Land Rover: tutti i modelli in arrivo nel 2024

Land Rover: tutti i modelli in arrivo nel 2024 1

Il 2024 sarà un’annata fondamentale per Land Rover, che nel corso dell’anno lancerà il suo primo modello completamente elettrico. E non si tratterà di un modello qualsiasi, ma della Range Rover, che per la prima volta nella sua lunga storia verrà declinato in una variante a zero emissioni. Spazio poi alla Evoque. Il SUV più piccolo del brand inglese verrà sottoposto ad un leggero restyling atto a mantenere le due vetture sempre aggiornate.

  • Land Rover Range Rover elettrica
  • Land Rover Evoque

Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23

Land Rover Range Rover elettrica

Po e al momento le informazioni sulla nuova Range Rover elettrica. Sappiamo che verrà sviluppata sulla piattaforma modulare MLA e che sfrutterà un’architettura a 800 Volt per garantire ricariche fast. Il tutto unito ad una batteria che verosimilmente supererà i 100 kWh di capacità e a due motori elettrici, a garanzia della trazione integrale. Mancano per il momento dati su autonomia e potenza, ma Land Rover assicura prestazioni simili a quelle del 4.4 V8 da 606 CV attualmente a listino, mentre la capacità di guado si attesterà sugli 85 centimetri.

Range Rover Evoque: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Land Rover Range Rover Evoque

Novità in arrivo anche per la più piccola Range Rover Evoque, che con l’aggiornamento di metà carriera si aggiorna soprattutto dal punto di vista estetico. Nella parte frontale della vettura, infatti, debutta una nuova calandra, contornata dai gruppi ottici che ora sfruttano un inedito disegno delle luci diurne a Led. Dentro, invece, debutta un unico grande schermo curvo che ingloba quadro strumenti e sistema di inforainment, andando a sostituire così la soluzione a doppio display delle generazioni precedenti. Nessuna novità sul fronte motori. Tutti i propulsori a listino sono elettrificati: due mild-hybrid a benzina, due mild-hybrid diesel e un plug-in.

BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada

BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 4

La nuova BMW Serie 4 rappresenta la sorella dal carattere più sportivo della Serie 3. Disponibile nelle varianti di carrozzeria coupé,  cabrio e ora anche Grand Coupé, si caratterizza per un design dal carattere forte, che stacca con il passato. Sempre al vertice della categoria la qualità percepita a bordo che tra un’attenta scelta di materiali e assemblaggi realizzati ad hoc, fanno della nuova Serie 4 una valida alternativa alle altre premium tedesche. Il tutto condito da quel tocco di sportività e propensione alla dinamica di guida, da sempre tipico di BMW.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Bmw Serie 4:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 440 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6-D temp
 CV/kW (da) 184/135
 Prezzo (da) 52.350 €
INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Prova su strada
Perché comprarla
 Prezzo

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la BMW Serie 4, che con l’ultimo aggiornamento cambia più nei contenuti piuttosto che nello stile. Negli esterni spicca la presenza di nuovi gruppi ottici dalla grafica rivista e che come optional possono essere dotati di tecnologia Laser. Anche gli interni sono stati leggermente rivisti, con il debutto di una nuova suite tecnologica costituita da un doppio schermo sulla plancia costituita da due schermi da 12,3 e 14,9 pollici.

Ma le novità più interessanti sono quelle che non si vedono. Ora, infatti, l’intera gamma motori è costituita da sole unità elettrificate e dotate di sistema mild-hybrid. Tutti i motori, inoltre, sono abbinati di serie al cambio automatico a sette rapporti.

La vettura misura in lunghezza 4,77 metri, aggiungendo quindi ben 13 centimetri rispetto alla generazione precedente. In larghezza arriva a 1,85 metri, guadagnando 3 centimetri e l’altezza rimane invariata, di 1,38 metri. Aumenta anche il passo, di 4 centimetri, arrivando circa a 2,9 metri. L’aumento delle dimensioni lavora per offrire maggiore spazio ai passeggeri posteriori, migliorando di conseguenza il comfort a bordo. Anche sulla Gran Coupé si registra un incremento degli ingombri, carreggiate comprese, con 4,8 metri circa di lunghezza e quasi 1,9 metri di larghezza. L’altezza supera di poco 1,4 metri e il passo sfiora i 2,9 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4.768 mm
Larghezza 1.852 mm
Altezza 1.383 mm
Passo 2.850 mm

Il frontale, che rompe con il passato recente della Serie 4, ha fatto molto discutere: la nuova calandra a doppio rene è cresciuta notevolmente nelle dimensioni, rimandando ai modelli degli anni ’30, come la BMW 328, così come alla BMW 3.0 CS degli ultimi anni ’60. Detto questo, indipendentemente dal taglio di carrozzeria che si sceglie, lo stile resta particolarmente orientato verso la sportività. i fari anteriori sottili e l’andamento molto discendente del tetto donano alla Serie 4 uno stile molto dinamico, il tutto, senza sacrificare l’abitabilità interna. Ora poi, con il debutto dell’ultimo restyling arrivano nuovi gruppi ottici che come optional è possibile dotare di tecnologia Laser.

In abbinamento all’allestimento M, l’anima sportiva del modello emerge ancora di più, enfatizzata dalle prese d’aria di dimensioni maggiorate e dall’estrattore posteriore che incornicia il doppio scarico di diversa forma in base al motore scelto. Tante poi le misure di cerchi disponibili, ma forse meglio non scendere sotto i 19 pollici, per rendere giustizia al lavoro dei designer e “riempire” meglio le fiancate, soprattutto nella zona posteriore. Una nota finale va riservata alla variante cabrio, che conserva inalterate le linee delle versioni a tetto rigido. La vera novità è rappresentata dal nuovo tetto che ora è in tela, rappresentando una sorta di ritorno alle origini per il modello.

All’interno dell’abitacolo, la plancia ricalca in maniera fedele forme e contenuti di quella presente a bordo della Serie 3. I principali elementi digitali presenti sono rappresentati dal grande quadro strumenti digitale posizionato dietro il volante e dallo schermo del sistema di infotainment. Questi sono affiancati creando un unico grande pannello digitale: lo schermo dietro il volante ha una diagonale di 12,3 pollici, mentre quello a centro plancia arriva a 14,9 pollici. Questo, inoltre, può essere controllato attraverso i comandi vocali o gestuali, oltre che attraverso lo schermo touch naturalmente. Oltre alle funzioni audio e di navigazione, il sistema offre ora la compatibilità con  Android Auto oltre che con Apple CarPlay.

Gli unici due allestimenti disponibili, Sport ed MSport fanno si che gli interni siano chiaramente declinati in chiave sportiva, ben enfatizzata dal volante M e i sedili dai fianchetti molto profilati e contenitivi. Lo spazio a bordo, poi, è molto generoso anche sulle varianti Coupé e Cabrio, merito del generoso passo di quasi tre metri, ma se non si vuole scendere a compromessi in termini di abitabilità, allora la Grand Coupé rappresenta una scelta obbligata. Le portiere posteriori agevolano l’accesso ai posti posteriori e anche la luminosità interna giova della maggiore finestratura laterale.

Molti i propulsori disponibili. Per quanto riguarda le unità diesel si parte dal 420d, con una potenza di 190 CV (anche a trazione integrale su Coupé e Grand Coupé)per poi passare alla 430d xdrive da 286 CV disponibile per Coupé e Cabrio. Al top dell’offerta diesel si posiziona la M440d xdrive da 340 CV. Sul fronte benzina troviamo il motore 420i (184 CV) e 430i (245CV), mentre il top di gamma è rappresentato dalla M440i xdrive (374 CV). Tutte le versioni sono dotate di sistema mild-hybrid e del cambio automatico Stemptronic a sette rapporti.

Per la versione 420d xdrive la Casa teutonica dichiara un consumo medio di 5,5 litri ogni 100 km. La misura sale a 5,8 l/100 km e poi 6,3 l/100 km per la 430d xdrive e per la M440d xdrive. Sul fronte benzina invece le cifre si alzano, vedendo sulla 420i un massimo di 7,1 l/100 km e sulla 430i un massimo di 7,4 l/100 km, per arrivare agli 8,1 l/100 km della versione M440i xdrive. La carrozzeria più importante della Gran Coupé pesa leggermente anche sui consumi.

La Bmw Serie 4 viene offerta in due allestimenti disponibili per tutte e tre le varianti di carrozzeria:

  • Sport: allestimento di accesso alla gamma, già molto ricco
  • MSport: pensato per i clienti più sportivi, ha anche l’assetto ribassato

Sport: con l’allestimento sport compaiono di serie elementi di design dal tocco sportivo di colore nero lucido come la calandra a doppio rene, il profilo dei paraurti anteriore e posteriore e il terminale di scarico. A questi si aggiungono i cerchi in lega da 18 pollici con disegno a stella, il volante sportivo multifunzione M, i sedili anteriori sportivi e lo Sport+ tra le modalità di guida.

Msport: gli amanti della sportività non possono tralasciare questo allestimento che propone un pacchetto aerodinamico sportivo M con paraurti e minigonne dal design più aggressivo. All’interno troviamo i sedili in stoffa Hexagon/Alcantara con cuciture in contrasto blu, il volante sportivo M e il quadro strumenti con scala e profili in rosso. Inoltre, l’assetto è ribassato di 10 mm.

Per la nostra prova su strada al volante della BMW Serie 4 abbiamo scelto di metterci al volante di una M440i con carrozzeria Grand Coupé. Questa unità rappresenta la scelta più potente e sportiva nella gamma della Grand Coupé, considerando che questa, a differenza di Coupé e Cambio non viene declinata in variante M. Proprio per questo motivo, la M440i Grand Coupé rappresenta una scelta meno estrema rispetto alla più potente M4, non soltanto in termini prestazionali, ma anche di immagine. In abbinamento a questa unità a sei cilindri, la Grand Coupé si dimostra la macchina perfetta per chi non vuole dare eccessivamente nell’occhio, pur senza rinunciare alle prestazioni che un motore da quasi 380 Cv è in grado di regalare.

BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 42

E allora partiamo proprio dalle prestazioni della M440i. Ad impressionare non è tanto la spinta che il sei cilindri biturbo è in grado di assicurare, quanto la precisione con la quale tutta la potenza a disposizione viene scaricata a terra. Il meritò va sicuramente al sistema di trazione integrale xDrive, che ripartendo in maniera dinamica la coppia tra avantreno e retrotreno, permette di uscire dalle curve ad una velocità notevole, senza il minimo pattinamento anche in condizioni di scarsa aderenza. e quando cisi vuole divertire, basta selezionare la modalità di guida Sport e impostare l’ESP su Traction, per far si che il sistema sposti la maggior parte della coppia sul posteriore, trasformando la M440i in un giocattolo dalla forte propensione al sovrasterzo.

 

Detto questo, la M440i Grand Coupé resta comunque una vettura comoda e all’occorrenza di rappresentanza. In modalità Comfort o Eco è silenziosa, fluida, il cambio snocciola una marcia dopo l’altra in maniera impercettibile e nemmeno troppo assetata di carburante. Nonostante la potenza in gioco, infatti, non è difficile stare su medie di circa 10 km/l. Ottimo poi l’isolamento acustico: il suono del motore e i fruscii aerodinamici sono contenuti e la taratura dell’assetto resta sempre molto votata al comfort, pur non cedendo mai troppo al rollio in curva. Occhio solo al portellone posteriore che, una volta aperto, rimane comunque piuttosto basso per via della forma della carrozzeria e il rischio di andare ad urtarne il bordo con la testa è sempre piuttosto alto.

  • Comfort: l’abitacolo è spazioso e anche la taratura dell’assetto permette di viaggiare sempre in souplesse.
  • Motori: rispondono in maniera corposa e reattiva, senza vibrazioni e in modo vellutato assicurando sempre una risposta decisa e dal carattere grintoso.
  • Immagine: il look, soprattutto del frontale, non fa passare inosservata la nuova BMW Serie 4.

Di seguito i prezzi di listino della Bmw Serie 4 nelle diverse varianti di carrozzeria aggiornati a febbraio 2024:

BMW Serie 4 Coupé

Benzina Prezzo
420i 58.000 €
430i xDrive 66.300 €
M440i xDrive 85.730 €
Diesel Prezzo
420d 58.100 €
420 xDrive 60.500 €
430d xDrive 64.830 €
M440d xDrive 83.630 €

BMW Serie 4 Cabrio

Benzina Prezzo
420i 61.650 €
430i 67.300 €
M440i xDrive 87.850 €
Diesel Prezzo
420d 61.800 €
430d 68.250 €

BMW Serie 4 Gran Coupé

Benzina Prezzo
420i 58.650 €
430i 64.550 €
M440i xDrive 85.800 €
Diesel Prezzo
420d 58.900 €
420 xDrive 61.050 €
430d xDrive 70.550 €

Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la BMW Serie 4 più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2024

Polestar 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Non si può esattamente definire startup, Polestar, visto che il brand scandinavo è nato da una branchia di Volvo, di cui inizialmente rappresentava la divisione sportiva. Polestar, diventata azienda a sé dedicata a vetture solo elettriche dall’impostazione premium, nel 2024 affronta il primo vero ampliamento della gamma dopo l’esordio dei primi 2 modelli.

Nata nel 2017, Polestar in verità ha debuttato sul mercato con un’auto ibrida, la Polestar 1, già uscita di scena. Ad essa ha poi affiancato la Polestar 2 – questa sì, completamente elettrica – nata su piattaforma Geely, visto che sia Polestar sia Volvo (come Lotus, Zeekr e vari altri brand) appartengono al gruppo cinese. Ora tocca a Polestar 3 e Polestar 4, rispettivamente SUV e SUV coupé del brand, che nel corso di questo 2024 raggiungeranno le concessionarie, e i primi acquirenti.

  • Polestar 3
  • Polestar 4

Polestar 4

La Polestar 4 si è mostrata al pubblico durante il Salone di Shanghai del 2023. Come detto, ha forme di SUV coupé, con tetto rastremato e coda “a goccia” che si abbassa mano a mano che si avvicina ai fari posteriori. Dal punto di vista del design, l’auto – che è lunga 4,83 metri – resta fedele al family feeling della Casa, che nel pieno rispetto della tradizione scandinava punta su linee pulite e un look minimalista che esalta la qualità costruttiva e la cura dei dettagli, discreti ma altrettanto d’effetto.

Polestar 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

 

La più sportiva a listino (almeno per ora) sottolinea la propria indole anche con un powertrain da primato, almeno per quanto riguarda il brand. La Polestar 4, infatti, in versione dual motor (con un motore elettrico per asse) è in grado di scaricare a terra 544 CV, scattando da 0 a 100 in soli 3”8 e di toccare una velocità massima di 200 km/h. L’auto, che è in commercio da questo gennaio, ha anche una batteria da 102 kWh, che le garantisce 564 km di autonomia. Ancor meglio fa la Polestar 4 single motor, che sfrutta la minor potenza per ridurre i consumi e arrivare a dichiarare percorrenze di 600 km tra una ricarica e l’altra.

Polestar 3

A fianco della Polestar 4, la Casa di Goteborg metterà in commercio anche la Polestar 3, che ha una lunghezza simile (4,9 metri) ma che ha anche forme da SUV più tradizionali. La Polestar 3, che con la Polestar 4 condivide la piattaforma e la meccanica, è attesa per questa primavera in due versioni che si differenziano solo per il livello di potenza.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2024 2

Entrambe integrali (anche qui, le quattro ruote motrici sono disponibili grazie alla presenza di due motori disposti uno in prossimità dell’avantreno e uno in prossimità del retrotreno), erogano rispettivamente 489 CV e 517 CV. Rispetto alla Polestar 4, qui la batteria è leggermente più grande: 111 kWh. Di conseguenza, aumenta anche l’autonomia, che può arrivare a 610 km.

Mitsubishi: tutte le novità in arrivo nel 2024

Mitsubishi Colt: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 1

La riorganizzazione della Grande Alleanza, che vede coinvolte Renault, Nissan e Mitsubishi sta dando vantaggi alla Casa dei Tre Diamanti, che dallo scorso anno sta vivendo un profondo rinnovamento della gamma.

Un bel segnale per il brand nipponico, il cui futuro, fino a poco tempo fa, era stato addirittura messo in dubbio. La Casa, in ritardo sulla transizione ecologica (tanto che a causa della mancanza di vetture elettriche in gamma ha deciso addirittura di uscire dal mercato cinese) non ha navigato in acque tranquille nemmeno sul fronte dei modelli ad alimentazione tradizionale. Mancava, principalmente, una strategia di lungo periodo che ora, invece, sembra aver acquisito spessore.

Per la maggior parte dei casi si tratta di auto di Renault rimarchiate e ritoccate, ma ci sono anche novità più succose. Stiamo parlando di Colt, ASX, Outlander e della nuova generazione del pickup L200.

  • Mitsubishi Colt
  • Mitsubishi ASX
  • Mitsubishi Outlander
  • Mitsubishi L200

Mitsubishi Colt

Guardi la Mitsubishi Colt e pensi alla Renault Clio. Ed è normale che sia così, visto che la nuova generazione dell’utilitaria giapponese nasce proprio sulla base dell’ultima generazione dello storico modello della Casa della Losanga. Le differenze tra le due si concentrano soprattutto sul frontale. Dove inedite cromature incastonano il badge e dove un paraurti con prese d’aria profondamente ridisegnate danno un tocco di diversità.

Mitsubishi Colt: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 2

La parentela impone anche misure analoghe, con una lunghezza di 4,05 metri, e la presenza di una carrozzeria esclusivamente a 5 porte. In gamma la Mitsubishi Colt si presenta in tre diverse versioni. Si parte con le due versioni a benzina, entrambe spinte dal 1.0 3 cilindri: c’è quella aspirata, da 67 CV, e quella turbocompressa che arriva a 91 CV. In aggiunta, c’è la 1.6 full hybrid da 143 CV di potenza, che esce con cambio automatico di serie. L’auto ha già iniziato le consegne ai primi clienti. Il prezzo di partenza è di circa 16.500 euro.

Mitsubishi ASX

L’operazione con Renault prosegue con la ASX. Modello di un certo successo nel passato, si rinnova con una nuova generazione che deriva strettamente dalla Captur. Crossover compatto (in questo fedele alle origini) ha una lunghezza di 4,22 metri. Anche in questo caso, a differenziare le due vetture c’è principalmente il frontale, con diverse cromature e griglia centrale impreziosita da fregi a freccia.

Mitsubishi Asx: prezzi, dimenzioni e caratteristiche

Rispetto alla Colt, la Mitsubishi ASX si presenta a listino con diverse forme di ibridazione. Si va dalla mild hybrid alla plug-in passando per la full hybrid. In alternativa, si può scegliere anche la variante esclusivamente endotermica, naturalmente a benzina. La Mitsubishi ASX si sta affacciando ai mercati del Vecchio Continente proprio in questo periodo. In alcuni è già disponibile, in altri lo sarà a breve. In Italia prezzi a partire da circa 22.000 euro.

Mitsubishi Outlander

Mitsubishi fa rima con SUV e, tra i SUV, uno dei modelli più iconici è di certo l’Outlander. Nel 2024 appena iniziato la quarta generazione della 4×4 nipponica arriva anche in Europa. Per stare al passo con i tempi debutta sui nostri mercati con una versione ibrida plug-in che adotta un motore 2.4 a 4 cilindri a benzina e un’unità elettrica alimentata da una batteria da 20 kWh che, nel complesso, scaricano a terra 252 CV.

Mitsubishi: tutte le novità in arrivo nel 2024 1

La nuova Outlander, che monta di serie un cambio automatico, promette di percorrere fino a 87 km in modalità completamente elettrica e, per questo, dichiara consumi irrisori di soli 1,5 litri ogni 100 km.

Mitsubishi L200

Parlando di modelli storici, Mitsubishi rinnova anche il pick-up L200, che dopo quasi mezzo secolo al servizio dei professionisti di tutto il mondo (ma non solo, visto che in molti stati è considerata un’auto da famiglia o per il tempo libero a tutti gli effetti) giunge alla sesta generazione.

Mitsubishi: tutte le novità in arrivo nel 2024 2

Il suo debutto europeo non è ancora confermato del tutto, ma ci sono buone probabilità che lo si veda anche in questa parte di mondo. Certo, si farà fatica a riconoscerlo, visto il deciso cambio di look, ora più squadrato e possente rispetto al passato. Il nuovo L200, che è venduto anche con il nome di Triton, monta sempre il 2,4 turbodiesel, stavolta declinato in tre varianti di potenza con rispettivamente 150, 184 e 204 CV.

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente

Il SUV elettrico EX30 rappresenta un modello fondamentale per Volvo per diversi motivi: è la vettura più piccola della gamma, posizionata sotto XC40 che è stata la prima a proporsi in variante elettrica (esclusivamente elettrica nel caso della variante C40) e la più sostenibile. Costruita con crescente impego di materie prime riciclate, dall’acciaio all’alluminio alle plastiche, e costruita in una fabbrica che utilizza energie rinnovabili al 100%, diventa anche la testa di ponte per la diffusone dell’elettrico in cui la Casa sta investendo molte energie.

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente 2
Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia

Un nuovo accordo con Tper

A conferma di questo, la filiale italiana ha annunciato un accordo per la fornitura di 300 unità alla società Tper, attiva nel campo dei servizi di mobilità nella regione Emilia Romagna, e destinate nello specifico al car sharing Corrente, inaugurato nel 2018 con una gamma di vetture e scooter interamente elettrici. Questo servizio è fruibile nelle città di Bologna, Ferrara, Imola e Casalecchio di Reno e da allora ha totalizzato oltre 850.000 contratti e 11,5 milioni di km percorsi.

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente 1
Volvo Car Italia fornirà 300 nuove EX30 full electric al servizio di car sharing Corrente del Gruppo Tper, azienda leader nel settore della mobilità in Emilia-Romagna, una scelta a favore della diffusione della mobilità elettrica in Italia

L’accordo è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa tenutasi lo scorso 23 gennaio a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, città in cui hanno sede anche Volvo Car Italia e Tper, alla presenza dei rispettivi rappresentanti. Oltre a Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, e Andrea Corsini, Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio Regione Emilia-Romagna, sono infatti intervenuti il Presidente Volvo Car Italia Michele Crisci, Giuseppina Gualtieri, Presidente e AD Tper, Fabio Teti, Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Commerciale Tper Spa e Raimondo Orsini, Direttore Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Responsabile Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility.

Subaru: tutte le novità in arrivo nel 2024

Subaru BRZ: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Nonostante la presenza ad oggi piuttosto risicata di Subaru nel nostro mercato, il costruttore delle Pleiadi ha in serbo importanti novità per i suoi clienti, una delle quali in grado di fare la felicità di tutti gli appassionati ancora indissolubilmente legati al ricordo della mitica Impreza STI. Si tratta della nuova generazione della BRZ, che seppur lontana a livello tecnico dalla Impreza, ne richiama lo stile e la filosofia. Oltre alla BRZ, poi, il 2024 sarà anche l’anno della nuova generazione della Crosstrek.

  • Subaru BRZ
  • Subaru Crosstreck

Subaru BRZ: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Subaru BRZ

Cominciamo proprio dal modello più sportivo della rinnovata gamma del costruttore asiatico. La nuova generazione della Subaru BRZ, la seconda nella storia del modello, sarà proposta nel nostro Paese unicamente in abbinamento all’allestimento Touge, con prezzi a partire da poco meno di 50.000 euro. Dal punto di vista tecnico la BRZ ricalca lo schema della Toyota GR86. Sotto il cofano, infatti, trova posto un propulsore boxer aspirato con una cubatura di 2,4 litri, capace di sviluppare una potenza massima di 234 CV per 250 Nm di coppia. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e in una velocità massima di 226 km/h.

Subaru Crosstrek: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Subaru Crosstrek

L’erede della XV è già nelle concessionarie. Stiamo parlando della nuova Subaru Crosstrek che cresce leggermente nelle dimensioni, arrivando ora a quota 4,49 metri. Tutto nuovo è anche lo stile, nonostante le linee generali del modello siano state mantenute evolvendo le in chiave più attuale e moderna. Dal punto di vista tecnico, la nuova Crosstrek è alimentata dal propulsore e-Boxer di 2 litri di cilindrata con tecnologia mild-hybrid capace di 136 CV e abbinato di serie alla trazione integrale e al cambio CVT Lineartronic. Migliora anche la sicurezza a bordo grazie al debutto della variante più recente del sistema Eyesight.

Tesla: tutte le novità in arrivo nel 2024

Tesla Cybertruck: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dopo aver archiviato un 2023 ricco di successi commerciali, Tesla si lancia nel 2024 con un interessante carico di novità. Tra queste, purtroppo, ancora una volta non trova posto la tanto attesa Roadster, mentre finalmente sarò disponibile il gigantesco Cybertruck. Ma non è tutto. Nel corso dell’anno la gamma della Model 3 si amplierà, mentre la sorella Model Y verrà aggiornata.

  • Tesla Cybertruck
  • Tesla Model 3 Performance
  • Tesla Model Y

Tesla Cybertruck: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Tesla Cybertruck

Già in commercio negli Stati Uniti, il Tesla Cybertruck si appresta a fare il suo debutto anche nel Vecchio Continente, rappresentando, di fatto, uno dei primissimi pick-up completamente elettrici disponibili da noi. Mancano per il momento le informazioni ufficiali per il mercato italiano, tuttavia, sbirciando sul listino americano, sappiamo che sarà disponibili in con tre diversi powertrain: a motore singolo posteriore, a doppio motore oppure con tre motori, per potenze che arriveranno fino a 845 CV. Negli States, inoltre, i prezzi partono da poco più di 60.000 dollari.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Tesla Model 3 Performance

A distanza di qualche mese dal lancio della rinnovata Tesla Model 3, la berlina elettrica del costruttore americano amplia la propria gamma con il debutto della variante più prestazionale a listino, la Performance. Di lei, al momento, si sa ancora molto poco per quanto concerne la parte tecnica. Sappiamo invece, grazie ad alcuni bozzetti comparsi online, che la variante più sportiva della Model 3 potrebbe adottare un kit estetico dedicato e, per la prima volta nella storia del modello, dei sedili con poggiatesta incorporato specifici.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

 

Tesla Model Y

Sull’onda di quanto fatto sulla Model 3, nel corso del 2024 arriverà anche la sorella Tesla Model Y si aggiornerà, portando al debutto il medesimo linguaggio stilistico che abbiamo potuto vedere sulla berlina elettrica del costruttore americano. Cambieranno quindi i gruppi ottici sia davanti, sia dietro, mentre all0’interno il protagonista rimarrà il grande monitor centrale con diagonale di 15 pollici, aggiornato però nelle sue logiche di funzionamento, mentre per chi siede dietro è ora riservato uno schermo da 8 pollici attraverso il quale è possibile controllare le funzioni del climatizzatore ed intrattenersi con alcuni giochi dedicati.

Opel: tutte le novità in arrivo nel 2024

Opel: tutte le novità in arrivo nel 2024

I piani di Opel sono ambiziosi. Il costruttore tedesco, infatti, giocherà d’anticipo rispetto ai piani europei per quanto concerne l’auto elettrica, passando alle zero emissioni entro un orizzonte temporale decisamente più breve rispetto al 2035 imposto dalla comunità europea. Ma facciamo un passo alla volta e ora concentriamoci unicamente su quelle che saranno le novità firmate Opel che vedremo debuttare nel corso del 2024. Accanto alla appena aggiornata Corsa, infatti, nel corso dell’anno arriveranno anche le nuove generazioni dei SUV del brand tedesco, Crossland e Grandland, uniformandosi al linguaggio stilistico del resto della gamma del Fulmine.

  • Opel Grandland
  • Opel Crossland

Opel Grandland

Nel corso del 2024 vedremo il debutto della nuova generazione della Opel Grandland, che dopo l’annuncio del rinvio a data da destinarsi della Opel Manta, andrà a ricoprire il ruolo di ammiraglia all’interno della gamma del brand tedesco. Un ruolo molto importante, che la vettura assolverà sfruttando la piattaforma STLA Medium del Gruppo Stellantis, comune ad altri modelli del gruppo quali, giusto per fare un esempio, la nuova Peugeot 3008. Non è ancora sicuro però, al momento, se la Grandland, così come la 3008, verrà proposta sia in abbinamento a motorizzazioni ibride, sia elettrica.

Opel: tutte le novità in arrivo nel 2024 1

Opel Crossland

La prima novità ad essere svelata da parte di Opel sarà la nuova generazione della Opel Crossland. Il SUV più piccolo del costruttore tedesco crescerà nelle dimensioni, mentre dal punto di vista estetico si rifarà a quanto già visto sulle sorelle Corsa e Astra. Ancora pochissime le informazioni disponibili al capitolo motorizzazioni. Ad ogni modo, è molto probabile che la nuova generazione del SUV del Fulmine sarà proposto sia in abbinamento a motorizzazioni ibride, di elettriche. Per quanto concerne quest’ultima è plausibile ipotizzare l’adozione del più recente powertrain del Gruppo Stellantis con batteria da 54 kWh e motore elettrico da 156 CV.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 5

Per guidare un’auto ci vuole la patente. È necessaria per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche insieme alla polizza RCA e al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.

Quando si parla di patente auto si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.

Dal 1°luglio 2003 è stato introdotto il meccanismo della patente a punti attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti. Il numero di punti sottratti dalla patente macchina è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperarli è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. Questo meccanismo affianca e non sostituisce le sanzioni già previste per le varie infrazioni.

I cittadini italiani che abbiano conseguito la patente di guida a seguito di accertamenti sui requisiti psicofisici, morali e attitudinali ed a seguito del superamento dell’esame, possono circolare in tutta l’Unione Europea senza alcun certificato aggiuntivo specifico.

Il nostro Codice della Strada individua differenti tipi patente ed ogni tipologia permette la circolazione su mezzi limitati alla classe di licenza relativa. In questa guida andremo ad analizzare quindi i diversi tipi di patente esistenti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

INDICE
Patente AM
Patente A
Patente B
Patente C
Patente D e D1

Tra i vari tipi di patente la prima che prenderemo in considerazione è la patente AM. Questo documento si può conseguire al raggiungimento dei 14 anni di età e consente di guidare:

  • ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
  • veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
  • quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg, e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kW e non superiori a 6 kW.

Per poter guidare tutte le tipologie di motocicli è necessario, tra i vari tipi di patente, essere in possesso della patente A.

Questa si può conseguire non prima del compimento dei 24 anni di età o dei 20 anni qualora si sia in possesso della patente A2 da almeno due anni. Per ottenere la “patente 125“, precedentemente indicato con la denominazione A3, oltre all’esame teorico si dovranno sostenere due prove pratiche: una su strada aperta al pubblico ed una tecnica in percorso con esercizi di guida. Il soggetto che sia già in possesso della patente B non dovrà sostenere la prova teorica ma soltanto l’esame pratico.

Con la patente di categoria A si potranno guidare le seguenti tipologie di motocicli:

  • tricicli di potenza superiore a 15 kW, a partire dal compimento dei 21 anni;
  • motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta  o con carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h, a partire dal compimento dei 24 anni.

Tre le categorie di patenti A troviamo:
– A1: per le moto meno potenti (motocicli fino a 125 cc), e si consegue dai 16 anni di età;
– A2: dai 18 anni di età, per moto progressivamente più potenti (fino a 35 kW);
– A: si consegue dai 24 anni o dai 20 se si possiede la patente A2 almeno da due anni. La categoria A abilita alla guida di tutte le moto.

Patente A2

Tra i vari tipi di patente di categoria A previsti, la patente A2 è quella prevista per guidare motocicli con potenza massima di 35 kW che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Si può ottenere la patente A2 dopo aver compiuto i 18 anni di età.

Anche in questo caso è necessario superare sia un esame teorico che uno pratico. Il primo è identico a quello previsto sia per il conseguimento della patente A che della patente di categoria B e per il superamento è necessario non commettere più di 4 errori nelle 40 domande entro il tempo limite di 30 minuti.

L’esame pratico dovrà essere sostenuto alla guida di una moto con cilindrata non inferiore ai 400 cc e che abbia una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg.

Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2 si dovranno rispettare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada.

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Tra i differenti tipi di patente indicati dal nostro Codice della Strada, la patente di categoria B è senza dubbio quella maggiormente diffusa e più conosciuta perché il suo conseguimento permette la guida delle auto.

Questa tipologia di patente si può ottenere a partire dal compimento dei 18 anni di età ed a seguito del superamento di un esame diviso in una parte teorica ed una pratica di guida su strada. In caso di infrazioni alle disposizione del Codice della Strada si è soggetti alla decurtazione del punteggio.

La validità della patente di categoria B è di 10 anni sino al compimento del cinquantesimo anno di età, mentre per i soggetti con un’età compresa tra 50 e 70 anni il rinnovo del documento di guida dovrà essere effettuato ogni 5 anni. Per i soggetti con un’età superiore ai 70 anni il rinnovo deve avvenire ad intervalli di 3 anni.

Spesso ci si pone la domanda: “Cosa posso guidare con la patente di categoria B?”.  Ecco la risposta:

  • motoveicoli, ovvero tricicli, quadricicli e motocicli. Per questi ultimi è possibile guidare in strada solo quelli fino a 125 cm3 e 11 kw; i conducenti che hanno conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 possono guidare qualsiasi motociclo, mentre chi ha conseguito la patente B tra l’1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, è autorizzato a guidare qualsiasi moto, ma solo sul territorio italiano (per la guida all’estero occorre invece un ulteriore esame pratico);
  • autoveicoli per trasporto di persone e di cose, quindi anche autocarri e autocaravan, con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate:
  • macchine agricole, anche eccezionali;
  • macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali;
  • mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

Tra i vari tipi di patente, la patente C è quella che abilita alla guida dei camion,  ovvero i veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio. Per il trasporto professionale, invece, è necessaria, oltre alla patente C, anche la CQC merci.

Per il conseguimento della patente C  è necessario aver compiuto 21 anni di età, ma questo limite scende a 18 qualora si sostenga anche l’esame per la patente CQC trasporto cose con formazione ordinaria.

I mezzi che possono essere guidati con la patente C sono:

  • tutti i veicoli appartenenti alla categoria B;
  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero.

Con la patente C1 si potranno condurre, oltre ai veicoli appartenenti della categoria B:

  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
  • macchine operatrici eccezionali.

La patente di categoria C e quella C1 devono essere rinnovate ogni 5 anni sino al compimento dei 65 anni di età. Successivamente il rinnovo dovrà avvenire ogni due anni e dovrà essere effettuato presso la Commissione Medica Locale Patenti di appartenenza.

La patente D permette di guidare autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio ottenere la patente B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.

L’età minima per il conseguimento di questa patente è 21 anni per la patente D1 e 24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).

Con la patente D si possono guidare veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

I veicoli che si possono guidare con la patente D1 sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.

Volvo: tutte le novità in arrivo nel 2024

Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Il 2024 di Volvo sarà all’insegna dell’elettrico. Nel corso dell’anno verranno lanciati tre nuovi modelli tutti i caratterizzati dall’alimentazione 100% elettrica. un momento cruciale e storico, quindi, per il brand scandinavo, che dirà così definitivamente addio ai pro propulsori a gasolio che proprio nel 2024 verranno eliminati anche da tutti gli altri modelli attualmente a listino.

  • Volvo EX30
  • Volvo EX90
  • Volvo EM90

Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Volvo EX30

Nel corso del 2024 più precisamente nella primavera, sarà il momento del lancio del modello più piccolo del costruttore svedese.si tratta della Volvo EX30, un SUV di appena 4,23 metri completamente elettrico sviluppato sulla piattaforma scalare di Geely, gruppo proprietario di Volvo. Sarà proposta in abbinamento ad una batteria da 49 kWh con motore da 272 CV e 344 km di autonomia oppure ad una batteria da 64 kWh abbinabile al medesimo motore da 272 CV ma con autonomia di 480 km, oppure a due motori per una potenza totale di 428 CV e 450 km di autonomia. Il prezzo di listino è fissato a poco oltre 35.000 euro.

Volvo EX90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 5

Volvo EX90

Presentata nel 2022, nel corso di quest’anno arriverà finalmente nelle concessionarie la nuova Volvo EX90. Si tratta della nuova ammiraglia elettrica del costruttore, lunga 5,04 metri con quasi 3 m di passo e la capacità di ospitare fino a sette passeggeri. Nel corso della prima fase di commercializzazione il modello sarà proposto in due varianti, entrambe dotate di due motori elettrici alimentati da una batteria da 111 kWh. Sarà possibile scegliere se puntare sulla variante da 408 CV oppure la più prestazione da 517 CV. Nel corso dell’anno dovrebbe poi arrivare anche una terza versione spinta da un motore singolo da 280 CV. In tutti i casi l’autonomia dovrebbe aggirarsi intorno ai 580 km.

Volvo EM90: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Volvo EM90

Sicuramente non sarà destinata a fare grandi numeri di vendita, ma la Volvo EM90 rappresenta comunque uno dei modelli più interessanti in arrivo da parte del costruttore svedese. si tratta infatti, di un monovolume completamente elettrico lungo 5,2 metri sviluppato sulla base della Zeekr 009. Dal punto di vista tecnico sarà alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 116 kWh, che manda energia ad un motore elettrico singolo posteriore da 268 CV. l’autonomia dichiarata è di 730 km, ma il dato è stato registrato secondo il sistema di omologazione cinese, ben diverso dal nostro WLTP.