Batterie auto elettriche: costo, durata e smaltimento

batterie delle auto elettriche

Le auto elettriche sono ormai una realtà. Quasi ogni costruttore ne propone almeno una a listino e le quote di mercato, anche se a rilento, stanno lentamente salendo. Molti sono gli automobilisti che stanno abbracciando questa nuova filosofia di guida, ma ancora in tanti non sanno esattamente come queste auto funzionano. In questa pratica guida, quindi, parliamo di batterie e vi spieghiamo come sono fatte, come funzionano e soprattutto quanto costa ricaricare.

 

INDICE
Batterie auto elettriche: come sono fatte e come funzionano
Batterie auto elettriche: quelle agli ioni di litio
Batterie auto elettriche: quanto durano?
Batterie auto elettriche: quanto costano?
Batterie auto elettriche: quanto costa la ricarica?

La batteria è uno degli elementi principali che costituiscono un’auto elettrica. Non è soltanto la componente in grado di garantire l’autonomia alla vettura, ma è anche quello che ne determina le prestazioni. Tutto funziona grazie ad un processo chimico che sposta un flusso di elettroni dall’anodo, la sostanza che li cede tramite ossidazione, al catodo che li riceve tramite riduzione. Ma dove si muove questo flusso di elettroni? Si muove all’interno dell’elettrolita che è una sostanza liquida in questo momento, ma che in molti, Tesla in primis, stanno cercano di mettere a punto anche in forma solida per migliorare l’efficienza degli accumulatori. Ecco, è attraverso questo processo che si genera corrente continua.

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido 2

Le batterie agli ioni di litio sono oggi le più diffuse. Sono costituite da un anodo in litio e da un catodo in carbonio e devono il loro successo alla loro elevata densità: ciò significa che a fronte di dimensioni relativamente contenute sono in grado di generare grandi quantità di energia. Inoltre, non soffrono dell’effetto memoria del quale parlavamo nel capitolo precedente, permettendo così cicli di carica e scarica anche parziali. Di contro, il ciclo di vita di queste batterie è abbastanza breve. Dopo circa 5 anni, infatti, la loro capacità di immagazzinare e cedere energia comincia a calare. Attenzione poi alle temperature. Sotto i -10 gradi oppure oltre i 30 gradi, le batterie agli ioni di litio tendono a perdere efficienza.

Uno dei grandi punti interrogativi che sorge quando ci si appresta ad acquistare un’auto elettrica riguarda la durata delle batterie. Non esiste un dato preciso, ad oggi, sulla durata di una batteria. Sarebbe come chiedersi quanto dura un motore a benzina. Non esiste una risposta precisa. Tuttavia, la maggior parte dei costruttori garantisce un’efficienza del 100% mediamente per 8 anni. Oltre tale data la capacità di immagazzinare energia potrebbe cominciare a calare.

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Uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle auto elettriche è dato dal costo delle batterie, ancora molto elevato. Se, malauguratamente, si fosse costretti alla sostituzione della batteria ci si troverebbe di fronte ad una spesa davvero importante. Basti pensare che per una Smart Fortwo EQ il prezzo per questo elemento è di ben 9.043 euro, mentre per una Mercedes EQC si arriva addirittura a 40.120 euro. Ad ogni modo, danneggiare la batteria è praticamente impossibile. In caso di urto, ad esempio, se arrivaste a compromettere la struttura della batteria, vorrebbe dire che avete avuto un incidente tanto violento danneggiare irrimediabilmente anche tutto il resto della vettura. Di conseguenza, il problema della batteria sarebbe relativo, perché andrebbe rottamata tutta l’auto.

Ricarica auto elettriche: quanto costa con A2A 1

La ricarica della batteria prevede dei costi che possono variare in base ad alcuni fattori. Se si sceglie di procedere con la ricarica direttamente dalla propria abitazione, allora il costo dipenderà dalla tariffa energetica della propria rete domestica. Un’alternativa è quella di ricaricare la batteria dell’auto elettrica utilizzando una colonnina. Vediamo nel dettaglio le diverse tariffe in base alla potenza, da un minimo di 22 kWh fino ad un massimo di 150 kWh:

  • A2A: il prezzo varia dai 0,65 ai 0,90 €/kWh.
  • Acea: il prezzo varia dai 0,69 a (valore non definito).
  • Plenitude + Be Charge: il prezzo varia dai 0,65 ai 0,90 €/kWh.
  • Duferco/Energia: il prezzo varia dai 0,59/0,79 ai 0,79/0,89 €kWh.
  • Enel X: il prezzo varia dai 0,69 ai 0,99 €kWh.
  • Ionity: il prezzo rimane costante ed è pari a 0,79 €kWh.

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e prova su strada

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 21

La BMW Serie 2 Coupé, è la due porte bavarese pensata per i clienti dall’animo più sportivo, alla ricerca di un modello dallo stile dinamico e aggressivo ma dalle dimensioni compatte. Contrariamente con quanto avvenuto in passato, la nuova Coupé tedesca non è sviluppata sulla piattaforma della Serie 1, bensì su quella dell’ultima Serie 3, per poter continuare a puntare sulla trazione posteriore. I motori con potenze anche oltre i 300 CV e una ripartizione dei pesi 50:50 tra i due assali promettono un piacere di guida da sportiva vera.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 2 Coupè:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 390 litri
 Alimentazioni Diesel Mild-Hybrid/ Benzina
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 156/115
 Prezzo (da) 45.900 €

 

INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Arriva un piccolo aggiornamento per la BMW Serie 2, con qualche ritocco in punta di matita, che va a modificare leggermente lo stile della coupé tedesca. A cambiare sono piccoli dettagli come il disegno dei cerchi in lega negli esterni e alcune finiture interne nell’abitacolo, dove ora trova posto anche un nuovo volante dal taglio più sportivo. Nessuna novità, invece, per quanto concerne la gamma motori: l’offerta resta la stessa, ad eccezione della cattivissima M2, che vede ora la potenza del suo 3 litri a sei cilindri salire fino a quota 480 CV.

Per via dell’adozione della piattaforma della Serie 3, le dimensioni della nuova Serie 2 Coupé sono ai limiti del segmento C. Guadagna 105 mm in lunghezza, superando i 4,5 metri, e 64 mm in larghezza, arrivando a più di 1,8 metri. Presenta un assetto ribassato di 28 mm, per un’altezza complessiva di quasi 1,4 metri, mentre il passo cresce di 51 mm, arrivando così oltre i 2,7 metri. La versione più prestazionale M240i ha inoltre le carreggiate maggiorate di circa 6 cm all’anteriore e 3 cm al posteriore. Resta invece quasi identico il vano di carico, con una capacità di 390 litri, 20 litri più capiente della precedente Serie 2 Coupé. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.537 mm
Larghezza 1.838 mm
Altezza 1.390 mm
Passo 2.741 mm

La Serie 2 Coupé evolve nel design, diventando più muscolosa, ma mantenendo le proporzioni visive di sempre. La linea resta quella di una coupé, con un cofano lungo e una coda compatta. Come detto, il tutto converge su un bilanciamento dei pesi quasi perfetto sull’asse anteriore e posteriore. Varie poi le migliorie aerodinamiche, a partire dal frontale dalle forme spigolose, fino alla fiancata affilata, alla cui base troviamo cerchi in lega da 17’’ o da 18’’. Il doppio terminale di scarico squadrato e uno spoiler accentuato dominano invece il posteriore.

Il telaio è dettagliatamente pensato per una guida sportiva, riprendendo alcuni tratti dalla sorella Serie 4. Scegliendo la variante più potente a listino si hanno di serie le sospensioni adattive e l’impianto frenante MSport, oltre al differenziale posteriore Active M e i cerchi in lega leggera da 19’’. Per quanto riguarda il bagagliaio, la soglia di carico è più bassa di 35 mm, ed è possibile abbattere il divano posteriore secondo lo schema 40:20:40.

Lo stile degli esterni della nuova BMW Serie 2 Coupé parla un linguaggio stilistico tutto nuovo per il brand tedesco, mentre gli interni sono più “fedeli alla tradizione”. La plancia ospita due schermi, quello dedicato al quadro strumenti è da 10,25’’, mentre quello a centro plancia da 12,3’’  da accesso al sistema di infotainment BMW Live Cockpit Professional con sistema iDrive 7 e BMW Maps. Come optional, possiamo poi estendere la compatibilità ad Android Auto e Apple Carplay, aggiungere un pratico head-up display, e dotare Serie 2 di una lunga lista di Adas.

Di serie troviamo la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento dei segnali stradali, il mantenimento della traiettoria, il cruise control e l’avviso anticollisione. Tra gli optional spiccano invece il Driving Assistant aggiunge all’equipaggiamento anche il cruise control adattivo con funzione Stop & Go e le telecamere 3D a 360°, mentre il BMW Drive Recorder registra quello che succede durante la guida. Anche il comfort si mantiene ad alti livelli, con rivestimenti di alta qualità, comode regolazioni elettriche e il clima a 3 zone.

BMW ha messo a punto per la nuova Serie 2 Coupé tre diverse motorizzazioni turbo: due benzina e un diesel mild-hybrid. Quest’ultimo è il 220d, un 2.0 turbodiesel con elettrificazione leggera da 48 V, capace di erogare fino a 190 CV di potenza massima e 400 Nm di coppia fra i 1.750 e i 2.500 giri/min.

Quattro, invece, le motorizzazioni benzina a listino. Il propulsore meno potente, il 218i, eroga fino a 156 CV, mentre il più potente 220i sviluppa 184 CV e 300 Nm fra i 1.350 e i 4.000 giri/min. Salendo di livello, la versione 230i può contare su un massimo di 245 CV e 400 Nm di coppia, mentre la più sportiva M240i si spinge fino a 374 CV e 500 Nm fra i 1.900 e i 5.000 giri/min. L’unità top di gamma permette di scattare da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi ed è l’unica che può essere abbinata alla trazione integrale.

Sul fronte consumi, la casa bavarese dichiara per il diesel mild-hybrid una percorrenza di 5,1 l/100 km ed emissioni di 132 g/km su ciclo combinato WLTP. I valori relativi ai benzina si attestano invece sui 6,8 l/100 km e i 155 g/km di CO2 per quanto riguarda il 220i da 184 CV, mentre la 230i necessita di 6,5-6,9 per percorrere 100 km. Infine, per la top di gamma M240i xdrive da 374 CV i dati dei consumi sono di 8,8 l/100km, emettendo fino a 200 g/km di CO2.

In barba a tutti coloro che pensano che il Diesel non abbia più futuro, BMW continua a proporre questo tipo di alimentazione anche sulla sua sportiva più piccola e noi abbiamo scelto di provarla proprio in abbinamento al due litri a gasolio. E allora diciamolo subito: se si ha bisogno di macinare chilometri, senza però rinunciare ad una dinamica di guida sportiva e coinvolgente, allora la 22d Coupé è perfetta. Il quattro cilindri sconta qualcosa in termini di rumorosità, ma assicura percorrenze medie da record. Facendo un po’ di attenzione a dosare il gas non è difficile sfiorare i 20 km/l. Niente male per una vettura lunga 4,5 metri.

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 23

Ma dove la Serie 2 Coupé da più soddisfazioni è tra le curve. Sì, è vero, rispetto alla generazione precedente è stata ingentilita: il carattere della nuova serie è più filtrato, quasi da gran turismo più che da vera sportiva, ma nonostante questo è comunque in grado di regalare grandi sorrisi a chi la guida. Tra le curve si apprezza soprattutto la taratura dello sterzo, che rende l’avantreno una vera e propria lama nei cambi di direzione, mentre il posteriore segue la traiettoria impostata in modo tanto fedele da far desiderare di avere ben più dei 190 CV di cui questo 2 litri Diesel è capace. Ottima anche la frenata, sempre decisa, mentre si percepisce l’aumento di peso rispetto alla precedente generazione soprattutto in inserimento, con l’avantreno che tende a caricarsi molto. Il cambio a otto rapporti di BMW poi, è sempre sinonimo di qualità e rapidità. Insomma, la Serie 2 Coupé è davvero una vettura polivalente, soprattutto in abbinamento al motore Diesel. Divertente tra le curve, digerisce senza fatica anche le trasferte più lunghe senza mai affaticare i passeggeri (anche se quelli posteriori sono inevitabilmente un po’ sacrificati), il tutto con consumi da citycar.

Mentre la top di gamma M240i xdrive viene proposta nel solo allestimento MSport, gli allestimenti disponibili per 220d, 220i e 230i sono due:

  • MSport
  • MSport Pro

MSport: Active Guard Plus, Assistente di attenzione alla guida, Avvisatore acustico, BMW Intelligent Emergency Call, Controllo dinamico di stabilità DSC con funzioni estese, Fari a LED, Fari posteriori full LED con design 3D, Indicatore pressione pneumatici, Kit attrezzi, Protezione antiurto laterale integrata,  Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Cornici dei finestrini in nero opaco, Terminale di scarico, tondo diametro: 90mm (doppio per 20i), Cerchi in lega leggera da 17″, styling 778 a V, Interni Alette parasole per guidatore e passeggero, Modanature interne in Dark Graphite opaco, Presa di corrente da 12V nella console centrale, Volante sportivo in pelle a 3 razze, Sedili in stoffa/Sensatec Black|Black Sedili per 4 passeggeri, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Cambio automatico 8 rapporti Steptronic, Comandi multifunzione al volante, Park Distance Control (PDC) anteriore e posteriore, Funzione “follow me home” (accensione luci anabbaglianti a veicolo spento, durata regolabile tramite il control display) Sensore pioggia, Variable sport steering, Sistema di Start/Stop automatico, Sistemi di Comunicazione e Infotainment BMW Connected Drive Services, BMW Live Cockpit, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Radio DAB, Speaker stereo con 6 altoparlanti: 2 midrange anteriori, 2 midrange posteriori, 2 bassi sotto i sedili anteriori.

MSport Pro: in più rispetto alla versione base Badge laterale “M”, Battitacco anteriori M, Chiave vettura con design specifico M, Modanature tetto in color carrozzeria, Cruscotto con cuciture specifiche M, Pedaliera specifica M, Selettore cambio con designazione specifica M (solo cambio manuale), Strumentazione con display M, Tappetini specifici M, Paraurti anteriore e posteriore con design specifico M in Black High Gloss, Vernice carrozzeria Alpine White pastello, Regolazione altezza sedile passeggero, Assetto sportivo M ribassato di 10mm, Cerchi in lega leggera da 18″, styling a doppi raggi n° 848 M bicolore con pneumatici misti, Modanature interne in Black High Gloss, Ambient Light, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, Sedili in stoffa/Sensatec Black, Shadow Line BMW Individual in Black High Gloss, Kit aerodinamico M, Volante sportivo M con comandi multifunzione, BMW Live Cockpit Plus, BMW Connected Package Professional, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica.

 

  • Immagine: il look aggressivo e muscoloso della Serie 2 Coupé strizza l’occhio ai clienti più sportivi.
  • Tecnologia: l’abitacolo presenta soluzioni all’avanguardia per l’infotainment, e non manca un assortimento di ausili alla guida degni della categoria.
  • Piacere di guida: l’ottimo bilanciamento dei pesi e la trazione posteriore sono garanzia di una guida coinvolgente e dinamica.

Di seguito, il listino prezzi di BMW Serie 2 Coupé aggiornato a giugno 2024:

BMW Serie 2 Benzina Prezzo
218i 156 CV 45.900 €
220i 184 CV 50.100 €
230i 245 CV 54.400 €
M240i xdrive 374 CV 64.400 €

 

BMW Serie 2 Diesel Mild-Hybrid Prezzo
220d 190 CV 53.900 €

 

BMW X3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW X3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

La BMW X3 rappresenta il SUV di medie dimensioni del costruttore tedesco. A metà strada tra la più piccola X1 e la più grande X5, la X3 punta a raccogliere quella clientela alla ricerca di un modello a “ruote alte” di fascia premium di dimensioni non eccessive, ma con contenuti ricercati e qualità da classe superiore. Il tutto condito da un handling che non ci si aspetterebbe da una vettura di questa categoria.

Ecco la scheda tecnica della BMW X3:

 Scheda Tecnica Skoda Scala
 Numero posti 5
 Bagagliaio 550/1.600 litri
 Alimentazioni benzina e diesel MHEV / plug-in
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 58.850 €
INDICE
 Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Cadono i veli dalla nuova generazione della BMW X3, la quarta nella storia del modello. Rispetto alla serie attuale, ora tutte le motorizzazioni a listino saranno elettrificate, mentre non ci sarà l’elettrico, che troverà posto su un modello dedicato. Cresciuta nelle dimensioni, raggiunge ora una lunghezza di 4,75 metri con conseguenti vantaggi in termini di abitabilità interna: il vano di carico assicura ora una capacità di 570 litri.

Profondamente rivisto anche lo stile, che segue l’approccio minimale del più recente linguaggio stilistico di BMW e proprio grazie alle nuove linee, ora la X3 può contare su una migliore aerodinamica (il Cx è di 0,27).  La gamma motori è stata riviste e include ora solo unità elettrificate. Si parte con la 20 xDrive 2.0 benzina mild hybrid da 208 CV, la 20d xDrive 2.0 diesel mild hybrid da 197 CV e la 30e xDrive 2.0 plug-in hybrid benzina da 299 CV, capace di muoversi per 86 km in elettrico. Al vertice della gamma si posiziona la X3 M50 xDrive, con il sei cilindri 3.0 mild hybrid da 398 CV.

La terza generazione della BMW X3 è cresciuta sia in lunghezza che in larghezza rispetto alla precedente serie. Adesso, infatti, ha raggiunto i 4,7 metri di lunghezza, aumentando notevolmente la sua presenza su strada e migliorando di conseguenza la sua abitabilità interna. Cresce di conseguenza anche la capacità di carico che arriva ora a 550 litri (450 litri modello plug-in).

Dimensioni
Lunghezza 4.720 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.680 mm
Passo 2.684 mm

bmw x3 usate
bmw x3 usate

Le linee della BMW X3 sono massicce, muscolose e non fanno passare certamente inosservato il SUV della Casa di Monaco. Il frontale è dominato dal classico doppio rene adesso di dimensioni ancora più importanti così da seguire il recente linguaggio stilistico di BMW, mentre i fari mantengono un taglio aggressivo e sono impreziositi dalla tecnologia LED. Il paraurti frontale presenta tre aperture, una centrale e due laterali, dedicate al raffreddamento delle componenti meccaniche.

La vista laterale è dominata dalla presenza dei massicci passaruota caratterizzati da una bordatura in tinta con la carrozzeria. La linea di cintura non troppo alta, invece, lascia spazio ad un’ampia finestratura, che dona una grande luminosità agli interni. Il posteriore presenta dei fari a sviluppo orizzontale che ben si integrano con il portellone, mentre nel paraurti prosegue il design sportivo dell’anteriore.

La BMW X3 presenta un abitacolo particolarmente curato e rifinito in linea con le altre vetture del marchio. Tutti i comandi sono a portata di mano e non mancano inserti in materiali ricercati come pelle, legno o alluminio. Grazie al restyling di metà vita ora troviamo anche il clima a tre zone e i sedili sportivi con rivestimento Sensatec.

Il cruscotto è disponibile anche nella versione digitale da 12,3’’, mentre al centro della plancia spicca il monitor dedicato all’infotainment con display da 10,25” e comandi gestuali che conferisce un carattere tecnologico ed innovativo alla vettura. Si amplia la gamma di funzionalità tecnologiche grazie a Connected Parking, mappe cloud e comandi vocali con Alexa, ma anche con l’evoluto BMW Intelligent Personal Assistant. Buono, infine, anche lo spazio per chi viaggia nulla seconda fila di sedili.

La gamma motori di BMW X3 è decisamente ampia, comprendendo motori benzina e diesel dotati di impianto mild-hybrid 48 V e anche una variante plug-in. Tra i benzina si parte con un 2.0 declinato in una versione da 184 CV e in una più potente da 245 CV. Ma chi cerca prestazioni ancora migliori può optare per il 3.0 litri da 360 CV riservato alla versione M (allestimenti MSport e MSport X), a cui si aggiunge il propulsore sei cilindri da 510 CV per X3 M Competition.

Per quel che riguarda i motori a diesel, l’offerta si apre con un 2.0 litri disponibile sia in versione da 150 CV che da 190 CV. Si sale di livello con il 3.0 litri declinato in due versioni da 249 CV e 286 CV rispettivamente e, al top della gamma, il propulsore M40d, 3.0 da 340 CV, anche questo disponibile solo per gli allestimenti M.

Disponibile, infine, anche una motorizzazione plug-in, che al 2.0 benzina da 184 CV aggiunge un secondo motore elettrico da 109 CV, per una potenza complessiva di ben 292 CV.

Le versioni a benzina delle BMW X3 non fanno certamente gridare al miracolo per quel che riguarda i consumi. I motori da 2.0 litri dichiarano un consumo medio su ciclo combinato WLTP di 7,6-8,5 l/100 km, mentre il 3.0 della versione M ha bisogno di 8,8-9,5 l/100 km. Dato che cresce ulteriormente per il motore della M Competition, raggiungendo i 10,8 l/100 km.

Al contrario, le versioni a diesel sono decisamente più parsimoniose con valori che per il 2.0 oscillano sui 5,6-6,5 l/100 km, mentre il 3.0 dichiara un consumo di circa 6,2-7,0 l/100 km e si toccano i 6,6-7,3 l/100 km nel caso della versione M.

Ma la vera efficienza la si può ottenere con la motorizzazione ibrida plug-in, per la quale la casa dichiara un consumo medio pari a 2,0-2,6 l/100 km. Inoltre, grazie alla batteria da 12 kWh (11,15 kWh netti), si può viaggiare in modalità solo elettrico per 45-51 km circa.

bmw x3 usate
bmw x3 usate

Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della BMW X3:

  • Base: allestimento di accesso alla gamma con un’ottima dotazione di serie.
  • M Sport: la versione top di gamma per la maggior parte delle motorizzazioni, escluse quelle sportive.
  • M: allestimento riservato al più potente propulsore benzina da 510 CV.

Base: la versione di partenza offre di serie Cerchi in lega da 18″ a V, styling 618 (7 J x 18), pneumatici standard 225/60 R 18, colore Reflex Silver, catenabili, Fari Full-LED, Fari posteriori con luci di posizione LED e luce freno, indicatore di direzione e fendinebbia alogeni, Fari con regolazione automatica, Climatizzatore aut. trizona con funzioni ampliate, Radio DAB BMW Professional, Speaker stereo con 6 altoparlanti, BMW Live Cockpit (comprende un display da 5,1″ nel quadro strumenti e un Control Display da 10,25″), Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna, Presa USB-C nella console centrale anteriore, Funzioni preferite programmabili: 7 posizioni disponibili (radio, direzioni, contatti rubrica, menu opzioni), Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, BMW Connected Package Professional, BMW Teleservices, BMW Connected Drive Services, Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Specchietti retrovisori esterni con reg. elett., riscaldati e asferici, Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream), Regolazione automatica delle prese d’aria della calandra (BMW EfficientDynamics), Start&Stop, Servotronic, Variable sport steering, Spia usura pastiglie freni, Dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti, Freno di stazionamento elettroidraulico/meccanico, Automatic Hold con cambi automatici, Trazione integrale intelligente BMW xDrive con funzione DSC e tecnologia HDC, BMW xDrive status, Selettore del feeling di guida (con modalità Eco PRO, Comfort, Sport/+), Indicatore del punto ottimale di cambiata (solo con cambio manuale), Cruise Control con funzione freno, Limitatore velocità massima, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Luci freno dinamiche, Controllo dinamico di stabilità, Controllo dinamico della trazione, Indicatore pressione pneumatici, Sensori di collisione attivi, Kit pronto soccorso (incluso nella messa in strada), Assistente di attenzione alla guida, Sistema di sicurezza passiva per pedoni, Sistema Active Guard, Airbags, Protezione laterale contro urti integrata, Cinture di sicurezza attive e regolabili per i 4 passeggeri, Fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni e ancoraggio posteriore Top Tether, Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini, Profili guidatore configurabili e memorizzabili, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. Regolabile, Brake Energy Regeneration (BMW Efficient Dynamics), Accensione senza inserimento chiave, Apertura Comfort del bagagliaio, Specchietti retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti ed esterni ripiegabili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, High-beam assistant, Volante sportivo in pelle a 3 razze con comandi multifunzione, Cristalli temperati con trattamento anti-abbagliamento e regolazione del calore, Sedili in ‘Sensatec’ perforato, Tappetini in velluto, Sedili anteriori sportivi con regolazioni manuale, Luci interne, Pacchetto porta-oggetti, Barre al tetto.

M Sport: aggiunge Cerchi in lega da 19″ a Bicolore V, styling 887 (245/50 R 19 – STD) o Cerchi in lega da 20″ a doppie razze, styling 699 M Pneum. Mistiant. 245/45, post.275/40 R20- Runflat (solo per M40i, M40d), Differenziale Sportivo MSport, Performance control, Sospensioni con assetto sportivo M, Sistema altoparlanti HIFI, Pinze dreni MSport blu, Volante M Sport, Calotte degli specchietti retrovisori in nero opaco, Calotte degli specchietti retrovisori con geometria M, BMW Individual Black High-Gloss Shadow Line, Pacchetto aerodinamico M Sport, Ambient Light, Supporto lombare sedili anteriori, eDrive Services, Terminali di scarico in cromo lucido, Pedali specifici M.

M: l’allestimento top di gamma, destinato ai propulsori M Competition, aggiunge cerchi in lega leggera M da 21″, BMW Live Cockpit Professional con sistema di navigazione, Fari adattivi e gruppi ottici posteriori a LED, Park Distance Control anteriore e posteriore, Portellone posteriore automatico, Sedili sportivi in pelle, riscaldabili e con regolazione elettrica, Harman Kardon Surround Sound System, Cambio automatico Steptronic M con Drivelogic, paddle al volante e selettore marce M, Assetto adattivo, Impianto di scarico M con quattro terminali, Freni M Compound.

  • Contenuti: la X3 spicca nel panorama dei SUV medi per la ricca dotazione di serie e per la qualità dei suoi interni.
  • Spazio: Tanto lo spazio a bordo, tanto per chi viaggia dietro, quanto per i bagagli.
  • Motori: molto articolata la gamma motori, che oltre a versioni molto potenti include anche varianti elettrificate.

Ecco di seguito i prezzi della BMW X3 aggiornati a giugno 2024:

BMW X3 benzina MHEV Prezzo
xDrive20i 184 CV 60.250 €
xDrive30i 245 CV 67.750 €
xDriveM40i 360 CV 80.550 €
BMW X3 benzina Prezzo
M Competition 510 CV 118.950 €
BMW X3 diesel MHEV Prezzo
sDrive18d 150 CV 58.850 €
xDrive20d 190 CV 62.050 €
xDrive30d 249 CV / 286 CV 70.400 €
xDriveM40d 340 CV 79.650 €
BMW X3 plug-in Prezzo
xDrive30e 292 CV 70.300 €

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bmw x3 usate
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Ricambi auto online: dove trovare convenienze e sicurezza

Ricambi auto online

Uno dei vantaggi offerti dalla tecnologia, con la quale ormai ci interfacciamo ogni giorno, è quello di poter acquistare qualsiasi oggetto comodamente da casa. Il periodo del lockdown ha dato il via ad un aumento delle percentuali di automobilisti che hanno deciso di acquistare ricambi auto online, così da poter dedicare attenzioni alla propria vettura senza la scomodità di doversi recare personalmente in negozio.

INDICE
Ricambi auto online: come funziona
Ricambi auto online: i siti migliori
Ricambi auto online: di tutto e di più

Il desiderio di risparmiare spinge i proprietari delle automobili a cercare il pezzo di ricambio presso gli autodemolitori. In questo modo non si è costretti a sborsare grandi cifre per i componenti di vetture ormai vecchie. Grazie ai ricambi auto online questa pratica è ora molto più semplice. Molti siti internet permettono di trovare componenti specifici per la propria vettura e ricevere il pezzo desiderato comodamente a casa.

Inserendo il codice del prodotto cercato e proseguendo nella ricerca per tipologia di prodotto, marca ed anno di produzione, è possibile riconoscere quali siano i ricambi auto perfetti per la propria vettura. Entrando nel portale Ricambipro.it si possono acquistare e vendere pezzi di ricambio. Anche molte aziende di autodemolizioni seguono questa procedura. Le autodemolizioni sono approvate da un processo di valutazione effettuato da RicambiPro.it. Gli autodemolitori hanno anche la possibilità di pubblicare sulle piattaforme partner, grazie alle numerose partnership con le maggiori piattaforme di vendita online.

Auto elettriche e riparazioni: come lavorano i meccanici 1

A volte non si hanno certezze sull’affidabilità dei venditori sui siti di ricambi auto online. Vediamo quali sono i più sicuri:

  • Autodoc: offre un catalogo con oltre 1,5 milioni di pezzi da 300 diverse marche automobilistiche. La sicurezza è garantita anche nei pagamenti, con carta di credito, PayPal o bonifico.
  • Autoparti: dispone di un database di oltre 75.000 modelli di auto. La ricerca è facilitata dall’inserimento del numero di targa.
  • eBay: si tratta dell’e-commerce più conosciuto. La piattaforma è sfruttata da milioni di inserzionisti e offre una vasta gamma di prodotti a prezzi competitivi. La ricerca avviene inserendo il ricambio desiderato e il modello di auto sul quale dovrà essere effettuato. È inoltre possibile trovare il ricambio auto perfetto filtrando le informazioni in base alla condizione, prezzo, formato di acquisto, provenienza e modalità di spedizione.

Il numero di siti web che offrono ricambi auto online è in continuo aumento. Un altro portale molto apprezzato dagli utenti è Misterauto. Come per gli altri siti, anche qui la ricerca avviene inserendo il numero di targa della propria vettura, oppure utilizzando i filtri con i quali scegliere marca, modello e allestimento. Sfogliando il suo ampio catalogo di ricambi online, possiamo trovare oltre 1 milione di pezzi in magazzino. L’acquisto raggiunge una maggiore convenienza grazie agli sconti sui relativi prodotti.

Un ultimo sito di grande rilevanza è Pezzidiricambio24.it. Effettuando ordini con importo superiore a 140€ si può usufruire della spedizione gratuita. In aggiunta, si può procedere all’ordine contattando direttamente l’azienda, nel caso in cui non si riesca a trovare il prodotto desiderato. Anche su questo sito la ricerca è disponibile tramite l’inserimento del numero di targa o selezionando manualmente il modello richiesto. Il pagamento elettronico è del tutto sicuro.

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Nuovo Codice della Strada: ecco tutte le novità da sapere

Nuovo codice della strada 2021

Muoversi su strada con un veicolo motorizzato (e non solo) comporta il rispetto di alcune regole fondamentali dettate dal Codice della Strada. Chi non rispetta queste norme può incorrere in severe sanzioni. Inoltre, la violazione delle regole può mettere a rischio la sicurezza altrui.

Con l’arrivo del 2024 è stato rivisto il Codice della Strada. Il Governo ha approvato con successo le modifiche apportate al nuovo Codice, rese necessarie dall’aumento degli incidenti a bordo delle vetture. Le nuove norme vanno ad intervenire in maniera piuttosto profonda su diversi elementi, incidendo a 360° sulla mobilità.

INDICE
Codice della Strada: le regole per i neopatentati
Codice della strada: multe e sanzioni
Codice della strada: alcol e droghe
Codice della strada: cellulare alla guida
Codice della strada: l’assicurazione
Codice della strada: monopattini e biciclette

Secondo le nuove regole i neopatentati non potranno guidare auto di cilindrata superiore a 75 kW/t. Questo divieto vale solo per chi avrà conseguito la patente dopo l’introduzione del nuovo Codice della Strada 2024. 

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Oltre alla multa, in caso di eccesso di velocità o di guida pericolosa, è prevista la sospensione della patente. Quest’ultima viene applicata se sulla patente sono presenti meno di 20 punti e vale dai 7 ai 15 giorni. Inoltre, nel caso di utilizzo del cellulare alla guida valgono le stesse sanzioni. Per chi guida sotto effetto di droghe e commette gravi reati al volante viene introdotto l’ergastolo della patente. Nelle scuole superiori saranno promossi dei corsi di educazione stradale, grazie ai quali si potranno ottenere due punti aggiuntivi sulla patente.

Aumentano le multe per chi guida sotto l’effetto di alcol, con un importo che va da un minimo di 573 € fino a un massimo di 6.000 €. Il nuovo Codice della Strada introduce anche l’omologazione degli autovelox a livello nazionale. I dispositivi di rilevamento della velocità dovranno essere inseriti solo dove necessario e potranno rilevare più di una sanzione nello stesso momento. Sarà introdotta una novità anche per le ZTL. Le multe per chi esce da una ZTL saranno eliminate per chi era entrato negli orari in cui era permesso. 

A causa dei numerosi incidenti, per chi guida sotto l’effetto di alcol e droghe sono previste sanzioni pesanti. Chi ha già precedenti per guida in stato di ebrezza avrà il divieto assoluto di assumere alcol prima della guida. Dovrà, inoltre, montare sulla vettura l’alcolock, uno strumento che blocca l’accensione del veicolo nel caso in cui il tasso alcolemico non sia pari a zero. Di seguito le sanzioni nello specifico: 

  • Da 573 a 2.170 euro e sospensione della patente dai 3 ai 6 mesi: tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro. 
  • Da 800 a 3.200 euro e arresti fino a 6 mesi: tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro.
  • Da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente e arresto dai 6 mesi a un anno: oltre i 1,5 grammi per litro. 

In tutti i casi è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente. 

Per chi guida sotto l’effetto di droghe, verrà effettuato un test salivare. Il test positivo comporta il ritiro della patente per tre anni. Il test salivare può essere effettuato sia sul luogo del controllo sia in strutture sanitarie pubbliche o accreditate per il prelievo.  

Quando si rischia il ritiro della patente e come fare a riaverla

Codice della Strada: cellulare alla guida/sta_anchor]

Per l’uso del cellulare alla guida le sanzioni sono molto più rigide:

  • Punti sulla patente tra 10 e 20: si applica il ritiro della patente per una settimana.
  • Meno di 10 punti sulla patente: sospensione della patente per 15 giorni.
  • Prima infrazione: multe da 250 a 697 euro e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
  • In caso di recidiva: sanzioni da 350 a 588 euro e sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con decurtazione di 8-10 punti. 

Codice della Strada: l’assicurazione/sta_anchor]

Il Nuovo Codice della Strada introduce delle novità sull’assicurazione delle auto. Il proprietario dovrà avere la responsabilità di verificare che l’assicurazione sia valida e in regola anche quando il veicolo è utilizzato da altre persone. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e ridurre i rischi in caso di incidente. 

Micromobilità: arrivano gli incentivi per bici e monopattini elettrici

Codice della Strada: monopattini e biciclette/sta_anchor]

Il Nuovo Codice della Strada promuove l’introduzione della targa, di luci e di assicurazione anche per i monopattini elettrici. È obbligatorio l’utilizzo del casco, non più solo per i minorenni. Di seguito le sanzioni per chi non rispetta la nuova regolamentazione: 

  • Multe da 100 a 400 euro: per chi utilizza un monopattino sprovvisto di assicurazione.
  • Multe da 200 a 800 euro: per monopattini senza luci e freni su entrambe le ruote. 

Inoltre, per i monopattini sarà introdotto il divieto di circolare contromano e nelle aree extraurbane, e di sostare sui marciapiedi. Dovrà essere rispettato il limite di velocità di 50 km/h. I monopattini in sharing verranno bloccati in caso di accesso nelle aree non concesse. 

Per i ciclisti sarà prevista una maggiore sicurezza. In caso di sorpasso su strade urbane ed extraurbane da parte delle automobili, queste dovranno rispettare una distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri. 

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e prova su strada

Pratico, versatile e comodo. Sono questi i punti di forza del Volkswagen Amarok, il pick-up del costruttore tedesco oggi arrivato alla sua seconda generazione, nata in collaborazione con Ford. Un veicolo pensato per il lavoro, ma dalle caratteristiche premium, che lo posizionano esattamente a metà strada tra una classica vettura e un veicolo commerciale. Un mezzo valido tanto per il tempo libero, quanto per il lavoro. Ampia la gamma motori, che punta tutto sulle unità a gasolio.

Ecco la scheda tecnica del Volkswagen Amarok:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 170/125
 Prezzo (da) 50.340 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
Allestimenti
 Prova su strada
 Perché comprarla
 Prezzi

Come ogni pick-up che si rispetti, il Volkswagen Amarok si presenta con dimensioni importanti che gli consentono di assicurare spazio in abbondanza per chi siede a bordo (la nuova generazione è disponibile unicamente in configurazione a doppia cabina) e un’area di carico molto generosa, con una capacità di carico di 8 quintali. La lunghezza misura 5,35 metri, la larghezza 1,91 metri, mentre il passo supera i 3 metri.

Dimensioni
Lunghezza 5.350 mm
Larghezza 1.910 mm
Altezza 1.884 mm
Passo 3.270 mm

Realizzato in collaborazione con Ford, il nuovo Amarok mostra il frutto di questa collaborazione soprattutto all’interno dell’abitacolo. Qui a dominare la scena è il grande schermo del sistema di infotainment che si sviluppa sul piano verticale. Da qui si controllano tutte le funzioni non soltanto del sistema multimediale, ma anche buona parte di quelle della vettura. A completare la suite tecnologica del nuovo Amarok ci pensa un quadro strumenti digitale dalla grafica ampiamente personalizzabile.

Tanto poi lo spazio a bordo, non soltanto per chi siede dietro, ma anche per chi si accomoda sulla seconda fila di sedili. I tanti centimetri a disposizione sono garantiti da un passo notevolmente cresciuto rispetto alla serie precedente e che ora supera i 3,2 metri. Nel complesso, pur trattandosi di un mezzo da lavoro, il livello di qualità percepita a bordo è molto alta, tanto da non avere nulla da invidiare a quello di una tradizionale automobile. Merito dell’attenta scelta dei materiali per i rivestimenti e la cura dei vari assemblaggi.

Negli esterni il nuovo Amarok è cambiato tantissimo. Il frontale ha un aspetto più imponente e ora la calandra ha dimensioni più grandi rispetto alla serie precedente e ingloba anche i gruppi ottici che sfruttano la moderna tecnologia Matrix Led. Nuova anche la parte bassa del paraurti, che sfoggia un look molto più moderno e votato all’offroad.

Tante le novità anche nel posteriore. Qui la vera protagonista è il grande lettering del modello stampato a tutta larghezza sulla sponda del cassone. Inediti anche i gruppi ottici a Led dalla forma molto sottile che vanno poi ad allungarsi sulla fiancata del pick-up.

La gamma motori dell’ultima generazione della Volkswagen Amarok è stata profondamente rivista ed è ora costituita unicamente da propulsori a gasolio. Si parte con il 2 litri a quattro cilindri da 170 CV. La medesima unità è poi declinata anche nella variante da 205 CV. Al vertice dell’offerta, invece, si posiziona il 3.0 V6 che arriva a sviluppare 241 CV.

Tutte le motorizzazioni, ovviamente, sono abbinate alla trazione integrale. Questa è gestibile attraverso il comando posizionato sul tunnel centrale che permette di passare dalle due ruote motrici alle quattro in modalità automatica, oppure al blocco del differenziale centrale, fino ad arrivare all’integrale con le ridotte.

Per lavoro e per passione. questo potrebbe essere il motto della seconda generazione della Volkswagen Amarok, che ancor della prima marca la divisione tra i due spiriti con i quali è nato il pick-up tedesco. Per quanto concerne l’aspetto “professionale”, l’Amarok si distingue per la sua capacità di carico di 800 kg e soprattutto per una capacità di carico che arriva a ben 3.500 kg. Degno di nota, poi, il sistema di trazione integrale, che una volta impostato nella modalità desiderata fa tutto da solo, lasciando al conducente la sola responsabilità di muoversi serenamente tra fango, rocce e chi più ne ha, più ne metta.

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e prova su strada 3

E poi c’è l’aspetto più “ludico”, quello che grazie all’elevata qualità degli interni permette di godere dell’Amarok anche nel tempo libero. Su strada si apprezza il suo sterzo ben calibrato anche per la marcia su strada e non solo offroad, il propulsore V6 piuttosto silenzioso e la grande spinta di questo fin dai bassi regimi, il tutto coadiuvato da un cambio a ben 10 rapporti in grado di snocciolare una marcia dopo l’altra in maniera quasi impercettibile. Quindi è tutto perfetto? ovviamente no. I consumi del sei cilindri non sono bassi, nel corso del nostro test ci siamo attestati su una media reale di circa 9 km/l e l’assetto, soprattutto a veicolo scarico, piuttosto rigido.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per il nuovo Volkswagen Amarok:

  • Amarok
  • Amarok Life
  • Amarok Style
  • Amarok Aventura

Amarok: Fari a LED, Sistema infotainment con touchscreen a colori da 25,6 cm (10,1″) con 4 altoparlanti, Rivestimenti dei sedili in tessuto e sedile del conducente con 6 regolazioni e sedile del passeggero con 4 regolazioni, Volante multifunzionale, Assistente di mantenimento corsia Lane Assist, Climatizzatore a regolazione manuale, Digital Cockpit con display a colori da 20,3 cm (8″), Impianto di regolazione della velocità, assistente di velocità intelligente con regolatore automatico della distanza ACC, Retrocamera, digitale, Sistema di controllo per il parcheggio nella zona posteriore con funzione freno di manovra.

Amarok Life: aggiunge Rivestimenti dei sedili in tessuto “Life” e sedile del conducente e sedile del passeggero con 8 regolazioni, Volante multifunzionale in pelle, Regolatore della velocità, assistente intelligente di velocità e regolatore automatico distanza ACC “stop & go”, Vetri laterali posteriori e lunotto oscurati (Privacy), 4 cerchi in lega leggera “Combra” 7,5 x 17, ruota di scorta (acciaio) con pneumatico originale , Digital Cockpit con display a colori da 20,3 cm (8″), Paraurti anteriore nel colore della carrozzeria, Tergicristallo a intermittenza con sensore pioggia

Amarok Style: aggiunge Griglia del radiatore con applicazione cromata, maniglie interne e porte interne cromate, Gusci degli specchietti esterni e maniglie delle porte in colore carrozzeria, Paraurti anteriore in colore carrozzeria e posteriore nero con applicazioni cromate 4 cerchi in lega leggera “Amadora” 7,5 x 18, ruota di scorta (cerchio in lega leggera) con pneumatico originale, Fari Matrix LED IQ.LIGHT e fari fendinebbia a LED, Sistema infotainment con touchscreen a colori da 30,5 cm (12″) con 6 altoparlanti
Rivestimenti dei sedili “Style” fascia centrale dei sedili in microfibra ArtVelours e sedile del conducente con 10 regolazioni elettriche e sedile del passeggero con 8 regolazioni, entrambi riscaldabili, Climatizzatore, Climatronic a 2 zone
Digital Cockpit con display a colori da 31,2 cm (12,3″), Sistema di controllo per il parcheggio nella zona ant. e post. con sistema di assistenza al traffico trasversale posteriore, Chiusura centralizzata con sistema di apertura e avviamento senza chiave Keyless Access con SAFELOCK.

Amarok Aventura: aggiunge Sportsbar, 4 cerchi in lega leggera “Bendigo” 8 x 20, ruota di scorta (cerchio in lega leggera) con pneumatico originale,
Fari Matrix LED IQ.LIGHT e fari fendinebbia a LED e gruppi ottici posteriori a LED, Sistema infotainment con touchscreen a colori da 30,5 cm (12″) per sistema di navigazione con sistema audio “Harman Kardon” con 8 altoparlanti
Sedili in pelle “Savona” e sedile del conducente e sedile del passeggero con 10 regolazioni elettriche, entrambi riscaldili, Regolatore della velocità, assistente intelligente di velocità, ACC e riconosc. della segnaletica stradale Sistema di monitoraggio completo del veicolo Area View, Luci cassone a LED, Park Assist Plus, Sistema di navigazione.

 

  • Dimensioni: lungo oltre 5 metri assicura spazio in abbondanza per passeggeri e tutto ciò che occorre caricare.
  • Qualità: nonostante l’impostazione da mezzo da lavoro, l’Amarok sfoggia un alto livello di qualità percepita a bordo.
  • Doti offroad: grazie all’ottima taratura del sistema 4×4 l’Amarok è in grado di muoversi su qualsiasi terreno.

Ecco i prezzi della Volkswagen Amarok aggiornati a giugno 2024:

Volkswagen Amarok Prezzo
2.0 TDI 170 CV 50.340 €
2.0 TDI 205 CV 57.953 €
3.0 TDI V6 241 CV 66.347 €

Incentivi auto 2024: i fondi sono finiti

Li abbiamo attesi per mesi e, una volta resi disponibili, sono stati esauriti entro poche ore. Stiamo parlando degli incentivi auto 2024 per l’acquisto di vetture elettriche. La piattaforma per richiederli stata resa accessibile alle ore 10.00 del 3 giugno e, 9 ore dopo, segnalava agli addetti ai lavori che i 240 milioni rimasti nel fondo stanziato dal governo erano arrivati a zero.

La notizia fa scalpore, anche in relazione al fatto che negli ultimi 2 anni gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche erano stati utilizzati solo in minima parte. Però, per questo 2024, grazie alle nuove regole, molti più automobilisti si sono fatti attrarre dall’acquisto di una vettura a zero emissioni. In effetti, se si aveva da rottamare un’auto anziana (Euro0, Euro 1 o Euro 2) e si aveva una ISEE inferiore ai 30.000 euro, lo “sconto” sul listino arrivava a 13.750 euro.

Incentivi 2024: quanto si può risparmiare comprando un'auto

Incentivi auto 2024: sono finiti davvero?

Rimanendo sul tema delle auto a batteria (quelle della fascia di emissioni comprese tra 0-20 g/km di CO2), ci sono però degli aspetti da chiarire. Prima di tutto: come è possibile che in meno di una giornata lavorativa siano state caricate sulla piattaforma decine di migliaia di pratiche?

C’è di più, come spiega Michele Crisci, presidente dell’Unrae, secondo cui il primo giorno di incentivi non siano stati messi a disposizione tutti i soldi stanziati. “Scopriamo – dice Crisci – che il giorno di apertura della piattaforma non sono stati resi disponibili tutti i fondi previsti. Mancano 178,3 milioni di euro”. Affinché vengano sbloccati è necessaria l’emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. “Auspichiamo che avvenga nel più breve tempo possibile – continua Crisci – per evitare l’ennesimo periodo di incertezza che si prospetta per il mercato”.

Sarà davvero così? Non ci sono motivi per dubitarlo. Nei prossimi giorni scopriremo cosa sta succedendo veramente. E i dati sulle immatricolazioni attesi per inizio luglio spiegheranno una volta per tutte quante auto elettriche sono state acquistate e quanti incentivi sono stati erogati.

Blocco auto diesel: le novità 2024

biodiesel

La crociata contro le auto diesel prosegue senza sosta e anche nel 2024 continuano ad essere validi i blocchi del traffico per i modelli dotati di questo tipo di alimentazione. Vediamo allora nello specifico quali sono le novità in vigore da quest’anno.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2024, tutto quello che c’è da sapere

INDICE
 Il futuro delle auto diesel in Italia
  Limitazioni diesel: i provvedimenti nelle principali città italiane
 Euro 6 diesel
 Euro 5 diesel
 Euro 4 diesel
 Euro 3 diesel

Chi si appresta ad acquistare un’auto nuova deve oggi fare i conti con una situazione di mercato molto particolare in cui ibride ed elettriche vengono incentivate, mentre le auto diesel sono sempre più dominizzate. sono molte le limitazioni imposte a questo tipo di vetture. Tuttavia, la recente approvazione dell’Euro 7 potrebbe portare ad un allungamento dell’aspettativa di vita anche delle auto diesel. Questo, nonostante negli ultimi anni si sia assistito ad una sempre più forte contrazione delle vendite delle vetture dotate di questo tipo di alimentazione.

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Come abbiamo anticipato in precedenza, le amministrazioni locali vanno in ordine sparso in merito alle limitazioni auto diesel. Il divieto di circolazione varia anche in base alla classe di emissioni della vettura in questione. Le più penalizzate sono ovviamente le auto più vecchie, con omologazione da Euro 0 a Euro 3. Analizziamo le limitazioni regione per regione. 

LIMITAZIONI DIESEL IN PIEMONTE

Con le limitazioni strutturali, in Piemonte si arriva al divieto totale di circolazione da parte dei veicoli adibiti al trasporto di persone e al trasporto merci Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Il divieto vale anche per i veicoli a benzina e diesel, e Euro 0 ed Euro 1 per quelli GPL e metano. Inoltre, fino al 15 aprile 2024, sono stati introdotti ulteriori provvedimenti:

  • Per i motori diesel Euro 3 e Euro 4: divieto di circolazione dalle 8 alle 19 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì. 
  • Per tutti i ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1: divieto di circolazione tutti i giorni dalle 0:00 alle 24:00. 

LIMITAZIONI DIESEL IN LOMBARDIA

In Lombardia, sono in vigore le misure strutturali permanenti. La circolazione è limitata per tutto l’anno, per i veicoli a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3. Per i veicoli diesel di classe Euro 4 si applicano le limitazioni temporanee, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno. 

Le restrizioni riferite ai veicoli diesel Euro 4 sono in vigore nel semestre invernale solo nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti situati in Fascia 2, ovvero: Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e S. Giuliano Milanese. 

LIMITAZIONI DIESEL IN VENETO

In Veneto il blocco auto vale per i veicoli più inquinanti, in base al livello di emissione di Pm10. Il blocco è in vigore fino al 30 aprile e poi di nuovo a partire dal 1° ottobre. 

LIMITAZIONI DIESEL IN EMILIA ROMAGNA

In Emilia Romagna è attivo il Piano aria integrato regionale (PAIR) contro l’inquinamento e favore del miglioramento della qualità dell’aria. Oltre alle limitazioni al traffico, vi è anche il divieto di utilizzo delle vecchie stufe a biomassa legnosa e di bruciare residui vegetali in pianura. I veicoli soggetti a blocchi della circolazione sono diesel Euro 4, ed Euro 5 se prevista applicazione di misure emergenziali. 

LIMITAZIONI DIESEL NEL LAZIO

A partire dal 2019, a Roma è in vigore il blocco dei diesel Euro 3. L’obiettivo è quello di eliminare i diesel dal centro storico. Al momento il blocco è valido tutto il giorno dal lunedì al sabato, nella zona ZTL Fascia Verde. IL divieto di circolazione è esteso anche alle vetture a benzina Euro 2 e i ciclomotori e motoveicoli Euro 1. Infine, i diesel fino a Euro 6 e benzina Euro 3 sono soggetti ad eventuali blocchi emergenziali dal lunedì al giovedì. 

Nella categoria delle Euro 6 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2015 ed anche queste vetture verranno bandite nei prossimi anni dai centri cittadini. A Milano, ad esempio, sarà vietato l’ingresso in Area B  a partire dal 1 ottobre 2024 per tutte le vetture acquistate dopo il 31.12.2018. 

Nella categoria delle Euro 5 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2009 e per le auto diesel il divieto alla circolazione nelle principali città italiane, salvo ripensamenti, scatterà dal primo ottobre 2025. 

Come abbiamo visto in precedenza, le auto diesel Euro 4 avrebbero dovuto subire forti limitazioni alla circolazione già a partire dallo scorso mese di dicembre ma, complice la proroga dello stato di emergenza, potranno continuare a circolare almeno fino al 31 marzo 2022.  

Le auto omologate Euro 3 diesel sono quelle che già oggi non possono più circolare in numerose città italiane. A Roma, ad esempio, il divieto è scattato da ottobre 2018, così come a Milano dove la circolazione alle Euro 3 diesel, sempre dal 2018, è vietata per l’accesso in Area B. Dal mese di ottobre 2018 anche a Torino è stata vietata la circolazione alle diesel Euro 3 nella zona urbana centrale. 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

 

Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2024

Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2020

Tra le numerose tasse e spese che ogni automobilista deve a pagare il bollo auto è sicuramente una delle meno amate. Tuttavia, in alcuni casi è possibile ottenere il rimborso bollo auto. Di solito questa possibilità si presenta quando si rottama un veicolo prima della scadenza del bollo, o quando questo viene venduto. Scopriamo quando e in quali regioni è previsto. 

INDICE
 Rimborso bollo auto: in quali casi si può richiedere
 Rimborso bollo auto rottamata
 Rimborso bollo auto venduta
 Rimborso bollo auto venduta a concessionario
 Rimborso bollo auto in caso di cambio regione
 Come richiedere rimborso bollo auto

A prescindere dall’effettivo utilizzo della propria vettura, il solo possesso dell’auto comporta per ogni automobilista l’obbligo di versare alla regione di residenza il pagamento del bollo. In alcuni casi, però, è possibile ottenere il rimborso di quanto già pagato:  vediamo i dettagli.

Nel caso in cui sia avvenuto il pagamento del bollo e ci sia stata la rottamazione dell’auto nel corso dell’anno, è possibile chiedere il rimborso di quanto versato. Possono usufruire di questo vantaggio solo gli automobilisti residenti in Piemonte, Lombardia, Veneto e province autonome di Trento e di Bolzano, nonché tutte quelle regioni che hanno adottato questo provvedimento. 

RIMBORSO BOLLO AUTO PIEMONTE – Per i residenti in Piemonte, in caso di rottamazione dell’auto il rimborso può essere richiesto, ma il periodo di non godimento del bene deve essere pari ad almeno un quadrimestre. Nel caso in cui l’auto sia stata rottamata 3 mesi dopo il pagamento del bollo, il rimborso spetterà per i restanti nove mesi. Il contribuente può decidere se procedere con il rimborso o con la compensazione. Nel primo caso, la somma dovuta sarà restituita, nel secondo caso la somma da rimborsare sarà trasferita su un nuovo bollo auto. 

RIMBORSO BOLLO AUTO LOMBARDIA – In Lombardia si può richiedere il rimborso del bollo se la rottamazione non avviene nell’ultimo mese del periodo di imposta. L’importo richiesto non deve essere inferiore a 15,01 euro. Il rimborso non è previsto nel caso in cui il veicolo viene venduto prima della scadenza della tassa. In questo caso il proprietario non dovrà pagare nulla fino alla scadenza successiva. 

RIMBORSO BOLLO AUTO VENETO – In Veneto è possibile richiedere il rimborso parziale della tassa automobilistica se l’auto viene rottamata, solo ed esclusivamente se il periodo per il quale è già stato pagato il bollo non viene goduto. Il periodo dovrà essere almeno di quattro mesi. Per far sì che l’istanza di rimborso venga accolta, l’evento di rottamazione dell’auto e della conseguente perdita di possesso, dovrà essere annotata ufficialmente presso il Pubblico Registro Automobilistico. La somma richiesta non dovrà essere inferiore a 30 euro. 

RIMBORSO BOLLO AUTO P. A. TRENTO E BOLZANO – Per quanto riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano, il rimborso è dovuto parzialmente. Il rimborso sarà direttamente proporzionale al numero di mesi (minimo 4) in cui non si è goduto del veicolo. 

Qualora si sia pagato il bollo auto e nelle 12 mensilità si venda la vettura di proprietà non sarà possibile in alcun modo ottenere il rimborso del bollo auto già pagato. La tassa regionale non potrà nemmeno essere trasferita sul nuovo veicolo acquisto. Pertanto è sempre opportuno far coincidere la vendita con il mese di scadenza del bollo per evitare di pagare due volte il tributo in caso di acquisto di un’auto nuova. 

 

Bollo auto Regione per Regione

In caso di vendita di un veicolo ad un concessionario, se la proprietà dell’auto dovesse cambiare nel mese del pagamento, questo dovrà essere corrisposto dal nuovo proprietario. Sarà quindi il concessionario a dover coprire il costo del bollo fino alla vendita a terzi e non il vecchio proprietario. 

In caso di cambio regione il bollo dovrà essere corrisposto alla nuova regione. L’importo richiesto verrà calcolato sulla base dei kW della vettura. Per continuare ad usufruire della Legge 104 ed essere esenti dal pagamento del bollo, si deve presentare un’istanza entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo. Questo perché la Legge 104 varia da regione a regione. 

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Nei casi in cui sia possibile ottenere il rimborso bollo auto sarà il proprietario del veicolo che dovrà presentare istanza di rimborso all’ufficio tributi della propria regione o provincia autonoma di residenza. Sarà necessario allegare un documento di identità valido e la relativa documentazione. Nella presentazione della domanda dovranno essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente oltre alle modalità con cui si vuole ricevere il rimborso. La domanda di rimborso bollo auto deve essere presentata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento nei termini di legge. 

I residenti in Lombardia potranno collegarsi a questa pagina e scaricare il modulo allegato, compilarlo e consegnarlo a mano o inviarlo online, tramite posta ordinaria o tramite  insieme ad una copia di un documento di identità. 

I residenti in Veneto potranno collegarsi a questa pagina per scaricare il modulo necessario per chiedere il rimborso bollo auto. 

Per i residenti in Piemonte si potrà presentare la domanda di rimborso esclusivamente in via telematica. La documentazione è scaricabile a questo link, mentre per gli automobilisti residenti nelle Province autonome di Trento e Bolzano si potrà trovare il modulo dedicato consultando la sezione specifica del sito ACI. 

 

Ecco gli incentivi auto 2024: tutto quello che c’è da sapere

Ecotassa e Incentivi Auto 2019

Gli incentivi auto 2024 sono realtà.  Anche quest’anno si conferma quindi l’impegno del governo a supporto del settore auto e dei consumatori con il varo di un ecobonus per l’acquisto di vetture dall’impatto ambientale contenuto. Vediamo allora in questa guida tutto ciò che c’è da sapere sugli incentivi 2024.

Come sono divisi i fondi a disposizione

Partiamo dall’inizio. Il governo ha stanziato 793 milioni di euro. Sono suddivisi per sostenere l’acquisto di veicoli di varie categorie. Per le auto elettriche (con emissioni di CO2 comprese tra gli 0 e i 20 g/km) sono disponibili 240 milioni di euro; per le ibride plug-in (con emissioni comprese tra i 21 e i 60 g/km)sono stati messi a disposizione150 milioni di euro; per le auto termiche nuove (con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km), infine, sono stati stanziati 403 milioni di euro.

Incentivi 2024: quanto si può risparmiare comprando un'auto

A questi si aggiungono poi 53 milioni per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri e 35 milioni per i motocicli. Per le 2 ruote ci sono, nello specifico, 30 milioni per i motocicli elettrici e 5 per i motocicli non elettrici. Ci sono poi 20 milioni a sostegno del mercato dell’usato e 50 milioni a sostegno del noleggio a lungo termine.

Confrontando quanto deciso per il 2024 con quanto stanziato nel 2023, a conti fatti, ci sono più fondi per le elettriche e per le auto a benzina e a gasolio e meno fondi per le auto plug-in. La ratio è intuibile: lo scorso anno i fondi per alcune categorie di veicoli erano andati esauriti in pochissimo tempo mentre quelli per altre classi, poco tarati sulle reali esigenze e su quanto presente sul mercato, erano stati utilizzati solo per una percentuale ridotta.

Incentivi 2024: come funziona per le auto elettriche

Sono finalmente arrivati gli incentivi per le auto elettriche 2024. Il Governo mette a disposizione nuovi bonus che offrono contributi fino a 13.750 euro, con sconti quasi triplicati rispetto agli anni precedenti. Saranno disponibili a partire dalle 10 del 3 giugno e avranno validità fino al 31 dicembre (salvo esaurimento fondi). Potranno beneficiarne sia persone che imprese all’acquisto di vetture con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km di CO2 e con un prezzo massimo di 42.700 euro (35.000 + Iva).

 Lo sconto senza rottamazione è di 6.000 euro, mentre quello con rottamazione può variare dai 9.000 agli 11.000 euro in base alle normative europee sulle emissioni. 

  • 11.000 euro se si rottama un veicolo Euro 0-2
  • 10.000 euro se si rottama un veicolo Euro 3
  • 9.000 euro se si rottama un veicolo Euro 4. 

Grazie all’introduzione del parametro Isee (indicatore della situazione economica equivalente), il contributo può aumentare del 25%. Potranno usufruire di questo vantaggio gli acquirenti con un Isee inferiore a 30.000 euro, arrivando così ad uno sconto massimo di 13.750 euro. Lo sconto varierà, quindi, anche rispetto a questo indicatore, in aggiunta alle emissioni e alla rottamazione (se prevista o meno). Con un Isee superiore a 30.000 euro, lo sconto con rottamazione va dai 9.000 agli 11.000 euro, mentre lo sconto senza rottamazione sarà pari a 6.000 euro. Con un Isee inferiore a 30.000 euro lo sconto con rottamazione si aggira tra gli 8.000 ai 13.750, senza rottamazione sarà uguale a 7.500 euro.  

 Per la ricarica a casa, è stato previsto nel 2022 e 2023 un ulteriore bonus su wallbox e colonnine pari all’80% del prezzo dell’infrastruttura. Non c’è ancora alcuna novità per il 2024. 

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Incentivi 2024: come funziona con ibride e plug-in 

Gli incentivi valgono anche per le auto ibride e plug-in. Si possono ottenere fino a 10.000 euro per le auto plug-in e fino a 3.000 euro per le auto ibride. Come abbiamo già visto per le auto elettriche, bisogna considerare la soglia delle emissioni di C02. La fascia di emissioni tra 0 e 20 g/km comprende tutte le auto elettriche e alcune plug-in il cui prezzo di listino è fissato a 35.000 euro + Iva, ovvero 42.700 euro. La quasi totalità delle auto plug-in si configura nella seconda fascia tra 21 e 60 g/km. La terza fascia degli incentivi tra 61 e 135 g/km comprende i modelli mild e full hybrid, benzina, diesel, GPL e metano. Per poter accedere agli incentivi è importante ricordare che le auto ibride devono avere un prezzo di listino pari a 35.000 euro + Iva, quindi un totale di 42.700 euro. Le auto plug-in non devono invece superare il prezzo di 45.000 euro + Iva, ovvero 54.900 euro.