Toyota: ecco la gamma ibrida 2020

Toyota CH-R 2020

Se c’è un brand che da sempre possiamo considerare tra quelli specializzati nella realizzazione di modelli con motorizzazione ibrida, la mente non può non portarci a guardare ai giapponesi di Toyota.

L’alba dell’ibrido firmata dal costruttore del Sol Levante si chiama naturalmente Toyota Prius, modello che ha aperto il filone alle vetture con unità elettrificata. E quello che inizialmente possiamo considerare il pioniere tra i modelli ibridi, è oggi solo uno degli attori di una gamma di vetture sempre più completa, variegata e capace di offrire valide alternative un po’ in tutti i segmenti e per tutti i gusti.

Una filosofia, quella ibrida, che sta convincendo sempre più automobilisti, molti dei quali ormai orgogliosi ex proprietari di vecchi motori a gasolio – e che strizza l’occhio ad un pubblico a caccia di auto  non solo capaci di portare a casa consumi interessanti, ma anche ecologicamente corrette e tecnologiche.

Una gamma che quindi spazia dalla compatta Yaris, fresca di nuovo modello, e che arriva alla più ingombrante Toyota RAV4. In mezzo c’è poi molto altro, dalla talentuosa Toyota C-HR alla nuovissima e rispolverata (solo nel nome) Corolla declinata sia con carrozzeria berlina che familiare. Andiamo quindi a scoprire quali sono le novità di casa Toyota per quanto riguarda proprio le motorizzazioni ibride e partiamo proprio da quella che il marketing pubblicitario ci ha insegnato a riconoscere come il piccolo genio: la Toyota Yaris 2020.

INDICE
Toyota Yaris 2020
Toyota Corolla 2020
Toyota C-HR 2020
Toyota RAV4 2020
Toyota Prius 2020

La compatta Toyota Yaris 2020 è probabilmente il progetto più interessante della casa nipponica. E’ stato completamente rivisitato e abbandona del tutto quello che è stato il recente design della vecchia Yaris. La piattaforma dalla quale si parte si chiama TNGA-B ed è quella che gli ingegneri giapponesi hanno destinato a tutte le vetture compatte di casa Toyota.

Esteticamente quello che si fa notare al primo sguardo è probabilmente la scelta delle matite nipponiche di non accrescere ulteriormente le dimensioni della vettura, così come era successo in passato di generazione in generazione, andando addirittura a limare di qualche mm le dimensioni in lunghezza del modello finito in cantina. Di contro si fanno notare invece i 5 cm in più piazzati in larghezza, il tutto a beneficio di un comfort rivolto ai passeggeri decisamente migliorato.

Tutto nuovo anche quello che ci attende sotto il cofano della nuova Yaris 2020. A muoverla ci pensa infatti un motore ibrido da 1,5 litri di cilindrata derivato direttamente dalle versioni più ingombranti da 2 litri e 2 litri e mezzo che Toyota sta già usando su Corolla e RAV4. Abbiamo quindi a che fare con una moderna unità a benzina a tre cilindri capace di migliorare ulteriormente il rendimento energetico ponendosi alla stregua di un tradizionale motore benzina. Nuove sono anche le batterie, alleggerite di quasi il 30% rispetto alle Toyota Yaris ibride di vecchia generazione, miglioramento al quale si è giunti grazie all’inedita tecnologia di pile agli ioni litio, molto più moderna delle vecchie a nichel. A ridimensionare invece il fattore peso ci pensa infine la trasmissione, rigorosamente e come tradizione automatica a variazione continua, ma ridotta nelle dimensioni di circa il 10% rispetto al vecchio modello.

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Tra i nomi che hanno fatto la storia nel mondo dell’automobilismo c’è poi quello della Toyota Corolla che dal 1966 a oggi si è trasformata nell’auto più venduta al mondo. Di fatto oggi abbiamo a che fare con la sostituta della forse incompresa Toyota Auris rispetto alla quale l’ultima Corolla offre una linea più affusolata, accattivante e sportiva. Non mancano quindi all’appello i gruppi ottici dal design appuntito così come si fanno apprezzare le linee della fiancata, “travolte” da nervature che accentuano la sensazione formato auto sportiva. 

Salendo a bordo si respira l’aria di un’automobile media, ma dalle soluzioni votate alla versatilità – rivolte sia ad un pubblico giovane che alle famiglie. Molto piacevoli sono anche i materiali scelti come sono di qualità gli assemblaggi e il design con cui sono stati disposti i comandi. Ovvio, come già detto la versione ancor più votata alle esigenze delle famiglie è quella con carrozzeria wagon, battezzata Toyota Corolla Touring Sports. Per lei abbiamo addirittura una lunghezza maggiorata rispetto alla versione berlina di quasi 30 cm con un look che ne esce possibilmente ancora più sportivo.

Ma non è la sportività che si cerca in un modello del genere ed è chiaro come a convincere maggiormente siano in questo caso lo spazio e la versatilità. Il bagagliaio ad esempio ha una capacità minima che parte da quasi 600 litri, 596 per la precisione – mentre la vita di bordo è resa ancor più facile dai 270 cm destinati al passo, addirittura 6 cm in più rispetto alla versione con carrozzeria hatchback.

Quanto alla gamma delle motorizzazioni, identica sia per la berlina che per la familiare, abbiamo a disposizione esclusivamente unità ibride a benzina con batterie disposte sotto i sedili posteriori proprio per non compromettere lo spazio di carico del bagagliaio. Dal quartier generale di casa Toyota hanno quindi previsto due powertrain: si parte con un 1.8 litri da 122 CV di potenza per arrivare ad un più rotondo 2 litri che di cavalli ne conta quasi 180 cavalli. Molto interessante proprio quest’ultima versione, capace di viaggiare a zero emissioni, quindi in modalità 100% elettrica, addirittura fino alla velocità di 115 Km/h.

toyota corolla usate
toyota corolla usate

Il crossover firmato Toyota C-HR è probabilmente tra i modelli più originali recentemente realizzati dal brand giapponese. Un look decisamente fuori dagli schemi e coraggioso fin dal primo modello e che proprio per questo ha mantenuto negli anni quella freschezza che non ha preteso restyling anticipati o rivoluzionari. Ma anche l’originalità iniziale rischia di diventare scontata con il passare del tempo ed ecco che Toyota ha recentemente messo le mani anche sulla C-HR, con mirati interventi che ne hanno reso il look più attuale e al passo coi tempi. Al debutto abbiamo ad esempio i nuovi fari a LED anteriori così come è inedito il paraurti (sempre anteriore) che con un posizionamento differente delle luci fendinebbia “illude” bene, fingendo di mostrarci addirittura una Toyota C-HR 2020 più larga del precedente modello.

Tra le novità tecnologiche più interessanti abbiamo poi il debutto su tutte le versioni della compatibilità del moderno sistema di infotainment con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto.

La quinta generazione di questo SUV “medio-grande” è disponibile soltanto in versione ibrida. Per la Toyota RAV4 2020 l’accoppiata dei motori è fra un 2.5 a benzina e un’unità elettrica che, insieme, sviluppano la bellezza di 218 CV di potenza. I modelli a trazione integrale AWD, prevedono poi un secondo motore elettrico che muove le ruote posteriori. In questo caso, la potenza complessiva cresce di altri 4 cavalli e tocca le 222 unità. La linea della vettura non è più quella rotonda degli anni del debutto, ma si tratta di una scelta stilistica intrapresa ormai da qualche anno. Il design ha quindi tratti molto netti con tagli decisi ed è strabordante di spigoli un po’ dappertutto con la zona anteriore dotata di una calandra imponente così da darle un aspetto quasi “cattivo”.

L’interno della nuova RAV4 è ben rifinito e spazioso e anche in tre sul divano posteriore si vive in tutta comodità. Così come è comoda la posizione di guida rialzata, in perfetta sintonia col mondo SUV. La personalità dell’auto, però, è comunque votata alla guida tranquilla e al comfort. E’ vero, abbiamo molti cavalli a disposizione, ma che si comportano in modo docile e prevedibile, facendo apprezzare più la morbidezza dell’erogazione piuttosto che le prestazioni.

toyota rav 4 usate
toyota rav 4 usate

E chiudiamo con quella che possiamo considerare serenamente l’auto ibrida per eccellenza. Già, quando si dice “ibrido” il pensiero corre immediatamente alla Toyota Prius. Un modello che possiamo definire bestseller in casa Toyota con quasi 300 mila pezzi venduti solo sul nostro mercato dall’anno del lancio ad oggi, datato ormai nel lontano 1997.

Sotto il cofano della Prius 2020 ci accoglie un motore termico a 4 cilindri da 1,8 litri di cilindrata per 122 CV di potenza, come tradizione a ciclo Aktinson. Ottimi quindi sono i risultati in termini di consumi medi ed emissioni inquinanti. Il primo dato ci parla di percorrenze che facilmente possono sfiorare i 30 Km per litro; il secondo, quello delle emissioni, segna solo 85 grammi di CO2 realizzato per chilometro. 

toyota prius
toyota prius

 

Seat Mii Elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seat Mii: esterni

La prima auto completamente elettrica della casa automobilistica spagnola è finalmente arrivata: ecco la nuova Seat Mii elettrica.

Questa auto segna l’ingresso di Seat nel campo dell’ecosostenibilità, tendenza in corso in tutta Europa ormai da qualche anno, anche per rispettare gli standard ecologici imposti dalle normative europee e sostenuti da incentivi statali ed ecobonus.

L’operazione che ha portato alla Seat Mii elettrica è molto simile a quanto realizzato da Skoda con l’elettrificazione della Citigo trasformandola nella Skoda Citigo e-iV. In modo quasi speculare, Seat ha creato la versione elettrica della Seat Mii con motore a benzina. Tuttavia, la grande rivoluzione elettrica arriverà in casa Seat con il lancio prossimo di El-Born, modello tipo Volkswagen ID.3, pensato e progettato solo come elettrico e non adattato. Vediamo nel dettaglio questa nuova city car elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Seat Mii elettrica:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 251-1235 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Zero E
 Cv/kW (da) 83/61
 Prezzo (da) 23.250 €

seat mii usate
seat mii usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motore
 Configuratore
 Consumi
 Prezzo

Si tratta di un’auto pensata per muoversi principalmente in città o per gite fuori porta, quindi le dimensioni sono da city car: 3,5 metri di lunghezza, 1,64 metri di larghezza e 1,48 metri di altezza. Il bagagliaio è di 251 litri senza abbassare i sedili posteriori. Il diametro di sterzata è di 8,9 metri.

Dimensioni
Lunghezza 3.560 mm
Larghezza 1.650 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.410 mm

Gli esterni della nuova Seat Mii elettrica non si discostano molto dal modello classico. Il frontale della Mii elettrica, richiama le linee delle altre vetture della Casa spagnola e presenta una piccola griglia trapezoidale, al cui centro spicca il logo Seat, abbracciata da fari dalle dimensioni generose.

Nella fiancata sono molto apprezzati: il grande spazio dedicato ai finestrini, così da ampliare l’illuminazione naturale dell’abitacolo e la pulizia generale delle lamiere.

L’abitacolo è curato nei dettagli ma pratico e razionale. Si notano i rivestimenti in pelle del volante, del freno a mano e del cambio, l’illuminazione ambientale a led, schermo a colori da 5″”, con connettività Bluetooth, USB e SD.

I sedili sono riscaldabili, aspetto da non sottovalutare quando in inverno si entra nell’auto gelida, e il climatizzatore è automatico. L’auto sarà gestibile da remoto con il sistema Seat Connect. Tramite un’app sul telefono si potrà accendere l’aria condizionata o controllare lo stato della vettura, la posizione di parcheggio, gestire la ricarica elettrica.

Il motore fornisce una potenza di 61 kW e 83 CV con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 3,9 secondi e una velocità massima di 130 km/h.  La batteria è agli ioni di litio da 36,8 kWh e permette un’autonomia di 260 km (come la Volkswagen e-up! e la Skoda Citigo elettrica). Solo la Renault Zoe si discosta leggermente in quanto ad autonomia, promettendo una percorrenza di 300 km con una ricarica. Ci sono diversi metodi di ricarica: tramite wall-box con il cavo di ricarica “Mode 3” che è fornito di serie (tempo richiesto per una ricarica all’80% di circa quattro ore), nel box di casa per le tipiche 8/10 ore oppure presso le colonnine pubbliche dove in un’ora si ottiene una ricarica all’80%.

Seat Mii: arriva la versione elettrica

auto elettriche
auto elettriche

La Seat Mii elettrica è equipaggiata con le tecnologie più sofisticate per offrire il massimo della sicurezza sia dentro che fuori l’abitacolo.

Troverai installato il sistema Lane Assist che aiuta a mantenere in modo corretto la guida sulla corsia di marcia e il riconoscimento dei segnali stradali; i sensori di parcheggio posteriori essenziali per le manovre miracolose di parcheggio negli spazi minimi della città; il sensore per la pioggia che regola la velocità del tergicristallo a seconda dell’intensità della precipitazione per garantirti una visibilità sempre ottimale.

I consumi della Seat Mii elettrica sono davvero contenuti. Stiamo parlando di un Consumo Medio di 17.2 kWh/100Km.

Il prezzo di listino della vettura è di 23.250 euro (chiavi in mano), ma con promozioni ed ecobonus si può scendere di parecchio. Molto simile nelle dimensioni e nel prezzo alla Volkswagen e-up! la city car elettrica tedesca che ha sostituito la Lupo.

seat mii usate
seat mii usate

BMW X1 e X2 xDrive25e: i Suv compatti diventano plug-in hybrid

La famiglia dei SUV plug-in hybrid di BMW passa da 2 a 4. Dopo X3 e X5, infatti, oggi tocca ai più piccoli X1 e X2. Le versioni “alla spina” si chiamano xDrive25e e promettono prestazioni brillanti a fronte di consumi ridotti all’osso. Secondo il ciclo WLTP, infatti, necessitano di solo 2 litri di benzina per percorrere 100 km (con emissioni di CO2 contenute tra i 43 e i 48 g/km).

Le nuove X1 e X2 xDrive25e sono inoltre in grado di percorrere in modalità completamente elettrica circa 57 km e, sempre a zero emissioni, e possono raggiungere i 135 km/h. Parlando di prestazioni pure, X1 e X2 xDrive25e scattano da 0 a 100 rispettivamente in 6”8 e 6”7 e sfiorano i 200 km/h (193 per la X1 e 195 per la X2) di velocità massima.

Un motore per asse

I due nuovi Suv plug-in hybrid BMW ospitano sotto il cofano motore un tre cilindri a benzina da 1,5 litri dotato di sovralimentazione e, al posteriore, un’unità elettrica alimentata da una batteria agli ioni di litio da 10 kWh di capacità. Il primo eroga 125 CV e 220 Nm, il secondo 95 CV e 165 Nm. Così, le versioni xDrive25e di X1 e X2 possono contare su una potenza complessiva di 220 CV e su 385 Nm di coppia massima. Interessante il fatto che, grazie alla presenza di un motore all’avantreno e uno al retrotreno i due modelli possano godere di tutti i vantaggi delle quattro ruote motrici.

Entrambi montano di serie il cambio automatico Steptronic a 6 rapporti ed entrambe possono contare su 3 diversi programmi di guida: Comfort, Sport ed Eco Pro.

Due modi per fare il pieno d’energia

Dotati di tecnologia plug-in, X1 e X2 possono ricaricare la batteria sia attraverso la classica presa di casa, impiegando poco meno di 4 ore per arrivare all’80% e circa 5 per arrivare al 100%, oppure attraverso un BMW i Wallbox. In questo caso, per ricaricare all’80% bastano 2 ore e mezza e in 3 ore si raggiunge il 100%. BMW non ha ancora diramato i prezzi di xDrive25e di X1 e X2. Ma ha già reso noto che le due nuove plug-in hybrid saranno inserite a listino in 4 livelli di allestimento: Advantage, Advantage Plus, MSport e Msport X.

 

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre

C’è stato un tempo in cui i costruttori automobilistici impegnati nel Mondiale Rally erano soliti presentare varianti stradali dei loro modelli impegnati nelle prove speciali di tutto il mondo. Erano vetture dure e pure, pensate da appassionati, per gli appassionati. Con gli anni le cose sono andate scemando e i vari brand si sono limitati a realizzare versioni solo “sportiveggianti” dei modelli già in gamma. Ma oggi le cose stanno per cambiare e, in un certo senso, tornare alle origini. Il merito è di Toyota e della nuova Yaris GR.

Potenza da record

Presentata al Salone di Tokyo, la GR rappresenta non soltanto la Toyota Yaris più prestazionale mai prodotta, ma anche la cosa più vicina a un’auto da corsa oggi disponibile nel Segmento B. La spiegazione è tutta nella sua scheda tecnica.

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre 3

Sotto il cofano della Yaris GR, infatti, trova posto un propulsore tre cilindri sovralimentato di 1,6 litri capace di sviluppare 261 CV e 360 Nm di coppia, abbinato a un cambio rigorosamente manuale a sei marce.

Trazione integrale e differenziali autobloccanti

Basterebbero questi dati per fare della Yaris GR una delle piccole più cattive sul mercato, ma in Toyota si sono voluti spingere ancore oltre. La potenza del propulsore, infatti, viene trasmessa a terra da tutte e quattro le ruote attraverso un sofisticato sistema a trazione integrale.

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre 1

Il conducente può selezionare tre modalità di funzionamento: Normal, che manda il 40% della trazione alle ruote posteriori, Track, che ripartisce la trazione equamente tra i due assali e Sport, pensata per gli animi più irruenti, con ben il 70% della coppia che viene spostato sulle ruote dietro. E non è tutto, perché a proposito della trazione integrale, con il Performance Pack la Yaris GR adotta due differenziali Torsen uno tra le ruote anteriori e uno tra quelle posteriori.

Più bassa e leggera

I tecnici Toyota, inoltre, hanno lavorato di fino sull’handling della vettura per rendere l’esperienza di guida al volante della Yaris GR quanto più vicina possibile a quella di un’auto da corsa. Per questo motivo, il tetto è stato abbassato di 10 cm e la carrozzeria è solo a tre porte, mentre il motore è montato 2,1 cm più in basso rispetto a qualsiasi altra Yaris. Non contenti, in Giappone hanno anche tolto 40 kg dal peso complessivo della vettura, che ferma così l’ago della bilancia a 1.280 kg. Inedito poi, è il comparto sospensivo, con schema McPherson davanti e a doppio braccio oscillante dietro.

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre 2

Il tutto, in termini prestazionali, si traduce in uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5″5 e una velocità massima autolimitata di 230 km/h. A frenare tanta esuberanza ci pensa un impianto frenante con pinze anteriori a quattro pompanti, che mordono dischi da ben 356 mm. Ma a prestazioni tanto elevate corrisponde (purtroppo) un prezzo altrettanto elevato in proporzione al segmento di appartenenza dell’auto. La Yaris GR, infatti, è già ordinabile in Giappone in due serie speciali RZ First Edition ed RZ High-Performance First Edition, con prezzi rispettivamente di 32.563 euro e 37.497euro.

 

Fiat Panda 2020: ecco tutte le novità sul nuovo motore ibrido

Fiat Panda 2020: esterni

Nome storico per la Casa italiana e best seller nel suo segmento nonostante la presenza sui mercati da oltre 10 anni, la Fiat Panda è senza dubbio uno dei modelli di punta del costruttore torinese. La terza generazione della citycar ha colpito subito nel segno grazie ad uno stile ancora oggi attuale ed a dimensioni compatte ed ideali per il traffico cittadino. Il prossimo anno arriverà sui mercati la Fiat Panda 2020, vediamo quali sono le novità attese per la futura vettura del Gruppo FCA.

Fiat Panda 2020

Nel corso del 2020 sono in programma una serie di interessanti novità per Fiat e la sua storica Fiat Panda 2020. La citycar di casa Fiat, infatti, non sarà stravolta nelle linee ma porterà in dote un leggero restyling che coinvolgerà maggiormente gli interni più che gli esterni.

La linea della carrozzeria, infatti, rimarrà pressoché simile a quella che ha conquistato il cuore di milioni di automobilisti. Il frontale continuerà a presentare i fari quadrangolari, mentre il posteriore continuerà ad offrire i fari a sviluppo verticale posti ai lati del lunotto.

Sarà invece l’abitacolo a subire un vero e proprio stravolgimento rispetto alla versione attuale ed a mettersi finalmente al passo con i tempi. La plancia della attuale Panda, infatti, è rimasta l’unica in Casa Fiat a non offrire un sistema di infotainment.

Quella della Fiat Panda 2020, invece, presenterà un ampio monitor touchscreen dedicato al sistema UConnect da utilizzare con Apple CarPlay o Android Auto. Probabile poi che la plancia della Fiat Panda 2020 sarà rivista sia per quel che riguarda il design che i materiali utilizzati così da renderla più attraente sia al tatto che alla vista.

La novità principale che porterà in dote la Fiat Panda 2020, però, sarà sotto il cofano. L’attuale gamma motori piuttosto basica verrà implementata dall’arrivo del primo motore ibrido di Casa Fiat. Sarà infatti disponibile il 1.0 benzina Firefly 3 cilindri che lavorerà insieme ad un sistema mild-hybrid da 12 Volt.

La novità sarà importante perché finalmente i possessori della Fiat Panda 2020 potranno usufruire di una innovazione che porterà concreti benefici nel ridurre i consumi e le emissioni nella guida cittadina.

Oltre al motore ibrido Firefly, resteranno in listino sia il 1.2 benzina da 69 CV abbinato al cambio Dualogic che il 1.2 benzina alimentato a GPL.

Fiat Panda 2020: il futuro

La Fiat Panda 2020 di cui abbiamo parlato sino ad ora dovrà traghettare la terza generazione della fortunata citycar torinese verso il futuro.

La quarta generazione della Fiat Panda potrebbe prendere ispirazione nel design da un concept già mostrato dal Gruppo FCA in occasione del Salone di Ginevra, la Fiat Centoventi.

In Svizzera è stato svelato il prototipo di una vettura estremamente personalizzabile nel design, dotata di quattro posti e realizzata su una piattaforma totalmente nuova dedicata alle future vetture del marchio spinte da motori elettrici.

Il design della Fiat Centoventi potrebbe anticipare il prossimo linguaggio stilistico di casa Fiat. Le linee della carrozzeria sono imponenti, quasi massicce, specie nel frontale dove il muso si caratterizza per la totale assenza di griglie di raffreddamento e per una duplice linea di fari a LED dalle dimensioni ridotte.

 Il look degli interni, invece, è decisamente essenziale e spazioso. La plancia presenta un ampio monitor che unisce virtual cockpit e monitor dell’infotainment, mentre gli occupanti possono godere di uno spazio ampliato grazie all’assenza del tunnel della trasmissione.

E’ ancora presto per sapere se la prossima Panda riprenderà nel suo stile tutto quanto anticipato dalla concept Centoventi. Al momento è giusto concentrarsi sulla Fiat Panda 2020 e sulle sue interessanti novità per il prossimo anno.

 

Nuova Opel: ecco tutte le novità attese per il 2020

Nuova Opel Corsa

L’acquisizione nel 2017 da parte del Gruppo PSA ha regalato grandi benefici alla Opel. Da quando Carlos Tavarez, CEO di PSA, ha annunciato l’ingresso della Casa tedesca nella “galassia” francese, la nuova Opel è riuscita a chiudere in utile ed a rinnovare un parco auto che ha tratto giovamento dalla condivisione delle piattaforme.

Nuova Opel Corsa

Ci sono modelli che diventano iconici per ogni costruttore ed anche la Opel non è sfuggita a questa legge. La nuova Opel Corsa è il primo frutto dell’acquisizione della Casa tedesca da parte di PSA e proprio grazie all’ingresso nel Gruppo ha potuto usufruire della medesima piattaforma sviluppata per la Peugeot 208.

La nuova Opel si presenta con un linguaggio stilistico che rompe con il passato e segue la recente tendenza fatta di linee tese ed essenziali.

Il frontale della nuova Opel Corsa si sviluppa in larghezza grazie alla presenza di una mascherina dalle forme rettangolari cinta da affilati fari a LED. Ad aumentare la sensazione di ampiezza del frontale contribuisce il design del paraurti dove sono presenti ai lati alloggiamenti specifici per i fendinebbia.

La fiancata mostra alcune nervature posizionate nella zona alta e bassa delle portiere che contribuiscono a creare un gioco di ombre molto piacevole, mentre il posteriore della nuova Opel Corsasi caratterizza per un lunotto ampio e fari a sviluppo orizzontale.

Gli interni sono molto curati ed appagano sia il tatto che la vista. Non mancano dotazione tecnologiche di ultima generazione come il virtual cockpit ed il monitor dell’infotainment con misure che vanno dai 7 ai 10 pollici.

Ampia la gamma motori che prevede non solo propulsori benzina e gasolio, ma anche una interessante variante totalmente elettrica dotata di batteria da 50 kWh che promette una autonomia fino a 330 chilometri. I prezzi per la nuova Opel Corsa partono da 15.550 euro, mentre la variante elettrica ha un cartellino del prezzo di 30.800 euro al netto degli incentivi per la rottamazione.

opel corsa usate
opel corsa usate

Nuova Opel Astra

Altro nome storico per la Casa tedesca è quello dell’Astra. La berlina presentata nel 2015 e giunta al restyling di metà carriera nel 2019 si presenta con un look teso e sportivo che la rende immediatamente riconoscibile.

La nuova Opel presenta un design a cuneo con un anteriore particolarmente aggressivo, merito dei fari dall’aspetto cattivo e delle nervature che solcano il cofano motore, mentre la fiancata si caratterizza per un aspetto sospeso del tetto grazie alla colorazione nera del montante C.

Molto curati gli interni. L’abitacolo della nuova Opel Astra ha fatto un deciso salto di qualità rispetto al modello precedente e ora si presenta con una plancia rivestita in materiale morbido al tatto al cui centro spicca il monitor dedicato all’infotainment.

Da rivedere la capienza del bagagliaio non allineata ai modelli al top della categoria, mentre l’abitabilità per cinque passeggeri è di tutto rispetto e non costringe a particolare sacrifici chi occupa il divanetto posteriore.

In listino sono presenti interessanti motorizzazioni benzina e diesel, mentre è ormai fuori produzione l’alternativa a metano. Tra i primi si parte dal 1.2 litri da 110 CV per arrivare al 1.4 da 145 cavalli, mentre tra i secondi l’unica scelta è per il 1.5 declinato nelle potenze da 105 e 122 CV.

I prezzi della nuova Opel Astra partono da 24.050 euro per la versione benzina in allestimento GS Line.

opel astra usate
opel astra usate

Nuova Opel Mokka

Non è ancora presente in listino, ma senza dubbio sarà uno dei modelli più richiesti sul mercato. Stiamo parlando della nuova Opel Mokka, il B Suv della Casa tedesca che arriverà sul mercato nel corso del 2020.

La nuova Opel potrà beneficiare della piattaforma CM, acronimo per Common Modular, ovvero la medesima utilizzata dalla Corsa e dagli altri modelli Peugeot e Citroen del segmento B e C. Proprio l’utilizzo della nuova piattaforma consentirà ai tecnici tedeschi di offrire il crossover non solo con motorizzazioni benzina e diesel, ma anche con un alternativa 100% elettrica.

Nulla è ancora stato comunicato in via ufficiale, ma si può presumere che il motore elettrico sarà identico a quello già presente sulla nuova Opel Corsa-e con batteria da 50 kWh.

Poche le notizie relative a quello che sarà il design della nuova Opel Mokka, ma stando alle indiscrezioni il B Suv potrebbe adottare un look di rottura rispetto al recente linguaggio stilistico introdotto dalla Casa e riprendere le linee già viste sul concept GT Experimental.

 

Fiat 500 e Panda ora sono anche Hybrid

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 2

Le piccole Fiat per eccellenza si affacciano al nuovo anno con interessanti novità di gamma. Proprio a inizio 2020 infatti, Fiat 500 e Fiat Panda diventano Hybrid, accogliendo sotto il cofano un powertrain mild hybrid che sfrutta i nuovi motori 3 cilindri 1.0 T3 FireFly abbinati ad un motorino elettrico a 12 Volt in grado di sviluppare una potenza massima di 3,6 kW. È alimentato da una piccola batteria agli ioni di litio da 11 Ah. 

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 10

È il primo passo per Fiat verso quella mobilità elettrica che con la 500 BEV attesa per il 4 luglio di quest’anno (quella sì, a batteria e a zero emissioni) rappresenterà allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza. Ma torniamo al presente.

Anima “green”

Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid si riconoscono, oltre che per il logo identificativo “Hybrid” sul portellone e per il badge “H” sul montante centrale, anche per l’inedita vernice esterna “Verde Rugiada”. Dentro le versioni Hyrbid si riconoscono per rivestimenti dei sedili realizzati interamente con plastiche riciclate (10% dal mare e 90% di origine terrestre) e per inserti e finiture prodotti e verniciati con processi dal basso impatto ambientale.

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 12

Il nuovo schema propulsivo, che garantisce 70 CV di potenza massima, rispetto al precedente 1.2 da 69 CV permette di abbattere consumi ed emissioni di circa il 20% (valore calcolato sulla media dei modelli proposti) e raggiunge un picco del 30% per quanto riguarda la Panda Cross. Il 1.0 tre cilindri, che ha una coppia massima di 92 Nm a 3.500 giri, è supportato dal motorino elettrico, che è collegato direttamente al motore e che trasferisce potenza tramite la cinghia dei servizi e che contribuisce alla spinta nelle fasi di massima accelerazione.

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 14

Alla riduzione dei consumi, contribuisce anche il fatto che Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid sono dotate di uno Start&Stop evoluto, in grado di spegnere il motore termico quando si viaggia al di sotto dei 30 km/h, a patto che si inserisca la folle. 

Si parte da 10.900 euro

Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid sono ordinabili dal 10 gennaio ad un prezzo di partenza di 10.900 euro, con consegne a partire da febbraio. La nuova gamma elettrificata delle due citycar torinesi, grazie al sistema mild hybrid, può avvantaggiarsi degli incentivi statali e locali sulla mobilità sostenibile e possono aggirare ZTL e soste a pagamento, in base ai singoli regolamenti comunali.Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid

 

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 10

Il CES di Las Vegas ha ufficialmente aperto i battenti e, come ogni hanno, permette di gettare uno sguardo sul futuro delle tecnologie nei settori più svariati, dalla telefonia, fino all’automobile. E proprio quest’ultimo settore è uno di quelli in più forte crescita tra i padiglioni della kermesse americana, che proprio in occasione dell’edizione 2020, ha visto allargarsi ulteriormente il parterre dei partecipanti tra i costruttori automobilistici, con anche qualche interessante e inaspettata intrusione.

Tra le principali novità troviamo:

  • Nissan Ariya
  • Fiat Centoventi
  • Fiat 500 elettrica
  • Nissan  e-NV200
  • Ford Mustang Mach-E
  • BMW i3 Urban Suite
  • Audi AI:ME

Vediamo qui di seguito tutte le novità presentate al CES 2020:

Sony Vision-S, dai cellulari alle automobili

Tra i tanti modelli che vengono presentati al CES quest’anno, quello che più di tutti sta calamitando l’attenzione del pubblico, è l’unico (paradossalmente) ha non appartenere ad alcun brand automobilistico. Stiamo parlando della Vision-S di Sony.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 11

Dopo anni di attività nel settore della telefonia, dell’intrattenimento e della tecnologia in generale, il brand giapponese si lancia ora nel segmento dell’automotive con un prodotto inedito, sviluppato per mostrare al mondo le nuove soluzioni per la guida autonoma e l’infotainment messe a punto da Sony.

Il modello è sviluppato intorno a una piattaforma elettrica nata dalla collaborazione con Magna Steyr, Nvidia, Continental, Bosch, ZF e Qualcomm. Al momento non sono ancora disponibili dati su batteria e autonomia, ma si sa che la Vision-S è spinta da due motori elettrici, ognuno con una potenza di 272 CV, sufficienti a spingere la prima vettura di Sony da 0 a 100 km/h in 4”8 e di raggiungere una velocità massima di 240 km/h. Ma il vero punto di forza della Vision-S è rappresentato da i sistemi di guida autonoma montati a bordo. L’insieme assicura una guida autonoma di Livello 2, ma attraverso dei semplici aggiornamenti tutti i dispositivi sono già ottimizzati per passare al Livello 4.

Honda Augmented Driving Concept, due posti a guida autonoma

Tra i produttori nopponici presenti si annovera anche Honda, che con la sua Augmented Driving Concept punta a rivoluzionare il modo di approcciarsi all’auto. Si tratta infatti di una barchetta a due posti che racchiude il massimo della tecnologia firmata Honda in tema di guida autonoma.

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La concept, infatti, permette di scegliere fino a otto diverse modalità di guida, tra le quali, resta comunque presente quella manuale. Altra interessante caratteristica è rappresentata dal volante, che sul prototipo giapponese perde la funzione alla quale siamo abituati e si trasforma in uno strumento in gradi di aumentare o diminuire la velocità di avanzamento. Se il conducente tira il volante verso di se, infatti, l’auto comincerà a rallentare, viceversa, se il volante viene spinto in avanti, l’auto prenderà velocità. Curioso, infine, lo stile, che unisce tratti classici ad altri più moderni, dando all’insieme un aspetto molto futuristico.

Nissan Ariya, si punta al premium

Tra i giapponesi presenti al CES 2020 spicca anche Nissan, che al salone di Los Angeles mostra anche al pubblico americano la Ariya, il modello con il quale il costruttore del Sol Levante intende offrire un’alternativa a chi cerca un Suv elettrico di classe premium.

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Ancora pochi i dati tecnici rilasciati da Nissan. Per il momento si sa soltanto che a spingerlo provvederanno due motori, molto probabilmente montati uno per asse a garanzia della trazione integrale. Secondo alcune indiscrezioni, comunque, dovrebbe essere in grado di percorrere circa 480 km con una ricarica. Il lancio di questo nuovo modello sottolinea come Nissan, nonostante il maggiore impegno sul fronte ibrido che è stato recentemente annunciato dal product strategist del brand, continuerà comunque ad investire anche sull’elettrico, settore nel quale ormai dieci anni fa è stata pioniera con la Leaf.

Oltre alla Ariya, allo stand Nissan è presente anche una curiosa versione per il trasporto dei gelati del furgone elettrico e-NV200. Qui la caratteristica principale è costituita dalla presenza del Nissan Energy Roam, il sistema di alimentazione di frigo e freezer realizzato sfruttando vecchie batterie riciclate.

FCA, prospettiva elettrificata

Il Gruppo FCA si presenta al CES 2020 con tre dei suoi brand, presentando alcune importanti novità. Tanto per cominciare, presenta per la prima vola sul suolo Nord Americano la Fiat Centoventi, la concept lanciata lo scorso anno al Salone di Ginevra, che anticipa alcune delle soluzioni tecniche che probabilmente verranno applicate sulla nuova 500 elettrica il cui reveal è atteso per il mese di luglio. Tra queste spicca il sistema modulare delle batterie, che in base alle necessità del cliente permette di scegliere il livello di autonomia della vettura, da un minimo di 100 a un massimo di 500 km.

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Per quanto riguarda Jeep, invece, al CES il costruttore ha annunciato il nome che avranno i futuri modelli ibridi del brand, a partire da Renegade, Compass e Wrangler: 4Xe. Si tratta di tre modelli molto importanti non solo per Jeep, ma per FCA in generale, in quanto rappresentano il primo passo del Gruppo verso un importante percorso di elettrificazione che vedrà il debutto entro il 2022 di ben 30 modelli a basso impatto ambientale.

In ultimo, c’è la AirflowVirsion, una concept realizza sulla base di una Chrysler Pacifica PHEV, che intende offrire un’esperienza quanto più immersiva possibile con la tecnologia a bordo di un’auto. L’interno dell’abitacolo, infatti, è dominato dalla presenza di schermi touch e soluzioni in grado di intrattenere i passeggeri e tenerli sempre connessi con il mondo esterno.

Ford Mustang Mach-E, la muscle car diventa un Suv

Ad un salone americano come il CES non poteva di certo mancare un brand come Ford, che all’evento di Las Vegas, in realtà, non presenta alcuna novità, ma coglie l’occasione per mostrare la Mustang Mach-E.

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Il Suv elettrico ispirato alla Mustang, è disponibile in tre livelli di potenza: 255, 282 e 333 CV. In realtà a questi si somma la versione GT, della quale non sono ancora stati diffusi i dati ufficiali, ad eccezione di quello sullo 0-100 km/h, che dovrebbe attestarsi intorno ai 3”5. Ad ogni modo, tutti gli allestimenti sono disponibili a due e quattro ruote motrici, con autonomie che arrivano fino a 480 km a seconda della versione scelta. I prezzi, infine, partiranno da poco meno di 40.000 euro.

BMW i3 Urban Suite, un salotto viaggiante

Nonostante per diversi mesi si sia parlato di un suo possibile pensionamento, al CES 2020 BMW porta un’inedita variante della i3 denominata Urban Suite. Il design esterno dell’elettrica di Monaco, così come il powertrain, sono i medesimi della versione attualmente in commercio.

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Le novità, infatti, si concentrano negli interni. Con la Urban Suite BMW intende permettere ai passeggeri di viaggiare con tutti i comfort che è possibile avere nel tranquillo salotto di casa propria. Per questo motivo, dietro è presente un unico posto, e l’assenza del sedile per il passeggero anteriore permette di stendersi comodamente. Inoltre, non si tratta soltanto di un semplice prototipo. Al CES 2020, infatti, è presente una piccola flotta di i3 Urban Suite disponibili per i testdrive.

Audi AI:ME, la massima espressione della guida autonoma

Anche Audi segue il filone del comfort a bordo con la AI:ME. Si tratta di una concept pensata, progettata e sviluppata intorno al concetto di guida autonoma. L’unico compito dei passeggeri a bordo della AI:ME, infatti, è quello di rilassarsi mentre l’auto, sfruttando il suo sofisticato sistema di guida autonoma di Livello 5, guida automaticamente verso la destinazione.

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Ma non è tutto, l’ultimo modello della famiglia AI, il quarto per la precisione, porta al debutto anche qualche altra “chicca” tecnologica, come l’head-up display 3D per tenere tutte le principali informazioni sul veicolo sempre sott’occhio senza distogliere l’attenzione dalla strada e i visori VR, che attraverso un software in realtà aumentata sfruttano i movimenti dell’auto per creare una realtà alternativa da far vivere ai passeggeri.

Fisker Ocean, prima elettrica a “ruote alte”

Altro Suv elettrico ad essere mostrato per la prima volta al CES 2020 è la Fisker Ocean, il primo modello di questo genere del costruttore.

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Di lui si sa ancora poco, ma pare che la batteria avrà una capacità di circa 80kWh, per un’autonomia di circa 480 km e uno scatto nel classico 0-100 km/h che sulla variante più prestazionale dovrebbe attestarsi sui 3 secondi circa. Il suo arrivo sul mercato è previsto per il 2021, con prezzi a partire da circa 33.000 euro

 

Fiat 124 Spider: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Fiat 124 Spider

La nostrana Fiat 124 Spider è la sorellastra della Mazda MX-5. Ciò che hanno in comune sono il pianale, gli interni e l’assemblaggio nella fabbrica Mazda di Hiroshima. La linea, infatti, ricorda la celebre due posti che il marchio torinese portò al debutto nel 1966 ed il motore è il turbo a quattro cilindri da 1,4 litri con tecnologia MultiAir, che eroga 140 cavalli e 240 Nm di coppia, con cambio manuale a 6 rapporti ed un prezzo che parte da 28.040 euro.

Ecco la scheda tecnica della Fiat 124 Spider:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 140 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 28.040 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzo

Grazie alla lunghezza maggiore di 13 cm rispetto alla Mazda MX-5, dal vivo sembra più grande di quanto appare: merito anche delle nervature sul cofano e della griglia sdoppiata nel frontale. I centimetri in più non sono soltanto nei paraurti. Il bagagliaio è infatti più lungo, come la sua bocca, e offre 10 litri in più rispetto alla giapponese.  Il posto guida si rivela adeguato per chi non supera il metro e ottanta.

Dimensioni
Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.740  mm
Altezza 1.230 mm
Passo 2.310 mm

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

Nonostante la presenza di due soli posti, l’abitacolo della Fiat 124 si rivela particolarmente curato a rifinito. La plancia si sviluppa con un design sportivo grazie alla presenza di una strumentazione suddivisa in tre elementi circolari e ben integrata in una palpebra avvolgente. Al centro è poi presente il monitor da 7 pollici dedicato all’infotainment. La corta leva del cambio, l’ampio tunnel centrale ed i comandi perfettamente studiati amplificano la sensazione di sportività della vettura. Pochi, purtroppo, i vani portaoggetti presenti. Di serie troviano 4 airbag, climatizzatore automatico, sedili e volante in pelle, plancia inferiore e palpebra del cruscotto con cuciture a vista, cruise control, sistema Keyless go.

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

Come detto esteticamente ricorda la prima versione della celebre spider torinese, con i fari a led autolivellanti e la generosa presa d’aria sotto il lungo cofano che ripropone le due celebri gobbe. Il posteriore è più lungo rispetto alla MX-5 che consente qualche guadagno anche per il vano bagagliaio. Le luci posteriori ricordano anche loro quelle squadrate della versione Anni ’70 ma sono a Led e la presenza della telecamera posteriore rende più agevole la manovra di parcheggio, soprattutto con la capotte alzata.

L’inserto color argento alla sommità del parabrezza conferisce una certa eleganza, così come il doppio scarico cromato. Avremmo forse gradito la presenza del tetto elettrico, ma la chiusura ed apertura di quello manuale non comportano nessuna difficoltà, visto che si fissa con una sola manovra anche in posizione di marcia e si sgancia facilmente con il comando posto tra i due sedili.

La versione Lusso con cambio manuale, una velocità massima di 215 Km/h, e 7,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, è chiaramente la versione migliore tra le tre proposte di Casa Fiat. Le sospensioni della 124 Spider utilizzano uno schema a quadrilatero all’anteriore e multilink al posteriore, calibrato specificamente per aumentare la stabilità in frenata e in sterzata.

Lo sterzo è preciso e reattivo, anche grazie al sistema di servosterzo elettrico. La configurazione di sterzo e sospensioni, il telaio leggero, la distribuzione del peso bilanciata e il motore turbo sono elementi chiave della straordinaria esperienza di guida che questa vettura sa offrire. Un piacere raffinato, quindi, cui contribuiscono le soluzioni adottate per attenuare rumorosità, vibrazioni e rigidità, tra cui spiccano il parabrezza anteriore insonorizzato.

Chi vuole prestazioni maggiori può orientare la propria scelta verso la Abarth 124 Spider, la due posti “punta” dallo Scorpione ed in grado di erogare la bellezza di 170 CV.

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

L’erogazione regolare del 1.4 consente alla Fiat 124 Spider di muoversi con un filo di gas. Sui dossi rallentatori non si “saltella”; peggio va sulle asperità più marcate, ma il comfort non delude.

Rapidi i cambi di direzione, senza che l’auto risulti “nervosa”: il posteriore non “scappa” mai via. Accelerando in curva coi controlli elettronici disattivati, la ruota interna pattina presto: si sente la mancanza del differenziale autobloccante. Ben modulabile la frenata e non preoccupanti i consumi (15,6 km/l il dato misurato dai nostri strumenti).

La sesta marcia “di potenza” non aiuta a contenere i consumi: a 130 km/h il motore è a 3350 giri e si percorrono 11,5 km/l. I fruscii sono evidenti, specie dopo i 120 km/h; a tutta prova la stabilità, anche sulle giunzioni dei cavalcavia. Il cruise control di serie è utile; mancano, però, sistemi come l’avviso di uscita dalla corsia.

  • Base: di serie hail Pack Visibility (fari a LED con lavafari e sensore pioggia), il colore Rosso Passione e le calotte degli specchietti colorate in argento.
  • Lusso: questo prevede in aggiunta, i cerchi da 17 pollici con pneumatici Bridgestone 205/45, il doppio scarico cromato, i sensori di parcheggio posteriori, i sedili in pelle regolabili elettricamente, i fendinebbia, il climatizzatore automatico, e la colorazione argento sia per i montanti del parabrezza che per il roll bar.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Fiat 124 Spider aggiornato al 2019:

Fiat 124 Spider Prezzo
124 spider 1.4 MultiAir 28.040
124 spider 1.4 MultiAir Lusso 30.340
124 spider 1.4 MultiAir AT6 Lusso
32.340

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

 

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione

Seat è una delle Case che sono cresciute di più negli ultimi anni. In Italia ha chiuso il 2019 con un incremento dei volumi a doppia cifra. Il risultato è stato raggiunto grazie all’introduzione di nuovi modelli ad alto gradimento – leggasi la famiglia SUV composta da Arona, Ateca e Tarraco – e al processo di costante evoluzione di quelli storici, Seat Ibiza in testa. Oggi tocca alla Seat Leon.

Un pianale nuovo di zecca

La Seat Leon 2020 sarà mostrata ufficialmente al pubblico soltanto il 28 gennaio. Ma già oggi sono tante le informazioni ufficiali sul nuovo modello. L’auto, prima di tutto, nascerà sull’ultima evoluzione della piattaforma MQB che ha fatto da base anche per la nuova Volkswagen Golf (giunta all’ottava generazione). Per questo motivo la nuova Leon, che è arrivata invece alla quarta generazione, sfrutterà gli stessi motori mostrati dalla famosa cugina targata Wolfsburg. L’auto, infatti, sarà proposta sia con motorizzazioni tradizionali, benzina e turbodiesel, sia in diverse versioni ibride. Vediamole nel dettaglio.

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione 2

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal mild hybrid all’ibrido plug-in

Sul primo fronte, la Seat Leon 2020 punterà su motori moderni ed efficienti come il 1.0 e il 1.5 a benzina e il 1.6 e il 2.0 a gasolio. In entrambi i casi le potenze saranno comprese tra i 110 CV e i 150 CV.

A fianco di queste versioni, la nuova Seat Leon proporrà anche modelli ibridi. Saranno di due tipi: mild hybrid, con motorino di supporto e rete elettrica a 48 V, disponibile sia sul 1.0 sia sul 1.5 a benzina, e plug-in hybrid, con batteria da 13 kWh, possibilità di ricarica attraverso la rete domestica o wall box, e la capacità di percorrere circa 50 km in modalità esclusivamente elettrica. In questo caso, il motore termico associato al modulo “a zero emissioni” sarà il solo (più datato) 1.4 TSI, sempre a benzina. Più avanti la gamma si amplierà con le versioni più ad alte prestazioni, come la Cupra, che dovrebbero arrivare ad avere 300 CV di potenza. Come sempre, l’auto avrà sia versioni a cambio manuale sia versioni con trasmissione DSG, automatica a doppia frizione.

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione 1

Un infotainment connesso

Dalle prime immagini rilasciate dalla Casa si ricevono anche alcune informazioni inerenti l’aspetto della Seat Leon, che avrà fari anteriori full Led con design più affusolato e filante, pur mantenendo nella forma quegli spigoli vivi che hanno caratterizzato le ultime generazioni. Interessante, al posteriore, la presenza di una luce orizzontale che taglia il portellone in tutta la sua lunghezza. L’auto, look a parte, introdurrà anche la strumentazione digitale e un sofisticato sistema di infotainment che, come da tradizione, sarà gestito da un grosso touchscreen centrale. Comandato da soli tasti a sfioramento, sarà dotato anche di connessione a internet. Potrà essere sfruttato come hot spot e sarà anche dotato di app dedicate.