Agevolazioni auto ibride: dai vantaggi fiscali all’assicurazione, ecco pro e contro delle auto ibride

Toyota Yaris 2020: faro

Ormai è una tendenza consolidata. I costruttori stanno puntando con decisione sulle auto ibride ed il mercato sta rispondendo con interesse, complici anche molte agevolazioni fiscali previste per questa tipologia di vetture.

INDICE
Auto ibrida: vantaggi e svantaggi
Agevolazioni auto ibride: gli ecobonus
Bollo auto ibride
Assicurazione auto ibride
Svantaggi auto ibride
Quanto costano le macchine ibride?

Il vantaggio principale nel possedere un’auto ibrida è quello di poter godere di una vettura dai consumi contenuti. L’intervento del motore elettrico, infatti, si rivela prezioso nelle auto dotate di tecnologia mild hybrid per supportare l’unità termica in ripresa garantendo uno spunto migliore a fronte di consumi irrisori, mentre per le plug-in hybrid è possibile percorrere anche decine di chilometri in modalità full electric annullando così del tutto i consumi di carburante.

Di sicuro lo svantaggio principale di una auto ibrida è rappresentato dal peso maggiore rispetto ad un analogo modello dotato di solo motore termico, e questo comporta una minor vivacità di guida.

Infine, se si utilizza l’auto prevalentemente in autostrada, è bene valutare se sia il caso o meno di acquistare un’ibrida dato che il motore elettrico si disattiva superati i 50 Km/h rendendo praticamente inutile l’assistenza del sistema ibrido.

Già del 2019 il Governo ha deciso di svecchiare il parco auto circolante in Italia introducendo un sistema di ecobonus a scaglioni che premia l’acquisto di vetture elettriche, ibride o con basse emissioni di CO2. Con specifico riferimento alle auto ibride, cioè quelle rientranti nella categoria di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2, l’ecobonus sarà compreso tra i € 6.500 in caso di rottamazione, e i € 3.500 senza rottamazione.

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[sta_anchor id="bollo"]Bollo auto ibride

L’acquisto di un’auto ibrida comporta dei vantaggi anche da un punto di vista fiscale. Nel nostro Paese, infatti, vi è una particolare agevolazione per i proprietari di queste vetture che, in molti casi, potranno godere della esenzione dal pagamento del bollo auto. Come detto, questa misura non è univoca ed ogni regione disciplina la materia come meglio crede.

Altro vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto ibrida è dato dal minor costo della polizza assicurativa. In media è possibile risparmiare il 15% rispetto ad un analogo modello a benzina, anche se la valutazione oggettiva deve essere compiuta avendo contezza del valore del veicolo e del motore ibrido adottato.

Come accennato in precedenza, i benefici delle auto ibride svaniscono se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale. In questo caso, infatti, il motore elettrico viene disattivato oltre la soglia dei 50 Km/h, in modo da non sprecare le batterie in situazioni che non richiedono assistenza elettrica e così ci si porta dietro un peso extra che influirà sui consumi generali.

Altro svantaggio delle auto ibride è dato dal prezzo di acquisto più alto rispetto ad un modello dotato di solo motore termico, ma grazie agli incentivi governativi è possibile avvicinare i valori a quelli di una vettura “tradizionale”.

auto ibride usate
auto ibride usate

Il fattore costo nell’analisi di un’auto ibrida non può non tenere conto del tipo di tecnologia utilizzata sulla vettura. Le mild-hybrid sono decisamente più abbordabili, mentre le plug-in hybrid, in grado di percorrere decine di Km a zero emissioni, hanno un prezzo di acquisto più elevato. Vediamo i 5 modelli più interessanti.

  • Ford Puma
  • Toyota Yaris
  • Jeep Renegade
  • Mazda CX-30
  • Peugeot 508

Ford Puma: il crossover della Casa dell’Ovale blu si è rivelato un successo commerciale clamoroso ed adesso punta a conquistare una fetta di mercato ancora più importante grazie al motore mild-hybrid con potenze da 125 a 155 CV. I prezzi partono da 24.250 euro.

Toyota Yaris: la quarta generazione dell’utilitaria giapponese ha vinto il titolo di Auto dell’anno 2021 grazie ad uno stile convincente e molto aggressivo e ad una tecnologia di primo livello. Sotto il cofano trova spazio un 1.5 full hybrid da 116 CV che promette consumi contenuti e divertimento al volante. Si parte da 22.000 euro.

Jeep Renegade: anche il SUV compatto della Casa americana ha ceduto al fascino dell’ibrido. Lo stile rimane immutato, mentre ciò che cambia è la possibilità di percorrere fino a 50 Km in modalità 100% elettrica grazie alla tecnologia ibrida plug-in. I prezzi partono da 38.500 euro.

Mazda CX-30: la Casa giapponese ha fatto del design fluido un vero e proprio marchio di fabbrica ed anche il SUV non fa eccezione facendosi notare per un look armonioso e pulito. Il motore Skyactiv-G dotato di tecnologia mild-hybrid è disponibile sia abbinato alla trazione anteriore che a quella integrale ed offre differenti livelli di potenze fino a 186 CV. I prezzi partono da 24.950 euro.

Peugeot 508: la berlina della Casa francese colpisce ancora oggi l’attenzione grazie ad un look sapientemente realizzato dal centro stile del costruttore. Sotto il cofano trova spazio un motore ibrido plug-in da 1.6 litri e ben 290 CV di potenza. I prezzi partono da 47.250 euro.

 

Citroën C1: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën C1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Anche il segmento delle city car si sta evolvendo. Così, per stare al pacco con i tempi, le vetture più compatte del mercato cercano di offrire livelli di comfort e tecnologia sempre più alti, mantenendo le loro caratteristiche principali: prezzo economico, dimensioni contenute e agilità nel traffico cittadino. Uno dei modelli che rispecchia esattamente questo nuovo trend è la Citroën C1, offerta nella versione berlina con carrozzeria a 3 e 5 porte e nella variante Airscape caratterizzata dalla presenza del tetto apribile in tela.

Ecco la scheda tecnica della Citroën C1 1.0 Live 5 Porte:

Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 196 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW  72/53
 Prezzo  11.250 €
INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Piccoli aggiornamento debuttano con il model year 2021. Il listino, infatti, si amplia con l’ingresso in gamma dell’inedito allestimento Millenium, disponibile solo per la variante di carrozzeria a cinque porte. Questo si caratterizza per le modanature in plastica nera sui passaruota, che donano alla C1 Millennial uno stile tipicamente fuoristradistico. Il motore, invece, resta il  VTi 72 con cambio manuale.

La Citroën C1 è una delle city car più compatte della categoria con dimensioni che la rendono perfetta per la guida nel traffico cittadino. La lunghezza è di 3 metri e 47 centimetri mentre la larghezza supera di poco il metro e mezzo. Il bagagliaio rispecchia le dimensioni della vettura e ha una capacità totale di 196 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.465 mm
Larghezza 1.615 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.340 mm

citroen c1 usate
citroen c1 usate

La city car di Citroën propone un abitacolo tanto semplice alla vista quanto distintivo e originale, grazie all’aggiunta di elementi colorati a contrasto sulla consolle centrale, sul tunnel centrale e sulle modanature delle bocchette d’areazione laterali.

A livello tecnologico, dall’allestimento Shine è disponibile lo schermo touchscreen da 7”, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, dal quale può essere gestito il sistema multimediale. Il comfort è garantito da alcuni equipaggiamenti come il volante in pelle multifunzione e il climatizzatore automatico. Viste le dimensioni molto contenute, la C1, sebbene sia omologata per 4 persone, fa fatica ad ospitare nel divanetto posteriore persone di medio-alta statura.

Grazie al suo stile personale, la Citroën C1 sa farsi notare. Il merito principale va attribuito al nuovo frontale della piccola city car che propone un look vivace e allo stesso tempo particolare. I gruppi ottici anteriori si dividono in un doppio disegno che assomiglia ad un occhio sormontato da una striscia sottile che riporta alla mente la forma delle sopracciglia.

Nella parte bassa trova posto la nuova griglia a nido d’ape e le luci diurne a Led dal design verticale. La fiancata scorre liscia verso un posteriore molto semplice alla vista che offre un contrasto di colori tra portellone e paraurti. Una delle caratteristiche principali del design esterno della C1 è la possibilità di personalizzare con ben 29 combinazioni di colore la carrozzeria.

citroen c1 usate
citroen c1 usate

La piccola di Citroën viene offerta a listino con una sola motorizzazione, il 3 cilindri 1.0 VTi benzina a iniezione elettronica che, sebbene non offra prestazioni di rilievo, permette di districarsi facilmente nel traffico cittadino mantenendo bassi i consumi e le emissioni di CO2. La potenza massima è di 72 CV mentre la coppia massima è di 93 Nm a 4.400 giri. Il powertrain viene completato da una trasmissione manuale a 5 rapporti e dalla trazione anteriore.

L’unica motorizzazione disponibile per la Citroën C1, il 1.0 VTi da 72 CV,  fa segnare un consumo di carburante nel ciclo combinato di 3,9 l/100km.

La piccola city car francese viene offerta a listino in quattro allestimenti differenti. Vediamo insieme quali sono le principali differenze.

  • Live: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Feel: Aggiunge elementi più ricercati come il lettore MP3.
  • Shine: verso l’alto di gamma, la C1 si caratterizza per i cerchi in lega.
  • JCC+: tra gli allestimenti più ricchi, si distingue per le modanature dedicate.
  • Millenium: novità del MY 2021, è disponibile solo per la 5 porte

Live: L’allestimento entry level Live offre di serie gli appoggiatesta posteriori, il computer di bordo, i copricerchi 14’’ Star, l’ESC con Hill-Assist, i fari anteriori a LED diurni, l’indicatore di cambio rapporto, il kit di riparazione pneumatici, il servosterzo elettrico ad assistenza variabile e il volante regolabile in altezza.

Feel: Rispetto all’allestimento Live, il Feel aggiunge alla dotazione di serie gli alzacristalli anteriori elettrici, il climatizzatore manuale, la chiusura centralizzata con telecomando, i copricerchi 15’’ Comet, le maniglie esterne in tinta carrozzeria, la banda centrale della plancia in colore grigio scuro, la radio DAB MP3 con 4 altoparlanti e Bluetooth®, i retrovisori in tinta carrozzeria, il sedile posteriore ribaltabile 50/50 e il sedile conducente regolabile in altezza.

Shine: Rispetto all’allestimento precedente, lo Shine include i comandi al volante, il contagiri, i cerchi in lega 15“ Planet, il limitatore di velocità, i retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili, il touch pad 7“ Mirror Screen Triple Play DAB compatibile con Apple car Play, Android Auto e Mirror Link e il volante in pelle.

JCC+: La serie JCC+ aggiunge all’allestimento Shine gli interni JCC+ dedicati, i tappetini e gli stickers JCC+, i cerchi in lega Planet Black, il climatizzatore automatico, i vetri posteriori oscurati, il tetto di colore nero e il coprimozzo Blu.

Millenium: debutta con il model year 2021 e si distingue dagli altri allestimenti a listino per la presenza di specifiche modanature in plastica nera che rendono il look della C1 più fuoristradistico.

  • Dimensioni: con una lunghezza di 3,5 metri scarsi, la C1 si muove agevolmente anche nel traffico.
  • Consumi: il piccolo propulsore a benzina è brillante e poco assetato.
  • Abitabilità: nonostante le dimensioni contenute, dentro si viaggia senza troppi sacrifici anche in quattro.

Di seguito i prezzi di listino della Citroën C1 a nei vari allestimenti disponibili, aggiornato ad aprile 2021:

Citroen C1 Prezzo 
VTi S&S 72 CV Live 3 porte 10.750 €
VTi S&S 72 CV Feel 3 porte 12.500 €
VTi S&S 72 CV Shine 3 porte 13.250 €
VTi S&S 72 CV Live 5 porte 11.250 €
VTi S&S 72 CV Feel 5 porte 13.000 €
VTi S&S 72 CV Shine 5 porte 13.750 €
VTi S&S 72 CV JCC+ 5 porte 14.450 €
VTi S&S 72 CV Millenial 5 porte 14.250 €
Citroen C1 Airscape Prezzo 
VTi S&S 72 CV Shine 3 porte 14.250 €
VTi S&S 72 CV Shine 5 porte 14.750 €

Se la descrizione della Citroen C1 ha stuzzicato la vostra curiosità consultate gli annunci di automobile.it e trovare la citycar francese più adatta alle vostre esigenze.

citroen c1 usate
citroen c1 usate

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Kia Sportage Esterni

Acquistare un’auto comporta sempre un grande dubbio per il proprietario relativo all’affidabilità. La sempre maggiore presenza di elettronica a bordo, infatti, spesso è causa di guasti che possono portare a sborsare cifre anche importanti. Vediamo quali sono le auto più affidabili sia tra le vetture nuove che tra quelle usate.

INDICE
La classifica delle auto più affidabili del 2021
Auto usate più affidabili
SUV più affidabili: la classifica
Qual è la monovolume più affidabile?
Auto ibride più affidabili
Auto a metano più affidabili
Le auto più affidabili dopo 10 anni

L’analisi annuale effettuata da JD Power è attesa con ansia e trepidazione sia dalle Case che dai proprietari per capire dove si piazzerà il brand nella classifica relativa all’affidabilità. L’analisi tiene conto di elementi quali il motore e trasmissione, carrozzeria, interni auto, esperienza di guida, infotainment, sedili e altro. La top 3 vede in prima posizione la Lexus, seguita a breve distanza da Porsche e Kia.

Classifica 2021 auto più affidabili Prezzi (da)
Lexus ES 57.500 €
Porsche 911 112.400 €
Kia Ceed 20.500 €

Lexus ES: la berlina della Casa giapponese, giunta alla settima generazione, è da poco sbarcata in Europa per sfidare senza timore i colossi tedeschi. Linee eleganti, affidabilità al top ed un’unica motorizzazione ibrida da 218 CV sono i tratti distintivi della vettura di casa Lexus. I prezzi partono da 57.500 euro.

Porsche 911: un classico intramontabile, non si può definire in altro modo la 911 che orami da decenni è uno dei punti di riferimento nel segmento delle sportive. Per chi non si accontenta è disponibile la GT3 in grado di erogare la bellezza di 510 CV. Si parte da 112.400 euro.

Kia Ceed: berlina dallo stile gradevole e dai contenuti tecnici di prim’ordine, la Kia Ceed ha convinto anche per una affidabilità ormai al livello di tedesche e giapponesi. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel, GPL e ibridi. I prezzi partono da 20.500 euro.

L’affidabilità di una vettura è un parametro da valutare non solo quando ci si trova di fronte all’acquisto di un’auto nuova, ma anche di una usata. Anche in questo caso le tedesche e le giapponesi la fanno da padrone.

  • Mazda 3
  • Volkswagen Golf
  • Toyota Avensis

Mazda 3: la vettura della Casa di Hiroshima si caratterizza per uno stile assolutamente convincente e senza tempo ed interni decisamente curati. La gamma motori punta con decisione sulle versioni ibride con potenze fino a 186 CV.

Volkswagen Golf: la vettura di riferimento del segmento C è da sempre una di quelle maggiormente apprezzate dagli automobilisti di tutta Europa sia per l’affidabilità che per la tenuta del valore. Gli interni ancora tradizionali della settima generazione la rendono esente da difetti e decisamente più vivibile.

Toyota Avensis: forse è passata inosservata per via di uno stile fin troppo anonimo, ma la berlina della Casa giapponese si è piazzata in vetta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 5 anni. Di sicuro merita di essere cercata con interesse tra le offerte dell’usato.

Il mercato dei SUV non sembra conoscere crisi e l’affidabilità è uno dei parametri maggiormente considerati sia nel nuovo che nell’usato.

Classifica SUV più affidabili Prezzi (da)
Mercedes GLC 49.200 €
Porsche Macan 63.700 €
Audi Q5 50.500 €

Mercedes GLC: il SUV della Casa tedesca si pone in vetta alla classifica degli Sport Utility Veichle più affidabili confermando la grande qualità che da sempre Mercedes pone nelle sue auto. Ampia la gamma motori disponibili con unità benzina, diesel e ibride. I prezzi partono da 49.200 euro.

Porsche Macan: il secondo SUV della gamma Porsche si caratterizza non solo per una linea davvero convincente, ma anche per una affidabilità ai vertici. La versione Turbo S soddisfa anche i pruriti sportivi grazie ai 441 CV erogati dal  motore da 2.9 litri. Si parte da 63.700 euro.

Audi Q5: un’altra tedesca completa la top 3 dei SUV più affidabili. L’Audi Q5 si è rivelata un vero e proprio successo commerciale per il brand dei quattro anelli grazie ad un design contemporaneo e contenuti tecnologici di primissimo livello. Ampia la scelta di motorizzazioni si diesel che ibride. Si parte da 50.500 euro.

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Il segmento delle monovolume è ormai in declino, surclassato da quello dei SUV e delle crossover, ma non per questo le offerte nei listini mancano. Vediamo i modelli più affidabili.

  • Toyota Prius 7 posti
  • Volkswagen Touran
  • Ford S-Max

Toyota Prius 7 posti: la Casa giapponese conferma la propria presenza in vetta alla classifica delle monovolume più affidabili grazie alla declinazione 7 posti della Prius. Le forme tondeggianti non celano affatto l’ampia capacità di carico. Sotto il cofano è presente unicamente il 1.8 ibrido da 134 CV.

Volkswagen Touran: la monovolume del costruttore tedesco si presenta con un look decisamente moderno, specie nel frontale, e con interni rivisti e dotati di un buon livello di tecnologia che nulla ha da invidiare alle altre vetture dello stesso segmento. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel.

Ford S-Max: la monovolume della Casa dell’Ovale blu si inserisce nella top 3 delle vetture più affidabili del segmento e tra le più attraenti grazie ad un look affilato che non sacrifica l’abitabilità interna. Interessante la motorizzazione ibrida da 2.5 litri e 190 CV.

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Vediamo le vetture migliori.

Classifica ibride più affidabili Prezzi (da)
Toyota Yaris 17.215 €
Toyota CH-R 29.490 €
Suzuki Swift 16.900  €

Toyota Yaris: il piccolo genio è giunto alla quarta generazione ed ha completamente stravolto i propri canoni stilistici puntando tutto sull’aggressività delle linee. Il motore ibrido 1.5 da 116 CV si rivela affidabile e parco nei consumi. I prezzi partono da 17.215 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

Toyota CH-R: sottoposta di recente ad un leggero restyling, la Toyota CH-R si è sempre distinta non solo per un look particolarmente affilato, ma anche per una affidabilità che ha soddisfatto i possessori nel corso degli anni. La scelta ibrida varia dal 1.8 al 2.0 litri con potenze da 122 a 184 CV. I prezzi partono da 29.490 euro.

Suzuki Swift: terzo posto nella classifica delle ibride più affidabili per un’altra giapponese. La Suzuki Swift può contare su un sistema mild-hybrid che aiuta nelle fasi di accelerazione mantenendo sotto controllo i consumi. Due i motori disponibili: il 1.2 da 90 CV ed il 1.4 da 129 decisamente vivace e brioso. I prezzi partono da 16.900 euro.

Le auto a metano rappresentano ancora oggi una valida scelta per chi percorre molti chilometri e deve tenere sotto controllo i costi di gestione. Vediamo i tre modelli più affidabili.

  • Volkswagen Up!
  • Seat Arona
  • Fiat Panda

auto metano usate
auto metano usate

Volkswagen Up!: la citycar del costruttore tedesco ha soddisfatto i proprietari per una affidabilità al top e per costi di gestione contenuti che ben si sposano con la natura da utilitaria. Lo stile squadrato regge benissimo il passare del tempo, mentre sotto il cofano il 1.0 da 68 CV si rivela poco assetato.

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola convince non solo per lo stile, ma anche per l’affidabilità grazie alla condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW. Il 1.0 TGI da 90 CV è adeguato alla massa del SUV.

Fiat Panda: la terza generazione della citycar italiana ha subìto un leggero restyling che ha portato in dote interni finalmente rinnovati e dotati di infotainment Uconnect. Il bicilindrico da 70 CV si rivela scattante e particolarmente affidabile.

Il mercato dell’usato vede spesso la presenza di vetture con molti anni sulle spalle. Per sapere su quale puntare senza pagare lo scotto dell’affidabilità leggete la classifica indicata di seguito.

 

Classifica auto più affidabili dopo 10 anni Prezzi (da)
Subaru Forester 35.500 €
Toyota RAV4 36.850 €
Honda Jazz 22.500 €

honda jazz usate
honda jazz usateì

Subaru Forester: la Casa delle Pleiadi ha fatto dell’eccellenza nel fuoristrada il proprio fiore all’occhiello, ma anche l’affidabilità è uno dei punti di forza soprattutto della Forester. Il SUV, giunto adesso alla quinta generazione, si presenta con un look deciso e un unico motore ibrido da 2.0 litri e 150 CV di potenza. I prezzi partono da 35.500 euro.

Toyota RAV4: la vettura che ha creato la categoria dei SUV consente alla Toyota di brillare ancora una volta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 10 anni. La quinta generazione stupisce per uno stile molto squadrato ma senza dubbio personale. Presenti solo motori ibridi da 2.5 litri con potenze fino a 306 CV. Si parte da 36.850 euro.

Honda Jazz: e’ ancora una giapponese presente in classifica, ma in questo caso si tratta di una monovolume compatta. La Honda Jazz ha soddisfatto appieno i proprietari e oggi si presenta con un’ultima generazione caratterizzata da un design simpatico ed adatto alla vita urbana ed un’unica motorizzazione ibrida da 1.5 litri e 97 CV. I prezzi partono da 22.500 euro.

Cose da sapere

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Secondo l’analisi annuale realizzata da JD Power la top3 delle auto più affidabili del 2021 vede in prima posizione la Lexus ES, seguita a breve distanza da Porsche 911 e Kia Ceed.

Quali sono i SUV più affidabili?

Tra i SUV più affidabili possiamo inserire la Mercedes GLS (da 49.200 euro), la Porsche Macan (da 63.700 euro) e l’Audi Q5 (da 50.500 euro).

Quali sono le auto ibride più affidabili?

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Le vetture migliori in termini di affidabilità sono Toyota Yaris (da 17.215 euro), Toyota CH-R (da 29.490 euro) e Suzuki Swift (da 16.900 euro).

Quali sono le auto a metano più affidabili?

I tre modelli più affidabili sono la Volkswagen Up!, la Seat Arona e la Fiat Panda.

Macchina a metano: tutti i pro e i contro e i migliori modelli 2021

Tutti i pro e contro delle auto a metano

Il settore automobilistico si sta evolvendo rapidamente e tutti i costruttori stanno puntando con decisione su motori ibridi ed elettrici. Le auto a metano, però, rappresentano ancora oggi una alternativa valida per risparmiare sui costi di gestione. Scopriamo i pro e i contro.

INDICE
Auto a metano: come funziona
Il motore a metano
Auto a metano, conviene? Pro e contro dell’acquisto
Bollo auto a metano
Revisione auto a metano
Incentivi auto a metano
Consumi auto a metano
Inconvenienti auto a metano
Quali auto si possono trasformare a metano?
Auto a metano 2021: i migliori modelli

Le auto a metano non differiscono eccessivamente da quelle alimentate da un unico combustibile. Questa categoria di vetture viene generalmente definita bifuel perché consente al guidatore di scegliere quale alimentazione utilizzare a seconda della riserva di benzina o metano disponibile.

Qualora si decida di utilizzare il metano come carburante principale, quest’ultimo viene iniettato dentro ai cilindri per provocare la combustione che genera il movimento ed è presente un riduttore fondamentale per controllare il livello di pressione dai 220 bar ad un valore inferiore ad 1 bar.

Dopo il passaggio nel riduttore di pressione il metano passa attraverso il dosatore-distributore, comandato dalla centralina elettronica dell’automobile con lo scopo di regolare l’alimentazione determinando istante per istante la miscela ottimale fra combustibile e aria proveniente dai bocchettoni di aspirazione per poi essere mandata ai condotti di aspirazione di ciascun cilindro.

Altra differenza rispetto ad un comune motore a benzina è data dalla presenza dei serbatoi di stoccaggio del gas solitamente posizionati all’interno del vano bagagli.

Uno dei grandi dilemmi che afflige gli automobilisti riguarda la convenienza o meno di un’auto a metano. Spesso, infatti, si propende per questa scelta per via dei costi di gestione più contenuti rispetto ad una vettura dotata di motore tradizionale, ma d’altro canto ci sono alcune spese extra che un’auto a metano comporta.

 

auto metano
auto metano

Uno dei punti a favore delle auto a metano è dato da una riduzione, o addirittura una totale esenzione, dal pagamento del bollo. Solitamente i proprietari di queste vetture possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Una delle differenze principali rispetto ad una vettura alimentata da un solo carburante è data dalla revisione. Per le auto a metano quella ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni ed è sempre  importante tenere a mente la data di scadenza della revisione indicata sul cartellino GFBM csposto nel vano motore.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Uno dei punti di forza delle auto a metano è quello di godere di emissioni particolarmente contenute che consentono di poter usufruire degli incentivi governativi per l’acquisto. Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Punto dolente delle auto a metano, se paragonate alle vetture dotate di motorizzazione tradizionale, è la voce consumi. Questi, infatti, sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

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Più che di problemi tecnici, quando si parla di auto a metano si devono segnalare alcuni fastidi che devono essere messi in preventivo. La scarsa diffusione delle stazioni di rifornimento sul territorio nazionale, il divieto di accesso ai parcheggi interrati ed una manutenzione quadriennale delle bombole di stoccaggio sono le uniche “noie” che il proprietario di un’auto a metano dovrà prendere in considerazione.

Per poter godere dei vantaggi del metano non è necessario acquistare una vettura nuova dotata di questa alimentazione, ma è possibile procedere anche alla trasformazione aftermarket. Sono numerose le aziende che offrono questo servizio ed è possibile installare un impianto a metano su quasi tutte le vetture alimentate originariamente a benzina siano queste a carburatore, ad iniezione e/o sovralimentate.

Nel listino del nuovo soltanto Volkswagen e Fiat offrono vetture dotate di alimentazione a metano. Vediamo i modelli più interessanti:

  • Volkswagen Polo
  • Audi A3
  • Audi A5
  • Fiat Panda
  • Seat Leon

Volkswagen Polo: la storica utilitaria della Casa tedesca si presenta con un look sobrio e senza tempo che richiama alla memoria quello della precedente generazione della Golf. Sotto il cofano il motore 1.0 TGI da 90 CV assicura buone prestazioni e consumi contenuti. I prezzi partono da 19.200 euro.

Audi A3: l’ultima generazione della berlina tedesca colpisce subito per un look audace fatto di linee aggressive e seducenti. L’unica motorizzazione a metano presente in listino vede la presenza di un 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 32.400 euro.

Audi A5: la coupé 5 porte della Casa dei Quattro anelli mantiene inalterato il fascino e l’eleganza già visti sulla precedente serie ed offre una valida alternativa a metano basata sul motore 2.0 litri in grado di erogare 170 CV. Si parte da 50.150 euro.

Fiat Panda: recentemente aggiornata, soprattutto negli interni adesso dotati di sistema di infotainment, la Fiat Panda è una delle poche citycar ad offrire una interessante motorizzazione a metano basata sul bicilindrico Twinair da 70 CV. I prezzi partono da 17.050 euro.

Seat Leon: l’ultima generazione della berlina spagnola sfrutta lo stesso pianale della Golf, ma si differenzia dalla tedesca per uno stile decisamente più convincente. Sotto il cofano trova spazio il 1.5 bifuel TGI da 131 CV. Si parte da 25.650 euro.

Cose da sapere

Le auto a metano hanno delle agevolazioni sul pagamento del bollo?

Solitamente i proprietari di auto a metano possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Come funziona la revisione per le auto a metano?

Per le auto a metano la manutenzione ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni.

Sono previsti incentivi per chi acquista un’auto a metano?

Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Quanto consuma un’auto a metano?

I consumi delle auto a metano sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

Quali sono i migliori modelli di auto a metano per il 2021?

I modelli di auto a metano più interessanti del 2021 sono la Volkswagen Polo (da 19.200 euro), l’Audi A3 (da 32.400 euro), l’Audi A5 (da 50.150 euro), la Fiat Panda (da 17.050 euro) e la Seat Leon (da25.650 euro).

 

Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.

 

 

Noleggio a lungo termine privati: ecco tutto quello che devi sapere

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Tra le alternative all’acquisto auto, quella più gettonata negli ultimi tempi sembra essere il noleggio a lungo termine, un mercato in crescita e un servizio proposto dalle stesse case automobilistiche.

Ma cosa si intende per noleggio e perché è differente dal leasing? In questo articolo proviamo a rispondere a molte delle vostre domande, come per esempio perché sceglierlo e se è davvero una soluzione conveniente. Vi sveleremo inoltre, quali sono le auto più noleggiate d’Italia, offrendovi anche qualche utile consiglio su cosa fare prima!

INDICE
Cos’è il noleggio a lungo termine?
Noleggio a lungo termine: i trend di mercato
Noleggio a lungo termine: le auto più scelte

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

In precedenza riservato ai professionisti e alle partite IVA, nel corso degli anni ha subito una trasformazione, sino ad essere offerto anche come noleggio a lungo termine per privati, rappresentando una valida alternativa all’acquisto. Con questa formula contrattuale si può noleggiare una vettura, per un periodo di tempo che varia dai 24 ai 48 mesi, pagando una rata mensile fissa che include tutti gli oneri accessori quali il bollo, l’assicurazione o la manutenzione del veicolo.

La differenza principale tra noleggio a lungo termine ed il leasing riguarda la fine del contratto poiché, nel secondo caso, alla scadenza dello stesso l’automobilista potrà decidere di riscattare la vettura corrispondendo una maxi rata finale alla società di leasing, mentre nel caso di noleggio a lungo termine questa ipotesi non è contemplata.

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Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2020 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 2,7% rispetto all’anno precedente.complice anche la pandemia, mentre per l’intero 2021 si ipotizza una crescita rispetto al 2020 del 19,3%.

C’è una grande differenziazione tra le tipologie di auto scelte per il noleggio a lungo termine. Grazie ai dati disponibili relativi allo scorso anno si è potuto appurare come tra le citycar, la Fiat sia riuscita ad imporsi in questo mercato grazie all’intramontabile Panda, mentre nel segmento delle vetture premium è stata l’Alfa Romeo Stelvio a fare dei notevoli passi avanti spazzando via la concorrenza dei brand tedeschi rappresentati da BMW, Audi e Mercedes. Il gruppo FCA è riuscito inoltre a piazzare molti altri modelli nella top 10 delle auto più scelte nel 2020. Oltre alla Panda, prima in classifica, ed alla Stelvio, nona, troviamo la Fiat Tipo all’ottavo posto alle spalle della Lancia Ypsilon e la Fiat 500X al quarto subito dietro la Jeep Renegade.

Noleggio a lungo termine privati: ecco tutto quello che devi sapere

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Cos’è il noleggio a lungo termine?

Con il noleggio a lungo termine si può noleggiare una vettura, per un periodo di tempo che varia dai 24 ai 48 mesi, pagando una rata mensile fissa che include tutti gli oneri accessori quali il bollo, l’assicurazione o la manutenzione del veicolo.

Quali sono le auto più noleggiate con il noleggio a lungo termine?

Nel 2020 l’auto più noleggiata con la formula del noleggio a lungo termine è stata la Fiat Panda. Nella classifica troviamo anche altre auto del gruppo FCA, come la Fiat Tipo, la Fiat 500 X e la Jeep Renegade.

Quali sono le prospettive 2021 sul noleggio a lungo termine?

Nel 2021 si ipotizza una crescita rispetto al 2020 del 19,3% per il noleggio a lungo termine.

Qual è la differenza tra noleggio a lungo termine e leasing? Ecco come scegliere la formula più vantaggiosa per te

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine?

Nel corso degli ultimi anni si sono fatte strada formule alternative all’acquisto dell’auto che hanno convinto sempre più automobilisti come il noleggio a lungo termine ed il leasing. Scopriamo le differente ed i vantaggi delle rispettive offerte.

INDICE
Differenza tra noleggio e leasing
Differenza tra leasing e finanziamento
Leasing o noleggio a lungo termine? Ecco come scegliere
Noleggio e leasing: le differenze dal punto di vista fiscale

Con la definizione di noleggio si intende un contratto di abbonamento che consente di utilizzare il veicolo senza diventarne proprietario. Verrà richiesto il pagamento di una rata mensile comprensiva di tutti i costi connessi all’uso della macchina, quali le spese inerenti l’assicurazione, quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, il bollo e l’assistenza stradale.  Allo scadere del contratto si potrà scegliere se restituire il mezzo o optare per una nuova vettura sottoscrivendo un nuovo contratto di noleggio.

Con il leasing, invece, si intende un’operazione di finanziamento con la quale la società di leasing, proprietaria dell’auto, cede l’auto al privato dietro il pagamento di una rata fissa mensile. Allo scadere del contratto si potrà scegliere se diventare proprietari della vettura, corrispondendo alla società di leasing il pagamento di una maxi rata finale, procedere alla restituzione del mezzo, sottoscrivere un nuovo contratto di leasing o prorogare il contratto esistente.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

È utile non cadere in errore quando si paragonano leasing e finanziamento. Con il leasing  si potrà diventare proprietari dell’auto solo al termine del contratto, mentre con il finanziamento lo si diventa subito a fronte dell’impegno a ripagare il debito. Il leasing, inoltre, non obbliga all’acquisto finale del bene.

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Per capire quale delle due formule contrattuali convenga sottoscrivere, se leasing o noleggio a lungo termine, bisogna valutare alcuni fattori. Il leasing è certamente più adatto alle partite IVA perché le spese sono deducibili ma, di contro, nel pagamento della rata mensile non sono comprese le spese accessorie che, invece, sono previste nel noleggio a lungo termine. Quest’ultimo, quindi, conviene a chi vuole cambiare vettura ogni 4/5 anni e a chi non vuole preoccuparsi di scadenze e manutenzioni varie.

Analizziamo le differenze tra noleggio e leasing dal punto di vista fiscale. Con il noleggio i canoni sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP a prescindere dalla durata d’ammortamento, ma non sono previste agevolazioni fiscali collegate al bene. Con il leasing, invece, è consentita la deducibilità della rata ai fini IRES ed inoltre è prevista una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine?

Con la definizione di noleggio si intende un contratto di abbonamento che consente di utilizzare il veicolo senza diventarne proprietario. Verrà richiesto il pagamento di una rata mensile comprensiva di tutti i costi connessi all’uso della macchina. Con il leasing, invece, si intende un’operazione di finanziamento con la quale la società di leasing, proprietaria dell’auto, cede l’auto al privato dietro il pagamento di una rata fissa mensile. Allo scadere del contratto si potrà scegliere se diventare proprietari della vettura, corrispondendo alla società di leasing il pagamento di una maxi rata finale, procedere alla restituzione del mezzo, sottoscrivere un nuovo contratto di leasing o prorogare il contratto esistente.

Qual è la differenza tra leasing e finanziamento?

Con il leasing  si potrà diventare proprietari dell’auto solo al termine del contratto, mentre con il finanziamento lo si diventa subito a fronte dell’impegno a ripagare il debito. Il leasing, inoltre, non obbliga all’acquisto finale del bene.

Quali sono le differenze fiscali tra leasing e noleggio a lungo termine?

Con il noleggio i canoni sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP a prescindere dalla durata d’ammortamento, ma non sono previste agevolazioni fiscali collegate al bene. Con il leasing, invece, è consentita la deducibilità della rata ai fini IRES ed inoltre è prevista una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento.

Acquisto auto usate 2021: i modelli migliori sul mercato

Acquistare un’auto usata rappresenta una soluzione ottimale per trovare un giusto compromesso tra le esigenze di budget e il desiderio di mettere in garage la vettura dei propri sogni. In commercio si possono trovare vetture di ogni prezzo. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
Auto usate da 500 a 1000 euro
Acquisto auto ibride usate
Auto usate GPL
Auto sportive economiche usate
Auto suv usate
Auto utilitarie usate da acquistare
Auto per neopatentati usate
Auto usate km 0

È possibile acquistare un’auto usata spendendo davvero poco, purché ci si accontenti di modelli con parecchi anni e chilometri sulle spalle.

Auto usate tra i 500 e i 1000 euro Prezzo (da)
Renault Megane (2002) 700 €
Ford Focus (2001) 500 €
Ford Ka (2002) 500 €
Ford Ka (2002) 500 €

Renault Megane: la berlina francese ha fatto discutere all’epoca per via di uno stile di rottura che l’ha resa immediatamente riconoscibile. Esemplari del 2002 con motore 1.6 benzina hanno prezzi di partenza di 700 euro.

Ford Focus: è stata uno dei maggiori successi della Casa dell’Ovale Blu grazie ad un design senza tempo che la rende ancora oggi attuale. Per un modello del 2001 con motore benzina 1.6 i prezzi si aggirano sui 500 euro.

Ford Ka: la Casa americana ha riscosso un enorme successo ad inizio anni 2000 con la citycar dal look tondeggiante e paraurti in plastica grezza utili per ridurre il panico da piccoli graffi. Per un esemplare del 2002 con 84.000 Km i prezzi partono da 500 euro.

Alfa Romeo 159: dopo il successo della 156 la 159 ha ricevuto una accoglienza tiepida per via di un telaio non all’altezza del motore. Il motore 1.9 JTD si rivela indistruttibile e parsimonioso. I prezzi partono da 500 euro.

Nonostante la tecnologia ibrida si sia diffusa di recente, è possibile trovare nel mercato dell’usato molte offerte interessanti.

  • Honda Insight (2009)
  • Toyota Prius (2004)
  • Toyota Yaris (2012)
  • Toyota CH-R (2017)

Honda Insight: passata sottotraccia nel mercato italiano, la Honda Insight si rivela una berlina comoda per affrontare lunghi viaggi e parsimoniosa nei consumi grazie all’unità ibrida da 1.3 litri. I prezzi partono da 4.500 euro.

Toyota Prius: il modello simbolo tra le auto ibride è giunta alla terza generazione, ma nel mercato dell’usato sono presenti numerose offerte a prezzi vantaggiosi. Per un esemplare del 2004 con 114.000 Km sulle spalle i prezzi partono da 4.500 euro.

Toyota Yaris: il piccolo genio è una delle utilitarie più apprezzate del mercato e grazie al motore ibrido da 1.5 litri è in grado di bere davvero poco. I prezzi per un esemplare del 2012 con 125.000 Km partono da 7.500 euro.

Toyota CH-R: è uno dei SUV più ammirati e desiderati grazie ad una linea davvero ben riuscita, ma sotto il cofano il motore da 1.8 litri assicura prestazioni briose e consumi contenuti. I prezzi per un esemplare del 2017 partono da 17.200 euro.

Sono davvero molte le offerte di vetture dotate di alimentazione GPL presenti sul mercato dell’usato.

Auto usate GPL Prezzo (da)
Fiat Punto (2009) 2.200 €
Lancia Delta (2013) 5.200 €
Renault Clio (2012) 3.500 €
Opel Meriva (2012) 5.800 €

Fiat Punto: la seconda generazione della Fiat Punto è stata un vero e proprio successo commerciale per la Casa italiana e la versione dotata di alimentazione GPL si rivela l’ideale per contenere i costi di gestione. I prezzi partono da 2.200 euro per un esemplare con 132.000 Km.

Lancia Delta: il nome storico è stato rispolverato per realizzare una berlina di segmento C elegante e raffinata. Il motore 1.4 T-Jet da 120 CV è adeguato alla massa complessiva, mentre il prezzo di 5.200 euro per un esemplare con 175.000 Km la rende appetibile per un acquisto.

auto gpl usate
auto gpl usate

Renault Clio: altra utilitaria di grande successo, la Renault Clio ha colpito il pubblico per un design ben realizzato che strizza l’occhio alla sportività. Il motore da 1.2 litri alimentato a GPL si rivela affidabile e parco. I prezzi partono da 3.500 euro.

Opel Meriva: nel segmento dei monovolume la Opel Meriva è stata una delle vetture più acquistate prima di cedere il passo all’avanzata di SUV e crossover. Il propulsore 1.4 turbo da 120 CV si sposa alla perfezione con l’alimentazione GPL. I prezzi partono da 5.800 euro.

Chi cerca una vettura sportiva, ma non vuole dilapidare i propri risparmi, può guardare con interesse al mercato dell’usato.

  • BMW Serie 6 (2015)
  • BMW M4 (2016)
  • Audi TT coupé (2000)
  • Peugeot RCZ (2011)

BMW Serie 6: una gran turismo che nasconde un’anima sportiva. La BMW Serie 6 si caratterizza per uno stile controcorrente e prestazioni esaltanti grazie al motore benzina da 319 CV. I prezzi per un esemplare con appena 49.000 Km partono da 32.500 euro.

BMW M4: altra esponente della Casa dell’elica è la M4. La sigla M indica sportività allo stato puro, così come il design assolutamente aggressivo. Il motore eroga la bellezza di 430 CV, mentre i prezzi partono da 40.900 euro.

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Audi TT coupé: quando è uscita sul mercato ha lasciato tutti di stucco per via di un design senza tempo che la rende ancora oggi assolutamente desiderabile. Il motore da 1.8 litri eroga 180 CV, mentre i prezzi per un esemplare con 155.000 Km partono da meno di 4.000 euro.

Peugeot RCZ: la Casa francese è entrata nel segmento delle auto sportive con una coupé dal look personale e felino che ancora oggi riesce a far voltare le teste. Sotto il cofano batte un motore benzina da 1.8 litri e 156 CV. I prezzi partono da 10.300 euro per esemplari con poco più di 100.000 Km.

I SUV hanno ormai invaso il mercato diventando la scelta principale di ogni automobilista e questo ha fatto sì che sul mercato dell’usato si trovino molte proposte interessanti.

Auto SUV usate Prezzo (da)
Hyundai Kona (2017) 12.300 €
Alfa Romeo Stelvio (2017) 26.400 €
Nissan Qashqai (2019) 14.450 €
Audi Q3 (2016) 22.480 €

Hyundai Kona: la Casa coreana ha colto nel segno con il suo SUV caratterizzato da uno stile decisamente personale e controcorrente. Per un esemplare dotato del motore 1.0 T-GDI e 60.000 Km i prezzi partono da 12.300 euro.

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV del Biscione ha stupito tutti per l’anima sportiva tipica del DNA Alfa rimasta immutata. Il 2.0 litri benzina da 280 CV, unito alla trazione integrale, offre prestazioni di alto livello. I prezzi partono da 26.400 euro.

Nissan Qashqai: la seconda generazione del SUV giapponese è stato ancora una volta apprezzato dal mercato grazie ad un ottimo rapporto qualità/prezzo. Proprio i prezzi si rivelano vantaggiosi nel mondo dell’usato. Per esemplari dotati di motori benzina e 24.000 Km si parte da 14.450 euro.

Audi Q3: un SUV importante che racchiude in sé tutta la tecnologia della Casa dei quattro anelli. Il motore 1.4 benzina è decisamente adeguato alla massa della vettura, mentre i prezzi per modelli con meno di 30.000 Km partono da 22.480 euro.

Anche il settore delle utilitarie si mostra ricco di offerte adatte a tutte le tasche. Vediamo le proposte più interessanti.

  • Fiat 500 (2019)
  • Citroen C1 (2018)
  • Audi A1 (2016)
  • Toyota Aygo (2015)

Fiat 500: utilitaria chic dal look vintage, la Fiat 500 continua ancora oggi ad essere una delle vetture più desiderate. Per un esemplare dotato dell’inossidabile 1.2 benzina con 29.000 Km si parte da 9.900 euro.

fiat 500 usata
fiat 500 usata

Citroen C1: utilitaria dal look stravagante nata dall’unione delle forze con Peugeot e Toyota, la C1 è la scelta ideale per chi cerca una vettura compatta ma non per questo povera. Il motore da 68 CV è parco nei consumi senza essere piantato. Si parte da 7.000 euro per esemplari con soli 3.300 Km.

Audi A1: la vettura entry level della Casa tedesca rappresenta un giusto compromesso per chi cerca un’utilitaria di lusso. Il motore benzina da 1.0 litri le calza a pennello. I prezzi partono da 12.500 euro.

Toyota Aygo: la base è la stessa della C1, ma il look è decisamente personale grazie alla grande X che domina il frontale. Il motore benzina da 1.0 litri e 69 CV regala brio e consumi contenuti. I prezzi partono da 6.500 euro.

 

I neopatentati possono guidare per il primo anno vetture con una potenza non superiore a 95 CV. I modelli usati presenti sul mercato sono numerosi.

Auto usate per neopatentati Prezzo (da)
Seat Mii (2015) 3.900 €
Fiat Panda (2019) 8.000 €
Smart Fortwo (2018) 9.800 €
Opel Karl (2016) 7.400 €

Seat Mii: nata dalla condivisione delle componenti con VW e Skoda, la Mii è una vettura adatta ai neopatentati grazie alle dimensioni contenute così come la potenza. Per un esemplare con 130.000 Km si parte da 3.900 euro.

Fiat Panda: la terza generazione della citycar torinese continua a registrare record di vendita e nel mercato dell’usato si trovano molte offerte a prezzi interessanti. Modelli con appena 16.000 Km, e motore benzina da 69 CV, partono da 8.000 euro.

Smart Fortwo: la citycar per eccellenza, con due soli posti, è ormai venduta solo con motore elettrico, ma nel mercato dell’usato sono parecchie le offerte di modelli a benzina con motore da 71 CV adatto ai neopatentati. Si parte da 9.800 euro.

Opel Karl: ormai fuori produzione, la Opel Karl è una vettura solida che basa tutto sulla sostanza e non sull’apparenza. I 75 CV del motore benzina da 1.0 litro la rendono ideale per i neopatentati. Si parte da 7.400 euro.

L’acquisto di una vettura usata Km 0 è un giusto compromesso per mettersi al volante di un’auto praticamente nuova ma ad un prezzo invitante perché ordinata dalla concessionaria per essere esposta nello showroom.

  • Jaguar XF
  • Volvo S60
  • BMW Serie 1
  • Volkswagen Tiguan

Jaguar XF: riuscire a mettere le mani su una vettura dell’iconica Casa inglese non è alla portata di tutti, ma tra le offerte delle vetture Km 0 si trovano proposte interessanti come la Sportbrake da 240 CV. I prezzi partono da 39.900 euro.

Volvo S60: il fascino dello stile svedese rende la Volvo S60 la scelta perfetta per chi vuole una vettura di classe senza dover scegliere la “classica” tedesca. Il motore ibrido regala 300 CV di potenza. I prezzi partono da 43.800 euro.

BMW Serie 1: la entry level della Casa tedesca è giunta alla terza generazione ed ha fatto storcere il naso per l’abbandono alla trazione posteriore. Il motore benzina da 108 CV è un giusto compromesso tra brio e consumi contenuti. I prezzi partono da 21.250 euro.

Volkswagen Tiguan: SUV di notevole successo per il costruttore tedesco, la Tiguan è dotata di una linea che invecchia splendidamente. 27.600 euro è il prezzo richiesto per esemplari dotati del motore benzina da 1.5 litri e 150 CV.

Cose da sapere

Quali sono le migliori auto ibride usate sul mercato?

Nonostante la tecnologia ibrida si sia diffusa di recente, è possibile trovare nel mercato dell’usato molte offerte interessanti, come Honda Insight (2009, da 4.500 euro), Toyota Prius (2004, da 4.500 euro), Toyota Yaris (2012, da 7.500 euroda 7.500 euro) eToyota CH-R (2017, da 17.200 euro).

Quali sono le migliori auto GPL usate da comprare?

Sono davvero molte le offerte di vetture dotate di alimentazione GPL presenti sul mercato dell’usato. Le più interessanti sono: Fiat Punto (2009, da 2.200 euro ), Lancia Delta (2013, da 5.200), Renault Clio (2012, da 3.500 euro), Opel Meriva (2012, da 5.800).

Quali sono i migliori SUV usati da acquistare?

I SUV hanno ormai invaso il mercato diventando la scelta principale di ogni automobilista e questo ha fatto sì che sul mercato dell’usato si trovino molte proposte interessanti, come la Hyundai Kona (2017, da 12.300 euro), laAlfa Romeo Stelvio (2017, da 26.400 euro), la  Nissan Qashqai (2019, da 14.450 euro) e l’Audi Q3 (2016, da 22.480 euro).

Quali sono le migliori utilitarie usate sul mercato?

Anche il settore delle utilitarie si mostra ricco di offerte adatte a tutte le tasche. Vediamo le proposte più interessanti: Fiat 500 (2019, da 9.900 euro), Citroen C1 (2018, da 7.000 euro ) Audi A1 (2016, da 12.500 euro), Toyota Aygo (2015, da 6.500 euro).

Quale auto usata scegliere per un neopatentato?

I neopatentati possono guidare per il primo anno vetture con una potenza non superiore a 95 CV. I modelli usati presenti sul mercato sono numerosi. Ecco alcuni dei migliori: Seat Mii (2015, da 3.900 euro), Fiat Panda (2019, da 8.000 euro), Smart Fortwo (2018, da 9.800 euro) Opel Karl (2016, da 9.800 euro).

 

Quanto costa avere un’auto in Italia?

Quanto costa avere un'auto in Italia? 6

Fin dal momento del boom della motorizzazione di massa, avvenuta ormai più di mezzo secolo fa, quella dell’automobile ha sempre rappresentato una delle principali voci di spesa nel bilancio annuale delle famiglie italiane. Oggi le cose sono leggermente cambiate. Soprattutto nell’ultimo anno, a causa della pandemia da Coronavirus, le finanze degli italiani si sono spostate su beni diversi. In primis per una questione puramente economica e, in secondo luogo, per via dei lunghi periodi di chiusura che hanno inevitabilmente portato a periodi relativamente lunghi di inutilizzo delle automobili.

Ad ogni modo, le spese inerenti l’assicurazione RCA, il bollo, il tagliando e soprattutto il carburante comportano ogni anno un investimento importante per gli automobilisti italiani. Ma questi costi non sono identici in tutta la Penisola, ma variano da regione a regione, soprattutto quando si parla di premi assicurativi.

 

INDICE
Media nazionale e confronti regionali
RC Auto
Carburante
Tagliando e bollo
Calcolo costo annuale: come fare

 

Come dicevamo, la pandemia da Coronavirus ha modificato leggermente i costi di manutenzione di un’auto in Italia. Nel 2019, il costo medio annuo per il mantenimento di un’auto si attestava sui 1.600 euro, mentre nel 2020, questa cifra è scesa fino a 1.492 euro, ovvero il 7,4% in meno. Su questa cifra una delle componenti con il peso maggiore è rappresentata dal carburante, che incide mediamente per circa 775 euro, mentre per l’assicurazione occorrono in media 532 euro.

Tuttavia, queste cifre possono variare anche in maniera considerevole in base alla regione nella quale ci si trova a vivere. La regione migliore sotto questo punto di vista è la Valle d’Aosta, che nel 2020 ha registrato un costo medio di 1.240 euro. Quella più cara per il mantenimento di un’auto è stata invece la Campania, con un prezzo medio annuale che è arrivato fino a 2.032 euro.

 Regione Costi manutenzione
Friuli Venezia Giulia 1.563 euro
Lombardia 1.535 euro
Emilia Romagna 1.388 euro
Sardegna 1.431 euro
Marche 1.419 euro
Valle d’Aosta 1.240 euro
Basilicata 1.357 euro
Lazio 1.606 euro
Piemonte 1.432 euro
Sicilia 1.444 euro
Liguria 1.341 euro
Abruzzo 1.452 euro
Puglia 1.443 euro
Toscana 1.466 euro
Trentino 1.579 euro
Calabria 1.593 euro
Veneto 1.550 euro
Molise 1.475 euro
Umbria 1.508 euro
Campania 2.032 euro

Come dicevamo, la Polizza RC Auto, che oltre tutto è obbligatoria per poter circolare con la propria vettura, rappresenta una delle principali voci di spesa ogni anno per gli automobilisti italiani. Questa nel 2020 ha inciso per un importo medio di 532 euro, dato in calo rispetto al 2019 quando il costo medio era di 573 euro, pur rappresentando ancora comunque il 35% del costo totale del mantenimento annuale di un’auto.

Anche in questo caso, il costo della RC Auto cambia notevolmente da regione a regione. Anche in questo caso, la Campania detiene la maglia nera dei costi assicurativi, con una media di 1.505 euro, ovvero il 50% della spesa complessiva di mantenimento dell’auto. La regione più virtuosa per quanto concerne l’RC Auto è invece la Valle d’Aosta, con un costo medio di 340 euro.

Assicurazione auto a rate

 

Altra importante voce di spesa nel bilancio annuale di mantenimento di un’auto in Italia è il carburante. Come dicevamo, il prezzo medio per il rifornimento nel nostro Paese si attesta intorno ai 775 euro. Una cifra comunque al ribasso rispetto al 2019 quando questa voce di spesa pesava per 891 euro.

La regione in cui il costo medio del carburante è più basso è il Molise, dove all’anno si spendono in media 678 euro. All’opposto, le regioni in cui questa voce di spesa ha il prezzo più alto sono il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia. In entrambe queste regioni la spesa media per il carburante si posiziona a 985 euro.

revisione-bombole-metano

 

 

Ultima voce da considerare quando si devono calcolare i costi di manutenzione auto è quella inerente le spese per la revisione e il bollo auto.

L’influenza di questi costi è marginale rispetto alle altre voci di spesa annuali. In Media, nel 2020 per bollo e revisione si sono spesi circa 242 euro sull’intero territorio nazionale. In questo caso la regione in cui si spende meno è la Liguria, con un prezzo medio di 189 euro, mentre quella più cara è il Lazio, con un prezzo medio di ben 443 euro, ovvero quasi il doppio della media nazionale.

Come si controlla la scadenza della revisione dell'auto

 

Quanto costa mantenere una macchina all’anno? Per effettuare un calcolo dei costi manutenzione auto annuali si possono scegliere due alternative. Se sei già proprietario di un’auto e sei deciso a tenere sotto controllo le spese che ne riguardano la gestione, la soluzione più semplice consiste nel tenere traccia di tutti i costi sostenuti mensilmente ed effettuare la somma al termine di ogni anno.

La seconda, utile se sei intenzionato ad acquistare un’auto nuova o usata,  consiste nell’utilizzare i calcolatori presenti online, in cui è possibile indicare valori come il costo di acquisto dell’auto, il tasso di interesse per il finanziamento, i chilometri percorsi all’anno, il costo dell’assicurazione, del bollo e del carburante, l’età della vettura, le spese di manutenzione straordinaria ed ordinaria, per conoscere con dovizia di particolari i costi di manutenzione auto da sostenere ogni anno.

 

Emissioni CO2 auto: come si calcolano e come ridurle

Emissioni Co2 auto: cosa sono e come vengono calcolate

Le normative europee in materia di emissioni di Co2 sono diventate sempre più severe nel corso degli ultimi anni, costringendo i costruttori ad investimenti sempre più ingenti per realizzare motori termici poco inquinanti, se non a puntare direttamente sull’elettrico. Scopriamo cosa sono queste emissioni di Co2.

INDICE
Emissioni Co2 auto: cosa sono
Emissioni auto: gli effetti sull’ambiente
Calcolo emissioni Co2 auto: come funziona
Tabella emissioni Co2 auto: cos’è e perché è importante
Auto ed emissioni Co2: la classifica delle auto più ecologiche
Come ridurre le emissioni Co2 auto

Con il termine Co2 si intendono tutte le emissioni di anidride carbonica nell’aria provenienti dai veicoli dotati di motore termico.  La Co2 è un gas che si forma nei processi di combustione dall’unione del carbonio contenuto nei combustibili con 2 atomi di ossigeno presenti nell’aria.

A soffrire maggiormente dalle emissione di Co2 è l’ambiente poiché la produzione in grande quantità di anidride carbonica è nociva per l’ozono, cioè lo strato gassoso presente nell’atmosfera che protegge la terra dall’azione dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, e contribuisce al surriscaldamento climatico oltre a rendere pessima la qualità dell’aria soprattutto delle grandi centri cittadini.

Per capire come calcolare le emissioni co2 della propria vettura si dovrà moltiplicare il numero di chilometri percorsi annualmente per il valore di emissioni g/Km Co2 riportato sul libretto di circolazione.

Facendo un esempio, se in un anno si percorrono appena 10.000 Km ed il valore di emissioni co2 è di 100g, la quantità di Co2 sarà pari a 1.000 Kg di anidride carbonica immessa nell’aria annualmente.

Il valore di Co2 immesso nell’aria da una vettura è importante per un duplice motivo. Da un lato la Comunità Europea ha imposto ai costruttori l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE ad almeno il 55% entro il 2030, dall’altro la tabella di emissioni è fondamentale per sapere se si può acquistare una vettura nuova usufruendo degli incentivi governativi. Chi decide di rottamare la propria auto di categoria Euro 0, 1, 2 e 3 potrà godere di uno sconto fino a 6.000 euro per l’acquisto di un modello con emissioni di Co2 da 0 a 20 g/km, mentre per l’acquisto con rottamazione di una vettura con emissioneìda 21 a 70 g/km l’ecobonus avrà un valore pari a 2.500 euro.

La Legge di Bilancio 2021, inoltre, ha previsto per gli acquisti dal 1° gennaio 2021 un ulteriore bonus subordinato allo sconto del venditore di 2.000 euro se l’acquisto è con rottamazione e di 1.000 euro se l’acquisto è senza rottamazione.

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Ormai tutti i costruttori propongono nei rispettivi listini auto con emissioni di Co2 decisamente ridotte. Scopriamo le più interessanti.

Auto con emissioni co2 da 0 a 20 g km Emissioni Co2
Fiat 500e 0 g/Km
Ford Mustang Mach-E 0 g/Km
Honda E 0 g/Km
Peugeot e-208 0 g/Km
Tesla Model 3 0 g/Km

Fiat 500e: la Fiat 500 elettrica mantiene inalterato il fascino vintage della storica antenata ma si proietta nel futuro grazie ad una piattaforma dedicata ed un motore a zero emissioni. L’autonomia dichiarata è pari a 321 Km. I prezzi partono da 26.150 euro.

Ford Mustang Mach-E: una via di mezzo tra SUV e coupé ed un nome storico sono i tratti distintivi della prima elettrica della Casa americana. Decisamente soddisfacente l’autonomia promessa pari a 610 Km. I prezzi partono da 49.900 euro.

Honda E: look vintage e tanta tecnologia negli interni sono i punti forti della citycar elettrica della Casa giapponese. Non brilla per l’autonomia, pari a 222 Km, buona soltanto per i tragitti cittadini. I prezzi partono da 35.900 euro.

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone ha attirato consensi grazie ad un look molto aggressivo, ma oltre allo stile la Casa francese ha puntato molto sull’elettrificazione offrendo una versione a zero emissioni con 300 Km di autonomia. I prezzi partono da 33.850 euro.

Tesla Model 3: la vettura di riferimento nel panorama delle elettriche non accusa assolutamente il peso dell’età. Lo stile è sobrio, soprattutto all’interno, mentre l’autonomia è da record con 580 Km percorribili. Si parte da 47.970 euro.

Auto con emissioni inferiori a 70 g/km Emissioni Co2
Jeep Compass 4xe 49 g/Km
Renault Captur E-Tech 34 g/Km
Volkswagen Golf GTE: 40 g/Km
Ford Kuga plug-in hybrid 26 g/Km
Tesla Model 3 0 g/Km

Jeep Compass 4xe: il SUV del brand americano è stato recentemente aggiornato sia nello stile che nelle motorizzazioni ed oggi è disponibile anche con un propulsore ibrido plug-in che consente di contenere consumi ed emissioni. I prezzi partono da 41.950 euro.

Renault Captur E-Tech: basata sulla medesima piattaforma della Clio, la Renault Captur ha riscosso un ottimo successo commerciale per via non solo dello stile da crossover urbano, ma anche dei contenuti tecnici. La motorizzazione ibrida da 160 CV regala del bel brio. Si parte da 33.350 euro.

Volkswagen Golf GTE: la sigla storica è stata modificata con l’aggiunta della lettera E che indica la motorizzazione ibrida, una vera e propria novità per la Golf. Tre i motori disponibili da 1.0, 1.3 e 1.5 litri con potenze da 110 a 245CV. I prezzi partono da 28.000 euro.

Ford Kuga plug-in hybrid: uno stile fluido ed elegante contraddistingue l’ultima generazione della Ford Kuga che nella variante ibrida plug-in offre 225 CV di potenza e fino a 50 Km di autonomia in modalità elettrica. Si parte da 37.550 euro.

Auto con emissioni di co2 inferiori 120 g/km Emissioni Co2
Opel Corsa diesel 85 g/Km
Seat Leon diesel 89 g/Km
Lancia Ypsilon mild hybrid 90 g/Km
Ford Fiesta 94 g/Km

Opel Corsa: l’ultima generazione dell’utilitaria tedesca è basata sullo stesso pianale della Peugeot 208, ma si differenzia per uno stile decisamente più severo. Ampia la gamma motori disponibile. I prezzi partono da 17.600 per le versioni diesel.

Seat Leon: la condivisione di piattaforma e componenti con l’ultima generazione della Golf non ha fatto perdere la propria anima alla berlina spagnola dallo stile audace e sensuale. Le versioni con motori diesel offrono potenze da 115 a 150 CV. Si parte da 28.850 euro.

Lancia Ypsilon: ormai presente sul mercato da diversi anni, la Lancia Ypsilon continua ad essere una delle vetture più amate dal mercato e di recente è stata sottoposta ad un leggero restyling che ha ritoccato esterni ed interni. I prezzi partono da 15.100 per le mild hybrid.

Ford Fiesta: la settima generazione della Fiesta si presenta con uno stile maturo ed aggressivo ed un abitacolo di categoria superiore dotato dell’ottimo sistema di infotainment Sync. Sotto il cofano c’è una ampia scelta di motori. Si parte da 20.900 euro per le versioni benzina da 95 CV.

Ridurre le emissioni di Co2 è una sfida che sta mettendo a dura prova le Case. I costi per la transizione elettrica, infatti, sono difficilmente sostenibili nel lungo periodo e molti costruttori hanno lamentato l’inutilità delle vetture a zero emissioni per ridurre la Co2.

La soluzione migliore per dare un contributo immediato sarebbe quella di potenziare servizi di mobilità sostenibile come, ad esempio, i mezzi pubblici. O ancora spingere per il car sharing o l’utilizzo di mezzi a due ruote come le biciclette elettriche. Le possibilità ci sono, adesso serve il contributo di tutti.

Cose da sapere

Cosa sono le emissioni di Co2 e quali effetti hanno sull’ambiente?

Con il termine Co2 si intendono tutte le emissioni di anidride carbonica nell’aria provenienti dai veicoli dotati di motore termico.  La Co2 è un gas che si forma nei processi di combustione dall’unione del carbonio contenuto nei combustibili con 2 atomi di ossigeno presenti nell’aria.  A soffrire maggiormente dalle emissione di Co2 è l’ambiente poiché la produzione in grande quantità di anidride carbonica è nociva per l’ozono, cioè lo strato gassoso presente nell’atmosfera che protegge la terra dall’azione dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, e contribuisce al surriscaldamento climatico oltre a rendere pessima la qualità dell’aria soprattutto delle grandi centri cittadini.

Come si calcolo le emissioni Co2 auto?

Per capire come calcolare le emissioni co2 della propria vettura si dovrà moltiplicare il numero di chilometri percorsi annualmente per il valore di emissioni g/Km Co2 riportato sul libretto di circolazione.

Perché la tabella emissioni Co2 auto è importante?

Il valore di Co2 immesso nell’aria da una vettura è importante per un duplice motivo. Da un lato la Comunità Europea ha imposto ai costruttori l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE ad almeno il 55% entro il 2030, dall’altro la tabella di emissioni è fondamentale per sapere se si può acquistare una vettura nuova usufruendo degli incentivi governativi.

Quali sono le migliori auto a zero emissioni sul mercato?

Le migliori auto a zero emissioni sul mercato sono la Fiat 500e (da 26.150 euro), la Ford Mustang Mach E (da 49.900 euro), la Honda e (da 35.900 euro), la Peugeot 208 e (da 33.850 euro) e la Tesla Model 3 (da 47.970 euro).