Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Dopo aver cercato negli scorsi anni di inserirsi nel mercato dei Suv europei, Great Wall ci riprova con il Wey Coffee 01. Stavolta però non punta solo sul prezzo ma anche sulla qualità (d’altra parte Wey è il marchio premium del gruppo): il crossover è dotato di guida assistita di secondo livello, connettività 5G e sistema di comunicazione V2X per interagire con l’ambiente circostante. Una sola motorizzazione disponibile, ibrida plug-in da 476 CV.

Ecco di seguito la scheda tecnica della Wey Coffee 01:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 476/350
 Prezzo (da) –

volkswagen usate
volkswagen usate

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi

Le misure della nuova Wey Coffee 01 le donano un aspetto imponente. Grazie a un passo di 291 cm, la lunghezza supera i 4,87 metri. Altezza e larghezza, invece, toccano rispettivamente 169 cm e 196 cm. Dimensioni che le permettono di competere con i crossover del segmento D più in voga del momento.

Dimensioni
Lunghezza 4.870 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.690 mm
Passo 2.910 mm

Il design della Coffee 01 è massiccio e grazie alle tante cromature presenti sulla carrozzeria, esprime a gran voce la sua voglia di inserirsi nel segmento premium del mercato. Il frontale è quasi interamente occupato dalla grande mascherina e dalle grosse prese d’aria laterali. I gruppi ottici, tutti sullo stesso livello, vengono inseriti in dei sottili elementi orizzontali dalle linee affilate.

Sui fianchi, i volumi sono ben scolpiti da nervature sinuose, che convergono verso il passaruota posteriore, mentre i cerchi da 21″ aggiungono un tocco di stile. Il retro si distingue per i fari, distribuiti in ben 5 elementi distinti: due inserti verticali ai lati del paraurti, due orizzontali che si protendono verso il centro del portellone e un ultimo elemento sopra al lunotto, a metà dello spoiler.

L’interno della Wey Coffee 01 è un tripudio di tecnologie e materiali pregiati. Entrando nell’abitacolo si nota subito il grande touchscreen da 14,6″ dell’infotainment, con al di sotto un secondo schermo da 9″ per il climatizzatore. Dietro il volante multifunzione, invece, sparisce la strumentazione analogica in favore di un Head Up Display da 7,5″.

Ma le tecnologie più avanzate a bordo sono quelle che non si vedono: l’auto dispone del sistema “Coffee Intelligence”, che unisce un’intelligenza artificiale al potente chip Qualcomm Snapdragon 8155 (prima automobile ad integrarlo). La connettività 5G con Wi-Fi, il sistema V2X, la guida assistita di secondo livello, i sistemi di riconoscimento facciale, il riconoscimento di oggetti 3D lungo la strada,  gli aggiornamenti over-the-air, le telecamere a 360° sono tutti inclusi di serie.

La motorizzazione ibrida plug-in della Coffee 01 unisce un 2.0 turbobenzina 4 cilindri da 204 CV a un propulsore elettrico posteriore da 184 CV, per una potenza massima complessiva di 476 CV e fino a 847 Nm di coppia. Numeri che dovrebbero consentire al veicolo di raggiungere i 100 km/h in 7 secondi e una velocità massima di 235 km/h.

I dati esatti relativi ai consumi ancora non si conoscono, ma, grazie a una grande batteria da 41,8 kWh, Wey promette un’autonomia in modalità completamente elettrica di 150 km.

Mercedes-Benz EQG: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mercedes-Benz EQG: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Tra le tante sorprese della Casa della Stella al Salone di Monaco di quest’anno, ce n’è una che sicuramente farà ancora parlare di sé: la nuova Mercedes-Benz EQG, variante elettrica pura della celebre Classe G. Il fuoristrada a impatto zero mantiene quello stile duro e puro che lo ha contraddistinto fino ad oggi ma con l’elettrificazione guarda al futuro. Per il momento, tuttavia, si tratta solo di una concept, ma presto dovrebbe arrivare anche su strada: molti dati tecnici, a livello di equipaggiamento e motorizzazioni, non sono ancora stati comunicati.

Ecco di seguito la scheda tecnica della Mercedes-Benz EQG:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) –
 Prezzo (da) –

volkswagen usate
volkswagen usate

INDICE
Dimensioni
Esterni
Motori

Ancora non ci sono dettagli riguardo alle dimensioni della nuova Mercedes-Benz EQG, ma in linea di massima le misure non dovrebbero discostarsi molto da quelle della Classe G. Se così fosse, la lunghezza dovrebbe superare i 4,6 metri senza considerare la ruota di scorta, mentre larghezza e altezza dovrebbero attestarsi entrambe poco sotto ai 2 metri, donando al fuoristrada il classico aspetto “cubico”.

Il design della nuova EQG è l’unico aspetto su cui si abbiano informazioni un po’ più chiare, seppur non definitive trattandosi sempre di una concept. Come già accennato, questa rivoluzione nei motori non ha cancellato i tratti distintivi della Classe G: le linee spigolose, la striscia di protezione esterna che corre per tutta la fiancata, i classici elementi sporgenti per le luci di direzione anteriore. Ma di differenze ce ne sono eccome, a partire dalla griglia Black Panel, che sfoggia un tripudio di Led con tanto di Stella illuminata. Sempre guardando l’auto frontalmente si nota la fascia luminosa sul limite anteriore del portapacchi, presente anche posteriormente ma con luci rosse.

Passando alla fiancata, i dettagli luminosi continuano lungo tutta la protezione esterna, ma a saltare subito all’occhio sono i cerchi in lega da 22″, dall’inedito design squadrato. Si arriva dunque al retro, dove c’è un’altra grande sorpresa: EQG dice addio alla ruota di scorta sul portellone posteriore, per fare spazio a un ulteriore vano portaoggetti (anch’esso dalla forma squadrata), che custodisce il cavo di ricarica del fuoristrada.

Attualmente non ci sono informazioni certe sulla potenza e sulle prestazioni del propulsore che monterà la Mercedes-Benz EQG. Tuttavia, la casa della Stella ha già comunicato che il nuovo fuoristrada monterà 4 motori elettrici controllabili individualmente, uno per ruota, integrati nel classico telaio a longheroni e traverse con sospensioni indipendenti sull’asse anteriore e un assale rigido posteriormente. Inoltre, ci dovrebbe essere la possibilità di attivare le marce ridotte tramite il selettore delle modalità di guida, anche se il produttore tedesco non ha ancora chiarito se si tratterà di una riduzione meccanica o elettronica. ingegnerizzato apposta per la trazione elettrica.

Auto di lusso: ecco le migliori marche di macchine lussuose nuove, usate e sportive

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Molti amanti delle quattro ruote sognano di possedere un giorno un’auto di lusso. Queste sono vetture che raramente si incrociano per strada, dotate di linee mozzafiato, un blasone unico e motorizzazioni degne di prestazioni da urlo. Scopriamo cosa offre il mercato delle auto di lusso.

INDICE
Auto di lusso: marche
 Macchine di lusso: le novità 2021
 Macchine di lusso sportive
 Auto di lusso economiche
 Auto di lusso usate
 Macchine costose: quando si paga il superbollo
 Quando una macchina è considerata auto di lusso?

Sono molte le Case che realizzano auto di lusso. L’Italia è ben rappresentata grazie a costruttori del calibro di Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, ma ci sono anche realtà fuori dai nostri confini in grado di far girare la testa. L’Inghilterra, ad esempio, è la patria di Bentley, Rolls Royce, Aston Martin e Lotus, mentre in Germania hanno sede Porsche, BMW, Mercedes ed Audi.

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Nonostante il periodo attuale non sia degli migliori per il settore automotive, molte Case hanno deciso di presentare sul mercato numerose novità nel settore delle macchine di lusso. Vediamo le più interessanti.

  • BMW M4
  • Alfa Romeo Giulia GTA
  • Maserati MC20
  • Lamborghini Huracan STO

BMW M4: la Casa dell’elica ha messo in campo tutta l’esperienza del reparto M per creare la BMW M4 coupé. Nonostante un design che ha lasciato sconcertati per via del doppio rene di proporzioni enormi, le prestazioni hanno messo tutti d’accordo grazie al motore 6 cilindri da 3.0 litri e 480 CV di potenza. I prezzi partono da 96.500 euro.

Alfa Romeo Giulia GTA: una sigla storica torna a fare la sua comparsa in casa Alfa Romeo. La Giulia GTA esprime al meglio tutto il know how tecnico del Biscione grazie ad al V6 da 2.9 litri in grado di erogare la bellezza di 580 CV. Per averla in garage occorre firmare un assegno da 175.000 euro.

Maserati MC20: dopo anni di attesa la Casa del Tridente è tornata a realizzare finalmente una vettura sportiva dura e pura. La MC20 nasce sfruttando le moderne tecnologie e fa ampio uso di fibra di carbonio e aerodinamica. Sotto il cofano trova spazio il motore 3.0 V6 biturbo da 630 CV. I prezzi partono da 216.000 euro.

Lamborghini Huracan STO: l’esperienza delle competizioni della Casa emiliana è stata trasferita su questo modello che rappresenta il canto del cigno per la Huracan. Le appendici aerodinamiche sono immancabilmente vistose e servono a tenere incollata a terra la vettura data la potenza di 639 cavalli sprigionati dal V10 da 5.2 litri. I prezzi? Non alla portata di tutti. Si parte da 304.000 euro.

Spulciando i listini dei costruttori si può notare come sia folta la presenza di macchine sportive di lusso. Vediamo i modelli più iconici.

  • Lamborghini Hurus da 229.000 euro
  • Aston Martin DB11 Volante da 212.000 euro
  • Audi R8 Coupè da 159.000 euro
  • Ferrari F8 da 236.000 euro
  • McLaren 765 LT da 343.000 euro

Lamborghini Hurus: può un SUV essere considerato un’auto sportiva di lusso? Se porta sul cofano lo stemma Lamborghini la risposta è assolutamente sì. La Hurus è il primo SUV dell’era moderna per la Casa del toro, ma nonostante le dimensioni e la stazza riesce a garantire prestazioni da supersportiva grazie ad un assetto perfetto ed a un motore da 4.0 litri e 650 CV.

Aston Martin DB11 Volante: eleganza e sportività coniugate in un’unica vettura. La DB11 Volante si dimostra non solo una ottima Gran Turismo, ma anche una vettura sportiva in grado di regalare sensazioni da brivido grazie ai 510 CV del poderoso 4.0 litri.

Audi R8 Coupé: sfruttare la condivisione di componente con Lamborghini ha consentito all’Audi di creare una macchina di lusso sportiva diventata subito oggetto del desiderio. Il V10 da 5.2 litri è in grado di scaricare a terra fino a 620 CV.

Ferrari F8: lo stato dell’arte per la Casa del Cavallino è la F8. Una macchina di lusso sportiva che riesce a replicare al volante le sensazioni di una Formula 1. Il motore V8 sovralimentato da 3.9 litri sprigiona l’incredibile potenza di 720 CV.

McLaren 765 LT: nome storico nel panorama automobilistico, la McLaren da una decina d’anni ha deciso di trasferire su strada le competenze apprese sui circuiti del Mondiale di F1. La 765 LT è aggressiva ed è la diretta concorrente della Ferrari F8 grazie al V8 da 765 CV.

Parlare di auto di lusso economiche può sembrare un controsenso, ma spulciando le offerte presenti sul mercato dell’usato è possibile entrare in possesso di macchine di lusso al prezzo di una berlina media.

  • Audi A8
  • BMW Serie 7
  • Mercedes Classe S

Audi A8: l’ammiraglia della Casa tedesca non ha nulla da invidiare alle “cugine” tedesche più blasonate e le versioni dotate del poderoso V8 diesel da 4.2 litri si trovano in vendita con prezzi di poco inferiori ai 30.000 euro.

BMW Serie 7: da sempre considerata una delle vetture di rappresentanza per eccellenza, la BMW Serie 7 è presto diventata modello di riferimento nel segmento delle auto di lusso. Per le versioni del 2015 con motore diesel i prezzi si aggirano su 31.000 euro.

Mercedes Classe S: ammiraglia che ha contribuito a far crescere la notorietà mondiale della Casa, la Classe S è un vero e proprio salotto viaggiante. Per esemplari del 2015 con motore benzina i prezzi sono di circa 32.000 euro.

Continuando a spulciare le offerte presenti sul mercato dell’usato è possibile trovare vetture di brand prestigiosi a prezzi decisamente alla portata di molte tasche.

  • Aston Martin Vantage Coupé da 45.000 euro
  • Bentley Continental da 35.000 euro
  • Jaguar XE da 28.000 euro.

Aston Martin Vantage Coupé: una delle vetture più affascinanti mai disegnate continua ancora oggi, a distanza di anni dalla sua presentazione, a far girare le teste. Il V8 da 4.3 litri regala emozioni forti.

Bentley Continental: la GT per eccellenza. Non c’è altro modo per descrivere la Bentley Continental, vettura che ha alzato l’asticella nel settore della auto di lusso grazie alla finiture impeccabili degli interni che consentono di viaggiare a velocità importanti coccolati nel comfort assoluto.

Jaguar XE: il brand Jaguar non ha certamente bisogno di presentazioni e la XE è la berlina di rappresentanza della Casa inglese in grado di far viaggiare nel lusso e nel comfort senza rinunciare alle prestazioni.

Introdotto nel 2011 con il Decreto Salva Italia il superbollo si è trasformato in una vera e propria mazzata per il mercato delle auto di lusso facendo crollare le immatricolazioni di questo segmento.  Con la definizione di superbollo auto si intende una maggiorazione sul bollo auto che il proprietario di un veicolo considerato di lusso deve pagare. Attualmente l’importo da corrispondere è pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185 kW.

La definizione di auto di lusso, almeno a livello fiscale, non dipende dal brand della vettura ma dalla potenza del motore espressa in Kilowatt. Tutte le vetture che superano la soglia dei 185 KW sono considerato auto di lusso ed i proprietari dovranno pagare un importo di 20 euro per ogni Kilowatt ulteriore.

Cose da sapere

Quali sono le novità sulle auto di lusso nel 2021?

Nonostante il periodo attuale sia interlocutorio per il settore automotive, molte Case hanno deciso di presentare sul mercato numerose novità nel settore delle macchine di lusso. Le più interessanti sono BMW M4, Alfa Romeo Giulia GTA Maserati MC20 e Lamborghini Huracan STO.

Quali sono le migliori auto di lusso sportive?

Spulciando i listini dei costruttori si può notare come sia folta la presenza di macchine sportive di lusso. I modelli più iconici sono:Lamborghini Hurus (da 229.000 euro), Aston Martin DB11 Volante da (212.000 euro),Audi R8 Coupè (da 159.000 euro), Ferrari F8 (da 236.000 euro) e McLaren 765 LT (da 343.000 euro).

Quali sono le migliori auto di lusso economiche?

Parlare di auto di lusso economiche può sembrare un controsenso, ma spulciando le offerte presenti sul mercato dell’usato è possibile entrare in possesso di macchine di lusso al prezzo di una berlina media. Ecco i migliori modelli: Audi A8 (da 30.000 euro), BMW Serie 7 (da 31.000 euro), Mercedes Classe S (32.000 euro).

Ci sono auto di lusso usate?

Continuando a spulciare le offerte presenti sul mercato dell’usato è possibile trovare vetture di brand prestigiosi a prezzi decisamente alla portata di molte tasche, come: Aston Martin Vantage Coupé (da 45.000 euro), Bentley Continental (da 35.000 euro) e Jaguar XE )da 28.000 euro).

I falsi miti del mondo auto

Usato garantito: cos’è e quali vantaggi offre

automobile.it ha disegnato un’infografica per sfatare i luoghi comuni del settore, e nello stesso tempo informare correttamente gli appassionati: no, vi rassicuriamo, le auto rosse non devono pagare un’assicurazione più cara e sì, le donne in stato di attesa dovrebbero sempre portare la cintura (a meno di prescrizioni mediche). Capitolo auto elettriche, i punti di ricarica non sono pochi come si pensa comunemente, in realtà sono in aumento e sono già 20mila in tutta Italia. Per approfondire: c’è un punto di ricarica ogni 7 auto circolanti, 2,7 ogni 100 km. 

Punto sulle auto usate: trainano il mercato delle vendite (nel secondo semestre 2020 sono state acquistate 1.577.873 auto usate, il +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2019). Praticamente ogni 100 auto nuove immatricolate ci sono circa 200 passaggi di proprietà 

Tutta una questione di fiducia, sia per capire a cosa credere, sia per acquistare un’auto usata sul web. Il 60% tra i 18 e i 34 anni, secondo una ricerca Censis, acquista online solo se ha fiducia nel brand o nella casa produttrice. Non solo, sulla vendita di auto online ecco altri dati interessanti – e altre dicerie da ribattere nell’altro campo: il 75,3% degli acquirenti online intervistati da automobile.it è contento del suo acquisto, in uno spettro umorale che va da “abbastanza soddisfatto” a “molto soddisfatto”, e il 60,8% ritornerebbe dallo stesso concessionario da cui ha già acquistato un’automobile, confermando dunque di aver ricevuto un ottimo trattamento. 

I falsi miti del mondo auto

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla potrebbe concedere i propri Supercharger anche alle auto di altri marchi, partendo dall’Europa già dal mese di ottobre. L’indiscrezione apre nuovi e importanti scenari riguardo il mondo delle auto elettriche: il vecchio continente è stato scelto come test ideale per capire come procedere anche nel resto del mondo.

In Europa le auto a zero emissioni si stanno diffondendo sempre più velocemente, tanto che la rete non ce la fa a tenere il passo e rischia di non riuscire a soddisfare le esigenze dei possessori di auto elettriche. Nei 29 principali mercati europei, il rapporto tra auto elettriche e colonnine di ricarica è passato da 1,6 nel 2015 a 7,2 nel 2020. Per questo motivo l’apertura dei Supercharger a tutte le BEV rappresenta una ventata di aria fresca per tutti gli “EV driver”.

Differenze in Europa

La situazione cambia sensibilmente nelle varie nazioni: in Norvegia le auto elettriche rappresentano la maggioranza, mentre in Italia, che ha un trend al rialzo, ad agosto hanno raggiunto una quota del 5%. L’idea di Elon Musk è aprire i Supercharger a partire dai mercati in cui le elettriche sono più diffuse. La mossa, oltre a dare una mano agli automobilisti, garantirebbe guadagni da capogiro all’azienda americana che riceverebbe fondi governativi per mettere a disposizione la propria rete.

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Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Pro e contro della nuova strategia

Con l’apertura a tutti dei propri punti di ricarica, come abbiamo detto, Tesla aumenterà i propri guadagni, ma dall’altra parte potrebbe perdere parte del vantaggio sulla concorrenza. Tanti automobilisti hanno scelto di acquistare una vettura prodotta da Elon Musk perché era l’unica a poter offrire una infrastruttura di ricarica così capillare, potente e soprattutto dedicata.

Come funzionerà la ricarica

Connettere le altre auto ai punti di ricarica Tesla dovrebbe essere facilissimo, come ha annunciato lo stesso Elon Musk. Sarà sufficiente scaricare la nuova applicazione Tesla, recarsi al Supercharger, indicare lo stallo in cui ci si trova, collegare l’auto, aprire l’applicazione e chiedere di attivare il caricatore, indicando la quantità di elettricità desiderata. In quei Paesi che presentano problemi di compatibilità dei connettori, sono stati previsti adattatori specifici nelle stazioni di ricarica. Inoltre sarà applicato un sistema di prezzi dinamici basato su traffico e velocità di ricarica, in modo da incoraggiare sessioni più brevi.

Ricarica auto elettrica

I guadagni di Tesla

Goldman Sachs ha fatto una stima dei possibili introiti derivanti dall’apertura dei Supercharger anche alle altre auto. La banca di investimenti parla di oltre 25 miliardi di dollari l’anno, considerando le oltre 3.000 stazioni e i circa 25.000 punti di ricarica totali presenti in tutto il mondo. Bisogna considerare che la rete crescerà negli anni fino a superare i 500.000 stalli complessivi. Il calcolo dei guadagni si basa sul costo medio di ricarica di poco superiore ai 10 dollari, compresi i “rabbocchi” veloci.

Tutor autostrada: come funziona, dove sono e cosa fare in caso di multa

tutor-autostrada

Rispettare i limiti di velocità è da sempre una delle regole fondamentali da seguire per viaggiare in sicurezza. Il nostro Codice della Strada impone dei limiti rigorosi e su alcune tratte autostradali sono attivi i Tutor, dispositivi che rilevano la velocità media. Scopriamo come funzionano.

INDICE
Come funziona il tutor autostrada
 Tutor attivi in autostrada
 Mappa tutor autostradale
 Multa tutor autostrada: cosa fare

A differenza del classico autovelox, che rileva la velocità al momento del passaggio davanti la fotocamera, il sistema tutor rileva la velocità media su un determinato tratto autostradale.

Il sensore del portale d’ingresso rileva la categoria del veicolo e attiva le telecamere che scattano la fotografia, registrando data e ora di passaggio e la stessa operazione viene effettuata dal sensore del portale successivo.  Un sistema centrale effettua gli abbinamenti tra i dati registrati dalle telecamere dei due portali, calcolando i tempi di percorrenza di ciascun veicolo.

In caso di superamento dei limiti di velocità il sistema interroga in automatico gli archivi della Motorizzazione e gli archivi degli autonoleggi per risalire rispettivamente all’intestatario e al conducente del veicolo. Le violazioni sono poi accertate dalla Polizia Stradale e il sistema provvede alla compilazione e alla stampa del verbale, inoltrando in via informatica i dati per la procedura di notifica al trasgressore.

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Come detto, i tutor sono posizionati esclusivamente sulle tratte autostradali, ma non sono attivi 24 ore su 24. La loro presenza funge da deterrente nei confronti di chi ha il piede pesante ed è poco propenso al rispetto dei limiti di velocità imposti. I tutor autostrada funzionano con ogni condizione atmosferica o di visibilità e la loro presenza deve essere segnalata da appositi cartelli e segnalazioni elettroniche posti a un minimo di 250 metri fino a un massimo di 4 chilometri dai portali.

Una delle domande che si pongono spesso gli automobilisti è: “Dove sono i tutor autostrada attivi?”. Per avere conoscenza della presenza di questi dispositivi si può consultare il sito di Autostrade per l’Italia o della Polizia di Stato dove è presente l’elenco dei tutor aggiornato con tanto di indicazione di inizio e fine tratta.

Nel caso venga notificata una multa per superamento dei limiti di velocità si potrà proporre ricorso presso l’ufficio del Giudice di Pace territorialmente competente. È fondamentale, però, valutare se ci siano i motivi di diritto per agire in via legale.

Si potrà contestare, ad esempio, la tardività della notifica. l’errata lettura del veicolo oppure la mancata segnalazione preventiva. È bene ricordare che, dal momento della notifica della multa, si avranno trenta giorni di tempo per procedere alla proposizione del ricorso presso il Giudice di Pace. Trascorso questo termine, non sarà più possibile.

Cose da sapere

Come funzionano i tutor in autostrada?

Il sistema tutor rileva la velocità media su un determinato tratto autostradale. Il sensore del portale d’ingresso rileva la categoria del veicolo e attiva le telecamere che scattano la fotografia, registrando data e ora di passaggio e la stessa operazione viene effettuata dal sensore del portale successivo. Un sistema centrale effettua gli abbinamenti tra i dati registrati dalle telecamere dei due portali, calcolando i tempi di percorrenza di ciascun veicolo.

I tutor in autostrada sono sempre attivi?

I tutor sono posizionati esclusivamente sulle tratte autostradali, ma non sono attivi 24 ore su 24. La loro presenza funge da deterrente nei confronti di chi ha il piede pesante ed è poco propenso al rispetto dei limiti di velocità imposti.

Dove si trova la mappa dei tutor in autostrada?

Per avere conoscenza della presenza di questi dispositivi si può consultare il sito di Autostrade per l’Italia o della Polizia di Stato dove è presente l’elenco dei tutor aggiornato con tanto di indicazione di inizio e fine tratta.

Cosa fare se si riceve una multa con il tutor autostradale?

Nel caso venga notificata una multa per superamento dei limiti di velocità si potrà proporre ricorso presso l’ufficio del Giudice di Pace territorialmente competente.  Si potrà contestare  la tardività della notifica, l’errata lettura del veicolo oppure la mancata segnalazione preventiva. Dal momento della notifica della multa, si avranno trenta giorni di tempo per procedere alla proposizione del ricorso presso il Giudice di Pace.

Comprare auto all’estero: conviene davvero? Ecco cosa sapere

Comprare l'auto all'estero conviene?

Cercare di risparmiare sul prezzo di acquisto di una vettura è sempre uno degli obiettivi principali degli automobilisti alla ricerca di un veicolo nuovo. In alcuni casi la ricerca si sposta anche fuori dai confini nazionali, spesso guardando al mercato tedesco. Ma comprare auto all’estero conviene davvero?

INDICE
Comprare auto all’estero e portarla in Italia
 Comprare un’auto all’estero conviene?/a>
 Comprare auto in Germania
 Acquistare auto in Inghilterra
 Acquistare auto in Svizzera conviene?
 Immatricolare auto all’estero
 Immatricolazione auto UE
 Immatricolazione auto extra UE
  IVA per l’acquisto auto all’estero

In caso di acquisto di auto all’estero, per portare la vettura in Italia, e poter così circolare liberamente su strada, è fondamentale immatricolare il veicolo all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Prima di procedere all’immatricolazione l’Ufficio della Motorizzazione Civile effettuerà un controllo accurato mirato a verificare l’idoneità della documentazione tecnica e la regolarità degli adempimenti fiscali. Superata questa fase si potrà richiedere l’immatricolazione alla Motorizzazione e l’iscrizione dell’auto al PRA.

Se il prezzo di un’auto all’estero spesso può essere decisamente inferiore a quello di un modello analogo presente sul nostro territorio, è bene valutare, prima di procedere all’acquisto, a quanto ammonterà il costo totale comprensivo delle spese di immatricolazione in Italia oltre che di quelle relative al trasporto.

Se si vuole risparmiare sull’acquisto di un veicolo una soluzione concreta può essere quella di comprare auto in Germania. Solitamente, infatti, i prezzi delle vetture in vendita sul territorio tedesco sono inferiori a quelli applicati in Italia anche di diverse migliaia di euro. Ovviamente questa convenienza è valida per marchi locali come BMW, Audi e Mercedes, mentre per vetture di brand stranieri i prezzi si allineano a quelli del nostro Paese.

In alcuni casi può essere conveniente comprare un’auto in Inghilterra per risparmiare qualcosa sul prezzo finale. È bene però evidenziare come il rispetto delle regole burocratiche debba essere assoluto e tra i documenti da possedere per poter immatricolare la vettura in Italia è necessario il “MOT certificate” che certifica la revisione del veicolo effettuata in Inghilterra. Il possesso di questo documento facilita di parecchio la burocrazia nel nostro Paese.

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In alcuni casi anche acquistare auto in Svizzera può rivelarsi conveniente a livello economico ma, così come visto in precedenza, bisognerà osservare scrupolosamente la norme stabilite per poter poi importare la vettura in Italia. Il cambio di moneta locale nei confronti dell’euro può rivelarsi favorevole all’acquirente e molte concessionarie locali offrono spesso delle promozioni speciali per i cittadini italiani, francesi o tedeschi che voglio comprare un’automobile in Svizzera.

Una volta acquistato il veicolo si dovrà procedere alla immatricolazione dell’auto.  Il proprietario potrà scegliere di immatricolare l’auto prima di effettuare il trasporto dal paese straniero. In caso contrare una vettura non immatricolata non potrà circolare sul nostro territorio a meno che non utilizzi la targa straniera provvisoria, che andrà opportunamente sostituita con una targa definitiva una volta superati i confini nazionali.

Per immatricolare un’auto acquistata nei paesi facenti parte dell’Unione Europea o in un paese appartenente allo Spazio Economico Europeo  ci si potrà rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista presentando apposita istanza per l’immatricolazione all’Ufficio della Motorizzazione Civile e l’iscrizione al PRA e la fotocopia di un documento di identità dell’acquirente. Oltre a questi documenti si dovranno anche presentare:

  • il certificato di revisione
  • l’attestato del controllo tecnico
  • il certificato di immatricolazione
  • il certificato di proprietà
  • la prova del pagamento dell’IVA
  • la prova della copertura assicurativa
  • il certificato di conformità per le auto nuove.

In caso di acquisto di auto da un paese extra UE la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione e di iscrizione al PRA non può essere effettuata presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, ma deve essere effettuata prima all’ufficio provinciale della Motorizzazione e poi, entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, al Pubblico Registro Automobilistico. I costi da sostenere riguardano l’IPT, il cui importo varia a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza, gli emolumenti ACI, pari a 27 euro, e l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA, pari a 32 euro.

L’acquisto di un’auto all’estero obbliga l’acquirente a versare l’IVA nel paese in cui la vettura sarà importata e immatricolata. Se l’automobile è nuova l’IVA va pagata entro 10 giorni dall’acquisto del veicolo e deve essere calcolata sul prezzo totale di acquisto del veicolo, mentre se la vettura è usata e viene acquistata da un rivenditore titolare di Partita IVA, l’IVA deve essere pagata così come addebitata dal rivenditore secondo l’aliquota vigente nel paese estero. Se, infine, l’auto è stata acquistata di seconda mano da un privato non si dovrà pagare l’IVA né in Italia né all’estero.

Cose da sapere

Come si immatricola un’auto acquistata in un Paese UE?

Ci si può rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista presentando apposita istanza per l’immatricolazione all’Ufficio della Motorizzazione Civile e l’iscrizione al PRA e la fotocopia di un documento di identità dell’acquirente. Oltre a questi documenti si dovranno anche presentare il certificato di revisione e attestato del controllo tecnico, il certificato di immatricolazione, il certificato di proprietà, la prova del pagamento dell’IVA, la prova della copertura assicurativa ed il certificato di conformità per le auto nuove.

Come si immatricola un’auto acquistata in un Paese extra UE?

La richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione e di iscrizione al PRA deve essere effettuata prima all’ufficio provinciale della Motorizzazione e poi, entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, al Pubblico Registro Automobilistico. I costi da sostenere riguardano l’IPT, il cui importo varia a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza, gli emolumenti ACI, pari a 27 euro, e l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA, pari a 32 euro.

Come si paga l’IVA su un’auto acquistata all’estero?

Se l’automobile è nuova l’IVA va pagata entro 10 giorni dall’acquisto del veicolo e deve essere calcolata sul prezzo totale di acquisto del veicolo, mentre se la vettura è usata e viene acquistata da un rivenditore titolare di Partita IVA, l’IVA deve essere pagata così come addebitata dal rivenditore secondo l’aliquota vigente nel paese estero. Se, infine, l’auto è stata acquistata di seconda mano da un privato non si dovrà pagare l’IVA né in Italia né all’estero.

Conviene davvero acquistare auto all’estero?

Se il prezzo di un’auto all’estero spesso può essere decisamente inferiore a quello di un modello analogo presente sul nostro territorio, è bene valutare, prima di procedere all’acquisto, a quanto ammonterà il costo totale comprensivo delle spese di immatricolazione in Italia oltre che di quelle relative al trasporto.

Alternatore auto: come funziona e a cosa serve

Alternatore auto: a cosa serve

Conoscere il funzionamento della propria vettura è sempre importante perché, in caso di guasto, ci si può improvvisare meccanici e provare a mettere una pezza provvisoria al problema. Una delle componenti fondamentali per il corretto funzionamento del sistema elettrico di una macchina è l’alternatore auto. Scopriamo come funziona.

INDICE
 Alternatore: cos’è
 Alternatore auto: come funziona
 Alternatore auto: componenti
 A cosa serve l’alternatore?
 Alternatore auto: costo
 Come capire se l’alternatore non funziona/a>

Con la definizione di alternatore si intende un piccolo generatore di corrente alternata che supporta la batteria e consente il corretto funzionamento del sistema elettrico dell’auto. L’alternatore converte l’energia meccanica fornita dal motore termine in energia elettrica sotto forma di corrente alternata.

Il funzionamento dell’alternatore auto si basa sulla legge di Faraday. Questo dispositivo ha la capacità di convertire l’energia meccanica fornita dal motore in energia elettrica fondamentale per alimentare le componenti elettriche della vettura. Il funzionamento dell’alternatore è quindi basato sulla conversione elettromeccanica dell’energia. L’efficienza dell’alternatore è prossima al 100%, quindi tutta l’energia meccanica viene convertita in energia elettrica.

Tra le componenti indispensabili per il funzionamento dell’alternatore abbiamo la cinghia e la puleggia. La prima trasforma il moto dell’albero motore e lo trasmette a tutti gli altri servizi come l’alternatore, il compressore del climatizzatore e la pompa del servosterzo. Inoltre la cinghia ricarica la batteria.

La puleggia, invece, è un componente fondamentale per far si che l’energia meccanica venga trasformata dall’alternatore auto in energia elettrica.  La puleggia dell’alternatore è un disco girevole che, collegato con la cinghia, consente di trasferire la rotazione dal motore agli altri apparati presenti nell’auto. La puleggia dell’albero motore, grazie alla cinghia servizi, trasmette la rotazione del motore alla puleggia  e consente così all’alternatore di funzionare e ricaricare la batteria.

Come abbiamo indicato in precedenza, l’alternatore è un dispositivo elettrico rotante che sfrutta i campi elettromagnetici come mezzo per trasformare l’energia meccanica in elettrica ed è composto da un elemento fisso, lo statore, e da uno mobile, il rotore. Grazie al suo funzionamento l’energia elettrica prodotta dall’alternatore viene stoccata nella batteria ed alimenta il sistema elettrico della vettura consentendo il funzionamento di elementi come il motorino di avviamento, le luci ed i dispositivi di sicurezza.

Come per ogni componente della vettura, anche per l’alternatore auto non esiste la possibilità di indicare un prezzo a priori perché il costo di questo dispositivo varia in base a numerosi elementi come il tipo di vettura sulla quale dovrà essere installato ed anche la tipologia di motore presente.

In linea di massima si può comunque affermare che il costo dell’alternatore auto oscilli tra 100 a 350 euro.

Quando l’alternatore inizia ad accusare problemi è possibile notare alcuni segnali che indicano in modo evidente un suo malfunzionamento. Ad esempio, se si riscontrano difficoltà nell’accensione della vettura questo può dipendere da un problema all’alternatore, così come se una batteria nuova si dovesse scaricare rapidamente anche in questo caso il problema potrebbe essere legato all’alternatore. Infine, se la spia della batteria rimane accesa sul cruscotto è il segnale che l’alternatore non funziona correttamente ed è quindi necessario recarsi presso una officina di fiducia.

Cose da sapere

Cos’è l’alternatore auto?

L’alternatore auto è un piccolo generatore di corrente alternata che supporta la batteria e consente il corretto funzionamento del sistema elettrico dell’auto. L’alternatore converte l’energia meccanica fornita dal motore termine in energia elettrica sotto forma di corrente alternata.

Come funziona l’alternatore auto?

L’alternatore auto si basa sulla legge di Faraday ha la capacità di convertire l’energia meccanica fornita dal motore in energia elettrica fondamentale per alimentare le componenti elettriche della vettura. Il funzionamento dell’alternatore è quindi basato sulla conversione elettromeccanica dell’energia.

Quali sono le componenti dell’alternatore auto?

Tra le componenti indispensabili per il funzionamento dell’alternatore abbiamo la cinghia e la puleggia. La prima trasforma il moto dell’albero motore e lo trasmette a tutti gli altri servizi. Inoltre la cinghia ricarica la batteria. La puleggia, invece, è un componente fondamentale per far si che l’energia meccanica venga trasformata dall’alternatore auto in energia elettrica.

Qual è il costo dell’alternatore auto?

In linea di massima si può affermare che il costo dell’alternatore auto oscilli tra 100 a 350 euro.

Come capire se l’alternatore non funziona?

Se si riscontrano difficoltà nell’accensione della vettura questo può dipendere da un problema all’alternatore, così come se una batteria nuova si dovesse scaricare rapidamente anche in questo caso il problema potrebbe essere legato all’alternatore. Infine, se la spia della batteria rimane accesa sul cruscotto è il segnale che l’alternatore non funziona correttamente ed è quindi necessario recarsi presso una officina di fiducia.

Mobilize Limo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Dalla collaborazione fra il gruppo Renault e la cinese Jialing Motors nasce la Mobilize Limo. Questa berlina elettrica è la prima creazione del nuovo marchio Mobilize votato alla mobilità condivisa. La Limo sarà disponibile, infatti, solo con formula di abbonamento e con un innovativo servizio di noleggio. La vettura è attesa per la seconda metà del 2022.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mobilize Limo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 411 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Prezzi

Gli ingombri della Limo sono generosi, assicurando ai passeggeri un ottimo livello di comfort e centimetri in abbondanza anche per chi viaggia dietro. La lunghezza di quasi 4,7 metri, unita al passo di quasi 2,8 metri, garantisce infatti una buona abitabilità. L’altezza è poi di 1,5 metri circa.

Dimensioni
Lunghezza 4.670 mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.470 mm
Passo 2.750 mm

Aprendo una delle quattro porte della Mobilize Limo ci si trova in un ambiente tecnologico e curato nei dettagli. Le sedute sono rivestite in pelle sintetica. Sulla plancia trovano spazio sia uno schermo dietro al volante da 10,25″ con funzione di cruscotto digitale, sia un display touch da 12,3″ per il sistema di infotainment. Grazie al selettore posto tra i sedili anteriori, è possibile poi selezionare fra le tre classiche modalità di guida Eco, Normal e Sport, così come fra tre diversi livelli di intensità del recupero energia.

Sul fronte Adas troviamo una dotazione ampia e aggiornata, per offrire ai clienti a noleggio una vettura sicura e confortevole. Nella gamma di aiuti alla guida compaiono infatti l’Adaptive Cruise Control, il Blind Spot Detection, il Lane Change Assist, il Lane Keeping Assist, il Lane Deviation Warning, la frenata automatica, il Traffic Sign Recognition, il Rear Cross Traffic Alert, il Door Opening Alarm e l’Around View Monitor.

Mobilize Limo: esterni

La linea della Mobilize Limo è inedita rispetto ai modelli Renault. Anche dall’esterno comunica una grande idea di spaziosità grazie al buon equilibrio fra muso corto, tetto alto e coda fluente. Nella pratica, riesce infatti a ricavare 411 litri di volume per il bagagliaio. Le proporzioni e il design sono comunque eleganti e dal gusto futuristico.

Le prime foto pubblicate da Mobilize fanno poi notare altri dettagli interessanti: dalle maniglie a scomparsa alle varie cromature decorative. Infine, la firma ottica, completamente a LED, è caratterizzata da un design complesso ed elaborato.

Mobilize Limo: motori

Mobilize Limo si presenta con una sola motorizzazione, rigorosamente elettrica, così da poter rispettare anche le normative più stringenti riguardo la circolazione nei centri storici e cittadini in genere. La potenza massima del motore elettrico di Limo può arrivare fino a 150 CV, mentre la coppia massima è di 220 Nm, quel tanto che basta per completare lo 0-100 in meno di 10 secondi, 9,6 per la precisione. La velocità massima è invece limitata ai 140 km/h.

Mobilize Limo: consumi

Mobilize dichiara un’autonomia, garantita da un pacco batteria da 60 kWh, di 450 km con una sola carica. Buoni anche i tempi di ricarica: se collegata a colonnine ad alto voltaggio, l’auto è in grado di percorrere 250 km dopo soli 40 minuti.

 

Manca ancora un listino prezzi per Mobilize Limo, ma quel che è certo è che l’unica formula di offerta sarà quella di un servizio in abbonamento. Saranno proposte soluzioni personalizzate in base al cliente, senza tralasciare la possibilità di contratti pay-as-you-drive. I gestori di servizi di ride-hailing potranno poi usufruire di pacchetti specifici che comprendono l’organizzazione della flotta, la connettività e i costi di ricarica, oltre alla manutenzione programmata.

Prezzo auto usate: come capire se è quello giusto?

Come funziona la garanzia per le auto nuove, usate e Km 0

Acquistare un’auto usata si rivela spesso la soluzione migliore per coniugare le proprie esigenze di mobilità con il budget a disposizione. Tuttavia non è raro barcamenarsi tra differenti offerte con prezzi molto distanti tra loro. Il costo di una vettura usata certamente dipende da parecchi fattori, come ad esempio anno di immatricolazione dell’auto, chilometri percorsi o allestimento, ma grazie a questa guida andremo a scoprire quale è il prezzo giusto per le auto usate.

INDICE
 Prezzi auto usate: vendita tra privati
 Come si valuta il costo di un’auto usata
 Prezzi auto usate in concessionaria
 Auto usate a poco prezzo: a cosa fare attenzione
 Auto usate per neopatentati a poco prezzo

Una delle modalità di acquisto di un’auto usata più frequenti è quella tra privati. Consultando gli annunci presenti sul web è possibile trovare migliaia di vetture messe in vendita con prezzi spesso alle portata di molte tasche.

Acquistare auto usate a poco prezzo da privati è spesso conveniente perché, nonostante la mancanza delle garanzie messe in campo dalla concessionaria, non si dovranno pagare i costi delle intermediazioni ed il venditore avrà un margine di guadagno superiore.

Ovviamente sarà necessario prestare molta attenzione alle condizioni della vettura usata. Sarà fondamentale controllare non soltanto gli esterni, per escludere graffi ed ammaccature alla carrozzeria, ma anche la meccanica. Il consiglio è quello di provare l’auto usata che si intende acquistare e se possibile farla visionare ad un proprio meccanico di fiducia.

Uno dei maggiori dubbi che attanaglia chi deve procedere all’acquisto di una vettura di seconda mano riguarda il prezzo richiesto dal venditore. Per le auto usate i prezzi non sono stabili ma variano a seconda della motorizzazione presente, dell’allestimento, delle condizioni della vettura ed ovviamente anche del chilometraggio percorso.

automobile.it ha realizzato uno strumento di valutazione che si rivela un alleato prezioso per tutti quegli automobilisti confusi dai prezzi presenti sul mercato dell’usato.

Grazie a questo strumento si potrà valutare il corretto prezzo dell’usato tenendo conto di fattori quali marca, modello, alimentazione, trasmissione, potenza espressa in cavalli, anno di immatricolazione e chilometraggio.

La quotazione avviene confrontando l’auto con vetture simili presenti su automobile.it e offre non solo un valore medio, ma anche una forbice che stabilisce un valore minimo e un valore massimo così da conoscere in anticipo il margine di manovra per trattare sul prezzo a seconda delle caratteristiche della vettura.

Se si preferisce acquistare un’auto usata in concessionaria si deve mettere in conto un minor margine di trattativa, a fronte però di maggiori garanzie rispetto all’acquisto da privati. Per capire se la richiesta è in linea con le valutazioni di mercato si possono sfruttare i servizi messi a disposizione su automobile.it.

Uno dei più importanti è senza dubbio Diogene, strumento sviluppato e prodotto dalla società Evolvea ed in grado di leggere il chilometraggio reale di un veicolo, evidenziando eventuali alterazioni del contachilometri, e disponibile presso le concessionarie partner.

Sarà sufficiente contattare la concessionaria indicata e collegare il kit direttamente alla centralina dell’auto. Grazie ad uno specifico software verranno fornite tutte le informazioni presenti  e si potrà avere la certezza che i chilometri indicati siano quelli effettivi.

Altro servizio di grande utilità è l’ispezione professionale dell’auto usata tramite DEKRA. L’azienda leader in Europa nel settore delle revisioni e perizie auto mette a disposizione la propria professionalità e l’esperienza dei propri tecnici DEKRA per ispezionare nel dettaglio le vetture ed effettuare una perizia che ne garantisca le effettive condizioni. Questo servizio potrà essere richiesto direttamente dal sito di automobile.it una volta individuato l’annuncio di proprio interesse ed avrà un costo di 99 euro IVA esclusa.

Infine, per avere la sicurezza che tutta la documentazione dell’auto usata sia in regola, si può utilizzare l’ultimo servizio messo a disposizione da automobile.it: CARFAX. La società leader mondiale quando si parla di documentazione relativa alle auto ha accesso ad una banca dati internazionale e in continuo aggiornamento, con oltre 28 miliardi di eventi storici provenienti da Europa, Usa e Canada.

Il servizio CARFAX si potrà acquistare direttamente su automobile.it al modico prezzo di 18 euro semplicemente indicando il numero di targa o di telaio della vettura che si desidera acquistare. In pochi istanti si potrà ottenere un report completo sull’auto usata dei propri desideri incluse tutte le informazioni relative al chilometraggio, eventuali possibili incidenti nascosti e molto altro ancora.

Grazie a questi servizi offerti da automobile.it l’acquisto dell’auto usata in concessionaria avverrà in totale sicurezza e si potrà concludere la trattativa certi di aver pagato il prezzo di mercato corretto.

Spesso può capitare di trovare annunci relativi alla vettura dei propri sogni messa in vendita ad un prezzo decisamente allettante. In questo caso è bene non farsi prendere dall’entusiasmo ma cercare di capire perché il valore stimato dal proprietario sia così basso.

Sarà quindi fondamentale visionare di persona la vettura e analizzare ogni minimo dettaglio. Spesso il prezzo irrisorio richiesto può nascondere dei problemi meccanici. Per questa ragione è sempre opportuno aprire il cofano e controllare lo stato delle componenti del motore oltre ad effettuare un giro di prova per capire se cambio, freni, frizione ed ammortizzatori funzionino correttamente o se invece necessitino di essere sostituiti.

Controllate poi che tutte le componenti elettriche siano impeccabili. Riparare questa tipologia di guasti può anche annullare il risparmio ottenuto al momento dell’acquisto.

Ovviamente è poi opportuno verificare che non sia presente ruggine sulla carrozzeria e che gli interni siano in buone condizioni. Prendetevi tutto il tempo necessario, siate scrupolosi e fate molte domande!

L’acquisto di un’auto usata è spesso preferito per i neopatentati. Vuoi per la poca esperienza alla guida, vuoi per i limiti di potenza previsti dal Codice della Strada, la scelta di una vettura di seconda mano è quella da seguire. Vediamo alcuni tra i modelli più interessanti.

  • Renault Clio
  • Fiat Punto
  • Skoda Citigo
  • Fiat Panda
  • Lancia Ypsilon

Renault Clio: nome storico per la Casa francese, la Clio si è fatta apprezzare nel corso della sua storia per solidità ed affidabilità. Per i neopatentati alla ricerca della prima vettura è possibile trovare esemplari del 2012 con motorizzazioni 1.2 benzina a prezzi inferiori ai 4.000 euro.

Fiat Punto: ormai uscita di produzione, e rimpianti da tutti gli affezionati del marchio, la Punto si rivela ancora oggi una delle vetture maggiormente adatte ai neopatentati. Lo stile è invecchiato alla perfezione e modelli del 2012 con meno di 140.000 Km sono in vendita a 3.950 euro.

Skoda Citigo: nata dalla collaborazione con le “cugine” VW e Seat, la Citigo si rivela una ottima citycar dedicata ai neopatentati. Lo stile, sia degli esterni che degli interni, è sobrio, mentre il peso ridotto ben si sposa con il motore da 60 CV per garantire consumi contenuti. Esemplari del 2012 sono in vendita a 5.000 euro.

Fiat Panda: la citycar italiana fa ormai parte della storia del nostro Paese e si rivela la vettura adatta a chi vuole un mezzo solo ed economico da mantenere. La seconda generazione presenta un look squadrato che richiama il primo modello degli anni 80. I prezzi per le motorizzazioni 1.2 si aggirano sui 4.300 euro.

Lancia Ypsilon: “Piace alla gente che piace”. Recitava così il claim pubblicitario diventato un tormentone negli anni ’80, ma oggi la Ypsilon è ancora una vettura ampiamente desiderata soprattutto dal pubblico femminile. Lo stile è senza tempo, mentre il look degli interni forse inizia ad accusare il peso degli anni. Esemplari del 2011 con motore 1.2 benzina si trovano sul mercato dell’usato a 4.300 euro.

Cose da sapere

Come si valuta il prezzo di un’auto usata?

Per le auto usate i prezzi non sono stabili ma variano a seconda della motorizzazione presente, dell’allestimento, delle condizioni della vettura ed ovviamente anche del chilometraggio percorso. automobile.it ha realizzato uno strumento di valutazione che si rivela un alleato prezioso per tutti quegli automobilisti confusi dai prezzi presenti sul mercato dell’usato.

Come capire se un’auto usata in vendita da un privato ha un giusto prezzo?

Grazie allo strumento di valutazione auto di automobile.it si potrà valutare il corretto prezzo dell’usato tenendo conto di fattori quali marca, modello, alimentazione, trasmissione, potenza espressa in cavalli, anno di immatricolazione e chilometraggio. La quotazione avviene confrontando l’auto con vetture simili presenti su automobile.it e offre non solo un valore medio, ma anche una forbice che stabilisce un valore minimo e un valore massimo così da conoscere in anticipo il margine di manovra per trattare sul prezzo a seconda delle caratteristiche della vettura.

Come valutare il prezzo di un’auto usata in concessionaria?

Per capire se la richiesta è in linea con le valutazioni di mercato si possono sfruttare i servizi messi a disposizione su automobile.it.: con Diogene, ad esempio, è possibile leggere il chilometraggio reale di un veicolo, evidenziando eventuali alterazioni del contachilometri; DEKRA invece offre un servizio di ispezione professionale del veicolo usato; CARFAX infine permette di conoscere l’intera storia del veicolo, come eventuali possibili incidenti nascosti.

A cosa fare attenzione se un’auto ha un prezzo molto basso?

Sarà fondamentale visionare di persona la vettura e analizzare ogni minimo dettaglio. Spesso il prezzo irrisorio richiesto può nascondere dei problemi meccanici. Per questa ragione è sempre opportuno aprire il cofano e controllare lo stato delle componenti del motore oltre ad effettuare un giro di prova. Controllate poi che tutte le componenti elettriche siano impeccabili. Ovviamente è poi opportuno verificare che non sia presente ruggine sulla carrozzeria e che gli interni siano in buone condizioni.