VinFast VF 9: prezzo, dimensioni e caratteristiche

VinFast VF 9: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Vin Fast ha dichiarato che commercializzerà il suo SUV top di gamma anche nel Vecchio Continente dalla fine del 2022. VF 9 è infatti prova della crescita dei brand asiatici nel mercato dell’elettrico, trend che aveva trovato poco spazio nell’era dell’endotermico. Presentato al CES di Las Vegas, questo SUV 100% elettrico di fascia medio-alta sfoggia un design innovativo, frutto del lavoro svolto con Pininfarina. VF 9 ha ben tre file di sedili e 550 km di autonomia dichiarata.

Di seguito ecco la scheda tecnica della VinFast VF 9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) 59.150 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Prezzi

Mancano, per il momento, dati esatti sulle dimensioni della nuova top di gamma di VinFast. Si sa però che la lunghezza sarà di 5,12 metri, che la pone al vertice della categoria in fatto di ingombri, portandola a rivaleggiare con “giganti” elettrici come Tesla Model X.

In attesa che la lista degli equipaggiamenti interni sia disponibile, possiamo già confermare che la cura estetica dell’abitacolo è paragonabile a quella degli esterni. VF 9 non è infatti solamente spaziosa o confortevole, ma sfoggia anche un ambiente interno caratterizzato da contenuti lussuosi e tecnologici. L’infotainment sarà accessibile tramite display touch dalle dimensioni generose, che superano i 15 pollici, mentre un’attenzione particolare sarà data agli Adas.

VinFast VF 9: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

I sistemi di assistenza alla guida, ormai fondamentali, sono progettati e organizzati per rendere possibile una parziale guida autonoma della vettura. A seconda dell’allestimento scelto, VF 9 sarà dotata di sistemi di livello 2+, 3 oppure 4 (se le regole lo permetteranno). Su tutte le vetture saranno invece installate applicazioni per il controllo di impianti domotici di smart home, di computer da remoto o altre funzionalità ancora.

Il look della VF 9 è il prodotto del coinvolgimento da parte di Vin Fast di aziende italiane come Pininfarina e Torino Design, capaci di reinterpretare gli stilemi propri del marchio per adeguarli alla clientela occidentale. Così come la sorella VF 8, anche VF 9 è sviluppata su un assetto leggermente rialzato, il che sottolinea la versatilità del SUV asiatico.

Il design semplice e lineare mette al centro i gruppi ottici accattivanti e caratteristici. Sul frontale, infatti, i vari elementi a LED sono posizionati in modo da dare l’idea di una firma ottica “alata”. Nel complesso VF 9 ha esterni tipici di una “nativa elettica”, moderni e grintosi. Ulteriore particolarità è infine rappresentata dallo speciale adattamento stilistico del montante posteriore

Per conoscere i dati relativi al motore, o ai motori di VF 9 dovremo ancora pazientare. Sappiamo però che i propulsori saranno 100% elettrici e che garantiranno, secondo le dichiarazioni del costruttore vietnamita, un’autonomia di 550 km.

 

VinFast non ha ancora rilasciato il listino prezzi completo per il mercato italiano. Tuttavia, la Casa vietnamita ha dichiarato che VF 9 sarà commercializzato, probabilmente alla fine del 2022, in Francia, Germania e Paesi Bassi ad un prezzo di partenza di 59.150 €.

 

Land Rover Discovery Sport: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Land Rover Discovery Sport: restyling, ma non solo

La Land Rover Discovery Sport, fin dal debutto sul mercato, ha rappresentato uno dei modelli di maggior successo della Casa inglese. Nonostante le sue dimensioni più contenute rispetto al resto della gamma, assicura le medesime capacità offroad delle sorelle più grandi. Il tutto, naturalmente, con la medesima attenzione per il dettaglio e la qualità. Dopo il restyling del 2020 e il debutto della variante ibrida plug-in, ecco il momento del nuovo Model Year 2022.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Land Rover Discovery Sport:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 963/ 1.574 litri
 Alimentazioni Benzina / Diesel / ibrida
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 40.455 €
INDICE
 Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Anno nuovo, vita nuova, anche per Discovery Sport. Con il Model Year 22 la meccanica viene migliorata e le dotazioni, soprattutto degli interni, vengono aggiornate. Come se non bastasse, il gruppo JLR ha infoltito la gamma di allestimenti con due nuove varianti speciali. La prima è Sport Black, con finiture interne ed esterne di colore nero. La seconda è Urban Edition, dotata di rivestimenti interni in tessuto scamosciato, di finiture Shadow Alluminium e del tetto nero lucido abbinabile alle colorazioni esterne Carpathian Grey, Firenze Red, Santorini Black, Ostuni White e Hakuba Silver.

Land Rover Discovery Sport: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Proprio in abbinamento a Sport Black viene poi offerto il nuovo motore turbo benzina da 290 CV, con valori di 210 g/km per quanto riguarda le emissioni di CO2 e uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. Infine, l’abitacolo della Discovery Sport ospita ora un sistema di infotainment aggiornato: il Pivi Pro è ora dotato di Sim integrata, funzioni per doppio Bluetooth e possibilità di aggiornamenti da remoto. Inedito anche il Rear Traffic and Rear Collision Monitor e la 3D Surround Camera che entrano a far parte della suite di aiuti alla guida.

Lunga 4,6 metri, l’ultima generazione della Land Rover Discovery Sport assicura spazio in abbondanza, pur senza eccedere troppo negli ingombri esterni. Il merito va in primis al passo che supera i 2,7 metri e assicura centimetri in abbondanza anche per chi viaggia sulla seconda fila di sedili.

Dimensioni
Lunghezza 4.600 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.730 mm
Passo 2.740 mm

range rover discovery usate
range rover discovery usate

Gli interni della Discovery Sport sono pratici e funzionali. Questo senza trascurare dotazioni e qualità dei materiali, ripresi dal resto della gamma. Il bagagliaio è ampiamente configurabile, grazie anche alle ampie possibilità di intervento sui sedili posteriori. Con il nuovo Model Year, Discovery Sport ha ricevuto l’infotainment Pivi Pro, dotato di Sim integrata, doppio bluetooth e possibilità di installare aggiornamenti da remoto.

Interessante poi lo specchietto retrovisore virtuale, che permette di vedere le immagini posteriori, anche se la visuale interna è ostruita da passeggeri o bagagli. Di livello la dotazione di sistemi di assistenza alla guida. Di serie su tutte le versioni frenata d’emergenza, mantenimento corsia, rilevatore di stanchezza, Cruise Control, Hill Descent Control e Terrain Response 2. Quest’ultimo permette di selezionare la modalità di guida fra le diverse disponibili in base al terreno che ci si trova ad affrontare. Una volta selezionata l’elettronica modificherà i parametri di funzionamento del veicolo per ottimizzarne di conseguenza il comportamento.

Se Land Rover ha spinto con decisione sull’innovazione nell’interno di Discovery Sport e nella meccanica, negli esterni l’approccio è conservatore. La carrozzeria ha ricevuto pochi interventi anche con l’ultimo restyling. Le dimensioni non sono eccessive, nonostante il grande spazio interno.

Fuori spiccano i nuovi gruppi ottici con tecnologia Led e tutti nuovi sono anche i paraurti con prese d’aria maggiorate e dall’aspetto più sportivo. Dal punto di vista estetico da rilevare la grande disponibilità di cerchi in lega, nei disegni e dimensioni più disparati. Le misure vanno da 17 pollici fino a 21 pollici.

Tutti i propulsori della Discovery Sport fanno parte della famiglia Ingenium e buona parte di questi adottano la moderna tecnologia mild hybrid a 48 Volt.

Tra le unità a benzina troviamo il due litri quattro cilindri turbo twin scroll con potenza di 200 CV (modello P200 MHEV). I benzina adottano il sistema mild hybrid abbinato a un cambio automatico a nove rapporti e alla trazione integrale. Al top dell’offerta troviamo il P290, con 290 CV di potenza.

La scelta di motori diesel è più articolata, sono tutti quattro cilindri da due litri di cilindrata declinati in varie potenze. Alla base della gamma trova posto il D165 con una potenza di 163 CV, trazione anteriore e cambio manuale. Tutte le altre unità diesel sono mild-hybrid e dotate di trazione integrale e cambio automatico. Tra queste troviamo il D165 Mhev, e il D200 Mhev rispettivamente con potenze di 163 e 200 CV.

A queste unità si somma la versione plug-in P300e con potenza di 309 CV, trazione integrale e cambio automatico.

Per la P200 MHEV abbiamo un consumo combinato di 9,1 litri per 100 chilometri e 205 grammi di CO2 al chilometro. I valori di P290 MHEV sono rispettivamente 9,3 litri per 100 chilometri e 210 grammi di CO2.

I diesel registrano 6,3 litri per 100 chilometri e 166 grammi di CO2 per la D165 con cambio manuale e trazione anteriore. La più sofisticata versione D165 MHEV, invece, fa segnare rispettivamente 6,7 e 175 grammi CO2. Salendo con la potenza la D200 MHEV arriva a 6,7 litri ogni 100 chilometri e 175 grammi di CO2 al chilometro.

La versione plug-in infine, assicura una percorrenza in modalità completamente elettrica di 55 km.

range rover discovery usate
range rover discovery usate

Land Rover Discovery Sport è disponibile in quattro versioni: Discovery Sport e Discovery Sport R-Dynamic, Discovery Sport Black e Discovery Sport Urban Edition. Per i primi due sono previsti quattro allestimenti, mentre la versione Urban Edition è offerta con una dotazione dedicata, e Black viene proposto in un unico allestimento e in abbinamento al solo motore P290.

  • Base: apre la gamma già con alcuni interessanti accessori.
  • S: che si caratterizza per i cerchi da 18 pollici.
  • SE: riconoscibile per i fari a Led Premium.

Base: su tutte le Discovery Sport, oltre alla normale dotazione di sicurezza, sono presenti climatizzatore automatico bizona, fari Led, telecamera posteriore, frenata emergenza, lane keep assist, cruise control, cerchi lega 17 pollici, volante multifunzione pelle, sensori parcheggio anteriori e posteriori, compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.

S: rispetto all’allestimento base, le versioni S aggiungono cerchi lega da 18 pollici, sedili rivestiti in pelle, con quelli anteriori dotati di regolazioni elettriche e riconoscimento segnali stradali.

SE: l’allestimento SE aggiunge a quello S cerchi lega da 19 pollici e fari Led Premium con sensore crepuscolare e abbaglianti automatici.

  • Capacità offroad: nonostante l’attenzione allo stile, la Discovery Sport si muove senza problemi anche lontano dall’asfalto.
  • Dimensioni: le dimensioni compatte le permettono di muoversi senza troppo impaccio anche in città.
  • Versioni: molto ampia la gamma, che permette di scegliere la versione più adatta alle proprie esigenze.

Di seguito il listino prezzi della Land Rover Discovery Sport aggiornato a gennaio 2022:

Land Rover Discovery Sport diesel Prezzo
D165 40.455 euro
D165 MHEV 45.755 euro
D200 MHEV 54.195 euro

 

Land Rover Discovery Sport benzina Prezzo
P200 MHEV 46.980 euro
P290 MHEV 65.770 euro

 

Land Rover Discovery Sport plug-in Prezzo
P300e 57.670 euro

range rover discovery usate
range rover discovery usate

 

Ford Focus ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Focus ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Giunta alla quarta generazione la Ford Focus continua ad essere una delle vetture di riferimento del segmento C grazie ad un ottimo rapporto qualità/prezzo e doti telaistiche che la rendono una delle auto più piacevoli da guidare nella sua categoria. Da qualche anno la Casa americana ha ampliato la gamma motori della berlina, includendo anche versioni mild-hybrid da 125 e 155 CV. Inoltre, in seguito all’ultimo restyling, la versione ibrida è disponibile in una moltitudine di allestimenti, con carrozzeria due volumi o station wagon.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Focus ibrida:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 375/1.354 litri (608/1.653 litri Wagon)
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6.2
 Cv/kW  125/92
 Prezzo (da) 28.550€

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Basata sulla piattaforma modulare C2, la Ford Focus ibrida si caratterizza per dimensioni importanti che regalano una ottima abitabilità interna, sia nella variante più corta che per la versione Wagon. La lunghezza del corpo vettura è di 4 metri e 38 centimetri (Wagon +30 cm), mentre il passo di ben 2 metri e 70 consente a chi si accomoda sul divanetto posteriore di viaggiare in tutta comodità. Le misure qui riportate possono variare leggermente a seconda dell’allestimento scelto.

Dimensioni 5 porte Wagon
Lunghezza 4.378 mm 4.668 mm
Larghezza 1.979 mm
Altezza 1.471 mm 1.494 mm
Passo 2.700 mm

L’abitacolo della Ford Focus ibrida non è stato rivoluzionato con l’ultimo restyling, ma presenta comunque diversi elementi innovativi e uno stile più semplice e pulito. Entrando nel veicolo, si nota subito il grande touchscreen a sbalzo da 13,2″ al centro della plancia, dotato del sistema di infotainment SYNC 4 con navigazione integrata. Nelle versioni più accessoriate, a questo display se ne accompagna un secondo da 12,3″ dietro il volante, dedicato alla strumentazione digitale. 

A bordo si trovano anche diversi contenuti legati al comfort, come i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il climatizzatore automatico bi-zona di serie su tutta la gamma. Inoltre, il MY 2022 è dotato anche di diversi dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida: il Cruise Control con limitatore di velocità, il Lane Keeping Alert & Aid e il Pre Collision Assist con sistema di rilevamento pedoni e ciclisti sono inclusi in tutte le versioni.

Il linguaggio stilistico adottato dai designer della Casa americana per la nuova Ford Focus ibrida segue la stessa impostazione applicata al MY 2022 di Fiesta. Il muso è reso aggressivo dall’inedita fanaleria full Led, inserita in elementi appuntiti che portano lo sguardo verso la grande griglia centrale, con il logo Ford proprio nel mezzo.

La fiancata viene movimentata da una bassa linea di cintura e dalle nervature che corrono all’altezza delle maniglie, slanciando la figura del veicolo. Il posteriore offre fari Led a sviluppo orizzontale che evidenziano il badge cromato Focus al centro.  Infine, sopra al grande lunotto, si distingue un piccolo spoiler che aggiunge un tocco di sportività.

Da qualche anno il marchio americano ha deciso recentemente di ampliare l’offerta di motori, proponendo delle varianti mild-hybrid anche per la Ford Focus. L’ 1.0 Ecoboost 3 cilindri è associato ad una unità elettrica a 48 Volt ed è disponibile sia in versione da 125 CV (con cambio automatico o manuale a 6 rapporti) che in quella più performante da 155 CV (solo con cambio automatico Powershift a 7 rapporti).

L’introduzione delle motorizzazioni mild hybrid ha giovato decisamente all’efficienza della Ford Focus. La versione da 125 CV promette consumi nell’ordine dei 5,2-6,1 litri ogni 100 km (5,4-6,6 litri per le versioni con cambio automatico), mentre la top di gamma da 155 CV AT7 dichiara 5,4-6,3 litri ogni 100 km. Dati medi calcolati su ciclo WLTP.

Sono cinque gli allestimenti disponibili a listino per la Ford Focus ibrida:

  • Active: l’allestimento di  accesso alla gamma ibrida con un’ottima dotazione di base, come il Cruise Control o il clima automatico bi-zona.
  • Active X: si sale di livello con la retrocamera, il sistema di ricarica wireless del telefono, Keyless entry e Privacy Glass.
  • ST-Line: l’allestimento sportiveggiante di Casa Ford, con sospensioni specifiche e volante sportivo multifunzione.
  • ST-Line X: come per Active X, questa versione aggiunge diversi equipaggiamenti di a ST-Line, come la retrocamera.
  • Active Vignale: allestimento top di gamma, con cerchi in lega da 18″ e Winter Pack (volante e sedili riscaldabili).

Active: include di serie Cerchi in lega da 17″, SYNC 4 Navigation system con schermo touchscreen 13.2”, DAB, mirroring Apple Car Play & Android Auto, Sensore pioggia, Keyless start, Climatizzatore automatico bi-zona, Cruise Control con limitatore di velocità, Fari Full LED con luci diurne a LED, Luci posteriori a LED, Lane Keeping Alert & Aid, Pre Collision Assist con sistema di rilevamento pedoni e ciclisti, Sospensioni Active con assetto rialzato, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, volante a 3 razze Sensico Premium, Selettore modalità di guida, FordPass servizi di connessione avanzata per 1 anno (Navigazione connessa, Local Hazard Information, Ford Secure, assistenza connessa in caso di furto), Barre al tetto nere (solo wagon).

Active X: aggiunge Supporto per ricarica Wireless Smartphone, Rear View Camera, Quadro strumenti con display digitale a colori da 12.3”, Retrovisori esterni in tinta carrozzeria riscaldabili, ripiegabili elettricamente e con luci di cortesia, Keyless entry, Privacy Glass.

ST-Line: all’equipaggiamento Active aggiunge Sospensioni sportive, Volante sportivo a 3 razze a fondo piatto con impunture rosse Sensico Premium Touch.

ST-Line X: in più rispetto ad ST-Line Supporto per ricarica Wireless Smartphone, Rear View Camera, Quadro strumenti con display digitale a colori da 12.3”, Retrovisori esterni in tinta carrozzeria riscaldabili, ripiegabili elettricamente e con luci di cortesia, Keyless entry, Privacy Glass.

Active Vignale:  rispetto ad Active X aggiunge Cerchi in lega da 18″, Winter Pack (volante e sedili anteriori riscaldabili, sistema di sbrinamento rapido).

  • MHEV: la motorizzazione ibrida permette di risparmiare tagliando sui consumi di benzina.
  • Allestimenti: l’ampio ventaglio di opzioni permette di scegliere la versione più adatta ai propri gusti, che si cerchi lusso o sportività.
  • Wagon: chi ha bisogno di più spazio a bordo ora può anche optare per la versione lunga, che migliora decisamente la capacità interna.

Di seguito ecco il listino prezzi della Ford Focus ibrida aggiornato a gennaio 2022 (versioni Wagon +1.000 €; cambio automatico Powershift +2.000 €):

Ford Focus ibrida Prezzo
Focus 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV 5p. Active/ST-Line 28.550 €
Focus 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV 5p. Active X/ST-Line X 29.800 €
Focus 1.0 EcoBoost Hybrid 155CV 5p. AT7 Active X/ST-Line X 33.050 €
Focus 1.0 EcoBoost Hybrid 155CV 5p. AT7 Active Vignale 35.300 €

 

Ford Fiesta ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Fiesta ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Ci sono modelli divenuti iconici per le Case grazie ad un successo di mercato che non si accenna a diminuire generazione dopo generazione. Uno di questi è Ford Fiesta, senza dubbio la punta di diamante del costruttore americano, che con l’arrivo del propulsore mild-hybrid offre adesso una gamma motori particolarmente articolata ed interessante. L’auto è stata inoltre recentemente aggiornata e dispone adesso di equipaggiamenti inediti, sia a livello di aspetto che di sostanza.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Fiesta ibrida:

Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 311/1.093 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6.2
 Cv/kW  125/92
 Prezzo  21.100 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

La Ford Fiesta ibrida si presenta con misure adatte non solo ad affrontare il traffico cittadino ma anche trasferimenti più impegnativi. La lunghezza raggiunge quota 4 metri e 4 centimetri, anche se il passo di 249 cm obbliga chi siede dietro a qualche sacrificio. Buona, ma non eccezionale, la capienza del bagagliaio di 311 litri col divanetto in posizione.

Dimensioni
Lunghezza 4.040 mm
Larghezza 1.941 mm
Altezza 1.476 mm
Passo 2.490 mm

Per quanto riguarda gli interni, sono poche le differenze dell’aggiornamento rispetto al modello passato. L’abitacolo della Ford Fiesta ibrida presenta tutti gli elementi che contraddistinguono le auto più moderne: il volante multifunzione, uno schermo TFT per la strumentazione digitale, il touchscreen da 8 pollici al centro della plancia con sistema di infotainment SYNC 2.5. Non mancano neanche i comfort, come il climatizzatore automatico di serie.

A bordo, inoltre, sono presenti anche diversi ADAS e sistemi di sicurezza. Inclusi nel prezzo di partenza troviamo il Cruise Control con limitatore di velocità, l’assistenza al mantenimento della corsia, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali e i sensori di parcheggio. Nelle versioni più accessoriate sono disponibili anche la retrocamera e i sistemi di Keyless Entry & Start, nonché il selettore delle modalità di guida.

L’ultima generazione della Ford Fiesta ibrida ha fatto subito centro grazie ad un look molto equilibrato che riesce a coniugare eleganza e sportività. Anche il MY 2022 continua su questa strada, seppur con qualche innovazione. Il frontale si caratterizza per la presenza della nuova, grande calandra esagonale al cui centro spicca il logo Ford. Rinnovato anche il disegno dei fari Led, ora più affusolati rispetto alla precedente versione.

Nella vista laterale si apprezza il grande lavoro compiuto dal centro stile Ford per rendere le lamiere movimentate con nervature decise e nette. Ben riuscito anche il posteriore, con i fari a sviluppo orizzontale (impreziositi da una firma Led che dona un tocco di aggressività) che lasciano spazio a un lunotto piuttosto ampio.

La Casa americana ha recentemente introdotto sul mercato la motorizzazione mild-hybrid per la Ford Fiesta offrendo così una valida alternativa ai propulsori benzina e diesel. Si tratta dell’ 1.0 Ecoboost 3 cilindri da 125 CV, che viene affiancato da una unità elettrica da 48 Volt (in grado di aumentare la coppia totale di 20 Nm) e può essere abbinato al cambio manuale a 6 marce o al Powershift automatico a 7 rapporti.

Grazie all’introduzione della motorizzazione mild-hybrid a 48 Volt la Ford Fiesta ibrida promette consumi ancora più contenuti rispetto all’analogo modello alimentato a benzina. Stando a quanto comunicato dalla casa, l’auto ha bisogno di 5-6 litri ogni 100 km,  con una riduzione dei consumi tra il 5 e il 10% rispetto alle versioni endogene pure.

Sono cinque gli allestimenti presenti in listino per la Ford Fiesta ibrida:

  • Titanium: l’allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di partenza, come il clima automatico e i fari Led.
  • ST-Line: allestimento sportiveggiante, con sospensioni ad hoc e cerchi in lega da 17″.
  • ST-Line X: versione sportiva top di gamma, cheaggiunge diversi equipaggiamenti alla versione ST-Line, come la retrocamera e i fari fendinebbia a Led.
  • Active: allestimento che ammicca ai crossover, con dotazioni come le barre al tetto e un Body Styling Kit esterno specifico.
  • Active X: versione top di gamma della famiglia Active, con tutto il meglio dell’equipaggiamento Ford.

Titanium: include Cerchi Design in acciaio da 15”, Retrovisori elettrici in tinta carrozzeria, Fari anteriori abbaglianti e anabbaglianti a LED, Fari abbaglianti automatici, Sensori di parcheggio posteriori, Computer di bordo, Start & Stop, Alette parasole conducente e passeggero, Console centrale con vano portaoggetti e bracciolo, Interni in tessuto stile sportivo, Sedile conducente con regolazione manuale a 4 vie, Sedile passeggero con regolazione manuale a 2 vie, Climatizzatore a controllo automatico (EATC), Tappetini anteriori con impunture, Volante in pelle a 3 razze, Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici, Chiusura centralizzata con 2 chiavi a scomparsa, Intelligent Speed Assist, Cruise Control con limitatore di velocità, quadro strumenti TFT 4,2” a colori, Lane Departure Warning, sistema di monitoraggio stanchezza del conducente, Lane keeping Aid, Speed Sign Recognition, SYNC 2.5 radio con schermo touchscreen TFT 8″, Bluetooth,funzione mirroring Apple CarPlay, Android Auto, 6 altoparlanti con DAB.

ST-Line: aggiunge Cerchi in lega da 17″, Modanatura portiere nere, ST-Line Badge, Sospensioni sportive, Terminale di scarico cromato, Volante in pelle a fondo piatto con impunture rosse, Modalità di guida selezionabili, Keyless Start (pulsante di accensione).

ST-Line X: aggiunge Retrovisori elettrici, riscaldabili con luci di cortesia, Fari fendinebbia LED, Luci LED posteriori, Privacy Glass, Rear view Camera, Luci interne ambiente, Luci di cortesia posteriori, Keyless Entry (apertura e chiusura senza chiavi), Visibility Pack (tergicristalli con sensore pioggia, specchietto fotocromatico), FordPass Connect con App FordPass/FordPass Pro.

Active:  all’allestimento Titanium aggiunge Cerchi Design in acciaio da 17″, Luci posteriori, Modanatura portiere nere, Sensori di parcheggio posteriori, Badge Active, Sospensioni Active, Body Styling Kit esterno Active, Barre al tetto nere (non disponibili con tetto panoramico), Modalità di guida selezionabili.

Active X: in più rispetto ad Active Retrovisori elettrici riscaldabili con luci di cortesia, Fari fendinebbia LED, Luci LED posteriori, Privacy Glass, Rear view Camera, Luci interne ambiente, Luci di cortesia posteriori, Sedile passeggero con regolazione a 4 vie, Keyless Entry (apertura e chiusura senza chiavi) e Keyless Start (pulsante di accensione), Visibility Pack (tergicristalli con sensore pioggia, specchietto fotocromatico), FordPass Connect con App FordPass/FordPass Pro.

  • MHEV: il propulsore mild-hybrid a 48 V permette di ridurre i consumi e migliorare le prestazioni.
  • Equipaggiamento: una dotazione di base più che completa, sia a livello di comfort che di dispositivi di assistenza e sicurezza.
  • Allestimenti: l’ampia gamma di opzioni permette di scegliere l’auto perfetta per i gusti di ognuno, che si voglia una vettura più sportiva o con lineamenti da crossover.

Di seguito ecco il listino prezzi della Ford Fiesta ibrida aggiornato a gennaio 2022 (per le versioni con cambio automatico Powershift a 7 rapporti +1.750 €):

Ford Fiesta Ibrida Prezzo 
Fiesta 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV Titanium 21.100 €
Fiesta 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV ST-Line 23.100 €
Fiesta 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV ST-Line X 24.600 €
Fiesta 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV Active 23.100 €
Fiesta 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV Active X 24.600 €

 

BMW è il brand premium più venduto fra i costruttori tedeschi

BMW X3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

BMW mette la freccia e supera Mercedes nelle vendite globali tra i brand premium. Il 2021 è stato un anno complicato per l’automotive, a causa della pandemia e della crisi dei chip, fattori che hanno creato problemi a numerosi costruttori e giocato un ruolo importante nei nuovi equilibri di mercato, come testimonia il sorpasso clamoroso operato negli Stati Uniti di Toyota ai danni di General Motors, regina incontrastata delle vendite dal 1931.

Mercedes Classe C: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

I numeri di BMW e Mercedes

Il conteggio delle vendite non include gli altri marchi dei due gruppi tedeschi, ovvero Mini e Rolls-Royce per BMW e Smart e Daimler Trucks per Mercedes. La casa di Monaco di Baviera ha venduto 2.213.795 vetture, il 9,1% in più rispetto al 2020, mentre la il brand dei Quattro Anelli si è fermata a 2.054.962 unità, facendo registrare un calo del 5% rispetto all’anno precedente. Nell’ultimo trimestre del 2021 Mercedes ha dovuto fare i conti con una contrazione della produzione del 25% e, data la situazione, avrebbe deciso di dare la priorità ai modelli con margini di guadagno più elevati. La conseguenza è che vetture come Classe S, Maybach e le versioni sportive AMG hanno registrato un aumento di vendite tra il +51% e il +17% rispetto al 2020.

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Il mercato premium in Italia

Da noi Audi è il marchio che ha venduto di più con 55.719 consegne,  BMW si ferma al secondo posto con 51.276 vetture vendute contro le 47.325 di Mercedes. Tutti e tre i produttori hanno avuto numeri migliori rispetto al 2020: BMW ha fatto registrare un +11,4%, Mercedes un +3%, mentre Audi ha guadagnato più di tutti con un +11,8%. La BMW X1 è stata l’automobile premium più venduta in Italia con 13.525 esemplari, davanti ad Audi Q3 (13.056), Volvo XC40 (11.533), BMW Serie 1 (11.200), Mercedes Classe A (11.016) e Audi A3 (10.822).

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BMW X1 ibrida

Le novità del 2022

Molto probabilmente anche quest’anno i costruttori dovranno fare i conti con la crisi dei chip, che potrebbe condizionare le vendite dei marchi premium, al pari della svolta verso l’elettrificazione. Mercedes e BMW hanno già annunciato di puntare con convinzione sulle auto a emissioni zero. La casa di Stoccarda si affida a Eqb, Eqe ed Eqs. Inoltre nel corso dell’anno appare molto probabile la presentazione dei Suv basati sulle due ammiraglie elettriche e della versione di serie dell’Eqg. BMW, invece, inizierà a consegnare la nuova Serie 2 Active Tourer ibrida e sono previsti anche i debutti delle versioni a emissioni zero di X1, Serie 5 e Serie 7.

Come funziona la scatola nera auto e quando conviene

scatola-nera-auto

Il progresso tecnologico consente di ottenere anche piccoli vantaggi in termini economici. Con l’installazione della scatola nera, infatti, è possibile tenere sotto controllo il prezzo dell’assicurazione auto. Scopriamo i pro e i contro. 

INDICE
Cos’è e come funziona la scatola nera
Scatola nera auto: dove viene montata
Scatola nera: introduzione dell’obbligo
Lettura dati scatola nera auto: cosa viene registrato
La scatola nera auto registra conversazioni?
Scatola nera assicurazione: pro e contro
Scatola nera auto e scarica batteria

Quando si parla di scatola nera si intende un dispositivo elettronico dotato di sistema GPS capace di registrare molti dati come, ad esempio, quelli relativi allo stile di guida del conducente. La scatola nera si rivela fondamentale in caso di incidente per accertare le responsabilità del sinistro perché fornisce tutti i  dati relativi alla geolocalizzazione, accelerazione e decelerazione. Inoltre la scatola nera si rivela preziosa in caso di furto del veicolo perché permette di rintracciarlo tramite il GPS. 

Per installare la scatola nera in auto è necessario rivolgersi ad una officina specializzata convenzionata con la propria compagnia assicurativa. Dopo aver fissato un appuntamento ci si potrà recare alla data e all’orario indicato ed il tecnico provvederà ad installare il dispositivo, solitamente, in uno spazio specifico nella parte inferiore del cruscotto. 

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A partire dal mese di luglio 2022 su tutte le vetture dovrà essere installata obbligatoriamente la scatola nera. L’obbligo deriva dal Regolamento UE 2019/2144 che ha indicato la data del 6 luglio 2022 come quella a partire dalla quale tutti i veicoli potranno ottenere l’omologazione previa installazione della scatola nera, mentre a partire dal 7 luglio 2024 le case automobilistiche dovranno immatricolare e commercializzare unicamente vetture dotate di scatola nera. Ad oggi nulla è stato previsto per quel che riguarda le auto già circolanti. 

Una volta che la scatola nera sarà installata, questa inizierà a registrare i dati relativi alla geolocalizzazione inclusi la data e l’ora. La scatola nera, come anticipato, si rivela preziosa in caso di incidente perché andrà a registrare anche i dati relativi all’accelerazione, alla tipologia di impatto ed alla velocità rilevata prima della decelerazione. Inoltre la scatola nera auto consente di accedere allo storico delle marce inserite nel corso del tempo e quindi dello stile di guida. Tutte queste informazioni vengono inviate ad un database che conserverà i dati così da permettere alle compagnie di analizzare il reale comportamento degli assicurati alla guida. 

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Smentiamo subito ogni illazione. La scatola nera auto è un dispositivo utile alle compagnie assicurative per evitare truffe e per ricostruire con estrema precisione le dinamiche degli incidenti, ma non è un sistema di spionaggio e quindi non è assolutamente in grado di registrare le conversazioni degli occupanti del veicolo.  

Come ogni innovazione tecnologica, anche l’installazione in auto della scatola nera comporta sia vantaggi che svantaggi. Tra i pro della scatola nera c’è senza dubbio la possibilità di godere di un piccolo sconto sul premio annuale della polizza e la possibilità di sapere in ogni momento dove si trova l’auto grazie alla geolocalizzazione. Tra gli svantaggi si deve indubbiamente mettere in conto una totale assenza di privacy, dato che la scatola nera registra ogni movimento che compie la vettura, e la scarsa comprensione dei dati analizzati che, in caso di sinistro, potranno spingere la compagni assicuratrice a negare il risarcimento del danno. 

Spesso si tende a credere che la scatola nera vada ad inficiare sui consumi della batteria portando ad un esaurimento precoce del dispositivo. Anche in questo caso si tratta di una leggenda metropolitana, ma nel caso in cui vi ritroviate con la batteria scarica, oltre a procedere alla sostituzione della componente, non dovrete temere per il funzionamento della scatola nera data la presenza di una batteria interna.  

Cose da sapere

Cos’è e come funziona la scatola nera?

La scatola nera è un dispositivo dotato di GPS in grado di registrare numerosi dati relativi alla condotta ed allo stile di guida del conducente, inclusi gli incidenti. I dati analizzati sono relativi alla geolocalizzazione, alla percorrenza, all’accelerazione e decelerazione, alle marce utilizzate, ai chilometri percorsi ed ai sistemi di sicurezza attivati. In caso di furto, grazie alla scatola nera, è possibile rintracciare agevolmente il mezzo.

Quali dati registra la scatola nera auto?

La scatola nera registra non solo la localizzazione geografica, ma si rivela utile soprattutto in caso di incidente poiché rileva la data, l’accelerazione massima, il tipo di impatto, il luogo in cui si è verificato e l’ultima velocità rilevata oltre alle accelerazioni ed alle decelerazioni.  Tutte queste informazioni vengono inviate ad un database che conserverà i dati così da permettere alle compagnie di analizzare il reale comportamento degli assicurati alla guida.

Quali sono i vantaggi dell’istallazione di una scatola nera?

Uno dei vantaggi derivanti dall’installazione della scatola nera riguarda la possibilità di usufruire di sconti sul premio assicurativo annuale. Analogamente poter localizzare il mezzo 24 ore su 24 garantisce una maggior sicurezza contro i furti.

Quali sono i svantaggi dell’istallazione della scatola nera?

Tra i contro dell’installazione della scatola nera c’è senza dubbio la rinuncia alla privacy. Questo dispositivo, infatti, registra ogni movimento della vettura e quindi conoscerà luoghi ed abitudini dell’automobilista. Altro aspetto negativo è la scarsa comprensione dei dati analizzati che, in caso di sinistro, potranno spingere la compagni assicuratrice a negare il risarcimento del danno.

L’installazione della scatola nera è obbligatoria?

A partire dal mese di luglio 2022  tutti i veicoli potranno ottenere l’omologazione previa installazione della scatola nera, mentre a partire dal 7 luglio 2024 le case automobilistiche dovranno immatricolare e commercializzare unicamente vetture dotate di scatola nera. Ad oggi nulla è stato previsto per quel che riguarda le auto già circolanti. 

Volvo: volano le vendite dei Suv, ma berline e familiari restano a listino

Volvo continuerà a puntare su berline e station wagon. La strategia della casa svedese non cambia anche se i dati sulle vendite sono impietosi: nei primi nove mesi dell’anno da poco concluso, il Suv XC60 ha venduto 162.600 esemplari in tutto il mondo, un numero maggiore rispetto alle iconiche S60, V60, S90 e V90 messe insieme.

Se si prendessero in considerazione soltanto le vendite, familiari e berline sembrerebbero al capolinea, invece il marchio scandinavo ha deciso di portare ancora avanti questi due segmenti, che continueranno ad affiancarsi a Suv e crossover.

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La gamma del futuro

Il ceo Hakan Samuelsson, in un’intervista alla testata britannica Autocar, ha svelato i piani di Volvo. Il dirigente ha sottolineato che le S e le V saranno sostituite a breve con modelli nuovi dalla linea completamente rivisitata. “Stiamo lavorando su vetture dalla carrozzeria più bassa e con un design meno squadrato per migliorare l’aerodinamica, due aspetti cruciali per aumentare l’efficienza delle auto elettriche e non solo. Questi modelli andranno ad affiancare la nostra gamma di Suv” . Queste le dichiarazioni di Samuelsson, che nei prossimi mesi cederà il proprio posto a Jim Rowan, ex ceo di Dyson, per passare alla direzione di Polestar, il marchio di modelli elettrici ad alte prestazioni del produttore svedese. Le novità per quanto riguarda berline e station wagon non si fermano all’estetica e all’aerodinamica: Volvo ha annunciato che cambierà anche i nomi a queste vetture, abbandonando il tradizionale sistema con lettere e numeri.

Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 1

Elettrico e guida autonoma

La casa svedese punta a incrementare la percentuale di veicoli elettrici nei prossimi anni. Volvo vuole vendere il 50% di auto a emissioni zero entro il 2025 e per farlo aumenterà la produzione dagli attuali 15.000 esemplari annuali fino a 150.000 unità fra quest’anno e il 2023. Molto probabilmente anche le eredi di S60, V60, S90 e V90 avranno una versione elettrica. Inoltre quest’anno dovrebbe arrivare un’altra importante novità con il lancio del nuovo Suv elettrico che andrà a sostituire l’XC90. Il nuovo modello Volvo sarà dotato di sistemi di guida autonoma di livello 4, che nei prossimi anni sarà montata anche sulle altre vetture della gamma della casa svedese.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre

Volvo V70

Nonostante la generale ripresa economica del 2021, il mercato auto chiude comunque in forte sofferenza: se nel 2020 la causa di tale contrazione era l’avvento del Covid19, nell’anno appena chiuso le vendite hanno subito principalmente gli effetti della scarsa disponibilità di prodotto.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Il 2021 si chiude con 1.458mila auto immatricolate, registrando un +5,5% rispetto al 2020, ma un -24% circa rispetto al 2019, un quarto di auto in meno rispetto al «pre-pandemia».

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre
Ad influire principalmente in questa chiusura dell’anno molto «al ribasso» rispetto al 2019 è stato il crollo graduale e sempre più  accentuato delle immatricolazioni avvenuto da metà anno. Con dicembre infatti si registra il peggior trend mensile rispetto al 2019 (-38,3%), che ha visto immatricolate 87mila autovetture circa, di molto inferiori anche al 2020 in cui erano pari a 120mila circa (registrando un -27,5%).

Con dicembre risultano inoltre fortemente in sofferenza i privati, con un forte calo della quota di mercato detenuta rispetto ai mesi scorsi.

Anche per il mercato delle auto usate il 2021 si chiude in contrazione rispetto al 2019, registrando un -17,5%.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 1In totale sono state vendute nell’anno 3.450 auto mentre nel 2019 ne sono state vendute 4.186.

Confrontando lo stesso dato con il 2020 il trend registrato è pari a +14,4%: l’usato sembra chiudersi meno in sofferenza rispetto al nuovo.

A livello mensile dicembre chiude registrando un -14,3% rispetto a dicembre 2019 mentre chiude in pareggio con il 2020.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

È evidente come negli ultimi sei mesi, ovvero da quando ha iniziato a farsi sentire la crisi dei microchip, questo rapporto abbia subito un cambio radicale, ovviamente in drastico aumento rispetto allo storico, evidenziando un mercato del nuovo in crisi.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 2

Questo dato si assesta a novembre ad un valore pari a 3,17, il peggiore registrato nell’anno, a significare una contrazione del nuovo molto più marcata rispetto all’usato.

Si evidenzia quindi come nel mese di dicembre per ogni vendita di auto nuova sia corrisposta mediamente la vendita di poco più di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite a dicembre (362mila autovetture) ha interessato quindi per il 24% auto nuove e per il 76% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.

Complessivamente nel 2021 la vendita delle auto nuove ha interessato il 30% del volume totale, chiudendo l’anno con un rapporto usato/nuovo pari a 2,37.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 3

Come per gli ultimi due mesi anche a dicembre il confronto Top10 è effettuato con il 2020 e non più con il 2019. Di seguito alcune considerazioni:

  • Kia e Hyundai escono dalla classifica seppur mostrando ancora un trend positivo rispetto all’anno precedente, rispettivamente pari a +8,4% e +39,8%;
  • Audi e BMW, seppure in sofferenza rispetto al 2020, in termini assoluti hanno registrato un maggior numero di immatricolazioni rispetto ai sopra citati;
  • Tra i Top10 brand l’unico marchio che presenta un trend positivo è Dacia, con un +30,2% rispetto a dicembre 2020;
  • Tutti gli altri brand risultano in forte contrazione, oscillante tra -30% e -40%;
  • Si riconferma Ford come il brand più in sofferenza (-45%), questo mese assieme anche a Renault;
  • Anche Toyota questo mese risulta più in sofferenza rispetto ai mesi precedenti, registrando un -25% circa.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 4

Guardando la classifica in alto, relativa all’intero 2021, si evidenzia ovviamente un trend cumulato negativo per tutti i brand, mentre i brand più in sofferenza risultano Ford e Renault.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 5

Guardando la performance di dicembre 2021 rispetto al mese precedente notiamo una performance negativa di tutti i brand ad eccezione di Peugeot.

Con dicembre 2021 si conclude un anno che, come già menzionato ripetutamente, evidenzia le differenze nel comportamento di acquisto da parte del consumatore finale rispetto al 2019, quando quest’ultimo privilegiava l’acquisto di vetture a diesel o benzina.

Focalizzando l’attenzione sull’analisi comparativa tra dicembre 2019 e dicembre 2021 si può notare una crescita significava delle immatricolazioni di vetture nuove elettriche +630% e vetture nuove ibride pari a +228%.

Diminuiscono invece le forme di alimentazioni tradizionali quali metano (-53%), GPL (-24,5%), Diesel (-63%) e benzina (-66,4%).

Continua invece il trend negativo anche se in maniera poco significativa dell’immatricolazione di nuove vetture ibride (36,5% rispetto a novembre 2021 pari a 36,6%), ancora distante dalla quota registrata ad ottobre 2021 pari a 40,2%, la cui causa si ritrova nello stop degli incentivi ed Ecobonus da parte dello Stato.

Complessivamente nell’anno 2021, le vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 38,3% delle vendite totali, dato in costante crescita.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di dicembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand.

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Coronavirus: proroga a giugno 2022 per il rinnovo delle patenti scadute

patente-digitalizzazione

Il Coronavirus sta ancora correndo in Italia, con ripercussioni molto serie in diversi settori. Per contenere quanto più possibile il numero dei contagi e agevolare tutta una serie di operazioni il Governo ha stabilito una serie di provvedimenti, tra cui la proroga per il rinnovo della patente.

Slitta tutto a giugno 2022

Dopo le proroghe previsti con i diversi decreti varati nel corso del 2020 e del 2022, il governo torna sul tema dei rinnovi delle patenti, prorogando la validità di queste, così come dei fogli rosa, fino al 29 giugno 2022. Tutti i documenti di idoneità alla guida scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022, restano quindi validi fino alla prossima estate.

I permessi speciali

Nella circolare emessa dal ministero non si sottolineano interventi specifici per quanto riguarda i permessi speciali.  Anche il rinnovo delle diverse categorie speciali, i certificati Cqc per mezzi pesanti e Cfp per il trasporto di merci pericolose restano quindi validi fino al 29 giugno 2022.

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Allo scoccare della fatidica soglia dei 18 anni è finalmente possibile sostenere l’esame patente così da poter circolare liberamente su strada alla guida della propria autovettura. Dal 2013 l’esame patente è stato leggermente modificato per quel che riguarda la prova teorica, mentre la prova pratica, ovvero la guida su strada, è rimasta inalterata. Scopriamo nel dettaglio come si svolge l’esame patente.

INDICE
Proroga termini per l’esame di teoria
Esame patente B
Esame teoria patente
Quiz patente B
Simulazione esame patente B
Esame pratico patente B
Esame patente A
Esame patente AM
Esame patente C

Il Governo ha confermato, per le domande per l’esame teorico effettuate tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022, di confermare la validità estesa di un anno. Perciò, i candidati avranno a disposizione 365 giorni di tempo dalla data di richiesta per effettuare l’esame.

Detto questo, a seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Al compimento dei diciotto anni è possibile sostenere l’esame patente. Per poter conseguire il documento di guida è necessario superare due prove, una teorica ed una pratica. Al superamento di queste sarà possibile ottenere la patente di guida e circolare su strada rispettando nei primi tre anni dal conseguimento della patente alcune limitazioni.

Al momento dell’iscrizione presso una scuola guida o successivamente alla presentazione di apposita istanza alla Motorizzazione Civile, il candidato ha sei mesi di tempo per poter sostenere l’esame patente. Qualora non si dovesse superare l’esame teorico al primo tentativo, entro i citati sei mesi si potrà sostenere una seconda prova.

La prima parte dell’esame patente, ovvero quella teorica, è effettuata tramite un sistema informatizzato. Il candidato, infatti, dovrà accomodarsi in una postazione dotata di un pc touchscreen su quale sono indicati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari.

Il candidato dovrà rispondere a 40 quesiti, indicando “V” se ritiene un singolo quesito vero o “F” se lo ritiene invece falso.

Prima di iniziare la prova teorica, al candidato viene consegnata una smartcard da inserire nell’apposito spazio previsto nel pc per accedere al corso che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d’esame.

L’avvio della prova verrà indicato dall’esaminatore al termine della spiegazione relativa allo svolgimento della stessa. La durata dell’esame teoria patente è di 30 minuti ed il candidato, per superare questa prova, non dovrà fornire più di 4 risposte errate.

Gli argomenti sui quali verte la prova teorica dell’esame patente sono:

  • Segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze, limiti di velocità, importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada, osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.
  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada, fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada, in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte, caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento, guida sicura nelle gallerie stradali, fattori di rischio specificatamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta, rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente, formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli, regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati.
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate, precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale, i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica, sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini, regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti), impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto, percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada, fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale e binari,
  • Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli di olio e alla catena, norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali, trasporto di persone, carico dei veicoli, pannelli sui veicoli, traino dei veicoli e dei veicoli in avaria, responsabilità civile, penale, amministrativa, forme assicurative legate al veicolo diverse dalla RCA, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, sistema sanzionatorio, limiti di traino, organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio, conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione e limiti di velocità del complesso.

Prima di sostenere l’esame patente teorico è fondamentale esercitarsi per non arrivare impreparati. Seguire le lezioni presso una scuola guida è un passo importante, ma se si vuole approfondire gli argomenti trattati è possibile simulare le domande d’esame tramite il sito del ministero degli interni dedicato all’esame patente.

All’indirizzo http://www.mininterno.net/patente.asp sono disponibili le schede aggiornate tramite le quali simulare le 40 domande proprie dell’esame teorico. Le domande vengono estratte da un archivio suddiviso in 25 argomenti distinti e per superare la prova non devono essere commessi più di 4 errori nel tempo di 30 minuti. Al termine della simulazione verranno indicate le risposte corrette e quelle errate così da approfondire gli argomenti teorici nei quali si è impreparati.

Se avete superato l’esame teoria patente dovete prepararvi all’esame pratico patente B. Questa si articola in tre fasi: verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura, manovre e comportamento nel traffico. La durata della prova pratica non deve essere inferiore a 25 minuti e la fase relativa al comportamento nel traffico, ove possibile, deve essere svolta su strade extraurbane.

Per non arrivare impreparati all’esame patente, al superamento della prova teorica viene rilasciato il foglio rosa. Questo documento, stampato direttamente dall’autoscuola a partire dal giorno successivo al superamento della prova pratica, ha una durata di sei mesi e consente al candidato di potersi esercitare alla guida su strada di un veicolo purché sia presente un accompagnatore munito di patente B da almeno 10 anni e con età non superiore ai 65 anni.

Così come per i neopatentati, anche per il candidato munito di foglio rosa vigono gli stessi limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h in autostrada. La vettura condotta da un soggetto munito di foglio rosa deve presentare una “P” affissa nel lunotto posteriore, di forma e colori prestabiliti, così da avvisare gli altri automobilisti della presenza in strada di un guidatore inesperto e dotato di foglio rosa.

La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso in mese dalla data di rilascio del foglio rosa e gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione da inoltrarsi non oltre il decimo giorno precedente la data della prova, entro il termine di validità dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida.

Nel corso dell’esame pratico patente B gli esaminatori dovranno valutare la padronanza del candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico, l’atteggiamento prudente e lo stile di guida che tenga conto delle condizioni meteorologiche, della strada e del traffico.

L’esame patente è necessario non soltanto per poter circolare su strada alla guida di una autovettura, ma anche per condurre motocicli. In questo caso il candidato dovrà sostenere l’esame patente A. Se la prova teorica è identica a quella prevista per il conseguimento della patente B, diversa è invece la prova pratica che è anche stata recentemente modificata.

Sono infatti stati inseriti due circuiti nuovi. Il primo, consistente in uno slalom tra birilli, serve a verificare l’equilibrio del motociclisti e deve essere affrontato almeno 15 secondi, dimostrando di saper restare in sella nonostante la bassa velocità, con una media di 30 km orari. Il secondo, da svolgersi in un massimo di 25 secondi, richiede di frenare in uno spazio limitato per evitare un ostacolo come ad esempio una buca.

Per quel che riguarda l’esame patente AM la prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, purché omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente.

Le prove da sostenere saranno: lo slalom, l’otto, il passaggio in corridoio stretto e la frenatura. Superato questa prima prova si potrà sostenere la prova su strada che consisterà, tra le tante, in: partenza da fermo, guida su strada rettilinea, guida in curva e sorpasso/superamento. La durata della prova è di 25 minuti.

Per poter condurre su strada gli autoveicoli per trasporto di cose aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero, è necessario conseguire la patente C. Per ottenere il documento di guida idoneo è necessario superare, oltre alla prova teorica, anche quella pratica.

Nello specifico, il candidato, nel sostenere l’esame patente, si troverà alla guida di un mezzo con massa limite non superiore a 12 tonnellate, di lunghezza non inferiore agli 8 metri e larghezza non inferiore a 2,4 metri, e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h.

L’esaminatore dovrà valutare: preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale, manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale ed il comportamento nel traffico.