Audi A6 allroad: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi A6 allroad: prezzi, caratteristiche e caratteristiche 4

Era il 1999 quando Audi introdusse sul mercato la prima versione della A6 allroad. Basata sulla carrozzeria Avant è giunta ormai alla sua quarta generazione, mantenendo inalterato quello che da oltre vent’anni è il suo punto forte: la versatilità. Rispetto alla versione tradizionale, la allroad presenta un’estetica rivisitata con un look dal chiaro sapore da fuoristrada. Offre di serie la trazione integrale Quattro e le sospensioni pneumatiche attive che le permettono di affrontare anche i terreni più accidentati.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Audi A6 allroad:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 565/1.680 litri
 Alimentazioni Diesel/Benzina/Mild-Hybrid
 Classe Euro 6-D temp
 CV/kW (da) 231/170
 Prezzo (da) 66.900 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della A6 allroad aumentano leggermente rispetto alla A6 Avant per la presenza di paraurti e protezioni in plastica specifici. La lunghezza aumenta di 1 centimetro (4,95 metri), la larghezza di 2 centimetri (1,91 metri) mentre l’altezza da terra sale a 13,9 centimetri, 4,5 in più rispetto al modello tradizionale. La capacità di carico del vano bagagli varia dai 565 ai 1680 litri, se si reclina il divanetto posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.951 mm
Larghezza 1.902 mm
Altezza 1.497 mm
Passo 2.925 mm

audi a6 usate
audi a6 usate

L’interno della A6 allroad riprende le caratteristiche premium dei modelli della Casa dei Quattro Anelli. I materiali pregiati e le rifiniture ben curate coccolano i passeggeri di questa station wagon rialzata. A livello di tecnologia, la A6 allroad offre quanto meglio sia disponibile sul mercato, anche se qualcosa è possibile averla solo come optional. Tra questi troviamo l’Audi Virtual Cockpit da 12,3 pollici dietro al volante multifunzione che mostra al guidatore le principali informazioni sulla guida in base al tipo di interfaccia selezionata.

Nella parte centrale della plancia trovano posto i due schermi del sistema MMI  touch response. Quello superiore da 10,1 pollici serve per gestire l’infotainment mentre quello inferiore, da 8,6 pollici, è dedicato al clima e alle funzioni comfort della vettura. Nel selettore delle modalità di guida Audi Drive Select, si trovano due voci aggiuntive: allroad e offroad. Con la prima grazie alle sospensioni pneumatiche attive l’altezza da terra aumenta di 3 centimetri, salendo a 16,9 (fino a 80 km/h) mentre con la seconda si sale a 18,4 centimetri (fino a 35 km/h).

La quarta generazione della A6 allroad ha ricevuto diversi aggiornamenti nel design esterno che hanno aumentato ancora di più lo stile offroad. Rispetto alla gemella A6 Avant, la allroad si differenzia per un look più muscoloso grazie alle diverse protezioni estese lungo la carrozzeria. Nella parte frontale spicca l’ampia calandra single frame, caratterizzata da sei listelli verticali di colore argento o in tinta carrozzeria.

Sul tetto sono presenti i mancorrenti mentre nella fiancata trovano posto longarine sotto porta con design dedicato. A questi si aggiungono le protezioni sottoscocca e le modanature alle cornici dei finestrini e ai passaruota. Quest’ultime vengono proposte di serie in colore grigio ma possono essere richieste anche in colore nero lucido o in tinta carrozzeria.

La station wagon rialzata della Casa dei Quattro Anelli viene proposta a listino con due differenti motorizzazioni, entrambe abbinate ad un sistema di ibrido leggero a 12 o 48 V. Il propulsore diesel, equipaggiato sulla 40 TDI, 45 TDI, 50 TDI e 55 TDI, è un 6 cilindri a V da 3 litri in grado di erogare rispettivamente 204, 245, 286 e 344 CV. L’alimentazione a benzina è affidata sempre ad un 6 cilindri da 3 litri ad iniezione diretta che produce 340 CV di potenza massima. Disponibili solo con trasmissione automatica e trazione integrale quattro, i diversi modelli di A6 allroad sono equipaggiati o con il cambio tiptronic a 8 rapporti (50 TDI e 55 TDI) o con il cambio S tronic a 7 rapporti (40 TDI, 45 TDI, 55 TFSI).

audi a6 usate
audi a6 usate

I consumi della A6 allroad variano ovviamente in base al tipo di versione scelta. Con l’alimentazione diesel, i consumi di carburante vanno dai 6,5 l/100 km della 40 TDI ai 7,5 l/100 km della più potente 55 TDI. Con la versione a benzina 55 TFSI da 340 CV, il consumo aumenta a 9,1 l/100 km.

 

Sono due gli allestimenti disponibili per la Audi A6 Allroad:

  • Base: allestimento di accesso alla gamma con una ricchissima dotazione di serie.
  • Evolution: con questa versione si migliora principalmente la tecnologia e il comfort a bordo.

Base: include di serie Cerchi in lega di alluminio 8J x 18 design a 5 razze, Proiettori full-LED, Gruppi ottici posteriori a LED, Griglia single frame, Protezione sottoscocca anteriore e posteriore, Mancorrenti al tetto in nero opaco, Modanature esterne alle cornici dei finestrini in nero lucido, Listello al diffusore posteriore verniciato in color alluminio, Rivestimento dei sedili in tessuto Essenz/similpelle mono.pur 550, Rivestimento dei sedili in pelle/similpelle mono.pur 550, Volante multifunzionale in pelle a razze doppie con bilancieri, Climatizzatore automatico comfort a due zone, Radio MMI plus con MMI touch response, Sistema di informazioni per il conducente con display a colori, Display a colori da 7 pollici ad alta risoluzione, Sistema di navigazione MMI plus con MMI touch response, Audi connect (3 anni): Audi connect Navigation e infotainment, Sistema di ausilio al parcheggio plus (anteriore e posteriore), Lane departure warning, Audi pre sense front con sistema protezione pedoni, Adaptive air suspension allroad.

Evolution: aggiunge di serie Cerchi in lega di alluminio 8,5 J x 19 a 10 razze design dynamic con pneumatici 245/45 R19, Pacchetto luce diffusa in tecnica LED, Specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente, senza cornice, Supporto lombare elettrico per i sedili anteriori, Rivestimento dei sedili in pelle/ mono.pur 550, Audi phone box, Audi sound system, Audi smartphone interface, Audi Virtual Cockpit plus.

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  • Comfort: l’abitacolo è ben insonorizzato e le sospensioni rendono la guida piacevole e fluida.
  • Qualità percepita: i materiali utilizzati per gli assemblaggi sono pregiati e robusti.
  • Versatilità: la Allroad se la cava bene su terreni nevosi, su fango e sterrati, e può al contempo vantare un bagagliaio dalle dimensioni generose.

Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi A6 Allroad aggiornato al giugno 2022:

Diesel Mild-Hybrid Prezzo
40 TDI 204 CV 66.900 €
45 TDI 245 CV 72.000 €
50 TDI 286 CV 73.400 €
55 TDI 344 CV 80.150 €
Benzina Mild-Hybrid Prezzo
55 TFSI 340 CV 77.200 €

Come sempre, automobile.it presenta numerosi annunci tra i quali è possibile trovare l’Audi A6 allroad più adatta alle proprie esigenze.

Lexus RX Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Lexus RX Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Con Lexus RX Hybrid, Suv premium della casa nipponica, il brand di lusso di Toyota offre una valida alternativa ai “tradizionali” Suv premium tedeschi. Rispetto a questi offre un design più personale e una cura maniacale per i dettagli. La gamma motori, inoltre, è tutta green.

Questa la scheda tecnica di Lexus RX Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 539-1.612 litri / 176-1.656 litri
 Alimentazioni full-hybrid
 Classe Euro 6D – Temp
 CV/kW (da) 313/230
 Prezzo (da) 76.000 €

 

INDICE
Novità 2022
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Arriva la nuova generazione della Lexus RX Hybrid, già preordinabile con consegne previste tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Il MY 2022 presenta tanti aggiornamenti rispetto al passato, sia a livello estetico sia nella sostanza. Il nuovo RX viene assemblato sulla piattaforma GA-K rivisitata, derivata dalla NX, che regala al Suv 6 cm di passo in più mantenendo invariata la lunghezza, mentre la larghezza aumenta di un paio di centimetri e l’altezza scende di uno, per una silhouette più sportiva.

L’auto acquista una nuova grinta anche grazie alle grandi prese d’aria e all’inedita mascherina sul muso, che pur ammiccando alla tipica forma a clessidra ora sfuma nel cofano. Sul posteriore, invece, la casa giapponese ha deciso di andare incontro ai gusti odierni regalando al MY 2022 della RX dei nuovi gruppi ottici a tutta larghezza, che sottolineano il lettering Lexus al centro del portellone.

Anche entrando nell’abitacolo si assiste ad una piccola rivoluzione: gli interni seguono la filosofia Tazuna, ovvero che punta a rendere intuitivo il comando delle funzioni di bordo. Adesso spicca al centro della plancia un touchscreen da 14″ per l’infotainment, con comandi vocali, Android Auto e Apple CarPlay wireless. Inoltre, gli allestimenti più accessoriati offrono diversi equipaggiamenti lussuosi, come i rivestimenti in pelle o l’impianto audio Mark Levinson Premium Surround con 21 altoparlanti. A bordo, inoltre, vengono introdotti diversi ADAS avanzati, come lo specchietto retrovisore digitale, la telecamera a 360° e il sistema Advanced Park, che controlla sterzo e frenata nelle manovre di posteggio.

In ultimo, ma non per importanza, ci sono delle grosse novità sul fronte motori: si abbandona il tradizionale V6 in favore di nuove motorizzazioni ibride, anche plug-in. Per quanto riguarda la gamma full hybrid, le opzioni sono due: la variante 350h, con un 2,5 litri 4 cilindri aspirato da 245 CV e trasmissione e-Cvt, e la top di gamma 500h, che dispone di un propulsore 2.4 turbobenzina da ben 371 CV e asse posteriore sterzante (fino a 4 gradi). Il modello plug-in 450h, invece, unisce il motore da 2,5 litri a un’unità elettrica posta sull’asse posteriore, e alimentata da una batteria da 18,1 kWh: la potenza complessiva erogata raggiunge i 306 CV. Tutte le motorizzazioni sono abbinate alla trazione integrale.

Lexus RX Hybrid è disponibile in due varianti, da 5 e da 7 posti. Entrambe hanno un passo di 279 cm, ma cambiano in quanto a lunghezza: si va dai 4 metri e 89 cm ai 5 metri. Simili ai due modelli anche altezza e larghezza, che si attestano sui 170 e sui 190 cm rispettivamente. Buona la capienza del bagagliaio soprattutto nella versione a 5 posti, che registra un minimo di 539 litri; numeri che scendono in configurazione 7 posti: qui il minimo è di 176 litri di capacità.

Dimensioni RX RX-L
Lunghezza 4.890 mm 5.000 mm
Larghezza 1.895 mm
Altezza 1.705 mm 1.700 mm
Passo 2.790 mm

Lexus RX Hybrid si presenta con un design che cerca di seguire le tendenze del momento, fatto di linee nette e volumi ben scolpiti. Sul frontale spicca la grande mascherina a clessidra posta al centro della calandra, con la cornice cromata e il logo Lexus al centro. I gruppi ottici Led vengono disposti ai lati in inserti affilati che aggiungono un tocco di aggressività.

La fiancata è attraversata da una bassa linea di cintura che si alza verso il retro, mentre le protezioni in platica dura dei passaruota e i cerchi in lega da 20″ di serie rendono il Suv più muscoloso. Sul retro, infine, troviamo la fanaleria inserita in due grandi elementi orizzontali ai lati, uniti da una sottile cromatura che attraversa il portellone e sottolinea un secondo badge Lexus.

L’abitacolo dell’RX Hybrid è un tripudio di lusso e tecnologie, materiali pregiati ed equipaggiamenti di prima qualità. Entrando nel crossover si notano subito i sinuosi elementi cromati che movimentano la plancia, al cui centro spicca il touchscreen per l’infotainment da 12,3″. In più, tutti gli allestimenti includono di serie l’Head Up display e il climatizzatore automatico, per il massimo comfort durante la guida.

A bordo non mancano poi i sistemi di sicurezza e i dispositivi di assistenza alla guida, come i sensori di parcheggio e. Di serie su tutta la gamma il pacchetto Safety System +, che include il sistema pre-collisione con rilevamento pedoni e ciclisti, l’assistenza al mantenimento della corsia, i fari abbaglianti automatici adattivi, il riconoscimento dei segnali stradali e il Cruise Control con radar dinamico.

Lexus RX Hybrid è disponibile in abbinamento a un solo propulsore ibrido benzina-elettrico. La base è un motore termico 3.5 litri a 6 cilindri che sprigiona fino a 262 CV, coadiuvato nella sua azione dai due motori elettrici, uno sull’asse anteriore (da 167 CV) e uno su quello posteriore (da 68 CV).

In totale, il Suv è in grado di erogare fino a 313 CV e di sfrecciare fino a 200 km/h (versione 5 posti). Di serie la trazione integrale con sistema E-Four e il cambio automatico CVT.

La casa dichiara consumi abbastanza contenuti per l’ RX Hybrid, soprattutto tenendo conto delle dimensioni del veicolo. Stando ai dati registrati su ciclo combinato WLTP, i consumi si attestano sui 5,9-6,0 litri ogni 100 km.

Ci sono tre allestimenti disponibili per la Lexus RX Hybrid a listino:

  • Executive: allestimento di accesso alla gamma, con una dotazione completa e di alta qualità.
  • F-Sport: si sale di livello con il la telecamera 360° e i fari automatici.
  • Luxury: top di gamma con cerchi in lega da 20” Luxury design e impianto audio Mark Levinson con 15 altoparlanti.

Executive: include di serie Cerchi in lega da 20” con pneuamtici 235/55 R20,  Lexus Safety System+ (include il Sistema di Pre-Collisione con Rilevamento Pedoni e Ciclisti, l’Assistenza al Mantenimento di Corsia, i Fari Abbaglianti Automatici Adattivi BladeScan per individuare pedoni e veicoli di notte, il Riconoscimento dei Segnali Stradali e il Cruise Control con radar dinamico), Display multimedia da 12.3”, Head-up display, Navigatore, Clima automatico, Fari automatici AHB, Retrovisore interno elettrocromatico, Tetto apribile, Privacy Glass, Retrovisori esterni elettrocromatici, Retrovisori esterni ripiegabili, Sensori di parcheggio, rivestimenti interni in pelle.

F-Sport: aggiunge Panoramic View Monitor, Fari automatici, rivestimenti interni più pregiati e la leva del cambio in pelle.

Luxury: aggiunge Cerchi in lega da 20” Luxury design con pneumatici 235/55 R20, Impianto audio Mark Levinson 15 speakers, Regolazione elettrica sedile guida a 10 vie.

  • Full Hybrid: la tecnologia ibrida permette di scegliere un alimentazione affidabile come la benzina con i vantaggi dei bassi consumi.
  • Qualità: a bordo è un tripudio di lusso e raffinatezza, con equipaggiamenti e materiali premium.
  • Sicurezza: con il pacchetto Safety System + i più avanzati dispositivi di sicurezza sono inclusi nel prezzo per tutte le versioni.

Di seguito ecco il listino prezzi della Lexus RX Hybrid, aggiornato a marzo 2022:

Lexus RX Hybrid full-hybrid Prezzo
RX Hybrid Executive 76.000  €
RX Hybrid F-Sport 84.000 €
RX Hybrid Luxury 84.000 €

 

BMW X1: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW X1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Tempo di rivoluzione per la BMW X1, il Suv più piccolo di casa BMW, che con l’ultima generazione cambia sotto tutti i punti di vista . Novità più importante è rappresentata dal debutto di un’inedita variante completamente elettrica, che andrà ad affiancare le motorizzazioni benzina, Diesel e plug-in.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW X1 :

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 540-1.600 litri
 Alimentazioni Diesel/Benzina/Ibrida
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 39.700 €

bmw x1 usate
bmw x1 usate

INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Prezzi

Le dimensioni della terza generazione della X1 sono leggermente superiori a quelle della serie uscente. Maggiore di 53 mm la lunghezza, che arriva a 4,5 metri, mentre l’altezza supera gli 1,6 metri e la larghezza oltrepassa gli 1,8 metri. Anche il passo è stato aumentato di 22 mm, arrivando quasi ai 2,7 metri, a tutto beneficio della spaziosità interna. La capacità del bagagliaio, infine,  va dai 540 ai 1.600 litri se si reclinano i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.500 mm
Larghezza 1.845 mm
Altezza 1.642 mm
Passo 2.690 mm

bmw x1 usate
bmw x1 usate

Come gli altri modelli della Casa dell’Elica, gli interni della X1 sono caratterizzati da uno stile elegante e i materiali risultano apprezzabili al tatto e alla vista e le finiture sono curate, proprio come ci si aspetta da un modello di fascia premium. Ciò che salta subito all’occhio, però, è lo schermo curvo unico che  include il quadro comandi da 10,25 pollici e l’infotainment da 10,7 pollici.

Nella dotazione di X1 troviamo poi la ricarica senza fili dello smartphone, funzioni specifiche di navigazione per le ibride “alla spina” e le elettriche, nonché i servizi Connected Drive, Connected Parking e il BMW Intelligent Personal Assistant. La versione elettrica sarà inoltre equipaggiata con BMW Iconic Sounds Electric creato in collaborazione con Hans Zimmer, l’impianto audio dotato di suoni specifici per la guida per un’atmosfera ancora più avvolgente.

Con il debutto della terza generazione, la X1 ha ricevuto diversi aggiornamenti nel design esterno, pur mantenendo la stessa l’impostazione della calandra, con doppio rene dallo sviluppo orizzontale. I fari bi-LED sfoggiano una nuova firma luminosa e le prese d’aria del paraurti anteriore sono di più grosse dimensioni.

La fiancata scorre con superfici lisce verso il posteriore ed è caratterizzata sulla versione base dai cerchi in lega da 17 pollici. Dietro spiccano i gruppi ottici con tecnologia a LED che formano il tipico design a L e che si estendono come sempre tra il portellone e la fiancata della carrozzeria. BMW X1 è poi migliorata con la terza serie anche in fatto di efficienza aerodinamica, riducendo il Cx fino a 0,26

BMW mette a disposizione dei suoi clienti un’ampia gamma di motorizzazioni per la X1. Per quanto riguarda i propulsori a benzina, troviamo sDrive 18i a trazione anteriore da 136 CV e xDrive23i, dotato di mild hybrid 48V, da 218 CV. Tra le motorizzazioni diesel troviamo invece sDrive 18d a trazione anteriore da 150 CV e xDrive23d da 211 CV, la versione mild hybrid a gasolio con sistema 48V.  Per tutte le versioni a motore endotermico, l’unica trasmissione offerta è l’automatica Steptronic doppia frizione a sette marce.

In gamma anche due ibride plug-in: la xDrive 25e da 245 CV e la xDrive30e da 326 CV. Queste ultime saranno offerte a partire da ottobre 2022 insieme alla nuova iX1 elettrica, che proporrà uno schema a doppio motore con trazione integrale da 313 CV e 494 Nm. Il powertrain elettrico le permetterà di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi.

bmw x1 usate
bmw x1 usate

I consumi della Bmw X1 variano considerevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. Per la versioni a benzina sDrive18i i consumi combinati sono di 7,2 l/100km, mentre per la versione dotata di mild-hybrid xDrive23i il consumo di carburante arriva a 7,3 l/100km. I valori si abbassano notevolmente con la scelta dei propulsori diesel. Il motore sDrive 18d consuma 5,5 l/100km, mentre il xDrive23d mild hybrid si attesta sui 5,4 l/100km.

Le due ibride plug-in in gamma, ovvero la xDrive 25e da 245 CV e la xDrive30e da 326 CV, sono invece capaci di arrivare a 89 km di autonomia in sola modalità elettrica, emettendo 17-24 g/km di CO2. L iX1 elettrica annuncia invece ben 438 km di autonomia in ciclo WLTP. Per quanto riguarda la ricarica, BMW dichiara che si possono caricare le batterie da 64,7 kWh con sistemi a corrente alternata da 11 e 22 kW oppure alle colonnine rapide fino a 130 kW. Con queste ultime si passa infatti dal 10 all’80% della carica in 29 minuti, guadagnando comunque, quando si è di fretta,  120 km di autonomia in soli 10 minuti

Sono tre gli allestimenti previsti per la BMW X1:

  • Base: versione di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • X-Line: riconoscibile per una maggiore cura dei dettagli estetici in Pearl Chrome.
  • M-Sport: la celebre versione sportiva di BMW.

Base: offre di serie differenziale autobloccante elettronico, Griglia BMW con listelli neri in Black High Gloss e cornice cromata, Cornici dei finestrini in nero opaco, Montante B in nero opaco, Terminale di scarico nascosto, Fari Bi-LED
Gruppi ottici posteriori con tecnologia LED, Cerchi in lega da 17″ style 875 Star Spoke Light Grey con pneumatici 205/65 R17, Climatizzatore automatico bi-zona, Interni in stoffa antracite “Arktur”, My Modes: Personal, Efficient, Sport, Parking Assistant, Sistema di Start/Stop automatico, Servotronic: servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Sospensioni posteriori multi-link per garantire il massimo comfort e una guida precisa e sicur, BMW Live Cockpit Plus, Widescreen Display: Curved display con quadro strumenti da 10,25″ e Control Touch dispay da 10,70″ BMWiDrive.

X-Line: aggiunge rispetto alla versione base Interni in Sensatec Black / Black, Cerchi in lega da 18″ aerodinamici style 866 Lightning Grey bicolore con pneumatici 225/55 R18, Chrome Line esterna alluminio satinato, BMW Individual, Pannello strumenti Luxury, Cornice della griglia del radiatore in Pearl Chrome, Protezione antincastro visiva anteriore e posteriore in Pearl Chrome, Elementi di rivestimento del paraurti, anteriore/posteriore e sulle fiancate in Pearl Chrome.

M-Sport: aggiunge rispetto alla versione base , Interni in Alcantara/Sensatec Black con cuciture blu, Sedili anteriori sportivi, Cerchi in lega da 18″ style 838 M Double Spoke Dark, Grey bicolore con pneumatici 225/55 R18 AlpineWhite, Sospensioni adattive M, Cornice esterna in Alluminio satinato, BMW Individual, Pannello strumenti Luxury, Shadow-Line nero lucido M, Volante M Sport, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite, Dettagli esterni M Sport, Dettagli interni M Sport, Dettagli specifici versione M Sport.

  • Dinamica: La X1 ha la carrozzeria alta, ma è agile come una berlina sportiva e vanta un Cx di solo 0,26.
  • Motori: la gamma motori è molto ampia e include anche versioni ibride plug-in e full-electric.
  • Spazio: grazie alla nuova piattaforma, nonostante le dimensioni contenute, aumenta lo spazio sia per i passeggeri sia per i bagagli.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della BMW X1 aggiornato a giugno 2022:

BMW X1 diesel Prezzi
sDrive18d 150 CV 39.700 €
xDrive23d mild-hybrid 48 V 197 CV 48.200 €
BMW X1 benzina Prezzi
sDrive18i  136 CV 41.700 €
xDrive23i mild-hybrid 48 V 204 CV 49.800 €

bmw x1 usate

Audi S8: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Audi S8: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Una sportiva in giacca e cravatta. Si può definire così l’Audi S8, la versione iperperformante della ammiraglia tedesca fresca di restyling nel 2021.  Rispetto alla sorella A8, la classe della vettura rimane immutata, ma il carattere cambia radicalmente grazie al V8 biturbo di 4.0 litri di derivazione Porsche in grado di esprimere la bellezza di 571 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Audi S8:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 505 litri
 Alimentazioni benzina MHEV
 Classe Euro 6d – ISC -FCM
 Cv/kW (da) 571/420
 Prezzo (da) 155.100 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni dell’Audi S8 non variano rispetto alle versioni “standard”. L’ammiraglia tedesca si conferma una vettura ideale per trasportare cinque passeggeri nel massimo comfort grazie alla lunghezza di 5 metri e 19 centimetri ed al passo che sfiora i 3 metri e si ferma a quota 2.998 mm. La capienza del bagagliaio di 505 litri consente di affrontare weekend lontani da casa portando con sé tutto il necessario.

Dimensioni
 Lunghezza 5.190 mm
 Larghezza 1.945 mm
 Altezza 1.475 mm
 Passo 2.998 mm

Difficile notare dettagli fuori luogo sulla carrozzeria dell’Audi S8. L’ammiraglia tedesca, infatti, nonostante le performance da sportiva non presenta particolari elementi racing che potrebbero sporcare un design sempre elegante. Il frontale vede la presenza della nuova, enorme griglia centrale, donatale dal restyling del 2021, sui cui lati spiccano due grandi aperture dedicate al raffreddamento dell’impianto frenante e, poco più in alto, i rinnovati gruppi ottici Led.

La fiancata mantiene una linea molto pulita ed essenziale, con l’unica particolarità data dai cerchi da 20’’ (di serie) che riempiono perfettamente i passaruota. Il posteriore è forse l’unico elemento dal quale si intuisce il carattere sportivo di Audi S8. I quattro terminali di scarico, due per lato, e l’estrattore alla base del paraurti denotano la vocazione grintosa dell’ammiraglia tedesca. Per l’allestimento top di gamma, inoltre, è previsto anche il tetto panoramico.

L’abitacolo della Audi S8 rispecchia tutta la qualità e la cura quasi sartoriale della Casa tedesca, mentre la dotazione tecnologica è al top della gamma. Entrando si nota subito il display da 12,3″ dell’Audi virtual cocktpit che, in modalità di marcia, mostra il contagiri e il tachimetro, mentre nella modalità performance i dati relativi alla coppia ed alla potenza erogate sono indicati come numeri percentuali. 

Al centro della plancia è poi presente lo schermo touch da 10,1″ dedicato al sistema di infotainment MMI Plus e, al di sotto di questo, trova posto un ulteriore schermo riservato ai comandi del climatizzatore a 4 zone. A bordo, infine, ci sono una pletora di assistenti alla guida e sistemi di sicurezza, come l’Audi pre sense front con sistema protezione pedoni, l’Audi pre sense rear, exit warning e rear cross traffic assist e la telecamera a 360° per l’ausilio al parcheggio.

Il cuore pulsante dell’Audi S8 è il suo V8 biturbo di 4.0 litri di derivazione Porsche in grado di esprimere la bellezza di 571 CV di potenza a 6.000 giri/min. e, soprattutto, 800 Nm di coppia motrice fra i 2.000 e i 4.500 giri/min.

Grazie alla disattivazione programmata dei cilindri ed al sistema mild hybrid a 48 volt è possibile ridurre i consumi e risparmiare fino a 0,8 l/100 km, dato che però poco interessa chi acquista una vettura che rappresenta l’eccellenza motoristica di Audi.

La velocità massima è limitata a 250 Km/h, mentre lo 0-100 viene bruciato in appena 3,8 secondi. Per contenere la potenza di 571 CV, l’Audi S8 può essere dotata di freni carboceramici con dischi anteriori da 420 mm e pinze alleggerite a dieci pistoncini.

Chi sceglie l’Audi S8 non può fare troppo caso ai consumi, che sono necessariamente molto alti visto che sotto il cofano pulsa un V8 biturbo da 571 CV. Grazie alla tecnologia mild-hybrid da 48 Volt, i dati dichiarati dalla Casa tedesca per l’Audi S8 sono comunque interessanti e pari a 11,4-11,7 litri ogni 100 Km nel ciclo misto. 

Sono due gli allestimenti previsti per la Audi S8:

  • Quattro: versione di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie, che include cerchi in lega da 20″ e clima automatico a 4 zone.
  • Quattro Sport Attitude: allestimento top di gamma, con diverse dotazioni aggiuntive come il tetto panoramico e i gruppi ottici Audi Matrix Led.

Quattro: offre di serie Cerchi in lega di alluminio 9J x 20″ a 5 razze doppie design S, Audi connect, Audi Music Interface, Audi smartphone interface, Audi virtual cockpit plus da 12,3″, Gruppi ottici posteriori OLED, Climatizzatore automatico comfort a 4 zone, Radio MMI plus con MMI touch response da 10,1″, Sistema sound Premium Bang & Olufsen 3D, Sensore luci, Sensore pioggia, Rivestimento sedili pelle Valcona, Volante multifunzionale in pelle, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con chiusura comfort, Audi pre sense front con sistema protezione pedoni, Sistema di ausilio al parcheggio City con telecamera a 360°, Lane change warning con Audi pre sense rear, exit warning e rear cross traffic assist, Lane departure Warning, Sedili anteriori comfort look sportivo con profilo personalizzato, Specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, Ruote posteriori sterzanti, Sospensioni attive predittive.

Quattro Sport Attitude: aggiunge di serie Audi Music Interface posteriore, Audi phone box, Rear seat remote control/ Controllo multifunzionale per il comando di varie funzioni dai sedili posteriori con display touch da 5,7″, Proiettori Audi Digital Matrix Led, Parabrezza in vetro climatizzato acustico isolante, Luci di lettura posteriori a LED Audi Matrix, Adaptive drive assistant (assistente adattivo alla guida), Bottleneck assist (Assistente alla guida in colonna/ingorghi), Collision avoidance assist (Assistente agli ostacoli), Efficiency display, Emergency assist, Sistema di frenata automatica, Turn assist (Assistente alla svolta), Tetto panoramico in vetro ad azionamento elettrico, sistema di monitoraggio pressione degli pneumatici.

  • Motore: il V8 da 571 CV regala delle prestazioni da urlo e un’esperienza di guida indimenticabile.
  • Equipaggiamenti: una dotazione di serie degna dell’ammiraglia Audi, sia a livello di comfort che di sicurezza.
  • Tecnologia: a bordo ci sono innumerevoli dispositivi avanzati, come il sistema MMI Plus, il Virtual Cockpit o la telecamera a 360°.

Di seguito ecco il listino prezzi della Audi S8 aggiornato a giugno 2022:

Audi S8 Prezzo
S8 TFSI quattro tiptronic 155.100
S8 TFSI quattro sport attitude tiptronic 164.750

 

Porsche: non solo elettrico nel prossimo futuro

Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Porsche scommette sui carburanti sintetici. Lo storico marchio tedesco si è schierato in prima linea nella ricerca di alternative alla benzina tradizionale. La casa produttrice ha deciso di unirsi a vari finanziatori che hanno investito 240 milioni di euro in una start-up che punta a produrre e-fuel sfruttando l’energia eolica. Porsche ha messo nel progetto 68,5 milioni di euro, acquisendo il 12,5% delle azioni della Hif Global, la società che sta ultimando un impianto a Punta Arenas, nella Patagonia cilena. La struttura, che sorgerà in Sud America, avrà il compito di produrre carburanti sintetici partendo dall’elettricità ottenuta da idrogeno e anidride carbonica attraverso energia eolica.

Manca poco all’apertura dell’impianto

Il sito cileno aprirà i battenti a breve e nei piani di Hif Global dovrebbe essere il primo di dodici impianti sparsi per il mondo, dall’Australia al Texas per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 40 miliardi di euro. L’azienda è convinta di poter essere in grado di produrre circa 150.000 barili di carburante al giorno utilizzando 25 GW di energie rinnovabili e 25 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Questo progetto rappresenta una novità non trascurabile alla luce dei costi elevati e delle procedure molto inquinanti per la produzione degli attuali carburanti sintetici.

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Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Non solo Porsche

Michael Steiner, consigliere d’amministrazione di Porsche con delega alla ricerca e sviluppo, farà parte del consiglio di amministrazione di Hif. Nella start-up hanno investito anche altre realtà internazionali come i fondi EIG Global Energy Partners e Baker Hughes e altri soggetti tra i quali gli azionisti di maggioranza della Andes Mining & Energy of Chile e Gemstone Investments.

Il futuro dei carburanti sintetici

Porsche è convinta che gli e-fuel possano essere utili anche in futuro: il marchio tedesco li ritiene fondamentali per raggiungere il Carbon Zero. Inoltre questi carburanti alternativi si prestano per la 911 (e per gli altri modelli iconici del presente e del passato), permettendo agli automobilisti di allungare la vita utile delle loro amate auto con motore endotermico.

Auto elettrica: le soluzioni alternative per la mobilità di domani

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido

L’auto elettrica, ad oggi, rappresenta per molti il futuro della mobilità. Tuttavia, quello dell’efficienza continua ad essere il punto focale delle moderne auto a batteria. I costruttori, quindi, accanto alle soluzioni “classiche”, stanno lavorando a tecnologie innovative che, probabilmente, vedremo nelle vetture che potremo comprare in concessionaria nei prossimi anni. Vediamo quindi quali sono quelle più interessanti o, semplicemente, più fuori dagli schemi.

Pannelli solari

I costruttori le provano un po’ tutte per aumentare quanto più possibile l’autonomia delle moderne auto elettriche. Una soluzione apparsa ormai diverso tempo fa è quella dei pannelli solari montati direttamente sula carrozzeria. L’idea, tuttavia, è stata ben presto accantonata a causa della scarsa capacità dei pannelli di immagazzinare energia. Per dirla senza tanti giri di parole, per poter ricaricare kWh sufficienti ad aumentare davvero l’autonomia di un’auto alla spina bisognerebbe ricoprire tutto il veicolo con pannelli solari, e anche in questo modo probabilmente l’energia recuperata non sarebbe sufficiente. La soluzione, quindi, è stata decisamente ridimensionata e oggi su alcuni modelli vengono proposti come optional dei pannelli solari di dimensioni contenute, capaci di alimentare ad esempio il climatizzatore a vettura spenta.

Toyota Prius PHV: pannelli

Motori nelle ruote

La soluzione dei motori nelle ruote affonda in realtà le sue radici nei primi del ‘900 quando apparse per la prima volta le Lohner-Porsche, spinta proprio da una serie di motori elettrici montati direttamente nei mozzi delle ruote. Il sistema, almeno sulla carta, è molto efficiente. Questo infatti permette di liberare spazio all’interno dell’abitacolo grazie al minore ingombro rappresentato dalla meccanica. Ma c’è un rovescio della medaglia: questo è rappresentato dal notevole aumento delle masse non sospese, quelle quindi collegate alle ruote, che vanno ad influire in maniera importante sulla dinamica del veicolo.

Batteria nella carrozzeria

C’è chi come Volvo ha tentato di ridurre gli ingombri rappresentati dalle batterie inserendole direttamente al posto di interi pannelli come cofani e portiere. Questa tecnologia si basa sull’applicazione di batterie al litio in laminato che, oltre ad essere meno soggette a surriscaldamento, permettono anche di contenere il peso della vettura nell’ordine del 15% rispetto alle altre auto elettriche. Un primo prototipo è stato presentato nel 2013, ma quest’applicazione pare, almeno per il momento, non avere futuro.

Auto elettriche e pneumatici: come sono fatte le gomme per le vetture green 1

Ruote cinetiche

Anche i costruttori di pneumatici stanno lavorando allo sviluppo di sistemi inediti per il recupero dell’energia. Lo fa ad esempio Michelin con il suo pneumatico Vision, che è in grado di recuperare energia attraverso il rotolamento stesso della gomma. Una particolare struttura interna di tipo flessibile è capace di recuperare energia da inviare poi alla batteria, sfruttando un sistema simile a quello del recupero dell’energia attraverso le sospensioni messo a punto da Audi.

 

Militem Ferox: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Militem Ferox: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Militem nasce da un’idea semplice: importare modelli americani e personalizzarli nel segno dell’artigianalità italiana. La Militem Ferox è infatti costruita sulla base di Wrangler, ne sottolinea l’aspetto minaccioso grazie all’assetto rialzato e ne migliora l’estetica esterna e interna, grazie a inserti e finiture esclusive. Militem non trascura però le specifiche tecniche e migliora le capacità offroad del modello grazie alle sospensioni dedicate. Il fuoristrada è disponibile con tre motori benzina da 272 CV, 285 CV, o addirittura da 470 CV. Quello di potenza media è inoltre dotato di sistema mild-hybrid ETorque.

DI seguito ecco la scheda tecnica della nuova Militem Ferox:

 Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 533/1.300 litri
Alimentazioni Benzina / Mild-Hybrid
Classe Euro 6 D – Temp
Cv/kW (da) 272/200
Prezzo (da) 94.850 €

 

INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Un nuovo modello fa il suo ingresso al vertice della gamma Militem. Si tratta di Ferox 500, equipaggiato con un V8 da 6,4 litri, lo stesso della Jeep Wrangler Rubicon 392. L’unità sviluppa 470 CV per una coppia massima di 637 Nm a 4.300 giri. Si tratta quindi del 4×4 più prestazionale offerto dall’atelier milanese. La trasmissione TorqueFlite a 8 rapporti è un’ulteriore chicca in dotazione. Da sportiva le prestazioni: Ferox 500 accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Le sospensioni scelte per Ferox 500 sono in alluminio e fibra di carbonio a controllo elettronico. Inediti anche i freni, con dischi semiflottanti baffati da 370×34 mm. Le performance in frenata migliorano anche grazie alle pinze radiali in alluminio ricavate dal pieno.

Militem Ferox: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

L’intervento del marchio milanese sul fronte estetico si è concentrato particolarmente sull’aggiunta di elementi sportivi: dettagli in nero, griglia frontale e prese d’aria in fibra di carbonio e nuovi inserti sul cofano, ruota di scorta e prese d’aria assenti invece dal portellone posteriore.

Il profilo di Ferox 500 è dominato dai nuovi cerchi da 22 pollici dedicati a Ferox 500 con tecnologia Hybrid Forged, abbinati ai pneumatici da strada 325/50R22, in alternativa agli All-Terrain 32×12,50/R22. Completano la dotazione in fatto di esterni le Luci LED fumè e le pedane elettroniche a scomparsa. Lato interni, salta subito all’occhio il contrasto cromatico fra rosso e nero, l’uso di rivestimenti in pelle sui sedili ergonomici dalle forme corsaiole, nonché – su richiesta – sulla plancia, sul cruscotto e sul pomello del cambio.

La Militem Ferox riprende, come detto, le dimensioni della Jeep Wrangler a passo lungo. I dati che seguono si riferiscono alle versioni 4 porte dotate di hard-top. La lunghezza di Ferox sfiora i 4,8 metri, e la larghezza supera i 2 metri. L’altezza misura anch’essa 2 metri circa, mentre il passo è di ben 3 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4.780 mm
Larghezza 2.040 mm
Altezza 1.950 mm
Passo 3.008 mm

 

È possibile fare sembrare Wrangler ancora più grande? Militem risponde di sì. E infatti Ferox, dall’esterno, dà subito un’impressione minacciosa, grazie alle sue linee muscolose e ai paraurti aggiuntivi sull’anteriore e sul posteriore. Sull’allestimento Adventure, inoltre, si aggiunge la vernice protettiva antigraffio e per lo snorkel per affrontare i guadi più profondi. La firma ottica si compone di fari LED e di una barra LED installata sul paraurti anteriore.

Rispetto a Wrangler, la Ferox aggiunge tratti esclusivi Militem, fra cui la mascherina anteriore in tinta, i parafanghi Extra Tire Coverage in tinta, il supporto della ruota posteriore rinforzato e il doppio scarico Black Performance. Quest’ultimo permette di variare il sound a seconda della modalità di guida prescelta. I cerchi di serie, infine, sono i Black Edition in lega da 20 pollici, e montano pneumatici All-Terrain 35 x 12,50 R20.

Dimenticatevi le plastiche a vista. È l’eleganza degli interni di Ferox a riequilibrare l’aggressività del look esterno. Aprendo le portiere ci troviamo infatti immersi in un ambiente lussuoso e confortevole. Si notano subito i pregiati rivestimenti interni con materiali premium: pelle fiore per i sedili, la porta, il cruscotto e il volante, velluto per i tappeti, e tessuto Denim per i pannelli anticalore. Fanno la loro parte anche le tipiche personalizzazioni Militem sul bracciolo centrale e sulla plancia.

In quanto a infotainment, la Ferox è dotata di sistema audio a 9 speaker Alpine Premium e di uno schermo touch da 8,4 pollici HD NAV con Android Auto e Apple CarPlay. Anche il quadro strumenti è digitale ed accessibile tramite schermo da 7 pollici TFT configurabile. Non mancano poi le prese USB per i sedili posteriori.

La Militem Ferox è offerta con tre diverse motorizzazioni, tutte a trazione integrale. La meno potente è la 2.0 T L4 Turbo e raggiunge 272 CV di potenza e 400 Nm di coppia massima. Il 3.6 litri V6 è invece dotato di tecnologia mild-hybrid ETorque e arriva infatti a una potenza maggiore, pari a 285 CV. La coppia massima è qui di 363 Nm, dato riferito all’allestimento Adventure. Il cambio di serie è quello automatico a 8 rapporti. La più performante fra tutte le motorizzazioni è però il V8 da 6,4 litri, la quale permette di arrivare fino a 470 CV di potenza e 637 Nm di coppia massima a 4.300 giri. Equipaggiata con trasmissione TorqueFlite a 8 rapporti, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Stando a quanto dichiarato dal marchio di Monza, il 2.0T L4 Turbo a benzina presenta consumi misurati a ciclo combinato di 10 l/100km e rispettive emissioni di CO2 pari a 213 g/km. L’altra motorizzazione, il 3.6L V6 con ETorque, presenta invece un consumo combinato di 11,5 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 275 g/km. Il 6.4 HEMI 392 da 470 CV di Ferox 500 consuma, invece, 16,5 l/100km in ciclo combinato, emettendo CO2 per 357 g/km.

La Militem Ferox è acquistabile in tre allestimenti a passo lungo o corto

  • Sahara: l’allestimento più adatto alle tratte urbane.
  • Rubicon: la versione con i più marcati tratti fuoristradistici.
  • Adventure: l’allestimento top di gamma con una ricchissima dotazione che enfatizza la personalità offroad di Ferox.

Sahara: Specchietti elettrici e riscaldati, Luce indicatore di direzione su specchio (Solo 2.0L Turbo), Luci diurne (DRL), Clima automatico bizona, Spot LED 8 punti, Remote Proximity Keyless Entry, Specchietto elettrocromatico, Sistema Command-Trac, Assali Dana Nuova Generazione, 2.72:1 Selec-Trac Full Time 4WD System (Solo 2.0L Turbo), Hill Start Assist, Sensori posteriori con retrocamera, Active Speed limiter e cruise control, Parafanghi in tinta, Fari LED, Sensori di parcheggio anteriori (Solo 2.0L Turbo), Vetri oscurati, Sistema audio 9-speaker Alpine Premium, Quadro strumenti 7” TFT Configurabile, Schermo 8.4” Touch HD NAV con Android Auto & Apple Car Play e Navigation, USB posti posteriori, Remote Start System (Solo 3.6L V6), MILITEM mascherina anteriore in tinta, MILITEM parafanghi extra tire coverage in tinta, MILITEM paraurti anteriore in tinta, MILITEM paraurti posteriore in tinta, MILITEM supporto ruota posteriore rinforzato, MILITEM doppio scarico Black Performance, MILITEM pedane elettriche a scomparsa con luci LED, MILITEM sedili in pelle fiore, MILITEM inserti porta e cruscotto in pelle fiore, MILITEM volante in pelle fiore, MILITEM tappeti in velluto, MILITEM battitacco porte, MILITEM tappeto bagagliaio in velluto, MILITEM inserti nero assoluto, MILITEM Cerchi in lega 20” x 10” Black Edition, MILITEM Pneumatici All-Terrain 35 x 12,50 R20, MILITEM Lift kit 2,0” Extreme Performance Shocks, MILITEM Track Bar regolabili, MILITEM Luci Neutral con frecce direzionali (Solo 3.6L V6), MILITEM Kit Trattamento Interni.

Rubicon: eccezion fatta per i parafanghi in tinta e le prese USB per i sedili posteriori, questo allestimento ha in più rispetto a Sahara il Soft Top Black Sunrider Premium, Barra stabilizzatrice anteriore disinseribile, Assali Dana 44/44, Bloccaggio dei differenziali Ant/Post.

Adventure: in più rispetto alla versione prescelta finitura parafanghi antigraffio, dettagli paraurti anteriore antigraffio, dettagli cerchi black edition con finitura antigraffio, dettagli paraurti posteriore antigraffio, portapacchi con finitura antigraffio, luci tetto supplementari a LED, snorkel, pneumatici 35X12,50 R20 Mud-Terrain, interni pelle estesa Fiore con Tessuto DENIM, cielo abitacolo Black Matt, kit luci interne ambient multicolor, luci sottoporta antipozzanghera, terminale di scarico Dual Mode e relativi comandi nella consolle, barra a LED nel paraurti anteriore, sensori di parcheggio anteriori, nuove luci Neutral fumé anteriori e posteriori, nuova griglia calandra in carbonio.  

  • Doti offroad: soprattutto nella versione più estrema Adventure, la Ferox è capace di affrontare senza problemi anche i terreni più difficili.
  • Immagine: il design di Ferox è una sintesi ragionata fra aggressività ed eleganza.
  • Qualità percepita: le finiture sono artigianali e i materiali utilizzati sono altamente ricercati.

Qui di seguito il listino della Militem Ferox aggiornato a giugno 2022:

Militem Ferox Benzina Prezzo
Rubicon 4 porte 2.0L T. 272CV 94.850 €
Rubicon 4 porte 6.4 L V8 470 CV 149.500 €
Sahara 4 porte 2.0L T. 272CV 94.850 €
Militem Ferox Mild-Hybrid Prezzo
Rubicon 2 porte 3.6L V6 285CV ETorque 97.850 €
Rubicon 4 porte 3.6L V6 285CV ETorque 99.850 €
Sahara 4 porte 3.6L V6 285CV ETorque 97.850 €

Per l’allestimento Adventure, abbinabile a qualsiasi motorizzazione e carrozzeria, il prezzo di partenza è 99.330 €.

 

Auto elettrica: il problema etico dietro la produzione delle batterie

Auto elettrica: come funziona una Gigafactory per la produzione di batterie

Realizzare la batteria per un’automobile elettrica non è per niente un gioco da ragazzi. Per la sua produzione sono necessari diversi materiali, molti dei quali sono di difficile estrazione e il cui reperimento è possibile solo in alcune particolari zone del pianeta. Tutto questo, unito alla sempre crescente domanda di materie prime per la produzione delle batterie, ha portato ad un esponenziale innalzamento dei prezzi, unito ad una sempre più alta attenzione sociale sul tema.

Prezzi in salita

Ma andiamo per gradi e cominciamo a parlare di costi. Ad oggi le materie prime principali utilizzate per la produzione delle batterie sono il cobalto, il litio e il nichel. Nel 2019 il cobalto veniva venduto ad un prezzo di 32.700 dollari per tonnellata, il litio a 13.000 dollari per tonnellata e il nichel a 14.000 dollari per tonnellata. Ora, a distanza di tre anni, il cobalto è schizzato a 80.000 dollari per tonnellata, il litio a 54.000 dollari e il nichel a 36.500 dollari. Tuttavia, secondo gli analisti, questo “gioco al rialzo” sarebbe destinato ad esaurirsi presto e nei prossimi due anni i prezzi dovrebbero tornare a medie più ragionevoli, pur restando lontane dai prezzi del 2019.

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Il problema dello sfruttamento

Ma alla questione economica, quando si tratta di batterie si somma la ben più pressante questione etica. L’estrazione delle materie prime porta ad un pesante problema sociale rappresentato dallo sfruttamento degli operai all’interno delle miniere. In molti siti di estrazione, specialmente in Congo, non esistono enti di controllo e spesso nelle miniere si trovano a lavorare anche donne e bambini in condizioni precarie.

C’è chi ha la soluzione

Proprio per questo motivo, sono sempre di più i costruttori che stanno cercando di mettere a punto processi produttivi quanto più trasparenti possibile. Tra questi spicca BMW, che nonostante ad oggi non produca le batterie in autonomia, ma si affidi a terzi, ha deciso di acquistare personalmente le materie prime per avere un maggiore controllo sulla filiera, per poi fornire le materie acquistate al costruttore di batterie. E BMW non è l’unica. Anche Volvo ha annunciato processi simili sfruttando le blockchain.

Auto elettrica: il futuro passa per le rinnovabili

Auto elettrica: il futuro passa per le rinnovabili

L’auto elettrica nasce con l’obiettivo di abbandonare i combustibili fossili fino ad oggi utilizzati per la mobilità su gomma, in favore di forme di alimentazione più sostenibili. Ma per far si che ciò avvenga, il fatto che nel sui utilizzo un’auto elettrica non emetta inquinanti non è sufficiente. Per rendere la mobilità di oggi e di domani davvero green, occorre che anche l’energia prodotta alla fonte, ovvero quella che attraverso le colonnine viene poi stipata nelle batterie delle auto elettriche, sia prodotta in maniera sostenibile.

Crescita importante

Dunque, è in questo quadro che si inseriscono le cosiddette rinnovabili. Si tratta si fonti di energia prodotte in maniera pulita, sfruttando tutti quegli elementi che è il pianeta stesso a mettere a nostra disposizione: l’acqua, il sole, il vento ecc. Ma come siamo messi in Italia? Stando ai dati riportati sul “Renewables 2021 market report” redatto dall’Agenzia internazionale dell’energia, il 2021 è stato un anno molto positivo per le fonti di energia rinnovabili. Nel corso dello scorso anno, infatti, si sono aggiunti 290 GW di energia, ovvero il 3% in più rispetto al 2019. A fare da traino sono stati i sistemi fotovoltaici, che da soli hanno garantito un aumento di 160 GW, rappresentando da soli il 60% delle nuove installazioni.

Auto elettrica: il futuro passa per le rinnovabili 1

Le prospettive future

Uno scenario estremamente positivo quindi, che fa ben sperare per gli anni a venire. Secondo il report dell’Agenzia, infatti, entro il 2026 la produzione di energia da fonti rinnovabili dovrebbe aumentare di oltre il 60%, superando in questo modo una produzione di 4.800 GW. Il fotovoltaico continuerà a farla da padrona: il 95% delle nuove installazioni da qui ai prossimi cinque anni, infatti, sarà rappresentato da sistemi a pannelli solari. Tra i nuovi leader in questo settore troveremo la Cina. Nel paese del Dragone, ad oggi, la produzione di energia dipende ancora per il 70% dal carbone, ma entro il 2026 la produzione attraverso energia eolica e solare raggiungerà i 1.200 GW, raggiungendo così l’obiettivo con quattro anni di anticipo rispetto a quanto programmato.

Non è tutto oro quello che luccica

Ma tutto questo basterà a sostenere e affrontare la sempre maggiore richiesta di energia data dalla notevole crescita di veicoli elettrici in circolazione? Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia no. Stando al report, la capacità necessaria per soddisfare la richiesta sarà quasi doppia rispetto al tasso di crescita previsto da qui al 2026. Ad ostacolare lo sviluppo delle rinnovabili c’è in primis la burocrazia che, ad oggi, obbliga ancora a lungaggini notevoli sul fronte di autorizzazioni e permessi, che rallentano così l’installazione di nuovi sistemi green per la produzione dell’energia.

Mercato auto maggio: il mese migliore dall’inizio dell’anno

ad Aprile immatricolazioni auto +6,47% su anno

Le immatricolazioni auto del mese di maggio sono in calo rispetto a un anno fa (-15,1%). La piattaforma per prenotare gli incentivi è online soltanto dal 25 maggio: troppo poco tempo per vedere una svolta sul mercato, che in ogni caso ha fatto registrare il dato migliore dall’inizio del 2022.

Lo scorso mese in Italia sono state immatricolate 121.299 vetture contro le 142.932 del maggio del 2021, pari a un calo del 15,1%. I dati dei primi cinque mesi parlano di un mercato in rosso, con sole 556.974 immatricolazioni e un crollo del 24,3%, pari a oltre 178.000 vetture in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando furono vendute 735.420 automobili.

Occhio agli incentivi

Nelle prossime settimane la situazione dovrebbe migliorare grazie agli incentivi dello Stato, anche se l’ Unrae, tramite il presidente Michele Crisci, continua a criticarne la struttura. “L’impianto dei sostegni contiene ancora alcune debolezze che l’Unrae ha più volte indicato – le parole di Crisci – a cominciare dalla richiesta avanzata dall’intero comparto di allungare da 180 a 300 giorni dalla firma del contratto il termine per usufruire degli incentivi. Resta inoltre ancora irrisolto il problema dell’esclusione dal beneficio delle persone giuridiche (aziende e società di noleggio), omissione che di fatto riduce l’apporto dell’automotive al percorso di decarbonizzazione del Paese”. Inoltre, anche il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, è intevenuto sulla questione dei 180 giorni, rassicurando il comparto: “I 180 giorni sono, come spesso succede in Italia, un termine ordinatorio e non perentorio, poi faremo delle modifiche. Ci sarà una proroga”.

benzina-nel-diesel

Crollo per benzina e diesel, in leggera risalita le ibride

 

Guardando i dati divisi per alimentazione, si nota il crollo di benzina e diesel, rispettivamente al 28,4% e 19,5% di quota di mercato nel mese di maggio, mentre il gpl cresce attestandosi al 7,8%. Tracollo per il metano, sprofondato all’1%.
L’attesa per gli incentivi potrebbe aver bloccato le immatricolazioni per quanto riguarda le auto elettriche ed elettrificate. Le elettriche sono ferme al 3,7%, le ibride plug-in al 6,1%; mentre le ibride fanno registrare una leggera risalita al 33,5% (8% le full hybrid e 25,5% le mild hybrid).

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Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Le auto a benzina più vendute a maggio 2022

  • Volkswagen T-Cross: 2.190
  • Volkswagen T-Roc: 2.097
  • Citroen C3: 2.095
  • Toyota Aygo X: 1.948
  • Opel Corsa: 1.886
  • Peugeot 208: 1.714
  • Fiat 500X: 1.314
  • Hyundai i10: 1.212
  • Volkswagen Polo: 1.055
  • Volkswagen Taigo: 919

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Le auto diesel più vendute a maggio 2022

 

  • Peugeot 3008: 1.680
  • Jeep Renegade: 1.068
  • Volkswagen T-Roc: 1.061
  • Audi Q3: 1.047
  • Alfa Romeo Stelvio: 989
  • Fiat 500X: 959
  • Dacia Duster: 879
  • Jeep Compass: 860
  • Ford Kuga: 812
  • Citroen C3: 663

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 25

Le auto a GPL più vendute a maggio 2022

 

  • Dacia Duster: 1.336
  • Fiat Panda: 1.311
  • Renault Captur: 1.182
  • Dacia Sandero: 946
  • Dacia Jogger: 555
  • DR 5.0: 550
  • Lancia Ypsilon: 541
  • Kia Picanto: 302
  • DR 6.0: 299
  • Nissan Micra: 293

Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto a metano più vendute a maggio 2022

 

  • Volkswagen Up!: 255
  • Seat Arona: 224
  • Skoda Kamiq: 212
  • Volkswagen Golf: 181
  • Volkswagen Polo: 150
  • Seat Ibiza: 68
  • Audi A3: 55
  • Seat Leon: 49
  • Skoda Octavia: 23
  • Skoda Scala: 22

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

Le auto ibride più vendute a maggio 2022

 

  • Fiat Panda: 10.705
  • Lancia Ypsilon: 3.708
  • Fiat 500: 2.957
  • Toyota Yaris Cross: 2.388
  • Toyota Yaris: 1.720
  • Ford Puma: 1.697
  • Nissan Qashqai: 1.374
  • Kia Sportage: 1.247
  • Renault Captur: 932
  • Hyundai Tucson: 811

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Le auto ibride plug-in più vendute a maggio 2022

 

  • Jeep Compass: 1.982
  • Jeep Renegade: 725
  • Bmw X1: 593
  • Lynk&Co. 01: 403
  • Cupra Formentor: 390
  • Renault Captur: 196
  • Mercedes GLE: 176
  • Volvo XC40: 174
  • Bmw X3: 172
  • Ford Kuga: 159

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Le auto elettriche più vendute a maggio 2022

 

  • Fiat 500: 749
  • Smart Fortwo: 450
  • Peugeot 208: 297
  • Renault Twingo: 275
  • Dacia Spring: 269
  • Peugeot 2008: 219
  • Mini: 177
  • Renault Zoe: 177
  • Volkswagen Up!: 164
  • Volkswagen ID.3: 154