Con la nuova tornata di incentivi, le vetture maggiormente prese in esame dal governo sono state (ovviamente) quelle elettriche. L’obiettivo, con questa nuova infornata di bonus, è quello di spingere gli automobilisti italiani a scegliere vetture quanto più possibile elettrificate o, possibilmente, elettriche. Per questo motivo, proprio alle vetture “alla spina” è stato destinato il bonus più alto.
Per i veicoli rientranti nella fascia di emissione che va da 0 a 20 grammi di CO2 al chilometri è stato infatti previsto un incentivo di 3.000 euro per l’acquisto di una vettura nuova. Se poi di ha una vettura da rottamare appartenente alla classe di emissione Euro 4 o inferiore, il bonus sale fino a 5.000 euro. Il tutto, però, subordinato ad un prezzo di listino dell’auto che si intende comprare non superiore a 35.000 euro più Iva, ovvero 42.700 euro.
La nostra Top Five
Ecco quindi i cinque modelli secondo noi più interessanti da acquistare sfruttando il bonus. Questo, tenendo presente che il tetto massimo di spesa è stato abbassato rispetto allo scorso anno: una manovra che ha fatto si che molti altri modelli molto interessanti siano rimasti fuori non solo dalla nostra top five, ma anche dagli stessi incentivi governativi.
Dacia Spring
Il primo modello che vi suggeriamo è anche uno dei più economici in assoluto oggi sul mercato delle elettriche. Si tratta della Dacia Spring. La piccola rumena a batteria è un modello pratico e concreto, pensato per muoversi prevalentemente in città. Sacrificando qualcosa in termini di comfort e contenuti, la Spring riesce a tenere molto basso il peso, potendo così contare su ottimi consumi.
Batteria: 27.4 kWh
Autonomia: 225 km
Prezzo con incentivi: 15.650 euro
Fiat 500e
La Fiat 500 elettrica è sicuramente una delle auto a batteria più cool del momento. Disponibile con due tagli di batteria e con carrozzeria a due o tre porte, assicura un alto livello di qualità percepita, unita ad una serie di contenuti tecnologici inediti per il modello che, di fatto, rispetto alle varianti ad alimentazione tradizionale rappresenta davvero un’auto a se stante.
Batteria: 23,8 kWh – 42 kWh
Autonomia: 180 km – 320
Prezzo con incentivi: da 22.000 euro
Nissan Leaf
La Nissan Leaf è stata una delle capostipiti nel segmento delle vetture elettriche e non solo: è stata anche una delle antesignane del concetto di “elettrica a buona mercato”, in grado di trasformare l’auto elettrica da sfizio per pochi a concreta alternativa per una mobilità più sostenibile alla portata di molti. Tanto lo spazio a bordo e con una dinamica di guida in grado di restituire un ottimocomfort, può anche contare su una buona autonomia.
Batteria: 40 kWh
Autonomia: 378 km
Prezzo con incentivi: 27.200 euro
Hyundai Kona
Il costruttore coreano è uno dei più attivi sul fronte dell’elettrificazione. Proprio la gamma della Kona, infatti, viene declinata un po’ in tutti i livelli di ibridazione disponibili, arrivando fino all’elettrico puro. In questa configurazione il Suv coreano è disponibile con due tagli di batteria e in abbinamento a quello più potente assicura una dinamica di guida inaspettata mente sportiva.
Batteria: 39,2 kWh – 64 kWh
Autonomia: 305 km – 484 km
Prezzo con incentivi: da 37.600 euro
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Skoda Enyaq IV
Con i suoi 4,65 metri di lunghezza, la Skoda Enyaq assicura un’abitabilità da record grazie anche e soprattutto all’ottima gestione degli spazi interni e ad un vano di carico che in configurazione standard assicura una capacità di 585 litri. Tre i tagli di batteria disponibili, ma soltanto i due più piccoli rientrano negli incentivi.
La seconda fascia degli incentivi 2022 è quella maggiormente presieduta da modelli plug-in. Per questa tipologia di vetture il governo ha messo a punto un bonus di ben 4.000 euro in caso di rottamazione, cifra che scende a 2.000 euro nel caso in cui non ci sia una vecchia auto da sostituire. Per accedere a questa fascia i modelli devono rientrare nel limite fissato per le emissioni di CO2 di 21 e 60 g/km e non devono avere un prezzo di listino superiore ai 45.000 euro Iva, IPT e messa su strada escluse.
Come dicevamo, quindi, i modelli che più facilmente rientrano in questa fascia di incentivi sono quelli plug-in, ovvero tutte quelle vetture con il livello di elettrificazione più spinto oggi disponibile prima di passare all’elettrico puro. Si tratta di vetture alimentate da un powertrain costituito da un motore ad alimentazione tradizionale (benzina o Diesel), abbinato ad uno o più motorielettrici alimentati da una batteria di medie dimensioni, solitamente di 10 o più kWh. L’accumulatore, in questi casi, proprio per via delle sue dimensioni, ha bisogno di essere ricaricato attraverso una presa di corrente esterna come una colonnina per poter assicurare la massima autonomia in elettrico di cui la vettura è capace che, solitamente, si aggira intorno ai 50 km.
La nostra Top Five
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli plug-in più efficienti che rientrano nella fascia dei bonus di 21-60 g/km di CO2, scelti tenendo in considerazione soprattutto i loro consumi. Vi ricordiamo però che in questa fascia rientrano anche modelli full-hybrid, ai quali abbiamo dedicato una classifica a parte che trovate qui.
Volkswagen Golf
La Volkswagen Golf resta una delle vetture simbolo del segmento C. Con l’ottava generazione ha fatto un grande salto avanti soprattutto dal punto di vista tecnologico e in abbinamento al powertrain plug-in permette di abbattere i consumi e contenere i costi di gestione. Grazie al pacco batterie da 13 kWh, inoltre, è possibile percorrere quasi 70 km in modalità completamente elettrica.
Potenza: 204 CV
Consumo: 0.9 l/100 km
Autonomia EV: 70 km
Prezzo con incentivi: 35.950 euro
Mercedes Classe A
Grande rivale della Golf è la Mercedes Classe A, che nella variante 250 e mette a disposizione un sistema plug-in piuttosto efficiente e, soprattutto, anche abbastanza sportivo nell’impostazione. Un aspetto che farà la felicità di tutti coloro che, seppur nel rispetto dell’ambiente, non vogliono rinunciare ad un po’ di sportività. Lo stesso powertrain è anche disponibile per la CLA, la GLA e la Classe B. Inoltre, è una delle pochissime plug-in a poter ricaricare anche in corrente continua fino a 110 kW.
Potenza: 218 CV
Consumo: 1 l/100 km
Autonomia EV: 70 km
Prezzo con incentivi: 42.057 euro
Skoda Octavia
Per chi cerca spazio e praticità, la Skoda Octavia 1.4 TSI iV rappresenta un’ottima scelta. Al medesimo powertrain della Golf abbina un’abitabilità da record a fronte di una lunghezza di poco inferiore ai 4,7 metri. Interessante poi, la possibilità di sceglierla anche in variante berlina o in abbinamento al sistema plug- in più potente da 245 CV.
Potenza: 204 CV
Consumo: 1 l/100 km
Autonomia EV: 68 km
Prezzo con incentivi: 33.000 euro
Kia Sportage
La nuova Kia Sportage stacca prepotentemente con il passato, proponendo un design inedito per il costruttore coreano e portando così su strada un linguaggio stilistico tutto nuovo. Si alza l’asticella della qualità percepita grazie ad una maggiore attenzione nella scelta dei materiali e nella cura degli assemblaggi. Nella variante plug-in ha a disposizione un powertrain da ben 265 CV, mentre in elettrico si riescono a percorrere fino a 56 km.
Potenza: 265 CV
Consumo: 1,1 l/100 km
Autonomia EV: 56 km
Prezzo con incentivi: 39.950 euro
Ford Kuga
Con l’ultima generazione la Ford Kuga è cambiata profondamente non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche in termini di dimensioni. Più grande e spaziosa, offre ora una gamma strutturata su più livelli di elettrificazione che vede nella variante plug-in la sua punta di diamante. In questa configurazione può contare su una potenza di sistema di 225 CV per un’autonomia in elettrico di 56 km.
C’è più tempo per l’immatricolazione di auto nuove che beneficiano degli incentivi statali. Il governo ha esteso da 180 a 270 giorni i termini per la conferma dell’operazione e la comunicazione degli estremi dell’acquisto. In questo modo l’esecutivo ha messo una pezza ai tempi di consegna delle auto, sempre più dilatati a causa della crisi dei microchip e del conflitto in Ucraina.
“Abbiamo dato seguito a un’esigenza sollevata da più parti”, le parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha sottolineato che la modifica contenuta nel decreto sulle semplificazioni fiscali “non prevede spese . L’attuale situazione oggettiva di carenza di alcune componenti ha reso necessario un provvedimento di urgenza per un termine generale più ampio”.
Cosa cambia per chi acquista un’auto
Dopo l’intervento del Governo, dalla firma del contratto all’immatricolazione dell’auto possono passare nove mesi e non più sei. Grazie all’aggiornamento della norma, i termini per la conferma dell’operazione e per la comunicazione del numero di targa dell’auto nuova consegnata, nonché del codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo, decorrenti dalla prenotazione, passano da 180 a 270 giorni.
Il regolamento sugli incentivi prevedeva che i veicoli acquistati con gli aiuti statali dovevano essere immatricolati entro 180 giorni dalla data dell’ordine. In caso di mancata immatricolazione, si rischiava di perdere il contributo. In condizioni normali, la scadenza dei sei mesi sarebbe stata più che sufficiente, ma la guerra in Ucraina e soprattutto la crisi dei chip hanno obbligato le case automobilistiche a ricalcolare i piani di produzione delle vetture, con il conseguente allungamento dei tempi di consegna delle automobili. Questa situazione ha spinto varie associazioni di categoria a chiedere l’intervento del governo per la rimozione del limite dei 180 giorni inserito nel regolamento sugli incentivi 2022.
Ecobonus esaurito per la fascia 61-135 g/km di CO2
Gli incentivi per le automobili nella fascia 61-135 g/km di CO2 sono terminati dopo pochi giorni dall’entrata in vigore. Resta ancora l’ecobonus per veicoli 100% elettrici e plug-in.
Auto 0-20 g/km di CO2 (fino a 35.000 euro + Iva): 3.000 euro senza rottamazione; 5.000 euro con rottamazione (220 milioni di euro per il 2022)
Auto 21-60 g/km di CO2 (fino a 45.000 euro + Iva): 2.000 euro senza rottamazione; 4.000 euro con rottamazione (225 milioni di euro per il 2022).
Tra le fasce di mercato prese in considerazione degli incentivi auto 2022, quella più ampia è indubbiamente quella che comprende i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km. In questa fascia bonus rientrano modelli non necessariamente elettrificati, anche se, a farla da padrona, sono inevitabilmente i modelli mild-hybrid. A queste vetture è riservato un incentivo pari a 2.000euro, ma solo a fronte della rottamazione di un modello usato e con un limite di spesa fissato a 35.000 euro + Iva.
La nostra Top Five
Dunque, come dicevamo, i modelli che è più facile trovare in questa fascia di emissione sono quelli alimentati da powertrain mild-hybrid. Si tratta di vetture non in grado di muoversi in maniera completamente elettrica, ma che sfruttano la presenza di una piccola batteria collegata ad un generatore-starter, capace di far funzionare il sistema start e stop e di aiutare il motore endotermico nelle fasi di maggiore richiesta di potenza.
Abbiamo quindi stilato una lista dei cinque modelli mild-hybrid più efficienti oggi sul mercato e che è possibile acquistare sfruttando i 2.000 euro di bonus messi a disposizione dal governo con gli ecoincentivi 2022.
Fiat 500 Hybrid
Tra i modelli più efficienti ce n’è uno di “casa nostra”. Si tratta della Fiat 500 Hybrid. In abbinamento al powertrain mild-hybrid la piccola di Torino è in grado di assicurare consumi molto contenuti, riuscendo a sfruttare al massimo le potenzialità del sistema ibrido, unite ad un peso molto contenuto della vettura, che supera di poco i 1.000 kg. Il sistema ibrido è costituito da un motore 1.0 a tre cilindri unico ad un generatore-starter, per una potenza totale di 70 CV.
Motore: 1.0 tre cilindri benzina da 70 CV
Consumo: 4,6 l/100 km
Prezzo con incentivi: 15.000 euro
BMW 318d
Anche se non si tratta di una delle auto più economiche sul mercato, la BMW 318d rientra nella top five delle vetture mild-hybrid più interessanti da acquistare con gli incentivi grazie al suo powertrain molto efficiente. Il motore Diesel di due litri da 150 CV è abbinato ad un modulo a 48 Volt ed è capace di percorrenze davvero da record, accontentandosi di appena 4,4 litri di carburante per percorrere 100 km. Il tutto nonostante un peso che sulla bilancia sfiora i 1.500 kg.
Motore: 2.0 quattro cilindri Diesel da 150 CV
Consumo: 4,4 l/100 km
Prezzo con incentivi: 41.800 euro
Suzuki Swift
Da diversi anni ormai Suzuki ha puntato sull’ibrido, elettrificando la sua intera gamma. La capostipite di questa svolta green del costruttore di Hamamatsu è stata la Swift, che anche a diversi anni dal lancio continua ad essere una delle mild più efficienti sul mercato. Il suo 1.2 benzina abbinato ad una piccola batteria e ad un generatore-starter, assicura percorrenze medie al di sotto dei 5 l/100 km, anche grazie ad un peso che si ferma ad appena 970 kg. Il tutto, inoltre, unito ad un rapporto qualità-prezzo-contenuti.
Motore: 1.2 quattro cilindri benzina da 83 CV
Consumo: 4,7 l/100 km
Prezzo con incentivi: 17.050 euro
Kia Spotage
La nuova generazione della Kia Sportage stacca fortemente con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico ma anche in termini di powertrain. Tutti i motori sono ora elettrificati e tra i mild-hybrid disponibili spicca il 1.6 alimentato a gasolio, che nonostante i quasi 1.600 kg della vettura coreana, permette di consumare in media meno di 5 l/100 km. Tanta poi la tecnologia a bordo e anche il livello di qualità percepita è cresciuto molto rispetto alla precedente generazione.
Motore: 1.6 quattro cilindri diesel da 136 CV
Consumo: 4,8 l/100 km
Prezzo con incentivi: 29.950 euro
Hyundai Kona
La Kona è il Suv compatto di casa Hyundai condivide il powertrain con la cugina Sportage. Si tratta del 1.6 Diesel da 136 CV che qui, però, è chiamato a spingere una vettura ben più leggera, che ferma l’ago della bilancia a 1.415 kg. Un vantaggio in termini di peso che si traduce in un consumo medio leggermente migliore, pari a 4,7 l/100 km. Interessante poi la possibilità di scegliere il cambio Manuele iMT con frizione a controllo elettronico, che rende la guida più fluida e comoda.
Con la nuova tornata di incentivi, la fascia di mercato che più agevolmente rientra nei bonus messi a punto dal governo è quella dei modelli full-hybrid. Questi infatti, anche per via di un prezzo di listino più basso, riescono a rientrare nel piano di incentivi più agevolmente rispetto a quanto non facciano molti modelli elettrici.
Gli incentivi, in questo caso, vengono assegnati a vetture con un livello di emissioni di CO2 che rientra nella fascia 21-60 g/km, per un tetto di spesa massimo di 45.000 euro + Iva. Se si rispettano questi parametri si può accedere ad un bonus di 2.000euro, che salgono a 4.000euro in caso di rottamazione.
La nostra Top Five
Abbiamo quindi selezionato i 5 modelli full-hybrid più efficienti che rientrano nella fascia dei bonus di 21-60 g/km di CO2, scelti tenendo in considerazione soprattutto i loto consumi. Per dovere di cronaca, in questa fascia di emissioni rientrano anche modelli mild-hybrid, ma abbiamo voluto concentrarci in questo caso unicamente sui modelli full.
Giusto per rinfrescarvi la memoria, le vetture full-hybrid sono quelle in grado di muoversi per qualche chilometro in modalità completamente elettrica, ma senza aver bisogno di essere collegate ad una fonte di energia esterna per caricare la batteria, che recupera energia unicamente nelle fasi di decelerazione e frenata.
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Toyota Prius
La regina della nostra top-five non poteva che essere lei, la Toyota Prius. Vera e propria capostipite di questa tipologia di vetture, con la prima generazione che ha fatto il suo debutto nell’ormai lontano 1995, la Prius assicura percorrenze medie davvero molto contenute e per i più esigenti c’è anche la variante i-AWD a trazione integrale che può contare sulla presenza di due motori elettrici.
Motore: 1.8 quattro cilindri benzina da 122 CV
Consumo: 4,2 l/100 km
Prezzo con incentivi: 28.400 euro
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Renault Clio
Quello della Renault Clio è uno dei powertrain full-hybrid più interessanti degli ultimi anni. È costituito da un motore benzina di 1,6 litri abbinato ad un cambio privo di frizione e sincronizzatori, sostituiti da un modulo elettrico. Il tutto, unito ad un peso di poco superiore ai 1.300 kg, permette di contenere i consumi a poco più di 4 l/100 km.
Motore: 1.6 quattro cilindri benzina da 143 CV
Consumo: 4,3 l/100 km
Prezzo con incentivi: 19.600 euro
Suzuki Swace
Tra tanti modelli mild-hybrid, la Suzuki Swace spicca per il suo powertrain full-hybrid messo a punto in collaborazione con Toyota. Questo, di fatto, è lo stesso in uso sulla Corolla ed è in grado di assicurare ottime medie, il tutto a fronte di prestazioni brillanti. Tanto poi lo spazio a bordo e molto ricca la suite di Adas offerta di serie.
Motore: 1.8 quattro cilindri benzina da 122 CV
Consumo: 4,5 l/100 km
Prezzo con incentivi: 27.500 euro
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Honda Jazz
Anche la piccola Honda Jazz viene oggi offerta in abbinamento a sole motorizzazioni elettrificate. La full-hybrid, insieme al sistema messo a punto da Renault, rappresenta uno dei moduli ibridi più interessanti sul mercato. Di fatto, il motore a benzina funge da generatore, per fare i un modo che la trazione venga sempre garantita dal motore elettrico ad eccezione degli spostamenti a velocità elevate, quanto interviene direttamente sulla trasmissione per contribuire alla spinta.
Motore: 1.5 quattro cilindri benzina da 109 CV
Consumo: 4,5/100 km
Prezzo con incentivi: 20.900 euro
Toyota Corolla
Oltre alla Prius, nella nostra top-five rientra anche la sorella Toyota Corolla, che rispetto alla Prius assicura una dinamica di guida più coinvolgente. Il tutto, naturalmente, senza perdere di vista i consumi e l’efficienza: la media, infatti, si attesta su un più che rispettabile 4,2 l/100 km. Plus importante, inoltre, è rappresentato dalla possibilità di sceglierla in variante due volumi oppure station wagon.
La francesina è sicuramente una delle scelte più indicate per chi cerca un’auto elettriche pensata per gli spostamenti cittadini o a corto-medio raggio. La Renault Zoe, la capostipite della gamma elettrica della Losanga, da non molto è stata sottoposta a un restyling che le ha donato un look più moderno e curato, ma non solo, anche maggiore potenza e autonomia.
Renault si prepara al debutto del MY 2022 della Zoe, che offre nuovi contenuti e allestimenti ma le stesse motorizzazioni della seconda generazione lanciata nel 2019. A livello estetico ci sono poche differenze rispetto al passato e la principale sarà la presenza a listino della tinta Shadow Grey. Le vere novità si hanno però nel configuratore, che si articola su tre allestimenti inediti: Equilibre, Evolution e Iconic.
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Il primo include il caricatore di bordo da 22 kW, la frenata di emergenza automativa, il sistema Keyless e i display per infotainment e strumentazione digitale da 7″ e 10″ rispettivamente. Evolution aggiunge i cerchi in lega da 16″, il clima automatico, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, il Lane Departure Warning e il Lane Keep Assist, i sensori di parcheggio posteriori e il navigatore. La top di gamma Iconic, invece, dispone di cerchi da 17″, touchscreen dell’infotainment da 9,3″, retrocamera, Blind Spot Monitoring, sistema di parcheggio automatico, ricarica wireless per il telefono, prese USB per la seconda fila, griglia con finitura dorata e rivestimenti in tessuto riciclato.
Renault Zoe: dimensioni
La Renault Zoe si dimostra una vettura ideale per l’utilizzo urbano grazie a degli ingombri particolarmente contenuti. La lunghezza di 408 cm la fa rientrare di diritto nella categoria delle utilitarie, mentre il passo di 2,58 metri garantisce un’abitabilità ottimale anche quando ci si trova a viaggiare in cinque. Non male nemmeno la capacità del vano di carico, che in configurazione standard si attesta sui 338 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.080 mm
Larghezza
1.730 mm
Altezza
1.560 mm
Passo
2.588 mm
Renault Zoe: esterni
Come dicevamo, con l’ultimo aggiornamento la Zoe porta al debutto un look più moderno e raffinato, fatto di linee fluide la fanno sembrare più compatta di quanto in realtà non sia. Il restyling ha modificato in maniera importante il frontale, dotato ora della nuova calandra al cui centro spicca il logo della Casa francese cinto da fari affilati e ben integrati nel disegno complessivo. Molto elaborato anche il paraurti che adesso presenta un’ampia griglia centrale e due importanti aperture ai lati dello stesso che inglobano i fendinebbia e che donano all’insieme un tocco in più di sportività.
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Nessuno stravolgimento per quel che riguarda la fiancata, mentre nel posteriore cambiano i gruppi ottici, sempre romboidali, ma non più trasparenti come sulla precedente generazione e ora dotati di tecnologia full-led. Sempre pulito invece il disegno del paraurti, molto bombato .
Renault Zoe: interni
Con l’ultimo restyling i tecnici di Renault non si sono limitati a conferire maggiore dinamicità all’aspetto della Zoe. Interventi sostanziosi hanno riguardato anche gli interni, con il chiaro obiettivo di migliorare il comfort oltre al livello di qualità percepita. L’abitacolo della Zoe è accogliente e luminoso e ora sfoggia materiali più ricercati per i rivestimenti dei sedili e della plancia.
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Al centro della plancia, seguendo il recente linguaggio stilistico intrapreso dalla Casa, è presente l’ampio monitor del sistema di infotainment, disponibile nella versione da 7 oppure 9,3 pollici, a seconda dell’allestimento. Il display è sviluppato in verticale e sotto trovano spazio i comandi del climatizzatore. Sempre interamente digitale è anche il quadro strumenti dalla grafica semplice e sempre chiara. I sistemi di assistenza alla guida prevedono a seconda dell’allestimento Cruise control, frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, riconoscimento dei limiti di velocità, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e retrocamera.
Renault Zoe: motori
Per quanto riguarda i motori, la Renault Zoe è disponibile in abbinamento a due propulsori elettrici denominati R110 e R135: il primo ha potenza di 108 CV e 225 Nm di coppia, mentre il secondo raggiunge i 135 CV e 245 Nm di coppia. La batteria, per entrambe le motorizzazioni, ha una capacità di 52 kWh.
Renault Zoe: consumi
Arrivati al capitolo consumi, l’attenzione per un’elettrica è rivolta soprattutto all’autonomia e ai tempi di ricarica. Come già visto Renault Zoe è disponibile con un’unica batteria da 52 kWh, che garantisce un’autonomia di 395 chilometri col motore R110, che scendono a 386 per il più potente motore R135 da 100 kW.
I tempi di ricarica da 0 fino al 100% comunicati dal costruttore sono di un’ora e mezzo ad una colonnina di ricarica rapida da 50 kW e poco meno di tre ore con la colonnina da 22 kW. Con un Wallbox da 11 kW oppure da 7,4 kW i tempi sono di cinque ore e cinquanta minuti circa e otto ore e mezzo.
Renault Zoe: prova su strada
Abbiamo messo alla prova la Renault Zoe in abbinamento al powertrain più potente, l’R135 da 135 CV di potenza massima. Una volta a bordo della Zoe si viene accolti da un ambiente ricercato e di qualità e non si ha mai la sensazione di trovarsi a bordo di un’elettrica pensata unicamente per muoversi in città. E questa sensazione viene ulteriormente enfatizzata dalle prestazioni della vettura. Anche con il motore più potente la Zoe non è un fulmine, sia chiaro, ma il modo con il quale il motore risponde agli imput sull’acceleratore, così come la dinamica di guida, fanno sentire come se ci si trovasse a bordo di un’auto di categoria superiore.
A proposito della dinamica di guida, la Zoe si muove con disinvoltura anche tra le curve. Lo sterzo è molto demoltiplicato, ma sempre piuttosto preciso, così come l’assetto che pur restando votato al comfort non risulta mai troppo “morbido” in curva. Peccato per la seduta un po’ troppo alta e non regolabile in altezza. Buono anche il feeling sul pedale del freno. Pur trattandosi di una elettrica la risposta è sempre buona e mai artificiale, nonostante il lavoro del sistema di recupero dell’energia. Ottimi, infine, i consumi. Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di 17 kWh/100 km. Un risultato molto buono se consideriamo che nel corso dei quasi mille km della nostra prova abbiamo impiegato la Zoe anche in qualche trasferta autostradale.
Renault Zoe: allestimenti
Sono tre gli allestimenti disponibili per la nuova RenaultZoe:
Life: rappresenta l’allestimento base, disponibile solo con il motore meno potente.
Zen: aggiunge elementi in più come i sensori di parcheggio.
Intens: è il top di gamma, con l’infotainment più evoluto.
Life: la versione base offre di serie Assistenza alla partenza in salita, Bluetooth, Climatizzatore automatico con modalità ECO, Cruise Control, Driver Display digitale 10’’HD personalizzabile, Regolatore e limitatore di velocità, Cerchi in acciaio da 15″, Fari Full LED, Retrovisori esterni di colore nero opaco, Rivestimento cruscotto, consolle e sellerie in tessuto “Fortunate”, Volante regolabile, Controllo elettronico della stabilità (ESP), Controllo elettronico della trazione (ASR), Sistema multimediale EASY LINK 7″ con radio DAB compatibile con Android Auto ed AppleCarPlay.
Zen: in questo allestimento sono inclusi di serie Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi in lega da 16″ “Elective”, Retrovisori esterni elettrici ed in tinta con la carrozzeria, Finiture cromate volante, plancia e leva del cambio, Maniglie porte interne cromate, Sellerie in tessuto “Welthy” grigio scuro 100% riciclato, con imbottiture nella parte centrale, Accensione automatica fari e tergicristalli, Sistema multimediale EASY LINK 7″ con radio DAB compatibile con Android Auto ed AppleCarPlay.
Intens: salendo di livello troviamo Retrovisore interno fotocromatico, Controllo pressione pneumatici, Design cerchi in lega da 16” diamantati bi-tono Elective, Griglia anteriore cromata, Vetri laterali e posteriori scuri, Armonia interna Nera, Finiture cromate volante, plancia e leva del cambio, Sellerie in pelle sintetica con imbottitura centrale in tessuto riciclato, Fari fendinebbia a LED con illuminazione dinamica in curva, Over Speed Prevention (allerta superamento velocità), Parking Camera, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema multimediale EASY LINK 9,3″ con navigazione, radio DAB.
Renault Zoe: perché comprarla
Prezzi: grazie agli incentivi è possibile portarsi a casa la Zoe ad un prezzo molto vantaggioso.
Prestazioni: la variante più potente ha prestazioni brillanti.
Dimensioni: grazie alla sua compattezza si muove con agilità nei contesti urbani.
Renault Zoe: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Zoe aggiornato a giugno 2022:
Renault Zoe
Prezzo €
Zoe R110 Life
33.700 €
Zoe R135 Zen
35.300 €
Zoe R135 Intens
37.050 €
Inoltre, la Renault Zoe è una delle auto incluse negli incentivi 2022.
Stellantis e Qualcomm Technologies si uniscono per anticipare il futuro. L’obiettivo dell’accordo di durata pluriennale è implementare le nuove piattaforme per proporre su tutte le automobili del gruppo sistemi software-oriented in grado di offrire servizi digitali di ultima generazione.
Stellantis utilizzerà il digital chassis Snapdragon dell’azienda britannica su tutti i 14 marchi, partendo da Maserati, che per prima monterà il nuovo software. Il sistema Snapdragon adotta una tecnologia pensata per veicoli intelligenti, connessi e altamente personalizzabili.
L’evoluzione di STLA SmartCockpit
La piattaforma Snapdragon verrà usata per la realizzazione di sistemi di infotainment avanzati come STLA SmartCockpit, ideato e progettato da Stellantis in collaborazione con Amazon e Foxconn. Le piattaforme Snapdragon sono in grado di offrire molto di più di una grafica touch ad alta definizione e comandi a controllo vocale: sono progettate per fornire un’esperienza di guida più evoluta, assicurando una qualità audio eccellente e comunicazioni vocali perfettamente nitide all’interno dell’abitacolo. La nuova tecnologia dell’azienda britannica ha l’obiettivo di elevare l’intelligenza artificiale di STLA Brain a un livello superiore e garantire un’esperienza sempre più personalizzabile per gli automobilisti, assecondando le loro preferenze e le loro abitudini.
Obiettivo piattaforme sempre più smart
Secondo CarlosTavares, ceo di Stellantis, “la collaborazione con Qualcomm Technologies permetterà di soddisfare al meglio le necessità legate agli stili di vita dei clienti, attraverso funzionalità sicure, personalizzate e sempre connesse e consentirà di integrare verticalmente alcuni elementi chiave delle nuove piattaforme”.
“Con la creazione di piattaforme automotive aperte, scalabili e globali, che comprendano semiconduttori, sistemi, software e servizi, offriamo a Stellantis tutte le potenzialità, oltre a un più ampio ecosistema automotive, per guidare la trasformazione verso l’era digitale delle automobili”, le parole di CristianoAmon, presidente e ceo di Qualcomm.
La seconda generazione della Opel Insignia vuole replicare il grande successo dell’antenata premiata anche come auto dell’anno nel 2009. Le linee affilate seguono il nuovo linguaggio stilistico della casa, mentre gli interni sono realizzati con grande cura e materiali di ottima qualità. L’auto, a inizio 2020 si è anche sottoposta ad un leggero restyling che ha portato all’introduzione di nuove tecnologie di bordo ed è ora disponibile sia in versione berlina che station wagon, ma esclusivamente con motorizzazioni diesel.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Opel Insignia:
La Opel Insignia rientra a pieno titolo nel segmento D grazie alle sue dimensioni importanti. La lunghezza della versione Grand Sport (berlina), infatti, sfiora i 5 metri per fermarsi a quota 490 centimetri, mentre la comodità dei passeggeri posteriori è garantita dal passo di 2.829 mm. Capiente anche il bagagliaio che regala una capacità di 490 litri.
Più spaziosa la versione Sports Tourer (station wagon), che pur mantenendo invariato il passo, aumenta lunghezza e altezza per concedere una migliore abitabilità. Cosa che si traduce anche in un vano bagagli con capienza minima di 560 litri.
Dimensioni
Grand Sport
Sports Tourer
Lunghezza
4.897 mm
4.986 mm
Larghezza
1.863 mm
Altezza
1.455 mm
1.500 mm
Passo
2.829 mm
Opel Insignia: esterni
Il look della Opel Insignia è decisamente gradevole e mostra al meglio il nuovo corso stilistico intrapreso dalla casa tedesca. Le linee sono tese ed affilate e la particolare conformazione del tetto dona un aspetto da coupé alla berlina. Il frontale colpisce subito per la larghezza ed il merito è dato dalla grande mascherina al cui centro spicca il logo Opel cinto da due “baffi” cromati e dai gruppi ottici a Led dalle dimensioni importanti e dal disegno aggressivo.
Con il restyling l’auto ha adottato una nuova mascherina con trama tridimensionale e ha aggiunto tra gli optional la presenza di proiettori IntelliLux Led Pixel a 84 lampadine per parte (di serie su GS Line) che sono in grado di illuminare la strada in modo efficace senza abbagliare i conducenti degli altri veicoli.
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 6
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 5
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 2
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 1
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
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La fiancata è stata sapientemente plasmata dalle mani dei designer tedeschi ed il grande lavoro si nota sia nella linea del tetto che digrada dolcemente verso la coda così da conferire una immagine da coupé 4 porte, sia nelle due nervature che solcano le portiere. Quella inferiore si innalza in prossimità del passaruota posteriore e tende a sottolineare la sportività della vettura. Il posteriore è dominato dai grandi gruppi ottici a Led a sviluppo orizzontale che invadono l’ampio portellone, mentre la coda corta esalta il look da coupé 4 porte.
Opel Insignia: interni
L’abitacolo della Opel Insignia non colpisce tanto per la fantasia nel design, piuttosto sobrio, quanto per la grande qualità dei materiali utilizzati e gli accostamenti impeccabili. La plancia è avvolgente, si integra bene con i pannelli porta, ed ha un look tradizionale con tutti gli elementi immediatamente a portata di mano.
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Un tocco di modernità è dato dal monitor da 8’’, dotato del nuovo sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay o Android Auto, e da un secondo schermo di dimensioni simili al suo fianco (dietro al volante) per la strumentazione digitale. A bordo poi si trovano molti ADAS e sistemi di sicurezza, come l’Automatic Cruise Control e il pacchetto Opel Eye (che include il mantenimento corsia, la prevenzione e la mitigazione collisione, il rilevamento dei pedoni).
Opel Insignia: motori
La gamma motori della Opel Insignia si articola esclusivamente su motorizzazioni diesel. Si parte con l’1,5 litri CDTI da 122 CV, per poi passare al 2.0 CDTI da 174 CV. Entrambe le unità sono dotate di sistema Start&Stop e montano di serie il cambio manuale a 6 rapporti, ma possono essere abbinate al cambio automatico a 8 rapporti.
Opel Insignia: consumi
Interessanti i consumi dichiarati dalla casa tedesca per la Opel Insignia. La motorizzazioni con cambio manuale dichiarano consumi nell’ordine dei 4,6-4,7 litri ogni 100 km, mentre per quelle con cambio automatico il dato sale leggermente a 4,9-5,1 litri ogni 100 km. Dati calcolati su ciclo combinato WLTP: I dati sui consumi sono simili per le versioni berlina e station wagon.
Opel Insignia: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per la Opel Insignia:
Business: allestimento di accesso alla gamma con una buona dotazione di serie.
GS Line: versione top di gamma, che si distingue per cerchi in lega da 20″, fari anteriori Intellilux Led e un sistema multimediale più avanzato.
Business: include di serie Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/55 R17, Fari fendinebbia, Fari e Luci diurne LED (non su GS LINE), Luci posteriori e luci di Stop a LED, Multimedia NAVI Pro con Display touchscreen a colori da 8’’, Navigatore satellitare con mappe Europa, Radio FM/AM, RDS, 60 azioni preferite configurabili, Connettività Bluetooth con funzione chiamate e streaming audio, Comandi al volante, accesso alla rubrica del telefono, riconoscimento vocale, Interfaccia smartphone con Apple CarPlay™ e Android Auto, Quadro strumenti con display a colori 8″, 7 altoparlanti, 2 Prese USB nel bracciolo centrale, Opel Eye (Avviso di superamento involontario dei limiti di carreggiata, con sistema di mantenimento corsia, Indicatore della distanza di sicurezza, Avviso di collisione con frenata automatica d’emergenza, Prevenzione e mitigazione collisione, Rilevamento dei pedoni), Riconoscimento cartelli stradali, Automatic Cruise Control, Airbag frontali, laterali e a tendina sedili anteriori, Disattivazione airbag lato passeggero, ABS con EBD, ESP Plus + TC Plus (controllo elettronico della trazione), Cinture di sicurezza anteriori e posteriori regolabili in altezza, con pretensionatore e limitatore di carico posteriore, Predisposizione ISOFIX sui sedili posteriori esterni, Controllo pressione pneumatici, Kit riparazione gomme (non presente con ruota di scorta), 3 poggiatesta posteriori, Sistema Active Hood con innalzamento del cofano in caso d’urto pedoni, Spia cinture anteriori allacciate e posteriori, Profilo finestrini laterali in nero lucido, Mancorrenti al tetto silver (solo Sports Tourer), Retrovisori esterni e paraurti in nero, Volante a tre razze in pelle, regolabile in altezza e profondità (non su GS LINE), Alette parasole con specchio di cortesia, Console centrale con porta bicchieri, Luci ambiente a LED, Safety Net e cielo in jet black (Sports Tourer), Rivestimenti interni profilati Sport in tessuto «Billy» Nero, Rivestimenti interni in tessuto Morrocana «Monita» Nero, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Freno di stazionamento elettrico con Hill Start Assist, Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente.
GS Line: aggiunge Cerchi in Lega 20” 5 razze doppie, high gloss black bi-color, con pneumatici 245/35 R20, Premium forward lighting pack (Intellilux Led), Multimedia Radio con Cluster monocromatico 3.5’’ e Central screen 7’’, Radio DAB, Mancorrenti al tetto neri(solo Sports Tourer), High Gloss Black Exterior Pack, Tasche dietro i sedili anteriori, Rivestimenti interni Alcantara Nero, Supporto lombare e cuscino estendibile sedile guidatore e passeggero, Sedili anteriori sportivi AGR regolabili manualmente a 8 vie, Sedili posteriori frazionabile 40-20-40, GS Interior Pack, Cielo e montanti interni nero, Pedaliera sportiva in alluminio, Volante sportivo in pelle riscaldato, Vetri posteriori oscurati, Sistema di apertura portiere Keyless – senza chiavi (Grand Sport), Easy Access Pack- Sistema di accesso e avviamento keyless con portellone hands-free (Sports Tourer), Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, Doppia presa USB sedili posteriori, Caricabatterie smartphone wireless.
Opel Insignia: perché comprarla
Stile: linee tese ed affilate che ricordano una coupé, che donano alla berlina un aspetto sportivo ma elegante.
Equipaggiamento: delle dotazioni complete e di qualità anche per l’allestimento di accesso alla gamma.
Efficienza: nonostante la gamma non sia elettrificata, i motori diesel di Insignia risultano piuttosto efficienti.
Opel Insignia: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Opel Insignia aggiornato a giugno 2022 (Sports Tourer +1.000 €):
Opel Insignia diesel
Prezzo
Grand Sport 1.5 CDTI 122CV S&S MT6 Business
40.200 €
Grand Sport 1.5 CDTI 122 CV S&S AT8 Business
42.200 €
Grand Sport 2.0 CDTI 174 CV S&S MT6 Business
42.200 €
Grand Sport 2.0 CDTI 174 CV S&S AT8 Business
44.200 €
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci dedicati alla Opel Insignia in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Perché non cercare subito la Opel Insignia dei propri sogni?
Lanciata nel 2013, la BMW i3 ha segnato l’ingresso della casa tedesca nel mercato delle vetture elettriche. La più piccola a impatto zero di casa BMW ha subito l’ultimo restyling nel 2017, ma il corpo vettura da monovolume, unito a soluzioni tecniche davvero raffinate come alcune componenti della scocca in fibra di carbonio, rendono ancora oggi la BMW i3 una vettura premium in miniatura. Nonostante il buon successo riscosso, però, la produzione della i3 terminerà a luglio 2022.
La BMW i3 è una caratterizzata da dimensioni tipiche da utilitaria adagiate su una carrozzeria da monovolume. Con un passo di 257 cm e una lunghezza che supera appena i 4 metri, l’abitabilità interna è garantita solo per quattro passeggeri ed il bagagliaio non spicca certo per capienza: con i sedili posteriori in posizione può ospitare solo 260 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.011 mm
Larghezza
1.775 mm (2.039 mm con specchi)
Altezza
1.598 mm
Passo
2.570 mm
BMW i3: esterni
Il look della BMW i3 è sicuramente particolare e divide immediatamente le opinioni. O la si ama o la si odia. Il frontale è importante ed idealmente diviso in due sezioni. In quella superiore trovano posto i gruppi ottici e la piccola calandra a doppio rene dalle dimensioni ridotte, mentre in quella inferiore sono posizionate due strisce di luci a led ai lati di un paraurti massiccio.
La fiancata è decisamente complessa complice una linea di cintura che scende improvvisamente all’altezza dei finestrini posteriori per poi risalire daccapo in prossimità del montante C. Le portiere posteriori, inoltre, si aprono controvento ma l’accessibilità potrebbe essere migliorata a causa delle dimensioni ridotte delle stesse.
BMW i3: interni
La BMW i3 non è innovativa solamente nelle motorizzazioni ma anche negli interni. L’abitacolo è essenziale ma allo stesso tempo elegante, e si fa notare per l’utilizzo di materiali di alta qualità, in linea con gli standard del costruttore tedesco. La plancia è impreziosita dal monitor per l’infotainment da 6,6″ posizionato a sbalzo, mentre in corrispondenza del piantone dello sterzo è posizionata la leva del cambio.
Dietro il volante si scorge poi un secondo monitor TFT da 5,7″, per la strumentazione, mentre il tunnel centrale vede la presenza della classica manopola dell’iDrive. A bordo, infine, si trovano molti assistenti alla guida e dispositivi di sicurezza, come il Park Distance Control posteriore e il controllo dinamico di stabilità DSC, a cui nelle versioni più accessoriate si aggiungono anche Cruise Control, sensore pioggia e tanto altro ancora.
BMW i3: motori
In casa BMW si è deciso di eliminare le versioni dotate di extended range e proporre in listino esclusivamente due motorizzazioni per la BMW i3. Si accede alla gamma elettrica con il propulsore da 170 CV, ma chi cerca più potenza può optare per i 184 CV del modello i3s. Entrambe le versioni vengono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 37,9 kWh (42,9 kWh lordi) e la trasmissione è affidata ad un riduttore a singola velocità con differenziale libero che trasmette la trazione al solo asse posteriore.
BMW i3: consumi
Quando si parla di una vettura come la BMW i3 il classico concetto di consumi lascia spazio a quello dell’autonomia, che è aumentata notevolmente rispetto alla prima generazione. La casa promette infatti un’autonomia di 285-309 km per il modello i3 meno potente, dato che scende a 275-284 km per la versione i3s, calcolati su ciclo WLTP. Migliorati anche i tempi di ricarica: per passare dallo 0 all’80%, sono necessari 42 minuti con caricatore da 50 kW o poco più di 3 ore con WallBox da 11 kW.
BMW i3: allestimenti
La BMW i3 è proposta in tre allestimenti, quello base e quello denominato Advantage.
Base: la versione di accesso alla gamma, con una buona dotazione di serie.
Advantage: si distingue per diversi comfort aggiuntivi, come il clima automatico e il sistema di navigazione Business.
Unique Forever Edition: edizione speciale (2.000 esemplari) per festeggiare la fine della carriera dell’auto, con un’estetica sportiveggiante inedita.
Base: include di serie Cerchi BMW i styling a stella n° 427 da 19” (per i3), Cerchi styling a doppi raggi n° 431 da 20” (per i3s), Fari anteriori, posteriori e di direzione con tecnologia LED, Fari fendinebbia posteriori, Display strumentazione da 5,7” con tecnologia TFT (per velocità, temperatura), Display da 6,6″ per l’infotainment, Radio DAB, Ingresso USB Interfaccia Bluetooth “hands-free”, Connected eDrive Services, TeleServices, E-call con SIM integrata a bordo veicolo, Clima manuale monozona, Park Distance Control posteriore, Sensore pressione pneumatici, Controllo dinamico di stabilità DSC, ABS, Airbag per guidatore e passeggero, Avvisatore acustico per pedoni, Cambio (selettore) a tre livelli (D, N, R) al volante, Accensione senza inserimento chiave con tasto Start & Stop, Fissaggio Isofix per sedili posteriori, Garanzia 8 anni e 100.000 Km sulla batteria, Cofano anteriore e specchietti retrovisori esterni di colore nero lucido, Interni in stoffa “Atelier” BMW i, Luci interne, Modanature interne in Andesit Silver opaco, Pacchetto portaoggetti, Specchietto retrovisore interno con funzione antiabbagliamento manuale, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, Volante con regolazione manuale del piantone sterzo in altezza e profondità.
Advantage: aggiunge Climatizzatore automatico monozona, Cruise control con funzione freno, Sistema di Navigazione Business, Comandi multifunzione al volante, Retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e riscaldati, esterni ripiegabili elettricamente, Bracciolo anteriore, Pacchetto porta oggetti, Sensore pioggia.
Unique Forever Edition: la top di gamma aggiunge BMW i interior design Suite, Pelle Dark Truffle, Tappettini interni anteriori e posteriori, Modanature in Quercia scuro opaco, Volante Multifuzione, Poggiatesta dedicato “Unique Forever” edition, Componenti estetiche edition, Grafica laminata portellone posteriore, Vernice Storm Bay con accenti Frozen e-Copper metallic, Comfort Package.
BMW i3: perché comprarla
Elettrica: la motorizzazione a impatto zero consente di risparmiare sui consumi senza preoccuparsi delle emissioni.
Stile: un look più unico che raro: da vera e propria piccola monovolume che arriva dal futuro.
Unique Forever Edition: la serie limitata che ammicca alle sportive è il modo migliore con cui BMW poteva dare l’addio alla i3.
BMW i3: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della BMW i3 aggiornato a giugno 2022:
BMW i3 elettrica
Prezzo
i3 170 CV Base
35.900 €
i3s 184 CV Base
38.900 €
Se la BMW i3 ha stuzzicato la vostra curiosità consultate gli annunci nella sezione dedicata di automobile.it
Arriva lo stop ai motori termici. Il Parlamento europeo ha votato a favore del divieto alla vendita delle automobili nuove a benzina, diesel e con motori a combustione a partire dal 2035. Questa data si riferisce soltanto alle auto nuove: quelle tradizionali e ibride già immatricolate saranno ancora libere di circolare. La decisione, sofferta e controversa, è arrivata dopo una lunga trattativa e con 339 voti favorevoli, 249 contrari e 24 astensioni.
Strasburgo ha bocciato l’emendamento per l’abbassamento della riduzione della CO2 dal 100% al 90%, che avrebbe permesso di allungare la vita a una quota di motori a combustione. Approvato, invece, l’emendamento bipartisan a prima firma di Massimiliano Salini (Ppe) che “salva” fino al 2036 i costruttori più piccoli, come quelli della Motor Valley, dall’aggiornamento dei limiti alle emissioni di CO2 (-15% al 2025 e -55% al 2030 rispetto al 2021). L’iter legislativo prosegue e ora è la volta del Consiglio europeo che dovrà confrontarsi con la Commissione Ue e l’Europarlamento nel “trilogo”, ovvero i negoziati informali dai quali scaturirà la decisione definitiva dell’Europa.
Politica divisa e lunghe discussioni
La trattativa che ha portato fino a questo punto è stata in salita e costellata da polemiche e pareri discordanti. Lo stop ai veicoli inquinanti fa parte del pacchetto di riforme climatiche Fit for 55, presentato dall’esecutivo Ue a luglio 2021 con lo scopo di ridurre le emissioni totali di CO2 dell’economia europea del 55% – rispetto al 1990 – entro il 2030, per arrivare alla totale neutralità climatica nel 2050, come previsto dal Green Deal europeo. Ma il voto allo stop dei motori termici ha spaccato in due, tra favorevoli e contrari, la politica italiana e quella europea. Gli eurodeputati del Partito democratico si sono schierati per il sì, mentre Forza Italia ha da subito puntato sull’emendamento del Partito popolare europeo che propone di ridurre dal 100% al 90% lo stop alle auto non elettriche. Secondo Forza Italia, la misura avrebbe salvato migliaia di posti di lavoro e in questo modo i produttori di automobili avrebbero potuto ancora vendere vetture a combustione. Dello stesso parere anche Lega e Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle ha invocato un fondo per la transizione energetica dell’automotive al fine di attenuare l’impatto sull’occupazione e norme ad hoc per evitare possibili delocalizzazioni.
Divisioni anche nel governoitaliano, contrario allo stop totale di benzina e diesel e favorevole ai biocarburanti; nonostante il Cite avesse già dichiarato a fine 2021 che l’Italia avrebbe messo al bando le auto a combustione a partire dal 2035. In più il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani ha recentemente affermato che la proposta del Ppe per uno stop parziale sarebbe stata “ragionevole”.
Preoccupazioni per il mondo del lavoro
La decisione epocale del Parlamento europeo ha scatenato le preoccupazioni dei sindacati e di tutto il settore automotive. Il segretario nazionale della Fim, Ferdinando Uliano, chiede “un tavolo ministeriale del comparto per non perdere ulteriore tempo davanti a una transizione che mette a rischio, se non governata, oltre 75.000 posti di lavoro in Italia”. Gli fa eco Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive Fiom-Cgil.
Gilberto Pichetto, viceministro allo Sviluppo Economico, considera il voto del Parlamento europeo “una soluzione molto ideologica e poco realistica. È difficile immaginare come sarà il 2035, sarebbe stato più appropriato ridurre le emissioni in maniera graduale”. Anche Anfia lancia l’allarme: “Ci sono 70.000 posti di lavoro a rischio nell’industria automobilistica italiana, legata alla produzione di componenti che non serviranno per l’elettrico. A oggi l’elettrico non è in grado di compensare la perdita di questi posti di lavoro, non basta costruire colonnine di ricarica o altri componenti”. Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte, esce dal coro dei no alla decisione di Strasburgo. “Il sistema industriale italiano legato alla produzione dell’endotermico non deve lasciarsi sfuggire questa occasione e deve adeguarsi e innovare. È inutile fare gli ultimi di un vecchio processo produttivo, dobbiamo approfittare del salto tecnologico, senza lasciare indietro nessuno”.
Le prossime mosse
Dopo il voto del Parlamento Europeo, adesso la parola passa al Consiglio Ambiente dell’Ue, in programma il 28 giugno. In questa sede verranno definite le posizioni dei vari Stati membri nella trattativa con le altre due istituzioni continentali. Il discorso dovrebbe chiudersi entro l’autunno: la decisione presa dall’Europarlamento avrà un peso determinante, anche se il futuro dell’automotive nel vecchio continente non è stato ancora scritto.