La nuova granturismo del Cavallino in sostituzione della Ferrari Roma arriverà nel primo trimestre del 2026, e si chiama Ferrari Amalfi. Sotto al cofano rimane il V8 in posizione anteriore centrale della precedente, ma portato a 640 CV, e sfoggia lo stesso design elegante della Roma, ma più levigato e più pulito. Come ogni vera GT, la Amalfi rappresenta il modello ideale per godere delle performance tipiche dei modelli Ferrari, unite ad un’abitabilità e una fruibilità quotidiana inusuale in confronto agli altri modelli di Maranello.
La nuova Ferrari Amalfi, come la Roma, ha misure generose, da vera granturismo. La sua lunghezza aumenta di un centimetro, attestandosi a 4,66 metri, mentre le altre misure rimangono praticamente uguali, con la larghezza che si attesta poco al di sotto dei 2 metri e l’altezza sugli 1,3 metri circa. Anche il passo rimane di 2,67 metri. Generoso infine il vano di carico con una capacità di 273 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.66 mm
Larghezza
1.97 mm
Altezza
1.30 mm
Passo
2.67 mm
Ferrari Amalfi: esterni
La Ferrari Amalfi è una gran turismo. Nei suoi dettagli estetici richiama a più riprese le gloriose GT Ferrari degli Anni 60′. Nel complesso vanta uno stile fluido e moderno, alla ricerca dell’armonia fra diversi riferimenti alla tradizione. Il frontale è l’evoluzione del disegno della Roma, guardando però alla 12cilindri per differenziarsi. I gruppi otticianteriori rimangono sottili e da loro parte una linea che li unisce.
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Ferrari Amalfi: prezzi, dimensioni e caratteristiche
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Sparisce la griglia, per un minimalismo ancora più spinto, che non rinuncia naturalmente a soluzioni sopraffine per l’aerodinamica. In coda troviamo ancora i vari stilemi tipici del più recente linguaggio stilistico Ferrari, con i quattro scarichi e i quattro fanali sottilissimi, praticamente squarci rossi nella carrozzeria. Il posteriore è poi dominato da una piccola ala mobile pronta a sorgere così da regalare un carico verticale di 110 kg ai 250 km/h.
Ferrari Amalfi: interni
Anche gli interni della Ferrari Amalfi presentano delle novità non indifferenti rispetto alla Roma. L’abitacolo è stato ridisegnato, semplificandolo e basandolo sul concetto del doppio cockpit che avvolge sia il pilota sia il passeggero grazie al nuovo tunnel centrale d’alluminio anodizzato fresato dal pieno, che ospita elementi funzionali come il cancelletto, la sede della chiave, la ricarica wireless e i comandi secondari. Il nuovo volante, a seguito delle critiche mosse alla Roma per i troppi comandi touch, segna il ritorno ai comandi fisici, incluso il pulsante di accensione e spegnimento in metallo, e disposti in modo da consentire la massima ergonomia.
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Non manca naturalmente l’iconico Manettino per cambiare il carattere della vettura. La console centrale è stata ridisegnata e ora è molto più bassa, mentre per il resto sono presenti un quadro strumenti da 15,6 pollici completamente digitale (ora in posizione orizzontale e non più verticale), un touch screen capacitivo da 10,25 pollici al centro e un display per il passeggero da 8,8 pollici, che può tenere sott’occhio parametri come le forze G o il regime del motore. Infine, come da tradizione Ferrari, i materiali e i rivestimenti sono pregiati e altamente personalizzabili.
Ferrari Amalfi: motori
Il cuore della Ferrari Amalfi rimane il V8 3,9 litri biturbo della Roma, ma portato a 640 CV (dai 620 della Roma) e 760 Nm di coppia, capace di una maggiore reattività grazie ad una serie di migliorie come alberi a camme più leggeri, turbo capace di girare più velocemente (fino a 170.000 giri al minuto), centralina modificata, nuovo basamento e cambio automatico doppia frizione a 8 rapporti con strategie di funzionamento ottimizzate. La velocità massima rimane invariata, 320 km/h, mentre migliora di 1 centesimo l’accelerazione da 0 a 100, che passa da 3,4 a 3,3 secondi. Migliora anche lo spazio di frenata, grazie al nuovo sistema brake-by-wire. La trazione, infine, è rigorosamente posteriore, da vera supersportiva.
Ferrari Amalfi: consumi
Attualmente, la Casa di Maranello non ha ancora dichiarato i consumi medi per la Ferrari Amalfi, ma naturalmente non ci si può aspettare che sia un veicolo che faccia particolare attenzione ai consumi.
Ferrari Amalfi: allestimenti
Attualmente, il listino della Ferrari Amalfi non prevede allestimenti specifici, ma le possibilità di personalizzazione saranno sicuramente innumerevoli, come da tradizione per la Casa di Maranello.
Ferrari Amalfi: perché comprarla
Assetto: il controllo elettronico della dinamica della Amalfi permette a questa potente granturismo di rendere le prestazioni sportive accessibili a tutti i guidatori e consente di guidare in sicurezza, con meno pensieri.
Comfort: fra le modalità selezionabili tramite il Manettino ce n’è anche una dedicata alla guida più comoda, per macinare chilometri senza scendere a compromessi col carattere tipico di una Ferrari.
Immagine: grazie alla sua eleganza indiscutibile, la Ferrari Amalfi non è eccessivamente appariscente ma sa al contempo distinguersi da tutte le altre supercar di Maranello.
Ferrari Amalfi: prezzi
La Ferrari Amalfi sarà disponibile per le consegne nel primo trimestre del 2026 con un prezzo di listino di base di 240.000 euro.
La Range Rover Sport rappresenta la variante dall’animo più dinamico della Range Rover. Un modello completamente diverso dalla sorella maggiore, rispetto alla quale si caratterizza in particolar modo per la messa a punto, soprattutto dell’assetto, maggiormente votata al piacere di guida. Per ottenere una maggiore rigidità torsionale, superiore del 35% rispetto alla precedente generazione, la nuova Range Rover Sport introduce una nuova piattaforma, la MLA-Flex, che ha portato anche ad un aumento delle dimensioni: la lunghezza sfiora adesso i 5 metri. Sempre ampia, invece, l’offerta di motorizzazioni: sono disponibili propulsori benzina, diesel e anche plug-in.
Range Rover ha presentato un’edizione speciale della Range Rover SV Sport che segue le precedenti Edition One ed Edition Two, la SV Black. L’edizione speciale monta il motore V8 biturbo 4.4 litri mild hybrid da 615 CV e 750 Nm di coppia di origine BMW abbinato al cambio automatico 8 marce, per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e velocità massima di 264 km/h, e punta tutto sul look, con l’inedita finitura Narvik Gloss Black (una sorta di versione “stealth nerissima” in nero lucido), griglia anteriore rifinita in maglia lucida Gloss Black (così come la scritta sul cofano e l’ovale della griglia), cerchi in lega da 23 pollici con finitura Gloss Black, copriruota Range Rover con una finitura sottile, pinze freno in Gloss Black e logo scuro, mentre dietro troviamo un badge tondo SV in ceramica nera ed anche i terminali di scarico sono neri. Per quanto riguarda gli interni, nell’abitacolo ci sono finiture nere e satinate, a partire dai sedili rivestiti in pelle Ebony Windsor semi-anilina setosa al tatto, con perforazioni rettangolari digradanti e un particolare design delle cuciture sulla parte superiore del sedile.
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I coprisedili a pannello singolo hanno per la prima volta una nuova finitura con meno giunture e cuciture. Le impiallacciature in betulla nera ricoprono la plancia, mentre numerosi dettagli scuri in “Moonlight Chrome” si estendono a più elementi interni. Anche la leva del cambio è rifinita in ceramica nera satinata. Ma gli accessori che caratterizzano di più gli interni sono la tecnologia Body-And-Soul-Seat dei sedili posteriori e il nuovissimo sistema Sensory Floor. In pratica tutti gli occupanti dell’auto possono sentire anche fisicamente la musica e i suoni provenienti dall’impianto audio Meridian Signature Surround System e rilassarsi con uno dei sei programmi di wellness integrati nei sedili, mentre il sistema Sensory Floor permette attraverso dei trasduttori integrati nel pavimento interno del pianale di “sentire” i suoni con i piedi, magari togliendosi le scarpe e appoggiando i piedi sugli spessi tappetini di moquette. L’edizione speciale sarà disponibile per la fine del 2025 in configurazioni a passo standard a cinque posti o a passo lungo a quattro o cinque posti, mentre i prezzi non sono ancora stati annunciati.
Range Rover Sport SV (2023)
Arriva la Range Rover Sport SV, l’allestimento più potente dell’ultima generazione del suv di lusso britannico. Il nuovo modello monta un V8 4.4 biturbo con impianto MHEV a 48 V, che supera in potenza e coppia anche la vecchia First Edition arrivando ad erogare 635 CV e 750 Nm (fino a 800 Nm con Launch Control). Questi ed il peso ridotto di 76 kg, grazie all’impianto frenante carboceramico e a diversi elementi in fibra di carbonio, regalano alla nuova Range Rover Sport SV delle prestazioni da supercar: lo scatto 0-100 km/h avviene in 3,8 secondi, con picco di velocità a ben 290 km/h.
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Range Rover Sport: prezzi, dimensioni e prova su strada
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Ma non finisce qui. La nuova SV introduce il 6D Dynamics, un sistema semi-attivo che include molle idrauliche regolabili, ammortizzatori idraulici interconnessi e un assetto specifico (-10/-25 mm rispetto a Range Rover Sport). In più, il nuovo modello piò contare sulla trazione integrale intelligente (con controllo indipendente di ciascuna ruota), quattro ruote sterzanti e differenziale autobloccante posteriore attivo. Anche le novità nell’abitacolo non scherzano: nei sedili SV Performance della prima fila viene integrato il sistema Body and Soul seat, che fa vibrare la seduta a ritmo di musica per un’esperienza immersiva, coadiuvata dai 29 altoparlanti del Meridian Signature Sound System. Tutta questa potenza e tecnologia, ovviamente, si riflette nel prezzo: per l’edizione di lancio Range Rover Sport SV Edition One serviranno almeno 213.000 €.
Range Rover Sport: dimensioni
Come accennato, la nuova Range Rover Sport è cresciuta nelle dimensioni e ora può contare su un passo ancora più lungo, pari a tre metri. La lunghezza, invece, raggiunge i 4 metri e 95 cm, con larghezza e altezza che misurano rispettivamente 221 cm (con specchietti) e i 182 cm. Dimensioni che regalano alla vettura un’ottima abitabilità, come testimoniato dalla capienza del bagagliaio, la cui capacità varia da un minimo di 450 litri a un massimo di 1.860 litri con i sedili posteriori abbassati.
Dimensioni
Lunghezza
4.946 mm
Larghezza
2.209 mm
Altezza
1.820 mm
Passo
2.997 mm
Range Rover Sport: esterni
La linea della Range Rover Sport si è ammorbidita nel tempo ma è rimasta comunque fedele alla tradizione, con continui richiami alla prima generazione del modello. Come accennato, con la nuova serie le misure sono aumentate ma, per stemperare l’imponenza della vettura, i designer di Land Rover hanno rivisto molti elementi esterni, per snellire nel complesso la figura del SUV inglese. I cambiamenti più evidenti in questo senso si hanno sul frontale, dove gli affilati fari Led sono ben integrati con la nuova e sottile mascherina. Al di sotto, anche le prese d’aria ora puntano sullo sviluppo orizzontale, slanciando il muso della Range Rover Sport.
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Anche lateralmente si registrano diversi cambiamenti, con una fiancata più semplice del passato in cui la bassa linea di cintura ha il compito di scolpire i muscoli della vettura. Sul retro, infine, si ritrovano gli stessi accorgimenti utilizzati per il frontale: i gruppi ottici Led vengono inseriti in un elemento orizzontale che attraversa il portellone da parte a parte, subito al di sotto del grande lunotto.
Range Rover Sport: interni
Anche gli interni hanno subito un restyling piuttosto deciso. In generale, si osserva come diversi elementi siano stati rivisti in un’ottica minimalista, come ben evidenziato dalla nuova, pulitissima plancia. Al centro di questa si staglia il touchscreen da 13,1″ dell’infotainment, con navigatore Pivi Pro integrato di serie. Dietro il volante multifunzione a tre razze, poi, troviamo un secondo schermo per il cruscotto digitale e, nelle versioni più accessoriate, l‘Head Up display.
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Ma le innovazioni tecnologiche non finiscono qui: la nuova Range Rover Sport monta di serie un impianto audio di categoria premium, il Meridian Sound System, e la telecamera con visuale a 360°. Infine, a bordo sono presenti una pletora di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, come il Lane Keep Assist, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il riconoscimento dei segnali stradali e il limitatore di velocità adattivo.
Range Rover Sport: motori
La nuova Range Rover Sport può contare su una gamma motori piuttosto ampia, che include soluzioni benzina, diesel e ibride plug-in. Per quanto riguarda l’alimentazione benzina, il potente 4,4 litri V8 turbo da 530 CV è attualmente uscito dal listino. Tuttavia, sul nuovo allestimento Sport SV questo stesso propulsore verrà abbinato ad un impianto mild-hybrid a 48 V e declinato in una versione ancora più potente. L’inedito modello erogherà fino a 635 CV e 750 Nm di coppia (800 Nm con Launch Control). Grazie a questa potenza, il crossover scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi e tocca i 290 km/h.
Tre, invece, le motorizzazioni diesel, tutte basate su un propulsore mild hybrid da 3,0 litri e 6 cilindri. Questo viene declinato in una versione da 249 CV, in una intermedia da 300 CV e in quella più potente da 350 CV, che comunque permette a Range Rover Sport di raggiungere i 100 km/h da ferma in soli 5,9 secondi. Anche in questo caso il cambio automatico e la trazione integrale sono di serie.
Infine, troviamo a listino anche due motorizzazioni plug-in. Tutte e due uniscono un 3,0 litri 6 cilindri turbo benzina a un propulsore elettrico, alimentato da una batteria da 38,2 kWh (31,8 kWh netti). L’unità meno potente genera un massimo di 460 CV, mentre la PHEV più potente eroga fino a 550 CV, che consentono a Range Rover Sport di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,9 secondi. Anche in questo caso trazione integrale e frizione automatica sono di serie.
Range Rover Sport: consumi
Nonostante la stazza importante dell’auto, i consumi sono abbastanza contenuti, specialmente per le motorizzazioni PHEV. Stando a quanto dichiarato dalla casa, le motorizzazioni diesel MHEV consumano circa 7,4-8,1 litri ogni 100 km indipendentemente dalla potenza scelta. Ma la vera efficienza la si ottiene con i propulsori plug-in, che promettono di consumare solamente 0,7 litri ogni 100 km, con un’autonomia in modalità solo elettrica di oltre 110 km. Non si hanno ancora informazioni, invece, sul benzina da 635 CV.
Range Rover Sport: prova su strada
Abbiamo messo alla prova la Range Rover Sport in abbinamento al powertrain plug-in più potente tra i due disponibili a listino, ovvero quello con una potenza di sistema di ben 550 CV. Si tratta di un dato notevole che sulla precedente generazione del modello veniva raggiunto soltanto dalla più prestazionali (e non elettrificata) SVR. Nonostante il peso della vettura che in ordine di marcia arriva praticamente a 3 tonnellate, le prestazioni restano di tutto rispetto. Merito in primis della presenza del motore elettrico che assicura una spinta quasi immediata ogni volta che si preme il pedale dell’acceleratore. L’unità elettrica si occupa di garantire la primissima fase di spinta andando così a colmare il ritardo di risposta congenito nei motori sovralimentati. A seguire interviene poi il motore endotermico completando la fase di spinta assicurando una progressione davvero impressionante viste le dimensioni e la stazza della vettura.
Certo, la Range Rover Sport non sarà mai una vera vettura sportiva, nonostante i cavalli a disposizione, ma se si tiene sempre in considerazione la mole della vettura ecco che la dinamica di guida che è in grado di garantire assume tutto un altro valore: l’assetto è a controllo pneumatico e permette di variare l’altezza del modello a seconda delle condizioni della strada o dello stile di guida. Inoltre, il sistema a quattro ruote sterzanti aiuta ad accorciare virtualmente il passo della vettura rendendola così più agile nello stretto e più precisa nei cambi di direzione alle alte velocità. Prestazioni a parte il sistema ibrido permette di percorrere in modalità completamente elettrica circa 65 km in utilizzo reale, a patto naturalmente di avere la batteria completamente carica. E questa è una cosa indubbiamente importante considerando che se invece si viaggia con la batteria scarica e quindi trasformando di fatto la Range Rover Sport in una full Hybrid i consumi salgono notevolmente. Anche se si adotta uno stile di guida parsimonioso e predittivo risulta comunque molto difficile riuscire a registrare medie migliori di 11 l/100 km. Da vera business class, invece, il comfort a bordo, garantito non soltanto dall’ottima taratura dell’assetto, ma anche soprattutto da un livello di insonorizzazione davvero molto elevato.
Range Rover Sport: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono cinque:
SE: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
Dynamic SE: si distingue per i cerchi da 21″ Style 5126 Satin Dark Grey e la ricarica wireless per il telefono.
Dynamic HSE: aggiunge diversi equipaggiamenti, come l’Head Up display, i cerchi da 22″ e i fari Led con proiezione d’immagini.
Autobiography: aggiunge vari elementi di comfort e rivestimenti pregiati, come il rivestimento del padiglione in tessuto scamosciato Ebony SV Bespoke.
SE: include Cerchi in lega 21″ “Style 5126”, Fari pixel a LED con luci diurne caratteristiche, Impianto audio Meridian Sound System, Touch screen da 13,1″, Display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Radio DAB (Digital Audio Broadcast), Android Auto wireless, Apple CarPlay wireless, Remote, Online Pack con Data Plan, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Driver Assist Pack, Portellone ad azionamento elettrico, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 20 regolazioni con funzione memoria e sedili posteriori riscaldabili con reclinazione elettrica, Sedili in pelle Windsor, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Volante completamente in pelle, Finitura in alluminio spazzolato pregiato, Rivestimento del padiglione Ebony/Light Cloud Duo Tone, Extended Leather.
Dynamic SE: aggiunge Cerchi in lega 21″ “Style 5126″ Satin Dark Grey, Volante in pelle con profilo Moonlight, Ricarica dispositivi wireless con amplificatore del segnale telefonico.
Dynamic HSE: aggiunge Cerchi in lega 22” “Style 5127” Satin Dark Grey, Fari a LED digitali con luci diurne caratteristiche e proiezione di immagini, Fibbie delle cinture di sicurezza illuminate, Impianto audio Meridian 3D Surround Sound System, Online Pack con Data Plan, Head-up Display, Sedili in pelle semi-anilina traforata Ebony con interno Ebony.
Autobiography: aggiunge Cerchi in lega da 22″ “Style 5127” Diamond Turned con contrasto Satin Dark Grey, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Specchietto retrovisore interno ClearSight, Sedili anteriori elettrici, riscaldabili e ventilati a 22 regolazioni con funzione massaggio e memoria con poggiatesta con supporti laterali e sedili posteriori riscaldabili e ventilati con reclinazione elettrica con poggiatesta con supporti laterali, Inserti Natural Black, Rivestimento del padiglione in tessuto scamosciato Ebony SV Bespoke, Full Extended Leather SV Bespoke.
Range Rover Sport: perché comprarla
Dimensioni: l’abitacolo spazioso offre centimetri in abbondanza per i passeggeri, mentre la posizione di guida alta permette di dominare la strada.
Motori: l’ampia gamma di motorizzazioni permette di scegliere soluzioni a basso impatto ambientale, ma anche ad alte prestazioni.
Immagine: il look imponente e recentemente aggiornato non fa passare inosservata la Range Rover Sport.
Range Rover Sport: prezzi
Di seguito il listino prezzi della nuova Range Rover Sport, aggiornato a luglio 2025:
La nuova Giulia ha rappresentato l’auto del grande rilancio di Alfa Romeo. Con lei, il marchio di Arese è tornata in gran spolvero nella fetta di mercato riservata alla berline di Segmento B, puntando su uno stile sportivo e personale e riproponendo molti elementi tipici del brand, persi da molti anni. Su tutti, la trazione posteriore. Ora, con il 2023, l’Alfa Romeo Giulia vanta quattro allestimenti e si prepara al debutto del tanto atteso restyling di metà carriera.
Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Alfa Romeo Giulia:
Per festeggiare il suo 115° Anniversario, Alfa Romeo ha presentato in Cina due edizioni speciali per la Giulia, la seconda delle quali si chiama Daytona Tribute. L’edizione sarà costruita in 5 unità e venduta al prezzo di 353.000 yuan, pari a 43.700 euro al cambio attuale. A livello meccanico la Daytona Tribute offre il motore benzina 2.0 Turbo da 280 CV collegato a un cambio automatico ZF a otto velocità, che trasmette 400 Nm di coppia massima, permettendole di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi. Esteticamente, propone cinque varianti di livrea ispirate a quelle della leggendaria 33/2 Daytona, con adesivi sulla carrozzeria, il tetto a contrasto e la numerazione speciale. Diversi elementi in fibra di carbonio, una griglia in nero lucido e fari Matrix LED sono inoltre inclusi. Per quanto riguarda gli interni, infine, l’abitacolo combina sedili sportivi con cuciture in rosso e il tetto in nero con un volante multifunzione con paddle per il cambio.
Alfa Romeo Giulia restyling (2023)
Il tanto atteso restyling di Alfa Romeo Giulia è arrivato. A livello tecnico non ci sono innovazioni all’orizzonte, ma per quanto riguarda l’estetica e la dotazione infotainment le novità sono interessanti. Fra le nuove dotazioni, la prima a farsi notare è la firma ottica ispirata alla Tonale, con tecnologia matrix Led. Debuttano inoltre sulla Giulia 2023 l’Adaptive Front Lighting System, per la regolazione delle luci a seconda della velocità, e il Glare-Free High Beam Segmented Technology, che consente di gestire gli abbaglianti in base al traffico proveniente dal senso opposto. Tornando all’estetica, invece, si segnala la nuova grafica dei fari a Led in coda, dotati di copertura nero lucido e il frontale aggiornato con griglie inedite.
Lato infotainment, il restyling di Alfa Romeo Giulia porta in dote la tanto attesa strumentazione digitale, accessibile tramite display da 12,3 pollici, con interfaccia personalizzabile (Evolved, Relax ed Heritage) in stile Tonale. Ispirata a quest’ultima anche la tecnologia Nft presente sulla nuova Giulia, per certificare i dati e la storia unica del modello che si sta guidando. La gamma di allestimenti, infine, verrà semplificata e sarà composta di 4 varianti chiamate Super, Sprint, Ti e Veloce. La quinta, quella di lancio, porta il nome di Competizione.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 100° Anniversario
Le novità legate al restyling si allargano anche alla Alfa Romeo Giulia più prestazionale a listino: la Quadrifoglio. La più interessante riguarda il motore 2.9 V6 biturbo che ora tocca i 520 CV. Inoltre, il restyling vede l’introduzione della serie limitata celebrativa per i 100 anni del Quadrifoglio Verde, simbolo sportivo della Casa del Biscione. La serie 100° Anniversario è composta da soli 100 esemplari, ognuno dei quali presenta loghi celebrativi e cuciture dorate nell’abitacolo. Di serie, poi, c’è anche l’impianto di scarico Akrapovic e il cambio automatico abbinato ad un nuovo differenziale autobloccante meccanico.
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Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24
Esternamente, l’elemento più distintivo sono i nuovi gruppi ottici Matrix Led ridisegnati, mentre dentro spicca la strumentazione digitale da 12,3″, inserita nel classico “cannocchiale” Alfa Romeo. La personalizzazione della serie limitata si estende ai badge sulle fiancate, alle pinze freno, alle cuciture a vista e ai ricami degli interni, tutti in colore oro. La fibra di carbonio con effetto tridimensionale caratterizza invece la calandra, le calotte degli specchietti, il volante, la plancia e la console centrale. La Giulia Quadrifoglio si conferma un’auto legata alla sua tradizione, con riferimenti al mondo delle corse attraverso lo stesso simbolo sportivo del Quadrifoglio, che debuttò sulle auto prodotte in serie con la Giulia Sprint GT Veloce ed è presente anche sulla monoposto C43 impegnata nel Mondiale di Formula 1.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Carbon Edition
Arriva un’altra edizione limitata per l’Alfa Romeo Giulia: si chiama Carbon Edition e verrà prodotta in 130 unità, al momento destinate solo agli Stati Uniti. Come si può intuire dal nome, questa versione si distinguerà per i vari elementi in fibra di carbonio: dal trilobo Alfa Romeo alle minigonne laterali, dalle calotte degli specchi al diffusore posteriore. Il tutto, poi, coronato dai cerchi specifici da 19″ con pinze dei freni dorate. Gli interni, oltre che per diversi inserti in fibra di carbonio, si caratterizzano per gli inediti sedili rivestiti in pelle rossa e per dotazioni premium come l’impianto audio Harman Kardon e il pacchetto di Adas al completo per la guida assistita di Livello 2. Sviluppata sulla base della versione Quadrifoglio, la nuova serie limitata ne conferma la meccanica costituita dal ben noto 2.9 V6 da 520 CV. I prezzi negli Stati Uniti sfiorano gli 85.000 dollari.
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Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 27
Alfa Romeo Giulia: dimensioni
L’Alfa Romeo Giulia è una berlina sportiva che offre un elevato comfort ai suoi passeggeri. La lunghezza di 4 metri e 64 centimetri regala un abitacolo comodo per quattro persone, molto meno per cinque adulti. Il bagagliaio della Giulia, con una capacità di 480 litri, offre una capienza di tutto rispetto. Larghezza ed altezza misurano rispettivamente 186 e 144 centimetri.
Dimensioni
Lunghezza
4.640 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.440 mm
Passo
2.510 mm
Alfa Romeo Giulia: esterni
Nonostante l’introduzione sul mercato del MY 2021, il look degli esterni della vettura non è stato modificato. Lo stile dell’Alfa Romeo Giulia evidenzia l’anima sportiva della vettura. Il frontale ha un aspetto grintoso senza sfociare nell’esagerato, merito dei fari a sviluppo orizzontale che digradano verso il centro del muso dove spicca, come da tradizione, lo scudetto triangolare con il simbolo dell’Alfa Romeo.
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Alfa Romeo Giulia
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Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Questo elemento, a sua volta, divide in due parti le prese d’aria del radiatore e consente alle due nervature presenti sul cofano di allargarsi fino a convergere elegantemente verso i montati anteriori. La fiancata è pulita, con una linea di cintura alta ed un taglio netto a tre quarti delle portiere anteriori, che regala un buon dinamismo, grazie ad un gioco riuscito di pieni e vuoti. Molto sobrio il lato posteriore dove la parte da padrone la fanno i fari, a sviluppo verticale e dal design affilato, che si integrano molto bene nel portellone. La coda del cofano presenta un accenno di spoiler, mentre la parte inferiore del paraurti è caratterizzata da un estrattore che integra gli scarichi.
Alfa Romeo Giulia: interni
L’abitacolo dell’Alfa Romeo Giulia è un tripudio di eleganza, modernità e richiami al passato. La plancia presenta il contachilometri ed il contagiri inseriti in due elementi distinti con palpebre dedicate e separate dal computer di bordo digitale, mentre alla sinistra degli stessi è presente lo schermo dell’infotainment al di sotto del quale sono presenti i comandi del climatizzatore. La plancia è dominata dallo schermo del sistema di infotainment da 8,8 pollici ora do tato di compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
La leva del cambio è posizionata nel tunnel centrale che delimita nettamente il posto di guida da quello riservato al passeggero e su questo sono posizionate tre rotelle tramite le quali è possibile comandare il sistema DNA, ossia il dispositivo con il quale regolare l’assetto dell’Alfa Romeo Giulia, l’impianto audio ed il sistema di infotainment. Molti gli Adas presenti a bordo che assicurano il Livello 2 di guidaautonoma grazie alla presenza del Driver Attention Assist, il Lane Keeping Assist, l’Active Blind Spot Assist, l’Active Cruise Control, il Traffic Sign Recognition con Intelligent Speed Control, il Traffic Jam Assist e l’Highway Assist.
Alfa Romeo Giulia: motori
Insieme al telaio, l’altro punto forte dell’Alfa Romeo Giulia è dato dalle motorizzazioni disponibili. Tra i motori diesel troviamo il 2.2 litri turbodiesel declinato nelle varianti da 160 e 210 CV. Quest’ultima, inoltre, è dotata di trazione integrale Q4. Per chi preferisce il benzina c’è il 2.0 Turbo da 280 CV, anch’esso in abbinamento alla trazione integrale Q4. Per la sportiva Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è invece presente il 2.9 V6 che scatena ben 510 CV di potenza.
Alfa Romeo Giulia: allestimenti
Nella gamma dell’Alfa Romeo Giulia gli allestimenti previsti in listino sono tre:
Sprint: versione base, soluzione ideale per chi cerca contenuti tech e sportivi.
Veloce: allestimento più sportivo, con caratteristiche aggiuntive e prestazioni migliorate.
Intensa: allestimento che combina eleganza e sportività, offrendo un’esperienza di guida completa.
Sprint: in questo allestimento troviamo in più Sedili in tessuto tecnico con inserti soft-touch, Palette cambio al volante in alluminio, Cerchi in lega da 18″ a turbina, Finiture esterne Dark miron su calandra, terminali di scarico, Blind Spot Monitoring, Specchi retrovisori esterni elettrocromici Ugelli riscaldati.
Veloce: questo allestimento si caratterizza per la presenza di accessori aggiuntivi rispetto a TI quali Sedili Sportivi in pelle, Bloccaggio differenziale posteriore, Sedili anteriori con fianchetti regolabili, Palette cambio al volante in alluminio, Inserti in alluminio, Cerchi in lega da 19″ bruniti diamantati performance, Badge Veloce silver, Cornice cristalli nera lucida, Finiture esterne Dark miron su calandra, terminali di scarico, Paraurti posteriore sportivo specifico Veloce.
Intensa: questo allestimento include cerchi in lega diamantati da 19 pollici, finiture in oro chiaro, interni in pelle e Alcantara con cuciture a contrasto, impianto audio Harman Kardon e un avanzato sistema di infotainment. Esteticamente, spiccano i dettagli in nero lucido, il tricolore sulle calotte degli specchietti e le pinze freno Brembo nere con firma Alfa Romeo dorata
Alfa Romeo Giulia: consumi
Il carattere sportivo dell’Alfa Romeo Giulia si rispecchia nei consumi, almeno per quel che riguarda la versione a benzina. Il 2.0 da 280 CV promette 7,6 Km/l,. La Giulia Quadrifoglio, motorizzata con il V6 da 510 CV, promette di percorrere 10,1 l/100 km. Più parsimoniose le versioni diesel: il 2.2 da 160 CV garantisce di percorrere 5,0 l/100 km mentre si sale a 5,5 l/100 km nella versione da 210 CV abbinata alla trazione integrale Q4.
Alfa Romeo Giulia: perché comprarla
Piacere di guida: la Giulia è dinamicamente una delle migliori berline sul mercato, senza nulla da invidiare a molte sportive anche più blasonate e potenti.
Stile: il design della Giulia esprime sportività e dinamismo e strizza l’occhio a chi è più attento allo stile.
Motori: ampia la gamma di motorizzazioni, con potenze fino a 510 CV
Alfa Romeo Giulia: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Alfa Romeo Giulia aggiornato a luglio 2025:
L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio rappresenta l’auto del ritorno al passato per tutti gli appassionati del Biscione. Una sportiva come non se ne vedevano da anni. Una berlina con un’impostazione tecnica “vecchia scuola”: motore turbo da oltre 500 CV e trazione posteriore, per una dinamica di guida da puristi. Questa è la Giulia più potente di tutte. Un oggetto da custodire gelosamente che un domani, siamo certi, avrà un discreto valore collezionistico.
Ecco la scheda tecnica della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio:
Per festeggiare il suo 115° Anniversario, Alfa Romeo ha presentato in Cina due edizioni speciali per la Giulia, con la prima basata sulla Quadrifoglio: la Giulia Quadrifoglio Speciale Tribute, un omaggio alla storia del marchio nel mondo delle competizioni. La Speciale Tribute si basa sulla versione Quadrifoglio con V6 biturbo di 2,9 litri da 520 CV, trazione posteriore, scatto 0-100 da 3,9 secondi, e propone una livrea esclusiva con carrozzeria gialla e grafiche nere a contrasto, incluso il tetto (colorazione ispirata alla concept 33 Pininfarina Coupé Prototipo Speciale del 1969), vari elementi in fibra di carbonio, un kit carrozzeria sportivo e i loghi specifici. Attualmente, non ci sono informazioni su prezzo e numero di esemplari della Speciale Tribute.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Super Sport (2024)
Arriva una nuova versione speciale per la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Si chiama Super Sport e nasce per omaggiare la prima vittoria della Casa di Arese nella 1000 Miglia del 1928, con la 6C 1500 Super Sport. Prodotta in 275 esemplari si caratterizza per le tinte nere che vanno dalla carrozzeria, i cerchi in lega, le pinze freno e addirittura il logo del Quadrifoglio.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Il powertrain non è stato toccato. Sotto il cofano resta il 2.9 V6 biturbo da 520 CV abbinato al cambio automatico ZF, con il differenziale autobloccante meccanico (derivato dalla Gta) e lo scarico Akrapovic.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: dimensioni
L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio ha delle misure generose, soprattutto in lunghezza, che le garantiscono degli interni spaziosi senza rinunciare a un aspetto sportiveggiante. Grazie al passo da 282 cm, in lungo l’auto misura 4 metri e 65 cm, mentre larghezza e altezza raggiungono rispettivamente i 187 e i 144 cm. Buona anche la capacità del bagagliaio, che ha una capacità di 480 litri con i sedili posteriori in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.650 mm
Larghezza
1.874 mm
Altezza
1.438 mm
Passo
2.820 mm
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: esterni
L’aspetto della Quadrifoglio si distingue da quello delle altre versioni di Alfa Romeo Giulia non solo per la meccanica estrema, ma anche per molti aspetti relativi al design. Un motore con centinaia di cavalli come quello di quest’Alfa ha quindi bisogno di ossigeno ed aria per respirare e rendere al meglio. Perciò, sulla carrozzeria della Quadrifoglio troviamo un gran numero di prese d’aria aggiuntive: dalle aperture presenti sul cofano motore a quelle installate sia sui paraurti che subito dietro i parafanghi anteriori. La calandra, poi, si distingue per la caratteristica mascherina triangolare, ai cui lati vengono posizionati gli affilati fari con luce diurna Led.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Spostando lo sguardo verso la zona posteriore ad attirare l’attenzione è lo sportivissimo spoiler realizzato in leggera fibra di carbonio e gli scarichi che sulla Quadrifoglio sono addirittura quattro. Spazio anche all’aerodinamica, migliorata grazie all’estrattore dell’aria posizionato proprio in mezzo alle due coppie di scarichi. Restando dietro si apprezza sicuramente il look con tanta carrozzeria e poca superficie vetrata, tipico dell’anima sportiva di questa Giulia.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: interni
Aprendo le portiere dell’Alfa RomeoGiulia Quadrifoglio eccoci all’interno di un abitacolo spazioso e curato nei minimi dettagli. I larghi sedili sportivi riscaldabili sono rivestiti in pelle e anche le plastiche sono di prima qualità. La pedaliera in alluminio aggiunge poi un tocco di sportività. Dietro al volante multifunzione si scorge la strumentazione ora digitale ma incastonata nel tradizionale cruscotto a cannocchiale, mentre al centro della plancia spicca uno schermo touch da 8,8″ per il sistema di infotainment con navigatore integrato di serie.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Di serie anche il clima automatico bizona e il sistema audio Hi-Fi con 14 altoparlanti, di cui un subwoofer da 900 W Harman/Kardon. Ma i dispositivi a bordo della Giulia Quadrifoglio non finiscono qui: sono moltissimi anche i sistemi di assistenza e sicurezza. Tra i tanti citiamo: il Cruise Control adattivo, il sistema di monitoraggio precollisione con riconoscimento dei segnali stradali, il sistema di mantenimento della corsia e l’Alfa Chassis Domain Control.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: motori
Sotto il cofano urla a gran voce un motore benzina da 2,9 litri dalla raffinata architettura V6 biturbo, realizzato a quattro mani con i cugini di Ferrari. Gli ingegneri della casa di Maranello hanno così contribuito a spremere i meno di 2,9 litri di cilindrata di questa Alfa Giulia portando a casa una potenza di addirittura 520 CV, condita da una coppia massima che segna i 600 Nm. Numeri che permettono alla Quadrifoglio di sfrecciare a 307 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi. Il propulsore viene abbinato di serie al cambio automatico a 8 rapporti.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: consumi
I 520 CV dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio si traducono in consumi ed emissioni non proprio irrilevanti. Alfa dichiara un consumo di carburante di 10-10,1 litri ogni 100 km, con emissioni pari a 227-228 g/km di CO2. Dati calcolati su ciclo combinato WLTP.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: allestimenti
L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è disponibile in un unico allestimento:
Quadrifoglio
Quadrifoglio: include di serie cerchi in lega da 19” bruniti Quadrifoglio, fari anteriori Bi-Xenon 35 W con Adaptive Frontlight System, fari posteriore bruniti LED, nuovo Alfa Connect Navi 8.8’’ Multitouch (Radio, Navigatore, Mp3, Aux-in, Bluetooth) Apple CarPlay e Android Auto, sistema audio Hi-Fi con 14 altoparlanti, incluso subwoofer 900 W Harman/Kardon, sensori di parcheggio ant/post, retrocamera, accensione automatica anabbaglianti e abbaglianti, clima automatico bizona, Adaptive Cruise Control, Forward Collision Warning, Keyless Entry, Active Blind Spot, Driver Attention Assist, Traffic Sign Recognition, Lane Keep Assist, Traffic Jam Assist, Highway Assist Beam, Intelligent Speed Control, Alfa Chassis Domain Control, Alfa Active Suspension, Alfa Active Torque vectoring, Integrated Brake System, Autonomous Emergency Brake, Wireless Charger, sedili sportivi in pelle, anteriori con regolazione elettrica a 6 vie riscaldati, Volante quadrifoglio in pelle con inserti Alcantara, inserti in fibra carbonio, rivestimenti in pelle, pedaliera sportiva in alluminio, quattro terminali di scarico Quadrifoglio, pinze freno con finitura anodizzata, parabrezza atermico.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: perché comprarla
Stile: l’animo sportivo e di classe della Quadrifoglio si traduce in un auto che si distingue dalla massa per grinta ed eleganza.
Motore: il propulsore V6 biturbo realizzato con Ferrari regala prestazioni impressionanti, per un’esperienza di guida unica.
Tecnologia: l’auto dispone delle migliori tecnologie Alfa Romeo, sia a livello di sicurezza, che di comfort e intrattenimento.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzi
Ecco il listino prezzi dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, aggiornato ad luglio 2025:
Kia EV6 rappresenta un modello strategico per il costruttore coreano, in quanto è proprio lei la prima elettrica del brand. Ma non solo. Lei, infatti, costituisce il primo tassello nella più ampia strategia di elettrificazione che porterà al lancio di molti modelli completamente elettrici nei prossimi anni. Si tratta di un modello “alla spina” dalla natura trasversale, pensato per rispondere alle esigenze di chi cerca un modello capace di assicurare non solo tanto spazio a bordo, ma anche prestazioni di tutto rispetto grazie ad un powertrain capace di erogare fino a 650CV.
Arriva in Italia il restyling della SUV EV6 di Kia, il quale riprende lo stile degli ultimi modelli elettrici della Casa coreana all’anteriore con nuovi gruppi ottici e mascherina, mentre cambiano paraurti e disegno dei cerchi in lega. Al posteriore rimane la fascia rossa che attraversa l’auto a tutta lunghezza, ma i Led al suo interno sono più numerosi e meno spessi. Per quanto riguarda gli interni, l’abitacolo è rimasto sostanzialmente invariato, con il grande schermo ricurvo che integra strumentazione e infotainment e il tunnel centrale sospeso con il selettore della modalità di marcia e la piastra di ricarica per gli smartphone (ora con una potenza massima di 15 Watt). Le novità riguardano principalmente finiture e rivestimenti, nonché il design del volante a due razze. La EV6 si aggiorna inoltre nella tecnologia, con l’introduzione di una nuova batteria da 84 kWh che sostituisce la precedente da 77,4 kWh, assicurando fino a 582 km di percorrenza (secondo il ciclo WLTP). In fatto di powertrain, la nuova EV6 è disponibile con trazione posteriore o integrale.
La prima dispone di un solo motore elettrico con potenze di 170 CV o 229 CV e 350 Nm di coppia, mentre la variante a trazione integrale ha due unità a corrente per 325 CV di potenza massima e 605 Nm di coppia. Due i tagli di batteria: standard da 63 kWh, per un’autonomia dichiarata di 428 km, e la già citata Long Range da 84 kWh, per percorrenze massime dichiarate di 582 e 522 chilometri per le versioni single e dual motor rispettivamente. C’è anche una versione top di gamma denominata GT, che costa 75.850 euro, dispone di due motori elettrici per un totale di 650 CV e 770 Nm di coppia, abbinati alla batteria da 84 kWh, potenza che assicura una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi (con Launch Control) per una velocità massima di 260 km/h e autonomia dichiarata di 450 km, che diventano 550 nell’uso cittadino. La potenza massima di ricarica alle colonnine Hpc è di 258 kW (prima era di 239 kW), per passare dal 10 all’80% di carica della batteria da 84 kWh in 18 minuti.
Kia EV6 restyling (2024)
Tempo di restyling per la Kia EV6, che con l’aggiornamento di metà carriera si rinfresca soprattutto nello stile, senza andare a modificare la parte tecnica della vettura. Dal punto di vista del design è cambiata soprattutto nel frontale, dove ora debuttano nuovi gruppi ottici a Led che nella forma vanno a richiamare quanto giù visto sulla sorella più grande EV9.
Piccole novità anche nella parte posteriore dove resta la sottile striscia luminosa coast to coast, anche se ora è dotata di una grafica interna dei Led leggermente diversa. Più contenuti gli interventi all’interno dell’abitacolo, dove debutta una nuova corona del volante e un’inedita cornice per il doppio schermo sulla plancia. Nessuna informazione, al momento, per quanto concerne la gamma motori che, come dicevamo, potrebbe non subire modifiche.
Kia EV6: dimensioni
Le dimensioni della nuova Kia EV6 sono generose. Con una lunghezza di 4,68 metri ha una notevole presenza su strada, ma l’elemento che più colpisce è il passo che sfiora i tre metri. Questo è reso possibile dai ridotti ingombri costituiti dal powertrain elettrico e assicura un’ottima abitabilità soprattutto a chi viaggia sulla seconda fila di sedili.
Dimensioni
Lunghezza
4.680 mm
Larghezza
1.880 mm
Altezza
1.550 mm
Passo
2.900 mm
Kia EV6: interni
Decisamente minimal gli interni della nuova Kia EV6. Qui la scena è dominata da due schermi affiancati: uno immediatamente dietro il volante preposto alla funzione di quadro strumenti e uno più spostato verso il centro della plancia, dal quale controllare tutte le funzioni del sistema di infotainment. In generale, il livello di qualità percepita a bordo è piuttosto alto. Particolare, poi, il sottile display posizionato nella parte bassa della plancia, dal quale è possibile controllare le funzioni del climatizzatore o le varie “scorciatoie” per attivare le diverse funzioni del sistema di infotainment.
Particolare il volante, con due sole razze, sulle quali sono raccolti i principali comandi del sistema multimediale e dei sistemi di assistenza alla guida. Tra questi spicca anche la presenza dell’HSA 2 che monitora e gestisce la distanza di sicurezza dal veicolo che precede e l’RSPA che permette di effettuare le manovre di parcheggio da remoto attraverso il telecomando della vettura.
Kia EV6: esterni
Sviluppata sulla nuova piattaforma E-GMP, la stessa della Ioniq 5, la nuova Kia EV6 si caratterizza per il design audace, che stacca dal tradizionale linguaggio stilistico del costruttore coreano. Il frontale ha una linea spiovente ed è dominato dalle grandi prese d’aria nella parte bassa del paraurti. Dalla fiancata, invece, si sviluppa una modanatura che sale verso la parte posteriore, unendosi concettualmente ai gruppi ottici con tecnologia Led.
Lo stile degli esterni cambia leggermente in base all’allestimento scelto. Se si opta per il GT Line, infatti, le forme del frontale si fanno più aggressive grazie all’adozione di inedite prese d’aria dalle dimensioni maggiorate. Ma la vera sportività è quella che si esprime con l’allestimento GT.
Kia EV6: motori
La Kia EV6 viene proposta in abbinamento a diversi powertrain abbinati a due tagli di batteria. Con l’accumulatore da 58 kWh è disponibile la versione a motore singolo da 170 CV. Passando alla batteria da 77,4 kWh è possibile scegliere la variante a motore singolo posteriore da 229CV, oppure quella a doppio motore e trazione integrale da 325CV. Al vertice si posiziona la versione GT che con la batteria più potente e il doppio motore elettrico, assicura una potenza di 585 CV e 740 Nm di coppia che le permettono di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 3,5 secondi e di raggiungere i 260 km/h di velocità massima.
Kia EV6: consumi
La Kia EV6 meno potente a listino con la batteria più piccola assicura un’autonomia di 328 km. Questa sale a 528 km nel caso della variante a trazione integrale meno potente e a 506 km per quella da 325 CV. La più potente GT da 585 CV, invece, promette una percorrenza di 424 km. Per quanto concerne il sistema di ricarica, la nuova Kia EV6 può essere ricaricata a colonnine con potenza fino a 350 kW grazie all’architettura a 800 Volt. In appena 18 minuti permette di passare dal 10% all’80% della capacità di stoccaggio della batteria e in quattro minuti e mezzo di recuperano 100 km di autonomia.
Kia EV6: prova su strada
Ci siamo messi al volante della nuova Kia EV6 in allestimento Air e in abbinamento al powertrain costituito dalla batteria da 77,4 kWh, con motore singolo da 229 CV. La prima cosa che si apprezza una volta a bordo della EV6 è l’ottimo livello di insonorizzazione raggiunto dai tecnici Kia. I fruscii aerodinamici sono ridotti ai minimi termini e anche il rumore di rotolamento degli pneumatici è piuttosto contenuto. Buona anche la posizione di guida, ampiamente personalizzabile, mentre la visuale posteriore non è delle migliori per via del lunotto molto inclinato e delle dimensioni generose dei montanti.
Nonostante le molte componenti in comune con la Hyundai Ioniq 5, la Kia EV6 può contare su una dinamica di guida più coinvolgente. L’assetto, pur restando sempre comodo, tra le curve risulta sempre molto “compatto” non cedendo mai troppo il fianco al rollio. Nonostante un peso vicino alle 2 tonnellate, la EV6 resta precisa anche nei trasferimenti di carico più bruschi, con lo sterzo che, pur essendo molto demoltiplicato, resta sempre molto comunicativo. Buona anche la frenata, con un feeling sul pedale sempre molto naturale, anche quando si passa dalla frenata rigenerativa a quella idraulica. Ma ciò in cui la “nostra” EV6 si è maggiormente distinta sono i consumi. Pur senza adottare uno stile di guida troppo parsimonioso e predittivo, siamo riusciti a registrare una media di 16,5 kWh/100 km. Un dato di assoluto rispetto considerando la stazza della vettura e le prestazioni tutto sommato brillanti che sa garantire.
Kia EV6: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono tre:
Air
GT-Line
GT
Air: fari e fanali a led, pompa di calore, sedili e volante riscaldabili, portellone posteriore ad apertura intelligente, ricarica wireless per smartphone e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
GT-Line: aggiunge paraurti sportivi, passaruota in tinta carrozzeria, firma luminosa anteriore a led unita ai fari a led con tecnologia a fascio adattivo intelligente (a matrice) con barra centrale, cerchi da 20 pollici specifici, interni con materiali tecnici, volante sportivo GT-line, rivestimento dei sedili in Kia Tex Delight con inserti scamosciati, sedili anteriori ventilati, riscaldabili e regolabili elettricamente con funzione Relaxation e memoria.
GT: alla dotazione della GT-Line aggiunge sedili dedicati GT riscaldabili e ventilati, l’impianto audio Meridian con 14 speaker, Digital Key 2.0, lettore d’impronte digitali, Head-up Display da 12″, Remote Smart Parking Assist 2 (RSPA 2), monitoraggio angolo cieco, Parking Collision Avoidance Assist (PCA) con rilevamento anteriore, posteriore e laterale.
Kia EV6: perché comprarla
Dimensioni: le misure generose assicurano tanto spazio a bordo.
Tecnologia: tante le soluzioni tech messe in campo da Kia, sia lato powertrain, sia infotainment.
Prestazioni: con potenze di quasi 600 CV gli ingredienti per divertirsi ci sono tutti.
Kia EV6: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia EV6 aggiornato a luglio 2025:
Rispetto alla “sorella” A3 Sportback, Audi A3 Sedan punta su dimensioni più generose e su un design dal carattere più sportivo. Si tratta sostanzialmente della versione a berlina della media dei Quattro Anelli. Condivide con Sportback, contenuti e gamma motori.
Audi completa la gamma italiana della A3 con l’introduzione di una versione a trazione integrale. Si tratta della TFSI quattro proposta nelle tre varianti di carrozzeria disponibili (Sedan, Sportback e Allstreet) e in tre allestimenti. La TFSI quattro adotta il 2 litri turbo benzina da 204 CV e 320 Nm privo di elettrificazione e il cambio automatico doppia frizione S tronic a sette marce abbinato alla trazione integrale quattro. Questa versione raggiunge i 245 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi, mentre il consumo medio Wltp è di 6,8-7,1 l/100 km con 155-162 g/km (questi i valori della Sportback, che differiscono leggermente con le altre varianti di carrozzeria). I prezzi della versione a trazione integrale partono da 47.500 euro.
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada 6
Audi A3 Sedan restyling 2024
Arriva il momento del restyling di metà carriera per l’Audi A3. Si tratta di un restyling piuttosto leggero dal punto di vista estetico. A cambiare nella parte anteriore è il disegno della grande calandra e del paraurti, così come nel posteriore è stato modificato lo stile dell’estrattore. Dentro, invece, è stato rivisto il disegno del tunnel centrale, con un nuovo design per la leva del cambio automatico. Nessuna novità, invece, dal punto di vista tecnico. La gamma motori, infatti, da qui a fine anno si strutturerà sulla falsa riga di quella attuale, rimanendo quindi costituita da unità benzina, diesel e ibride.
Audi A3 Sedan: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Audi A3 Sedan: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Audi A3 Sedan: dimensioni
Rispetto alla generazione precedente, la nuova Audi A3 Sedan cambia notevolmente in termini di lunghezza raggiungendo quota 4 metri e 50 centimetri (quasi 15 cm in più). Rimangono, invece, invariate la larghezza e il passo rispettivamente di 1 metro e 82 centimetri e di 2 metri e 64 centimetri. Con la diminuzione dell’altezza di 2 centimetri, la A3 Sedan mostra così tutta la sua dinamicità con una carrozzeria più filante che mai. L’abitacolo rimane spazioso per 5 persone mentre la capacità di carico del bagagliaio si ferma a 425 litri (45 in più rispetto alla Sportback).
Dimensioni
Lunghezza
4.500 mm
Larghezza
1.820 mm
Altezza
1.416 mm
Passo
2.640 mm
Audi A3 Sedan: esterni
La linea filante e sinuosa della nuova Audi A3 Sedan viene impreziosita da un design sportivo e dinamico. La parte frontale, uguale a quella della sorella Sportback, ospita la grande calandra esagonale a nido d’ape con rifiniture cromate e i gruppi ottici slanciati con tecnologia a LED.
La fiancata è caratterizzata da una grande nervatura che corre dal passaruota anteriore a quello posteriore. Questi, inoltre, risultano particolarmente pronunciati, enfatizzando l’aria di sportività del modello, ulteriormente sottolineata dalla linea discendente del tetto, quasi da coupé. Nella parte posteriore trovano posto un piccolo spoiler e i fari che si sviluppano orizzontalmente.
Audi A3 Sedan: interni
Gli interni della A3 Sedan riprendono il linguaggio stilistico proposto sulla sorella A3 Sportback, con il valore aggiunto dei materiali di buona qualità e un discreto livello di tecnologia. Dietro al volante multifunzione in pelle, spicca l’Audi Virtual Cockpit da 10,25” con cui il conducente può tenere sotto controllo tutte le informazioni sulla marcia. Ad impreziosire l’abitacolo ci pensano, poi, gli inserti alla plancia e al cruscotto in vernice effetto seta grigio platino.
Al centro della plancia, per l’appunto, direzionato leggermente verso il conducente, prende posto lo schermo touchscreen da 10,1” del sistema di navigazione MMI plus con MMI touch affiancato da due bocchette d’aria. Nel tunnel centrale inclinato verso l’alto, invece, è incastonato il selettore del cambio automatico S tronic.
Audi A3 Sedan: motori
Sono sei le motorizzazioni disponibili per la Audi A3 Sedan tra cui una a benzina, due ibride mild hybrid e tre a gasolio. L’alimentazione mild hybrid con sistema a 48 V è disponibile sia con l’1.0 30 TFSI da 110 CV e 200 Nm che con l’1.5 35 TFSI da 150 CV e 250 Nm. La variante più potente a benzina, invece, è la S3 da 310 CV con trazione integrale di serie. Passando ai Diesel, troviamo in ordine crescente il 30 TDI da 116 CV e 300 Nm e il 35 TDI da 150 CV. Anche quest’ultimo è offerto di serie con trazione integrale e cambio automatico S tronic 7 rapporti. A proposito di trasmissione, per concludere, sottolineiamo la presenza dell’opzione manuale a 6 marce solo per i propulsori 30 e 35, sia TFSI che TDI.
Audi A3 Sedan: consumi
I consumi della A3 Sedan variano in base al tipo di motorizzazione scelta. Per le versioni a benzina mild-hybrid, il 30 TFSI consuma 5,9 l/100km ed emette 133 g/km di CO2, mentre il 35 TFSI presenta dati rispettivamente pari a 6,2 l/100km e 140 g/km. Per quanto concerne l’unica versione pura a benzina, la 40 TFSI, i consumi ammontano a 7,4 l/100km, mentre le emissioni di CO2 ammontano a 167 g/km. Lato Diesel, infine, troviamo come al solito valori più contenuti. Il 30 TDI consuma 4,7 l/100km, emettendo 129 g/km di CO2, mentre il 35 TDI consuma 4,6 l/100km ed emette 130 g/km di CO2. Infine, il 40 TDI, vista la potenza maggiore da 200 CV, porta i consumi a 5,9 l/100km e le emissioni di CO2 a 154 g/km.
Audi A3 Sedan: allestimenti
La nuova Audi A3 Sedan viene offerta a listino in 4 allestimenti differenti:
A3 Sedan: la versione di accesso alla gamma vanta una dotazione già ricca e completa.
Business: aggiunge dotazioni di infotainment e sistemi di aiuti alla guida.
Business Advanced: riconoscibile per i cerchi in lega da 18 pollici con design dinamico.
S line edition: la versione top di gamma con assetto sportivo.
A3 Sedan: l’equipaggiamento di serie include Cerchi in lega d’alluminio a 5 razze a W 8 J x 17, Proiettori anteriori in tecnologia LED, Sensore luci/pioggia, Gruppi ottici posteriori alogeni, Specchietto interno schermabile automaticamente, senza cornice, Specchietti di cortesia illuminati, Specchietti retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria regolabili, riscaldabili, ripiegabili elettricamente e con funzione automatica di antiabbagliamento, Telecomando per apertura/chiusura porte senza Safelock, Sicura per bambini ad azionamento elettrico, Parabrezza in vetro atermico, Parabrezza con isolamento acustico, Senza denominazione motorizzazione, Sedili rivestiti in tessuto Index, Poggiabraccia centrale anteriore, Schienale del sedile posteriore ribaltabile, Sedili anteriori normali, 3 poggiatesta posteriori regolabili manualmente, Inserti alla plancia e al cruscotto in vernice effetto seta grigio platino, Cielo vettura in tessuto grigio acciaio, Sterzo elettromeccanico, Volante multifunzione plus in pelle a 3 razze, Climatizzatore manuale, Tappetini anteriori e posteriori in velluto, MMI radio plus, Ricezione radio digitale (DAB), 2 Prese USB-C posteriori, Interfaccia bluetooth, Cruscotto digitale da 10,25″, Predisposizione per sistema di navigazione MMI plus attivabile tramite Functions On Demand, Chiamata di emergenza e assistenza con Audi connect Remote & Control, Assistente agli ostacoli con assistente alla svolta (turn assist), Freno di stazionamento elettromeccanico, Cruise control, Audi pre sense front, Lane departure warning, Sistema di disattivazione dei cilindri “cylinder on demand” (COD), Assetto standard, Start&stop system per il recupero di energia, Kit riparazione pneumatici, Keyless Go, Immobilizer, Airbag anteriori laterali integrati nello schienale, per la testa (proteggono i passeggeri anteriori e dei posti posteriori esterni in caso di collisioni laterali) e airbag centrale (riempie lo spazio tra i sedili anteriori per ridurre l’urto tra guidatore e passeggero in caso di impatto laterale), Disattivazione airbag passeggero anteriore, i-Size per i sedili posteriori laterali, Indicatore perdita pressione pneumatici: indicatore visivo (nel quadro strumenti) e acustico in caso di perdita di pressione su una o più ruote, Attrezzi di bordo, Kit primo soccorso e triangolo di emergenza, con due giubbottini d’emergenza.
Business: aggiunge Sistema di navigazione MMI plus, Audi connect navigation & infotainment, Audi smartphone interface, Climatizzatore automatico bizona, Audi virtual cockpit, Adaptive speed assist (per cambio S tronic con funzione Stop&Go), Sensori di parcheggio posteriori.
Business Advanced: rispetto a Business aggiunge Sistema di ausilio al parcheggio plus con assistente al parcheggio, Cerchi in lega da 18″ a 5 razze in design dinamico, Pacchetto esterno lucido, Battitacchi anteriori con inserto in alluminio.
S line edition: rispetto a Business Advanced aggiunge Sistema di ausilio al parcheggio plus con assistente al parcheggio, Cerchi in lega da 18″ a 5 razze a Y, in look grigio grafite, torniti lucidi, Battitacchi anteriori con inserto in alluminio con logo S illuminato, Audi drive select, Assetto sportivo.
Audi A3 Sedan: perché comprarla
Immagine: il carattere di A3 Sedan è particolarmente elegante e sportivo al tempo stesso.
Spazio: il bagagliaio ha una capienza generosa.
Tecnologia: la dotazione è completa sia dal punto di vista di infotainment che di sistemi di aiuto e assistenza alla guida.
Audi A3 Sedan: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Audi A3 Sedan aggiornato a luglio 2025:
Audi A3 Sedan benzina
Prezzo
TFSI 85 kW
31.950 €
Business TFSI 110 kW S tronic
38.550 €
Business Advanced TFSI quattro 150 kW S tronic
48.800 €
S3
57.850 €
RS3
67.300 €
Audi A3 Sedan Diesel
Prezzo
TDI 85 kW
33.100 €
Business TDI 85 kW S tronic
39.600 €
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare l’Audi A3 Sedan più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.
L’Audi A3 Sportback è forse uno dei modelli più iconici della Casa dei Quattro Anelli ed è per questo che con la quarta generazione, lanciata nel 2020, il marchio tedesco ha regalato alla vettura un listino ancora più ampio, che ora comprende modelli diesel, benzina, ibridi e persino metano. Audi insomma punta a soddisfare le esigenze di tutti i suoi clienti, con propulsori con potenze che vanno da 116 a 400 CV.
Audi completa la gamma italiana della A3 con l’introduzione di una versione a trazione integrale. Si tratta della TFSI quattro proposta nelle tre varianti di carrozzeria disponibili (Sedan, Sportback e Allstreet) e in tre allestimenti. La TFSI quattro adotta il 2 litri turbo benzina da 204 CV e 320 Nm privo di elettrificazione e il cambio automatico doppia frizione S tronic a sette marce abbinato alla trazione integrale quattro. Questa versione raggiunge i 245 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi, mentre il consumo medio Wltp è di 6,8-7,1 l/100 km con 155-162 g/km (questi i valori della Sportback, che differiscono leggermente con le altre varianti di carrozzeria). I prezzi della versione a trazione integrale partono da 47.500 euro.
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e prova su strada
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A3 restyling 2024
Arriva il momento del restyling di metà carriera per l’Audi A3. Si tratta di un restyling piuttosto leggero dal punto di vista estetico. A cambiare nella parte anteriore è il disegno della grande calandra e del paraurti, così come nel posteriore è stato modificato lo stile dell’estrattore. Dentro, invece, è stato rivisto il disegno del tunnel centrale, con un nuovo design per la leva del cambio automatico. Nessuna novità, invece, dal punto di vista tecnico. La gamma motori, infatti, da qui a fine anno si strutturerà sulla falsa riga di quella attuale, rimanendo quindi costituita da unità benzina, diesel e ibride.
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Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Ma la novità principale che porta al debutto il restyling della A3 è rappresentata dall’arrivo dell’inedita versioneAllstreet. Si tratta della variante dal carattere più fuoristradistico del modello. Più alta da terra di 30 millimetri, può anche contare su un look dedicato, che strizza l’occhio al mondo dei fuoristrada.
Audi A3 Sportback: dimensioni
Grazie alla nuova piattaforma MQB l’ultima generazione della Audi A3 Sportback guadagna 3 cm in lunghezza e larghezza, che quindi misurano rispettivamente 434 cm e 182 cm. Restano invariati invece il passo, pari a 264 cm, e l’altezza di 143 cm. Di conseguenza, nemmeno per quanto riguarda la capienza si registrano cambiamenti rispetto al passato: la capacità del bagagliaio va dai 380 litri ai 1.200 litri, che si riducono però a 280-1.100 litri nel caso della variante a metano
Dimensioni
Lunghezza
4.343 mm
Larghezza
1.984 cm
Altezza
1.449 mm
Passo
2.636 mm
Audi A3 Sportback: esterni
Le linee dell’ultima generazione di Audi A3 Sportback staccano con il passato, proponendo forme nette e muscolose. Sul frontale, che è anche la parte ad essere cambiata maggiormente con l’ultimo restyling, è protagonista la grande griglia centrale, ora più bassa e larga, occupando quasi tutta la calandra, lascia spazio solo ai gruppi ottici a Led (a richiesta anche Led Matrix) e a due vistose prese d’aria.
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È la fiancata, però, ad introdurre le novità più di rilievo, con un gioco di superfici concave e convesse che dai passaruota corre lungo la portiera donando grande dinamismo e scolpendo i muscoli dell’A3. Ben riuscito anche il posteriore, caratterizzato dalla presenza di ampi sfoghi d’aria alle estremità del paraurti che sottolineano l’indole sportiva del modello e gli regalano un tocco di aggressività. Non mancano poi, anche qui, i fari con tecnologiaLed.
Audi A3 Sportback: interni
Grande il salto in avanti degli interni rispetto alla precedente generazione, che sono ora più ricercati nello stile e, in generale, trasmettono una maggiore percezione di qualità. Il merito è prima di tutto dell’attenta scelta di materiali e della qualità degli assemblaggi, da sempre marchio di fabbrica di casa Audi. Colpisce, in generale, l’impostazione spiccatamente driver oriented di schermi e comandi, una scelta che mira a massimizzare il coinvolgimento alla guida. Il guidatore ha davanti agli occhi il digital cockpit da 10,25”, mentre al centro plancia troneggia un altro schermo touchscreen da 10,1” del MMI touch.
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Tra gli elementi che più spiccano c’è la leva del cambio automatico: con la trasmissione shift-by-wire presente sui modelli automatici, infatti, la classica leva lascia il posto a un selettore ben più piccolo. A bordo, infine, il costruttore tedesco prevede anche sistemi d’assistenza alla guida e di sicurezza, come il mantenimento della corsia e il Cruise Control Adattivo (anche con funzione start e stop sulle vetture dotate di cambio automatico).
Audi A3 Sportback: motorizzazioni
La nuova generazione di Audi A3 Sportback è caratterizzata da un’ampia gamma di motorizzazioni. Si parte con i benzina: l’accesso alla gamma è rappresentato dal propulsore 30 TFSI, un 4 cilindri da 1,5 litri con 116 CV, ma si può optare anche per il 35 TFSI da 150 CV. Per i più sportivi, poi, c’è la S3 spinta dal 2.0 a quattro cilindri da 333 CV e la cattivissima RS3 da 400 CV.
Le motorizzazioni diesel sono tre, 30 TDI e 35 TDI, tutte basate su un propulsore 4 cilindri da 2,0 litri, declinato in diversi gradi di potenza: questa raggiunge rispettivamente i 116 CV e i 150 CV.
Audi A3 Sportback: consumi
L’ampia disponibilità di motori si ripercuote sui consumi, che possono variare di molto. Il benzina 30 TFSI richiede 5,5-6 litriogni 100 chilometri, dato che nella versione MHEV scende a 5,1-5,6 litri. La 35 TFSI registra un consumo simile, pari a 5,6-6,3 litri ogni 100 km (stesso consumo anche per 35 TSFI MHEV).
Più contenuti i valori dichiarati per i diesel: i propulsori 30 TDI e 35 TDI registrano un dato simile che si attesta sui 4,3-4,8 litri ogni 100 km (poco di più per le versioni con cambio automatico).
Audi A3 Sportback: prova su strada
Audi S3
Con l’aggiornamento di metà carriera, la variante che più di tutte è stata sottoposta ad un restyling è la S3. Non tanto per quanto concerne l’estetica, quanto la meccanica. La sportiva “intermedia” del costruttore tedesco è stata infatti rivista profondamente nella messa a punto generale, con alcuni affinamenti che la rendono ora ancora più coinvolgente da guidare. Nell’ordine, il 2 litri a quattro cilindri può contare su una potenza maggiore, che raggiunge i 333 CV e grazie al lavoro svolto sul sistema di sovralimentazione, può ora contare su una maggiore reattività.
Ma la novità più importante è rappresentata dal debutto del Torque Splitter: il differenziale posteriore ereditato direttamente dalla sorella maggiore RS3 che essendo in grado di distribuire la coppia sulla singola ruota posteriore, regala una dinamica di guida inedita per la S3. Su strada risulta così ancora più precisa e reattiva, con un comportamento più sovrasterzante rispetto al passato, capace di fare la gioia di tutti gli appassionati più “puri”. Ottima poi la spinta del motore, che tira con decisione fino quasi alla zona rossa, ben coadiuvato dal cambio a doppia frizione DSG. Non male nemmeno i consumi (considerando la potenza in gioco) che si attestano tra i 10 e gli 11 km/l.
Audi A3 Sportback: configuratore
La nuova Audi A3 Sportback è disponibile in quattro allestimenti:
Base: rappresenta l’allestimento di partenza.
Business: pensata per chi macina chilometri, ha una ricca dotazione di serie.
Business Advanced: Come la business ma con più contenuti tecnologici.
S Line Edition: è l’allestimento dedicato ai clienti più sportivi.
Base: la versione base offre di serie i fari anteriori a LED, il climatizzatore manuale, la strumentazione digitale con schermo di 10,25 pollici, il sensore luci e pioggia, gli specchietti elettrici riscaldabili e ripiegabili, gli interni in tessuto, il volante in pelle, il bracciolo anteriore, l’impianto MMI radio Plus con servizi Audi Connect e display da 10,1 pollici, il Cruise Control, l’Audi Pre Sense Front e il Lane Departure Warning.
Business: la versione Business, in aggiunta a quella base, offre di serie il Virtual Cockpit, il sistema di navigazione MMI Plus, l’Audi Connect navigation & Infotainment, l’interfaccia per connettere lo smartphone, il climatizzatore automatico, il Cruise Control adattivo con funzione Stop&Go (solo modelli S-Tronic) e i sensori di parcheggio posteriori.
Business Advanced: in aggiunta a Business offre di serie i cerchi di lega da 18 pollici, l’assistente di parcheggio Plus, le finiture esterne in nero lucido e i battitacco di alluminio.
S Line Edition: in aggiunta alla Business Advanced offre di serie l’assetto sportivo, gruppi ottici posteriori Led, i paraurti sportivi, l’Audi Drive Select (ovvero il selettore per le modalità di guida), i cerchi di lega da 18 pollici specifici, le finiture esterne nere e grigio platino e alcuni dettagli di finitura interna dedicati, spoiler posteriore S verniciato nello stesso colore della carrozzeria.
Audi A3 Sportback: perché comprarla
Qualità: con l’ultima generazione la qualità di materiali e assemblaggi è ulteriormente aumentata.
Motori: tante le unità a listino, che vanno dai tradizionali motori a benzina e diesel, fino a quelli MHEV e a metano.
Prestazioni: l’ottima taratura dell’assetto e le notevoli prestazioni rendono la A3 Sportback un modello scattante e piacevole da guidare.
Audi A3 Sportback: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi A3 Sportback aggiornato a luglio 2025:
Dopo decenni di onorato servizio Land Rover ha mandato in pensione la leggendaria Defender, sostituendola con una nuova generazione. Era un compito impegnativo, si trattava di sostituire una vera icona dell’automobilismo, ancora oggi apprezzatissima da tanti appassionati. I tempi cambiano e il costruttore inglese aveva la necessità di realizzare un fuoristrada al passo coi tempi e con le norme sempre più stringenti sia riguardo la protezione degli occupanti in caso d’incidente, sia per le emissioni. Per Defender esistono tre versioni molto differenti per le dimensioni, la 90, la 110 e la 130.
Land Rover ha presentato la Defender Octa Black, allestimento speciale dedicato alla versione più performante del SUV. Il powertrain rimane invariato, con il V8 biturbo da 4.4 litri capace di 635 CV, mentre l’estetica è l’aspetto che ha ricevuto più attenzioni: la carrozzeria della Defender Octa Black è in Narvik Black, il colore più scuro disponibile in gamma: di serie è lucido, ma su richiesta può essere arricchito con una pellicola protettiva opaca. Ci sono poi oltre trenta dettagli esterni rifiniti in varie tonalità di nero, lucido e satinato, dalle protezioni per la scocca alle pinze dei freni, dalla calandra anteriore agli scarichi posteriori. I cerchi di lega, in nero lucido, possono essere da 20 o 22 pollici. All’interno debuttano i rivestimenti in pelle nera con inserti in tessuto Kvadrat, con cuciture scure e motivi traforati sugli schienali. La plancia è in nero satinato, ma su richiesta si può avere con finiture che richiamano la fibra di carbonio. Di serie tutte le novità introdotte con il recente restyling, a cominciare dal nuovo infotainment da 13,1 pollici. Infine, la dotazione di questa versione è completata dall’impianto Meridian da 15 altoparlanti e 700W di potenza, con casse integrate nei sedili anteriori.
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Land Rover Defender restyling 2025
Presentato il restyling della Land Rover Defender, con una serie di piccole novità che interessano tutte le versioni della gamma, le cui motorizzazioni rimarranno invariate però: 90, 110, 130 e la sportiva Octa da 635 CV. Per quanto riguarda gli esterni, cambiano i paraurti anteriori e posteriori con i fendinebbia integrati per tutta la gamma, mentre i motivi del cofano e dei fari anteriori sono stati rinnovati (quelli posteriori invece hanno una nuova finitura opaca). La gamma dei colori disponibili inoltre si arricchisce delle tonalità Woolstone Green e Borasco Grey, mentre per la Octa si aggiungono la colorazione esclusiva Sargasso Blue, a cui si affiancano la finitura Textured Graphite per le plastiche e dettagli in Phosphor Bronze. Infine, entro la fine del 2025, arriveranno anche i wrap in Patagonia White opaco per le versioni con motori V8.
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Per quanto riguarda gli interni invece, la novità principale è lo schermo dell’infotainment da 13,1 pollici collocato sopra la nuova plancia che ospita la leva del cambio e i comandi del climatizzatore, mentre gli spazi interni e la posizione di alcuni vani portaoggetti sono stati rivisti. Un’altra novità riguarda invece la telecamera per il monitoraggio dell’attenzione del conducente, che tiene d’occhio lo sguardo di chi è al volante per assicurarsi che tenga gli occhi sulla strada. Tra gli optional che debutteranno sulla nuova versione vi è il cruise control adattivo per l’off-road, il quale lascia all’auto la regolazione della velocità in base al tipo di terreno e permette al guidatore di concentrarsi soltanto sullo sterzo. La nuova versione non è ancora arrivata in Italia, ma è già in vendita nel Regno Unito con prezzi a partire da 57.135 sterline, pari a poco meno di 70 mila euro.
Defender MY24
Arriva il momento del Model Year 2024 per la Land Rover Defender che porta al debutto qualche piccola novità dal punto di vista estetico e, soprattutto, alcuni interessanti aggiornamenti per quanto concerne la gamma motori. Gli allestimenti disponibili sono ora S, X-Dynamic SE, X-Dynamic HSE, X e V8, ai quali è possibile abbinare diversi pacchetti.
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Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e prova su strada
Debutta anche la nuova serie speciale Sedona riservata al Defender 110, riconoscibile per la verniciatura Sedona Red con cerchi da 22″ in nero lucido, il coperchio della ruota di scorta, il porta attrezzi esterno in tinta e gli interni in pelle Ebony Windsor e tessuto Kvadrat La Sedona. Per quanto concerne i motori, escono di scena le versioni P400 e P400e, sostituite da due nuove plug-in, ovvero la P300e da 300 CV con motore 4 cilindri e la P425e con il V8 5.0 Supercharged.
Defender Octa
La gamma della Land Rover Defender si amplia con l’ingresso a listino della variante più potente di sempre. Si chiama Octa ed è alimentata da un nuovo 4.4 V8 mild-hybrid di derivazione BMW sovralimentato tramite due turbocompressori, capace di sviluppare la bellezza di 635 CV per 800 Nm, sufficienti a spingere questo gigante da oltre 3 tonnellate fino a 250 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 4 secondi netti.
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Cambia anche l’estetica, che per enfatizzare la sportività e l’esclusività del modello, oltre che per supportare le rinnovate prestazioni, punta su carreggiate allargate di 6,8 centimetri., mentre l’altezza cresce di 2,8 centimetri, permettendo alla Octa di superare guadi profondi 1 metro. Rivisti anche i materiali scelti per gli interni, così come inediti sono i sedili con poggiatesta incorporato. Due gli allestimenti a disposizione, con prezzi di 187.000 euro e 205.900euro.
Land Rover Defender: dimensioni
Le differenze tra laDefender 90eDefender 110sono notevoli. Si tratta in entrambi i casi comunque di fuoristrada dagli ingombri abbondanti. La nuovaDefender 130, in aggiunta, garantisce posto per 8 passeggeri, in 3 sull’ultima fila, e un bagagliaio generoso che va dai 389 ai 2.516 litri.
Dimensioni
90
110
130
Lunghezza
4.323 mm
4.758 mm
5.360 mm
Larghezza
2.008 mm
2.008 mm
2.008 mm
Altezza
1.974 mm
1.967 mm
1.970 mm
Passo
2.587 mm
3.022 mm
3.022 mm
Land Rover Defender: interni
Se gli esterni sono tutti nuovi, ancora di più lo sono gli interni, a rendere Defender un fuoristrada decisamente comodo e appagante, non più soltanto un mezzo per muoversi sui terreni più difficili. La plancia è moderna e presenta tutti i più recenti gadget. Davanti al guidatore trovano posto gli strumenti con i classici indicatori analogici che però a richiesta possono essere digitali. Al centro spicca il touchscreen da 10 pollici per comandare il sistema di infotainment e che fa vedere le immagini del ClearSight Ground View, il sistema di telecamere che permette di vedere il terreno di fronte, come se non ci fosse il cofano a ostacolare la vista.
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Le finiture sono di pregio e Land Rover prevede poi una grande quantità di personalizzazioni. Ad assistere chi guida troviamo di serie il mantenimento della corsia, la frenata automatica d’emergenza, la surround camera 3D, oltre al sistema che adatta trasmissione sospensioni e acceleratore alla guida fuoristrada.
Land Rover Defender: esterni
Il compito di rinnovare completamente l’iconica linea di Defender era difficile, ma possiamo dire senza dubbio che Land Rover sia riuscita nell’intento. I puristi del marchio potranno non essere dell’avviso, ma ritroviamo attualizzati tutti i temi che hanno reso celebre Defender. Il fuoristrada inglese è disponibile nella versione 90 con tre porte e nella più lunga versione 110 con cinque porte. Partiamo dal frontale, i fari pur se inglobano tutte le recenti tecnologie LED mantengono la classica forma circolare. Il muso è imponente e squadrato, senza gli spigoli della precedente, il cofano mantiene una vistosa bombatura e il paraurti presenta rinforzi a proteggere la meccanica.
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La vista laterale conferma la possanza di Defender, spiccano i grandi e squadrati passaruota che possono ospitare diverse misure di pneumatici e cerchi. Per gli appassionati segnaliamo i cerchi in acciaio bianchi riservati alle versioni base che ci proiettano subito nell’avventura. La fiancata è imponente e piuttosto lineare con i montanti verticali che incorniciano l’ampia vetratura completata dai piccoli vetri alle estremità del tetto. Sono disponibili pacchetti di accessori pensati per l’uso più avventuroso, che prevedono attrezzature poste sul tetto e sulla terza luce laterale in pieno stile off-road. Al posteriore spicca la ruota di scorta attaccata al portellone al solito incernierato di lato, le sofisticate luci LED, il notevole sviluppo in larghezza di Defender, più evidente che nella vista frontale. Ampio come logico il paraurti.
Land Rover Defender: motori
Modernità anche nel reparto motori, alla ricerca evidente di prestazioni elevate, superiori alla vecchia generazione, pur con consumi ed emissioni non preoccupanti. Il modello 90 ha quattro motori fra benzina e diesel, sei per il 110. Partiamo dai diesel, tutti con tecnologia mild-hybrid e basati su un sei cilindri in linea da tre litri di cilindrata da 200 CV (D200 MHEV), 249 CV (D250 MHEV) e 300 CV (D300 MHEV). Oltre a questo, la versione 110 prevede il tre litri sei cilindri con tecnologia mild-hybrid da ben 400 CV (P400 AWD MHEV) e un due litri quattro cilindri benzina abbinato ad un sistema plug-in hybrid per totali 300 CV. A questo si aggiunge anche il P425 plug-in con motore V8 da 425 CV. La trasmissione è naturalmente integrale con possibilità di bloccaggio dei differenziali, il cambio è automatico a otto rapporti e prevede anche le ridotte. Non ultimo, i nuovi modelli P525, disponibili sulle versioni 90 e 110, danno accesso all’unico motore benzina a listino senza alcun sistema di elettrificazione: 5.0 V8 da 525 CV Supercharged, il più potente nella gamma Defender, capace di completare lo “0-100” in soli 5,4 secondi.
Land Rover Defender: consumi
La massa imponente, la trazione integrale, la configurazione aerodinamica fanno sì che i consumi di Defender siano piuttosto elevati. I diesel nella versione 90 registrano un consumo medio di 8,6 litri ogni 100 chilometri secondo il ciclo WLTP, emettendo 226 grammi di CO2 a chilometro. Al P400 servono 11,0 litri ogni 100 km, e le sue emissioni sono di 251 grammi di CO2 a chilometro. Leggermente più alti i dati della versione 110: i diesel totalizzano 8,8 litri per 100 chilometri con 230 grammi di CO2. Meglio fa il P400 con 11,2 litri e 255 grammi di CO2. Interessanti i dati comunicati riguardo all’ibrido plug-in P400e, solo 3,3 litri di benzina ogni 100 chilometri e 74 grammi di CO2 emessa. La più impegnativa versione V8 ha invece una percorrenza di 14,8 l/100km, con rispettive emissioni di C02 di 334 g/km.
Land Rover Defender: prova su strada
Ci siamo messi al volante della Land Rover Defender più cattiva di tutte, ovvero quella spinta dal poderoso propulsore V8. Si tratta di un otto cilindri sovralimentato tramite un compressore volumetrico, capace di sviluppare una potenza massima di 525 CV per 625 Nm di coppia. Numeri impressionanti che anche a fronte di una stazza vicina alle 3 tonnellate, assicurano alla defender più “pazza“ che ci sia prestazioni di tutto rispetto. Per scattare da 0 a 100 km/h, infatti, le bastano 5,4 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 240 km/h. Per gestire tutta questa potenza, ovviamente, i tecnici inglesi sono intervenuti soprattutto sull’assetto e sullo sterzo. Il primo può fare affidamento su sospensioni pneumatiche capaci non soltanto di modificare l’altezza della vettura, ma anche di assicurare un contenimento di quelli che sono i movimenti della scocca, anche quando si alza il ritmo tra le curve, contesto nel quale viene in aiuto uno sterzo molto preciso se si tiene in considerazione quello che è l’indirizzo di impiego originale del modello ovvero il fuoristrada.
E ciò che colpisce più di tutto è proprio come questa Defender in abbinamento il propulsore a otto cilindri riesca comunque ad essere estremamente sfruttabile anche lontano dall’asfalto. Questo grazie a tutta una serie di impostazioni appositamente tarate per la guida offroad. Certo, per godere di prestazioni così estreme su un’auto del genere occorre scendere a patti con qualche compromesso, uno su tutto i consumi, che in condizioni di guida normali si attestano intorno ai 6 km/l. Prestazioni e dinamica di guida a parte, per distinguere la Defender V8 da tutte le altre a listino occorre fare attenzione ai piccoli particolari. Negli esterni spicca la presenza di quattro terminali di scarico nella parte posteriore della vettura, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega dietro i quali si nascondono enormi dischi freno che all’anteriore sono morsi da pinze in monoblocco a sei pompanti. Dentro invece si respira la stessa atmosfera curata e lussuosa di tutte le altre Defender in gamma, dalle quali la V8 si distingue per la presenza della corona del volante rivestita in Alcantara. Insomma, la Defender V8 è davvero un’auto fuori dagli schemi, ma che rappresenta una valida alternativa ad altri modelli nati per il fuoristrada ma dotati di enormi motori da oltre 500 CV. Uno su tutti, la Mercedes G 63 AMG.
Land Rover Defender: allestimenti
Land Rover Defender è disponibile in quattro allestimenti:
S: si caratterizza per i cerchi da 19 pollici e i sedili in pelle.
X Dynamic SE: riconoscibile per la firma ottica a LED con tecnologia Matrix.
X Dynamic HSE: il top dell’offerta spicca soprattutto per la più completa fra le suite di aiuti alla guida.
Dynamic X: edizione limitata dedicata al 75esimo anniversario del celebre fuoristrada inglese.
S: cerchi 18″ Style 5093 in Gloss White, acciaio, ruota di scorta di dimensioni normali, Fari a LED, Luci di coda a LED, Livellamento manuale dei fari, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Sedili anteriori parzialmente elettrici a 8 regolazioni, Sedili rivestiti in tessuto Ebony con interni Ebony/Ebony, Volante standard, Passaggio nell’abitacolo, Leva del cambio standard, Impianto audio, Touch screen da 10″, Indicatori analogici con display TFT centrale, Android Auto™, Apple CarPlay®, Pacchetto online con Data Plan, Pivi Pro, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Cruise Control con limitatore di velocità, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio a 360⁰, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi), Fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), Keyless entry, Sedili anteriori parzialmente elettrici a 12 regolazioni, Sedili rivestiti in pelle goffrata Ebony con interno Ebony, Volante in pelle, Console centrale con bracciolo, Leva del cambio in pelle, Base integrata Click and Go.
X Dynamic SE: in più rispetto a S cerchi 20″ a 5 razze “Style 5094” in Gloss Sparkle Silver, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Livellamento automatico dei fari, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Impianto audio Meridian™ Sound System, Blind Spot Assist Pack.
X Dynamic HSE: in più rispetto a SE, cerchi 20″ a 5 razze “Style 5098” in Gloss Sparkle Silver, Tetto panoramico scorrevole, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 14 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 4 regolazioni, Sedili in pelle Windsor Ebony con interni Ebony, Volante in pelle Windsor, Driver Assist Pack (che include Controllo adattivo della velocità di crociera Blind Spot Assist Monitoraggio uscita in sicurezza Rear Collision Monitor Monitoraggio del traffico in retromarcia).
Dynamic X: aggiunge 20″ “Style 5098″, Grasmere Green, Ruota di scorta di dimensioni normali, Pneumatici per il fuoristrada, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Luci di coda a LED, Livellamento automatico dei fari, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Illuminazione dell’abitacolo premium, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 14 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 4 regolazioni, Sedili in tessuto Resist Ebony con interni Ebony, Volante con rivestimento Dinamica, Volante riscaldabile, Box frigo nella console centrale anteriore, Leva del cambio in Resist, Touch screen da 11,4”, Impianto audio Meridian™ Sound System, Head-up Display, Android Auto™ wireless, Apple CarPlay® wireless, Pacchetto online con Data Plan, Pivi Pro, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio a 360⁰, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi), Blind Spot Assist Pack.
Land Rover Defender: perché comprarla
Capacità offroad: la Defender, anche in questa nuova generazione è una delle regine del fuoristrada.
Stile: l’ultima generazione della Defender è diventata molto più modaiola e non sfigura nemmeno nelle vie del centro.
Motori: ampia l’offerta di motori, anche elettrificati.
Land Rover Defender: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Land Rover Defender aggiornato a luglio 2025:
L’elettrificazione ormai sta diventando un nuovo punto di partenza per le Case automobilistiche che stanno ampliando e modificando le gamme dei loro prodotti con modelli a impatto zero. Lo dimostra anche Ford che, nella sua strategia di elettrificazione, ha scelto di utilizzare uno dei nomi più iconici della sua storia per il lancio della sua prima vettura 100% elettrica: Mustang. In realtà il nome del modello è Mustang Mach-E e ha poco se non nulla in comune con la famosa pony car americana. Si tratta, infatti, di un crossover a zero emissioni che fa dell’abitabilità, della tecnologia e delle emissioni zero i suoi punti di forza. La vettura viene proposta con diversi powertrain a trazione posteriore o integrale con potenze da 269 a 487 CV.
Ford ha presentato il Model Year 2025 della Mustang Mach-E per l’Europa. Tra le principali novità vi sono: aggiornamenti estetici sportivi, maggiore spazio abitativo e una nuova pompa di calore per ottimizzare il consumo energetico, soprattutto a temperature più rigide. La nuova edizione della Mach-E si riconosce da subito per una spiccata personalità data da tre nuove colorazioni per la carrozzeria: Velocity Blue, Rosso Molten Magenta e Terrain Sand. All’anteriore è stato aggiunto uno splitter verniciato di colore nero e, esclusiva del modello GT, si può avere anche una nuova griglia frontale dal design aggressivo, anch’essa di colore nero. I cerchi in lega che prima erano dedicati alle versioni Premium diventano di serie anche per il modello base, mentre per le versioni Premium si aggiungono ora ampi cerchi da 19 pollici verniciati di nero per un look deciso e sportivo.
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All’interno, oltre alla rinnovata interfaccia SYNC 4A dell’infotainment, il selettore del cambio è stato spostato dal tunnel centrale e ora trova posto nella colonna dello sterzo, mentre i comandi di tergicristalli e gli indicatori di direzione si trovano ora integrati in un nuova leva multifunzione “Superstalk”. Cambiamento sottile, ma che contribuisce all’ottenimento di maggiore spazio e un design decisamente più pulito. Infine, mentre le motorizzazioni e le prestazioni rimangono le stesse, con il MY 2025 è stata aggiunta una nuova pompa di calore che permette un riscaldamento dell’abitacolo più efficiente dal punto di vista energetico. Riducendo lo stress portato alla batteria, questa pompa di calore può contribuire ad un aumento dell’autonomia della vettura.
Ford Mustang Mach-E Rally (2023)
Negli Stati Uniti sta per arrivare la nuova Ford Mustang Mach-E Rally, che si dovrebbe porre al vertice della gamma dell’elettrica a Stelle e Strisce. Per il momento non si conoscono ancora dettagli sulla potenza complessiva del SUV elettrico, che dovrebbe essere commercializzato negli USA a partire da gennaio 2024, ma i pochi dati disponibili ci fanno già capire che si parla di numeri da supercar: la coppia raggiunge gli 881 Nm. Ovviamente, a risentire di questa potenza è l’autonomia, che su questa versione si dovrebbe fermare a 400 km.
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La Mustang Mach-E Rally si distingue poi per l’assetto rialzato da 20 mm, le sospensioni MagneRide, l’impianto frenante Brembo, i cerchi da 19″ racing con pneumatici Michelin CrossClimate2. Inoltre diversi equipaggiamenti da corsa sono di serie, come i sedili sportivi Ford Performance, lo spoiler posteriore maggiorato e lo splitter anteriore specifico. Inedito anche il disegno della mascherina, con fendinebbia LED integrati. Di serie anche la modalità Rally Sport, che permette di massimizzare la tenuta di strada anche in condizioni di terreno scivoloso o fuoristrada. I prezzi per il mercato USA partono dai 65.000 dollari (quasi 61.000 euro al cambio attuale).
Ford Mustang Mach-E: dimensioni
Sviluppata sulla piattaforma Global Electrified 1 (GE1), una versione modificata della C2 di Focus e Kuga e prodotta in Messico, la Ford Mustang Mach-E propone dimensioni in linea con quelle del segmento C dei SUV. La lunghezza misura 4,71 metri, la larghezza 188 cm e l’altezza 162 cm. Quello che più impressiona di questa vettura, però, è il passo che raggiunge quasi i 3 metri di lunghezza (2,97 per la precisione). Un dato che ha permesso ai tecnici della Casa americana di lavorare a fondo sull’abitabilità interna della vettura che è in grado di ospitare nella zona posteriore 3 persone anche di statura medio-alta. Buona anche la capacità di carico che va da un minimo di 402 litri ad un massimo di 1.420litri reclinando i sedili posteriori, a cui si aggiungono 100 litri nel vano bagagli anteriore
Dimensioni
Lunghezza
4.713 mm (GT: 4.743 mm)
Larghezza
1.881 mm
Altezza
1.624 mm (GT: 1.613 mm)
Passo
2.984 mm
Ford Mustang Mach-E: esterni
Il design esterno della Mustang Mach-E si differenzia da quello dei modelli precedenti dando vita ad un nuovo percorso stilistico, come dimostra l’inedito disegno dei fari anteriori a Led. Guardando attentamente il crossover 100%elettrico, però, è possibile notare alcuni dettagli stilistici che richiamano quelli della famosa sportiva americana.
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Tra questi spiccano il frontale aggressivo che abbandona la griglia anteriore per la mancanza del motore termico da raffreddare, le linee filanti che scorrono lungo tutta la lunghezza della vettura creando superfici pulite a favore di una migliore efficienza aerodinamica e il tetto rastremato. Il richiamo al passato lo si nota anche nei gruppi ottici posteriori nei quali spiccano le famose tre strisce verticali.
Ford Mustang Mach-E: interni
Anche gli interni della Ford Mustang Mach-E si distinguono dallo stile dei modelli ad alimentazione tradizionale della Casa americana. Oltre all’utilizzo di materiali di qualità e a rifiniture ben curate, la plancia è ricca di soluzioni tecnologiche. Dietro il volante marchiato con il famoso stemma del pony americano si trova incastonato nella plancia il cruscotto digitale da 10,2” che mostra la strumentazione e le informazioni di guida.
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Ma quello che più attira l’attenzione è il grande schermo da 15,5” del sistema di infotainment sospeso verticalmente nella zona centrale della consolle. Quest’ultimo è equipaggiato con il software SYNC4A, disponibile al momento solo sulla Mustang Mach-E, che consente gli aggiornamentiOTA, la compatibilità wireless di Apple CarPlay e AndroidAuto e numerose altre funzioni.
Ford Mustang Mach-E: motori
La Ford Mustang Mach-E conta su una gamma esclusivamente elettrica, con vari livelli di potenza e tagli di batteria. La versione entry-level Mach-E è dotata di un motore elettrico al posteriore da 269CV, alimentato da batteria da 72 kWh). La stessa batteria può anche essere abbinata al doppio motore e alla trazione integrale, con un propulsore di potenza complessiva di 315 CV in questo caso.
Chi cerca prestazioni ancora migliori, però, può scegliere i modelli Extended Range con pacco batterie da 91 kWh: in questo caso, si parte con la versione a trazione posteriore da 294 CV e si sale di potenza con le varianti a 4 ruote motrici da 351 CV e 487 CV. In questo ultimo caso, le prestazioni si avvicinano a quelle di una supercar: l’accelerazione 0-100 km/h avviene in appena 3,8 secondi.
Ford Mustang Mach-E: consumi
Trattandosi di un veicolo elettrico, più che concentrarci sui consumi conviene prendere in analisi l’autonomia della Ford Mustang Mach-E. Secondo quanto dichiarato dalla casa, le versioni Standard Range con batteria da 72 kWh possono percorrere con una sola ricarica fino a 440 km nel caso si scelga la trazione posteriore e 400 km con trazione integrale. Numeri che si alzano per i modelli Extended Range con batteria da 98,8 kWh: la Mach-E RWD da 294 CV dovrebbe contare su un’autonomia di ben 600 km, mentre per le più prestanti versioni da 351 e 487 CV il dato si abbassa a 550 km e 490 km rispettivamente.
Per quanto riguarda i tempi di ricarica, le versioni Standard Range possono essere ricaricate con colonnine da 115 kW, passando dal 10 all’80% di carica in 38 minuti. I modelli Extended Range, invece, possono sfruttare caricatori da 150 kW per fare il pieno di energia (sempre dal 10 all’80%) in 45 minuti.
Ford Mustang Mach-E: prova su strada
Ci siamo messi al volante della Ford Mustang Mach-E nella versione X, ovvero quella intermedia all’interno della gamma in termini di potenza e, forse proprio per questo, rappresenta la scelta a nostro avviso più equilibrata. Grazie alla batteria da oltre 98 kWh (88 quelli netti) si riesce a fare tanta strada. Al di la del dato comunicato dal costruttore, ne l corso del nostro test siamo riuscita a percorrere circa 400km con un “pieno” di energia. Un dato tutto sommato positivo considerando la potenza in gioco e, soprattutto, il fatto che molto spesso l’abbiamo sfruttata tutta.
Già perché nonostante le generose dimensioni e la massa non proprio da peso piuma, la Mustang elettrica può contare su una dinamica di guida davvero molto coinvolgente. Dei due motori, montati uno per assale, quello posteriore è sempre quello dominante nella spinta e questo si traduce in un comportamento tendenzialmente sovrasterzante in curva. Ed è proprio tra le curve che si apprezza a fondo il feeling con lo sterzo, sempre molto preciso e diretto e proprio alla luce di questo, forse avremmo preferito un assetto un po’ più rigido. Certo, questo avrebbe compromesso un po’ il comfort, ma a nostro avviso con una dinamica del genere sarebbe stato uno piccolo scotto che avremmo pagato volentieri. Detto questo, i 351 CV ci sono tutti e si sentono eccome, occorre imparare ad approcciare il gas con una certa delicatezza soprattutto le prime volte, anche se va detto, in questo vengono in aiuto le varie modalità di guida disponibili, che rendono la risposta dell’acceleratore più “dolce”. Cosa invece non abbiamo apprezzato molto è il feeling sul pedale del freno, sempre un po’ troppo brusco e poco modulabile.
Ford Mustang Mach-E: allestimenti
La Ford Mustang Mach-E è disponibile in tre versioni:
Mach-E: rappresenta il modello di accesso alla gamma, disponibile esclusivamente nella versione Standard Range a trazione posteriore.
Premium: si distingue per i cerchi in lega da 19″ e dotazioni premium come l’impianto audio Bose.
GT: versione top di gamma, con un equipaggiamento ricchissimo e due motori che sprigionano fino a 487 CV.
Mach-E: di serie Cerchi in alluminio da 18″, Fari anteriori riflettori a LED con luci diurne LED, Fari anteriori livellabili, Fari automatici (on/off) e abbaglianti automatici, Luci LED posteriori, Fendinebbia posteriori, Freni a disco anteriori/posteriori, Sospensione posteriore multilink, Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore, Climatizzatore automatico bi-zona, SYNC 4 con TouchNav 15,5″, radio DAB 6 altoparlanti, comandi audio al volante, Modem integrato (con Stolen Vehicle Service – servizi per veicoli rubati in EU), Telecamera posteriore 360°, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Pre Collision Assist (radar+camera), Forward Collision Warning (avviso pericolo urto frontale); frenata di emergenza automatica, Evasive Steer Assist e Intersection Assist, Ford CO-PILOT 360 ASSIST, Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Traffic Sign Recognition, Assistenza alla frenata in retromarcia, Intelligent Speed Assist, BLIS (monitoraggio angolo cieco) con Cross Traffic Alert e Secondary Warning System, Lane Keeping System, Monitoraggio stanchezza conducente, Highway Assist, Controllo di trazione e stabilità, E-shifter: cambio con selettore rotativo, Freno di stazionamento elettronico con funzione Autohold, Electronic Brake Boost con funzionalità di frenata post impatto, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Airbags, Serrature per porte posteriori a prova di bambino, Rilevatore cinture di sicurezza (guidatore e passeggero), Cinture di sicurezza posteriori e cintura per le spalle del sedile posteriore centrale, Sistema di chiusura posteriore per bambini ISOFIX, MyKey – chiave personalizzabile, Antifurto perimetrale con allarme acustico, Immobilizzatore motore “Securilock”, eCall – chiamata di emergenza, Sedili anteriori riscaldati e reclinabili manualmente a 6 vie, Volante in Sensico riscaldabile, Inclinazione manuale e volante telescopico, Supporto per ricarica wireless dello smarthphone, Portellone manuale, Spoiler posteriore, Frunk (bagagliaio anteriore), Apertura portiere con sistema E-Latch, Parabrezza laminato, Ganci di traino anteriori, Pre-pack di traino, Retrovisori esterni neri ripiegabili elettricamente con proiezione logo Mustang, Specchietto retrovisore con oscuramento automatico (elettrocromatico), Appendiabiti posteriore lato conducente, Battitacco porta anteriore, Bracciolo posteriore con portabicchieri, Console anteriore con bracciolo, due portabicchieri e quattro prese USB (tipo A e tipo C), Luci di cortesia posteriori, Console al tetto con illuminazione della prima fila, Lampada per vano di carico (parete laterale), Presa 12V (area di carico e console principale), Finestrini elettrici “one-touch” up/down (guida- passeggero/posteriore), Vetri posteriori oscurati, Phone as a Key (Smartphone come chiave), Parabrezza riscaldato, sbrinamento posteriore e tergicristalli automatici con sensore pioggia, Sistema di filtrazione dell’aria e bocchette di areazione seconda fila, Computer di bordo.
Premium: aggiunge Cerchi in lega da 19″, Abbaglianti automatici con sistema Glare Free, B&O Premium Sound System con 10 altoparlanti e subwoofer (solo versioni AWD), Portellone ad apertura automatica (solo versioni AWD), Pinze freno rosse, Sedili anteriori con regolazione elettrica a 8 vie, Sedile anteriori con regolazione lombare elettrica, Luci LED ambientali multicolori, Memoria avanzata tramite pulsanti soft SYNC (con sedili e specchietti Memory con interruttori rigidi).
GT: la versione top di gamma della Mach-E aggiunge Cerchi in alluminio pressofuso da 20″, Tetto panoramico fisso, Freni Brembo da 19” con pinze esclusive, Volante sportivo riscaldabile avvolto in pelle scamosciata Miko, Sedili sportivi Ford Performance.
Ford Mustang Mach-E: perché comprarla
Dotazione: anche il modello di accesso alla gamma è ben accessoriato e include numerosi sistemi di assistenza alla guida.
Abitabilità: gli interni della Mustang Mach-E offrono tanto spazio, anche nella zona posteriore.
Elettrica: grazie al suo powertrain elettrico, la Mach-E assicura ottime prestazioni e un basso impatto ambientale.
Ford Mustang Mach-E: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Ford Mustang Mach-E aggiornato a luglio 2025:
La Renault 5 elettrica non è ancora arrivata in circolazione ma già se ne vede una variante da sparo. Si chiama Alpine A290 ed è stata presentata ufficialmente durante l’ultima edizione del Goodwood Festival of Speed. La piccola elettrica della Casa francese è stata sottoposta a una cura vitaminizzante da parte del reparto sportivo di Dieppe, che ora è diventato vero e proprio marchio a sé.
Alpine, con questa A290, dà il via definitivo alla rivoluzione elettrica che porterà alla creazione di un’intera gamma di veicoli a zero emissioni da qui al prossimo futuro. Ma torniamo alla A290: due volumi a batteria che omaggia, nelle forme, le famose Renault 5 Turbo che tanto successo riscossero nelle competizioni motoristiche, rally in testa, nella prima metà degli Anni ’80. Ma torniamo al presente. Anzi, al futuro, visto che la A290 arriverà solo a fine anno.
Alpine ha presentato la versione per le competizioni ad emissioni zero della sua compatta sportiva, la A290 Rallye. La vettura, pensata per i rally, sarà costruita a Dieppe con prezzi a partire da 59.900 euro. Il debutto in gara è previsto per la fine dell’anno, mentre presto saranno svelati dettagli dei servizi offerti ai clienti, come per esempio l’infrastruttura dedicata di ricarica sui campi di gara. La Rallye è stata sviluppata secondo i regolamenti FIA partendo dalla A290 GTS stradale come base. Il powertrain elettrico da 220 CV è rimasto quello di serie, ma è previsto un nuovo differenziale autobloccante firmato ZF abbinato alla trasmissione rinforzata. L’impianto frenante monta dischi anteriori da 350 mm con pinze a sei pistoncini, ABS da corsa e il freno a mano idraulico, mentre l’assetto è firmato ALP Racing ed è regolato per sfruttare al massimo i pneumatici da corsa Michelin Pilot Sport A su cerchi Evo Corse 8×18 pollici. Infine, è stato sviluppato per la Rallye un sistema audio esterno che riproduce un suono specifico per la vettura, correlato con la posizione dell’acceleratore e con la velocità.
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Alpine A290: dimensioni
Derivata dalla Renault 5 elettrica, la Alpine A290 ne riprende lo stile, le dimensioni e le proporzioni, reinterpretandole in chiave sportiva. L’auto ha una lunghezza di 3,99 metri (la R5 elettrica si ferma a 3,92) e, rispetto anche alla R5 è anche più larga: 1,82 metri contro 1,77. L’auto è alta 1,52 metri e ha un passo di 2,53 metri. La R5, che ha una diversa geometria delle sospensioni, arriva a 2,54.
Compatta ma spaziosa, grazie alla piattaforma “only-electric” ha passo oltre i 2,5 metri e parecchi centimetri anche per chi siede dietro, in relazione a una lunghezza generale che non tocca i 4 metri.
Lunghezza
3,990 mm
Larghezza
1,820 mm
Altezza
1.520 mm
Passo
2.540 mm
Bagagliaio
326/1.106 litri
Alpine A290: esterni
La Alpine A290, come l’elettrica da cui deriva, rimanda nell’aspetto alla Renault 5 che la Casa della Losanga ha presentato nel 1972 e ha tenuto in commercio fino al 1984. Il look retrò è reinterpretato in chiave moderna attraverso una serie di dettagli come i fari (anteriori e posteriori) Full Led o la cura aerodinamica che si evince dalla forma dei paraurti, delle fiancate e del tetto, con spoiler integrato.
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Alpine A290: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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La A290 sottolinea l’indole sportiva attraverso paraurti maggiorati con prese d’aria dedicate, carreggiate allargate con nuovi stampaggi sulle fiancate e una firma luminosa a X che è ripresa sia dai proiettori principali sia dai fendinebbia (rimando anch’essi alla R5 Turbo che corse nel Mondiale Rally con Jean Ragnotti e una manciata di altri talentuosi piloti). Tra gli elementi caratteristici ci sono anche i cerchi bicolori dal disegno davvero insolito con motivo “squadrato” soprannominato snowflake (fiocco di neve).
Alpine A290: interni
Dentro la Alpine A290 ha un’impostazione più orientata al futuro. Come la maggior parte delle auto moderne anche la “piccola peste” di Dieppe ha una plancia occupata per buona parte da un pannello verticale che contiene due monitor. Quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione e quello centrale – con tecnologia touch – è dedicato all’infotainment.
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L’auto ha rivestimenti sportivi esaltati dai toni scuri e sedili contenitivi trapuntati con lo storico logo Alpine cucito sullo schienale. L’auto non rinuncia a una certa praticità e, oltre a un bagagliaio da 361 litri, propone anche una seconda fila di sedili sdoppiata (60:40) che, se abbattuta, porta la capacità di carico a 1.106 litri.
Alpine A290: motori
La Alpine A290, come detto, è disponibile solo in versione 100% elettrica. L’auto ha una batteria agli ioni di litio con chimica tradizionale (nichel, manganese, cobalto) con capacità di 52 kWh. È disponibile in due versioni: A290 130 kW e A160 kW. Come si intuisce dal nome hanno potenze, rispettivamente, di 178 e 218 CV.
La variante più potente è in grado di scattare da 0 a 100 in 6”4 ma promette di percorrere fino a 380 km con un pieno di energia su percorsi misti. Almeno, questo è il dato omologato secondo lo standard europeo WLTP.
Alpine A290: consumi
La Casa francese non ha ancora diramato i dettagli sui consumi della Alpine A290. Facendo due calcoli, però, considerando la capacità della batteria e l’autonomia dichiarata, si possono ipotizzare valori di 13,6-13,9 kWh/100 km. La hothatch francese è in grado di ricaricarsi sia in corrente alternata sia in corrente continua. Nel primo caso sfrutta un caricatore di bordo da 11 kW ma, in opzione, può montarne uno da 22 kW. Nel secondo caso è in grado di ricevere energia fino a 100 kW di potenza. Così, impiega circa 30 minuti per passare dal 15% all’80%.
Alpine A290: allestimenti
Quattro sono gli allestimenti che comporranno il listino della Alpine A290. I primi due, GT e GT Premium, saranno dedicati alla versione con potenza di 178 CV, i secondi due, GT Performance e GTS, invece, saranno abbinati al powertrain più potente, da 218 CV.
GT
GT Premium
GT Performance
GTS
GT: cerchi in lega da 19” con pneumatici Michelin, fari a Led, cruise control adattivo, pompa di calore, seduli sportivi in tessuto, volante sportivo, navigatore satellitare, Android Auto e Apple CarPlay, sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
GT Premium: GT + tetto nero a contrasto, vetri privacy, interni in pelle Nappa, sistema hi-fi firmato da Devialet, volante riscaldato, ricarica wireless e pinze freni di colore blu.
GT Performance: GT Premium + penumatici sportivi, pinze freno rosse, scritte Alpine sui passaruota, specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente e sistema di telemetria per l’uso in pista.
GTS: GT Performance + cerchi in lega con disegno snowflake, sedili ricamati, dettagli specifici
Alpine A290: perché comprarla
Look: è un’icona del passato reinterpretata in chiave moderna e a zero emissioni.
Prezzo: non sarà proprio a buon mercato, ma prometterà emozioni e tanto divertimento senza chiedere di sborsare una fortuna.
Valore storico: sarà la prima vettura 100% elettrica di Alpine, marchio che in pochi anni realizzerà solo auto alimentate a batteria.
Alpine A290: prezzi
Ecco di seguito il listino prezzi della Alpine A290 aggiornato a luglio 2025: