Nel 2025 Alpine continuerà la sua trasformazione elettrica dandole più sostanza. Dopo il debutto della piccola A290, variante prestazionale della Renault 5, arriverà infatti il primo modello elettrico “nativo” della Casa di Dieppe.
Si tratta dell’A390, che oltre ad essere la prima elettrica realizzata da zero e non elaborato sulla base di una vettura di serie della Losanga, sarà anche primo crossover nella storia del brand francese. Inoltre, saranno svelati nuovi dettagli sulla novità successiva, vale a dire futura A110 elettrica.
Alpine A390
Alpine A110 elettrica
Alpine A390
Anticipata dal concept A390_β al Salone di Parigi, l’A390 sarà disponibile nella seconda metà del 2025. Se conserverà le caratteristiche più distintive del prototipo, questo modello a ruote alte 100% elettrico si distinguerà per il design audace con linee spigolose, cerchi fino a 23” e un cockpit ispirato alle Formula 1. Se anche il modello di serie vedrà alcune semplificazioni, resterà una presenza unica su strada.
La meccanica, sempre prendendo a riferimento la concept, prevede ben tre motori elettrici, due posteriori e uno anteriore, per una trazione integrale intelligente e flessibile gestita dal sistema “Active Torque Vectoring”.
La potenza complessiva dovrebbe superare i 400 CV, con una batteria da 89 kWh (la stessa installata sulla Renault Scenic E-Tech) e un’autonomia stimata intorno ai 500 km calcolati in un ciclo di utilizzo che privilegi le prestazioni.
Alpine A110 elettrica
In arrivo nel 2026, la nuova generazione della A110 sarà 100% elettrica ma promette di essere addirittura più leggera delle rivali a benzina. Realizzata su una piattaforma inedita, manterrà però nel design e nelle forme generali forti richiami alla generazione attuale e all’iconico modello originale, leggenda dei rally.
La Alpine A110 elettrica sarà invece di nuovo una classica sportiva compatta e prenderà il posto dell’attuale versione endotermica della Alpine A110. Nel 2025 potremmo già scoprire ulteriori dettagli in attesa di una possibile anteprima ufficiale tra la metà e la fine dell’anno.
Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta da quel lontano giorno del 1996 quando, al Salone di Ginevra, venne mostrata per la prima volta al grande pubblico la nuova Porsche Boxster. Modello di accesso alla gamma del costruttore tedesco, la spider di Stoccarda si è sempre distinta per le sue doti dinamiche, senza patire eccessivamente il confronto con la sorella maggiore 911, rispetto alla quale punta su uno schema completamente diverso costituito, in primis, sul posizionamento centrale del propulsore.
L’attuale generazione, denominata 718 Boxster è molto diversa dall’originale, puntando su sole motorizzazioni turbo, relegando l’aspirato soltanto sulla più sportiva GTS e la cattivissima Spyder RS.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Boxster:
Porsche ha lanciato l’ultima versione a motore endotermico della Boxster, la 718 Spyder RS, una serie speciale votata alle performance pure. La vettura sarà presentata al Goodwood Festival of Speed nel mese di luglio e sarà ordinabile con prezzi a partire da 162.338 euro. La Spyder RS adotta la meccanica della GT4 RS, a sua volta derivata da quella della 911 GT3, e rinuncia alla capote tradizionale per una soluzione più minimalista, ottenendo una massa totale di 1.410 kg, ovvero 40 in meno della 718 Spyder da 420 CV. Il motore è il boxer 4.0 portato a 500 CV a 9.000 giri/minuto, abbinato al cambio automatico doppia frizione PDK sette marce con rapporti ravvicinati, che consente alla vettura di raggiungere i 100 km/h da fermo in 3,4 secondi e i 200 km/h in 10,9 secondi. La velocità massima, di conseguenza, cresce da 300 a 308 km/h rispetto alla normale versione Spyder. L’assetto, invece, prevede di serie le sospensioni PASM a controllo elettronico, il differenziale autobloccante meccanico e i cerchi in lega forgiati da 20″, mentre il tetto è stato scelto in una soluzione totalmente manuale e divisa in due parti.
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Lato equipaggiamenti, la dotazione di serie prevede all’interno il volante sportivo con rivestimento in Race-Tex, sedili monoscocca in fibra di carbonio con rivestimenti in pelle nera e inserti in Race-Tex bicolore, mentre la carrozzeria può essere ordinata in sette tinte standard e quattro varianti speciali, tra cui l’inedito colore Vanadium Grey Metallic. Il pacchetto Weissach, infine, che integra cerchi in lega forgiati in magnesio, scarico sportivo con terminale in titanio e rivestimento della parte superiore della plancia in Race-Tex antiriflesso, è opzionale.
Porsche Boxster: dimensioni
Il carattere da spider di Porsche Boxster si riflette nei suoi ingombri, a cominciare dall’altezza e dal baricentro molto basso, e nelle sue linee aerodinamiche. La lunghezza sfiora i 4,4 metri, mentre l’altezza è inferiore agli 1,3 metri. L’estensione in larghezza misura 1,8 metri circa e il passo si attesta sotto ai 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.379 mm
Larghezza
1.801 mm
Altezza
1.281 mm
Passo
2.475 mm
Porsche Boxster: esterni
Pur non essendo ancora allineato al più recente linguaggio stilistico di Porsche, inaugurato con l’ultima generazione di 911, lo stile della piccola Porsche Boxster resta comunque molto attuale. Bassa e affusolata, evolve in chiave moderna lo stile della primissima serie di fine anni Novanta, ripresentando di in chiave moderna le tipiche prese d’aria sulle fiancate, mentre dietro fa bella mostra di se il piccolo spoiler a sollevamento automatico.
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Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 1
Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica
Come da tradizione, la capote della Boxster è in tela, con apertura elettroattuata, che può essere azionata anche in movimento a bassa velocità. Immancabile poi, nella parte posteriore, un altro elemento che ha segnato la storia e l’evoluzione del modello, ovvero lo scarico centrale, singolo o doppio, che si sposta verso i lati della vettura soltanto sulla GTS.
Porsche Boxster: interni
L’abitacolo di Porsche Boxster è minimale ma curato nei dettagli, mentre le sedute basse aiutano a guadagnare spazio in altezza. Il quadro strumenti è caratterizzato dalla presenza dei tipici elementi circolari, mentre sul volante spicca la presenza del manettino per la selezione delle varie modalità di guida. Anche gli interni sono ancora legati al vecchio corso stilistico di Porsche, in cui la plancia risulta ancora molto ricca di tasti fisici, mentre al centro di questa spicca la presenza dello schermo del sistema di infotainment.
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Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 11
Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12
Questo è dotato di uno schermo touch da 7 pollici, che offre la compatibilità con Apple CarPlay. Nonostante le dimensioni contenute della vettura, a bordo si viaggia comunque molto comodi e non mancano nemmeno un gran numero di cassetti e tasche in cui riporre oggetti di vario genere. Un elemento da non trascurare su un’auto che, oltre ad essere sportiva, punta anche ad essere molto trasversale.
Porsche Boxster: motori
La Porsche Boxster è oggi disponibile unicamente con motori a quattro cilindri sovralimentati, con una sola eccezione. Si parte da Boxster e Boxster T, con un motore 4 cilindri boxer turbo da 2,0 litri, in grado di esprimere una potenza massima di 300 CV. Su Boxster S troviamo poi il 2,5 litri da 350 CV, sempre 4 cilindri turbo. È sulle versioni Boxster GTS 4.0 che troviamo invece il 6 cilindri aspirato da 4.0 litri e 400 CV. Al top della gamma trova posto la Spyder RS che, di fatto, rappresenta la variante a cielo aperto della GT4 RS. A spingerla il 6 cilindri aspirato, qui portato a 500CV, per uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi.
Porsche Boxster: consumi
Per la versione da 2.0 litri benzina di Boxster e Boxster T Porsche dichiara, in base alle misure del ciclo WLTP, un consumo di 9,7 l/100 km, e delle emissioni di CO2 pari a 219 g/km. I valori salgono a 10,4 l/100 km e 235 g/km per il più potente 2.5 litri. Le versioni GTS 4.0 fanno invece registrare valori di 10,9 l/100 km per i consumi e di 247 g/km per le emissioni di CO2. Più assetata la Spyder RS, che con un litro di benzina non fa più di 7,9 km.
Porsche Boxster: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono quattro:
Boxster
Style Edition
Boxster S
Boxster GTS 4.0
Boxster Spyder RS
Boxster: Motore boxer turbo a 4 cilindri, cilindrata: 2,0 litri, potenza massima 220 kW (300 CV), coppia massima 380 Nm, Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Monoblocco e testata cilindri in alluminio, Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Ammortizzatori alleggeriti sull’asse anteriore e posteriore, Pinze freni fisse monoblocco in alluminio a 4 pistoncini anteriori e posteriori, dischi autoventilanti e forati con diametro anteriore 330 mm, posteriore 299 mm, pinze freno in colore nero, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni dei freni ottimizzate, Funzione Start-Stop automatica, VarioCam Plus, apertura e alzata valvole variabili, Pulsante SPORT per l’attivazione delle impostazioni dinamiche di guida per il motore (e del cambio in combinazione con il PDK), Interni di serie. In pelle liscia: corona del volante, inserto nelle maniglie porta e leva cambio/leva selettrice. In Race-Tex fascia centrale dei sedili, Cerchi da 18″ Boxster in lega leggera, Bulloni delle ruote con protezione antifurto, Cerchi completamente verniciati in colore argento, Carrozzeria in struttura leggera realizzata in acciaio e alluminio, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Luci supplementari a LED nel paraurti anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Luci posteriori a LED con luci di stop a quattro punti integrate e luce di retromarcia, Parabrezza con fascia più scura nella parte superiore per ridurre i riflessi, Cielo in tessuto Nel colore degli interni in combinazione con nero, grigio agata, blu Grafite o espresso. In nero con tutti gli altri colori. Non disponibile in combinazione con gli interni in Race-Tex, Sedili sportivi (a 2 vie) con regolazione elettrica dello schienale e manuale in altezza e avanzamento, Quadro strumenti con contagiri centrale e schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione, Display digitale per velocità di marcia, marcia inserita, contachilometri, contachilometri parziale e orologio, Consolle centrale ascendente con un vano portaoggetti aperto e uno chiuso, Vetratura termoisolante in tonalità verde, Volante sportivo con diametro da 375 mm, regolabile manualmente in altezza e profondità. Paddle in combinazione con il PDK, Consolle centrale ascendente con un vano portaoggetti aperto e uno chiuso, Porsche Comunication Managment (PCM) inclusa predisposizione modulo telefono e interfacce audio, Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale.
Style Edition: Motore boxer turbo a 4 cilindri, cilindrata: 2,0 litri, potenza massima 220 kW (300 CV), coppia massima 380 Nm, Doppio terminale di scarico con look speciale in acciaio inox cromato lucidissimo in nero, Pacchetto in pelle nero, cuciture a contrasto gesso, Cerchi in lega leggera da 20 pollici 718 Spyder verniciati in nero (lucido). Incluso coprimozzi con stemma Porsche colorato, Cerchi completamente verniciati in nero (lucido), Capote in tessuto completamente elettrica con lunotto in vetro rigido riscaldabile, azionabile fino a circa 50 km/h e comodamente azionabile con telecomando compresa scritta “Boxster” in rilievo sopra ai finestrini sinistro e destro, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Colori esterni di serie: bianco, giallo Racing, rosso (G1) , nero, Capote: nera, rossa, con scritta “Boxster ” in rilievo sopra ai finestrini laterali sinistro e destro.
Boxster S: Motore 4 cilindri boxer turbo da 2.5 litri. Potenza massima 257 kW (350 CV) e coppia massima di 420 Nm, Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Pinze freni fisse monoblocco in alluminio a 4 pistoncini anteriori e posteriori, dischi freno autoventilati e forati con diametro anteriore 330 mm, posteriore 299 mm, sistema frenante rinforzato rispetto alla 718 Boxster e 718 Boxster, pinze freno in colore rosso, Rapporto di sterzata variabile con assistenza elettromeccanica e sterzo con generatore di impulsi¸ 1 turbocompressore con turbina a geometria variabile (VTG), 1 intercooler, Trazione posteriore, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni dei freni ottimizzate, Funzione Start-Stop automatica, VarioCam Plus, apertura e alzata valvole variabili, Interni di serie. In pelle liscia: corona del volante, inserto nelle maniglie porta e leva cambio/leva selettrice. In Race-Tex fascia centrale dei sedili, Cerchi da 19″ Boxster S in lega leggera, Bulloni delle ruote con protezione antifurto, Cerchi completamente verniciati in colore argento, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Luci supplementari a LED nel paraurti anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Luci posteriori a LED con luci di stop a quattro punti integrate e luce di retromarcia, Attivazione automatica dei fari incl. funzione ‘Welcome Home’, Sedili sportivi (a 2 vie) con regolazione elettrica dello schienale e manuale in altezza e avanzamento, Sedili in Race-Tex / semilpelle, Aria condizionata con un filtro ai carboni attivi integrato, Quadro strumenti con contagiri centrale e schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione, Display digitale per velocità di marcia, marcia inserita, contachilometri, contachilometri parziale e orologio, Porsche Side Impact Protection System (POSIP) include protezioni contro gli urti laterali integrate nelle porte, airbag per il torace integrati nei fianchi dei sedili e airbag per la testa integrati nei pannelli porta per conducente e passeggero, Fondoscala strumenti in colore nero e contagiri in color argento, Volante sportivo con diametro da 375 mm, regolabile manualmente in altezza e profondità. Paddle in combinazione con il PDK, Vetratura termoisolante in tonalità verde, Porsche Comunication Managment (PCM) inclusa predisposizione modulo telefono e interfacce audio, Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale.
GTS 4.0: Motore 6 cilindri aspirato da 4,0 litri. Potenza massima 294 kW (400 CV), coppia massima 420 Nm (cambio manuale) o 430 NM (cambio PDK), Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Porsche Torque Vectoring (PTV) incluso bloccaggio del differenziale posteriore meccanico, Porsche Active Suspension Management (PASM) con assetto ribassato di 20 mm, Pacchetto Sport Chrono compreso tasto Mode per attivare le modalità di guida Normal, Sport, Sport Plus e Individual nonché App Porsche Track Precision (utilizzabile solo in combinazione con l’opzione Navigazione incl. Porsche Connect ), Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Pinze freno fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoncini nella parte anteriore e a 4 pistoncini nella parte posteriore, dischi freno compositi con diametro di 350 mm anteriore e 330 mm posteriore, autoventilanti e baffati, pinze in colore rosso, Radiatore centrale, Trazione posteriore, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS e funzionalità freni ottimizzata, Funzione Start-Stop automatica¸ Supporto cambio dinamico, VarioCam con gestione adattativa dei cilindri, Lubrificazione a carter secco integrato e controllo elettronico pompa dell’olio, Colori di serie degli interni in nero con Race-Tex, Interni di serie. In pelle liscia nera: imbottiture dei sedili e poggiatesta. In Race-Text nero: fascia centrale sedili, corona volante, maniglie porte, braccioli porte e coperchio vano portaoggetti (parzialmente) , leva cambio. Logo GTS ricamato in nero, Cerchi da 20″ 718 Sport in lega leggera. In colore nero satinato. Incluso coprimozzi con logo Porsche colorato, Portellone posteriore ad ampia apertura con lunotto riscaldabile, Spoiler posteriore ad uscita automatica, Paraurti anteriore e posteriore dal design esclusivo GTS con parti verniciate in nero, Sedili sportivi Plus ((a due vie, elettrici) con sostegni laterali rialzati, regolazione elettrica dello schienale. Regolazione manuale dell’altezza e longitudinale. Guscio schienali verniciato in colore grigio argento, Fascia centrale sedili in Race-Tex:, fianchetti sedili e poggiatesta in pelle. Poggiatesta con logo “GTS” ricamato in nero, Pedali e poggiapiedi rivestiti in acciaio (spazzolato opaco).
Boxster Spyder RS: la più cattiva della Boxster si caratterizza per il look che riprende nelle forme dei paraurti quelle della GT4, unendo un particolare tetto in tela dalla forma inedita.
Porsche Boxster: perché comprarla
Handling: il posizionamento centrale del motore, l’elevata potenza a disposizione e il peso contenuto, assicurano un piacere di guida molto coinvolgente.
Prestazioni: con il 6 cilindri aspirato Boxer, questa 718 si avvicina alle performance delle sorelle maggiori 911.
Sistema multimediale: l’approccio minimalista esalta l’utilizzo intuitivo di un sistema bene integrato.
Porsche Boxster: prezzo
Di seguito i prezzi di listino dell’ottava generazione della gamma Porsche Boxster aggiornati a gennaio 2025:
Il 2025 si preannuncia un altro anno entusiasmante per McLaren, con novità che promettono di soddisfare gli appassionati di velocità e design esclusivo.
Due sono le protagoniste principali nel calendario novità della factory britannica: la W1, una hypercar innovativa e potente, e la versione aggiornata della 750S, arricchita anche da nuove opzioni di personalizzazione.
McLaren W1
McLaren 750S 2025
McLaren W1
La McLaren W1 rappresenta la punta di diamante del marchio per il 2025, erede dello spirito delle iconiche P1 e F1. Alimentata da un motore V8 biturbo da 4 litri abbinato a un’unità elettrica, questa hypercar sviluppa una potenza complessiva di 1.275 CV e una coppia massima di 1.353 Nm. Prestazioni straordinarie che si traducono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,7 secondi e una velocità massima di 350 km/h.
Nonostante il powertrain ibrido, la W1 non è una vera plug-in, poiché la batteria da 1,4 kWh offre un’autonomia elettrica limitata a soli 2,5 km, focalizzando lo sforzo sulle prestazioni piuttosto che sull’efficienza. Consegne e produzione saranno estremamente esclusive: solo 399 unità, con un prezzo base di 1,9 milioni di euro, a partire dai primi mesi del 2025.
McLaren 750S 2025
Parallelamente, il Model Year 2025 della McLaren 750S introduce una gamma di opzioni stilistiche curate dal reparto MSO (McLaren Special Operations). Tra queste, spiccano 12 “Contrast Pack” predefiniti, che abbinano colori esterni unici, come Volcano Red, Solar Yellow e XP Green, a dettagli esclusivi, tra cui finiture personalizzate per pinze freno, specchietti e strisce decorative.
Per chi cerca la massima esclusività, è possibile richiedere tonalità su misura create da campioni personalizzati. Anche gli interni possono essere arricchiti con accenti coordinati, rivestimenti in Alcantara e altre personalizzazioni
Tra le novità, il pulsante di accensione in Papaya Orange aggiunge un tocco iconico, mentre l’opzione “Stealth” dona un look grintoso ai badge esterni. Inoltre, sono disponibili passaruota anteriori in fibra di carbonio con dettagli in tinta carrozzeria. La 750S aggiornata sarà disponibile nei primi mesi del 2025, con un prezzo di partenza di circa 290.000 euro.
La Range Rover Velar rappresenta il SUV medio all’interno della gamma Range Rover. Più grande della Evoque, ma più piccola della Range Rover Sport, punta tutto sul design, elemento che nel 2018 le ha permesso di conseguire il premio “World Card Design of the Year” come auto più bella dell’anno. Ma accanto a tanta attenzione per lo stile non mancano gli elementi tecnici che da sempre caratterizzano i modelli del brand inglese e così anche la Velar sfoggia ottime capacità anche lontano dall’asfalto.
Di seguito ecco la scheda tecnica di Range Rover Velar:
Le dimensioni della Range Rover Velar sono importanti, ma inferiori rispetto a quelle della Range Rover Sport. La lunghezza del SUV inglese misura infatti 4 metri ed 80 cm, merito anche del notevole sbalzo posteriore, mentre il design filante della carrozzeria è dovuto all’altezza ridotta di 168 centimetri. I 215 centimetri di larghezza (specchietti compresi) consentono a cinque passeggeri di viaggiare in totale comodità, mentre il bagagliaio, dalla capienza di 568 litri, è in grado di soddisfare ogni esigenza.
Dimensioni
Lunghezza
4.797 mm
Larghezza
2.147 mm
Altezza
1.678 mm
Passo
2.874 mm
Range Rover Velar: esterni
L’aspetto della Range Rover Velar colpisce al primo sguardo e dopo l’ultimo restyling sfoggia delle linee più pulite, che si accodano alle tendenze minimaliste del mercato. Il frontale è imponente ed interpreta, in chiave ancora più moderna, il linguaggio stilistico inaugurato con l’Evoque. I nuovi fari Pixel Led presentano un disegno affilato che va ad integrarsi perfettamente con la mascherina, mentre le prese d’aria supplementari ai lati del paraurti, conferiscono ulteriore aggressività al SUV inglese.
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Range Rover Velar: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Range Rover Velar: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Lateralmente si possono apprezzare l’alta linea di cintura e una nervatura sulle portiere, con maniglie a filo, che scolpisce i muscoli della Velar. Il posteriore, invece, continua ad essere caratterizzato dalla presenza dei fari Led a sviluppo orizzontale che si integrano perfettamente nel portellone e confluiscono nel “baffo” dove campeggia il logo Range Rover.
Range Rover Velar: interni
Se con l’ultimo restyling gli esterni della Range Rover Velar non sono cambiati radicalmente, lo stesso non si può dire per l’abitacolo, che pur mantenendo il livello di qualità e lusso vantati dal marchio rompe con il passato per stile e contenuti. Salendo a bordo, infatti, si nota subito la nuova plancia votata all’essenziale, che adesso ospita un unico schermo touch curvo da 11,4″, da cui gestire l’infotainment Pivi Pro e diverse funzioni del veicolo.
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A bordo, poi, non mancano numerose tecnologie di assistenza alla guida e di sicurezza. Sono di serie su Velar diversi ADAS di secondo livello, come il Cruise Control adattivo, il Low traction launch per i viaggi su strade scivolose e il sistema di mantenimento della corsia. Presenti, poi, diversi equipaggiamenti per rendere la guida più agevole e confortevole, ad esempio la telecamera posteriore per il parcheggio e le sospensioni elicoidali.
Range Rover Velar: motori
La gamma motori di Range Rover Velar è piuttosto ampia, comprendendo soluzioni gasolio e plug-in. I propulsori diesel sono tutti dotati di un impianto mild-hybrid: si parte dal 2.0 da 204 CV, ma per chi cerca più potenza c’è il propulsore 3,0 litri da 300 CV.
Al vertice dell’offerta si posiziona la versione plug-in. Questa unisce il 2.0 benzina 4 cilindri ad un secondo motore elettrico da 143 CV, alimentato da batteria da 19,2 kWh, per una potenza di sistema di 404 CV. Tutte le versioni della Range Rover Velar sono dotate di trazione integrale e motori sovralimentati.
Range Rover Velar: consumi
Le dimensioni importanti della Range Rover Velar, la trazione integrale ed i motori potenti, sono tutti elementi che incidono sui consumi del SUV inglese. Il propulsore diesel da 204 CV necessita di 7,5-8,0 l/100 km, mentre il diesel più potente da 300 CV dichiara dei consumi piuttosto alti, sui 10,4-11,2 l/100 km.
Decisamente più efficiente la motorizzazione ibrida plug-in con pacco batterie da 19,2 kWh: per questo modello, la casa dichiara consumi nell’ordine degli 1,6 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 38 g/km. Inoltre, la variante plug-in dovrebbe poter contare su un’autonomia in modalità solo elettrica di 64 km.
Range Rover Velar: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti presenti nel listino della Range Rover Velar.
S
SE
HSE
Autobiography
S: include di serie Cerchi in lega da 19″ “Style 1089″ Satin Dark Grey, Climatizzatore a due zone, Sistema di ionizzazione dell’abitacolo Plus, Sensore di qualità dell’aria, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con livellamento automatico, Luci di accompagnamento, Indicatori di direzione animati posteriori, Fari fendinebbia posteriori, Fari automatici con abbaglianti assistiti, Display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Touch screen da 11,4”, Radio DAB (Digital Audio Broadcast), Android Auto, Apple CarPlay, Connettività Bluetooth, Remote, Online Pack con Data Plan, Freni anteriori da 380 mm e posteriori da 325 mm, Telecamera posteriore, Frenata di emergenza, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Controllo adattivo della velocità di crociera, All Terrain Progress Control, Terrain Response con Dynamic Program, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Controllo dinamico della stabilità, Low traction launch, Controllo elettronico della trazione, Controllo della stabilità antirollio, Servosterzo elettronico ad assistenza variabile, Controllo della frenata in curva, Hill Descent Control, Differenziale aperto con Torque Vectoring by Braking, EPB, ABS, Distribuzione elettronica della forza frenante, Controllo della stabilità del rimorchio, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Sospensioni elicoidali, Adaptive Dynamics, Scatola di rinvio a una velocità (marce alte), Cambio automatico a 8 rapporti, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Tergicristalli con sensore pioggia, Finestrini elettrici con apertura/chiusura “one-touch” e funzione anti-schiacciamento, Parabrezza laminato con isolamento acustico, Spia usura pastiglie freni, Emergency Brake Assist, Sistema di chiusura per bambini ad azionamento elettrico, Avvertenza cintura di sicurezza non allacciata, ISOFIX posteriore, Interruttore di bloccaggio/sbloccaggio globale sulla portiera lato conducente, Interruttore di bloccaggio della sola portiera del passeggero anteriore, Keyless Entry, Comandi vocali, 6 airbag, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Sensore anti-intrusione, Pneumatici quattro stagioni, Piantone dello sterzo a regolazione manuale, Illuminazione dell’abitacolo, Tappetini, Rifinitura quadro strumenti standard, Piastra protettiva in metallo per il vano di carico, Specchietti di cortesia illuminati, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Portabicchiere anteriore e posteriore, Soglie d’ingresso anteriori in metallo, Sedili in pelle goffrata traforata, Spoiler posteriore su bagagliaio.
SE: aggiunge Cerchi in lega da 20” a 10 razze “Style 1089” Satin Dark Grey, Impianto audio Meridian Sound System, Dynamic Exterior Pack, Blind Spot Assist, Monitoraggio del traffico in retromarcia, Fari LED con luci diurne caratteristiche.
HSE: aggiunge Cerchi in lega da 21” “Style 5109” Satin Dark Grey, Fari pixel a Led con luci diurne caratteristiche, Sedili in pelle Windsor, Tetto panoramico fisso, Sedili anteriori a 20 regolazioni con funzione memoria conducente e sedili posteriori con reclinazione elettrica.
Autobiography: aggiunge Cerchi in lega da 22” a 10 razze “Style 1075” Gloss Dark Grey con finitura a contrasto Diamond Turned, Tetto panoramico scorrevole, Impianot Meridian 3D Surround Sound System, Sedili in pelle Windsor traforata, Sedili anteriori con funzione massaggio.
Range Rover Velar: perché comprarla
Stile: le linee della Velar ne fanno uno dei SUV più ricercati oggi sul mercato.
Motori: ampia l’offerta di propulsori che arriva a potenze di oltre 400 CV.
Infotainment: molto evoluto il sistema multimediale della Velar che farà la felicità anche dei clienti più esigenti.
Range Rover Velar: prezzo
Di seguito i prezzi della Range Rover Velar aggiornati a gennaio 2025:
Il rinnovo della patente di guidaè un obbligo imposto dal Codice della Strada per garantire la sicurezza sia del titolare del documento di idoneità, sia di tutti gli altri utenti della strada. Da qualche anno è diventato più facile ricordarsi quando fare il rinnovo patente, visto che adesso il documento di guida scade in corrispondenza del compleanno del possessore. I termini di scadenza, però, cambiano a seconda dell’età, motivo per cui è ancora possibile qualche confusione. In questa piccola guida trovate tutto quello che c’è da sapere su come, quando e quanto costa rinnovare la patente, per evitare di commettere errori.
La patente B è la patente necessaria per condurre le autovetture. Il rinnovo varia in base alle diverse tipologie di patente e pone dei limiti per quanto riguarda gli autotrasportati. Questi ultimi sono soggetti a intervalli di tempo inferiori rispetto agli automobilisti.
Rinnovo patente A
ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)
Rinnovo patente B
ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)
Rinnovo patente C
ogni 5 anni (fino ai 65 anni di età)
ogni 2 anni (dopo i 65 anni di età)
Rinnovo Patente D
ogni 5 anni (fino ai 60 anni di età)
ogni anno (dopo i 60 anni di età)
Rinnovo patente: quando costa
Il costo per il rinnovo della patente può variare dai 60 ai 130 euro. Questa cifra comprende i costi per la visita medica rinnovo patente (dai 60 ai 90 euro), 16 euro per l’imposta di bollo, 10,20 euro per i diritti di Motorizzazione e infine 6,8 euro per le spese di spedizione della patente tramite posta assicurata.
Rinnovo patente: ASL
Il rinnovo della patente può essere effettuato presso la ASL di competenza. Qui si verrà sottoposti ad una visita medica il cui scopo è quello di verificare che l’automobilista non sia affetto da malattie che possano comportare un rischio per la guida. Il medico dovrà quindi accertare la presenza dei requisiti psicofisici necessari per mettersi al volante.
Rinnovo patente: ACI
Il rinnovo della patente può essere eseguito anche presso l’ACI (Automobile Club Italia). La pratica non è gratuita, ma prevede un versamento di 9 euro fatto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e una marca da bollo da 14,62 euro. Anche in questo caso si verrà sottoposti ad una visita medica per un accertamento delle condizioni psicofisiche dell’automobilista. Il costo medio del servizio di rinnovo è di circa 70 euro, visita medica compresa.
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Rinnovo patente: i documenti necessari
Per concludere la pratica di rinnovo, bisognerà munirsi di specifici documenti tra cui:
codice fiscale/tessera sanitaria
documento d’identità valido
patente di guida che si intende rinnovare
ricevute di pagamento dei versamenti effettuati al Ministero dei Trasporti (10,20€) e per l’imposta di bollo (16€)
fototessera
eventuali certificazioni per patologie specifiche.
Il pagamento dei diritti di motorizzazione e dell’imposta di bollo deve avvenire tramite il sistema PagoPa, in un’unica soluzione per la tariffa N004-DIRITTI € 10,20 | BOLLI € 16,00 – RINNOVO PATENTE. Non è più necessario, quindi, pagare i bollettini sui conti correnti 4028 e 9001. L’intera procedura può essere svolta comodamente accedendo al Portale dell’Automobilista.
Rinnovo patente: ogni quanti anni?
La data di scadenza della patente è visibile sulla parte frontale del documento di guida. La procedura per il rinnovo varia a seconda delle diverse fasce d’età. Per la patente B:
Fino a 50 anni: il rinnovo è previsto ogni 10 anni
Tra i 50 e i 70 anni: la frequenza del rinnovo diventa quinquennale, ovvero ogni 5 anni
Oltre i 70 anni: si richiede un rinnovo triennale, cioè ogni 3 anni.
Anche chi ha la patente scaduta deve fare riferimento a questi intervalli, in modo da avere sempre sotto controllo la data di scadenza ed evitare di incorrere in sanzioni. La patente in scadenza può essere rinnovata fino a quattro mesi prima rispetto alla data di scadenza riportata. Se la patente è scaduta da più di 5 anni, il conducente dovrà essere nuovamente sottoposto ad un esame pratico.
Rinnovo patente dopo 80 anni
Per gli over 80 il rinnovo della patente diventa biennale, così da verificare il mantenimento delle capacità psicofisiche fondamentali per mettersi alla guida in sicurezza.
Rinnovo patente: come funziona la visita medica?
Dopo aver ottenuto il certificato amnestico (indice di eventuali patologie) dal proprio medico di base, ci si può sottoporre alla visita medica. La visita rinnovo patente consiste in una visita oculistica e dell’udito. Il candidato dovrà mostrare un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi, con almeno due decimi per l’occhio più debole e di percepire i suoni a non meno di due metri. La visita prevede anche un controllo sui valori della pressione del sangue e sul battito cardiaco e, prosegue con domande di carattere psicologico. L’idoneità della visita attesta il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per il conseguimento della patente di guida.
Il 2025 sarà un anno cruciale per Tesla, segnato dall’introduzione di due modelli che promettono di rafforzare la posizione del brand nel mercato delle auto elettriche.
Il primo è il restyling della Model Y, attesissimo dagli appassionati, mentre entro la fine dell’anno potrebbe debuttare la Model Q, un veicolo più compatto rispetto alla Model 3, ma ancora distante dalle dimensioni previste per la futura Model 2 che sarà davvero la “piccola” di famiglia.
Tesla Model Y restyling
Tesla Model Q
Tesla Model Y restyling
Il restyling della Model Y è già in fase di produzione negli stabilimenti cinesi, e la sua presentazione ufficiale sembra imminente. Esteticamente, il nuovo modello dovrebbe riprendere alcuni elementi introdotti con il recente aggiornamento della Model 3, come i fari anteriori ridisegnati. Nella parte posteriore, si prevede l’aggiunta di una barra LED per conferire al SUV un look più distintivo.
Per quanto riguarda il powertrain, sono attese due opzioni di batterie: una da 60 kWh con tecnologia LFP e una da 77 kWh NMC, con configurazioni che rispecchieranno quelle della Model 3. Tuttavia, la versione Performance, la più potente della gamma, potrebbe essere disponibile solo in un secondo momento. I prezzi del modello aggiornato dovrebbero partire da circa 40.000 euro per la versione base a trazione posteriore e un’autonomia stimata intorno ai 500 km.
Tesla Model Q
La seconda novità del 2025 potrebbe essere la Tesla Model Q, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Cina, questo modello, più piccolo del 15% e più leggero del 30% rispetto alla Model 3, potrebbe essere presentato nella prima metà dell’anno.
La Model Q dovrebbe offrire due opzioni di batteria LFP, da 53 kWh e 75 kWh, con possibilità di scegliere tra trazione posteriore e integrale. Si parla di un prezzo base di circa 30.000 euro. Tuttavia, Elon Musk ci ha spesso sorpresi con cambiamenti di programma, e non è escluso che il progetto rimanga a livello di prototipi
La Jeep Renegade è senza dubbio uno dei B-SUV più apprezzati in Italia. Entrata in scena nel 2014 è stata oggetto di un recente restyling che ne ha rinfrescato soprattutto il frontale, ma dal 2021 è disponibile anche con una interessante motorizzazione plug-in hybrid alla quale, in tempi ancor più recenti si è affiancata anche una variante mild-hybrid.
Per festeggiare il milione di esemplari prodotti, Jeep lancia il nuovo allestimento North Star per la Renegade. Questo si riconosce per la tinta bicolore nera e Technogreen. Ma non è tutto: di serie ci sono anche i cerchi in lega da 17 pollici e vari inserti neri negli esterni, come per i terminali di scarico e per la copertura del cofano motore, che in questo modo riduce anche l’effetto abbagliante del sole sul conducente. Di serie ci sono anche gli interni in tessuto specifici, il tetto apribile e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
La Jeep Renegade in allestimento North Star viene proposto unicamente in abbinamento ai motori mild hybrid 48 Volt da 131 CV e le ibride plug-in 4xe con trazione integrale da 190 CV e 240 CV. I prezzi partono da 35.600 euro.
Jeep Renegade: dimensioni
Le dimensioni della Jeep Renegade non sono eccessive, garantendo ottime prestazioni in off-road ma anche una facile manovrabilità in ambiente urbano, senza sacrificare l’abitabilità interna. La lunghezza è di 4,24 metri, la larghezza misura 1.805 millimetri, l’altezza tocca i 1.692 millimetri mentre il passo è di 2.570 millimetri.
Il bagagliaio della Jeep Renegade garantisce una buona capacità di carico grazie ai suoi 351 litri che diventano 1.297 litri reclinando il divanetto posteriore.
Misure Jeep Renegade
Dimensioni
Lunghezza
4.236 mm
Larghezza
1.805 mm
Altezza
1.692 mm
Passo
2.570 mm
Jeep Renegade: esterni
Le forme squadrate della Jeep Renegade continuano a presentare gli stilemi che hanno reso famoso questo modello, distinguendolo subito per la sua vocazione fuoristradistica. Nella parte frontale trova posto la calandra formata da 7 listelli cromati che ospita nella parte esterna i due gruppi ottici circolari dotati di tecnologia Full LED.
Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 3
Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Jeep Renegade
Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Jeep Renegade
Jeep Renegade 2020
Jeep Renegade ibrida: esterni
Jeep Renegade ibrida: esterni
Jeep Renegade ibrida: esterni
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Jeep Renegade ibrida
Jeep Renegade ibrida
Jeep Renegade ibrida
Le forme robuste continuano anche nella parte laterale della vettura che, sebbene sia formata da una superficie liscia, accoglie nella parte bassa la congiunzione sporgente del passaruota anteriore con quello posteriore. Il posteriore della vettura scende verticalmente ed ospita i gruppi ottici quadrati a LED con il design a X interno.
Jeep Renegade: interni
Gli interni della Jeep Renegade offrono un ambiente spazioso ed elegante in grado di garantire ai passeggeri un buon grado di abitabilità e comfort. Allo stesso tempo, il design semplice e curato viene impreziosito da materiali e rifiniture di ottima qualità con plastiche e pelli morbide e sedili comodi. Sono tante le tecnologie a bordo, come lo schermo da 7″ a colori per la strumentazione digitale posto dietro al volante (di serie da allestimento Limited).
Jeep Renegade: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Jeep Renegade ibrida: interni
Jeep Renegade ibrida: interni
Jeep Renegade ibrida: interni
Jeep Renegade ibrida: interni
Jeep Renegade ibrida: interni
Jeep Renegade: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Jeep Renegade: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Nella parte centrale della plancia inoltre trova posto il nuovo touchscreen da 8,4″ del sistema di infotainment Uconnect Nav. Questo ha una grafica curata e permette di controllare anche le funzioni del climatizzatore oltre a quelle dei media in riproduzione.
Jeep Renegade: motori
La gamma motori della Jeep Renegade è ora interamente elettrificata. Alla base dell’offerta si posiziona ilmild-hybrid, con powertrain 1.5 turbo 4 cilindri da 130 CV e due versioni plug-in. Queste uniscono un motore turbo benzina 1,3 litri da 130 o 180 CV a un’unità elettrica da 60 CV. Nel primo caso la potenza di sistema così raggiunta è di 190 CV mentre la seconda arriva a 240 CV.
Jeep Renegade: consumi
I consumi di Jeep Renegade risultano tutto sommato contenuti. Il consumo della ibrida si attesta sui 5,8-6,1 l/100 km. Ma la vera efficienza la si raggiunge con le varianti plug-in, che secondo il protocollo di omologazione WLTP consumano intorno ai 1,8-2,0 l/100 km. Inoltre assicurano circa 50 km di autonomia in modalità solo elettrica.
Jeep Renegade: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili nel listino della Jeep Compass:
Renegade
Altitude
North Star
Summit
Overland
Trailhawk
Renegade: Cerchi in lega da 16”, Quadro Strumenti 3,5” TFT, Schermo 10,1” Uconnect, presa USB e sistema vivavoce Bluetooth con comandi al volante con Android Auto/Apple Carplay, 6 altoparlanti, Sensori parcheggio posteriori, Cruise Control, Clima automatico bi-zona, Specchietti retrovisori regolabili elettronicamente con comando sbrinamento, Freno a mano elettrico, Limitatore di velocità, Airbag laterali anteriori, frontali multistadio, laterali a tendina anteriori e posteriori, Controllo elettronico di stabilità (ESC), Intelligent Speed Assist, Traffic Sign Recognition, Limitatore velocità, Lane Departure Warning (sistema di avviso di uscita dalla corsia), Sistema di ausilio alla partenza in salita (Hill Start Assist), Monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), Griglia anteriore nera, Specchietti retrovisori esterni neri, Sedili in tessuto.
Altitude: aggiunge Cerchi in lega da 17”, Quadro strumenti a colori da 10,1” TFT configurabile, Schermo Uconnect 8,4” con Andorid Auto/Apple CarPlay, vivavoce Bluetooth, comandi al volante, Fendinebbia, Forward Collision Warning Plus (Sistema di frenata assistita), Luci freno posteriori adattive, Adaptive Cruise Control, Sensori parcheggio posteriori, Retrocamera (disponiblie a stock in alterntiva ai sensori parcheggio), Griglia anteriore grigio chiara satinata, Specchietti retrovisori esterni Glossy black, Sedili in tessuto premium, Inserti portiera in vinile, Sedile guida con regolazione lombare elettrica.
North Star: tinta bicolore nera e Technogreen, cerchi in lega da 17 pollici, terminale di scarico nero, inserto nero sul cofano, sedili in tessuto specifici, tetto apribile e sensori di parcheggio.
Summit: aggiunge cerchi in lega da 18″, tetto nero, sedili riscaldati, parabrezza termico, volante riscaldato, Adaptive Cruise Control.
Overland: aggiunge a Limited Cerchi in lega da 17” Glossy Black/Diamond Cut, Paraurti anteriore Off-Road con finiture Silver Glossy, Sticker cofano dedicato, Calotte specchi Black, Privacy Glass, Pneumatici M+S, Interni esclusivi con selleria lavabile e impermeabile, Mostrine con finitura Bronze, quadro strumenti a colori da 7” TFT configurabile, Schermo Uconnect 10,1” NAV con Andorid Auto/Apple CarPlay, TBM (Uconnect Box & Services), vivavoce Bluetooth, comandi al volante e servizi Live.
Trailhawk: aggiunge a Limited Cerchi in lega da 17”, Gancio di traino off-road posteriore, Griglia anteriore grigio scuro satinato, Sticker Trailhawk, Style Pack, Cristalli posteriori oscurati, Inserti in portiera in vinile, Hill descent control (Sistema di controllo della velocità in discesa), Luci freno posteriori adattive, Clima automatico bi-zona, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sedile guida con regolazione lombare elettrica, Convenience Pack outdoor, quadro strumenti a colori da 7” TFT configurabile, Schermo Uconnect 10,1” NAV con Andorid Auto/Apple CarPlay, TBM (Uconnect Box & Services), vivavoce Bluetooth, comandi al volante e servizi Live.
Jeep Renegade: perché comprarla
Stile: un design tipicamente Jeep che la rende unica nel traffico ed immediatamente riconoscibile.
Consumi: con l’ibrido plug-in le soste al distributore diventano un ricordo.
Valore: una delle vetture più richieste sul mercato dell’usato con ottime quotazioni.
Jeep Renegade: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Jeep Renegade aggiornato a gennaio 2025:
Tra i tanti documenti che messi insieme formano la “grande burocrazia” legata al possesso di un’automobile, il più importante è indubbiamente il certificato di proprietà che, riportando i dati del proprietario del veicolo e attestandone lo stato giuridico, determina appunto la proprietà del mezzo. Però, fortunatamente, la tecnologia sta venendo in nostro soccorso nel ridurre il numero di “scartoffie” che dobbiamo portare in auto con noi: dal 2015 si è infatti passati al formato digitale di questo documento, che ora non deve più neanche essere conservato a bordo del mezzo.
Il certificato di proprietà è un documento che riporta il nominativo del proprietario dell’autoveicolo e attesta lo stato giuridico attuale del mezzo in questione; viene rilasciato dalle unità territoriali dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico.
CDP digitale da quando?
Ormai dal 2015 questo certificato non è più in formato cartaceo ma digitale. Per questo motivo la sua presenza in vettura non è necessaria per la circolazione su strada. Ad ogni modo deve essere conservato con particolare attenzione dal proprietario del veicolo poiché è fondamentale la sua presentazione in caso di eventuali richieste al Pubblico Registro Automobilistico.
Foglio complementare auto: esiste ancora?
Il foglio complementare auto era il documento che, fino al 1994, attestava il possesso di un dato veicolo da parte di una persona e ne riportava tutte le informazioni principali. Dal 1994 è stato sostituito dal certificato di proprietà, pertanto è presente soltanto sulle vetture con più di venti anni di età.
Certificato di proprietà auto digitale
La digitalizzazione dei documenti ha coinvolto anche il mondo dell’auto e dal 2015 il certificato di proprietà non è più cartaceo ma digitale. Al momento dell’acquisto di un’auto nuova o usata, verrà rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione presso il PRA che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento.
Grazie al certificato di proprietà digitale non si corre più il rischio di smarrire il documento e viene garantita una maggiore sicurezza in caso di contraffazione. Inoltre, con il nuovo CdP digitale non è necessario conservare il documento a bordo del veicolo, poiché questo può essere consultato online. Nel caso in cui la ricevuta con il codice d’accesso venga smarrita è possibile chiedere una ristampa gratuita rivolgendosi direttamente allo Sportello Telematico dell’Automobilista che l’ha rilasciata precedentemente.
Certificato di proprietà auto cartaceo
Tutte le vetture immatricolate dal 1994 sino al mese di ottobre 2015 sono accompagnate dal certificato di proprietà cartaceo. Questo documento, diviso in tre sezioni, riporta i dati relativi al proprietario dell’auto (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita e indirizzo di residenza), al veicolo (classe d’uso, tipo d’auto, data di immatricolazione, potenza ed alimentazione) ed eventuali informazioni su fermi amministrativi o gravami fiscali.
Certificato di proprietà auto online: come richiederlo
Il certificato di proprietà digitale è conservato negli archivi informatici dell’ACI. Pertanto, nel caso in cui se ne volesse scaricare una copia, sarà possibile farlo online grazie all’apposita ricevuta rilasciata al momento dell’acquisto del veicolo.
Ci sono tre modi per richiedere una copia del CdP digitale.
QR Code
Sito web
Portale ACI
Certificato proprietà auto: QR Code
Il primo e il più facile è quello di inquadrare il QR Code presente sulla ricevuta: in questo modo il documento verrà automaticamente aperto sul telefono.
Certificato proprietà auto: sito web
In alternativa, ci si può collegare al sito web indicato sempre nella ricevuta di acquisto e, inserendo il codice fornito, scaricare il documento.
Certificato proprietà auto: portale ACI
Infine, è possibile visionare il proprio CdP digitale tramite il portaleACI, grazie al servizio “consulta il certificato di proprietà digitale”.
Certificato di proprietà auto smarrito: cosa fare
Se si dovesse smarrire la ricevuta del CdP digitale si potrà chiederne la ristampa gratuita allo Sportello Telematico dell’Automobilista che in precedenza ha rilasciato la ricevuta. Se lo smarrimento ha invece ad oggetto il certificato di proprietà cartaceo si potrà richiedere il rilascio del duplicato all’unità territoriale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
Per ottenere il duplicato del CdP cartaceo si dovrà presentare: la denuncia di furto, smarrimento o distruzione del certificato di proprietà resa alle autorità di Polizia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia; il modello NP3C, in doppio originale, compilato e sottoscritto dall’intestatario; la fotocopia di un documento di identità dell’intestatario. I costi per ottenere il duplicato presso gli uffici della Motorizzazione Civile si aggirano sui 40 euro, a cui viene aggiunta una tariffa nel caso ci si rivolga ad un’agenzia auto privata.
Certificato di proprietà auto usata
In caso di acquisto di un’auto usata si potrà entrare in possesso del certificato di proprietà digitale soltanto dopo l’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita e la successiva registrazione del passaggio di proprietà presso il PRA. Prima dell’acquisto è sempre opportuno verificare il certificato di proprietà per riscontrare la corrispondenza dei dati anagrafici e delle specifiche tecniche con quelli relativi al venditore ed all’auto, nonché accertarsi dell’assenza di gravami fiscali.
La DS 9 è il modello di punta della gamma di DS, una berlina tre volumi dalla linea moderna e dalle dimensioni importanti. La nuova ammiraglia del brand premium francese si concentra su allestimenti e dotazioni tecnologiche di alto livello, per offrire un’alternativa fuori dal coro alle “solite” tedesche. Per quanto concerne la gamma motori, il costruttore francese punta tutto sull’ibrido plug-in.
La DS 9 è una berlina elegante, proprio come ogni ammiraglia che si rispetti deve essere, ma grazie al tetto piuttosto basso non rinuncia ad un piglio un po’ sportivo. Le dimensioni sono elevate, con una lunghezza che sfiora i cinque metri; il passo molto lungo è garanzia di grande abitabilità per chi siede dietro.
Dimensioni
Lunghezza
4.934 mm
Larghezza
1.932 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
2.895 mm
DS 9: esterni
Le linee della DS 9 sono eleganti e filanti. Il frontale è dominato dall’ampia mascherina arricchita da varie cromature. Elaborato il disegno dei fari a LED e delle singolari luci diurne a sviluppo verticale. La vista laterale è caratterizzata da una scanalatura che percorre tutta la fiancata, decisamente sofisticato il disegno delle maniglie delle portiere a scomparsa che fuoriescono quando ci si avvicina con lo smartphone associato.
Osservando la fiancata emerge il disegno filante e slanciato del tetto, quasi da coupé adottato da DS, che rende più grintosa la DS 9, carattere ulteriormente enfatizzato dai grandi cerchi in lega da 19 pollici. Il retrotreno è caratterizzato da un ampio ricorso a finiture e fregi cromati a sottolineare le linee, il terzo volume è poco pronunciato a esaltare il profilo a cuneo della DS 9. In seguito agli aggiornamenti del Model Year 2023, gli esterni non sono stati modificati.
DS 9: interni
La gamma della DS punta molto su immagine, contenuti ed esclusività, temi che ritroviamo ampiamente nella DS 9, ammiraglia della produzione. Gli interni sono opulenti, con i rivestimenti in pelle oppure Alcantara che la fanno da padroni, non solo per i sedili, ma anche sulla plancia. I posti anteriori sono abbracciati dalla ampia plancia e dal grande tunnel centrale, contraddistinti da linee nette e classiche. Attira l’attenzione a centro plancia l’orologio BRM 180 dalle linee vintage, che si solleva quando si mette in moto l’auto. Come logico la dotazione di sistemi d’assistenza alla guida è completa: mantenimento corsia, Cruise control adattivo con funzione stop & go, DS ACTIVE SCAN, retrocamera e sensori di parcheggio, sospensioni attive.
Ovviamente prevista la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. La sensazione di comodità e opulenza si ritrova anche al posteriore, dove si apprezza il grande spazio per le gambe a disposizione. La DS 9 ha poi ricevuto importanti aggiornamenti per il Model Year 2023, con un focus sulle tecnologie a bordo. Il sistema di infotainment di ultima generazione, chiamato DS Iris, offre un’interfaccia personalizzabile e comandi vocali avanzati. Il touchscreen da 12 pollici ad alta definizione visualizza il menu principale e immagini a 360° della vettura grazie alle nuove fotocamere ad alta definizione. Tramite l’app My DS, è possibile collegare il proprio smartphone alla vettura per controllare la ricarica della batteria, i dati di viaggio e gestire le funzioni come l’apertura delle porte e l’accensione delle luci.
DS 9: motori
Due le motorizzazioni previste per la DS 9, basate su una moderna unità ibrido plug-in, denominata E-TENSE, capace di coniugare prestazioni con consumi e emissioni ridotti. Per la parte termica è stato adottato un quattro cilindri da 1,6 litri turbo a benzina da 200 CV e 300 Nm di coppia. Nella versione meno prestante, a questo motore viene abbinata un’unità elettrica da 110 CV alimentata da una batteria ricaricabile agli ioni di litio da 15,6 kWh, per una potenza complessiva di 250 CV. La versione più potente aggiunge un ulteriore propulsore elettrico da 113 CV sull’asse posteriore, che regala all’ammiraglia DS ben 360 CV di potenza e la trazione integrale. Scende però la capacità della batteria, che si ferma a 11,9 kWh. In entrambi i casi, il cambio adottato è un automatico a 8 rapporti.
DS 9: consumi
L’azione combinata del motore termico e elettrico fa sì che DS 9 sia piuttosto parca nei consumi, calcolati su ciclo misto WLTP: il modello da 250 CV dichiara 0,9-1,3 litri ogni 100 km, dato che sale a 1,8 litri ogni 100 km per la versione da 360 CV. Inoltre, grazie a delle batterie piuttosto capaci, il modello meno potente dovrebbe garantire 70 km in modalità solo elettrico nel ciclo urbano, che scendono a 52 km per la versione top di gamma.
DS 9: allestimenti
La DS 9 è disponibile in quattro allestimenti, tutti piuttosto ricchi.
Performance Line +
Rivoli
Esprit de voyage
Opera
Performance Line +: include Integrazione mobile Apple CarPlay, Android Auto, Luci di ambiente, Assistenza al parcheggio posteriore e con monitor, Attivazione vocale, Schermo per intrattenimento front, 12,00, touch screen e 30,5, Selettore modalità di guida include sospensioni, Sensore di sorpasso include sistema anticollisione, Sistema di controllo distanza di parcheggio anteriore con sensore, sistema di controllo distanza di parcheggio posteriore con sensore & telecamera, Sistemi di navigazione 3D+voce, comandi, memoria interna/HD, a colori, 12,00, info traffico, Sistema audio comprende radio AM/FM, radio digitale, touch screen e schermo a colori, Sedile conducente individuale , riscaldati e reg. elettrica con 6 posizioni e elettrica a 2 vie, sedile passeggero individuale , riscaldati e reg. elettrica con 4 posizioni e elettrica a 1 via, Sedili posteriori panch.c/schien.sdopp. con 0 regolazioni elettriche, ribaltamento asimmetrici, fisso e 3 posti vano sci, 12,00 display multifunzionale Pannello strumenti 1 e 30,5, 12,00 display multifunzionale touch screen, Plancia centrale, Pannello strumenti con schermo TFT riconfigurabile, Riconoscimento segnaletica stradale, Volante in pelle reg. in altezza, reg. in profondità e multifunzione, Climatizzatore a controllo automatico, Inserti pregiati: alluminio+pelle sul pomello leva cambio, scamosciato sulla consolle centrale, scamosciato sulle portiere e scamosciato sul cruscotto,Sistema anticollisione che attiva luci di arresto con frenata automatica emergenza , frenata a bassa velocità , vel. minima 10 allerta visiva/acustica, distanza programmabile, funziona oltre 130 kmh (78 mph), funziona oltre 50 kmh (30 mph) e funziona sotto 50 kmh (30 mph), Assistenza alla frenata di emergenza, Fari principali ellissoidali , anabbagl. LED , abbagl. LED, LED di arresto, fari fendinebbia, anabbaglianti, luci di segnalazione laterali, luci diurne, luci posteriori e abbaglianti, Cromature ai finestrini laterali e ai paraurti, Pneumatici anteriori e posteriori con larghezza 235, profilo 45 e indice di velocità Y , Ruote anteriori e posteriori di lega leggera 19″, calettatura cerchio 8,5, bicolore, Vetri oscurati Lunotto posteriore e laterali posteriori.
Rivoli : oltre a quanto previsto per Performance Line + aggiunge Cerchi in lega 19″ Versailles, Correttore assetto fari, Griglia calandra nero lucido, Parabrezza oscurato e acustico, Tetto Nero Perla, Vernice metallizzata Grigio Platino, Digital cockpit 12″, Pedaliera in alluminio, Lane Departure Warning, Interno Rivoli, Badge Rivoli sul cruscotto in alluminio guilloché, Lounge Lights, Orologio B.R.M. R180, Pack Comfort sedili posteriori, Pedaliera in alluminio, Plancia in pelle nappa Nero Basalto, Sedili in pelle martellata Nero Basalto, Tappetini anteriori e posteriori, Volante in pelle Nero Basalto
Esprit de voyage: serie speciale caratterizzata per sedili interamente in pelle Nappa grigio perla. rivestimenti per consolle centrale, cruscotto e pannello porta in pelle Nappa grigio perla, abitacolo e interni porte rivestiti in Alcantara Grigio Perla, speciale cucitura Zéphir su tappetini anteriori e posteriori, DS DESIGN STUDIO PARIS, iincisione laser sulle calotte degli specchietti, volante in pelle fiore Nero Basalto, cruscotto Nero Basalto in pelle Nappa e ripiano posteriore in Alcantara Nera, cerchi CHAMBORD da 19″ con finiture Anthra Grey opaco, mentre il modello E-TENSE 4×4 360 mantiene i cerchi da 20″ MUNICH, equipaggiati con pneumatici Michelin Pilot Sport 4S.
Opera: aggiunge a Rivoli Surround View, Cerchi in lega 20″ Munich, DS Wings e profilo posteriore cromati, Griglia calandra nero lucido, Maniglie esterne a scomparsa in tinta carrozzeria, Emergency Brake fino a 140 Km/h, Interno Opera Grigio Perla, DS Wings e profilo posteriore cromati Orologio B.R.M. R180, Schienale sedili posteriori regolabile elettricamente, Sedili anteriori reg. elettricamente, Sedili anteriori riscaldabili, ventilati e con funzione massaggio, Sedili Comfort in pelle nappa, Tunnel e plancia in pelle nappa, Volante in pelle pieno fiore con cuscino centrale in pelle.
DS 9: perché comprarla
Prestazioni: l’abbinamento motore termico e elettrico assicura prestazioni ottime.
Immagine: la linea della DS 9 è elegante e filante. Le finiture sono di gran lusso.
Comfort: tanto lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli.
DS 9: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della DS 9 aggiornato a gennaio 2025:
Il 2025 si preannuncia un anno cruciale per Volvo, che punta a lanciare fino a dieci nuovi modelli entro il 2026, concentrandosi su segmenti chiave del mercato e non soltanto sui SUV, anche se tutte le prime novità elettriche viste fino a qui appartengono a questa popolare categoria, con proposte in diverse taglia dalla “small” (EX30) alla Large (EX90) in diversi segmenti.
Tra le novità più attese spiccano l’erede elettrica della XC60, denominata EX60, e la prima ammiraglia completamente elettrica, la ES90. Inoltre, Volvo starebbe sviluppando un nuovo crossover ibrido plug-in con un’autonomia elettrica notevole, anche se i dettagli su quest’ultimo sono ancora scarsi.
Volvo EX60
Volvo ES90
Volvo EX60
La EX60 rappresenta il modello di punta per Volvo nel 2025. Questo SUV elettrico di segmento D andrà a competere con rivali come Tesla Model Y, Audi Q6 e-tron e BMW iX3. Basata sulla nuova piattaforma SPA 3, la EX60 introdurrà un pacco batteria strutturale, promettendo maggiore densità energetica e rigidità strutturale.
Grazie all’architettura da 800 Volt, offrirà ricariche rapide e un’autonomia fino a 644 km. Innovativa anche sul fronte tecnologico, la EX60 sarà dotata di guida autonoma di livello 3, resa possibile dall’integrazione di sensori LiDAR e da un software avanzato sviluppato in collaborazione con NVIDIA. Il lancio è previsto per la seconda metà del 2025.
Volvo ES90
La seconda novità Volvo attesa per il 2025 sarà la ES90, l’erede elettrica della S90, pensata per competere con modelli come BMW i5, Audi A6 e-tron e Mercedes EQE. Basata sulla piattaforma SPA 2, condivisa con la EX90, dovrebbe montare batterie dalla capacità compresa tra gli 80 e i 100 kWh, garantendo autonomie comprese tra 500 e 700 km.
La presentazione ufficiale della ES90 è attesa per il mese di marzo 2025, ma il modello promette già da ora di posizionarsi come una delle ammiraglie elettriche più ambiziose, mantenendo però una forte identità con la S90 tradizionale.