Il 2025 si annuncia come un anno di svolta per Toyota, pronta a presentare una serie di novità destinate a rafforzare la sua posizione di leader globale nel settore automobilistico. Tra i protagonisti attesi, figurano il Compact Cruiser, un piccolo SUV fuoristrada ispirato alla tradizione off-road del marchio, e la nuova generazione della Rav4, uno dei modelli più venduti nella storia del brand. Non mancheranno aggiornamenti strategici come il restyling della Corolla Cross e una versione potenziata della Supra.
Con un mix di nuovi modelli e aggiornamenti significativi, Toyota si prepara a rendere il 2025 un anno di svolta. Dalla versatilità della Corolla Cross al fascino robusto del Compact Cruiser, passando per la sportività della Supra GRMN e il possibile debutto della nuova Rav4, il marchio giapponese punta a soddisfare un pubblico eterogeneo. Innovazione, tradizione e attenzione alla sostenibilità sono gli elementi chiave che guideranno il futuro di Toyota.
- Toyota Compact Cruiser
- Toyota Corolla Cross
- Toyota Rav4
- Toyota Supra GRMN
Toyota Compact Cruiser
Tra i veicoli più intriganti del 2025 spicca il Toyota Compact Cruiser, un modello ancora avvolto nel mistero ma che ha già catturato l’attenzione degli appassionati di off-road. Derivato dal concept Compact Cruiser EV, il novo modello potrebbe basarsi sulla piattaforma dell’Hilux Champ, un pick-up robusto pensato per i mercati emergenti. Le indiscrezioni suggeriscono che saranno disponibili due opzioni di motorizzazione: un motore turbodiesel da 2,8 litri, recentemente aggiornato con tecnologia mild hybrid, e un powertrain completamente elettrico, sviluppato in particolare per il mercato europeo.

Il nome ufficiale non è ancora stato confermato, ma alcune fonti indicano che potrebbe chiamarsi Land Cruiser FJ. La produzione dovrebbe partire a novembre 2025 in Tailandia, ma resta incerto se questo modello arriverà anche in Europa. Se confermato, il mini Land Cruiser rappresenterà una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione per gli amanti del fuoristrada.
Toyota Corolla Cross
Per rafforzare la presenza del SUV compatto in Europa, Toyota ha già pianificato il restyling della Corolla Cross, atteso nei primi mesi del 2025. L’aggiornamento si concentra principalmente sull’estetica, con un frontale più moderno e paraurti ridisegnati per allinearsi al nuovo linguaggio stilistico del brand. Anche i cerchi in lega sono stati rinnovati, mentre nella parte posteriore il nome del modello è stato riposizionato sopra la targa per un look più contemporaneo.

Gli interni rimangono sostanzialmente invariati, mantenendo un design sobrio e funzionale, e non si prevedono modifiche alla gamma motori, che continuerà a basarsi su propulsori ibridi. Questo aggiornamento punta a mantenere la Corolla Cross competitiva in un segmento sempre più affollato.
Toyota Rav4
La Rav4, uno dei pilastri della gamma Toyota, potrebbe ricevere una nuova generazione nel 2025, anche se i dettagli restano ancora scarsi. Le ipotesi spaziano da un design ispirato alla recente C-HR a un’estetica più robusta, simile a quella del Land Cruiser, ma Toyota non ha ancora fornito indicazioni chiare.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, è probabile che la Rav4 continuerà a offrire propulsori full hybrid e plug-in hybrid, consolidando il suo ruolo come SUV ecologico e versatile. La curiosità resta alta, con l’attesa di maggiori dettagli nei prossimi mesi.
Toyota Supra GRMN
Per gli appassionati di auto sportive, Toyota potrebbe presentare una versione estrema della GR Supra. Questa variante, denominata GRMN (Gazoo Racing Masters of the Nurburgring), promette un’estetica ispirata al mondo delle competizioni e una potenza ulteriormente aumentata rispetto alle versioni attuali.

Anche se i dettagli sono ancora limitati, la GRMN potrebbe rappresentare il vertice delle prestazioni per la gamma Supra, confermando l’impegno di Toyota nella produzione di sportive emozionanti e capaci di competere con le migliori del segmento.
Dacia Spring: prezzo, dimensioni e prova su strada
La Dacia Spring si è affacciata in Europa con un obiettivo preciso: essere l’auto elettrica più economica in commercio nel nostro Paese. L’auto, a distanza di quattro anni dal debutto, si rinnova considerevolmente. Cambia estetica, migliora i contenuti e innalza la qualità generale.
Però, in controtendenza con il mercato attuale, taglia i prezzi. La nuova generazione, infatti, può contare su un prezzo di partenza di appena 17.900 euro, al netto degli incentivi statali.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Spring:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 4 |
| Bagagliaio | 270/620 litri |
| Alimentazioni | Elettrica |
| Classe | – |
| Cv/kW (da) | 45/33 |
| Prezzo (da) | 17.900 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Prova su strada |
| Perché comprarla |
| Prezzo |
La dacia Spring ha un’origine “cinese”. Deriva infatti dalla Renault City K-ZE che il gruppo francese commercializza nel Paese del Dragone. Arriva in Occidente con una serie di migliorie, una ritoccata alla scocca per questioni di sicurezza, e con un nuovo badge sul cofano.
L’auto è lunga 3,73 metri, larga 1,77 e alta 1,52. Ha un passo di 2,42 metri e un peso piuma di 984 kg: un record (o quasi) per una vettura a batteria. Dentro ha spazio solo per quattro occupanti, ma offre un bagagliaio più ampio rispetto alla versione che sostituisce grazie all’adozione di un nuovo pannello sotto il piano di carico e offre, in opzione, anche una comodissima vaschetta anteriore (gli americani la chiamano frunk) utile per riporre piccoli oggetti o, ad esempio, i cavi di ricarica. Buona la capacità del bagagliaio di 270 litri in linea con le rivali più accreditate del segmento B.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 3.734 mm |
| Larghezza | 1.579 mm |
| Altezza | 1.513 mm |
| Passo | 2.423 mm |
Rispetto alla Spring che abbiamo conosciuto, la nuova cambia davvero molto a livello estetico. Sul frontale adotta una nuova mascherina sulla quale spiccano due file di “mattonicini” che da una parte incastonano il grosso logo Dacia (quello ridisegnato) e dall’altra si fondono nei fari dalla firma luminosa a Y. Cambiano inoltre i paraurti, i fari posteriori che sono incorporati all’interno di un grosso elemento orizzontale nero che riporta la scritta Dacia e la finitura del montante D.
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L’adozione di nuovi cerchi in lega e di una particolare grafica che riproduce la mappa cittadina nelle parti (anteriore e posteriore) dove si trova la targa danno un senso di modernità e maggiore attenzione ai dettagli.
Nuova fuori, la Dacia Spring si rinnova molto anche dentro. L’abitacolo presenta differenze evidenti rispetto al passato, tanto che viene quasi da pensare a una seconda generazione più che a un semplice restyling di mezza vita. Plastiche e rivestimenti sono ancora economici, ma le forme degli stampati e gli accostamenti cromatici innalzano la percezione di qualità generale.
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Inoltre, sulla nuova dacia Spring, compare una nuova strumentazione digitale, un nuovo volante con tasti multifuzione e un nuovo sistema di infotainment, con schermo più grande (da 7” o da 10”) posizionato in alto, sul tunnel centrale. Si nota poi una maggiore attenzione ai dettagli che contribuisce a rendere l’ambiente più accogliente.
La nuova Dacia Spring arriva sul mercato con la stessa gamma motori della precedente (che si è aggiornata da questo punto di vista nel corso degli anni). Si può scegliere tra la versione base, con motore elettrico anteriore da 45 CV (è presente sugli allestimenti Essential ed Expression) o sulla variante potenziata, con motore elettrico, sempre posizionato sotto il cofano anteriore, da 65 CV (è la versione Extreme). Nel primo caso l’auto scatta da 0 a 100 in circa 20 secondi, nell’ultimo ne impiega 14.
Rispetto alla precedente, la nuova Dacia Spring non cambia a livello di batteria. La crossover compatta del brand rumeno monta ancora un accumulatore agli ioni di litio da 26,8 kWh. Però, rispetto al passato, l’auto presenta anche la possibilità di fornire energia a dispositivi esterni grazie alla tecnologia Vehicle-to-Load.
Grazie al peso piuma e alla presenza di motori dalla potenza contenuta, i consumi sono ridotti all’osso. Nel ciclo WLTP, la precedente variante dichiarava 225 km di autonomia. Questa, grazie alla maggiore efficienza (necessita di 14,6 kWh per percorrere 100 km su percorsi misti), innalza il valore delle percorrenze medie a 230 km con un pieno di elettroni, che diventano oltre 300 se si viaggia in città.
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova generazione della Dacia Spring:
- Expression
- Business
- Cargo
Expression: luci diurne a Led, strumentazione da 7 pollici, Media Control con connettività Bluetooth e comandi al volante, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio posteriori, vetri elettrici anteriori, rivestimenti dei sedili in tessuto, frenata automatica d’emergenza, riconoscimento della segnaletica stradale, assistente al mantenimento della corsia, monitoraggio dell’attenzione del conducente e chiamata d’emergenza.
Business: dedicata agli operatori del car sharing, con la predisposizione di serie per l’utilizzo condiviso e la telecamera posteriore.
Cargo: omologata N1, protezioni specifiche per la carrozzeria, sensori di parcheggio anteriori, ricarica rapida (per la 65 CV), paratia a rete interna e pavimento del bagagliaio rigido rivestito in moquette.
Dacia Spring (nuova generazione)
Abbiamo messo alla prova la nuova Spring in abbinamento al propulsore più potente, con motore anteriore da 65 CV. Si tratta della variante migliore se si cerca un po’ di brio oltre ad una buona efficienza media. Dal punto di vista dinamico non è cambiata molto rispetto alla serie precedente: l’impostazione generale resta tarata in maniera piuttosto verticale sulla fruibilità in ambito urbano. Per questo motivo lo sterzo risulta molto demoltiplicato, elemento questo che se da una parte toglie un po’ di precisione all’avantreno, restituisce un comfort notevole quando ci si trova a guidare tra le strette vie delle nostre città. VOtato al comfort è anche l’assetto, sempre molto morbido, anche se soggetto ad un certo rollio in curva. Buona la frenata, sempre ben modulabile nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia.

Ma il vero asso nella manica della nuova Spring è rappresentato dalla sua economia di esercizio. Nel corso del nostro test siamo riusciti a percorrere in media 200 km (reali) con un “pieno” di energia. Inoltre, viste le piccole dimensioni della batteria, bastano poche frenate per recuperare chilometri di autonomia preziosi, migliorando ulteriormente l’efficienza del modello. Anche la ricarica, pur non supportando potenze molto elevate, permette ricariche veloci proprio per via delle dimensioni contenute della batteria. Nel complesso, inoltre, la qualità percepita a bordo è migliorata molto. Merico di un design più curato soprattutto negli interni.
Dacia Spring (prima serie)
La piccola Dacia Spring nasce per essere sfruttata principalmente in contesti urbani. Tuttavia, nel corso del nostro test abbiamo impegnato l’elettrica rumena anche in contesti e lei (almeno sulla carta) meno congeniali, come l’autostrada. Nonostante questo, però, in circa 1.000 km di percorsi, siamo riusciti a registrare una media di circa 15 kW/100 km. Un risultato di tutto rispetto, reso possibile dal grande lavoro svolto dai tecnici Dacia sul fronte del contenimento dei pesi. In questo modo, anche montando una batteria con meno di 30 kWh di capacità, si riescono a percorrere tranquillamente oltre 200 km veri con un pieno di energia. Un dato questo, che dimostra quanto la Spring possa essere sfruttata anche oltre i confini urbani.
Dacia Spring: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Ciò che invece è molto più “urbana” è la dinamica di guida. Bastano pochi chilometri al volante della Spring per capire quanto sia stata pensata proprio per muoversi tra le vie delle nostre città. Lo sterzo è molto leggero e poco comunicativo nella parte centrale. L’assetto molto votato al comfort, digerisce senza batter ciglio anche le asperità più marcate del manto stradale, ma entra in crisi se gli si chiedono gli straordinari su una strada tutta curve, dove mette in luce un rollio piuttosto marcato. Buona invece la frenata. Non potendo contare su un sistema di recupero dell’energia troppo evoluto (in rilascio non si recuperano mai più di 10 kW di picco, il feeling sul pedale è sempre molto naturale.
- Prezzo: con un prezzo di attacco di poco sopra i 20.000 euro, la Spring è una delle elettriche più economiche sul mercato
- Abitabilità: nonostante le dimensioni contenute, lo spazio a bordo della Spring è sfruttato sapientemente.
- Autonomia: con 220 km di autonomia, l’elettrica rumena risponde senza problemi alle moderne necessità di spostamento in ambito urbano e non solo.
Di seguito il listino prezzi della Dacia Spring aggiornato ad aprile 2024:
| Dacia Spring | Prezzo |
| Expression 45 CV | 17.900 € |
| Expression 65 CV | 18.900 € |
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Bollo auto Toscana 2025: calcolo, pagamento, verifica
Come nelle altre regioni italiane, anche in Toscana il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.
Anche in Toscana, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
| INDICE |
| Calcolo bollo auto |
| Pagamento bollo auto |
| Verifica pagamento bollo auto |
| Scadenza bollo auto |
| Esenzione bollo auto |
Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio offerto sul sito dell’Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, nella sezione del sito ACI dedicata alla Regione Toscana, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2025. Inoltre, ricordiamo che le vetture con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggette al superbollo.
| Classe di emissioni | Costo entro 100 kW | Costo oltre 100 kW |
| Euro 0 | 3,47 €/kW | 5,45 € per ogni kW extra |
| Euro 1 | 3,35 €/kW | 5,37 € per ogni kW extra |
| Euro 2 | 3,23 €/kW | 5,08 € per ogni kW extra |
| Euro 3 | 3,12 €/kW | 4,91 € per ogni kW extra |
| Euro 4-5-6 | 2,71 €/kW | 4,26 € per ogni kW extra |
Per pagare il bollo, i residenti in Toscana possono contare su diverse modalità. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service), presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali. Si può pagare anche nei punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5. In alternativa è possibile ricorrere a forme di pagamento online.
Pagamento bollo auto online Toscana
Anche nel caso in cui si scelga di pagare il bollo online si hanno varie opzioni, che si appoggiano tutte sul sistema di pagamenti verso la pubblica amministrazione PagoPa. Innanzitutto, in Toscana è possibile pagare la tassa tramite la piattaforma regionale dei pagamenti IRIS inserendo il Codice Fiscale dell’intestatario del veicolo, il numero della targa e il tipo di veicolo. In alternativa, il bollo auto può essere pagato online tramite il servizio pagoBollo di ACI, utilizzando le app Satispay e IO oppure grazie ai servizi di home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP.

Domiciliazione bollo auto Toscana
La Regione Toscana per il momento non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento per la tassa automobilistica.
Il sito dell’ACI ha messo a disposizione un nuovo servizio per richiedere la verifica sui pagamenti effettuati, andando ad inserire semplicemente qualche dato relativo al veicolo. inoltre, è possibile conoscere la propria posizione tributaria anche tramite il portale della Regione Toscana dedicato al pagamento del bollo auto e grazie al sito dell’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati. Infine, per conoscere la propria posizione tributaria relativa al pagamento del bollo, ci si può rivolgere a uno degli sportelli ACI sul territorio.
Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.
Per non dimenticarsi di pagare, è possibile sottoscrivere il servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI, a cui è possibile iscriversi gratuitamente e che avvisa in automatico, mediante sms o email, della scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso e dell’importo da versare. Un servizio simile è disponibile anche sul portale della Regione Toscana.
La Regione Toscana prevede riduzioni ed esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:
- Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. L’istanza per l’esenzione dev’essere presentata entro 90 giorni dai termini di pagamento.
- Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 29,82 euro per gli autoveicoli; 11,93 euro per i motoveicoli.
- Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
- I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo minimo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina Euro 6 (2,71 €/kW, indipendentemente dalla potenza), così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Per motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.
- I veicoli ibridi elettrici, GPL o metano, godono di una riduzione nell’importo del bollo. In particolare, i proprietari di questi veicoli sono tenuti a pagare l’importo minimo previsto per la categoria Euro 6, ovvero 2,71 euro/kW, indipendentemente dalla potenza del veicolo.
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Cose da sapere
Come pagare il bollo auto in Toscana?
Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante gli uffici postali, tabaccherie e sportelli ATM che aderiscono al sistema di pagamento pagoPA, la piattaforma regionale IRIS, servizi di homebanking di banche che aderiscono all’iniziativa PSP o attraverso app come Satispay e IO.
Come calcolare il bollo auto in Toscana?
Per calcolare l’importo dovuto è possibile consultare il servizio sul sito dell’ACI o il tariffario in PDF disponibile sul sito della Regione.
A chi rivolgersi per domande sul bollo auto in Toscana?
Per informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, è possibile rivolgersi al numero 055.438.3584 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, inviare una mail all’indirizzo avvisibollo@regione.toscana.it oppure compilare l’apposito form su www.regione.toscana.it/richiamabollo.
Monopattini elettrici: arriva l’obbligo di targa e casco
Il nuovo Codice della Strada (CdS) introduce una serie di normative che riscrivono le regole per l’utilizzo dei monopattini elettrici, simbolo della mobilità urbana post-pandemia ma spesso al centro di polemiche politiche. Le novità spaziano dall’obbligo di casco, targa e assicurazione, al divieto di parcheggio sui marciapiedi e limitazioni alla circolazione in specifiche aree cittadine.
La nuova normativa non manca di suscitare dubbi. Gli utenti si interrogano sul costo della copertura assicurativa, mentre i gestori dei servizi di noleggio condiviso si chiedono come far rispettare l’obbligo del casco. Vediamo nel dettaglio i principali cambiamenti.
Limitazioni alla circolazione
Il nuovo Codice introduce misure volte a regolamentare i limiti di utilizzo dei monopattini. I noleggiatori dovranno installare sistemi automatici di blocco per impedire il funzionamento del mezzo al di fuori delle aree autorizzate dai Comuni. Inoltre, la circolazione dei monopattini sarà consentita solo su strade urbane con limite di velocità non superiore ai 50 km/h. È vietato il parcheggio sui marciapiedi, a meno che non siano presenti aree di sosta riservate.
Obbligo del casco
Una delle novità più rilevanti è l’estensione dell’obbligo di indossare il casco a tutti i conducenti, indipendentemente dall’età. Finora questa regola riguardava solo i minori di 18 anni. Rimane il requisito minimo di 14 anni per poter guidare un monopattino. Tuttavia, questa normativa presenta diverse difficoltà pratiche, soprattutto per i monopattini in sharing.

Andrea Giaretta, vicepresidente di Dott Europa, segnala problemi come la necessità di un vano porta-casco, che potrebbe compromettere la stabilità del veicolo, il rispetto delle norme igieniche, il rischio di furti o vandalismi, qualora le aziende fornissero caschi ai clienti. Secondo Giaretta, l’imposizione di queste norme potrebbe ridurre drasticamente l’utilizzo dei monopattini in sharing, con una perdita stimata del 40% degli utenti e potenziali ricadute occupazionali: 1.200-1.300 posti di lavoro a rischio.
Targa e Assicurazione
Il CdS introduce inoltre l’obbligo di dotare i monopattini di una targa identificativa adesiva. Questo contrassegno, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sarà plastificato e non rimovibile. Per quanto riguarda l’assicurazione, tutti i monopattini privati dovranno essere coperti da una polizza di responsabilità civile verso terzi. I mezzi in sharing, invece, sono già assicurati. I costi di un’assicurazione possono variare, proprio come avviene per le auto. Ma possiamo comunque fare una media dividendo l’RC in due macro-categorie:
- RC Capofamiglia: protegge il contraente e la famiglia per danni a terzi, anche durante l’utilizzo del monopattino. I prezzi partono da 75 euro all’anno.
- RC Mobilità: specifica per i monopattini, offre copertura per danni a terzi. Il costo è di 40 euro all’anno per una persona o 80 euro per una copertura estesa alla famiglia.

Sanzioni
Le violazioni delle nuove regole saranno punite con sanzioni economiche piuttosto elevate. Ecco una sintesi delle multe:
- Monopattino non conforme: da 200 a 800 euro.
- Assenza di targa o assicurazione: da 100 a 400 euro.
- Mancato uso del casco o superamento dei limiti di velocità: da 50 a 250 euro.
A quale futuro andiamo incontro?
Il nuovo Codice della Strada rappresenta un giro di vite per la regolamentazione dei monopattini, con l’obiettivo di garantire una mobilità più sicura e ordinata. Tuttavia, le norme sollevano questioni pratiche che potrebbero complicarne l’applicazione, soprattutto nel settore dello sharing.
Se da un lato queste regole mirano a ridurre gli incidenti e il caos urbano, dall’altro rischiano di penalizzare una soluzione di mobilità sostenibile che ha trovato ampio consenso negli ultimi anni. Il futuro della micromobilità, dunque, dipenderà anche dalla capacità di bilanciare sicurezza, accessibilità ed efficienza economica.
Bollo auto Marche 2025: tutto quello che c’è da sapere
Anche nelle Marche, come in tutte le altre regioni italiane, il pagamento del bollo auto è previsto per tutti i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari, e la tassa automobilistica è dovuta ogni 12 mesi. Le Marche sono però una delle poche regioni italiane non convenzionate con ACI e quindi le disposizioni variano leggermente rispetto ad altri territori.
Sono comunque previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
| INDICE |
| Calcolo bollo auto |
| Pagamento bollo auto |
| Esenzione bollo auto |
| Scadenza bollo auto |
| Verifica pagamento tasse automobilistiche |
Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio offerto sul sito dell’Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. In alternativa, si può accedere al servizio di calcolo del bollo auto messo a disposizione sul portale regionale. Oltre a questo, nell’apposita sezione del sito della Regione Marche, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica che riporta i costi in vigore dal 2007. Inoltre, ricordiamo che le vetture con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggette al superbollo.
| Classe di emissioni | Costo entro 100 kW | Costo oltre 100 kW |
| Euro 0 | 3,24 €/kW | 4,86 € per ogni kW extra |
| Euro 1 | 3,13 €/kW | 4,7 € per ogni kW extra |
| Euro 2 | 3,02 €/kW | 4,54 € per ogni kW extra |
| Euro 3 | 2,92 €/kW | 4,37 € per ogni kW extra |
| Euro 4-5-6 | 2,79 €/kW | 4,18 € per ogni kW extra |
Ci sono molti modi per pagare il bollo auto per chi risiede nelle Marche. Prima di tutto, si può procedere in via telematica tramite il portale MPay della regione, che sfrutta come tutti gli altri metodi di pagamento il sistema pagoPA. Come accade nelle altre regioni, inoltre, si può procedere al pagamento del bollo anche passando attraverso canali autorizzati come banche, tabaccherie e ricevitorie abilitate. Qui di seguito la lista dei metodi pagamento nel dettaglio:
- tramite il servizio MPay disponibile sul portale regionale
- le Delegazioni ACI
- le Agenzie Sermetra
- i Punti vendita Mooney
- Poste Italiane, mediante pagamento on-line allo sportello e attraverso gli altri canali messi a disposizione
- i punti vendita Lottomatica
- le altre Agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service)
- Banche e altri Operatori aderenti all’iniziativa PSP tramite i canali da questi messi a disposizione (Home Banking, Sportelli Bancari, Punti vendita Mooney, APP per smartphone e tablet, esercizi commerciali, ecc.).
Domiciliazione bollo
La regione Marche non prevede attualmente la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della tassa automobilistica.

La Regione Marche prevede delle esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:
- Veicoli di persone disabili, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; senza limiti di potenza per i veicoli elettrici puri. Le richieste di esenzione, da effettuare entro 90 giorni prima dal termine di pagamento, devono essere indirizzate alla Regione Marche – Servizio Risorse Finanziarie e Bilancio – Via G. Da Fabriano n. 9 – Ancona, tramite posta ordinaria. In alternativa, si possono mandare via PEC all’indirizzo regione.marche.entrateriscossioni@emarche.it, via posta e-mail ordinaria all’indirizzo settore.tributiriscossioni@regione.marche.it; o consegnate a mano presso lo sportello al pubblico Ufficio tassa auto della Regione, ubicato in via Tiziano 8, Ancona (aperto al pubblico il martedì e il giovedì, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, e il giovedì, dalle 9:00 alle 12:00).
- Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) è dovuta la sola tassa di circolazione annuale, pari a 27,88 euro per gli autoveicoli e a 11,15 euro per i motoveicoli.
- I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano.
- Dal 1° gennaio 2025, i nuovi autoveicoli con potenza complessiva non superiore a 66 kW con alimentazione ibrida elettrica o idrogeno, immatricolati per la prima volta nella regione Marche nel corso dell’anno 2025, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale per il primo periodo fisso e per le cinque annualità successive.
Il pagamento del primo bollo va effettuato entro la fine del mese della prima immatricolazione, o entro il mese successivo se questa avviene gli ultimi 10 giorni del mese. La tassa è poi dovuta ogni anno entro la fine del mese successivo a quello della scadenza.
In caso di mancata ricezione della ricevuta di pagamento è possibile richiederla a questo indirizzo mail: pagamenti.mpay@regione.marche.it
Per tutte le vetture immatricolate nelle Marche è disponibile un servizio di controllo dello stato dei pagamenti del bollo sul portale regionale, in cui basta inserire la targa del veicolo e il codice fiscale. Un servizio analogo è offerto anche dall’Agenzia delle Entrate.
Per ulteriori informazioni riguardo al pagamento del bollo si può procedere in diversi modi:
- Si possono chiedere chiarimenti agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo;
- Si può accedere alla sezione dedicata del portale regionale e compilare l’apposito modulo per ricevere assistenza online;
- Si può chiamare il servizio di assistenza diretta, telefonando al numero 071 9981177, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00.
- Ci si può rivolgere allo sportello Tassa Auto della Regione ubicato in via Tiziano 8, Ancona (martedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00, giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00), previo appuntamento da prendere qui.
Cose da sapere
Come pagare il bollo auto Marche?
Ci sono diverse modalità disponibili per il pagamento del bollo auto nelle Marche. Tra le principali troviamo il servizio online sul portale regionale, le tabaccherie, le banche e le ricevitorie abilitate.
Come calcolare il bollo auto Marche?
Si può accedere all’apposito servizio messo a disposizione sul portale regionale. A questo si aggiunge il tariffario regionale che riporta gli importi dovuti in base alla classe del veicolo e al numero di kW della vettura presa in considerazione.
A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Marche?
Per qualsiasi informazione e domanda relativa alla tassa automobilistica, i cittadini della Regione Marche possono rivolgersi al servizio di assistenza diretta telefonando al numero 071 9981177 ( dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00), rivolgendosi allo sportello Tassa Auto della Regione ubicato in via Tiziano 8, Ancona (mar/mer: 9.00-12.00 e 14.00-17.00; giov: 9.00-12.00) o agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo.
Dacia: tutte le novità in arrivo nel 2025
Il 2025 rappresenta un anno chiave per Dacia, il marchio rumeno che continua a rafforzare la propria identità sul mercato europeo. Se l’attesissima Bigster si posiziona come la novità più rilevante, anche altri modelli strategici come Sandero e Jogger beneficeranno di aggiornamenti significativi, confermando l’approccio del brand a offrire qualità a prezzi competitivi.
La Bigster poi, nello specifico, rappresenta un modello di fondamentale importanza per il brand, poiché lo traghetta nel Segmento C, uno dei più agguerriti del mercato
- Dacia Bigster
- Dacia Jogger
- Dacia Sandero
Dacia Bigster
Con una lunghezza di 4,57 metri, la Dacia Bigster si inserisce nel cuore del Segmento C, portando con sé un livello di dotazioni mai visto prima nel catalogo del marchio. Tra le novità, spiccano il climatizzatore automatico bi-zona, il tetto panoramico e il portellone posteriore elettrico, tutti elementi che posizionano il SUV a un livello superiore rispetto agli standard tradizionali di Dacia.
Dacia Bigster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 30
Dacia Bigster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 31
Dacia Bigster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22
Dacia Bigster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
Sul fronte meccanico, la Bigster introduce una gamma di motorizzazioni inedita. Tra queste figura un motore turbo a tre cilindri da 1,2 litri da 140 CV, disponibile sia in versione bi-fuel (benzina e GPL) che mild hybrid. Sono presenti anche varianti full hybrid, che utilizzano un propulsore 1.8 combinato a un motore elettrico, con potenze di 140 CV e 155 CV. Inoltre, il listino include una versione 1.2 TCe da 130 CV con trazione integrale, pensata per chi desidera affrontare percorsi più impegnativi.
Le prenotazioni della Bigster inizieranno a gennaio, con le prime consegne previste per maggio e giugno. Secondo le stime del marchio, i prezzi partiranno da 25.000 euro per le versioni base, raggiungendo i 30.000 euro per la variante ibrida più potente da 155 CV.
Dacia Jogger
Per il Model Year 2025, anche la Dacia Jogger subisce un rinnovamento, con un focus particolare sull’equipaggiamento di sicurezza e comfort. Le nuove dotazioni includono fari a LED, il sistema di mantenimento della corsia, il rilevatore di stanchezza e la frenata automatica di emergenza. A questi si aggiungono il riconoscimento dei segnali stradali e il cruise control, rendendo il modello ancora più competitivo.

La Jogger continua a distinguersi per la sua spaziosità e versatilità. Disponibile nelle configurazioni a cinque o sette posti, offre un bagagliaio che raggiunge una capacità di 607 litri, rendendola perfetta per famiglie e viaggi lunghi. Sul fronte delle motorizzazioni, la gamma si compone di soluzioni adatte a diverse esigenze. Sono disponibili il bi-fuel ECO-G da 100 CV, il benzina TCe da 100 CV e una versione full hybrid da 140 CV, quest’ultima pensata per chi desidera combinare prestazioni e sostenibilità ambientale.
Dacia Sandero
Già disponibile in concessionaria nella sua nuova versione Model Year 2025, la Dacia Sandero presenta una serie di miglioramenti che ne rafforzano l’appetibilità. Le modifiche includono nuove verniciature, cerchi in lega ridisegnati e l’introduzione dell’allestimento Journey, che arricchisce l’offerta con dettagli aggiuntivi orientati al comfort.

Una delle innovazioni tecnologiche più importanti riguarda l’introduzione di una telecamera sul parabrezza che sostituisce il radar anteriore, migliorando l’efficienza e l’integrazione dei sistemi di assistenza alla guida. La gamma motori rimane invariata rispetto al passato, con il benzina TCe da 90 CV e il bi-fuel ECO-G da 100 CV, ideali per chi cerca un buon compromesso tra prestazioni e consumi ridotti. Questi aggiornamenti sono stati estesi anche alla versione Stepway, caratterizzata da un design ispirato ai crossover e da una maggiore versatilità.
Bollo auto Valle d’Aosta 2025: tutto quello che c’è da sapere
La Valle d’Aosta è una delle regioni a statuto speciale ma, come in tutte le altre regioni italiane, anche gli abitanti di questa area Alpina sono obbligati al pagamento del bollo auto se sono proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari, e la tassa automobilistica è dovuta ogni anno.
Sono però previste agevolazioni ed esenzioni per particolari categorie di veicoli o di conducenti. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
| INDICE |
| Calcolo bollo auto |
| Pagamento bollo auto |
| Esenzione bollo auto |
| Scadenza bollo auto |
| Verifica pagamento tasse automobilistiche |
Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio offerto sul sito dell’Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, nella sezione del sito ACI dedicata alla Valle d’Aosta, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2025. Inoltre, ricordiamo che le vetture con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggette al superbollo.
| Classe di emissioni | Costo entro 100 kW | Costo oltre 100 kW |
| Euro 0 | 3 €/kW | 4,5 € per ogni kW extra |
| Euro 1 | 2,9 €/kW | 4,35 € per ogni kW extra |
| Euro 2 | 2,8 €/kW | 4,2 € per ogni kW extra |
| Euro 3 | 2,7 €/kW | 4,05 € per ogni kW extra |
| Euro 4-5-6 | 2,58 €/kW | 3,87 € per ogni kW extra |
Ci sono molti modi per pagare il bollo auto per chi risiede in Valle d’Aosta. Prima di tutto, si può procedere in via telematica tramite il servizio Bollonet di ACI, che sfrutta come tutti gli altri metodi di pagamento il sistema pagoPA. Come accade nelle altre regioni, inoltre, si può procedere al pagamento del bollo anche passando attraverso canali autorizzati come banche, tabaccherie e ricevitorie abilitate. Qui di seguito la lista dei metodi pagamento nel dettaglio:
- pagoBollo on line (servizio online di ACI denominato Bollonet)
- le Delegazioni ACI
- le Agenzie Sermetra
- i Punti vendita Mooney
- Poste Italiane, mediante pagamento on-line allo sportello e attraverso gli altri canali messi a disposizione
- i punti vendita Lottomatica
- le altre Agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service)
- Banche e altri Operatori aderenti all’iniziativa PSP tramite i canali da questi messi a disposizione (Home Banking, Sportelli Bancari, Punti vendita Mooney, APP per smartphone e tablet, esercizi commerciali, ecc.).
Domiciliazione bollo
La regione Valle d’Aosta non prevede attualmente la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della tassa automobilistica.

La Regione Valle d’Aosta prevede delle esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:
- Veicoli di persone disabili, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. Le istanze di esenzione devono essere presentate alla Struttura disabilità e invalidità civile dell’Assessorato sanità, salute e politiche sociali (loc. Croix Noire, 44 – 11020 Saint-Christophe – tel. 0165/274635) della Valle d’Aosta.
- Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) è dovuta la sola tassa di circolazione annuale, pari a 25,82 euro per gli autoveicoli e a 10,33 euro per i motoveicoli.
- Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
- I veicoli elettrici immatricolati dal 2019 godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 8 anni, a decorrere dalla data di collaudo; per i veicoli immatricolati prima del 2019, il periodo di esenzione è solo di 5 anni. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano.
- Per i veicoli con motorizzazione ibrida elettrica o idrogeno immatricolati tra il 2017 e il 2022 è prevista un’esenzione di 5 anni anni dal pagamento del bollo a partire dalla prima immatricolazione.
In Valle d’Aosta, il pagamento del primo bollo va effettuato entro la fine del mese solare di immatricolazione. Se questa è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese, il pagamento può essere effettuato per tutto il mese successivo. In seguito, la tassa auto è dovuta ogni 12 mesi entro la fine del mese successivo a quello della scadenza.
Per tutte le vetture immatricolate in Italia il sito dell’ACI si è arrichito di un’apposita sezione che permette di verificare lo stato dei pagamenti effettuati. Un servizio analogo è offerto anche dall’Agenzia delle Entrate.
Per ulteriori informazioni riguardo al pagamento del bollo si può procedere in diversi modi:
- Si possono chiedere chiarimenti agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo;
- Si può accedere alla sezione portale ACI dedicata della regione e compilare l’apposito modulo per ricevere assistenza online;
- Si può chiamare il servizio di assistenza diretta, telefonando al numero 800.999.535 o scrivere all’indirizzo e-mail: bolloauto.vda@aci.it.
Cose da sapere
Come pagare il bollo auto Valle d’Aosta?
Ci sono diverse modalità disponibili per il pagamento del bollo auto in Valle d’Aosta. Tra le principali troviamo il servizio il Bollonet di ACI e le tabaccherie, le banche e le ricevitorie abilitate.
Come calcolare il bollo auto Valle d’Aosta?
Si può accedere all’apposito servizio messo a disposizione da ACI nella sezione del suo portale dedicata alla regione Valle d’Aosta. A questo si aggiunge il documento PDF che riporta tutte le tariffe in base alla classe del veicolo e al numero di kW della vettura presa in considerazione.
A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Valle d’Aosta?
Per qualsiasi informazione e domanda relativa alla tassa automobilistica, i cittadini della Regione Autonoma Valle d’Aosta possono rivolgersi al servizio di assistenza diretta telefonando al numero 800.999.535, inviando una e-mail a bolloauto.vda@aci.it o rivolgendosi agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo.
Volkswagen: tutte le novità in arrivo nel 2025
Il 2025 rappresenterà un anno decisivo per Volkswagen, un’occasione per il colosso di Wolfsburg di rilanciare la sua posizione nel mercato globale con una serie di nuovi modelli strategici. Dopo un periodo di risultati non entusiasmanti, l’azienda punta su innovazione e diversificazione per tornare a brillare. Tra i protagonisti dell’anno, spiccano la nuova generazione di un modello iconico come la Volkswagen T-Roc, insieme a novità assolute come la Volkswagen Tayron e la tanto attesa ID.2, che segnerà un passo avanti nel segmento delle auto elettriche compatte ed economiche.
Con queste novità, Volkswagen dimostra di voler giocare un ruolo di primo piano nel panorama automobilistico del 2025. Tra la spinta verso l’elettrificazione rappresentata dalla ID.2, l’innovazione tecnologica della Tayron, e il consolidamento dei suoi modelli più apprezzati come la T-Roc, il marchio tedesco punta a riguadagnare terreno e riaffermarsi come leader del mercato globale.
Volkswagen ID.2all: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Volkswagen ID.2all: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Volkswagen ID.2all: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Volkswagen ID.2
Nonostante l’arrivo nelle concessionarie sia previsto per il 2026, la Volkswagen ID.2 sarà svelata ufficialmente nel corso del 2025. Questo modello, presentato in anteprima come concept ID.2all, si propone come una soluzione accessibile per chi cerca un’auto elettrica moderna ma economica. Con un design fedele all’identità Volkswagen e dimensioni compatte, rappresenterà l’evoluzione elettrica dell’amata Polo.
Costruita sulla piattaforma MEB Entry, la ID.2 sarà una vettura a trazione anteriore, a differenza della trazione posteriore dei modelli più grandi della gamma ID. Avrà una potenza massima di 166 kW, con un’autonomia stimata di 450 km. La ricarica rapida permetterà di passare dal 10% all’80% della batteria in soli 20 minuti. Sul fronte dei prezzi, Volkswagen punta a un posizionamento aggressivo, partendo da 25.000 euro. La ID.2 offrirà una capacità di carico eccezionale per la categoria, con un bagagliaio che varierà da 490 a 1.330 litri. Non mancheranno soluzioni tecnologiche avanzate:
- Travel Assist per la guida semi-autonoma.
- Fari IQ.Light a matrice di LED.
- Assistente al parcheggio con funzione memoria.
- ID.Light, segnali luminosi sul cruscotto.
- Optional di lusso, come sedili con funzione massaggio e tetto panoramico.
Inoltre, è previsto l’arrivo di una versione sportiva GTI, ispirata al prototipo GTI Concept presentato nel 2023, che enfatizzerà le prestazioni senza rinunciare alla sostenibilità.
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Volkswagen: tutte le novità in arrivo nel 2025
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Volkswagen Tayron
Con il debutto fissato per i primi mesi del 2025, la Volkswagen Tayron si presenta come l’erede diretta della Tiguan Allspace, ripensata per il segmento dei SUV di grandi dimensioni. Il design si ispira alla nuova Tiguan e alla Skoda Kodiaq, con linee robuste e una firma luminosa a LED che attraversa l’intera sezione posteriore.
La Tayron sarà disponibile con una gamma diversificata di motori:
- Due ibridi plug-in (eHybrid).
- Un mild hybrid (eTSI).
- Due motori turbo benzina (TSI) e due turbodiesel (TDI).
Le potenze varieranno tra 150 CV e 272 CV, garantendo soluzioni per ogni esigenza. Il prezzo di partenza in Germania sarà di 45.475 euro.

Volkswagen T-Roc 2025
Tra i modelli più attesi, la nuova generazione della Volkswagen T-Roc si prepara a consolidare il successo del suo predecessore. Basata ancora una volta sulla piattaforma MQB, la stessa della Golf, la T-Roc del 2025 promette continuità con il passato ma con importanti aggiornamenti. Saranno mantenute le opzioni a benzina e mild hybrid da 115 CV e 150 CV, mentre è prevista l’introduzione di motorizzazioni plug-in hybrid per rispondere alle crescenti richieste di sostenibilità.
Il restyling includerà dettagli modernizzati, soprattutto negli interni e nei sistemi di assistenza alla guida, rendendo la T-Roc un modello competitivo sia per i giovani che per le famiglie.
