Il 2025 si profila come un anno cruciale per BYD, con un piano ambizioso che prevede il lancio di diversi nuovi modelli. La strategia del colosso cinese è chiara: consolidare la sua presenza in Europa puntando su veicoli che combinano innovazione tecnologica e un’attenzione particolare alle esigenze specifiche del mercato europeo. L’offensiva includerà una gamma diversificata di modelli, che spaziano tra soluzioni completamente elettriche e ibridi plug-in, segno del crescente impegno di BYD nell’elettrificazione. Alcuni di questi veicoli sono già stati annunciati, mentre altri restano avvolti nel mistero. Ecco uno sguardo ai modelli più attesi.
BYD Sealion 7
BYD Seal 06
BYD Yangwang U8
BYD Sealion 7
La Sealion 7, una berlina di dimensioni importanti con i suoi 4,83 metri di lunghezza, è stata recentemente presentata e già testata su strada. Costruita sulla piattaforma e-Platform 3.0, specifica per veicoli elettrici, questa vettura si distingue per l’adozione delle batterie Blade con tecnologia LFP, sviluppate internamente da BYD. Queste batterie sono disponibili in due versioni, con capacità di 82,5 kWh e 92,3 kWh, garantendo autonomia e prestazioni di alto livello.
La versione più performante dispone di due motori elettrici che forniscono una trazione integrale e una potenza complessiva di 313 CV. Inoltre, il sistema iTAC (Intelligent Torque Adaption Control) ottimizza la distribuzione della coppia tra le ruote, migliorando la stabilità e l’efficienza in ogni condizione di guida. La Sealion 7 rappresenta una proposta di punta per chi cerca un’auto elettrica che combini tecnologia avanzata e prestazioni dinamiche.
BYD Seal 06
Derivata dal concept Ocean-M, la Seal 06 è una due volumi dalle dimensioni generose, con una lunghezza di 4,63 metri e un passo di 2,82 metri. Questo modello, pur rimanendo avvolto da un alone di mistero, promette di essere una delle proposte più versatili di BYD. Sarà offerta principalmente in versione elettrica, ma non si esclude la possibilità di una variante ibrida plug-in, ampliando così il ventaglio di scelte per i consumatori.
Le specifiche tecniche rimangono al momento sconosciute, ma i prezzi annunciati per il mercato cinese partiranno intorno ai 25.000 euro. In Europa, tuttavia, è prevedibile un listino leggermente più alto, data l’adattabilità ai costi locali e alle regolamentazioni europee.
BYD Yangwang U8
Tra le novità più interessanti, potrebbe esserci il debutto del marchio di lusso Yangwang in Italia, con il SUV U8 come punta di diamante. Si tratta di un grande SUV elettrico dotato di quattro motori, uno per ciascuna ruota, con una potenza massima di 1.200CV, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi.
Il design e le caratteristiche della U8 si rivolgono a un pubblico esigente, che cerca lusso, prestazioni e tecnologie di ultima generazione in un’unica soluzione. Con il marchio Yangwang, BYD mira a competere direttamente con i più prestigiosi brand di fascia alta.
Il 2025 sarà un anno chiave per quanto riguarda le auto elettriche. In Italia, infatti, arriveranno per la prima volta alcuni modelli dal prezzo abbastanza contenuto. Si tratta di vetture a zero emissioni moderne ma poco costose, che potranno essere acquistate con un costo di circa 25.000 euro. Almeno, se ci si accontenta delle versioni base.
Si aggiungeranno ad alcune vetture a batteria che già sono arrivate nel corso del 2024 e che hanno aperto la strada a una mobilità sostenibile e anche accessibile. Vediamo cosa si potrà comprare spendendo il giusto, se si vuole passare a un’auto alimentata esclusivamente a batteria.
Dacia Spring
Citroen e-C3
Citroen e-C3 Aircross
Opel Frontera elettrica
Renault 5 E-Tech
Leapmotor T03
Hyundai Inster
Fiat Grande Panda elettrica
Dacia Spring
È da sempre l’auto elettrica più economica in circolazione. Ed è questo uno dei segreti del successo di questa Dacia Spring che grazie al restyling di un annetto fa è migliorata tanto sia dal punto di vista estetico sia da quello dei contenuti.
Ha una batteria da 26,8 kWh, che le garantisce un’autonomia di 230 km secondo il ciclo WLTP. Ora in gamma è disponibile con 2 livelli di potenza, da 45 CV o da 65 CV. In entrambi i casi la velocità massima è di 125 km/h.
L’auto ha un prezzo di partenza di 17.900 euro.
Citroën ë-C3
La Citroën ë-C3 è stata la prima di una serie di vetture del gruppo Stellantis che nascono sulla piattaforma Smart Car. Pur avendo un nume storico, l’auto si rivoluziona dal punto di vista estetico e passa dall’essere una berlina due volumi a un SUV da città.
Dotata di una batteria da 44 kWh, la ë-C3, dichiara un’autonomia fino a 320 km nel ciclo WLTP. Parlando di meccanica, ha un motore elettrico posto all’anteriore che eroga 113 CV. Il prezzo di partenza è di 23.900 euro.
Citroën ë-C3 Aircross
Sorella maggiore della quasi omonima e-C3, la e-C3 Aircross attinge a piene mani proprio dalla e-C3 per quanto riguarda piattaforma, batteria e motore. Solo, lo fa su una carrozzeria dalle dimensioni più generose. Per questo ha un prezzo un po’ più alto, con il listino che parte da 26.790 euro.
Vista la maggiore stazza, l’autonomia si ferma a 300 km.
Opel Frontera Elettrica
La Opel Frontera elettrica è identica alla Citroen e-C3 Aircross. Cambia qualcosa nell’aspetto e poco altro. Figlia delle economie di scala, si differenzia dalla sorella francese per pochi dettagli. La differenza principale sta nel frontale, dove compare il classico Vizor di Opel. Ha un prezzo leggermente più alto, che però resta sempre al di sotto dei 30.000 euro.
Renault 5 E-Tech
La Renault 5 E-Tech segna il ritorno di un’icona del passato in una veste completamente elettrica. Questo modello combina un design rétro-moderno con tecnologie all’avanguardia, conquistando sia nostalgici che nuovi automobilisti.
Per ora è in vendita nelle sole versioni più ad alte prestazioni, ma a partire dalla primavera arriverà anche una variante “base” con prezzo di 24.900 euro. L’auto nasce sulla piattaforma AmpR Small della Casa della Losanga, ha batteria da 40 kWh e autonomia di 300 km.
Leapmotor T03
La Leapmotor T03 è una city car elettrica compatta che viene commercializzata in Italia attraverso la rete di concessionarie di Stellantis, essendo che il gruppo italo-francese ha stretto una partnership strategica proprio con la Casa cinese.
L’auto, una citycar da 3,62 metri, ha batteria da 37,3 kW e un’autonomia di 265 km. Il prezzo di partenza è di 18.900 euro, solo 1.000 euro più della Dacia Spring.
Hyundai Inster
Solo 3,8 metri di lunghezza per la prima auto elettrica low-cost del gruppo coreano. La Hyundai Inster ha un aspetto da crossover molto personale ma dimensioni da città.
Sarà disponibile con 2 tagli di batteria e due livelli di potenza (85 e 115 CV). L’autonomia arriva a 350 km, il prezzo parte da 25.000 euro circa.
Fiat Grande Panda Elettrica
Il 2025 sarà l’anno di un esordio molto atteso. Per la prima volta nella sua storia (tralasciando l’esperimento della Panda Elektra degli Anni ’90), la best seller assoluta Fiat Panda sarà elettrica. Lo farà sfruttando anch’essa la piattaforma Smart Car. Per l’occasione la Panda diventa Grande Panda e cambia aspetta, diventando un SUV che si ispira alle linee della Panda del 1980. L’elettrica parte da un prezzo di 24.900 euro.
Come per le Citroen e la Opel Frontera citate in questo articolo, la Fiat Grande Panda ha batteria da 44 kWh e motore da 113 CV. L’autonomia, in questo caso, sarà di 320 km.
Il 2024 è stato un anno importante per Lexus, durante il quale ha introdotto diverse novità, tra le quali la compatta LBX e una versione aggiornata della UX, disponibile anche in configurazione completamente elettrica. Questo rinnovamento strategico ha consolidato la posizione del marchio giapponese nel segmento premium, ma per il 2025 l’attenzione si concentrerà su un unico, rilevante aggiornamento: la berlina ES. Questo modello ha già fatto il suo esordio in anteprima sul mercato cinese, suscitando grande interesse.
Lexus ES
Lexus ES
Le informazioni sulla versione europea della Lexus ES 2025 sono ancora limitate. Si tratta di un significativo restyling dell’attuale generazione, lanciata nel 2018 con il nome in codice ZX10. L’aggiornamento si ispira chiaramente alla variante cinese già svelata, che introduce un design rivisitato e una tecnologia avanzata. Sebbene la piattaforma rimanga invariata, mantenendo la trazione anteriore, la berlina continuerà a integrare i motori full hybrid e plug-in hybrid che hanno caratterizzato l’offerta recente del marchio.
Analizzando le immagini della versione destinata al mercato cinese, emerge che il restyling europeo della ES punterà su un abitacolo ulteriormente migliorato, arricchito con soluzioni tecnologiche avanzate. Anche il design esterno subirà modifiche, con linee più moderne e nuovi inserti. Tra questi, i fari si distinguono per una forma più definita e affilata, ispirata agli ultimi modelli come la IS e la LBX.
Una delle novità più interessanti potrebbe riguardare i powertrain. Sebbene non ci siano ancora conferme ufficiali, c’è la possibilità che questa berlina diventi il primo modello di Lexus a trazione completamente elettrica in questo segmento di mercato. Un’eventuale versione a zero emissioni sfrutterebbe le competenze già acquisite dalla Casa nello sviluppo di modelli elettrici, come la UX, e potrebbe rappresentare un passo avanti decisivo verso l’elettrificazione completa della gamma.
La Mazda irrompe sul mercato dei SUV elettrici con un modello dotato di un design elegante, interni particolarmente rifiniti e motori tecnologici e all’avanguardia. Il powertrain dalla Mazda MX-30 rappresentano una vera novità per il costruttore giapponese, che punta a un’evoluzione controcorrente del concetto di elettrificazione. Proprio dal 2023, poi, entra a listino un’interessante alternativa range extended.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-30:
La Mazda MX-30 si presenta come un SUV di medie dimensioni grazie ad una lunghezza pari a 4,4 metri. L’abitabilità interna è ottimale anche per 5 passeggeri grazie ad un passo di 2,7 metri circa, mentre il bagagliaio non si è in linea con le rivali facendo registrare un valore di 366 litri. Di seguito le dimensioni nel dettaglio.
Dimensioni
Lunghezza
4.395 mm
Larghezza
1.795 mm
Altezza
1.555 mm
Passo
2.655 mm
Mazda Mx 30: interni
L’abitacolo della Mazda MX-30 si mostra moderno ed elegante, in linea con la recente produzione della Casa giapponese. La tecnologia presente è molta, a cominciare dal virtual cockpit da 7” configurabile a piacimento per poi passare al monitor dell’infotainment da 8,8”, posizionato a centro plancia, ed a quello dedicato al climatizzatore posto in basso nella consolle.
Sul versante della sicurezza e degli aiuti alla guida, MX-30 ha una dotazione abbondante ed aggiornata. Solo per citarne alcune componenti, troviamo la videocamera posteriore e sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la frenata automatica di emergenza in città con rilevamento pedoni, il sistema mantenimento carreggiata e il sistema monitoraggio angoli ciechi, nonché il Cruise control adattivo con Intelligent Speed Assist.
Mazda Mx 30: esterni
Il design di Mazda MX 30 è imponente e unisce tratti tipici del recente linguaggio stilistico della Casa ad altri più netti e privi di personalità come i profili squadrati dei passaruota. Di impatto, sicuramente, la apertura controvento delle piccole portiere posteriori che amplifica la sensazione di SUV – coupé della vettura giapponese.
Il frontale è stato poi riprogettato approfittando dell’assenza del propulsore termico. Lo si nota innanzitutto dalle prese d’aia ridotte. Il logo Mazda domina il centro della calandra, mentre le linee del cofano seguono e imitano il design dei gruppi ottici a LED. Infine, i cerchi di serie sono in lega da 18”, mentre il montante centrale Nero Lucido, così come i montanti posteriori satinati sono disponibili dall’allestimento Exclusive-Line in su.
Mazda Mx 30: motori
Nel listino della Mazda MX-30 sono ora presenti due motorizzazioni: un’elettrica e un’ibrida plug-in. La prima propulsione a zero emissioni è rappresentata da e-Skyactiv, in grado di esprimere 145 CV di potenza e 270 Nm di coppia motrice massima. Una dato di tutto rispetto considerata la massa dell’auto pari a 1720 Kg. Anche le prestazioni sono discrete: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 9,7 secondi, mentre la velocità massima arriva a 140 km/h. In alternativa, si può optare per la più performante plug-in e-Skyactiv R EV, da 170 CV di potenza e 260 Nm di coppia motrice. Questa versione scatta da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e presenta la stessa velocità di picco autolimitata a 140 km/h.
Mazda Mx 30: consumi
Come ogni vettura elettrica che si rispetti, anche nel caso della Mazda MX-30 più che di consumi è preferibile parlare di autonomia. Le batterie agli ioni di litio da 35,5 kWh di e-Skyactiv da 145 CV promettono una autonomia di soli 200 Km nel ciclo combinato WLTP. Diventano 265 Km su ciclo urbano. Per quanto riguarda i dati dichiarati per la e-Skyactiv R EV da 170 CV ci attestiamo rispettivamente sugli 85 km di autonomia media e sui 110 km su ciclo urbano. La particolarità di questa propulsione elettrica è quella di essere affiancata da un motore a benzina Wankel che può servire per preservare o ricaricare la batteria. Questa plug-in emette 21 g/km di CO2, mentre il consumo di benzina si dovrebbe attestare sugli 1 l/100km.
Al capitolo ricarica, e-Skyactiv R EV dotata di batteria da 17,8 kWh si ricarica in 25 minuti con sistema rapido da 36 kWh, mentre impiega rispettivamente 50 minuti o 1 ora e 30 minuti utilizzando la Wallbox da 11 o 7,2 kW. Per quanto riguarda la versione con batteria maggiore da 35,5 kWh e-Skyactiv, i tempi in ricarica veloce sono pari a 26 minuti, mentre con ricarica domestica sono necessarie 9 ore e 30 minuti e con ricarica in CA Trifase si passa dal 20 all’80% in 1 ora e 30 minuti.
Mazda Mx 30: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili per la Mazda MX-30:
Prime-Line: rappresenta la versione di accesso alla gamma.
Exclusive-Line: dagli interni più confortevoli.
Versione speciale Advantage: condivide alcuni dettagli di Makoto, ad un prezzo minore.
Makoto: la versione top di gamma, dotata del massimo in termini di comfort e Adas.
Versione speciale Edition R: l’edizione limitata dedicata alla nuova propulsione plug-in Skyactiv R EV.
Prime-Line: la dotazione si compone di Cerchi in lega da 18”, Sedili in tessuto, Fari LED, luci diurne alogene, Radio FM, DAB con 8 altoparlanti, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema antifurto perimetrico, Sistema di controllo automatico fari abbaglianti (HBC), Videocamera posteriore.
Exclusive-Line: aggiunge Sedili in tessuto riscaldabili, Montante centrale nero, montanti del tetto in tinta, Retrovisore interno fotocromatico, Smart Key, Specchietti esterni riscaldati, ripiegabili elettricamente (anche fotocromatici lato guida).
Versione speciale Advantage: aggiunge Cerchi in lega da 18” cromati, Rivestimenti interni in similpelle, Fari anteriori Full LED adattivi a matrice (ALH), fari diurni a LED, Montante centrale Nero Lucido, montanti posteriori satinati, Retrovisore interno fotocromatico di “Frameless” senza cornice, Vetri posteriori scuri.
Makoto: è dotata di Cerchi in lega da 18” cromati, Rivestimenti interni in similpelle, Montante centrale Nero Lucido, montanti posteriori satinati, Retrovisore interno fotocromatico di “Frameless” senza cornice, Sbrinatore parabrezza anteriore, Smart Key, Vetri posteriori scuri, Volante in pelle riscaldabile elettricamente.
Versione speciale Edition R: include Cerchi in lega da 18″ cromati con inserti Black, Rivestimenti interni Urban Expression con logo Edition R, Cruise & Traffic Support (CTS), Radio FM, DAB con impianto Bose e 12 altoparlanti, Smart Key con logo Edition R, Sunroof, Vetri posteriori scuri, Vernice Multi-Tone Brilliant Black/Maroon Rouge e Driver Assistance & Sound Pack.
Mazda Mx 30: perché comprarla
Motore: il powertrain elettrico permette una guida decisamente reattiva, agile anche nel traffico cittadino.
Equipaggiamento: la dotazione di serie è buona e completa, fin dall’allestimento Prime-Line.
Affidabilità: la garanzia di 3 anni, cioè di 1 anno superiore a quando stabilito dall’obbligo di legge è decisamente una sicurezza in più.
Mazda Mx 30: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-30 aggiornato dicembre 2024:
La granturismo del Cavallino si chiama Ferrari Roma. Ospita sotto al cofano un V8 in posizione anteriore centrale da 620 CV e sfoggia un design elegante, che apre ad un nuovo linguaggio stilistico per Ferrari. Da vera GT, la Roma rappresenta il modello ideale per godere delle performance tipiche dei modelli Ferrari, unite ad un’abitabilità e una fruibilità quotidiana inarrivabile per gli altri modelli di Maranello. Insomma, si tratta di una supercar che all’occorrenza diventa una buona compagna di viaggio anche per i tragitti più lunghi.
La nuova Ferrari Roma ha misure generose, da vera granturismo. La sua lunghezza si avvicina ai 4,7 metri circa, mentre la larghezza si attesta poco al di sotto dei 2 metri e l’altezza sugli 1,3 metri circa. Misure non sufficienti, nonostante il passo di quasi 2,7 metri, per garantire una buona abitabilità per quattro passeggeri. Nonostante l’omologazione, il Cavallino preferisce infatti definirla una 2+2. Generoso invece il vano di carico con una capacità di 272 litri, mentre abbattendo gli schienali posteriori si arriva a 345 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.656 mm
Larghezza
1.974 mm
Altezza
1.301 mm
Passo
2.670 mm
Ferrari Roma: esterni
Ferrari Roma è una gran turismo. Nei suoi dettagli estetici richiama a più riprese le gloriose GT Ferrari degli Anni 60′. Nel complesso vanta uno stile fluido e moderno, alla ricerca dell’armonia fra diversi riferimenti alla tradizione, da cui anche il nome che fa risuonare l’eco della Dolce Vita e delle auto che l’hanno “incarnata”.
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Il frontale è l’evoluzione del disegno già testato dalle esclusive Ferrari Monza SP. In coda troviamo gli stilemi tipici del più recente linguaggio stilistico Ferrari, con i quattro scarichi e i quattro fanali dalla forma rivista con bande luminose sottili. Il posteriore è poi dominato da una piccola ala mobile gestita dalle modalità di guida selezionabili con il classico Manettino. Non manca poi un’interessante chicca tecnica: il sottoscocca è carenato e ulteriori separatori di flusso lavorano insieme all’ala e all’estrattore posteriore in carbonio per migliorare l’aerodinamica dell’auto. Ad implementare ulteriormente la dinamica di guida ci pensano le gomme posteriori da 285 mm e la distribuzione dei pesi ben tarata: con il 49 per cento sull’anteriore e il resto sul posteriore.
Ferrari Roma: interni
L’abitacolo di Ferrari Roma esprime tutta la classe e l’eleganza che caratterizza questa gran turismo supersportiva. Le dotazioni e la configurazione degli interni ricordano in parte quelle dell’estrema SF90 Stradale. Sparito il contagiri analogico, troviamo infatti dietro il volante lo stesso grande touchscreen da 16 pollici. Il cruscotto digitale è configurabile e gestibile attraverso i tasti a sfioramento sulle razze del volante. Il sistema multimediale è poi accessibile anche tramite uno schermo centrale touch da 8,4 pollici che comprende anche le funzionalità del “clima”. Anche i passeggeri possono godere su richiesta di un display dedicato.
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
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Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Ferrari Roma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Come su tutte le Ferrari di ultima generazione, l’esperienza di guida è gestibile attraverso il Manettino, dispositivo per la selezione delle cinque modalità di guida: Bagnato, Comfort, Sport, Esc off e Race. Questa serie di configurazioni migliorano la precisione dello sterzo, l’immediatezza dei cambi di marcia, la reattività degli ammortizzatori e in generale la dinamica di guida, potendo decidere se privilegiare il comfort o la sportività. Fra gli aiuti alla guida disponibili su richiesta troviamo poi il Cruise Control adattivo gestibile dal volante, i sistemi Autonomous Emergency Braking, Lane Departure Warning con Traffic Sign Recognition, Blind Spot Detection con Rear Cross Traffic Alert e Surround View Camera. Figurano fra gli equipaggiamenti opzionali anche i proiettori Matrix LED.
Ferrari Roma: motori
Il cuore della Ferrari Roma è costituito da un 3,9 litri di cilindrata biturbo con 620 CV disponibili fra i 5.750 e i 7.500 giri e 760 Nm di coppia tra i 3.000 e i 5.750 giri. Vantando la medesima potenza di Portofino M, Ferrari Roma integra anch’essa il nuovo cambio automatico a doppia frizione ed otto rapporti, del 23 % più veloce rispetto a quello della Portofino. Con una massa di 1.472 kg, Ferrari Roma è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,4 secondi e di raggiungere una velocità di picco pari a 320 km/h. La trazione, infine, è rigorosamente posteriore, da vera supersportiva.
Ferrari Roma: consumi
La Casa di Maranello dichiara per la Ferrari Roma consumi medi pari a 11,2 l/100km e relative emissioni di CO2 di 255 g/km. Un consumo più che buono viste le prestazioni di cui il modello è capace.
Ferrari Roma: allestimenti
Il listino della Ferrari Roma non prevede allestimenti specifici, ma le possibilità di personalizzazione sono innumerevoli. Le opzioni includono componenti in carbonio esterni, 6 tipi di cerchi opachi e lucidi fra cui i forgiati Brilliant Silver lucido, pinze freno in cinque colorazioni in alluminio, tre opzioni di codini di scarico fra cui quelli sportivi e i ceramici neri, interni tortora, sedili di serie in alternativa ai Daytona o a quelli con cuciture losangate, tantissimi colori per gli interni ed opzioni di cuciture fra cui quelle in carbonio, display passeggero, tappetini con logo ricamato, pedane poggiapiedi alluminium driver&pass.footrest.
Ferrari Roma: perché comprarla
Assetto: il controllo elettronico della dinamica di Roma permette a questa potente granturismo di rendere le prestazioni sportive accessibili a tutti i guidatori e consente di guidare in sicurezza, con meno pensieri.
Comfort: fra le modalità selezionabili tramite il Manettino ce n’è anche una dedicata alla guida più comoda, per macinare chilometri senza scendere a compromessi col carattere tipico di una Ferrari.
Immagine: grazie alla sua eleganza indiscutibile, Ferrari Roma non è eccessivamente appariscente ma sa al contempo distinguersi da tutte le altre supercar di Maranello.
Ferrari Roma: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Ferrari Roma aggiornato a dicembre 2024:
Nel 2025, oltre un milione e mezzo di automobilisti italiani vedrà aumentare il premio dell’assicurazione RC Auto a causa di sinistri causati nel 2024. Secondo un’analisi di Segugio.it, la frequenza dei sinistri nel 2024 è stata del 4,6%, in leggero calo rispetto all’anno precedente.
Questi aumenti si inseriscono in un contesto di prezzi già elevati. L’Osservatorio Assicurativo di Segugio.it ha registrato a novembre 2024 un premio medio RC Auto di 467,5 euro, con un incremento del 26,7% rispetto allo stesso mese del 2022.
L’aumento medio stimato per gli automobilisti che hanno causato un sinistro è di circa 492 euro, comportando un incremento complessivo di spesa di 740 milioni di euro per circa un milione e mezzo di conducenti.
Gli aumenti saranno diversi in base alla regione
Le variazioni dei premi non saranno uniformi sul territorio nazionale. Ad esempio, l’Umbria presenta la frequenza sinistri più alta, seguita da Toscana e Lazio, suggerendo che gli automobilisti di queste regioni potrebbero subire aumenti maggiori. Al contrario, Campania, Calabria e Molise registrano frequenze sinistri inferiori alla media nazionale.
Inoltre, gli automobilisti under 25 risultano più coinvolti in sinistri, con un indice di frequenza sinistri di 167,8, mentre la fascia d’età tra 35 e 44 anni mostra una maggiore prudenza alla guida, con un indice di 84,2.
In questo scenario di crescenti costi assicurativi, è fondamentale per gli automobilisti confrontare le diverse offerte presenti sul mercato per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze e contenere le spese.
Perché in Italia l’assicurazione costa tanto
Le cause dei prezzi elevati sono molteplici. Circa il 6% degli italiani (quasi 3 milioni secondo l’Ivass, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) guida attualmente un’auto non assicurata a cui va aggiunta anche la graduale ripresa dell’uso quotidiano della vettura da parte di tanti automobilisti, dopo gli anni di restrizioni per la pandemia, e l’aumento degli incidenti sulle strade, soprattutto tra i più giovani.
L’evasione assicurativa, stando ai numeri di Ania, l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, si traduce ogni anno in un mancato incasso di premi per circa un miliardo di euro, che le compagnie recuperano suddividendolo sui premi dei conducenti assicurati. Altre cause che portano ai prezzi elevati delle polizze auto in Italia sono le frodi assicurative, i costi degli incidenti (per ogni sinistro causato con colpa i premi aumentano del +27% secondo Ivass) e un funzionamento non ottimale del sistema bonus-malus, che le compagnie assicurative vorrebbero rivedere.
Consigli per risparmiare sulla polizza auto
Gli aumenti elevati dell’Rc auto, insieme agli altri rincari, rischia di pesare eccessivamente sulle tasche degli automobilisti. In una situazione come quella attuale, la caccia al risparmio diventa fondamentale. Vediamo allora alcuni accorgimenti per provare a contenere le spese.
Può essere utile valutare le offerte di altre compagnie al momento del rinnovo: secondo uno studio elaborato da Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) le compagnie applicano uno sconto fra il 12 e il 19% ai nuovi assicurati rispetto a chi rinnova a parità di altre condizioni.
Un altro strumento a disposizione dell’automobilista a caccia del risparmio è la comparazione delle assicurazioni auto, su siti come Segugio.it e Facile.it, che permette di valutare varie offerte e trovare quella più adatta al proprio budget. Secondo i numeri dell’Osservatorio, è possibile risparmiare oltre il 50% nel 27,5% dei casi e tra il 25 e il 50% nel 65,2% dei casi. Una ricerca elaborata da Segugio.it dice che il periodo migliore per effettuare una comparazione sul portale è circa 25 giorni prima della scadenza della polizza, quando il premio tendenzialmente è più contenuto.
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, sono state introdotte importanti novità per i monopattini elettrici in Italia, al fine di regolamentarne l’utilizzo e aumentare la sicurezza stradale.
Le nuove regole mirano a colmare un vuoto normativo che aveva generato ambiguità e criticità, soprattutto in ambito urbano, dove l’uso dei monopattini è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni.
Casco obbligatorio per tutti
Una delle principali novità riguarda l’obbligo di indossare il casco per tutti i conducenti di monopattini elettrici, indipendentemente dall’età. Questa misura è stata adottata per ridurre il numero di infortuni gravi e fatali, spesso causati dalla mancanza di protezioni adeguate. In passato, l’uso del casco era obbligatorio solo per i minori di 18 anni, ma con la nuova normativa l’obbligo è stato esteso a tutti.
Assicurazione di responsabilità civile
Un’altra novità cruciale è l’introduzione dell’obbligo di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per circolare su strada con un monopattino elettrico. Questo requisito mira a tutelare sia i conducenti che i pedoni in caso di incidenti, garantendo una copertura economica per eventuali danni causati a terzi. L’assicurazione dovrà essere attiva prima di utilizzare il veicolo su strade pubbliche.
Targa e registrazione del veicolo
Tra le novità più discusse c’è l’introduzione della targa e della registrazione obbligatoria per i monopattini elettrici. Ogni monopattino dovrà essere identificabile tramite una targa specifica, e i proprietari dovranno registrare il veicolo presso il registro della motorizzazione civile. Questa misura mira a favorire un controllo più efficace sui mezzi e a responsabilizzare maggiormente i conducenti.
Altre disposizioni
Oltre a casco, assicurazione e targa, la nuova normativa prevede ulteriori disposizioni per l’uso corretto dei monopattini elettrici:
Limiti di velocità: i monopattini non potranno superare i 20 km/h su strada e i 6 km/h nelle aree pedonali.
Aree di circolazione: i monopattini potranno circolare solo su piste ciclabili e strade urbane con limite di velocità di 50 km/h.
Divieto di modifica: è vietata qualsiasi modifica al motore o al telaio che possa alterare le prestazioni del veicolo.
Sanzioni
Chi non rispetta le nuove disposizioni rischia sanzioni amministrative significative. Ad esempio:
La mancanza del casco comporta una multa fino a 200 euro.
La circolazione senza assicurazione o targa può portare a multe fino a 500 euro e al sequestro del veicolo.
Le auto senza assicurazione che circolano sulle nostre strade sono più di quel che si pensa. Nel corso degli ultimi anni, poi, complice la congiuntura economica poco favorevole, questo numero è ulteriormente aumentato.
Però, chi viaggia senza assicurare il proprio veicolo, può incorrere in sanzioni sostanziose, sia da un punto di vista economico che pratico. Inoltre, sempre più comuni adottano un sistema di controllo basato su telecamere che permette dalla semplice lettura della targa di verificare lo stato dell’assicurazione e della revisione.
Secondo l’articolo 193 del Codice della Strada, colui che si mette alla guida di una auto senza assicurazione è soggetto ad una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 841 €, sino ad un massimo di 3.287 €, nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente del conducente. É inoltre previsto il sequestro del mezzo sino a quando non verrà sottoscritto un nuovo contratto di assicurazione e, in ultima ipotesi, la confisca dell’auto qualora si decidesse di non pagare la multa e i relativi oneri di trasporto e custodia.
In caso di recidiva, ovvero se un veicolo viene fermato per almeno due volte senza assicurazione nell’arco di un biennio, la sanzione pecuniaria raddoppia: in questo caso la multa va da un minimo di 1.732 € a un massimo di 6.928 €. Inoltre, il conducente incorre nella sospensione della patente da uno a due mesi e, dopo il pagamento della sanzione, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per un periodo di 45 giorni.
Periodo di tolleranza auto senza assicurazione
Esiste un periodo di tolleranza, pari a 15 giorni successivi alla scadenza del contratto, entro i quali si può ugualmente circolare con un’auto non assicurata senza incorrere in sanzioni. Se si incorre in un controllo tra il 16° e il 30° giorno dalla scadenza dell’assicurazione, invece, l’importo della multa viene ridotto del 50%, sempre che il conducente provveda a stipulare un RCA entro il 30° giorno dalla scadenza del precedente contratto.
La stessa riduzione della sanzione si applica quando l’interessato, entro 30 giorni dalla contestazione, esprima la volontà e provveda alla demolizione e successiva radiazione del veicolo. Il soggetto sottoposto alla sanzione avrà quindi la disponibilità del veicolo e dei documenti unicamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo, previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione, pari all’importo della sanzione minima pari a 866 €. Avvenuta la demolizione l’organo accertatore restituisce la cauzione decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.
Auto senza assicurazione: si possono parcheggiare in pubblico?
L’articolo 193 del Codice della Strada recita testualmente “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”.
Leggendo attentamente la norma si comprende quindi come ogni veicolo debba essere munito di contratto assicurativo, ma cosa avviene in caso di auto senza assicurazione parcheggiata?
Un veicolo parcheggiato in pubblico, lungo la carreggiata o in un’area adibita a parcheggio, deve essere munito di copertura assicurativa poiché è potenzialmente in grado di danneggiare altri veicoli ed in questo caso si è soggetti alle sanzioni indicate in precedenza.
Un’ipotesi di esclusione del pagamento della copertura assicurativa è quella di posteggiare l’auto in un’area privata come un garage, così da non ricadere nel dettato della legge 990/1969 secondo cui tutti i veicoli che si trovano in una strada pubblica, anche se danneggiati in maniera molto grave, devono essere coperti dall’assicurazione, indipendentemente dall’utilizzo che viene fatto.
Nonostante gli ultimi 18 mesi siano stati segnati da un’ondata di novità, con il debutto di modelli come la Urus SE ibrida plug-in, la supercar ibrida Revuelto e la più recente Temerario, Lamborghini sembra non voler arrestare la sua corsa verso l’eccellenza. Anche con una gamma già profondamente rinnovata, il 2025 potrebbe riservare ulteriori sorprese, perché a Sant’Agata Bolognese l’innovazione è una costante.
Lamborghini Revuelto SVJ
Lamborghini Revuelto SVJ
Tra le voci più insistenti per il futuro prossimo, c’è l’ipotesi di una versione ancora più estrema della Lamborghini Revuelto, che potrebbe fregiarsi della celebre sigla SVJ (Superveloce Jota). Anche se il nome non è ancora confermato, l’idea di una variante super performante si basa su un modello ben collaudato: la Aventador, predecessora della Revuelto, ha infatti ricevuto una versione SVJ pochi anni dopo il lancio, portando le sue capacità a nuovi livelli.
Con una base già impressionante come quella della Revuelto, che vanta 1.015 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi, non sarà semplice migliorare ulteriormente. Tuttavia, Lamborghini potrebbe intervenire sul V12 aspirato e sul software che gestisce i tre motori elettrici, affinando il sistema ibrido per spingere le prestazioni oltre i limiti attuali.
Lamborghini Revuelto: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24
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Oltre al motore, la possibile Revuelto SVJ potrebbe ricevere aggiornamenti significativi anche sul piano estetico e aerodinamico. Tradizionalmente, i modelli SVJ si distinguono per un’aerodinamica attiva ottimizzata, un peso ridotto e dettagli stilistici più aggressivi, pensati per enfatizzare le loro capacità in pista e su strada. Se la Revuelto SVJ seguirà questa filosofia, potremmo aspettarci appendici aerodinamiche ancora più marcate, prese d’aria maggiorate e un assetto ribassato, tutte caratteristiche tipiche delle versioni più estreme di Lamborghini.
Evoluzione continua
Anche se il 2025 potrebbe non essere un anno di stravolgimenti radicali per Lamborghini, la tradizione del marchio ci insegna che ogni nuova versione è pensata per sorprendere e ridefinire gli standard. La possibilità di una Revuelto SVJ non è solo un sogno per gli appassionati, ma un passo logico per un’azienda che ha fatto della ricerca della perfezione la propria missione. Lamborghini sembra pronta a ricordarci ancora una volta che, per quanto alte possano essere le aspettative, a Sant’Agata il meglio deve ancora venire.
Il costo delle auto aumenta; il costo delle riparazioni aumenta; il costo delle assicurazioni non può che aumentare di conseguenza. E così, è la norma vedere la propria auto invecchiare e il premio della polizza salire.
Il costo dell’assicurazione in Italia, specie se raffrontato a quello di altri Paesi europei, continua ad essere una voce decisamente influente nel budget necessario per mantenere una vettura, ma seguendo alcuni semplici consigli è possibile risparmiare sull’assicurazione RC Auto. Ecco una piccola guida che raccoglie tutti i nostri suggerimenti in merito.
Come risparmiare sull’assicurazione auto: cambiare conviene sempre
Il primo suggerimento da seguire per riuscire a risparmiare sull’assicurazione auto è quello di cambiare spesso compagnia. Ci si può affidare alle società tradizionali per compiere questa operazione, ma dato la presenza di diverse assicurazioni online è consigliabile effettuare il cambio con una di queste dato che i costi saranno decisamente inferiori. Prima di procedere, però, controllate scrupolosamente il contratto di assicurazione per capire cosa sia incluso nei costi e cosa no.
Mettere a confronto diversi preventivi per risparmiare sull’assicurazione auto
Per poter risparmiare sull’assicurazione auto è fondamentale conoscere in anticipo la spesa annuale che si dovrà sostenere e tutte le agenzie delle varie società presenti sul territorio saranno in grado di fornirvi questa risposta in base alla tipologia di vettura, provincia e città di residenza e classe di merito. Oltre al preventivo tradizionale è possibile ottenere anche un preventivo online sfruttando i numerosi siti presenti sul web dedicati a questo scopo.
Risparmio assicurazione auto: le compagnie online
Come abbiamo anticipato in precedenza, chi vuole ottenere il massimo risparmio sulla assicurazione RC Auto deve guardare con interesse alle compagnie online. Queste, infatti, sono in grado di proporre prezzi altamente concorrenziali per i premi grazie alla assenza di sedi fisiche e la possibilità di operare senza la necessità di riconoscere la provvigione agli agenti. La sottoscrizione della polizza avverrà da casa tramite pc e con semplici e pochi passaggi. L’unico consiglio è quello di controllare con attenzione la compagnia scelta per evitare di cadere in truffe sempre più frequenti di società assicuratrici inesistenti.
Preventivo assicurazione auto: quali sono le voci che incidono sul premio
Quando si richiede il preventivo assicurazione auto ci sono alcune voci che incidono sul prezzo finale quali:
l’età dell’assicurato
eventuali sinistri precedenti
la potenza della vettura
il luogo di residenza del richiedente.
Ovviamente una condotta di guida immacolata e priva di incidenti incide sul prezzo finale del preventivo, così come l’età del soggetto che richiede il preventivo perché in caso di neopatentato questo partirebbe dalla classe di merito più alta con un conseguente aumento di costi. Infine anche la provincia di residenza ha una rilevanza nel preventivo finale.
Risparmiare sull’assicurazione auto con l’opzione guida esclusiva e lo scoperto franchigia
Se si è diffidenti verso le assicurazioni online esistono altri modo per risparmiare sul costo annuale della polizza auto come ad esempio l’opzione scoperto franchigia. Tuttavia scegliere questa opzione può rivelarsi controproducente in caso di incidente perché si rischia di dover pagare di tasca propria parte del risarcimento. Altra modalità con la quale si può risparmiare sull’assicurazione auto è l’opzione guida esclusiva applicabile quando il contraente è anche il proprietario del mezzo. L’assicurazione risarcirà i danni anche se al momento del sinistro vi sarà un soggetto diverso alla guida, ma successivamente si rivarrà sul proprietario contraente.
Risparmiare sull’assicurazione auto con la scatola nera
L’ultimo suggerimento per poter risparmiare sull’assicurazione auto è quello di far installare la scatola nera fornita dalla compagnia sulla propria vettura. Questo dispositivo è stato pensato per mettere un freno alle numerose frodi alle assicurazioni verificatesi negli anni passati e consente di tracciare un profilo del conducente grazie al quale si potranno valutare i costi anche per i rinnovi futuri.
Assicurazione temporanea
Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere sia giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente.
Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi il proprio veicolo per periodi decisamente brevi. Per esempio, chi possiede un motoveicolo potrebbe decidere di utilizzarlo solo nella stagione estiva, quando le condizioni meteo sono più favorevoli. In questo caso, quindi, i costi richiesti saranno inferiori rispetto a quelli previsti per le polizze di 12 mesi.
Chi opta per un’assicurazione auto temporanea normalmente paga di più, mensilmente, rispetto ad una polizza annuale, ma è la scelta ideale per chi vuole godersi la propria cabrio o moto soltanto nei mesi estivi per poi tenerla in garage nella stagione invernale. Infatti, anche se il costo mensile è superiore a quello di una polizza di 12 mesi, il prezzo totale di un’assicurazione temporanea è comunque superiore a quello di una annuale.
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Cose da sapere
Perché è possibile risparmiare con le assicurazioni online?
Le assicurazioni online sono in grado di proporre prezzi altamente concorrenziali per i premi grazie alla assenza di sedi fisiche e la possibilità di operare senza la necessità di riconoscere la provvigione agli agenti. La sottoscrizione della polizza avverrà da casa tramite pc e con semplici e pochi passaggi.
Quali sono le voci che incidono sul premio?
Una condotta di guida immacolata e priva di incidenti incide sul prezzo finale del preventivo, così come l’età del soggetto che richiede il preventivo perché in caso di neopatentato questo partirebbe dalla classe di merito più alta con un conseguente aumento di costi. Infine anche la provincia di residenza ha una rilevanza nel preventivo finale.
Quali opzioni permettono di risparmiare sull’assicurazione auto?
L’opzione scoperto franchigia permette di risparmiare sul costo della polizza, ma scegliere questa opzione può rivelarsi controproducente in caso di incidente perché si rischia di dover pagare di tasca propria parte del risarcimento. Altra modalità con la quale si può risparmiare sull’assicurazione auto è l’opzione guida esclusiva applicabile quando il contraente è anche il proprietario del mezzo.