Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e prova su strada

Pratico, versatile e comodo. Sono questi i punti di forza del Volkswagen Amarok, il pick-up del costruttore tedesco oggi arrivato alla sua seconda generazione, nata in collaborazione con Ford. Un veicolo pensato per il lavoro, ma dalle caratteristiche premium, che lo posizionano esattamente a metà strada tra una classica vettura e un veicolo commerciale. Un mezzo valido tanto per il tempo libero, quanto per il lavoro. Ampia la gamma motori, che punta tutto sulle unità a gasolio.

Ecco la scheda tecnica del Volkswagen Amarok:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 170/125
 Prezzo (da) 50.340 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
Allestimenti
 Prova su strada
 Perché comprarla
 Prezzi

Come ogni pick-up che si rispetti, il Volkswagen Amarok si presenta con dimensioni importanti che gli consentono di assicurare spazio in abbondanza per chi siede a bordo (la nuova generazione è disponibile unicamente in configurazione a doppia cabina) e un’area di carico molto generosa, con una capacità di carico di 8 quintali. La lunghezza misura 5,35 metri, la larghezza 1,91 metri, mentre il passo supera i 3 metri.

Dimensioni
Lunghezza 5.350 mm
Larghezza 1.910 mm
Altezza 1.884 mm
Passo 3.270 mm

Realizzato in collaborazione con Ford, il nuovo Amarok mostra il frutto di questa collaborazione soprattutto all’interno dell’abitacolo. Qui a dominare la scena è il grande schermo del sistema di infotainment che si sviluppa sul piano verticale. Da qui si controllano tutte le funzioni non soltanto del sistema multimediale, ma anche buona parte di quelle della vettura. A completare la suite tecnologica del nuovo Amarok ci pensa un quadro strumenti digitale dalla grafica ampiamente personalizzabile.

Tanto poi lo spazio a bordo, non soltanto per chi siede dietro, ma anche per chi si accomoda sulla seconda fila di sedili. I tanti centimetri a disposizione sono garantiti da un passo notevolmente cresciuto rispetto alla serie precedente e che ora supera i 3,2 metri. Nel complesso, pur trattandosi di un mezzo da lavoro, il livello di qualità percepita a bordo è molto alta, tanto da non avere nulla da invidiare a quello di una tradizionale automobile. Merito dell’attenta scelta dei materiali per i rivestimenti e la cura dei vari assemblaggi.

Negli esterni il nuovo Amarok è cambiato tantissimo. Il frontale ha un aspetto più imponente e ora la calandra ha dimensioni più grandi rispetto alla serie precedente e ingloba anche i gruppi ottici che sfruttano la moderna tecnologia Matrix Led. Nuova anche la parte bassa del paraurti, che sfoggia un look molto più moderno e votato all’offroad.

Tante le novità anche nel posteriore. Qui la vera protagonista è il grande lettering del modello stampato a tutta larghezza sulla sponda del cassone. Inediti anche i gruppi ottici a Led dalla forma molto sottile che vanno poi ad allungarsi sulla fiancata del pick-up.

La gamma motori dell’ultima generazione della Volkswagen Amarok è stata profondamente rivista ed è ora costituita unicamente da propulsori a gasolio. Si parte con il 2 litri a quattro cilindri da 170 CV. La medesima unità è poi declinata anche nella variante da 205 CV. Al vertice dell’offerta, invece, si posiziona il 3.0 V6 che arriva a sviluppare 241 CV.

Tutte le motorizzazioni, ovviamente, sono abbinate alla trazione integrale. Questa è gestibile attraverso il comando posizionato sul tunnel centrale che permette di passare dalle due ruote motrici alle quattro in modalità automatica, oppure al blocco del differenziale centrale, fino ad arrivare all’integrale con le ridotte.

Per lavoro e per passione. questo potrebbe essere il motto della seconda generazione della Volkswagen Amarok, che ancor della prima marca la divisione tra i due spiriti con i quali è nato il pick-up tedesco. Per quanto concerne l’aspetto “professionale”, l’Amarok si distingue per la sua capacità di carico di 800 kg e soprattutto per una capacità di carico che arriva a ben 3.500 kg. Degno di nota, poi, il sistema di trazione integrale, che una volta impostato nella modalità desiderata fa tutto da solo, lasciando al conducente la sola responsabilità di muoversi serenamente tra fango, rocce e chi più ne ha, più ne metta.

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e prova su strada 3

E poi c’è l’aspetto più “ludico”, quello che grazie all’elevata qualità degli interni permette di godere dell’Amarok anche nel tempo libero. Su strada si apprezza il suo sterzo ben calibrato anche per la marcia su strada e non solo offroad, il propulsore V6 piuttosto silenzioso e la grande spinta di questo fin dai bassi regimi, il tutto coadiuvato da un cambio a ben 10 rapporti in grado di snocciolare una marcia dopo l’altra in maniera quasi impercettibile. Quindi è tutto perfetto? ovviamente no. I consumi del sei cilindri non sono bassi, nel corso del nostro test ci siamo attestati su una media reale di circa 9 km/l e l’assetto, soprattutto a veicolo scarico, piuttosto rigido.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per il nuovo Volkswagen Amarok:

  • Amarok
  • Amarok Life
  • Amarok Style
  • Amarok Aventura

Amarok: Fari a LED, Sistema infotainment con touchscreen a colori da 25,6 cm (10,1″) con 4 altoparlanti, Rivestimenti dei sedili in tessuto e sedile del conducente con 6 regolazioni e sedile del passeggero con 4 regolazioni, Volante multifunzionale, Assistente di mantenimento corsia Lane Assist, Climatizzatore a regolazione manuale, Digital Cockpit con display a colori da 20,3 cm (8″), Impianto di regolazione della velocità, assistente di velocità intelligente con regolatore automatico della distanza ACC, Retrocamera, digitale, Sistema di controllo per il parcheggio nella zona posteriore con funzione freno di manovra.

Amarok Life: aggiunge Rivestimenti dei sedili in tessuto “Life” e sedile del conducente e sedile del passeggero con 8 regolazioni, Volante multifunzionale in pelle, Regolatore della velocità, assistente intelligente di velocità e regolatore automatico distanza ACC “stop & go”, Vetri laterali posteriori e lunotto oscurati (Privacy), 4 cerchi in lega leggera “Combra” 7,5 x 17, ruota di scorta (acciaio) con pneumatico originale , Digital Cockpit con display a colori da 20,3 cm (8″), Paraurti anteriore nel colore della carrozzeria, Tergicristallo a intermittenza con sensore pioggia

Amarok Style: aggiunge Griglia del radiatore con applicazione cromata, maniglie interne e porte interne cromate, Gusci degli specchietti esterni e maniglie delle porte in colore carrozzeria, Paraurti anteriore in colore carrozzeria e posteriore nero con applicazioni cromate 4 cerchi in lega leggera “Amadora” 7,5 x 18, ruota di scorta (cerchio in lega leggera) con pneumatico originale, Fari Matrix LED IQ.LIGHT e fari fendinebbia a LED, Sistema infotainment con touchscreen a colori da 30,5 cm (12″) con 6 altoparlanti
Rivestimenti dei sedili “Style” fascia centrale dei sedili in microfibra ArtVelours e sedile del conducente con 10 regolazioni elettriche e sedile del passeggero con 8 regolazioni, entrambi riscaldabili, Climatizzatore, Climatronic a 2 zone
Digital Cockpit con display a colori da 31,2 cm (12,3″), Sistema di controllo per il parcheggio nella zona ant. e post. con sistema di assistenza al traffico trasversale posteriore, Chiusura centralizzata con sistema di apertura e avviamento senza chiave Keyless Access con SAFELOCK.

Amarok Aventura: aggiunge Sportsbar, 4 cerchi in lega leggera “Bendigo” 8 x 20, ruota di scorta (cerchio in lega leggera) con pneumatico originale,
Fari Matrix LED IQ.LIGHT e fari fendinebbia a LED e gruppi ottici posteriori a LED, Sistema infotainment con touchscreen a colori da 30,5 cm (12″) per sistema di navigazione con sistema audio “Harman Kardon” con 8 altoparlanti
Sedili in pelle “Savona” e sedile del conducente e sedile del passeggero con 10 regolazioni elettriche, entrambi riscaldili, Regolatore della velocità, assistente intelligente di velocità, ACC e riconosc. della segnaletica stradale Sistema di monitoraggio completo del veicolo Area View, Luci cassone a LED, Park Assist Plus, Sistema di navigazione.

 

  • Dimensioni: lungo oltre 5 metri assicura spazio in abbondanza per passeggeri e tutto ciò che occorre caricare.
  • Qualità: nonostante l’impostazione da mezzo da lavoro, l’Amarok sfoggia un alto livello di qualità percepita a bordo.
  • Doti offroad: grazie all’ottima taratura del sistema 4×4 l’Amarok è in grado di muoversi su qualsiasi terreno.

Ecco i prezzi della Volkswagen Amarok aggiornati a giugno 2024:

Volkswagen Amarok Prezzo
2.0 TDI 170 CV 50.340 €
2.0 TDI 205 CV 57.953 €
3.0 TDI V6 241 CV 66.347 €

Incentivi auto 2024: i fondi sono finiti

Li abbiamo attesi per mesi e, una volta resi disponibili, sono stati esauriti entro poche ore. Stiamo parlando degli incentivi auto 2024 per l’acquisto di vetture elettriche. La piattaforma per richiederli stata resa accessibile alle ore 10.00 del 3 giugno e, 9 ore dopo, segnalava agli addetti ai lavori che i 240 milioni rimasti nel fondo stanziato dal governo erano arrivati a zero.

La notizia fa scalpore, anche in relazione al fatto che negli ultimi 2 anni gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche erano stati utilizzati solo in minima parte. Però, per questo 2024, grazie alle nuove regole, molti più automobilisti si sono fatti attrarre dall’acquisto di una vettura a zero emissioni. In effetti, se si aveva da rottamare un’auto anziana (Euro0, Euro 1 o Euro 2) e si aveva una ISEE inferiore ai 30.000 euro, lo “sconto” sul listino arrivava a 13.750 euro.

Incentivi 2024: quanto si può risparmiare comprando un'auto

Incentivi auto 2024: sono finiti davvero?

Rimanendo sul tema delle auto a batteria (quelle della fascia di emissioni comprese tra 0-20 g/km di CO2), ci sono però degli aspetti da chiarire. Prima di tutto: come è possibile che in meno di una giornata lavorativa siano state caricate sulla piattaforma decine di migliaia di pratiche?

C’è di più, come spiega Michele Crisci, presidente dell’Unrae, secondo cui il primo giorno di incentivi non siano stati messi a disposizione tutti i soldi stanziati. “Scopriamo – dice Crisci – che il giorno di apertura della piattaforma non sono stati resi disponibili tutti i fondi previsti. Mancano 178,3 milioni di euro”. Affinché vengano sbloccati è necessaria l’emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. “Auspichiamo che avvenga nel più breve tempo possibile – continua Crisci – per evitare l’ennesimo periodo di incertezza che si prospetta per il mercato”.

Sarà davvero così? Non ci sono motivi per dubitarlo. Nei prossimi giorni scopriremo cosa sta succedendo veramente. E i dati sulle immatricolazioni attesi per inizio luglio spiegheranno una volta per tutte quante auto elettriche sono state acquistate e quanti incentivi sono stati erogati.

Blocco auto diesel: le novità 2024

biodiesel

La crociata contro le auto diesel prosegue senza sosta e anche nel 2024 continuano ad essere validi i blocchi del traffico per i modelli dotati di questo tipo di alimentazione. Vediamo allora nello specifico quali sono le novità in vigore da quest’anno.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2024, tutto quello che c’è da sapere

INDICE
 Il futuro delle auto diesel in Italia
  Limitazioni diesel: i provvedimenti nelle principali città italiane
 Euro 6 diesel
 Euro 5 diesel
 Euro 4 diesel
 Euro 3 diesel

Chi si appresta ad acquistare un’auto nuova deve oggi fare i conti con una situazione di mercato molto particolare in cui ibride ed elettriche vengono incentivate, mentre le auto diesel sono sempre più dominizzate. sono molte le limitazioni imposte a questo tipo di vetture. Tuttavia, la recente approvazione dell’Euro 7 potrebbe portare ad un allungamento dell’aspettativa di vita anche delle auto diesel. Questo, nonostante negli ultimi anni si sia assistito ad una sempre più forte contrazione delle vendite delle vetture dotate di questo tipo di alimentazione.

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Come abbiamo anticipato in precedenza, le amministrazioni locali vanno in ordine sparso in merito alle limitazioni auto diesel. Il divieto di circolazione varia anche in base alla classe di emissioni della vettura in questione. Le più penalizzate sono ovviamente le auto più vecchie, con omologazione da Euro 0 a Euro 3. Analizziamo le limitazioni regione per regione. 

LIMITAZIONI DIESEL IN PIEMONTE

Con le limitazioni strutturali, in Piemonte si arriva al divieto totale di circolazione da parte dei veicoli adibiti al trasporto di persone e al trasporto merci Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Il divieto vale anche per i veicoli a benzina e diesel, e Euro 0 ed Euro 1 per quelli GPL e metano. Inoltre, fino al 15 aprile 2024, sono stati introdotti ulteriori provvedimenti:

  • Per i motori diesel Euro 3 e Euro 4: divieto di circolazione dalle 8 alle 19 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì. 
  • Per tutti i ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1: divieto di circolazione tutti i giorni dalle 0:00 alle 24:00. 

LIMITAZIONI DIESEL IN LOMBARDIA

In Lombardia, sono in vigore le misure strutturali permanenti. La circolazione è limitata per tutto l’anno, per i veicoli a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3. Per i veicoli diesel di classe Euro 4 si applicano le limitazioni temporanee, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno. 

Le restrizioni riferite ai veicoli diesel Euro 4 sono in vigore nel semestre invernale solo nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti situati in Fascia 2, ovvero: Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e S. Giuliano Milanese. 

LIMITAZIONI DIESEL IN VENETO

In Veneto il blocco auto vale per i veicoli più inquinanti, in base al livello di emissione di Pm10. Il blocco è in vigore fino al 30 aprile e poi di nuovo a partire dal 1° ottobre. 

LIMITAZIONI DIESEL IN EMILIA ROMAGNA

In Emilia Romagna è attivo il Piano aria integrato regionale (PAIR) contro l’inquinamento e favore del miglioramento della qualità dell’aria. Oltre alle limitazioni al traffico, vi è anche il divieto di utilizzo delle vecchie stufe a biomassa legnosa e di bruciare residui vegetali in pianura. I veicoli soggetti a blocchi della circolazione sono diesel Euro 4, ed Euro 5 se prevista applicazione di misure emergenziali. 

LIMITAZIONI DIESEL NEL LAZIO

A partire dal 2019, a Roma è in vigore il blocco dei diesel Euro 3. L’obiettivo è quello di eliminare i diesel dal centro storico. Al momento il blocco è valido tutto il giorno dal lunedì al sabato, nella zona ZTL Fascia Verde. IL divieto di circolazione è esteso anche alle vetture a benzina Euro 2 e i ciclomotori e motoveicoli Euro 1. Infine, i diesel fino a Euro 6 e benzina Euro 3 sono soggetti ad eventuali blocchi emergenziali dal lunedì al giovedì. 

Nella categoria delle Euro 6 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2015 ed anche queste vetture verranno bandite nei prossimi anni dai centri cittadini. A Milano, ad esempio, sarà vietato l’ingresso in Area B  a partire dal 1 ottobre 2024 per tutte le vetture acquistate dopo il 31.12.2018. 

Nella categoria delle Euro 5 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2009 e per le auto diesel il divieto alla circolazione nelle principali città italiane, salvo ripensamenti, scatterà dal primo ottobre 2025. 

Come abbiamo visto in precedenza, le auto diesel Euro 4 avrebbero dovuto subire forti limitazioni alla circolazione già a partire dallo scorso mese di dicembre ma, complice la proroga dello stato di emergenza, potranno continuare a circolare almeno fino al 31 marzo 2022.  

Le auto omologate Euro 3 diesel sono quelle che già oggi non possono più circolare in numerose città italiane. A Roma, ad esempio, il divieto è scattato da ottobre 2018, così come a Milano dove la circolazione alle Euro 3 diesel, sempre dal 2018, è vietata per l’accesso in Area B. Dal mese di ottobre 2018 anche a Torino è stata vietata la circolazione alle diesel Euro 3 nella zona urbana centrale. 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

 

Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2024

Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2020

Tra le numerose tasse e spese che ogni automobilista deve a pagare il bollo auto è sicuramente una delle meno amate. Tuttavia, in alcuni casi è possibile ottenere il rimborso bollo auto. Di solito questa possibilità si presenta quando si rottama un veicolo prima della scadenza del bollo, o quando questo viene venduto. Scopriamo quando e in quali regioni è previsto. 

INDICE
 Rimborso bollo auto: in quali casi si può richiedere
 Rimborso bollo auto rottamata
 Rimborso bollo auto venduta
 Rimborso bollo auto venduta a concessionario
 Rimborso bollo auto in caso di cambio regione
 Come richiedere rimborso bollo auto

A prescindere dall’effettivo utilizzo della propria vettura, il solo possesso dell’auto comporta per ogni automobilista l’obbligo di versare alla regione di residenza il pagamento del bollo. In alcuni casi, però, è possibile ottenere il rimborso di quanto già pagato:  vediamo i dettagli.

Nel caso in cui sia avvenuto il pagamento del bollo e ci sia stata la rottamazione dell’auto nel corso dell’anno, è possibile chiedere il rimborso di quanto versato. Possono usufruire di questo vantaggio solo gli automobilisti residenti in Piemonte, Lombardia, Veneto e province autonome di Trento e di Bolzano, nonché tutte quelle regioni che hanno adottato questo provvedimento. 

RIMBORSO BOLLO AUTO PIEMONTE – Per i residenti in Piemonte, in caso di rottamazione dell’auto il rimborso può essere richiesto, ma il periodo di non godimento del bene deve essere pari ad almeno un quadrimestre. Nel caso in cui l’auto sia stata rottamata 3 mesi dopo il pagamento del bollo, il rimborso spetterà per i restanti nove mesi. Il contribuente può decidere se procedere con il rimborso o con la compensazione. Nel primo caso, la somma dovuta sarà restituita, nel secondo caso la somma da rimborsare sarà trasferita su un nuovo bollo auto. 

RIMBORSO BOLLO AUTO LOMBARDIA – In Lombardia si può richiedere il rimborso del bollo se la rottamazione non avviene nell’ultimo mese del periodo di imposta. L’importo richiesto non deve essere inferiore a 15,01 euro. Il rimborso non è previsto nel caso in cui il veicolo viene venduto prima della scadenza della tassa. In questo caso il proprietario non dovrà pagare nulla fino alla scadenza successiva. 

RIMBORSO BOLLO AUTO VENETO – In Veneto è possibile richiedere il rimborso parziale della tassa automobilistica se l’auto viene rottamata, solo ed esclusivamente se il periodo per il quale è già stato pagato il bollo non viene goduto. Il periodo dovrà essere almeno di quattro mesi. Per far sì che l’istanza di rimborso venga accolta, l’evento di rottamazione dell’auto e della conseguente perdita di possesso, dovrà essere annotata ufficialmente presso il Pubblico Registro Automobilistico. La somma richiesta non dovrà essere inferiore a 30 euro. 

RIMBORSO BOLLO AUTO P. A. TRENTO E BOLZANO – Per quanto riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano, il rimborso è dovuto parzialmente. Il rimborso sarà direttamente proporzionale al numero di mesi (minimo 4) in cui non si è goduto del veicolo. 

Qualora si sia pagato il bollo auto e nelle 12 mensilità si venda la vettura di proprietà non sarà possibile in alcun modo ottenere il rimborso del bollo auto già pagato. La tassa regionale non potrà nemmeno essere trasferita sul nuovo veicolo acquisto. Pertanto è sempre opportuno far coincidere la vendita con il mese di scadenza del bollo per evitare di pagare due volte il tributo in caso di acquisto di un’auto nuova. 

 

Bollo auto Regione per Regione

In caso di vendita di un veicolo ad un concessionario, se la proprietà dell’auto dovesse cambiare nel mese del pagamento, questo dovrà essere corrisposto dal nuovo proprietario. Sarà quindi il concessionario a dover coprire il costo del bollo fino alla vendita a terzi e non il vecchio proprietario. 

In caso di cambio regione il bollo dovrà essere corrisposto alla nuova regione. L’importo richiesto verrà calcolato sulla base dei kW della vettura. Per continuare ad usufruire della Legge 104 ed essere esenti dal pagamento del bollo, si deve presentare un’istanza entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo. Questo perché la Legge 104 varia da regione a regione. 

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Nei casi in cui sia possibile ottenere il rimborso bollo auto sarà il proprietario del veicolo che dovrà presentare istanza di rimborso all’ufficio tributi della propria regione o provincia autonoma di residenza. Sarà necessario allegare un documento di identità valido e la relativa documentazione. Nella presentazione della domanda dovranno essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente oltre alle modalità con cui si vuole ricevere il rimborso. La domanda di rimborso bollo auto deve essere presentata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento nei termini di legge. 

I residenti in Lombardia potranno collegarsi a questa pagina e scaricare il modulo allegato, compilarlo e consegnarlo a mano o inviarlo online, tramite posta ordinaria o tramite  insieme ad una copia di un documento di identità. 

I residenti in Veneto potranno collegarsi a questa pagina per scaricare il modulo necessario per chiedere il rimborso bollo auto. 

Per i residenti in Piemonte si potrà presentare la domanda di rimborso esclusivamente in via telematica. La documentazione è scaricabile a questo link, mentre per gli automobilisti residenti nelle Province autonome di Trento e Bolzano si potrà trovare il modulo dedicato consultando la sezione specifica del sito ACI. 

 

Ecco gli incentivi auto 2024: tutto quello che c’è da sapere

Ecotassa e Incentivi Auto 2019

Gli incentivi auto 2024 sono realtà.  Anche quest’anno si conferma quindi l’impegno del governo a supporto del settore auto e dei consumatori con il varo di un ecobonus per l’acquisto di vetture dall’impatto ambientale contenuto. Vediamo allora in questa guida tutto ciò che c’è da sapere sugli incentivi 2024.

Come sono divisi i fondi a disposizione

Partiamo dall’inizio. Il governo ha stanziato 793 milioni di euro. Sono suddivisi per sostenere l’acquisto di veicoli di varie categorie. Per le auto elettriche (con emissioni di CO2 comprese tra gli 0 e i 20 g/km) sono disponibili 240 milioni di euro; per le ibride plug-in (con emissioni comprese tra i 21 e i 60 g/km)sono stati messi a disposizione150 milioni di euro; per le auto termiche nuove (con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km), infine, sono stati stanziati 403 milioni di euro.

Incentivi 2024: quanto si può risparmiare comprando un'auto

A questi si aggiungono poi 53 milioni per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri e 35 milioni per i motocicli. Per le 2 ruote ci sono, nello specifico, 30 milioni per i motocicli elettrici e 5 per i motocicli non elettrici. Ci sono poi 20 milioni a sostegno del mercato dell’usato e 50 milioni a sostegno del noleggio a lungo termine.

Confrontando quanto deciso per il 2024 con quanto stanziato nel 2023, a conti fatti, ci sono più fondi per le elettriche e per le auto a benzina e a gasolio e meno fondi per le auto plug-in. La ratio è intuibile: lo scorso anno i fondi per alcune categorie di veicoli erano andati esauriti in pochissimo tempo mentre quelli per altre classi, poco tarati sulle reali esigenze e su quanto presente sul mercato, erano stati utilizzati solo per una percentuale ridotta.

Incentivi 2024: come funziona per le auto elettriche

Sono finalmente arrivati gli incentivi per le auto elettriche 2024. Il Governo mette a disposizione nuovi bonus che offrono contributi fino a 13.750 euro, con sconti quasi triplicati rispetto agli anni precedenti. Saranno disponibili a partire dalle 10 del 3 giugno e avranno validità fino al 31 dicembre (salvo esaurimento fondi). Potranno beneficiarne sia persone che imprese all’acquisto di vetture con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km di CO2 e con un prezzo massimo di 42.700 euro (35.000 + Iva).

 Lo sconto senza rottamazione è di 6.000 euro, mentre quello con rottamazione può variare dai 9.000 agli 11.000 euro in base alle normative europee sulle emissioni. 

  • 11.000 euro se si rottama un veicolo Euro 0-2
  • 10.000 euro se si rottama un veicolo Euro 3
  • 9.000 euro se si rottama un veicolo Euro 4. 

Grazie all’introduzione del parametro Isee (indicatore della situazione economica equivalente), il contributo può aumentare del 25%. Potranno usufruire di questo vantaggio gli acquirenti con un Isee inferiore a 30.000 euro, arrivando così ad uno sconto massimo di 13.750 euro. Lo sconto varierà, quindi, anche rispetto a questo indicatore, in aggiunta alle emissioni e alla rottamazione (se prevista o meno). Con un Isee superiore a 30.000 euro, lo sconto con rottamazione va dai 9.000 agli 11.000 euro, mentre lo sconto senza rottamazione sarà pari a 6.000 euro. Con un Isee inferiore a 30.000 euro lo sconto con rottamazione si aggira tra gli 8.000 ai 13.750, senza rottamazione sarà uguale a 7.500 euro.  

 Per la ricarica a casa, è stato previsto nel 2022 e 2023 un ulteriore bonus su wallbox e colonnine pari all’80% del prezzo dell’infrastruttura. Non c’è ancora alcuna novità per il 2024. 

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Incentivi 2024: come funziona con ibride e plug-in 

Gli incentivi valgono anche per le auto ibride e plug-in. Si possono ottenere fino a 10.000 euro per le auto plug-in e fino a 3.000 euro per le auto ibride. Come abbiamo già visto per le auto elettriche, bisogna considerare la soglia delle emissioni di C02. La fascia di emissioni tra 0 e 20 g/km comprende tutte le auto elettriche e alcune plug-in il cui prezzo di listino è fissato a 35.000 euro + Iva, ovvero 42.700 euro. La quasi totalità delle auto plug-in si configura nella seconda fascia tra 21 e 60 g/km. La terza fascia degli incentivi tra 61 e 135 g/km comprende i modelli mild e full hybrid, benzina, diesel, GPL e metano. Per poter accedere agli incentivi è importante ricordare che le auto ibride devono avere un prezzo di listino pari a 35.000 euro + Iva, quindi un totale di 42.700 euro. Le auto plug-in non devono invece superare il prezzo di 45.000 euro + Iva, ovvero 54.900 euro.