Land Rover Discovery: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Land Rover Discovery: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Vettura iconica del marchio inglese, l’ultima generazione della Land Rover Discovery riesce a racchiudere in sé sia le doti da fuoristrada dura e pura, ben rappresentate da una capacità di guado di 90 cm, giusto per fare un esempio, sia la classe e l’eleganza dei moderni SUV del costruttore inglese. Con l’ultimo aggiornamento poi, lo stile si fa ancora più tecnologico e moderno e l’offerta di motorizzazioni si distingue per essere interamente elettrificata con sistema mild-hybrid.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Land Rover Discovery:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 1.321 / 2.500 litri
 Alimentazioni Benzina MHEV / Diesel MHEV
 Classe Euro 6D – Temp
 CC/kW (da) 249/183
 Prezzo (da) 68.800 €

range rover discovery usate
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INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Land Rover ha recentemente lanciato il nuovo allestimento Discovery Metropolitan, che deriva dalla vecchia versione HSE e la sostituisce al top della gamma. La Metropolitan, disponibile esclusivamente con le motorizzazioni diesel e benzina più prestanti, presenta diversi elementi inediti, come i cerchi in lega da 22″ ridisegnati e i dettagli argentati presenti sulla griglia anteriore.

Inoltre, trattandosi della variante di punta del modello, anche le dotazioni di serie sono di prima categoria: inclusi nel prezzo troviamo l’Head Up Display, il climatizzatore a quattro zone, il volante riscaldato, la ricarica wireless e addirittura il vano anteriore refrigerato, solo per citarne alcuni. Certo è che la qualità si fa sentire anche sul costo: la Discovery Metropolitan è disponibile a partire da 97.800 euro.

La Land Rover Discovery presenta un corpo vettura dalle dimensioni importanti. La lunghezza, infatti, sfiora i cinque metri e si ferma a quota 497 centimetri, mentre il passo di 292 centimetri regala ai passeggeri posteriori un comfort di altissimo livello. Decisamente elevata la capacità del bagagliaio che, con il divanetto in posizione, è di ben 1.321 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.970 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.850 mm
Passo 2.922 mm

L’abitacolo della Land Rover Discovery colpisce per l’elevata qualità dei materiali utilizzati e per lo stile che segue il linguaggio stilistico iniziato con la Evoque. Dal 2021, inoltre, la plancia è stata leggermente rivista per fare spazio al nuovo sistema di infotainment Pivi Pro, che può ora contare su uno schermo touch con una diagonale di 11,4 pollici. Questo è affiancato dal quadro strumenti digitale dalla grafica personalizzabile da 12,3 pollici.

Altra novità arrivata con il Model Year 2021 è rappresentata dal nuovo disegno della leva del cambio automatico posta sul tunnel centrale. Si conferma invece la presenza dei sette posti disposti su tre file. Anche chi viaggia nell’ultima fila ha spazio a sufficienza e per tutti i passeggeri è prevista una porta Usb per la ricarica del cellulare.

Il look della Land Rover Discovery è imponente e personale e unisce sapientemente linee squadrate tipiche del mondo offroad con dettagli moderni. Con l’ultimo aggiornamento debuttano nuovi fari anteriori e posteriori. Questi, in realtà, conservano le forme della serie precedente, mentre cambiano le firme luminose interne alle calotte.

La fiancata è altrettanto personale ed il merito è tutto dell’ampia finestratura sia nella zona dedicata all’abitacolo sia in quella riservata al vano di carico. Le due parti sono separate dal montante C idealmente separato dal tetto che regala maggiore leggerezza all’insieme. Il posteriore vede i grandi gruppi ottici ben integrati nell’ampio portellone, mentre la zona dedicata alla targa presenta un disegno particolare in corrispondenza della maniglia dell’apertura.

La gamma motori della Land Rover Discovery è stata profondamente rivista ed è oggi tutta elettrificata e abbinata al sistema mild-hybrid. L’offerta a benzina prevede esclusivamente il 3.0 da 360 CV con trazione integrale automatica di serie, la motorizzazione più potente della gamma. Le sue caratteristiche le consentono di raggiungere la velocità di picco di 209 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Anche per quanto riguarda i diesel a listino troviamo un solo propulsore, il 3.0 a 6 cilindri, che però viene declinato in due versioni, da 249 CV e da 300 CV. Il più performante fra i due arriva anch’esso a 209 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi.

Le dimensioni importanti e la massa notevole della Land Rover Discovery si fanno sentire alla voce consumi. Le versioni alimentate a benzina non sono del tutto ideali a chi cerca una vettura parca e promettono un consumo medio di poco superiore ai 10,9 l/100Km ed emissioni di 244 g/km di CO2. Invece, quelle diesel sono leggermente meno assetate e la Casa dichiara infatti un consumo medio di 8,3 l/100Km, con rispettive emissioni di CO2 pari a 217 g/km.

range rover discovery usate
range rover discovery usate

Gli allestimenti disponibili per la Land Rover Discovery sono tre:

  • Discovery: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma già offre una buona dotazione di serie.
  • S: riconoscibile per i cerchi in lega da 20 pollici.
  • SE: ha una maggiore dotazione tecnologica.
  • HSE: sfoggia cerchi da 21 pollici e sedili in pelle Windsor.
  • Metropolitan: è l’edizione top di gamma, con molti optional ideali anche per la guida offroad.

Discovery: l’allestimento di partenza offre di serie cerchi 19″ “Style 5021”, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, luci di coda a LED, livellamento manuale dei fari, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, specchietto retrovisore interno fotocromatico, Sedili in tessuto Ebony con interni Ebony, sedili anteriori manuali a 8 regolazioni, Volante in pelle, Piantone dello sterzo a regolazione manuale, Inserti Gloss Black, impianto audio, touchscreen da 11,4″, Pivi Pro, Android Auto, Apple CarPlay, frenata di emergenza, surround camera 3D, Cruise control con limitatore di velocità, lane keep assist, riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo.

S: integra cerchi 20″ Style 4122, Satin Dark Grey, fari a LED con luci diurne caratteristiche, luci di coda a LED oscurate, livellamento manuale dei fari, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, apertura portellone elettrica, sedili in DuoLeather Light Oyster/Ebony con cuciture Light Oyster, Sedili anteriori elettrici a 14 regolazioni con bracciolo per il posto di guida, volante in pelle, piantone dello sterzo a regolazione manuale, inserti in alluminio Shadow, impianto audio, touchscreen da 11,4″, Pivi Pro, Android Auto, Apple CarPlay, frenata di emergenza, surround camera 3D, controllo adattivo della velocità di crociera, lane keep assist, riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo

SE: in questo allestimento sono inclusi di serie cerchi 21″ “Style 5025”, Gloss Black, fari a LED Premium con luci diurne caratteristiche, luci di coda a LED oscurate, livellamento manuale dei fari, fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, apertura portellone elettrica, sedili in DuoLeather Light Oyster/Ebony con cuciture Light Oyster, Sedili anteriori elettrici a 18 regolazioni con bracciolo per il posto di guida, volante in pelle, piantone dello sterzo a regolazione manuale, inserti in alluminio Shadow, impianto audio, touchscreen da 11,4″, Pivi Pro, Android Auto, Apple CarPlay, frenata di emergenza, surround camera 3D, controllo adattivo della velocità di crociera, lane keep assist, riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi).

HSE: comprende cerchi 22″ “Style 5124”, Gloss Black, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, luci di coda a LED oscurate, livellamento automatico dei fari, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, apertura portellone elettrica, Sedili elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 20 regolazioni con funzione memoria conducente e bracciolo per il posto di guida, Sedili in pelle Windsor Light Oyster/Ebony con cuciture Light Oyster, Volante in pelle, piantone dello sterzo a regolazione elettrica, inserti in alluminio Shadow, impianto audio Meridian Sourround Sound System, touchscreen da 11,4″, Pivi Pro, Android Auto, Apple CarPlay, frenata di emergenza, surround camera 3D, lane keep assist, riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Driver Assist Pack.

Metropolitan: la versione top di gamma aggiunge di serie cerchi 22″ “Style 5124”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, luci di coda a LED oscurate, livellamento automatico dei fari, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, apertura portellone elettrica “Hands Free”, Sedili in pelle Windsor Light Oyster/Ebony con cuciture Light Oyster, Sedili elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 20 regolazioni con funzione memoria conducente e bracciolo per il posto di guida, Volante in pelle, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica, volante riscattabile, inserti in titanio a nido d’ape, impianto audio Meridian Sourround Sound System, display interattivo per il conducente, touchscreen da 11,4″, Pivi Pro, Android Auto, Apple CarPlay, frenata di emergenza, surround camera 3D, lane keep assist, riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Driver Assist Pack, Wade Sensing (rilevamento dei guadi).

  • Dimensioni: tanto lo spazio a bordo, sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
  • Motori: interessante la possibilità di avere tutte le motorizzazioni mild-hybrid.
  • Doti offroad: ottime le capacità fuoristradistiche del modello.

Di seguito ecco il listino prezzi della Land Rover Discovery aggiornato a marzo 2023:

Land Rover Discovery benzina Prezzo
P360 MHEV 96.000 €
Land Rover Discovery diesel Prezzo
D250 MHEV 68.800 €
D300 MHEV 83.200 €

La Land Rover Discovery vi ha suscitato interesse? Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci dove trovare il modello dei vostri sogni!

range rover discovery usate
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Brand cinesi in arrivo in Italia: Seres

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seres è un marchio originario degli Stati Uniti, della California più precisamente, ma adesso di proprietà cinese. La casa automobilistica nasce nel 2016 con il nome di SF Motors per dedicarsi alla produzione di veicoli elettrici: del primo gruppo dirigente faceva parte anche Martin Forest Eberhard, uno dei co-fondatori di Tesla. Successivamente gli interessi del gruppo si spostano in Cina, a seguito dell’acquisizione da parte di Chongqing Sokon Industry Group, che permette a Seres di poter beneficiare del know-how tecnico di Dongfeng, uno dei nuovi partner, per produrre le prime vetture. Seres vende Suv e assembla le proprie batterie acquistando i componenti da aziende come Calb, Samsung e Byd, mentre per i motori elettrici ha una partnership con Huawei.

L’azienda ha dislocato i reparti di R&D in Cina, Giappone, Stati Uniti e Germania con l’obiettivo di consolidarsi come marchio globale impegnato in prima linea per affrontare il futuro della mobilità ecosostenibile, come testimonia, fra le altre cose, la partnership con l’Innovation Center dell’Università Mcity del Michigan per la trasformazione dei veicoli connessi e a guida autonoma. Il marchio cinese, presente nel vecchio continente in Belgio, Olanda e Spagna, è arrivato sul mercato italiano grazie al gruppo Koelliker. Il debutto da noi è affidato a Seres 3, modello nel segmento dei C-Suv, e Seres 5, D-Suv equipaggiato con motore elettrico sviluppato da Huawei proposto in modalità range extender oltre che full electric.

Seres 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Seres 3

La Seres 3 è dotata di batteria da 53,6 kWh e si ricarica dal 20% all’80% in DC fino a 50 kW in 30 minuti. L’autonomia è di oltre 320 chilometri in ciclo Wltp e raggiunge la velocità massima di 170 km/h. Nell’abitacolo troviamo il display da 10,25”, connessione con smartphone, Dashcam, telecamera a 360° e interni in pelle con tetto panoramico. Ha una garanzia di 5 anni 100,000 km sul veicolo e 7 anni 120.000 km sul pacco batteria.

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Seres 5

La Seres 5 è un Suv premium medio 100% elettrico che promette di fare concorrenza a modelli affermati come la Tesla Model Y. Sarà disponibile in tre versioni, anche quella a trazione integrale, e ha un nuovo tipo di batteria allo stato semi-solido da 90 kWh. La versione base ha due ruote motrici e un pacco batterie “tradizionale” al litio ferro fosfato da 80 kWh che le permette di percorrere fino a 500 km con una sola carica, secondo il ciclo omologativo Wltp. Poi c’è la versione intermedia, la prima a trazione integrale che può percorrere con una sola carica, sempre secondo il ciclo omologativo Wltp, 530 km. Il top di gamma è la Flasgship, la versione più potente con 960 Nm di coppia e potenza di picco di 430 kW, con uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi. Anche questo modello ha la trazione integrale, ma con batteria da 90 kWh allo stato semi-solido.

Nell’abitacolo domina la tecnologia, con il sistema infotainment composto da tre schermi diversi: quello centrale da 15,6 pollici ingloba tutte le informazioni principali di navigazione e di intrattenimento dei passeggeri; quello davanti al guidatore da 12,3 pollici ha funzione di computer di bordo e fornisce le informazioni utili durante la marcia ed è affiancato da un grande head-up display che si trova sopra, con tutte le altre informazioni “accessorie” durante la guida, per non distrarsi. Per gli interni in pelle è possibile scegliere fra cinque tinte diverse; mentre i sedili anteriori sono dotati di memoria e possono essere regolati in 12 posizioni diverse ed essere raffrescati o riscaldati.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Ora

Ora Cat: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Ora è una casa automobilistica cinese fondata nel 2018 e specializzata nella produzione di auto elettriche. Appartiene alla Great Wall Motors e ha la sede principale a Baoding, città a 140 km a sud di Pechino. In Cina il gruppo della grande muraglia (la traduzione in italiano di Great Wall) è uno dei leader nel mercato dei suv ed è un punto di riferimento del mercato globale dell’automobile. Il brand, per quanto riguarda i volumi di vendita, si piazza al sesto posto tra i gruppi presenti sul mercato grazie a vari marchi presenti in Cina e in altri mercati internazionali. Great Wall è anche partner di Xiaomi per il lancio della prima auto elettrica dell’azienda di tecnologia cinese.

In questo contesto l’arrivo in Europa è una mossa imprescindibile per portare avanti la crescita del marchio, che nel novembre del 2021 ha inaugurato il quartier generale in Europa: il centro si trova a Monaco di Baviera e accoglie 300 lavoratori. Per differenziare l’offerta e per conquistare altri mercati, Great Wall ha creato il marchio Ora, dedicato alle auto elettriche, e Wey, brand premium che offre vetture di gamma più alta rispetto a Great Wall e Haval. La casa della grande muraglia ha progetti ambiziosi nel vecchio continente e per questo ha voluto la partnership con Emil Frey, il più grosso concessionario auto europeo con quasi 700 sedi in tutto il continente: il distributore svizzero in passato ha trattato il lancio in vari mercati europei di altri brand dell’est come Toyota, Hyundai e Mitsubishi. La decisione di affidarsi a Emil Frey invece di aprire una propria rete consentirà a Ora di poter accedere fin dall’arrivo in Europa a centinaia di concessionarie e sfruttare la capillare rete di e assistenza, limitandosi a formare venditori e meccanici, senza dover acquistare nuovi spazi e partire da zero.

Ora Cat: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

 

Ora Cat, la compatta in tre versioni a batteria

Al Salone di Parigi, Great Wall ha mostrato tre auto a marchio Ora. La compatta Funky Cat punta sullo stile retrò, originariamente somigliava molto al Maggiolino della Volkswagen, ma con un powertrain 100% elettrico e autonomia Wltp di 310 km. La Ora Funky Cat sarà disponibile anche in versione GT con estetica dedicata e look più sportivo. A questi due modelli si aggiunge la coupé a quattro porte, sempre 100% elettrica, chiamata “The Next Ora Cat”. È dotata di quattro ruote motrici, sviluppa una coppia di 680 Nm e accelera da 0 a 100 in 4”3. Cat è lunga 4,23 metri, larga 1,82, alta 159 e ha un passo di 2,65 metri per un peso di 1.510 kg. Alla compatta cinese non manca la tecnologia. È dotata di numerosi sistemi Adas di assistenza: un chip Intel di nuova generazione per la guida intelligente garantisce potenza di calcolo ad alta velocità; mentre Highway Assistant e l’intelligenza artificiale per il parcheggio automatizzato facilitano la guida di Ora Cat.

È la prima auto di questo segmento ad avere di serie un radar a onde da 5 millimetri, 12 radar a ultrasuoni, 4 telecamere per una visione a 360 gradi e una telecamera anteriore ad alta percezione, che assicura la guida autonoma di Livello 2. Il riconoscimento facciale comprende il rilevamento della fatica e della distrazione, contribuendo a garantire il viaggio sicuro. Sempre in tema di sicurezza, Cat ha la scocca in acciaio ad altissima resistenza su un telaio in acciaio extra rinforzato, sei airbag, il sistema Esp più recente e l’assistenza automatica in caso di incidente e guasto tramite e-call. La piccola cinese offre il sistema di intrattenimento 4G e la possibilità di aggiornare i sistemi mediante gli aggiornamenti Ota, via etere.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Gac

Brand cinesi in arrivo in Italia: Gac 1

Gac Motor (Guangzhou Automobile Group Motor) ha sede a Canton, nel Guangdong, ed è stata fondata nel 1955. È una filiale del Guangzhou Automobile Industry Group (Gac Group), società per azioni controllata dallo stato cinese. Gac nel 2017 ha creato Gac Aion New Energy Automobile, più semplicemente Gac Aion. Si tratta di una affiliata dedicata alla produzione di auto elettriche, fondata nel 2017 come produttore di veicoli elettrici e prodotti e servizi new energy. In un primo momento, nel 2017, la nuova società viene presentata come sussidiaria di Gac e, due anni dopo, come un vero e proprio brand.

La società è già diventata un colosso: attualmente è presente sul mercato con cinque modelli elettrici e ha da poco avviato il secondo impianto di produzione, in anticipo sui tempi stimati. Grazie al nuovo stabilimento, Gac Aion è in grado di produrre 400mila veicoli all’anno e in futuro potrà raggiungere le 600mila unità. Lo scorso mese di ottobre, 53 investitori hanno immesso 2,5 miliardi di dollari nella startup cinese. Questi fondi saranno utilizzati per l’implementazione di risorse industriali per i veicoli a zero emissioni e per lo sviluppo di batterie di nuova generazione, ricerca e sviluppo per propulsori elettrici, cockpit intelligenti e guida autonoma.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Gac 2

L’arrivo in Italia con una concept e un centro design

Gac è sbarcata in Italia, per il momento non con i propri prodotti, ma con un centro di design e una concept car. Per il proprio R&D Center europeo, il colosso di Guangzhou ha scelto lo stabile in via Tortona 16 a Milano. La nuova struttura si unisce a quelle fondate cinque anni fa a Shanghai e Los Angeles, ultimando un trittico fondamentale di centri per il design avanzato, un investimento da 42 miliardi di euro. Le tre sedi avranno il compito di tracciare lo stile dei modelli che saranno proposti nei vari mercati di tutti i continenti, compresa l’Italia anche se per il momento non ci sono date ufficiali.

Gac ha scelto di insediarsi nel distretto del design milanese, più precisamente nell’edificio che ospitò lo studio del fotografo e scrittore Giovanni Gastel. La nuova sede ha un “open space” per design tradizionale e modellazione digitale, un’area free, un’elegante libreria e una sala per le simulazioni 3D per lo sviluppo di progetti virtuali. Stephane Janin è il capo della struttura. Per 20 anni ha ricoperto il ruolo di responsabile del dipartimento Concept Car di Renault: ha sviluppato la famiglia EZ e ha collaborato alla realizzazione di studi e prototipi anche per gli altri marchi dell’Alleanza come Alpine, Dacia, Infiniti e Nissan. Nella sede di Milano lavoreranno 25 persone: stilisti, designer ed esperti di virtual modelling, alcuni italiani e alcuni provenienti dagli altri centri. Dovranno scoprire e coltivare talenti e individuare l’identità visiva di Gac, dandole l’inconfondibile tocco italiano.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Gac

La prima della specie

Il primo prodotto del centro milanese è una concept car hi-tech ma essenziale, chiamata Barchetta per rendere omaggio alla tradizione italiana delle auto scoperte. Per ora non andrà nei Saloni dell’auto, ma resterà in esposizione permanente all’ingresso del centro R&D. La Barchetta è formata da una struttura portante essenziale, con un pianale tipo skateboard in carbonio che integra una batteria ultrapiatta a una carrozzeria in alluminio in un unico pezzo con superficie perfettamente liscia con appoggiatesta e retrovisori ad azionamento elettrico. Sedili e volante sono “sospesi”, ancorati sotto alla scocca.

Brand cinesi in arrivo in Italia: BYD

BYD Tang: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

BYD Auto è stata fondata nel 2003 e fa parte di BYD Company, nata nel 1995. La linea di veicoli Seal, nel maggio dell’anno scorso, ha segnato il via della produzione delle prime auto elettriche con tecnologia cell-to-body, con la batteria integrata nel corpo del veicolo, che prende il posto della cell-to-pack. L’anno scorso BYD ha anche prodotto l’ultimo modello con solo motore endotermico, per dedicarsi esclusivamente alla realizzazione di vetture elettriche e ibride plug-in.

Il colosso cinese è specializzato in mezzi di trasporto pubblici elettrici, commercializzati anche in Europa, ma anche batterie (è il secondo produttore in Cina) e componenti per smartphone (tra gli altri rifornisce Apple, Xiaomi e Huawei). BYD può contare su una rete di circa 30 impianti che sorgono in Brasile, Stati Uniti, Giappone e India, per un totale di 230.000 dipendenti, più del doppio di quelli di Tesla. L’azienda cinese è quotata in borsa e tra i suoi investitori annovera anche l’imprenditore americano Warren Buffet, con una quota che sfiora l’8%.

BYD Seal: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Marchio giovane ma promettente

BYD ha iniziato a produrre auto due anni fa con la Dolphin, una piccola utilitaria elettrica. È la prima vettura realizzata sulla e-platform 3.0 ed è dotata dell’innovativa Blade Battery, con celle litio-ferro-fosfato. Il brand cinese produce in proprio le batterie per le auto e ha un vasto know how in questo settore. Byd, al momento, è presente in oltre 70 mercati e nel 2022 ha venduto 1,85 milioni di auto tra elettriche (911mila) e ibride plug-in (946mila), affermandosi come principale produttore di modelli a ricarica esterna al mondo. L’anno scorso ha segnato una crescita del 208% delle vendite rispetto al 2021, sbaragliando la concorrenza. Al secondo posto della classifica di vendite delle auto elettriche c’è Tesla con 710mila vetture immatricolate e, nettamente più indietro, Volkswagen con 155.700, Neta con 152mila e Nio con 122mila.

Un marchio di lusso per crescere ancora

Yangwang è il nuovo brand di fascia alta voluto da BYD: si rivolge agli automobilisti più esigenti con Suv e sportive a batteria. I primi due modelli sono il Suv U8 e la supercar U9, che nascono su una piattaforma rivoluzionaria. U8 è lungo cinque metri e largo due, con un passo di tre metri e costa un milione di yuan, quasi 138.000 euro. Questo Suv ha la protezione IP68, che lo rende impermeabile e gli consente di galleggiare sull’acqua, come mostrato dal costruttore cinese durante la presentazione. Il Suv ha quattro motori, uno per ruota, con una potenza singola di 220-240 kW. La velocità di rotazione è di 20.500 giri al minuto, la coppia massima di 320-420 Nm e scatta da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi. Le batterie sono le blade batteries al litio-ferro-fosfato (Lfp) proposte da BYD. La casa, per il momento, non ha rivelato i dati tecnici della supercar U9: di sicuro è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in due secondi e dovrebbe costare più o meno 140.000 euro.

Accordo con Sixt per l’Europa

La conquista dell’Europa da parte di BYD passa anche dalle auto a noleggio. Il colosso cinese ha stretto un accordo con Sixt, che rinnova la flotta puntando alla transizione ecologica. L’accordo fra le due società prevede la fornitura di 100.000 auto elettriche in sei anni all’azienda di noleggio bavarese. Il primo lotto di vetture destinate a Sixt sarà interamente composto dal Suv elettrico Atto 3, a cui dovrebbero seguire anche le berline Tang EV e Han EV.

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Byd debutta in Italia

Alcuni modelli della gamma del colosso cinese sono già presenti nel nord Europa. In Italia il debutto è affidato ad Atto 3, un Suv compatto lungo 4,46 metri, con una Blade Battery da 60,48 kW, un motore elettrico anteriore da 150 kW e 204 CV, la pompa di calore di serie e 420 km di autonomia. Oltre alla Atto 3 ci sarà posto anche per la Tang, più grande della Atto 3 con i suoi 4,87 metri di lunghezza per 1,95 di larghezza e 1,73 di altezza. È dotato di strumentazione interamente digitale e 25 sistemi di assistenza e ha uno spazio di carico massimo di 1.655 litri. L’alimentazione è affidata a una Blade Battery da 86,4 kWh e due motori elettrici per 517 CV. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e ha un’autonomia di 400 km, mentre la ricarica veloce permette di passare dal 30 all’80% in mezz’ora. In Germania e nel nord Europa è in vendita già dal 2021.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Nio

Nio ET7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Nio nasce nel 2014 a Shanghai per volontà di William Li, già presidente di Bitauto e NextEV. L’imprenditore, nato nel 1974, è considerato l’Elon Musk cinese e dopo Bitauto Holdings, società di servizi digitali, investe in varie aziende, anche nel settore automotive. Nel 2013 la svolta: vende la propria società, raccoglie soldi da 56 investitori e fonda Nio, grazie anche al contributo di Lihong Qin.

La start up cinese si fa conoscere al mondo con la EP9, la supercar elettrica prodotta dal 2016 a oggi in serie limitata di 50 unità. Il bolide, nel 2017, risulta l’auto di serie più veloce al mondo sul circuito del Nurburgring (primato successivamente superato da altre supercar) e ottiene il record di velocità per auto a guida autonoma sul tracciato texano Circuit of the Americas. Dopo EP9, il marchio cinese passa a produrre modelli più accessibili come Suv e berline a batteria, basati sulla stessa piattaforma modulare. Gli inizi, come per Tesla, sono difficili e sfiora la bancarotta; poi arrivano nuovi investimenti e le vendite iniziano a crescere. Dal 2018 Nio è quotata alla Borsa di New York e nel 2020 ha registrato incrementi del 1.200%, una delle poche imprese a superare Tesla.

Servizi esclusivi

Nio punta su una serie di servizi e tecnologie esclusive, come il battery swap e le batterie allo stato solido, per sbaragliare la concorrenza. Il brand ha realizzato una rete di quasi mille stazioni in Cina, dove è possibile cambiare in cinque minuti la batteria della propria auto elettrica con un’altra carica e sta iniziando ad aprire le stazioni di cambio batteria anche in Europa. L’altra novità riguarda sempre gli accumulatori: la casa cinese vuole introdurre una superbatteria allo stato solido da 150 kWh di capacità in grado di assicurare alle auto un’autonomia di 1.000 km. Sarà compatibile con le batterie attuali e potrà essere montata anche sui modelli già in circolazione.

Nio ET5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Auto low cost per conquistare l’Europa

Grande obiettivo del costruttore cinese è quello di avviare la produzione di modelli elettrici a basso costo da vendere in Europa a partire dal 2024. Il produttore cinese vuole espandersi su altri mercati esteri e i modelli a costi contenuti potrebbero aiutare ad affermarsi in realtà come l’Italia, dove le vetture a batteria hanno numeri bassi e le auto più vendute sono quelle meno costose. I modelli Nio attualmente in vendita in Europa partono da 50mila euro.

Berline e Suv

Al momento la gamma è formata dalle berline ET5 ed ET7 e dai Suv EC6, ES6, ES7 ed ES8. Nel vecchio continente, esattamente in Germania, Norvegia, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi, oltre alle due berline, c’è anche il Suv ES7, che però in Europa si chiama EL7. In Europa Nio venderà modelli alto di gamma, sviluppati sulla stessa piattaforma modulare sulla quale il marchio cinese realizza tutte le vetture attualmente in produzione: possono contare su due motori, trazione integrale e due tagli di batteria, da 75 kWh o da 100 kWh. ET5 è considerata una specie di anti-Model 3: è lunga 4,79 metri e ha 490 CV di potenza. La ET7 è un’ammiraglia da 5,1 metri di lunghezza (8 centimetri più lunga di Tesla Model S) con una potenza di 652 CV. Il Suv, con i suoi 4,91 metri di lunghezza, si colloca a metà tra le due berline.

Nio EC7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Le novità del 2023

Tra le novità più interessanti targate Nio attese per il 2023 spicca la EC7, un Suv-coupé disponibile in tre versioni, a seconda delle dimensioni della batteria: 75 kWh (autonomia di 490 km) a 65.936 euro, 100 kWh (autonomia di 635 km) a 73.777 euro, e 150 kWh (autonomia di 940 km), che sarà sul mercato in un secondo momento. È lungo 4,96 metri per 1,97 di larghezza. Le consegne della EC7 inizieranno a maggio in Cina e successivamente potrebbe arrivare anche in Europa. L’altra novità di quest’anno è la versione aggiornata della ES8, Suv elettrico di quasi 5 metri già in vendita in alcuni mercati del nord Europa. Il restyling è offerto con tre diverse batterie: 75 kWh con 465 km di autonomia, 100 kWh con 605 km e 150 kWh con 900 km. Al pari di EC7, la ES8 è sviluppata sulla piattaforma tecnologica NT 2.0 e ha un powertrain a doppio motore da 653 CV, che le consente di scattare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Aiways

Aiways U6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Aiways Automobiles Company, conosciuta più semplicemente come Aiways, è stata fondata nel 2017 da Fu Qiang, ex capo delle vendite in Cina di Volvo, e Gary Gu. La casa automobilistica low cost cinese si occupa oggi di progettazione, sviluppo e produzione di veicoli elettrici.

Il nome deriva dall’unione di intelligenza artificiale (Ai) e viaggio su strada (ways) e lascia intendere come l’obiettivo dell’azienda sia una mobilità tecnologicamente avanzata, ma senza tralasciare la passione: Ai in cinese vuol dire amore. Il marchio ha sede a Shanghai, in Cina, e una filiale europea a Monaco di Baviera in Germania, che comprende un centro di ricerca e sviluppo.

Aiways U5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

300.000 vetture all’anno

Le vetture vengono prodotte nello stabilimento di Shangrao, città cinese che si trova nella provincia dello Jiangxi. Aiways ha investito ingenti somme in questa fabbrica, costruita secondo gli standard dell’Industria 4.0 con un sistema di controllo basato sulla tecnologia cloud sviluppata da Siemens. Lo stabilimento è dotato di apparecchiature e attrezzature della ABB, che fornisce il 90% di tutti i macchinari presenti nell’impianto; mentre nel reparto carrozzeria lavorano i robot dell’azienda tedesca Kuka. Il produttore tedesco Eisenmann ha ultimato il reparto di verniciatura e Durr, costruttore con sede a Stoccarda, ha realizzato il reparto assemblaggio. La fabbrica di Shangrao è in grado di sfornare, a pieno regime, circa 300.000 veicoli all’anno.

Batterie fatte in casa

Dal 2018 Aiways ha iniziato a produrre i pacchi batteria nel proprio impianto di Changshu, città-contea nella provincia cinese del Jiangsu. Lo stabilimento produce pacchi batteria brevettati dalla stessa Aiways con struttura a “sandwich”, che sono montati sui modelli U5 e U6. Il marchio cinese è presente in 14 Paesi dell’Unione Europea, tra cui Croazia, Slovenia e Islanda dove è sbarcato nel 2022. In Italia le vendite delle vetture Aiways sono iniziate con la U5 a fine 2021, importate dal gruppo Koelliker.

Vediamo le caratteristiche delle novità previste per il 2023.

Aiways U6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Aiways U6

La Aiways U6 è un Suv coupé derivato dal Suv U5, ma con proporzioni e prestazioni leggermente diverse: il passo è più corto di 10 mm, la lunghezza aumenta di 130 mm raggiungendo i 4,81 metri e la coda è più slanciata. È anche più largo e più basso (1,89 e 1,56 metri, differenze di circa un centimetro), e può contare su un bagagliaio da 472 litri contro i 432 di U5. Nasce sulla stessa piattaforma di U5, la Mas (More Adaptable Structure), e anche la batteria da 63 kWh che si ricarica fino a 11 kW in AC trifase e a 90 kW in CC è identica. Le prestazioni sono leggermente superiori: la potenza passa da 204 a 218 CV, la copia da 310 a 315 Nm e lo scatto da 0 a 100 km/h scende a 6,9 secondi; mentre l’autonomia è confermata intorno ai 400 km.

Aiways U7

Al momento Aiways non ha comunicato informazioni sulle altre novità per il 2023 e sui piani futuri. Quello che è certo è che l’arrivo sul mercato del marchio cinese è stato preceduto da tre concept e due sono diventate altrettante modelli di serie: potrebbe succedere lo stesso anche con la terza. La U7 Ion Concept, a essere precisi, è la seconda concept, presentata nel 2019, dopo U5 e prima di U6, e anticipa la probabile terza opzione per rendere completa una classica gamma di modelli di taglia media: l’auto più spaziosa delle tre, con sette posti e una lunghezza compresa tra 4,9 e 5 metri.

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Fisker è pronta a stupire ancora una volta il mondo dell’automobile elettrica con la sua ultima creazione: la Pear (Personal Electric Automotive Revolution), la sua seconda vettura completamente elettrica. Questo nuovo modello, che dovrebbe entrare in produzione nel 2024 presso lo stabilimento della Foxconn a Lordstown, Ohio, ha già attirato l’attenzione di molti acquirenti, con oltre 5.600 prenotazioni già effettuate, nonostante i dettagli sulla vettura siano ancora scarsi. L’azienda fondata dal danese Henrik Fisker ha recentemente mostrato alcune immagini teaser durante la presentazione dei risultati finanziari, svelando le forme esterne della Pear.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Fisker Pear:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Full-electric
 Classe –
 Cv/kW (da) –
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La Fisker Pear è stata inizialmente concepita come una citycar completamente elettrica, ma le immagini disponibili mostrano un veicolo dalle dimensioni maggiori, più simile ad un crossover e in linea con la Ocean. Quest’ultima vettura, lo ricordiamo, presenta una lunghezza di 4,64 metri, una larghezza di 1,93 metri e un’altezza di 1,615 metri. La stessa Fisker ha definito il veicolo come “alto da terra e con una posizione di seduta rialzata”, confermando la sua impostazione più simile ad un SUV.

L’esterno della Fisker Pear presenta numerosi elementi che richiamano il design della Ocean, come il frontale imponente e caratterizzato da linee fluide e dinamiche. Al posteriore, invece, spicca la linea continua di luci a LED che percorre tutto il lunotto, integrando la luce di stop nella parte superiore e un sottile accenno di spoiler. Tra le caratteristiche più interessanti del veicolo si notano i pannelli fotovoltaici integrati nel tettuccio, che potrebbero contribuire all’autonomia della vettura. Particolari, poi, i retrovisori, che qui sono sostituiti da due telecamere.

Nonostante la Pear sia stata presentata come una citycar, le dimensioni maggiori e l’altezza da terra elevata la rendono simile ad un crossover, come confermato anche dalla stessa Fisker. Il veicolo sta attualmente ottenendo risultati soddisfacenti dalle attività di sviluppo, con numerose prove effettuate in galleria del vento. In sintesi, la Fisker Pear si presenta come un veicolo dalle linee fluide e moderne, con caratteristiche interessanti dal punto di vista aerodinamico e tecnologico, che la fanno distinguere dalla massa e la rendono un’ottima scelta per chi cerca un’auto elettrica dal design originale.

Mancano ancora informazioni specifiche sugli interni di Fisker Pear. Quel che si sa è che il costruttore punterà probabilmente su un design minimalista ed elegante, con una scelta di materiali pregiati e sostenibili. La plancia sarà completamente digitale, con uno schermo centrale touch e un pannello di controllo digitale per il conducente.

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

L’abitacolo punterà ad offrire un’ampia visibilità grazie al tetto panoramico in vetro e alle numerose superfici vetrate, che creano una sensazione di spazio e leggerezza. Ampio spazio, poi, sarà dato ai contenuti tecnologici, che si esprimeranno nella presenza di diversi schermi a bordo e in un alto livello di connettività.

Mancano per il momento informazioni sui motori che spingeranno la Pear. Possibile l’adozione di due motori, uno per ciascun assale, ma non è da escludere la presenza a listino di una variante di accesso alla gamma dotata di un solo propulsore elettrico.

La Fisker Pear si distinguerà per la sua elevata efficienza e per la sua autonomia, che raggiunge i 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente. Inoltre, la particolare cura dell’aerodinamica consente di ottimizzare l’energia elettrica consumata, garantendo un’esperienza di guida rispettosa dell’ambiente e con costi contenuti.

  • Autonomia: 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente rendono Pear una citycar adatta agli spostamenti non solo urbani.
  • Immagine: Pear è moderna e innovativa, grazie al design ispirato al Suv Ocean e alle tante soluzioni tecnologiche presenti a bordo.
  • Aerodinamica: l’auto annuncia un’elevata efficienza dal punto di vista aerodinamico, come dimostrano i risultati delle prove nella galleria del vento.

Manca ancora un listino prezzi ufficiale, ma secondo le prime indiscrezioni i prezzi potrebbero partire da circa 30.000 euro.

Il Gruppo Volkswagen vende meno auto, ma guadagna di più

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 35

Il Gruppo Volkswagen chiude il 2022 con un fatturato cresciuto del 12% rispetto all’anno precedente. Il colosso tedesco segue lo stesso trend degli ultimi anni comune anche ad altre case automobilistiche: vendite in calo e aumento di ricavi e margini. I ricavi complessivi, nello specifico, sono aumentati dell’11,6%, toccando 279,2 miliardi di euro, frutto delle vendite di veicoli più equipaggiati e di un mix dei prezzi migliore.

Sono cresciute sensibilmente le consegne dei veicoli full electric, a fronte della diminuzione del 7% di mezzi consegnati, 8,263 milioni di unità contro 8,882 milioni nel 2021, per effetto della carenza di semiconduttori, delle interruzioni nella catena logistica e delle interruzioni delle forniture in Cina. In una nota ufficiale viene indicato il numero totale di auto full electric consegnate, che rappresentano il 7% delle consegne complessive: 572.100, il 26% in più rispetto all’anno precedente.

Cresce il guadagno sulle vendite

L’utile operativo prima delle partite straordinarie è salito a 22,5 (20) miliardi di euro, per un Ros (Return on sales o rendimento operativo sulle vendite) dell’8,1% contro l’8% del 2021. L’utile prima delle imposte è cresciuto del 9,5% a 22 (20,1) miliardi di euro; mentre l’utile al netto delle imposte è aumentato del 2,6% a 15,8 (15,4) miliardi di euro. Al 31 dicembre 2022 la liquidità netta della Divisione Automotive è salita a 43 miliardi di euro, comprensivi dei proventi di 16,1 miliardi di euro dovuti al successo dell’Ipo di Porsche AG dello scorso settembre. A gennaio 2023 agli azionisti sono stati pagati 9,5 miliardi di euro come dividendo speciale.

Rialzo anche per il dividendo

Il Consiglio di gestione e il Consiglio di sorveglianza offrono un dividendo di 8,70 euro per azione ordinaria e di 8,76 euro per azione privilegiata: un aumento di 1,20 euro per azione ordinaria e privilegiata sui dati dell’anno precedente, per un payout ratio del 29,4%. L’utile di ogni azione ordinaria è stato di 29,63 euro (29,59); mentre quello dell’azione privilegiata di 29,69 euro (29,65).

Audi Q5 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le parole di Arno Antlitz, Cfo e Coo del Gruppo Volkswagen

“La performance dello scorso anno ha dimostrato la maggiore capacità di recupero del Gruppo Volkswagen in un contesto globale difficile. Nonostante le significative sfide della catena di fornitura, che hanno portato a un calo del numero complessivo di consegne, abbiamo consegnato 572.100 veicoli completamente elettrici e allo stesso tempo abbiamo aumentato ulteriormente i profitti operativi. Questi risultati dimostrano ancora una volta la solidità delle basi finanziarie su cui implementiamo coerentemente la nostra strategia. Prevediamo che le strozzature della catena di fornitura si attenueranno gradualmente nel corso del 2023, consentendoci di gestire l’elevato portafoglio ordini”.

Più spese per la produzione delle nuove auto

Il gruppo Volkswagen è attento alla transizione ecologica e sta investendo nel software, nelle batterie e nelle piattaforme Bev e Ice per poter arrivare preparato al meglio al lancio di importanti prodotti a partire dal prossimo anno. Per questo motivo, la spesa per la R&S è cresciuta a 18,9 miliardi di euro nel 2022, con un rapporto di R&S dell’8,1% nei confronti dei ricavi del settore automobilistico.

Skoda Enyaq iV: prezzo, dimensioni e prova su strada

Le previsioni per il 2023

Volkswagen stima che le consegne complessive di veicoli saliranno a circa 9,5 milioni nel 2023, grazie principalmente al portafoglio ordini, mentre i problemi della catena logistica e di fornitura dei semiconduttori dovrebbero attenuarsi nei prossimi mesi. Inoltre il gruppo tedesco prevede un aumento del fatturato del 10-15% rispetto all’anno precedente. Per il 2023 è previsto un rendimento operativo sulle vendite compreso tra il 7,5 e l’8,5%. Volkswagen è preparata ad affrontare le prossime sfide che derivano, principalmente, dal contesto economico, dalla crescente intensità della concorrenza, dalla volatilità dei mercati delle materie prime, dell’energia e dei cambi e dai requisiti sempre più severi in materia di emissioni.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 14

La Suzuki Swace Hybrid è la station wagon del costruttore giapponese che nasce dalla collaborazione tra Suzuki appunto e Toyota siglata nel 2019. Il modello della Casa di Hamamatsu, infatti, deriva strettamente dalla Toyota Corolla Touring Sports dalla quale prende in prestito non solo le forme della carrozzeria e degli interni ma anche il powertrain full hybrid da 122 CV. Curata nella scelta dei materiali e nell’attenzione agli assemblaggi è disponibile in due allestimenti con una dotazione molto ricca. L’abbiamo messa alla prova tra e strade di Torino. Ecco come va.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Swace Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 596-1.606 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 29.500 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La nuova versione della Suzuki Swace Hybrid è disponibile in Italia. La vettura ibrida è stata completamente rinnovata, e adesso è possibile ordinarla a partire da 32.500 euro. Grazie agli incentivi offerti dalla Casa automobilistica, il prezzo può scendere a 29.500 euro. Esteticamente la Swace è subito riconoscibile per i nuovi gruppi ottici a Led e i paraurti ridisegnati, mentre è stata arricchita la suite di Adas e all’interno dell’abitacolo spicca la strumentazione digitale da 7″, le prese USB-C e lo schermo del sistema di infotainment da 8″ con software aggiornato e connettività wireless. Il powertrain è stato aggiornato con l’aggiunta di un nuovo propulsore elettrico potenziato da 95 CV, abbinato al motore di 1.8 litri aspirato da 98 CV, per una potenza totale di sistema di 140 CV.

Grazie al nuovo powertrain, la Swace può ora contare su consumi ed emissioni più contenuti e su prestazioni superiori: le emissioni di CO2 sono scese a 102-104 g/km, mentre per scattare da 0 a 100 km/h bastano ora 9,4 secondi. Due gli allestimenti disponibili: Cool e Top rispettivamente a 32.500 euro e 35.000 euro. La Top aggiunge diversi optional, tra cui fari bi-Led, Keyless-Entry, bracciolo e tunnel centrale rivestito di pelle, sensori di parcheggio, piattaforma di ricarica wireless e gli Adas aggiuntivi Guardaspalle e Vaipure. L’unico optional disponibile è la tinta metallizzata da 650 euro, mentre il colore Bianco pastello è di serie.

Le dimensioni della Suzuki Swace sono identiche a quelle della Toyota Corolla Touring Sports. La lunghezza misura 4,66 metri, la larghezza 1,79 e l’altezza 1,46. Il passo di 2,70 metri garantisce un’ottima abitabilità interna anche nella parte posteriore della vettura che può ospitare tre persone anche di statura medio-alta. Nota positiva anche per quanto riguarda il bagagliaio che offre una capacità di carico minima di 596 litri. Abbattendo completamente i sedili posteriori il volume del bagagliaio può arrivare ad un massimo di 1.606 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.655 mm
Larghezza 1.790 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.700 mm

Come abbiamo detto gli interni della Suzuki Swace sono identici a quelli della Toyota Corolla Touring Sports. La plancia dal carattere minimalista propone linee pulite e superfici semplici che ospitano il cruscotto digitale da 7” dietro al volante multifunzione e lo schermo del sistema multimediale da 8”, compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, montato a sbalzo nella parte centrale.

Sotto a questo trovano posto i comandi fisici dedicati alla regolazione del clima automatico che di serie offre i controlli separati per la zona del conducente e del passeggero. Abbiamo avuto modo di toccare con mano la nuova Suzuki Swace nel corso della presentazione alla stampa nazionale. Ciò che si percepisce fin dal primo istante a bordo è l’ottimo livello di qualità percepita. Le plastiche sono quasi tutte morbide al tatto e tutti i vari assemblaggi trasmettono una positiva attenzione al dettaglio. La visibilità è buona, anche nella zona posteriore, mentre tutti i comandi risultano facilmente raggiungibili e di semplice interpretazione. Non male il fatto di aver deciso di mantenere staccati dall’infotainment i comandi del climatizzatore, che continuano ad utilizzare pulsanti fisici, decisamente più intuitivi da utilizzare mentre si guida. Comodi anche i sedili, che grazie ai profili sui fianchi pronunciati assicurano anche un buon livello di tenuta in curva.

L’estetica della station wagon giapponese si allontana un po’ dallo stile della Casa di Hamamatsu, vista la stretta derivazione dal modello Toyota. Il design esterno della Suzuki Swace si distingue leggermente da quello della gemella Corolla Touring Sports per alcuni dettagli stilistici, soprattutto nella parte frontale, mantenendo comunque una linea di carrozzeria affusolata con il parabrezza molto inclinato.

Nella parte anteriore, ad esempio, i gruppi ottici si allungano maggiormente verso la mascherina e il paraurti di forma diversa ospita tre nuove aperture: un’ampia presa d’aria nel fascione centrale e due larghe feritoie nella zona laterale. La fiancata e la parte posteriore risultano pressoché identiche a quelle della Corolla con i fari posteriori che si estendono orizzontalmente. In generale, dunque, l’aspetto della Swace (soprattutto nella parte anteriore) ha un tocco di sportività che sarà sicuramente in grado di intercettare una clientela più giovane e dinamica.

La Suzuki Swace viene offerta con il powertrain full hybrid della Toyota Corolla. Al motore benzina 1.8 da 98 CV e 142 Nm di coppia viene abbinata un’unità elettrica da 72 CV e 163 Nm di coppia. Quest’ultima non solo supporta il propulsore termico nei momenti di carico eccessivo ma consente alla vettura di viaggiare anche in modalità 100% elettrica per brevi tragitti. La potenza di sistema di 122 CV è trasferita alle sole ruote anteriori attraverso un cambio automatico a variazione continua CVT.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Il powertrain ibrido permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2. Secondo il protocollo di omologazione WLTP, la Suzuki Swace Hybrid registra un valore di consumo di carburante combinato pari a 4,5 l/100 km. Le relative emissioni di CO2 ammontano a 102 g/km.

Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki Swace lungo un percorso prevalente urbano di una trentina di chilometri che dal centro di Torino ci ha portati fino alla zona collinare del capoluogo piemontese. Fin dai primissimi chilometri a bordo della nuova station wagon giapponese ciò che si apprezza è la silenziosità di marcia, e non soltanto quando si viaggia in elettrico, cosa possibile fino ad un massimo di un chilometro circa quando la batteria da 0,75 kWh è completamente carica. Il sistema full-hybrid, infatti, gestisce in autonomia il passaggio tra la marcia elettrica e quella a benzina, lasciando comunque la possibilità di scegliere fra quattro modalità di guida: Eco, Normal, Sport ed EV. In questo modo, in città si viaggia in couplesse, con il cambio automatico CVT che permette di guidare senza preoccuparsi di altro che ci acceleratore, freno e sterzo, con percorrenze medie che, stando leggeri sul gas, non faticano a stare molto vicine ai 4,5 l/100 km dichiarati da Suzuki.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 15

Quando si abbandona la città in favore di una strada tutta curve, la Swace mette in luce buone doti dinamiche, pur non aspirando ad essere davvero sportiva. L’assetto non cede troppo il fianco al rollio, anche se gli inserimenti non sono troppo precisi. Il 1.8 spinge bene, con una buona progressione, anche se quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore si dovrà scendere a patti con una certa rumorosità dovuta al salire di giri tipico delle unità legate ad un cambio CVT. Niente comunque di eccessivamente fastidioso. Una nota di merito va poi alla praticità e ad una serie di piccoli accorgimenti molto utili nella vita di tutti i giorni. Come il piano di carico del bagagliaio da un lato in moquette e dall’altro in plastica, per non sporcarlo quando si carica qualcosa di sporco e il sistema S-Flow del climatizzatore che individua la posizione dei passeggeri per ottimizzare i flussi d’aria. Ottima, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida che permettono al Swace di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

La Suzuki Swace è disponibile in due allestimenti:

  • Cool: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma offre già una dotazione molto ricca.
  • Top: aggiunge una serie di sistemi di assistenza alla guida a quelli già proposti sulla Cool.

Cool: Cerchi in lega da 16″, Fari Full LED con parabola, Fendinebbia, Griglia anteriore a nido d’ape, Specchietti laterali in tinta, regolabili e ripiegabili elettricamente, riscaldati, con indicatori di direzione integrati, Vetri oscurati, Spoiler al tetto, Volante in pelle con comandi audio e palette cambio regolabile in altezza e profondità, Volante riscaldato, Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guida regolabile in altezza, Regolazione lombare elettrica, Sedili anteriori riscaldati, Sedili posteriori reclinabili separatamente (60:40), Climatizzatore automatico Bi-Zona con S-Flow, Hi-Fi con USB, touch screen da 8,6’ pollici, sei altoparlanti, Bluetooth e presa USB, Apple Carplay e Android Auto, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sensori luce e pioggia, Hill Hold Control, Sistema Start&Stop, Prese elettriche 12V nel vano poggiabraccio e nel baule, Freno a mano elettronico, Sistema “chiavintasca” – keyless (push start button), Cruise control adattivo con funzione Stop&Go, Specchietto retrovisore elettrocromico, Speed limiter, Sistema “guidadritto”, Sistema “attentofrena” con riconoscimento pedone e ciclista, Sistema “restasveglio”, Sistema “occhioallimite”.

Top: alla dotazione Cool aggiunge Fari Full LED con proiettore, Sistema “chiavintasca” – keyless entry, Poggiabraccio centrale in pelle, Rivestimento del tunnel centrale in pelle, Rivestimenti porta in pelle, Sensori di parcheggio anteriori, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio laterali, Sistema “senzamani”, Sistema “guardaspalle”, Sistema “vaipure”, Sistema “fermolì”, Superficie di ricarica wireless.

  • Spazio a bordo: la Swace offre una buona abitabilità interna anche per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio, inoltre, ha una capacità minima di 596 litri.
  • Sicurezza: ricca la dotazione di serie che include molti equipaggiamenti in termini di sicurezza
  • Ecologia: grazie al suo powertrain ibrido, la Suzuki Swace mantiene bassi i valori di consumo di carburante e di emissioni di CO2.

Ordinabile solo online, ecco il listino prezzi della Suzuki Swace Hybrid aggiornato a marzo 2023:

Suzuki Swace Prezzo
Cool 29.500 €
Top 32.000 €

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