Con il suo magazine “full optional” dedicato a consigli utili e curiosità a tema auto, automobile.it mantiene ferma anche la propria attenzione sull’obiettivo di tenere costantemente aggiornati gli automobilisti sulle ultime novità del mondo dell’auto.
Nella sezione “News” del magazine è possibile trovare costantemente aggiornate tutte le notizie relative alle ultime novità del settore automotive. Al suo interno vengono seguite con particolare interesse non solo le novità auto presentate in occasione dei vari saloni, ma ci si concentra anche sui modelli che le case aggiornano nel corso della produzione allo scopo di guidare il lettore verso la scelta migliore.
Scopo della sezione è non solo quello di prendere in considerazione freddi dati tecnici e numerici, ma anche di descrivere in modo assolutamente imparziale anche le sensazioni di guida ricevute nel corso dei vari test drive.
Il lettore avrà così la sensazione di trovarsi in macchina e comprendere pregi e difetti di tutte le ultime novità presenti sul mercato dell’auto.
Particolare interesse è dedicato alle “auto news” relative alla mobilità sostenibile. Il mondo dell’auto si è evoluto velocemente nel corso dell’ultimo decennio e quasi tutti i costruttori si stanno impegnando con dedizione per abbandonare gradualmente la propulsione tradizionale in favore di motori ibridi od elettrici.
Le notizie sulle auto presenti nella sezione News guardano quindi con grande attenzione anche al mondo delle quattro ruote e della mobilità sostenibile, così da orientare il lettore in un settore in grande espansione ed ancora particolarmente complesso per quel che riguarda, ad esempio, autonomia e tempi di ricarica delle batterie.
Se il tema ambientale riveste oggi uno spazio sempre più importante nel mondo automotive, chi ama le auto vede scoccare il colpo di fulmine quando ammira le linee delle vetture. Per questo motivo, nella sezione News del magazine vengono seguiti con grande interesse anche i classici appuntamenti con i saloni dell’auto ed altri importanti eventi del settore automotive.
Partiamo dall’inizio. Il bollo auto è una tassa annuale obbligatoria che deve essere pagata dai proprietari di autoveicoli e motoveicoli in Italia. Viene anche chiamato “tassa di possesso” perché si applica al semplice fatto di possedere un veicolo registrato, indipendentemente dall’uso che se ne fa. Questa imposta è gestita dalle singole Regioni, che stabiliscono le tariffe e gli eventuali sconti o esenzioni in base alle normative locali. Spesso favorendo le categorie protette o coloro che acquistano un veicolo a basso impatto ambientale.
Il Piemonte toglie le agevolazioni per le ibride
E qui arriva la notizia di stretta attualità. A partire dal 2025, il Piemonte ha stabilito la revoca dell’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli ibridi. Fino al 2024, infatti, i veicoli ibridi, grazie alle loro basse emissioni di CO₂ e all’efficienza energetica, hanno beneficiato di un’esenzione che ha incoraggiato i cittadini a orientarsi verso soluzioni di mobilità più ecologiche. Tuttavia, dal prossimo anno, anche i proprietari di questi veicoli saranno soggetti al pagamento del bollo, in linea con un cambiamento nella politica regionale che mira a rimodulare le agevolazioni ambientali.
L’assessore al bilancio Andrea Tronzano ha illustrato la misura che porterà nel 2025 nelle casse della Regione Piemonte circa 4 milioni di euro. “Nel 2017 sono state immatricolate circa 6 mila auto ibride, nel 2023 sono diventate 50 mila. Le auto elettriche non si possono tassare per legge dello Stato, tutto il parco auto circolante è tassato sulla parte termica in base alla potenza e alle emissioni inquinanti. In Piemonte le auto ibride immatricolate dal 1° gennaio 2025 godranno di un’agevolazione del bollo al 50%”.
Chi non paga il bollo in Piemonte nel 2025
Nonostante la fine dell’esenzione per le ibride, restano ancora alcune categorie di veicoli esenti dal pagamento del bollo auto in Piemonte. Ecco i principali casi di esenzione attualmente in vigore:
Veicoli elettrici: i veicoli completamente elettrici continuano a beneficiare dell’esenzione totale dal pagamento del bollo, come incentivo per la mobilità sostenibile. L’esenzione è valida per un periodo illimitato per i veicoli elettrici immatricolati in Piemonte.
Veicoli storici: i veicoli con più di 30 anni sono esenti dal pagamento del bollo, a condizione che non siano utilizzati per scopi commerciali o professionali. Questa categoria include le automobili e le moto considerate “storiche” o “di interesse collezionistico”.
Veicoli con ridotte emissioni: alcune tipologie di veicoli a ridotto impatto ambientale, come quelli a metano o GPL, possono beneficiare di sconti o esenzioni parziali, a seconda delle classi di emissione.
Quando si tratta di mobilità urbana, il sistema full-hybrid di Toyota rappresenta la scelta ideale per chi cerca una vettura capace di muoversi nel traffico delle nostre città assicurando consumi di carburante molto contenuti. Quindi, quando in Mazda hanno deciso di proporre un’alternativa elettrificata alla Mazda2, hanno deciso di affidarsi proprio a Toyota, stipulando un accordo che ha portato alla nascita della Mazda2Hybrid, un modello che nasce sulla piattaforma offerta dalla Toyota Yaris, rispetto alla quale si distingue per un maggiore livello di qualità percepita.
Con una lunghezza di 3,9 metri e una larghezza di 1,75 metri, la Mazda 2 Hybrid rientra in pieno nel Segmento B del mercato, puntando su proporzioni che la rendono perfetta per muoversi tra le strette vie delle nostre città. Nonostante lo stile rimandi immediatamente alla Yaris, in Mazda sono intervenuti sul design della parte anteriore della vettura che, attraverso la grande calandra e le prese d’aria poste ai lati di questa ricalcano il più recente linguaggio stilistico del brand.
Piccole modifiche hanno interessato anche la parte posteriore, dove è stato leggermente rivisto lo stile del paraurti, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega. All’interno la struttura della plancia è la medesima che si trova sulla Yaris, con la scena dominata dal grande monito posizionato al centro da 10,5 pollici, dal quale è possibile accedere a tutte le funzioni multimediali della vettura. Questo lavora insieme ad un secondo schermo digitale posizionato dietro il volante, che consente invece di tenere sotto controllo tutti i dati di funzionamento della vettura in tempo reale. Dentro si viaggia comodi, ci sono centimetri a sufficienza anche per chi viaggia dietro, mentre solo il vano di carico risulta un po’ sottodimensionato rispetto alla media della categoria, con una capacità di 286 litri.
Mazda2 Hybrid: la meccanica
Per quanto concerne il cuore della Mazda2 Hybrid, l’unica motorizzazione disponibile è rappresentata da un sistema full-hybrid costituito da un propulsore di 1,5 litri a benzina a tre cilindri da 93 CV abbinato ad un motore elettrico da 80 CV che essendo solidale al cambio automatico CVT è in grado di muovere la vettura anche in modalità completamente elettrica per qualche chilometro. La potenza di sistema si attesta così a 116 CV, sufficienti a permettere alla Mazda 2 Hybrid di scattare da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 175 km/h.
Mazda2 Hybrid: come va
L’abbiamo detto in apertura e lo ribadiamo qui: quando si tratta di mobilità urbana, la Mazda2 Hybrid non è seconda a nessuno. Il suo sistema full-hybrid è davvero in grado di garantire percorrenze degne di nota. E allora partiamo proprio dai consumi, perché sono proprio questi, più di tutto, a dare la misura della bontà del progetto. Nel corso del nostro test, infatti, sfruttando la Mazda2 Hybrid in contesti diversi, dalla città all’autostrada, siamo riusciti a registrare una media di circa 17 km/l. Un risultato davvero di tutto rispetto.
Il tutto, poi, si unisce con una buona dinamica di guida: lo sterzo è leggero e quindi perfetto per le manovre in città, mentre l’assetto ha una taratura tendenzialmente votata al comfort, pur rimanendo ben “consistente” anche in curva. Buono anche il livello di insonorizzazione, che contribuisce a rendere piacevole il tempo passato a bordo e ad elevare il livello di qualità percepita. Il sistema ibrido, dalla sua, assicura cicli di carica e scarica piuttosto veloci, che permettono di muoversi in elettrico più di quanto ci si aspetterebbe, con evidenti vantaggi dal punto di vista dei consumi. L’unica nota stonata, a nostro avviso, è rappresentata dal cambio. Il CVT risulta un po’ rumoroso quando si preme a fondo sull’acceleratore, magari per affrontare un sorpasso, portando quell’effetto “trascinamento” tipico di questa tipologia di trasmissione.
Mazda2: i prezzi
Il listino della Mazda2 Hybrid si articola su tre allestimenti: Prime Line, Centre Line, Exclusive Line, con prezzi rispettivamente di 24.990euro, 26.190 euro e 27.790 euro. Sono disponibili poi due versioni speciali, caratterizzate da una dotazione molto ricca, che sono Homura, a 30.290 euro e Homura Plus a 32.690 euro.
Mazda2 Hybrid: scheda tecnica
Mazda2 Hybrid
Dimensioni
Lunghezza: 3,94 metri
Larghezza: 1,74 metri
Altezza: 1,50 metri
Passo: 2,56 metri
Bagagliaio: 286litri
Powertrain
Motore: 1.5 benzina a tre cilindri, con sistema full-hybrid
Anche Zeekr, come altri brand cinesi del gruppo Geely, sta pian piano andando alla conquista dei segmenti medio-superiori del mercato delle auto elettriche e ibride.
Il marchio, specializzato in veicoli 100% elettrici, ha infatti aggiunto alla sua gamma, composta dalla berlina sportiva Zeekr 001 e dal SUV Compatto Zeekr X, dapprima l’ammiraglia 007 e ora il SUV medio 7X. Presente sui mercati del Nord Europa, con prezzo base che a seconda del Paese spaziano tra i 46.000 e i 52.000 euro, questo modelli potrebbe arrivare anche in Italia.
La Zeekr 7X si presenta con dimensioni generose, vicine a quelle dalla 007 ma con i volumi di un SUV. La lunghezza si attesta a circa 4,80 metri, la larghezza, invece, è di 1,93 metri, mentre l’altezza si attesta a 1,66 metri, cm più cm meno, a seconda della versione metri. Il passo, come su tutte le elettriche, è altrettanto generoso, oltre 2,90 metri, e favorisce un ampio spazio interno.
Dimensioni
Lunghezza
4.787 mm
Larghezza
1.930 mm
Altezza
1.656 mm
Passo
2.925 mm
Zeekr 7X: interni
L’abitacolo della Zeekr 007 unisce tecnologia, essenzialità scandinava (non dimentichiamoci che il marchio appartiena Geely come Volvo, Polestar e Link & Co e non nasconde l’ispirazione ai brand europei) ed eleganza da premium. Al centro della plancia c’è un grande touchscreen ultrasottile per l’infotainment da 16″ e un sistema operativo che utilizza un processore Qualcomm 8295 Snapdragon affiancato da un quadro strumenti completamente digitale.
In più, in opzione è disponibile un head-up display dall’area visuale di 36,2″ mentre i sedili sulla versione Premium sono dotati anche di funzione massaggio oltre a riscaldamento e ventilazione.
Parlando di spazi, la Zeekr X7 annuncia un bagagliaio da 539 litri a cui si aggiunge un vano sotto il cofano anteriore da altri 66 litri.
Zeekr 7X: esterni
Lo stile della Zeekr 7X come già suggerito risente un po’ dell’influenza svedese che i marchi del Gruppo Geely condividono. Le fanalerie sono sottili, a tutta larghezza nella parte posteriore e co ntecnolgia Matrix Led davanti , in più non mancano dettagli come il fregio dietro i passaruota anteriori che Zeekr ha eletto a elemento del suo family feeling.
Anche su questo modello, l’aerodinamica ha un’importanza fondamentale e si riflette nell’essenzialità e nella pulizia delle superfici e nella definizione delle linee esterne, del tetto e della coda che ha un tocco sportiveggiante. Non rinuncia però a elementi di “rinforzo” visivo come i profili passaruota allargati.
La Zeekr 7X condivide con la 007 anche la piattaforma PMA2+ e prevede una gamma con alla base una versione a motore posteriore da 421 CV e una a doppio motore Performance AWD con ben 639 CV che vanta anche un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.
Zeekr 7X: consumi
Il dato del consumo energetico non è ancora noto, ma si conoscono quelli dell’autonomia. Zeekr X7 offre batterie con tecnologia a 800 V e due varianti, una con chimica a litio-ferro-fosfato da 75 kWh e una da 100 kWh al nichel. La prima è abbinata alla versione base a trazione posteriore e promette 480 km di autonomia, mentre la seconda alimenta la versione Performance AWD e una Long Range a trazione posteriore con 615 km di autonomia dichiarata.
Zeekr 7X: perché comprarla
Tecnologia: la Zeekr 7x è sviluppata sulla piattaforma PMA2+ con architettura elettrica da 800 Volt.
Prestazioni: potenza e accelerazione sono notevoli su tutta la gamma.
Praticità: punta a essere un modello premium, ma pone anche grande attenzione allo spazio e alle piccole comodità.
Il nuovo Codice della Strada ha fatto discutere molto per alcune misure poco condivise. Ma a parte alcune modifiche effettivamente rivedibili, in generale l’inasprimento delle pene e il giro di vite su certe infrazioni diffuse come l’uso del telefonino alla guida sta dando i suoi frutti.
Le statistiche parlano chiaro. Da quando è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada gli incidenti sono stati meno e sono stati soprattutto meno gravi.
Nel dettaglio, i sinistri sono scesi del 6%. Quelli con feriti dell’8%, quelli con lesioni del 10% e quelli mortali del 17%. In generale, i decessi alla guida sono diminuiti del 25%. La notizia non può che essere accolta con favore.
Anche la manutenzione delle strade è importante
Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati ha recentemente commentato: “gli incidenti stradali sono la prima causa di mortalità per i giovani con età compresa tra i 5 e i 29 anni. È compito del legislatore garantire norme sicure che contrastino questo fenomeno”.
Non bastano le norme più severe. Lo sforzo per migliorare la sicurezza stradale deve passare anche dalle amministrazioni locali, che devono fare uno sforzo per garantire una corretta manutenzione delle strade: un asfalto senza buche può salvare delle vite.
Aspettando dati più significativi
Il nuovo Codice della Strada è entrato in vigore il 14 dicembre 2024. A distanza di due mesi, secondo quanto riportato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ci sono stati 700 incidenti in meno, con 55 morti e 750 feriti in meno rispetto allo stesso periodo del 2024.
Alcune associazioni come la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta hanno sollevato dubbi sui metodi utilizzati dal Ministero per la raccolta dei dati ma, imprecisioni a parte, la tendenza sembra chiara: gli automobilisti, in generale, stanno prestando più attenzione al volante.
Ora la cosa più importante da capire riguarda la tendenza sul lungo periodo. Il trend positivo sull’incremento della sicurezza sulle strade proseguirà o, dopo una fase iniziale in cui si presta maggiore attenzione, i dati torneranno più simili a quelli del 2024? Per saperlo si dovrà attendere l’estate e stilare una statistica semestrale.
Dopo i SUV EX30, EX40 ed EX90, Volvo ha presentato la prima berlina elettrica, cha affianca l’ammiraglia S90 con la sigla di ES90. Non si tratta, tuttavia, di una variante della grande vettura di rappresentanza, ma di un modello tutto nuovo, con profonde differenze anche di forma e stile visto che abbandona le forme tradizionali a tre volumi per una linea fastback a 5 porte.
La prima ammiraglia elettrica del costruttore svedese vanta numeri davvero interessanti in termini di efficienza e autonomia, oltre che sicurezza e comfort, eleganza, sostenibilità dei materiali e servizi innovativi online. Grazie al powetrain con doppio motore elettrico gode della trazione integrale ed è capace di sviluppare fino a 680 CV di potenza per 700 km circa di autonomia.
La nuova Volvo ES90 è una vera ammiraglia, e infatti le sue dimensioni si posizionano al top della gamma. Più grande ancora rispetto alla precedente versione endotermica, la lunghezza di ES90 tocca i 5 metri (3,5 centimentri circa più della S90), mentre il suo passo si attesta sui 3,1 metri. La carrozzeria, infine, ha una larghezza di oltre 1,94 metri e un’altezza che si aggira sugli 1,55 metri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
5.000 mm
Larghezza
1.942 mm
Altezza
1.550 mm
Passo
3.100 mm
Volvo ES90: interni
L’abitacolo di Volvo ES90 è moderno e tecnologico come su tutte le ultime vetture del marchio, ma anche elegante, minimal e spazioso e ha le stesse caratteristiche del SUV EX90. La plancia è dominata dal grande display centrale da 14,5 pollici con installato il software Google, i comandi vocali e la connettività 5G. Dietro al volante troviamo invece il cruscotto digitale personalizzabile da 8 pollici che funziona grazie ad un programma di Qualcomm Technologies (Snapdragon Cockpit Platforms) e Nvidia Drive.
Volvo ES90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 15
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Volvo ES90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 2
Volvo ES90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 1
Volvo ES90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
Il sistema audio Bowers & Wilkins, inoltre, impiega ora la tecnologia Dolby Atmos su 25 speaker. Anche qui, l’ambiente lussuoso non trascura la sostenibilità e lo dimostrano rivestimenti scelti sono composti anche di materiali riciclati o di legno trasparente. Il bagagliaio ha un volume di 424 litri che diventano 733 abbattendo il divano frazionato. In più c’è un vano anteriore da altri 22 litri.
Volvo ES90: esterni
Il design della Volvo ES90 è estremamente pulito, ma non trascura di esprimere il rango del marchio. La sua caratteristica principale, tuttavia, è l’efficienza, perché con questo modello Volvo ha ottenuto un Cx di appena 0,25, il miglior dato nella storia della Casa. I fari mantangono la forma a martello visti su EX30 ed EX90.
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Volvo ES90 Exterior
Volvo ES90 Exterior
Volvo ES90 Exterior
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Un elemento peculiare è il posteriore, non tanto per le fanalerie principali a forma di C, ma per il terzo stop che è sostituito da due strisce di luci a Led rosse ai lati del lunotto panoramico. I cerchi in lega di serie vanno da 20 a 22 pollici.
Volvo ES90: motori
L’ammiraglia elettrica di Volvo offre due opzioni: si parte con un singolo motore posteriore da 245 kW, 333 CV, alimentato da una batteria da 92 kWh. La seconda variante è la Twin Motor, con una seconda unità anteriore e la trazione integrale AWD. La potenza è di 330 kW, circa 450 CV, e la batteria passa a 106 kWh. Infine, c’è il modello top di gamma, sempre a due motori, che arriva a ben 500 kW, 680 CV.
Volvo ES90: consumi
L’autonomia del modello base con la batteria meno capiente è di 600 km, mentre le Twin Motor con batteria da 106 kWh è di oltre 700 km. L’architettura elettrica è a 800 V, e la ricarica dal 20 all’80% ammette un massimo di 350 kW e richiede in mezz’ora circa con una colonnina ultrafast.
Inoltre, come su EX90 Volvo ha previsto per la ES90 la ricarica bidirezionale. Grazie ad una Wallbox dedicata, la vettura potrà trasferire energie elettrica ad altri dispositivi, apparecchiature, veicoli o anche abitazioni.
Volvo ES90: allestimenti
Per Volvo ES90 sono disponibili tre allestimenti:
Core: base, con dotazioni di sicurezza già al completo .
Plus: l’intermedio, più ricco e curato.
Ultra: il top, con un equipaggiamento molto ricco e lussuoso.
Core: cerchi da 20″, driver Understanding, fari a Led, Tetto panoramico fisso in cristallo laminato, Ricarica a induzione per smartphone, Apple CarPlay wireless, Bluetooth con funzione vivavoce e audio streaming, Aggiornamento software Over the Air (OTA), Volvo Cars App, Connettività 5G, Connessione USB-C, Impianto High Performance audio, Sedile conducente regolabile elettricamente (con memoria, inclusa quella degli specchi retrovisori esterni), Sedile passeggero regolabile elettricamente, Sedili anteriori riscaldabili, Climatizzatore automatico con regolazione della temperatura a 4 zone, Pompa di calore, Clean Zone, Airbag full size lato guida e passeggero, Airbag ginocchia lato guida, Door Opening Alert, Collision Avoidance and Mitigation by braking and steering, Pedestrian and cyclist steering avoidance, Oncoming Mitigation by Braking, Display centrale da 14.5 pollici, Adaptive cruise control, Front & Rear Cross Traffic Alert, BLIS (Blind Spot Information System), Park assist, Park Assist Camera posteriore.
Plus: Impianto audio Bose Premium Sound system, Sistema di qualità dell’aria Air Purifier con Air Cleaner avanzato, Head-up Display
Ultra: Sedili anteriori ventilati, Fari anteriori ‘Ultimate Thor Hammer’ con High Definition Pixel Technology, Sedili anteriori con funzione massaggio.
Volvo ES90: perché comprarla
Praticità: meno classica ma più versatile, la Volvo ES90 offre interni comodi e un bagagliaio più fruibile.
Sicurezza: sempre un must di Volvo e ora grazie al sistema Lidar saranno accessibili ausili alla guida di livello 3.
Prestazioni: la potenza arriva fino a 680 CV, quindi la ES90 è una belrina alto di gamma decisamente veloce
Volvo ES90: prezzi
I prezzi della Volvo ES90 sono stati diffusi al momento della presentazione con l’apertura dei preordini. La produzione partirà con l’estate per la versione a motore singolo, mentre le Twin Motor arriveranno con il 2026. Ecco i prezzi aggiornati a marzo 2025:
La Hyundai Santa Fe è uno dei modelli più noti e longevi della Casa coreana. Eppure, con quest’ultima generazione, si presenta quasi come una vettura inedita, visto l’enorme cambiamento effettuato a livello estetico e non solo.
Oggi, infatti, questo SUV di grosse dimensioni si affaccia sul mercato con una spiccatissima personalità fatta di linee squadrate e soluzioni stilistiche di rottura.
Look a parte, la Hyundai Santa Fe non rinnega il passato. Anzi, lo esalta e lo eleva diventando più grande, più confortevole e anche più versatile.
La nuova Hyundai Santa Fe 2025 è costruita sulla piattaforma N3 di terza generazione, la stessa utilizzata per altri modelli di fascia alta del gruppo Hyundai-Kia. Si tratta di una piattaforma multialimentazione che ha esordito nel 2019 e che funge da base per diversi modelli sia a marchio Hyundai sia a marchio Kia venduti su diversi mercati nel mondo.
Rispetto alla generazione precedente, oltre alle forme completamente diverse, la nuova Santa Fe è più lunga di 4,5 cm, più larga di 1 e più larga di 5. Cinque sono anche i centimetri in più a livello di passo. L’auto, così, tocca i 4,83 metri di lunghezza, 1,90 di larghezza e 1,72 di altezza. Con un corpo vettura così generoso l’abitacolo è spazioso ed è disponibile anche in configurazione 7 posti.
Il design della nuova Santa Fe segna una svolta radicale rispetto al passato. Ora lo stile è squadrato e imponente, che trae ispirazione dal mondo dei fuoristrada classici. Il frontale è dominato dai nuovi proiettori con luci diurne “a forma di H“, che riprendono il logo Hyundai e lo stesso accade con i fari posteriori.
Hyundai Santa Fe: la meccanica
La Hyundai Santa Fe 2025 destinata al mercato italiano è disponibile esclusivamente con il sistema Hybrid (HEV). È composto da un motore 1.6 T-GDi (quattro cilindri turbo benzina da 160 CV) e da un motore elettrico e può contare su una potenza complessiva di 215 CV e su 350 Nm di coppia massima.
Il motore è abbinato a un cambio automatico a sei rapporti che consente di gestire e coordinare il motore termico e quello elettrico. Hyundai offre la Santa Fe HEV sia con trazione anteriore che con l’innovativo sistema HTRAC a trazione integrale, che distribuisce la coppia tra i due assi in base alle condizioni della strada.
Entrambe le configurazioni sono dotate di vari sistemi di guida che modificano la risposta del motore al pedale dell’acceleratore. Si può scegliere tra la modalità “Eco“, che ottimizza i consumi, quella “Normal” o quella “Sport“, che massimizza invece le prestazioni.
Hyundai Santa Fe: come va
Il generale, per quanto l’aspetto faccia pensare a un’auto pensata espressamente per l’offroad, la Hyundai Santa Fe sfoggia doti da stradista da top della categoria. Nei lunghi viaggi l’auto è confortevole e silenziosa. Le sospensioni assorbono egregiamente le asperità del terreno e a bordo si viaggia in un ambiente perfettamente insonorizzato. Non si avvertono fruscii aerodinamici e motore e rotolamento sono contenuti.
Per il resto, il baricentro alto e il peso non proprio contenuto (siamo a 1.920 kg sulla versione a 5 posti, a 1.975 su quella a 7 posti) impongono qualche compromesso in termini di agilità. Però non si può parlare di una vettura impacciata. Anzi, tutto sommato è intuitiva oltre che molto stabile, una volta trovato l’appoggio in curva. E ha anche una certa vivacità in accelerazione grazie al corretto funzionamento del cambio che riesce a essere abbastanza veloce (oltre che molto fluido) nel trasmettere il moto alle ruote.
Lo sterzo, dal canto suo, è abbastanza demoltiplicato, ma non è mai faticoso e ha il pregio di essere abbastanza comunicativo.
Hyundai Santa Fe: prezzi
La nuova Hyundai Santa Fe in allestimento Business ha un prezzo di partenza di 50.100 euro in allestimento 5 posti un prezzo di partenza di 51.300 euro in allestimento 7 posti.
A listino è presente anche l’allestimento XClass, che costa rispettivamente 54.850 euro (5 posti) e 56.050 euro (7 posti). Rispetto alla versione Business, la Santa Fe Class ha fari anteriori Full Led Wide Projection, vetri oscurati, sedili anteriori ventilati e riscaldati, cerchi da 20″ con pneumatici 255/45 R20 e cruscotto digitale “SuperVision” da 12,3 pollici.
La Kia EV4 è l’ultima aggiunta nella gamma elettrica di Kia: si aggiunge al SUV compatto EV3, alla crossover sportiva EV6 e al large SUV EV9. Si tratta anche della prima vera berlina di questa famiglia, progettata per offrire una nuova alternativa ai modelli a combustione nel segmento C.
Presentata al Kia EV Day 2025, rappresenta una combinazione di efficienza, tecnologia e design innovativo ed è disponibile sia in configurazione berlina a quattro porte che hatchback a cinque porte. Grazie all’adozione di soluzioni avanzate per l’aerodinamica e alla piattaforma modulare E-GMP, Kia punta a garantire un’autonomia leader di categoria e un’esperienza di guida dinamica e intuitiva.
Kia EV4 si distingue per proporzioni equilibrate e un’architettura ottimizzata per garantire abitabilità e praticità. La versione berlina misura 4.730 mm di lunghezza, 1.860 mm di larghezza e 1.480 mm di altezza, con un passo di 2.820 mm, a vantaggio dello spazio interno e della stabilità su strada. La variante hatchback è leggermente meno ingombrante, con una lunghezza ridotta a 4.430 mm, mentre larghezza e altezza restano invariate.
Dimensioni
Lunghezza
4.430/4.730 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.480/1.485 mm
Passo
2.820 mm
Kia EV4: interni
L’abitacolo della EV4 è progettato per combinare minimalismo e tecnologia avanzata. La plancia si sviluppa attorno a un display widescreen da 30 pollici che integra strumentazione digitale e infotainment, con un’interfaccia intuitiva e supporto per aggiornamenti OTA.
L’illuminazione ambientale e i materiali sostenibili contribuiscono a creare un ambiente moderno ed ecologico. La disposizione dei comandi è studiata per massimizzare la semplicità d’uso, con pochi tasti fisici e un volante asimmetrico dal design innovativo.
Il bagagliaio della EV4 offre una capacità di carico di 490 litri nella versione berlina e 435 litri nella hatchback. La configurazione del vano bagagli è progettata per massimizzare la versatilità, con un’apertura ampia e una soglia di carico ribassata per facilitare le operazioni di carico e scarico..
Kia EV4: esterni
Il design della Kia EV4 segue la filosofia estetica “Opposites United”, combinando linee tese con superfici scolpite per creare un look moderno ed elegante. Il frontale si distingue per la reinterpretazione della firma luminosa “EV Tiger Face”, con fari verticali a LED che conferiscono un aspetto distintivo e futuristico. Il profilo è caratterizzato da una silhouette slanciata, con un tetto spiovente che enfatizza l’aerodinamica del veicolo.
La parte posteriore adotta gruppi ottici a sviluppo orizzontale e un accenno di spoiler per migliorare la stabilità ad alte velocità. La berlina vanta un coefficiente di resistenza aerodinamica di soli 0,23, ottenuto anche grazie a dettagli come la carenatura del sottoscocca.
Kia EV4: motori
La Kia EV4 è disponibile con due opzioni di batteria: 58,3 kWh per la versione standard e 81,4 kWh per la variante long-range. Entrambe le configurazioni montano un motore elettrico anteriore da 150 kW (204 CV), capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. L’autonomia varia dai 430 km della versione standard ai 630 km della long-range, secondo il ciclo WLTP.
Kia EV4: consumi
Il sistema di ricarica consente di passare dal 10 all’80% in 31 minuti, garantendo tempi di attesa ridotti nelle stazioni rapide. Inoltre, la EV4 è dotata di tecnologie avanzate come la ricarica bidirezionale V2L (Vehicle-to-Load) e V2G (Vehicle-to-Grid), che permettono di alimentare dispositivi esterni o restituire energia alla rete.
Kia EV4: allestimenti
Per Kia EV4 al momento non sono annunciati gli allestimenti né i contenuti nel dettaglio. Molto probabile però che ci sia anche qui l’allestimento sportivo GT Line.
EV4
EV4 GT Line
Kia EV4: perché comprarla
Praticitàe abitabilità: spaziosa come tutte le Kia EV, permette anche di scegliere tra le due carrozzerie.
Design: non banale, interpreta le forme di una berlina secondo la filosofia “Opposite United”
Efficienza: la piattaforma GMP è una dellep iù moderne e le linee basse e slanciate di questo modello aiutano.
Kia EV4: prezzi
Il listino prezzi della Kia EV4 non è ancora stato comunicato.
L’evoluzione delle batterie, elemento-chiave per la diffusione dei veicoli elettrici, è appena uscito dalla fase embrionale e tra le tecnologie che promettono di poterle far fare il primo vero balzo c’è quella dell’elettrolita solido.
Molti costruttori sono al lavoro con aziende tecnologiche e startup, come ad esempio il Gruppo Volkswagen insieme a Quantumscape, e pare proprio che a breve questa nuova frontiera possa finalmente iniziare ad arrivare in strada.
Una collaborazione a tre
Mercedes-Benz ha sviluppato il primo modello di batteria allo stato solido insieme a Factorial Energy, coinvolgendo nella ricerca anche il suo reparto sportivo AMG e nella fattispecie Mercedes AMG High Performance Powertrains, il centro di eccellenza del marchio che si occupa di sistemi e sottosistemi per le vetture di la Formula 1.
I tre partner hanno installato il pack sperimentale su un esemplare modificato di Mercedes EQS, l’ammiraglia della famiglia EQ, che ha iniziato i collaudi su strada proprio nel mese di febbraio. Questo adattamento ha richiesto altre modifiche e lo sviluppo di elementi e brevetti tra cui un supporto flottante per le celle. Questa struttura flessibile è in grado di contenere e accompagnare i fenomeni fisici che le celle subiscono durante carica e scarica, come l’espansione e contrazione dovuta al riscaldamento. Il brevetto permette di mantenere stabile il pacco batterie e di ottimizzarne la durata, contribuendo al tempo stesso anche al raffreddamento passivo e alla gestione termica del sistema.
I vantaggi dello stato solido
La novità nelle batterie allo stato solido è, appunto, l’elettrolita, l’ambiente in cui si muovono gli elettroni tra anodo e catodo, che qui è composto da un materiale solido anziché liquido. Questo rende le batterie più sicure, perché riduce il rischio di combustione dei tradizionali solventi.
La batteria Mercedes-Factorial Energy, oltre a questo, utilizza anche anodi al litio-metallo, più efficaci, e vanta una densità energetica di 450 Wh/kg. , circa il 25% in più di riserva energetica rispetto a una batteria agli ioni di litio convenzionale di peso e dimensioni equivalenti. Il prototipo EQS annuncia un’autonomia superiore ai 1.000 km con una ricarica completa.
Da ormai 35 anni la Mazda MX-5 rappresenta la sportiva per antonomasia per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura compatta, dai costi di gestione contenuti, ma sviluppata intorno al concetto i piacere di guida. Ora, con l’ultima generazione, la quarta nella storia del modello, la piccola MX-5 diventa ancora più matura e tecnologica, mantenendo però inalterato quel carattere puro e sportivo che da sempre lo contraddistingue.
Lunga meno di 4 metri, 3,91 metri per la precisione, la Mazda MX-5 rappresenta l’unica roadster oggi disponibile in questa fetta di mercato. Mentre i suoi competitor sono progressivamente passati a vetture più grandi, potenti e costose, lei è rimasta fedele a se stessa. Con l’ultimo aggiornamento è cambiata solo in alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori che ora diventano a matrice di Led, mentre quelli posteriori cambiano nella grafica interna, senza modificarne la forma. Nella variante con tetto in tela ad apertura rigorosamente manuale ha una linea pulita e quasi d’altri tempi ma, per dovere di cronaca, vi segnaliamo la presenza a listino anche della variante RF, caratterizzata dal tetto rigido.
L’abitacolo è piccolo, ma cucito intorno al conducente, con la strumentazione in cui svetta la presenza del contagiri al centro, elemento che esprime subito gli intenti sportivi del modello. Comodi i sedili, anche se ben profilati, mentre non manca nemmeno un tocco di tecnologia rappresentato dalla presenza del grande schermo del sistema di infotainment a centro plancia. Questo però, curiosamente, è controllabile solo con il rotore posizionato sul tunnel centrale, tranne che se utilizzate Apple CarPlay o Android Auto. In tal caso potete anche utilizzare i comandi touch. Piccolo il vano di carico, che di fatto è poco più che un pozzetto, che resta comunque sufficiente per un weekend fuoriporta, a patto di utilizzare borsoni morbidi.
Mazda MX-5: la meccanica
L’MX-5 viene proposta in abbinamento a due propulsori, entrambi rigorosamente aspirati, come da tradizione. Il primo è il piccolo 1.5 a quattro cilindri da 132 CV per 152 Nm di coppia, mentre il secondo è un 2.0 sempre a quattro cilindri, ma con una potenza di 184 CV e 205 Nm di coppia. Tutte e due le unità sono abbinate di serie ad un cambio manuale a sei rapporti, attraverso il quale la potenza viene inviata alle sole ruote posteriori.
Mazda MX-5: come va
Per il nostro test, ci siamo messi al volante della variante spinta dal più piccolo 1.5 da 132 CV. Sulla carta potrebbero sembrare pochi, ma la piccola roadster giapponese è un vero e proprio peso piuma. Lei, infatti, ferma l’ago della bilancia a poco più di 1.000 kg. Elemento, questo, che porta con se importanti risvolti positivi dal punto di vista dinamico. Il peso contenuto, infatti, unito ad uno sterzo molto diretto e ad un cambio precisissimo, con innesti molto corti, uno dei migliori oggi disponibili sul mercato, contribuisce a rendere la dinamica della MX-5 davvero tanto, tanto coinvolgente. Con un “sapore” di vecchia scuola, come (purtroppo) non se ne vedono più.
Ecco, proprio alla luce di tutto questo, i 132 CV del piccolo 1.5, in fin dei conti, non risultano così pochi. La spinta è sempre pronta e corposa, anche se, come su ogni aspirato che si rispetti, per correre davvero occorre spingersi nella zona alta del contagiri. Buona anche la taratura dell’assetto, che è sì rigida, ma comunque in grado di filtrare efficacemente le asperità della strada, rendendo l’MX-5 piuttosto confortevole anche nei lunghi trasferimenti. Certo, a condizione di scendere un po’ a patti con un livello di insonorizzazione non dei migliori anche a capotte chiusa. Un piccolo scotto da pagare quando si sceglie una roadster con tetto in tela. Ottimi i consumi. Nonostante le prestazioni sportive, l’MX-5 ha fatto registrare una media di appena 6,5 l/100 km. Davvero un ottimo risultato.
Mazda MX-5: i prezzi
La nuova MX-5 viene proposta in abbinamento a quattro allestimenti, Prime-Line, Exclusive-Line, Kazari e Homura, con prezzi a partire da 32.400 euro per la variante 1.5 e 36.350 euro per la 2.0, il cui listino, però, si apre con l’allestimento Exclusive-Line.
Da ormai diversi anni Volvo ha sterzato in maniera decisa verso l’elettrificazione, puntando su una gamma fatta di modelli ibridi ed elettrici. Le vetture a batteria stanno sempre più aumentando all’interno del listino del costruttore scandinavo. A mancare all’appello era solo un Suv di grandi dimensioni. Detto, fatto. Al vertice della gamma a zero emissioni del brand svedese si posiziona ora la nuova Volvo EX90, variante elettrica della Volvo XC90, rispetto alla quale, però, rappresenta un modello profondamente diverso.
La piattaforma sulla quale nasce la Volvo EX90, infatti, non è la stessa sulla quale viene costruita la sorella XC90. L’elettrica è stata sviluppata sulla SPA2, una piattaforma appositamente pensata per i modelli 100% elettrici. Le dimensioni sono imponenti, con una lunghezza che supera di poco i 5,03 metri, per una larghezza che arriva a 1,96 metri. Lo stile evolve quello che è il linguaggio stilistico che Volvo ha da sempre associato ai suoi modelli endotermici. Nella parte anteriore spiccano i gruppi ottici Full-Led, con un interessante e scenografico sistema di apertura delle luci diurne, mentre dietro, come da tradizione, i fari si sviluppano sul piano verticale, ma dividendosi in due elementi distinti. Come su ogni elettrica che si rispetti, la grande calandra anteriore è carenata, al fine di migliorare il Cx della vettura.
Tanto lo spazio a bordo, dove grazie alla configurazione a 7 posti, si viaggia comodi su tre file. Il tutto senza rinunciare ad un vano di carico di tutto rispetto, con una capacità di 697 litri se si viaggia in cinque. Curati gli interni, con una plancia dall’aspetto e dai contenuti molto più minima rispetto alla sorella XC90. A dominare la scena è il grande schermo a sbalzo del sistema di infotainment a centro plancia, a sviluppo verticale. Non manca poi un secondo schermo che trova posto dietro il volante, che riporta le principali informazioni sulla marcia e sul funzionamento dei vari Adas presenti a bordo, che sulla EX90 assicurano la guida autonoma di Livello 2.
Volvo EX90: la meccanica
Ad alimentare la nuova Volvo EX90 provvede una batteria agli ioni di litio con una capacità di 111 kWh, che manda energia a due motori elettrici, uno per ciascun assale, che insieme sono in grado di assicurare una potenza massima di 408 CV, per 770 Nm di coppia. Numeri che, anche a fronte di un peso di oltre 2,7 tonnellate, permettono al Suv elettrico più grande di casa Volvo di scattare da 0 a 100 km/h in appena 5,9 secondi. L’autonomia dichiarata dal costruttore si attesta a 604 km, mentre per la ricarica è possibile sfruttare le colonnine fast con una potenza fino a 250 kW.
In un secondo momento la gamma si amplierà con l’arrivo di una variante più potente, che porterà la potenza massima a 517 CV.
Volvo EX90: come va
Nonostante il peso importante potrebbe portare a pensare ad una dinamica di guida tutt’altro che piacevole e coinvolgente, la EX90 si guida sorprendentemente bene. I chili sulla bilancia si avvertono solo quando, esagerando con il gas, si entra con eccessiva verve in curva. In tutti gli altri casi, l’ottima taratura dell’assetto che contiene in maniera egregia rollio e beccheggio, unita al posizionamento basso della batteria che abbassa così il baricentro della vettura, rendono la EX90 insospettabilmente precisa tra le curve. Ottimo anche il feeling con lo sterzo, sempre molto comunicativo.
Ma la EX90 sa anche essere molto confortevole, filtrando sapientemente anche le asperità più marcate del manto stradale. Buono anche il livello di insonorizzazione: a bordo della nuova elettrica di Volvo si viaggia come in una bolla, perfettamente isolati da ciò che ci circonda. Venendo al powertrain, la spinta dei due motori è sempre decisa, ma mai violenta, con una buona progressione che assicura spunti e riprese sempre molto corpose. Abbiamo infine apprezzato il feeling con il pedale del freno. Nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia, la frenata è sempre ben modulabile.
Volvo EX90: i prezzi
La nuova EX90 Twin Motor viene proposta in abbinamento a tre allestimenti, Core, Plus e Ultra, con prezzi rispettivamente di 91.150 euro, 95.600 euro e 102.200 euro. Cifre il linea con la controparte endotermica del modello.