Auto che non vedremo più: Kia Stinger

Salone di New York 2019: la Kia Stinger GTS per “driftare”

Kia Stinger è uscita definitivamente di scena. L’auto coreana, nata per fare concorrenza ai marchi tedeschi nel segmento delle ammiraglie sportive, aveva già salutato il mercato italiano a metà 2022 e da poco ha lasciato i listini anche in Asia e negli Stati Uniti. Lo scarso successo in termini di vendite ha indotto la casa coreana a porre fine alla breve carriera della prima berlina sportiva, che lascia senza un’erede diretta, con la EV6 GT che, a detta di Kia, ha una parte di dna in comune con la Stinger. La EV6 è un crossover esclusivamente elettrico (il primo veicolo a batteria della gamma Kia, sviluppato sulla Electric Global Modular Platform) che dà il via al nuovo modo di produrre auto della casa coreana, mentre il modello che è andato in pensione è una gran turismo sportiva a guida bassa e motore termico.

Kia Stinger: Esterni

Una breve storia iniziata nel 2017

La produzione della Stinger inizia nel 2017, ma la berlina sportiva è anticipata da due concept car: la GT Concept svelata al Salone di Francoforte del 2011 e la GT4 Stinger presentata al North American International Auto Show del 2014. Il design è curato da Peter Schreyer e Gregory Guillaume (capo designer di Kia) nel centro stile della casa coreana a Francoforte ed è progettata dall’ex vicepresidente del reparto BMW M Albert Biermann.

La Stinger usa una versione accorciata del telaio della Hyundai Genesis, con motore anteriore-longitudinale, trazione posteriore con sospensioni indipendenti e cambio automatico a 8 velocità con cinque modalità di guida e comandi al volante. Presenta due motorizzazioni a benzina: un 2,0 litri turbocompresso a quattro cilindri da 259 CV e un V6 con bancate da 60° biturbo da 3342 cm cubi da 370 CV a 6000 giri/min e 510 Nm di coppia a 4500 giri/min. In Europa e in Corea c’è anche una versione turbo diesel CRDi da 2,2 litri da 200 CV.

Kia Stinger: Esterni

Il restyling prima dei saluti

Nella seconda metà del 2020, Kia ha dato una rinfrescata alla Stinger, ma senza stravolgerla. A livello estetico spiccano il nuovo logo della casa coreana e il disegno rinnovato dei fari led anteriori e posteriori. Ridisegnati anche i cerchi da 18” e 19” e gli scarichi con un taglio più sportivo e squadrato. L’edizione speciale Scorpion presenta lo spoiler posteriore, finiture in nero lucido sulla carrozzeria, cerchi in lega distintivi e rivestimenti in fibra di carbonio all’interno dell’abitacolo. Il restyling ha coinvolto anche gli interni, più moderni con dettagli cromati e in nero lucido su plancia e pannelli delle portiere e con maggiore tecnologia, grazie al display touch da 10,25” dell’infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il cruscotto presenta di serie uno schermo da 4,2”; mentre come optional è c’è quello da 7” che comprende le funzionalità del Blind Spot View Monitor. Disponibile anche il Surround View Monitor, basato su quattro camere che creano un’animazione 3D di quello che si trova nelle vicinanze della vettura mentre facciamo manovra. Negli Stati Uniti la Stinger è disponibile nelle versioni 2.5 4 cilindri da 304 CV e in quella 3.3 biturbo V6 GT, che ha aggiunto potenza: il 6 cilindri con cambio automatico a 8 rapporti arriva a 373 CV, 510 Nm di coppia e accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi.

E ora spazio alla EV6

Il crossover suv sviluppato sulla piattaforma E-GMP, la stessa della Hyundai Ioniq 5, è la prima Kia nata completamente elettrica e, come comunicato dalla casa coreana, “ripropone il dna della Stinger”. La Kia EV6 è lunga 4,68 metri, larga 1,88 e ha un passo di 2,90 metri che offre grande comfort e abitabilità a chi viaggia nei sedili posteriori. La versione a motore singolo a trazione posteriore ha una potenza di 229 CV; mentre quella a doppio motore e trazione integrale raggiunge i 325 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. La GT, la EV6 più potente, è dotata di doppio motore elettrico (585 CV e 740 Nm di coppia), arriva a 100 km/h con partenza da fermo in 3,5 secondi e tocca i 260 km/h di velocità massima.

Auto che non vedremo più: Nissan GT-R

Nissan GT-R: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

La Nissan GT-R è stata una delle supercar più iconiche della storia. Con le sue forme fuori dagli schemi unite ad un rapporto prezzo-prestazioni imbattibile, ha letteralmente riscritto le regole del degmento delle supercar. Ma anche lei, purtroppo, è giunta alla fine della sua carriera e presto abbandonerà i listini per lasciare posto ad una fantomatica erede a batteria. Intanto, solo per il Giappone, sono disponibili al momento due versioni speciali: la Nismo Special Edition e la T-Spec, entrambe con griglia nuova e fendinebbia led.

La Nismo Special Edition, che secondo Nissan è la GT-R più performante di sempre, è dotata di nuove appendici aerodinamiche, taratura specifica per le sospensioni e differenziale a slittamento limitato sull’asse anteriore, cofano in fibra di carbonio e sedili Recaro con intelaiatura in carbonio. Meno aggressiva la T-Spec, che offre tuning delle sospensioni tarato fra comfort e sportività e impianto frenante in carbo-ceramica. Tutte e due sono spinte dal mitico motore 3.8 V6 biturbo da 570 CV nel caso della T-Spec e da 600 CV per la Nismo. Secondo alcune voci, Nissan potrebbe produrre una Final Edition per salutare nel migliore dei modi la GT-R prima dell’eventuale erede elettrificata: un bolide da 710 CV e 780 Nm di coppia, come la GT-R50 di Italdesign.

Nissan GT-R: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16

GT-R, un mito nato nel 2007

La Nissan GT-R è l’auto giapponese di serie più potente mai costruita ed è in vendita dal 2007, quando ha debuttato come erede della Skyline GT-R. È una vettura concettualmente differente dalle versioni precedenti, che erano varianti “più spinte” di normali berline: la nuova GT-R deriva da un progetto specifico che punta alla realizzazione di una vera supercar. Il motore V6 di 3.799 centimetri cubi, messo in posizione anteriore longitudinale, è sovralimentato da due turbocompressori IHI e sviluppa una potenza massima di 480 CV (358 kW) a 6.400 giri/min con una coppia massima di 588 Nm costante tra i 3.200 e i 5.200 giri/min. Il monoblocco e le testate sono in alluminio, la distribuzione è a 4 valvole per cilindro azionate da doppio albero a camme per bancata: l’intero blocco motore è assemblato a mano.

Nissan GT-R: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

La trasmissione integrale, con doppia frizione, scatola del ripartitore, riduttore finale, differenziale a slittamento limitato situati nella parte posteriore dell’auto, permette di bilanciare il peso del motore anteriore e garantire una ripartizione dei pesi 53-47%: è la prima auto in assoluto ad adottare il sistema transaxle con cambio a 6 rapporti a doppia frizione. Il telaio è in alluminio e acciaio rinforzato, per un peso complessivo della supercar di soli 1740 kg, che le permette di raggiungere la velocità massima di 310 km/h e scattare da fermo fino a 100 km/h in meno di 3,5 secondi.

Due anni dopo arriva la SpecV

Nel 2009 è la volta della versione migliorata della GT-R. La SpecV è 60 kg più leggera della prima GT-R: la potenza è la stessa, mentre azionando il tasto overboost sul volante la coppia aumenta di 21 Nm, per un massimo di 609 Nm fra i 3.500 e i 5.200 giri/min. Il nuovo allestimento prevede anche sedili da corsa Recaro in fibra di carbonio, due nuovi terminali di scarico doppi in titanio, freni Brembo in carbo-ceramica con nuove pinze speciali in argento per disperdere meglio il calore. Per quanto riguarda l’aerodinamica, compare un nuovo splitter anteriore in fibra di carbonio con prese d’aria per i freni; le sospensioni hanno ammortizzatori Bilstein più rigidi fatti su misura e i cerchi in lega sono firmati Nismo.

Meno peso e più cavalli con la GT-R 2011

Nell’ottobre del 2010 viene presentata la GT-R 2011, che pesa 43 kg in meno nella parte non sospesa rispetto alla versione standard e ha una potenza di 530 CV a 8000 giri/min, arrivando a un massimo di 612 Nm di coppia ed è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e di raggiungere i 315 km/h. La nuova vettura compie un ulteriore passo avanti per prestazioni, qualità e consumi. Viene presentata in due versioni: la Premium Edition e la Black Edition.

Nissan GT-R: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Aumenta la stabilità con la GT-R del 2013

La nuova versione presenta aggiornamenti e migliorie tecniche, come nuovi iniettori, turbocompressore con una diversa valvola wastegate, coppa dell’olio di differente conformazione, ammortizzatori aggiornati e gruppo trasmissione evoluto. Queste novità migliorato la stabilità e l’accelerazione: il motore ora ha 550 CV e copre lo 0-100 km/h in 2,7 secondi.

La prima Nismo

La divisione sportiva di Nissan, Nismo (Nissan-Motorsport) produce la propria versione della GT-R con motore 3.8 biturbo V6 da 600 CV e 652 Nm di coppia e sospensioni regolabili dal guidatore in tre diverse impostazioni: Comfort, Normal e R (riservata ai circuiti). A migliorare l’aerodinamica ci sono lo spoiler posteriore in carbonio e i paraurti anteriore e posteriore allargati. Nell’abitacolo troviamo il volante in alcantara e sedili sportivi Recaro in fibra di carbonio. Accelera da 0 a 100 km/h in poco meno di 2,7 secondi e la velocità massima è limitata elettronicamente a 317 km/h.

Profondo restyling nel 2016

La GT-R presentata al Salone di New York del 2016 mette in mostra un look rinnovato negli esterni e nell’abitacolo, oltre a nuove funzionalità e miglioramenti per quanto riguarda guida e prestazioni. La nuova calandra cromata opaca anteriore ha una finitura chiamata “V-motion”, segno distintivo del design delle nuove Nissan. Rinnovati anche il cofano motore, lo spoiler anteriore e il paraurti anteriore con piccole appendici aerodinamiche sotto i fari che danno alla nuova GT-R l’aspetto di un’auto da corsa. All’interno il display touch sulla console centrale è più grande, misura 8 pollici, e più facile da usare. Il motore è sempre il V6 twin-turbo da 3.8 litri, potenziato di altri 20 CV (15 kW) e di 5 Nm di coppia per un totale di 570 CV (419 kW) e 637 Nm.

Auto coupé: tutti i pregi e i difetti

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 38

Sportiva ed elegante al tempo stesso. Sono questi i segreti principali del successo della coupé, l’auto dei sogni per molti automobilisti e appassionati di motori, al pari della sorella “scoperta”, la cabriolet. La coupé, solitamente, è una vettura sportiva a due porte, a due o a tre volumi che oltre ai due posti anteriori è dotata di un sedile posteriore di piccole dimensioni riservato a due passeggeri di statura contenuta o bambini, anche se con comfort molto inferiore rispetto ai posti davanti e per questo viene chiamata anche 2+2.

La parola coupé vuol dire accorciata e deriva dal verbo francese “couper”, che significa tagliare: l’origine del nome sta a sottolineare come questo tipo di vettura, di solito, derivi dalle berlina, ma con lunghezza e passo ridotti. Non a caso, in passato, in Italia questa tipologia di auto veniva chiamata anche berlinetta, termine che oggi non si usa più. Attenzione a non confondere la coupé con la berlina a due porte, molto popolare fino agli anni ’70: la differenza sta in alcuni particolari, come il posteriore, più slanciato nella coupé e il lunotto maggiormente inclinato, anche se vari modelli come Fiat 128 e Opel Manta CC hanno il bagagliaio con coperchio e lunotto fissato dal portellone per aumentare la praticità. La coupé è l’ideale per chi ama le vetture sportive e dalle prestazioni generalmente più spinte, ma il prezzo da pagare è dato dalla minore praticità e comodità rispetto alla berlina.

Ampia scelta nei segmenti superiori

Oggi stanno quasi sparendo le auto a tre porte, specialmente per quanto riguarda i modelli più piccoli. Le case automobilistiche, che fino a qualche anno proponevano versioni a 3 e 5 porte o una classica coupé, come Renault con la Megane Coach, ora hanno scelto la via della sola carrozzeria a 5 porte, offerta anche nella versione più sportiva. La coupé continua a essere presente nei segmenti superiori, con i marchi premium che offrono varie soluzioni agli appassionati del genere: nella gamma BMW trovano posto i modelli sportivi delle Serie 2, 4 e 8; in quella Mercedes della Classe A, C, ed E; mentre Lexus propone LC ed RC e Audi la mitica TT.

Alpine A110: prezzi, dimensioni e prova su strada 44

A queste si aggiungono le GT da turismo, vetture con design da coupé, prestazioni notevoli, ma dimensioni e comfort tipici delle berline. Rientrano in questa fascia la Aston Martin DB, la Bentley Continental GT e anche le 2+2 Ferrari fino alla 612 Scaglietti; mentre a partire dalla FF la casa di Maranello ha preferito puntare sulle shooting brake a 2 porte. Queste hanno linee da coupé e prestazioni elevate, ma dimensioni e comfort da berline a tutti gli effetti.

Guida sportiva a prezzi più elevati

La maggiore sportività della coupé, sia per quanto riguarda l’estetica (è più bassa, più corta e molto spesso meno pesante della berlina da cui deriva) che le prestazioni (superiori grazie a motori più potenti) e le dotazioni top di gamma, ha un prezzo da pagare. La versione sportiva è più cara e meno comoda dell’equivalente berlina, nell’accesso all’abitacolo e nel vano di carico, meno pratico da usare soprattutto se non ci sono i sedili posteriori abbattibili.

I pregi della coupé

Come detto è la carrozzeria ideale per chi vuole togliersi uno sfizio e sfrecciare sulle strade con un’auto dall’immagine classica e al tempo stesso sportiva, con allestimenti curati e dal piacere di guida più elevato rispetto alla berlina. Inoltre questo tipo di vettura è soggetta a una svalutazione inferiore nel corso degli anni.

I difetti della coupé

Il costo è più alto rispetto alla berlina, anche per via delle dotazioni e gli allestimenti più ricercati e l’abitabilità dell’abitacolo è limitata, soprattutto per quanto riguarda i posti sul sedile posteriore.

Auto divenute icone: Volvo 850

Auto divenute icone: Volvo 850 2

La Volvo 850 è molto di più dell’auto che ha fatto compiere un grande salto di qualità al marchio svedese. È molto più del modello che ha ispirato la gamma attuale. Non è solo la prima Volvo a montare il motore anteriore in posizione trasversale, la trazione anteriore e a introdurre nuovi sistemi di sicurezza. Non è solo la prima vettura del marchio a offrire anche la trazione integrale, punto centrale degli attuali suv, e la prima station wagon a partecipare al campionato turismo inglese, il BTCC. La 850 è molto di più: è il modello iconico con cui identifichiamo il brand svedese. Una vettura di grande successo, in Italia principalmente nella versione station wagon, che sotto molti aspetti ha rivoluzionato il mondo delle automobili.

Il debutto nel 1991, ma l’idea arriva da lontano

La 850 viene presentata a inizio giugno del 1991 in anteprima mondiale alla Globe Arena di Stoccolma, con lo slogan “Un’automobile dinamica con quattro novità a livello mondiale”. I sistemi inediti introdotti per la prima volta sono: il propulsore trasversale a cinque cilindri, l’assale posteriore delta link progettato e realizzato internamente, il sistema integrato di protezione dagli impatti laterali (SIPS) e le cinture di sicurezza anteriori auto-regolabili.

Il design ricorda la Serie 700, in produzione fino al 1993, ma la 850 è un’auto totalmente nuova, nata da un piano di lavoro pensato già nel 1978, quando i vertici del marchio decidono di puntare in alto, fino alle stelle: per questo motivo il progetto viene chiamato Galaxy. L’obiettivo ambizioso è quello di cambiare l’approccio al modo di costruire vetture: un sistema più economico, sia per quanto riguarda la produzione, sia per gli automobilisti. Da qui la decisione di puntare sulla trazione anteriore, per garantire maggior spazio interno a parità di ingombro esterno.

Auto divenute icone: Volvo 850

La versione definitiva dopo mille dubbi legati all’estetica

Il progetto Galaxy prevede due serie di modelli, sviluppati contemporaneamente: uno da 1.000 kg di peso e 15 km/l di consumo medio, che darà origine alla serie 400 e uno sui 1.200 kg e 13 km/l, che sfocerà nella 850. In questa fase parte anche la progettazione di motori nuovi, a 4, 5 e 6 cilindri, oltre a due nuovi cambi a 5 marce, uno manuale e uno automatico. Solo i propulsori a 4 e 5 cilindri saranno prodotti, in quanto in grado di garantire il miglior compromesso fra costi, consumi e prestazioni. La prima versione ad arrivare sul mercato è la 850 GLT, con motore aspirato 20 valvole da 170 CV. Con la parte meccanica praticamente messa a punto, è il design a non convincere i dirigenti di Volvo, che alla fine sceglieranno il progetto estetico disegnato da Jan Wilsgaard.

Auto divenute icone: Volvo 850 3

La sicurezza al centro del progetto

Il tema della sicurezza, come è ormai noto a tutti, è sempre stato al centro della politica della casa svedese, tanto che praticamente ogni nuovo modello prodotto offre almeno una novità in questo settore. La 850 è la prima Volvo a introdurre il sistema anti-intrusione laterale chiamato SIPS (Side Impact Protection System), le cinture di sicurezza auto-regolanti ed è la prima automobile in assoluto, a presentare gli airbag laterali. Un’altra novità è rappresentata dal retrotreno Delta-link.

Nel 1993 arriva la versione station wagon

La versione familiare debutta al Salone di Ginevra del 1993 e presenta una novità a livello estetico che la rende subito riconoscibile: i fari posteriori verticali a tutta altezza. L’aspetto caratteristico consente alla 850 di ottenere due riconoscimenti: il premio giapponese 1994 Good Design Grand Prize e quello italiano per la “Vettura familiare più bella”. Proprio la versione station-wagon è quella a riscuotere maggior successo sul mercato italiano.

Con T5 e T5-R si fa più aggressiva

La 850 si dota di nuove motorizzazioni a partire dal 1994. La versione più aggressiva è la T-5R (con la T che indica il turbo e 5 il numero di cilindri), di colore giallo, prodotta in sole 2.500 unità. Il motore turbo-alimentato con intercooler sviluppa 240 CV di potenza e 330 Nm di coppia; mentre tra le dotazioni troviamo spoiler specifici, tubo di scarico a sezione quadrata e cerchi in lega da 17” denominati Titan. I 2.500 esemplari furono venduti in poche settimane e seguì una tiratura, sempre limitata, di colore nero e verde scuro. Il 1994 vede anche il ritorno di Volvo nelle gare: la casa svedese sceglie proprio la 850 station-wagon, una decisione senza precedenti, per partecipare al campionato per vetture di serie più prestigioso d’Europa, il BTCC (Campionato britannico vetture turismo), conquistando il terzo posto finale.

Auto divenute icone: Volvo 850 1

La trazione integrale e l’uscita di scena della 850

La AWD è la prima auto a quattro ruote motrici prodotta da Volvo: la 850 All Wheel Drive è dotata di trazione integrale costantemente attiva, con un sistema in grado di distribuire in modo automatico la potenza, ripartendola fra ruote anteriori e posteriori. In caso di slittamento di una delle ruote di dietro, il dispositivo elettronico anti-slittamento TRACS automaticamente trasferisce potenza alle ruote anteriori privilegiando quella con la miglior presa. La 850 AWD ha un motore di nuova concezione con turbocompressore a bassa pressione da 193 CV, uno dei predecessori della serie XC a trazione integrale. La produzione della 850 termina nel 1996, quando viene sostituita dalla S70 per la versione berlina e dalla V70 per la station wagon.

Auto che non vedremo più: Dodge Challenger

Dodge Challenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Le muscle car di Dodge si adeguano al momento storico che sta vivendo il mondo dell’auto e dopo anni legate a grandi propulsori V8 passeranno all’elettrico. Challenger e Charger usciranno di scena per lasciare spazio ai modelli a batteria, come ha anticipato la casa americana svelando il concept Daytona SRT, che unisce gli stili delle due vetture iconiche. La produzione di queste storiche automobili sportive si arresterà entro la fine di quest’anno ma, prima della nuova era, il brand a Stelle e Strisce saluterà il mitico motore V8 in grande stile con una serie di modelli chiamati “Last Call”, prodotti in tiratura limitata e venduti anche in Europa. Il modo più appropriato per mandare in pensione due automobili iconiche che hanno fatto sognare generazioni di automobilisti, conquistati dal rombo del V8 anche grazie alle numerose apparizioni delle due auto in film, serie tv e video musicali. Ripercorriamo la storia della Dodge Challenger, una parabola di grande successo iniziata 53 anni fa.

Auto che non vedremo più: Dodge Challenger

Dal debutto nel 1970 a oggi

La Dodge Challenger è una delle muscle car americane di maggior successo e una delle ultime pony car, prodotta inizialmente sia in versione coupé che cabriolet. Nasce per fare concorrenza alla Ford Mustang nella fascia di mercato delle pony car, vetture sportive di medie dimensioni, con una meccanica relativamente semplice. La produzione inizia nel 1970 con le varianti Challenger Six, Challenger V8, Challenger T/A e Challenger R/T. Il motore base è il sei cilindri in linea da 3.7 litri di cilindrata; la versione V8, invece, è dotata del 5.2 litri a doppio carburatore in grado di sviluppare fino a 230 CV (170 kW); accanto a questi ci sono anche i V8 da 5.6 o 6.3 litri. La R/T è la versione più prestante e sportiva, con motori da circa 7 litri e cambio manuale a 3 marce e potenze da 335, 375, 390 e 425 CV. La prima generazione termina nel 1974.

Challenger torna con la seconda serie prodotta dal 1978 al 1983, con alcune novità: è realizzata soltanto in versione coupé, deriva dalla Mitsubishi Galant Lambda ed è commercializzata attraverso i concessionari Dodge. Ad eccezione di alcune versioni, Challenger è identica alla Plymouth Sapporo: il modello Dodge esalta le caratteristiche sportive; mentre Plymuth mette in risalto le dotazioni lussuose. Il motore è un quattro cilindri in linea da 1,6 o 2,6 litri, con cambio manuale a cinque rapporti o automatico a tre marce ed è assemblata in Giappone. Nel 2008 Dodge decide di riprendere la produzione di Challenger: la terza generazione ha linee che si rifanno a quelle della prima serie degli anni ’70. La prima versione è la SRT8, a cui fanno seguito la R/T con motore V8 da 5.7 litri e la SE con motore da 3.5 litri. La SRT8 è equipaggiata con un V8 Hemi da 6.1 litri da 430 CV e una coppia motrice di 570 Nm, raggiunge i 280 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in circa 4,9 secondi. Nel 2010 è l’ora della SRT8 392, costruita in 1.492 esemplari solo per il mercato nordamericano, che monta un motore V8 6.4 HEMI da 477 CV di potenza con 637 Nm di coppia in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4 secondi.

I saluti finali con la serie “Last Call”

L’ultima corsa di Dodge Challenger sarà in grande stile e non potrebbe essere altrimenti vista l’importanza che ha ricoperto nella storia dell’automobilismo a stelle e strisce. Il saluto finale spetta alle serie speciali “Last Call”, allestimenti ispirati ai modelli del passato con livree esclusive e altri particolari dedicati. Gli allestimenti per la Challenger sono: Shakedown, Scat Pack Swinger, Black Ghost e SRT Demon 170, un modello esclusivo prodotto in poco più di 3.000 unità, ma che non arriverà in Europa. Tutte le versioni 2023 di Challenger hanno il mitico motore V8 Hemi da 6,4 litri, una speciale targa commemorativa “Last Call” sotto il cofano, con il nome e la silhouette del veicolo, che si unisce alle scritte “Designed in Auburn Hills” e “Assembled in Brampton” che ne certificano l’origine. Challenger Shakedown si ispira al modello del 1971, con la grande presa d’aria sul cofano, i cerchi da 20 pollici e l’impianto frenante Brembo con pinze rosse.

Dodge Challenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

La Scat Pack Swinger prende il nome dalla versione speciale venduta tra gli anni ’60 e ’70 e offre carrozzeria Widebody, cerchi dorati da 20”, V8 da 485 CV e la possibilità del cambio manuale 6 marce al posto del classico automatico 8 rapporti. La Challenger Black Ghost, solo nera, monta il V8 in versione da 807 CV e ha cerchi da 20” specifici e la sola carrozzeria Widebody. La SRT Demon 170 è la più potente di tutte con 1.039 CV e 1.281 Nm. Impressionante lo scatto da 0 a 60 miglia orarie (0-96,5 km/h) in 1,66 secondi. Di serie offre pneumatici posteriori da vero dragster, le Mickey Thompson ET Street R da 315/50 R17, e anteriori più piccoli, 245/55 R18.

Un mito rafforzato anche da cinema e tv

Come la sorella Charger, anche la Challengr si è ritagliata il proprio spazio sul grande e piccolo schermo. La Challenger 4 marce da 391 CV compare nel film “Nato il 4 luglio”; un’altra, di colore nero, sfreccia sulle strade della serie TV “Chips” e nella serie di animazione “Mad”. Una versione gialla con allestimento Daytona è protagonista all’inizio del video della canzone “When I grow up” del gruppo femminile statunitense “The Pussycat Dolls”.

“Wanted Talent in Automotive”: la quinta edizione della borsa di studio di automobile.it

“Wanted Talent in Automotive”: la quinta edizione della borsa di studio di automobile.it

UPDATE

Il vincitore della quinta edizione della borsa di studio 2021 di automobile.it “Wanted Talent in automotive” è Elia Grano, selezionato per i meriti accademici e per i progetti extracurricolari. Gli facciamo i nostri migliori auguri e ringraziamo di cuore tutte le partecipanti e i partecipanti per l’entusiasmo e la passione dimostrata.

Cos’é “Wanted Talent in Automotive”?

“Wanted Talent in Automotive” è la borsa di studio promossa da automobile.it ideata per gli studenti e studentesse meritevoli appassionati del mondo delle quattro ruote e delle nuove tecnologie digitali che ruotano attorno ad esso.

Arrivata alla quinta edizione, la borsa di studio di automobile.it è l’occasione perfetta per gli studenti e studentesse che vogliono dimostrare il proprio talento, appassionati di un settore in continua evoluzione come quello dell’automotive, anche grazie allo stretto legame con il digitale.

La tecnologia continua a fare passi da gigante e ad innovare diversi aspetti del mondo dei motori: dai sistemi di assistenza e intrattenimento alla guida, alle modalità di ricerca e acquisto.

I giovani riescono spesso a proporre una visione alternativa e innovativa e rappresentano una risorsa determinante per affrontare tutte le sfide della trasformazione digitale, così da cercare di anticipare le prossime tendenze del mercato.

La partecipazione alla quinta edizione della borsa di studio “Wanted Talent in Automotive”, del valore di 3.000 euro, è aperta a tutti gli studenti iscritti alle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali con sede sul territorio italiano.

INFO E REGOLAMENTO

1. Soggetto promotore

Il soggetto promotore dell’iniziativa “Wanted Talent in Automotive” è Marktplaats B.V., con sede legale in Wilbautstraat 224, 1097DN, Amsterdam (Paesi Bassi), P. IVA n. 803.603.307.B.01 e iscrizione al registro delle imprese di Amsterdam n. 28058712 (“Marktplaats”), società che gestisce la piattaforma di annunci online dedicata al settore automotive “automobile.it”.

2. Oggetto dell’iniziativa

automobile.it mette in palio una borsa di studio di € 3.000 con l’intento di supportare uno studente meritevole e motivato iscritto ad una delle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, che abbia dimostrato, durante il suo percorso di studi, un forte interesse e propensione per tematiche legate all’automotive e ai servizi d’innovazione digitale e tecnologica inerenti questo settore.

3. Chi può partecipare

Possono partecipare alla selezione studenti universitari, di ambo i sessi, che siano iscritti alle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di una delle università con sede sul territorio italiano.

4. Come partecipare

4.1. Per poter partecipare all’iniziativa, il candidato deve inoltrare, all’indirizzo email info@automobile.it la documentazione di seguito indicata, entro le ore 23:59 del 30/11/2021.

4.2. Le domande ricevute oltre il suddetto termine non verranno in alcun caso prese in considerazione anche nel caso in cui l’errore o l’impossibilità di procedere all’invio non siano imputabili al candidato stesso.

4.3. L’email di partecipazione dovrà contenere, in allegato, i seguenti documenti scansionati:

  • una lettera di presentazione scritta e firmata da un tutor o un professore universitario del proprio ateneo di appartenenza;
  • un certificato di iscrizione all’università, in corso di validità, rilasciato dal proprio ateneo, contenente gli esami sostenuti e relativa votazione;
  • per i laureati triennali, certificato di laurea con esami sostenuti e relativa votazione
  • una lettera motivazionale su come si intende usufruire della borsa di studio;
  • una fotocopia del documento d’identità in corso di validità.

4.4. La candidatura dovrà inoltre recare, nel testo dell’email, le seguenti informazioni:

  • Cognome e Nome del candidato
  • Codice Fiscale
  • Paese di residenza
  • Cittadinanza
  • Data di nascita
  • Indirizzo e-mail
  • Numero di telefono

Inoltre nel testo dell’email dovrà essere inserita la seguente dicitura, a conferma del fatto che il candidato ha preso attenta visione del presente regolamento e della privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy e rispettivamente accetta le previsioni ivi contenute ed acconsente al trattamento dei propri dati personali:

“Dichiaro di aver preso attenta visione del regolamento relativo all’iniziativa ‘Wanted Talent in Automotive’ presente sul sito automobile.it e confermo di accettare tutte le previsioni ivi contenute, che saranno per me vincolanti dal momento dell’inoltro della mia richiesta di partecipazione. Dichiaro inoltre di aver preso attenta visione della privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy e di acconsentire al trattamento dei miei dati personali per le finalità nella stessa indicate”.

4.5. L’assenza di uno o più dei documenti o delle informazioni soprariportati, comporterà l’automatica esclusione del candidato dalla partecipazione alla selezione.

4.6. Non sono previste spese di partecipazione.

4.7. Con l’invio della richiesta di partecipazione all’iniziativa, il candidato accetta espressamente e integralmente il presente regolamento e acconsente al trattamento dei propri dati personali, secondo quanto disciplinato nella privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy.

5. Selezione del vincitore

Un’apposita Commissione composta da addetti alle risorse umane di Marktplaats, provvederà, a suo insindacabile giudizio, a selezionare e a premiare il candidato sulla base del merito e della motivazione emersi dai documenti richiesti per la partecipazione.

6. Esclusioni

6.1. Non possono partecipare all’iniziativa familiari entro il sesto grado di parentela di dipendenti della società Marktplaats B.V.

6.2. Saranno inoltre esclusi tutti i candidati che non posseggano i requisiti di partecipazione di cui all’articolo 3 o che abbiano inviato la propria domanda di partecipazione incompleta o oltre il termine massimo.

7. Comunicazione della vincita

7.1. La commissione comunicherà il nominativo del candidato vincitore della borsa di studio entro e non oltre il giorno 14/12/2021.

La comunicazione della vincita verrà indicata in apposita sezione del sito automobile.it (https://www.automobile.it/magazine/curiosita/borsa-di-studio-1683) nonché all’indirizzo email del vincitore indicato nella candidatura.

7.2. Qualora il vincitore risultasse impossibilitato ad accettare la borsa di studio, essa verrà assegnata ad altro candidato secondo l’ordine di classifica decretato dalla commissione valutatrice.

8. Revoca dell’iniziativa

8.1. Marktplaats si riserva di revocare la presente iniziativa in ogni momento, laddove si verificasse un’ipotesi di giusta causa.

8.2. In tal caso, provvederà a fornire comunicazione della revoca mediante messaggio nell’area del sito automobile.it dedicata all’iniziativa (https://www.automobile.it/magazine/curiosita/borsa-di-studio-1683). Inoltre, laddove la revoca avvenisse dopo il termine di presentazione delle domande di partecipazione, la comunicazione verrà fornita anche all’indirizzo email dei partecipanti.

9. Legge applicabile e foro competente

9.1. Il presente regolamento è soggetto alla legge italiana.

9.2. Qualsiasi controversia connessa al presente regolamento ed all’iniziativa verrà deferita al foro esclusivo di Milano. Nel caso di controversie con un consumatore, troveranno applicazione le regole inderogabili sulla giurisdizione e legge applicabile. Inoltre, in tale caso, sarà competente il foro del luogo di residenza o domicilio del consumatore.

Alcuni regali ideali per chi ama l’auto: ecco qual è il più originale

Alcuni regali ideali per chi ama l’auto: ecco qual è il più originale

Che si tratti di un modello piccolo o grande, nuovo o usato, esiste una categoria di persone che ama tenere in ordine e curare la propria auto. Pensare a un regalo di Natale per loro è un gioco da ragazzi: naturalmente sarà legato al mondo dell’auto! Meglio, tuttavia, tenerci alla larga dalla banalità e dai più comuni accessori auto, che potrebbero non sorprendere il destinatario, nonché rientrare tra prodotti che già possiede. 

Tra i regali più originali da fare per Natale 2021 c’è senza dubbio OCTO PurePlace Car, uno dei più avanzati sanificatori portatili per auto, realizzato con una tecnologia all’avanguardia sviluppata a partire dalla ricerca aerospaziale della NASA. Ma come funziona il sanificatore per auto?

OCTO PurePlace Car: come sanificare l’auto al termine di ogni guida


Anche se l’auto viene utilizzata da una sola persona e raramente si ospitano passeggeri sui sedili anteriori e posteriori, è sempre buona norma prevedere un ciclo di sanificazione alla fine di ogni utilizzo.

I cappotti, le borse e gli ombrelli, spesso lasciati sui sedili posteriori, potrebbero permettere la diffusione di germi e batteri nell’abitacolo. Trattandosi di uno spazio piccolo e chiuso, il rischio di proliferazione è molto alto. Premesso che sia necessario effettuare lavaggi periodici della propria auto, specialmente per quanto riguarda gli interni, è importantissimo predisporre anche una costante sanificazione. Ma come fare?

OCTO PurePlace Car è un prodotto innovativo in quanto si adatta a ogni tipo di auto, necessita solo di una presa da 12V (ovvero il classico accendisigari), è silenzioso e non è dannoso per persone e animali. Il dispositivo, dalle dimensioni compatte e dal peso ridotto, entra in funzione ogni qualvolta si accende l’auto e lavora per 40 minuti dopo il suo spegnimento. Il processo di sanificazione, quindi, parte quando siamo al volante e dura fino a 40 minuti dopo lo spegnimento del motore.

Come funziona OCTO PurePlace Car?

Il processo di sanificazione costante è operato da un principio attivo che combatte virus, batteri, funghi e cattivi odori. Tale composto è assolutamente innocuo per le persone e per gli animali, non rilascia fumi né odori: una volta installato OCTO PurePlace Car non resterà che dimenticarsi di averlo in auto.

Tutto questo è possibile grazie a un processo elettrochimico ultramoderno: l’ossidazione fotocatalitica AFLPCO®. Si tratta di una tecnologia all’avanguardia sviluppata dalla NASA nell’ambito della ricerca aerospaziale:
piccoli ioni con carica negativa, se rilasciati nell’ambiente, neutralizzano parassiti, virus e batteri.
Gli ingegneri di OCTO, azienda specializzata in soluzioni IoT per la mobilità e per l’interconnessione, hanno adattato questa tecnologia esclusiva alla vita di tutti i giorni. Il prodotto è infatti ultracompatto e non necessita di manutenzione. Si tratta del regalo perfetto per chi ama guidare in un’auto a prova di batteri e, soprattutto, per chi guarda con attenzione alla sanificazione degli ambienti!

I falsi miti del mondo auto

Usato garantito: cos’è e quali vantaggi offre

automobile.it ha disegnato un’infografica per sfatare i luoghi comuni del settore, e nello stesso tempo informare correttamente gli appassionati: no, vi rassicuriamo, le auto rosse non devono pagare un’assicurazione più cara e sì, le donne in stato di attesa dovrebbero sempre portare la cintura (a meno di prescrizioni mediche). Capitolo auto elettriche, i punti di ricarica non sono pochi come si pensa comunemente, in realtà sono in aumento e sono già 20mila in tutta Italia. Per approfondire: c’è un punto di ricarica ogni 7 auto circolanti, 2,7 ogni 100 km. 

Punto sulle auto usate: trainano il mercato delle vendite (nel secondo semestre 2020 sono state acquistate 1.577.873 auto usate, il +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2019). Praticamente ogni 100 auto nuove immatricolate ci sono circa 200 passaggi di proprietà 

Tutta una questione di fiducia, sia per capire a cosa credere, sia per acquistare un’auto usata sul web. Il 60% tra i 18 e i 34 anni, secondo una ricerca Censis, acquista online solo se ha fiducia nel brand o nella casa produttrice. Non solo, sulla vendita di auto online ecco altri dati interessanti – e altre dicerie da ribattere nell’altro campo: il 75,3% degli acquirenti online intervistati da automobile.it è contento del suo acquisto, in uno spettro umorale che va da “abbastanza soddisfatto” a “molto soddisfatto”, e il 60,8% ritornerebbe dallo stesso concessionario da cui ha già acquistato un’automobile, confermando dunque di aver ricevuto un ottimo trattamento. 

I falsi miti del mondo auto

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


Novità per CartissimaQ8: transizione digitale e tanti servizi personalizzati

Novità per CartissimaQ8: transizione digitale e tanti servizi personalizzati

La famosa carta carburante di Kuwait Petroleum Italia S.p.a. si rinnova, offrendo tanti servizi a elevata comodità d’uso grazie al restyling dell’offerta e della piattaforma di gestione CartissimaWeb. Il filo conduttore di questo cambiamento è l’attenzione alle esigenze dei clienti nella gestione del proprio flusso di lavoro, da soddisfare tramite una spiccata transizione digitale che permette il massimo della personalizzazione e dell’efficienza.

Personalizzazione dei servizi per le flotte

Proprio per andare incontro alle diverse necessità che possono emergere nella gestione delle flotte, al cliente finale vengono proposte quattro differenti opzioni di scelta per la gestione delle carte, in modo da consentire un accurato monitoraggio della situazione dei driver in tempo reale:

  • Light, è il servizio adatto al management di piccole flotte, permette un costante monitoraggio online di carte, pin, transazioni e fatture;
  • Pro, è l’opzione per chi preferisce i pagamenti online: si tratta infatti di un’esperienza completamente digitale, grazie all’innovativo sistema Q8PAY che consente di effettuare pagamenti digitali da App e da portale;
  • Premium, è l’offerta pensata per chi deve gestire flotte medio-grandi, permette una pratica gestione di driver e rifornimenti tramite account dedicati e fornisce la possibilità di un accurato monitoraggio dei pagamenti grazie alle richieste di autorizzazione;
  • Executive, è la soluzione completa dedicata a chi si occupa di flotte grandi, da gestire con flessibilità e sicurezza, attraverso reportistica dettagliata, servizi di personalizzazione del PIN legato alle carte e generazione di PIN USA E GETTA, in modo da essere maggiormente tutelati in caso di pagamenti non autorizzati.

 

Transizione digitale dei servizi

CartissimaQ8 offre la possibilità di scegliere la modalità di gestione più adeguata alla tipologia e alla dimensione dell’attività e di accedere ad un insieme articolato di servizi che rendono agevole ed efficace il monitoraggio dei pagamenti. Per ottenere infatti un controllo intelligente della flotta di driver è sufficiente accedere al portale CartissimaWeb e visionare tutti i dettagli su consumi e transazioni, verificare eventuali anomalie ed impostare alert specifici, con riguardo alla possibilità di monitorare le emissioni delle proprie vetture. Funzionalità utili, che riescono ad unire semplicità di fruizione a un avanzato livello tecnologico, indispensabile per garantire il massimo della sicurezza. Evoluti sistemi antifrode e la possibilità di abilitare o disabilitare da remoto le diverse carte associare ai driver aiutano, inoltre, a sviluppare il proprio business con maggiore tranquillità.

Tutti gli strumenti digitali sono caratterizzati da un’interfaccia grafica chiara e intuitiva, come la comoda App CartissimaQ8, che può essere scaricata gratuitamente sia per iOS che per Android. L’applicazione è stata implementata con numerose funzionalità, come l’innovativa opzione dello sblocco pompa che agevola le operazioni contactless e può evitare l’uso della carta fisica, o la possibilità di individuare facilmente la stazione di servizio Q8 più vicina al driver.

Inoltre, l’app permette di utilizzare un codice temporaneo di pagamento digitale per fare rifornimento, questa attività può avvenire anche grazie alla nuova funzionalità

L’apertura di CartissimaQ8 al digitale si traduce dunque in una gestione autonoma, semplificata e puntuale di flotte di varie dimensioni, all’insegna di sicurezza e praticità.