Automobile.it, il magazine online dedicato a tutti gli amanti dell’automobile, nell’ottica di ampliare l’offerta informativa dedicata ai propri lettori, implementa una sezione dedicata alle recensioni dei nuovi modelli auto.
In questa categoria saranno descritte dettagliatamente le schede tecniche dei modelli auto corredate di dimensioni, prezzi e consumi; con un occhio di riguardo alle auto a metano e alle auto diesel, vetture scelte da chi è alla ricerca di un’automobile che possa garantire un netto abbattimento dei costi di esercizio. Senza dimenticare i SUV e le auto elettriche, vetture sempre più presenti nei listini di tutti i costruttori, ed in numero sempre crescente sulle strade cittadine.
I contenuti della sezione Recensioni Modelli approfondiranno con particolare interesse i nuovi modelli auto 2018 così da poter fornire ai propri lettori un aggiornamento costante su tutte le novità che, nel corso dell’anno, vengono presentate dalle più importanti case automobilistiche.
Le recensioni dei modelli auto riguarderanno tutte le marche di auto, ma verranno tenute in particolare considerazione quelle vetture maggiormente apprezzate dal mercato, grazie al loro sapiente mix di stile e tecnologia. Nello specifico verranno recensite: le automobili del gruppo FCA, con i modelli auto Fiat, così pure i modelli auto Suzuki; si prenderanno in considerazione le proposte della casa automobilistica coreana, con i modelli autoKia, ma anche le vetture francesi, con i modelli auto Renault e i modelli auto Peugeot.
Analogamente, saranno valutati i modelli auto Volkswagen cercando di analizzare in modo obiettivo la qualità delle automobili della Casa di Wolfsburg. La stessa procedura sarà riservata alle vetture di uno dei costruttori più importanti a livello globale, ossia i modelli auto Ford.
La nuova sezione del magazine di automobile.it, infine, prenderà in considerazione anche i modelli auto per neopatentati, una categoria di automobilisti sempre piuttosto attenta al rapporto qualità-prezzo e con un occhio di riguardo alla sicurezza e alla facilità di guida.
La Rolls-Royce Spectre è la prima elettrica nella storia del marchio inglese. La coupé, che potrà contare su un propulsore da ben 585 CV, apre la strada all’elettrificazione dell’intera gamma della casa, che dovrebbe essere completata entro il 2030. Le prime consegne della nuova Spectre sono attese per la fine del 2023 ma non si conoscono ancora i dettagli riguardo ai prezzi, che stando alle indiscrezioni dovrebbero aggirarsi sui 400.000 euro.
Per la prima volta nella storia di Rolls Royce, l’allestimento sportivo black Badge entra a listino per un modello elettrico. Stiamo naturalmente parlando della Spectre, il cui powertain è stato aggiornato, portando così la potenza a 670 CV per 1.075 Nm di coppia. Numeri che permettono al modello di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,1 secondi, grazie anche a due inedite modalità di guida messe a punto per questo allestimento. Anche la taratura dell’assetto è stata rivista, mentre l’autonomia non è cambiata di molto, attestandosi su un dato compreso tra 493 e 530 km con un “pieno” di energia.
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Spectre Lunaflair
Dall’atelier Tailor Made di Rolls Royce è appena uscita una nuova Spectre fatta su misura per un cliente. Battezzata Spectre Lunaflair, si caratterizza per la reinterpretazione del tipico bagliore lunare, che sulla carrozzeria è stato riprodotto attraverso una speciale vernice costituita da ben sette strati, uno dei quali costituito da scaglie di magnesio fluoruro e alluminio, la cui messa a punto ha richiesto un anno di lavoro. Tante le particolarità anche negli interni, dove spicca la presenza di una serie di tantissimi punti luce Led sul cielo della vettura, così come sui pannelli porta, proprio a voler riprodurre l’effetto di una volta celeste.
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Rolls-Royce Spectre: dimensioni
La nuova Rolls Royce Spectre presenta delle misure molto generose, smorzate solamente dal taglio coupé. L’elettrica infatti può contare su una lunghezza di oltre 5,45 metri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 156 e 208 cm. Il passo da 3,21 metri, poi, è garanzia di tanto spazio nell’abitacolo, per il massimo comfort dei 4 passeggeri. I dati sulla capienza del bagagliaio non sono ancora stati comunicati.
Dimensioni
Lunghezza
5.453 mm
Larghezza
2.080 mm
Altezza
1.559 mm
Passo
3.210 mm
Rolls-Royce Spectre: esterni
Lo stile della nuova Rolls-Royce Spectre unisce un profondo rinnovamento al mantenimento degli stilemi tipici del marchio. Il design è stato pensato non solo per ammaliare la vista, ma anche per migliorare al massimo l’aerodinamica, cosa che si nota subito nella nuova statuetta Spirit of Ecstasy che, pur continuando a troneggiare sul frontale, dopo 111 anni viene ridisegnata, contribuendo a far scendere il coefficiente Cx a 0,25. Il muso colpisce anche per gli inediti gruppi ottici Led oscurati che affiancano l’imponente mascherina, le cui dimensioni crescono ulteriormente rispetto ai modelli passati e che viene illuminata da 22 appositi Led.
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Rolls-Royce Spectre: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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A rappresentazione della continuità con il passato, comunque, troviamo il grande cofano, che risalta per la tinta nera a contrasto con il resto della vettura, e le portiere controvento (sono solo due quelle laterali). Sempre restando sulla fiancata, spiccano gli inediti cerchi da 23″, che rendono la figura della Spectre ancora più aggressiva. Infine, il retro si distingue per i nuovi gruppi ottici Led griffati, disposti verticalmente in due piccole firme luminose parallele ai lati del cofano.
Rolls-Royce Spectre: interni
Gli interni sono un tripudio di lusso e tecnologia. Entrando nell’abitacolo colpisce immediatamente l’illuminazione Starlight, che per la prima volta si estende sia sul cielo che sulle portiere con ben 5.876 punti luce. La plancia si caratterizza per la nuova architettura digitale Spirit, che per la prima volta introduce su Rolls Royce il cruscotto interamente digitale affiancandolo al touchscreen dell’infotainment centrale. Il nuovo sistema Spirit, inoltre, supporterà diversi servizi connessi e permetterà la gestione in remoto del veicolo.
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Inoltre, pur essendo assemblata sulla piattaforma modulare Architecture of Luxury comune a Phantom, Ghost e Cullinan, la struttura della Spectre è stata modificata per accrescere del 30% la rigidità torsionale e per poter ospitare il grande pacco batterie senza dover rialzare i sedili rispetto al terreno. Inoltre, la carrozzeria è stata anche ottimizzata dal punto di vista sonoro, per ridurre i rumori esterni percepibili nell’abitacolo. Per migliorare ulteriormente il piacere di guida, poi, la Spectre è stata dotata di sospensioni e barre antirollio attive, nonché di ammortizzatori adattivi e quattro ruote sterzanti.
Rolls-Royce Spectre: motori
Per il momento Rolls-Royce ha annunciato una sola motorizzazione elettrica per la sua nuova Spectre. La coupé monterà un potente propulsore da 585 CV e 900 Nm di coppia, che le dovrebbe permette di scattare a 100 km/h da ferma in appena 4,5 secondi nonostante il peso a vuoto di 2.975 kg. Non si conoscono ancora i dettagli sul pacco batterie, ma la casa inglese ha comunicato che i soli accumulatori pesano 700 kg, il che ci può far supporre che supereranno i 100 kWh.
Rolls-Royce Spectre: consumi
Trattandosi di un’elettrica, è più utile concentrarsi sull’autonomia che sui consumi. Secondo i dati preliminari diffusi dalla casa inglese, la nuova Rolls-Royce Spectre dovrebbe essere in grado di percorrere 520 km con una sola ricarica.
Rolls-Royce Spectre: perché comprarla
Elettrica: la gamma 100% elettrica garantisce consumi ridotti e zero emissioni.
Autonomia: secondo i dati provvisori, la nuova Sectre dovrebbe riuscire a percorrere oltre 500 km con una sola ricarica.
Lusso: dalle dotazioni tecnologiche a quelle estetiche, pochi marchi possono vantare una qualità paragonabile a quella di Rolls-Royce.
Rolls-Royce Spectre: prezzi
Il listino della Rolls Royce Spectre si apre da circa 400.000euro, con possibilità di personalizzazioni praticamente infinite.
La rivoluzione della Peugeot 3008 continua. L’auto, arrivata inizialmente sul mercato con le forme e l’impostazione di una monovolume, si è poi trasformata in un SUV vero e proprio e oggi, con la terza generazione, cambia ancora, presentandosi come un SUV-coupé.
Aspetto a parte, non rinuncia a comodità e una certa versatilità, visto che se da una parte adotta un lunotto molto inclinato e un tetto rastremato, dall’altra, mantenendo alta la coda, offre ancora agli occupanti lo stesso spazio di prima e, a livello di bagagliaio, non sacrifica la capienza. Una grossa novità, però, c’è: nascendo sulla piattaforma STLA Medium, la nuova Peugeot 3008 è disponibile anche in un’inedita variante 100% elettrica.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 3008:
Durante l’ultimo E-Lion Day, Peugeot ha annunciato l’arrivo di una variante ad alte prestazioni del suo nuovo Suv elettrico e-3008. Ancora pochissime le informazioni rilasciate dal costruttore francese. Tutto ciò che sappiamo è che a spingere questa nuova versione saranno due motori elettrici, uno per ciascun assale. Quello anteriore avrà una potenza di 213 CV, mentre quello posteriore di 112 CV, per una potenza di sistema di 325 CV.
e-3008 Long Range
La gamma della Peugeot 3008 si amplia con l’ingresso a listino della variante elettrica Long Range. Questa adotta un inedita batteria con una capacità che arriva a 96,9 kWh, che va ad alimentare un nuovo motore elettrico con una potenza di 230 CV. Il nuovo pacco batteria, che può essere ricaricato fino ad una potenza massima di 160 kW, viene costruito in Francia e promette un’autonomia di ben 700 km.
Peugeot 3008: dimensioni
Rispetto alla precedente generazione, la nuova Peugeot 3008 è cresciuta di 9 centimetri. Ora la lunghezza complessiva arriva a 4,54 metri, con 1,9 metri di larghezza e 1 ,64 metri di altezza. L’auto è cresciuta anche a livello di passo, arrivando a toccare i 2,74 metri. Questi ritocchi alle dimensioni hanno permesso di ricavare un abitacolo spazioso in cui, forse, l’unico neo è rappresentato da una seconda fila di sedili dalla seduta piuttosto bassa.
Le forme da “coupé”, si diceva, non hanno influito neanche sulla capacità di carico che, anzi, è cresciuta. Se prima ci si fermava a 460 litri, ora si arriva a 520 litri. Sulla versione elettrica a trazione integrale, dotata di un secondo motore posto all’altezza delle ruote posteriori, il bagagliaio ha comunque una capienza di 470 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.540 mm
Larghezza
1.910 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
2.740 mm
Peugeot 3008: esterni
Esteticamente, la nuova Peugeot 3008 apre un nuovo corso stilistico per la Casa del Leone. O meglio, evolve quello adottato sugli ultimi modelli. Lo dimostrano il nuovo frontale, con mascherina più slanciata in orizzontale e con una trama che si fonde con il corpo vettura andando verso i lati, nuove luci diurne a Led e una rivisitazione della fanaleria posteriore, ancora raccolta all’interno di un unico elemento che corre da parte a parte sotto il lunotto.
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L’auto si riconosce anche per la totale mancanza di cromature. Sono state sostituite con finiture di altro tipo, a voler sottolineare una maggiore attenzione all’ambiente (le cromature si ottengono con processi ad alto impatto ambientale). Nella vista di profilo, si nota con chiarezza una doppiaimpostazione. C’è una parte inferiore massiccia e dai muscoli ben in vista e una parte superiore, dalla linea di cintura al tetto, che invece rimanda a canoni stilistici tipici delle vetture sportive.
Peugeot 3008: interni
Cambiata fuori, la Peugeot 3008 fa un bel salto in avanti anche all’interno. Salendo a bordo si scopre un nuovo cruscotto chiamato Peugeot Panoramic i-Cockpit. Si caratterizza per la presenza di un volante dalla corona dal raggio ridotto (oltretutto piatta sia nella parte superiore sia in quella superiore) e di un display curvo che si staglia a sbalzo, come una sorta di head-up display “in carne e ossa”.
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Questo è raccolto in un pannello che ospita due schermi, quello dedicato alla strumentazione e, al centro della plancia, quello dedicato all’infotainment. L’auto ha anche un tunnel centrale alto e orizzontale che divide i due sedili anteriori e, in generale, presenta linee affilate e nette che, insieme ai materiali usati per i rivestimenti, trasmettono un senso di modernità.
Peugeot 3008: motori
Inizialmente la Peugeot 3008 si è presentata sul mercato nella sua variante a zero emissioni. Parlando di elettrica (si chiama e-3008), prima di tutto, due sono i tagli di batteria disponibili. Si parte da quello da 73 kWh e si arriva a quello da 98kWh. Il primo è disponibile soltanto con la trazione anteriore, il secondo si può avere invece sia a due ruote motrici sia a trazione integrale.
Andando per gradi di elettrificazione, la Peugeot 3008 può essere acquistata anche in versione plug-in hybrid. Ha motore 1.6 turbo-benzina da 150 CV abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti e un’unità elettrica da 125 CV, per un totale di 195 CV scaricati a terra dalle sole ruote anteriori. Completa la gamma la versione Hybrid 136 e-DCS6, con powertrain con ibrido mild che ospita sotto il cofano un 1.2 a 3 cilindri che eroga 136 CV e ha una coppia di 230 Nm.
Peugeot 3008: consumi
Palando di consumi, iniziamo dalla versione mild-hybrid. L’auto, che ha un peso di 1.573 kg, dichiara 5,5 litri per 100 km su percorso misto. La versione plug-in, invece pur superando i 19 quintali di peso, necessita di meno di un litro per 100 km. Secondo il valore omologato siamo a 0,9 l/100 km.
L’elettrica, infine, sempre secondo lo standard WLTP, necessità di 16,7 kWh per percorrere 100 km. L’auto, per la cronaca, ha un peso di 2.108 kg.
Peugeot 3008: allestimenti
La nuova Peugeot 3008, a prescindere dalla motorizzazione, è offerta in due allestimenti:
Allure
GT
Allure: assistenza alla partenza in salita, cruise control, freno a mano elettrico, sensore pioggia e sensore crepuscolare, sensori di parcheggio posteriori, sistema di mantenimento attivo della carreggiata, keyless entry, clima automatico bizona, Peugeot i-Connect.
GT: assistenza alla partenza in salita, cruise control adattivo con funzione stop&go, freno a mano elettrico, sensore pioggia e sensore crepuscolare, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistema di mantenimento attivo della carreggiata, keyless entry, clima automatico bizona, Peugeot i-Connect.
Peugeot 3008: perché comprarla
Look: ha subito un (ulteriore) cambio drastico nello stile. Ora è un SUV coupé moderno e accattivante.
Motori: mild-hybrid, plug-in o anche completamente elettrica: risponde alle esigenze di tutti.
Spazio a bordo: non fatevi ingannare dalle forme affusolate. Le accresciute dimensioni la rendono più spaziosa della precedente.
Peugeot 3008: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Peugeot 3008 aggiornato a febbraio 2025:
Toyota amplia la gamma di modelli elettrici con la nuova Urban Cruiser, un SUV compatto progettato per rispondere alle esigenze di mobilità in città e non soltanto. Il modello, sviluppato su una piattaforma condivisa con Suzuki, si colloca in una fascia intermedia tra la Yaris Cross e i SUV più grandi del marchio, proponendo un mix di efficienza, versatilità e design robusto.
Presentata al Salone di Bruxelles 2025, la Urban Cruiser rappresenta una delle quindici nuove vetture elettriche che Toyota ha in programma di lanciare entro il 2026, consolidando così la sua strategia di elettrificazione. Il design distintivo, le soluzioni tecnologiche avanzate e le opzioni di trazione integrale la rendono un’alternativa interessante nel segmento dei B-SUV a zero emissioni.
La Toyota Urban Cruiser presenta dimensioni compatte, che la rendono adatta alla mobilità urbana pur garantendo un’abitabilità confortevole per cinque passeggeri. Con una lunghezza di 4.280 mm, una larghezza di 1.800 mm e un’altezza di 1.640 mm, offre un buon compromesso tra compattezza e spaziosità interna.
La sua altezza da terra e il passo, che non è stato ancora specificato ufficialmente, dovrebbero garantire una guida stabile e sicura, mentre il design del telaio è ottimizzato per un buon equilibrio tra comfort e dinamismo su strada. Queste dimensioni la posizionano sopra la Yaris Cross all’interno della gamma Toyota, offrendo un bagagliaio più capiente e un abitacolo più spazioso rispetto ai modelli più piccoli del marchio.
Dimensioni
Lunghezza
4.280 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
n.d.
Toyota Urban Cruiser: esterni
Il design esterno della Urban Cruiser è caratterizzato da linee muscolose e spigolose. Il frontale richiama elementi stilistici della Suzuki e-Vitara, grazie alla piattaforma condivisa tra i due modelli.
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La parte posteriore si distingue per i gruppi ottici uniti da una firma luminosa ad arco, che ricordano invece un po’ alcuni modelli di Alfa Romeo. Le protezioni in plastica nera lungo la parte inferiore della carrozzeria accentuano l’aspetto da SUV, conferendo robustezza al veicolo.
Toyota Urban Cruiser: interni
L’abitacolo della Urban Cruiser offre un ambiente moderno e tecnologico. La plancia integra una strumentazione digitale da 10,25 pollici e un display centrale per l’infotainment da 10,1 pollici, inseriti in un pannello nero lucido. Il sistema supporta aggiornamenti over-the-air (OTA) e offre connettività avanzata.
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I comandi fisici sono ridotti al minimo, con alcuni tasti posizionati sotto il display per l’accesso rapido alle funzioni principali. Il tunnel centrale, spazioso e ben organizzato, include i controlli per la trasmissione, la gestione della frenata rigenerativa e la selezione delle modalità di guida.
Toyota Urban Cruiser: motori
La Toyota Urban Cruiser è disponibile con due opzioni di batteria e tre configurazioni di motorizzazione: una con batteria da 49 kWh: abbinata a un motore elettrico anteriore da 144 CV, ideale per la mobilità urbana ed extraurbana. la sceonda, con batteria da 61 kWh, è offerta in due varianti. Trazione anteriore con motore da 174 CV e trazione integrale in combinazione di un motore anteriore da 174 CV e uno posteriore da 65 CV, per una potenza totale di picco di 184 CV.
La versione a trazione integrale è dotata di sistemi avanzati come il Downhill Assist Control e la modalità “Trail”, progettati per ottimizzare la trazione su terreni a bassa aderenza. Le versioni a trazione anteriore dispongono della modalità “Snow”, che migliora la stabilità su superfici innevate. Tutte le varianti sono equipaggiate di serie con una pompa di calore, che aumenta l’efficienza del climatizzatore e l’autonomia in condizioni climatiche fredde.
Toyota Urban Cruiser: consumi
Al momento, Toyota non ha fornito dati ufficiali sui consumi energetici della Urban Cruiser. Tuttavia, l’efficienza è stata una priorità nello sviluppo del veicolo, come dimostra l’inclusione di una pompa di calore di serie per ottimizzare l’uso dell’energia in condizioni climatiche avverse.
Toyota Urban Cruiser: allestimenti
I dettagli sugli allestimenti specifici della Toyota Urban Cruiser non sono ancora stati divulgati. È prevedibile che Toyota offrirà allestimenti analoghi a quelli di Yaris Cross.
Toyota Urban Cruiser: prezzo
Sebbene i prezzi ufficiali non siano ancora stati comunicati, le stime indicano un prezzo di partenza intorno ai 35.000 euro. La Urban Cruiser arriverà nelle concessionarie europee entro la fine dell’estate dello stesso anno.
Fare meglio della generazione precedente non è un obiettivo semplice ma la nuova Hyundai i10 è arrivata sul mercato consapevole della sfida e pronta a dare battaglia alle citycar di riferimento del settore. La sua gamma motori si articola in due benzina e un GPL abbinabili a quattro diversi allestimenti. Hyundai i10 vanta un abitacolo luminoso, un design personale, finiture di buon livello e una dotazione tecnologica aggiornata.
Hyundai i10 dimensioni: di sicuro non si può dire che la Hyundai i10 sia una vettura ingombrante. Le sue dimensioni compatte, infatti, la rendono perfette per gli spostamenti cittadini grazie ad una lunghezza di 3 metri e 67 centimetri. L’abitabilità interna non è per nulla sacrificata grazie al passo di 2.425 mm.
Dimensioni
Lunghezza
3.670 mm
Larghezza
1.680 mm
Altezza
1.480 mm
Passo
2.425 mm
Hyundai i10: esterni
La Hyundai i10 di nuova generazione non si discosta dal design della precedente versione, mantenendo un aspetto moderno ed equilibrato. Le linee decise della carrozzeria donano grande personalità alla vettura, con un frontale aggressivo grazie ai fari che convergono sulla grande calandra a nido d’ape.
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Anche il posteriore è armonioso e compatto, con le luci ben integrate nel look generale. Il tetto alto e l’ampia superficie vetrata garantiscono uno spazio luminoso nell’abitacolo, mentre le nervature nella fiancata e il disegno appuntito dei finestrini posteriori aggiungono slancio e personalità alla Hyundai i10. Più personale lo stile della i10 N Line, che si discosta da quello delle sorelle più tranquille per la presenza di una calandra di maggiori dimensioni e il diverso disegno delle luci diurne a LED. Anche il posteriore è stato leggermente rivisto con la presenza di un inedito spoiler e del doppio terminale di scarico.
Hyundai i10: interni
L’attenzione per i dettagli si nota anche negli interni della nuova Hyundai i10. Il design della plancia e dei pannelli porta è stato curato nei minimi particolari, con un effetto 3D che cattura immediatamente l’attenzione. Al centro della plancia si trova il monitor da 8 pollici per il sistema di infotainment, che risulta facile da utilizzare e ben integrato nell’insieme. La qualità dei materiali utilizzati è buona per il segmento di appartenenza della vettura.
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Nuova Hyundai i10
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Nuova Hyundai i10
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Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
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La superficie vetrata vasta e gli interni luminosi danno l’impressione di un ambiente arioso e spazioso. Non mancano dotazioni interessanti, come la piastra per la ricarica wireless dei telefoni e i controlli da remoto tramite app. La capacità del bagagliaio di 252 litri risulta soddisfacente per le esigenze quotidiane. Infine, la suite di Adas di serie è molto ricca e comprende sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni, sistema di avviso di ripartenza, mantenimento attivo della corsia, gestione automatica dei fari abbaglianti e rilevamento della stanchezza del conducente.
Hyundai i10: motori
La gamma motori della Hyundai i10 non è varia. In listino, infatti, è presente unicamente il 1.0 3 cilindri alimentato a benzina e declinato anche nella versione bi-fuel a GPL. La potenza complessiva è di 67 CV (65 in quella a GPL), ma per i più esigenti è presente l’allestimento N Line, che grazie al turbo arriva a sviluppare 100 CV tondi, che regalano alla i10 un carattere piuttosto sportivo.
Hyundai i10: consumi
Assolutamente contenuti i consumi della Hyundai i10. La massa ridotta della citycar coreana consente alla Casa di promettere un valore di 22,7 Km/l per il 1.0 benzina che scende a 20,8 Km/l per la N Line da 100 CV ed a 16,4 Km/l per la motorizzazione GPL.
Hyundai i10: come va
Hyundai i10 1.0 MPI
Bastano pochissimi chilometri per entrare in confidenza con la Hyundai i10. Le sue dimensioni compatte fanno si che ce la si senta “cucita addosso” anche nel traffico dell’ora di punta. Il piccolo 1.0 a tre cilindri non è un mostro di potenza, ma spinge comunque con decisione quando lo si chiama. Complice soprattutto la rapportatura del buon cambio manuale a cinque marce. Questo è caratterizzato da innesti precisi, anche se la corsa della leva è un po’ lunga. Le prime marce sono molto corte e aiutano soprattutto nello spunto da fermo, mentre terza, quarta e quinta sono più lunghe, permettendo di contenere i consumi.
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Nuova Hyundai i10
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Buona anche la messa a punto dell’assetto. Morbido ma senza esagerare, digerisce senza problemi buche e avvallamenti, senza trasmettere eccessive vibrazioni ai passeggeri nemmeno sul famigerato pave cittadino. Nonostante questo, l’assetto non cede comunque troppo il fianco al rollio, rimanendo sempre “consistente” anche nei cambi di direzione più repentini, nei quali la i10 mette in mostra una buona agilità e soprattutto molta progressione nelle reazioni. Buono anche il livello di dotazione al capitolo sistemi di assistenza alla guida. Il sistema di anti-collisione interviene in maniera puntuale ma solo quando strettamente necessario, mentre il mantenimento attivo della corsia mantiene la i10 in carreggiata senza il fastidioso “effetto rimbalzo” tra le linee. Inoltre, entrambi i sistemi sono offerti di serie già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma.
Hyundai i10 N Line
La N Line non è una versione davvero “spinta”, ma dal piglio sportiveggiante e vestita con un look più caratterizzato. Il motore turbo T-GDI da 100 CV a 4.500 giri all’inizio è un po’ esitante ma poi sfodera una bella progressione, che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 10 secondi e toccare i 185 km/h, quasi 4” meno e 30 km/h più della versione aspirata da 67 CV, mantenendosi comunque silenzioso anche ai medi regimi.
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Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 21
Rispetto alle altre i10, il cambio e lo sterzo sono stati resi più precisi e veloci. Le ruote con cerchi da 16” sono disponibili già sull’allestimento Prime e aiutano a migliorare la sensibilità della guida senza bisogno di irrigidire le sospensioni che quindi rimangono confortevoli il giusto per un’auto piccola adatta a muoversi in città. La N Line conserva le altre caratteristiche di base, come la posizione di guida rialzata e la visibilità tipica delle citycar moderne. Il consumo nell’uso misto si avvicina molto ai 20 km/litro dichiarati.
Hyundai i10: allestimenti
Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della Hyundai i10:
Connectline
Prime
N-Line
Connectline: include di serie Freni a disco anteriori, Sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni (F.C.A.), Sistema di avviso di ripartenza (L.V.D.A.), Sistema di mantenimento attivo della corsia (L.K.A.), Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti (H.B.A.) Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente (D.A.W.), Ecopack: ottimizzazione del motore per riduzione consumi (solo con 4 posti), Sistema ISG “Idle Stop&Go System”, Cerchi in acciaio da 14” con pneumatici 175/65 R14, Paraurti in tinta carrozzeria, Climatizzatore manuale, Computer di bordo, Cruise control, Presa ausiliaria 12V, sistema di assistenza alla partenza in salita, Cerchi in lega leggera da 15’’ con pneumatici 185/55 R15, Fendinebbia anteriori, Indicatori di direzione integrati negli specchietti, Luci diurne e di posizione a LED, Maniglie esterne e specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, Specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, Bluetooth, Radio MP3 con display da 3,8″, ricezione DAB e presa USB, USB per la ricarica, Altoparlanti anteriori (2), Comandi audio al volante.
Prime: aggiunge rispetto a Connectline il sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (I.S.L.W.), Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/45 R16, Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli, Vetri posteriori oscurati,Alzacristalli elettrici posteriori, Doppia chiave con telecomando ripiegabile, Scompartimento vano bagagli, Retrocamera, Sensori di parcheggio posteriori, Tasca portiere posteriori, Vano portaoggetti illuminato, Altoparlanti posteriori (2), Bluetooth con riconoscimento vocale, Caricatore wireless per smartphone, Sistema di navigazione con display touchscreen da 8” con connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, Servizi telematici Bluelink.
N-Line: aggiunge rispetto a Tech Freni posteriori a disco, Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/45 R16, Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli, Luci posteriori a LED, Paraurti anteriore e posteriore con design N, Specchietti retrovisori neri, Vetri posteriori oscurati, Doppia chiave con telecomando ripiegabile, Interni Premium con motivo 3D a nido d’ape, impunture e inserti rossi dedicati N Line, Pedaliera con finiture in metallo, Altoparlanti posteriori (2), Bluetooth con riconoscimento vocale, Multimedia system – Display da 8’’ con connettività wireless Apple Carplay/Android Auto.
Hyundai i10: perché comprarla
Dimensioni: lunga 3,67 metri, è perfetta per muoversi in città.
Tecnologia: tante le soluzioni tech presenti a bordo, sia a livello di infotainment, sia di sicurezza.
Consumi: il piccolo tre cilindri da un litro è poco assetato e nella variante aspirata anche piuttosto brillante.
Hyundai i10: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Hyundai i10 aggiornato febbraio 2025:
La Smart EQ ForTwo è la citycar per eccellenza. La formula, rivelatasi vincente, di realizzare un’auto davvero compatta di soli due posti, ha fatto breccia nel cuore degli automobilisti italiani e non solo. Così il veicolo è arrivato alla quarta generazione, offerto anche in versione Cabrio. Ora che si reinventa elettrica, punta su connettività intelligente, maggiore agilità e la più alta coppia di sempre.
La Smart EQ ForTwo è uscita dal listino, ma resta possibile trovare qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Fortwo:
Il punto forte della Smart ForTwo sono le sue dimensioni contenute che la rendono ideale per sfidare il traffico cittadino. La lunghezza di soli 270 centimetri si rivela perfetta per trovare facilmente posteggio, mentre la larghezza di 1 metro e 66 consente a due passeggeri di viaggiare comodamente. Ovviamente risultano ridotte le dimensioni del bagagliaio, la cui capienza è di 260 litri.
Qui sotto le dimensioni Smart ForTwo:
Dimensioni
Lunghezza
2.700 mm
Larghezza
1.660 mm
Altezza
1.560 mm
Passo
1.873 mm
Smart ForTwo: esterni
Il design della Smart EQ ForTwo è iconico e si riconosce al primo sguardo. La quarta serie ha sviluppato ulteriormente gli stilemi introdotti dalla terza generazione: un cofano anteriore, decisamente pronunciato, dove spiccano i fari dal tratto quadrangolare che abbracciano la mascherina. Quest’ultima è stata rinnovata durante il passaggio all’elettrico e domina ora tutta la calandra, integrando targa e prese d’aria.
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La fiancata presenta nella parte posteriore la tradizionale cellula Tridion a vista che si estende sino alla zona inferiore delle portiere, mentre i passaruota sono volutamente muscolosi, per conferire una maggiore impronta a terra. Quanto alla carrozzeria di Fortwo Cabrio, la si riconosce per i Bodypanel in black e per la griglia del radiatore total look dello stessa tonalità, nonché per il soft top elettrico in tessuto tritop nero, attivabile in automatico anche in marcia.
Smart ForTwo: interni
Gli interni della quarta generazione della Smart ForTwo non introducono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente versione. Le plastiche sono di buona qualità ed appagano il tatto, le bocchette dell’areazione sono integrate in modo elegante nella plancia ed al centro della stessa è presente il monitor dedicato al sistema di infotainment. La dotazione di serie comprende anche il climatizzatore automatico, il sistema audio intelligente e la strumentazione con display LCD monocromatico e computer di bordo.
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Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 27
Le possibilità di personalizzazione degli interni, con elementi colorati a contrasto, consentono di adattare la Smart Fortwo al proprio carattere. Al capitolo Adas, invece, troviamo comprese nell’equipaggiamento base la frenata d’emergenza, il Crosswind Assist e l’assistenza per la partenza in salita.
Smart ForTwo: motori
Dopo l’addio ai motori benzina, la quarta generazione della Smart EQ ForTwo è disponibile unicamente con propulsione elettrica. Questa si basa su una batteria da 17,6 kWh che eroga fino a 82 CV (60 kW) di potenza. La coppia massima è di ben 160 Nm, mentre la velocità massima è di 130 km/h.
Smart ForTwo: consumi
Vista l’alimentazione esclusivamente elettrica, più che i consumi prenderemo in considerazione l’autonomia della Smart EQ ForTwo. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 125 e i 135 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo WLTP. Leggermente inferiori i valori relativi a Fortwo Cabrio. Infine, la ricarica della batteria dal 10 all’80% richiede da 40 minuti a 6 ore nel caso in cui si utilizzi il caricatore di bordo da 22 kW oppure la presa domestica.
Smart ForTwo: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Smart EQ ForTwo, ai quali si aggiunge un’edizione speciale:
Pure
Passion
Pulse
Prime
Pure: l’allestimento di base offre una buona dotazione di serie che include cerchi in lega leggera da 15” a 4 doppie razze, pneumatici estivi, sedile conducente regolabile in altezza, tappezzeria in tessuto nero, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero, cuciture e finiture in bianco, volante a 3 razze con cornice in nero lucido, pomello del cambio in pelle (nero), apriporta interno (nero), fari alogeni H4 con luci di marcia diurna a LED integrate, regolazione della gamma dei proiettori manuale, Breakdown kit, frenata d’emergenza, Crosswind Assist, Hill-Start Assist, sistema acustico di sicurezza per i pedoni, airbag, ESP – Electronic Stability Program, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, crash sensor per l’attivazione delle luci di emergenza, terza luce di stop con tecnologia LED, ABS – sistema di frenatura antibloccaggio con distribuzione elettronica della forza frenante, pacchetto Cool & Audio con climatizzatore automatico e sistema audio intelligente, quadro strumenti con display LCD monocromatico e computer di bordo, strumento ausiliario con stato di carica della batteria e indicatore di alimentazione, cruise control con limitatore (limitazione di velocità variabile), indicatori di direzione con funzione di cambio corsia, presa 12 volt, specchi retrovisori esterni con vetro a specchio asferico lato conducente, indicatore di temperatura esterna con avviso di ghiaccio, lunotto termico, antenna, chiusura centralizzata con radiocomando, verifica del bloccaggio visivo e immobilizer, blocco marcia (le portiere vengono bloccate automaticamente quando il veicolo è in movimento), accesso all’app smart EQ control (3 anni dall’attivazione, estendibile individualmente), radio digitale, caricabatterie di bordo da 4,6 kW, electric power steering, pacchetto cavi (cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche e cavo di ricarica per presa domestica). La variante Cabrio aggiunge Bodypanel in black e tridion in black, Griglia del radiatore total look: dello stesso colore del bodypanel, Soft top elettrico in tessuto tritop nero (completamente automatico anche in marcia), Rilascio del soft-top con tasto di scelta rapida in 3 fasi.
Passion: in aggiunta all’allestimento di base offre di serie cerchi in lega leggera a 4 razze da 15” verniciati di nero con finitura lucida, calotte degli specchietti retrovisori esterni in tridion, vano porta oggetti con serratura, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in bianco, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e finiture in nero/ grigio, volante multifunzione a 3 razze in pelle in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone posteriore, Advanced Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio al parcheggio posteriore con segnalazione acustica), sedile posteriore con schienale ribaltabile con spacco 50/50, chiave pieghevole con telecomando, seconda chiave con bit fisso, luce di lettura per guidatore e passeggero, specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero, illuminazione del bagagliaio.
Pulse: l’allestimento Pulse aggiunge di serie cerchi in lega da 16″a 5 doppie razze verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, Premium Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Draught-stop (fortwo cabrio), cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore), quadro strumenti con display a colori TFT da 3,5″ e computer di bordo, apriporta interno in cromo opaco, luce di lettura per guidatore e passeggero, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in grigio, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rifiniture in nero/grigio, pedali sportivi in acciaio inossidabile spazzolato con finiture in gomma, Specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero (fortwo & fortwo cabrio), Illuminazione del bagagliaio (fortwo).
Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge e include di serie cerchi in lega leggera da 16” a 8 razze a Y, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, sensore pioggia / luce, luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale, retrovisore interno antiabbagliante automatico, sedili con rivestimento in pelle nera con doppie cuciture grigie, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rivestimento in nero, volante multifunzione a 3 razze in pelle con cornice del volante in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone, vano portaoggetti nelle porte anteriori con rete, tappetini in velluto nero, sedili riscaldati per conducente e passeggero, smart Media-System connect, Integrazione smartphone, Console centrale con copertura e bracciolo centrale (pieghevole), Ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Tetto panorama. Cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore, Fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, Fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, Luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale.
Smart ForTwo: perché comprarla
Dimensioni: due posti e meno di 3 metri di lunghezza la rendono perfetta per la città.
Motore: l’unità elettrica da quasi 160 km di autonomia è a misura di vita quotidiana.
Versioni: tanti gli allestimenti disponibili, pensati un po’ per tutti i gusti e le necessità.
Smart ForTwo: prezzo
La Smart ForTwo non è più disponibile sul nuovo, tuttavia è ancora possibile trovare qualche stock o qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.
Arriva la seconda generazione dell’Audi Q3 Sportback, che va ad affiancare la sorella presentata lo scorso giugno. A dividerle, un padiglione più basso di 29 millimetri per il secondo modello, più uno sterzo parametrico che la rendono più sportiva.
Gli esterni spiccano per lo stile coupé, mentre dentro l’ambiente è digitale e spazioso.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Audi Q3 Sportback:
Le dimensioni della Q3 Sportback cambiano leggermente rispetto a quelle della sorella a carrozzeria tradizionale e donano alla vettura un aspetto più slanciato. L’altezza del tetto e la larghezza diminuiscono rispettivamente di 3 e 1,2 centimetri, per un totale di 1,56 metri e 1,84 metri. La lunghezza di Audi Q3 Sportback aumenta invece di 16 millimetri, che misura ora 4 metri e 50 centimetri mentre il passo di 2 metri e 68 centimetri, nascendo sulla stessa piattaforma Mqb di Volkswagen, resta identico.
Dimensioni
Lunghezza
4.500 mm
Larghezza
1.840 mm
Altezza
1.567 mm
Passo
2.680 mm
Audi Q3 Sportback: esterni
La nuova Audi Q3 Sportback si presenta al pubblico con un restyling che non stravolge, ma affina il design già apprezzato del modello da cui deriva.
Il linguaggio stilistico rimane coerente con l’identità del brand, ma si evolve grazie a forme più morbide, linee meno taglienti e un frontale rivisitato che spicca per le luci diurne assottigliate, conferendo all’auto un aspetto più slanciato e moderno.
Il cambiamento più significativo, però, avviene nella parte posteriore della fiancata. Qui, il tetto si abbassa di 29 millimetri rispetto alla Q3 standard, portando l’altezza complessiva a 1,57 metri.
Audi Q3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Questa scelta stilistica contribuisce a definire un profilo più dinamico e sportivo, con un lunotto inclinato che richiama le coupé, senza rinunciare alla praticità tipica dei SUV compatti.
Sul fronte tecnologico, la Q3 Sportback compie un importante salto in avanti grazie ai nuovi fari con micro-LED: ciascun modulo integra ben 25.600 elementi, offrendo un controllo estremamente preciso del fascio luminoso.
Ma non si tratta solo di estetica e visibilità: questi avanzati gruppi ottici sono strettamente connessi ai sistemi di assistenza alla guida, contribuendo ad attivarli in modo intelligente in base al contesto stradale.
Audi Q3 Sportback: interni
Dopo il rinnovamento estetico degli esterni, anche l’abitacolo della nuova Audi Q3 Sportback si aggiorna profondamente, seguendo la stessa linea tecnologica e raffinata della versione standard.
A bordo debutta la nuova plancia “softwrap”, un elemento distintivo che avvolge visivamente gli interni estendendosi da portiera a portiera. Un design pensato per esaltare l’ergonomia e il senso di continuità, dove stile e funzionalità si fondono.
Al centro dell’esperienza digitale ci sono due display di ultima generazione: il Virtual Cockpit da 11,9 pollici posto davanti al guidatore e il nuovo schermo MMI touch da 12,8 pollici al centro della plancia.
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Audi Q3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
I due elementi sono progettati per integrarsi in un’unica struttura visiva, ispirata nella forma alla celebre calandra “single frame” di Audi, creando un ambiente moderno e intuitivo, dove ogni comando è a portata di mano.
Tra le novità più interessanti figura anche il nuovo piantone dello sterzo, che ospita un supporto curvilineo per la leva del cambio e i comandi di luci e tergicristalli, un dettaglio tecnico che unisce praticità ed estetica.
Nonostante la linea coupé e il padiglione più basso, la Q3 Sportback non rinuncia alla versatilità: il bagagliaio offre una capacità compresa tra 488 e 575 litri, a seconda della posizione della panchetta posteriore scorrevole.
Anche a pieno carico, lo spazio resta competitivo: 1.289 litri, solo leggermente inferiore rispetto alla Q3 standard (1.386 litri).
Audi Q3 Sportback: motori
La nuova Audi Q3 Sportback si prepara a sbarcare sul mercato italiano entro la fine del 2025 con una gamma motori completa e articolata, pensata per soddisfare diverse esigenze di guida e consumo. Saranno cinque le motorizzazioni disponibili al lancio, tra benzina, diesel e ibrido plug-in.
Sul fronte benzina, l’offerta parte dal noto 1.5 TFSI da 150 CV con tecnologia mild hybrid a 48 volt, abbinato al cambio automatico S tronic a sette rapporti e dotato di disattivazione dei cilindri per una maggiore efficienza. Salendo di potenza, troviamo il 2.0 TFSI da 204 CV, con trazione integrale quattro, e una variante più sportiva da 265 CV, anch’essa con S tronic e trazione integrale.
Per chi preferisce il diesel, sarà disponibile il collaudato 2.0 TDI da 150 CV, con trazione anteriore e cambio S tronic.
Chiude la gamma la versione più sostenibile: il nuovo plug-in hybrid da 272 CV, che promette un’autonomia di circa 120 km in modalità elettrica, ideale per la guida urbana a zero emissioni.
Audi Q3 Sportback: consumi
I dati sui consumi non sono ancora stati diffusi
Audi Q3 Sportback: allestimenti
Non sono disponibili gli allestimenti per la Q3 Sportback
Audi Q3 Sportback: perché comprarla
Esterni: bassa e in stile da coupé
Interni: tecnologici e spaziosi
Motori: la gamma è ampia
Audi Q3 Sportback: prezzo
La Q3 arriverà in Italia tra al fine del 2025 e l’inizio del 2026, con i prezzi che partiranno da 44.500 euro per la gamma a benzina e da 51.800 per la plug-in.
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare l’Audi Q3 Sportback più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.
Suzuki Jimny: un’icona dei fuoristrada compatti, giunto alla quarta generazione, conservando il suo spirito originale di fuoristrada specialistico 4×4. Generazione dopo generazione, il piccolo fuoristrada duro e puro di Hamamatsu si è evoluto, pur mantenendo fede al suo DNA da modello pensato per le avventure da vivere lontano dall’asfalto. Purtroppo, per il mercato italiano, le scorte del 2020 sono esaurite, ma c’è ancora Jimny Pro, la variante omologata N1, pronta a conquistare le avventure off-road.
La Jimny si appresta ad uscire dai listini, ma prima di farlo si concede un’ultima versione speciale. Si tratta della Mata, caratterizzare per la vernice bicolore con carrozzeria in Argento Siberia Metallizzato, mentre tetto, montanti e cofano sono in Matt Black. E per i più smaliziati della guida Offroad non mancano nemmeno le speciali protezioni anteriori, laterali e posteriori, la copertura rigida per la ruota di scorta e gli speciali cerchi in lega.
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Gli interni conservano la configurazione a due posti dal momento che la Jimny resta disponibile unicamente in configurazione autocarro, ma la dotazione resta piuttosto ricca e annovera di serie anche il sistema di infotainment con schermo touch con una diagonale di 7 pollici.
Suzuki Jimny 5 porte
La tanto attesa carrozzeria a 5 porte è finalmente arrivata, almeno sul mercato indiano. Suzuki Jimny evolve ancora: diventa più lunga e si dota di portiere posteriori, mantenendo però quel design squadrato e tradizionale della quarta e attuale generazione del fuoristrada giapponese. Questa nuova variante arriva a 3,98 metri di lunghezza e presenta un interasse di 2,59 metri. Nessuna novità, per ora, per quanto concerne la tanto vociferata variante ibrida. L’attuale 1.5 aspirato rimane l’unica opzione in gamma.
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L’arrivo nel nostro Paese, per il momento, non è previsto. Le normative antinquinamento sempre più stringenti non permettono a Suzuki di proporre il Jimny con questa motorizzazione. Tuttavia, per l’Europa si potrebbe studiare una soluzione elettrificata, andando ad attingere dai powertrain già in uso su altri modelli in gamma. Ma per sapere se questo avverrà davvero, occorre aspettare.
Suzuki Jimny Elettrica
Suzuki ha dichiarato che commercializzerà nel Vecchio continente una nuova serie di auto a batteria entro il 2030. Fra le slide che mostravano il piano industriale della Casa di Hamamatsu gli osservatori più attenti hanno notato la versione elettrica di Jimny. Inconfondibile nel suo design iconico, la variante Bev del fuoristrada giapponese figurava accanto ad altri quattro modelli elettrici dedicati all’Europa. Per il momento, Suzuki non ha pubblicato ulteriori dettagli sulle vetture o sulle date dei diversi lanci. Quello che sappiamo è che queste cinque auto sono state progettate per rivoluzionare definitivamente la gamma Suzuki, che nel 2030 sarà composta al 20% da vetture ibride e per la parte restante di veicoli full-electric.
Suzuki Jimny: dimensioni
La Suzuki Jimny si caratterizza per misure decisamente compatte che la rendono particolarmente agile nella guida fuoristrada. La lunghezza è di soli tre metri e quarantotto centimetri, mentre la larghezza e l’altezza misurano rispettivamente 165 e 173 centimetri. Grazie all’altezza da terra di 21 centimetri, la Suzuki Jimny vanta degli angoli di attacco, dosso e uscita, di 37°, 28° e 49°.
Dimensioni
Lunghezza
3.480 mm
Larghezza
1.645 mm
Altezza
1.725 mm
Passo
2.250 mm
Suzuki Jimny: esterni
Il look della Suzuki Jimny è certamente personale. Le linee sono squadrate, dure e senza tempo e conferiscono subito una connotazione off road al piccolo fuoristrada giapponese.
Il frontale è personalizzato da una ampia mascherina a sviluppo orizzontale a cinque listelli che include i fari tondi e gli indicatori di direzione separati, mentre il parabrezza è quasi verticale. Nella fiancata spiccano i passaruota separati dalla carrozzeria ed i grandi finestrini che donano ampia luminosità all’abitacolo, mentre il posteriore è tipicamente old school con il grande lunotto verticale e la fanaleria posizionata in basso nel paraurti.
Suzuki Jimny: interni
L’abitacolo della SuzukiJimny è decisamente essenziale, specialmente in nell’unica versione disponibile Pro, ed esalta la vocazione da off road della vettura giapponese.
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Il cruscotto è composto da due elementi squadrati separati da un piccolo display digitale, mentre al centro della plancia è presente il monitor da 7 pollici dedicato all’infotainment di bordo tramite il quale comandare il navigatore satellitare, i comandi dell’audio e ottenere le informazioni trasmesse dal proprio smartphone. Alla base della plancia sono invece disposti i comandi dedicati al climatizzatore.
Suzuki Jimny: motori
La Suzuki Jimny è offerta con un’unica motorizzazione benzina da 1.5 litri e 102 CV posizionato longitudinalmente. Questo propulsore sostituisce la precedente unità da 1.3 litri e regala maggior potenza ed un riduzione di peso notevole. Due, invece, i cambi disponibili. Di serie è previsto un manuale a 5 marce, mentre come optional si può avere un automatico a quattro rapporti. Il sistema di trazione integrale All Grip PRO offre la trazione posteriore durante la guida cittadina, ma è possibile inserire le quattro ruote motrici quando il terreno diventa accidentato.
Suzuki Jimny: consumi
Passando ad analizzare i consumi è bene ricordare che Suzuki Jimny è un piccolo fuoristrada, dunque non possiamo aspettare consumi ed emissioni estremamente bassi. I dati secondo il ciclo WLTP sono 7,9 l/100km e 178 g/km di CO2.
Suzuki Jimny: allestimenti
La SuzukiJimny è oggi disponibile in un unico allestimento.
Pro: allestimento con omologazione autocarro
Pro: di serie sono presenti i cerchi di lamiera da 15″, le finiture esterne Black, i fendinebbia, gli abbaglianti automatici, i retrovisori elettrici, l’impianto audio con bluetooth, i sedili riscaldabili, il climatizzatore, mentre tra i sistemi avanzati di assistenza alla guida troviamo il cruise control, l’avviso di superamento di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, l’hill hold control e l’hill descent control.
Suzuki Jimny: perché comprarla
Doti offroad: il Jimny è il modello dedicato all’offroad duro e puro più piccolo sul mercato.
Dimensioni: in meno di 4 metri racchiude tutte le capacità dei fuoristrada più grandi.
Valore residuo: alto il valore del modello anche sul mercato dell’usato.
Suzuki Jimny: prezzo
Arrivati al listino di Suzuki Jimny ricordiamo che lo stock del fuoristrada è attualmente esaurito per il mercato italiano. L’unica variante disponibile è quella autocarro denominata Pro.
Lo storico gruppo automobilistico cinese Chery, che in Italia è conosciuto principalmente per fornire le auto che poi DR trasforma nei suoi stabilimenti di Macchia d’Isernia, ha programmato un debutto in grande stile sul nostro mercato (e in Europa in generale). Lo fa con 2 brand nuovi di zecca, Omoda e Jaecoo. Il primo modello appartenente al secondo di questi si chiama Jaecoo J7 ed è un SUV di medie dimensioni che vuole affermarsi per la linea ricercata ed elegante e per l’impostazione premium.
A guardarlo, viene da pensare a una sorta di Range Rover Evoque dagli occhi a mandorla. L’accostamento è meno azzardato di quel che si può pensare. Chery e Jaguar Land Rover, infatti, hanno una joint venture per la produzione dei modelli dei brand inglesi nel Paese del Dragone. Ma non divaghiamo troppo e restiamo sulla Jaecoo J7, che esordirà sul mercato in versione ibrida ma che sarà poi disponibile con varie forme di elettrificazione, dalla plug-in alla 100% elettrica.
La gamma del suv cinese si amplia con il lancio di una nuova motorizzazione plug-in che, stando ai dati dichiarati dal costruttore dovrebbe garantire un’autonomia complessiva di 1.200 km. Sotto la carrozzeria, che non è stata sottoposta a modifiche, trova posto un propulsore benzina di 1,5 litri a ciclo Miller da 143 CV e 215 Nm, abbinato ad un motore elettrico da 204 CV e 310 Nm, per una potenza di sistema che raggiunge i 340 CV per 525 Nm di coppia. Ad alimentare il motore elettrico provvede una batteria da 18,3 kWh che dovrebbe assicurare un’autonomia di circa 80 km.
La cosa interessante di questo sistema è che è in grado di lavorare in serie o in parallelo. Sotto i 70 km/h a spingere la vettura è sempre e solo il motore elettrico, e tra i 40 e i 70 km/h il motore termico funge solo da generatore. Tra 70 e 80 km/h entrambi i motori lavorano all’unisono, mentre sopra gli 80 km/h a spingere la vettura provvede unicamente il 1.5 a benzina. L’arrivo nelle concessionarie della Jaecoo 7 plug-in è previsto per la fine di febbraio e l’inizio di marzo, con prezzi di 38.900 euro per la versione Premium e 40.900 euro per la Exclusive.
Jaecoo J7: dimensioni
La Jaecoo J7 si inserisce a pieno titolo nell’affollatissimo segmento dei SUV medi. Ha una lunghezza di 4,5 metri, è alto 1,68 e largo 1,87. Le forme esterne squadrate, il tetto alto e un’organizzazione razionale degli spazi interni consentono di avere una buona abitabilità generale per tutti gli occupanti pur restando un modello rigorosamente a 5 posti (senza terza fila di sedili).
L’auto ha anche un bagagliaio abbastanza capiente. Con i sedili posteriori in posizione verticale arriva a 412 litri, mentre abbattendo il divano della seconda fila il volume di carico raggiunge quota 1.335 litri. Il vano si distingue anche per le forme regolari e la soglia di carico bassa.
Dimensioni
Lunghezza
4,50 metri
Larghezza
1,87 metri
Altezza
1,68 metri
Passo
2,67 metri
Jaecoo J7: esterni
Somiglia a una Range Rover Evoque, dicevamo. Lo fa nel migliore dei modi possibili, senza scimmiottarla. La Jaecoo J7 ha in effetti una certa personalità e si sa distinguere anche in un mondo affollatissimo popolato da Volkswagen Tiguan, Hyundai Tucson e Ford Kuga, tanto per citare tre modelli provenienti rispettivamente da Europa, Corea e Stati Uniti (ma negli USA si chiama Escape e quella per l’Europa è prodotta in Spagna).
Sul frontale la Jaecoo J7 offre una grande griglia con listelli cromati che occupa quasi tutto il muso. Ha forma rettangolare, con solo gli angoli inferiori leggermente smussati. Insieme ai fari sdoppiati (con luci diurne sottili poste in alto e gruppi ottici principali verticali più in basso) trasmette una piacevole sensazione di robustezza. Robustezza che si percepisce anche dietro, dove l’auto sfoggia forme particolarmente squadrate, con lunotto verticale e fari raccolti in una fascia orizzontale che corre per tutta la larghezza dell’auto. Tra gli elementi caratteristici della Jaecoo J7 anche i montanti neri che rendono il tetto sospeso (un po’ come la Evoque di cui sopra).
Jaecoo J7: interni
Anche dentro la Jaecoo J7 punta su un design particolarmente pulito e lineare. La plancia e i rivestimenti interni sono caratterizzati da linee rette ma l’attenzione ai dettagli (dalle bocchette dell’aria verticali al volante multifunzione con corona piatta nella parte inferiore) rende l’ambiente piacevole e la percezione di alta qualità più evidente.
Dal posto guida spiccano i due monitor anteriori. Quello dietro al volante, a forte sviluppo orizzontale, raccoglie tutte le informazioni riguardanti la strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è posizionato in verticale e consente di comandare sia il sistema di infotainment sia una serie di funzioni che vanno dalla climatizzazione alla navigazione.
Jaecoo J7: motori
La Jaecoo J7 è disponibile in Italia con un motore a benzina 1,6 litri di cilindrata in grado di sviluppare 186 CV di potenza abbinato alla trazione anteriore o integrale. Sviluppato internamente dal Gruppo Chery è progettato per poter funzionare a benzina, con varie forme di ibridazione e anche in varianti a doppia alimentazione. Questo motore è abbinato a un cambio a doppia frizione che promette di essere efficiente e anche veloce, con cambi marcia in soli 2 decimi di secondo.
Jaecoo J7: perché comprarla
Immagine: Ha un’impostazione premium e una ricca dotazione di serie, ma sarà venduta a un prezzo che si annuncia particolarmente competitivo rispetto ai contenuti offerti
Capacità offroad: Pensata per la città e i viaggi lunghi, la Jaecoo J7 offre le quattro ruote motrici su tutta la gamma e dispone di un selettore con 6 programmi di guida di cui 3 dedicati proprio all’offroad.
Abitabilità: Le forme regolari la rendono un’auto particolarmente confortevole e versatile.
Jaecoo J7: prezzi
Di seguito il listino della Jaecoo J7 aggiornato a gennaio 2025:
La Mazda CX-60 rappresenta la punta di diamante del costruttore di Hiroshima: il Suv è realizzato su un’inedita piattaforma che assicura tanto spazio a bordo, ma anche una dinamica di guida coinvolgente nonostante le dimensioni della vettura. Inedita, poi, la motorizzazione ibrida plug-in: la CX-60 lancia infatti il nuovo e-SKYACTIVE PHEV da 327 CV, accompagnato da propulsori diesel MHEV. Ma il crossover giapponese punta anche ad entrare in competizione con i marchi premium europei, grazie a un design accattivante e interni di alta qualità.
La Mazda CX-60, introdotta nel 2022, si aggiorna per il model year 2025 con miglioramenti tecnici e nuove possibilità di personalizzazione, mantenendo invariati motori ed estetica. Il SUV medio giapponese guadagna una nuova tinta esclusiva, Zircon Sand Metallic, e offre cerchi in lega da 18 a 20 pollici. Gli interni, pur senza variazioni nello stile, propongono materiali di qualità superiore, come la pelle Nappa nera nell’allestimento Homura, arricchita da finiture in simil metallo e pannelli in pelle vinilica. Tra le novità figurano anche inserti in legno d’acero e diverse tipologie di tessuti e pelli.
Per il 2025, Mazda introduce le versioni Homura Plus e Takumi Plus, che si aggiungono agli allestimenti esistenti, offrendo dotazioni premium come il tetto panoramico, un sistema audio Bose e tecnologie avanzate di personalizzazione basate sul riconoscimento facciale. I motori, conformi alla normativa Euro 6e, restano il 2.5 plug-in hybrid da 328CV, con oltre 60 km di autonomia elettrica, e il 3.3 diesel mild hybrid nelle varianti da 200 e 249 CV. Anche l’assetto è stato rivisto con molle posteriori più morbide e ammortizzatori irrigiditi, per migliorare stabilità e comfort di guida. Il debutto della Mazda CX-60 2025 è previsto per la primavera, mentre i prezzi non sono ancora stati comunicati.
Mazda CX-60: dimensioni
La nuova piattaforma su cui viene assemblata la Mazda CX-60 regala al Suv il passo più lungo dell’offerta Mazda: ben 2 metri e 87 cm. Di conseguenza, il crossover raggiunge i 4 metri e 74 cm di lunghezza, con larghezza (senza specchietti) e altezza che si attestano a 189 e 168 cm. Buone le dimensioni del bagagliaio: da un minimo di 570 a un massimo di 1.726 litri di capacità.
Dimensioni
Lunghezza
4.740 mm
Larghezza
1.890 mm
Altezza
1.682 mm
Passo
2.870 mm
Mazda CX-60: esterni
La Mazda CX-60 rappresenta la prima vettura della nuova linea di grandi Suv Mazda (sarà infatti seguita dalla CX-80 a 7 posti). Il crossover porta quindi al debutto un design innovativo, che dona all’auto un aspetto imponente e accattivante. Il frontale si distingue per la grande mascherina al centro della calandra (che cambia a seconda dell’allestimento scelto), con una cornice che si integra con i sottili fari Led a sviluppo orizzontale.
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
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Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
Sui fianchi le nervature sinuose creano un bel movimento e allo stesso tempo scolpiscono i volumi, mentre i passaruota scolpiti danno al Suv un tocco di muscoli. Il retro è piuttosto semplice, con dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si assottigliano verso il centro del portellone, dove risalta il logo Mazda.
Mazda CX-60: interni
Entrando nell’abitacolo della CX-60, si nota subito il salto di qualità rispetto ai modelli del passato. Con questo modello, Mazda vuole consacrarsi al segmento premium, specialmente con gli allestimenti superiori: rivestimenti in pelle nera o bianca, inserti cromati e in legno. Ma anche tanta tecnologia: su una plancia minimalista si trovano due display da 12,3″, uno per il cruscotto digitale e l’altro per l’infotainment. Le versioni più accessoriate montano anche l’Head-Up Display.
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
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Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21
Inclusi di serie anche il selettore delle modalità di guida, posto vicino alla piccola leva del cambio, e il climatizzatore automatico bi-zona. A bordo troviamo infine tutti gli ADAS e i sistemi di sicurezza più avanzati: sensori di parcheggio, Cruise Control, sistema di monitoraggio dei segnali stradali e dei pedoni, assistenza al mantenimento della corsia e molto altro ancora.
Mazda CX-60: motori
Come già accennato, la CX-60 ha inaugurato la nuova fase della transizione elettrica di Mazda. Il Suv viene infatti offerto esclusivamente con motorizzazioni elettrificate. Si parte con l’unità diesel mild-hybrid con impianto a 48 volt: si tratta di un 3,3 litri 6 cilindri a iniezione diretta che viene declinato in una versione con trazione posteriore da 200 CV e in una 4×4 da 249 CV.
Ma il top di gamma è rappresentato dal modello plug-in, che a un benzina 2,5 litri 4 cilindri da 192 CV affianca un propulsore elettrico che eroga un massimo di 136 CV. In totale, il nuovo e-SKYACTIVE PHEV arriva a 327 CV, con una coppia massima di 500 Nm. La Mazda CX-60 arriva così a una velocità massima di 200 km/h, con uno scatto 0-100 in 5,8 secondi. Di serie la trazione integrale AWD e il cambio automatico a 8 marce.
Mazda CX-60: prova su strada
Ci siamo messi al volante della nuova Mazda CX-60 in abbinamento al powertrain plug-in. Si tratta della versione con il livello di elettrificazione più spinto all’interno della gamma in grado, grazie alla batteria da 17,8 kWh, di percorrere circa 50 km (reali) in modalità completamente elettrica. E quando questa è scarica? Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di circa 8,2 l/100 km. Un risultato non bassissimo in senso assoluto, ma coerente con una vettura di questo segmento lunga oltre 4,7 metri e pesante oltre 2 tonnellate.
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
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Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Detto questo, la spinta del propulsore è sempre pronta, con il motore elettrico che assicura una buona “schiena” nella prima fase di richiesta di potenza, mentre il motore a benzina interviene subito dopo, garantendo così un buon allungo. Ottimo poi il livello di insonorizzazione: la voce del propulsore è sempre ben filtrata, così come i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici. Buona anche la messa a punto del telaio, che assicura sempre un ottimo contenimento dei movimenti della scocca, rendendo la vettura precisa anche tra le curve, pur restando sempre molto confortevole, aumentando di conseguenza il livello di qualità percepita ed enfatizzando quello spirito premium che caratterizza il modello.
Mazda CX-60: consumi
Considerando la stazza della CX-60, i motori diesel MHEV si dimostrano piuttosto efficienti. Stando a quanto dichiarato dalla casa la versione da 200 CV necessita di 5 litri ogni 100 km, dato che si alza appena a 5,2-5,3 litri ogni 100 km per la versione da 249 CV con trazione integrale.
Ma il vero abbattimento dei consumi lo si ottiene con la motorizzazione plug-in. La batteria agli ioni di litio da 17,8 kWh che alimenta il motore elettrico permette alla versione PHEV di Mazda CX-60 di consumare solo 1,5 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo misto WLTP. Inoltre, quando a piena carica, il Suv promette fino a 60 km di autonomia in modalità solo elettrica.
Mazda CX-60: allestimenti
A listino ci sono quattro allestimenti disponibili per la nuova Mazda CX-60:
Prime Line: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione e di alta qualità.
Exclusive Line: si sale di livello con cerchi in lega da 20″ e Head-Up display.
Homura: aggiunge un tocco di design con rifiniture in Nero Lucido e interni in pelle Black.
Takumi: versione top di gamma, con rivestimenti interni pregiati e tutte le migliori dotazioni Mazda.
Prime Line: include di serie cerchi in lega da 18″, display da 12,3″ per infotainmant con Bluetooth, Android Auto, Apple CarPlay, navigatore satellitare, impianto audio Mazda Harmonics Acoustics con radio digitale DAB e 8 altoparlanti, strumentazione digitale con display 12,3″, climatizzatore automatico bi-zona con sensore umidità, fari anteriori e posteriori a Led, Cruise Control, Sensori luce/pioggia, sensori di parcheggio posteriori, Kinetic Posture Control, Hill Assist, selettore di guida, sistema di frenata con rilevamento pedoni anche notturno, monitoraggio pressione pneumatici, sistema di monitoraggio angoli ciechi e uscita dal parcheggio, sistema di riconoscimento segnali stradali, Lane Keep Assist, antifurto, griglia anteriore a nido d’ape con cornice cromata, retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, rivestimenti interni in tessuto nero, illuminazione interna a Led, volante multifunzione in pelle, sedili anteriori con regolazione manuale a 6 vie, cavi di ricarica di tipo 2 e 3.
Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 20″, fari anteriori full-Led adattivi a matrice, Head-Up Display, sensori di parcheggio anteriori e videocamera posteriore, sistema di controllo automatico fari abbaglianti, Smart Key, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, montanti portiere nero lucido, interni con elementi cromati e finiture in Soft Touch e semipelle, sedile guidatore con regolazione a 8 vie, Winter Pack.
Homura: in più rispetto a Exclusive Line include cerchi in lega da 20″ nero lucido, griglia anteriore a nido d’ape Nero Lucido con cornice scura, rifiniture esterne in Nero Lucido, retrovisori in Nero Lucido, interni in pelle Black, Ambient Light.
Takumi: aggiunge a Homura cerchi in lega da 20″ nero lucido e finiture Machining, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, rifiniture esterne cromate, specchietti retrovisori cromati, rivestimenti interni in pelle Nappa White con elementi Chromo e Legno, volante regolabile elettricamente.
Mazda CX-60: perché comprarla
Plug-in: l’elettrificazione ha permesso alla CX-60 di ridurre i consumi aumentando la potenza.
Qualità: con questo Suv Mazda si lancia definitivamente nel segmento delle premium, scelta che si riflette nell’equipaggiamento di prima classe.
Prezzi: i prezzi sono tutto sommato contenuti, se paragonati con i competitor europei.
Mazda CX-60: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-60, aggiornato a gennaio 2024:
La seconda generazione della Skoda Kodiaq si evolve nel segno della continuità. Il design segue il più recente linguaggio stilistico del costruttore, senza però stravolgere forme e proporzioni del modello. Fedele alla filosofia distintiva del marchio e disponibile anche in versione a 7 posti, la Kodiaq brilla per le soluzioni intelligenti etichettate dalla casa come “simply clever“, pensate per semplificare la vita quotidiana dei conducenti.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Skoda Kodiaq:
Arriva anche per la seconda generazione della Kodiaq il momento di accogliere a listino la variante sportiva RS, che rispetto a quella proposta sulla precedente serie, risulta ancora più potente. Sotto il cofano, infatti, spunta il 2.0 TSI ora portato a 265 CV per 400 Nm di coppia, scaricati su tutte e quattro le ruote attraverso il cambio automatico DSG a sette rapporti. Nonostante le dimensioni importanti, la Kodiaq RS scatta da 0 a 100 in 6,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 231 km/h.
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A contribuire alle prestazioni sportive del modello provvedono anche le sospensioni Dcc Plus a controllo elettronico, che offrono 15 diverse regolazioni, lo sterzo progressivo e un impianto frenante dedicato. L’equipaggiamento, invece, comprende i fari a matrice di Led, oltre a finiture dedicate, sedili sportivi a guscio e gli scarichi a vista nella parte posteriore.
Skoda Kodiaq: dimensioni
Le misure della SkodaKodiaq portano la vettura della Casa ceca nel segmento dei SUV di alto livello. La lunghezza, infatti, misura 4 metri e 70 centimetri e consente anche di aggiungere una terza fila di sedili così da ospitare sette persone, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 188 e 166 centimetri. Ottima la capacità del bagagliaio di 910 litri, che diventano 340 sulla 7 porte, ampliabile abbattendo i sedili fino a oltre 2.035 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.697 mm
Larghezza
1.882 mm
Altezza
1.681 mm
Passo
2.790 mm
Skoda Kodiaq: esterni
Il design della SkodaKodiaq è moderno ed essenziale. Nel frontale spicca la grande mascherina cromata tipica delle vetture della Casa ceca abbracciata dai fari a led dal disegno affilato, al di sotto dei quali si trova una seconda linea di fari che conferiscono grande personalità al modello. Rivista anche la parte bassa del paraurti, che ora esprime una maggiore sportività grazie alla grande presa d’aria centrale.
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La fiancata è pulita, priva di fronzoli e spicca per la marcatura importante dei passaruota e per la presenza di un taglio netto che divide in due la zona dedicata all’abitacolo dal resto della carrozzeria. Generose le proporzioni della parte posteriore che, del resto, permettono di aumentare notevolmente la volumetria interna. E’ qui che si concentrano le differenze principali con la prima serie del modello. I fari hanno un disegno profondamente diverso, pur restando a sviluppo orizzontale, mentre al centro del portellone trova posto il lettering Skoda.
GUARDA LA PROVA SU STRADA DI SKODA KAMIQ CON FJONA:
Skoda Kodiaq: interni
Sono lontani i tempi in cui la Skoda era nota per le auto economiche. La Casa ceca, dopo l’acquisizione da parte del gruppo VW, ha fatto un salto di qualità notevole e questo miglioramento si percepisce nettamente salendo a bordo della Skoda Kodiaq. L’abitacolo presenta finiture di grande livello e plastiche di alta qualità in grado di soddisfare sia il tatto che la vista.
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La nuova generazione stravolge lo stile della serie precedente ed ora punta su un maggior numero di contenuti digitali, ben rappresentati dalla presenza dello schermo del sistema di infotainment che può arrivare fino a 13 pollici. Nuovi anche i comandi del climatizzatore raccolti in tre elementi circolari.
Skoda Kodiaq: motorizzazioni
Le motorizzazioni disponibili per la nuova generazione della Skoda Kodiaq sono tre. Si parte con il benzina da 1,5 litri dotato di sistema mild-hybrid capace di sviluppare 150 CV per poi passare al 2.0 TSI da 204 CV. In alternativa di può puntare sul 2.0 diesel da 150 o 193CV. Tutte le unità a listino sono abbinate di serie al cambio automatico DSG, mentre solo il diesel e il benzina più potenti vengono proposti in abbinamento alla trazione integrale.
Per chi cerca un’alternativa più “green” c’è anche la variante ibrida con sistema plug-in che abbina un 1.5 turbo a benzina ad un modulo elettrico per una potenza si sistema di 204 CV.
Al top della gamma si posiziona la variante più sportiva RS, spinta dal 2.0 TSI a trazione integrale con una potenza di 265 CV.
Skoda Kodiaq: configuratore
Sono tre gli allestimenti disponibili per Skoda Kodiaq:
Selection
Executive
Style
RS
Selection: compresi nell’equipaggiamento di base 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, Adaptive Cruise Control – regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza fino a 210 km/h, Adaptive Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo al centro della corsia, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione di sicurezza, Ausilio partenza in salita, Battitacco decorativi sulle soglie delle porte anteriori, Bluetooth® e 8 altoparlanti, Bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box, Bracciolo posteriore con portabicchieri e accesso al vano bagagli, Cappelliera avvolgibile, Cerchi in lega 18″ antracite diamantati, Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e sistema Air Care, Cornice dei cristalli laterali cromata, Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, Driving Mode Select con tasto Off-Road e Hill Descent Control (solo per motorizzazioni 4×4), ESC, incl. ABS, MSR, ASR, EDS, HBA, DSR, RBS, frenata anti-collisione multipla MKB e differenziale autobloccante elettronico XDS+, Adaptive Frontlight System – sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti (solo per NS74ND, NS749Z), Fari fendinebbia anteriori alogeni, Freno di stazionamento elettromeccanico con funzione Auto Hold, Front Assistant – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura con sistema di monitoraggio pedoni e frenata automatica d’emergenza, Ganci portaborse nel vano bagagli, Griglia della calandra con inserti cromati, Illuminazione interna LED Ambient Light in 10 colorazioni, Illuminazione vano piedi anteriore e posteriore, Interni in tessuto e pelle con inserti ‘Linear graphite’, KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System, Lavafari integrati, Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light), Luci diurne con indicatori di direzione LED, Luci posteriori full LED con indicatori di direzione dinamici, Mancorrenti al tetto di colore argento, Navigatore satellitare Amundsen con display touch 8″, mappe Europa 2,5D aggiornabili gratuitamente e web radio, Parking Distance Control – Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica, Portellone posteriore apribile e chiudibile elettricamente, Predictive Cruise Control con regolazione della velocità in base al percorso e alla segnaletica stradale, Sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare, Sedili posteriori regolabili e ripiegabili; per KODIAQ 7 posti con funzione easy-entry per i sedili posteriori laterali, Sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli, Sistema di ancoraggio del seggiolino Isofix per sedile passeggero anteriore con TopTether per i due sedili posteriori esterni, Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, fotocromatico lato guida, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Tasche portaoggetti sul retro degli schienali anteriori, Telecamera posteriore, Terza fila di sedili con 2 posti (solo per KODIAQ 7 posti), Traffic Jam Assistant con Emergency Assistant (con DSG), Vano portaoggetti sotto il sedile del passeggero anteriore, Vano portaoggetti nella plancia illuminato, Vani portaoggetti nel vano bagagli, Vano portaoggetti chiudibile nella consolle centrale, Vano portaoggetti sulla plancia lato passeggero, Vano portaombrello nelle portiere anteriori con un ombrello integrato lato conducente, Vetri posteriori oscurati a partire dal montante B, Virtual Cockpit – cruscotto digitale personalizzabile con display a colori da 10,2″, Volante multifunzione a due razze in pelle e comandi radio e telefono, Wireless SmartLink – funzionalità tramite Wi-Fi per Apple.
Executive: Cerchi in lega 19″ antracite diamantati, Cielo abitacolo di colore nero, Colore speciale Grigio Acciaio incluso, Cornice della calandra in colore nero lucido, Denominazione marca e modello in colore nero lucido, Diffusore posteriore nero con finiture cromate, Driving Mode Select – selettore stile di guida, Interni in pelle sintetica scamosciata e pelle con inserti decorativi ‘Carbon-look’ e dettagli nero lucido, Logo SportLine sui parafanghi anteriori e sul volante, Interni in pelle sintetica scamosciata e pelle con inserti decorativi ‘Carbon-look’ e dettagli nero lucido, Logo SportLine sui parafanghi anteriori e sul volante, Mancorrenti al tetto di colore nero lucido, Paraurti anteriore con appendici aerodinamiche verniciate in tinta carrozzeria, Pedaliera in alluminio, Ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte, Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, Specchietti retrovisori esterni di colore nero lucido con funzione Memoria e luci di cortesia laterali, Sterzo progressivo, Volante multifunzione sportivo a tre razze in pelle traforata con palette per cambio DSG, Portellone posteriore apribile e chiudibile elettricamente (In meno rispetto la versione Style).
Style: Cerchi in lega 20″ neri diamantati, Diffusore posteriore nero con terminali di scarico cromati a vista, Dynamic Chassis Control – regolazione elettronica adattiva e configurabile dell’assetto e della risposta delle sospensioni, Dynamic Sound Boost – intensificatore del profilo sonoro del motore, Interni in pelle sintetica scamosciata e pelle con logo RS e cuciture rosse, Listello catarinfrangente posteriore RS, Logo RS sulla calandra e sul portellone posteriore, Paraurti anteriore dedicato esclusivo RS (decade lavafari), Piano di carico variabile nel vano bagagli, Pinze freno sport in colore rosso.
RS: kit estetico dedicato, guida assistita di Livello 2, navigatore connesso, climatizzatore trizona, sedili anteriori sportivi in pelle scamosciata sintetica e riscaldabili, portellone ad apertura elettrica, cerchi di lega da 20 pollici, impianto hi-fi della Canton.
Skoda Kodiaq: consumi
Viste motorizzazioni e trasmissioni disponibili per Kodiaq è il momento di analizzare consumi ed emissioni dichiarati, calcolati secondo il ciclo WLTP, che non raggiungono mai valori eccessivi, neppure con le motorizzazioni più potenti. Al benzina da 150 CV occorrono 7,3 l/100km e le emissioni sono di 166 g/km di CO2. Sul fronte diesel, i consumi del 2,0 TDI da 150 CV sono di 5,8 l/100km, mentre le emissioni di CO2 sono pari a 153 g/km. Sul diesel da 193CV i rispettivi dati sono di 7 l/100km e 184 g/km.
Skoda Kodiaq: prova su strada
Skoda Kodiaq prima generazione
Ci siamo messi al volante della Kodiaq in abbinamento al propulsore a gasolio più potente e alla trazione integrale. Con lei abbiamo percorso oltre 1.000 km un po’ in tutti i contesti e tutte le condizioni, quindi, ve lo diciamo subito: questa è forse la configurazione migliore per il Suv più grande del costruttore boemo. Questo perché il 2 litri Diesel da 200 CV ha un bel carattere: assicura ottime prestazioni e consumi relativamente contenuti (circa 7,6 l/100 km nel corso del nostro test) soprattutto a fronte di dimensioni abbastanza generose e della trazione integrale. Questa, poi, permette davvero di muoversi su tutti i terreni con assoluta tranquillità, potendo anche affrontare dei tratti di fuoristrada leggero senza battere ciglio.
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Dentro c’è spazio in abbondanza soprattutto per chi viaggia dietro. Spazio al quale si accompagna un buon livello di insonorizzazione e un ottimo comfort di marcia, enfatizzato da un assetto in grado di filtrare egregiamente le asperità del manto stradale, pur rimanendo sempre preciso anche tra le curve. Tornando al propulsore, questo può contare su una elasticità notevole, nonostante il cambio DSG in questa versione non è proprio un fulmine di guerra. Il sistema di trazione integrale, invece, è a gestione elettronica: la potenza, di default, viene mandata alle sole ruote anteriori, per poi essere trasferita a quelle posteriori solo in caso di necessità. In alternativa, è possibile selezionare la modalità di guida off-road, che ripartisce potenza su entrambi gli assali. Insomma, la Kodiaq è davvero un’auto polivalente, sfruttabile in diversi contesti soprattutto se scelta in variante 4×4. Il tutto condito da un propulsore Diesel dall’ottima efficienza.
Skoda Kodiaq: prezzo
Prezzi: ottimo il rapporto qualità-prezzo-dotazioni.
Spazio: la Kodiaq assicura spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
Motori: il 2.0 TDI è garanzia di prestazioni e affidabilità.
Skoda Kodiaq: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Skoda Kodiaq aggiornato a gennaio 2025: