Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada

Dopo il debutto nel 2013 e il restyling nel 2018, la Suzuki S-Cross si rinnova con l’arrivo della nuova generazione. Pur conservando il telaio della serie precedente, l’evoluzione riguarda non solo lo stile ma anche i contenuti. La 4×4 giapponese diventa più tecnologica, con Adas per la guida autonoma di Livello 2, mantenendo le dimensioni e la versatilità di scelta tra cambio e trazione. Il tocco finale? Due efficienti powertrain ibridi che arricchiscono l’offerta.

Ecco la scheda tecnica della Suzuki S-Cross Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 430/1.260 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 116/85
 Prezzo (da) 27.990 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

La S-Cross introduce l’allestimento Starview con cambio automatico, e migliora sotto il versante della sicurezza. Frenata automatica evolutiva, sistema di mantenimento della corsia con supporto allo sterzo, monitoraggio dell’attenzione del conducente, riconoscimento dei segnali stradali integrato con cruise adattivo, avviso di angolo cieco e assistenza in retromarcia.

E poi c’è il sistema di chiamata di emergenza e quello che gestisce le ripartenze nel traffico.

Novità 2024

Con il Model Year 2024 la Suzuki S-Cross si aggiorna nei contenuti, lasciando inalterato lo stile. Il design del SUV ibrido di Hamamatsu non cambia, mentre la dotazione di serie diventa ancora più ricca. A cambiare è soprattutto la tecnologia, che si esprime nella presenza di serie fin dall’allestimento di accesso alla gamma del sistema di infotainment con schermo touch da 9 pollici che, sulla variante più accessoriata si arricchisce anche della presenza del sistema di telecamere a 360 gradi.

Le dimensioni della nuova Suzuki S-Cross Hybrid restano esattamente le stesse della generazione uscente, nonostante le nuove linee della carrozzeria la facciano sembrare più grande di quanto non sia in realtà.  La lunghezza è di 4,30 metri, mentre il passo di ben 3,60 metri assicura centimetri in abbondanza soprattutto per chi siede dietro. Buona anche la capacità di carico che va da un minimo di 430 litri e arriva ad un massimo di 1.260 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili.

Dimensioni
Lunghezza 4.300 mm
Larghezza 1.785 mm
Altezza 1.585 mm
Passo 2.600 mm

Conservate le proporzioni, lo stile della nuova Suzuki S-Cross Hybrid è stato completamente stravolto. A tracciarne le linee sono stati i designer del centro stile Suzuki di Robassomero, in provincia di Torino, uno dei tre centri stile del costruttore giapponese. Il frontale è ora dominato da una grande calandra che custodisce al centro il logo Suzuki. Accanto a questa si sviluppano i gruppi ottici, dotati di illuminazione full-led di serie.

Cambia anche la vista laterale, dove ora spiccano i nuovi passaruota dalla forma maggiormente squadrata e al più forte sapore fuoristradistico, mentre nel posteriore i veri protagonisti sono i gruppi ottici. Questi hanno una finitura argentata, sono a Led e sono collegati l’uno all’altro da una sottile striscia cromata che attraversa il portellone, subito sotto il lunotto.

Tutto nuovo è poi anche l’ambiente interno. La plancia è stata profondamente rivista e ora grazie ad un inserto in ecopelle nella sezione davanti al passeggero trasmette un più alto livello di qualità percepita. Qualità che passa anche attraverso i nuovi contenuti tecnologici del modello che trovano la loro massima espressione nel rinnovato sistema di infotainment. Questo è gestibile attraverso lo schermo touch posizionato a sbalzo al centro della plancia: ha una diagonale di 9 pollici e include Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, s di esso vengono proiettate le immagini catturate da una nuova telecamera a 360 gradi.

Il quadro strumenti, invece, continua a puntare sulla fusione di elementi analogici, rappresentati dal contachilometri e dal contagiri, ad elementi digitali quali un piccolo computer di bordo con schermo a colori sul quale vengono proposte anche le informazioni sul funzionamento in tempo reale del sistema ibrido. Detto della tecnologia, ottimo è anche lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro: la panca è lunga e non affatica nemmeno nelle trasferte più lunghe e il vano di carico con i suoi 430 litri e la forma molto regolare è sempre facilmente sfruttabile.

La nuova Suzuki S-Cross Hybrid viene proposta in abbinamento ad un solo propulsore a benzina abbinato ad un sistema mild-hybrid a 48 V. Si tratta del 1.4 BoosterJet a 4 cilindri e 16 valvole, che genera un massimo di 129 CV per 235 Nm. Il motore elettrico, che ha funzione di generatore e starter, quando la batteria a 48 V è sufficientemente carica regala poi un surplus di potenza di 13,6 CV.

Novità targata 2022 all’interno della gamma S-Cross è rappresentata dall’arrivo di un’inedita versione Full-Hybrid. Sono tre i protagonisti che lavorando in sinergia si occupano di spingere questa nuova versione: il motore 1.5 a 4 cilindri a ciclo Atkinson capace di sviluppare una potenza massima di 102 CV e una coppia massima di 129 Nm disponibile a 6000 giri, il nuovo modulo ibrido composto da un motogeneratore dalla potenza massima di 24 kW che può contare su un pacco batteria di maggiori dimensioni (56 celle da 2.5V per un totale di 140V) montato nella parte inferiore del baule e integrato con il modulo inverter; e per ultimo il cambio robotizzato AGS capace di cooperare con il motore elettrico, che intervenendo durante i cambi marcia rende questa fase più fluida e lineare. Il lavoro congiunto di questi tre elementi assicura una potenza massima di 116CV. Il tutto, in abbinamento alla trazione anteriore o integrale.

Gli allestimenti disponibili per Suzuki S Cross sono tre:

  • Top
  • Top+
  • Starview

Top: compresi nell’equipaggiamento base Cerchi in lega 17″ , Barre al tetto in alluminio, Spoiler posteriore al tetto, Retrovisori in tinta carrozzeria con indicatori di direzione integrati Retrovisori riscaldabili,  regolabili e ripiegabili elettricamente Lunotto e vetri posteriori oscurati, Fari full LED, Luci diurne (DLR) a LED Fari posteriori a LED Fendinebbia, Sedili riscaldabili in tessuto tecnico, Sedile guida regolabile in altezza, Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (60:40), Volante regolabile in altezza e profondità, Poggiabraccio centrale anteriore e posteriore, Presa 12V nel vano poggiabraccio, Presa 12V nel baule, Volante in pelle con comandi audio, Paddle cambio al volante, Climatizzatore automatico bizona, Sistema “chiavintasca” – keyless, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Hill Hold Control, Cruise control, Sistema multimediale con schermo touch 7”, Radio DAB, Presa USB, Android Auto®, Bluetooth®, Sistema “My Drive” con schermo a colori, 4 Altoparlanti, 2 Tweeter, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, 7 Airbag (anteriori,  laterali,  a tendina,  ginocchia guidatore), Sistema “attentofrena” – Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone, Sistema “guidadritto” – Mantenimento corsia, Sistema “restasveglio” – Monitoraggio colpi di sonno, Sistema “occhioallimite” – Riconoscimento segnali stradali, Sistema “guardaspalle” – Monitoraggio angoli ciechi, Sistema “vaipure” – Monitoraggio angoli ciechi in retromarcia, Adaptive Cruise Control (ACC), e-Call, ESP+TCS+ABS, TPMS – Sensore pressione pneumatici, Sistema ISOFIX per ancoraggio seggiolini, Speed limite.

Top+: aggiunge Cerchi in lega 17″ BiColor, Videocamera 360°, Sedili riscaldabili in materiali pregiati, Sistema multimediale con schermo touch 9″, Navigatore integrato, Apple CarPlay® connessione wireless, 5 Altoparlanti.

Starview: aggiunge Cruise control con funzione Stop&Go, Paddle cambio al volante, Tetto apribile in vetro.

La versione con trazione anteriore e cambio manuale dichiara 5,3-5,6 l/100 km, con un leggero rialzo per quella a cambio automatico, che consuma 5,8-6 l/100 km. Meno efficienti le versioni a trazione integrale: la S-Cross 4WD con cambio manuale registra un consumo di 5,9-6,1 l/100 km, mentre il modello con cambio automatico ha bisogno di 6,1-6,5 l/100 km.

Suzuki S-Cross Hybrid

Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki S-Cross Hybrid sulle strade collinari che circondano Firenze nel corso della presentazione nazionale del modello. Bastano pochi chilometri a bordo del rinnovato Suv giapponese per apprezzare il buon lavoro svolto dai tecnici Suzuki sul fronte dell’insonorizzazione. A velocità costante la voce del propulsore è appena percettibile e anche i fruscii aerodinamici sono piuttosto contenuti. Il discorso cambia quando con la variante dotata di cambio automatico si chiede potenza affondando il piede destro sul gas. In tal caso i giri schizzano in alto velocemente, con un conseguente aumento della rumorosità. Sempre a proposito del motore, questo spinge con decisione fin dai bassi regimi, con il sistema ibrido che interviene in supporto del motore endotermico soprattutto nella prima fase di spinta ad esempio nelle ripartenze o durante un sorpasso.

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Nonostante la vocazione tutt’altro che sportiva, la S-Cross Hybrid se la cava discretamente bene anche in messo alle curve. Merito più che di una particolare messa a punto dell’assetto, del peso molto contenuto della vettura che, anche con la trazione integrale e il cambio automatico non supera mai i 1.385 kg. Un vantaggio questo non soltanto in termini di handling, ma anche per quel che concerne il contenimento dei consumi e delle emissioni. Con la trazione integrale poi, il cui funzionamento è gestibile elettronicamente attraverso un apposito selettore sul tunnel centrale, è possibile affrontare con serenità anche qualche tratto offroad senza particolari patemi, anche grazie alla generosa altezza da terra di 17,5 centimetri.

Suzuki S-Cross Full-Hybrid

Bastano pochi chilometri al volante della variante Full-Hybrid della S-Cross per rendersi conto dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici giapponesi nella messa a punto generale della vettura. Lo sterzo è morbido ma dà sicurezza e rende la guida tra le curve una piacevole esperienza. Anche l’assetto ha una taratura piuttosto morbida e riesce a garantire un buon livello di comfort. Le diverse modalità di guida disponibili poi, permettono di modificare la risposta dell’acceleratore e la strategia di intervento dei due motori, quello elettrico e quello benzina, con il fine di minimizzare i consumi e allo stesso tempo soddisfare le richieste di potenza del conducente. Selezionabile tramite un apposito tasto, posto alla sinistra del volante, c’è poi la modalità ECO: durante le accelerazioni o quando si guida a velocità costante, l’uso del motore elettrico prevale, andando a coprire quelle fasi di guida in cui l’efficienza del motore termico è minore.

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada 12

La trazione in modalità puramente elettrica è possibile fino ad una velocità di 80 km/h. L’intervento del motore elettrico è apprezzabile anche durante i cambi marcia, soluzione che garantisce una trazione continua e che permette di sopperire alla maggiore lentezza del cambio AGS rispetto ad un classico doppia frizione. Da vera 4×4 (ma c’è anche a trazione anteriore), la S-Cross diverte anche nell’offroad. L’albero di trasmissione meccanico si occupa di trasferire la coppia fino all’asse posteriore garantendo la trazione a tutte e quattro le ruote indipendentemente dallo stato di carica della batteria. Il sistema 4WD AllGrip Select rimane invariato e si occupa di gestire la ripartizione di coppia tra asse anteriore e asse posteriore in base alla modalità di guida scelta.

  • Versatile: il motore ibrido le permette di contenere i consumi, mentre e la trazione integrale la rende adatta anche alla guida offroad.
  • Design: tutto nuovo lo stile, parla un linguaggio stilistico inedito, che porta la firma del centro stile italiano del brand.
  • Prezzi: semplice la gamma, con due soli allestimenti e prezzi piuttosto contenuti.

Considerando un sovrapprezzo di 3.000 € per la variante a trazione integrale, ecco di seguito il listino prezzi della Suzuki S-Cross Hybrid aggiornato a dicembre 2025:

Suzuki S-Cross Hybrid Prezzi
1.4 BoosterJet 2WD 6MT Top 27.990 €
1.4 BoosterJet 2WD 6MT Top+ 29.590 €
Suzuki S-Cross Full-Hybrid Prezzi
1.5 Dualjet 140V 2WD Starview 33.390 €

 

Audi A5 berlina e station wagon: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi A5 berlina e station wagon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

L’arrivo delle gamme elettriche ha costretto molti costruttori a rivedere un po’ anche l’organizzazione dei modelli, non di rado sacrificando nomi e sigle storici in favore di nuove logiche. Accade così che dopo più di vent’anni la Audi A4 smetta di chiamarsi A4 e diventi A5, sigla che prima era esclusiva delle vetture sportive derivate dalla stessa A4.

Il motivo è una scelta radicale della Casa dei quattro Anelli, che ha deciso di lasciare le sigle con numeri pari ai modelli elettrici e trasferire quelli con motori endotermici e ibridi sulle sigle dispari. In realtà, con il cambio di “famiglia” anche la fisionomia ora è leggermente diversa: non più una classica berlina a tre volumi ma una 5 porte con coda filante, una sorta di via di mezzo tra la A4 berlina e la precedente A5 Sportback. E al suo fianco la classica station wagon Avant.

Ecco la scheda tecnica della Audi A5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio da 445/1.299 litri
 Alimentazioni Benzina e Diesel ibridi
 Classe –
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 46.000 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Debutta su Audi A5 TFSI la nuova modalità dynamic plus, pensata per rendere la guida più reattiva: la prima sfrutta un differenziale sportivo posteriore, la seconda una gestione più aggressiva della coppia elettrica.

In entrambi i casi si attivano automaticamente il settaggio Sport dell’ESC e un layout dedicato per strumentazione e head-up display. Sulle piattaforme PPE arriva inoltre una rigenerazione più evoluta, capace di fermare l’auto senza ricorrere ai freni tradizionali.

Sul fronte degli ADAS, il nuovo assistente adattivo gestisce sterzo e velocità in ogni condizione, affiancato dal cambio corsia assistito operativo oltre i 90 km/h. Le funzioni di parcheggio diventano quasi autonome: l’auto memorizza fino a cinque manovre, ripercorre gli ultimi 50 metri e completa il parcheggio da remoto.

La A4 è sempre stata una media, ma oggi le dimensioni sono talmente cresciute da arrivare a lambire il segmento medio-superiore. La nuova Audi A5 ha infatti una lunghezza che sfiora i 4,83 metri, un bel salto rispetto ai già considerevoli 4,73 della precedente, per una larghezza di 1,86 e un’altezza di 1,44, 1,46 nel caso della Avant.

Con la lunghezza aumenta anche il passo, che ora misura ben 2,90 metri esatti. La larghezza è cresciuta meno, appena due cm, e l’altezza di uno soltanto. Le rivali storiche in proporzione sono cresciute meno: la Mercedes Classe C è infatti lunga appena 4,75 mentre la BMW Serie 3 è ancora “ferma” a 4,71 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4.829 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.990 mm

La nuova Audi A5 non è elettrica, ma condivide molti elementi con le e-tron di ultima generazione specialmente negli interni, dominati da display di taglia generosa. 11,9” per il cluster strumenti 14,5” per lo schermo infotainment centrale e a richiesta si può aggiungere anche un display sul lato del passeggero da 10,9”.

Oltre a questo, è inutile sottolineare che lo spazio interno è ancora cresciuto rispetto agli standard di comfort, già comunque alti, delle precedenti A4. In proporzione è cresciuto meno il bagagliaio: appena 445 litri, che diventano 1.299 abbattendo il divano posteriore,  per la A5 berlina, 476/1.424 per la Avant. La A4 partiva da 420, ma va detto che in precedenza, vista la forma della carrozzeria, la berlina non arrivava a 1.000 litri a divano abbattuto, quindi la nuova fisionomia ha portato indubbi vantaggi.

Le linee si rifanno più alla precedente A5 che alla A4: solida e spigolosa, con il cofano percorso da nervature che confluiscono sulla calandra a sei lati e a fianco di questa, ampie prese d’aria triangolari che sugli allestimenti superiori sono impreziositi da cornici satinate.

Le novità maggiori sono però nel posteriore, dove debutta una fanaleria a tutta larghezza con tecnologia OLED sulle versioni più riccamente equipaggiate. Per la berlina non manca un pronunciato spoiler integrato nella coda.

Quattro già annunciati e altri due in arrivo: la A5 esordisce con tre benzina e un diesel, tutti dotati di tecnologia Mild Hybrid a 48V: i benzina sono due 2.0 TFSI, da 150 e 204 CV, e un V6 3.0 TFSI da 367 CV, mentre il turbodiesel  è un 2.0 TDI da 204 CV. Tutti sono abbinati al cambio doppia frizione DSG a sette marce e alla trazione integrale. I meno potenti si possono avere anche con la sola trazione anteriore.

In arrivo abbiamo invece altri due benzina 2.0 TFSI ma con un sistema ibrido plug-in: offrono potenze di 299 e 367 CV complessivi, ma hanno anche un’autonomia a trazione elettrica che a batteria completamente carica tocca i 100 km.

Totalmente elettrificata, la gamma della Audi A5 promette significative economie di carburante: per i benzina si va da 6,6 a 7,9 l/100 km, ovvero da oltre 15 km/litro a circa 12,6, con emissioni di CO2 che vanno da un minimo di 124 g/km (diesel) a un massimo di 179 g/km.

Dei modelli plug-in non si conoscono ancora i dati, ma la parte elettrica fa il suo soprattutto in fase di omologazione. A titolo di paragone, l’attuale Audi A6 55 ibrida plug-in che monta appunto un powertrain da 367 CV dichiara 1,2 litri per 100 km e 28 g/km di CO2.

Audi A5 offre tre livelli di allestimento, escludendo la versione top di gamma S5.

  • Business
  • Business Advanced
  • S line

Business: cerchi in lega da 17”, display OLED panoramico, Virtual Cockpit Plus, climatizzatore Deluxe a 3 zone, sedili anteriori riscaldati, fari e gruppi ottici posteriori a Led, portellone elettrico, Adaptive Cruise Control, retrocamera.

Business Advanced: cerchi in lega da 18”, pacchetto estetico Advanced

S line: cerchi in lega da 19”, assetto sportivo, display lato passeggero, fari Matrix Led con lavafari

  • Praticità e abitabilità: oltre ai cm in più c’è la comodità “inedita” del portellone per la berlina, per la Avant soltanto conferme.
  • Design: accattivante e muscolosa, fa quasi concorrenza interna alla A6.
  • Motori: anche i più semplici Mild Hybrid son o in realtà molto sofisticati ed efficienti.

Di seguito i prezzi della Audi A5 aggiornato a dicembre 2025. Per la variante Avant occorre aggiungere 2.400 euro.

Audi A5 Prezzo
TFSI 110 kW s tronic Business 50.150 €
TFSI 150 kW s tronic Business 56.850 €
TFSI 150 kW s tronic quattro Business 59.450 €
S5 TFSI mhev s tronic quattro 83.200 €
TDI 150 kW mhev s tronic Business 56.850 €
TDI 150 kW mhev s tronic quattro Business 59.450 €

 

BMW Z4: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW Z4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le spyder a due posti hanno sempre il loro fascino. BMW lo sa bene e, 11 anni dopo la seconda generazione, propone la terza serie della Z4. Un modello iconico per la Casa bavarese che ha ricevuto profondi aggiornamenti dal punto di vista estetico, divenendo ancora più aggressiva nel look, ma anche tecnico. Rigorosamente a trazione posteriore, la Z4 propone doti dinamiche da vera sportiva in una carrozzeria ideale per le trasferte con il vento tra i capelli. Offre motorizzazioni unicamente a benzina, con potenze fino a 340 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Z4:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 281 litri
 Alimentazione benzina
 Classe Euro 6-D temp
 CV/kW  197/145
 Prezzo  55.900 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Per celebrare la fine della produzione dell’iconica roadster nel marzo del 2026, BMW ha presentato una serie speciale a tiratura limitata con ordini aperti a partire da gennaio 2026 per un periodo limitato, la Z4 Final Edition. Questa edizione si distingue per una serie di dettagli esclusivi: all’esterno presenta a verniciatura dedicata Frozen Matt Black, riservata unicamente a questa versione e abbinata al pacchetto estetico M Hochglanz Shadowline, una finitura estetica per le vetture BMW della linea M che sostituisce le cromature tradizionali con elementi neri lucidati a specchio come cornici dei finestrini, calandra, maniglie, terminali di scarico e dettagli sui fari, esaltandone il carattere sportivo e muscoloso.

Chi lo desidera può comunque optare senza costi aggiuntivi per altri colori della gamma Z4, mentre l’impronta visiva è completata dal sistema frenante M Sport verniciato in rosso lucido. L’abitacolo riprende il tema sportivo con cuciture a contrasto rosse che attraversano cruscotto, console centrale, pannelli porta e sedili sportivi M in pelle Vernasca/Alcantara. Altri elementi di spicco nell’abitacolo sono il volante M in Alcantara, anch’esso caratterizzato da cuciture a contrasto coordinate, e le soglie d’ingresso con incisione dedicata. La Final Edition è disponibile su tutte le motorizzazioni attualmente offerte dalla Z4, ma solo all’estero. Per quanto riguarda l’Italia, essa viene invece proposta solo con la versione top di gamma M40i, dotata del sei cilindri in linea da 340 cavalli, con un sovrapprezzo di 4.400 euro rispetto alla M40i di serie.

Concept Touring Coupé (2024)

La BMW ha presentato al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este la Concept Touring Coupé, una shooting brake unica basata sulla Z4. Questo esemplare si ispira a modelli che appartengono alla storia dell’Elica, dalla 328 Touring Coupé Mille Miglia del 1940 alla 2002 Touring, fino alle coupé Z3 e Z4 che erano disponibili sul mercato fino a pochi anni fa. Il design della Concept Touring Coupé mantiene le linee frontali della Z4, ma introduce un tetto e una coda completamente nuovi, seguendo lo stile caratteristico di BMW. Il risultato è una shooting brake con un profilo elegante che circonda il cristallo laterale e sottolinea il classico motivo del gomito di Hofmeister.

I parafanghi larghi e il portellone convergono verso i gruppi ottici posteriori, ripresi dalla Z4 di serie. La vettura presenta una tinta esterna chiamata Sparkling Lario, abbinata a elementi esterni e cerchi in lega da 20 e 21 pollici con finitura silver-bronze. Per quanto riguarda la motorizzazione, la BMW fa riferimento alla “rinnovata tradizione delle sportive a sei cilindri”, suggerendo che il prototipo potrebbe montare il motore turbocompresso da 3.0 litri con 340 CV presente nella Z4 M40i. Gli interni sono stati realizzati in collaborazione con Poltrona Frau, i cui artigiani hanno contribuito alla definizione dell’abitacolo e alla realizzazione del vano bagagli. Per completare l’atmosfera di lusso, le tonalità del marrone predominano nella pelle bicolore degli interni, impreziosita da una raffinata lavorazione artigianale.

Arriva il cambio manuale (2024)

La gamma della Z4 si amplia con l’arrivo della M40i Pure Impulse Edition. Questa si caratterizza per la presenza del propulsore 3 litri a sei cilindri da 340 CV e 500 Nm di coppia, abbinato di serie al cambio manuale a sei marce.

Con il manuale la Z4 perde soltanto un decimo nello scatto da 0 a 100 km/h rispetto all’automatico Steptronic, registrando un tempo di 4,6 secondi. L’assetto, inoltre, ha una taratura dedicata, mentre i cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e da 20 pollici al posteriore.

Rispetto alla generazione precedente, la Z4 cresce nelle dimensioni. La spyder della Casa dell’Elica è lunga 4 metri e 32 centimetri (9 cm in più), larga 1 metro e 86 centimetri (7 cm in più) e alta 1 metro e 30 centimetri. Con l’utilizzo della nuova piattaforma condivisa con la Supra, il passo della vettura è stato accorciato di 3 centimetri (ora misura 2 metri e 47 centimetri) per migliorare l’agilità fra le curve della vettura. Il bagagliaio è in grado di ospitare le valigie di una coppia in direzione mare per il weekend grazie ai suoi 281 litri di capacità massima.

Dimensioni
Lunghezza 4.324 mm
Larghezza 1.864 mm
Altezza 1.304 mm
Passo 2.470 mm

Il design esterno della Z4 riprende il nuovo concetto di dinamismo fedele all’attuale corso stilistico della Casa dell’Elica. Il look più sportivo della spyder bavarese è sottolineato dal nuovo frontale della vettura che ospita la calandra a doppio rene con una nuova griglia dal design a maglia, senza i classici listelli. La fiancata laterale è dominata da un grande incavo sulle portiere che continua l’apertura degli Air Breather, posizionati dietro i passaruota anteriori.

Nella parte posteriore trovano posto i gruppi ottici a Led allungati e a forma di L e i terminali di scarico, uno per parte, di forma circolare nelle motorizzazioni da 2 litri e trapezoidale in quella 3 litri. Una delle novità più importanti della terza generazione delle Z4 è il ritorno della capote in tela che è andata a sostituire la vecchia in metallo, garantendo una riduzione del peso e dell’ingombro nel vano apposito.

Come per gli esterni, anche gli interni della Z4 sono caratterizzati dal nuovo percorso stilistico e tecnologico della Casa dell’Elica. La plancia leggermente orientata verso il conducente si sviluppa orizzontalmente e, con il pacchetto Bmw Live Cockpit Professional, ospita due grandi schermi da 10,25” e 12,3” del sistema di infotaiment e del cruscotto digitale da cui si possono comandare tutte le funzioni della vettura.

Lo spazio nell’abitacolo è giusto per due persone e la posizione di guida è bassa come le vere vetture sportive. I materiali pregiati e le rifiniture curate nei mini dettagli sottolineano il carattere premium di una vettura nata per far divertire.

La BMW Z4 viene offerta con una gamma di 3 motorizzazioni a benzina, tutte omologate Euro 6d-Temp e abbinate alla trazione posteriore sDrive. La 20i e la 30i sono equipaggiate con un 4 cilindri in linea da 2 litri, declinato in due potenze diverse: 197 e 258 CV. La prima sfrutta di serie un cambio manuale a 6 rapporti mentre la seconda è equipaggiata con un cambio automatico  Steptronic a 8 rapporti con paddles al volante e Launch Control. La stessa trasmissione è montata sulla versione M40i che però è dotata di un 6 cilindri in linea da 3 litri in grado di erogare una potenza massima di 340 CV e di far scattare la vettura da 0-100 km/h in appena 4,5 secondi.

I consumi della Bmw Z4 variano in base al tipo di motorizzazione scelta. Si va dai 7,2 l/100 km delle sDrive20i e sDrive30i, che emettono entrambe circa 160 g/km di CO2, fino ad arrivare ai 8,0 l/100km della variante più sportiva M40i, che emette 182 g/km.

Sono cinque gli allestimenti disponibili per la BMW Z4:

  • Base: la versione di accesso alla gamma, già dotato di elementi più sportiveggianti.
  • MSport: la più potente e completa fra le versioni di Z4.

Base: la versione di partenza offre di serie Airbag frontali per guidatore e passeggero, airbag laterali per guidatore e passeggero, attacchi ISOFIX per sedile passeggero, avvisatore acustico bitonale, BMW Intelligent Emergency Call, bulloni antifurto per cerchi in lega, cinture di sicurezza a 3 punti con pretensionatore e limitatore di carico per passeggeri anteriori, controllo dinamico di stabilità DSC con funzioni estese, disattivazione airbag passeggero, dischi freno anteriori e posteriori autoventilati, doppia barra stabilizzatrice anteriore, indicatori di direzione integrati nei retrovisori laterali, indicatore pressione pneumatici, fari anteriori Bi-LED, fari posteriori full LED con design 3D, freno di stazionamento elettronico con funzione Auto Hold, kit pronto soccorso (incluso nella messa in strada), luci freno dinamiche, luci vano bagagli, protezione antiurto laterale integrata, regolazione manuale del piantone sterzo in altezza e profondità, retronebbia posteriore, roll-bar di sicurezza dietro i sedili anteriori, sistema ABS con Brake Assist System e Cornering Brake Control, triangolo di sosta d’emergenza (compreso nella messa in strada), ugelli lavavetro riscaldati, design esterno con badge con nome modello sul bagagliaio, calandra a doppio rene dal design reticolare con cornice cromata, calandra a doppio rene con design reticolare, superfici esterne griglia e cornice in Cerium Grey, calotte retrovisori laterali in Cerium Grey o in tinta carrozzeria, capote elettrica in tela nera, cornici dei finestrini in nero opaco, maniglie esterne delle portiere in tinta carrozzeria, pacchetto aerodinamico M, Shadow Line esterna nero lucido BMW Individual, terminale di scarico doppio, tondo (diametro: 110mm), uno a sinistra e uno a destra con finitura cromata o terminale di scarico doppio, trapezoidale, uno a sinistra e uno a destra con finitura Dark Chrome, air breather laterali in nero lucido o M, paraurti anteriore e posteriore con inserti in nero lucido – Exterior Line BMW Individual in alluminio satinato, cerchi in lega leggera M da 18″ con styling a doppi raggi n° 798 M bicolore in Ferric Grey o in Orbit Grey con pneumatici misti, alzacristalli elettrici, AmbientLight, apertura per carico passante, bracciolo anteriore, climatizzatore automatico monozona o bi-zona, deflettore frangivento, modanature interne in alluminio Tetragon o in Quartz Silver opaco, pacchetto luci, pacchetto portaoggetti, plancia rivestita in Sensatec, porta bevande nella console centrale, presa di corrente da 12V sulla console centrale, sedili in pelle Vernasca Black o in pelle Vernasca/Alcantara Black con cuciture a contrasto blu, Sedili sportivi M, tappettini in velluto, volante sportivo in pelle, volante sportivo in pelle M con comandi multi funzione, battitacchi anteriori con badge “BMW”, modanature interne in nero lucido, tecnologia a bordo con accensione senza inserimento chiave con pulsante Start & Stop Engine, assetto sportivo adattivo M, cambio automatico Steptronic sportivo, cambio manuale a 6 rapporti, cruise control con funzione freno, differenziale sportivo M, funzione “follow me home” (accensione luci anabbaglianti a veicolo spento, durata regolabile tramite il control display), impianto frenante sportivo M, indicatore pressione e temperatura pneumatici, indicatore temperatura esterna, pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Park Distance Control (PDC) anteriore e posteriore, selettore del feeling di guida (include modalità ECO PRO, Comfort, Sport, Sport+. In combinazione con 6U3 e 2VF include anche modalità Adaptive), sistema di Start/Stop automatico, telecomando per chiusura centralizzata, apertura/chiusura finestrini e vano bagagli, impianto HiFi amplificato, assetto sportivo M ribassato di 10mm, Variable Sport Steering, BMW Connected Drive Services, BMW Connected Package Professional, BMW Live Cockpit Professional, BMW Teleservices, impianto HiFi amplificato, radio DAB.

MSport: la versione top di gamma offre di serie Air Brethar laterali dal design specifico M, Badge laterale “M”, Battitacchi anteriori e poggiapiede M, Calandra a doppio rene con design reticolare, superfici esterne griglia in alluminio satinato, cornice cromata Pacchetto aerodinamico M: paraurti anteriore con prese d’aria maggiorate e inserti in nero lucido Pacchetto aerodinamico M: minigonne laterali maggiorate, Pacchetto aerodinamico M: paraurti posteriore con diffusore in Dark Shadow metallic, Cerchi in lega leggera M da 18″, styling a doppi raggi n° 798 M bicolore in Ferric Grey con pneumatici misti Plancia rivestita in Sensatec, Modanature interne in nero lucido, AmbientLight, Assetto sportivo M ribassato di 10mm, Volante sportivo M con comandi multifunzione, Sedili sportivi M, Shadow line BMW Individual nero lucido, Sedili in pelle Vernasca/Alcantara Black con cuciture a contrasto in blu.

  • Motori: soprattutto nella versione M40i da 340 CV, la Z4 garantisce una guida dinamica e divertente.
  • Immagine: la silhouette a due posti con tetto in tela ha sempre un grande fascino.
  • Agilità: vanta dimensioni relativamente compatte che la rendono precisa e reattiva anche nel misto.

Di seguito i prezzi di listino della BMW Z4, aggiornato a dicembre 2025:

BMW Z4 Benzina Prezzo
sDrive20i 197 CV 55.900 €
sDrive30i 258 CV 68.600 €
M40i 340CV 75.600 €

Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la BMW Z4 più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.

Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

La Suzuki Vitara, iconico SUV nato nell’ormai lontano 1988, rappresenta oggi il modello di punta all’interno della gamma del costruttore di Hamamatsu. Un 4×4 vero, quasi vecchia scuola, pensato per chi cerca un mezzo in grado di muoversi su tutti i terreni. Cambiata e maturata nel corso degli anni, oggi la Vitara offre a listino anche interessanti alternative ibride: nello specifico si tratta di un mild-hybrid 1.4 BoosterJet con sistema ibrido a 48V, e un full-hybrid di 1,5 litri, caratterizzato da un sistema ibrido a 140V.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Vitara:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 375/1.120 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6D – Temp
 CV/kW (da) 115/85
 Prezzo (da) 22.400 €

 

INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Vitara viene aggiornata su infotainment e sistemi di sicurezza. A bordo infatti debutta uno schermo da 9 pollici in alta definizione con navigatore integrato e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, affiancato dai servizi connessi dell’app Suzuki Connect, che monitorano lo stato del veicolo e ricevere notifiche di sicurezza o manutenzione.

Sul versante sicurezza arrivano funzioni come il sistema di frenata automatica di seconda generazione, il cruise control adattivo con riconoscimento dei segnali, mantenimento della corsia e assistente per limiti di velocità.

Novità 2024

La Suzuki Vitara si aggiorna e porta al debutto uno stile rivisto soprattutto nella parte anteriore. Cambia il paraurti che accoglie un’inedita calandra  dalla quale spariscono le cromature dando all’insieme un look più moderno e sportiveggiante. Novità anche all’interno dell’abitacolo dove a centro plancia trova posto il sistema di infotainment aggiornato da 9 pollici con compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto.

Si aggiorna e amplia anche il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida presenti di serie. Tra questi spicca la frenata automatica d’emergenza che ora sfrutta due sensori per permettere il riconoscimento anche di ciclisti e pedoni, anche quando si muovono in senso diagonale rispetto all’auto. Nessuna novità, invece, sul fronte motorizzazioni: restano disponibili la mild-hybrid e la full-hybrid con potenze di 129 e 115 CV.

Suzuki Vitara Yoru

Entra a listino il nuovo allestimento Vitara Yoru, un’edizione limitata caratterizzata dalla carrozzeria blu notte e dettagli argento. L’allestimento offre l’equipaggiamento più ricco della gamma Vitara, con particolari distintivi come calotte degli specchietti e paracolpi argento e griglia nera lucida. Il nome “Yoru” deriva dal kanji giapponese che identifica la notte, rappresentando il momento più buio in cui i corpi celesti sono più visibili. Il badge dedicato Yoru sul montante centrale firma questo speciale allestimento, che include tetto apribile panoramico e un orologio analogico con kanji al posto dei numeri sulla plancia. La Vitara Yoru è alimentata esclusivamente dal motore 1.4 Boosterjet mild hybrid da 129 CV e 245 Nm, abbinato al cambio manuale sei marce e alla trazione integrale. La produzione è limitata a 500 esemplari, con prezzi che partono da 31.990 euro.

La Suzuki Vitara presenta un corpo vettura di dimensioni compatte. La lunghezza di 4 metri e 18 centimetri garantisce una buona abitabilità interna a cinque passeggeri, mentre la larghezza di 178 centimetri consente una guidabilità ideale anche in città. Non male la capienza del bagagliaio, pari a 375 litri. Attenzione però, in abbinamento al motore full-hybrid la capienza del bagagliaio scende leggermente per via della presenza della batteria di maggiori dimensioni, fermando la capacità a 302 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.170 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.600 mm
Passo 2.500 mm

suzuki vitara usate
suzuki vitara usate

L’abitacolo della Suzuki Vitara è semplice e può essere personalizzato con elementi che richiamano i colori esterni. Nella plancia spicca al centro l’orologio analogico, posto al di sopra del display touch da 7” dal quale è possibile tenere sotto controllo tutte le funzioni del sistema multimediale e del navigatorie.

I sedili, disegnati con motivi geometrici, sono in materiali di qualità. Buono anche lo spazio a bordo: anche chi siede dietro viene accolto da un abitacolo luminoso e con centimetri in abbondanza tanto per la testa quanto per le gambe. Diversi i sistemi di aiuto alla guida disponibili:  dalla frenata automatica di emergenza al sistema di mantenimento della corsia oltre che al monitoraggio dei “colpi di sonno” con il sistema definito “Restasveglio”.

Il look della Suzuki Vitara si caratterizza per la presenza di linee semplici e tagli netti che donano al Suv giapponese un’immagine fresca e moderna. Il frontale è dominato dai gruppi ottici affilati che abbracciano la mascherina cromata, dove al centro, spicca il logo Suzuki, mentre alle estremità del paraurti trovano posto le luci diurne a a Led.

Pulita la vista laterale, sulla quale una profonda nervatura crea una generosa bombatura in prossimità delle ruote posteriori, donando all’insieme un look molto dinamico. Inconfondibilmente giapponese è invece il posteriore, dove a dominare la scena sono i grandi gruppi ottici, mentre nella parte bassa trova posto un piccolo estrattore che incorpora la luce di retromarcia.

suzuki vitara usate
suzuki vitara usate

Due i motori disponibili per la nuova Vitara, entrambi elettrificati. Si parte con il mild-hybrid, il 1.4 Boosterjet da 129 CV, con rete di bordo a 48 V e un motore elettrico che svolge le funzioni di alternatore e motorino di avviamento. La trasmissione può essere a scelta manuale o con convertitore di coppia.

Accanto a questa unità arriva ora il nuovo propulsore full-hybrid, in grado di assicurare un più alto livello di elettrificazione.  La parte termica è costituita da un quattro cilindri aspirato da 1.5 litri a ciclo Atkinson, capace di sviluppare 102 CV. I due motori elettrici sono un motogeneratore MGU (Motor Generator Unit) che eroga fino a 24,6 kW e una coppia di 152,7 Nm, alimentato dalla batteria da 140V del tipo a litio-titanato e l’ISG (Integrated Starter Generator), che ha funzione di motorino d’avviamento.  Il lavoro congiunto della parte elettrica e di quella endotermica assicura una potenza massima di sistema di 115 CV. L’MGU è in grado di lavorare insieme al propulsore 1.5 per assicurare il massimo delle prestazioni, sia da solo, muovendo la vettura per qualche chilometro in modalità completamente elettrica. Suzuki introduce su questa versione di Vitara un nuovo cambio robotizzato a sei marce AGS (Automatic Gear Shift) ottimizzato per il sistema ibrido: per renderne il funzionamento più lineare durante la cambiata interviene il motogeneratore MGU per limitare la perdita di potenza che si ha nel passaggio tra una marcia e l’altra.

Nonostante la mole della vettura, i consumi dichiarati per la Suzuki Vitara sono decisamente interessanti. Nella versione  a due ruoti motrici vengono dichiarati  consumi in ciclo combinato pari a 21,7 Km/l mentre per la versione 4WD i consumi sono di 20,4 Km/l. Il sofisticato sistema ibrido della variante Full-hybrid, invece, assicura medie di 5,3 l/100km per la versione a due ruote motrici e 5,8 l/100km per quella a quattro ruote motrici, con rispettive emissioni pari a 121 e 132 g/km di CO2.

Vitara col nuovo sistema full-hybrid conquista per la fluidità di marcia: il sofisticato sistema con tre motori rende la guida piacevole e priva di bruschi passaggi fra i due tipi di alimentazione, che si alternano in modo impercettibile. Il più delle volte, complice anche il buon livello di insonorizzazione, per capire quale motore sta funzionando in quel dato momento, occorre buttare un occhio sul quadro strumenti. La trazione solo elettrica è possibile per tratti fino a 4,5 chilometri e fino ad una velocità massima di 80 km/h.

Buono il lavoro del nuovo cambio robotizzato che mostra qualche ritardo solo quando si esagera con l’acceleratore. La vettura è confortevole, ben rifinita ed equipaggiata, solo a velocità autostradali si avverte qualche rumore di rotolamento di troppo provenire soprattutto dal retrotreno.  Nel corso del nostro primo contatto con la vettura abbiamo avuto modo di tenere sott’occhio i consumi, che lungo un percorso misto al volante della versione a trazione integrale, comprendendo anche qualche tratto di strada a scorrimento veloce, si è attestato intorno ai 6,2 l/100 km.

Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della Suzuki Vitara.

  • Cool: rappresenta il già ricco allestimento base.
  • Top: si sale di livello con interni più confortevoli e cerchi BiColor.
  • Starview: unico allestimento disponibile in abbinamento al propulsore 1.5.

Cool: compresi nell’equipaggiamento base Cerchi in lega 17″ Silver,  Barre al tetto Silver, Estensioni passaruota Black, Griglia anteriore Chrome, Retrovisori in tinta, Retrovisori regolabili eletticamente, Retrovisori riscaldabili, Maniglie in tinta carrozzeria, Lunotto e vetri posteriori oscurati Fari full LED, DRL a LED, Fari posteriori a LED, Fendinebbia, Sedili in tessuto con impunture Bianche , Sedile guida regolabile in altezza, Sedile passeggero regolabile in altezza, Interni porta in tessuto, Sedili anteriori riscaldabili, Volante regolabile in altezza, Volante regolabile in profondità, Comandi audio al volante, Volante in pelle, Poggiabraccio centrale anteriore, Alzacristalli elettrici anteriori, Alzacristalli elettrici posteriori, Climatizzatore automatico, Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (60:40), Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cruise control, Hill Hold Control, Hill Descent Control, Sensore pioggia, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Sistema Start & Stop, Presa 12V in plancia Presa 12V nel baule, Sistema multimediale con schermo touch 7″, Radio DAB, Presa USB, Apple CarPlay®, Android Auto®, MirrorLink®, Bluetooth®, Sistema “My Drive” con schermo a colori, 4 Altoparlanti, Airbag frontali, Airbag laterali, Airbag a tendina, Airbag ginocchia guidatore, ESP+TCS+ABS, TPMS – Sensore pressione pneumatici, Sistema ISOFIX per ancoraggio seggiolini, Speed limiter, Adaptive Cruise Control (ACC), Sistema “attentofrena” – Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone, Sistema “guidadritto” – Avviso superamento corsia, Sistema “guidadritto” – Mantenimento corsia, Sistema “restasveglio” – Monitoraggio colpi di sonno, Sistema “occhioallimite” – Riconoscimento segnali stradali, Sistema “guaraspalle” – Monitoraggio angoli ciechi, Sistema “vaipure” – Monitoraggio angoli ciechi in retromarcia.

Top: aggiunge Cerchi in lega 17″ BiColor,  Retrovisori con indicatori di direzione integrati, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sedili in materiali pregiati, Interni porta in materiali pregiati, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio anteriori, Scheda navigazione con mappe 3D , 2 Tweeter , Sistema “chiavintasca” – keyless.

Starview: Tetto apribile in vetro, Sistema “failafila” – Cruise control con funzione Stop&Go.

  • Doti offroad: la Vitara è una vera e propria fuoristrada.
  • Dotazioni: buono il rapporto dotazioni-prezzo
  • Motore: l’unità ibrida permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.

Ecco i prezzi della Suzuki Vitara aggiornati a dicembre 2025:

Suzuki Vitara Mild-Hybrid Prezzo
1.4 Hybrid 2WD Cool 22.400 €
1.4 Hybrid 4WD Top 24.600 €

 

Suzuki Vitara Full-Hybrid Prezzo
1.5 Hybrid 2WD Starview 28.400 €

suzuki vitara usate
suzuki vitara usate

 

Deepal L06: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Deepal L06: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Debutta in Cina dopo la presentazione dello scorso settembre la nuova berlina elettrica del gruppo cinese Changan, la Deepal L06. Con quest’auto si conferma la volontà dei costruttori cinesi di puntare sulla qualità, la raffinatezza e l’innovazione tecnologica tipicamente associata ai marchi premium europei. In particolare, l’aspetto interessante di questo modello è la presenza della sospensioni MagneRide, una scelta tecnica che oggi troviamo su alcune Ferrari e su modelli premium di marchi come Audi, Honda e Ford.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Deepal L06:

 Scheda Tecnica
 Numero posti  5
 Bagagliaio 464 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 272/200
 Prezzo (da) 16.500 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La Deepl L06 è una berlina dalle medie dimensioni, con una lunghezza totale di 4,83 metri, una larghezza di 1,91 metri e un’altezza di 1,48 metri, andando a posizionarsi come rivale di modelli quali la Xiaomi S07 o la Tesla Model 3. Buoni infine le dimensioni del passo e del bagagliaio, rispettivamente di 2,90 metri e di 464 litri (più un vano anteriore di 100 litri).

Dimensioni
Lunghezza 4.83 m
Larghezza 1.91 m
Altezza 1.48 m
Passo 2,90 m

A livello di design, la Deepal L06 presenta uno stile pulito, minimalista ed ultramoderno, con un pannello frontale liscio e porte senza telaio con maniglie semi-nascoste, senza però abbandonare le tipiche dimensioni e linee da berlina. Ma la caratteristica che salta subito all’occhio è l’insolito design dei fari anteriori: nella parte superiore sono posizionati dei blocchi allungati (delle luci di marcia), costituiti da una serie di triangoli luminosi e strisce LED piuttosto larghe, mentre più in basso si trovano fari compatti incorniciati da strisce LED e triangoli simili. Per quanto riguarda il posteriore invece, qui troviamo una barra luminosa a tutta larghezza insieme ad uno spoiler attivo che si alza automaticamente alle velocità più elevate. Sul tetto infine vediamo la presenza del LiDAR per le avanzate funzionalità di assistenza alla guida.

Lo stile minimalista degli esterni lo si ritrova anche all’interno dell’abitacolo. Niente strumentazione, ma al centro della plancia troviamo un ampio display da 15,6 pollici da cui si gestiscono tutte le funzionalità della vettura, accompagnato da un head-up display da 50 pollici con realtà aumentata. Il volante è a tre razze e un tunnel centrale a due livelli è presente. Per la gestione dell’infotainment, il veicolo è dotato del primo chip al mondo da 3 nanometri per applicazioni automobilistiche, che utilizza lo stesso processo produttivo dell’A18 di Apple. Il resto della dotazione è molto ricco e include il riscaldamento e la ventilazione dei sedili anteriori, la ricarica wireless per smartphone da 50 W, il climatizzatore a doppia zona, il parcheggio automatico, le telecamere a visione panoramica, il cruise control adattivo, i sistemi di frenata automatica e di mantenimento della corsia, con la versione top di gamma che offre anche un sedile passeggero anteriore con poggiapiedi ribaltabile e un sistema audio con 18 altoparlanti invece di otto.

Parlando di motorizzazioni, la Deepal L06 sarà inizialmente venduta solo in versione completamente elettrica con motore montato sull’asse posteriore da 272 CV (200 kW) di potenza e 290 Nm di coppia, che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi. Il tutto abbinato ad un pacco batterie LFP con celle fornite da CATL e dalla capacità di 56,12 kWh o 68,82 kWh. In un secondo momento verrà poi introdotta una variante con range extender, che integrerà un motore a combustione interna da 1.5 litri e 72 kW di potenza con funzione di generatore abbinandolo ad un motore elettrico da 238 CV (175 kW) alimentato da una batteria da 28,39 kWh. Altro dettaglio meccanico degno di nota sono le sospensioni MagneRide del BWI Group, tecnologia solitamente ad appannaggio delle supercar o modelli di fascia alta. Esse utilizzano un fluido magnetico la cui viscosità varia in millisecondi a seconda del campo magnetico applicato per adattare quasi istantaneamente la rigidità degli ammortizzatori in base alle esigenze (ben 1000 regolazioni al secondo).

In fatto di consumi, grazie alla batteria da 56,12 o 68,82 kWh, la Casa cinese dichiara un’autonomia di 560 km e 670 km (secondo il ciclo cinese CLTC però) per la versione solo elettrica. Per la versione range extender l’autonomia si allunga fino a 1500 km, di cui 240 con la sola energia degli accumulatori.

Attualmente non sono ancora stati annunciati ufficialmente particolari allestimenti per la Deepal L06.

  • Prezzo: come molti altri veicoli cinesi, assai competitivo, specialmente in rapporto alla tecnologia presente a bordo.
  • Tecnologia: molta la tecnologia a bordo e menzione d’onore speciale per le speciali sospensioni solitamente presenti su auto di fascia più alta.
  • Consumi: straordinaria l’autonomia, specie per la versione range extender.

Attualmente non vi è ancora un listino prezzi ufficiale per l’Europa, ma in Cina è proposta ad un prezzo a partire da 134.900 yuan, pari a 16.500 euro al cambio attuale.

Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Sin dal 2003, Porsche ha tracciato la strada dei SUV ad alte prestazioni con la Cayenne, e con la quarta generazione si prepara ad entrare in un nuovo capitolo della storia dell’iconico modello con l’abbraccio dell’elettrico (pur senza abbandonare le versioni a motore termico) e facendo un salto in avanti in termini di prestazioni e tecnologia.

Ecco la scheda tecnica della Porsche Cayenne elettrica:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 781/1.588 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 442/325
 Prezzo (da) 108.922 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della Porsche Cayenne elettrica sono alquanto variate rispetto alla scorsa generazione, con una lunghezza totale aumentata di 5 centimetri (4,98 metri in tutto) per una larghezza di 1,98 metri e un’altezza di 1,67 metri. Il passo è molto generoso, con una lunghezza totale di 302 centimetri (13 in più rispetto alla termica). Misure che permettono di avere tutto lo spazio necessario a bordo per passeggeri e bagagli. Infine, anche il bagagliaio ha subito una crescita, con una capacità di carico minima di 781 litri (a cui si aggiunge un vano anteriore di 90 litri), mentre abbassando i sedili posteriori si arriva a 1588 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.98 m
Larghezza 1.98 m
Altezza 1.67 m
Passo 3,02 m

Per questa nuova generazione della Cayenne i designer hanno concepito il frontale con una sorta di “becco” che rende più appuntito il muso e i gruppi ottici ai lati che contengono tutte le funzioni di illuminazione con tecnologia a matrice di LED. Il cofano anteriore è scavato al centro, mentre la fiancata ha poche nervature, con elementi a contrasto in nero lucido sulla Cayenne Turbo e con finitura opaca sulla Cayenne, sempre con trattamento 3D.
Dedicati solo alla Turbo, inoltre, sono alcuni elementi estetici trattati con una verniciatura antracite, chiamata Turbonite.

Nella zona posteriore poi vi è una striscia luminosa a tutta larghezza, oltre ad alcune differenze aerodinamiche che distinguono la Cayenne dalla Cayenne Turbo, dotata di appendici laterali che fuoriescono ad alta velocità per rendere più efficiente l’auto. Entrambe sono invece equipaggiate di uno spoiler mobile e di alette anteriori attive che si aprono o si chiudono per migliore il raffreddamento o l’efficienza aerodinamica a seconda delle esigenze. Ma la personalizzazione non finisce qui, con 13 colori che sono disponibili per gli esterni e 9 opzioni per i cerchi in lega che vanno dai 20 pollici ai 22.

Se all’esterno non ci sono stati particolari cambiamenti, all’interno invece essi sono stati radicali, con l’impostazione ergonomica che è stata ripensata: cuore dell’abitacolo è il Flow display, un pannello OLED “piegato” che si fonde con la console centrale e che è affiancato da altri due monitor, quello da 14,25 pollici della strumentazione e un terzo (optional) da 14,9 pollici per il passeggero. Non manca poi un maxi head-up display, con indicazioni in realtà aumentata su un’area virtuale di 87″ a 10 metri di distanza. I comandi per gestire audio e clima però sono rimasti fisici. Tra i due sedili anteriori, sopra il tunnel centrale, c’è un cuscino chiamato “Ferry Pad” per appoggiare il polso e facilitare l’interazione con lo schermo touch del sistema infotelematico.

I pannelli porta e i braccioli possono essere riscaldati, contribuendo a una gestione più efficiente dell’energia, e il volante non abbandona la tipica conformazione Porsche in termini di forma, dimensioni e impugnatura. La strumentazione può essere configurata anche con una grafica che richiama i classici quadranti analogici delle Porsche storiche e l’illuminazione ambientale è personalizzabile, mentre la schermata principale dell’infotainment mostra una ricostruzione tridimensionale dell’auto, da cui si possono regolare le impostazioni e le modalità di guida. Come per gli esterni, è possibile infine personalizzare gli interni con 12 combinazioni e con 5 pacchetti per l’abitacolo (e altrettanti pacchetti di finiture a contrasto).

Per quanto riguarda le motorizzazioni della nuova Porsche Cayenne, essa sarà inizialmente offerta in versione soltanto elettrica con due varianti di gamma entrambe integrali con architettura dual motor, ma molto diverse in fatto di prestazioni: Cayenne e Cayenne Turbo. La prima eroga 442 CV e 835 Nm, che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima. La Turbo invece arriva ad erogare una potenza di 1.156 CV e 1.500 Nm, per uno 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 260 km/h, e uno 0-200 inferiore persino alla nuova 911 Turbo S: 7,4 secondi. Il motore posteriore della Cayenne Turbo inoltre, sviluppato da Porsche con ZF, adotta molte soluzioni derivate dal mondo delle competizioni, come il raffreddamento a olio diretto nello statore che garantisce costanza nell’erogazione della potenza e maggiore efficienza termica. Lo stesso fluido è usato anche per raffreddare i cavi ad alta sezione che collegano l’inverter al motore prima di essere convogliato a uno scambiatore di calore aria/olio. Per quanto riguarda la nuova batteria da 113 kWh, essa utilizza una chimica NMCA (nichel, cobalto, manganese, alluminio) ed è dotata di un sistema di raffreddamento su due lati, con passaggi per il liquido sopra e sotto ogni modulo.

Grazie alla nuova batteria da 113 kWh, l’autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP arriva a 642 km per la Cayenne normale, mentre la Turbo si ferma a 623 km. Per migliorare tempi di ricarica ed efficienza, la Cayenne è costruita sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) configurata su una architettura a 800 Volt. La potenza massima di ricarica in corrente continua DC è di 400 kW, per un tempo di meno di 16 minuti per riportare la batteria dal 10% all’80%, permettendo in 10 minuti di recuperare fino a 323 km di autonomia per la Cayenne e 315 km per la Cayenne Turbo. Quando invece ci si collega a una colonnina a 400 Volt, la batteria viene “divisa” in due pacchi collegati in parallelo e in questa modalità la potenza di ricarica scende a 200 kW, per un tempo di circa 26 minuti per passare dal 10% all’80%.
Nella modalità di ricarica in corrente alternata AC invece la potenza è di 11 kW (su richiesta si può arrivare anche a 22 kW). Infine, è stato previsto anche l’optional della ricarica induttiva, che arriva fino a 11 kW in corrente alternata.

Gli allestimenti disponibili per la Porsche Cayenne elettrica sono attualmente due:

  • Cayenne Electric
  • Cayenne Turbo Electric

Cayenne Electric: versione di base e meno potente della vettura, include di serie Porsche E-Performance Powertrain con motore sincrono a magnete permanente sull’asse anteriore e posteriore, Cerchi Cayenne Aero da 20 pollici, Fari a LED Matrix, Sedili comfort anteriori (8 vie, elettrici), Sedili posteriori elettrici (2+1 posti), Riscaldamento dei sedili anteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori laterali, Volante multifunzione in pelle riscaldabile con selettore di modalità, Sound Package Plus, Cerchi verniciati in nero rifiniti a specchio, Pneumatici estivi da 20 pollici, Bulloni ruote antifurto, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Parte inferiore degli specchietti e base verniciate in nero lucido, Pacchetto esterno in colore argento, Spoiler sul tetto nel colore dell’esterno con parte inferiore in nero lucido, Leve apriporta verniciate nel colore dell’esterno, Sicurezza pedoni, Servosterzo Plus, Sospensioni pneumatiche adattive con sistema di livellamento e regolazione dell’altezza, incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Impianto frenante con pinze freno nere, Performance Battery, Parabrezza con vetro termoisolante, Modanature interne in lasershade, Pacchetto finiture in nero, Cinture di sicurezza automatiche a tre punti con pretensionatore reversibile, Rivestimento del tetto in tessuto, Alette parasole per conducente e passeggero anteriore, Pedali in acciaio, Listelli sottoporta anteriori e posteriori in alluminio con denominazione del modello, Illuminazione ambientale e informativa, Vano porta-smartphone nella consolle centrale con ricarica wireless fino a 25W, ParkAssist con Surround View 2D, Riconoscimento dei segnali stradali, Assistente al cambio di corsia, Assistenza al mantenimento di corsia con funzione di arresto di emergenza, Intersection Assist, Cruise Control adattivo, Avvertimento collisione e assistenza alla frenata, Assistente allo sterzo e di svolta, Chiamata d’emergenza eCall e bCall, Assistenza attiva per i limiti di velocità, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, Comfort Access, Filtro antiparticolato/polline a carboni attivi, Driver Memory Package, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Predisposizione Alcol Interlock, Airbag laterali anteriori e posteriori, Navigation High, Porsche Digital Key, Radio digitale DAB+, Sound Package Plus, Sistema di avviso acustico per veicoli (AVAS), Caricabatterie AC di bordo con potenza di fino a 11 kW, Cavo per la ricarica presso stazioni di ricarica a corrente alternata con lunghezza di 6 m (fino a 11 kW).

Cayenne Turbo Electric: versione più sportiva e meglio equipaggiata della vettura, include di serie Porsche E-Performance Powertrain con motore sincrono a magnete permanente sull’asse anteriore e posteriore, Cerchi Cayenne Turbo Aero da 21 pollici, Fari a LED HD-Matrix, Sedili sportivi adattivi anteriori (18 vie, elettrici), Volante sportivo GT riscaldabile in pelle con selettore di modalità, BOSE® Surround Sound System, Pacchetto Sport Chrono con modalità Push-to-Pass e Track Endurance, Cerchi verniciati in nero satinato lucido con superfici frontali in Turbonite, Pneumatici estivi da 21 pollici, Bulloni ruote antifurto, Coprimozzi con scudo Porsche in Turbonite, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Sedili posteriori elettrici (2+1 posti), Riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori laterali, Parte inferiore degli specchietti e base verniciate in nero lucido, Profili finestrini laterali in Turbonite, Spoiler sul tetto nel colore dell’esterno con parte inferiore in nero lucido, Leve apriporta verniciate nel colore dell’esterno, Estensioni dei passaruota in nero lucido, Sicurezza pedoni, Tetto in alluminio, Predisposizione per sistema di traino, Servosterzo Plus, Sospensioni pneumatiche adattive con sistema di livellamento e regolazione dell’altezza, incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Porsche Torque Vectoring Plus (PTV Plus), Impianto frenante con pinze freno rosse, Performance Battery, Porsche Electric Sport Sound, Parabrezza con vetro termoisolante, Pacchetto interni in carbonio, Pacchetto finiture Turbonite, Cinture di sicurezza Turbonite, Cinture di sicurezza automatiche a tre punti con pretensionatore reversibile, Quadrante bussola/cronometro Sport Chrono ed indicatore di potenza in Turbonite, Rivestimento del tetto in Race-Tex, Alette parasole per conducente e passeggero anteriore, Pedali in acciaio, Listelli sottoporta anteriori e posteriori in alluminio nero con denominazione del modello, Illuminazione ambientale e informativa, Vano porta-smartphone nella consolle centrale con ricarica wireless fino a 25W, Tappetini Turbo, ParkAssist con Surround View 2D, Riconoscimento dei segnali stradali, Assistente al cambio di corsia, Assistenza al mantenimento di corsia con funzione di arresto di emergenza, Intersection Assist, Cruise Control adattivo, Avvertimento collisione e assistenza alla frenata, Assistente allo sterzo e di svolta, Chiamata d’emergenza eCall e bCall, Assistenza attiva per i limiti di velocità, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, Filtro antiparticolato/polline a carboni attivi, Chiusura ammortizzata delle porte, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Pacchetto non fumatori, Predisposizione Alcol Interlock, Airbag laterali anteriori e posteriori, Navigation High, Porsche Digital Key, Radio digitale DAB+, Sound Package Plus, Sistema di avviso acustico per veicoli (AVAS), Caricabatterie AC di bordo con potenza di fino a 11 kW, Cavo per la ricarica presso stazioni di ricarica a corrente alternata con lunghezza di 6 m (fino a 11 kW).

  • Prestazioni: i potenti motori elettrici Porsche regalano prestazioni da sportiva da dragster elettrico.
  • Equipaggiamento: una dotazione di serie eccezionalmente ricca per entrambi gli allestimenti, con tantissimi comfort, sistemi di assistenza, dispositivi di sicurezza ed elementi di lusso.
  • Spazio: l’aumento delle dimensioni e del passo garantisce ancora più spazio per i passeggeri.

Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Cayenne elettrica, aggiornato a dicembre 2025:

Porsche Cayenne elettrica Prezzo
Cayenne Electric 442 CV (325 kW) 108.922 €
Cayenne Turbo Electric 1156 CV (850 kW) 169.454 €

Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28

Hyundai rivoluziona uno dei suoi modelli storici, il SUV Santa Fe (il più grande della gamma della Casa coreana), che per la sua quinta generazione rompe completamente con il design di quelle precedenti e abbraccia il linguaggio stilistico inaugurato dalla Ioniq 5, traducendosi in aumento delle dimensioni e in audaci linee squadrate dal sapore retro-futuristico. A ciò si aggiunge un significativo aumento della qualità degli interni e della quantità di tecnologia, seppur mantenendo sempre sotto al cofano le ben collaudate motorizzazioni ibride.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Hyundai Santa Fe:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 628-1.949 litri
 Alimentazioni Diesel/Ibrida/Plug-in
 Classe Euro 6.2
 CV/kW  239/175
 Prezzo  50.100 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori 
 Consumi 
 Allestimenti 
 Perché comprarla
 Prezzi

Hyundai apre gli ordini per la versione ibrida plug-in della nuova Santa Fe. La novità principale di questa versione riguarda il powertrain, che passa da 235 a 288 CV, mentre la capacità della batteria rimane invariata: 13,8 kWh, che garantisce un’autonomia in modalità full electric di 54 km nel ciclo WLTP. Anche la dotazione della grande SUV coreana cresce, con la chiave digitale con tecnologia NFC per aprire, chiudere e avviare l’auto utilizzando lo smartphone che arriva nei pacchetti Bose & Tech e Calligraphy per l’allestimento XClass, mentre sempre il pacchetto Calligraphy si arricchisce anche di due nuove combinazioni cromatiche per i rivestimenti in pelle Nappa dell’abitacolo: Pecan Brown e Forest Green.

Rispetto al modello precedente, la quinta generazione della Santa Fe cambia poco nelle dimensioni. I centimetri in più in lunghezza sono cinque, portando ora il totale a 4,83 metri, mentre l’altezza è aumentata di sette centimetri, fermandosi a 1,77 metri e il passo è aumentato di cinque centimetri, arrivando ora a 2,81 metri. Invariata resta invece la larghezza, ferma a 1,90 metri. Buona, seppur leggermente minore rispetto alla scorsa generazione, la capacità del bagagliaio che, va da un minimo di 628 litri ad un massimo di 1.949 litri nel caso si abbattano le file di sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4,83 m
Larghezza 1,90 m
Altezza 1,77 m
Passo 2,81 m

La quinta generazione della Santa Fe ha rappresentato una rottura totale col design delle precedenti generazioni, adottando il linguaggio stilistico introdotto con le Ioniq 5 e 6. Ciò si traduce in niente più linee morbide e lontanamente ispirate al mondo delle coupé e nel ritorno a forme squadrate, nette e decise, che richiamano i fuoristrada del passato ma proiettati nel futuro. Esternamente, colpisce subito la nuova mascherina che integra i gruppi ottici a pixel a forma di H, così come gli inediti passaruota spigolosi che incorniciano cerchi da 18 o 20 pollici. Eppure, nonostante le forme squadrate, grande attenzione è stata posta all’aerodinamica, con due elementi mobili nel frontale che modificano l’andamento dei flussi d’aria che investono la vettura in funzione delle necessità di raffreddamento del propulsore.

Le stesse linee spezzate, e il disegno della fanaleria, vengono poi riprese anche anche nel posteriore, caratterizzato dal nuovo lunotto squadrato a tutta larghezza e dai gruppi ottici posizionati molto in basso, proprio come sui fuoristrada degli anni Novanta. La scelta di posizionarli così in basso però non è stata dettata unicamente da motivazioni estetiche. Ciò infatti ha permesso di disegnare un portellone molto più grande, con una luce di carico di conseguenza di grandi dimensioni, tutto a vantaggio della facilità di carico e dello spazio interno. In sintesi, un design audace che non rinuncia però a puntare su praticità e funzionalità.

Negli interni si ritrova la stessa estetica fatta di linee nette degli esterni, con un’impostazione decisamente più minimalista che in passato. In generale, il livello di qualità percepita a bordo è aumentato di molto rispetto alla scorsa generazione, merito di un design più ricercato della plancia e di una scelta più attenta dei rivestimenti (buona parte di essi inoltre ricavati da materiali riciclati). Disponibile in configurazione da 5 o 7 posti, molta attenzione è stata posta sullo spazio disponibile, con i i passeggeri della seconda fila che possono contare su 2 centimetri di spazio in più per le gambe, mentre chi siede in terza fila ha 1,5 centimetri in più grazie all’aumento del passo. Anche nella terza fila il comfort è paragonabile a quello delle anteriori, con i passeggeri che possono regolare autonomamente l’aria condizionata grazie alle bocchette dedicate. Inoltre, sono presenti portabicchieri, prese Type-C e una presa da 220 volt.

Dal lato tecnologie, a dominare la plancia sono i due schermi da 12,3 pollici ciascuno, con il sistema di infotainment che ora sfrutta la versione più aggiornata del software Hyundai. Sul tunnel centrale si trova un altro monitor da 6,6 pollici per gestire climatizzazione, modalità di guida e tanto altro, affiancato da due classiche manopole fisiche per regolare la temperatura. Due inoltre le piastre di ricarica a induzione per la ricarica wireless offerte (sebbene non ventilate), affiancate da due porte USB Type-C. Sotto al grande tunnel c’è ancora tanto spazio oltre a una presa da 12 Volt, così come è generoso il bracciolo centrale che si apre in due direzioni. Davanti al passeggero c’è una pratica mensola svuotatasche, e sotto il classico cassetto. Ma l’elemento tecnologico che colpisce di più è il vano che, con dei raggi UV-C, è in grado di sterilizzare gli oggetti. Infine, la suite di ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) abilita una guida assistita di Livello 2.

La nuova Hyundai Santa Fe punta sull’efficienza con motorizzazioni elettrificate Full Hybrid (HEV) e Plug-in Hybrid (PHEV). Entrambe utilizzano un motore 1.6 T-GDI quattro cilindri turbo benzina abbinato ad uno elettrico, offrendo potenze di sistema di 239 CV per il Full Hybrid e 253 CV per il Plug-in Hybrid. Un cambio automatico a 6 rapporti è offerto con entrambi i motori, mentre si può scegliere tra le due e le quattro ruoti motrici per la variante Full Hybrid (solo le quattro ruote motrici sono disponibili per la versione Plug-In Hybrid). Date le grandi dimensioni ed il peso di più di due tonnellate, la Santa Fe non è un veicolo che punta ad avere prestazioni sportive, con uno 0-100 di quasi 10 secondi per una velocità massima di 180 km/h.

Per quanto riguarda i valori dei consumi della nuova Hyundai Santa Fe, la Casa coreana dichiara una media nel ciclo WLTP compresa tra i 6,2 e 7,2 l/100 km in base all’allestimento e al tipo di trazione con emissioni comprese tra i 142 e 163 g/km di CO2. Non c’è ancora traccia nei listini dei consumi della versione Plug-in Hybrid, ma il dato dovrebbe arrivare in un secondo momento. La batteria poi, con un’autonomia media di 50 km in sola modalità elettrica, si ricarica da sé sfruttando l’energia cinetica o il surplus di coppia del motore a benzina, che dunque si accende ma che entra in azione anche quando si chiede più potenza.

Il Suv della Casa coreana viene offerto a listino in due allestimenti, denominati Business e XClass (con pacchetto opzionale “Calligraphy Pack” per avere maggiore lusso).

Business: versione di base, include di serie 10 airbag (anteriori, laterali e a tendina), ABS + ESC + DBC + HAC + TSA, In Cabin Camera, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Sistema di riconoscimento attivo dei limiti di velocità, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli e funzione junction, Sistema di mantenimento al centro della corsia, Highway Driving Assist 2, Antifurto con radiocomando a distanza e Immobilizer, fari anteriori e posteriori Full LED, Specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Barre portatutto longitudinali, Cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/60 R18, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedili rivestiti in tessuto, Sedili anteriori riscaldabili, Volante rivestito in pelle e riscaldato, Climatizzatore automatico, Cluster Super Vision – Quadro strumenti LCD da 12 pollici, Retrovisore interno elettrocromico, Cruise Control Adattivo con funzione Stop & Go, Drive Mode Select, Paddle al volante, Sensore pioggia, Sistema di navigazione con display touchscreen da 12.3 pollici con Connettività Apple CarPlay e Android Auto e retrocamera e aggiornamenti Over The Air,
eCall, Bluetooth® con riconoscimento vocale, Pulsante d’avviamento Start Button con Smart Key.

XClass: aggiunge di serie agli equipaggiamenti della versione Business Blind Spot Collision Avoidance, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli e funzione junction e turning, Remote Smart Parking Assist, Vetri posteriori oscurati, Fari anteriori Full LED Wide Projection, Cerchi in lega da 20” con pneumatici 255/45 R20, Sedili in pelle anteriori e posteriori riscaldabili, Sedili anteriori ventilati, Luce ambiente, Cluster SuperVision – Quadro strumenti TFT LCD ad alta definizione da 12.3 pollici, Blind-Spot View Monitor (B.V.M.).

  • Dimensioni: l’ampio spazio a bordo assicura centimetri in abbondanza per sette passeggeri e relativi bagagli.
  • Design: ispirata la nuova linea, che rappresenta una ventata di aria fresca per la Casa coreana.
  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita, che non sfigurerebbe nemmeno se paragonata modelli più blasonati e costosi.

Di seguito i prezzi di listino della nuova Hyundai Santa Fe, aggiornati a dicembre 2025:

Hyundai Santa Fe Full Hybrid Prezzo
1.6 T-GDI HEV 2WD AT BUSINESS 239 CV – 5 posti 50.100 €
1.6 T-GDi HEV 4WD AT BUSINESS 239 CV – 5 posti 52.100 €
Hyundai Santa Fe Plug-in Hybrid Prezzo
1.6 T-GDI PHEV 4WD AT BUSINESS 288 CV – 5 posti 55.800 €

Nuova Fiat 500 ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat 500 ibrida: prezzo, dimensioni, caratteristiche

L’estetica è la stessa, ma sotto il cofano c’è un motore ibrido. Arriva sul mercato la nuova Fiat 500 ibrida, che Stellantis ha lanciato nel luglio 2025 come evoluzione del modello ibrido attualmente in commercio.

Entro la fine del 2025 dovrebbero uscire i primi 5.000 esemplari. La vettura è anche il simbolo di un “ritorno in patria”, perché Stellantis la produrrà a Torino nello stabilimento di Mirafiori, la città dove nacque la Fiat.  Una delle caratteristiche positive del modello? Oltre all’estetica iconica anche il prezzo: 19.900 euro.

Ecco la scheda tecnica della Nuova Fiat 500 ibrida:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 185 litri
 Alimentazioni ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 65/48
 Prezzo (da) 19.900 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Fiat 500 è una vettura ideale per chi cerca la praticità nella guida cittadina. La lunghezza, infatti, misura 3,63 metri, nove in più della precedente versione ibrida, e questo dato indica come l’abitabilità interna per quattro persone sia migliorata. La larghezza e l’altezza misurano invece rispettivamente 163 e 149 centimetri. Il bagagliaio è in linea con le dimensioni compatte della vettura e garantisce una capacità di soli 185 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.630 mm
Larghezza 1.630 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.300 mm

Le modifiche estetiche rispetto alla sorella elettrica non vanno oltre a pochi dettagli, come il paraurti anteriore che è stato arricchito con delle prese d’aria o la modifica degli interni per ospitare la leva del cambio manuale. Per il resto, è sempre lei. Le forme della 500 ibrida hanno design in chiave attuale e “tech”. Nonostante il look più tecnologico e moderno, infatti, gli elementi che rimandano al passato sono molti e sparsi un po’ per tutta la carrozzeria.

Nella parte anteriore spiccano i gruppi ottici dotati di tecnologia full Led e “spezzati” tra il cofano e il paraurti, mentre nella fiancata trovano posto le luci a Led degli indicatori ispirati allo stile della prima generazione. Nella parte posteriore spiccano le luci, sempre a Led, la cui forma è quella di un quadrato che si “stringe” in cima. Accanto, ecco la firma “hybrid” a distinguere il modello.

Anche dentro l’abitacolo è tutto uguale alle versioni a benzina ed elettrica. Spicca la dotazione tecnologica, col monitor da 10,25″ per gestire il sistema di infotainment e una strumentazione da 7 pollici. I 9 centimetri in più di lunghezza permettono alla vettura di avere molto spazio in più nei sedili posteriori. Certo, le dimensioni non sono il punto forte di questa city car: dietro infatti possono sedere tranquillamente due adulti ma abbastanza sacrificati.

Nuova Fiat 500 ibrida: prezzo, dimensioni, caratteristiche 7

Nel panorama delle citycar, la Fiat 500 ibrida si ripresenta per il 2025 senza stravolgimenti radicali. La regola “squadra che vince non si cambia” qui si applica solo in parte, perché la scelta di confermare il motore della precedente generazione è dettata soprattutto da vincoli di spazio sotto al cofano.

Il celebre 1.2 mild hybrid di Stellantis, ormai diffuso su numerosi modelli del gruppo, è infatti troppo ingombrante per l’iconica compatta torinese. Per questo motivo, anche sulla nuova edizione, la Fiat ha deciso di puntare nuovamente sul più compatto 1.0 Firefly a tre cilindri con sistema mild hybrid a 12 Volt, capace di erogare 70 CV.

Una potenza adeguata al contesto urbano e ai tragitti di breve raggio per cui l’auto è pensata, ma che si accompagna a un’elettrificazione di base. A differenza del 1.2 middle hybrid, che consente brevi spostamenti a zero emissioni – seppur per circa un chilometro e a velocità contenute – il sistema del Firefly si limita a un supporto elettrico leggero, utile soprattutto a ridurre lievemente consumi ed emissioni.

Attualmente la nuova Fiat 500 ibrida è offerta in tre allestimenti:

  • Pop
  • Icon
  • La Prima

Pop: versione di base della 500 ibrida, include di serie Cerchi d’acciaio da 15 pollici, Fari anteriori alogeni con firma luminosa a LED, fari posteriori a LED, Calotte degli specchietti retrovisori in nero lucido, Plancia con finitura microlaser, Sedili con rivestimenti bicolore in tessuto Jacquard e monogramma Fiat, Strumentazione digitale da 7 pollici, Supporto per lo smartphone, Climatizzatore manuale, Sensori di parcheggio posteriori, Freno di stazionamento elettrico, Sensore crepuscolare, Avviamento senza chiave Keyless Go, Cruise Control, 4 altoparlanti

Icon: allestimento intermedio, aggiunge a Pop Cerchi in lega da 16 pollici, Schermo infotainment e radio da 10,25 pollici, Connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, Climatizzatore automatico, Sensori luci e pioggia, Porte USB A e C, Vano portaoggetti, Plancia verniciata in tinta carrozzeria, Volante rivestito di materiale soft touch

La Prima: allestimento più ricco della gamma, aggiunge a Icon Cerchi da 17 pollici diamantati, Bracciolo centrale, Fari anteriori full LED, Vetri posteriori oscurati, Inserti cromati sulle cornici dei finestrini, Tetto in vetro con tendina parasole. Plancia verniciata in avorio opaco, Volante bicolore Premium con i comandi sulle razze, Radio da 10,25 pollici con navigatore di bordo, Abbaglianti automatici, Caricatore wireless smartphone, Telecamera posteriore, Sedile posteriore sdoppiato 50/50, Sedili anteriori e parabrezza riscaldabili, Sedili in Feelktek con trama a cannelloni, Sedili con regolazione manuale a 6 vie, 6 altoparlanti, Sistema monitoraggio angolo cieco, Assistente mantenimento corsia (e Telecomando apertura capote per versione Cabrio)

  • Praticità: perfetta per la guida cittadina. 
  • Design: oltre alla nuova tecnologia c’è anche l’operazione revival riuscita.
  • Prezzo: molto competitivo.

Fiat 500 ibrida: prezzi

Di seguito il listino prezzi della Fiat 500 ibrida, aggiornato a dicembre 2025:

Fiat 500 ibrida Prezzo
1.0 Hybrid MT 48kW (65 CV) Pop 19.900 €
1.0 Hybrid MT 48kW (65 CV) La Prima 24.400 €

Renault Captur: prezzo, dimensioni e prova su strada

Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada

Nell’affollato segmento dei SUV compatti, la Renault Captur recita un ruolo da protagonista grazie al connubio perfetto tra dimensioni compatte e linee ricercate, che hanno contribuito al successo del modello sul mercato. Ampia la gamma motori, che con unità che vanno dal benzina all’ibrido plug-in, permette di venire incontro alle più disparate esigenze di mobilità.

Di seguito la scheda tecnica della Renault Captur:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 404/1.275 litri
 Alimentazioni Benzina / GPL / ibrida
 Classe Euro 6e – Full
 CV/kW (da) da 100/74
 Prezzo (da) da 24.200 €

renault captur usate
renault captur usate

INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Prova su strada
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La Renault Captur a benzina cambia motorizzazione d’accesso alla gamma e lascia il precedente tre cilindri 1.0 da 90 CV in favore del nuovo 1.2 da 115 CV e 190 Nm di coppia, sempre turbo benzina e a tre cilindri (lo stesso che troviamo sotto il cofano della nuova Clio), con un prezzo base di 24.200 euro nell’allestimento evolution. Il cambio è sempre il manuale a 6 marce, l’omologazione rispetta sempre la normativa Euro 6E, ma i consumi scendono leggermente rispetto a prima, arrivando a una media WLTP di 5,7 l/100 km. Anche le prestazioni della Renault Captur TCe 115 migliorano rispetto al modello precedente con motore “mille”, come dimostrano i 180 km/h di velocità massima e i 12,3 secondi di accelerazione da 0 a 100 km/h della nuova motorizzazione.

Nuova motorizzazione full hybrid E-Tech (2025)

Renault ha presentato una nuova motorizzazione full hybrid E-Tech da 160 CV, che già da subito è ordinabile per la Captur con prezzi a partire da 30.250 euro. Il modello combina un quattro cilindri 1.8 a iniezione diretta da 109 CV con un motore elettrico da 36 kW (49 CV) e un motogeneratore da 15 kW, che gestisce anche il funzionamento del cambio automatico multimodale a quattro rapporti.

Aumenta anche la capacità della batteria, che passa da 1,2 a 1,4 kWh. Secondo quanto dichiarato dalla Casa, questa configurazione consente di viaggiare in modalità elettrica fino all’80% del tempo nel traffico urbano, con consumi contenuti in 4,4 l/100 km e emissioni di CO₂ pari a 99 g/km. La nuova Captur E-Tech è già ordinabile negli allestimenti techno e esprit Alpine, rispettivamente al prezzo di 30.250 e 33.050 euro. Le prime consegne sono previste per luglio. Contestualmente all’arrivo del nuovo propulsore, escono di scena le versioni da 145 CV e la mild hybrid da 160 CV, che vengono definitivamente eliminate dal listino.

Restyling della seconda generazione

La Renault Captur si aggiorna e con il restyling della seconda generazione cambia tanto nella forma quanto nella sostanza. La principale novità è rappresentata dallo stile, che si evolve soprattutto nella parte frontale seguendo il più recente linguaggio stilistico del costruttore francese, allineandosi al design già cisto sulla nuova Clio e sulla nuova Scenic.

Novità anche all’interno dell’abitacolo dove trova posto un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,4 pollici dotato di sistema operativo Android Automotive. Nuovo anche il quadro strumenti ora interamente digitale con una diagonale di 10,25 pollici. Ma la Captur si evolve anche dove non si vede, ovvero nella gamma motori. Spariscono dal listino le varianti Diesel e plug-in mentre restano disponibili la benzina e la GPL, oltre alla full-hybrid alla quale ora si affianca una nuova versione mild-hybrid 1.3 turbo da 160 CV.

La Renault Captur ha incontrato il gusto degli automobilisti italiani grazie a delle dimensioni compatte che la rendono un SUV ideale da utilizzare sia nella guida di tutti i giorni, sia in occasione di gite fuoriporta. La seconda generazione della vettura francese è cresciuta notevolmente nelle dimensioni. La lunghezza adesso è pari a 423 centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 180 e 157 cm. Cresciuto anche il passo, pari a 264 cm, che garantisce così una maggiore abitabilità a bordo.

Dimensioni
Lunghezza 4.230 mm
Larghezza 1.800  mm
Altezza 1.570 mm
Passo 2.640 mm

Il cambio di passo a livello stilistico rispetto alla serie precedente della Renault Captur è notevole. Il frontale è dominato dal grande simbolo Renault al centro della mascherina, mentre i fari ora sfruttano la moderna tecnologia full led. Nella vista laterale, invece, resta il gioco di contrasti tra la fiancata e il tetto che rende quest’ultimo quasi “sospeso” rispetto al resto della vettura.

Tutto nuovo anche il posteriore, in cui spiccano i nuovi gruppi ottici a forma di C, mentre la targa è stata spostata in posizione più bassa sul paraurti. Le cromature su quest’ultimo, inoltre, aumentano la percezione di qualità.

La seconda generazione della Renault Captur è stata rivoluzionata soprattutto nell’abitacolo. Le plastiche della passata serie hanno lasciato il posto a materiali e finiture morbide al tatto e particolarmente piacevoli alla vista. Inedita la zona del tunnel centrale che sembra quasi “sospesa” aumentando ulteriormente la percezione di qualità una volta a bordo.

Seguendo il rinnovato corso stilistico dalla Casa, il display dedicato all’infotainment, da 9,3’’, è disposto in verticale al centro della plancia. La grafica e chiara e sempre ben leggibile e anche passare da un menu all’altro è sempre molto semplice anche mentre si guida.

La scelta di motori per la nuova Renault Captur è piuttosto ampia, con ben tre diversi tipi di alimentazione. Si parte con il 1.0 TCe  da 90 CV a benzina. Per chi vuole risparmiare sui costi alla pompa c’è il 1.0 TCe a GPL, accreditato di una potenza massima di 101 CV.

Di recente Renault ha anche introdotto due motorizzazioni ibride. Si parte dal mild-hybrid di 1,3 litri da 160 CV, per poi passare all’ E-Tech Full Hybrid, che genera 145 CV combinando un motore elettrico a un propulsore endogeno da 94 CV.

Per quanto riguarda i modelli benzina della Renault Captur,  nonostante le differenze di potenza, dichiarano entrambi percorrenze medie di 5,8 l/100 km. Per la variante a GPL i consumi dichiarati si assestano sui 7,6-7,8 l/100 km, mentre la versione E-Tech promette medie comprese fra 1,4 e 1,6 l/100 km e un’autonomia di 65 km in elettrico.
Il full hybrid invece consuma 4,4 l/100 km e le emissioni di CO₂ sono pari a 99 g/km.

La Captur E-Tech full hybrid unisce i vantaggi dell’ibrido nella marcia lenta, come prontezza allo spunto (utile per divincolarsi anche nel traffico) e fluidità nelle andature regolari favorita dal buon lavoro dell’unità elettrica a prestazioni complessivamente sufficienti per affrontare ance viaggi lunghi e andature autostradali senza perdere comfort ed efficienza. La presenza di un cambio meccanico, anche se gestito come un automatico, non si percepisce quasi per nulla e raramente il motore a benzina ha quelle “impennate” nel regime di giri che si avvertono in altri tipi di ibridi. Manca una modulazione della forza frenante, che in altri casi si ottiene con le palette al volante per variare l’intensità della frenata rigenerativa, ma obiettivamente qui non se ne sente troppo l’assenza. In discesa, o quado si vuole decelerare con decisione, si può dare un colpo indietro al selettore del cambio e passare da D a B “Brake”), che è appunto una modalità di guida con sistema più “frenato” che si avvicina molto al conetto di e-pedal presente su molti modelli 100% elettrici, con cui si gestisce l’andatura interamente con l’acceleratore.

Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 2

Anche Captur dispone della funzione MySense, che tramite un tasto sul volante permette di cambiare profilo di guida e passare da Eco, quelle per massimizzare il risparmio energetico, a Comfort, quelle per la marcia normale, fino a Sport, con cui lo sterzo diventa più sensibile e la risposta all’acceleratore più grintosa (il tutto accompagnato da una accattivante grafica del display strumenti dominata dal rosso) oppure Perso, che si può programmare a piacimento combinando diversi settaggi. Nessuna variazione all’assetto, che però è piacevolmente composto e sincero anche in velocità. Tornando all’ibrido, il sistema provvede a mantenere la batteria sempre in uno stato minimo di carica che non scenda troppo sotto il 50%, ma volendo, con il tasto E-SAVE che si trova nella pulsantiera alla sinistra dello sterzo, si può fare in modo che il sistema lavori per mantenere la batteria carica al massimo. Questo serve se si prevede di utilizzare l’auto ad esempio in un centro storico, sfruttando tutta l’autonomia elettrica possibile. Per farlo basta premere il tasto EV e l’auto si muoverà con la sola spinta elettrica, a patto di non accelerare troppo forte e non superare una certa velocità. La modalità EV si attiva da sola anche ad andature superiori, fino a una velocità di 90 km/h, se la carica è sufficiente e si mantiene una velocità costante, il sistema può spegnere il motore a benzina e mantenere l’andatura con l’elettrico. Durante il nostro test il computer di bordo ha mantenuto una media generale di 5,4 litri per 100 km, corrispondenti a 18,5 km/litro, una media piuttosto aderente alla percorrenza reale, visto che un pineo di 39 litri ci ha consentito di percorrere intorno ai 730 km.

Gli allestimenti disponibili per la Renault Captur sono quattro:

  • Evolution
  • Techno
  • Esprit Alpine

Evolution: offre di serie Climatizzatore manuale, Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi Flexwheel da 17”, 2 luci di lettura anteriori, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Volante in pelle TEP, Sistema multimediale EASY LINK da 7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, Driver Display da 4,2″, Traffic Sign Recognition (riconoscimento segnali stradali), Cruise Control, Lane Keep Assist, Lane Departure Warning.

Techno: ci avviciniamo al top di gamma con Cerchi in lega da 17″ Bahamas, luci diurne Full LED, commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, fari posteriori FULL LED 3D con firma luminosa dinamica C-SHAPE, Driver Display da 7” (da 10″ su Plug-in), Easy Access System II, sensori di parcheggio posteriori, navigazione, Climatizzatore automatico, sensore pioggia, freno di stazionamento elettrico, Sellerie con inserti in pelle TEP Black&Light Grey con tasca posteriore in rete, profili laterali cristalli chrome e paraurti con profili cromati.

Esprit Alpine: la versione top di gamma offre di serie Parking Camera, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Cerchi in lega da 18″ Le Castellet, Flying Consolle, Presa 12 V anteriore e posteriore, Sedile conducente elettrico a 6 vie e regolazione lombare meccanica, Sellerie RS Line con impunture rosse, Active Emergency Brake, interni ed esterni RS Line, Volante in pelle.

  • Design: con il passaggio alla seconda generazione, la Renault Captur è diventata più “matura” e ricercata nello stile.
  • Qualità: migliorata tantissimo la qualità percepita, soprattutto a bordo.
  • Motorizzazioni: La gamma motori è tra le più complete disponibili. Si va dal benzina al plug-in passando per il GPL.

renault captur usate
renault captur usate

Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Captur, aggiornato a novembre 2025:

Renault Captur benzina Prezzi
Captur TCe 115 CV evolution 24.200 €
Renault Captur GPL Prezzi
Captur ECO-G 100 CV evolution 24.200 €
Renault Captur Ibrida Prezzi
Captur E-TECH full-hybrid 160 CV techno 30.350 €

 

renault captur usate
renault captur usate

Bentley Continental GT: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Bentley Continental GT: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Quando dici Gran Turismo, la Bentley Continental GT  è uno dei primi modelli a venire in mente. Ospita sotto al cofano uno dei più potenti motori della Casa inglese, capace di sfiorare i 660 CV di potenza massima. Disponibile sia nella variante coupé che in quella cabrio, Continental GT apre a un mondo di personalizzazioni con materiali pregiati e comfort da vera first class.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Bentley Continental GT :

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 358/235 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 550/405
 Prezzo (da) 237.746 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Per celebrare i 100 anni dalla prima “Super Sports”, Bentley ha presentato la nuova Bentley Continental GT Supersports, versione più estrema della granturismo inglese.  Prodotta in soli 500 esemplari numerati, sarà ordinabile da marzo 2026, con l’inizio delle consegne atteso nei primi mesi del 2027. Sotto il cofano della Supersports si trova il rinnovato 4.0 V8 biturbo, potenziato con turbo maggiorati, testate rinforzate e una gestione termica evoluta. Motore che eroga la potenza più elevata su un V8 Bentley, 666 CV, abbinata al cambio automatico doppia frizione ZF a otto rapporti con strategie di cambiata dedicate. La nuova Supersports segna inoltre una svolta tecnica e filosofica per la Casa inglese, essendo la prima Continental GT con una configurazione a due posti e a trazione posteriore gestita da un differenziale elettronico e assistita dal torque vectoring, mentre le ruote posteriori sterzanti migliorano la dinamica e l’agilità della vettura. Le prestazioni dichiarate sono di uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e di una velocità massima di circa 310 km/h. La Continental GT Supersports adotta componenti tecnici di alto livello: telaio alleggerito, freni carboceramici da 440 mm, scarico Akrapovic in titanio e cerchi forgiati da 22 pollici sviluppati con Manthey Racing.

Con pneumatici Pirelli Trofeo RS, la tenuta laterale arriva a 1,3 g, circa il 30% in più rispetto alla Continental GT Speed. L’aerodinamica è stata completamente riprogettata. Il frontale presenta il più grande splitter mai montato su una Bentley di serie, affiancato da minigonne e un’ala posteriore fissa. Il risultato è un carico aerodinamico superiore di oltre 300 kg rispetto alla GT Speed, con una distribuzione dei pesi più bilanciata. Il tetto e gli elementi aggiunti sui passaruota, sulle fiancate e nelle minigonne in fibra di carbonio e la rimozione dei sedili posteriori contribuiscono a ridurre la massa complessiva e il baricentro. All’interno, la trasformazione è altrettanto netta. La Supersports offre solo due posti, con sedili sportivi più bassi e contenitivi montati su una struttura in fibra di carbonio e con finiture in pelle, Dinamica e fibra di carbonio lucida. Ogni esemplare sarà numerato individualmente e il programma Mulliner offrirà ampia libertà di personalizzazione, dalle livree “Design Theme” bicolore o tricolore alle combinazioni cromatiche interne in 22 tonalità di pelle.

Bentley Continental GT Speed One-of-One (2023)

Per celebrare i 20 dal lancio della prima Continental GT, Bentley ha svelato alla Monterey Car Week l’edizione speciale Speed One-of-One, che è stata prodotta in un unico esemplare su commissione di un appassionato. Il modello replica la configurazione della primissima unità, con verniciatura Cypress Green, interni in pelle con finiture in legno di noce e cuciture in Special Green. La Continental GT Speed One-of-One, poi, è dotata dello stesso W12 biturbo di 20 anni fa, che però nel frattempo è passato da 550 a 659 CV di potenza. Inoltre, la vettura conta sul pacchetto aerodinamico in carbonio, cerchi in lega da 22″ Dark Grey Satin e i pack Blackline, Touring e Styling.

Bentley Continental GT 2024

La Continental GT si aggiorna e con il restyling dice addio al mitico propulsore W12, per dare spazio ad un nuovo powertrain ibrido plug-in. Questo è costituito da un V8 biturbo plug-in la cui potenza di sistema raggiunge i 782 CV per 1.000 Nm di coppia. L’unità è poi abbinata ad una batteria da 25,9 kWh, che permette alla Continental GT Speed di muoversi in modalità completamente elettrica per circa 80 km.

Da sportiva di razza le prestazioni, con lo scatto da 0 a 100 km/h che viene archiviato in 3,2 secondi per la Coupé e in 3,4 secondi per la GTC, ovvero la cabro. La velocità massima, invece, per la prima è di 335 km/h, che scende 285 per la seconda. Con l’aggiornamento tecnico arriva anche un profondo restyling estetico, che cambia lo stile della gran turismo inglese, attingendo a piene mani dalla più recente produzione Bentley, in particolare modo da modelli esclusivi come la Batur.

Gli ingombri generosi di Bentley Continental GT le conferiscono un’aurea imponente e maestosa. Per quanto concerne la coupé, la lunghezza complessiva della vettura sfiora i 4,9 metri, mentre larghezza con specchietti compresi ed altezza misurano complessivamente 2,2 e 1,4 metri. Il passo si attesta sui 2,9 metri circa e assicura in questo modo un’abitabilità da prima classe. Il bagagliaio, infine, ha una capacità di 358 litri

Dimensioni Coupé Cabrio
 Lunghezza 4.850 mm 4.850 mm
 Larghezza 2.187 mm 2.187 mm
 Altezza 1.405 mm 1.399 mm
 Passo 2.851 mm 2.849 mm

Bentley Continental GT si ispira alle Bentley di inizio Novecento, reinterpretandone il design in chiave moderna, sempre nel pieno rispetto dei valori del marchio. I dettagli e le finiture di pregio impreziosiscono ogni angolo della carrozzeria, sia sulla coupé che sulla più recente Continental GTC Cabrio, con capotte in tela. Saltano subito all’occhio la griglia a nido d’ape, i quattro terminali di scarico di forma ellittica e i cerchi a cinque razze triple da 21″ di serie. Anche le finiture sono personalizzabili: si può scegliere infatti fra la finitura cromata lucida e la specifica Blackline su richiesta con dettagli in nero.

Per rendere assolutamente unica la propria Continental GT è poi possibile scegliere fra un’enorme gamma di tonalità fra verniciature e finiture Mulliner satinate e perlescenti. Anche le tipologie di cerchi sono variegate e dal design peculiare. Fra gli ulteriori elementi offerti su richiesta troviamo poi i freni in carboceramica con pinze rosse o nere e la specifica Styling, che aggiunge un sofisticato kit carrozzeria in fibra di carbonio, per i clienti dall’animo più sportivo.

L’abitacolo della Bentley Continental GT stupisce subito per l’elevatissima qualità di finiture e rivestimenti, capaci di comporre una gamma di abbinamenti stilistici quasi infinito. Dalla consolle centrale alla plancia, portiere comprese, tutto l’ambiente interno è costellato di radiche Crown Cut Walnut. In alternativa si può optare per legni lucidi a cui è possibile sovrapporre strati in metallo per un tocco più brillante, dettagli in fibra di carbonio o legni a poro aperto. L’assortimento di dettagli personalizzabili comprende poi rivestimenti in pelle, ricami, profili e cuciture a contrasto.

La dinamica di guida è fluida anche in curva grazie al sistema antirollio Bentley Dynamic Ride, nonché grazie alle quattro modalità selezionabili a seconda del contesto: Sport, Comfort, Bentley e Custom. La connettività del sistema multimediale è poi garantita tramite Apple CarPlay e hotstpot Wi-Fi. Quest’ultimo permette poi l’utilizzo della radio online e gli aggiornamenti over-the-air. Lato Adas, infine, troviamo su Continental GT la specifica City di serie, con videocamera Top View a 360°, sistema Park Assist, avvisi in caso di ostacoli durante la retromarcia e sistema di riconoscimento dei segnali stradali.

La gamma motori della Bentley Continental GT si articola in due diverse opzioni, entrambe a benzina e dotate di cambio automatico e trazione 4×4. La prima è rappresentata dal V8 con motore da 4 litri capace di sviluppare fino a 550 CV di potenza massima e 770 Nm di coppia motrice, spingendosi così fino ai 318 km/h. La seconda opzione consiste invece nel 6.0 W12 dalla potenza di 659 CV, per 900 Nm e in grado di raggiungere la velocità di picco di 335 km/h.

I consumi e le emissioni di Bentley Continental GT non sono effettivamente il suo punto forte. Il 4.0 litri da 550 CV consuma infatti in media 12,1 l/100km ed emette fino a 275 g/km di CO2. Il più potente 6.0 da 659 CV, d’altra parte, consuma in media ben 13,7 l/100km ed arriva ad emettere 311 g/km di CO2.

Sono cinque gli allestimenti disponibili a listino per la Bentley Continental GT:

  • GT: allestimento di accesso alla gamma con un’ottima dotazione, già vastissima e completa.
  • Azure: riconoscibile per gli impressionanti cerchi da 22″.
  • S: si distingue per il ruggito del V8 attraverso lo scarico sportivo.
  • Speed: la più sportiva fra le versioni di Bentley Continental GT.
  • Mulliner: il massimo che la maestria artigianale Bentley sa offrire.

GT: griglia a nido d’ape Bentley, quattro terminali di scarico di forma ellittica, cerchi a cinque razze triple da 21″, finitura cromata lucida, radiche Crown Cut Walnut, quattro modalità di guida (Sport, Comfort, Bentley e Custom), Apple CarPlay, funzione di ricarica wireless, hotspot Wi-Fi integrato, servizi connessi My Bentley, radio online, aggiornamenti over-the-air per le mappe del navigatore, specifica City con videocamera Top View a 360°, sistema Park Assist, avvisi in caso di ostacoli durante la retromarcia e il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, numerosi rivestimenti in pelle, stili per le cuciture, profili e ricami, specifica Comfort per i sedili anteriori, che include poggiatesta con regolazione elettrica, cuscini e sostegni laterali del sedile e funzioni ventilazione e massaggio.

Azure: dettagli cromati e lucidati, griglia del radiatore principale e la griglia del paraurti inferiore riflettenti, stemma Azure, cerchi da 22″, battitacco con l’incisione Azure, stemmi, ricami Azure, cuciture a contrasto, tappi del serbatoio e dell’olio Jewel, copritappetini a pelo alto, pedaliera sportiva, tetto apribile panoramico, quattro modalità di guida, sospensioni pneumatiche adattive con tre camere d’aria, innovativo sistema antirollio Bentley Dynamic Ride, specifica Comfort per i sedili anteriori con funzioni ventilazione e massaggio, poggiatesta confortevoli, regolazione elettrica con 22 posizioni, impostazioni di memoria per due occupanti per ogni sedile, sistema di cancellazione del rumore Pirelli, ionizzatori purificanti, illuminazione d’atmosfera, grafica Azure esclusiva del quadro strumenti digitale, Apple CarPlay,’hotspot Wi-Fi integrato e funzione di ricarica wireless, app per smartphone My Bentley, specifica Touring con cruise control adattivo, rilevamento di corsia e Head-Up Display, specifica City, videocamera Top View, sistema Park Assist e sistema di riconoscimento dei segnali stradali.

S: particolari neri lucidi, griglia a nido d’ape, cerchi da 21″ con finitura chiara e nera, pinze dei freni rosse con finitura lucida, codolini sottoporta laterali, gruppi ottici anteriori e posteriori in tinta scura, stemmi S sui battitacco e sulla plancia, rivestimento principale e secondario, dettagli in Dinamica quattro modalità di guida, scarico sportivo, trazione integrale attiva, sistema antirollio elettronico Bentley Dynamic Ride, specifica City di Bentley con videocamera Top View a 360°, impianto audio Bentley, hotspot Wi-Fi, Apple CarPlay, sistemi di ricarica cablati e wireless per i telefoni cellulari, app per smartphone My Bentley.

Speed: stemma Speed, griglie anteriori, fari e luci di coda in tinta scura, cerchi da 22″ , stemma Speed, sedili in pelle e Dinamica, schema colori Speed e trapuntatura a rombi, grafica in stile racing del quadro strumenti digitale, pedaliera sportiva, trazione integrale, sistema antirollio Bentley Dynamic Ride, differenziale elettronico a slittamento limitato (eLSD), sistema di sterzatura integrale, Apple CarPlayhotspot Wi-Fi integrato, radio online, ricarica wireless per smarthpone e due porte USB-C, specifica City di Bentley, sistema di riconoscimento dei segnali stradali, sistema Park Assist, videocamera Top View, specchietti con funzione antiabbagliamento automatica e apertura del portellone senza mani, impianto audio Bentley, app per smartphone My Bentley.

Mulliner: esclusivi dettagli Mulliner, brillanti prese d’aria Mulliner, stemmi Mulliner e coprispecchietti con finitura satinata color argento, inconfondibile griglia Mulliner con cromatura chiara e le griglie del paraurti posteriore con finitura coordinata, cerchi a dieci razze da 22″, battitacco illuminati, grafica Mulliner del quadro, plancia rivestita in radica Grand Black, inserti cromati con la “B” di Bentley, esclusiva finitura tecnica Diamond Milled, specifica Touring con cruise control adattivo, rilevamento di corsia, Head-Up Display e videocamera Night Vision, specifica City, videocamera Top View, sistema Park Assist e sistemi di segnalazione che avvisano in caso di pedoni o veicoli, sistema di riconoscimento dei segnali stradali, specchietti con funzione antiabbagliamento automatica, sistema di cancellazione del rumore Pirelli, ionizzatore purificante, illuminazione d’atmosfera, impianto audio Bentley, hotspot Wi-Fi integrato e Apple CarPlay, servizi connessi My Bentley, radio online, aggiornamenti over-the-air per le mappe del navigatore, app per smartphone My Bentley.

Bentley Bentley Continental GT: perché comprarla

  • Comfort: grazie al sistema di insonorizzazione e all’assetto di alta qualità la Continental GT sa essere sorprendentemente comoda anche sulle linghe distanze.
  • Equipaggiamento: la gamma di personalizzazioni è quasi infinita e permette di cucirsi addosso la propria vettura.
  • Prestazioni: con potenze che superano di slancio i 600 CV, la Continental GT sa essere veloce come ogni gran turismo che si rispetti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Bentley Continental GT, aggiornato a novembre 2025:

Bentley Continental GT  Prezzo
4.0 V8 4X4 550 CV GT 237.746 €
6.0 W12 Speed 4X4 659 CV Speed 298.643 €