Peugeot 508 SW: prezzi, dimensioni e caratteristiche

nuova Peugeot 508 SW, la station wagon che innova

Peugeot ha svelato la versione Station Wagon della nuova 508 che, con il suo profilo basso e dinamico, adotta un design decisamente distintivo. La nuova Peugeot 508 SW mantiene tutte le caratteristiche stilistiche del design innovativo della berlina e dotta un profilo molto dinamico grazie alle nuove proporzioni dei volumi.

Ecco la scheda tecnica della Peugeot 508 SW:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
5 min. 530 litri Benzina/GPL
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6 131/96 31.530 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzo

Grazie alla presenza di barre al tetto funzionali ben integrate nel design, la Peugeot 508 Station Wagon è bassa quasi quanto la berlina.

Dimensioni
Lunghezza 4.790 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.420 mm
Passo 2.790 mm

peugeot 508sw usate
peugeot 508 sw usate

Arriviamo agli interni della nuova Peugeot 508 SW. Non si può non parlare della fantastica postazione di guida i-Cockpit. Il volante di piccolo diametro è una benedizione per guidatori. Il ridotto diametro rende infinitamente più agevole il controllo del veicolo e la corretta posizione di guida si trova molto rapidamente.

Il cruscotto digitale, come noto collocato in posizione rialzata rispetto al volante, è ampiamente configurabile e si possono scegliere diverse visualizzazioni. Quella standard prevede velocità in numeri molto grandi, livelli dei liquidi ai lati, contagiri a destra e al centro la prossima indicazione del navigatore.

I rivestimenti sono di alta qualità. A seconda dell’allestimento, si può avere il volante in pelle pieno fiore traforata, decorazioni in simil carbonio o legno naturale, pulsanti e bocchette in cromo satinato. I sedili anteriori ergonomici offrono il massaggio con cinque programmi, per i rivestimenti sono disponibili anche Alcantara e pelle Selier.

La Nuova 508 SW si caratterizza per un profilo con linee tese e fluide, sovrastate da una linea del padiglione bassa e spiovente. Caratteristica unica per una Station Wagon di un costruttore generalista, le porte sono prive di cornici ai finestrini (frameless) e contribuiscono ad ottenere uno stile ancor più ricercato ed alto di gamma, quasi strizzando l’occhio al mondo dei coupè.

I giochi e le sporgenze sono stati ridotti grazie ad una cura quasi ossessiva, gli pneumatici riempiono perfettamente i passaruota, l’antenna del tetto è stata eliminata (ora è integrata nel lunotto). Il frontale, identico a quello della berlina, appare altrettanto innovativo. Con i proiettori Full LED e la firma visiva verticale delle luci diurne a LED opalescenti.

A questo si aggiungono i terminali di scarico cromati di diversa forma e tipologia a seconda delle versioni che completano un quadro stilistico molto dinamico e moderno. L’accesso al bagagliaio avviene attraverso un pratico portellone (che può essere motorizzato e con apertura keyless), che esalta le caratteristiche che una station wagon moderna deve avere.

peugeot 508sw usate
peugeot 508 sw usate

Le motorizzazioni della Peugeot 508 SW sono cinque, con due benzina e tre diesel. Le motorizzazioni sono da 180 cavalli e 225 cavalli per i benzina, mentre i diesel disponibili sono da 130, 160 e 180 cavalli.

In termini di consumi, la Peugeot 508 SW diesel dichiara 4.5 litri/100 km in urbano sul 130 cavalli e 5.6 litri/100 km il 160 cavalli, brioso con lo scatto in accelerazione completato in 8”5 (10”1 il 130 cv) e i 226 km/h di velocità massima (208 km/h BlueHdi 130 cv). Chi non percorre molti chilometri all’anno e vuole solo fare qualche viaggetto ogni tanto con la famiglia può orientarsi su una delle due versioni a benzina col motore PureTech 1.6 Turbo. Occhio però ai consumi.

La gamma italiana della Peugeot 508 SW è composta da sei allestimenti. La versione d’ingresso è denominata Active, mentre salendo di livello troviamo Business, Allure, GT Line e GT. I dettagli sugli allestimenti si vedranno con l’uscita dell’auto nel mercato.

Per quanto riguarda i prezzi, si parte dai 31.530 euro per la versione diesel 130 CV con allestimento Active, salendo fino ai 51.000 euro della First Edition. Per le vetture che resteranno a listino, invece, il top di gamma è la versione diesel 180 EAT8 GT con un costo di 46.180 euro.

Active Business Allure GT Line GT First Edition
BlueHDI 180 EAT 8 42.180 46.180 51.000
BlueHDI 160 EAT 8 37.180 38.980 40.980
BlueHDI 130 EAT 8 33.530 35.180 36.980 38.980
BlueHDI 130 M6 31.530 33.180 34.980 36.980
PureTech 225 EAT 8 45.880
PureTech 180 EAT 8 35.030 38.480 40.480

auto familiari usate
auto familiari usate

Citroën E-Mehari: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Nata per ricordare un vecchio cavallo di battaglia della casa del Double Chevron, la Citroën E-Mehari è dotata di una batteria di una nuova struttura con trattamento anticorrosivo rinforzato, assemblata presso lo stabilimento di Rennes del Gruppo PSA. Nel progettarla sono state adottate innovazioni tecniche che ne potenziano la percezione di qualità.

La Citroën E-Mehari 100% elettrica, è semplice, versatile ed essenziale. Nata nel 1968 e diventata icona nel segmento delle cabriolet compatte da spiaggia, ha il tetto rigido removibile, i vetri laterali e il lunotto in vetro che la rendono una berlina urbana da usare tutto l’anno. Questa è inclusa negli incentivi auto 2019.

Qui di seguito la scheda tecnica della Citroën E-Mehari:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
4 200/800 litri Elettrica
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6 48/35 27.300€
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

Le dimensioni della Citroën E-Mehari sono rispettivamente:

Dimensioni
Lunghezza 3.810 mm
Larghezza 1.730  mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2430 mm

citroen e mehari
citroen e mehari

Gli interni di Citroën E-Mehari sono essenziali e ricercati al tempo stesso. Nell’allestimento Hard Top per esempio il tessuto impermeabile beige che riveste i sedili si ritrova anche nelle manigliette integrate alle portiere e nell’inserto lungo la plancia che, sviluppandosi in modo orizzontale, trasmette la sensazione di più spaziosità a bordo. Pratici i vani portaoggetti, dislocati sia nella consolle centrale, che negli spazi interni delle portiere.

La Citroën E-Mehari è equipaggiata di un nuovo volante a tre razze regolabile in altezza e profondità, mentre i finestri anteriori si aprono facendo scorrere il vetro e quelli posteriori sono removibili. Per accedere al divanetto, i sedili davanti si ripiegano usando il sistema Easy Entry con memoria di posizione. Il bagagliaio, che ospita una vano da 78 litri richiudibile a chiave, ha una capienza di 200 litri che arriva a 800 con i sedili dietro ripiegati.

Sulla plancia spicca uno schermo da 7 pollici con computer di bordo, ma senza il navigatore, mentre è di serie il sistema completo Audio Bluetooth Parrot con telecomando, presa USB e 2 altoparlanti. Citroën E-Mehari è dotata di ABS ed ESP, è equipaggiata con quattro Airbag, frontali e laterali anteriori. Oltre all’accensione degli anabbaglianti automatica, il sistema rileva la bassa pressione degli pneumatici e attiva l’avvisatore acustico per i pedoni se si viaggia sotto i 30 km/h. Infine dispone del Citroën Connect Box, il sistema telematico integrato d’emergenza e d’assistenza localizzate.

citroen e mehari
citroen e mehari

La carrozzeria della E-Mehari offre quattro tinte (blu, giallo, bianco e arancione) da abbinare a quelle del Soft Top in tela (nero o arancione) e a quella nero lucido del tetto rigido. L’elettrica francese ha un’altezza dal suolo rialzata che le permette di affrontare anche le strade dissestate, mentre i cerchi in lega da 15′ sono in colore Grey non diamantato. I nuovi Chevron neri, sulla calandra e sul posteriore, impreziosiscono la carrozzeria in ABS (materiale plastico termoformato) che non teme la corrosione o i piccoli urti e richiede poca manutenzione: per lavare esterni e interni (impermeabili), basta un getto d’acqua.

Il motore è alimentato da batterie al litio metal polimeri, a zero emissioni ed ha un’autonomia massima di 195 km. Abbastanza per far muovere l’auto con un certo brio(fino a 60-70 km/h), calcolando che la vettura pesa oltre 1.400 kg.

Le batterie si possono ricaricare in circa 8 ore a una presa da 16 Ampere, oppure in 13 ore a una normale presa domestica. Possono anche essere poste in modalità “ibernazione”, evitando così di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica quando la si lascia inattiva per mesi: una prerogativa senz’altro utile per un’auto prettamente estiva.

auto elettriche
auto elettriche

L’elettrica del Double Chevron, a zero emissioni, anche acustiche, raggiunge una velocità massima di 110 km/h e arriva a 60 km/h in 7,3 secondi grazie a un incremento della coppia del 20%, per un totale di 166 Nm. Il servosterzo con funzione City, la rende ancora più agile quando si guida in città.

Si possono scegliere due diversi allestimenti che sono: in tela nell’allestimento soft top, e rigida nell’allestimento hard top:

  • L’allestimento Soft Top comprende: l’ABS, l’avviso sonoro e spia cintura sicurezza guidatore non allacciata, l’avvertimento sonoro pedoni, l’ESP e il Controllo di trazione ASR. Inoltre offre la funzione d’ibernazione della batteria, la funzione di recupero energia in fase di decelerazione, Kit riparazione pneumatici, computer di bordo, retrovisori regolabili manualmente, il Citroen Connect Box, il sistema audio Bluetooth Parrott con telecomando e i cerchi in lega da 15″;
  • L’allestimento Hard Top offre le stesse features ma, in aggiunta, ha una vetratura e dei finestrini integrati nelle portiere che permettono di utilizzare la piccola elettrica anche durante la stagione invernale.

I prezzi della Citroën E-Mehari aggiornati al 2019 sono:

Citroën E-Mehari Prezzo
Soft Top 27.300
Hard Top 28.200

Inoltre, la Citroen e-Mehari è una delle auto incluse negli incentivi 2019. Scopri come funzionano le agevolazioni statali nella nostra guida:

citroen e mehari
citroen e mehari

 

Gli italiani e la prima auto: statistiche e identikit

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Gli italiani e la loro prima auto: una storia fatta di decisioni ponderate, emozioni improvvise, regali inaspettati ma soprattutto sacrifici! Nell’articolo che segue vogliamo farvi conoscere le statistiche più interessanti che riguardano proprio questo rapporto, piuttosto diversificato, se analizziamo la situazione di uomini e donne, con esigenze e preferenze spesso agli antipodi.

Grazie al supporto di un’utile infografica proviamo a rispondere a molte delle vostre curiosità. Come per esempio, a che età gli italiani hanno realizzato il sogno della loro prima auto, e ancora, qual è l’auto più desiderata e quali sono gli aspetti che influenzano maggiormente la scelta degli uomini, e quali quella delle donne. Vi faremo scoprire inoltre le marche più acquistate, svelandovi infine il perfetto identikit della prima auto.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:

A che età la prima auto?

L’acquisto della prima auto segna un passaggio importante nella vita di ogni persona, perché si abbandona definitivamente l’età dell’adolescenza per passare a quella della piena maturità.

Le statistiche riportate nell’infografica indicano un dato interessante. La prima auto viene acquistata, mediamente, all’età di 21,5 anni, ossia due anni dopo il conseguimento della patente di guida. In media, infatti, gli Italiani diventano neopatentati a 19 anni e 8 mesi.

Analogamente interessante è il dato relativo alla differenza di acquisto della prima auto tra uomini e donne. I primi, secondo quanto riportato dalla nostra infografica, acquistano la loro prima auto in media all’età di 20,5 anni, mentre le donne hanno un approccio più ponderato con questa spesa e diventano proprietarie della loro prima auto all’età di 22,6 anni.

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L’età di acquisto della prima auto, inoltre, varia notevolmente da regione a regione. Nel Molise, nelle Marche e nel Veneto si registra l’età più alta, rispettivamente 24,2, 23 e 22 anni. Il dato anagrafico scende drasticamente in Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana dove l’acquisto della prima auto avviene all’età di 19,5 e 20,4 anni.

Il modello più gettonato

Nella classifica dei marchi preferiti da chi acquista la prima auto è la Fiat a farla da padrona. La casa torinese, infatti, occupa i tre gradini di questo podio virtuale con al primo posto la Fiat 500. La piccola citycar ha fatto breccia nel cuore del 13,1% degli intervistati, grazie anche ad uno stile inconfondibile, ed è seguita dalla Fiat Panda e dalla Fiat Punto con quote rispettivamente del 7,5% e del 6,5%.

La Fiat 500, inoltre, è la prima auto più diffusa tra uomini e donne. Il 50,7% del gentil sesso ha deciso di acquistare come prima auto proprio l’iconica citycar torinese, mentre tra gli uomini la percentuale è leggermente più bassa ed è pari al 49,3%. La Fiat 500 svetta nella classifica riservata agli over 55, mentre tra i giovanissimi, in un campione d’età che varia dai 18 ai 24 anni, è la Fiat Punto la prima auto più acquistata, complici anche, i costi di manutenzione decisamente abbordabili.

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La Fiat, infine, domina la classifica dei marchi preferiti da chi acquista la prima auto con il 55% delle preferenze, mentre gli altri costruttori seguono decisamente distanziati. Dalla nostra infografica, infatti, si evince come la Renault sia stata scelta dal 6,1%, mentre la Ford si ferma al 5,8% seguita da Volkswagen al 3,8%, Opel al 3,2%, Autobianchi al 3,1%, Lancia al 2,7%, Peugeot al 2,6% e Citroen al 2,5%. Chiudono la classifica l’Innocenti, scelta come prima auto soltanto dall’1,3% degli intervistati, Nissan ed Alfa Romeo entrambe con l’1,1% di preferenze.

Esigenze e preferenze: cosa incide nella scelta

La scelta della prima auto è influenzata da diversi fattori. Dalla nostra infografica risulta evidente come il prezzo di acquisto sia l’elemento che incide maggiormente ed infatti è indicato dal 34% degli intervistati, mentre altre ragioni, come l’alimentazione o il brand, seguono nella classifica con il 9,2% ed il 6,6% di preferenze.

Nella scelta della prima auto non ha molta rilevanza lo spazio, indicato come fattore determinante dal 5,1% degli intervistati; mentre estetica e sicurezza rivestono un ruolo di primo piano nella scelta della prima auto e sono indicati come fattori importanti per l’acquisto rispettivamente dal 9,2% e dal 7,5%. Gli optional, invece, si posizionano all’ultimo posto di questa classifica con solo il 2,8% delle preferenze.

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Interessante è il dato che emerge dalla distinzione tra uomini e donne. I primi, infatti, danno maggiore rilevanza al brand per l’acquisto della prima auto, mentre le donne danno priorità alla sicurezza. Il 56,5% degli uomini, quindi, orienta la propria spesa confrontando il blasone dei vari marchi; mentre il 59,6% delle donne intervistate ritiene la sicurezza un elemento fondamentale per l’acquisto della prima auto.

L’arrivo della prima auto, nel 33,6% dei casi, è dovuto ad una vettura già presente in famiglia, mentre l’acquisto di un’auto nuova avviene soltanto nel 19,1% dei casi. Ricevere la prima auto come regalo è stata l’indicazione del 21,6% degli intervistati e questo dato deve essere letto insieme alla percentuale del 18,6% relativa all’acquisto della prima auto a seguito di un’occasione trovata presso un concessionario. Ancora decisamente modesta la quota di chi ha scelto la formula del noleggio, soluzione opzionata dallo 0,5% degli intervistati. Infine, i motivi che spingono all’acquisto della prima auto sono legati principalmente a esigenze di studio o di lavoro, indicati dal 41,5%; mentre quelli di svago seguono in classifica con il 36% delle preferenze.

Il perfetto identikit della prima auto

Dalle risposte ricevute e riportate nella nostra infografica, si può quindi tracciare un identikit della prima auto. Nell’82% dei casi si sceglie una vettura alimentata a benzina e la quasi totalità degli intervistati, il 94%, la preferisce con il cambio manuale. Tra gli optional più richiesti troviamo il tettuccio apribile, l’aria condizionata e l’autoradio con sistema di navigazione.

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Per quel che riguarda le modalità di pagamento, il 46,5% degli intervistati ha affermato di non averla pagata, avendo presumibilmente usufruito di un veicolo già presente in famiglia; mentre il 33,7% ha affermato di aver pagato tutto e subito. Soltanto il 14%, invece, ha scelto il finanziamento per acquistare la prima auto. La Lombardia è la regione con il maggior numero di auto acquistate in un’unica soluzione rispetto a quelle finanziate, la cui percentuale cresce in regioni come Lazio e Campania.

Nel 43,7% dei casi la prima auto ha una durata che varia dai 2 ai 5 anni, mentre questa quota quasi si dimezza e scende al 24,4% per auto la cui durata oscilla dai 5 ai 10 anni. Il 20,3% degli intervistati ha invece dichiarato di tenere la prima auto per un periodo inferiore ai 2 anni, mentre il 9,25% ha affermato di legarsi alla prima auto per un lasso di tempo superiore ai 10 anni.

La durata media prevalente della prima auto cambia sensibilmente tra uomini e donne. Tra gli uomini i valori maggiori si registrano nelle fasce inferiori ai 2 anni e tra 2 e 5 anni; mentre tra le donne i dati più alti sono oltre 5 anni con un picco oltre i 10. I motivi che spingono al cambiamento della prima auto sono principalmente la presenza di una vettura ormai esausta, indicato dal 45,2% degli intervistati. Mentre fattori quali voglia di novità, guasto improvviso o scambio familiare hanno percentuali più basse rispettivamente del 12,6%, del 12,4% e del 9,3%.

Infine, quando la prima auto è ormai giunta al capolinea il 40,3% decide di rottamarla per procedere all’acquisto di un’altra vettura, mentre soltanto il 9,6% procede alla rottamazione senza acquisto. La vendita della prima auto è invece effettuata dal 22,7% degli intervistati, mentre il 13,7% ha affermato di non averla cambiata.

 

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Ford Focus ST Line: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Ford da pochi mesi ha immesso sul mercato la nuova Focus. La quarta generazione che arriva dopo 20 anni di grandi successi è una berlina cinque porte completamente diversa da quella che l’ha preceduta. Come amano dire in casa Ovale Blu è una vettura nata ascoltando i consigli di chi in questi anni l’ha apprezzata, e bisogna dire che il risultato è davvero eccezionale.

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Scheda Tecnica

Le misure della nuova Ford Focus ST Line consentono a cinque passeggeri di viaggiare comodamente. La lunghezza, infatti, misura quattro metri e trentotto centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 183 e 147 centimetri. Buona, ma non eccezionale, la capacità di carico del bagagliaio pari a 375 litri.

La versione più sportiva, la ST Line, ha una linea ribassata, grandi cerchi da 18″, un muso affusolato che ingloba uno spoiler, prese d’aria con griglia nera a nido d’ape e fari stretti ed avvolgenti con tecnologia LED. Un posteriore imponente ed allo stesso tempo sportivo, con lo spoiler sulla parte superiore del lunotto, doppio scarico e la scritta Focus inserita tra i due gruppi ottici allungati, le conferiscono quella linea che invita alla velocità che la contraddistingue.

Il look dell’ultima generazione della Ford Focus ST Line si distacca nettamente da quanto visto in precedenza e presenta adesso forme scolpite e dinamiche. Il frontale è dominato dal lungo cofano e dalla grande griglia esagonale, mentre i fari puntano con decisione verso il centro del muso e sono impreziositi da elementi a led.

ford focus st-line usate
ford focus st-line usate

Gli interni sono di ottimo gusto, con la soglia battitacco in alluminio con il logo ST Line; i sedili di foggia sportiva misto pelle-tessuto con impuntura rossa, riscaldabili, così come lo stesso volante in pelle, che contiene tutti i comandi necessari per la gestione del cruise control e dell’infotainment (il nuovo Sync 3, ndr), con il collegamento ai sistemi Apple e Android. Lo schermo touch da 8″ sul quale gestire navigatore, radio DAB o le app del proprio smarthpone. L’Head-up display su cui leggere le informazioni più importanti proiettate sul parabrezza, senza così distogliere lo sguardo dalla strada, la rendono un passo avanti a molte altre vetture dello stesso segmento.

Ma è alla guida che si apprezza tutto quanto Ford ha inserito in questa ST Line. Lo sterzo è preciso e la guida risulta maneggevole, anche nel districarsi nel traffico più caotico. I sedili avvolgenti ti tengono ben saldi anche quando si struttano tutti i 120 cavalli del motore 1.5 EcoBlue. Il cambio 8 rapporti diventa ancor più divertente se si decide di passare alla versione manuale, utilizzando i paddle al volante. Tutto ciò non influisce sui consumi che sono decisamente bassi. Insomma, piacere di guida, sicurezza, parcheggio super assistito grazie ai sensori di parcheggio ed una linea che piace e si fa notare, ma con gusto la rendono una candidata all’acquisto anche per una famiglia. Lo spazio maggiore ricavato per le ginocchia, infatti, rende comodi i sedili posteriori anche a chi ha una statura sopra la media. Il prezzo di 29.250 euro, quindi, è più che giustificato.

Ricchissima di tecnologie, con l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centring e il Precollision Assist con il riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, quindi una serie di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Con il modem integrato FordPass Connect si trasforma in un dispositivo Wi-Fi hotspot che attraverso una app consente anche di controllare lo stato d’uso della vettura. Ma la grande novità di questa ST Line Co-Pilot è l’introduzione del nuovo sistema di parcheggio. Grazie a due telecamere, tre radar e dodici sensori, la versione con il cambio automatico 8 rapporti (anche aequenziale), consente il parcheggio (perpendicolare / parallelo) usando solamente un dito, con la vettura che controlla sterzo e pedali. Efficiente, rapido e preciso, è sicuramente a prova d’errore e di incidente, visto che la ST Line si arresta immediatamente se si profila un altro mezzo, un pedone o un ciclista.

ford focus st-line usate
ford focus st-line usate

  • Alimentazione: Diesel EcoBlue 1.5 120 Cv
  • Cambio: automatico 8 rapporti – sequenziale
  • Velocità massima: 196 Km/h
  • Comsumo medio: 3,6/100 Km
  • Emissioni: 110 gr/km
  • Dimensioni: Lunghezza 438 cm; Larghezza 183 cm; Altezza 147 cm.
  • Di serie: Sedili anteriori sportivi in tessuto nero con impunture rosse e con forma a V, Pomello del cambio in alluminio, Soglie battitacco cromate con logo ST-Line, Volante sportivo in pelle, Marmitta doppia uscita, Paraurti anteriore e posteriore sportivo, Fari fendinebbia al LED con luci di svolta adattive, Power button (pulsante di accensione); Sospensioni sportive, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Ruotino di scorta, Ford Pass Connect
  • Allestimento vettura: Colore: Frozen White, Pinze freni verniciate/spoiler e finiture sportive, Comfort Pack (Clima automatico Bi-Zona, Retrovisori elettrici in tinta riscaldabili e richiudibili elettricamente, Sensori Pioggia, Specchietto fotocromatico, Fari automatici a LED), Keyless Entry, Opzione fumatori, Vetri oscurati, Winter Pack (Sedili anteriori e Volante riscaldabile, Sbrinatore Rapido), Antifurto volumetrico e perimetrale, Cerchi in lega da 18” ST-Line, Interni in pelle parziale scura.
  • Tecnologie: Parking Pack (Active Park Assist), Riconoscimento di veicoli nella zona d’ombra (Blind Spot Information System), Co-Pilot Pack (Controllo di crociera adattivo con Stop&Go, Speed Sign Recognition and Lane Centring Assist, Sistema di monitoraggio stanchezza conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steeering Assist), Head Up Display, Supporto per ricarica wireless, SYNC 3 con Navigatore Touch Screen da 8” a colori.

 

Audi A1 Sportback: la prova su strada

Audi A1 Sportback, la prova 4

Audi A1 Sportback è tutta nuova. Anzi, non c’era nel 2010 quando A1 passò per la cruna di un ago. Prima Audi a entrare nel segmento B, con un discreto successo e soprattutto traslocando i contenuti all’avanguardia della tecnica e il prestigio del Marchio tra le “piccole”. Aveva MINI nel mirino e l’ha mantenuta. La seconda generazione, come la dirimpettaia anglo-tedesca, è cresciuta nelle dimensioni. Ma con più misura e soprattutto con maggiore raziocinio.

A1 Sportback non ha mai avuto ambizioni sportive estreme, ma il compito di portare l’escusività di Audi a verso una clientela più giovane, anche femminile.

Le seconda serie, completamente rinnovata, e basata sulla piattaforma modulare MQB A0, ha questa missione, rigorosa. E infatti ha abbandonato definitivamente il vezzo delle tre porte. Più lunga di sei centimetri (4,03 metri), leggermente più larga e più bassa, si presenta certamente più importante. Con un design ricercato, derivato per alcuni dettagli da A8, ma con riferimenti classici e “muscolari”. Le fessure piatte tra cofano e calandra, che è diventata più bassa e tridimensionale, sono un omaggio alla mitica Sport quattro, regina dei rally nei primi anni Ottanta.

Audi A1 Sportback, la prova 1

audi a1 usate
audi a1 usate

Dalla forma alla sostanza: il passo è aumentato di quasi dieci centimetri e ora quattro persone stanno comode e la quinta non pena. Anche il bagagliaio (335/1090 litri) è più capiente (circa il 25% in più) quasi da segmento C.

Il salto generazionale prosegue nell’abitacolo. Sono digitali (e di serie) cruscotto e plancia, con schermi relativamente da 10,25” e 8,8” (optional da 10”). L’intero sistema è concepito per la massima interazione con i device, ma non per l’eccesso. Nel caso, interviene Smartphone interface quando identifica che il guidatore fa più di tre interventi consecutivi sul telefonino: e sgrida. Nella dotazione base ci sono i sistemi avanzati di assistenza alla guida tra cui: limitatore di velocità, lane departure warning, eCall e Pre Sense Front.

Audi A1 Sportback, la prova 2

Non sono previsti motori Diesel per nuova A1. Per chi vuole brio arriveranno i benzina quattro cilindri: 1.5 da 150 cv e 2.0 da 200 cavalli. Il nostro primo contatto, nella marca trevigiana, è stato con A1 SportBack 30 TFSI. Ovvero il 3 cilindri turbo da 116 cavalli (e ben 200 Nm di coppia già a 2.000 giri) abbinato al cambio S Tronic, con un prezzo che parte dai 24.350 euro. La piccola di Ingolstadt è ben valorizzata dal piccolo “mille”, che tira bene, senza troppe vibrazioni.

Bene anche lo sterzo: la vettura si comporta da trazione anteriore “sana”. Accusando un fisiologico sottosterzo, ma molto confortevole e sicura. E anche parca, quando si viaggia in souplesse: non è difficile, nel ciclo medio, assestarsi sui 18 km/litro di percorrenza.

audi a1 usate
audi a1 usate

Mahindra: la storia, i modelli e i prezzi della casa automobilistica indiana

Il nome Mahindra forse dirà poco ai meno esperti del mondo automotive, ma la casa automobilistica indiana è il leader del settore nella propria nazione e la sua storia affonda le radici nella prima metà del novecento partendo da una idea rivelatasi vincente, commercializzare le Jeep in India.

Nel 1947 inizia quindi l’assemblaggio e la commercializzazione del fuoristrada più famoso al mondo ed il successo di vendite è immediato.

Mahindra & Mohammed, questo il nome originario della società, espande rapidamente i propri interessi verso il settore della produzione di trattori agricoli e veicoli leggeri commerciali ed oggi è diventata una azienda con un’ampia ramificazione di prodotti tra i quali veicoli, strumenti agricoli, IT (tramite la Tech Mahindra) e servizi finanziari correlati come lo sviluppo di infrastrutture.

Nel 2005 il gruppo Mahindra è diventato il più grande produttore di SUV in India e negli anni seguenti ha firmato un accordo di collaborazione con la Renault per la commercializzazione sul mercato asiatico di autovetture di progettazione della casa francese, iniziando dalla Dacia Logan.

Mahindra KUV 100

I SUV della Mahindra non lasciano di sicuro indifferenti. Il design, infatti, si ama o si odia e la Mahindra KUV 100 ne è la prova lampante.

Le linee del crossover indiano sono complesse, fatte di tagli netti e decisi che si incontrano tra loro e si mischiano in un corpo vettura decisamente ridotto di appena tre metri e settanta centimetri di lunghezza.

Il frontale ha un aspetto aggressivo, complici i fari dallo sviluppo orizzontale che abbracciano anche parte dei passaruota e la grande bocca del radiatore, mentre il posteriore presenta uno stile più sobrio e meno armonico.

L’abitacolo della Mahindra ha un aspetto gradevole, sicuramente moderno, ma le plastiche utilizzate non sono proprio il massimo al tatto.

Nonostante l’aspetto da SUV non è prevista la trazione integrale. Il 1.2 da tre cilindri e 82 cavalli è comunque adeguato e regala un buon brio al volante.

mahindra usate
mahindra usate

Mahindra Goa

Chi fosse alla ricerca di un fuoristrada duro e puro può consultare il listino della Mahindra e considerare l’ipotesi di acquisto della Mahindra Goa.

La linea ricorda quella dei 4X4 giapponesi, anche se la griglia frontale e la fanaleria hanno proporzioni forse esagerate rispetto al corpo vettura, mentre gli interni sono essenziali e presentano plastiche robuste ed una plancia decisamente essenziale.

La Mahindra Goa è in vendita con il solo motore diesel 2.2 CRD da 120 CV abbinato esclusivamente alla trazione integrale. E’ disponibile anche la versione pick up che si contraddistingue per una lunghezza superiore ai cinque metri.

Mahindra Quanto

L’offerta della Mahindra nel campo dei SUV e dei fuoristrada è particolarmente ricca e nei listini del costruttore indiano spicca la Quanto.

Le linee della vettura sono piacevoli e la lunghezza di tre metri e novantanove centimetri regala una buona abitabilità per cinque passeggeri.

Il frontale della Mahindra Quanto si caratterizza per la scelta di posizionare il logo della Casa non al centro della griglia ma sul cofano con un effetto finale che lascia un po’ spiazzati, mentre i fari hanno un disegno tradizionale che ben si integra con i passaruota. La fiancata è pulita e priva di complicati fronzoli e spicca l’altezza da terra di 20 centimetri che la rende maneggevole sia in fuoristrada che in città.

Anche in questo caso la gamma di motori è limitata ed è presente un solo propulsore turbo diesel da 2.2 litri che fornisce 120 CV.

mahindra usate
mahindra usate

Mahindra: prezzi

Uno dei punti forti delle vetture della Mahindra sono i prezzi competitivi. Per un crossover dall’aspetto piacevole come la Mahindra KUV 100, infatti, il prezzo di partenza è di 11.400 euro, mentre per un fuoristrada imponente come la Mahindra Goa il listino parte da 22.325 euro.

La Mahindra Quanto rappresenta una buona via di mezzo tra le due vetture. Il design da crossover e le qualità da fuoristrada della vettura indiana vengono offerti a partire da 15.218 euro.

 

Kia Stinger: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Stinger, l'ammiraglia sportiva Kia

Con la Kia Stinger, Kia è atterrata per la prima volta nel segmento delle ammiraglie premium, che da sempre sono state presidiate dalle tedesche. Si tratta di una grande berlina sportiva con il look sportivo/coupé. Il frontale largo e basso, oltre alle fiancate filanti, danno uno slancio fuori dal comune alla vettura.

Ecco la scheda tecnica della Kia Stinger:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
5 406/1114 litri Benzina/Diesel
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6 200/147 51.000 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

La Kia Stinger ha la base per entrare di prepotenza nel segmento delle “automobili importanti”: le ammiraglie gran turismo di lusso.

Dimensioni
Lunghezza 4.830 mm
Larghezza 1.870 mm
Altezza 1.400 mm
Passo 2.910 mm

Kia Stinger ‘sorprende al primo appuntamento’ anche grazie ai suoi interni, funzionali, spaziosi e ricchi di ottime finiture. Il posto di guida, come del resto quello del passeggero è comodo, avvolgente, votato alla guida sportiva e dotato di 10 regolazioni elettriche, memory system e supporto lombare.

Dietro si sta comodissimi in quattro, anche se c’è spazio – seppur molto piccolo – per un quinto passeggero. Sconsigliato sedersi sui sedili posteriori se si è più alti di 1.85 m. Il vero must è però la capacità del vano porta bagagli, che è di 406 litri che diventano 1.114 litri abbattendo i sedili posteriori.

Sinuosità nelle linee esterne ed eleganza senza fronzoli nelle rifiniture interne contraddistinguono lo stile della Stinger del gruppo coreano, con muso basso e cattivo in stile ‘Tiger nose‘, reso ancora più aggressivo dalle due prese d’aria poste sul cofano motore. Si fanno notare anche le due prese d’aria nell’anteriore e nella zona bassa delle portiere, utili oltre che per l’estetica, anche per far respirare i freni. Sinuose e slanciate le fiancate, che si allungano fino al posteriore, creando un piccolo spoiler, mentre la coda è molto compatta ed illuminata con la tecnologia Led. Comode le luci alle maniglie.

La GT Line monta un motore 2.2 turbo diesel che si dimostra equilibrato e fluido, abbinato ad un cambio automatico a otto rapporti, in grado di gestire a dovere la coppia e conferire alla vettura un’ottima ripresa, fluida e senza strappi. Cinque le opzioni di guida del cambio automatico, dalla ‘Eco‘ utilizzata per risparmiare carburante alla ‘Smart‘, dalla ‘Comfort‘, adatta al traffico cittadino e caratterizzata da un’accelerazione progressiva alle modalità ‘Sport‘ e ‘Sport+‘.

Quanto ai consumi, considerate le caratteristiche dell’auto, con una guida accorta è difficile far meglio di 8 km /l (9,4 km/l il dato dichiarato).

Tutte le funzioni della vettura di punta dell’ovale rosso sono gestite tramite uno schermo touch grande (8 pollici) e comodo, con integrazione Apple CarPlay, Android Auto e Head Up display. La Stinger è equipaggiata anche da un ottimo head off display, da un cruise control adattivo, avviso di uscita involontaria dalla carreggiata, allerta angolo cieco, fari adattivi, telecamera a 360° consultabile anche durante la marcia e frenata d’emergenza assistita con riconoscimento dei pedoni. Dispositivi che, insieme ai 7 airbag, hanno fatto guadagnare alla Kia Stinger le 5 stelle EuroNCAP.

La Stinger viene proposta in Italia in soli due allestimenti:

  • GT Line per la motorizzazione diesel, che prevede la possibilità di scelta tra la trazione posteriore o quella integrale
  • GT per quella a benzina, che è disponibile solo con la trazione integrale.

Gli optional disponibili sono solo la possibilità di scelta tra oltre 19 colorazioni e tetto apribile. Anche per la Kia Stinger sono confermati i 7 anni di garanzia della Casa.

Ecco i prezzi della Kia Stinger aggiornati al 2019:

Kia Stinger Prezzo (da)
Stinger 3.3 T-GDI GT AUTO 4WD benzina 57.000
Stinger 2.2 CRDI GT LINE AUTO diesel 49.000

 

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni

polestar

Il nome Polestar è intimamente legato al brand Volvo da decenni ed indica le vetture maggiormente prestazionali del costruttore scandinavo. Dopo l’acquisto della Volvo da parte del gruppo cinese Geely, che ha portato grande liquidità nelle casse, è stato deciso di utilizzare il marchio Polestar per identificare vetture sempre caratterizzate dall’anima sportiva ma dal cuore elettrico. Non c’è dubbio che Polestar sarà una delle novità più interessante nel campo delle auto elettriche del 2019.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 2

Volvo Polestar

La storia della Polestar è relativamente recente. Nel 1996 il pilota Jan Nilsson ha fondato la propria scuderia, la Flash Engineering, stringendo un accordo con la Volvo per rappresentarla come team ufficiale nel campionato svedese turismo.

Nel 2004 la scuderia è stata acquistata da Christian Dahl, e nel 2005 è stata rinominata in Polestar Racing. Nel 2009 sono state create due divisioni distinte, la Polestar Perfomance, divisione sportiva dedicata alla produzione di componenti per le Volvo stradali, e la Polestar Racing, vera e propria scuderia automobilistica.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni

L’anno successivo è stata presentata la prima stradale costruita dalla Polestar, la Volvo C30 Polestar Concept, seguita nel 2012 dalla Volvo S60 Polestar Concept, mentre il 2013 ha visto la nascita delle prime due vetture di serie prodotte dalla Polestar, la Volvo S60 Polestar e la Volvo V60 Polestar.

Il 2017 ha segnato la svolta per il brand sportivo della Volvo. Il costruttore svedese, infatti, ha deciso di utilizzare il marchio Polestar per produrre una gamma di vetture sportive dotate di motore elettrico, e la prima auto di questa nuova avventura è stata la Polestar 1.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 1

Polestar 1

La Polestar 1 è una coupè ibrida dal design molto elegante e tecnicamente evoluta grazie all’utilizzo della fibra di carbonio per la realizzazione di numerosi elementi della carrozzeria e come rinforzo per il pianale nella zona tra l’abitacolo e il baule.

Vera e propria chicca della Polestar 1 è il motore ibrido. Accanto al tradizionale propulsore benzina 4 cilindri sovralimentato, supportato da un motore elettrico che funge anche da generatore per le batterie, vi sono due motori elettrici collegati alle ruote posteriori.

La combinazione di questi motori regala alla Polestar 1 una potenza di 600 cv ed in modalità esclusivamente elettrica la percorrenza dichiarata è di 150 Km.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 3

Volvo C30 Polestar

La Volvo C30 Polestar Performance Concept, anche se presentata esclusivamente come prototipo, ha lasciato il segno tra gli amanti della Casa svedese, grazie a prestazioni di grande livello e ad un design muscoloso ma per nulla esagerato.

Il cuore pulsante della vettura è il 5 cilindri benzina T5 di 2,5 litri dotato di un turbocompressore KKK 26 che, grazie all’intercooler maggiorato, regala una potenza di ben 405 cavalli.

Per scaricare a terra tutta questa potenza è presente la trazione integrale con sistema AWD Haldex abbinata ad un differenziale meccanico Quaife su ogni assale, mentre per riuscire ad assicurare una frenata efficiente sono stati montanti dischi Brembo da 380 e 330 mm a 6 pistoncini davanti e 4 dietro.

Volvo V40 Polestar

La Volvo V40 Polestar ha consentito alla Casa svedese di inserirsi nel settore delle berline compatte ad alte prestazioni grazie all’upgrade fornito proprio dalla Polestar.

Il motore utilizzato è un benzina 2.0 quattro cilindri in grado di regalare 250 cavalli di potenza, di bruciare lo 0-100 Km/h in poco più di sei secondi e raggiungere la ragguardevole velocità massima di 240 Km/h.

Discreta, come sempre, la personalizzazione estetica realizzata dalla Polestar. Le linee della vettura non sono state appesantite e rimangono sempre molto eleganti.

La presenza del doppio scarico e dello spoiler posteriore dal design particolare, oltre ai cerchi specifici ed ai badge azzurri, fanno intuire a chi ammira la vettura dall’esterno che si tratta di una Volvo V40 Polestar.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 5

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Ignis: la piccola di casa Suzuki

Suzuki Ignis: Le dimensioni di una berlina, la trazione di un fuoristrada, la comodità di un Suv tutto questo è la Suzuki Ignis, il mini crossover originale nelle sue linee che grazie ai suoi 18 cm di altezza lo mette nel segmento dei Suv. Se esternamente le sue linee squadrate possono far pensare a un modulo lunare da film fantasy americano, all’interno la sua dimensione ridotta per i passeggeri non si sente anche se a pagarne è il vano portabagagli.

La motorizzazione da 1200 cc insieme al motore elettrico che lavora in simultanea in fase di accelerazione fanno di questo minisuv un’auto divertente da guidare con la massima sicurezza. Tutto questo con un prezzo, chiavi in mano, che va dai 14200 per la versione iCool con due ruote motrici a 18.300 euro per la versione iTop 4X4.

Duster il SUV economico di casa Dacia

Dacia Duster: Economico, familiare, silenzioso queste sono le tre parole che riassumono il “Suv per tutti”: la Dacia Duster. Uscito nel 2010 ha subito conquistato il grande pubblico per la sua duttilità e il prezzo che permette di conquistare due fette di mercato: gli amanti dei Suv e le famiglie. Tante le novità su questa versione a partire dal ritorno del Gpl montato sulla versione 1600 benzina. Un suv per tutti proprio grazie al prezzo che parte dai 13.350 euro per la versione Essential per arrivare ai 16.000 della Prestige, a cui bisogna solo aggiunte i 600 euro per la vernice metallizzata e, volendo, altri 200 per la ruota di scorta il cui vano è occupato dal serbatoio del Gpl.

Certo non si può dire che sia per gli amanti della guida sportiva o delle rifiniture di pregio ma a questo prezzo è difficile trovare un mezzo altrettanto grande e affidabile. Lo spazio interno è notevole visto che si parla di un’auto di 4 metri e 30 di lunghezza e 1 metro e 80 di larghezza, dove possono trovare comodamente spazio 5 persone e si ha un portabagagli che parte da una capienza di 445 litri fini ad arrivare a 1623 litri.

Esterni

Suzuki Ignis: L’originalità delle sue linee fanno si che guardandola ci si chiede se sia più suv o più citycar. Il frontale è quello di un crossover, così come i parafanghi larghi rispetto al resto della carrozzeria, il posteriore sembra quello di una berlina sportiva accentuato dai tre “graffi” laterali che ne accentuano lo spirito sportivo. Internamente pur nella sua semplicità è molto elegante con un gioco di colori tra il nero della plancia, il bianco del vano portaoggetti e il rosso che circonda la zona del cambio, che la rende adatta ai ragazzi. I sedili sono avvolgenti e quelli posteriori possono scorrere avanti e indietro per poter dare maggior spazio ai passeggeri. Mentre il guidatore può decidere l’altezza della propria guida.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Si presenta possente dal muso molto americano e linee tondeggianti, a tratti ricordo un Freelander. Internamente lo spazio è ampio anche per dei giganti con sedili avvolgenti e, grazie alla sua altezza da terra, con una comoda entrata. Niente radica o pelle, questo è un Suv per famiglie, quindi tanto plastica ma ben rifinita, un cruscotto essenziale, con una attenzione particolare ai pulsanti e le manopole per l’aria condizionata. A disposizione anche il bracciolo per il guidatore che, però, è scomodo perché troppo alto rispetto alla leva del cambio, manuale, così come lascia un po’ delusi la poca accuratezza nell’indicatore del serbatoio Gpl, messo alla sinistra del volante sembra aggiunto in un secondo momento e non è possibile sapere nessun dato sul consumo.

Con nuovo Duster Gpl, Dacia propone l'unica gamma 100% Gpl

dacia duster usate
dacia duster usate

Interni

Suzuki Ignis: Lo spazio che non ti aspetti per tutti, peccato sia omologata solo per 4 persone. L’insonorizzazione dell’abitacolo è buona alle basse velocità ma man mano che si accelera il rumore delle gomme porta a dover alzare il volume dell’autoradio. I sedili sono avvolgenti e comodi al centro regna l’ampio schermo che somiglia molto ad un tablet. Al di sotto di questi la pulsantiera dell’aria condizionata che ricorda quella di un aereo di linea e le due prese, usb e 12V, chiuse da di coperchi che servono per la simmetria di questi interni. Dal volante si può governare tutto dal telefono, al touchscreen fino al computerino di bordo vicino al contachilometri.

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Dacia Duster: Essenziale, questo è quello che descrive il Duster al suo interno. Le sedute sono comode e ampie per tutti, anche se si è dei giocatori di basket, stando all’interno per i passeggeri posteriori ci sono dei vetri oscurati, comodi in presenza di bambini, e il silenzio rispetto al traffico esterno è notevole. Questo isolamento dall’esterno fa si che si abbia la sensazione di un motore un po’ troppo rumoroso. Per il guidatore il sedile è regolabile in altezza così come il volante, per cui si può scegliere anche la profondità. Il vano portabagagli è perfetto una famiglia con bambini piccoli che, in caso di ferie, deve portarsi dietro mezza casa: 445 litri di spazio bastano e avanzano.

Tecnologia e sicurezza

Suzuki Ignis: C’è tutto e anche di più. Da un punto di vista dei sistemi di sicurezza si va dal sistema di frenata d’emergenza al sistema di allerta in caso di uscita di guida dalla carreggiata, fino al sistema contro i colpi di sonno, tutti equipaggiamenti che potrebbero essere facilmente disattivati ma perché farlo. Airbag ovunque, anteriori, laterali e a tendina, ABS e controllo della stabilità oltre al controllo della trazione nella versione Adventure. Per i bambini più piccoli c’è Sistema ISO-FIX per ancoraggio seggiolino bambino. A livello di tecnologia il cuore è lo schermo da 7” al centro. Facile e immediato il collegamento con lo smartphone grazie al Bluetooth e grazie all’Apple Car si ha il sistema Siri che permette di poter ascoltare i messaggi di testo e fare chiamate senza mai togliere le mani dal volante.

Dacia Duster. Nuovi motori e Media Nav Evolution

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Tutto quello che serve c’è. Un computer di bordo sul cruscotto da cui si possono monitorare i km percorsi, lo stato dei pneumatici e altri dati utili al guidatore. Grazie all’ampio schermo centrale si ha un controllo del navigatore, del telefono, che si può collegare tramite Bluetooth, e della radio. Lo stesso schermo è utile per quando si manovra in retromarcia grazie alla telecamera posteriore che aiuta in caso di parcheggi molto stretti. C’è anche una presa 12v è una Usb per poter collegare un iPod oltre al telefono, connesso via Bluetooth. A livello di sicurezza scarseggia un po’ negli airbag, presenti solo per guidatore e passeggero anteriore, è presente il Cruise control. La macchina è comunque massiccia e lo si avverte chiudendo gli sportelli che fanno un rumore pieno.

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia 1

dacia duster usate
dacia duster usate

Motore e guida

Suzuki Ignis: Divertente e agile come una citycar fa dimenticare di essere su un minisuv. Il doppio motore benzina e elettrico danno sprint e brio che permette sorpassi veloci in poco spazio. Il cambio è preciso mentre lo sterzo appare un po’ troppo rigido, qualche problema con la frenata in alcuni casi troppo lunga ma c’è il sistema di frenata assistito in caso di pericolo che aiuta per i più distratti. Il lunotto è un po’ piccolino e nonostante le sue dimensioni ridotte, vista la sua altezza da terra, la telecamera posteriore che si accende sullo schermo da 7” è più che utile in caso di parcheggi. I consumi sono ridotti grazie al doppio motore ai 16,4 km/l in città e 21 km/l nel ciclo misto

Dacia Duster: Il 1600 eroga 115 cv mentre quando si passa al Gpl si perde un po’ di potenza passando a 109. Certo non si può parlare di un’auto potente e briosa ma è un motore regolare e poco rumoroso. La guida è morbida Grazie ad uno sterzo leggero che fa sembrare ogni manovra più facile del previsto, nonostante le dimensioni. Forse c’è poca rigidità alle alte velocità, rimane troppo morbido. Il cambio manuale a 5 rapporti manca di una sesta marcia, che avrebbe potuto far abbassare ulteriormente i consumi tanto più che il computerino all’interno del cruscotto ogni 2000 giri indica il cambio di marcia, in 5 marcia ci sia arriva ad una velocità poco sotto i 90 km/h. La velocità massima dichiarata dalla casa è di 172 km/h in modalità benzina, 169 km/h a Gpl. Il consumo medio è di 16,7 km/l mentre per il gas è impossibile capirlo visto che manca un collegamento con il computer di bordo, anche se con oltre 33 litri di serbatoio a cui si aggiungo i 50 di benzina la casa madre dichiara oltre 1100 km di autonomia.

Scheda tecnica

SUZUKI IGNIS 4WD 5MT

  • Alimentazione: Benzina 4 cilindri 1.242 cc. 90 Cv/ Elettrico
  • Cambio: manuale 5 rapporti Vel Max: 165 Km/h
  • Comsumo Combinato: 4,7 l/100 Km
  • Emissioni: 106 g/km
  • Dimensioni:  Lunghezza 3.700 mm, Larghezza 1.660 mm (1.690 mm max) Altezza 1.595 mm
  • Prezzo: 14.200 Euro
  • Di Serie: Cerchi in lega da 16″ BLACK, Fari full LED con luci diurne DRL a LED integrate, Griglia anteriore BLACK/CHROME, Climatizzatore automatico, Navigatore con mappe 3D, Barre al tetto color SILVER ed estensioni passaruota BLACK, Griglia anteriore BLACK, Privacy glass, Sistema multimediale con schermo Touch Screen + USB + AUX + Smartphone integration + Bluetooth + 4 altoparlanti, Volante in pelle a 3 razze regolabile in altezza con comandi AUDIO e Bluetooth, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sedili in tessuto con impunture ORANGE o TITANIUM, Sedili posteriori scorrevoli indipendentemente sdoppiati (50:50), Sedili riscaldabili anteriori (passeggero regolabile in altezza), Consolle centrale e interni porta BiColor BLACK & WHITE, Fari fendinebbia, Cruise Control con limitatore di velocità, sistema “attentofrena” (DCBS), sistema “guidadritto”, sistema “restasveglio”, sistema “chiavintasca”, Hill Hold Control, Indicatori di direzione integrati negli specchi retrovisori, Tunnel centrale, maniglie porta anteriori ORANGE o TITANIUM, Sistema “accompagnami”, Specchietti retrovisori in tinta riscaldabili e regolabili elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori, Chiusura centralizzata con telecomando integrato nella chiave, Luci automatiche con Light Sensor, 6 airbag + ESP + TCS + ABS + Sis

 

DACIA DUSTER Prestige 4×2

  • Alimentazione: 1598 cc SCe benzina 115cv GPL S&S E6
  • Cambio: Manuale a 5 rapporti Vel Max: 167 Km/h
  • Emissioni: 130 g/Km
  • Dimensioni: Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/163
  • Prezzo: 17.203 euro
  • Di Serie : Airbag frontali e laterali (passeggero e conducente), ABS, Alzacristalli anteriori/posteriori elettrici, Blind Spot Warning, Bracciolo centrale anteriore, Cerchi in lega da 17” Maldive, Chiusura centralizzata, Clima automatico, Cruise Control, EBA, ESC, ECO Mode, Fendinebbia, Firma luminosa con luci diurne a LED, Ganci Isofix, Griglia frontale cromata, HSA, Interni specifici Prestige con finiture in TEP, Kit gonfiaggio pneumatici,  Limitatore di velocità, Maniglie interne satinate,  Maniglie portiere in tinta carrozzeria, Media Nav Evolution (navigatore, radio, bluetooth, Aux-in, USB, comandi al volante),  Panchetta posteriore frazionabile 1/3 – 2/3, Paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, Presa da 12V sulla consolle centrale, Protezioni sottoscocca anteriori e posteriori Dark Metal, Retrocamera posteriore, Retrovisori esterni elettrici, Retrovisori, barre tetto Dark Metal, Security speed locking, Sensore luci, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo elettrico, Supporto e regolazione lombare, Terminale di scarico cromato,  Vetri posteriori e lunotto scuri,  Volante regolabile in altezza e profondità
  • Optional: ruota di scorta

 

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

bmw-i8

Avveniristica, non può essere definita in altro modo la BMW i8. La supercar tedesca – l’auto ibrida più cara in commercio – è un inno alla tecnologia grazie alla scossa in fibra di carbonio ed al motore ibrido plug-in che regala prestazioni da pelle d’oca e consumi da utilitaria. Il design, poi, ha reso la BMW i8 una vera e propria opera d’arte che non accusa minimamente il peso degli anni.

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Prezzo

Bassa e filante, la BMW i8 ha dimensioni tipiche da supercar. La lunghezza non è indifferente, ben quattro metri e sessantanove centimetri, ma l’altezza di appena un metro e ventinove e la larghezza di 194 centimetri regalano alla BMW i8 una immagine aggressiva. L’abitabilità interna è buona solo per due passeggeri.

Il look della BMW i8 è immediatamente riconoscibile e, nonostante siano passati cinque anni dal lancio ufficiale, rimane ancora piacevole e per nulla superato. Il frontale è basso ed aggressivo e la classica calandra a doppio rene è abbracciata da fari aggressivi e da un paraurti dal design moderno che unisce l’estetica alle funzionalità aerodinamica.

bmw-i8-fiancata

La fiancata colpisce per la ridotta altezza del tetto e per le portiere con apertura ed elitra. La linea del tetto e quella della parte inferiore della fiancata confluiscono verso la coda senza mai toccarsi.

bmw-i8-posteriore

Il posteriore è altrettanto complesso nel disegno complice anche la separazione dei montati posteriori dalla fiancata della vettura per consentire un migliore scorrimento dei flussi.

bmw i8 usate
bmw i8 usate

Se il design esterno colpisce al primo sguardo, anche l’abitacolo della BMW i8 regala subito stupore. La plancia, come da tradizione BMW, è orientata verso il guidatore e le linee sono fluide.

bmw-i8-interni

Il cruscotto è digitale e personalizzabile mentre al centro dell’abitacolo spicca il monitor dell’infotainment comandabile dalla manopola iDrive posta al centro del tunnel.

Il cuore pulsante della BMW i8 è il motore ibrido, unico presente nel listino. Il motore termico è un tre cilindri a benzina in grado di erogare 231 cavalli collegato alle ruote posteriori, mentre sull’asse anteriore è presente un motore elettrico da 131 CV. È possibile guidare la BMW i8 in modalità esclusivamente elettrica e percorrere un totale di 37 Km senza superare la velocità di 120 km/h. Il totale di potenza espresso dalla power unit ibrida è di 362 CV e, grazie anche al peso ridotto, lo zero cento viene coperto in 4,4 secondi.

La BMW i8 è prevista in un unico allestimento ed offre di serie un notevole numero di accessori quali, ad esempio, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, interni in pelle, monitoraggio superamento involontario corsia, navigatore, retrovisori esterni elettrici, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensori pressione pneumatici, sistema Stop&Start.

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La velocità massima di 250 Km/h, la potenza di 374 cavalli e lo 0-100 Km/h coperto in poco più di quattro secondi potrebbero far pensare alla BMW i8 come una vettura super sportiva e per nulla parca nei consumi, ma la realtà è incredibilmente diversa. L’alimentazione ibrida plug-in, infatti, promette percorrenze record con 1,9 litri di benzina necessari per coprire 100 Km.

La tecnologia si paga cara. Per posteggiare nel garage di casa un gioiellino come la BMW i8 serve avere una buona disponibilità nel conto in banca. Il prezzo, infatti, parte da ben 147.600 euro, optional esclusi.

BMW i8 Ibrida Prezzo
 BMW i8 Coupé 1.5 CV 374 147.600
 BMW i8 Roadster 1.5 CV 364 163.270

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

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bmw i8 usate