Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
Nata nel 2014 come brand di lusso della casa madre Citroen, la DS auto si è affermata nel corso di questi anni grazie a modelli dotati di uno stile unico e rifiniture interne al pari delle ammiraglie. Il marchio DS ha un valore importante per il costruttore francese perché richiama alla mente la storica vettura lanciata nel 1955, la DS appunto, e diventata immediatamente una instant classic grazie alla sua linea senza tempo.
Nel 2009 la Citroen ha rispolverato il marchio DS auto presentando a Parigi, in occasione dei 90 anni della casa, la concept Citroen DS Inside, ovvero l’antesignana della futura DS3. Questa vettura, basata sulla Citroen C3, ha segnato l’ingresso del costruttore transalpino nel mercato delle citycar di lusso sino a quel momento occupato in pianta stabile dalla Mini.
Nel 2014 il brand DS auto ha acquisito la propria indipendenza dalla casa madre ed ha iniziato a sfornare modelli dalle linee sempre più ricercate andando soprattutto ad inserirsi nell’affollato e redditizio segmento dei SUV e delle crossover. Vediamo quali sono i migliori modelli presenti nel listino della DS auto.
DS auto: modelli
Il brand di lusso di casa Citroen, la DS auto, propone 4 vetture nel proprio listino in grado di stuzzicare la fantasia di coloro che sono alla ricerca di un’automobile che si differenzi nettamente dalla massa.
DS3
Basata sulla precedente generazione della Citroen C3, la DS3 rappresenta l’arma di DS auto per competere nel settore delle citycar sfiziose come Mini e 500. Il look della DS3 è decisamente ricercato. Il frontale è dominato da una enorme griglia esagonale a nido d’ape al cui centro spicca il logo della DS auto, mentre ai lati del paraurti sono presenti due nicchie sottili al cui interno sono posizionate le luci diurne a LED. La fiancata presenta la classica pinna di squalo in corrispondenza del montante centrale, firma distintiva di ogni vettura DS auto, mentre il posteriore è impreziosito da una fanaleria con effetto 3D. Gli interni colpiscono per la grande qualità dei materiali utilizzati che appagano sia il tatto che la vista e fanno godere di un grande comfort in marcia. Non molto ampia la gamma motori che vede la presenza esclusivamente di un benzina 1.2 da 110 CV, mentre sono in esaurimento scorte i propulsori da 1.6 litri alimentati a gasolio.
La DS3 è disponibile anche in variante cabrio, caratterizzata dal tetto in tela che scorre lungo i montanti fissi della carrozzeria, destinata agli amanti della guida en plein air.
DS3 Crossback
Il mercato dei crossover compatti si è rivelato una vera e propria miniera d’oro per tutti i costruttori ed anche la DS auto è voluta entrare in questo segmento proponendo una vettura decisamente anticonformista, la DS3 Crossback.
Il crossover transalpino si presenta con misure per nulla esagerate ed ideali per la guida nel traffico cittadino. La lunghezza di 4 metri e 12 centimetri, infatti, è quella tipica della vetture del segmento B ma, a differenza di una normale berlina, l’assetto rialzato e dettagli off road, come le protezioni dei passaruota in plastica, la rendono immediatamente riconoscibile.
Il look della DS3 Crossback è certamente ricercato. Il muso è dominato dalla grande griglia esagonale al cui centro spicca il logo DS auto, mentre il particolare disegno romboidale dei fari e la striscia a “boomerang” di luci diurna a Led conferiscono un carattere decisamente mascolino al crossover della DS auto. Anche in questo caso nella fiancata è presente la pinna di squalo in corrispondenza del montante centrale, ma una ulteriore particolarità è data dalla nervatura a L nella parte bassa delle portiere che contribuisce a donare movimento al design generale. Interessante, inoltre, la scelta di dotare la DS3 Crossback di maniglie a filo con la carrozzeria così da non sporcare le linee della vettura.
Gli interni si fanno apprezzare per la elevata qualità dei materiali e delle rifiniture. Alcantara, tessuti ricercati e pelle sono i materiali con i quali può essere rivestito l’interno, mentre nella plancia viene ripreso il disegno romboidale, apprezzato all’esterno, dedicato ai comandi principali della vettura. I tasti a sfioramento e la presenza del monitor dell’infotainment a sbalzo rendono la DS3 Crossback unica nel suo segmento.
La gamma motori vede la presenza di un solo propulsore benzina, il 1.2 litri 3 cilindri turbo, declinato nelle tre varianti di potenza da 101, 131 e 156 cavalli, mentre l’alternativa a gasolio è data dal 1.5 proposto in versione da 102 ed in quella da 131 cavalli.
DS7 Crossback
La vettura top di gamma del brand DS auto è senza dubbio la DS7 Crossback. Il SUV transalpino presenta misure decisamente maggiori rispetto alla sorella minore DS3 Crossback. La lunghezza di ben 4 metri e 57 centimetri ed una larghezza di un metro e novanta rendono la vettura del gruppo DS auto molto imponente su strada, mentre il comfort interno dei passeggeri posteriori è garantito dal passo di 2.738 mm.
Lo stile della DS7 Crossback è immediatamente riconoscibile. Il frontale è reso imponente dall’immancabile griglia esagonale a nido d’ape incastonata in una cornice ad effetto alluminio, mentre la fanaleria a LED di disegno rettangolare sottolinea l’immagine cattiva della vettura. Altra particolarità è poi data dai sottili fari diurni a LED posizionati ai lati del paraurti, in un alloggiamento dedicato, che abbracciano idealmente i fendinebbia.
La fiancata è molto elaborata, specie nella zona dei passaruota. Sia quello anteriore che quello posteriore sono ben marcati e sovrastati da una nervatura che delimita in modo netto la parte dedicata ai finestrini da quella riservata alla lamiera creando anche un gradevole effetto di pieni e vuoti che movimenta le linee.
Gli interni della DS7 Crossback colpiscono per la grande attenzione dedicata a materiali e finiture. La plancia presenta plastiche morbide ed elementi a contrasto che donano un tocco di eccentricità al SUV della DS auto, mentre gli allestimenti più ricchi portano in dotazione materiali pregiati come la pelle Nappa o l’Alcantara. Immancabile la presenza del monitor dell’infotainment posizionato al centro della plancia.
Ampia la gamma motori della DS7 Crossback che offre tra i benzina la possibilità di scelta tra il 1.2 da 131 cavalli ed il 1.6 turbo declinato nelle potenze di 181 e 224 CV ed abbinato al cambio automatico, mentre tra i diesel la scelta varia tra il 1.5 da 131 cavalli ed il 2.0 litri da 177.
Presente, infine, una variante ibrida in grado di offrire la trazione integrale grazie a due motori elettrici posizionati uno all’anteriore ed uno al posteriore. La potenza complessiva, grazie anche al motore 1.6 benzina, è di 300 cavalli.
DS Auto elettrica
Il gruppo DS auto non si caratterizza esclusivamente per le sue vetture ricercate e rifinite con qualità quasi artigianale, ma anche per la presenza in listino di motorizzazioni alternative. Se, infatti, la DS7 Crossback è disponibile, come visto, in variante ibrida, la DS3 Crossback presenta una alternativa 100% elettrica.
La DS3 Crossback E-Tense, questo il nome completo del crossover, propone un motore elettrico con potenza di 100 kW (136 CV) e 260 Nm di coppia, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 50 kWh, per un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP di 320 km e supporto alla ricarica rapida a 100 kW (80% dell’autonomia in 30 minuti). I clienti potranno anche acquistare la DS Smart Wallbox trifase per ricaricare da casa in 5 ore (8 ore in versione monofase).
Tre le modalità di guida disponibili, ECO per massimizzare l’autonomia, Normale e Sport in grado di garantire più coppia e potenza, mentre i sistemi di recupero di energia sono due, Normale, per simulare il comportamento di un motore termico e Brake per massimizzare la rigenerazione in frenata.
DS auto: prezzi
Per quel che riguarda i prezzi delle vetture del gruppo DS auto si deve evidenziare come la ricercatezza dei materiali e la qualità delle finiture si faccia notare al momento di firmare l’assegno. La DS3, infatti, ha un prezzo di partenza di 21.000 euro, mentre per la variante cabrio si parte da ben 26.400 euro. La DS3 Crossback, invece, parte da 26.200 euro nell’allestimento So Chic, ma la variante elettrica è decisamente più cara ed ha un cartellino del prezzo di ben 39.600 euro. La top di gamma DS7 Crossback, parte invece da 31.350 euro sino ad arrivare ai 54.350 euro della versione ibrida nell’allestimento Grand Chic.
Realizzata in collaborazione con Citroen e Mitsubishi nel lontano 2010, la Peugeot iOn ha sancito l’ingresso della casa francese nel mercato delle vetture elettriche. Le misure del corpo vettura e l’autonomia dichiarata di 150 Km la rendono ideale come auto prettamente cittadina.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot iOn:
La Peugeot iOn si caratterizza per un corpo vettura totalmente differente dal resto delle citycar. Se la lunghezza di 3 metri e 48 centimetri è in linea con gli standard delle altre vetture del segmento, sono l’altezza di ben 161 centimetri e la larghezza ridotta di 1 metro e 48 a rendere la Peugeot iOn decisamente differente. Piccolo il bagagliaio di soli 166 litri con il divanetto in posizione, mentre il passo di poco superiore ai 2 metri e mezzo agevola la vita a bordo per quattro passeggeri.
Dimensioni
Lunghezza
3.480 mm
Larghezza
1.480 mm
Altezza
1.610 mm
Passo
2.550 mm
Peugeot iOn: interni
L’abitacolo della Peugeot iOn risente del peso degli anni. Si nota subito l’assenza del monitor dell’infotainment al centro della plancia dove invece trova spazio in alto lo spazio dedicato all’autoradio, mentre in basso sono disposti in verticale i comandi del climatizzatore. I materiali utilizzati per i rivestimenti sono robusti e grazie alla presenza di elementi in contrasto sia sulla plancia che nei pannelli porta gli interni risultano vivaci.
Peugeot iOn: esterni
Il look della Peugeot iOn, identico anche per le gemelle Mitsubishi i-MiEV e Citroen C-Zero, è senza dubbio personale. Lo stile ovale, infatti, caratterizza l’intero corpo vettura da monovolume. Il muso segue come un’ombra la linea digradante del grande parabrezza e presenta un muso corto ai cui lati spiccano i fari anche in questo caso dal look ovale, mentre nella zona inferiore del paraurti sono presenti i fendinebbia.
Guardando la vettura dal frontale si resta colpiti per lo sviluppo in larghezza davvero ridotto, mentre osservando la fiancata ciò che stupisce è la linea arcuata del tetto che si fonde perfettamente con il cofano. Per sfruttare al massimo lo spazio interno, le ruote sono poste agli angoli estremi della vettura e l’impronta a terra è ben evidenziata grazie a dei passaruota ben marcati. Due nervature solcano le lamiere delle portiere, con quella posteriore caratterizzata da un disegno tondeggiante nella parte inferiore. Il posteriore della Peugeot iOn richiama ancora il look ovale grazie ad un lunotto ai cui lati sono posizionati i fari a sviluppo verticale.
Peugeot iOn: motori
Elemento caratterizzante della Peugeot iOn è senza dubbio il motore elettrico. La vettura francese, infatti, è alimentata da un pacco batterie agli ioni di litio posizionato sotto il pianale, mentre il propulsore è posizionato tra le ruote posteri ed invia a queste la potenza di 67 cavalli, ed una coppia di 180 Nm, immediatamente disponibili. L’accelerazione, come per tutte le vetture elettriche, è decisamente interessante ed in poco meno di 6 secondi si raggiungono i 50 Km/h, mentre la velocità massima dichiarata è limitata a 130 Km/h.
Peugeot iOn: consumi
Per la Peugeot iOn, così come per tutte le auto dotate di motore elettrico, non si può parlare di consumi ma di autonomia. Il dato dichiarato dalla casa francese non è certamente entusiasmante poiché è pari a 150 Km, un valore ideale nell’utilizzo cittadino quotidiano ma assolutamente inadeguato per le gite fuori porta. Collegando la Peugeot iOn ad una presa domestica da 220V la ricarica completa si effettua in 6 ore, mentre con le apposite colonnine bastano 15 minuti per raggiungere il 50% e 30 minuti per arrivare all’80%.
Peugeot iOn: allestimenti
Il listino della Peugeot iOn vede la presenza di un unico allestimento disponibile:
Active: questo allestimento offre di serie Climatizzatore semi-automatico elettrico con profumatore d’ambiente, Peugeot Connect, Servosterzo ad assistenza variabile, Accensione automatica dei proiettori, Badge specifico, Cerchi in lega 15″, Correttore assetto fari, Luci posteriori a Led, Paraurti e maniglie in tinta carrozzeria, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Cavo di ricarica domestica 8A/14A con Schuko, Computer di bordo, Indicatore livello batteria, Interni in tessuto Parfait Knit, Panchetta posteriore frazionabile 50/50, Quadro strumenti con Power Meter, Sedile conducente regolabile in altezza, Volante e pomello cambio in pelle, Volante regolabile, Airbag a tendina, Airbag laterali, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata con telecomando, Controllo elettronico della trazione, ESP – Controllo Elettronico Stabilità, Cambio automatico, Sistema di ricarica rapida, ABS + AFU + REF, Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici sequenziali lato conducente, Retrovisori esterni regolabili elettricamente e ribaltabili e WIP Sound DAB (Radio DAB CD MP3 con presa USB, 4 altoparlanti e Bluetooth).
Peugeot iOn: prezzi
Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Peugeot iOn aggiornato al 2019:
Peugeot iOn
Prezzo
Peugeot iOn Active
28.301
Inoltre, la i-On è una delle auto incluse negli incentivi 2019. Scopri come funzionano le agevolazioni statali nella nostra guida:
Come sempre su automobile.it sono presenti centinaia di annunci relativi alla Peugeot iOn in grado di soddisfare ogni aspettativa di prezzo. Perché non cercare subito?
Berlina di rappresentanza dallo stile moderno e personale, la Kia Optima vuole fare concorrenza alle rivali tedesche di pari livello grazie ad un abitacolo ben rifinito ed in grado di ospitare comodamente cinque passeggeri ed una gamma motori in grado di offrire anche una interessante variante ibrida.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Optima:
La Kia Optima presenta delle dimensioni importanti. La lunghezza della berlina coreana, infatti, misura ben quattro metri ed ottantasei centimetri ed il comfort dei passeggeri posteriori è garantito dal passo di due metri ed ottanta centimetri che consente a chi si accomoda sul divanetto di poter anche stendere le gambe.
Dimensioni
Lunghezza
4860 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.470 mm
Passo
2.800 mm
Kia Optima: interni
Ciò che più colpisce al primo sguardo dell’abitacolo della Kia Optima è la spaziosità. Gli ingegneri del brand coreano, infatti, hanno sfruttato al meglio ogni centimetro per assicurare ai passeggeri una abitabilità di grande livello. Il design degli interni è classico, in contrasto con le linee della carrozzeria, e presenta una plancia dall’aspetto solido al cui centro è stato posizionato il monitor dell’infotainment dal quale è possibile consultare anche la telecamera posteriore. Ci si sarebbe aspettati una maggiore qualità dalle plastiche utilizzate per la parte inferiore della plancia, assolutamente non a livello delle vetture tedesche di pari segmento.
Il look della Kia Optima è moderno e colpisce subito per via delle sue linee fluide e sapientemente scolpite dai designer coreani. Il frontale richiama il family feeling del brand e presenta la classica mascherina a sviluppo orizzontale abbracciata da fari dalle dimensioni generose, mentre il cofano presenta due nervature, appena accennate, che donano un pizzico di grinta alla berlina. La fiancata è molto pulita e la parte inferiore delle portiere è stata levigata e svasata così da donare dinamismo senza scadere nell’eccesso. Piacevole la linea degradante del tetto che ben si integra al portellone e conferisce un look da coupé quattro porte. Molto intrigante la linea dei fari posteriori che ben si integrano con il design complessivo.
Sono due le motorizzazioni disponibili nel listino della Kia Optima ed entrambe promettono percorrenze di tutto rispetto. La versione alimentata a gasolio è il 1.7 litri da 141 cavalli di potenza che, abbinato al cambio automatico a sette marce, regala un buon brio alla guida, mentre l’alternativa ibrida offre in dotazione il motore benzina da 2.0 litri abbinato ad un propulsore elettrico ed esprime la potenza complessiva di 205 cavalli.
Kia Optima: consumi
La Kia Optima si dimostra una vettura ideale per tutti quegli automobilisti che percorrono parecchi chilometri. La Casa coreana dichiara, infatti, un consumo pari a 23,8 Km/l per le versioni alimentate col motore diesel, mentre quelle ibride sono ancora più parche ed il valore dichiarato è di 1,6 litri di carburante per 100 Km.
Kia Optima: allestimenti
E’ previsto un unico allestimento per la Kia Optima:
Business Class: in questo allestimento viene offerto di serie Bluetooth con audio streaming e riconoscimento vocale con comandi al volante, Climatizzatore automatico bi-zona, Cruise control con Speed Limiter, Presa AUX, USB e da 12V, Remote Assistant con 1 anno di servizi, Selettore modalità di guida (Eco – Normal), Sistema ricarica wireless per smartphone, Tendine parasole posteriori, Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/55 R17, Correttore assetto fari, Fari a LED posteriori, Fari anteriori Full LED con dynamic bending lights, Fendinebbia, Griglia anteriore con flap attivo, Maniglie esterne con dettagli satin chrome, Sensore luci, Sensore pioggia, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), Tire Mobility Kit, Vernice metallizzata o perlata, Vetri idrofobici, Battitacco in alluminio, Comandi al volante, Maniglie interne con dettagli satin chrome, Sedile lato guida con reg. elettriche in 12 direzioni e supporto lombare, riscaldabile e ventilato, Sedile passeggero reg. elettr. in 10 direz. e supp. lombare, riscaldabile e ventilato, Sedile posteriore sdoppiato, Sedili in pelle, Sedili posteriori riscaldabili, Supervision Cluster con schermo TFT da 4,3″, Tunnel centrale con copertura in alluminio, Volante regolabile, 7 anni di garanzia/150.000 Km (secondo disposizioni della casa), Appoggiatesta posteriori, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Smart Key con Start Button, Pretensionatore cinture, Cambio automatico a 6 rapporti, Freno a mano elettrico, ABS / EBD / BAS / TCS / ESP / HAC, Airbag frontali, anteriori e posteriori a tendina, laterali anterioi, ginocchia lato guida, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori (auto up – down), Kia Navigation System, Memory System (retrovisori e sedile guidatore), Retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori e Volante riscaldabile, pomello del cambio e bracciolo centrale rivestiti in pelle.
Kia Optima: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Optima aggiornato al 2019:
Kia Optima
Prezzo
Optima 1.7 CRDi Stop&Go Business Class
29.500
Optima 2.0 GDi 205 CV Plug-in Hybrid
44.000
Come sempre, su automobile.it è possibile trovare centinaia di annunci relativi alla Kia Optima in grado di soddisfare ogni esigenza. Controllate nella sezione dedicata per trovare la Kia Optima più adatta a voi.
L’abbiamo immaginata, scoperta online, osservata negli spot in tv e ammirata negli showroom: di cosa parliamo? Dell’auto dei sogni, per la quale si sacrificherebbero risparmi, viaggi e hobby!
Ma quale modello desiderano possedere gli italiani e perché? Ve lo sveliamo noi!
Abbiamo indagato gusti e preferenze, delineando motivazioni e comportamenti. C’è chi si lascia affascinare dal design, chi dalla tecnologia, mentre i più esperti guardano al motore. Gli uomini sono più orientati verso le auto sportive, le donne invece hanno un debole per le berline.
In quest’articolo vi proponiamo una interessante infografica che illustra le 10 auto più sognate dagli italiani. Siete curiosi? Nella nostra infografica troverete numerosi spunti per un eventuale acquisto!
Inserisci l’infografica sul tuo sito!
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Auto dei sogni: perché si desidera proprio quel modello
Nella classifica delle 10 auto più sognate dagli italiani ciò che maggiormente stuzzica la fantasia degli automobilisti è il design delle vetture. Il 39% degli intervistati, infatti, ha rivelato che sono proprio le linee delle auto a far desiderare di possedere un determinato modello. Mentre tecnologia, motore e brand sono elementi considerati meno rilevanti ed apprezzati, rispettivamente, dal 17% e 10% degli intervistati. Prezzo, rispetto per l’ambiente, consumi e velocità riscontrano, invece, un interesse minore con percentuali che oscillano tra il 5 ed il 4%.
A cosa si rinuncerebbe per l’auto dei sogni
Interessanti le risposte fornite dagli intervistati quando è stato chiesto loro a cosa rinuncerebbero per l’auto dei sogni. Il 12% degli intervistati ha infatti dichiarato che pur di possedere la vettura dei propri sogni sarebbe disposto a rinunciare agli hobby nel tempo libero, ai viaggi pianificati da tempo ed infine ad una parte del proprio stipendio per richiedere un finanziamento.
Le auto più belle di sempre
La classifica delle auto più belle di sempre vede il podio con una grande presenza di vetture tricolore. Il gradino più alto è occupato da una vettura divenuta vera e propria icona degli anni 80, la Ferrari Testarossa, scelta dal 15% degli intervistati, mentre il secondo posto, con il 3% dei favori, è andato alla Mercedes davanti alla Fiat 500 con la medesima percentuale di consensi.
Le auto protagoniste di serie TV e film
Altra classifica interessante, che ancora una volta ha visto una vettura di Maranello in prima posizione, è quella relativa alle auto più desiderate protagoniste di serie TV e film. L’influenza di Magnum P.I. ha fatto sì che la Ferrari 308 sia stata indicata da ben il 36% del campione di intervistati, mentre la saga di James Bond ha spinto il 21% ad esprimere il proprio consenso per la stupenda Aston Martin DB5. Chiude il podio, con un percentuale del 10%, una vettura mai entrata in produzione ed utilizzata solo al cinema, la Batmobile.
Le auto storiche più amate
La top 3 delle auto storiche più amate dagli italiani vede, a differenza delle altre graduatorie, una netta prevalenza di vetture tedesche. Il gradino più alto del podio è occupato da un grande classico del mondo automotive, la Porsche 911 che è stata indicata dal 20% degli intervistati, mentre il Maggiolino della Volkswagen ha occupato la seconda posizione con il 17% dei consensi. Altra vettura iconica, indicata dal 12% del campione, è la Fiat 500 che ha chiuso il podio piazzandosi al terzo posto.
Le auto più sognate dagli italiani
La classifica delle 10auto più sognate dagli italiani vede al primo posto la Ferrari Testarossa, il sogno proibito di molti dei nostri intervistati. A dispetto di quanto si possa pensare però, le altre posizioni della classifica non seguono questo trend e rivelano interessi piuttosto comuni verso city car tutto sommato alla portata di tutti. Siete curiosi? Scoprite la nostra top ten!
Signori e signore vi presentiamo Sua Maestà TDI. E che TDI! Sulle ingombranti Audi S6, S6 Avant e AudiS7 Sportback 2019 debutta infatti un sontuoso quanto rinnovato motore TDI che sulla propria carta d’identità scrive numeri a dir poco succulenti. La cilindrata da 3.0 litri diesel è assecondata dall’architettura del propulsore V6 – e il tutto basta a garantire una potenza di 349 CV, abbinata ad un dato sulla coppia massima da auto sportiva, di 700 Nm.
Chiude la scheda tecnica la tecnologia cosiddetta “mild-hybrid”, soluzione da non sottovalutare se si vogliono tenere a bada i consumi e le emissioni del “cattivissimo” motore diesel. Insomma, le case automobilistiche fanno il proprio lavoro e, probabilmente a qualcuno non andrà giù, Audi lo sa fare “discretamente” bene. Si continua così allora, sulla strada del diesel; lavorando sulla tecnologia per elevarne sempre più potenza e piacere di guida con un occhio (anzi due occhi) su ambiente e consumi.
E a fare tutto questo (discreto) lavoro non è un brand qualunque, ma quello che con la sigla “TDI” ha avuto più di una semplice gatta da pelare. La casa dei quattro anelli continua così con lo sviluppo di quello che potremmo chiamare “concept tecnico” visto con Audi SQ7 TDI. Si abbina così un compressore elettrico ad una rete di bordo da 48 Volt. Il tutto gestito dal cambio automatico firmato Tiptronic a 8 marce e alla trazione integrale permanente “quattro” di casa Audi.
Prima di entrare nel dettaglio di quelle che sono le prestazioni delle nuove Audi S6, S6 wagon ed S7 Sportback, val probabilmente la pena spendere due parole sulla tecnologia “mild-hybrid” messa a punto dagli ingegneri tedeschi. Il compressore elettrico garantisce quindi un’efficienza pressoché ideale in qualsiasi momento della propria attività – tanto quando si accelera che durante le fasi di ripresa. Riduce quasi del tutto il cosiddetto turbo lag, tipico dei motori a gasolio, così da garantire una ripresa del V6 TDI praticamente “real time”.
Un compressore all’opera con tempi di reazione inferiori ai 250 millesimi di secondo e attivo viaggiando praticamente a fil di gas: ad appena 1.650 giri per minuto. Ok, siamo in un campo complicato ai più, quindi fatta questa dovuta premessa vediamo nel pratico cosa consente la tecnologia (quasi) ibrida a bordo di queste Audi. La parte bella parla quindi di una risposta immediata alla minima pressione dell’acceleratore, condita da scatti brucianti e accelerazioni degne di un’auto per scendere in pista la domenica pomeriggio.
E uno dei motivi per cui si consuma (e inquina) meno sta poi nel fatto che la tecnologia MHEV limita le cambiate della trasmissione tenendo il rapporto più basso e a pochi giri. Inoltre il sistema si occupa di gestire anche la funzione di Start/Stop, attivo fin da 22 Km/h – consentendo di risparmiare fino a 0,4 litri di gasolio. Senza contare la possibile di viaggiare “a vela”, cioè avanzando per inerzia, con il motore spento per un tempo massimo di 40 secondi.
Numeri più divertenti? Ok, eccoli. Grazie a questo motore V6 TDI tutti e tre i modelli Audi scattano da 0 a 100 Km/h in un tempo di 5 secondi, con S6 Avant ed S7 Sportback più lente di un decimo. La velocità massima garantita per tutte è invece autolimitata a 250 Km/h. Per quanto concerne invece i consumi e le emissioni inquinanti abbiamo a che fare in media per l’Audi S6 con 6,2 litri di gasolio consumati ogni 100 Km e 164 grammi di CO2 realizzati per Km. Con l’Audi S6 Avant saliamo invece a 6,5 litri per 100 Km e 171 grammi per Km. Stessi numeri anche per quanto riguarda la S7 Sportback.
Quanto alla trazione, come per tutti i modelli della famiglia S, eccoci alle prese con la famigerata “quattro” integrale by Audi. Quando si viaggia quindi in condizioni di marcia “normale” il differenziale centrale autobloccante ripartisce la coppia motrice tra l’asse anteriore e quello posteriore in un rapporto del 40 e 60%. In caso di perdita di aderenza, la coppia viene inviata elettronicamente verso l’asse con maggior grip con i limiti massimi del 70% all’anteriore e dell’85% al posteriore.
Se poi per errore, dovessimo entrare in curva a velocità eccessiva la trazione selettiva si occuperà di gestire la coppia anche sulle singole ruote. Tutto è ovviamente gestito dall’elettronica che si occupa di frenare (seppur in modo impercettibile) la ruota interna alla traiettoria. Giusto in tempo affinché le gomme non perdano aderenza e si consenta al differenziale di capire a quale asse “mandare più coppia”.
E il design? Beh, ovvio. Tutti i modelli della casa di Ingolstadt giocano su un look accattivante, sensazione che ovviamente si accresce se guardiamo all’interno della ben più cattiva famiglia targata S. I nuovi stilemi della casa dei quattro anelli quindi ripropongono il mitico single frame della calandra, ma sulle S arrivano anche minigonne più aggressive e al posteriore un bellissimo estrattore con gli scarichi cromati realizzati ad hoc per queste versioni.
Poi è chiaro: la nuova S6, S6 Avant ed S7 Sportback hanno differenti modi stilistici per enfatizzare il concetto di sportività. Su quest’ultima, ad esempio, la calandra anteriore ci regala listelli orizzontali realizzati in alluminio. Mentre le prese d’aria hanno un profilo volutamente più voluminoso. Tutte e tre hanno invece lo stesso impatto estetico se le guardiamo di lato, dove dominano gli imponenti cerchi in lega.
Che dire. Audi colpisce ancora con una gamma di vetture premium, ma capaci di emozionare tanto quanto farebbero dei modelli sportivi. Con un messaggio ben chiaro che grida a gran voce quanto la tecnologia possa rendere sempre più efficienti le motorizzazioni diesel. Spesso, senza motivo, viste come una specie di “nemico da combattere”. Qui, invece c’è efficienza, sportività e lo stile e il piacere di guida tipico delle auto della scuola tedesca.
Parlare delle case automobilistiche francesi significa analizzare e ripercorrere la storia dell’automobilismo. I numerosi costruttori transalpini, infatti, hanno realizzato nel corso dei vari anni numerosi modelli di grandissimo successo e, in alcune occasioni, sono stati in grado di regalare agli amanti delle auto alcune tra le vetture più iconiche mai prodotte.
Le case automobilistiche francesi, inoltre, hanno segnato la storia dell’automotive non solo grazie a carrozzerie dalle forme senza tempo, ma anche grazie a soluzioni tecniche spesso rivelatesi all’avanguardia.
Auto francesi
Un tempo note al grande pubblico per il grande lusso e comfort su strada, le macchine francesi sono adesso apprezzate soprattutto nel segmento medio del mercato, quello dominato da utilitarie e berline. In questa fascia le case automobilistiche francesi continuano a fare la voce grossa grazie a modelli particolarmente riusciti ed in grado di farsi rispettare in settori di mercato decisamente affollati ed agguerriti.
Bugatti
Non sono soltanto i costruttori “generalisti” ad aver fatto la storia dell’automobilismo transalpino. Le case automobilistiche francesi, infatti, trovano l’apice della loro espressione in un marchio simbolo di lusso e sportività, Bugatti. Le radici di questa azienda risalgono alla volontà di Ettore Bugatti di realizzare automobili francesi dalle grandi prestazioni sportive.
Fondata nel 1903, l’azienda ha vissuto fortune alterne ed ha sfornato modelli entrati di diritto nell’immaginario collettivo. Nel 1998 è stata acquistata dal gruppo Volkswagen ed ha trovato nuova linfa grazie ai capitali tedeschi riuscendo a regalare al mondo hypercar da sogno come la Veyron o la Chiron, auto realizzate con cura artigianale ed in grado di superare la soglia dei 400 Km/h di velocità massima.
Se la Bugatti è la punta di diamante tra le case automobilistiche francesi, meritano cmq una grande considerazione anche costruttori “generalisti” come Peugeot, Renault e Citroen che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia automotive grazie a modelli divenuti iconici ed entrati di diritto nell’immaginario collettivo di ogni appassionato delle quattro ruote.
Renault
Fondata nel 1898 dai fratelli Marcel e Fernand Renault, la casa della Losanga ha vissuto una storia travagliata soprattutto durante il periodo della seconda guerra mondiale. Terminato il conflitto, 16 gennaio 1945 la è divenuta un’azienda pubblica, ma si è dovuta attendere sino agli anni 70 affinché il brand transalpino conquistasse il favore del pubblico con due modelli divenuti iconici, la Renault 4 e la Renault 5.
Quest’ultima ha segnato un decennio diventando uno dei modelli simbolo della Casa. Arrivata sul mercato nel 1972, ha subito ottenuto un grande successo di mercato grazie ad una linea piacevole, caratterizzata da grandi fari squadrati all’anteriore e da una inedita fanaleria a sviluppo verticale al posteriore.
Rimasta in listino sino al 1984, la Renault 5 ha colpito l’immaginario degli appassionati con la irriverente versione Turbo. La R5 Turbo era una piccola bomba dotata di motore 4 cilindri da 1.4 litri montato in posizione posteriore centrale, trazione posteriore, una potenza di ben 160 cavalli ed una velocità massima superiore ai 200 Km/h.
La Renault è riuscita a replicare il successo della R5 con altre due vetture che hanno subito conquistato ampie fette di mercato, la Supercinque e la Clio.
Proprio quest’ultima è divenuta un’auto simbolo tra le macchine francesi e di recente è stata presentata la quinta generazione dell’utilitaria Renault. Se gli esterni possono trarre in inganno, e far pensare ad un semplice restyling, la quinta serie della Clio è in realtà una vettura totalmente rinnovata.
Il frontale richiama il recente linguaggio stilistico della Casa e vede la presenza di grandi fari a LED con disegno a “C” ben integrati con la mascherina movimentata al cui centro spicca il grande logo Renault, mentre la fiancata riprende quanto visto nella precedente versione con forme morbide e sinuose.
Gli interni hanno beneficiato di un importante rinnovamento e presentano rivestimenti morbidi sulla plancia, sulle portiere e sulla console centrale. Moderno lo smart cockpit con doppio display per strumentazione e infotainment comprensivo di schermo verticale da 9,3”, mentre il quadro strumenti digitale è su display TFT da 7” o 10”.
Non è soltanto la Clio uno dei modelli che ha segnato la storia della Renault. Il costruttore transalpino si è messo in luce tra le case automobilistiche francesi anche per altri modelli iconici ed attualmente presenti in listino come l’Espace, la Scenic o la Megane, segnando per prima la strada con veicoli spesso innovativi ed in grado di creare nuove nicchie di mercato.
Peugeot
La Casa del Leone, oggi parte del gruppo PSA, ha legato il proprio nome alle competizioni sportive per spiccare tra le case automobilistiche francesi.
Vetture come l’indimenticabile Peugeot 205 Turbo 16 o la Peugeot 206 WRC hanno consentito al costruttore transalpino di conquistare numerosi allori iridati e sfruttare questi successi per la promozione dei propri modelli, ma la Peugeot, oltre al mondo dei rally, può vantare ben 3 vittorie alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans nel 1992 e nel 1993 con la 905 e nel 2009 con la 908 HDi grazie alla quale riesce a sconfiggere la corazzata Audi.
Anche la Peugeot, così come la Renault, ha creato modelli iconici che hanno riscontrato un grande successo di mercato. La 205, ad esempio, ha consentito alla casa francese di lottare ad armi pari con gli altri costruttori ed imporsi nelle vendite registrando un successo senza precedenti con ben 5 milioni di esemplari venduti.
La sua erede, la Peugeot 206, ha raccolto con coraggio una eredità pesante ed anche in questo caso il riscontro del mercato è stato ottimo con numerosi milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.
Gli anni 2000 hanno visto la Peugeot entrare con successo anche nell’affollato settore dei SUV e delle crossover realizzando modelli dal grande fascino, come la 3008 e la 5008, in grado di dare nuova luce alle automobili francesi in un periodo di turbolenze societarie risolto egregiamente dall’amministratore delegato Carlos Tavares.
Citroen
Nata nel 1919, e giunta al suo centenario, la Citroen può considerarsi una delle case automobilistiche francesi più innovative sia per quel che riguarda la ricerca tecnologica che per le modalità di comunicazione.
Il fondatore, André Citroen, è stato uno dei primi ad utilizzare la pubblicità per massificare le vendite della sua azienda ed accanto agli espedienti più tradizionali, sono rimaste impresse nella mente trovate pubblicitarie decisamente stravaganti come quella di scrivere il nome Citroen sulla Torre Eiffel grazie all’utilizzo di ben duecentomila lampadine collegate fra loro da cento chilometri di filo elettrico.
Tra le numerosissime macchine francesi realizzate dalla Citroen, due hanno segnato la storia della casa: la 2CV e la DS. La prima è rimasta in produzione per ben 42 anni diventando una vettura simbolo del movimento hippy così come il Maggiolino ed il Bulli, mentre la seconda ha consacrato la casa francese grazie ad una linea senza tempo ed inimitabile e soluzioni tecniche come le sospensioni idropneumatiche in grado di mantenere costante l’altezza da terra della vettura.
Dopo un periodo di crisi nel corso degli anni 70, concluso con l’ingresso nel gruppo PSA, la Citroen conosce un momento d’oro negli anni 2000 grazie al successo di modelli come la C3 che, nelle prime due versioni, richiamavano nel design alcuni dei dettagli che avevano reso popolare la 2CV.
La terza generazione dell’utilitaria francese, ha rivoluzionato il precedente look ponendosi sul mercato con un stile da SUV in miniatura che ha immediatamente riscontrato il gradimento del pubblico.
Nel 2014 la Citroen ha deciso di creare un brand premium da affiancare alla linea di modelli standard ed ha denominato questo marchio DS.
DS
L’arrivo sul mercato, nel 2010, della Citroen DS3 ha fatto capire alla Casa francese di potersi inserire nel segmento premium con modelli dal design ricercato e dalle finiture di grande livello, e la conferma di poter lottare ad armi pari con i rivali è giunta con l’arrivo della DS4 e della DS5.
Dal 2014 il marchio DS Automobiles diviene ufficialmente un’entità autonoma ed al Salone di Ginevra del 2015 viene presentata la prima vettura a non recare più il marchio Citroen, la DS5, ma il successo di vendite delle vetture del brand non ha rispettato le aspettative della dirigenza.
Per questo motivo il management del brand DS ha deciso di virare verso il più profittevole settore dei SUV con la DS7 Crossback, crossover di medie dimensioni caratterizzato da un design estremamente ricercato ed un abitacolo rifinito con cura quasi artigianale.
Venturi
La nostra carrellata sulle case automobilistiche francesi si conclude con un marchio meno noto, Venturi. Fondata dagli ingegneri Claude Poiraud e Gerard Godfroy nel 1984, a seguito dell’acquisizione da parte del monegasco Gildo Pallanca Pastor 2001 ha la sua sede legale nel Principato di Monaco.
I primi due modelli prodotti dalla Venturi, la 200 Coupé e la 200 Spider, montavano inizialmente un 6 cilindri da 2.5 litri in grado di erogare 200 CV di potenza, ma il successo commerciale non è mai arrivato.
Altro modello della Venturi da ricordare nonostante le vendite modeste è la 300 Atlantique, in grado di raggiungere i 280 Km/h grazie ad una potenza di 281 CV. Rimase in produzione fino al 1998 con soli 57 esemplari venduti.
Il passaggio di proprietà avvenuto nel 2001 ha segnato una svolta per la Venturi. Il marchio, infatti, viene oggi utilizzato per commercializzare automobili sperimentali dotate di motori elettrici e dal 2014 partecipa con un proprio team al campionato mondiale di Formula E.
Tutto pronto, o praticamente quasi, per il lancio della Volkswagen ID – di fatto la prima auto elettrica ad impatto neutro della casa tedesca. Non solo elettrica quindi, ma “neutra” prima e dopo la vendita – sempre che il proprietario che sceglierà di piazzarla nel proprio garage avrà la cura di ricaricarla scegliendo regolarmente energia verde. Un po’ come a dire: le auto elettriche non inquinano è vero, ma se per fare il pieno di energia dobbiamo mettere in piedi dal nulla dieci centrali elettriche, magari a carbone – ecco fatto che abbiam fatto più danni di prima. Per impatto neutro s’intende anche l’opera di produzione che nelle intenzioni del quartier generale teutonico s’intende 100% verde.
Tornando al modello che a breve vedrà la produzione in serie, si è quindi puntato tutto su un unico ambizioso obiettivo: evitare – o quantomeno ridurre il più possibile – le emissioni di anidride carbonica. Tutto, ma proprio tutto, a cominciare dalle celle batteria che saranno prodotte proprio qui nella vecchia e cara Europa e che deriveranno da “fonti verdi”. A rendere ancora più concreta la riduzione di inquinanti nell’ambiente sarà poi la stessa catena di fornitura, compreso il reperimento delle materie prime.
Scendendo nel concreto, la stessa fabbrica di Zwickau nella regione tedesca della Sassonia – già oggi sta utilizzando energia realizzata al proprio esterno ottenuta da fonti energetiche rigorosamente rinnovabili. Poi è chiaro: qualche “kg di CO2” inevitabilmente scapperà fuori, ma a dire della dirigenza Volkswagen sarà idealmente compensato da investimenti su progetti inediti ed ecologicamente corretti.
Come dicevamo una buona parte di responsabilità arriverà però anche dal cliente finale, al quale Volkswagen raccomanderà di ricaricare le batterie dell’auto scegliendo energia frutto di fonti rinnovabili, magari da eolico o idroelettrico. Quel che suona come un miracolo, se pensiamo alla nostra attuale realtà produttiva energetica, in Germania e su altre strade europee è (ahinoi) molto meno complicato e utopico. Proprio una controllata del marchio tedesco, la Elli, sta vendendo energia ottenuta da fonti rigenerate – prendendo il nome di Volkswagen Narurstrom.
Di fatto abbiamo a che fare con il completamento di quel dettaglio che mancava all’appello e che vedeva le auto elettriche “verdi”, solo perché con una spina al posto di un serbatoio – e non nella filiera. Oggi, se davvero l’energia per ricaricare arrivasse da fonti a propria volta rispettose dell’ambiente il cerchio potrebbe chiudersi. E pare che Volkswagen ID sia sulla strada giusta proprio per questo. A fine anno spazio quindi alle vendite della ID alla quale seguirà il SUV ID Crozz, il bus ID Buzz e la berlina ID Vizzion.
Qualcuno potrebbe chiamarla erroneamente Seat Leon Cupra R ST, e invece no: questa è semplicemente una Cupra Leon R ST. Proprio Cupra è infatti da circa un anno il nuovo brand della casa spagnola, così da sottolinearne ulteriormente l’anima sportiva, quasi estrema. E questa edizione speciale battezzata proprio Leon Cupra R ST 2019 ha tutte le caratteristiche per definirsi estrema, a cominciare dall’oggetto con il compito che più di tutti ha l’obbligo di emozionare: il motore. I tecnici spagnoli hanno quindi piazzato sotto il cofano un potente propulsore da 2 litri di cilindrata benzina TSI da 300 CV di potenza e ben 400 Nm di coppia. Il tutto con un assetto praticamente chirurgico, figlio della trazione integrale che gli spagnoli di Seat, pardon Cupra! – chiamano 4Drive.
E da qui si apre il capitolo più ghiotto, almeno quando si ha a che fare con automobili che nascondono al proprio interno gli stessi cavalli che troveremmo nella somma di cinque utilitarie. La Cupra Leon R ST conquista quindi un’accelerazione da 0 a 100 Km/h chiusa sotto la soglia psicologica dei 5 secondi – 4,9 se proprio non riusciamo a distogliere gli occhi dal cronometro. Meno sorprendente forse è la velocità massima, incollata a quei 250 Km/h a cui ormai le sportive che contano sono tanto abituate quanto auto-limitate.
Numeri che se abbiamo la fortuna di avere una pista a portata di ruota si raggiungono grazie ad un telaio impeccabile, ma anche in virtù di un sistema di trazione integrale 4Drive che impeccabile lo è ancor di più. Chiude il cerchio la trasmissione automatica che di aggettivi ne richiede davvero pochi: DSG a 7 marce – così che l’eco di “mamma Volkswagen” arrivi anche in Spagna. Le prime consegne italiane della nuova Cupra Leon R ST sono previste a primavera inoltrata, e sotto data sarà svelato anche il listino che ad occhio viaggerà attorno i 40 mila Euro.
Ultimo, ma non meno importante, anzi, quando si parla di un’auto sportiva con caratteristiche del genere è il look. La Cupra Leon R ST si fa notare fin dai colori scelti per la carrozzeria: dal Magnetic Tech al Nero Midnight – passando per il Bianco Nevada o chiudendo con il Blackness Grey, creato “ad hoc” per lei. E poi i loghi e le scritte realizzate in color rame aiutano, non poco, ad enfatizzare l’essenza estrema di questa vettura – stessa colorazione che tra l’altro trova spazio sui cerchi in lega da 19” con coprimozzi a nascondere i bellissimi freni Brembo anteriori. Che dite: ci è piaciuta la nuova Cupra Leon R ST?
Il mercato dell’auto è in costante fermento grazie agli enormi passi avanti compiuti dalla recente tecnologia. La necessità per i costruttori di mettere in vendita vetture sempre più connesse ed ecologiche, ha fatto in modo che le novità auto 2019 siano di sicuro interesse.
È stato inoltre di recente approvato un emendamento in commissione Bilancio alla Camera, che prevede un Ecotassa e Ecobonus 2019fino ai 6.000 euro per l’acquisto di auto a basse emissioni quindi elettriche, ibride o a gas naturale e una penalizzazione per le auto con alte emissioni.
Quali sono le più importanti auto nuove in uscita nel 2019?
Skoda Scala
Land Rover Defender 2019
Mercedes-Benz EQC
Porsche Cayenne Coupé 2019
Opel Corsa 2019
Audi e-tron
Audi Q3 2019
Audi Q5 Plug-in
BMW Serie 7
BMW X6 2019
BMW X7 2019
Volkswagen T-cross
Toyota Corolla
Toyota RAV4 2019
LAND ROVER DEFENDER 2020
L’arrivo sui mercati della Land Rover Defender 2020 è previsto per la metà del 2019 e la nuova fuoristrada inglese promette di essere una vettura decisamente rivoluzionaria. Il telaio sarà interamente in alluminio, ed abbandonerà la struttura a longheroni, mentre il passo sarà corto con sbalzi ridotti. Si conosce ancora poco circa lo stile della nuova Land Rover Defender, ma le indiscrezioni parlano di un design moderno, spigoloso ed immediatamente riconoscibile.
La Land Rover Defender adotterà i propulsori Ingenium a benzina, declinati nelle versioni a tre, quattro e sei cilindri; mentre più avanti dovrebbero entrare in commercio anche le varianti ibride ed elettriche. Secondo i rumors, infine, oltre alle versioni a tre e cinque porte potrebbero essere disponibili anche: la versione con passo lungo, sette posti con il passo allungato, quella pick-up e quella telonata.
MERCEDES-BENZ EQC
La nuova Mercedes-Benz EQC, dove EQ sta per “Electric Intelligence” fa parte di una famiglia in crescita di Mercedes-Benz a trazione puramente elettrica. Ora il primo SUV elettrico è pronto per fare il suo debutto sul mercato a metà del 2019 e si presta a diventare una delle novità più interessanti tra le auto elettriche del 2019 insieme all’Audi e-tron.
Il cuore pulsante della Mercedes EQC, e vera e propria novità per il costruttore tedesco, sono i motori. Il SUV della Stella, infatti, sarà dotato di due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 408 CV e 760 Nm di coppia, alimentati da batterie agli ioni di litio. I dati emersi dal ciclo WLTP promettono una percorrenza che varia da 374 sino a 417 km.
Con la recente apertura degli ordini, sono stati anche comunicati i prezzi per il mercato tedesco. La Mercedes EQC parte da 71.281 euro, mentre la versione ECQ 1886 Edition parte da 84.930 euro.
Altra novità nel mondo dei SUV 2019 da guardare con particolare interesse è la Porsche Cayenne Coupé. La Casa tedesca non vuole lasciare inesplorata la nicchia di mercato occupata al momento dalla BMW X6 e dalla Mercedes GLE coupé e nel 2019 introdurrà nei suoi listini una variante del proprio SUV di successo, caratterizzato da una linea particolare e filante. L’elemento che spicca maggiormente è la coda grazie al lunotto inclinato e al tetto spiovente. Questo dettaglio, tuttavia, dovrebbe andare a discapito dell’abitabilità interna riservata a solo quattro occupanti. L’abitacolo della Porsche Cayenne Coupé dovrebbe ricalcare in tutto e per tutto quello già visto sulla versione tradizionale attualmente in commercio.
Per quel che riguarda la gamma motori, oltre al 3.0 V6 340 CV ed al V8 4.0 da 550 CV è da poco disponibile anche la versione S che porta in dote il V6 2.9 da 441 CV e 550 Nm abbinatp al cambio Tiptronic S otto marce ed alla trazione integrale. I prezzi partono da 89.213 euro per sfiorare quota 154.000 euro nella versione dotata di motore V8.
OPEL CORSA 2019
Nel 2019 Opel lancerà la nuova generazione di Corsa, una delle utilitarie più vendute sul mercato. La nuova Opel Corsa avrà dimensioni molto simili a quelle della generazione precedente, mentre il design sarà rivoluzionato poiché verrà inserito il nuovo modulo ‘Opel Compass‘. Questo sfoggerà una nuova calandra chiama ‘Vizor’ e nuovi gruppi ottici con una forma diversa.
A partire dall’estate del 2019 sarà inoltre possibile ordinare l’Opel Corsa elettrica ed entro la fine del 2020 ci saranno in totale quattro modelli di auto elettriche che garantiranno un elevato piacere di guida e contribuiranno a incrementare considerevolmente la domanda di vetture elettriche.
Novità Audi
AUDI E-TRON SPORTBACK
Audi e-tron è il primo SUV completamente elettrico a trazione integrale di casa Audi e sarà il capostipite di una famiglia di veicoli 100% elettrici. In attesa di conoscere le specifiche finali, ecco alcuni di numeri di Audi e-tron destinata ad diventare una delle migliori auto elettriche del 2019: Ecco alcune caratteristiche:
accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi
velocità massima di 210 km/h
potenza fino a 408 CV
autonomia: 400 Km
batteria: 95 kWh + 150 kWh per la ricarica ultraveloce
Tra i SUV 2019 più attesi c’è di sicuro l’Audi Q3. La seconda generazione del SUV della casa dei quattro anelli è stata svelata a luglio ed ha colpito per un cambio di stile deciso. Via le linee morbide della precedente generazione e spazio a tagli netti e decisi che conferiscono un look più urbano ed aggressivo. Le misure dell’Audi Q3 2019 sono cresciute rispetto al modello precedente. La lunghezza è di 4 metri e 48 centimetri, con un passo allungato di quasi 8 centimetri, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna. Mentre la larghezza è cresciuta di 18 millimetri ed è pari a 184 centimetri.
Quattro gli aggiornamenti previsti in listino, base, Business, Business Advanced e S Line Edition, mentre la gamma motori vede la presenza di due motori benzina, il 1.5 litri da 150 CV e 250 Nm di coppia ed il 2.0 declinato nelle due versioni da 190 e 230, e due diesel 2.0 litri di cilindrata disponibili nelle potenze da 150 e 190 cavalli.
I prezzi partono da 34.200 euro per l’Audi Q3 35 TFSI.
Altra novità auto 2019 decisamente attesa è l’Audi Q5 plug-in. Il SUV della Casa tedesca, punto di riferimento nella categoria, si presenterà sul mercato con l’attesa alimentazione ibrida plug-in, finalizzata alla riduzione di consumi ed emissioni. Rinnovato in chiave moderna il look dell’Audi Q5 con tecnologia plug-in grazie a linee tese e dinamiche che donano un aspetto piacevole alla vettura.
Il frontale è sempre dominato dall’imponente calandra single frame e dai fari a led affilati, mentre la fiancata vede una linea di cintura alta sottolineata da un taglio netto che percorre l’intera carrozzeria, donando movimento. Curati, come sempre, gli interni che adesso dispongono della tecnologia dell’Audi Virtual Cockpit.
L’Audi Q5 plug-in è stata svelata al recente Salone di Ginevra ed ha portato in dote un nuovo pacco batterie agli ioni di litio da 14,1 kWh per le quali sono sufficienti al massimo 5 ore per la ricarica completa. La ricarica delle batterie, inoltre, avviene anche in fase di decelerazione grazie ad un motogeneratore che recupera una parte dell’energia e alimenta le pile. L’ Audi Q5 plug-in può viaggiare in modalità a zero emissioni per un massimo di 40 km. I prezzi per il SUV ibrido partono da 56.100 euro.
AUDI A6 ALLROAD
La Casa dei quattro anelli proporrà nel 2019 un’altra vettura di grande successo, l’Audi A6 Allroad. La station wagon con vocazione da fuoristrada si presenterà sul mercato con un design decisamente rinnovato e figlio del recente corso stilistico intrapreso ad Ingolstadt. Le linee spigolose si fondono alla perfezione in un corpo vettura cresciuto nelle dimensioni. Il posteriore è la zona maggiormente modificata rispetto alla passata generazione dell’Audi A6 Alloroad e presenta una coda filante e dei gruppi ottici a led uniti idealmente tra loro da un listello cromato che divide perfettamente in due parti il portellone.
Le foto spia dell’Audi A6 Alloroad non hanno consentito di vedere le linee definitive della vettura tedesca, ma si presume che l’altezza da terra sarà aumentata rispetto alle versioni stradali, così da consentire l’attraversamento di percorsi accidentati.
Nessuna conferma per quel che riguarda i motori, ma è plausibile che saranno adottati propulsori 6 cilindri. Nello specifico la versione diesel dovrebbe portare in dote il V6 3.0 litri TDI da 231 cavalli, mentre per versione top di gamma il la potenza disponibile dovrebbe essere di 286 CV. Per i prezzi si dovrà attendere il mese di giugno quando la Audi A6 Allroad arriverà nei concessionari.
Novità BMW
BMW SERIE 1
Disponibile da ottobre 2019, la BMW Serie 1 è una delle best seller di casa BMW. Con il recente restyling del modello di punta, la Serie 1 è caratterizzata da un corpo vettura lungo 4 metri e 33 centimetri e delle dimensioni in grado di offrire una buona abitabilità ai passeggeri che si dovranno accomodare sul divano posteriore. Qui di seguito una descrizione dettagliata delle novità inserite nella BMW Serie 1 MY 2019.
BMW SERIE 7
La BMW Serie 7 arriverà sul mercato entro i primi mesi del 2019 così da rinnovare la sfida alle eterne rivali Mercedes e Audi. La berlina tedesca sarà caratterizzata nella parte anteriore dalla classica griglia a “doppio rene” dalle dimensioni generose e da fari sottili ed affilati. Mentre i gruppi ottici posteriori, dallo sviluppo orizzontale, sono connessi tra di loro da un listello che sottolinea in tutta lunghezza il portellone.
Decisamente nutrita la gamma motori, adeguata al blasone della vettura. I propulsori benzina disponibili in listino sono il 4.4 litri V8 da 530 CV ed il 4.4 V12 da 585 cavalli destinato alla sportiva versione M, mentre i diesel presenti sono il 3.0 litri 6 cilindri da 265, 320 e 400 cavalli. Disponibile anche una versione ibrida 3.0 litri in grado di esprimere 394 CV di potenza e basata su un 3.0 a benzina da 286 CV abbinato ad un motore elettrico da 113 CV. I prezzi per la BMW Serie 7 partono da 96.200 euro.
BMW X6
La terza generazione della BMWX6: la SUV sportiva della Casa tedesca, è stata ritratta in numerose uscite nel corso dei test ed è quindi possibile intuire quella che sarà la sua linea definitiva, nonostante la presenza di camuffature. Il frontale andrà a riprendere quanto visto sulla X5 con la griglia dallo sviluppo classico abbracciata da fari dal design aggressivo, mentre l’elemento che caratterizzerà maggiormente la BMW X6 sarà la coda.
Come sempre interessante la gamma motori. Tra questi spiccano i benzina a sei cilindri 3.0 da 340 CV ed i diesel a sei cilindri 3.0, declinati nelle due versioni da 265 CV o 400 CV. Grande attesa anche per la versione top di gamma M e per la motorizzazione ibrida della quale, al momento, si ritiene che porterà in dote un propulsore 3.0 litri da 394 CV totali, 286 forniti dal motore termico ed i rimanenti dall’unità elettrica. I prezzi non sono stati ancora comunicati ma dovrebbero partire da circa 70.000 euro.
BMW X7
La Casa di Monaco sfornerà numerose novità auto 2019, rinnovando così la propria offerta. Tra queste le aspettative sono decisamente elevate per la BMW X7, uno dei SUV 2019 più attesi. Il SUV premium andrà a stravolgere le linee cui sono abituati gli affezionati della Casa tedesca per riprendere il design moderno anticipato con il prototipo X7 iPerforamance Concept. La calandra a “doppio rene” si sviluppa in verticale e non più in orizzontale ed andrà ad evidenziare un muso decisamente imponente, in grado di conquistare i mercati di elezione, ovvero quello cinese e americano.
I motori disponibili, unicamente benzina e diesel, sono tutti sei cilindri. Per i primi è presente in listino esclusivamente il 3.0 litri da 350 cavalli in grado di far raggiungere alla BMW X7 la velocità massima di 245 Km/h, mentre per i secondi il 3.0 litri è disponibile nelle due varianti da 265 e 400 cavalli. I prezzi partono da 94.900 euro.
Novità Volvo
VOLVO V40 2019
Altra novità auto 2019 attesa con grande interesse dagli appassionati è la Volvo V40. La Casa svedese si è ormai rilanciata con modelli che hanno riscosso immediato successo ed adesso punta al segmento delle vetture medie con un modello che richiamerà il nuovo corso stilistico fatto di linee decise e nette ed un’alimentazione che potrà essere anche totalmente elettrica.
Sempre dalla Casa svedese è attesa una interessante novità auto 2019. La Volvo V60 2019 è una station wagon dal design elegante, decisamente nordico, caratterizzato da un frontale dove spiccano i fari a led dal disegno a martello di Thor che abbracciano la imponente griglia cromata. Elegantissimo l’abitacolo della Volvo V60. Il disegno della plancia è semplice, pulito e lineare, quasi a voler rilassare chi si trova alla guida, ed al centro della stessa è presente il monitor dedicato all’infotainment. La gamma motori vede l’adozione di propulsori benzina e diesel da 2.0 litri e le varianti ibride plug-in, il T6 Twin Engine da 340 CV ed il T8 Twin Engine da 380 CV
41.580 euro è il prezzo di partenza per portarsi a casa la Volvo V60 2019, ma le versioni top di gamma, come la Volvo V60 T8 Twin Engine AWD Geartronic R sfiorano quota 64.000 euro.
VOLVO S40 2019
Tra le indiscrezioni circolate in questi ultimi mesi vi è anche quella di una versione tre volumi della V40. La Volvo S40 2019 dovrebbe quindi caratterizzarsi per la presenza della coda che andrebbe ad integrarsi alla perfezione col nuovo corso del design svedese.
VOLVO S60 2019
Il fermento della Casa svedese per le novità auto 2019 continua grazie ad un modello che riceverà senza dubbio una ottima accoglienza dal mercato, la Volvo S60. La berlina tre volumi si presenta con un design molto elegante, caratterizzato da un frontale dominato dai gruppi ottici con fari a led che cingono una griglia snella. Il paraurti anteriore è scolpito da linee nette, specie per quel che riguarda le prese d’aria, mentre la fiancata presenta un bel gioco di pieni e vuoti che donano dinamicità.
Particolarità della Volvo S60 2019 è l’abbandono delle motorizzazioni diesel a favore di quelle a benzina ed ibride. Le unità a benzina saranno turbo nelle versioni T5 e T6 con potenze rispettivamente di 254 CV e 310 CV, mentre quelle ibride denominate T6 Twin Engine e T8 Twin Engine erogheranno rispettivamente 340 e 400 CV.
Due gli allestimenti disponibili nel listino della Volvo S60 2019, R-Design e Inscription. La versione di partenza, la Volvo S60 T4 Geartronic Inscription, è in vendita al prezzo di 43.950 euro, mentre la top di gamma, l’ibrida S60 T8 Twin Engine AWD Geartr. R-design, parte da 60.400 euro.
Novità Volkswagen
VOLKSWAGEN T-CROSS
L’ampio listino delle vetture marchiate Volkswagen ha visto l’ingresso di un crossover che ha riscosso subito un ottimo successo di mercato, la Volkswagen T-Cross.
L’auto viene realizzata sul pianale modulare MQB A0, lo stesso da cui deriva la Polo. Una piattaforma pensata per le sole trazioni anteriori. Ecco perché la definizione di crossover è più calzante di quella di SUV La famiglia di unità a benzina di T-Cross, tutte dotate di filtro anti-particolato, si articola in questa maniera: propulsori 1.0 TSI con potenze di 95 cv (solo cambio manuale) e 115 cv (manuale e automatico), oltre al 1.5 TSI da 110 kW/150 cv. Il propulsore Turbodiesel TDI di 1,6 litri sviluppa invece una potenza di 70 kW/95 cv.
Quattro gli allestimenti previsti: Urban, Style, Advanced e First Edition. I prezzi per la Volkswagen T-Cross partono da 19.000 euro.
VOLKSWAGEN GOLF 2019
La Volkswagen Golf 2019 è senza dubbio una delle novità auto 2019 maggiormente attese, dato che da decenni la vettura tedesca è diventata il punto di riferimento del segmento C. Non si conoscono ancora dettagli sulla linea della Volkswagen Golf 2019 dato che il prototipo paparazzato nel corso di test al Nurburgring ha girato sul tracciato tedesco con ancora il corpo vettura dell’attuale generazione, basato sulla piattaforma MQB, seppur leggermente modificato nella lunghezza, mentre in altri scatti più recenti è stata utilizzata una carrozzeria dallo stile fin troppo simile a quella della Polo.
I bozzetti circolati negli ultimi giorni hanno fatto intuire che l’ottava generazione della Volkswagen Golf adotterà un design moderno e filante oltre ad un abitacolo dotato di un doppio monitor che svolgerà funzioni di virtual cockpit e infotainment.
Se del look poco si è intravisto, ben più interessanti sono le indiscrezioni sulla gamma motori. La Casa tedesca vuole puntare molto sull’innovazione dei motori e dovrebbe proporre alimentazioni sia ibride, disponibile anche abbinate a motori Diesel, che integralmente elettriche.
Novità Toyota
TOYOTA COROLLA
La Casa giapponese ha presentato, in occasione dello scorso salone di Ginevra, la Toyota Corolla. La Toyota Corolla 2019 è tornata al nome originario utilizzato in tutto il mondo. In Europa era giunta alla 3°generazione con il nome di Toyota Auris, ma ora è stato unificato e sarà disponibile soltanto in versione ibrida con potenze di 122 cavalli per le versioni dotate di motore da 1.8 litri e 180 cavalli per quelle da 2.0 litri.
Pratica e versatile, grazie all’ampio baule da 598 litri, la Toyota Corolla è un’auto dal look moderno e accattivante: ha sottili fari anteriori ben integrati nella mascherina, un taglio sulla fiancata che vivacizza l’insieme e il lunotto inclinato.
La nuova Corolla sarà disponibile in versione berlina tradizionale e Touring Sports, ovvero station wagon, con un prezzo di partenza di 27.300 euro. Saranno disponibili quattro diversi allestimenti: Active, Business, Style e Lounge, dotati del pacchetto Safety Sense che comprende diversi sistemi di sicurezza.
TOYOTA RAV4
L’antesignano dei moderni SUV arriverà sui mercati con un design totalmente inedito. La Toyota RAV 4, infatti, rappresenta un taglio netto col passato e propone adesso uno stile decisamente urbano, maschile e di ispirazione made in USA. Il frontale è la parte che maggiormente caratterizza la vettura grazie ad una griglia di dimensioni generose e un paraurti eccessivamente squadrato. Anche la fiancata presenta linee nette.
Il SUV della casa giapponese è disponibile sul mercato italiano esclusivamente con motorizzazione ibrida denominata Hybrid Sinergy Drive, basata sul motore a benzina da 2,5 litri di cilindrata ed abbinata al cambio CVT Direct Shift a 8 marce. Sarà sicuramente uno dei migliori SUV ibridi del 2019.
Tre gli allestimenti disponibili: Active, Style, Lounge, mentre il listino prezzi della Toyota RAV4 parte da 34.550 euro.
La Jeep Renegade si è rivelata un autentico successo commerciale per la FCA. Il SUV compatto, infatti, ha conquistato il mercato grazie ad una linea convincente e motori in grado di fornire prestazioni adeguate sia in città che nel fuoristrada leggero. In seguito alla presentazione del piano industriale degli scorsi mesi è emersa la volontà di elettrificare la gamma e dare vita alla Jeep Renegade plug-in.
Entro il 2022 la Jeep Renegade monterà propulsori puliti e dirà addio alle motorizzazioni diesel, mentre le model year 2018 adottano già i nuovi motori benzina Multiair III, disponibili nelle versioni da 1.0 litri da 110 CV e 1.3 litri da 150 cavalli in grado di ridurre del 20% i consumi.
La Jeep Renegade Plug-in è stata mostrata in anteprima al Salone di Ginevra ed in questa occasione sono state svelate anche le caratteristiche tecniche del SUV. Il motore adottato è un 4 cilindri turbo benzina 1.3 FireFly che lavora in sinergia con quello elettrico, alimentato da una batteria agli ioni di litio e montato sull’asse posteriore. La produzione inizierà a fine anno.
Monovolume compatto dalle linee simpatiche e tondeggianti, la Kia Venga è una valida alternativa nel segmento B per chi cerca una vettura dal grande spazio interno e dagli ingombri contenuti ed adatti alla guida cittadina.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Venga:
La Kia Venga presenta delle dimensioni tipiche delle vetture del segmento B sfruttando al massimo lo spazio interno. La lunghezza della piccola monovolume è di 4 metri e 8 centimetri, mentre l’altezza di 160 centimetri dona grande ariosità all’abitacolo. La comodità dei passeggeri posteriori è garantita dal divanetto scorrevole. Ottima la capienza del bagagliaio pari a 440 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.080 mm
Larghezza
1.770 mm
Altezza
1.600 mm
Passo
2.615 mm
Kia Venga: interni
L’abitacolo della Kia Venga colpisce subito per l’ottimo sfruttamento degli spazi e l’ariosità, meno per le qualità delle plastiche utilizzate. Queste, infatti, appaiono piuttosto rigide al tatto ma nel complesso il design è comunque piacevole e lineare.
I progettisti hanno puntato tutto sullo sfruttare al massimo lo spazio interno ed i passeggeri posteriori non viaggiano sacrificati potendo contare su un divanetto comodo e scorrevole.
Kia Venga: esterni
Il look della Kia Venga è semplice e simpatico ed il merito è tutto delle linee tondeggianti che donano al piccolo monovolume una identità ben precisa. Il frontale vede un muso corto al cui centro spicca la mascherina abbracciata dai grandi fari quadrangolari, mentre nella parte inferiore del paraurti trovano posto le luci diurne a LED ed i fendinebbia.
La fiancata presenta una ampia finestratura. I passaruota sono ben marcati e nella zona inferiore delle portiere è presente una fenditura netta che regala un bel gioco di contrasti. Il posteriore è morbido, complice la grande fanaleria a sviluppo orizzontale che invade il portellone, mentre il lunotto ha dimensioni adeguate.
Kia Venga: motori
Il costruttore coreano ha previsto tre differenti motorizzazioni per la Kia Venga tutte da 1.4 litri. Il benzina ed il diesel offrono una potenza di 90 cavalli ed il primo è utilizzato anche per la doppia alimentazione benzina – GPL.
Kia Venga: consumi
I consumi dichiarati dalla casa coreana per la Kia Venga sono molto interessanti, specie per quel che riguarda le versioni a gasolio. Per il motore a benzina è promessa una percorrenza di 16,7 Km/l, dato che scende a 11,8 Km/l per l’alimentazione a GPL, mentre per quello diesel il valore indicato è di ben 22,7 Km/l.
Kia Venga: allestimenti
Sono soltanto due gli allestimenti presenti nel listino della Kia Venga:
Active: la versione di partenza offre di serie Autoradio, Bluetooth, Climatizzatore, Connettore iPod, HAC (Hill Assist Control), Ingresso Aux/USB, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo, Trip computer, Tweeters anteriori, Correttore assetto fari, Fendinebbia, Maniglie in tinta carrozzeria, Retrovisori elettrici, Retrovisori in tinta carrozzeria, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Tergilunotto, Tire Mobility Kit, Vernice metallizzata, Vetri elettrici anteriori, Fascia centrale con inserti “Metal Look”, Indicatore temperatura esterna, Sedile guida regolabile in altezza, Sedile posteriore sdoppiato, Tappetini anteriori e posteriori, Volante regolabile, ABS, Airbag guida, Airbag laterali, Airbag passeggero, Airbag per la testa, Appoggiatesta posteriori, BAS (Assistenza alla frenata d’emergenza), Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Comando disattivazione airbag passeggero, Controllo elettronico della stabilità, Controllo elettronico della trazione, EBD (Ripartitore di frenata elettronico), Immobilizzatore, Poggiatesta anteriori attivi, Poggiatesta anteriori regolabili in altezza, Pretensionatore cinture e cambio manuale.
Cool: la versione top di gamma include nel prezzo di partenza Climatizzatore automatico, Cruise control con Speed Limiter, HAC (Hill Assist Control), Radio CD/MP3 con ingresso Aux e comandi al volante, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo elettrico, Sistema vivavoce Bluetooth con comandi al volante, Trip computer, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cerchi da 16″ in lega di alluminio con pneumatici 205/55 R16, Fari fendinebbia, Luci diurne a LED, Retrovisori in tinta carrozzeria, Retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Sensore crepuscolare, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Tergilunotto, Tire Mobility Kit, Vernice Sand TRack, Vetri posteriori oscurati, Bracciolo anteriore, Fascia centrale con inserti “Metal Look”, Finiture interne Piano Black con inserti portiere in pelle, Regolazione del volante in altezza e profondità, Sedile guida reg. in altezza, Sedile posteriore ripiegabile 60/40 e scorrevole, Sedili in pelle e tessuto, Volante e pomello del cambio in pelle, BAS (Assistenza alla frenata d’emergenza), Chiave con transponder, EBD (Ripartitore di frenata elettronico), ESP (Controllo elettronico della stabilità), Immobilizer System, Poggiatesta anteriori attivi, TCS (Controllo elettronico della trazione),
Airbag lato guida e passeggero (con comando disattivazione airbag passeggero), Poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, Retrovisori esterni e maniglie in tinta carrozzeria e Total Connectivity System (USB/Aux/Conn. iPod).
Kia Venga: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Venga aggiornato al 2019:
Kia Venga Benzina
Prezzo
Venga 1.4 CVVT ACTIVE
15.750
Venga 1.4 CVVT COOL
16.950
Kia Venga Diesel
Prezzo
Venga 1.4 CRDI 90cv ACTIVE
17.750
Venga 1.4 CRDI 90cv COOL
18.950
Kia Venga GPL
Prezzo
Venga 1.4 CVVT Eco GPL ACTIVE
17.750
Venga 1.4 CVVT Eco GPL COOL
18.950
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