Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
Acquistare un’auto, nuova o usata che sia, non vuol dire soltanto mettersi alla ricerca della vettura dei propri sogni dopo essersi documentati con attenzione ed aver valutato le caratteristiche indispensabili che il mezzo deve avere, ma significa anche calarsi nella fantastica arte della contrattazione.
Quando ci si reca da un privato o da una concessionaria è bene sapere che le pretese del venditore dovranno essere tenute a freno dalla vostra bravura nel contrattare il prezzo dell’auto fino a trovare un punto di incontro che soddisfi entrambe le parti.
Quando si valuta l’acquisto di un’auto usata spesso sorge il dubbio di quale possa essere l’effettivo prezzo di mercato.
Se è vero che per le auto nuove questo problema non sussiste perché sono presenti i listini delle Case, che indicano nel dettaglio il costo della vettura in base ad alimentazione ed allestimento, per quanto riguarda le auto usate spesso ci si deve affidare al proprio istinto.
Sì, esistono anche per le auto usate dei listini che indicano i prezzi di mercato sulla scorta dell’anno di fabbrica e dei Km percorsi, ma sono le condizioni effettive del veicolo a fare la differenza.
Per sapere come contrattare il prezzo di un’auto usata è opportuno verificare sempre di persona lo stato della vettura così da rilevare eventuali segni di graffi o incidenti e procedere ad una prova su strada del mezzo.
Valutate l’auto usata nel maggior numero di condizioni così da capire se tutte le componenti meccaniche sono in ordine o se, invece, sarà necessario effettuare dei lavori di manutenzione.
Se l’auto avrà bisogno di qualche ritocco fatelo notare al proprietario in fase di trattativa così da far scendere le sue pretese iniziali ed evitare di pagare troppo una vettura che dovrà necessariamente passare in officina.
Anche l’acquisto di un’auto nuova presenta per l’acquirente la fase delle trattative. Certo, è vero che rispetto all’acquisto di un’auto usata c’è sicuramente un minor margine di manovra sul prezzo, ma è altrettanto vero che i concessionari, specie in una condizione di crisi come quella attuale, faranno di tutto per invogliare il cliente alla firma del contratto.
Se avete scelto il modello che rispecchia le vostre esigenze cercate di capire se è possibile ottenere qualche optional in omaggio o con prezzi fortemente scontati, o ancora se è possibile inserire nel prezzo di acquisto la estensione di garanzia o un programma di manutenzione così da ammortizzare nel tempo questi costi.
In ogni caso siate spregiudicati e non abbiate timore di instaurare questa trattativa col concessionario, lui è già abituato.
Come negoziare il prezzo di un’auto
Nel caso stiate trattando l’acquisto di un’auto usata è possibile negoziare il prezzo con il venditore seguendo alcuni suggerimenti:
Controllare la carrozzeria
Analizzare i difetti meccanici
Confrontare i prezzi
Se l’auto presenta anche delle minime imperfezioni sulla carrozzeria fatele notare immediatamente al venditore. Lui cercherà di minimizzare, ma voi puntate sempre sul fatto che avrà la necessità di vendere.
Se dopo aver provato la vettura trovate anche dei piccoli difetti meccanici spingete su questi per negoziare il prezzo dell’auto. Siate consapevoli che una volta divenuti proprietari toccherà a voi sobbarcavi le spese per la manutenzione.
Prima di recarvi dal venditore consultate sempre i listini dell’usato per verificare che il prezzo richiesto sia comunque corretto e non eccessivamente elevato in base all’anno di fabbricazione ed ai chilometri percorsi.
Qualora stiate valutando l’acquisto di un’auto nuova in questo caso dovete essere pronti ad un lungo periodo di trattative per sfiancare il concessionario. In questo caso gli step fondamentali sono due:
Conoscere il modello
Insistere per sconti e promozioni
Ricordate sempre che il venditore ha la necessità di raggiungere determinati target di vendita imposti dalle Case e quindi dovrà cercare un punto di incontro per evitare di perdere un cliente.
Cercate di arrivare preparati in concessionaria così da sapere subito quale motorizzazione ed allestimento volete in modo tale da non farvi imporre dal venditore l’auto che dice lui.
Una volta seduti alla scrivania iniziate a chiedere se il prezzo è trattabile, quali sono gli eventuali optional che possono essere inclusi, quali i servizi accessori che si potrà avere in omaggio, se ci saranno agevolazioni nel finanziamento.
Fate quante più domande possibili cercando di portare la situazione a vostro vantaggio. La trattativa sarà estenuante, ma ne sarà valsa la pena per pagare di meno l’auto nuova.
Acquistare un’auto, nuova o usata che sia, è un passo importante che segna indelebilmente la vita di ogni soggetto e dato che spesso le cifre in ballo sono elevate è bene arrivare preparati in concessionaria per porre tutte le domande corrette e non lasciare nulla al caso.
Un tempo per avere contezza di tutte le ultime novità nel campo automobilistico ed anche per conoscere pregi e difetti di vetture appartenenti allo stesso segmento era necessario attendere le uscite in edicola delle riviste specializzate.
Oggi, grazie all’avvento di internet, è possibile essere informati in tempo reale sia consultando i siti specializzati, sia ammirando spettacolari prove su strada corredate da video curati nei minimi dettagli.
Sul web, poi, sono presenti numerosi forum in grado di consigliare nella guida all’acquisto evidenziando anche quelli che in alcuni casi possono essere dei veri e propri difetti congeniti della vettura.
Prima di andare in concessionaria, quindi, è sempre bene studiare nel dettaglio la vettura che si vuole acquistare così da tenere testa al venditore ed assecondare esclusivamente le proprie necessità.
Chiedere sempre il test drive dell’auto
Ok, si possono leggere migliaia di recensioni di un determinato modello oppure si possono guardare centinaia di video per capire come si comporta la vettura su strada, ma prima di firmare il contratto di acquisto è buona regola effettuare un test drive dell’auto.
Vista l’emergenza COVID-19 è opportuno fissare un appuntamento per il test drive così da avere a disposizione la motorizzazione che si intende scegliere e, soprattutto, accomodarsi in un abitacolo sanificato.
Effettuate un test drive quanto più approfondito possibile per capire se davvero quell’auto fa al caso vostro o se, invece, è meglio continuare la ricerca per trovare la vettura ideale.
Chiedere i dettagli sul finanziamento acquisto auto
Nella maggior parte dei casi, prima di procedere all’acquisto di un’auto sarà necessario sottoscrivere un contratto di finanziamento.
Anche in questo caso è sempre buona regola quella di chiedere delucidazioni in merito a tutte le clausole e, soprattutto, leggere con attenzione il contratto di finanziamento così da evitare spiacevoli sorprese.
Fate mettere per iscritto il TAN ed il TAEG richiesto per il finanziamento e valutate se la concessionaria può applicare condizioni vantaggiose dettate dalla Casa madre come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero o senza anticipo.
Chiedere il contratto acquisto auto concessionario
Altro passaggio da compiere prima di procedere al pagamento del saldo della vettura è quello relativo al contratto di acquisto dell’auto.
Nella maggior parte dei casi sarà il concessionario che procederà a fornire al cliente una copia all’interno della quale saranno specificate tutte le clausole contrattuali incluse quelle inerenti la garanzia biennale.
Se il concessionario dovesse omettere questo passaggio provvedete voi stessi a richiedere una copia del contratto di acquisto e prima di procedere alla firma analizzate bene ogni singolo punto così da evitare spiacevoli sorprese.
Diciamoci la verità. Il sogno di guidare una vettura dalle alte prestazioni stuzzica ogni amante delle quattro ruote e le auto coupé sono spesso in cima alla lista dei desideri di ogni appassionato. Non sempre, però, i prezzi sono talmente proibitivi da riuscire a coronare il sogno di possederne una. Scopriamo i modelli più interessanti nella nostra guida.
Se il budget a vostra disposizione non è elevato è possibile guardare con interesse al mondo dell’usato per trovare l’auto coupé dei propri sogni. Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci in grado di soddisfare ogni differente richiesta.
Tra i modelli di auto coupé economiche usate la miglior scelta è senza dubbio l’Audi A5, vettura iconica della Casa dei quattro anelli, mentre se si vuole trovare una coupé nuova a poco prezzo allora l’alternativa è senza dubbio la Toyota GT86.
Audi A5
L’Audi A5 è un’auto coupé dal design affascinante. La grande calandra single frame si pone, come sempre, quale elemento distintivo del frontale. La linea digradante del tetto si congiunge alla perfezione con la coda, donando uno stile molto elegante. L’abitacolo è curatissimo grazie a finiture di livello elevato piacevoli sia al tatto che alla vista.
Un esempio: una Audi A5 Coupè usata del 2007 con 129.000 Km percorsi e con motore diesel, si trova in vendita su automobile.it a 9.500 euro.
Se, invece, il budget è decisamente superiore e si vuole assolutamente una vettura nuova allora la scelta deve cadere sulla Toyota GT86. Sviluppata in collaborazione con un la Subaru, l’auto coupédella Toyota offre, ad un prezzo di partenza di 32.000 euro, la trazione posteriore, il motore boxer 2.0 da 200 cavalli e tante emozioni alla guida grazie al peso ridotto ed al differenziale autobloccante meccanico.
La fantasia dei costruttori non conosce limiti e nel corso degli ultimi anni sono fiorite numerose auto coupé cabriolet in grado di regalare il fascino della guida all’aria aperta, con il tetto abbassato. Tra queste le due esponenti di maggior spicco sono senza dubbio la Mazda MX-5 RF, versione coupé cabriolet della gloriosa spider giapponese, e la BMW Serie 4 Cabrio.
Mazda MX-5 RF
La piccola spider giapponese, giunta alla quarta generazione, è adesso disponibile anche nella versione RF, ovvero Retractable Fastback. Grazie a questo meccanismo la Mazda MX-5 si trasforma da spider adauto coupé vista la presenza del tetto retrattile che si piega su sé stesso per poi andarsi a nascondere nel vano bagagliaio quando chiuso. Disponibile unicamente con il 2.0 litri da 184 CV, la Mazda MX-5 RF è in vendita al prezzo di 38.600 euro.
Altra auto coupécabriolet dal grande fascino è la BMW Serie 4 Cabrio. La berlina tedesca richiama lo stile della precedente generazione della Serie 3 e si dimostra sfruttabile tutto l’anno grazie al tetto rigido retrattile che si ripiega in tre elementi per poi posizionarsi nel cofano in appena 20 secondi. Curatissimi, come sempre gli interni, e performanti i motori. Tra i benzina sono disponibili il 2.0 da 184 e 252 CV, mentre i 3.0 erogano 326 cavalli, mentre il 3.0 diesel top di gamma offre 313 CV. I prezzi partono da 54.150 euro.
Non è detto che le auto coupé debbano necessariamente ospitare due persone. In commercio, infatti, sono presenti modelli in grado di accogliere comodamente anche due passeggeri posteriori senza che questi debbano compiere particolari sacrifici durante il viaggio.
I modelli più interessanti di questa categoria vengono entrambi dalla Germania e sono la Mercedes AMG GT Coupé 4 e l’intrigante Porsche Panamera.
Mercedes AMG GT Coupé 4
Sono numerose le auto coupé4 posti presenti nei listini dei costruttori. Nel segmento delle vetture di lusso c’è grande attesa per la Mercedes AMG GT Coupé 4, berlina quattro porte e quattro posti dall’animo sportivo che vuole entrare in diretta competizione con il punto di riferimento del settore, la Porsche Panamera. Disponibile sia con motori benzina, da 585 a 639 CV, ed ibridi la Mercedes AMG GT Coupé 4 è in listino con prezzi che partono da 102.770 euro.
La vettura di Stoccarda, giunta alla seconda edizione, richiama lo stile della iconica Porsche 911, ma unisce alla sempre impeccabile dinamica di guida la comodità di poter usufruire di quattro posti per viaggiare avvolti nel lusso dell’abitacolo. Nel listino sono presenti sia motori benzina che ibridi in grado di regalare grandi emozioni al volante grazie a potenze fino a 680 CV. I prezzi rispecchiano lo stile e la qualità della vettura e partono da 103.479 euro.
Spesso un’auto coupé rappresenta uno sfizio più che una necessità, e allora perché invece di investire un capitale importante sul nuovo non controllare i centinaia di annunci presenti su automobile.it relativi alle auto coupé usate?
Veri sogni come la BMW Serie 3 coupé o la Mercedes Classe E coupé possono essere acquistate a prezzi da utilitaria.
BMW Serie 3 coupé
Una delle auto coupé maggiormente desiderate è la BMW Serie 3. La linea è seducente ed identificabile immediatamente con le altre vetture del costruttore tedesco. Il frontale ha uno sguardo seducente grazie ai grandi fari che puntano con decisione verso la calandra a doppio rene, mentre nella fiancata spicca la linea digradante del tetto che si congiunge perfettamente con la coda.
Su automobile.it un esemplare della BMW 320 Serie 3 Coupé usato del 2009 dotato di motore diesel e con 114.000 Km, si trova in vendita a 7.990 euro.
Mercedes Classe E coupé
Se si vuole restare nel mondo delle tedesche un’altra scelta da prendere seriamente in considerazione è la Mercedes Classe E coupé. Le linee della vettura sono importanti. Il frontale si caratterizza per la doppia fanaleria e la classica grande mascherina al cui centro spicca il logo della casa tedesca, mentre la fiancata ha quale marchio distintivo i passaruota posteriori messi in grande evidenza. L’abitacolo è un tripudio di classe ed eleganza come da consuetudine per la Mercedes.
Potrà sembrare strano, ma nel mondo delle quattro ruote esiste un periodo migliore per cambiare auto. I costruttori, infatti, rinnovano costantemente le proprie vetture ed in alcuni periodi dell’anno in particolare è possibile usufruire di incentivi parecchio invitanti che in alcuni casi consentono di godere di sconti importanti. Scopriamo in questa guida quando conviene comprare un’auto nuova e quando, invece, si dovrebbe temporeggiare.
Riassumiamo subito i due momenti migliori e peggiori per acquistare un’auto nuova:
Se vi state chiedendo se conviene comprare l’auto a fine anno la risposta è sì. Solitamente, infatti, nel mese di dicembre i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati ad inizio anno dalle Case e per questa ragione sono maggiormente disponibili a trattare sul prezzo finale di vendita. Il nostro consiglio, quindi, è quello di recarvi in concessionaria a dicembre per trovare modelli dotati anche di numerosi optional a prezzi davvero concorrenziali.
Quando comprare auto: fine mese
Un altro dei periodi migliori per cambiare l’auto è senza dubbio la fine del mese. Anche in questo caso la possibilità di fare un vero e proprio affare è rappresentata dalla necessità dei concessionari di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso. Ricordatevi poi che un altro periodo migliore per cambiare l’auto è la fine del trimestre finanziario perché i venditori saranno ancora più sotto pressione da parte dei costruttori per il raggiungimento dei target di vendita imposti.
Se dicembre è il mese migliore per comprare l’auto, il mese peggiore è senza dubbio settembre. Solitamente in questo periodo dell’anno i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi o comunque essere disposti ad affrontare delle trattative serrate con un margine di risparmio davvero risicato. Per questo motivo è preferibile attendere il mese di dicembre per ottenere sconti maggiori.
Attenzione ai periodi di alta stagione
Un ultimo suggerimento relativo a quando conviene comprare l’auto nuova è quello di evitare di effettuare l’acquisto nei periodi di alta stagione. Cosa si intende con questa definizione? Semplice. Se, ad esempio, il vostro sogno è quello di mettervi al volante di una cabrio evitate di recarvi in concessionaria nel periodo primaverile o in quello estivo perché sarà quello con una maggiore richiesta ed i prezzi, di conseguenza, saranno più alti. Se avete la possibilità di posteggiare la cabrio dei vostri sogni in un garage cercate di attendere l’arrivo dei mesi invernali così da intavolare una trattativa col venditore e riuscire ad ottenere sconti anche importanti sul prezzo finale.
Cose da sapere
Qual è il mese migliore per acquistare un’auto nuova?
Il mese migliore per acquistare un’auto nuova è senza dubbio dicembre, quando i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati
Perché aspettare la fine del mese per acquistare un’auto nuova?
Aspettare fine mese offre la possibilità di fare un vero e proprio affare perché i concessionari avranno l’esigenza di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso.
Qual è il mese peggiore per acquistare un’auto nuova?
Il mese peggiore per acquistare un’auto nuova è settembre, quando i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi.
Cosa vuol dire evitare i periodi di alta stagione nell’acquisto di un’auto nuova?
Il periodo di alta stagione varia in base al modello di auto che si vuole acquistare. Ad esempio, per una cabrio l’alta stagione sarà l’estate: meglio quindi aspettare l’inverno.
Acquistare un’auto è sempre un momento molto importante nella vita di ogni automobilista e cercare di trovare il modello ideale, in grado di garantire un buon comfort, prestazioni di livello e consumi contenuti non è sempre una equazione di facile risoluzione. L’acquisto di un’auto, poi, mette spesso di fronte al bivio su dove conviene comprare la vettura, se da un privato o presso una concessionaria. Vediamo i vantaggi e gli svantaggi di ogni scelta.
Basta sfogliare una rivista cartacea o consultare i numerosi siti web per capire che sono presenti migliaia di annunci di privati con fasce di prezzo davvero interessanti. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.
Vantaggi
Svantaggi
Prezzo
Condizioni dell’auto
Trattative
Disponibilità
Vantaggi: prezzo
Tra i vantaggi dell’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello di poter strappare un prezzo più vantaggioso rispetto a quello proposto da una concessionaria. Solitamente, infatti, il privato ha necessità di vendere il proprio mezzo e proprio per questa ragione sarà più incline ad accogliere le richieste del potenziale acquirente.
Vantaggi: trattative
Come abbiamo visto nel punto precedente, acquistare un’auto usata da un privato comporta la necessità di instaurare una trattativa per trovare un punto d’incontro ideale per quel che riguarda il prezzo finale. La concessionaria, infatti, non potrà discostarsi eccessivamente dai prezzi imposti dai listini, mentre il privato non sarà vincolato a questi e si potrà quindi instaurare una trattativa per soddisfare entrambe le richieste.
Svantaggi: condizioni dell’auto
Tra gli svantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello relativo alle condizioni della vettura. A differenza che nel caso di acquisto presso una concessionaria, in caso di acquisto da privato sarà fondamentale controllare con particolare scrupolo le condizioni del mezzo così da evitare di dover pagare di tasca propria eventuali riparazioni anche economicamente importanti.
L’ultimo svantaggio dell’acquisto di un’auto da un privato è quello inerente la disponibilità di modelli. A differenza di quanto accade presso una concessionaria, dove è possibile configurare il modello dei propri sogni o trovare in pronta consegna una vettura molto vicina a quella ideale, nel caso di acquisto di un’auto da un privato ci si dovrà accontentare di una scelta decisamente ridotta anche se il prezzo finale più conveniente potrebbe giustificare il sacrificare il modello desiderato.
Acquistare auto dal concessionario: vantaggi e svantaggi
Diciamoci la verità quando si tratta di acquistare un’auto il primo luogo dove ci si reca è il concessionario, magari dopo aver effettuato numerose ricerche sul web per paragonare, seppure virtualmente, i modelli di maggior interesse. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.
Vantaggi
Svantaggi
Condizioni del veicolo
Costi più alti
Maggiore disponibilità di scelta
Tecniche di vendita
Documentazione legale
Vantaggi: condizioni del veicolo
Acquistare un’auto dal concessionario comporta una maggior serenità per quel che riguarda le condizioni del veicolo rispetto ad un acquisto compiuto da un privato. Il concessionario, infatti, è obbligato a garantire che la vettura scelta rispetti determinati standard ed inoltre, nel caso di auto nuova questa sarà venduta con una garanzia biennale che coprirà i difetti riscontrati successivamente all’acquisto, mentre nel caso di acquisto di auto usata la garanzia per vizi sarà di un anno dalla vendita.
Vantaggi: maggiore disponibilità di scelta
A differenza di quanto avviene nella compravendita tra privati, in caso di acquisto di un’auto dal concessionario quest’ultimo potrà garantire una maggiore scelta di vetture all’acquirente. Sarà infatti possibile configurare a piacimento la vettura se si deciderà di comprare un mezzo nuovo, mentre se si opterà per un’auto usata sarà possibile trovare numerosi modelli nei piazzali accuratamente revisionati e dotati di tutti gli accessori indispensabili.
Vantaggi: documentazione legale
L’ultimo vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto dal concessionario è quello derivante dal non doversi preoccupare del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche che invece comporta l’acquisto di un’auto da privato. In questo caso sarà il concessionario ad occuparsi di tutto lasciando libertà totale all’acquirente.
Svantaggi: costi più alti
Acquistare un’auto da un concessionario comporta, però, lo svantaggio di dover pagare un prezzo finale più alto rispetto a quello richiesto da un privato dato che nell’importo da corrispondere sarà inserito anche il disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche indicate in precedenza. Inoltre il concessionario vi potrà lasciare minori margini di trattativa sul prezzo dato che, nella maggior parte dei casi, dovrà attenersi a dei prezzi imposti.
Svantaggi: tecniche di vendita
Essere un buon venditore di auto significa spingere il cliente a scegliere modelli più accessoriati e rispettare gli obiettivi di vendita prefissati dalla Casa. Prima di acquistare un’auto da un concessionario, quindi, è sempre avere bene in mente quale vettura si vuole e quali optional si ritengono indispensabili per non farsi cogliere impreparati in fase di trattativa.
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Cose da sapere
Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da privato?
I principali vantaggi di acquistare un’auto da privato sono il prezzo, più basso rispetto a quello applicato dai concessionari, e dei margini più ampi di trattativa, che permettono spesso di concludere buoni affari.
Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da privato?
Acquistando un’auto da privato, bisogna porre particolare attenzione alle condizioni dell’auto, che possono presentare qualche difetto: è quindi bene procedere con accurati controlli prima di concludere l’acquisto. Inoltre un privato può ovviamente offrire una disponibilità di scelta inferiore rispetto ad una concessionaria.
Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da concessionario?
Acquistare un’auto presso una concessionaria permette di avere maggiori garanzie sulle condizioni di veicolo e una vasta scelta su modelli e optional. Inoltre, la concessionaria si farà carico di tutta la documentazione legale, sollevando l’acquirente da obblighi quali il passaggio di proprietà.
Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da concessionario?
Comprando l’auto dal concessionario si hanno minori margini di trattativa e il prezzo sarà solitamente più alto rispetto a quello offerto da un privato. Inoltre, la trattativa sarà più complessa, in quanto il venditore sarà esperto di tecniche di vendita.
La scelta dell’acquisto di un’auto usata deve sempre essere particolarmente ponderata e nella maggior parte dei casi è influenzata da notevoli fattori. Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il budget a disposizione e le caratteristiche del mezzo è spesso una operazione complicata, ma sapere come affrontare correttamente una contrattazione con il venditore può giocare a proprio vantaggio per concludere acquistare un’auto usata e fare un vero affare.
Comprare un’auto usata da un concessionario e concludere un affare
Un primo luogo dove poter acquistare un’auto usata e concludere un affare è senza dubbio la concessionaria. I piazzali dei rivenditori sono solitamente popolati da numerose vetture usate in attesa di trovare un acquirente, ma è bene sapere che in questo caso nel corso delle trattative ci si troverà di fronte ad un soggetto esperto nell’arte della vendita.
Per tale ragione è sempre opportuno effettuare preventivamente delle ricerche online per conoscere a grandi linee il prezzo di mercato dell’auto usata che si intende acquistare e, una volta recatisi presso il concessionario, instaurare una trattativa per cercare di far scendere il prezzo.
Se il concessionario dovesse risultare inflessibile sul costo dell’auto si può cercare di inserire nel prezzo finale degli accessori nuovi come le gomme così da avere a disposizione un set di pneumatici ancora intatto ed ammortizzare la spesa per la sostituzione nel corso del tempo.
Ricordatevi poi che comprare un’auto usata da un concessionario obbliga il venditore a garantire la vettura per un anno a meno che questa non goda ancora della garanzia biennale valida per le auto nuove.
Infine, se non doveste riuscire a concludere un affare per l’acquisto dell’auto usata non demordete e recatevi presso un’altra concessionaria dove sicuramente troverete la vettura dei vostri sogni al prezzo desiderato.
Comprare un’auto usata da un privato: come fare un vero affare
Non sono soltanto le concessionarie i luoghi dove poter comprare un’auto usata e fare un vero affare, ma è possibile acquistare la vettura dei propri sogni anche da un privato.
Sul web e sulle riviste cartacee sono migliaia gli annunci di vetture di privati in vendita, spesso con prezzi davvero interessanti, ma prima di concludere la trattativa è buona regola ispezionare accuratamente il veicolo.
Oltre al controllo dello stato della carrozzeria e degli interni, che non devono presentare imperfezioni, è fondamentale verificare anche il corretto funzionamento della meccanica. Se non siete degli esperti in materia è però consigliabile farsi accompagnare da un meccanico che possa controllare lo stato della vettura ed effettuare anche una prova su strada così da accertare eventuali malfunzionamenti che potrebbero incidere sul prezzo finale.
Se, ad esempio, sarà necessario effettuare interventi meccanici si potranno percorre due vie: far abbassare al venditore il prezzo richiesto in origine o obbligare lo stesso a procedere a proprie spese alla riparazione prima della vendita.
A differenza che per le vetture in vendita dal concessionario, comprare un’auto usata da privato non obbliga il venditore alla garanzia annuale. Anche in questo caso, però, a seconda dell’età della vettura è possibile trovare offerte di vetture che ancora godono della garanzia originale della Casa.
Come abbiamo visto in precedenza, sia sul web che sulle riviste cartacee è possibile trovare migliaia di annunci di auto usate ad un prezzo affare.
Il nostro suggerimento è quello di consultare siti affidabili come automobile.it, che offrono un’ampia scelta grazie ai numerosi filtri che consentono di trovare velocemente la vettura ideale; inoltre i numerosi annunci presenti sono corredati da numerose foto che descrivono nel dettaglio tutte le condizioni dell’auto usata.
Tra le migliaia di annunci presenti troverete sicuramente l’auto dei vostri sogni e sarà poi sufficiente seguire i consigli che abbiamo fornito in precedenza per acquistare un’auto usata e fare un vero affare.
La nuova Porsche 911 Turbo S incarna in sé tutto lo spirito sportivo della Casa di Stoccarda senza tralasciare quel look tanto elegante, quanto sportivo, che da sempre caratterizza il modello. La versione top di gamma in termini di prestazioni e prezzo della gamma 911 (tralasciando le pistaiole RS non ancora presentate) sviluppa una potenza massima di 650 CV ed è dotata di un sistema di aerodinamica attivo studiato ad hoc. La Turbo S 2020 viene offerta in due varianti di carrozzeria: coupé e cabriolet.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche 911 Turbo S:
Come le precedenti generazioni della Porsche 911 Turbo S, anche il modello del 2020 si differenzia per la carrozzeria di dimensioni più grandi rispetto a quello delle sorelle Carrera e Carrera S. In particolare aumentano la larghezza della parte anteriore e di quella posteriore, rispettivamente di 45 e 20 millimetri per un valore totale di 1.900 millimetri.
Un’altra modifica effettuata dagli ingegneri Porsche per migliorare le performance dinamiche della vettura e garantire una maggiore agilità è l’aumento della carreggiata anteriore e di quella posteriore di 42 e 10 millimetri. Inoltre, con il sistema PASM (Porsche Active Suspension Mangement) è possibile ridurre l’altezza da terra di ulteriori 10 millimetri.
Dimensioni
Lunghezza
4.535 mm
Larghezza
1.900 mm
Altezza
1.303 mm
Passo
2.450 mm
Porsche 911 Turbo S: esterni
La nuova Porsche 911 Turbo S riesce a coniugare perfettamente il suo design elegante, tipico della serie 911, con un look da vera sportiva grazie ad elementi dedicati che ne sottolineano il carattere aggressivo. La sezione frontale della vettura è stata completamente rinnovata nelle forme grazie all’introduzione di un nuovo paraurti anteriore che include lo spoiler anterioreattivo, i sensori e le telecamere dei sistemi di sicurezza e le prese d’aria maggiorate che ospitano le alette aerodinamiche attive del PAA (Porsche Active Aerodynamics). I fari sono a Led con tecnologia Matrix a 4 punti.
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Porsche 911
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Il look sportivo, inoltre, è sottolineato dai cerchi in lega da 20” all’anteriore con pneumatici 255/35 e da 21” al posteriore con pneumatici 315/30. Come da tradizione poi, la vista laterale è dominata dalla presenza delle prese d’aria che, oltre a incanalare l’aria per il sistema di raffreddamento, aumenta l’apporto d’aria al sistema di aspirazione. Nella parte posteriore, infine, spicca la striscia a Led che corre lungo la larghezza della vettura e l’alettone attivo.
La versione cabriolet è caratterizzata dalla presenza della classica capote in tela, con 3 elementi in magnesio, retraibile nel vano posto dietro all’abitacolo fino ad una velocità di 50 km/h.
Porsche 911 Turbo S: interni
Gli interni della Porsche 911 Turbo S seguono lo stile proposto dalle sorelle Carrera con la plancia che si sviluppa orizzontalmente. La qualità dei materiali e delle finiture è impreziosita dalla presenza di inserti in carbonio opaco e da dettagli di colore argento. Dietro il volante multifunzione che ospita il selettore della modalità di guida, trova posto il quadro strumenti con il classico contagiri centrale che viene affiancato da due schermi TFT da 7 pollici.
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Nella parte centrale della plancia, invece, spicca lo schermo touch da 10,9 pollici del Porsche Communication Management. Il tunnel centrale ospita il selettore del cambio PDK a 8 rapporti, appositamente studiato per questo modello.
Porsche 911 Turbo S: motori
Il modello top di gamma della generazione 992 di Porsche è equipaggiato in tutte e due le carrozzerie con un rinnovato motore boxer a 6 cilindri da 3,8 litri, dotato di nuovi iniettori piezoelettrici e di un rivoluzionario sistema di aspirazione. Grazie anche alla doppia sovralimentazione fornita da due turbocompressori VGT con turbine e compressori maggiorati ed un sofisticato sistema di regolazione delle palette, il powertrain della Turbo S è in grado di erogare una potenza massima di 650 CV a 6.750 giri e 800 Nm di coppia massima in un range che va da 2.500 a 4.000 giri.
Per scaricare a terra tutta questa potenza, la 911 Turbo S è equipaggiata con un sistema di trazione integrale impreziosito dal controllo elettronico della trazione PTM (Porsche Traction Management). Per scattare da 0 a 100 km/h bastano 2,7 secondi grazie al launch control, mentre la velocità massima è di 330 km/h.
Porsche 911 Turbo S: consumi
Nonostante la sua indole puramente sportiva, la 911 Turbo S promette consumi tutto sommato ragionevoli. I dati dichiarati da Porsche, secondo il ciclo di omologazione WLTP, parlano di un valore che si aggira intorno ai 12,3 l/100km per la versione coupé e ai 12,5 l/100km per la cabriolet nel ciclo combinato.
Porsche 911 Turbo S: allestimenti
La Porsche 911 Turbo S viene offerta in un unico allestimento molto ricco nelle dotazioni, indipendentemente dal tipo di carrozzeria scelta. Qui di seguito, una lista dei principali optional proposti.
911 Turbo S
L’allestimento standard della Turbo S propone di serie i freni carboceramici con pinze di colore giallo, il pacchetto Sport Chrono con l’applicazione Porsche Track Precision, i terminali di scarico doppo di colore nero lucido, i gruppi ottici anteriori a LED con tecnologia Matrix, il climatizzatore automatico bizona, i sedili sportivi adattivi con regolazione completamente elettrica su 18 vie differenti. A questi si aggiungono il ParkAssist anteriore e posteriore con telecamera, il cruise control, l’impianto audio BOSE con 12 altoparlanti e il sistema multimediale con due schermi TFT da 7 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e radio DAB.
Porsche 911 Turbo S: prezzo
Di seguito i prezzi di listino della Porsche 911 Turbo S:
Prezzo
Porsche 911 Turbo S
224.559
Porsche 911 Turbo S Cabriolet
238.467
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la Porsche 911 Turbo S più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.
Nel corso degli ultimi anni quasi tutti i costruttori hanno deciso di investire nell’elettrico ed ampliare l’offerta sul mercato rendendo disponibili vetture a zero emissioni con autonomie sempre maggiori.
Anche se il mondo automotive è stato colpito da una profonda crisi a seguito della pandemia da Coronavirus, il settore delle auto elettriche è in netta controtendenza e nel corso degli ultimi mesi ha fatto registrare costantemente segnali positivi grazie anche agli ecoincentivi presenti ormai dal 2019.
Vediamo i migliori modelli sul mercato e, soprattutto, quelli che garantiscono l’autonomia maggiore.
Autonomia auto elettriche: quanti chilometri si possono fare con una ricarica
L’autonomia auto elettriche è stata in passato il punto dolente di questo genere di vetture che spesso ha allontanato gli interessati da un probabile acquisto.
Fortunatamente la tecnologia è venuta in soccorso dell’industria dell’auto ed adesso sono presenti sul mercato auto elettriche con maggiore autonomia in grado di far passare l’ansia da ricarica.
La domanda che tutti si pongono quando ci si appresta ad acquistare un’auto elettrica è sempre quella relativa al numero totale di chilometri che è possibile percorrere con una ricarica.
In questo caso non esiste una risposta univoca perché le differenze sono notevoli da modello a modello e dalla capacità della batteria adottata.
Se, ad esempio, si prende in considerazione la Renault Zoe si può vedere come l’autonomia dichiarata dal costruttore francese per la sua auto elettrica è pari a 320 Km, grazie ad una batteria da 52 kWh, mentre se si fa riferimento ad una vettura simbolo del mercato come la Tesla Model 3 si rimane senza parole nel notare che la versione Long Range promette una autonomia di addirittura 560 Km con una sola ricarica.
Le 10 auto elettriche con più autonomia
Il mercato offre attualmente una nutrita presenza di auto elettriche con grande autonomia in grado di stuzzicare l’interesse di una fetta di consumatori sempre più ampia. Ricordiamo, inoltre, che in caso di rottamazione è possibile acquistare una vettura elettrica usufruendo di uno sconto sul prezzo fino a 6.000 euro.
L’Audi e-Tron ha consentito alla Casa dei quattro anelli di debuttare nel settore dei SUV a zero emissioni. Lo stile è tipicamente Audi grazie alla irrinunciabile calandra single frame anteriore ed a linee tese che percorrono l’intera carrozzeria. Grazie ad una batteria da ben 95 kWh l’Audi e-Tron è una delle auto elettriche con maggiore autonomia e promette di percorrere fino a 436 Km.
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DS 3 Crossback e-Tense
Lo stile unico ed inimitabile è il tratto distintivo della DS3 Crossback e-Tense. Il crossover francese offre una linea fuori dagli schemi che soltanto ad un primo sguardo disattento può richiamare le vetture marchiate Citroen, mentre gli interni si caratterizzano per un utilizzo di materiali di primissima qualità in grado di coccolare gli abitanti. La versione dotata di motore elettrico offre una potenza di 136 CV e grazie alla batteria da 50 kWh l’autonomia promessa è pari a 320 Km.
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DS 7 Crossback: arriva l'Advanced Traction Control
DS3 Crossback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Nissan Leaf
La Nissan Leaf è ormai giunta alla sua seconda generazione ed il successo della vettura elettrica del marchio giapponese è stato assicurato non solo dal nuovo design che richiama il recente linguaggio stilistico della Casa già apprezzato su modelli come la Micra o il Juke, ma anche da una rinnovata gamma motori in grado di erogare fino a 217 CV di potenza. Due i tagli di batterie disponibili, rispettivamente da 40 e 62 kWh, con una autonomia promessa fino a 385 Km.
La Honda e rappresenta una scommessa notevole da parte della Casa giapponese. Lo stile retrò è indubbiamente affascinante e richiama alla memoria alcune delle vetture più iconiche degli anni 80, mentre gli interni offrono un sapiente mix tra tecnologia moderna e stile vintage. Il motore è disponibile in due varianti di potenza, da 100 a 113 kW, mentre l’autonomia di 200 Km rende la Honda e ideale per l’utilizzo cittadino.
La Hyundai Ioniq rappresenta il cavallo di battaglia della Casa coreana per via delle sue motorizzazioni alternative come quella ibrida, plug-in o elettrica, ma proprio in quest’ultima versione la Ioniq risulta particolarmente interessante. Nonostante uno stile piuttosto serioso, la berlina a zero emissioni offre un propulsore in grado di regalare 120 CV e grazie alla batteria da 28 kWh l’autonomia promessa è pari a 294 Km.
Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Hyundai Ioniq: esterni
Hyundai Ioniq: esterni
Hyundai Kona elettrica
L’offerta Hyundai nel mercato delle auto elettriche con maggiore autonomia si allarga con la Kona. Il crossover presenta uno stile molto personale, specie nel frontale molto elaborato, mentre gli interni sono più tradizionali ed ideali per ospitare comodamente fino a 5 passeggeri. Due le varianti di motore disponibili: quella da 39 kWh offre 136 CV ed una autonomia di 312 km, mentre quella da 64 kWh regala 204 CV e 482 Km di autonomia.
La Mini Cooper si è rivoluzionata rimanendo fedele a sé stessa. L’iconica vettura inglese, giunta alla terza generazione, è adesso disponibile anche con un inedito motore elettrico ma non ha assolutamente stravolto le sue forme immediatamente riconoscibili. Soltanto alcuni dettagli come la griglia chiusa ed i cerchi specifici denotano la presenza di un propulsore elettrico in grado di offrire 184 CV ed una autonomia fino a 270 Km grazie alla batteria da 32 kWh.
Opel Corsa e
Dopo l’acquisizione della Casa tedesca da parte del Gruppo PSA, la Opel ha dato alla luce l’ultima generazione della nuova Corsa. Grazie all’utilizzo della medesima piattaforma utilizzata per la Peugeot 208, l’Opel Corsa è adesso disponibile, per la prima volta nella sua storia con un inedito motore elettrico in grado di offrire 136 CV. Il pacco batterie da 50 kWh consente all’utilitaria tedesca di offrire una autonomia fino a 330 Km.
Opel Corsa: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Opel Corsa
Opel Corsa
Peugeot e-208
Parente stretta della Opel Corsa e, la Peugeot e-208 può vantarsi del titolo di Auto dell’anno conquistato ad inizio 2020 grazie ad una serie di contenuti tecnologici di primo livello e ad uno stile unico che esprime al meglio il recente linguaggio adottato dalla Casa francese. La condivisione di componenti con la Opel Corsa elettrica è tale che anche la Peugeot e-208 utilizza il medesimo propulsore in grado di offrire 136 CV e la identica batteria da 50 kWh con la quale è possibile godere fino a 340 Km di autonomia.
Peugeot e-208: la citycar del Leone fa il pieno di energia 2
Peugeot e-208: esterni
Renault Zoe
La Renault Zoe è senza dubbio il modello di punta della Casa francese nel mondo dell’elettrico e la seconda generazione della citycar a zero emissioni è stata particolarmente apprezzata dal mercato che l’ha premiata facendola diventare anche a maggio l’auto elettrica più venduta. La Renault Zoe 2020 ha portato in dote un nuovo propulsore, denominato R135, che non solo ha regalato una maggior potenza alla vettura, ma anche una maggiore autonomia adesso stimata in 395 Km.
Auto elettriche con autonomia fino a 1000 Km: esistono davvero?
Come abbiamo visto in precedenza, le Case stanno investendo parecchie risorse per mettere sul mercato auto elettriche con più autonomia e già oggi è possibile acquistare molti modelli in grado di offrire percorrenze nell’ordine dei 450 Km con una ricarica.
La domanda che spesso ci si pone è se le auto elettriche con autonomia di 1000 Km diventeranno realtà prima o poi. La risposta è sì.
Molte aziende stanno infatti studiando e mettendo a punto batterie litio-zolfo in grado di garantire questa percorrenza grazie alla capacità di immagazzinare una maggior quantità di energia rispetto alle batterie al litio.
Lo sviluppo è ormai partito e siamo certi che nei prossimi anni i listini dei vari costruttori offriranno auto elettriche con autonomia decisamente elevata.
In un mercato dell’auto che negli ultimi mesi ha fatto segnare una contrazione decisa, c’è un settore che non sembra soffrire alcuna crisi, quello dei crossover. Questa particolare tipologia di vetture ha ripreso il meglio dei SUV, ovvero la carrozzeria in stile station wagon basata su assetto rialzato ma, a differenza di questa categoria, le dimensioni sono decisamente più compatte ed adatte anche nel traffico cittadino.
Le motorizzazioni disponibili per questo segmento di auto è vario, ma oltre ai modelli alimentati a benzina e diesel, nel corso degli anni si sono fatti strada con molta forza anche i crossover gpl. Grazie a questa doppia alimentazione, infatti, è possibile usufruire di costi di gestione irrisori, dovuti al costo del carburante, e non dover sottostare ad eventuali blocchi del traffico nei centri cittadini spesso riservati alle vetture diesel.
In questa guida andremo a scoprire nel dettaglio alcuni tra i migliori nuovi crossover gpl presenti in commercio, analizzando sia le caratteristiche tecniche che i prezzi di listino.
Tra i crossover economici gpl di maggior successo sul mercato non può mancare in questo elenco la Dacia Duster gpl. La vettura rumena ha riscosso un grande successo tra quella ampia fetta di automobilisti che bada più alla sostanza che all’apparenza e che pone il prezzo di acquisto quale fattore determinante nella scelta di un’auto.
La crossover GPL del marchio Dacia si presenta con dimensioni tipiche del segmento. La lunghezza, infatti, sfiora i 4 metri e 40, mentre l’altezza di 180 centimetri la rende imponente alla vista. Decisamente capiente il bagagliaio che vanta, con il divanetto posteriore in posizione, una capacità di carico di ben 445 litri.
L’abitacolo è semplice ma non economico. Il disegno degli interni è essenziale, le plastiche utilizzate sono rigide e resistenti, ma non manca un tocco di modernità conferito dal monitor dell’infotainment ben integrato a centro plancia.
Gli esterni hanno una aspetto massiccio e gradevole. Il muso presenta una ampia mascherina dal design articolato e fari squadrati perfettamente integrati, mentre i passaruota ben marcati sottolineano la vocazione da crossover gpl della vettura.
La versione con doppia alimentazione benzina – gpl si basa sul 1.0 TCe in grado di erogare 101 cavalli. Abbinato esclusivamente alla trazione anteriore, questo propulsore si rivela adeguato alla massa della vettura rumena.
Quattro gli allestimenti disponibili, Essential, Comfort, Prestige ed il nuovo Techroad, mentre i prezzi si rivelano decisamente concorrenziali. La versione base parte da 14.050 euro, e questo dato ne fa uno dei miglior crossover GPL, mentre la top di gamma è offerta a 17.550 euro.
Nissan Juke GPL
La Nissan Juke GPL è stata una scommessa vinta da parte della casa giapponese. Il crossover, infatti, si è presentato sul mercato nel 2010 con uno stile decisamente controcorrente che ha fatto subito breccia tra quegli automobilisti alla ricerca di una vettura dal look stravagante e dalle dimensioni compatte ed ideali soprattutto in città.
Nonostante la parentela con la sorella maggiore Qashqai, la Nissan Juke gpl si mostra con un corpo vettura compatto. La lunghezza complessiva, infatti, è leggermente superiore a quella di una berlina del segmento B, 4 metri e quattordici centimetri, mentre il look da crossover è garantito dall’altezza di 177 centimetri.
Il design ardito degli esterni, ed un passo di soli tre centimetri superiore ai due metri e mezzo, impongono qualche sacrificio ai passeggeri posteriori, mentre la capacità del bagagliaio di 354 litri è ottimale anche per le gite fuori porta.
Gli interni dellaNissan Juke gpl sono freschi e giovanili e richiamano l’eccentricità degli esterni. La plancia presenta linee morbide ed avvolgenti. Il cruscotto, ben leggibile da dietro il volante, presenta due elementi circolari al cui interno sono racchiusi contachilometri e contagiri, mentre tra questi due è inserito il computer di bordo. Al centro della stessa spicca il piccolo monitor dell’infotainment al di sotto del quale trovano spazio i comandi del climatizzatore. Le plastiche delle portiere, delle bocchette di aerazione e del tunnel centrale possono essere scelte in tinta con la carrozzeria per donare maggiore personalità agli interni.
L’esterno della Nissan Juke crossover a GPL è senza dubbio molto personale. Il frontale presenta una doppia linea di fari. Quella superiore, affilata e sottile, è posizionata sopra i passaruota, mentre quella inferiore, tonda, è posta ai lati del paraurti ed aumenta il senso di imponenza del muso. La fiancata è altrettanto originale. La zona riservata all’abitacolo sembra separata dal corpo vettura ed il merito di questo effetto è da attribuire al disegno dei passaruota decisamente marcato. Anche il retro del crossover gpl non lascia indifferenti grazie ai piccoli fari a boomerang ed al portellone sporgente.
La gamma motori della Nissan Juke prevede oltre alle classiche scelte benzina e diesel, anche la possibilità di optare per la doppia alimentazione benzina – gpl. In questo caso l’unico motore disponibile è il 1.6 da 116 cavalli. Questo propulsore è fluido anche se la ripresa non mette i brividi, come nella maggior parte delle auto alimentate a gpl.
Chi sceglie la Nissan Juke gpl opta per questo modello non solo per lo stile, ma anche per i costi di gestione più bassi rispetto agli analoghi modelli dotati di motori benzina o diesel. I consumi dichiarati dal costruttore giapponese sono di 11,5 Km/l nei tragitti urbani, di 10,4 Km/l in quelli extraurbani e 12,2 Km/l come valore medio.
La nuova generazione della Nissan Juke è proposta solo con motori benzina, quindi chi fosse interessato alla vettura giapponese dovrà guardare il mercato del crossover gpl usato o il mercato dei crossover gpl Km 0.
Sono tre gli allestimenti presenti in listino per uno dei miglioricrossover gpl. La versione di partenza, denominata Visia, offre di serie aria condizionata e cerchi in lega, mentre la top di gamma, Business, include anche il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, i vetri oscurati e la telecamera.
Nissan Micra GPL
Fuori dal segmento dei crossover gpl, ma validissima alternativa per chi volesse una vettura del segmento B dal grande fascino, troviamo la Nissan Micra gpl.
La berlina giapponese ha rinunciato alle forme tondeggianti che hanno caratterizzato le ultime generazioni per passare ad un design fatto di linee nette ed affilate decisamente più apprezzato dal pubblico europeo.
I 4 metri di lunghezza fanno rientrare la Micra a pieno titolo tra le migliori auto del segmento B, ed il passo di poco superiore ai 2 metri e mezzo regala una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.
L’abitacolo è davvero ben realizzato con plastiche e rivestimenti che appagano sia la vista che il tatto. Positiva la possibilità di personalizzare la plancia ed altri elementi interni con materiali che richiamo il colore della carrozzeria.
Gli esterni si fanno subito notare per un design molto aggressivo. Il frontale è caratterizzato dal muso dove spicca la nuova calandra a “V” e dai fari dal taglio cattivo, mentre la fiancata è molto movimentata grazie ad una linea di cintura che, specialmente all’anteriore, crea un bel gioco di contrasti in corrispondenza del passaruota per poi risalire verso la coda e conferire ulteriore carattere.
L’ampia gamma di motori vede la possibilità di scegliere anche per l’alimentazione a GPL, riservata esclusivamente al mercato italiano. In questo caso il propulsore utilizzato è il 0.9 tre cilindri turbo in grado di regalare una potenza di 87 cavalli che si rivela adeguato alla vettura e regala un brio inaspettato alla guida.
I prezzi partono da 16.450 euro per la versione nell’allestimento Start, per poi salire a 17.550 euro nella versione Plus, sino a toccare quota 18.800 euro per la top di gamma denominata Max.
Kia Picanto GPL
La Kia Picanto non può rientrare nella categoria dei crossover gpl, ma si conferma una scelta eccellente, nella versione con doppia alimentazione, per chi è alla ricerca di una vettura agile, scattante, spaziosa ed adatta alla guida cittadina.
Le dimensioni della Kia Picanto gpl sono decisamente ridotte. La lunghezza misura soltanto tre metri e sessanta, ma lo spazio interno è stato sfruttato sino all’ultimo millimetro dagli ingegneri della casa ed il passo di 2 metri e 40 centimetri regala una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.
Gli interni sono decisamente moderni. Il disegno della plancia è piacevole, così come le plastiche utilizzate per il rivestimento, ed al centro della stessa spicca un ampio monitor da 7’’ dedicato all’infotainment, mentre il look degli esterni è altrettanto contemporaneo ed aggressivo.
Il frontale vede la presenza della classica mascherina rettangolare sviluppata a tutta larghezza ed abbracciata da grandi fari dal disegno “cattivo”, mentre la zona del paraurti è occupata dalla grande bocca dedicata al radiatore. Molto pulita la fiancata, anche se i passaruota sono ben evidenziati così da sottolineare la grinta della piccola coreana, mentre il posteriore è altrettanto piacevole grazie al disegno a “C” rovesciata dei fari che ben si integra con il portellone.
La versione con doppia alimentazione benzina – gpl si basa sul motore 1.0 litri aspirato in grado di regalare 65 cavalli ed adeguato alla massa contenuta della vettura.
Tre gli allestimenti disponibili in listino. La versione di partenza, City, offre di serie l’aria condizionata, mentre la top di gamma, Cool, include nel prezzo di partenza anche i cerchi in lega, il cruise control, i sensori di parcheggio, la telecamera e l’integrazione per gli smartphone Apple e Android.
I prezzi per la Kia Picanto gpl partono da 13.000 euro, per poi passare a 13.900 euro per la versione Urban, ed arrivare a 15.750 euro per l’allestimento XLine.
Kia Sportage GPL
Tra i crossover a GPL maggiormente apprezzati sul mercato non può non citarsi la Kia Sportage. La vettura della Casa coreana si è rivelata un autentico successo commerciale, ed il merito è in gran parte da addebitare al centro stile Kia che è riuscire a vestire la Sportage con un abito elegante ed allo stesso tempo aggressivo.
Le proporzioni, infatti, sono ben bilanciate ed anche il recente restyling cui è stata sottoposta la crossover GPL della Casa coreana non ha intaccato il fascino.
Tra le varie alimentazioni disponibili, quella a GPL rappresenta il giusto mix tra costi di gestione contenuti e praticità di utilizzo. Il crossover a GPL è infatti disponibile con il propulsore 1.6 Ecogpl in grado di erogare 126 cavalli di potenza ed associato alla trazione anteriore.
Tre gli allestimenti disponibili: Urban, Business Class e Style. I prezzi partono da 26.750 euro per arrivare ai 29.750 della versione top di gamma.
Mitsubishi ASX GPL
Altro crossover a GPL decisamente interessante presente sul mercato è la Mitsubishi ASX. La vettura giapponese si è profondamente rinnovata nel look ed adesso si presenta con un design squadrato ed imponente che fa subito comprendere l’influenza orientale del centro stile.
Ciò che colpisce al primo sguardo è senza dubbio il muso della vettura. I sottili fari a LED sono integrati sapientemente nel disegno della mascherina, mentre una seconda linea di proiettori, dal design quadrato e divisi in quattro elementi, è inserita in un alloggiamento dedicato ai lati del paraurti.
La Mitsubishi ASX si fa notare anche perché è uno dei pochi crossover 4×4 GPL presenti sul mercato.
Spulciano il listino del costruttore giapponese, infatti, si nota come sia presente un unico propulsore, il 2.0 litri da 150 CV, ma questo può essere abbinato sia alla trazione anteriore che a quella integrale.
I prezzi della Mitsubishi ASX partono da 24.300 euro sino ad arrivare a quota 32.900 per l’allestimento Instyle 4×4.
Renault Captur GPL
Una delle proposte più interessanti nel panorama dei crossover a GPL è senza dubbio la Renault Captur.
La vettura francese, basata sulla medesima piattaforma della Renault Clio, è giunta alla seconda generazione ed ha mantenuto praticamente inalterato il fascino della prima serie.
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Renault Captur
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Renault Captur
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Renault Captur
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Renault Captur Ibrida: esterni
Renault Captur Ibrida: interni
I designer della Casa transalpina, infatti, non hanno voluto stravolgere delle linee particolarmente ben riuscite ed hanno optato per pochi ritocchi che hanno riguardato la fanaleria anteriore e posteriore adesso più affilata ed in linea con il design complessivo.
Nel listino della Renault Captur la versione alimentata a GPL si basa sull’ottimo 1.0 benzina 3 cilindri in grado di erogare una potenza di 101 CV.
Gli allestimenti disponibili sono 4: Life, Zen, Intens e la novità Business. I prezzi partono da 18.500 euro, mentre per la versione top di gamma si parte da 22.500 euro.
Il mondo automotive sta affrontando un cambiamento epocale con i costruttori impegnati nell’ampliare la loro offerta di veicoli elettrificati, ma nell’attesa che le vetture a zero emissioni diventino una vera e propria alternativa di mobilità, le auto diesel si dimostrano ancora la scelta ideale per chi percorre parecchi chilometri l’anno. Quali sono le auto che consumano meno? Vediamo allora quali sono le auto diesel che consumano meno attualmente in commercio.
Nonostante ci si trovi in un periodo storico nel quale le auto diesel vengono considerate il male assoluto, è altrettanto vero che la ricerca tecnologica effettuata dai costruttori ha consentito di avere motori a gasolio con bassi livelli di emissioni in grado di far impallidire le vetture a benzina di qualche anno fa.
La scelta di una vettura alimentata a gasolio è da sempre la preferita per tutti quei soggetti costretti a percorrere numerosi chilometri l’anno e, di conseguenza, impegnati a tenere a bada i costi di gestione.
I costruttori, tuttavia, si stanno lentamente allontanando da questa tipologia di propulsori a seguito delle sempre più stringenti normative in materia di emissioni, mentre i proprietari di auto diesel, anche di recente costruzione, si trovano spesso ad affrontare blocchi del traffico privi di logica. Nonostante questa piega presa dal mondo automotive, abbiamo deciso di analizzare le migliori auto diesel che consumano meno.
Classifica auto diesel che consumano meno
E’ possibile stilare una classifica delle auto diesel che consumano meno? Certamente! Basta controllare i dati dichiarati dai vari costruttori per farsi un’idea.
Al primo posto spicca la Citroen C3. La vettura francese, giunta alla sua terza generazione e proposta adesso sul mercato con un leggero restyling, è offerta con l’ottimo 1.5 BlueHDi da 100 CV che le consente di percorrere 29,41 km/l, per un consumo medio di 3,4 litri ogni 100 chilometri.
Segue a ruota un’altra vettura francese decisamente piena di fascino, la Peugeot 208. La citycar transalpina può fregiarsi del recente titolo di Auto dell’Anno conquistato grazie ai numerosi contenuti tecnologici e ad una linea particolarmente riuscita. Il motore 1.5 BlueHDi da 100 CV promette una percorrenza media di 28,57 km/l, pari ad un consumo di 3,5 litri ogni 100 chilometri.
Terzo gradino del podio delle auto diesel che consumano meno per una delle vetture maggiormente apprezzate dal mercato italiano, la Dacia Sandero. L’utilitaria low cost proposta dalla Casa rumena controllata dalla Renault ha colpito nel segno non solo per il prezzo contenuto, ma anche grazie al suo motore 1.5 BluedCi da 75 CV in grado di assicurare una percorrenza media di 27,7 km/l pari a 3,6 litri per 100 Km.
Sfiora il podio per pochissimo un’altra vettura francese, la Citroen C4 Cactus. La Casa del Double Chevron ha proposto sul mercato una berlina controcorrente, figlia di un design audace e ricercato e dotata di un comfort in linea con le grandi ammiraglie del passato. La Citroen C4 Cactus è una delle migliori auto diesel che consuma meno grazie al suo motore 1.5 BlueHDi in grado di promettere un percorrenza di 20,7 Km/l, pari a 3,7 litri ogni 100 Km.
La top five delle auto diesel che consumano meno vede la presenza della Ford Fiesta al quinto posto. La best seller della Casa dell’Ovale Blu si è rinnovata nello stile, proponendosi adesso con una silhouette contemporanea ed aggressiva, e si conferma una delle vetture diesel più parche grazie al motore EcoBlue da 85 CV in grado di assicurare percorrenze nell’ordine dei 3 litri per 100 Km.
Qual è l’auto diesel italiana che consuma meno?
La classifica della tuo diesel che consumano meno appena stilata vede la Citroen C3 al vertice grazie a percorrenze che sfiorano i 30 Km/l, ma chi volesse acquistare una vettura tricolore può rivolgere le proprie attenzioni alla Fiat 500L.
La monovolume di casa FCA declina su un corpo vettura importante lo stile vintage della 500 ed offre ampio spazio e versatilità. I motori MJT sono da sempre un fiore all’occhiello della Casa sia per affidabilità che per consumi e proprio quest’ultimi sono da tenere in stretta considerazione se si percorrono molti chilometri.
Il listino della Fiat 500L vede la presenza sia di un 1.3 da 95 CV che di un 1.6 da 120, ma se siete alla ricerca di un’auto diesel che consuma meno orientatevi verso la prima proposta grazie ad un valore pari a 4,3 litri per 100 Km.