Auto cabrio: ecco i migliori modelli del 2021

Porsche 718 Boxster

Con l’arrivo del caldo la voglia di auto cabrio si fa irresistibile. L’idea di percorrere strade panoramiche con il vento tra i capelli da sempre stuzzica gli automobilisti ed i costruttori sono pronti a sfornare novità in grado di coniugare prestazioni e fascino.

INDICE
Auto cabrio 2021: le novità
Auto cabrio economiche
Auto cabrio 4 posti
Auto 2 posti cabriolet
Auto cabrio tetto rigido
Berline cabriolet
Utilitarie cabrio

Non solo SUV. I costruttori sono consapevoli che nei listini la varietà di modelli è fondamentale per soddisfare le richieste di un mercato sempre più diversificato ed anche nel 2021 sono presenti alcune novità davvero interessanti.

  • BMW Serie 4 cabrio
  • Ferrari SF90 Spider
  • Bentley Mulliner Balacar
  • Mercedes SL cabrio

BMW Serie 4 cabrio: la Casa di Monaco dopo aver deliziato i suoi fan con la Serie 4 berlina ha deciso di tagliare via il tetto e presentare al mondo la cabrio. Il fascino della vettura aumenta notevolmente, complice anche la scelta “vintage” della capote in tela, mentre sotto il cofano batte un 3.0 litri ibrido da 374 CV. I prezzi partono da 59.250 euro.

Ferrari SF90 Spider: l’ibrida di Maranello è stata presentata anche in versione cabrio diventando subito ricercatissima tra i collezionisti. Le linee aggressive vengono sottolineate dalle due gobbe presenti dietro ai rollbar, mentre le prestazioni da super sportiva sono garantite dai 1.000 CV ottenuti dal 4.0 litri V8 biturbo ibrido. Si parte da 473.000 euro.

Bentley Mulliner Bacalar: continuando nel mondo delle supercar cabrio non può non essere citata la Mulliner Bacalar. La Casa inglese ha mantenuto tutta l’eleganza ed il comfort degli interni adottando un design rinnovato ma, al contempo, attento alla tradizione. Il V12 eroga la bellezza di 659 CV, mentre il prezzo è di 2 milioni di euro.

Mercedes SL cabrio: un grande classico per la Casa della Stella sarà proposto a breve sul mercato in una versione rinnovata nel design che strizza l’occhio al passato. Anche in questo caso è stato scelto il tetto in tela al posto di quello metallico per garantire leggerezza e design. Tra i motori disponibili arriverà anche un ibrido con potenze fino a 800 CV.

Se quelle che abbiamo visto in precedenza sono auto cabrio destinate a pochi fortunati visto il cartellino del prezzo non  propriamente alla portata di tutti, in commercio, e soprattutto sul mercato dell’usato, sono presenti anche auto cabrio economiche.

Auto cabrio economiche Prezzo (USATO)
BMW Serie 1 cabrio da 8.000 €
Fiat 500C da 7.300 €
Saab 9-3 cabrio da 5.800 €

BMW Serie 1: la prima generazione della BMW Serie 1 cabrio ha colpito nel segno grazie ad un design ben eseguito ed esaltato dalla presenza del tetto in tela. Il mercato dell’usato presenta numerose offerte a prezzi interessanti con quotazioni, per le motorizzazioni diesel, a partire da 8.000 euro.

Fiat 500 C: la citycar della Casa torinese richiama alla memoria l’antenata vintage grazie alla presenza di un tettuccio in tela che scorre tra i montanti lasciando così gli occupanti liberi di godere del vento tra i capelli. Per modelli del 2013 a benzina le quotazioni partono da 7.300 euro.

Saab 9-3 Cabrio: la svedese è una delle vetture iconiche nel mondo delle auto cabrio ed ancora oggi è ricercata da appassionati e collezionisti per via di un design e comfort di primissimo livello. I modelli diesel con qualche anno sulle spalle hanno quotazioni che partono da 5.800 euro.

Chi l’ha detto che le auto cabrio devono essere soltanto due posti? In commercio ci sono molti modelli con spazio a sufficienza anche per i passeggeri posteriori. Vediamo i più interessanti.

  • Mercedes Classe E cabrio
  • Audi A5 cabrio
  • BMW Serie 8 cabrio

Mercedes Classe E cabrio: lusso ed eleganza sono le caratteristiche principali della cabrio tedesca che punta tutto su un abitacolo particolarmente rifinito ed adatto ad accogliere comodamente fino a quattro passeggeri. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni diesel o ibride, la Classe E cabrio parte da 66.065 euro.

Audi A5 cabrio: altra tedesca presente nel nostro elenco è l’Audi A5 che nella versione cabrio riesce a non perdere il fascino della versione berlina. Il tetto in tela si ripiega velocemente nel bagagliaio per consentire ai 4 passeggeri di godere del panorama senza limiti. I motori disponibili sono benzina o ibridi, con prezzi che partono da poco più di 55.000 euro.

BMW Serie 8 cabrio: è forse la vettura della Casa tedesca più pura per quanto riguarda il design, e questo non solo grazie al tetto in tela, ma anche al doppio rene di dimensioni tradizionali se paragonate alle ultime proposte firmate BMW. La M8 Competition regala ben 625 CV. I prezzi partono da 108.100 euro.

L’essenza delle auto cabrio è data dai modelli a due posti, pensati esclusivamente per il piacere della guida all’aria aperta senza distrazioni se non quelle del panorama.

Auto cabrio 2 posti Prezzo (da)
Audi TT Spider 46.600 €
BMW Z4 43.800 €
Jaguar F-Type 73.550 €

Audi TT Spider: la sportiva della Casa dei Quattro anelli si presenta con un look futuristico pieno di linee tese ed aggressive e non perde assolutamente fascino con l’assenza del tetto che consente ai due passeggeri di godere di un sound davvero unico. Le motorizzazioni sono esclusivamente benzina, mentre i prezzi partono da 45.600 euro.

BMW Z4: l’ultima generazione della cabrio della Casa di Monaco ha fatto storcere il naso ai puristi del marchio per via di un design complesso ma sicuramente personale. L’infinto cofano anteriore cela al suo interno un motore benzina che nella versione più estrema tocca i 3.0 litri di cilindrata ed i 400 CV di potenza. I prezzi partono da 43.800 euro.

Jaguar F-Type: recentemente rinnovata nel frontale, con un restyling che ha donato uno sguardo ancora più felino, la F-Type è la versione moderna di un classico di casa Jaguar. Per chi vuole provare il brivido alla guida è disponibile la R con un motore da 5.0 litri ed una potenza di 575 CV scaricata sulle quattro ruote. I prezzi partono da 73.550 euro.

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Se la moda attuale ha visto un ritorno del tetto in tela per le auto cabrio, fino a qualche anno fa erano i tetti rigidi retrattili a farla da padrona. Scopriamo i modelli più interessanti.

  • Mercedes SLC da 44.341 euro
  • Mazda MX-5 da 31.800 euro
  • Renault Wind da 6.000 euro (usato)

Mercedes SLC: erede di una classica degli anni ’90 come la SLK, la Mercedes SLC porta il concetto di coupè-carbiolet ad un livello successivo senza, però, intaccare lo spirito della due posti utilizzabile a tutto tondo anche nei mesi invernali. I motori benzina hanno potenze da 184 a 390 CV, mentre i prezzi partono da 44.341 euro.

Mazda MX-5: la giapponesina è una delle auto cabrio iconiche. Il peso contenuto, così come gli ingombri, si sposa al meglio con la potenza del motore da 2.0 litri e 184 CV, mentre il tetto rigido aumenta notevolmente il fascino delle linee. Si parte da 31.800 euro.

Renault Wind: cercando nel mercato dell’usato è possibile scovare una chicca incompresa della Casa francese. La Wind, basata sulla seconda generazione della Twingo, aveva un design unico ed un tetto a ribalta che una volta aperto si poggiava sul cofano posteriore. I prezzi nell’usato partono da poco più di 6.000 euro.

Le auto cabrio che riescono ad unire comfort ed eleganza sono le berline. I costruttori top di gamma propongono dei modelli particolarmente raffinati.

Auto cabrio berline Prezzo (da)
Mercedes Classe S 158.707 €
Lexus LC Convertible 126.000 €
BMW Serie 2 Cabrio 37.750 €

Mercedes Classe S: 5 metri di lunghezza rappresentano appieno il concetto di berlina cabrio per la Mercedes. La Classe S non lesina sulla ricercatezza dei materiali per l’abitacolo, così da coccolare nel lusso gli occupanti. Sotto il cofano trova spazio solo un motore benzina da 4.0 litri con potenze fino a 612 CV. I prezzi partono da 158.707 euro.

Lexus LC Convertible: la Casa giapponese ha realizzato una berlina cabrio di grande fascino che riesce a far girare gli sguardi grazie ad un look ricercato ed unico. I 4 passeggeri possono godere di grandi emozioni grazie al motore benzina da 5.0 litri in grado di erogare 464 CV. Si parte da 126.000 euro.

BMW Serie 2 Cabrio: la declinazione cabrio della berlina entry level della Casa tedesca acquista grande fascino con la perdita del tetto e mantiene inalterato il DNA sportivo proprio del marchio. I motori disponibili sono benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 37.750 euro.

Tra gli anni ’90 ed i primi anni 2000 i costruttori hanno vissuto un periodo di grande fermento che si è tramutato in originalissime utilitarie cabrio adesso ricercate da collezionisti ed appassionati nel mercato dell’usato.

  • Fiat Punto cabrio
  • Peugeot 207 CC
  • Citroen C3 Pluriel

Fiat Punto cabrio: disegnata da Bertone, la prima generazione della Fiat Punto ha sedotto migliaia di automobilisti nella variante cabrio che consentiva di poter godere del vento tra i capelli con un investimento per nulla impegnativo. Oggi il mercato dell’usato vede le quotazioni aggirarsi sui 3.000 euro per modelli ultraventennali.

Peugeot 207 CC: quando uscì sul mercato la 207 CC fece subito scalpore per via di quel tetto retrattile che donava all’utilitaria francese un look unico. Molte sono le offerte presenti sull’usato, specie per quel che riguarda la ben più rifinita seconda generazione, ed i prezzi partono da poco più di 4.000 euro.

Citroen C3 Pluriel: le molteplici combinazioni con cui si poteva giocare hanno reso la C3 Pluriel una vettura unica nel suo genere ed ancora oggi apprezzata dai fan della Casa francese. Se si volesse rivivere lo spirito di questa utilitaria cabrio si possono trovare numerosissimi annunci sull’usato con quotazioni nell’ordine dei 3.000 euro per esemplari in ottime condizioni.

Cose da sapere

Quali sono le novità per le auto cabrio 2021?

Nel 2021 sono presenti alcune novità davvero interessanti per quanto riguarda le auto cabrio, come la BMW Serie 4 cabrio, la Ferrari SF90 Spider, la Bentley Mulliner Balacar e la Mercedes SL cabrio.

Esistono auto cabrio economiche?

In commercio, e soprattutto sul mercato dell’usato, sono presenti anche auto cabrio economiche, come la  BMW Serie 1 cabrio (usato da da 8.000 euro), la Fiat 500 C (quotazioni da 7.300 euro) e la Saab 9-3 Cabrio (quotazioni da 5.800 euro).

Esistono modelli di auto cabrio a quattro posti?

In commercio ci sono molti modelli con spazio a sufficienza anche per i passeggeri posteriori. Vediamo i più interessanti:  Mercedes Classe E cabrio, Audi A5 cabrio e BMW Serie 8 cabrio.

Mahindra XUV500: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

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Per la serie poca spesa, tanta resa, Mahindra propone XUV500 un Suv di dimensioni medio-grandi pensato per chi bada alla sostanza. Ha sette posti e la trazione integrale ed è spinto da un motore a gasolio di 2,2 litri di vecchia concezione, ma comunque in grado di fare il suo lavoro. Una macchina, insomma, con una dotazione abbastanza ricca, ma principalmente pensata per chi sa badare al sodo.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mahindra XUV 500:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 702/1.512 litri
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 21.240 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

La lunghezza sfiora i 4,6 metri, mentre la larghezza si avvicina agli 1,9 metri e l’altezza agli 1,8 metri. Il passo raggiunge i 2,7 metri e contribuisce a migliorare l’abitabilità interna. Il bagagliaio, passando da 702 a 1.512 litri con i sedili posteriori abbassati, è di una capienza degna della categoria. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.585 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.785 mm
Passo 2.700 mm

 

Sappiamo ormai della collaborazione fra Mahindra e Pininfarina, grazie alla quale XUV500 è riuscita ad avvicinarsi nell’estetica ai gusti Europei. L’aspetto, a cominciare dalla mascherina con inserti cromati, è abbastanza accattivante  pur senza avere un frontale aggressivo. Il design è lineare e nella parte anteriore i gruppi ottici con firma luminosa  Led contribuiscono a donare carattere al modello.

Salendo di versione c’è spazio per più eleganza, la W8 e la W10 aggiungono una modanatura cromata sottoporta, con l’opzione dei cerchi in lega da 18 pollici opachi. Troviamo di serie, invece, quelli da 17 pollici. Il posteriore sa sottolineare la stazza di Mahindra XUV500, con i gruppi ottici sdoppiati dalle forme originali. Un tocco di sportività, infine, è dato dallo spoiler posteriore.

Premesso che il suo punto forte sta proprio nel rapporto fra spazio e prezzo di listino, Mahindra XUV500 ha un abitacolo che punta più sulla concretezza e meno su stile e tecnologia. I volumi sono ottimi e il divano posteriore è confortevole e regolabile. Le plastiche sono tutte piuttosto rigide al tatto, ma trasmettono la sensazione di essere molto durevoli.

L’equipaggiamento base è abbastanza ricco e comprende l’Intellipark dotato di sensori posteriori, il monitoraggio della pressione pneumatici tramite Tyre-Tronics, il sistema per le informazioni di guida DIS e il climatizzatore bi-zona. Per quanto riguarda la connettività e le interfacce però, gli interni sentono il peso degli anni. Sulle versioni W8 e W10, è però compreso il display touchscreen da 7 pollici con navigatore, qui con Android Auto e telecamera posteriore. Si fa notare fra gli optional anche l’Entertainment Pack, che dota XUV500 di due schermi sui poggiatesta anteriori e un sistema audio Premium con tecnologia DAB.

La propulsione termica disponibile per Mahindra XUV500 è una sola: il 2.2 turbodiesel da 140 CV. Unico è anche il cambio, un manuale a 6 rapporti, mentre è possibile scegliere in opzione la trazione integrale, che rende il modello più efficace nelle gite lontano dall’asfalto.

La casa Indiana dichiara per XUV500, sulla base di ciclo combinato WLTP, un consumo di gasolio di 8,1 l/100 km, sia per le FWD che per le AWD. Dal lato delle emissioni, invece, la versione a trazione anteriore emette 203 g/km di CO2, mentre quella a trazione integrale arriva a 214 g/km di CO2.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • W6: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • W8: si differenzia per una migliore tecnologia a bordo.
  • W10: riconoscibile per il tetto apribile elettrico con sistema anti-pinch.

W6: Doppio Airbag anteriore, Airbag laterali a tendina + Airbag torace, ABS+EBD di serie, ESP con sistema antiribaltamento di serie, Sistema di assistenza alla partenza in salita di serie, Barre laterali antintrusione, Gancio ISOFIX sulla seconda fila di sedili, Sistema di assistenza di guida in discesa, Immobilizer, Doppio Sistema di climatizzazione a zone, Cruise control con comandi al volante, Comandi al volante per autoradio e istruzioni vocali, Alzacristalli a comando elettrico sulle quattro porte, Sedile guida regolabile in 8 posizioni, Fari con Follow-Me Home System, Vano climatizzato nella consolle centrale, Apertura a distanza del portellone posteriore, Chiave telecomando con apertura a distanza delle portiere, Specchietto panoramico interno, Volante regolabile in altezza e profondità, Vetri azzurrati antiriflesso, Sistema “Start and Stop”, Fari aggiuntivi per visione laterale in curva, Luci di posizione a LED, DIS (Driver Information System), Tyre-tronics monitoraggio pressione automatici , Tergicristallo automatico con sensore pioggia , Intellipark – assistenza al parcheggio con sensori posteriori, Luci automatiche con sensore di intensità, Sistema audio integrato MP3, iPod e connessione USB, Connessione Bluetooth, Lettore CD (solo su questo allestimento), Cerchi in lega da 17’’, Doppio scarico posteriore, Fendinebbia, Quadro sportivo twin-pod con elementi 3D.

W8: in più rispetto a W6 Tendalino copribagaglio, Battitacco in alluminio, Sistema GPS con display touch-screen 7’’, Telecamera visione posteriore , Sistema android auto, Specchi retrovisori laterali richiudibili elettronicamente  , Kit tappetini , Tappezzeria sedili in pelle.

W10: in più rispetto a W8 Battitacco personalizzato con logo XUV600 illuminato e Tetto apribile elettrico con sistema anti-pinch.

  • Costo: il prezzo di acquisto della versione base FWD è decisamente competitivo, ma rimane contenuto anche sugli allestimenti più ricchi.
  • Offroad: scegliendo la trazione integrale aumenta la versatilità di guida, permettendo di percorrere in serenità i tratti di offroad leggero.
  • Abitabilità: lo spazio disponibile all’interno assicura comodità a tutti e 7 i passeggeri, senza eccezioni.

Di seguito ecco il listino prezzi di Mahindra XUV500 aggiornato a giugno 2021:

Mahindra XUV500 Prezzo
FWD versione W6 21.240 €
AWD versione W6 23.900 €
FWD versione W8 24.400 €
AWD versione W8 26.580 €
FWD versione W10 25.500 €
AWD versione W10 27.690 €

 

Auto più vendute in Italia: ecco la classifica delle auto nuove

09Nonostante la situazione globale la voglia di auto nuova non accenna a placarsi. Il mercato ha accolto con favore ibride ed elettriche, grazie anche agli incentivi messi a disposizione per stimolare la domanda, ma a fare la voce grossa sono sempre SUV e crossover.

INDICE
 Le auto più vendute in Italia: i primi dati del 2021
 Auto più vendute 2020: la classifica/a>
 Macchine più vendute in Italia: la classifica per segmento
 Auto più vendute: berline
 Macchine più vendute in Italia: crossover
 Auto più vendute in Italia: SUV
Auto più vendute: citycar
 Auto usate più vendute

Siamo ancora a metà anno ma già si può tracciare un primo bilancio delle auto più vendute in Italia in questo 2021. A recitare un ruolo da protagonista, stando ai dati forniti da UNRAE, è sempre la Fiat Panda con oltre 56.000 immatricolazioni, seguita dalla Fiat 500, con 22.981 unità vendute, e dalla Lancia Ypsilon con 22.798 unità.

Ai piedi del podio chiude la Toyota Yaris. L’ultima generazione del piccolo genio ha subito raccolto il consenso del pubblico venendo immatricolata, da gennaio a maggio, in ben 19.859 unità seguita da due best seller come Fiat 500X (19.947 immatricolazioni) e Jeep Renegade (19.235).

La Citroen C3, grazie ad un recente restyling, si è confermata in top ten con il sesto posto seguita da Ford Puma, Opel Corsa e Volksagen T-Roc.

Il 2020 è stato fortemente condizionato dalla pandemia che ha fatto crollare le vendite se paragonate al 2019. Nonostante ciò, il primo posto della classifica non è cambiato rispetto agli anni precedenti:

1 – Fiat Panda: la citycar del Gruppo FCA ha chiuso il 2020 con un totale di 110.465 immatricolazioni confermandosi ancora una volta in vetta alla classifica delle auto più vendute nel nostro Paese.

fiat panda usate
fiat panda usate

2 – Lancia Ypsilon: nonostante il peso dell’età l’utilitaria chic continua a piacere e lo scorso anno ha ottenuto 43.033 immatricolazioni restando quindi sul podio delle vetture più vendute in Italia.

3 – Fiat 500X: il crossover della Casa italiana è riuscito ad ottenere l’ultimo gradino del podio grazie ad un totale di 31.831 immatricolazioni. Il design con richiami retrò continua a fare colpo sul pubblico.

4 – Renault Clio: l’utilitaria francese, dopo aver ottenuto il secondo posto nel 2018, è scesa al quarto posto nel 2020 sfiorando il podio. 31.653 sono state le immatricolazioni nel nostro Paese lo scorso anno.

5 – Fiat 500: anche in questo caso il peso degli anni non sembra essere una zavorra. La piccola di casa Fiat continua ancora ad attirare gli sguardi e nel 2020 è stata immatricolata in ben 31.409 unità nonostante un prezzo di partenza non proprio popolare.

6 – Jeep Renegade: il crossover ha subito riscontrato un ottimo successo sul nostro mercato grazie ad un design duro e dimensioni compatte ideali per la guida cittadina. Nel 2020 ne sono state immatricolate 31.088 unità.

7- Toyota Yaris: il piccolo genio continua ad essere una delle vetture più amate dagli automobilisti italiani e nel 2020 ha chiuso la classifica con 29.608 unità immatricolate ed una scia di successo che si è protratta anche ad inizio 2021.

8: Renault Captur: l’ultima generazione del crossover francese ha fatto breccia grazie ad un design molto vicino a quello già convincente della Clio. Le 29.299 immatricolazioni del 2020 confermano la Captur come uno dei SUV compatti più apprezzati nel nostro mercato.

9: Citroen C3: il peso dell’età non sembra farsi sentire per l’utilitaria transalpina recentemente sottoposta ad un leggero restyling. Lo stile senza tempo è ancora molto attuale e nel 2020 la C3 è stata immatricolata in ben 29.168 unità.

10: Dacia Sandero: chiude la top ten delle auto più vendute del 2020 una vettura che ha fatto dell’ottimo rapporto qualità prezzo il suo punto di forza. La vettura del Gruppo Renault è stata immatricolata in 28.101 unità.

 

Nel leggere i dati di vendita del 2020 è poi importante suddividere le classifiche per segmenti così da capire meglio come si sono evoluti i gusti degli automobilisti italiani.

Ci sono grandi classici che continuano a dominare le classifiche di vendita delle berline anche solo grazie ad un nome glorioso. Scopriamo la top 3.

1- Volkswagen Golf: giunta all’ottava generazione la Golf ha lasciato spiazzati inizialmente per uno stile che ha fatto storcere il naso alla stampa specializzata ma non al pubblico che l’ha premiata con 20.569 unità.

golf usate
golf usate

2 – Fiat Tipo: recentemente aggiornata nel design e nelle dotazioni di serie, la Tipo si è confermata ancora una volta una delle berline più apprezzate dal mercato grazie al buon rapporto qualità prezzo. Le immatricolazioni registrate nel 2020 sono state pari a 16.586.

3- Ford Focus: l’ultima generazione della vettura dell’Ovale Blu ha convinto non solo per un design che esprime al meglio il recente linguaggio stilistico della Casa, ma anche per motorizzazioni e telaio di grande fattura. 14.179 le immatricolazioni nel 2020.

I crossover sembrano non conoscere crisi ed anche nel 2020 il mercato ha premiato questo segmento con numeri decisamente positivi.

1 – Fiat 500X: la vettura della Casa italiana continua a lasciare il segno grazie ad uno stile che unisce il fascino vintage della 500 con le dimensioni XXL proprie di un crossover. 31.820 sono state le immatricolazioni nel 2020.

fiat 500X usate
fiat 500X usate

2 – Renault Captur: la seconda generazione della crossover francese ha mantenuto inalterato il fascino della prima serie andando però a ritoccare sapientemente alcuni elementi della carrozzeria e degli interni. 29.299 unità vendute nel 2020 hanno consentito alla Captur di conquistare il secondo posto nella classifica riservata ai crossover più venduti.

3- Jeep Renegade: il terzo gradino del podio vede la presenza della vettura nata sulla medesima piattaforma della 500X ma differente da quest’ultima per stile e contenuti. Da poco è stata introdotta una interessante motorizzazione ibrida plug-in. Le unità immatricolate sono state 25.306.

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I SUV hanno ormai conquistato fette di mercato sempre più ampie ed il successo di questa tipologia di vetture non sembra diminuire.

1 – Volkswagen Tiguan: la prima posizione di questa classifica è occupata dalla Volkswagen Tiguan. Il SUV della Casa tedesca si fa apprezzare per un design sobrio ma convincente e per una ampia scelta di motorizzazioni benzina, diesel e ibride. Le unità immatricolate nel 2020 sono state 16.910.

2 – Audi Q3: il SUV della Casa dei Quattro anelli continua a riscuotere un notevole successo anche con la seconda generazione ancora più affilata nel look e ricca di contenuti. Anche in questo caso si può scegliere tra motori benzina, diesel o ibridi. Le unità vendute lo scorso anno sono state 11.187.

3 – BMW X1: il piccolo crossover della Casa di Monaco continua a farsi apprezzare e con la seconda generazione si è presentato sul mercato con uno stile ancora più raffinato ed elegante, ed una ampia scelta di motorizzazioni anche ibride. Le unità immatricolate nel 2020 sono state 10.421.

Le citycar continuano ad essere le vetture preferite da chi ha la necessità di possedere un mezzo semplice ed economico in grado di affrontare il traffico cittadino. Scopriamo la top 3 del 2020.

1- Fiat Panda: non accenna a diminuire il successo della piccola vettura italiana. La praticità delle 5 porte ed i costi di gestione contenuti la rendono ancora oggi la preferita tra le citycar con 110.465 immatricolazioni.

2 – Fiat 500: basata sullo stesso pianale della Panda, la citycar chic continua a riscuotere un notevole successo grazie ad uno stile che non accenna ad invecchiare. Le immatricolazioni registrate nel 2020 sono state 31.409.

3 – Toyota Aygo: nata in collaborazione con Peugeot e Citroen, la piccola giapponese ha conquistato il mercato grazie ad uno stile personale ed aggressivo. Nel 2020 ne sono state vendute 14.387.

La crisi globale ha avuto l’effetto di spingere notevolmente il mercato dell’usato. Anche in questa classifica domina la Fiat Panda, ma è opportuno segnalare alcune delle vetture più interessanti scelte dagli automobilisti italiani nel 2020.

  • Fiat Punto: ormai fuori produzione, l’utilitaria della Casa italiana continua a riscuotere un grande successo nel mercato dell’usato per via dei suoi costi di gestione decisamente contenuti.
  • Nissan Qashqai: il crossover della Casa giapponese si è rivelato un best seller quando è apparso sul mercato ed oggi è ricercatissimo tra l’usato soprattutto nella affidabile e parca motorizzazione diesel.
  • Ford Fiesta: l’utilitaria della Casa dell’Ovale blu ha lasciato il segno grazie ad uno stile moderno e ad un telaio che riesce ad esaltare le caratteristiche dei motori. Le versioni diesel sono parecchio apprezzate sul mercato dell’usato per affidabilità e costi di gestione irrisori.

Cose da sapere

Quali sono le auto più vendute nei primi mesi del 2021?

Siamo ancora a metà anno ma già si può tracciare un primo bilancio delle auto più vendute in Italia in questo 2021. A recitare un ruolo da protagonista, stando ai dati forniti da UNRAE, è sempre la Fiat Panda con oltre 56.000 immatricolazioni, seguita dalla Fiat 500, con 22.981 unità vendute, e dalla Lancia Ypsilon con 22.798 unità.

Quali sono state le auto più vendute nel 2020?

La classifica delle auto più vendute nel 2020 vede al primo posto della Top 10 la Fiat Panda, seguita dalla Lancia Ypsilon, la Fiat 500X, Renault Clio, Fiat 500, Jeep Renagade, Toyota Yaris, Renault Captur, Citroen C3 e Dacia Sandero.

Quali sono state le berline più vendute nel 2020?

Le tre berline più vendute nel 2020 sono state la Volkswagen Golf (20.569 unità), la Fiat Tipo (16.586 immatricolazioni) e la Ford Focus (14.179 immatricolazioni ).

Quali sono i crossover più venduti nel 2020?

I crossover più venduti nel 2020 sono: Fiat 500X (31.820 immatricolazioni), Renault Captur (29.299 unità vendute) e la Jeep Renegade (25.306 unità).

Quali sono stati i SUV più venduti nel 2020?

I SUV più venduti nel 2020 sono stati la Volkswagen Tiguan (16.910 immatricolazioni), Audi Q3 (11.187 unità) e BMW X1 (10.421 unità vendute).

 

 

 

 

Audi e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

La Audi e-tron è il primo modello completamente elettrico del costruttore tedesco. Realizzata sulla piattaforma MLB, si tratta di un Suv di grandi dimensioni pensato per garantire tutti i moderni standard in termini di qualità e di prestazioni tipici dei modelli firmati Audi, il tutto in una veste più “green”. Oggi la gamma dell’elettrica di Ingolstadt è molto ampia e conta due varianti di carrozzeria, quella tradizionale e quella Sportback, entrambe disponibili in tre livelli di potenza.

Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Audi e-tron:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 660 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 360/265
 Prezzo (da) 85.100 €
INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Dopo l’ultimo aggiornamento che aveva portato al debutto il caricatore di bordo da 22 kW, l’allestimento Evo per la 50 quattro, ora la e-tron si sottopone ad una più profonda rivisitazione di metà carriera. La e-tron Model Year 2022 presenta ora la ricarica da 22 kW di serie e la connessione wireless con Android Auto e Apple CarPlay. Inoltre, entra a listino il pacchetto S Line Black Edition, con dettagli total black. Anche l’estetica è stata rivista, soprattutto nella parte frontale, con un paraurti dal nuovo disegno.

Forte di un’autonomia di circa 400 km, la nuova Audi e-tron è pensata per macinare chilometri. Per questo motivo, le sue dimensioni non potevano che essere imponenti.  Lunga quasi 4,9 metri, larga 1,93 e alta 1,61. è capace di ospitare fino a cinque passeggeri e relativi bagagli, permettendo a tutti di viaggiare non solo comodi, ma anche in assoluto silenzio. Il bagagliaio, inoltre, ha una capienza di circa 600 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.900 mm
Larghezza 1.940 mm
Altezza 1.630 mm
Passo 2.928 mm

Gli interni della e-tron parlano chiaramente il linguaggio stilistico degli ultimi prodotti di casa Audi. A dominare sono le linee tese e, soprattutto, i contenuti tecnologici. Non vi è quasi più nessun tasto fisico sulla plancia, tutti sostituiti da tasti a sfioramento o direttamente da schermi touch. Ce ne sono diversi sparsi un po’ per tutto l’abitacolo. Dall’Audi Virtual Cockpit dietro il volante, per tenere sotto controllo tutte le informazioni sul funzionamento della vettura, fino a quello del sistema di infotainment MMI. Ma non è tutto. Nella parte bassa della plancia, infatti, trova posto un altro schermo, attraverso il quale è possibile controllare le varie funzioni del climatizzatore. La connettività con i sistemi Android e Apple è assicurata anche senza fili.

Una novità di grande interesse sulla nuova Audi e-tron è rappresentata dalla possibilità di sostituire gli specchietti tradizionali con quelli virtuali. Si tratta di un optional costituito da due telecamere posizionate al posto degli specchietti retrovisori esterni, che proiettano le immagini catturare su due monitor Oled sulla parte interna delle portiere. Una soluzione tecnologica capace di avere risvolti positivi anche sull’efficienza della vettura. Le due telecamere, infatti, migliorano il Cx aerodinamico del 15%.

A differenza di quanto fatto da altri costruttori, per la sua elettrica Audi ha scelto un design tutto sommato convenzionale. Le linee della carrozzeria della e-tron ricalcano quelle di un normale Suv a benzina o a gasolio, non cedendo alle forme estrose tipiche di molti altri modelli elettrici. Ecco quindi che nel frontale domina la grande calandra single frame che incastona il logo dei quattro anelli. Attorno a questa si sviluppano i fari full Led, mentre più in basso trovano posto delle apposite prese d’aria pensate per migliorare lo scorrimento dell’aria sulla carrozzeria. Con il Model Year 2022 queste sono state profondamente riviste e ora sfoggiano uno stile più aggressivo.

La variante Sportback si differenzia principalmente per l’andamento discendente del tetto, che ricorda nelle forme le linee tipiche delle coupé. Ma se si cerca la vera sportività, allora l’allestimento da scegliere è quello S, che ad una potenza maggiore del powertrain abbina una veste estetica dal sapore più corsaiolo, fatto di cerchi maggiorati, spoiler e profili bombati sui passaruota.

Sono tre le motorizzazioni disponibili per la Audi e-tron. Tutte e tre naturalmente elettriche. Si parte dalla 50 quattro, alimentata da una batteria agli ioni di litio da 71 kWh, che da energia a due motori elettrici, uno per asse, per una potenza di sistema di 313 CV e un’autonomia di circa 300 km. Per chi cerca qualcosa in più in termini di autonomia c’è la variante 55 quattro, la cui batteria da 95 kWh assicura un’autonomia di circa 400 km e permette ai due motori elettrici di sviluppare 408 CV di potenza massima.

Per chi cerca il massimo delle prestazioni, infine, c’è la S, che può contare sempre sulla presenza della batteria da 95 kWh, ma che alimenta tre motori elettrici, due sull’asse posteriore e uno su quello anteriore, per una potenza totale di ben 503 CV. Il tutto con un’autonomia di 360 km. Le due varianti più potenti si possono caricare a colonnine con portata fino a 150 kW, mentre la versione 50 quattro supporta potenze fino a 120 kW.

I consumi di energia della nuova Audi e-tron variano in base alla motorizzazione scelta. In generale, comunque, si va da un minimo di circa 20 kWh/100 km, a un massimo di 29 kWh/100 km. Molto poi, esattamente come avviene sulle auto ad alimentazione tradizionale, dipende dallo stile di guida del conducente.

L’Audi e-tron è disponibile in listino in quattro diversi allestimenti:

  • e-tron: allestimento di accesso alla gamma.
  • Evo: disponibile solo in abbinamento alla versione 50 quattro.
  • Business: ha una dotazione di serie molto ricca.
  • S-Line edition: simile alla business, ma con un’estetica più marcatamente sportiva.

e-tron: la versione di partenza offre di serie Sedile passeggero a regolazione elettrica, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sospensioni attive, Controllo elettronico della trazione, Sedile passeggero regolabile in altezza, Telecamera posteriore, Proiettori a LED, Audi virtual cockpit e Sistema di navigazione MMI plus.

Evo: disponibile solo per la 50 quattro aggiunge sospensioni pneumatiche, cerchi da 19 pollici, retrovisori riscaldabili elettrocromatici, sedili misto pelle e tessuto e infotainment con navigazione MMI Plus.

Business: salendo di livello, in questo allestimento sono inclusi nel prezzo di partenza dettagli specifici come il paraurti anteriore e posteriore, le modanature ai passaruota e longarine sottoporta in colore di contrasto grigio Manhattan/grigio tifone metallizzato ed i cerchi in lega di alluminio 9J x 20 a 5 razze.

S line edition: la versione top di gamma offre dettagli di design come i tasti di comando in nero lucido ed elementi distintivi quali Audi music interface nel vano posteriore con 2 USB e la chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone vano bagagli mediante sensori.

Le versioni Fast abbinabili a Business ed S-Line sulle 55 quattro aggiungono il caricabatterie di bordo da 22 kW e i fari Matrix Led.

Per la e-tron S sono disponibili solo due versioni: e-tron S e Sport attitude.

Il nuovo pacchetto S Line Black Edition per la Model Year 2022, basato sui relativi allestimenti sportivi S Line, impreziosisce la e-tron di finiture total black e cerchi in lega neri da 21 pollici dotati di appariscenti pinze freno arancio.

  • Prestazioni: nella versione S, la e-tron è in grado di assicurare accelerazioni da supercar.
  • Tecnologia: tanti i dispositivi tech presenti a bordo, compresi gli specchietti virtuali (optional).
  • Allestimenti: tante le versioni disponibili a listino in grado di rispondere un po’ a tutti i gusti e le necessità.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Audi e-tron aggiornato a giugno 2021:

Audi e-tron
Prezzo
e-tron 50 quattro 73.200 €
e-tron 55 quattro 85.950 €
e-tron S 98.300 €
Audi e-tron Sportback
Prezzo
e-tron 50 quattro 75.500 €
e-tron 55 quattro 88.250 €
e-tron S 100.600 €

 

Fiat Panda, storia dell’utilitaria diventata un mito

Ci sono vetture che ormai sono entrate di diritto nella storia dell’auto. Modelli che hanno segnato un’epoca grazie a soluzioni tecniche e stilistiche divenute leggendarie. La Fiat Panda fa parte di questa categoria senza ombra di dubbio. Presente sui mercati dal oltre 40 anni, la citycar italiana continua ancora oggi a guidare le classifiche di vendita nel nostro Paese. Ripercorriamo la storia delle tre generazioni del mito italiano.

INDICE
La prima Fiat Panda
I sedili panda prima serie: un esempio di modernità
Fiat panda 4×4
Panda 1990: la Elettra
Storia della Panda: la seconda generazione
Panda Fiat: terza generazione
La Fiat Panda nuova

La prima generazione di Fiat Panda vede la luce nel lontano 1980. La Casa italiana ha affidato il progetto di una utilitaria alla matita di Giorgetto Giugiaro ed il designer ha realizzato un capolavoro divenuto iconico. Linee squadrate, ingombri contenuti e tanto spazio interno erano gli elementi essenziali della prima Fiat Panda, una citycar di appena 700 Kg di peso e dai costi di gestione davvero economici grazie anche ai motori con potenze da 30 a 45 CV.

Tra gli elementi entrati nella storia del design ci sono anche i sedili della prima generazione della Fiat Panda. La struttura leggera, rivestita in tessuto, si è dimostrata pratica per consentire l’accesso allo spartano divanetto posteriore. Niente diavolerie elettroniche, soltanto una leva posta nel fianchetto del sedile ed il gioco è fatto.

 

Non si può parlare della piccola di casa Fiat ed ignorare la Panda 4X4. Nata nel 1983 grazie alla collaborazione della Steyr-Puch, che mette a punto il sistema a quattro ruote motrici e lo consegna assemblato con frizione e cambio, diventa subito la vettura ideale per chi è costretto ad affrontare terreni impervi. Grazie al peso contenuto in appena 740, e ad un motore da 48 cv, la Panda 4X4 stupiva per la sua agilità su ogni tipo di terreno anche in assenza di pneumatici dedicati al fuoristrada.

Parlare oggi di auto elettriche è ormai la prassi, ma 30 anni fa era un qualcosa di assolutamente impensabile. Non per Fiat che proprio nel 1990 decise di osare e mettere sul mercato la Panda Elettra. Con una autonomia di appena 100 Km ed una velocità massima di soli 70 Km/h, la citycar elettrica della Casa italiana non si rivelò un successo anche per colpa di un prezzo di oltre 25 milioni di lire. Senza dubbio, però, ha anticipato le tendenze del mercato.

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Dopo oltre trent’anni di produzione serviva un’erede per la prima generazione ed in casa Fiat si pensò ad una Panda in grado di affrontare le sfide del nuovo millennio. Certo, in origine non si sarebbe dovuta chiamare Panda ma Gingo, così da evitare ogni paragone con un modello storico, ma fortunatamente ci fu un ripensamento. L’elemento di stacco dal modello nato nel 1980 fu l’adozione delle cinque porte, una novità assoluta che si sposava alla perfezione con le necessità del mercato.

Il successo fu assoluto, merito anche di una linea squadrata che richiamava molti degli elementi stilistici dell’antenata. Modello di spicco di tutta la produzione fu la Panda 100 HP dotata di motore 1.4 benzina 16 valvole da ben 100 Cv di potenza, e di un assetto ribassato abbinato ad una carrozzeria rivista in chiave sportiva. Ancora oggi in molti la rimpiangono per il divertimento al volante.

La terza generazione della Fiat Panda debutta sul mercato nel 2012 e si presenta con un look rinnovato e più morbido. Gli spigoli netti della seconda serie sono adesso sostituiti da linee tondeggianti, mentre gli interni sono più curati ed appagano la vista con combinazioni cromatiche interessanti. L’ampia gamma di motorizzazioni fa subito diventare la terza generazione della Panda la regina del mercato e la Casa italiana è riuscita anche a togliersi lo sfizio di vincere il premio di SUV dell’anno con il modello 4X4 confermando così la superiorità della piccola citycar anche sui terreni più impegnativi.

Oggi la Fiat Panda è entrata in una nuova fase. Abbandonati i motori diesel, la piccola citycar ha adottato una motorizzazione mild-hybrid che promette consumi ed emissioni contenute, mentre gli interni si sono adeguati alle nuove mode e presentano ora l’immancabile sistema di infotainment che, però, stride con la vocazione essenziale dell’auto. Il futuro della Fiat Panda, però, potrebbe essere elettrico. Nulla è ancora stato stabilito, ma la prossima generazione della piccola di casa Fiat potrebbe riprendere lo stile della concept Centoventi e presentarsi al mercato in veste di piccolo SUV urbano a zero emissioni.

Cose da sapere

Quando è nata la prima Fiat Panda?

La prima generazione di Fiat Panda vede la luce nel lontano 1980. Linee squadrate, ingombri contenuti e tanto spazio interno erano gli elementi essenziali della prima Fiat Panda, una citycar di appena 700 Kg di peso e dai costi di gestione davvero economici grazie anche ai motori con potenze da 30 a 45 CV.

Come nasce la Panda 4×4?

La Panda 4×4 nasce nel 1983 grazie alla collaborazione della Steyr-Puch, che mette a punto il sistema a quattro ruote motrici e lo consegna assemblato con frizione e cambio, diventa subito la vettura ideale per chi è costretto ad affrontare terreni impervi.

Quali sono le caratteristiche della seconda generazione della Fiat Panda?

L’elemento di stacco dal modello nato nel 1980 fu l’adozione delle cinque porte, una novità assoluta che si sposava alla perfezione con le necessità del mercato. Il successo fu assoluto, merito anche di una linea squadrata che richiamava molti degli elementi stilistici dell’antenata.

Quali sono le caratteristiche della terza generazione della Fiat Panda?

La terza generazione della Fiat Panda debutta sul mercato nel 2012 e si presenta con un look rinnovato e più morbido.  Gli interni sono più curati ed appagano la vista con combinazioni cromatiche interessanti. L’ampia gamma di motorizzazioni fa subito diventare la terza generazione della Panda la regina del mercato.

Bonus mobilità: come funziona e come richiederlo

Micromobilità: arrivano gli incentivi per bici e monopattini elettrici 3

08La crisi scaturita a seguito della pandemia da Coronavirus ha giocato un ruolo fondamentale per spingere le forze politiche nel puntare con decisione sulla micromobilità. Monopattini e biciclette sono finiti al centro dell’attenzione grazie all’introduzione del bonus mobilità, un incentivo voluto per stimolare l’acquisto di mezzi ecosostenibili.

INDICE
Bonus mobilità 2021: le novità in arrivo
Bonus mobilità 2020: le regole
Bonus mobilità bici
Incentivi monopattino elettrico
Bonus mobilità: come richiederlo
Bonus mobilità app
Rimborso bonus mobilità

Il grande successo ottenuto dal bonus mobilità 2020 ha spinto il Governo a stanziare dei nuovi fondi per replicare questa misura anche nel 2021. La nuova Legge di Bilancio prevede nuovi incentivi per l’anno 2021 con 20 milioni di euro previsti dal “Decreto Clima”. Il contributo, riconosciuto nel limite dei 20 milioni di euro, sarà in vigore anche per gli anni 2022 e 2023, mentre il limite salirà a 30 milioni per gli anni che vanno dal 2024 al 2026.

Già lo scorso anno è stato stanziato un bonus mobilità che ha riscontrato un immediato successo. Il Governo ha messo a disposizione dei cittadini un fondo di ben 120 milioni di euro ripartiti in bonus del valore massimo di 500 euro.

Utilizzando questo bonus si è potuto coprire fino al 60% del prezzo di acquisto e comunque fino ad un tetto massimo di 500 euro.

Il bonus mobilità è stato pensato anche per l’acquisto di biciclette. In questo ambito rientrano non solo le due ruote “classiche”, ma anche quelle a pedalata assistita ormai presenti in numero sempre maggiore sulle nostre strade.

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Oltre che per le biciclette, il bonus mobilità è stato pensato anche come incentivo per l’acquisto di monopattini, ed il successo è stato immediato. Le città sono state letteralmente invase da questi mezzi che hanno contribuito a ridurre in materia notevole gli spostamenti in auto.

Per poter richiedere il bonus mobilità devono essere rispettati determinati requisiti. Questo incentivo potrà essere richiesto soltanto da soggetti maggiorenni che risiedano nei capoluoghi di provincia o nei capoluoghi di regione o nelle città metropolitane. È possibile richiedere questo bonus anche se si risiede nei comuni purché questi abbiano un numero di abitanti superiore a 50.000.

Per ottenere il bonus sarà necessario conservare la fattura della spesa sostenuta e non il semplice scontrino fiscale. Una volta in possesso di questo documento si dovrà accedere all’apposita sezione sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  registrarsi con le proprie credenziali SPID e fare richiesta del buono.

A partire dal 14 gennaio 2021 chi ha effettuato acquisti incentivati dal Programma Sperimentale Buono mobilità tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020, è in possesso di fattura o scontrino attestante la tipologia di bene o servizio acquistato e non ha già usufruito del bonus, può richiedere il rimborso inserendo nella app dedicata i propri dati, il valore del bene o servizio acquistato e la documentazione attestante l’acquisto.

Il bonus mobilità è valido per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita o mezzi come monopattini hoverboard e segway, e servizi di mobilità condivisa a uso individuale, come abbonamenti per il bike sharing o monopattini e scooter sharing, esclusi quelli mediante autovetture.

Possono essere acquistati anche mezzi usati, purché con fattura fiscale o scontrino parlante, mentre  non rientrano nel bonus mobilità gli accessori, come caschi, batterie, catene o lucchetti, telai, ruote e motori elettrici. Per ottenere il rimborso sarà necessario richiedere prima il buono sulla piattaforma e poi completare l’acquisto presso i rivenditori autorizzati.

Cose da sapere

Quali sono le novità 2021 sul bonus mobilità?

La nuova Legge di Bilancio prevede nuovi incentivi per l’anno 2021 con 20 milioni di euro previsti dal “Decreto Clima”. Il contributo, riconosciuto nel limite dei 20 milioni di euro, sarà in vigore anche per gli anni 2022 e 2023, mentre il limite salirà a 30 milioni per gli anni che vanno dal 2024 al 2026.

Quali sono le regole del bonus mobilità?

Utilizzando il bonus mobilità si può coprire fino al 60% del prezzo di acquisto, e comunque fino ad un tetto massimo di 500 euro, di biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini hoverboard e segway, e servizi di mobilità condivisa a uso individuale, come abbonamenti per il bike sharing o monopattini e scooter sharing, esclusi quelli mediante autovetture.

Quali sono i requisiti per richiedere il bonus mobilità?

L’ incentivo potrà essere richiesto soltanto da soggetti maggiorenni che risiedano nei capoluoghi di provincia o nei capoluoghi di regione o nelle città metropolitane o che risiedano in comuni con un numero di abitanti superiore a 50.000. Per ottenere il bonus sarà necessario conservare la fattura della spesa sostenuta.

Come si ottiene il rimborso bonus mobilità?

Per ottenere il rimborso sarà necessario richiedere prima il buono nell’apposita sezione sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  registrandosi con le proprie credenziali SPID, e poi completare l’acquisto presso i rivenditori autorizzati,

Self driving cars, il futuro della guida è l’autonomia

Volvo 360c, la nuova concept car con guida autonoma 1

08Auto a guida autonoma, un sogno o una realtà che sta per concretizzarsi? Sono molti, infatti, i costruttori che stanno scommettendo su questa tecnologia, ma le normative dei singoli Paesi, spesso, non viaggiano allo stesso ritmo dell’evoluzione tecnologica.

INDICE
Guida autonoma: un pò di storia
Self driving cars: come funzionano?
Livelli guida autonoma
Auto a guida autonoma: cosa dice il Codice della Strada
Tesla guida autonoma e auto a guida autonoma Google: a che punto siamo?
Auto a guida autonoma in commerci

Se pensate che l’auto a guida autonoma sia una conquista recente vi sbagliate di grosso. Bisogna infatti tornare indietro a quasi 100 anni fa per risalire al primo esempio di auto senza conducente, la Linrrican Wonder. Si è dovuto attendere poi fino al 1985 per ammirare un prototipo realizzato dalla General Motors, la Firebird III, dotato di guida autonoma, mentre l’anno successivo è stata la Mercedes a presentare il furgone VaMoRs, in grado di guidare senza l’ausilio del conducente attraverso la rielaborazione di dati esterni captati da telecamere e sensori.

Nel 1994 sempre la Casa tedesca ha presentato i modelli Vamp e Vita-2 ed ha testato la guida autonoma facendo percorrere ai due mezzi mille chilometri su un’autostrada di Parigi a tre corsie arrivando a toccare 130 Km/h, mentre nel 1998 è Alberto Broggi, dell’Università di Parma, a realizzare Argo, una Lancia Thema modificata in grado di percorrere quasi duemila chilometri in sei giorni in completa autonomia.

Gli anni più recenti hanno visto poi varie Case quali General Motors, Ford, Volkswagen, Mercedes-Benz, Audi, Toyota, Nissan, Volvo e Bmw, Google e Tesla stringere alleanze ed impegnare ingenti risorse nello sviluppo della guida autonoma.

Il funzionamento delle auto a guida autonoma è demandato interamente alla tecnologia. Per fare in modo che il conducente non intervenga sui comandi è presente un software che, in collaborazione con telecamere e sensori, riesce a “vedere” le altre autovetture ed eventuali ostacoli, quindi rallenta,  accelera ed effettua anche sorpassi intervenendo su motore e freni. Il sistema è presieduto da GPS, radar e da 12 sensori a ultrasuoni per intercettare qualsiasi cosa si muova intorno alla macchina fino ai 5 metri

Quando si parla di guida autonoma si deve tenere a mente che esistono differenti livelli, dallo zero al quinto, con i quali si identificano i sistemi di assistenza alla guida in grado di intervenire in caso di mancato input del conducente.

Livello 0 Occorre sia l’attenzione costante del guidatore sia l’esecuzione, di tutte le manovre di guida. Il sistema avverte soltanto il driver di eventuali malfunzionamenti o situazioni di pericolo
Livello 1 L’automobile prende alcune iniziative: imprime accelerazioni laterali (sterzando) o longitudinali (frenando/accelerando); il guidatore deve comunque prestare costantemente attenzione
Livello 2 L’automobile è in grado di azionare, in alcuni casi (come gli incidenti), sia lo sterzo sia l’acceleratore e il freno. Il guidatore deve comunque essere pronto ad intervenire
Livello 3 L’automobile è in grado di azionare sia lo sterzo sia l’acceleratore e il freno. L’automobile monitora l’ambiente circostante ma il guidatore deve comunque essere pronto ad intervenire
Livello 4 Il guidatore può delegare totalmente al veicolo la guida in situazioni definite. La presenza del guidatore è sempre richiesta ma è più di controllo che di backup in caso di emergenza
Livello 5 Completa autonomia. L’automobile riesce ad affrontare tutte le situazioni e non è richiesta la presenza del guidatore. Questo scenario potrebbe rivoluzionare le abitudini di guida.

Uno dei maggiori problemi relativi alla diffusione delle auto a guida autonoma è dato dalla lentezza con la quale i vari Paesi stanno adattando le proprie leggi a questa tecnologia. Il problema di fondo deriva dal comprendere chi debba ritenersi responsabile in caso di incidente.

Il nostro Codice della Strada al momento non ha disciplinato questa materia, e probabilmente passerà ancora parecchio tempo prima che si arrivi ad una svolta in tal senso, mentre in Inghilterra il ministero dei Trasporti sta lavorando ad una modifica del Codice della Strada che permetterà alle vetture dotate del sistema Alks (Automated Lane Keeping System) di essere definite a guida autonoma. Secondo i piani stabiliti dal dipartimento dei Trasporti, i proprietari di auto dotate di Alks saranno legalmente autorizzati a lasciare che la loro auto guidi da sola sulle autostrade a velocità fino 60 km/h.

Una delle Case che sta seriamente spingendo sulla guida autonoma è Tesla. Il costruttore americano, diventato punto di riferimento nel mercato delle elettriche, ha sempre creduto in questa tecnologia dotando le proprie vetture di Autopilot. Elon Musk ha di recente affermato che entro la fine del 2021 tutte le Tesla potranno godere del Livello 5 di guida autonoma. Bisogna però capire se i vari Paesi saranno pronti entro l’anno a legiferare in materia.

Meno notizie in merito, invece, si hanno da Google che ha sviluppato il progetto Waymo, ma gli amministratori della società californiana credono fortemente in questo mercato e di recente hanno anche attaccato Tesla affermando come il dispositivo dell’azienda di Musk non sia un vero e proprio sistema di guida autonoma, quanto di assistenza alla guida che richiede sempre la vigilanza del conducente. Vedremo nei prossimi anni chi avrà ragione.

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Scorrendo i listini si possono trovare già adesso in commercio numerose auto dotate di guida autonoma. Ovviamente non parliamo di vetture in grado di guidare senza l’intervento del conducente, ma di mezzi dotati di ADAS di Livello 2 o superiore. Ecco due esempi:

  • Audi A8
  • Tesla Model 3

Audi A8: l’ammiraglia tedesca si fa notare su strada non solo per il suo design elegante, ma anche per un concentrato di tecnologia da far impallidire i rivali. I tecnici della Casa tedesca avevano a lungo studiato anche sistemi di guida autonoma di Livello 3, ma hanno di recente gettato la spugna alla luce dei ritardi dei vari Paesi nel legiferare in materia.

Tesla Model 3: la vettura elettrica può contare su otto videocamere che forniscono una visibilità a 360 gradi attorno all’auto in un raggio di 250 metri e dodici sensori a ultrasuoni che consentendo il rilevamento di oggetti duri e morbidi. Il sistema radar fornisce ulteriori dati sull’ambiente circostante su una lunghezza d’onda in grado di vedere attraverso la pioggia forte, la nebbia, la polvere e persino al di là delle auto precedenti.

Cose da sapere

Come funzionano le auto a guida autonoma?

Per fare in modo che il conducente non intervenga sui comandi è presente un software che, in collaborazione con telecamere e sensori, riesce a “vedere” le altre autovetture ed ostacoli, quindi rallenta,  accelera ed effettua anche sorpassi. Il sistema è presieduto da GPS, radar e da 12 sensori a ultrasuoni per intercettare qualsiasi cosa si muova intorno alla macchina fino ai 5 metri.

Quali sono i livelli di guida autonoma?

Esistono differenti livelli, dallo zero al quinto, con i quali si identificano i sistemi di assistenza alla guida in grado di intervenire in caso di mancato input del conducente.

Cosa dice il Codice della Strada sulle auto a guida autonoma?

Il nostro Codice della Strada al momento non ha disciplinato questa materia, e probabilmente passerà ancora parecchio tempo prima che si arrivi ad una svolta in tal senso, mentre in Inghilterra il ministero dei Trasporti sta lavorando ad una modifica del Codice della Strada che permetterà alle vetture dotate del sistema Alks di essere definite a guida autonoma.

Quali sono le auto a guida autonoma in commercio?

Scorrendo i listini si possono trovare già adesso in commercio numerose auto dotate di guida autonoma. Ovviamente non parliamo di vetture in grado di guidare senza l’intervento del conducente, ma di mezzi dotati di ADAS di Livello 2 o superiore, come l’Audi A8 e la Tesla Model 3.

Citroën Grand C4 SpaceTourer: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën Grand C4 SpaceTourer: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

La Citroën Grand C4 SpaceTourer rappresenta una delle poce monovolume di grandi dimensioni sopravvissute al sempre più imperante strapotere dei SUV sul mercato. Fedele al concetto di auto da famiglia, offre tanto spazio e comodità, il tutto condito da uno stile moderno e da una buona dotazione tecnologica. La monovolume del costruttore francese viene offerta sia con alimentazioni benzina che diesel, in tre livelli di equipaggiamento.

Ecco la scheda tecnica della Citroën Grand C4 SpaceTourer:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 575/1835 litri (130 litri in configurazione 7 posti)
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6.2d – ISC-FCM
 CV/kW (da) 130/96
 Prezzo (da) 30.400 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Pur potendo ospitare 7 passeggeri grazie al passo da 284 cm, le dimensioni della Citroën Grand C4 SpaceTourer non sono eccessive: la lunghezza sfiora i 460 cm, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 164 e 183 cm. Lo spazio a bordo però non manca: in configurazione a 5 posti il bagagliaio ha una capienza di 575 litri (130 litri con terza fila di sedili), che abbattendo la seconda fila raggiunge i 1.835 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.597 mm
Larghezza 1.826 mm
Altezza 1.638 mm
Passo 2.840 mm

Durante il passaggio da Picasso a SpaceTourer, la monovolume si è rinnovata sia nello stile che nella dotazione. Nel frontale la scena è dominata dal logo del Double Chevron che partendo dal centro si allarga sui lati andando ad includere, alle estremità, le luci di posizione a Led. Subito sotto, invece, trova posto il gruppo ottico principale. Generose le prese d’aria, che si aprono nella parte bassa del paraurti.

La bassa linea di cintura scolpisce bene i volumi della fiancata, dove si fanno notare i grandi vetri laterali, che assicurano all’interno una grande luminosità. Sul retro, i fari integrati nel portellone vengono disposti in un originale disegno a C, mentre al centro spicca nuovamente il logo Citroën.

L’abitacolo della Citroën Grand C4 SpaceTourer è stato completamente rivisto rispetto alla generazione precedente. Scompare il cruscotto dietro al volante multifunzione: la strumentazione e il sistema di navigazione sono inglobati in un unico grande da 12″ inserito al centro della plancia. Al di sotto, un ulteriore schermo touch da 7″ serve invece per gestire l’infotainment, mentre tra i sedili trova spazio la leva del cambio.

Spostandosi nelle file retrostanti, si fanno notare i tre sedili singoli per la seconda fila, che possono essere abbattuti completamente in caso di necessità. Ottima anche la dotazione a livello di ADAS e dispositivi di sicurezza che include tutti i più recenti sistemi di assistenza alla guida.

Il MY 2021 della Citroën Grand C4 SpaceTourer prevede motorizzazioni a benzina e a gasolio. Un solo propulsore a listino per il benzina, l’1.2 litri PureTech 130 con Start&Stop da 131 CV. Per quanto riguarda i diesel, invece, sono presenti due motori: l’1.5 BlueHDi 130 S&S da 130 CV (disponibile anche con cambio automatico EAT8) e il più prestante 2.0 BlueHDi 160 S&S con cambio automatico EAT8 da 163 CV.

Nonostante la massa importante di questa monovolume, i consumi non sono eccessivi. Il propulsore benzina permette di percorrere 100 km con 6-6,9 litri di carburante. Le motorizzazioni diesel sono invece più efficienti: il BlueHDi 130 registra un dato che oscilla tra i 4,5 e i 5,3 litri ogni 100 km (4,9-6 litri con cambio EAT8), mentre con il più potente BlueHDi 160 si sale a 5,5-6,3 litri ogni 100 km.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Feel: l’allestimento di accesso alla gamma, con un ottima dotazione di serie, come il clima automatico bizona con filtro a carboni attivi.
  • Shine: si distingue per i cerchi in lega da 17″ Shamal, il volante in pelle e diversi sistemi di assistenza, come la retrocamera.
  • Shine Pack: allestimento top di gamma, con cruise control adattivo, Active Safety Break, e gruppi ottici LED davanti e dietro.

Feel: l’allestimento di base include di serie Cerchi in lega 16″ Notos, Climatizzatore automatico bizona con filtro a carboni attivi e diffusori regolabili sui montanti posteriori, Citroën Connect Box, Citroën Connect Nav DAB, Display panoramico HD 12″, ABS con ripartitore elettronico di frenata, Fari fendinebbia con funzione Cornering Light, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Airbag conducente, a tendina ant/post e laterali anteriori, Airbag passeggero disattivabile, Aiuto alla frenata d’emergenza, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Bluetooth® e presa USB Calotte retrovisori Shiny Black, Cassetto portaoggetti multifunzionale illuminato, Chiusura centralizzata con telecomando, Coffee Break Alert: rilevatore di stanchezza, Computer di bordo, Console centrale amovibile (solo con EAT8), ESP con Hill-assist e Intelligent Traction Control, Fari anteriori a LED diurni con accensione automatica, Fari fendinebbia, Fari posteriori con effetto 3D, Freno di stazionamento elettrico automatico, Funzione Mirror Screen, Indicatori di direzione alogeni, Kit riparazione pneumatici, Parabrezza Wide Angle Screen, Presa 12V sulla console centrale, Radio DAB bituner, comandi al volante, 6 HP, Regolatore e limitatore di velocità, Retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili, Rilevatore bassa pressione pneumatici, Sensori di parcheggio posteriori, Sedile conducente regolabile in altezza, Sedili posteriori individuali in seconda fila, Servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Start button, Tergicristallo automatico con sensore pioggia, Touch Pad 7″, Volante in pelle regolabile in altezza e in profondità, Vano portaoggetti a pavimento in seconda fila, 2 sedili individuali a scomparsa in 3a fila, Sedili 2a fila con regolazione longitudinale e funzione Easy Access per l’accesso alla 3a fila di sedili, Appoggiagomiti sedili anteriori, Archi del tetto Silver

Shine: rispetto a Feel aggiunge Cerchi in lega 17″ Shamal, Pack Safety (Video Active Safety Brake Driver Attention Alert: rilevatore cambio traiettoria improvvisa, Riconoscimento dei limiti di velocità, Retrovisore interno fotocromatico), Telecamera di retromarcia, Sensori di parcheggio anteriori, Appoggiatesta Relax sedili in prima fila, Cassetto portaoggetti sotto il sedile conducente, Keyless Access & Start, Illuminazione zona piedi anteriore, Pack Style Black: porta targa anteriore nero brillante, Parabrezza atermico, Wide Angle Screen, Sedile passeggero regolabile in altezza, Soglie porta anteriori in alluminio, Sportellini piano continuità di carico, Tavolino estraibile su schienale sedili anteriore, Tappetini, Vetri posteriori e lunotto oscurati Volante in pelle pieno fiore.

Shine Pack: l’allestimento top di gamma aggiunge a Shine Active Safety Brake, Cruise Control attivo (su versioni con Cambio Automatico EAT8: Cruise Control attivo con funzione STOP), Fari Xeno con fari fendinebbia senza funzione Cornering Light, Fari posteriori a LED con effetto 3D, Handsfree Tailgate: apertura portellone senza chiavi, High Beam Assist, Indicatori di direzione a LED Lane Keeping Assist: sistema attivo superamento linea carreggiata, Park Assist, Portellone posteriore automatico, Presa 230V, Retrovisori ripiegabili elettricamente con luci d’approccio a LED, Sistema di sorveglianza dell’angolo morto, Vetri anteriori acustici, Child Pack: Specchietto sorveglianza bambini Tendine parasole in 2a fila.

  • 7 posti: una vera monovolume, con tutto lo spazio necessario a bordo anche per le famiglie più numerose.
  • Equipaggiamento: ottima la dotazione di serie, con tanti ADAS e dispositivi di sicurezza.
  • Prezzi: se paragonata ad altre auto della categoria, la Citroën Grand C4 SpaceTourer viene offerta ad un prezzo piuttosto contenuto.

Di seguito ecco il listino prezzi della Citroën Grand C4 SpaceTourer aggiornato a giugno 2021:

Citroën Grand C4 SpaceTourer benzina Prezzi
Grand C4 SpaceTourer PureTech 130 S&S Feel 30.400 €
Citroën Grand C4 SpaceTourer diesel Prezzi
Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 130 S&S Feel 31.900 €
Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 130 S&S EAT8 Feel 33.900 €
Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 160 S&S EAT8 Shine 37.900 €

Ford Mondeo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Ford Mondeo è la berlina di fascia media della Casa dall’Ovale Blu. Si presenta in tre varianti di carrozzeria: 4 porte, 5 porte e Station Wagon. Tralasciando quest’ultima, immediatamente riconoscibile, la differenza fra la 4 e la 5 porte è prettamente funzionale: la 4 porte ha il portellone incernierato al lunotto, mentre sulla 5 porte si apre solo il terzo volume. Si è ormai giunti all’ultima generazione di questo modello, che non avrà più futuro lasciando così campo libero ai sempre più richiesti Suv.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Mondeo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 403/1.508 litri
 Alimentazioni Ibrida/ Diesel
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 35.300 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Mondeo è la soluzione per macinare chilometri in maniera confortevole, anche grazie alle sue dimensioni generose. Parliamo di quasi 4,9 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza, sfiorando gli 1,5 metri di altezza, con un passo di 2,85 metri. La 5 porte è leggermente più lunga e più bassa rispetto alla SW. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.872 mm
Larghezza 1.852  mm
Altezza 1.498 mm
Passo 2.850 mm

Costantemente aggiornata nel corso degli anni, l’ultima generazione della Ford Mondeo parla il più recente linguaggio stilistico del costruttore americano. nel frontale la scena è dominata dalla grande calandra esagonale, accanto alla quale si allungano verso la fiancata i gruppi ottici a Led, mentre più in basso, nel paraurti, si aprono le grandi prese d’aria chiamate a far respirare il propulsore.

Tanti i cerchi in lega disponibili, che vanno da 17 a 19 pollici, mentre nel posteriore un tocco di sportività in più è dato dalla presenza del doppio terminale di scarico con finitura cromata.

Ford Mondeo: interni

Ford Mondeo conferma le aspettative legate al suo ruolo di ammiraglia del marchio, grazie a materiali di buon livello e tanta tecnologia, dotando del necessario un interno che rimane decisamente spazioso, soprattutto nella versione SW. La versione ibrida rialza il piano del bagagliaio per far posto alle batterie, mantenendo comunque una capacità di carico che va dai 403 litri ai 1.508 litri, abbattendo la fila posteriore.

Sotto il clima, con pulsantiera dall’aspetto classico, trova posto un vano porta oggetti con presa da 12 V e USB. Con l’ultima generazione debuttano nuovi contenuti tecnologici come il quadro strumenti parzialmente digitale e il nuovo sistema di inforainment Sync 3 che assicura la compatibilità con  Android Auto e Apple Carplay. Sul fronte Adas troviamo sistemi di ultima generazione come il Cruise Control adattivo, il mantenimento della corsia, l’assistenza al parcheggio e il monitoraggio dell’angolo cieco, oltre all’Emergency Break Assist.

Ford Mondeo: motori

Il diesel non si abbandona, ma la rivoluzione tecnologica che ha portato all’elettrificazione di Mondeo vede nell’ibrido la soluzione del futuro per quanto riguarda i lunghi viaggi. Quest’ultimo è un 2000 cc benzina a 4 cilindri, dotato di 2 motori elettrici. Uno, infatti, genera forza motrice, mentre l’altro ricarica la batteria, giungendo a una potenza complessiva di 187 CV. Preferendo la soluzione a gasolio il listino propone il 2.0 EcoBlue, disponibile da 150 CV o da 190 CV, anche con cambio automatico a 8 marce.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Titanium Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con cerchi in lega da 17’’ e fari abbaglianti automatici.
  • ST Line Business: riconoscibile per i cerchi da 18 pollici, sospensioni sportive e le pinze dei freni rosse.
  • Vignale: si differenzia per una lunga serie di aggiunte estetiche di pregio, sistema Sync3 con 12 altoparlanti e il pacchetto Adas più evoluto.

Titanium Business: Cerchi in lega da 17″, Specchietti retrovisori elettrici, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, SYNC 3 con Touchscreen da 8″, Navigation System con DAB, Modem Ford Pass , Sedili anteriori riscaldabili, Cruise Control con limitatore di velocità (ASDL), Display quadro strumenti TFT a colori da 10″, Sistema Audible vehicle alert (solo Hybrid), Keyless System.

ST-Line Business: IN AGGIUNTA A Titanium Business Cerchi in lega da 18″ a 5×2 razze Rock Metallic, Sospensioni sportive, Badge ST-Line, Paraurti inferiori anteriore e posteriore dal design esclusivo ST-Line, Griglia superiore anteriore a nido d’ape, Barre portapacchi nere (solo versione wagon), Privacy glass, Sedili anteriori sportivi in pelle parziale con cuciture rosse, Tappetini anteriori e posteriori in velluto con cuciture rosse, Volante rifinito in pelle,  Rivestimento cielo nero, Pedaliera sportiva con finitura in alluminio.

Vignale: Cerchi in lega da 18″ Liquid Aluminium, Esclusivi esterni Ford Vignale con dettagli cromati, Dynamic LED Headlights, Badge Vignale, Telecamera posteriore, Privacy Glass, Caratteristiche principali interne, SYNC 3 Sony DAB, lettore CD, Navigation System, 12 altoparlanti premium, Interni in pelle premium Vignale con inserti in vinile, Quadro strumenti rivestito in pelle, Sedili con regolazione elettrica a 10 vie, Sedili anteriori climatizzabili.

Sul fronte consumi, la Casa americana dichiara una percorrenza di 5 l/100km per quanto riguarda il diesel da 150 CV, che arriva ad emettere 130 g/km di CO2. Aumentando la potenza fino a 190 CV si arriva a un consumo di gasolio di 5,4 l/100km, emettendo 142 g/km di CO2. Se invece ci spostiamo sul 2.0 187 CV Hybrid Automatico eCVT, il consumo di benzina è di 5,6 l/100km, causando emissioni per 127 g/km di CO2. Spostandosi dalla 4 alla 5 porte, e poi alla SW, questi valori si alzano leggermente.

  • Motori: la presenza dell’opzione ibrida dà una marcia in più a questa berlina pensata per le lunghe distanze.
  • Dinamicità: pur essendo un auto di rappresentanza che si avvicina quasi ai 5 metri, Mondeo ha una certa vivacità anche fra le curve grazie alla buona messa a punto dell’assetto.
  • Sicurezza: molto ricco il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di serie.

Ecco il listino della Ford Mondeo aggiornato a giugno 2021:

Ford Mondeo Diesel Prezzo
2.0 EcoBlue 150CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 35.300 €
2.0 EcoBlue 190CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 39.550 €
Ford Mondeo Hybrid Prezzo
2.0 187CV Hybrid Automatico eCVT 37.750 €

SUV Alfa Romeo: tutti i modelli e i prezzi

I SUV Alfa Romeo

Con l’arrivo della Stelvio l’Alfa Romeo ha scritto una pagina importante della propria gloriosa storia proponendo un SUV in grado di coniugare la comodità di una vettura  a ruote alte con il DNA del Biscione. A breve, però, arriveranno altri nuovi SUV ad ampliare l’offerta della Casa italiana.

INDICE
SUV Alfa Romeo: novità e modelli in listino
Suv Alfa Romeo Tonale: prezzi e caratteristiche
Suv Alfa Romeo Stelvio: il modello di punta
Suv Alfa Romeo Kamal: il crossover
Alfa Romeo hybrid suv e modelli elettrici

La Casa del Biscione è arrivata in ritardo nel mercato dei SUV e solo da qualche anno ha proposto la Stelvio, subito apprezzata dal pubblico per un piacere di guida che ha ricordato da vicino quello della ben più sportiva Giulia. Il prossimo anno, però, la gamma si allargherà con l’arrivo della Tonale, SUV di dimensioni più compatte che andrà a scontrarsi con una agguerrita concorrenza dei marchi premium.

SUV Alfa Romeo Prezzo (da)
Alfa Romeo Stelvio 52.000 €
Alfa Romeo Tonale35 35.000 €

Uno dei modelli che sta suscitando maggiore interesse è senza dubbio l’Alfa Romeo Tonale. Il secondo SUV della storia della Casa italiana è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2019 facendosi subito apprezzare per un design assolutamente convincente. Da allora, però, sono passati due anni ed ancora non si è potuto ammirare il modello definitivo che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare nelle concessionarie a giugno del prossimo anno. I motori adottati dovrebbero essere ibridi plug-in con potenze di circa 300 CV, mentre i prezzi dovrebbero partire da 35.000 euro.

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Entrata nei listini nel 2017, l’Alfa Romeo Stelvio ha subito raccolto una calorosa accoglienza da parte del mercato che ha deciso di premiare il coraggio della Casa italiana nel lanciarsi in un settore sconosciuto. Le linee degli interni richiamano quella della Giulia ed esprimono al meglio tutto il design tricolore, e gli interni offrono un infotainment recentemente rinnovato e cinque posti comodi. Tra le motorizzazioni, benzina e diesel, spicca il grintoso V6 3.0 litri da 510 CV riservato alla versione Quadrifoglio dedicato a chi pretende il massimo dalla Stelvio anche su pista. I prezzi partono da 52.500 euro.

L’Alfa Romeo Kamal rappresenta forse il più grande rimpianto per la Casa italiana. Già nel lontano 2003 il costruttore aveva presentato questa SUV concept al Salone di Ginevra raccogliendo immediati consensi, ma la scarsa lungimiranza dei vertici della Casa non colse l’opportunità di aggredire un mercato ancora vergine che sarebbe letteralmente esploso pochi anni dopo. Ad oggi la Kamal rimane un esercizio di stile davvero ben riuscito grazie a linee senza tempo che, siamo certi, avrebbe contribuito ad alimentare la gloriosa storia dell’Alfa Romeo.

Grazie alla fusione tra FCA e PSA, sfociata nel Gruppo Stellantis, le prospettive future per l’Alfa Romeo sembrano essere rosee. Jean Philippe Imparato, nuovo amministratore delegato della Casa, crede fortemente nel fascino del marchio e recentemente ha confermato non solo l’arrivo il prossimo anno della Tonale, primo SUV dotato di motorizzazione plug-in, ma anche la volontà di mettere sul mercato una Giulietta con powertrain 100% elettrico accreditata di un’autonomia di 700 e 800 km.

Cose da sapere

Quali sono le novità in casa Alfa Romeo per i SUV?

La Casa del Biscione è arrivata in ritardo nel mercato dei SUV e solo da qualche anno ha proposto la Stelvio, subito apprezzata dal pubblico. Il prossimo anno, però, la gamma si allargherà con l’arrivo della Tonale, SUV di dimensioni più compatte.

Quando uscirà il SUV Alfa Romeo Tonale?

Il secondo SUV della storia della Casa italiana è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2019 facendosi subito apprezzare per un design assolutamente convincente. Stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare nelle concessionarie a giugno del prossimo anno.

Quali sono le caratteristiche dell’Alfa Romeo Stelvio?

Le linee degli interni della Stelvio richiamano quella della Giulia ed esprimono al meglio tutto il design tricolore, ed offrono un infotainment recentemente rinnovato e cinque posti comodi. Tra le motorizzazioni, benzina e diesel, spicca il grintoso V6 3.0 litri da 510 CV riservato alla versione Quadrifoglio. I prezzi partono da 52.500 euro.

Esistono SUV Alfa Romeo ibridi o elettrici?

Jean Philippe Imparato, nuovo amministratore delegato della Casa, recentemente ha confermato non solo l’arrivo il prossimo anno della Tonale, primo SUV dotato di motorizzazione plug-in, ma anche la volontà di mettere sul mercato una Giulietta con powertrain 100% elettrico accreditata di un’autonomia di 700 e 800 km.