Auto ibrida: conviene acquistarla? Ecco pro e contro

Quando conviene acquistare un'auto ibrida?

Il mondo dell’auto è sempre più ibrido. Questa tecnologia, che fino ad una decina di anni fa sembrava futuristica ed irraggiungibile, adesso è presente praticamente su tutte le vetture e sempre più automobilisti la stanno abbracciando facendo crescere continuamente le quote di mercato grazie anche agli incentivi statali ancora presenti.

INDICE
 I vantaggi dell’auto ibrida
  Auto ibride, pro e contro
 Auto ibrida in autostrada
 Meglio un motore ibrido o diesel?
 Ibrida o gpl?
 In conclusione, l’auto ibrida conviene o no?
 Auto ibrida: quando non conviene
 Ibrida usata: conviene?
 Incentivi e altri vantaggi dell’ibrido

Scegliere un’auto ibrida significare abbracciare una filosofia green. Il principale vantaggio di questa tecnologia, infatti, è quello di essere maggiormente amica dell’ambiente grazie ad emissioni di CO2 decisamente ridotte rispetto ad un analogo modello dotato di motore tradizionale. Altro vantaggio si riscontra nel portafogli, dato che le auto ibride, specie le plug-in, promettono percorrenze chilometriche al pari, se non superiori, ai diesel. Infine, in molti centri cittadini, l’accesso alle vetture ibride è concesso a differenza delle auto dotate di motore a combustione.

Tra i punti a favore delle auto ibride c’è sicuramente da considerare la minor sete di benzina da parte dei motori elettrificati. Il risparmio di carburante è significativo, anche se l’incremento di peso dovuto al sistema ibrido si fa sentire. La possibilità di usufruire degli incentivi statali, pari a 6.500 euro in caso di rottamazione, si pone come secondo punto a favore delle auto ibride, anche se si deve considerare che il prezzo di partenza di queste vetture è più alto rispetto ad un analogo modello dotato di motore termico.

Dove l’auto ibrida non si rivela efficace è in autostrada. Su questi tratti, infatti, il motore elettrico non riesce ad entrare in funzione e supportare quello termico rivelandosi praticamente inutile. Se l’utilizzo che farete dell’auto è prevalentemente autostradale è meglio orientarsi su altre tipologie di motori.

Chi deve percorrere parecchi chilometri l’anno è sempre tentato dalla scelta del diesel, ma prima di compiere questa decisione è bene confrontare il risparmio garantito dalle auto ibride. A sfavore del diesel, però, pendono i continui blocchi alla circolazione estesi anche alle Euro 6. Per questa ragione è sempre preferibile puntare su un motore ibrido in caso di acquisto.

auto ibride usate
auto ibride usate

Per tenere sotto controllo i costi di gestione il GPL si rivela ancora oggi una delle alternative più valide. Le vetture alimentate a GPL, così come le ibride, possono circolare anche in presenza di blocchi del traffico. Se si percorre parecchia autostrada il GPL è la scelta migliore.

Come detto in precedenza, per capire se convenga o meno l’auto ibrida si deve valutare l’utilizzo che si farà del mezzo. Se si percorreranno prevalentemente strade urbane o extraurbane, allora l’ibrido sarà da scegliere senza esitazione e si potrà anche valutare con attenzione la tecnologia plug-in per riuscire a muoversi a zero emissioni per alcune decine di Km.

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Se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale allora l’auto ibrida non sarà da prendere in considerazione. In questo caso è meglio puntare su GPL, metano o anche diesel per contenere i costi di gestione a fronte di una spesa iniziale per l’acquisto più elevata rispetto ad una vettura benzina.

Vista la presenza sempre maggiore di auto ibride nei listini non è raro trovare vere e proprie occasioni anche nel mercato dell’usato con prezzi notevolmente inferiori e molto più abbordabili rispetto al nuovo. Prima di procedere all’acquisto, però, è opportuno verificare che i sistemi ibridi siano perfettamente funzionanti per evitare di trovarsi ad affrontare spese impreviste e spesso costose. Il consiglio è quello di rivolgersi presso concessionarie che trattano l’usato per godere della garanzia legale.

Il nostro Governo, ormai dal 2019, ha previsto degli incentivi per spingere gli automobilisti a rottamare i veicoli più inquinanti e passare alle auto ibride. Nello specifico, per poter usufruire del bonus, l’auto ibrida dovrà rientrare nella fascia di emissioni compresa tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si potrà avere diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto applicato sarà pari a 3.500 euro. Tra gli altri vantaggi dell’ibrido si segnalano:

  • Sconti sull’RC Auto: alcune compagnie assicurative offrono sconti ai possessori di auto ibride;
  • Tassa Regionale: in molte regioni italiane, è prevista un’esenzione dal bollo sulle auto ibride nuove, fino a 5 anni dal loro acquisto;
  • Circolazione nei centri urbani: diversi municipi italiani “premiano” i guidatori di auto ibride, offrendo loro aree di parcheggio gratuito o permettendogli l’accesso in zone a traffico limitato.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Cose da sapere

Quali sono i pro e i contro della auto ibride?

Tra i punti a favore delle auto ibride c’è sicuramente da considerare il risparmio di carburante e la possibilità di usufruire degli incentivi statali, pari a 6.500 euro in caso di rottamazione. Tuttavia deve considerare che il prezzo di partenza di queste vetture è più alto rispetto ad un analogo modello dotato di motore termico.

Meglio un’auto ibrida o diesel?

Chi deve percorrere parecchi chilometri l’anno è sempre tentato dalla scelta del diesel, ma prima di compiere questa decisione è bene confrontare il risparmio garantito dalle auto ibride. A sfavore del diesel, però, pendono i continui blocchi alla circolazione estesi anche alle Euro 6.

Meglio un’auto ibrida o GPL?

Per tenere sotto controllo i costi di gestione il GPL si rivela ancora oggi una delle alternative più valide. Le vetture alimentate a GPL, così come le ibride, possono circolare anche in presenza di blocchi del traffico. Se si percorre parecchia autostrada il GPL è la scelta migliore.

Quando scegliere un’auto ibrida e quando non conviene?

Per capire se convenga o meno l’auto ibrida si deve valutare l’utilizzo che si farà del mezzo. Se si percorreranno prevalentemente strade urbane o extraurbane, allora l’ibrido sarà da scegliere senza esitazione, se invece l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale allora l’auto ibrida non sarà da prendere in considerazione.

Quali sono gli incentivi e i vantaggi previsti per le auto ibride?

Per usufruire degli incentivi, l’auto ibrida dovrà rientrare nella fascia di emissioni compresa tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si potrà avere diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto sarà pari a 3.500 euro. Tra gli altri vantaggi dell’ibrido si segnala poi la possibilità di risparmiare sul bollo, che non si paga per i primi cinque anni.

Svalutazione auto: ecco come si calcola e quali sono le auto che si svalutano meno

Ogni volta è la stessa storia. Arriva il momento di cambiare auto e ci si chiede quanto valga realmente la nostra attuale vettura. Se mi rivolgo a una concessionaria, il venditore mi farà una valutazione corretta? E se proverò a venderla privatamente, sarò in grado di stabilirne la corretta quotazione? Le variabili sono note: marca e modello, anno di immatricolazione, chilometri percorsi, cilindrata e potenza, cambio manuale o automatico, regolarità nei tagliandi, stato di conservazione e via dicendo.

Grazie allo strumento di valutazione dell’auto presente su automobile.it, e completamente gratuito, è possibile in pochi click conoscere la svalutazione della propria auto ed il valore residuo.

INDICE
 Svalutazione auto: perché le macchine usate perdono valore?
 Cos’è la tabella svalutazione auto
 Calcolare la svalutazione auto: ecco come fare
 La percentuale di svalutazione autoi
 Quanto si svaluta una macchina ogni anno?
 Perdita valore auto diesel
 Esistono auto che non perdono valore?
 Auto che si svalutano di più

Ogni vettura perde immediatamente valore e su questo dato influiscono differenti elementi quali  la data di immatricolazione, i chilometri percorsi, il tipo di alimentazione, lo stato della carrozzeria, il numero di incidenti, il numero di proprietari precedenti, la condizione dell’auto in generale, gli equipaggiamenti o gli optional presenti.

Ovviamente bisogna considerare il tipo di vettura di cui si parla. Se si tratta di modelli realizzati in grande numero è normale che il loro valore residuo sarà sempre più basso col passare degli anni, mentre se si tratta di automobili realizzate in tiratura limitata, dopo una fase di flessione del valore, il prezzo tenderà inevitabilmente a salire.

Per conoscere in anticipo la perdita di valore della propria vettura, così da sapere che prezzo richiedere in caso di vendita, si può consultare la tabella svalutazione auto. Questa consente di capire le percentuali di svalutazione in base a differenti fattori quali età e chilometri percorsi così da poter avere, in linea generale, un’idea del valore residuo della propria vettura.

Esistono delle variabili da considerare nel calcolo della svalutazione di un’auto. Partendo dal costo della vettura nuova si deve sottrarre il 25 % dopo un anno dall’immatricolazione, il 63% dopo quattro anni e il 71% dopo cinque anni. A questi valori, poi, si deve aggiungere o sottrarre un’altra percentuale a seconda del chilometraggio percorso. Vediamo nel dettaglio come fare.

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Con le tabelle indicate di seguito sarà possibile capire quale percentuale applicare per conoscere la svalutazione auto. Questo sistema, tuttavia, fornisce un valore di massima poiché considera esclusivamente l’età della vettura senza prendere in considerazione altri fattori come motorizzazione ed optional presenti.

Anni dall’immatricolazione Deprezzamento auto
Dopo 1 anno 25% circa
Dopo 4 anni 63% circa
Dopo 5 anni 71% circa

Altro elemento che incide notevolmente sulla svalutazione è il chilometraggio accumulato.

Nelle vetture alimentate a benzina il numero di chilometri annui preso come riferimento varia da 10.000 a 20.000 km in base alla cilindrata mentre le vetture diesel varia da 16.000 a 30.000 km annui. Se vengono percorsi più o meno chilometri esistono delle percentuali di rivalutazione o svalutazione che fanno aumentare o diminuire la quotazione finale.

Percorrenza Percentuale
Chilometraggio inferiore Rivalutazione dell’1% ogni 5.000 km non percorsi
Chilometraggio superiore Perdita di valore dell’1,5% ogni 5.000 km eccedenti

Non è possibile fornire un dato univoco, ma in linea generale si può affermare come ogni anno un’auto si svaluta in una percentuale diversa, inversamente proporzionale al passare del tempo. La svalutazione annuale, poi, se analizzata nello specifico è davvero impressionante perché sfiora i 3.000 euro annui per i primi 8 anni di vita. Ci sono poi vetture che, allo stato attuale, si svalutano ancora più rapidamente. Scopriamo quali sono.

Oltre alle motivazioni indicate in precedenza, le vetture diesel sembrano essere maggiormente colpite dalla svalutazione rispetto alle analoghe auto alimentate a benzina. La demonizzazione del gasolio messa in atto dalle politiche nazionali e comunitarie negli ultimi anni ha giocato contro le vetture diesel. Queste, da auto preferite da tutti coloro costretti a percorrere parecchi chilometri l’anno, stanno adesso pian piano sparendo dai listini dei costruttori e costringendo anche i privati a svendere a prezzo di saldo.

Non tutte le auto si svalutano in maniera importante così come indicato nella tabella. Ci sono alcuni modelli che perdono valore molto più lentamente e si rivelano un affare per i proprietari, scopriamo quali sono.

 

Modello auto Listino nuovo Listino usato
Audi A3 35 TFSI S tronic S line 38.000 € 31.798 €
Fiat Panda 0.9 Twin Air 13.700 € 11.050 €
MINI Countryman SD 37.050 € 27.825 €

Audi A3 35 TFSI S tronic S Line: la vettura di segmento C che ha proiettato la Casa dei quattro anelli al vertice del mercato si rivela un ottimo affare dato che il suo valore rimane pressoché  stabile nel corso degli anni.

Fiat Panda 0.9 Twin Air: la citycar di casa Fiat continua ad essere la vettura più venduta sia sul mercato del nuovo che dell’usato ed il valore residuo non sembra risentire della quantità di modelli simili presenti sulle strade italiane.

MINI Countryman SD: la Countryman ha proiettato la MINI in una nuova direzione, quella dei crossover compatti. Il successo è stato immediato e la tenuta del valore della vettura è solida considerando il prezzo del nuovo decisamente non alla portata di tutte le tasche.

Se quelle indicate in precedenza sono alcune tra le auto che mantengono meglio il loro valore, di seguito indicheremo le tre vetture che si svalutano più velocemente.

Marca e modello Percentuale svalutazione
Citroen C1 1.0 Attraction 3p 59,8%
Tata Vista 56%
Renault Espace 52%

Citroen C1: la citycar della Casa francese non si è rivelata un affare per i suoi proprietari. Nonostante le dimensioni e la motorizzazione da 1.0 litro siano adatte per affrontare il traffico urbano, la valutazione crolla dopo appena un anno di quasi il 60%.

Tata Vista: anonima nelle linee e poco conosciuta nel nostro mercato, la vettura indiana si piazza al secondo posto della classifica delle auto che si svalutano più velocemente con una percentuale di deprezzamento dopo un solo anno del 56%.

Renault Espace: inserire la gloriosa vettura francese in questo elenco fa male, ma è un segno dei tempi che cambiano e che vogliono le monovolume relegate in un angolino per far spazio a SUV e crossover.

Cose da sapere

Come si calcola la svalutazione auto?

Esistono delle variabili da considerare nel calcolo della svalutazione di un’auto. Partendo dal costo della vettura nuova si deve sottrarre il 25 % dopo un anno dall’immatricolazione, il 63% dopo quattro anni e il 71% dopo cinque anni. A questi valori, poi, si deve aggiungere o sottrarre un’altra percentuale a seconda del chilometraggio percorso.

Cos’è la tabella di svalutazione auto?

Le tabelle di svalutazione auto permettono di  capire quale percentuale applicare per conoscere la svalutazione auto. Questo sistema fornisce un valore di massima poiché considera esclusivamente l’età della vettura senza prendere in considerazione altri fattori come motorizzazione ed optional presenti.

Quanto si svaluta una macchina ogni anno?

Non è possibile fornire un dato univoco, ma in linea generale si può affermare come ogni anno un’auto si svaluta in una percentuale diversa, inversamente proporzionale al passare del tempo. La svalutazione annuale, poi, se analizzata nello specifico è davvero impressionante perché sfiora i 3.000 euro annui per i primi 8 anni di vita.

Le auto diesel si svalutano di più rispetto alle auto a benzina?

Le vetture diesel sembrano essere maggiormente colpite dalla svalutazione rispetto alle analoghe auto alimentate a benzina, a causa della demonizzazione del gasolio messa in atto dalle politiche nazionali e comunitarie negli ultimi anni.

Come decidere quale auto comprare? Ecco consigli e suggerimenti

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

L’acquisto di un’auto è un momento sempre molto importante perché a fronte di un investimento di capitale da non sottovalutare si deve trovare il modello più adatto alle proprie esigenze. Vediamo come compiere la scelta perfetta.

INDICE
 Acquisto auto: i fattori da prendere in considerazione?
 Consigli acquisto auto: gli step da seguire
 Le ricerche fa fare prima dell’acquisto auto
 Quale auto comprare? Le caratteristiche da valutare
 Comprare un’auto sulla base delle proprie esigenze
  Quale auto elettrica comprare?
 Quale auto ibrida conviene comprare?
 Quale auto comprare per la famiglia?

Spesso ci si chiede che auto comprare dato che l’offerta del mercato è praticamente infinita. Per evitare di trovarsi tra le mani una vettura non adatta alle proprie esigenze è sempre opportuno valutare alcuni fattori quali i chilometri che si percorrono in un anno, lo spazio interno ed infine il prezzo e gli eventuali incentivi e sconti applicati.

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Prima di recarsi dal concessionario e procedere all’acquisto auto è sempre opportuno seguire alcune semplici regole quali la comparazione online di modelli dello stesso segmento, valutare le motorizzazioni disponibili per ogni vettura, conoscere appieno le necessità di utilizzo e verificare le differenti tipologie alternative all’acquisto.

Ecco gli step fondamentali da seguire prima di acquistare un’auto:

  • Le ricerche fa fare prima dell’acquisto auto
  • Quale auto comprare? Le caratteristiche da valutare
  • Comprare un’auto sulla base delle proprie esigenze

offerte auto km 0
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Il web si rivela una fonte preziosa ed inesauribile di informazioni quando ci si avvicina all’acquisto auto. Avendo in mente il segmento prescelto, sarà possibile paragonare i differenti modelli dei vari costruttori valutando non solo il design, ma anche le motorizzazioni disponibili, i costi di gestione, l’affidabilità generale sulla scorta dello storico dei richiami effettuati dalle Case.

Una volta raccolte le informazioni, bisognerà mettere a confronto le motorizzazioni presenti in listino, gli accessori presenti di serie e quelli invece a pagamento ed infine anche eventuali formule alternative all’acquisto come il noleggio a lungo termine o il leasing che possono rivelarsi davvero convenienti.

Da valutare con attenzione anche gli optional sull’auto da comprare: è inutile arricchire la lista degli accessori per poi trovarsi con un conto salato da pagare.

Pensate piuttosto a quei dispositivi che ritenete assolutamente indispensabili in abitacolo e senza i quali avreste solo dei disagi. In questo modo potrete configurare l’auto secondo i vostri gusti senza spendere un capitale.

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Prima di procedere all’acquisto auto è sempre opportuno avere ben chiare le proprie esigenze. Se si percorrono pochi chilometri l’anno, o se si utilizzerà la vettura prevalentemente in città, si dovrà evitare di considerare l’acquisto di una motorizzazione diesel e si dovrà valutare non solo il benzina, ma anche l’ibrido o l’elettrico, mentre in caso di percorrenze elevate, oltre al classico gasolio, sono da valutare con attenzione anche le motorizzazioni GPL e metano per tenere sotto controllo i costi di gestione.

auto ibride usate

auto ibride usate

Come abbiamo detto, se l’utilizzo prevalente della vettura sarà cittadino si potrà guardare con interesse anche il mercato delle elettriche. Le proposte sul mercato sono ormai numerose e grazie agli incentivi statali è possibile ottenere uno sconto sul prezzo di listino fino a 10.000 euro. Vediamo le più interessanti.

  • Fiat 500 elettrica
  • Peugeot e-208
  • Ford Mustang Mach-e

Fiat 500 elettrica: il mito italiano è rinato ed adesso ha zero emissioni. La citycar di casa Fiat si presenta con il suo classico stile vintage ed interni davvero curati e ben rifiniti, mentre sotto il cofano offre un motore elettrico in grado di offrire 118 CV di potenza ed una autonomia di 300 Km. Si parte da 26.150 euro.

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si è presentata con un look davvero contemporaneo sia negli esterni che nell’abitacolo. Il virtual cockpit caratterizza il posto guida, mentre la motorizzazione elettrica offre 136 CV ed una autonomia dichiarata di 450 Km grazie alle batterie da 50 kWh. I prezzi partono da 33.850 euro.

Ford Mustang Mach-e: a metà strada tra un crossover ed una coupé la prima vettura elettrica della Casa dell’Ovale blu affascinando per interni decisamente minimali e di chiara ispirazione Tesla. Disponibile in differenti livelli di potenza, la Ford Mustang Mach-e promette oltre 400 Km di autonomia. I prezzi partono da 49.900 euro.

Il mercato delle auto ibride sta conoscendo un periodo di grande espansione grazie ad una accoglienza sempre più calorosa ed interessata da parte dei consumatori.

  • Toyota Yaris
  • Honda Jazz
  • Ford Puma

Toyota Yaris: l’ultima generazione del “piccolo genio” si presenta con uno stile molto aggressivo e piacevole, confermando però le misure ridotte che la rendono perfetta come auto cittadina. Il 1.5 full hybrid offre 116 CV di potenza e consumi contenuti. I prezzi partono da 22.000 euro.

Honda Jazz: la monovolume della Casa giapponese è stata completamente rinnovata ed adesso si presenta con un design simpatico e due allestimenti specifici. Nel listino è presente esclusivamente il 1.5 full hyrid da 97 CV. Si parte da 22.500 euro.

Ford Puma: il crossover del costruttore statunitense si è rivelato un vero e proprio successo di mercato grazie ad una linea ben realizzata che ha conquistato una fetta importante di automobilisti. Di recente è stata adottata la motorizzazione mild-hybrid sui motori 1.0 Ecobost da 125 e 155 CV. I prezzi partono da 26.250 euro.

Se si ha bisogno di spazio a bordo per ospitare tutta la famiglia sono tre le alternative da prendere in considerazione: station wagon, monovolume e SUV. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Skoda Kodiaq
  • Fiat 500L
  • Mercedes Classe C Wagon

Skoda Kodiaq: uno stile rigoroso ma non per questo banale caratterizza il SUV della Casa ceca. Lo spazio interno è generoso ed è possibile ospitare fino a 7 passeggeri. Sotto il cofano trovano spazio solo motorizzazioni benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 29.200 euro.

Fiat 500L: la monovolume del marchio italiano riesce a coniugare i tratti salienti del design vintage della 500 con la notevole capacità di carico interna. I posti a disposizione sono 5 ed abbattendo il divanetto posteriore si ottengono ben 1480 litri di carico. I prezzi partono da 19.950.

Mercedes Classe C Wagon: le station wagon stanno diventando delle vetture sempre più di nicchia, ma chi ha necessità di spazio a bordo non può non prescindere da questo segmento. La Classe C unisce l’eleganza tipica del brand Mercedes ad una praticità da tuttofare. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni mild-hybrid, i prezzi partono da 52.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le caratteristiche da valutare prima di acquistare un’auto?

Prima di acquistare un’auto bisognerà mettere a confronto le motorizzazioni presenti in listino, gli accessori presenti di serie e quelli invece a pagamento ed infine anche eventuali formule alternative all’acquisto come il noleggio a lungo termine o il leasing che possono rivelarsi davvero convenienti.

Quali sono le esigenze da considerare per acquistare un’auto nuova?

Se si percorrono pochi chilometri l’anno, o se si utilizzerà la vettura prevalentemente in città, si dovrà evitare di considerare l’acquisto di una motorizzazione diesel e si dovrà valutare non solo il benzina, ma anche l’ibrido o l’elettrico, mentre in caso di percorrenze elevate sono da valutare con attenzione anche le motorizzazioni GPL e metano.

Quali ricerche fare prima dell’acquisto dell’auto?

Il web si rivela una fonte preziosa ed inesauribile di informazioni quando ci si avvicina all’acquisto auto. Avendo in mente il segmento prescelto, sarà possibile paragonare i differenti modelli dei vari costruttori valutando non solo il design, ma anche le motorizzazioni disponibili, i costi di gestione, l’affidabilità generale sulla scorta dello storico dei richiami effettuati dalle Case.

Novità Volkswagen: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Volkswagen ID.4

Dopo la ID.3, il 2021 sarà l’anno del secondo grande passo di Volkswagen sul fronte della mobilità a zero emissioni. Nel corso dell’anno, infatti, arriverà nelle concessionarie il secondo modello della famiglia ID, ovvero la nuova ID.4. Ma non si tratterà dell’unica novità firmata Volkswagen per il 2021.

Attese per l’anno prossimo, infatti, sono anche la Golf Variant e il restyling della T-Roc, oltre al restyling della Polo.

INDICE
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Golf Variant
 Volkswagen T-Roc
Volkswagen Polo

La Volkswagen ID.4 è il secondo modello della famiglia ID del produttore tedesco, quella interamente dedicata alle vetture 100% elettriche. Lunga poco meno di 4,60 metri offre spazio in abbondanza per cinque persone. 

Il powertrain elettrico con motore singolo posizionato sull’asse posteriore offre 204 CV e 310 Nm di coppia ed è in grado di far raggiungere alla vettura la velocità massima di 160 Km/h (limitata elettronicamente) e di coprire lo 0-100 km/h in 8,5 secondi. La batteria ha una capacità di 77 kW e assicura un’autonomia di 520 km, ma in futuro la gamma verrà ampliata con altri “tagli” di batteria. I prezzi partono da 48.600 euro.

volkswagen usate
volkswagen usate

Nel 2021 la gamma della famiglia Golf si amplierà con l’ingresso a listino della variante Variant, dedicata a chi cerca spazio extra soprattutto per i bagagli. Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri.

Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. La gamma motori ricalcherà quella della Golf a due volumi. Inoltre, accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto.

volkswagen usate
volkswagen usate

Tra le novità più attese per il 2021 c’è anche il debutto della versione aggiornata della Volkswagen T-Roc. Il SUV medio del costruttore tedesco si aggiornerà ricalcando il linguaggio stilistico portato all’esordio dagli ultimissimi modello del brand.

Novità Volkswagen 2020: T-Cross, Golf e I.D. tra i nuovi modelli 4

Il frontale avrà una linea più affilata e anche il sistema di infotainment all’interno sarà più evoluto. Molto probabile, inoltre, il debutto di un’inedita variante plug-in della quale però, al momento, non si conoscono i dettagli.

In un mondo di Suv ed elettriche, il 2021 rappresenta anche il grande momento della Polo, che proprio quest’anno porta al debutto il restyling della sesta generazione. I tecnici tedeschi sono intervenuti in maniera piuttosto decisa sul design ispirandosi allo stile della sorella maggiore Golf.

All’anteriore spicca il nuovo paraurti con prese d’aria maggiorate e gli inediti gruppi ottici con una lunga firma luminosa che si sviluppa a tutta larghezza. Il posteriore, invece, si caratterizza per la presenza dei gruppi ottici che nella forma ricordano quelli della Golf e della ID.3. Dentro è ora di serie il Digital Cockpit, mentre sul fronte Adas debutta il sistema IQ.DriveTravel assist che porta la guida autonoma a Livello 2. I motori sono tutti a benzina con potenze fino a 110 CV, affiancati dal metano da 90 CV.

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid 5

Già da tempo Suzuki è una delle maggiori promotrici della trazione ibrida. Adesso, con il lancio delle nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico a sei rapporti, il marchio nipponico completa la sua proposta elettrificata. La casa giapponese arricchisce così non soltanto la sua offerta di in tema di tecnologie ibride, dal mild hybrid al plug-in, ma anche di trasmissioni automatiche, rendendo nuovamente disponibile l’automatico su Vitara ed S-Cross.

Frizione addio

Le principali novità della gamma Suzuki 2021 riguardano quindi il nuovo cambio automatico 6A/T disponibile su Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid. La trasmissione automatica a sei rapporti (più retromarcia) è stata messa a punto per gestire al meglio la potenza erogata dal benzina 1.4 Boosterjet che spinge i due crossover.

Si tratta di un cambio a convertitore di coppia pensato per rendere non solo più comodi i trasferimenti su strada, ma anche di affrontare con disinvoltura i tratti offroad. In queste condizioni, infatti, la trasmissione è dotata di un’inedita funzione in gradi di bloccare il cambio in prima per affrontare anche i tratti di strada più impegnativi.

Le nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

La nuova trasmissione automatica di Suzuki sale così a bordo delle rinnovate  Vitara e S-Cross. Entrambe possono contare sul propulsore benzina 1.4 Boosterjet da 129 CV, affiancato dal motore elettrico a 48 V che genera un massimo di 10 kW: in totale le due crossover dispongono di una potenza di sistema di 140 CV e 235 Nm di coppia. Per soddisfare tutte le esigenze, inoltre, le due auto possono essere dotate della trazione integrale 4X4 All Grip, che permette di affrontare qualsiasi tracciato grazie anche a quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow, Lock).

Con la nuova gamma i due modelli hanno anche fatto il pieno di tecnologie per il comfort e la sicurezza a bordo e possono ora contare su un’ottima dotazione di serie. Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid sono inclusi nel presso il clima automatico (bi-zona su S-Cross), display touchscreen da 7”, fendinebbia, sensori luci e pioggia, videocamera posteriore, infotainment con interfaccia Bluetooth compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, e, solo su S-Coss, fari full LED.

I prezzi

La Suzuki Vitara Hybrid viene offerta a listino a partire da 24.400 € (per la versione con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore), mentre per S-Cross Hybrid si parte dai 23.600 € (sempre con trasmissione manuale a 6 rapporti e due ruote motrici). I modelli con trazione integrale 4X4 All Grip sono venduti con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto alle corrispondenti versioni 2WD, mentre per il cambio automatico bisogna considerare un ulteriore rincaro di 1.500 € sul prezzo degli allestimenti con cambio manuale.

Cosa sono le auto km 0 e quali sono le più vendute in Italia?

Che cosa sono le auto Km 0? 6

Oltre al nuovo, quando ci si appresta a comprare una vettura è sempre bene prendere in considerazione anche le auto a Km 0. Queste, infatti, consentono di portare a casa un modello praticamente uscito di fabbrica ma a prezzi decisamente convenienti.

auto km 0 più ricercate

INDICE
Auto a km 0: cosa significa?
Quali sono le auto chilometri zero più vendute
Auto a chilometri zero: quanto si risparmia?
Auto a km 0 vs auto nuove
Acquisto auto km 0: cosa controllare
Acquisto auto km 0 e passaggio di proprietà
Auto aziendali e km 0: la differenza

Con la definizione di auto a Km 0 si intendono tutte quelle vetture già immatricolate dalla concessionaria, magari utilizzate per l’esposizione in showroom, pronte per essere consegnate. Il loro prezzo di acquisto è decisamente inferiore a quello di una vettura nuova perché, teoricamente, vengono valutate come vetture usate, ma in realtà sono auto nuove con meno di 100 Km e solitamente ricche di accessori.

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Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverete la classifica delle 10 auto a Km 0 più vendute, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche nelle schede che seguono. Vediamo i 5 modelli più ricercati.

  • Jeep Renegade (da 24.250 €)
  • Fiat Panda (da 13.900 €)
  • Fiat 500X (da 21.000 €)
  • Jeep Compass (da 29.850 €)
  • Fiat 500L (da 19.950 )

Jeep Renegade: il SUV della Casa americana ha conquistato i consumatori per via di uno stile decisamente convincente e per una ampia gamma di motorizzazioni che di recente si è ampliata con una variante ibrida plug-in.

Fiat Panda: la citycar per eccellenza è giunta alla terza generazione e continua ad attirare le preferenze di migliaia di automobilisti per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e per i costi di gestione contenuti. Da poco è disponibile anche una motorizzazione mild-hybrid.

Fiat 500X: basata sulla medesima piattaforma della Renegade, la Fiat 500X si differenzia dalla “cugina” per uno stile che richiama quello vintage presente sulla più piccola 500. A differenza della Jeep, però, i motori disponibili sono solo benzina e diesel.

Jeep Compass: il SUV top di gamma della Casa americana occupa il quarto posto della classifica delle auto a Km 0 più vendute ed adesso è offerto anche con un interessante motore ibrido plug-in in grado di erogare fino a 240 CV di potenza.

Fiat 500L: una monovolume che ancora oggi continua a fare colpo in quella fascia di mercato alla ricerca di praticità e di stile. La Fiat 500L si piazza in quinta posizione tra le auto a Km 0 più vendute ed è offerta con motorizzazioni benzina e diesel.

auto km 0 più ricercate

Indicare a priori il risparmio concreto garantito da un’auto a Km 0 non è facile, ma in media il prezzo di acquisto rispetto ad un analogo modello nuovo è inferiore del 20-25%. Gli sconti, poi, possono aumentare ulteriormente se il modello è da molto tempo fermo in concessionaria o ridursi qualora la richiesta sia elevata e se l’immatricolazione sia inferiore ai 6 mesi.

Che cosa sono le auto Km 0? 7

La differenza principale tra un’auto a Km 0 e una nuova è data dalla possibilità di scelta di allestimenti ed optional. Per le prime ci si dovrà accontentare di quanto presente, mentre per le seconde si potrà creare la vettura praticamente su misura. E’ bene poi avere presente che la garanzia delle auto a Km 0 è di soli 12 mesi, mentre per le auto nuove è di due anni.

offerte auto km 0
offerte auto km 0

Trattandosi di vetture tecnicamente usate, prima di procedere all’acquisto di un’auto a Km 0 è bene effettuare alcune verifiche. Se, ad esempio, il mezzo è stato tenuto all’aperto nel parco auto della concessionaria bisognerà valutare attentamente la condizione della carrozzeria, delle gomme e delle guarnizioni. Analogamente si dovrà controllare scrupolosamente la differenza di prezzo rispetto ad un identico modello nuovo che, in media, sarà inferiore del 20%.

Auto Km 0: quali sono le più ricercate in Italia?

Le auto a km 0 sono equiparate alle auto nuove ed il passaggio di proprietà spetta al concessionario che vende l’auto. Il costo, solitamente, viene incluso all’interno di quello complessivo ma questo non fa venire meno la convenienza di queste vetture rispetto agli omologhi modelli nuovi.

Quando si parla di auto aziendali si intendono vetture già immatricolate intestate a società che le acquistano spesso con la formula del leasing e le utilizzano per un anno o due. Queste sono auto usate a tutti gli effetti, piuttosto accessoriate, ma con all’attivo parecchi chilometri visto l’utilizzo prevalentemente lavorativo cui sono dedicate.

Cose da sapere

Cosa sono le auto a km 0?

Le auto a Km 0 sono quelle vetture già immatricolate dalla concessionaria, magari per l’esposizione in showroom, pronte per la consegna. Il loro prezzo di acquisto è inferiore a quello di una vettura nuova perché sono valutate come auto usate, ma in realtà sono vetture nuove con meno di 100 Km e ricche di accessori.

Quanto si risparmia acquistando un’auto a km 0?

In media il prezzo di acquisto rispetto ad un analogo modello nuovo è inferiore del 20-25%. Gli sconti, poi, possono aumentare ulteriormente se il modello è da molto tempo fermo in concessionaria o ridursi qualora la richiesta sia elevata e se l’immatricolazione sia inferiore ai 6 mesi.

Cosa controllare  quando si acquista un’auto a km 0?

Se il mezzo è stato tenuto all’aperto nel parco auto della concessionaria bisognerà valutare attentamente la condizione della carrozzeria, delle gomme e delle guarnizioni. Analogamente si dovrà controllare scrupolosamente la differenza di prezzo rispetto ad un identico modello nuovo che, in media, sarà inferiore del 20%.

Come funziona il passaggio di proprietà con le auto a km 0?

Le auto a km 0 sono equiparate alle auto nuove ed il passaggio di proprietà spetta al concessionario che vende l’auto. Il costo, solitamente, viene incluso all’interno di quello complessivo ma questo non fa venire meno la convenienza di queste vetture rispetto agli omologhi modelli nuovi.

Qual è la differenza tra auto aziendali e a km 0?

Quando si parla di auto aziendali si intendono vetture già immatricolate intestate a società che le acquistano spesso con la formula del leasing e le utilizzano per un anno o due. Queste sono auto usate a tutti gli effetti, piuttosto accessoriate, ma con all’attivo parecchi chilometri.

Qual è la migliore auto con cambio automatico?

Qual è la migliore auto con cambio automatico? 4

In passato le auto con cambio automatico erano viste con diffidenza, ma oggi, grazie anche ai progressi tecnologici, questa scelta non è più considerata di nicchia e questo dispositivo è presente su differenti tipologie di vetture, dalle citycar fino alle sportive ad alte prestazioni.

INDICE
Utilitarie con cambio automatico
Auto GPL cambio automatico
Auto piccole con cambio automatico
Auto a metano con cambio automatico
Suv cambio automatico
Auto cambio automatico economicheo

La presenza del cambio automatico sulle utilitarie è sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie ad un comfort di guida amplificato che si gode soprattutto nei percorsi cittadini congestionati dal traffico. Vediamo i modelli più interessanti.

Utilitarie con cambio automatico Prezzi (da)
Hyundai i10 13.050 €
Ford Fiesta 23.650 €
Smart EQ Fortwo 25.210 €

Hyundai i10: la seconda generazione dell’utilitaria coreana si presenta con un look ancora più affilato e con una gamma motori, benzina o GPL, in grado di erogare fino a 100 CV. 13.050 euro è il prezzo di partenza per la i10 con propulsore 1.0 da 67 CV.

Ford Fiesta: tra le migliori utilitarie con cambio automatico non può non trovare spazio la Ford Fiesta. La vettura dell’Ovale blu ha da poco disponibile un 7 marce doppia frizione DCT abbinato, però, esclusivamente alle motorizzazioni ibride. Si parte da 23.650 euro per la 1.0 Ecoboost da 125 CV.

Smart EQ Fortwo: la citycar per eccellenza è ormai in vendita esclusivamente con motorizzazioni elettriche in grado di garantire autonomie adatte all’uso urbano. Il cambio automatico è l’ideale per affrontare il traffico cittadino. I prezzi partono da 25.210 euro per la coupé.

Anche sulle vetture dotate di impianto GPL è possibile trovare il cambio automatico. Vediamo i modelli più interessanti:

  • DR 5.0
  • Ssangyong Tivoli

DR 5.0: creata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR 5.0 è il SUV dall’ottimo rapporto qualità prezzo e dai costi di gestione contenuti grazie al motore 1.5 litri con potenze fino a 149 CV. I prezzi partono da 19.900 euro.

Ssangyong Tivoli: altro SUV GPL dotato di cambio automatico è la Tivoli. Lo stile è senza dubbio personale, mentre gli interni sono curati anche se non lussuosi. Il motore 1.5 GDI promette 163 CV di potenza. I prezzi partono da 26.400 euro.

Anche le vetture compatte sono presenti nei listini dei costruttori con interessanti versioni dotate di cambio automatico.

Auto piccole con cambio automatico Prezzi (da)
Citroen C3 14.100 €
Dacia Sandero 8.950 €
Renault Clio 16.300 €

Citroen C3: la terza generazione della vettura francese continua a riscuotere un gran successo nonostante la presenza sul mercato da diversi anni. Tra i motori si può scegliere solo tra versioni benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 14.100 euro.

Dacia Sandero: la new entry della Casa rumena si caratterizza per uno stile contemporaneo e per una condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo Renault. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina o GPL perfettamente accoppiati con la dolcezza del cambio automatico. Si parte da 8.950 euro.

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Renault Clio: altra best seller dotata di cambio automatico è l’ultima generazione della Clio. Pochi ritocchi agli esterni, grande cura dell’abitacolo, ed una ampia gamma di motori rendono la francesina una delle auto piccole più interessanti sul mercato. I prezzi partono da 16.300 euro.

La scelta di auto a metano con cambio automatico è limitata nel nuovo soltanto alle vetture del Gruppo Volkswagen.

  • Audi A5
  • Skoda Octavia
  • Seat Leon

Audi A5: a metà strada tra una berlina ed una coupé la seconda generazione della A5 mantiene inalterato il suo fasciano da GT e grazie al cambio automatico S tronic si rivela una ottima compagna nei lunghi viaggi. I prezzi partono da 48.100 euro.

Skoda Octavia: il cambio automatico DSG è ormai una istituzione nel Gruppo WV ed anche l’ultima generazione della Skoda Octavia può contare su questo dispositivo che ben si sposa al motore 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 29.350 euro.

Seat Leon: l’ultima nata in Casa Seat si caratterizza per uno stile davvero convincente e contenuti tecnologici di assoluto livello come il cambio DSG abbinato al 1.5 benzina-metano da 131 CV. I prezzi partono da 26.650 euro.

Il mercato dell’auto è ormai dominato in larga parte dai SUV e sono sempre di più i modelli dotati di cambio automatico. Scopriamo i più interessanti:

SUV con cambio automatico Prezzi (da)
Jeep Compass 28.750 €
Toyota CH-R 30.500 €
Peugeot 2008 21.950 €

Jeep Compass: linee imponenti che richiamano alla memoria il linguaggio stilistico proprio della Casa americana ed una ampia gamma di motori, tra cui la novità ibrida, pongono la Jeep Compass al vertice della nostra classifica dei SUV con cambio automatico. I prezzi partono da 28.750 euro.

Toyota CH-R: uno stile futurista che si fa immediatamente riconoscere su strada ed una configurazione a metà tra un SUV ed una coupé sportiva sono i tratti salienti della Honda CH-R. I motori ibridi promettono fino a 184 CV di potenza, mentre i prezzi partono da 30.500 euro.

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la Peugeot 2008 si è imposta tra i crossover urbani grazie ad uno stile molto convincente e dimensioni contenute. Sotto il cofano si possono trovare non solo motori benzina e diesel, ma anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 21.950 euro.

Di sicuro la scelta di acquistare un’auto con cambio automatico comporta un leggero sovrapprezzo compensato dalla grande comodità offerta da questo dispositivo. Vediamo i modelli più economici in commercio.

  • Opel Corsa
  • Suzuki Ignis
  • Ford Puma

Opel Corsa: basata sulla piattaforma della Peugeot 208, l’utilitaria tedesca si differenzia per uno stile ben più rigoroso ed austero. I motori benzina e diesel, con potenze fino a 102 CV, si sposano alla perfezione con la fluidità del cambio automatico. I prezzi partono da 15.600 euro.

Suzuki Ignis: la compatta giapponese richiama alla memoria i SUV grazie ad uno stile squadrato e ad una altezza da terra che le consente di affrontare senza problemi il fuoristrada leggero. Interessante il mild-hybrid da 1.2 litri e 83 CV. I prezzi partono da 16.500 euro.

Ford Puma: il SUV della Casa americana è stato accolto subito con successo dal mercato grazie ad una linea convincente e ad una gamma motori di recente ampliata anche con una interessante unità ibrida con potenze fino a 155 CV. I prezzi partono da 21.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le migliori utilitarie con cambio automatico?

La presenza del cambio automatico sulle utilitarie è sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie ad un comfort di guida amplificato che si gode soprattutto nei percorsi cittadini congestionati dal traffico. I modelli più interessanti sono Hyundai i10, Ford Fiesta e Smart EQ Fortwo.

Quali sono i migliori SUV con cambio automatico?

Il mercato dell’auto è ormai dominato in larga parte dai SUV e sono sempre di più i modelli dotati di cambio automatico. Scopriamo i più interessanti: Jeep Compass (da 28.750 euro), Toyota CH-R (da 30.500 euro) e  Peugeot 2008 (da 21.950 euro).

Quali sono le migliori auto GPL con cambio automatico?

Anche sulle vetture dotate di impianto GPL è possibile trovare il cambio automatico. I modelli più interessanti sono la DR 5.0 (da 19.900 euro) e la Ssangyong Tivoli (da 26.400).

Quali sono le migliori auto a metano con cambio automatico?

La scelta di auto a metano con cambio automatico è limitata nel nuovo soltanto alle vetture del Gruppo Volkswagen. Ecco i modelli più interessanti: Audi A5 (da 48.100 euro),  Skoda Octavia (da 29.350 euro) e Seat Leon (da 26.650 euro).

Agevolazioni auto ibride: dai vantaggi fiscali all’assicurazione, ecco pro e contro delle auto ibride

Toyota Yaris 2020: faro

Ormai è una tendenza consolidata. I costruttori stanno puntando con decisione sulle auto ibride ed il mercato sta rispondendo con interesse, complici anche molte agevolazioni fiscali previste per questa tipologia di vetture.

INDICE
Auto ibrida: vantaggi e svantaggi
Agevolazioni auto ibride: gli ecobonus
Bollo auto ibride
Assicurazione auto ibride
Svantaggi auto ibride
Quanto costano le macchine ibride?

Il vantaggio principale nel possedere un’auto ibrida è quello di poter godere di una vettura dai consumi contenuti. L’intervento del motore elettrico, infatti, si rivela prezioso nelle auto dotate di tecnologia mild hybrid per supportare l’unità termica in ripresa garantendo uno spunto migliore a fronte di consumi irrisori, mentre per le plug-in hybrid è possibile percorrere anche decine di chilometri in modalità full electric annullando così del tutto i consumi di carburante.

Di sicuro lo svantaggio principale di una auto ibrida è rappresentato dal peso maggiore rispetto ad un analogo modello dotato di solo motore termico, e questo comporta una minor vivacità di guida.

Infine, se si utilizza l’auto prevalentemente in autostrada, è bene valutare se sia il caso o meno di acquistare un’ibrida dato che il motore elettrico si disattiva superati i 50 Km/h rendendo praticamente inutile l’assistenza del sistema ibrido.

Già del 2019 il Governo ha deciso di svecchiare il parco auto circolante in Italia introducendo un sistema di ecobonus a scaglioni che premia l’acquisto di vetture elettriche, ibride o con basse emissioni di CO2. Con specifico riferimento alle auto ibride, cioè quelle rientranti nella categoria di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2, l’ecobonus sarà compreso tra i € 6.500 in caso di rottamazione, e i € 3.500 senza rottamazione.

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[sta_anchor id="bollo"]Bollo auto ibride

L’acquisto di un’auto ibrida comporta dei vantaggi anche da un punto di vista fiscale. Nel nostro Paese, infatti, vi è una particolare agevolazione per i proprietari di queste vetture che, in molti casi, potranno godere della esenzione dal pagamento del bollo auto. Come detto, questa misura non è univoca ed ogni regione disciplina la materia come meglio crede.

Altro vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto ibrida è dato dal minor costo della polizza assicurativa. In media è possibile risparmiare il 15% rispetto ad un analogo modello a benzina, anche se la valutazione oggettiva deve essere compiuta avendo contezza del valore del veicolo e del motore ibrido adottato.

Come accennato in precedenza, i benefici delle auto ibride svaniscono se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale. In questo caso, infatti, il motore elettrico viene disattivato oltre la soglia dei 50 Km/h, in modo da non sprecare le batterie in situazioni che non richiedono assistenza elettrica e così ci si porta dietro un peso extra che influirà sui consumi generali.

Altro svantaggio delle auto ibride è dato dal prezzo di acquisto più alto rispetto ad un modello dotato di solo motore termico, ma grazie agli incentivi governativi è possibile avvicinare i valori a quelli di una vettura “tradizionale”.

auto ibride usate
auto ibride usate

Il fattore costo nell’analisi di un’auto ibrida non può non tenere conto del tipo di tecnologia utilizzata sulla vettura. Le mild-hybrid sono decisamente più abbordabili, mentre le plug-in hybrid, in grado di percorrere decine di Km a zero emissioni, hanno un prezzo di acquisto più elevato. Vediamo i 5 modelli più interessanti.

  • Ford Puma
  • Toyota Yaris
  • Jeep Renegade
  • Mazda CX-30
  • Peugeot 508

Ford Puma: il crossover della Casa dell’Ovale blu si è rivelato un successo commerciale clamoroso ed adesso punta a conquistare una fetta di mercato ancora più importante grazie al motore mild-hybrid con potenze da 125 a 155 CV. I prezzi partono da 24.250 euro.

Toyota Yaris: la quarta generazione dell’utilitaria giapponese ha vinto il titolo di Auto dell’anno 2021 grazie ad uno stile convincente e molto aggressivo e ad una tecnologia di primo livello. Sotto il cofano trova spazio un 1.5 full hybrid da 116 CV che promette consumi contenuti e divertimento al volante. Si parte da 22.000 euro.

Jeep Renegade: anche il SUV compatto della Casa americana ha ceduto al fascino dell’ibrido. Lo stile rimane immutato, mentre ciò che cambia è la possibilità di percorrere fino a 50 Km in modalità 100% elettrica grazie alla tecnologia ibrida plug-in. I prezzi partono da 38.500 euro.

Mazda CX-30: la Casa giapponese ha fatto del design fluido un vero e proprio marchio di fabbrica ed anche il SUV non fa eccezione facendosi notare per un look armonioso e pulito. Il motore Skyactiv-G dotato di tecnologia mild-hybrid è disponibile sia abbinato alla trazione anteriore che a quella integrale ed offre differenti livelli di potenze fino a 186 CV. I prezzi partono da 24.950 euro.

Peugeot 508: la berlina della Casa francese colpisce ancora oggi l’attenzione grazie ad un look sapientemente realizzato dal centro stile del costruttore. Sotto il cofano trova spazio un motore ibrido plug-in da 1.6 litri e ben 290 CV di potenza. I prezzi partono da 47.250 euro.

 

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Kia Sportage Esterni

Acquistare un’auto comporta sempre un grande dubbio per il proprietario relativo all’affidabilità. La sempre maggiore presenza di elettronica a bordo, infatti, spesso è causa di guasti che possono portare a sborsare cifre anche importanti. Vediamo quali sono le auto più affidabili sia tra le vetture nuove che tra quelle usate.

INDICE
La classifica delle auto più affidabili del 2021
Auto usate più affidabili
SUV più affidabili: la classifica
Qual è la monovolume più affidabile?
Auto ibride più affidabili
Auto a metano più affidabili
Le auto più affidabili dopo 10 anni

L’analisi annuale effettuata da JD Power è attesa con ansia e trepidazione sia dalle Case che dai proprietari per capire dove si piazzerà il brand nella classifica relativa all’affidabilità. L’analisi tiene conto di elementi quali il motore e trasmissione, carrozzeria, interni auto, esperienza di guida, infotainment, sedili e altro. La top 3 vede in prima posizione la Lexus, seguita a breve distanza da Porsche e Kia.

Classifica 2021 auto più affidabili Prezzi (da)
Lexus ES 57.500 €
Porsche 911 112.400 €
Kia Ceed 20.500 €

Lexus ES: la berlina della Casa giapponese, giunta alla settima generazione, è da poco sbarcata in Europa per sfidare senza timore i colossi tedeschi. Linee eleganti, affidabilità al top ed un’unica motorizzazione ibrida da 218 CV sono i tratti distintivi della vettura di casa Lexus. I prezzi partono da 57.500 euro.

Porsche 911: un classico intramontabile, non si può definire in altro modo la 911 che orami da decenni è uno dei punti di riferimento nel segmento delle sportive. Per chi non si accontenta è disponibile la GT3 in grado di erogare la bellezza di 510 CV. Si parte da 112.400 euro.

Kia Ceed: berlina dallo stile gradevole e dai contenuti tecnici di prim’ordine, la Kia Ceed ha convinto anche per una affidabilità ormai al livello di tedesche e giapponesi. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel, GPL e ibridi. I prezzi partono da 20.500 euro.

L’affidabilità di una vettura è un parametro da valutare non solo quando ci si trova di fronte all’acquisto di un’auto nuova, ma anche di una usata. Anche in questo caso le tedesche e le giapponesi la fanno da padrone.

  • Mazda 3
  • Volkswagen Golf
  • Toyota Avensis

Mazda 3: la vettura della Casa di Hiroshima si caratterizza per uno stile assolutamente convincente e senza tempo ed interni decisamente curati. La gamma motori punta con decisione sulle versioni ibride con potenze fino a 186 CV.

Volkswagen Golf: la vettura di riferimento del segmento C è da sempre una di quelle maggiormente apprezzate dagli automobilisti di tutta Europa sia per l’affidabilità che per la tenuta del valore. Gli interni ancora tradizionali della settima generazione la rendono esente da difetti e decisamente più vivibile.

Toyota Avensis: forse è passata inosservata per via di uno stile fin troppo anonimo, ma la berlina della Casa giapponese si è piazzata in vetta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 5 anni. Di sicuro merita di essere cercata con interesse tra le offerte dell’usato.

Il mercato dei SUV non sembra conoscere crisi e l’affidabilità è uno dei parametri maggiormente considerati sia nel nuovo che nell’usato.

Classifica SUV più affidabili Prezzi (da)
Mercedes GLC 49.200 €
Porsche Macan 63.700 €
Audi Q5 50.500 €

Mercedes GLC: il SUV della Casa tedesca si pone in vetta alla classifica degli Sport Utility Veichle più affidabili confermando la grande qualità che da sempre Mercedes pone nelle sue auto. Ampia la gamma motori disponibili con unità benzina, diesel e ibride. I prezzi partono da 49.200 euro.

Porsche Macan: il secondo SUV della gamma Porsche si caratterizza non solo per una linea davvero convincente, ma anche per una affidabilità ai vertici. La versione Turbo S soddisfa anche i pruriti sportivi grazie ai 441 CV erogati dal  motore da 2.9 litri. Si parte da 63.700 euro.

Audi Q5: un’altra tedesca completa la top 3 dei SUV più affidabili. L’Audi Q5 si è rivelata un vero e proprio successo commerciale per il brand dei quattro anelli grazie ad un design contemporaneo e contenuti tecnologici di primissimo livello. Ampia la scelta di motorizzazioni si diesel che ibride. Si parte da 50.500 euro.

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Il segmento delle monovolume è ormai in declino, surclassato da quello dei SUV e delle crossover, ma non per questo le offerte nei listini mancano. Vediamo i modelli più affidabili.

  • Toyota Prius 7 posti
  • Volkswagen Touran
  • Ford S-Max

Toyota Prius 7 posti: la Casa giapponese conferma la propria presenza in vetta alla classifica delle monovolume più affidabili grazie alla declinazione 7 posti della Prius. Le forme tondeggianti non celano affatto l’ampia capacità di carico. Sotto il cofano è presente unicamente il 1.8 ibrido da 134 CV.

Volkswagen Touran: la monovolume del costruttore tedesco si presenta con un look decisamente moderno, specie nel frontale, e con interni rivisti e dotati di un buon livello di tecnologia che nulla ha da invidiare alle altre vetture dello stesso segmento. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel.

Ford S-Max: la monovolume della Casa dell’Ovale blu si inserisce nella top 3 delle vetture più affidabili del segmento e tra le più attraenti grazie ad un look affilato che non sacrifica l’abitabilità interna. Interessante la motorizzazione ibrida da 2.5 litri e 190 CV.

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Vediamo le vetture migliori.

Classifica ibride più affidabili Prezzi (da)
Toyota Yaris 17.215 €
Toyota CH-R 29.490 €
Suzuki Swift 16.900  €

Toyota Yaris: il piccolo genio è giunto alla quarta generazione ed ha completamente stravolto i propri canoni stilistici puntando tutto sull’aggressività delle linee. Il motore ibrido 1.5 da 116 CV si rivela affidabile e parco nei consumi. I prezzi partono da 17.215 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

Toyota CH-R: sottoposta di recente ad un leggero restyling, la Toyota CH-R si è sempre distinta non solo per un look particolarmente affilato, ma anche per una affidabilità che ha soddisfatto i possessori nel corso degli anni. La scelta ibrida varia dal 1.8 al 2.0 litri con potenze da 122 a 184 CV. I prezzi partono da 29.490 euro.

Suzuki Swift: terzo posto nella classifica delle ibride più affidabili per un’altra giapponese. La Suzuki Swift può contare su un sistema mild-hybrid che aiuta nelle fasi di accelerazione mantenendo sotto controllo i consumi. Due i motori disponibili: il 1.2 da 90 CV ed il 1.4 da 129 decisamente vivace e brioso. I prezzi partono da 16.900 euro.

Le auto a metano rappresentano ancora oggi una valida scelta per chi percorre molti chilometri e deve tenere sotto controllo i costi di gestione. Vediamo i tre modelli più affidabili.

  • Volkswagen Up!
  • Seat Arona
  • Fiat Panda

auto metano usate
auto metano usate

Volkswagen Up!: la citycar del costruttore tedesco ha soddisfatto i proprietari per una affidabilità al top e per costi di gestione contenuti che ben si sposano con la natura da utilitaria. Lo stile squadrato regge benissimo il passare del tempo, mentre sotto il cofano il 1.0 da 68 CV si rivela poco assetato.

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola convince non solo per lo stile, ma anche per l’affidabilità grazie alla condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW. Il 1.0 TGI da 90 CV è adeguato alla massa del SUV.

Fiat Panda: la terza generazione della citycar italiana ha subìto un leggero restyling che ha portato in dote interni finalmente rinnovati e dotati di infotainment Uconnect. Il bicilindrico da 70 CV si rivela scattante e particolarmente affidabile.

Il mercato dell’usato vede spesso la presenza di vetture con molti anni sulle spalle. Per sapere su quale puntare senza pagare lo scotto dell’affidabilità leggete la classifica indicata di seguito.

 

Classifica auto più affidabili dopo 10 anni Prezzi (da)
Subaru Forester 35.500 €
Toyota RAV4 36.850 €
Honda Jazz 22.500 €

honda jazz usate
honda jazz usateì

Subaru Forester: la Casa delle Pleiadi ha fatto dell’eccellenza nel fuoristrada il proprio fiore all’occhiello, ma anche l’affidabilità è uno dei punti di forza soprattutto della Forester. Il SUV, giunto adesso alla quinta generazione, si presenta con un look deciso e un unico motore ibrido da 2.0 litri e 150 CV di potenza. I prezzi partono da 35.500 euro.

Toyota RAV4: la vettura che ha creato la categoria dei SUV consente alla Toyota di brillare ancora una volta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 10 anni. La quinta generazione stupisce per uno stile molto squadrato ma senza dubbio personale. Presenti solo motori ibridi da 2.5 litri con potenze fino a 306 CV. Si parte da 36.850 euro.

Honda Jazz: e’ ancora una giapponese presente in classifica, ma in questo caso si tratta di una monovolume compatta. La Honda Jazz ha soddisfatto appieno i proprietari e oggi si presenta con un’ultima generazione caratterizzata da un design simpatico ed adatto alla vita urbana ed un’unica motorizzazione ibrida da 1.5 litri e 97 CV. I prezzi partono da 22.500 euro.

Cose da sapere

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Secondo l’analisi annuale realizzata da JD Power la top3 delle auto più affidabili del 2021 vede in prima posizione la Lexus ES, seguita a breve distanza da Porsche 911 e Kia Ceed.

Quali sono i SUV più affidabili?

Tra i SUV più affidabili possiamo inserire la Mercedes GLS (da 49.200 euro), la Porsche Macan (da 63.700 euro) e l’Audi Q5 (da 50.500 euro).

Quali sono le auto ibride più affidabili?

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Le vetture migliori in termini di affidabilità sono Toyota Yaris (da 17.215 euro), Toyota CH-R (da 29.490 euro) e Suzuki Swift (da 16.900 euro).

Quali sono le auto a metano più affidabili?

I tre modelli più affidabili sono la Volkswagen Up!, la Seat Arona e la Fiat Panda.

Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.