Con l’HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel

Con l'HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel

Dal 2035 in Europa non sarà più possibile acquistare auto a motore termico. Il provvedimento è stato preso per ridurre le emissioni di CO2, optando per veicoli elettrici e a idrogeno. Ma ci sono anche soluzioni alternative: gli eFuels e i biocarburanti rappresentano una realtà concreta già oggi. I biocarburanti si differenziano dagli eFuels per due aspetti: non sono sintetici e derivano da scarti vegetali. E questa alternativa “green” ai carburanti tradizionali è disponibile già oggi grazie a Eni, che ha avviato la vendita in Italia del proprio biodiesel HVOlution (Hydrotreated Vegetable Oil, cioè olio vegetale idrogenato) in 50 stazioni di servizio, che a marzo diventeranno 150.

Cos’è HVOlution

Si tratta di un biocarburante formato al 100% da olio vegetale idrogenato puro. È un gasolio rinnovabile prodotto da materie prime di scarto e residui vegetali e da oli generati da colture che non sono in competizione con la filiera alimentare. Non è un carburante a zero impronta carbonica anche se è prodotto con il 100% di materie prime rinnovabili, ma l’azienda assicura che è in grado di ridurre le emissioni di CO2 tra il 60 e il 90%. Per poter produrre HVOlution Eni ha stretto accordi di valorizzazione di scarti e rifiuti e partnership internazionali in vari Paesi dell’Africa, come Mozambico, Kenya e Congo.

L’azienda è impegnata nello sviluppo di una serie di agri-hub dedicati alla produzione di oli vegetali sfruttando aree degradate e terreni marginali, non adatti alle colture alimentari. Dal Kenya è giunto alla raffineria Eni di Gela, in Sicilia, il primo carico di olio vegetale prodotto nella struttura di Makueni; a Venezia, invece, è approdato un carico iniziale di oli di frittura esausti. Con questo processo di lavorazione Eni punta a coprire, entro il 2025, il 35% del fabbisogno delle proprie bioraffinerie.

Con l'HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel 1

Quali auto possono già utilizzarlo

La compatibilità del motore di una vettura con HVOlution, indicato con il codice EN 15940 (XTL), è consultabile nel libretto di manutenzione del veicolo: al momento possono utilizzare il biocarburante di Eni le vetture di ultima generazione. Sono compatibili le auto diesel del gruppo Volkswagen: tutti i TDI, sia da 2 litri che da 3 litri, sia 4 cilindri che V6; diversi diesel Toyota, come quelli che equipaggiano il van Proace o i nuovi pick-up Hilux e i diesel di Stellantis, in particolare quelli di Peugeot e Citroen.

Prima di essere messo in commercio HVOlution è stato sperimentato in contesti speciali, come la movimentazione di passeggeri a ridotta mobilità nelle strutture aeroportuali e i veicoli commerciali impiegati nella logistica. Non solo: il nuovo biocarburante di Eni, dal 2016, rappresenta il 15% del carburante Eni Diesel+, disponibile in circa 3.500 stazioni di servizio italiane.

Dove trovare HVOlution e quanto costa

Il nuovo gasolio vegetale di Eni è già in vendita, in Italia, in 50 stazioni di servizio predisposte, alle quali se ne aggiungeranno altre 100 entro fine marzo, per un totale di 150 distributori. Per trovare i punti di rifornimento che hanno il biocarburante è sufficiente consultare il sito Enistation.com e inserire nei campi HVOlution. Il prezzo, al momento, è vicino a quello di Diesel+, più o meno 1,910 euro/litro.

Audi A5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Audi A5: prezzi, dimensioni e caratterisiche 17

Anche a diversi anni dal lancio della primissima generazione, l’Audi A5 continua a rappresentare il punto di riferimento per chi cerca un’auto con la praticità tipica di una berlina e il look dinamico di una coupé sportiva. Progressivamente, il modello è cresciuto ed è migliorato sotto molti punti di vista e oggi la gamma della A5 può contare su tre varianti di carrozzeria, cabrio, coupé e Sportback. Entrambe sono offerte con una gamma di motorizzazioni molto ampia e costituita anche da unità ibride, capaci di spingersi fino a 450 CV, nelle varianti più estreme.

Ecco la scheda tecnica dell’Audi A5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 480 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6 D
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 50.350 €

audi a5 usate
audi a5 usate

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Competition Pack

Per le Audi RS 5 Coupé e Audi RS 5 Sportback sono ora disponibili i Competition Pack e Competition Pack Plus, per rendere l’esperienza di guida ancora più affilata ed entusiasmante. Le migliorie riguardano soprattutto la messa a punto e l’elettronica, proponendo soluzioni più evolute che portano la RS 5 a completare l’accelerazione 0-100 km/h in soli 3,8 secondi, spostando il limitatore di velocità a 290 km/h. Innanzitutto, lo scarico RS Plus ha un peso ridotto di 8 kg, mentre il motore, il cambio, l’ABS e i differenziali centrali e posteriori sono gestiti da un nuovo sistema elettronico che aumenta le prestazioni complessive.

Esteticamente, le modifiche di Competition Pack per RS5 riguardano i terminali di scarico, ora in nero opaco, i cerchi in lega da 20″ in nero Phantom con finitura a specchio, i loghi esterni in nero, il pacchetto Design RS rosso, i fari Laser Light, gli interni in pelle Nappa e microfibra Dinamica, la riduzione dei materiali fonoassorbenti e la proiezione dei loghi RS sotto le portiere aperte. Rimangono su richiesta i freni carboceramici, così come i pneumatici Pirelli P Zero Corsa. Optando invece per il Competition Pack Plus, si accede all’inedito assetto a ghiera, in grado di ridurre l’altezza da terra fino a 20mm. Inoltre, si dota RS5 di un controllo più diretto dello sterzo (13,1:1), di molle e barre antirollio specifiche e di ammortizzatori a tripla regolazione.

Audi A5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Black Edition

C’è un’altra novità interessante per gli amanti delle versioni sportive: i nuovi pacchetti di personalizzazione Black Edition e Black Edition Pro, disponibili per le vetture appartenenti alla serie S. In particolare, per quanto concerne Audi S5, il pacchetto Black Edition offre un set di accessori che includono una tinta esterna metallizzata, finiture in nero lucido estese ai loghi, cerchi in nero antracite da 20″ e terminali di scarico in Dark Chrome. Il pacchetto Black Edition Pro, invece, comprende loghi S proiettati all’apertura delle portiere, luci ambientali a Led per gli interni, pinze freno rosse e fari anteriori con tecnologia Laser.

Questi pacchetti possono essere richiesti anche per le vetture con motore 3.0 V6 TDI mild hybrid da 341 CV, tra cui la S5 Coupé, Sportback e Cabriolet. Invece, è importante sottolineare che la S5 Cabriolet con motore 3.0 V6 TFSI da 354 CV offre una personalizzazione specifica che prevede terminali di scarico in nero lucido e una finitura cromata per il coperchio del vano capote e la cornice del parabrezza. Con l’acquisto di questi pacchetti, è possibile risparmiare circa il 40% rispetto all’acquisto dei singoli optional. I prezzi variano da 2.300 a 4.250 euro a seconda delle opzioni scelte. Un’opportunità imperdibile per personalizzare la propria vettura e renderla ancora più unica e accattivante.

L’Audi A5 può contare su delle proporzioni in linea con le dirette concorrenti del segmento. La lunghezza misura quattro metri e settantatre centimetri, garantendo così una abitabilità ottimale anche a 5 passeggeri, mentre il bagagliaio regala 480 litri di capienza ed è comodamente accessibile grazie ad un portellone di dimensioni generose.

Dimensioni
Lunghezza 4.730 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.390 mm
Passo 2.824 mm

Nonostante i recenti aggiornamenti, l’abitacolo della Audi A5 non parla ancora il linguaggio stilistico degli ultimi modelli del costruttore dei Quattro Anelli. La plancia, infatti, conserva il vecchio family feeling di Audi, con lo schermo del sistema a sbalzo e i comandi fisici per il climatizzatore.

Nonostante questo, i materiali utilizzati sono di elevata qualità e regalano una sensazione di pregio al tatto, mentre la dotazione tecnologica di ultima generazione è ben rappresentata soprattutto dall’ultima evoluzione del sistema di infotainment MIB3. Questo può contare su uno schermo da 10,1″ per il guidatore ed un monitor da 12,3″ dedicato all’infotainment. Tanto lo spazio anche per chi siede dietro, anche sulla variante Coupé.

Il design dell’Audi A5 è marcatamente sportivo. Il frontale presenta la classica calandra single frame di disegno esagonale abbracciata da fari dal look particolarmente affilato,  ma leggermente ammorbidito rispetto alla precedente versione e dotati di tecnologia Full Led di serie, mentre una serie di nervature sul cofano conferiscono ulteriore carattere alla vettura.

La fiancata ha una linea di cintura alta, interrotta da una taglio netto che percorre l’auto in tuta lunghezza dal passaruota anteriore sino alla coda, ed una linea digradante del tetto, mentre il posteriore si presenta con un cofano corto ed una fanaleria aggressiva e rinnovata, in linea con i dettami stilistici del marchio.

audi a5 usate
audi a5 usate

Ampia, e non potrebbe essere altrimenti, la gamma motori prevista per l’Audi A5.  I propulsori sono adesso tutti dotati di tecnologia mild hybrid. L’unica eccezione è rappresentata dalla versione 40 g-tron S tronic alimentata a metano da 170 CV disponibile solo per la Sportback. Per quanto riguarda i benzina, con mild-hybrid da 12 V, ci sono il 40 TFSI S tronic da 204 CV e il 45 TFSI S tronic da 265 CV. Tre invece i diesel: 35 TDI S tronic, 40 TDI S tronic e 50 TDI S tronic con potenze rispettivamente di 163, 204 e 286 CV.  Quest’ultima motorizzazione giova infatti del più potente sistema mild-hybrid da 48 V.

A queste propulsioni si aggiungono quella di S5, ovvero il TDI quattro triptronic 341 CV e quella più potente di tutte, la RS5, dotata di TFSI a trazione integrale da 450 CV. Quest’ultima è capace di completare lo scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.

Interessanti i consumi promessi dall’Audi A5 in rapporto alle potenze dei motori. Grazie alla tecnologia mild hybrid le versioni dotate di propulsore benzina contengono i consumi in un’intervallo che va dai 7,1 del 40 TFSI agli 8,0 l/100km del 45 TFSI quattro. La versione a metano da 170 CV, la 40 g-tron, consuma invece 7,4 l/100km, mentre i valori dei diesel sono prevedibilmente più contenuti. Si va, infatti, dai 5,5 l/100km del 35 TDI a un massimo di 7,3 l/100km per il 50 TDI a trazione integrale da 286 CV.

Infine, le varianti più prestazionali S5 e RS5 presentano rispettivamente consumi di 7,3 l/100km e 9,8 l/100km. In generale, per le varianti coupé, la Casa tedesca dichiara dati leggermente più contenuti.

Sono quattro gli allestimenti previsti dalla Casa tedesca per l’Audi A5.

  • Base: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Business: pensata per le flotte e chi macina tanti chilometri in auto.
  • Business Advanced: come la Business ma con una maggior numero di accessori tech.
  • S-Line Edition: pensata per i clienti più sportivi.

Allestimento base: sulla versione di partenza sono offerti di serie airbag frontali anteriori, airbag passeggero disattivabile, alzavetro elettrici anteriori, alzavetro elettrici posteriori, attacchi isoli, cerchi in lega, chiusura centralizzata, climatizzatore automatico, computer di bordo, controllo elettronico stabilità, controllo elettronico trazione, fari ad alta efficienza, frenata automatica, interni in pelle, lavafari, poggiatesta posteriori, predisposizione Bluetooth, radio, retrovisori esterni antiabbaglianti, retrovisori esterni elettrici retrovisori ripiegabili elettricamente, sedile guida regolabile in altezza, sedile passeggero regolabile in altezza, sedile posteriore con assetto modulabile, sensori pressione pneumatici, sistema Stop&Start.

Business: salendo di allestimento nella versione Business viene incluso nel prezzo di partenza il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, il cruise control, il sistema hands free, il Climatizzatore automatico comfort 3 zone, Sistema di ausilio al parcheggio posteriore, il Sistema di navigazione MMI plus con touch e la frenata automatica di emergenza.

Business Advanced: in questo allestimento sono inclusi di serie l’Audi virtual cockpit plus, Cerchi in lega di alluminio 8½ J x 18 a 5 razze a V con design a Y e pneu. 245/40, Appoggiabraccia centrale anteriore comfort, Supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori regolabile elettricamente, Volante multifunzionale plus in pelle a 3 razze con bilancieri, Diffusore posteriore in nero titanio opaco con listello orizzontale in alluminio opaco, Griglia radiatore a nido d’ape in nero titanio lucido con cornice cromata, Prese d’aria laterali anteriori in nero opaco con inserti in alluminio opaco, Terminali di scarico trapezoidali in alluminio opaco e Sistema di navigazione MMI plus con touch.

S-Line Edition: la versione top di gamma offre di serie Cerchi in lega di alluminio 8½ J x 19 a 5 razze Cavo (design S) in grigio contrasto e pneu. 255/35, Inserti in alluminio Ellipse, Assetto sportivo, Diffusore specifico S line in nero titanio opaco con listello orizzontale in alluminio opaco, Griglia radiatore specifica S line a nido d’ape in nero titanio lucido con cornice cromata, Listelli sottoporta anteriori in alluminio, illuminati con logo S, Logo S line ai parafanghi anteriori, Prese d’aria laterali anteriori in nero opaco con inserti in alluminio opaco, Spoiler anteriore in tinta carrozzeria e Terminali di scarico trapezoidali in alluminio opaco.

  • Motorizzazioni: tanti i propulsori tra i quali scegliere, compresa un’unità a metano.
  • Qualità percepita: l’attenzione ai dettagli tipica della Casa tedesca si fa notare in ogni, inserto, finitura e in generale nei materiali pregiati..
  • Dinamica di guida: semplice da guidare e divertente tra le curve.

Mettendo in conto 7.000 € in più per la versione Cabrio, di seguito trovate il listino prezzi dell’Audi A5, relativo alla carrozzeria coupé, aggiornato al febbraio 2023:

Audi A5 Benzina Sportback Prezzo
40 g-tron S tronic 170 CV 52.450 €
RS5 TFSI 4 450 CV 104.900 €
Audi A5 Benzina MHEV Sportback e Coupé Prezzo
40 TFSI S tronic 204 CV 50.350 €
45 TFSI quattro S tronic 265 CV 59.150 €
Audi A5 Diesel MHEV Sportback e Coupé Prezzo
35 TDI S tronic 163 CV 52.150 €
40 TDI S tronic 204 CV 53.800 €
50 TDI quattro tiptronic 286 CV 67.550 €
S5 TDI quattro triptronic 341 CV 85.700 €

Come sempre, automobile.it offre centinaia di annunci di tutte le marche e, nello specifico, numerose offerte relative alle Audi A5.  Consultate la sezione dedicata per trovare la vostra prossima auto!

audi a5 usate
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Bollo auto 2023: tutto quello che dovete sapere

Il bollo auto è una tassa automobilistica che i possessori di una vettura sono tenuti a pagare. La buona notizia per il 2023 è che non ci sono novità per quanto riguarda gli importi: la Legge di Bilancio non prevede aumenti per quest’anno e, anzi, va oltre, con la sanatoria sui mancati pagamenti tra il 2000 e il 2015 per una cifra non superiore ai 1.000 euro.

Il bollo auto è una tassa sul possesso e riguarda tutti i tipi di veicoli intestati: moto, automobili e furgoni. È un tributo regionale, cioè la somma versata finisce nelle casse della regione di residenza del proprietario del veicolo, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna: in queste due regioni la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. L’importo da pagare varia a seconda della potenza del motore, indicata in kW e non in CV; mentre per la scadenza bisogna fare riferimento al mese di prima immatricolazione. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul pagamento del bollo auto 2023 per evitare spiacevoli sorprese.

Quando pagare il bollo auto 2023

La scadenza è legata alla prima immatricolazione del veicolo e per questo motivo non tutti lo devono pagare nello stesso mese. In pratica se un’auto è stata immatricolata per la prima volta a maggio, il bollo andrà pagato a giugno senza incorrere in sanzioni. Il bollo auto va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza; invece il primo pagamento va effettuato nel mese di immatricolazione. Il bollo per un’auto nuova appena comprata, quindi, va pagato entro il mese, a meno che l’acquisto non sia avvenuto negli ultimi 10 giorni del mese: in questo caso c’è la scadenza è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo.

Bollo auto 2020

Bollo auto 2023, quanto costa

Quest’anno il costo del bollo auto resta invariato. L’importo da pagare è calcolato in base alla potenza della vettura espressa in kW, anche se bisogna distinguere a seconda della classe dell’auto: Euro 6, Euro 5, Euro 4 ecc.

Nella tabella sono indicati i valori: per ottenere l’importo da pagare bisogna moltiplicare la cifra indicata per i kW del veicolo, utilizzando la colonna centrale se non supera i 100 kW e quella a destra per ogni kW oltre tale limite.

Classe ambientale Fino a 100 kW di potenza  Oltre i 100 kW di potenza
Euro 4, 5, 6 2,58 €/kW 3,87 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 €/kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 €/kW

Per esempio, una vettura Euro 6 con 55 kW di potenza pagherà un bollo di 141,90 euro (55×2,58 euro); mentre una Euro 6 da 120 kW dovrà pagare 335,40 euro (100×2,58+20×3,87). A tali somme va aggiunta l’addizionale regionale, che varia da regione a regione.

Se il calcolo sembra troppo difficile, nessun problema: la soluzione è su internet. Ci sono vari portali, tra i quali il sito dell’Aci, che ci aiutano nel calcolo. È sufficiente selezionare regione di residenza, targa e tipo di veicolo per il quale si vuole pagare il bollo e il tipo di pagamento (rinnovo, integrazione, prima immatricolazione): il sito calcola la somma esatta da versare.

Dove pagare il bollo auto 2023

È possibile pagare il bollo auto presso uffici postali, ricevitorie e tabaccai convenzionati, delegazioni Aci, agenzie Pratiche Auto convenzionate e sportelli bancari convenzionati; oppure on-line sul sito ufficiale dell’Aci, sul portale della regione di appartenenza, tramite home banking, sul sito delle Poste o usando app come Satispay o PagoPa. Va ricordato che le modalità di pagamento possono presentare differenze da regione a regione.

Per fortuna non tutti sono tenuti al pagamento del bollo auto: alcuni tipi di veicoli sono esentati. Le seguenti vetture non pagano il bollo: auto elettriche, auto ibride (esenzione completa o agevolazioni a seconda della regione), veicoli appartenenti a disabili, veicoli d’epoca con più di 30 anni, veicoli appartenenti a organizzazioni senza scopo di lucro

Il superbollo

Il superbollo è la sovrattassa per le auto più potenti ed è destinato a rimanere anche per i prossimi anni: in passato alcuni governi avevano pensato di eliminarlo, ma alla fine non è mai stato cancellato.

Il superbollo consiste in un pagamento extra introdotto nel 2011 che riguarda tutte le auto con potenza superiore ai 185 kW. I possessori di questi veicolo devono pagare 20 euro per ogni kW in eccesso, con importo che diminuisce col passare degli anni secondo il seguente schema:

  • 60% dell’importo tra il 6° e il 10° anno di vita dell’auto
  • 30% dell’importo tra l’11° e il 14° anno di vita dell’auto
  • 15% dell’importo tra il 15° e il 19° anno di vita dell’auto

La sanatoria

L’attuale governo ha confermato il superbollo per le auto più potenti, ma ha introdotto nella Legge di Bilancio l’articolo 46 “Stralcio dei carichi fino a mille euro, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015”.

Vuol dire che tutti gli automobilisti che non hanno pagato il bollo auto (per un importo inferiore ai 1.000 euro) tra il 2000 e il 2015, dal 31 gennaio 2023 non riceveranno più cartelle esattoriali e non dovranno pagare il bollo o i bolli auto in arretrato. Per i pagamenti fiscali, compreso il bollo auto, non effettuati nel 2022 non è previsto alcun “aggravio di sanzioni e interessi” per chi non ha pagato le tasse. Ci sarà una sanzione del 3% per i debiti accumulati nel biennio 2019-2020.

Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

La Angelelli Automobili, che ha ottenuto notorietà nel 2022 grazie al progetto Hintegrale,una moderna rivisitazione della Lancia Delta integrale, dotata di motorizzazioni benzina, ibride o elettriche, torna a far parlare di sé grazie alla D2, una sportiva esclusiva derivata dal progetto D-1 presentato l’anno scorso. La Casa automobilistica, che possiede sedi in Italia e negli Stati Uniti, ha svelato le prime immagini computerizzate di un’inedita supercar, che sarà disponibile in due versioni con prezzi compresi tra 450.000 e 580.000 €.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Angelelli Automobili D2:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Benzina/Ibrida
 Classe –
 CV/kW (da) 600/441
 Prezzo (da) 450.000

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Perché comprarla

La supercar italiana presenta proporzioni che richiamano da vicino quelle delle granturismo italiane classiche. La lunghezza supera i 4,6 metri, mentre la larghezza si attesta intorno a 1,96 metri e l’altezza si ferma a 1,22 metri. Per quanto riguarda il peso, la versione “Sport Edition” presenta un valore di 1.300 kg, mentre la “Stradale Edition” arriva a 1.350 kg. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.600 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.220 mm
Passo 2.710 mm

La Angelelli D2 Granturismo presenta le medesime proporzioni di una classica vettura a motore anteriore, caratterizzata da un cofano lungo e una coda raccolta.  La sofisticata struttura della vettura è priva di giunzioni, saldature o viti. Il telaio è stato progettato con l’utilizzo di un software avanzato ed è realizzato tramite la stampa 3D in una speciale lega di titanio-alluminio. Questa tecnologia innovativa permette di implementare la rigidità dello chassis nelle zone maggiormente sollecitate e, allo stesso tempo, di risparmiare peso laddove è meno necessario.

Il lungo cofano anteriore richiama alla mente quello delle Ferrari 812 Superfast, mentre la forma spiovente del lunotto richiama la Maserati GranTurismo. Inoltre, un’attento studio dell’aerodinamica è stato effettuato nella progettazione della Angelelli D2. Nello specifico, la vettura sfoggia 20 superfici mobili sulla carrozzeria, controllate elettronicamente in base alle condizioni di guida e in grado di garantire una downforce che varia da 600 a 1.650 kg. Inoltre, otto deviatori di flusso agiscono come freni aerodinamici, riducendo l’affaticamento dell’impianto frenante.

Le immagini digitali dell’Angelelli D2 Granturismo offrono uno sguardo anche dell’abitacolo, che si presenta come un ambiente sofisticato e raffinato. Il tunnel centrale rialzato ospita l’infotainment e comandi fisici per accedere rapidamente e senza distrazioni alle sue diverse funzioni. In più, il volante è piatto nella parte inferiore, come da tradizione sportiva, mentre i primi schizzi mostrano una strumentazione analogica ampia e chiara.

All’interno dell’abitacolo si trovano materiali di qualità e rivestimenti premium, che vanno dalla pelle, all’alluminio, al carbonio. Tanta poi la tecnologia, ben rappresentata anche da un head-up display che mostra le più importanti informazioni di guida sul parabrezza. Per quanto riguarda gli aiuti alla guida, la D2 sarà dotata di un sensore LiDAR e telecamere specifiche.

La D2 offre ai suoi acquirenti la possibilità di selezionare tra due diverse motorizzazioni: la Granturismo Stradale Edition impiega un propulsore V8 biturbo di 5.7 litri che sviluppa una potenza di 600 CV e dispone esclusivamente di trazione posteriore, permettendo di raggiungere i 330 km/h di velocità di picco e di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi. La Sport Edition, invece, è equipaggiata con un sistema AWD, composto anche da un motore elettrico anteriore da 280 CV, per una potenza totale del sistema di 850 CV, in grado di raggiungere i 350 km/h di velocità massima e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi. La Angelelli sta inoltre pianificando di presentare due ulteriori modelli nel futuro prossimo: una full electric che sviluppa una potenza di 1.087 CV e una variante alimentata ad idrogeno.

 

 

  • Tecnologia: la D2 vanta soluzioni tecniche avanzate, soprattutto a livello aerodinamico
  • Immagine: la silhouette della vettura è sportiva, ma rispetta i dettami delle classiche gran turismo italiane.
  • Prestazioni: grazie al V8, che con l’ausilio del sistema elettrificato arriva addirittura a 850 CV, D2 presenta performance al top della categoria.

 

Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Per tutti coloro per i quali la Highlander non è abbastanza grande, Toyota presenta la nuova Grand Highlander, un SUV full size che si rivolge al mercato americano (per il momento). Il nuovo modello può ospitare fino a otto passeggeri ed è stato progettato per soddisfare le esigenze dei clienti che cercano spazio e comfort. Utilizzando la piattaforma modulare TNGA-K, la Toyota Grand Highlander è stata costruita sulla stessa base della Highlander già disponibile sul nostro mercato. Guadagna però 14 centimetri di lunghezza, dei quali 10 compresi nel passo.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota Grand Highlander:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 8
 Bagagliaio 594 litri
 Alimentazioni Benzina/Ibrida
 Classe –
 Cv/kW (da) 243/178
 Prezzo (da) –

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Perché comprarla

La nuova Grand Highlander, che può ospitare fino a otto passeggeri, utilizza la stessa piattaforma modulare TNGA-K del modello base, ma con dimensioni maggiori. In particolare, l’interasse è stato allungato di 10 centimetri. La lunghezza complessiva del veicolo è di 5,11 metri, con un aumento di 14 centimetri, mentre la larghezza è cresciuta di 6 centimetri. Il bagagliaio, infine, è stato notevolmente ampliato e ora ha una capacità minima di 594 litri, ovvero più di 140 litri in più rispetto alla Highlander.

Il design del nuovo Grand Highlander presenta un aspetto moderno e di carattere, ispirato al già esistente Highlander. Il frontale è caratterizzato da una grande presa d’aria trapezoidale e da un elemento satinato che collega i gruppi ottici, aggiungendo una nota di raffinatezza. Inedito anche il posteriore del nuovo grande Suv giapponese, che ricorda, soprattutto nella forma dei gruppi ottici, la Rav4.

La variante Hybrid Max presenta un doppio scarico e i montanti posteriori in tinta con la carrozzeria aggiungono robustezza, mentre i grandi fascioni in plastica nera rimandano al mondo dell’offroad. La superficie laterale scorre senza soluzione di continuità dalle portiere attraverso i parafanghi fino agli pneumatici anteriori e posteriori, creando una silhouette semplice ma dinamica. Infine, sempre le versioni Hybrid Max sfoggiano un design inedito per i paraurti.

La Toyota Grand Highlander può contare su un abitacolo curato nella scelta dei materiali e con un buon livello di tecnologia, ben rappresentato dallo schermo touch da 12,3 pollici del sistema di infotainment. La console centrale ha spazio per un tablet, caricatore wireless, porte USB e portabicchieri. I sedili della seconda fila hanno controlli del climatizzatore e porte USB separate sinistra/destra. Ci sono 13 portabicchieri e sette porte di ricarica USB-C sparse un o’ per tutto l’abitacolo. Inoltre, l’allestimento Platinum ha anche i sedili riscaldati e ventilati e il portellone elettrico.

Per quanto riguarda la sicurezza, la Toyota Grand Highlander è dotata di Blind Spot Monitor con Rear Cross Traffic Alert di serie su tutti gli allestimenti e l’assistenza al parcheggio anteriore e posteriore con frenata automatica è disponibile sulle versioni Limited e Platinum. La suite di funzioni di sicurezza Toyota Safety Sense (3.0) include sistema di pre-collisione con rilevamento dei pedoni, Lane Departure Alert con Steering Assist, controllo dinamico della velocità di crociera, assistente per il rilevamento della corsia, assistenza segnaletica stradale, abbaglianti automatici e assistenza alla guida proattiva. Le versioni 4WD sono dotate anche del dispositivo Multi-Terrain Select, che si aggiunge ai Drive Modes dedicati alla guida su asfalto.

La nuova Grand Highlander offre tre diverse opzioni di powertrain per il mercato americano. Si può scegliere tra un motore turbobenzina 2.4 da 265 CV con trasmissione automatica a otto marce, disponibile in versione a due o quattro ruote motrici, oppure un motore ibrido plug-in da 2.5 litri da 243 CV con cambio CVT, anch’esso disponibile in versione a due o quattro ruote motrici. Inoltre, è disponibile il nuovo motore Hybrid Max da 2.4 litri, che eroga 362 CV e 542 Nm di coppia, con trasmissione automatica a sei rapporti.

Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche

  • Versatilità: l’auto offre una vasta gamma di funzionalità progettate pensando alle esigenze familiari, sia per viaggi brevi che per quelli più lunghi. Inoltre, è in grado di affrontare terreni difficili grazie al Multi-Terrain Select.
  • Spazio: a bordo della Grand Highlander si viaggia comodi: c’è spazio in abbondanza anche per chi trova posto sulla terza fila di sedili.
  • Immagine: le dimensioni non fanno mai passare inosservati e anche il design (soprattutto del frontale) contribuisce al forte impatto visivo del modello.

 

 

Tutte le novità sui crossover: i migliori modelli e i prezzi del 2022-2022

Renault Captur

Il mercato dell’automobile non è mai stato in così grande fermento come negli ultimi 10 anni. Accanto alla forte spinta data dall’elettrificazione, Suv e crossover sono i modelli che hanno letteralmente rivoluzionato il mercato. Ormai tutti le vogliono e un po’ tutti i costruttori offrono almeno uno di questi modelli a listino. Compresi i brand che, storicamente, sono legati alla produzione di supercar, vetture ovviamente molto distanti a livello concettuale dai modelli ruote alte. Tralasciando i Suv, vogliamo in questa sede concentrarci sui crossover. Analizziamo quindi quali sono stati i modelli migliori del 2022 e quali saranno quelli più interessanti in arrivo nel 2023.

INDICE
Crossover: significato
I corssover in arrivo nel 2023
Crossover 2022
Miglior crossover qualità prezzo
Crossover ibridi
Crossover elettrici
Crossover economici

Ma che cos’è un crossover? Per crossover si intendono tutti quei modelli simili per rispetto e dimensioni ai SUV ma con una connotazione è un carattere più votato all’utilizzo urbano e più in generale su asfalto piuttosto che fuoristrada. Le differenze estetiche rispetto ai SUV sono effettivamente molto contenute, ma ad un occhio un po’ attento si può facilmente notare come il crossover abbiano generalmente line che rimandano meno al mondo del fuoristrada e invece si avvicinano molto di più allo stile di perline e compatte.

Saranno molti i crossover in arrivo nel corso del 2023. Ecco quelli più interessanti che debutteranno entro la fine dell’anno. 

  • Toyota CH-R 
  • Alfa Romeo Stelvio Restyling
  • Cupra Tavascan 
  • Ferrari Purosangue

Toyota C-HR: modello strategico per il costruttore giapponese, la nuova generazione punterà non soltanto su un design tutto nuovo, ma anche su powertrain tutti nuovi. Accanto alla versione full-hybrid, infatti, sarà disponibile anche un’inedita plug-in che, stando alle dichiarazioni del costruttore giapponese, dovrebbe ereditare il powertrain che ha recentemente debuttato sulla Prius, con una potenza di sistema di 223 CV, che grazie alla batteria da 13,6 kWh è in grado di percorrere fino a 69 km in elettrico.

Alfa Romeo Stelvio Restyling: arrivo finalmente il momento del restyling dell’Alfa Romeo Stelvio. A diversi anni del lancio commerciale della vettura il Suv più grande del Biscione si aggiorna tanto dal punto di vista estetico quanto sotto il profilo dei contenuti. All’esterno cambiano i gruppi ottici anteriori: la forma di questi rimane la stessa ma a cambiare e la tecnologia interna. Ora, infatti, sfruttano la moderna tecnologia full LED e sfoggiano un’inedita firma luminosa a tre elementi che richiama quella portata al debutto dalla più piccola Tonale. Novità anche all’interno dell’abitacolo dove spicca la presenza di un inedito quadro strumenti da 9 pollici completamente digitale, al quale si affianca un rinnovato sistema di infotainment con software aggiornato e ora è in grado di ricevere aggiornamenti over the air.

Cupra Tavascan: nel corso del 2023 Cupra lancerà il suo terzo modello in edito dopo Formentor e Born. Quest’anno toccherà alla Tavascan che, oltretutto, rappresenta anche il secondo modello completamente elettrico del brand spagnolo. Porterà al debutto linee profondamente rinnovata rispetto all’attuale linguaggio stilistico del marchio e sarà sviluppato sulla piattaforma MEB comune a tutte le elettriche del gruppo Volkswagen. Il focus della vettura sarà sulle prestazioni: ad alimentare il modello provvederà infatti una batteria da 77 kWh che darà energia a due motori elettrici, uno per ogni assale, per una potenza totale di 306 CV. L’autonomia dichiarata dal costruttore e di circa 450 km.

Ferrari Purosangue: si tratta della prima Ferrari di serie a ruote alte e quattro porte e, data la sua eccezionalità, potrebbe rappresentare una nuova categoria di auto prestazionali. È lunga poco meno di cinque metri, larga due e alta meno di uno e sessanta e fa il proprio esordio con un classico V12 da 725 CV, trazione integrale e telaio tarato a puntino per assicurare il più puro piacere di guida Ferrari in tutte le condizioni. Il tutto ad un prezzo di partenza di 390.000 euro.

Anche nel primo semestre 2021 i crossover hanno recitato la parte del leone nelle classifiche di vendita consentendo alle Case di ottenere buoni profitti. Vediamo la top 10 dei modelli più venduti. 

Crossover più venduti nel 2022 Numero di auto immatricolate
Jeep Renegade 4.384
Dacia Duster 3.551
Volkswagen T-Roc 3.142
Toyota Yaris Cross 2.914
Renault Captur 2.883
Volkswagen T-Cross 2.606
Fiat 500X 2.386
Jeep Compass 2.213
Ford Puma 1.806
Volkswagen Tiguan 1.784

Jeep Renegade: stretta parente della 500X, la Renegade si differenzia dalla “cugina” italiana per via di un look molto muscoloso e votato all’off road. Anche per la crossover americana è disponibile un interessante motore plug-in hybrid con autonomia in elettrico puro di 50 Km. 

Dacia Duster: la regina delle low cost ha fatto breccia tra gli automobilisti italiani. Lo stile è molto gradevole, mentre gli interni sono votati all’essenzialità senza scadere nell’economico. Ampia la gamma di motori disponibili nella quale spicca la versione a GPL, ideale per chi intende contenere i costi alla pompa. 

Volkswagen T-Roc: elegante, sportiva, desiderabile. Sono queste le qualità principali della Volkswagen T-Roc, massima espressione del crossover per la Casa tedesca. Nessun motore ibrido in listino ma solo diesel e benzina. I prezzi partono da 25.500 euro. 

Toyota Yaris Cross: la variante a ruote alte della piccola del costruttore giapponese si distingue per lo stile ricercato e per la gamma motori che accoglie anche varianti elettrificate. Compatta nelle dimensioni, si mostra anche perfetta per muoversi nel traffico delle nostre città.

Renault Captur: la versione in chiave crossover della Clio ha fatto centro declinando lo stile dell’utilitaria su un corpo vettura a ruote alte ma con dimensioni sempre contenute. Tra le motorizzazioni disponibili spicca l’ibrido E-Tech. 

Volkswagen T-Cross: basata sulla piattaforma della Polo, la T-Cross si differenzia per una carrozzeria a ruote alte, muscolosa e dal design accattivante. I motori disponibili sono soltanto benzina, i prezzi partono da 21.000 euro. 

Fiat 500X: stile vintage e look muscoloso hanno consentito alla crossover di Casa Fiat di spopolare sul mercato. Non sono presenti motorizzazioni ibride ma soltanto benzina e diesel. 

fiat 500X usate
fiat 500X usate

Jeep Compass: grande successo per la crossover americana grazie ad uno stile aggressivo e tipicamente in linea con la tradizione del marchio. Le dimensioni sono al limite per rientrare nella categoria dei crossover, mentre sotto il cofano spicca l’introduzione della motorizzazione plug-in hybrid. 

Ford Puma: vero e proprio successo della Casa dell’Ovale blu, la Puma ha stregato i consumatori grazie ad un look decisamente indovinato ed un abitacolo particolarmente curato. Interessanti le motorizzazioni mild hybrid introdotte da poco con potenze fino a 155 CV. 

Volkswagen Tiguan: il Suv di medie dimensioni del costruttore tedesco rappresenta appieno quella che è l’evoluzione di Suv e crossover sul mercato. Nel corso del 2022 infatti sono state vendute più Tiguan che Golf. Amplia la gamma motori che oltre a una variante plug-in offre anche una versione ad alte prestazioni da oltre 300 CV.

Riuscire a districarsi tra le numerose offerte presenti nel mercato dei crossover non è cosa semplice, ma qui abbiamo deciso di individuare i migliori modelli per rapporto qualità/prezzo. 

Migliori crossover in commercio Prezzo (da)
Ford Puma circa 25.000 € 
Toyota Yaris Cross circa 27.000 €
Hyundai Kona circa23.000 €

Ford Puma: il Suv compatto del costruttore americano si caratterizza per le line moderne e accattivanti. Ha dimensioni compatte ma un’ottima abitabilità interna è un bagagliaio di generose dimensioni. Interessante la gamma motori che include oltre ad una variante a gasolio anche diverse versioni elettrificate. Spicca poi la versione ST dedicata a chi cerca anche il piacere di guida: a spingerla provvede un 1.5 turbo da ben 200 CV

Toyota Yaris Cross: basata sulla utilitaria premiata come auto dell’anno 2021, la Yaris Cross si differenzia dalla “sorella” per uno stile molto personale ricco di spigoli e linee nette. Unica motorizzazione presente il 1.5 ibrido da 116 CV. 

Hyundai Kona: il crossover del brand coreano spicca nel mercato non soltanto per il design di rottura, ma anche e soprattutto per avere una delle gamme più complete oggi disponibili. La Kona, infatti, può essere scelta in abbinamento a diverse motorizzazioni e soprattutto con diversi livelli di elettrificazione dal mild-hybrid fino all’elettrico puro. Nel corso dell’anno inoltre dovrebbe buttare la nuova generazione del modello.

La presenza di motorizzazioni ibride è ormai in costante aumento anche nel segmento dei crossover. Scopriamo i modelli più interessanti presenti in commercio. 

Crossover Ibridi Prezzo (da)
Mazda CX-30 circa 27.000 €
Suzuki Ignis circa 21.000 €
Toyota CH-R circa 32.000 €

Mazda CX-30: la Casa giapponese si è fatta notare negli ultimi anni grazie ad un design impeccabile che riesce anche a distanza di tempo a farsi ammirare. La CX-30 è forse una delle migliori creazioni del Gruppo e con la motorizzazione ibrida con potenze fino a 186 CV garantisce prestazioni e consumi contenuti. 

Suzuki Ignis: il modello più piccolo di casa Suzuki rappresenta quasi un unicum sul mercato. Nonostante le dimensioni compatte, infatti, può comunque contare sulla presenza della trazione integrale e su motorizzazioni elettrificate tramite sistemi mild-hybrid.

Toyota CH-R: anche a distanza di anni dal suo arrivo sul mercato la CH-R continua ad essere uno dei crossover più desiderati. Il merito è di una linea senza tempo fatta di spigoli affilati e “muscoli” in bella vista. Due i motori ibridi disponibili con potenze fino a 184 CV.

Anche le motorizzazioni elettriche hanno preso piede nel segmento dei crossover e sono molti i modelli degni di attenzione. 

Crossover elettrici Prezzo (da)
DS3 E-Tense circa 40.000 €
Renault Megane E-Tech circa 43.000 €
Kia EV6 circa 55.000 €

DS3: il brand francese è divenuto autonomo rispetto a Citroen e le differenze si notano anche nello stile, adesso decisamente personale, e negli interni dall’aspetto quasi sartoriale. Sotto il cofano il nuovo motore elettrico da 155 CV promette 400 Km di autonomia.

Renault Megane E-Tech: l’elettrica di Renault nasce su una piattaforma in edita che può cogliere due tagli di batteria da 40 o 60 kWh competenze che vanno da 120 a 220 CV. Buona anche l’autonomia che in abbinamento alla batteria più grande è in grado di arrivare fino a 470 km.

Kia EV6: molto ampia la gamma del crossover elettrico coreano. Sono quattro le versioni a listino tutte alimentate dalla batteria da 77,4 kWh, abbinato però a diversi propulsori: singolo sulle ruote posteriori oppure doppio e quindi uno per ciascun assale. Le potenze vanno da 229 a 585 CV. L’autonomia, a seconda della versione scelta, può anche superare i 500 km.

Se spesso le cifre richieste per un crossover sforano quota 20.000 euro, spulciando il listino dei costruttori si possono trovare soluzioni interessanti a prezzi decisamente più abbordabili. Anche il mercato dell’usato, però, offre proposte davvero convenienti. 

Crossover economici Prezzo 
Seat Arona da 20.350 €
Dacia Duster da 16.550 €
Mahindra Kuv 100 da 15.645 €

Seat Arona: che tra le vetture della nostra classifica è quella che assicura il più alto livello di qualità percepita grazie ad un’attenta selezione dei materiali per i rivestimenti interni. Recentemente aggiornata nello stile, poi, punta su un look fresco e moderno. Garanzia di ottime prestazioni e consumi contenuti è poi il 1.0 TSI da 95 CV.

Dacia Duster: è una delle vetture più concrete oggi sul mercato e a fronte delle sue dimensioni e del tanto spazio che assicura a bordo, i 16.550 euro dell’allestimento di accesso alla gamma Essential non sono poi così tanti. Il motore più economico a listino è il 1.0 Tce da 90 CV: brillante e parco nei consumi.

Mahindra Kuv 100: Il modello più economico sul mercato e in testa alla nostra classifica è la piccola Mahindra Kuv 100. Il piccolo Suv di origini indiane rappresenta una valida alternativa per chi vuole un mezzo alto da terra ma non intende spendere troppi soldi. La tecnologia a bordo non è di certo all’ultimo grido, ma nonostante questo il design nel suo complesso è fresco e moderno. Si parte da 15.645 euro dell’allestimento K6.

Auto elettriche: le novità 2023 e i migliori modelli 2022

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Il futuro dell’automobile va nella direzione dell’auto elettrica. A confermarlo sono soltanto i sempre maggior numero di veicoli elettrici presentati dai vari costruttori a livello mondiale, ma anche e soprattutto la recente decisione dell’Europarlamento di stoppare la vendita di vetture benzina e diesel nel 2035. Da tale data tutte le vetture di nuova immatricolazione dovranno obbligatoriamente essere 100% elettriche. Va da sé e quindi, che un po’ tutti i costruttori in questo momento si stanno concentrando quasi esclusivamente sullo sviluppo di nuovi modelli a batteria. Proprio per questo motivo nel corso del 2023 saranno molte le auto elettriche a venir presentate. Analizziamo quindi quelli che saranno i modelli più interessanti a buttare nel corso dell’anno e quali sono stati i migliori del 2022.

INDICE
Auto elettriche: le novità 2023
Auto elettriche 2022: i modelli migliori
Auto elettriche economiche
SUV elettrico: cosa offre il mercato
Citycar elettriche
4×4 elettrici
Auto elettrica con più autonomia: la classifica
Incentivi auto elettriche

Se fino a qualche anno fa l’auto elettrica sembrava una protagonista marginale del mercato, adesso tutti i costruttori hanno puntato con decisione su questo segmento e le novità al debutto quest’anno sono molte. Vediamo le più interessanti: 

  • Smart #1
  • Mercedes EQE Suv
  • Jeep Avenger 
  • Volkswagen ID.3 
  • Polestar 3

Smart #1: rappresenta primo Suv del marchio di origini tedesche. E’ lungo 4,3 metri e alto 1,64, ha quattro porte e contrariamente a quanto ci ha abituati Smart, assicura tanto spazio a bordo. Questa vettura elettrica è il modello più grande prodotto fino ad ora dalla casa nata nel 1998. Nella prima fase di commercializzazione saranno due le versioni disponibili: la “base” con motore singolo posteriore e 272 CV e la Brabus, con un motore anche per le ruote anteriori e 428 CV complessivi. Batteria da 66 kWh per tutte e due, autonomia da 400 a 440 km e potenza di ricarica fino a 150 kW.

Mercedes EQE SUV: rappresenta la variante a ruote alte della berlina EQE. E’ lunga poco più di 4 metri e 80, ha un bagagliaio con una capacità minima di 580 litri e l’abitacolo parla un linguaggio estremamente tecnologico attraverso l’Hyperscreen, costituito da tre display ad altissima risoluzione: uno per il conducente, uno a centro plancia e uno per il passeggero anteriore. La batteria è da oltre 90 kWh, per un’autonomia da 460 a 590 km a seconda delle versioni. A completare la gamma c’è anche la AMG da 687 CV e 1.000 Nm, in grado di accelerare da 0-100 in 3,4 secondi.

Jeep Avenger: il nuovo B-Suv del costruttore americano è stato recentemente insignito del titolo di Car of the year 2023 al Salone di Bruxelles. È lungo 4,08 metri ed è disponibile nella versione 1.2 benzina da 100 CV a trazione anteriore e cambio manuale ma solo in Italia e in Spagna. Il vero core del modello è rappresentato dalla versione 100% elettrica con powertrain da 156 CV e un’autonomia di circa 400 km. La motorizzazione a benzina costa poco meno di 27.000 euro mentre quella elettrica parte da 35.400 euro.

Volkswagen ID.3: arriva il restyling di metà carriera per la Volkswagen ID.3, la capostipite della famiglia ID del costruttore tedesco. Le prime foto della nuova versione dell’auto che ha dato il via all’elettrificazione del colosso tedesco mostrano novità estetiche nella parte anteriore, con il paraurti ridisegnato con nuove prese d’aria verticali ai lati. Inoltre Volkswagen annuncia grandi novità all’interno dell’abitacolo: al centro della plancia ci sarà un nuovo monitor touch da 12” al posto dell’attuale da 10”,  con la nuova versione del tanto criticato software. Nessun cambiamento per quanto riguarda la meccanica. Probabili novità, invece, per le batterie, che potrebbero aumentare l’autonomia della nuova ID.3 rispetto ai 550 km dell’attuale. Questo restyling sarà anche l’occasione per lanciare la ID.3 GTX, versione sportiva con trazione integrale e potenza ancora non comunicata, ma che dovrebbe essere la stessa delle GTX ID.4 e ID.5: 299 CV.

Polestar 3: il nuovo Suv elettrico scandinavo sbarca in Italia con prezzi a partire da 94.900 euro per la Long Range Dual Motor e 101.900 euro per la versione con Performance Pack. Il Suv elettrico svedese è lungo 4,9 metri e assicura prestazioni sportive oltre a un’autonomia di 610 km. Le due versioni possono contare su un pacco batterie da 111 kWh che alimenta una coppia di motori da 489 CV e 840 Nm di coppia per la Long Range, mentre la Performance Pack arriva a 517 CV e 910 Nm, per una velocità massima di 210 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h rispettivamente in 5 e 4,7 secondi. Ha un bagagliaio da 500 litri e arriverà nel secondo trimestre del 2023.

In commercio sono già presenti molte auto elettriche in grado di soddisfare le esigenze di mobilità. Vediamo i modelli che hanno riscosso maggiore successo nel 2022: 

Le migliori auto elettriche 2021 Immatricolazioni
Fiat 500 6.285
Smart Fortwo 4.545
Tesla Model Y 4.276
Dacia Spring 2.825
Renault Twingo 2.742
Peugeot 208 2.122
Mini Cooper SE 1.561
Volkswagen ID.3 1.553
Renault Zoe 1.442
Peugeot 2008 1.369

Fiat 500:  è una l’auto elettrica più venduta in Italia e presenta numeri in crescita anche in Europa. La Action è la versione base e monta un motore da 95 CV e una batteria da 23,8 kWh per un’autonomia di 180 km. A listino ci sono anche modelli con batteria più grande e motore più potente, ma per queste il prezzo sale inevitabilmente.

Smart Fortwo: è la prima vettura 100% elettrica del marchio tedesco, che in questo modo ha intrapreso il percorso di transizione verso l’elettrificazione della gamma. La piccola citycar riscuote successo anche nella versione a batteria grazie alle dimensioni compatte che le consentono di muoversi agilmente nel traffico urbano. Smart EQ fortwo ha un motore da 82 CV (lo stesso della Renault Twingo) con una batteria da 17,6 kWh (un po’ più piccola di quella della vettura francese) che le assicura un’autonomia di 133 km.

Tesla Model Y: la model Y rappresenta la variante ruote alte della Tesla Model 3. Da questa infatti eredita, oltre che buona parte dello stile, anche i powertrain. Si parte dalla versione base con motore singolo e autonomia di 430 km. Da qui si passa poi alla Long Range con due motori e 533 km di autonomia, mentre al vertice della gamma si posiziona la versione Performance sempre con due motori e autonomia di 514 km, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi

Dacia Spring: si conferma la vettura elettrica più economica presente sul mercato. Il costo particolarmente contenuto della versione base, la Comfort, ha permesso a questa piccola auto di collocarsi tra le elettriche più vendute nel nostro Paese. Grazie alle dimensioni contenute, appena 3,73 metri di lunghezza, la citycar di Dacia risulta molto agile soprattutto nel contesto urbano. Spring è dotata di motore elettrico da 44 CV alimentato da una batteria da 27,4 kWh per un’autonomia pari a 225 km.

Renault Twingo: la versione elettrica della piccola francese condivide la meccanica con i modelli Smart. Ad alimentarla, infatti, provvede una batteria gli ioni di litio da 22 kWh, che assicura al modello un’autonomia che può raggiungere i 270 km. A muovere la vettura provvede invece è un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore con una potenza di 82 CV.

Peugeot 208: basata sulla medesima piattaforma della Opel corsa elettrica, l’utilitaria francese si differenzia per lo stile degli esterni estremamente sportivo e molto personale. I CV disponibili sono 155 grazie all’ultimo aggiornamento, mentre l’autonomia supera ora i 400 Km. 

Mini Cooper SE: la terza generazione della citycar britannica è proposta adesso anche con motorizzazione elettrica. Non nascendo su una piattaforma dedicata non si possono pretendere miracoli, ma il DNA sportivo della Mini rimane intatto grazie ai 184 CV silenziosi.

Volkswagen ID.3: la prima auto elettrica della nuova era Volkswagen vuole diventare il punto di riferimento nel segmento. Lo stile è sobrio, sia negli esterni che negli interni, mentre l’autonomia dichiarata, a seconda del pacco batterie scelto, può raggiungere i 400 Km. 

Renault Zoe: la compatta elettrica francese è stata una delle prime vetture a batteria di grande diffusione ad arrivare sul mercato, nonché una delle più economiche. Ad oggi l’ultima generazione, e alimentato da una batteria da 52 kWh che in base alla versione scelta può alimentare un motore posizionato tra le ruote anteriori da 108 oppure 135 CV. L’autonomia arriva a sfiorare i 400 km con un pieno di energia.

Peugeot 2008: fresca di aggiornamento la variante elettrica della Peugeot 2008 è ora alimentata da una batteria da 50 kWh chiamando energia ad un motore posizionato sull’asse anteriore con una potenza massima di 155 CV, assicurando in questo modo un’autonomia che sfiora i 400 km. L’estetica rispetto le varianti endotermiche del modello non cambia, così come l’abitabilità interna.

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Uno dei punti a sfavore delle auto elettriche è il loro prezzo di acquisto senza dubbio non alla portata di tutti, ma sfruttando gli incentivi a disposizione si possono trovare offerte in linea con gli analoghi modelli dotati di motore termico: 

Le migliori auto elettriche 2021 Prezzo
Dacia Spring da € 20.100
Fiat 500 da € 29.950
Renault Twingo electric da €23.000

Dacia Spring: la Casa rumena vuole rivoluzionare anche il mercato delle auto elettriche introducendo la sua low cost. La Dacia Spring richiama nello stile il design già visto sui modelli più recenti del marchio, ma la novità è tutta sotto il cofano dove batte un motore elettrico con 45 CV di potenza. 

Fiat 500: la citycar italiana si è presentata con un look rinnovato ma sempre con ampi richiami vintage ed interni realizzati utilizzando materiali riciclati. Due le potenze disponibili per il motore elettrico: 98 o 118 CV. 

Renault Twingo Electric: la piccola francese è stata declinata anche in versione a zero emissioni non perdendo nulla del design che già caratterizza la sorella a benzina. Il motore, così come la trazione, sono posteriori per una potenza complessiva di 82 CV. 

Ampia è l’offerta di SUV a zero emissioni. I listini dei costruttori sono invasi ormai da veicoli a ruote alte dotati di motori elettrici. Scopriamo i più interessanti: 

  • Peugeot e-2008 
  • Mercedes EQB 
  • Volkswagen ID.5 
  • Audi Q4 e-Tron 

Peugeot e-2008: il SUV compatto della Casa francese si presenta con un look davvero contemporaneo fatto di linee scolpite, mentre gli interni sono votati alla connessione e colpiscono per l’i-Cockpit. Il motore elettrico da 136 CV porta in dote un batteria da 50 kWh. I prezzi partono da 38.750 euro. 

Mercedes EQB: la Casa tedesca ha presentato il suo SUV di lusso in versione 100% elettrica mantenendo inalterato lo stile e la qualità che da sempre caratterizzano i prodotti di Stoccarda. I motori offrono potenze fino a 292 CV, mentre i prezzi partono da 57.670 euro. 

Volkswagen ID.5: l’ultimo arrivato nella famiglia ID della Casa tedesca è un SUV con linee da coupé che si fa apprezzare per la pulizia del design. Gli interni sono altrettanto sobri e iperconnessi, mentre i due motori disponibili offrono potenze da 204 e 299 CV. Si parte da 52.900 euro. 

Audi Q4-e-tron: l’elettrica più piccola di casa Audi è sviluppata sulla medesima piattaforma MEB in uso su tutte le altre elettriche del gruppo Volkswagen. E’ disponibile con diversi tagli di batteria e potenze fino a circa 300 cavalli mentre l’autonomia supera i 400 km con un pieno di energia a seconda dell’allestimento.

 

Le motorizzazioni elettriche si sposano perfettamente con il concetto di citycar. Nonostante il ruolo predominante sia di SUV e crossover, ci sono alcune vetture che possono rivelarsi particolarmente interessanti. 

  • Honda e 
  • Smart Fortwo EQ 
  • Volkswagen e-Up! 

Honda e: la prima cosa che colpisce della citycar giapponese è lo stile vintage che richiama immediatamente agli anni 80. Quando si entra nell’abitacolo, invece, si rimane stupiti per la quantità di monitor disseminati sulla plancia. Scarsa l’autonomia, inferiore ai 200 Km. I prezzi partono da 36.400 euro. 

Smart Fortwo EQ: la citycar per eccellenza ha detto addio ai motori termici ed adesso è prodotta esclusivamente in versione elettrica. L’autonomia è idonea solo all’utilizzo cittadino ma non è un problema. I prezzi partono da 25.210 euro. 

Volkswagen e-Up!: la Casa tedesca ha deciso di offrire anche con motorizzazione elettrica la sua citycar ormai presente da qualche anno sul mercato. Lo stile è rimasto immutato, mentre sotto il cofano trova spazio un motore da 83 CV. Si parte da 25.850 euro. 

Sono molte le macchine elettriche che di serie vengono fornite con la trazione integrale. Scopriamo i modelli più interessanti. 

  • Tesla Model 3  
  • Skoda Enyaq iV 
  • Audi e-Tron GT 

Tesla Model 3: la berlina elettrica di riferimento che ha rivoluzionato il mercato. La Tesla Model 3 ha costretto tutti gli altri costruttori ad inseguire ed oggi è un must per chi vuole entrare nella mobilità del futuro. I prezzi partono da 47.970 euro. 

Skoda Enyaq iV: la Casa ceca ha debuttato nel mondo delle elettriche in via ufficiale con un SUV realizzato con grande attenzione al design. Lo stile, infatti, è pulito e moderno, mentre sotto il cofano si trovano gli stessi motori della gamma ID della Volkswagen. I prezzi partono da 38.000 euro. 

Audi e-Tron GT: la risposta della Casa dei quattro anelli alla Porsche Taycan punta tutto su sportività e prestazioni. La trazione integrale Quattro, marchio di fabbrica del costruttore, è presente ed aiutare a scaricare a terra potenze fino a 646 CV. Si parte da 107.300 euro. 

Parlando di auto elettriche un ruolo fondamentale gioca l’autonomia promessa. Vediamo la top 5 dei modelli migliori. 

  • Tesla Model S Plaid+ 840 Km 
  • Tesla Model X Long Range 580 Km 
  • Volkswagen ID.4 Pro Performance 520 Km 
  • Nissan Ariya 500 Km 
  • Jaguar I-Pace 470 Km 
Autonomia auto elettriche Autonomia
Tesla Model S Plaid+ 840 km
Tesla Model X Long Range 580 km
Volkswagen ID.4 Pro Performance 580 km
Nissan Ariya 500 km
Jaguar I-Pace 470 km

Tesla Model S Plaid+: la berlina americana è ad oggi il punto di riferimento per quanto riguarda l’autonomia e gli 840 Km della versione Plaid + la rendono l’auto elettrica per eccellenza. I prezzi, però, non sono alla portata di tutti e partono da 102.000 euro. 

Tesla Model X Long Range: altra vettura della casa statunitense presente in questa classifica è il crossover caratterizzato dalle falcon wings, le portiere posteriori con apertura ad ali di gabbiano. Oltre alla scenografia, però, c’è anche molta sostanza con i 580 Km di autonomia promessi. Si parte da 112.970 euro. 

Volkswagen ID. 4 Pro Performance: la casa tedesca sta ampliando la sua offerta a zero emissioni e la ID.4 è il secondo modello della gamma declinato in chiave crossover. Lo stile pulito degli esterni favorisce l’aerodinamica e l’autonomia che fa segnare ben 520 Km. I prezzi partono da 43.800 euro. 

Nissan Ariya: uno stile rivoluzionario, studiato con attenzione dai designer della Casa non solo per comunicare un nuovo linguaggio, ma anche per migliorare l’aerodinamica. La Nissan Arya colpisce subito a primo sguardo, ma anche per la sua autonomia di 500 Km. I prezzi per il mercato italiano devono ancora essere comunicati.  

Jaguar I-Pace: il crossover della Casa britannica è presente sul mercato già da qualche anno ed ha conquistato grazie ad un design estremamente intrigante. Nonostante sia la prima auto elettrica della Jaguar ha mantenuto inalterato il DNA sportivo del marchio. I prezzi partono da 62.170 euro. 

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Le auto elettriche rientrano nella fascia di bonus 0-20 g/km di CO2. Per il 2023 ammonta a 190 milioni di euro (180,5 milioni per le persone fisiche e 9,5 milioni per imprese di noleggio e car sharing) il fondo dedicato alle vetture nel range 0-20 g/km, che comprende le auto elettriche, quelle a idrogeno e alcune ibride plug-in. Il tetto massimo al prezzo di listino è fissato in 42.700 euro (Iva e optional inclusi) e ci rientrano solo alcune auto elettriche. Lo sconto massimo, se si ha anche una vettura da rottamare è pari a 5.000 euro.

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Le auto elettriche in arrivo nel 2023

Volvo EX90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 5

Il futuro della mobilità, a meno di improvvisi cambi di direzione, è rivolto sempre di più all’elettrico. Chi ha intenzione di anticipare i tempi e comprare una vettura 100% elettrica già adesso, ha sempre più possibilità di scelta. I costruttori vanno avanti nei propri piani di transizione energetica e stanno dedicando maggiori risorse alla produzione di nuove auto BEV (Battery Electric Vehicle). Quest’anno arriveranno sul mercato tantissimi nuovi modelli di auto a batteria: stando alle dichiarazioni di intenti rilasciate fino a ora, il passaggio completo all’elettrico, con conseguente abbandono più o meno parziale dei motori tradizionali, dovrebbe concretizzarsi tra il 2025 e il 2030.

Le auto elettriche continuano a richiedere un investimento iniziale maggiore in termini di costo di listino, ma i vantaggi nei costi di gestione si vedono nel medio-lungo periodo. Oltre al bonus statale fino a 5.000 euro, chi acquista una vettura a batteria può beneficiare di alcune agevolazioni come l’esenzione dal bollo auto per 5 anni e la possibilità di entrare nelle Ztl di varie città, evitare i blocchi del traffico e parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu. Vediamo alcune tra le auto a batteria più interessanti in uscita quest’anno.

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Volkswagen ID.3 restyling

Arriva il restyling di metà carriera per la Volkswagen ID.3, la capostipite della famiglia ID del costruttore tedesco. Le prime foto della nuova versione dell’auto che ha dato il via all’elettrificazione del colosso tedesco mostrano novità estetiche nella parte anteriore, con il paraurti ridisegnato con nuove prese d’aria verticali ai lati. Inoltre Volkswagen annuncia grandi novità all’interno dell’abitacolo: al centro della plancia ci sarà un nuovo monitor touch da 12” al posto dell’attuale da 10”,  con la nuova versione del tanto criticato software. Nessun cambiamento per quanto riguarda la meccanica. Probabili novità, invece, per le batterie, che potrebbero aumentare l’autonomia della nuova ID.3 rispetto ai 550 km dell’attuale. Questo restyling sarà anche l’occasione per lanciare la ID.3 GTX, versione sportiva con trazione integrale e potenza ancora non comunicata, ma che dovrebbe essere la stessa delle GTX ID.4 e ID.5: 299 CV.

Chery Omoda 5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Chery Omoda 5

Il marchio cinese Chery si appresta a sbarcare in Europa con la Omoda 5. Si tratta di un Suv a batteria di medie dimensioni già disponibile in altre nazioni. È lungo 4,4 metri, largo 1,83, alto 1,59 per un passo di 2,63 metri e punta su un look moderno e ricercato e su contenuti di qualità. L’abitacolo è curato sia per i materiali utilizzati, sia per la tecnologia presente a bordo, dove troviamo due monitor: quello dietro al volante dedicato alla strumentazione e quello centrale per l’infotainment con tecnologia Cerence Asr, assistente vocale evoluto e massima connettività. La Omoda 5 ha una batteria agli ioni di litio da 64 kWh e un motore elettrico a magneti permanenti da 204 CV. Può accelerare da 0 a 100 in 7,8 secondi, e promette fino a 450 km di autonomia. La garanzia sarà di 5 anni o 150.000 km.

Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Polestar 3

La Polestar 3 sbarca in Italia con prezzi a partire da 94.900 euro per la Long Range Dual Motor e 101.900 euro per la versione con Performance Pack. Il Suv elettrico svedese è lungo 4,9 metri e assicura prestazioni sportive oltre a un’autonomia di 610 km. Le due versioni possono contare su un pacco batterie da 111 kWh che alimenta una coppia di motori da 489 CV e 840 Nm di coppia per la Long Range, mentre la Performance Pack arriva a 517 CV e 910 Nm, per una velocità massima di 210 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h rispettivamente in 5 e 4,7 secondi. Ha un bagagliaio da 500 litri e arriverà nel secondo trimestre del 2023.

Volvo EX90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 4

Volvo EX90

La Volvo EX90 è l’alternativa elettrica a XC90. In un primo momento il Suv si affiancherà a quello ad alimentazione tradizionale, senza prenderne il posto. Si tratta di un large Suv che dà il via ad nuova generazione di modelli elettrici del costruttore svedese, anticipata dalla concept car Recharge. È lungo poco più di cinque metri e può contare su un passo di quasi tre metri e sarà disponibile in due varianti a doppio motore: una da 408 CV e una Performance che tocca i 517 CV e i 910 Nm di coppia massima. La batteria ha una capacità record di 111 kWh e un’autonomia nel ciclo Wltp di 600 km. È già possibile ordinarlo, ma le prime consegne sono previste per gennaio del 2024.

Le auto elettriche in arrivo nel 2023

Maserati Grecale Folgore

La Maserati Grecale Folgore debutterà in estate. La piattaforma del Suv medio della casa italiana deriva dalla “Giorgio”, la stessa usata sull’Alfa Romeo Stelvio, ma con misure aumentate: 4,85 metri di lunghezza per un passo di 2,90 metri e 535 litri di bagagliaio. La variante a zero emissioni della Grecale ha una batteria da 105 kWh a 400 volt e usa due motori elettrici da 544 CV complessivi per una coppia massima di 800 Nm. È dotata di sospensioni pneumatiche con doppio attacco che sono in grado di smorzare in maniera più efficace le vibrazioni e di regolare l’altezza della vettura da terra, massimizzando l’efficienza aerodinamica del modello.

Il futuro dell’auto è elettrico, ma basta ad abbattere le CO2?

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La mobilità europea è destinata ad abbracciare completamente l’elettrico. Le case automobilistiche stanno progressivamente elettrificando le loro gamme prodotto già oggi, per farsi trovare pronte nel 2035 quando i veicoli BEV saranno gli unici in vendita. Questa decisione lascia tanti punti interrogativi, a partire dalla disponibilità di risorse e materie prime. Tanti esperti si chiedono se ce ne siano abbastanza per sostenere una rivoluzione con questi tempi rapidi, Toyota ha la risposta ed è no. Il più grande costruttore di automobili al mondo è convinto che il taglio delle emissioni sia possibile usando varie alimentazioni alternative e non solo le auto a batteria.

L’auto elettrica non convince Toyota

Il marchio giapponese è stato il precursore dell’elettrificazione, iniziata più di 25 anni fa con la produzione di auto ibride, e resta più che mai convinto che questa sia la soluzione. Il passaggio totale alle vetture a batteria non convince Toyota, che già dieci anni fa aveva indicato la scelta vincente: affiancare all’ibrido carburanti quali gas, idrogeno, carburanti sintetici e altre fonti poco inquinanti di energia. L’ex presidente Akio Toyoda, che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi, si è sempre dichiarato scettico sulla decisione di puntare esclusivamente sulle BEV e ha rivelato che i dubbi aumentano anche tra i vertici dei costruttori già impegnati nella transizione.

Toyota Prius: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Il colosso giapponese ha ribadito la propria posizione con le parole di Gill Pratt, capo dell’Istituto di ricerca di Toyota, che in un intervento ufficiale ha sollevato molti interrogativi legati alla disponibilità di materie prime, come il litio delle batterie, per sostenere una transizione totale ai ritmi velocissimi decisi dalla politica. Il ricercatore ha fatto riferimento a uno studio della Benchmark Minerals Intelligence che ipotizza che da oggi al 2040 la domanda di litio potrebbe superare l’offerta del 30%. Per ovviare a questo scenario, dovrebbero essere messe a punto tecnologie alternative come le batterie allo stato solido e la filiera del riciclo delle batterie che, secondo Gill Pratt, hanno bisogno di dieci anni per entrare a pieno regime. Da qui, sottolinea il ricercatore, la necessità di ricorrere a soluzioni diversificate per ridurre le emissioni.

Ibrido batte elettrico

Lo scienziato ha usato i numeri per ribadire il concetto. Prendendo ad esempio un ipotetico parco auto di 100 unità, sostituire solo una vettura con una elettrica richiederebbe la stessa quantità di litio e fornirebbe gli stessi benefici per quanto riguarda la riduzione della CO2 di 6 auto plug-in hybrid e 90 vetture full hybrid. Il ragionamento di Pratt è semplice: se la quantità di litio disponibile non è sufficiente per convertire in elettrico tutte le vetture, è meglio usarlo per elettrificare parzialmente, e rendere meno inquinanti, un numero superiore di automobili, andando avanti con il processo di decarbonizzazione, ma senza creare difficoltà ambientali ed economiche.

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Il piano di Toyota trova conferme anche in altri aspetti pratici legati all’uso dell’automobile: la soluzione ibrida si conferma più conveniente per quegli automobilisti che devono percorrere grandi distanze e non possono contare su infrastrutture e tecnologia in grado di assicurare a una vettura a batteria la stessa autonomia di una a motore. Alla luce di queste considerazioni, l’ibrido abbinato a risorse meno inquinanti del petrolio, come carburante sintetico da fonti green e rinnovabili e gas naturale, resta una soluzione gradita anche a molte case automobilistiche che, come Porsche, hanno investito grandi somme nell’elettrico.

Stop auto benzina e Diesel nel 2035: arriva l’ok dall’Europarlamento

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Ora è ufficiale: dal 2035 in Europa non potranno più essere vendute nuove auto a benzina o Diesel. Tutte le nuove immatricolazioni dovranno essere esclusivamente elettriche. Una decisione storica quella presa dall’Europarlamento, che segue l’accordo trovato nei mesi scorsi tra i Ministri degli stati membri.

Ora, affinché il tutto venga definitivamente ufficializzato, manca l’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea. A seguito del quale, avverrà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e da quel momento la proposta si trasformerà in direttiva ufficiale.

Cosa succederà

Questo significa che dal 2035 saremo obbligati ad andare in giro con le sole auto elettriche? In realtà no. La decisione dell’Europarlamento parla di nuove immatricolazioni. Questo significa che, nel caso vogliate acquistare un’auto nuova, questa dovrà essere necessariamente elettrica. E a ben vedere, non si avranno alternative considerando che, ovviamente, tutti i costruttori offriranno a listino solo modelli a batteria proprio per rispettare tale norma.

Continuerà a vivere di vita propria il mercato dell’usato. Di conseguenza rimarrà la possibilità di circolare con auto benzina o Diesel pre-2035 o di acquistarne una di seconda mano.

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Stop ma non per tutti

Esistono tuttavia delle eccezioni. I costruttori che producono meno di 1.000 auto all’anno, infatti, potranno continuare a proporre auto benzina e Diesel. Mentre chi ne costruisce da 1.000 a 10.000 all’anno sarà sempre soggetto allo stop, ma non dovrà rispettare le due tappe intermedie previste dalla UE.

Ovvero, la riduzione delle emissioni di CO2 dei nuovi modelli pari al 15% entro il 2025 e del 55% entro il 2030.