Fabbrica Volkswagen: dove nascono i modelli del brand tedesco

Fabbrica Volkswagen: dove nascono i modelli del brand tedesco 1

Lo stabilimento di Emden, situato in Germania nella Bassa Sassonia, è la casa delle Volkswagen Passat wagon, Arteon e ID.4 e produrrà anche la ID.7, la vettura che prenderà il posto della Passat berlina. Il sito tedesco si estende su una superficie di 4.300.000 metri quadrati, nei quali lavorano oltre 8.000 dipendenti per una capacità produttiva di circa 200.000 veicoli l’anno. La fabbrica di Emden nasce nel 1964 per dare una mano a quella di Wolfsburg nella produzione del Maggiolino e sfruttare il porto commerciale della città per l’esportazione delle automobili. La produzione della vettura principale di Volkswagen, a cui si affiancano il Transporter di seconda generazione (T2) e la 1500 o Typ 3, va avanti fino al 1978, con l’ultimo Maggiolino del vecchio continente che lascia il posto alla Passat, la berlina media assemblata dall’anno prima.

La fabbrica della Bassa Sassonia assume il ruolo di punto di riferimento nella produzione della Passat alla quale, per un breve periodo, si affianca anche la cugina sudamericana, la Santana. Negli anni seguenti, oltre alla berlina e alla Variant, vengono prodotte anche la Passat CC, sportiva a quattro porte successivamente ribattezzata semplicemente “CC”, e l’erede, la Arteon, anche in versione station wagon denominata “Shooting Brake”.

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Il passaggio all’elettrico

L’impianto di Emden è il primo, per Volkswagen, tra quelli dedicati quasi esclusivamente a un solo modello. Fa parte della lista dei primi stabilimenti strategici destinati al rinnovamento e alla conversione dalla produzione di modelli con motori endotermici a quelli totalmente elettrici su piattaforma MEB, come annunciato nel 2019 dal brand con il piano di elettrificazione. L’elenco comprende, fra gli altri, anche i siti di Salzgitter e Dresda per veicoli completi, motori e altri componenti. Le novità all’interno dello stabilimento di Emden non riguardano solo l’evoluzione delle linee di assemblaggio: vengono sviluppati anche i programmi per incrementare la sostenibilità energetica, la digitalizzazione e la lotta ai rifiuti, grazie all’implemento dell’automazione, dei sistemi di trasporto intelligenti a guida autonoma e nuove postazioni di assemblaggio.

Fabbrica Volkswagen: dove nascono i modelli del brand tedesco

Il processo di rinnovamento arriva a compimento nella primavera del 2022, dopo tre anni, con l’inizio della produzione del secondo modello ID in ordine di lancio, il suv compatto ID.4, sommandosi alla fabbrica di Zwickau, dove questa vettura esce insieme alla ID.3. Intanto, la linea di produzione della Passat berlina si ferma definitivamente in attesa dell’erede designata, la prima berlina a tre volumi interamente elettrica della famiglia ID. In un primo momento questa nuova vettura riceve il nome Aero B dato alla concept e dopo viene battezzata ufficialmente ID.7: la produzione prenderà il via questa estate.

Fabbrica Volvo: dove nascono i modelli del brand scandinavo

Fabbrica Volvo: dove nascono i modelli del brand scandinavo 2

Lo stabilimento principale di Volvo per numero di auto prodotte, contrariamente a quanto si possa pensare, si trova fuori dalla Svezia. Sorge a Gent, in Belgio, ed è anche il primo sito costruito dal marchio scandinavo fuori dai confini nazionali. È stato la casa di generazioni di auto medie e compatte e attualmente sforna i primi modelli di serie elettrici con alti standard di sostenibilità. Il complesso belga, situato nelle Fiandre Orientali, ospita circa 5.500 dipendenti e ha una capacità produttiva di 260.000 unità l’anno.

A inizio anni ’60 Volvo è alla ricerca di un posto fuori dalla Svezia dove costruire una fabbrica in grado di favorire l’esportazione di automobili: la scelta cade sul Belgio, un tempo sede della Cee e oggi dell’Unione Europea. Anche la vicinanza con Anversa, uno dei principali porti commerciali del vecchio continente divenuto nel corso degli anni sempre più strategico anche per le auto, gioca un ruolo fondamentale nella decisione. Nel 1965 viene inaugurato lo stabilimento di Gent (Gand in francese e Ghent in fiammingo), formalmente di proprietà della filiale belga istituita appositamente, la Volvo Belgium N.V., controllata dalla casa madre.

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La casa di medie e compatte

L’attività dell’impianto prevede, fin dall’apertura, l’assemblaggio e la verniciatura delle scocche, grazie a un reparto di saldatura, e quella finale delle vetture. Non sono presenti la lastroferratura e la produzione dei gruppi meccanici, provenienti da altri stabilimenti. Le prime automobili prodotte sono la famosa Serie 120 o Amazon, a cui si sommano modelli di taglia media come 740/760 e 850, in affiancamento all’impianto svedese di Torslanda. Agli inizi del 2000, dopo la cessione della divisione auto a Ford, la fabbrica di Gent produce tutti i modelli compatti sviluppati sulla piattaforma della Ford Focus: la C30 e le nuove S40 e V50, che prendono il posto delle precedenti S/V40, prodotte a Born, in Olanda, sulla base sviluppata insieme a Mitsubishi, e le medie S60 e V70, che rappresentano la maggior parte dei modelli della gamma di quell’epoca.

Il record a livello di produttività arriva dieci anni più tardi, dopo il passaggio alla cinese Geely. Nel nel 2011 Gent festeggia i 5 milioni di auto sfornate dalla fondazione. Nel 2016 taglia il traguardo dei 6 milioni e l’anno successivo ottiene la cifra record di 265.000 unità annuali. Più di un terzo della produzione complessiva e globale di Volvo fino a questo momento è uscita dallo stabilimento belga.

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Capofila nella lotta al taglio delle emissioni

Volvo inizia con largo anticipo, rispetto alle altre case automobilistiche, la corsa alla neutralità nelle emissioni nell’impianto di Gent. Nel 2015, grazie alla collaborazione con la società belga Stora Enso e con il contributo del governo fiammingo, viene montata una conduttura per portare il teleriscaldamento in fabbrica e sfruttare l’acqua calda a 125 gradi anche per le cabine di verniciatura. Dal 2016 ai giorni nostri la nuova installazione ha ridotto il fabbisogno energetico del sito abbassandone del 40% le emissioni di CO2 e del 24% la media di quelle delle attività europee di Volvo e avvicinando l’obiettivo della neutralità da centrare entro il 2025.

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Due anni dopo, con XC40, prende il via la produzione di auto basate sulla piattaforma CMA predisposta per accogliere anche l’alimentazione elettrica. Il primo modello a batteria è, nel 2020, la XC40 Recharge a cui, da fine 2021, si affianca il modello derivato C40 Recharge, nato esclusivamente elettrico. Grazie a C40 Recharge, la casa svedese abbraccia una nuova strategia produttiva che fa leva su una maggior razionalizzazione della gamma e degli equipaggiamenti, al fine di aumentare l’efficienza anche della logistica e della produzione stessa nell’ottica di una miglior gestione delle risorse.

Fabbrica Citroen: dove nascono i modelli del Double Chevron

Fabbrica Citroen: dove nascono i modelli del Double Chevron 2

Lo stabilimento Citroen di Vigo, nel nord-ovest della Spagna, è stato costruito nel 1958 per aggirare le limitazioni all’export di auto all’estero. Questo sito, insieme agli altri nati fuori dai confini nazionali, ricopre un’importanza strategica per i colossi dell’automotive che si sono costituiti in questi anni. La fabbrica situata in Galizia, al confine con il Portogallo, è uno dei tre impianti di proprietà Stellantis in Spagna, assieme a quelli di Madrid e Saragozza ed è impegnato nella produzione dei veicoli commerciali e multispazio compatti del gruppo, tra i primi a mettere a listino varianti a batteria. L’impianto occupa una superficie complessiva di 663.876 metri quadrati e dà lavoro a 6.500 dipendenti, per una capacità produttiva di 2.250 veicoli al giorno, 406.000 l’anno, con un potenziale massimo di 547.000 veicoli l’anno.

La nascita dopo la seconda guerra mondiale

Alla fine del secondo conflitto mondiale Citroen decide di puntare sul mercato spagnolo, in crescita economica e con l’obiettivo della motorizzazione di massa, come dimostra la nascita della prima grande azienda locale, la Seat, fondata nel 1950. Per aggirare le barriere doganali bisogna creare uno stabilimento in Spagna e produrre in loco: nella primavera del 1958 apre la Citroen Hispania in località Balaidos a Vigo, che inizialmente occupa vecchi magazzini nei quali lavorano un centinaio di addetti. La scelta della città galiziana è dovuta alla presenza della cosiddetta Zona Franca e di un porto commerciale molto attivo.

Fabbrica Citroen: dove nascono i modelli del Double Chevron

L’esordio con i veicoli commerciali

All’inizio le risorse a disposizione sono limitate e, di conseguenza, i tempi di lavorazione molto lenti. La produzione parte con veicoli commerciali, la furgonetta AZU su base Citroen 2CV: il primo lotto è di sole 25 unità, destinate al Marocco, e ci vuole un mese per ultimarlo, mentre la produzione annuale si ferma a 400 veicoli. In contemporanea prende il via la costruzione dello stabilimento vero e proprio, portato a termine grazie all’acquisto di una serie di terreni agricoli per una superficie complessiva di 400.000 metri quadrati, che verrà inaugurato nell’agosto del 1959. A fine anno inizia anche l’assemblaggio della 2CV e la produzione arriva a 1.700 unità; mentre l’anno successivo sale a 3.600 con 500 lavoratori impiegati.

La produzione dei primi anni si limita a 2CV, AZU e al furgoncino Type-H; poi l’area viene allargata fino al superamento di 600.000 metri quadrati, dei quali 70.000 coperti da edifici, più o meno la superficie attuale. Alla fine degli anni ’60 arriva una prima flessione, per colpa della diminuzione della domanda sul mercato nazionale e l’aumento della concorrenza. Citroen fa partire anche a Vigo la produzione di Mehari e Dyane e in un secondo momento della GS per allargare l’offerta. La decisione dà i propri frutti: la casa francese resiste anche alla successiva crisi petrolifera di inizio anni ’70 in parte grazie alla relativa economia, anche nei consumi, delle proprie vetture.

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L’entrata in PSA

Nel 1975 Vigo riprende il percorso di crescita con 6.000 addetti e 110.000 vetture costruite dal momento della fondazione e arriva Peugeot. Citroen viene acquistata dai connazionali ed entra nel nuovo Gruppo Psa, che sposta in Spagna anche l’assemblaggio di modelli con il marchio del Leone. Il primo, a partire dal 1977, è Peugeot 504, una delle vetture più vendute di sempre per la casa di Sochaux, a cui segue 505. La fabbrica viene aggiornata con vari macchinari, tra cui una moderna linea di saldatura flessibile robotizzata, e produce modelli di segmenti molto diversi e di successo come le Citroen AX, BX e Visa e, dal 1984, il furgoncino leggero C15 rimasto in produzione fino al 2005 per oltre 1.180.000 di unità in totale. A Vigo vengono curati anche progettazione e sviluppo, cosa che permette allo stabilimento di diventare centro di competenza per i commerciali leggeri.

Da metà anni ’90 inizia la produzione anche dei più moderni “gemelli” Partner e Berlingo, anche nelle varianti multispazio, che superano i due milioni di unità prodotte. Il ricorso a processi produttivi e logistici più moderni accresce la flessibilità dello stabilimento, in grado di sfornare modelli di varie taglie e segmenti in volumi rilevanti, tra cui la Citroen ZX, costruita in più di mezzo milione di unità in sei anni, e le successive Xsara e Xsara Picasso, che ha inaugurato la fortunata saga delle monovolume. Nel 2002 Vigo raggiunge quota 476.000 veicoli in un anno, che lo rende l’impianto Psa più prolifico al mondo; mentre nel 2007, con 547.000 unità, segna il proprio record annuale e centra il primato tra tutti i siti produttivi di Spagna. Nel 2009 celebra i 10 milioni di veicoli prodotti dal 1958, che diventano 11 milioni nel 2012 e 12 milioni nel 2015.

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La svolta elettrica

Tra il 2014 e il 2018 lo stabilimento di Vigo si ammoderna con una serie di cambiamenti, come la rivoluzione della logistica e l’implementazione delle tecnologie digitali. Le logiche di distribuzione dei componenti alle postazioni di assemblaggio e la sinergia con i fornitori vengono riviste per correggere le procedure meno efficienti e vengono realizzati due nuovi magazzini logistici. Nel 2018 Psa acquisisce anche Opel e decide di incrementare ancora la presenza sul mercato dei veicoli commerciali leggeri, scelta rafforzata dalla successiva entrata in Stellantis, che assegna all’impianto spagnolo la produzione di Berlingo e Berlingo Van, Peugeot Partner e Rifter, Opel Combo Life e Combo Cargo più il Proace City, quarto “gemello” a marchio Toyota.

Dall’autunno 2021, Vigo vede l’inizio della produzione delle varianti elettriche da poco lanciate sul mercato, che non sono le prime vetture a batteria nate in questo stabilimento. Risale al 2019 la produzione del Suv Peugeot 2008 che dal 2020 vede anche la variante 100% elettrica e-2008 che, pur nascendo da una piattaforma differente, usa lo stesso powertrain dei piccoli commerciali. A fine 2021 Stellantis annuncia la nascita di un progetto, sostenuto anche dalla regione galiziana, per un investimento complessivo di 22 milioni di euro, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione di Vigo in fabbrica digitalizzata e “green”, consolidando il proprio ruolo nella strategia del gruppo.

La Tesla Model Y è l’auto elettrica più venduta da inizio 2023

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 4

L’inizio del 2023 è tutto di Tesla Model Y. Il Suv di Elon Musk si conferma l’auto elettrica più venduta in Europa sia a marzo che nel primo trimestre di quest’anno. Secondo i dati diffusi da Jato, società inglese di analisi specializzata nel mercato delle quattro ruote, nei primi tre mesi del 2023 sono stati immatricolati 430.700 veicoli full electric. I numeri certificano la crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2022. Le vetture Tesla hanno totalizzato il 28% delle immatricolazioni di auto elettriche nel mese di marzo e il 22% in tutto il trimestre. Toyota ha fatto registrare una crescita del 437% nel trimestre, grazie alle oltre 3.700 bZ4X vendute, anche se i volumi dei veicoli elettrici del colosso giapponese restano minimi.

In calo Tesla Model 3

Sono 71.683 gli automobilisti che hanno scelto Tesla Model Y nei primi tre mesi del 2023, consentendo al Suv elettrico di compiere un’impennata del 173% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; pareggiata solo da Volvo XC40, che però non va oltre la sesta posizione con 13.786 unità. A completare il podio troviamo Model 3 (19.621, -40%) e Volkswagen ID.3 (17.316, +105%). La berlina Tesla accusa la concorrenza della sorella a ruote alte e Felipe Munoz, Global analyst di Jato, prova a spiegare il perché. “Data la popolarità dei Suv, forse non sorprende che la Model Y sia aumentata in termini di domanda rispetto alla sua omologa berlina. L’aumento della produzione, insieme a un minor numero di problemi nella catena di approvvigionamento, ha permesso a Tesla di consegnare finalmente veicoli ai propri clienti al ritmo desiderato. La Model Y sarà probabilmente tra i cinque prodotti più venduti in Europa alla fine di quest’anno”, sottolinea l’esperto.

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Le auto elettriche più vendute nel primo trimestre 2023

Passando in rassegna le posizioni dopo il podio nella classifica di vendita, notiamo la Volkswagen ID.4 (16.646, +52%), seguita da Dacia Spring (14.066, +56%) e Volvo XC40. C’è posto anche per l’Italia grazie a Fiat 500e (13.543, -1%) e alla cugina francese del gruppo Stellantis, la Peugeot 208 (13.266, +48%). Chiudono la graduatoria MG 4 (12.720) e Renault Megane (10.876).

  • Tesla Model Y: 71.683 (+173%)
  • Tesla Model 3: 19.621 (-40%)
  • Volkswagen ID.3: 17.316 (+105%)
  • Volkswagen ID.4: 16.646 (+52%)
  • Dacia Spring: 14.066 (+56%)
  • Volvo XC40: 13.786 (+173%)
  • Fiat 500e: 13.543 (-1%)
  • Peugeot 208: 13.266 (48%)
  • MG 4: 12.720 (nuova)
  • Renault Megane E-Tech Electric: 10.876 (+5.565)

Human Horizons HiPhi Z: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Human Horizons HiPhi Z: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

L’HiPhi Z di Human Horizons è una berlina elettrica dal look avveniristico, caratterizzata da una sorprendente autonomia di 700 km con una sola carica. L’azienda automobilistica cinese, già attiva sul mercato nazionale con un Suv elettrico, presenterà l’HiPhi Z in anteprima al Chengdu Motor Show di agosto, promettendo di fornire ulteriori dettagli sulla commercializzazione. In Cina, la vettura sarà venduta a prezzi compresi tra circa 88.000 e 128.000 euro, ma non ci sono ancora notizie riguardo una possibile espansione del marchio al di fuori del territorio nazionale.

Ecco la scheda tecnica della Human Horizons HiPhi Z:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La Human Horizons HiPhi Z si presenta con dimensioni imponenti: con una lunghezza di circa 5,3 metri e una larghezza di circa 2 metri, la vettura si fa notare per le sue dimensioni generose. Tuttavia, grazie alla scelta tecnica adottata dal produttore, l’HiPhi Z risulta comunque agile anche negli spazi più stretti, senza perdere in maneggevolezza. Il passo della vettura è di circa 3,2 metri, mentre l’altezza si attesta sui 1,4 metri.

Dimensioni
Lunghezza 5.306 mm
Larghezza 2.018 mm
Altezza 1.439 mm
Passo 3.150 mm

Il design della Human Horizons HiPhi Z è senza dubbio uno dei punti di forza della vettura. Con linee complesse e geometriche, la berlina quattro porte sportiva adotta un tema originale, caratterizzato da accostamenti cromatici a contrasto per cofano, fiancate e tetto. Sul frontale, in particolare, spiccano i Led verticali, orizzontali e diagonali che creano una sorta di linguaggio grafico capace di comunicare con i passeggeri e con le altre auto.

Le fiancate, invece, presentano passaruota molto allargati rispetto alle portiere e sensori speciali per gestire l’angolo di apertura in base alla situazione circostante. Il tetto, che ospita il sensore Lidar, è caratterizzato da un taglio geometrico della parte posteriore, mentre in coda è prevista un’ala attiva. Un particolare interessante della HiPhi Z è l’inedito Star-Ring, un insieme di 4066 Led che circondano l’intera carrozzeria e che permettono di creare animazioni grafiche e di interagire con i passeggeri. La vettura monta inoltre sospensioni di alluminio a doppio triangolo anteriori e multi-link posteriori con ammortizzatori a controllo elettronico, oltre all’asse posteriore sterzante.

L’abitacolo della Human Horizons HiPhi Z si presenta innovativo e tecnologico, con un volante a due razze e un singolo display sospeso per il controllo delle funzioni principali. Inoltre, i passeggeri possono dialogare con l’intelligenza artificiale HiPhi Bot per qualsiasi necessità. Ma la vera novità degli interni è rappresentata dal braccio robotico a bordo, con una precisione di movimento di 0,001 millimetri, la cui funzione è ancora da svelare.

I quattro passeggeri, posizionati su poltrone singole rivestite di microfibra Bio-Galaxy ad alto contenimento, possono godere anche di un sistema audio Meridian con 23 diffusori. La HiPhi Z è inoltre dotata di un impressionante set di 34 sensori, incluso il lidar sul tetto, per implementare i sistemi di assistenza alla guida di livello 3 HiPhi Pilot. Il chip NVIDIA Orin X integrato nel sistema operativo proprietario QNX Neutrino permette inoltre la funzione di controllo remoto in parcheggio e il summoning, per farsi venire a prendere dall’auto in un luogo preciso.

La Human Horizons HiPhi Z monta batterie al litio da 120 kWh, che garantiscono  un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi. Nonostante questi dati interessanti, l’azienda non ha ancora fornito informazioni dettagliate sulla potenza massima dei motori elettrici adottati sulla berlina quattro porte sportiva.

La Human Horizons HiPhi Z si presenta come una vettura con consumi efficienti grazie alle batterie al litio da 120 kWh che permettono di raggiungere fino a 705 km di autonomia, sebbene i calcoli siano stati effettuati nel ciclo cinese. Tuttavia, al momento non sono state fornite informazioni dettagliate sui tempi di ricarica previsti.

  • Immagine: i LED creano un design originale e l’auto ha nel complesso un aspetto futuristico e personale.
  • Adas: grazie al sistema lidar apposto sul tetto, la vettura permette di accedere agli aiuti alla guida di livello 3.
  • Interni: il livello di tecnologia a bordo è tale da coinvolgere intelligenza artificiale e bracci robotici.

Human Horizons HiPhi Y: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Human Horizons HiPhi Y: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Human Horizons ha presentato al Salone di Shanghai 2023 la sua nuova Suv elettrica HiPhi Y, terzo modello del marchio cinese dopo la Suv X e la berlina Z. La HiPhi Y si presenta con un design elegante e moderno, caratterizzato dalle porte posteriori sdoppiate, una soluzione innovativa che promette di offrire maggiore praticità e comfort ai passeggeri. La Casa cinese ha annunciato anche i suoi piani di espansione, con l’obiettivo di entrare presto sul mercato europeo e la HiPhi Y sembra essere il modello giusto per farlo, essendo stata progettata anche in vista dell’omologazione alle norme UE.

Ecco la scheda tecnica della Human Horizons HiPhi Y:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 336/247
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La nuova HiPhi Y di Human Horizons si presenta come un Suv dalle dimensioni importanti. Infatti, la lunghezza di quasi 5 metri e la larghezza di quasi 2 metri la rendono più grande della X, il precedente modello della Casa cinese. L’altezza si attesta sopra gli 1,6 metri, mentre il passo si aggira intorno ai 3 metri circa. Queste dimensioni generose conferiscono alla vettura un’imponente presenza sulla strada e una spaziosità interna notevole, che permette di viaggiare comodamente anche a pieno carico.

Dimensioni
Lunghezza 4.938 mm
Larghezza 1.958 mm
Altezza 1.658 mm
Passo 2.950 mm

La HiPhi Y presenta un design esterno accattivante e innovativo, con alcune peculiarità che la rendono unica nel suo genere. Una delle soluzioni tecniche più originali è rappresentata dalle porte posteriori sdoppiate, che richiamano alla mente (almeno in parte) la Tesla Model X. Inoltre, la parte posteriore del tetto può essere aperta per agevolare l’accesso ai passeggeri, senza essere vincolata alla porta inferiore tradizionale.

Questa scelta di design non solo conferisce alla vettura un aspetto futuristico, ma permette anche di migliorare l’ergonomia e la praticità d’uso. Inoltre, la HiPhi Y è dotata di un frontale slanciato e aggressivo, con una griglia cromata che si estende fino ai fari, conferendole un’immagine moderna e sofisticata.

Purtroppo, non sono ancora disponibili foto degli interni della Human Horizons HiPhi Y, ma l’azienda ha svelato comunque alcuni dettagli. Si parla di un design futuristico e minimalista, con la presenza di un display curvo che attraverserà probabilmente l’intera larghezza del cruscotto. Inoltre, la HiPhi Y sarà dotata di un sistema di intelligenza artificiale che potrà essere controllato tramite la voce, riconoscendo i comandi del conducente e rispondendo alle sue richieste. Gli interni saranno probabilmente realizzati impiegando materiali di alta qualità e finiture di pregio, come pelle e legno, per garantire un’esperienza di guida confortevole e di lusso.

La Human Horizons HiPhi Y monta batterie al litio da 76,6 kWh o 115 kWh. I due pacchi batteria garantiscono due livelli di potenza, rispettivamente pari a 336 CV per la variante a motore singolo e 505 CV per quella bimotore.

La HiPhi Y, disponibile in due tagli di batterie da 76,6 o 115 kWh, offre un’autonomia di 810 km con una sola carica, secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC. Tuttavia, non si conosce ancora la velocità di ricarica della vettura elettrica.

  • Immagine: le porte posteriori sdoppiate richiamano lo stile della Tesla Model X, ma con un’identità propria.
  • Abitabilità: adatta a chi cerca uno spazio interno generoso.
  • Motori: entrambe le versioni offerte sono potenti ed efficienti al tempo stesso.

Bollo auto Piemonte 2023: calcolo, pagamento, scadenza e verifica

Come nelle altre regioni italiane, anche in Piemonte il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Anche in Piemonte, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Piemonte in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

BOLLO AUTO 2021: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo auto
Verifica pagamento bollo auto
Scadenza bollo auto
Esenzione bollo auto

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito e sull’app Tassa Auto Piemonte, inserendo il tipo di veicolo e il numero di targa. Il calcolo della tassa auto può anche essere fatto nella sezione dedicata del portale dei servizi pubblici della regione Sistema Piemonte. Oltre a questo, per avere un”idea generale dell’importo del bollo, ci si può riferire al tariffario della tassa automobilistica in PDF in vigore. In Piemonte esistono quattro fasce di costo del bollo, che variano in base alla potenza del veicolo: inferiore a 53 kW (72 CV), tra i 53 e i 100 kW (136 CV) , tra i 100 e i 130 kW (177 CV) e sopra i 130 kW. Inoltre, ricordiamo che  le vetture con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggette al superbollo.

Autovetture e Autoveicoli
Classe di emissioni Costo entro 53 kW Costo entro 100 kW Costo entro 130 kW
Costo oltre 130 kW
primi 100 kW kW oltre 100 primi 100 kW kW oltre 100
Euro 0 3,00 €/kW 3,18 €/kW 3,24 €/kW 4,86 €/kW 3,30 €/kW 4,95 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 3,07 €/kW 3,13 €/kW 4,50 €/kW 3,19 €/kW 4,79 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 2,97 €/kW 3,02 €/kW 4,54 €/kW 3,08 €/kW 4,62 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 2,86 €/kW 2,92 €/kW 4,37 €/kW 2,97 €/kW 4,46 €/kW
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 2,73 €/kW 2,79 €/kW 4,18 €/kW 2,84 €/kW 4,26 €/kW
Motocicli
Classe di emissioni Costo entro 50 CC  Costo oltre 50 CC  
Tassa fissa In aggiunta alla tassa fissa, oltre gli 11 kW
Euro 0 29,92 € 1,93 € per ogni kW extra
Euro 1 26,47 € 1,48 € per ogni kW extra
Euro 2 24,17 € 1,14 € per ogni kW extra
Euro 3-4-5-6 22 € 1,00 € per ogni kW extra

Infine, per le autovetture e per gli autoveicoli con potenza inferiore a 100 KW su cui è installato il sistema di doppia alimentazione (benzina/metano, benzina/GPL) si applica la tariffa fissa di €/KW 2,58, indipendentemente dalla categoria euro di effettiva appartenenza. Per i veicoli già dotati del dispositivo per la circolazione con gas metano o GPL alla conclusione del ciclo di produzione, la tassa, calcolata sulla base della tariffa fissa di €/KW 2,58, è ridotta a un quinto (metano) o a un quarto (GPL). I veicoli ad alimentazione ibrida sono assoggettati alla tassa limitatamente alla potenza sviluppata dal motore termico.

Per pagare il bollo, i residenti in Piemonte possono contare su diverse modalità, che sfruttano tutte la piattaforma di pagamento PagoPa, dal 2020 unico metodo di pagamento verso la pubblica amministrazione. Chi vuole pagare la tassa online può utilizzare il servizio via web o app Tassa Auto Piemonte, il servizio pagoBollo on line di ACI, i servizi di home banking degli istituti di credito aderenti all’iniziativa PSP e anche alcune app, come IO e Satyspay. In alternativa, per pagare il bollo fisicamente ci si può recare presso le Delegazioni ACI, le Agenzie Sermetra, gli esercizi convenzionati Banca 5, gli Uffici postali, i punti vendita Lottomatica, le agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service) e altri esercenti convenzionati con PagoPA.

Pagobollo auto

Da qualche anno sono attivi il sito web e l’app Tassa Auto Piemonte, sezione del portale SistemaPiemonte. Accedendo al portale, è possibile utilizzare il servizio Pagobollo per pagare comodamente da casa la tassa automobilistica regionale, sempre attraverso il sistema PagoPa.

Bollo auto Piemonte: tutto quello che c’è da sapere

Per conoscere la propria posizione tributaria relativa alla tassa auto regionale, si possono visitare il sito web o l’app Tassa Auto Piemonte. In alternativa, ci si può rivolgere anche all’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

La Regione Piemonte invia gratuitamente, a tutti i contribuenti, un avviso di scadenza relativo al bollo auto via posta ordinaria, senza necessità di farne richiesta o iscriversi ad alcun servizio. Chi desideri ricevere l’avviso di scadenza via SMS o e-mail, può iscriversi al servizio Memobollo, disponibile sul portale Tassa Auto Piemonte.

La Regione Piemonte prevede riduzioni ed esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 30 euro per gli autoveicoli; 20 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo. In assenza del Certificato, la riduzione è del 10%.
  • I veicoli elettrici, così come quelli alimentati esclusivamente a metano o GPL, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a vita.
  • I veicoli con doppia alimentazione benzina/metano o benzina/GPL godono dell’esenzione dal pagamento del bollo per 5 anni. Al decorrere di questo periodo, la tassa (calcolata in base alla tariffa fissa di € 2,58 per kw con potenza sino ai 100 kw, di € 2,79 da 100 kw a 130 kw e di € 2,84 da 130 kw in poi, indipendentemente dalla categoria euro) è ridotta a un quinto (metano) o a un quarto (GPL), esclusivamente per i veicoli già dotati del dispositivo per la circolazione con gas metano o GPL alla conclusione del ciclo di produzione.
  • I veicoli di categoria almeno Euro 6 e con potenza non superiore a 100 kW, immatricolati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e acquistati in sostituzione di autovetture di categoria da Euro 0 a Euro 2 avviate alla rottamazione, godono dell’ esenzione totale del bollo per 3 anni dalla data di immatricolazione.

Bollo auto ibride

I veicoli ad alimentazione ibrida elettrica che non superano i 100 kW di potenza godono dell’esenzione per 5 anni dal pagamento della tassa auto regionale, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Al decorrere di questo periodo di esenzione la tassa è dovuta ma calcolata in base alla tariffa fissa di € 2,58 per kw con potenza sino ai 100 kw, di € 2,79 da 100 kw a 130 kw e di € 2,84 da 130 kw in poi, indipendentemente dalla categoria euro.

Bollo auto Regione per Regione

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto in Piemonte?

Tra le più comode troviamo quelle online tramite il servizio Pagobollo del portale Tassa Auto Piemonte, i servizi di Home Banking e le app come Satispay ed IO. In alternativa, si può pagare negli uffici postali e negli esercizi che aderiscono all’iniziativa PagoPa.

Come calcolare il bollo auto in Piemonte?

L’importo della tassa automobilistica può essere calcolato utilizzando il tariffario messo a disposizione dal sito della Regione Piemonte o sul portale Tassa Auto Piemonte.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto in Piemonte?

La Regione Piemonte ha messo a disposizione dei suoi utenti una sezione dedicata sul sito internet, il numero verde 800.333.444 e l’indirizzo mail comunicazionibollo@regione.piemonte.it.

Noleggio a lungo termine: crescono i numeri nel 2023

Noleggio lungo termine privati conviene? Ecco i pro e i contro

Il noleggio a lungo termine (NLT) va a gonfie vele anche nel 2023. I dati relativi al primo trimestre di quest’anno evidenziano numeri in crescita: i contratti sono aumentati del 31,9% rispetto allo stesso periodo del 2022. Le auto diesel si confermato le più richieste, soprattutto fra le aziende che non fanno parte del settore automotive, ma sono in aumento anche i privati.

Settore in crescita

 

I dati forniti da Unrae, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, ci dicono che il numero totale dei contratti firmati da gennaio a marzo di quest’anno ammonta a 178.391, per una crescita del 31,9% rispetto al primo trimestre del 2022. Il 14,3% del totale, pari a 25.497 contratti, è stato firmato da privati.

Le aziende estranee al mondo automotive si confermano la prima categoria di utilizzatori, con il 72,7% del totale. Numeri in crescita anche per i contratti sottoscritti dalle società di noleggio a breve termine (NBT), come i rinoleggiatori locali, che si portano al 7,4% del totale.

Diesel e suv i più richiesti

Spetta ai veicoli diesel lo scettro dei più noleggiati nel primo trimestre 2023: i principali utilizzatori sono i privati, con il 36,1% del totale e le aziende non automotive con il 59,8%. Le auto a benzina, invece, sono state le più richieste tra chi ha firmato un contratto con società di noleggio a breve termine. Le mild hybrid e le full hybrid hanno riscosso successo in tutti i settori; mentre le ibride plug-in hanno registrato un calo principalmente nel NLT a privati. Stesso discorso per le 100% elettriche, scese al 3,3% dal 4,7% dell’anno scorso.

Noleggio a Lungo Termine Elettrico: le migliori proposte Audi e BMW 4

Passando alle carrozzerie, i modelli più richiesti sono i Suv. Quelli di segmento C sono stati i più gettonati dalle aziende non automotive e dai privati, con il 25,6% e il 24,1% del totale. A seguire i Suv di segmento B, graditi dai privati, il 21,5% del totale, e dal noleggio a breve termine, con il 36,7%. Le berline dei segmenti A e B hanno la meglio nel noleggio a lungo termine; mentre le station wagon, con il 17,1%, occupano il secondo posto fra le aziende non automotive.

I numeri di regioni e province

Il primo trimestre di quest’anno ha confermato la ripartizione territoriale del 2022. La Lombardia continua a essere la prima regione, con il 32,2% dei contratti di noleggio di vetture a lungo termine; seguita dal Lazio, con il 14,6%, e dal Piemonte e dal Trentino Alto Adige, con l’8,5%. Spostandoci al sud, il Molise con il 38,5% e la Calabria con il 37,1% detengono il primato dei contratti NLT a privati.

Se guardiamo le province, Bologna ha la quota più grande del noleggio ai privati (29%) e Milano primeggia in quello ad aziende non automotive (89,6%). Bolzano è prima per i contratti a società NBT (78,6%); mentre Napoli domina per contratti a società NLT (31,6%) e registra un’ottima quota anche per quanto riguarda il canale NBT (51,1%).

BYD Seagull: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BYD Seagull: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

BYD ha presentato la Seagull, una vettura elettrica progettata per il mercato cinese e parte della cosiddetta Ocean Series. In questa gamma, la vettura è destinata a posizionarsi come modello economico, offrendo un’alternativa a basso costo anche nel segmento delle auto 100% elettriche. La Seagull si distingue per due importanti innovazioni: le inedite batterie al sodio e il prezzo base di 80.000 yuan (circa 10.700 euro al cambio attuale). Mentre non ci sono ancora informazioni sulla sua disponibilità in Italia, la Seagull ha già suscitato un certo interesse tra i consumatori europei grazie alle prime immagini trapelate.

Ecco la scheda tecnica della BYD Seagull:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 75/55
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La BYD Seagull si presenta come un’entry level elettrica, con dimensioni contenute e adatta alla mobilità urbana. Lunga meno di 3,8 metri, è basata sulla piattaforma elettrica 3.0 della casa cinese e offre un passo di 2,5 metri. Infine, grazie alla larghezza superiore agli 1,7 metri e all’altezza di quasi 1,6 metri, pur rientrando nel segmento A, promette un comfort discreto ai passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 3.780 mm
Larghezza 1.710 mm
Altezza 1.540 mm
Passo 2.500 mm

Le prime immagini rilasciate mostrano una classica city car a due volumi. La BYD Seagull sfoggia un design ricercato e dall’aspetto molto moderno, enfatizzato dalle forme squadrate dei gruppi ottici, con quelli posteriori inseriti in un unico elemento. Particolare, poi, il lunotto piccolo sovrastato da uno spoiler piuttosto pronunciato che dona al modello un tocco più sportivo.

I gruppi ottici sono ritagliati sul frontale in modo non convenzionale, mentre l’accostamento di elementi verniciati e in nero opaco crea un contrasto interessante. Un’altra caratteristica di rilievo è la linea di cintura, che segue una curva delicata e armoniosa. Nel complesso, la Seagull ha un aspetto sobrio ma personale.

L’abitacolo della BYD Seagull non è ancora stato mostrato, ma è plausibile supporre che i designer punteranno su uno stile in linea con quello già visto sul resto della gamma del costruttore cinese. Non è da escludere nemmeno la presenza del sistema di infotainment capace di ruotare di 90 gradi e assumere una posizione verticale oppure orizzontale.

La BYD Seagull è basata sulla piattaforma modulare e-platform 3.0 della casa automobilistica cinese, la stessa utilizzata anche dalla Dolphin, la compatta elettrica di BYD. Questa piattaforma permette di montare un motore elettrico da 75 o 102 CV, alimentato da pacchi batterie al sodio da 30 kWh o 38 kWh.

BYD Seagull vanta una particolarità che la distingue dalla concorrenza: l’adozione di batterie al sodio, una tecnologia che sta riscuotendo grande interesse tra i produttori automobilistici. Grazie a queste batterie, la citycar elettrica cinese può vantare fino a 405 km di autonomia con le batterie da 38 kWh, oppure 305 km se si opta per il pacco batterie da 30 kWh. Tuttavia, il Costruttore non si è ancora espresso sui tempi di ricarica.

  • Efficienza: una scelta interessante per chi cerca un’auto a zero per muoversi in città.
  • Convenienza: la tecnologia delle batterie al sodio punta su un buon rapporto costo/efficienza.
  • Agilità: le dimensioni compatte la rendono ideale per la guida in città e in aree urbane congestionate.

La BYD Seagull verrà presto commercializzata in Cina ad un prezzo di partenza equivalente a circa 10.000 euro.

Lexus LC: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Lexus LC: prezzo, dimensioni, caratteristiche 14

La Lexus LC è la Gran Turismo di casa Lexus, disponibile sia con powertrain ibrido che con il classico V8, nata dopo il successo dell’iconica Lexus LFA e concepita per offrire elevate prestazioni e un design dal forte sapore tecnologico. Per rivaleggiare con le tedesche, punta ad unire comfort, lusso e prestazioni, confermandosi un’accattivante coupé 2+2 per quattro passeggeri.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lexus LC:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio (V8/Hybrid) 172/197 litri
 Alimentazioni ibrida/benzina
 Classe Euro 6 d-Temp
 CV/kW (da) 477/351
 Prezzo (da) 124.000 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Lexus ha annunciato importanti novità per la gamma LC con l’arrivo del Model Year 2024. La sportiva giapponese è stata aggiornata sia nella versione coupé che nella versione cabrio e in entrambe è stata introdotta l’esclusiva Ultimate Edition, che si concentra sul lusso e sull’esclusività. La produzione delle nuove LC inizierà a maggio, ma le Ultimate Edition arriveranno solo a settembre, anche se l’arrivo in Europa è previsto entro la fine del 2023. I cambiamenti più significativi riguardano l’abitacolo, che ora presenta uno schermo da 12,3” più grande e vicino al guidatore di 86 mm, mentre l’infotainment è dotato di comandi vocali e della connettività wireless Android Auto ed Apple CarPlay. L’impianto audio Mark Levison Surround Sound System da 13 altoparlanti supporta l’infotelematica di bordo. Inoltre, ci sono nuove opzioni di verniciatura e stili per i cerchi in lega, mentre i rivestimenti di sedili e plancia sono disponibili in due nuove scelte.

I sistemi di assistenza alla guida sono stati ulteriormente affinati, e la taratura delle sospensioni e dello sterzo è stata rivista. La LC MY 2024 è anche dotata di una batteria più efficiente per la versione ibrida 500h, che fornisce potenza al motore elettrico in modo più veloce. Tuttavia, la Ultimate Edition è riservata alle LC con motore V8 da 477 CV e presenta dettagli esclusivi come la verniciatura Hakugin White e inserti neri sulla calandra, sui paraurti e sui terminali di scarico. La Coupé ha anche un’ala posteriore in carbonio e l’abitacolo presenta rivestimenti Kachi Blue. Infine, ogni Ultimate Edition ha una placchetta col numero di telaio dell’esemplare e un badge specifico sulla plancia. Lexus sottolinea che questa variante ha una taratura ad hoc del motore, con un sound e un’accelerazione ancora più coinvolgenti.

La Lexus LC è una GT di grandi dimensioni, con una lunghezza di circa 4,8 metri. La larghezza supera i 1,9 metri, mentre l’altezza è di quasi 1,4 metri. Il passo, che misura poco meno di 2,9 metri, permette di avere un’abitabilità adeguata per i passeggeri. Il bagagliaio, invece, ha una capacità di circa 172 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.770 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.345 mm
Passo 2.870 mm

Gli interni della Lexus LC sono caratterizzati da un design molto personale, dove spicca la grande attenzione ai dettagli e ai materiali di qualità. La plancia è costruita con una struttura a due livelli, ospitando una finitura piatta e morbida al tatto nella parte centrale, mentre uno schermo touch da 10,3 pollici è posizionato al centro. Al di sotto dello schermo, si trova un orologio analogico in uno stile che contrasta con la modernità della vettura.

Come ci si aspetta da una GT, gli interni offrono uno spazio generoso, sia davanti che dietro, nonostante si tratti di una 2+2. La posizione di guida è bassa e sportiva, con un quadro strumenti essenziale. Inoltre, la plancia è illuminata da diverse luci che creano un’atmosfera particolare.  Infine, Lexus LC è dotata di Adas quali l’Assistenza alla partenza in salita, il Sistema Pre-Crash Safety e Cruise Control Adattivo, nonché il Riconoscimento della segnaletica stradale.

Osservando la carrozzeria della Lexus LC, notiamo subito la fusione di stilemi classici e innovativi tipici del marchio giapponese, che danno luce a una coupé dalle linee sportive e proporzionate. La parte anteriore presenta una nuova calandra a clessidra con listelli orizzontali e il logo centrale, affiancata da fari sottili e luci diurne a LED dalla particolare firma a fulmine. Il cofano motore è lungo, tradendo la presenza di un motore trasversale e della trazione posteriore, con un paraurti anteriore che presenta due prese d’aria aggiuntive per migliorare la penetrazione aerodinamica.

Il passo di quasi 2,9 metri ha permesso ai progettisti di organizzare un abitacolo arretrato con un montante finale molto personale e una minigonna laterale che, nella parte posteriore, ospita la dicitura Hybrid sulle varianti dotate di powertrain ibrido. La coda è caratterizzata da una linea di cintura molto alta, fari posteriori sottili e filanti, mentre i terminali di scarico hanno una linea molto elegante e sono inseriti all’interno di un estrattore piuttosto pronunciato.

La gamma di motorizzazioni offerte per la Lexus LC è costituita da due alternative. La variante Hybrid, equipaggiata con un motore termico benzina ad iniezione diretta D-4S Atkinson da 3,5 litri , eroga una potenza massima di 299 CV a 6600 giri/min e una coppia massima di 350 Nm a 5100 giri/min, affiancato da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti che fornisce una potenza massima di 179 CV e una coppia massima di 300 Nm, il tutto gestito dal cambio Multi Stage Hybrid automatico a 10 rapporti. Questa versione raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 4,7 secondi e può toccare i 250 km/h di velocità massima. La versione benzina è spinta da un classico V8 aspirato da 477 CV a 7100 giri/min e 540 Nm di coppia massima a 4800 giri/min, abbinato al cambio automatico Direct-Shift a 10 rapporti. Questa variante può raggiungere i 100 km/h in soli 4,4 secondi e ha una velocità massima di 270 km/h.

Considerando le prestazioni dei motori e la sua categoria, i consumi della Lexus LC non sono eccessivi. Sia la variante ibrida che quella alimentata puramente a benzina presentano un consumo medio combinato di 8.1 l/100km, con emissioni di CO2 di 262 g/km (WLTP).

La Lexus LC è offerta in due allestimenti:

  • Luxury: la versione di accesso alla gamma, con un ricco equipaggiamento di serie.
  • Bespoke: più confortevole ed elegante.

Luxury: include nell’equipaggiamento di serie HAC (Assistenza alla partenza in salita) , VDIM (Gestione integrata delle dinamiche del veicolo), TPWS (Controllo elettronico pressione pneumatici), Modalità di guida ECO/NORMAL/SPORT/SPORT+ Lexus Safety System+ PCS & ACC (Sistema Pre-Crash Safety e Cruise Control Adattivo) – Riconoscimento segnaletica stradale (Traffic Sign Recognition)- Avviso e assistenza mantenimento corsia (LKA & LDW), Sistema di rilevazione angoli ciechi (BSM), Sistema di rilevazione traffico posteriore (RCTA), AVS (Ammortizzatori adattivi ad alte prestazioni) , Differenziale a slittamento limitato Torsen (solo Petrol V8), Ammortizzatore di prestazione posteriore (solo Petrol V8), ABS (Sistema antibloccaggio della frenata), EBD (Distribuzione elettronica della forza frenante), BAS (Sistema di assistenza alla frenata), EPS (Servosterzo elettrico ad indurimento variabile), EPB (Freno di stazionamento elettronico), TRC (Controllo elettronico della trazione), VSC (Controllo elettronico della stabilità), Airbag anteriori a due stadi, conducente e passeggero, Airbag laterali anteriori, conducente e passeggero, Airbag per le ginocchia, conducente e passeggero anteriore, Airbag laterali a tendina su tutta la lunghezza dell’abitacolo, Interruttore blocco airbag, passeggero anteriore, Sedili anteriori con protezione dal colpo di frusta (WIL), Pretensionatori cinture sedili anteriori e posteriori esterni, Segnale acustico e spia luminosa cinture sedili anteriori non allacciate, Sistema di sicurezza ISOFIX, Smartphone integration, Impianto audio Mark Levinson® con 13 altoparlanti e con tecnologia Green Edge® e Clari-fi®, Presa AUX e doppia porta USB, Sistema di connessione telefonica Bluetooth®, Comandi audio, multi-informazione, telefono e riconoscimento vocale integrati nel volante, Display multi-informazione da 10,3″, Head up display a colori, Orologio analogico con illuminazione a LED, Lexus Premium Navigation, Touch pad con funzione smartphone, Cerchi in lega da 21” con pneumatici anteriori 245/40 R21 e posteriori 275/35 R21, Griglia anteriore con inserti alluminio, Griglia anteriore, fari, modanatura inferiore, paraurti anteriore – BLACK DESIGN, Luci diurne, luci posteriori a combinazione e luci di stop a LED, Proiettori Tri-LED, Fari abbaglianti automatici con livellamento adattivo, Lavafari, Sensore crepuscolare con dispositivo “Follow Me Home”, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili e regolabili elettricamente, elettrocromatici, Specchietto retrovisore interno elettrocromatico, Tetto panoramico in vetro, Alzacristalli elettrici, Avviamento con pulsante, Smart Entry, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Volante in pelle, Volante regolabile elettricamente e riscaldato, con palette del cambio integrate, Leva del cambio in pelle, Climatizzatore automatico bi-zona con tecnologia Nanoe, Illuminazione ambiente interno LED, Rivestimenti sedili in pelle (Nero o Ocra), Rivestimento interno tetto in alcantara, Pedaliera sportiva, Sedili anteriori regolabili elettricamente con 10 posizioni (guidatore con memoria), Sedili anteriori con supporto lombare regolabile elettricamente con 2 posizioni, Sedili anteriori riscaldabili e ventilabili, Lexus Parking Assist (telecamera posteriore e sensori di parcheggio anteriori e posteriori), Sensori pioggia, 1 presa da 12V, Chiusura automatica porte, Pelle Nero o Ocra.

Bespoke: aggiunge rispetto a Luxury Sistema 4 ruote sterzanti, Cerchi in lega da 21” con pneumatici anteriori 245/40 R21 e posteriori 275/35 R21 – BLACK DESIGN, Tetto in Carbonio, Spoiler in carbonio retraibile, Rivestimenti sedili sportivi in pelle e alcantara (Nero o Ocra o Rossa), Sedili anteriori regolabili elettricamente con 8 posizioni (guidatore con memoria), Pelle & Alcantara Nero o Ocra o Flare Red

  • Consumi: la Lexus LC è una Gran Turismo relativamente efficiente, soprattutto nella versione ibrida.
  • Interni: gli interni sono raffinati ed eleganti, caratterizzati da una grande attenzione ai dettagli e all’utilizzo di materiali di alta qualità.
  • Immagine: da vera premium, al contempo moderna ed elegante.

Di seguito i prezzi della Lexus LC aggiornato ad aprile 2023:

Lexus LC Benzina Prezzo
LC V8 Luxury 124.000 €
LC V8 Bespoke 131.000 €
Lexus LC Ibrida Prezzo
LC Hybrid Luxury 124.000 €
LC Hybrid Bespoke 131.000 €