Un altro mese con il segno positivo: giugno chiude con 138.927 auto nuove immatricolate, un aumento del +9,2% sullo stesso periodo del 2022, quando furono vendute 127.232 vetture. In chiaroscuro, invece, i dati relativi al primo semestre di quest’anno. Le immatricolazioni ammontano a 841.343unità, con un incremento del 23% (157.000 auto in più) rispetto al primo semestre 2022, ma con 242.000 vetture in meno e un calo del 22,3% rispetto allo stesso semestre 2019, l’ultimo anno prima della pandemia.
“Siamo sempre lontani dagli obiettivi della transizione energetica, ma si può ancora recuperare il ritardo accumulato e accelerare il processo di decarbonizzazione intervenendo sul fronte aperto della fiscalità delle auto aziendali per uso promiscuo, sulle storture dello schema 2022-24 degli incentivi per le auto a basse emissioni, sull’intensificazione e massima diffusione delle infrastrutture di ricarica”, le parole del presidente dell’UNRAE Michele Crisci.
Le alimentazioni preferite dagli italiani
A giugno le auto elettriche (BEV) sono rimaste stabili (+0,6%), mentre considerando i dati annuali si registra un aumento del 30,9%, per una quota mercato del 3,9%. Le plug-in, invece, segnano un +6,3% (la quota mese è 5,4%) e nei valori annuali conseguono un aumento del 5,4%, con una quota del 4,6%. Le ibride salgono del 30,5% (quota mese 34,6%), non discostandosi troppo dalla crescita registrata dall’inizio del 2023 (quota 35,2%).
A giugno le vetture BEV si portano al 4,4% (3,9% il totale) e le PHEV si assestano al 5,4% (4,7% nei primi sei mesi), portando la quota totale delle ECV al 9,8%. Le auto ibride conquistano il 34,8% del mercato (35,3% nel cumulato), ripartito in questo modo: 9,8% per le full hybrid e 25,0% per le mild hybrid. Le auto a benzina calano di 0,6 punti e si portano al 28,5% delle preferenze nel mese (27,9% nel cumulato, +0,3 p.p.); mentre il diesel perde 2,3 punti a giugno e scende al 18,5% di quota (19,4% nel primo semestre, -1,2 p.p.). Il Gpl si assesta all’8,5% (8,8% nei primi sei mesi) e il metano praticamente sparisce, con lo 0,1% di quota sia a giugno che nel cumulato.
Le auto benzina più vendute nel primo semestre 2023
Ad insidiare lo strapotere di Tesla nel mondo delle elettriche ci prova Nio ET5, la nuova tre volumi del costruttore cinese che punta a rappresentare una valida alternativa alla Tesla Model 3, grazie ai suoi 580 km di autonomia. Ha debuttato sul mercato europeo nel 2022, venendo commercializzata in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca. Condivide la stessa piattaforma dell’ammiraglia ET7, dalla quale riprende anche l’impostazione estetica e vari elementi di design. E nel corso di quest’anno arriverà anche la versione Station Wagon, che rivaleggerà con le rare familiari elettriche presenti sul mercato.
Dopo il lancio della berlina lo scorso anno, il marchio cinese Nio ha annunciato l’arrivo in Europa (ma per il momento non in Italia) della ET5 Touring, che apre a un segmento per ora ben poco affollato: quello delle familiari elettriche. La Station Wagon conta sulle stesse misure della berlina, ma una nuova configurazione della seconda fila ha permesso di ottenere più spazio a bordo per passeggeri e bagagli. L’auto è stata inoltre dotata di molte tecnologie all’avanguardia: è predisposta per la guida autonoma di livello 3 grazie al sensore Lidar posto sul tetto (con diverse funzionalità che saranno introdotte in futuro tramite aggiornamenti OTA), dispone di un visore VR che simula uno schermo cinematografico da 201” da usare nelle pause, offre un impianto Dolby Surround con 23 altoparlanti.
Per quanto riguarda i motori, poi, l’offerta è per il momento simile a quella della berlina. Sono disponibili due tagli di batterie, da 75 e 100 kWh, che alimentano un doppio motore elettrico da 483 CV (7 in meno che sulla berlina), capace di accelerare da 0 a 100 km in 4 secondi. Presto, però arriverà anche il pacco batterie da 150 kWh, che dovrebbe permettere di percorrere fino a 1000 km con una sola ricarica. Non si conoscono ancora i prezzi con cui verrà commercializzata in Europa, ma la nuova Nio ET5 Touring viene attualmente venduta in Cina a un prezzo che corrisponde a poco più di 38.000 €.
Nio ET5: dimensioni
La Nio ET5 è una berlina a quattro porte di dimensioni medie. La spaziosità all’interno è garantita da una lunghezza di 4,8 metri circa e da un passo che sfiora i 3 metri. La larghezza e l’altezza, invece, misurano rispettivamente 2 metri e 1,5 metri circa. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.790 mm
Larghezza
1.960 mm
Altezza
1.499 mm
Passo
2.990 mm
Nio ET5: esterni
Il design della Nio ET5 si ispira fortemente a quello della sorella ET7 dalla silhouette slanciata e filante. Fa sue, infatti, le luci a LED sottili e slanciate che dominano il frontale, capaci di donare un’impressione fluida e armonica alla vettura. Le prese d’aria che spiccano ai lati del paraurti anteriore aiutano invece a migliorare l’aerodinamica, deviando il flusso d’aria verso le fiancate e permettendo così di raggiungere un Cx di tutto rispetto: 0,24.
La vista laterale di Nio ET5 permette invece di apprezzare le maniglie delle portiere a filo carrozzeria, che danno un tocco di eleganza alla silhouette complessiva. Particolare anche il tetto rastremato e decisamente arcuato, che avvicinandosi alla coda rimanda al mondo delle coupé.
Nio ET5: interni
Gli interni della Nio ET5 sono stati progettati secondo una filosofia minimalista, con finiture ricercate, per le quali sono stati scelti materiali ecosostenibili. Le bocchette di areazione invisibili che rendono il cruscotto più pulito, la tecnologia soft-close delle portiere e l’utilizzo dello smartphone al posto della chiave sono ulteriori chicche di stile e tecnologia per la Nio ET5. Nel complesso, l’ambiente è luminoso e chiaro grazie soprattutto al grande tetto in cristallo. I sedili anteriori con funzione massaggio, il clima bizona e la ricarica wireless sono solo alcune delle comodità presenti a bordo.
Al servizio del guidatore troviamo poi il quadro strumenti digitale da 12,2 pollici e la realtà aumentata, ma non solo. Si potrà infatti accedere anche al nuovo infotainment PanoCinema da 12,8 pollici, sviluppato con i partner Nreal e Nolo, basato su una realtà virtuale a cui si accede tramite occhiali 4K: il risultato è la visione di uno schermo da 201 pollici distante sei metri dal punto di osservazione. Nio ET5 è infine dotata di sensori LIDAR a lungo raggio ad alta risoluzione, sette telecamere ad alta risoluzione da 8 megapixel, 4 telecamere surround da 4 megapixel fotosensibili, 5 radar a onde millimetriche e 12 sensori a ultrasuoni. Incrociando queste informazioni con quelle provenienti dal GPS e la comunicazione con l’esterno secondo protocolli V2X, Nio ET5 dà accesso alla guida autonoma di Livello 4.
Nio ET5: motori
Per il momento, la Nio ET5 viene offerta in un’unica versione a trazione integrale. La potenza complessiva è di 490 CV, raggiunta grazie ai 204 CV del motore elettrico anteriore e ai 286 CV di quello montato sull’asse posteriore. La coppia massima sfiora i 700 Nm e lo scatto “0-100” viene effettuato in soli 4,0 secondi. La velocità massima giunge fino a 200 km/h. L’impianto frenante, invece, permette di passare da 100 a 0 km/h in soli 33,9 metri.
Nio ET5: consumi
ET5 sarà ordinabile con due diversi tagli di batteria. Scegliendo quella da 75 kWh, l’autonomia complessiva si aggirerà sui 405-445 km. Scegliendo la batteria da 100 kWh si supereranno i 525-580 km. La NIO ET5 Standard dichiara un consumo di 19,3-21,2 kWh/100 km, mentre la versione Long, con batteria più capace, riduce di poco il dato a 19,0-21,0 kWh/ 100 km.
Come tutte le altre auto della Casa, anche la ET5 potrà avvalersi del Battery Swap. Semplicemente andando in una stazione dedicata e sostituendo in pochissimo tempo la propria batteria con un’altra carica. In Europa esistono contano 5 stazioni di Battery Swap: 4 in Norvegia e 1 in Germania.
Per quanto concerne i tempi di ricarica, con potenze da colonnina pubblica fino a 130 kW, Nio ET5 Standard può passare da 10% a 80% in 30 minuti, mentre ET5 Long con batteria da 100 kW impiega 40 minuti.
Nio ET5: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per Nio ET5:
Standard: la versione con batteria da 75 kWh e autonomia WLTP 405-445 km
Long: la variante con batteria da 100 kWh e autonomia WLTP 525-580 km
Compreso nell’equipaggiamento base troviamo il quadro strumenti digitale da 12”2, il touchscreen centrale a sviluppo verticale da 12”8 per l’infotainment, ricarica wireless, 3 prese USB (due di tipo C una di tipo A), clima bizona con pompa di calore, sedili anteriori regolabili elettricamente e dotati di funzione massaggio e di sistema di ventilazione e riscaldamento. funzioni di sicurezza attiva gestite da un software con aggiornamenti over-the-air, tetto in cristallo, rivestimenti chiari, sospensioni multilink a 5 bracci anteriori e posteriori, freni a disco anteriori con pinze a 4 pistoncini e posteriori.
Standard: in più rispetto alla dotazione di serie cerchi da 19” e pneumatici 245/45 R19
Long: in più rispetto alla dotazione di serie cerchi da 20″ con gommatura 245/40 R20.
Nio ET5: perché comprarla
Efficienza: grazie alla batteria da 100 kWh l’autonomia di ET5 Long arriva fino a 580 km.
Sicurezza: il sistema di sensori, telecamere e radar Aquila garantisce un monitoraggio preciso e costante del contesto di guida.
Prestazioni: con 490 CV accelera da 0 a 100 km/h in soli 4 secondi.
Nio ET5: prezzi
In attesa dell’arrivo sul mercato italiano, possiamo comunicare per il momento i prezzi per il mercato cinese, convertiti in euro. Nio ET5 è venduta in Cina a partire da circa 35.900 euro, con una soluzione di noleggio per le batterie. Come dato ulteriormente indicativo riportiamo i prezzi mensili relativi al leasing a 36 mesi per Nio ET5 Standard in Germania (999 euro), Olanda (1.089 euro), Svezia (997,02 euro), Danimarca (1.142,56 euro).
Con il lancio della nuova gamma, la Range Rover Evoque si rinnova sia nella veste che nei contenuti. Pur mantenendo la caratteristica silhoutte da coupé e in generale lo stile inaugurato con l’ultima generazione, il MY 2024 introduce diverse novità: dal nuovo sistema di infotainment ai rivestimenti in pelle degli interni. Sostanzialmente invariata, invece, l’offerta di motorizzazioni, ormai quasi interamente costituita da varianti elettrificate.
Al lancio il MY 2024 di Range Rover Evoque, già ordinabile in Italia a partire da 49.800 €. Per quanto la gamma motori rimanga sostanzialmente invariata, con l’unica uscita di scena del benzina più potente, la nuova serie introduce diverse novità. Su tutte, la più evidente è il nuovo sistema di infotainment con display curvo da 11,4”, dotato adesso anche della possibilità di aggiornamenti OTA. Ma sono tante le nuove tecnologie introdotte: i fari pixel Led (per gli allestimenti superiori), una suite di ADAS di livello 2, il climatizzatore con purificatore dell’aria. Scopri tutti i dettagli nella nostra recensione.
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Range Rover Evoque: dimensioni
La nuova Evoque mantiene le dimensioni della precedente versione, rimarcando un design all’avanguardia audace e sportivo. Numeri da SUV compatto, la lunghezza è di 4,37 metri, che ne fanno un modello idoneo all’utilizzo urbano, ma in salsa premium. In media con il segmento la capacità di carico di 472 litri, che abbattendo gli schienali della fila posteriore supera abbondantemente i 1.100 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.371 mm
Larghezza
1.996 mm
Altezza
1.649 mm
Passo
2.681 mm
Range Rover Evoque: esterni
Anche sulla nuova generazione, all’esterno il rimando ad altri modelli della gamma Range Rover è molto evidente. Sul muso la calandra crea un unico motivo con i gruppi ottici Led di serie, mentre sul paraurti non mancano le prese d’aria a sviluppo verticale. Particolare la vista laterale, caratterizzata dalle maniglie delle portiere a scomparsa già introdotte sulla precedente generazione.
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Range Rover Evoque: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Come sulla serie precedente la linea del tetto resta molto discendente verso il posteriore, dando alla Evoque quasi un’aria da coupé. Dietro, inoltre, i gruppi ottici sono ora uniti da una fascia che include il lettering del marchio mentre più in basso spicca la presenza del doppio scarico trapezoidale.
Range Rover Evoque: interni
Molte le novità introdotte dal MY 2024 nell’abitacolo. Entrando si nota subito il nuovo schermo curvo da 11,4” per l’infotainment Pivi Pro, mutuato dalla Velar, che accompagno un secondo display per la strumentazione digitale. Questo ha permesso anche di ridisegnare lo spazio tra i sedili anteriori, con uno stile decisamente minimale. L’Evoque, inoltre, viene dotata anche della possibilità di ricevere aggiornamenti OTA e dell’assistente virtuale Alexa.
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Restando nel capitolo nuove tecnologie, a bordo si trovano adesso anche moltissimi ADAS di ultima generazione, come il Cruise Control adattivo con limitatore di velocità e riconoscimento dei segnali stradali. Inoltre, sono di serie su tutta la gamma i nuovi rivestimenti interni in pelle, che contribuiscono a dare un aspetto premium alla nuova Evoque.
Range Rover Evoque: motori
Partendo dai diesel, la gamma di motorizzazioni propone il 2.0 da 163 CV, a cui si affianca il 2.0 Ingenium 4 cilindri MHEV con potenze da 163 CV e da 204 CV, con emissione ridotte rispetto alle versioni precedenti. Presenti a listino anche due benzina MHEV, un 1.5 litri 3 cilindri turbo da 160 CV e l’Ingenium 2.0 turbo che raggiunge i 249 CV di potenza, mentre esce di scena il benzina più potente da 300 CV.
Ciliegina sulla torta è la versione plug-in alimentata da un motore 1.5 abbinata a un modulo elettrico per una potenza totale di 309 CV e un’autonomia in elettrico di 62 km. A parte il diesel non mild-hybrid, tutte le versioni siano dotate di trazione integrale e di cambio automatico a 9 marce.
Range Rover Evoque: consumi
I consumi della Range Rover Evoque non sono certo bassissimi, ma comunque contenuti se si considerano la stazza e la potenza del veicolo. Per quanto riguarda i diesel, il propulsore da 163 CV registra un dato pari a 6,0 l/100 km, mentre le versioni MHEV da 163 e 204 CV promettono percorrenze nell’ordine dei 6,4 l/100 km. Più alti i dati dei benzina: quello da 160 CV dovrebbe consumare 7,9 l/100 km, mentre la versione da 204 CV raggiunge gli 8,8 l/100 km.
Molto più efficiente, come ci si può immaginare, la versione plug-in hybrid. In questo caso, Range Rover dichiara un consumo combinato su ciclo WLTP di 1,4 l/100 km, con la possibilità di percorrere fino a 62 km con una ricarica in modalità solo elettrica
Range Rover Evoque: allestimenti
Gli allestimenti della nuova Range Rover Evoque sono quattro:
S: rappresenta l’accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
Dynamic SE: si distingue per i cerchi da 19”, l’impianto audio premium Meridian Sound System e ADAS avanzati come il Blind Spot Assist.
Dynamic HSE: si sale di livello con i fari pixel Led, il tetto panoramico fisso e i rivestimenti degli interni in pelle.
Autobiography: il top di gamma, con il meglio delle dotazioni Range Rover.
S: include di serie Cerchi in lega da 18″, Pneumatici quattro stagioni, Fari a LED, Indicatori di direzione animati posteriori, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Display digitale per il conducente, Power Socket Pack 2, Touch screen da 11,4″, Remote, Apple CarPlay, Android Auto, Pivi Pro, Online Pack con Data Plan, Ricarica dispositivi wireless, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Frenata di emergenza, Controllo adattivo della velocità di crociera, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Sedili con rivestimento in pelle goffrata Ebony, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni e passeggero a 10 regolazioni, con funzione memoria per il conducente, poggiatesta a 2 regolazioni manuali e bracciolo centrale posteriore, Finitura anodizzata Light, Rivestimento del padiglione Morzine Ebony, Specchietto retrovisore interno fotocromatico.
Dynamic SE: aggiunge Cerchi in lega da 19″, Gloss Dark Grey con contrasto Diamond Turned, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti, Livellamento automatico dei fari, Indicatori di direzione animati, Impianto audio Meridian Sound System, Display interattivo per il conducente, Blind Spot Assist, Rear Collision Monitor, Monitoraggio del traffico in retromarcia, Keyless Entry, Soglie d’ingresso cromate, Pedali in metallo lucidato, Finitura Dark anodizzata.
Dynamic HSE: aggiunge Cerchi in lega da 20″, Gloss Dark Grey con contrasto Diamond Turned, Fari pixel a LED con luci diurne caratteristiche, Fendinebbia anteriori, Tetto panoramico fisso, Volante in pelle con profilo Moonlight, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica, Sedili in pelle Windsor Ebony, Extended Leather, Sedili anteriori elettrici a 14 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta a 2 regolazioni manuali.
Autobiography: aggiunge Cerchi in lega da 21″, Gloss Dark Grey con contrasto Diamond Turned, Head-up Display, Surround Camera 3D, Configurable Dynamics, Adaptive Dynamics, Tetto panoramico scorrevole, Pinze freni rosse, Specchietto retrovisore interno ClearSight, Volante riscaldabile in pelle con profilo Moonlight, Soglie d’ingresso in metallo illuminate con scritta del marchio, Illuminazione dell’abitacolo configurabile, Pedali in metallo lucidato, Sistema di ionizzazione dell’abitacolo Plus, Sedili anteriori riscaldabili e rinfrescabili, Sedili posteriori riscaldabili, Inserti in frassino Shadow Grey, Rivestimento del padiglione in tessuto scamosciato Ebony, Tappetini Premium.
Range Rover Evoque: perché comprarla
Stile: la Range Rover Evoque è indubbiamente uno dei SUV più “cool” del momento.
Motorizzazioni: la gamma è molto articolata e offre soluzioni un po’ per tutte le esigenze, di cui la maggior parte elettrificate.
Offroad: nonostante lo stile modaiolo, il DNA è quello tipico della Land Rover e la Evoque si difende bene anche lontano dall’asfalto.
Range Rover Evoque: prezzi
Ecco i prezzi della nuova Range Rover Evoque, aggiornati a luglio 2023:
MG EHS rappresenta il modello del grande ritorno del brand in Europa dopo l’acquisizione da parte della cinese SAIC. Per il rilancio il marchio di origini inglesi ha puntato su un crossover di dimensioni medie con linee moderne e accattivanti. Buono il livello tecnologico, ben rappresentato dall’adozione di un sistema ibrido plug-in da ben 258 CV. E con il recente restyling, il Suv presenta ora uno stile più fresco e nuovi sistemi di assistenza.
Arriva la nuova MG EHS, già ordinabile nel nostro paese. La gamma continua a basarsi esclusivamente sul propulsore ibrido plug-in da 258 CV e nessun cambiamento avviene sul fronte delle dimensioni, ma vengono introdotte diverse novità a livello estetico e tecnologico. La mascherina viene ridisegnata, spuntano dei nuovi fari Led sia sul frontale che al posteriore, aumentano i sistemi di assistenza alla guida. I prezzi partono da 36.590 €.
MG EHS: dimensioni
MG EHS è un crossover di dimensioni medie, formula di grande successo sul mercato europeo. Abitabilità e capacità del bagagliaio sono buone: questo ospita un minimo di 448 litri. Inoltre, le dimensioni relativamente compatte, che non cambiano sul nuovo modello, le permettono di essere sfruttata senza problemi tanto tra le vie delle città, quanto nelle gite fuoriporta con famiglia e bagagli al seguito.
Dimensioni
Lunghezza
4.574 mm
Larghezza
1.876 mm
Altezza
1.685 mm
Passo
2.720 mm
MG EHS: esterni
L’estetica della nuova MG EHS evolve in particolare sul frontale. Qui troviamo un’inedita calandra, con una mascherina ancora più grande che in passato e caratterizzata da sinuosi listelli verticali. I nuovi gruppi ottici Led di serie sono più affilati e donano un tocco di aggressività in più alla EHS.
La fiancata resta più fedele al vecchio modello, dominata dall’andamento sinuoso della linea di cintura e da parafanghi piuttosto imponenti. Anche il posteriore presenta linee classiche con le luci poste piuttosto in alto e i fianchi sempre larghi, anche se la fanaleria posteriore a Led presenta ora un disegno che ricorda la Union Jack.
MG EHS: interni
L’abitacolo resta invece sostanzialmente invariato. Gli interni di MG EHS sono moderni e sportivi, senza eccedere. La plancia è dominata da due schermi: quello centrale touchscreen per il sistema di infotainment da 12,3”, con navigatore satellitare di serie, e quello davanti al guidatore che funge da cruscotto virtuale da 10,1”, ampiamente configurabile. I vari pulsanti sono concentrati a centro plancia e sul volante.
I sedili possono essere in ecopelle o pelle a seconda dell’allestimento, ma sono in ogni caso confortevoli e spaziosi per tutti e cinque i passeggeri. Riguardo alle dotazioni tecnologiche, la MG EHS raggiunge la guida autonoma di livello 2 (da 0 a 60 km/h) grazie al pacchetto MG Pilot. Questo include tanti ADAS come il Cruise Control adattivo, la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento corsia.
MG EHS: motori
La MG EHS, che è costruita in Cina, sul mercato italiano è disponibile soltanto in versione ibrida plug-in. Il motore termico è un quattro cilindri benzina da 1,6 litri turbo con 162 CV (119 kW) di potenza, affiancato da un elettrico da 90 kW, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh. La potenza complessiva arriva dunque alla notevole cifra di 258 CV (190 kW). La trazione è solo sulle ruote anteriori e il motore termico è abbinato ad un cambio automatico a sei rapporti.
MG EHS: consumi
Grazie all’adozione della motorizzazione ibrida plug-in i risultati di consumi ed emissioni di MG EHS sono contenuti. Nel ciclo WLTP combinato la vettura richiede 1,8 l/100km emettendo 43 grammi di CO2. L’autonomia solo elettrica garantita dalla batteria da 16,6 kWh è pari a 52 chilometri. La ricarica tramite il caricatore di serie richiede quattro ore e mezzo.
MG EHS: allestimenti
Gli allestimenti della nuova MG EHS sono due:
Comfort: rappresenta l’accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
Luxury: si distingue per i cerchi da 18”, la telecamera 360° e diverse dotazioni sportiveggianti.
Comfort: include di serie Cerchi in lega da 17”, Luce di marcia diurna a LED, Fendinebbia posteriori, Fari a LED con regolazione assetto, Terza luce stop, Sensore di parcheggio anteriore e posteriore, Telecamera posteriore con linee di guida dinamiche, Climatizzatore bi-zona, Aria condizionata con filtro PM2.5, Cruscotto digitale da 10,1”, Touchscreen per infotainment da 12,3”, radio DAB, 6 altoparlanti, navigatore satellitare, bluetooth, Apple CarPlay, Android Auto, Cruise control adattivo, Controllo Intelligente degli Abbaglianti, Sistema di Assistenza alla Velocità, Frenata d’Emergenza Automatica, Avviso di Collisione Frontale, Avviso di Cambio Involontario di Corsia, Assistenza Ingorghi Stradali, Riconoscimento Segnali Stradali, Sistema di Assistenza al Mantenimento di Corsia, Sistema di allarme, Immobilizer, e-call chiamata di emergenza, ABS + EBD, ESP, EBA, Assistenza partenza in salita, Freno di stazionamento elettronico, EPB, Serratura sicurezza bambini sportelli posteriori, Sedile posteriore ISOFIX con cinghia superiore e ancoraggio inferiore, Sensore pioggia, Controllo velocità in discesa, Controllo pressione pneumatici, Sensore impatto laterale, Airbag anteriori per conducente e passeggero, Airbag laterali per conducente e passeggero, Airbag a tendina laterale per conducente e passeggero, Disattivazione airbag lato passeggero, Regolazione dell’altezza della cintura di sicurezza anteriore, Barre longitudinali, Spoiler al tetto, Profilo cromato finestrini, Riscaldamento vetro posteriore, Finestrini anteriori oscurati, Retrovisiori esterni riscaldabili, con indicatore di direzione, regolazione elettrica, Maniglie portiere cromate, Aletta parasole con specchio e luce, Fari con funzione “Follow me home”, Retrovisore interno automatico antiabbagliante, Volante in pelle multifunzione, con impuntura, Sedile guidatore regolabile elettricamente con supporto lombare, Sedili in similpelle.
Luxury: aggiunge Cerchi in lega da 18” design Hurricane, Monitoraggio dei Punti Ciechi, Assistenza nel Cambio di Corsia, Telecamera 360, Specchietti ripiegamento automatico, Portellone apertura automatica, Luci di lettura posteriori, Pannelli portiere con rivestimento Premium, Luci d’ambiente, Pedaliera sportiva in metallo, Tetto panoramico, Sedile passeggero regolabile elettricamente, Sedili in similpelle/pelle, Sedili sportivi, Riscaldamento sedili anteriori.
MG EHS: perché comprarla
Plug-in: la motorizzazione ibrida consente di contenere molto i consumi.
Dotazioni: un equipaggiamento di primo livello già per l’allestimento di accesso alla gamma.
Spazio: un’ottima abitabilità per 5 passeggeri e tanto spazio anche nel bagagliaio.
MG EHS: prezzi
Ecco i prezzi della nuova MG EHS, aggiornati a giugno 2023:
Con la nuova 600 elettrica la casa italiana non produrrà più auto con questo colore e si concentrerà solo su verniciature ispirate al mare, al sole, alla terra e al cielo italiani. L’annuncio arriva pochi giorni dopo il teaser dedicato alla 600, in cui il nuovo crossover si tuffa in un barattolo gigante di vernice arancione, con il centro di Lerici a fare da sfondo alla scena.
“Italia. La terra dei colori. Fiat. Il marchio dei colori” è lo slogan scelto per la nuova colorata gamma. Si tratta di un passo importante, considerato che il grigio riscuote grande successo tra gli automobilisti di tutti i mercati. Stando ai dati contenuti nel rapporto annuale di Axalta, colosso mondiale di forniture vernici per auto, nel 2022 il 27% delle auto vendute in Europa era di colore grigio, in Nord America il 20%, in Sud Latina il 19% e in Asia il 15%. In tutto il mondo, l’anno scorso, le vetture grigie sono state il 19% delle auto immatricolate.
I motivi della nuova filosofia di Fiat
“Abbiamo infranto le regole: abbiamo deciso di interrompere la produzione di auto grigie. Si tratta di una scelta impegnativa e dirompente, che mira a rafforzare ulteriormente la leadership di Fiat come marchio della gioia, dei colori e dell’ottimismo. L’Italia è il Paese dei colori e, da oggi, anche delle nostre auto – le parole di Olivier Francois, Ceo Fiat e Global Chief Marketing Officer di Stellantis – Questa scelta ribadisce alle persone i valori della Nuova Dolce Vita e il dna italiano incarnato dal Marchio. Fiat vuole ispirare le persone a vivere con ottimismo e positività e questa sarà anche una delle missioni della nuova Fiat 600e, l’elettrica per famiglie e amici”.
Una gamma coloratissima
Spetta alla nuova Fiat 600 il compito di inaugurare la nuova svolta colorata del marchio torinese. La gamma, composta da 500, 500 hybrid, 500X, Panda e Tipo, è disponibile in varie tonalità di colore, tra cui Bianco Gelato, Arancio Sicilia, Arancio Paprika, Blu Dipinto di Blu, Blu Italia, Blu Venezia, Rosso Passione, Verde Rugiada, Verde Foresta, Rose Gold e Nero Cinema. Colori con un nome evocativo ispirato alle bellezze paesaggistiche e alla dolce vita italiana.
Come è fatta
Il crossover di prossima produzione sarà elettrico e avrà molte caratteristiche in comune con Jeep Avenger, come il propulsore elettrico da 156 CV e 260 Nm di coppia, con una batteria da 54 kWh per un’autonomia di circa 400 km nel ciclo WLTP.
Nuovi rincari per i prezzi dei carburanti, dopo la lieve flessione dei mesi scorsi. Dalla fine di maggio il costo di diesel e benzina è in aumento, anche se adesso la differenza si nota di più. Eni ha ritoccato di un centesimo al litro i prezzi raccomandati sia di benzina che di diesel. Tra le cause dei rialzi troviamo ovviamente il costo del petrolio, che nell’ultimo periodo è cresciuto del 3,4%, oltre ad altri fattori esterni. In questa situazione la Cina gioca un ruolo centrale: il Paese fa ancora fatica a riprendersi dopo la pandemia, per colpa di nuove ondate di contagi.
Questo ha portato numerose banche cinesi a tagliare le previsioni di crescita del Pil per il 2023. Le stime al ribasso hanno scatenato la reazione dei mercati, con aumenti delle quotazioni petrolifere. Per arginare questa situazione, stando a quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, la Cina ha tagliato i tassi di interesse e disposto altre misure di aiuto all’economia con l’aumento di scorte di carburanti e greggio. Nel frattempo, però, il costo alla pompa continua ad aumentare, anche a causa dei tagli alla produzione di petrolio operati dall’Opec+ negli ultimi mesi.
I prezzi dei rifornimenti
I rincari nei distributori in Italia sono riportati da Quotidiano energia (Qe) che ha elaborato i dati comunicati dai singoli gestori all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Il prezzo medio nazionale della benzina, in caso di rifornimento fai date (self service), è di 1,847 euro/litro, con numerosi marchi compresi fra 1,839 e 1,857 euro/litro; mentre la media dei no logo si ferma a 1,834 euro/litro. Passando al diesel, invece, il costo medio, in modalità self, è di 1,685 euro/litro: i marchi oscillano fra 1,675 e 1,700 euro/litro e i no logo si attestano a 1,669 euro/litro.
Cifre più alte, naturalmente, per il servito. Il costo medio della benzina è di 1,984 euro/litro, con le compagnie che variano fra 1,923 e 2,060 euro/litro e i no logo che si piazzano a 1,886. Per il diesel la media si porta a 1,825 euro/litro, con alcune compagnie che propongono prezzi tra 1,764 e 1,904 euro/litro. I no logo, invece, si arrestano a 1,722 euro al litro. Il Gpl oscilla fra 0,734 e 0,752 euro/litro per i marchi, mentre dai no logo la spesa è di 0,713 euro al litro. Infine il prezzo del metano va da 1,450 a 1,556 euro/kg e 1,466 per i no logo.
Lo stop alle auto termiche in Europa a partire dal 2035 potrebbe finire in tribunale. La Polonia non ci sta e annuncia l’intenzione di presentare ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Ripercorrendo le ultime tappe della vicenda, dobbiamo ricordare che alla fine dello scorso marzo c’era stato l’ok definitivo del Consiglio europeo dopo l’accordo tra Ue e Germania sugli e-fuel per salvare le vetture nuove con motore endotermico. Un via libera giunto dopo non poche proteste di vari Stati membri, poco convinti dalla misura comunitaria. Adesso, dopo poco più di due mesi, è la Polonia a tornare alla carica. Anna Moskwa, ministra polacca dell’ambiente, ribadisce la linea del proprio governo, da sempre contrario al pacchetto Fit for 55 e insiste sulla mancanza di uno studio approfondito sulle conseguenze dal punto di vista industriale e sociale della misura. “Non siamo d’accordo con questo e altri documenti del pacchetto Fit for 55 – le parole di Moskwa – Faremo ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea e ci auguriamo che anche altri Stati membri si uniscano alla nostra strategia”.
Le prossime mosse
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, nei prossimi giorni potrebbe arrivare la mozione annunciata dalla Polonia, da sempre contraria alla messa al bando dei carburanti tradizionali per far posto, a partire dal 2035, ai soli veicoli a batteria e a quelli alimentati con e-fuel e idrogeno. Tali perplessità erano state espresse anche da altri Paesi, come Germania, Italia e Romania, anche se alla fine sono soltanto i tedeschi ad aver ottenuto una piccola vittoria con l’apertura da parte della Commissione europea agli e-fuel, i carburanti sintetici ritenuti neutri dal punto di vista climatico anche se non a impatto zero.
Germania arrabbiata per i ritardi
Come detto, l’accordo raggiunto a marzo prevede anche una proposta di deroga al divieto alla vendita di motori endotermici, ma solo se alimentati con e-fuel. La Commissione europea, fino a questo momento, non ha rispettato i patti, scatenando le proteste della Germania.“La dichiarazione della Commissione e i passaggi successivi erano un prerequisito obbligatorio per l’approvazione da parte della Germania della revisione del regolamento – afferma Volker Wissing, ministro tedesco dei Trasporti – Resta la fiducia negli impegni pubblici della Commissione, ma mi aspetto che quanto annunciato venga attuato tempestivamente”. La risposta di Bruxelles non si è fatta attendere: il documento, inizialmente previsto per lo scorso 4 maggio, è slittato per colpa di problemi tecnici e dovrebbe arrivare entro l’estate.
L’Italia insiste per i bio-fuel
Nell’elenco degli Stati non soddisfatti dalle decisioni comunitarie figura anche l’Italia, che insiste sui bio carburanti, soluzione portata avanti da Eni, ma che fino a ora non ha convinto perché non ha fornito prove sulle zero emissioni di gas serra. Parallelamente il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato l’intenzione di puntate sugli e-fuel con l’investimento di 4 miliardi di euro del Pnrr destinati all’idrogeno.
Be Charge è una società controllata da Plenitude, che fa parte del Gruppo Eni, dedicata alla mobilità elettrica e alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Al momento possiede oltre 15.000 colonnine per la ricarica pubblica in Italia e ha l’obiettivo di arrivare a quota 30.000 entro il 2026. La rete di Be Charge, una delle più vaste presenti sul territorio italiano, è formata da punti di ricarica a corrente alternata (Quick, fino a 22 kW) e a corrente continua (Fast fino a 99 kW, Fast+ fino a 149 kW e Ultrafast superiori a 150 kW).
Be Charge offre una vasta possibilità di scelta agli automobilisti che guidano un’auto elettrica, per venire in contro alle svariate necessità di un numero più alto possibile di utenti. La società controllata da Plenitude propone sia abbonamenti che card prepagate, che si vanno ad affiancare alle tradizionali tariffe al consumo. Passiamo in rassegna le varie offerte della società italiana.
Quattro abbonamenti
L’offerta prevede quattro soluzioni differenti: i prezzi oscillano da 20 a 175 euro al mese e i kWh vanno da 50 a 500. Ovviamente sottoscrivendo un abbonamento, il costo dei kWh si abbassa rispetto alla tariffa al consumo. Il primo abbonamento è il Be Light 50 che assicura 50 kWh con 20 euro al mese (0,40 euro a kWh); mentre Be Regular 100 offre 100 kWh per 38 euro al mese (0,38 euro a kWh). Gli automobilisti che percorrono tanti km con un’auto elettrica possono scegliere tra il pacchetto Be Large 250, da 250 kWh e 90 euro al mese (0,36 euro a kWh) e Be Electric 500 che dà 500 kWh a un costo di 175 euro al mese (0,35 euro a kWh).
Il pay-per-use da 0,60 euro a kWh
Le tariffe a consumo variano a seconda della potenza erogata dalla colonnina di ricarica. Be Charge propone, anche in questo caso, quattro pacchetti. L’offerta base è rappresentata dalla ricarica Quick che fornisce fino a 22 kW in AC a un prezzo di 0,60 euro a kWh; il passo successivo è la ricarica Fast, fino a 99 kW a 0,85 euro/kWh. I kWh salgono a 149 con Fast+, che ha un costo di 0,90 euro a kWh; mentre Ultrafast offre una potenza fino a 150 kW, in DC per 0,95 euro a kWh.
Le ricariche prepagate
Be Charge propone anche i pacchetti prepagati che vanno consumati entro sei mesi dalla data di acquisto. Chi sceglie questa soluzione si assicura un piccolo risparmio rispetto a quanto spenderebbe in pay-per-use. Le offerte sono: Be Card 50 (costa 50 euro e offre 53 euro di credito), Be Card 100 (100 euro, per un valore di 110 euro) e BeCard 150 (150 euro, per 170 euro di credito).
Un patto con Porsche
Nei mesi scorsi Plenitude e Porsche hanno firmato un accordo di interoperabilità che permette alle vetture dello storico marchio di ricaricarsi in tutte le colonnine Plenitude+Be Charge dislocate sul territorio italiano. Gli automobilisti che possiedono un’auto tedesca potranno accedere ai punti di ricarica a corrente alternata, fast e ultrafast presenti in città e nei tratti a media e lunga percorrenza.
Insieme a LeasePlan per agevolare la ricarica delle auto a noleggio
Recentemente Plenitude ha siglato un patto anche con LeasePlan per rendere ancora più facile la ricarica delle auto elettriche acquistate con la formula del noleggio a lungo termine. La partnership tra le due società prevede pacchetti per imprese e privati, erogati dalla controllata Be Charge, come la fornitura di wallbox e colonnine oltre alla reportistica avanzata dei consumi.
Renault Arkana è un Suv di segmento C e rappresenta il primo suv-coupé non di fascia premium. Viene prodotta dal 2019 sulla piattaforma modulare Cmf-B, la stessa usata per Clio e Captur, ma è più grande: è lunga 4,56 metri, larga 1,82 e ha un passo di 2,72 metri. Il bagagliaio ha una capacità di 513 litri, che scendono a 492 nella versione E-Tech. Gli esterni sono caratterizzati dal frontale sportiveggiante con fari a led con firma luminosa a forma di “C” e dal paraurti con grande presa d’aria impreziosita dal profilo satinato che si ispira alla Formula 1. La parte posteriore si distingue per il lunotto molto inclinato, mentre il terzo volume presenta un piccolo spoiler sotto il quale troviamo i gruppi ottici che ricordano quelli della Megane. Sono presenti anche il doppio scarico e altri dettagli stilistici caratteristici dei suv: le modanature in plastica sui parafanghi e le piastre di protezione nella parte bassa dei paraurti.
All’interno Arkana offre tanto spazio, anche in altezza. Le linee e la plancia si rifanno a Captur, con il display da 9,3” del sistema di infotainment, che permette di controllare anche le modalità di guida MySense, Eco e Sport. La vettura viene offerta in tre allestimenti: Techno, la versione di accesso alla gamma; E-Tech Engineered, caratterizzata dalla firma Renault Sport e pensata per gli automobilisti più sportivi e E-Tech Engineered Fast Track, che offre le ultime dotazioni tecnologiche che si avvicinano a una guida autonoma di livello 2.
Due motorizzazioni e consumi contenuti
Il crossover suv francese offre due motori elettrificati. Il primo è il benzina MHEV 1.3 Tce mild hybrid 12V da 140 CV e coppia massima 260 Nm con cambio automatico a 7 rapporti. Il secondo è un full hybrid da 145 CV con tecnologia E-Tech che al 1.6 aspirato affianca un motore elettrico da 36 kW e un alternatore-starter HSG da 15 kW. La parte elettrica della Arkana E-Tech è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 1,2 kW che consente di limitare consumi ed emissioni. La Arkana con motore 1.3 TCe dichiara un consumo medio di 5,8-5,9 l/100 km secondo il ciclo WLTP, con emissioni che raggiungono i 131-133 g/km di CO2; mentre la E-Tech riduce i consumi fino a una media di 4,7-4,8 l/100 km e le emissioni a 111-116 g/km di CO2.
Arkana E-Tech in allestimento Techno a 204 euro al mese
La Renault Arkana E-Tech full hybrid da 145 CV in allestimento Techno ha un prezzo di listino di 33.750 euro. Con un anticipo di 8.000 euro, le rate mensili da pagare sono 36 da 204 euro (TAN 5,00%, TAEG 6,01%). La maxi rata finale ammonta a 19.618 euro e si può scegliere di sostituire la vettura, restituirla o riscattarla. In caso di restituzione dell’auto bisogna pagare 0,10 euro per ogni chilometro percorso in più rispetto al limite di 45.000 km. La rata mensile comprende alcuni servizi come i tre anni di assicurazione furto e incendio, un anno di driver insurance, la garanzia e la manutenzione ordinaria per tre anni o 50.000 km. La manutenzione prevede anche il recente servizio door2door Valet, che consente il ritiro e la riconsegna dell’auto a domicilio.
L’abbassamento delle emissioni di CO2, voluto dall’Europa per contrastare il riscaldamento globale, riguarda tutta la filiera dell’auto, compresi i produttori di componenti e accessori. In particolare, le aziende costruttrici di pneumatici sono impegnate da tempo nella realizzazione di prodotti “puliti” con materiali sostenibili e nel far diventare i processi industriali più efficienti.
Michelin è tra le aziende più attive nella riduzione dell’impatto ambientale e ha varato il piano “All Sustainable Strategy” per ottenere la neutralità nelle emissioni di CO2 entro il 2050. Il colosso francese ha messo a punto un piano intermedio con scadenza 2030 per contenere l’impatto ambientale del 50% rispetto al 2010 e portare al 40% l’impiego di materie sostenibili nella struttura e nella mescola dei propri pneumatici.
Materiali sostenibili e pneumatici più efficienti
La strategia aziendale consiste in un insieme di progetti che hanno l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale in tutto il ciclo di vita degli pneumatici, a partire dalla ricerca di materiali sostenibili, all’estrazione “pulita” delle materie prime, fino all’uso di energia rinnovabile nei processi industriali. Nel piano Michelin ricoprono grande importanza gli pneumatici a basso indice di rotolamento, che agevolano la riduzione del consumo di carburante nelle auto tradizionali e di energia elettrica in quelle a zero emissioni. Va ricordato che gli pneumatici incidono per il 20% sul consumo di una vettura e avere gomme efficienti può consentire un risparmio notevole. In quest’ottica si inquadrano i nuovi pneumatici e.Primacy (per auto e suv) e Pilot Sport EV (la prima gomma sportiva per auto elettriche ad alte prestazioni) che contengono varie innovazioni tecnologiche dedicate all’ambiente.
Un taglio a consumi ed emissioni con e.Primacy
Viene realizzato nella fabbrica di Cuneo quello che è il primo pneumatico sul mercato contrassegnato con la Dichiarazione Ambientale di Prodotto: è disponibile in più di 56 misure differenti e punta su prestazioni ed efficienza. La bassa resistenza di rotolamento permette di diminuire il consumo di carburante (fino a 0,21 l/100km) e di energia elettrica (fino a 30 km in più di autonomia) e di ridurre le emissioni di CO2 di 174 kg prendendo in considerazione l’intero ciclo vita.
Pilot Sport EV fa rendere di più le auto elettriche
Michelin Pilot Sport EV nasce per accrescere le prestazioni dinamiche delle auto sportive a batteria senza intaccare i livelli di autonomia. È stato messo a punto grazie all’esperienza della Formula E ed è in vendita in oltre 16 misure, da 18 a 22 pollici. La tecnologia ElectricGrip Compound è una delle innovazioni dello pneumatico premium: si tratta dell’impiego di una mescola più dura nella parte centrale del battistrada e una più efficiente sulla spalla al fine di contenere il consumo di energia nelle distanze più lunghe e consentire un chilometraggio maggiore.
Case produttrici più attente all’ambiente
Michelin non è sola. Anche gli altri produttori più importanti di pneumatici, già da diversi anni, sono impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale, con la graduale eliminazione degli oli aromatici usati nella composizione della mescola che sono stati sostituiti con amalgamanti di origine naturale. Questa tecnica è stata usata per la nuova generazione di Michelin Energy Saver, per i nuovi Cinturato Pirelli e i modelli stradali di Yokohama.
Accanto all’utilizzo di materie di origine naturali, le aziende produttrici sono impegnate in prima linea in attività agricole come la coltivazione di caucciù, spesso caratterizzata da disboscamento selvaggio o coltivazione intensiva, progetti di riforestazione e salvaguardia delle riserve naturali. Il rinfoltimento delle aree verdi è una delle azioni più efficaci per centrare l’obiettivo della neutralità nelle emissioni di CO2. È impossibile cancellare le emissioni dalle attività produttive, ma possono essere bilanciate piantando alberi che durante il naturale ciclo vita assorbono quantità corrispondenti a quelle prodotte dagli stabilimenti.