Toyota GR Supra: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Toyota GR Supra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La Toyota Supra è tornata, la sportiva giapponese marchiata Toyota che ha fatto sognare una generazione intera di appassionati negli anni ’90. Sviluppata in collaborazione con BMW, che sulla medesima piattaforma ha dato vita all’ultima generazione della Z4, assicura prestazioni da vera sportiva, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. Due le motorizzazioni disponibili: il 2.0 Turbo, con cui è stata lanciata la Limited Edition Fuji Speedway, e il 3.0 Turbo a sei cilindri.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota GR Supra:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 290 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D – DG
 Cv/kW (da) 258/190
 Prezzo (da) 61.200 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Toyota GR Supra Lightweight Evo

Toyota ha recentemente annunciato l’introduzione sul mercato italiano della GR Supra Lightweight Evo, una versione speciale della celebre sportiva sviluppata dal reparto corse Gazoo Racing. Questa edizione limitata si distingue per una serie di aggiornamenti estetici e tecnici che ne esaltano il carattere sportivo e le prestazioni su strada. Esternamente, la GR Supra Lightweight Evo presenta uno spoiler posteriore in fibra di carbonio, nuovi flap sui passaruota anteriori e cerchi in lega da 19 pollici con finitura nero opaco. Questi elementi non solo conferiscono un aspetto più aggressivo alla vettura, ma migliorano anche l’aerodinamica e la stabilità alle alte velocità. All’interno dell’abitacolo, il sedile del conducente è rivestito in Alcantara con il logo GR ricamato, impreziosito da cuciture rosse che richiamano dettagli analoghi sul pomello del cambio manuale e sulle cinture di sicurezza, sottolineando l’attenzione ai particolari e l’anima sportiva del modello.​

Sotto il cofano, la GR Supra Lightweight Evo è equipaggiata con un motore a sei cilindri in linea da 3.0 litri che eroga 340 CV, abbinato a un cambio manuale per un’esperienza di guida più coinvolgente. Il servosterzo elettrico è stato ottimizzato e l’angolo di campanatura delle ruote anteriori e posteriori è stato rivisto per aumentare l’aderenza e la stabilità in curva. Inoltre, i dischi freno Brembo sono stati maggiorati per garantire una frenata più efficace. La disponibilità di questa versione è estremamente limitata e le prime unità saranno consegnate prima dell’estate, accompagnate da un esclusivo Welcome Kit. Gli appassionati interessati possono manifestare il proprio interesse esclusivamente attraverso il portale ufficiale di Toyota Italia.​

 

Supra è una due posti sportiva e basta una veloce occhiata alle dimensioni per rendersene conte. La lunghezza sfiora i 4,4 metri mentre la larghezza arriva quasi a 1,9 metri. L’altezza è di circa 1,3 metri, mentre il passo si avvicina ai 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.379 mm
Larghezza 1.854  mm
Altezza 1.299 mm
Passo 2.470 mm

La coupé giapponese fa sfoggio di un muso allungato e di un corpo vettura compatto. Questo design, denominato “Condensed Extreme”, cerca la sintesi fra aerodinamicità e look moderno, donando un look molto aggressivo alla Supra. Anche il sistema frenante ha ricevuto particolare attenzione, come si può vedere dalle pinze Brembo a quattro pompanti. Ottima poi la ripartizione dei pesi 50:50 tra i due assali.

I cerchi in lega forgiati da 19’’ sono inoltre dotati di pneumatici Michelin Pilot Super Sport, in grado di mordere con sicurezza l’asfalto. La firma ottica si compone poi dei particolari fari a sei LED di tipo adattivo. Molto racing anche il posteriore, con il retronebbia posizionato al centro del paraurti, nella parte bassa, che riportano alla mente le vetture di Formula 1.

Tutti i comandi all’interno dell’abitacolo sono orientati verso il guidatore, mentre i sedili  a guscio assicurano un’ottima tenuta del corpo in curva, pur garantendo un ottimo comfort. Il sistema di infotainment Supra Connect ha una grafica curata e sfrutta uno schermo touch da 8,8 pollici e anche il quadro strumenti e digitale.

Toyota GR Supra permette anche di scegliere, grazie ad Active Sound Design, il suono del motore, fra una modalità più attenuata e una dai toni alti e scoppiettanti. Passando alla modalità Sport si migliorano anche le prestazioni di sospensioni, cambio e sterzo. Con il pacchetto Supra Safety inoltre, anche gli Adas sono di alto livello e tra questi troviamo il controllo angoli ciechi e l’avviso di superamento corsia.

“Toyota GR Supra: motori”]Toyota GR Supra: motori[/sta_anchor]

Sotto il cofano di Toyota GR Supra possiamo trovare due diversi propulsori a benzina. Quella meno potente raggiunge i 258 CV, grazie ad un 2.0 a quattro cilindri che va da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. Il 3.0 da sei cilindri in linea arriva invece a 340 CV, raggiungendo da fermo i 100 km/h in 4,4 secondi, con l’ausilio della funzione Launch Control. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h e il cambio automatico a 8 rapporti è di serie.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Sport
  • Lightweight
  • Premium Sport

Per la versione che monta il 2.0 Turbo, i dati di Toyota riguardo ai consumi sono di 7,3 l/100 km, mentre per le emissioni si registrano 167 g/km di CO2. La Supra 3.0 Turbo consuma invece 8,1 l/100 km, arrivando ad emettere 185 g/km di CO2.

  • Sportività:  le prestazioni della Supra sono da sportiva vera, grazie non solo alla potenza disponibile, ma anche all’ottima messa a punto dell’assetto.
  • Motori: il powetrain di derivazione tedesca garantisce reattività e performance, unite a consumi relativamente contenuti se si considera il segmento di appartenenza del modello.
  • Immagine: Toyota GR Supra ha uno stile iconico, dal forte sapore orientale, che non fa di certo passare inosservati.

Di seguito il listino prezzi della Toyota GR Supra aggiornato ad aprile 2025:

Toyota GR Supra  Prezzo
2.0 quattro cilindri 61.200 €
3.0 sei cilindri 67.700 €

Trazione integrale 4×4: ecco come funziona e i migliori modelli

Cosa significa e come funziona la trazione integrale 2

Quando si parla di auto 4×4, spesso vengono in mente i classici fuoristrada duri e puri, modelli pensati per muoversi su terreni molto accidentati e fangosi.

Ma la trazione integrale, in realtà, è più versatile. La adottano anche le auto sportive (Lamborghini, per esempio), ma anche tante altre vetture più “normali” che vogliono offrire agli automobilisti un po’ di trazione e presa in più su strade bagnate o innevate.

Si tratta, quindi, di una soluzione ideale non soltanto per chi fa del fuoristrada, ma anche per chi vuole muoversi anche su strade asfaltate ma con la sicurezza garantita dalle quattro ruote motrici.

INDICE
 Trazione integrale 4×4: cos’è
 Trazione integrale 4×4: i sistemi esistenti 
 Trazione integrale 4×4: qual è il sistema migliore?
 Trazione integrale 4×4: le auto migliori sul mercato

Con la definizione di trazione integrale si intendono tutte quelle vetture in cui la potenza sviluppata dal propulsore viene ripartita sia sull’asse anteriore, sia su quello posteriore. In questo modo saranno tutte e quattro le ruote ad essere motrici e non soltanto quelle anteriori o posteriori. La trazione integrale o 4×4, quindi, garantisce un’aderenza ottimale anche su fondi a bassa aderenza come quelli bagnati o innevati.

Un inverno a trazione integrale targato Fiat

I sistemi di trazione integrale si dividono in tre tipologie:

  • Permanente: tutte e quattro le ruote sono sempre in trazione, indipendentemente dalla modalità di guida inserita.
  • Disinseribile: ovvero è possibile intervenire manualmente sul sistema di trazione integrale, scegliendo di disattivare uno dei due assali e permettere così alla vettura di muoversi unicamente a due ruote motrici, consumando in questo modo meno carburante.
  • Ondemand: si tratta di un sistema di trazione integrale proprio delle vetture dotate di sistema ibrido plug-in: su queste le ruote anteriori sono mosse dal motore endotermico, mentre quelle posteriore sono mosse da un motore elettrico indipendente.

Stabilire a priori quale sia il miglior sistema di trazione integrale presente in commercio è impresa difficile. Optare per un sistema permanente piuttosto che per uno disinseribile, può avere pro e contro, ma tutto dipende dall’utilizzo che il guidatore farà della propria vettura e, soprattutto, della tipologia di terreni che andrà ad affrontare.

In generale, comunque, se pensate di affrontare tratti di fuoristrada vero e proprio, magari in mezzo ad un bosco, per intenderci, allora un sistema a trazione integrale permanente può avere più senso per voi.

Sono molte le vetture dotate di trazione integrali presenti nei listini dei costruttori. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Dacia Duster
  • Land Rover Defender
  • Jeep Wrangler 4xe

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 55

Dacia Duster: economica ma solida ed infaticabile. Sono queste le qualità della Dacia Duster, il crossover della Casa rumena del quale è appena stato lanciata la nuova generazione. I prezzi partono da 19.700 euro.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 33

Land Rover Defender: la Land Rover Defender è una delle 4×4 per eccellenza. Nonostante con l’ultima serie si sia diventata un modello più lussuoso che in passato, resta comunque una 4×4 capace di muoversi davvero ovunque. Prezzi da 67.500 euro.

Jeep Wrangler: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Jeep Wrangler 4xe: la variante plug-in della Jeep Wrangler unisce tutta l’efficienza fuoristradistica tipica del modello, con la libertà di muoversi a zero emissioni grazie al sistema ibrido plug-in. Prezzi da 85.500 euro.

Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Cosa succede se guidi senza patente? E se guidi con la patente revocata? Guidare sprovvisti di un patente può comportare sanzioni anche pesanti in caso di controllo. Nonostante la digitalizzazione della maggior parte dei documenti, infatti, il Codice della Strada prevede che non ci si possa mettere alla guida se non con il proprio documento al seguito.

L’importo della sanzione varia molto a seconda della motivazione: in caso di semplice dimenticanza si parla di qualche decina di euro, ma se si guida senza mai aver preso la licenza di guida o con patente sospesa la multa può raggiungere le migliaia di euro. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza licenza è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso ci si metta al volante sprovvisti della patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui la patente sia sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura sprovvisti di patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 l’infrazione sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida sprovvisto di patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 l’infrazione è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.

Kia PV5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Kia PV5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Qualche anno fa, Kia ha annunciato di aver avviato lo sviluppo di una inedita generazione di modelli destinati a un utilizzo professionale noti come PBV. La sigla stava appunto per Purpose Built Vehicle (“veicolo specialistico”), anche se ai Kia EV Days, dove la nuova famiglia è stata presentata, la stessa sigla è stata usata anche come acronimo di Platform Beynd Vehicle.

Il capostipite di questa serie di chiama Kia PV5 e mostra tutto il potenziale della piattaforma modulare elettrica proponendo diverse possibili configurazioni. Si va infatti dalla versione passeggeri a quelle per trasportare merci, la Cargo e la Chassis Cab, ma sono previste anche altre varianti, Crew con due file di sedil ie vano merci  e quelle per applcazioni speciali come la  Wheelchair Accessible Vehicle (WAV). su cui si può, appunto, salire con una carrozzella.

Ecco la scheda tecnica della Kia EV5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 165/120
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Perché comprarla

Le prime versioni di Kia PV5 sono basate su un passo standard di 3,00 metri e hanno uno sviluppo di circa 4,70 metri in lunghezza per 1,90 in larghezza e altrettanto in altezza. Quindi, poco meno imponente di un Volkswagen ID.Buzz, che ha misure molto vicine. Per la versione passeggeri le quote indicative sono queste, ma per quelle commerciali, grazie alla versatilità della piattaforma E-GMP, sono previste varianti di passo, lunghezza e altezza.

Naturalmente anche Kia PV5, adotta e sviluppa il design secondo la filosofia dell’Opposites United già ben rappresentata dagli altri modelli più recenti della famiglia elettrica come EV3 ed EV5.  E malgrado sia un veicolo considerato “da lavoro”, non rinuncia a un disegno curato e a tutti i comfort, enfatizzati dalla versione passeggeri che è stata presentata con sedili in pelle e due display “sospesi”, in questo caso separati, per strumentazione e infotaiment rispettivamente da 7″ e 12,9″. Il sistema di comunicazione si basa su una piattaforma Android e supporta app specifiche per l’uso professionale.

I sedili anteriori sono vere e proprie poltrone,, la plancia ha forme più verticali e semplici rispetto ai SUV per massimizzare lo spazio e la libertà di muoversi all’interno. Massima flessibilità anche per la zona posteriore con sedili singoli indipendenti.

Come il design interno, anche l’esterno riprende la filosofia basata appunto sull’armonia degli opposti, adattando il tutto a una maggiore semplicità e praticità. I fari sono strisce di Led sviluppate in verticale sulla parte alta del frontale, le fiancate sono più dritte ed essenziali, ma il tutto trasmetta comunque un’idea di modernità minimal, impreziosita però dal tetto e dalla zona dei cristalli rifiniti a contrasto per rendere le forme meno pesanti e il design piacevole.

Anche dietro i fari si sviluppano verticalmente lungo i montanti, per lasciare spazio alle diverse soluzioni di apertura, che a seconda della variante vanno dal portellone alle doppie porte a battente.

Kia PV5 adotta la piattaforma E-GMP nella variante standard con tecnologia a 800 V. Offre batterie da 51,5 kWh  71,2 kWh, abbinate entrambe a un motore da 120 kW, 165 CV, anteriore come la trazione. La coppia massima è di 250 Nm, non elevatissima sulla carta ma sufficiente allo scopo e al controlli dei consumi energetici. Per la versione Cargo è inoltre prevista una terza batteria più piccola, da 43,3 kWh, indicata per l’utilizzo cittadino e i servizi di distribuzione a corto raggio che sono uno degli impieghi ideali per i van elettrici.

I dati non sono ancora noti, ma si sa che la piattaforma E.GMP offre tecnologie da 400 o 800 V (la prima per ora arrivata soltanto su EV3 che ne propone una versione lievemente “semplificata”). La Casa fa sapere per il momento che la ricarica ad alta potenza consente di passare dal 10% al 80% della capacità massima in appena mezz’ora. Inoltre, sono disponibili tecnologie per la gestione dell’energia come la V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni tramite una presa da 220 V.

  • Design: lo stile Kia in questo momento è distintivo e non è un risultato facile da ottenere in un panorama così’ affollato, i mezzi professionali non fanno eccezione.
  • Tecnolgia: la piattaforma è una delle più avanzate ed efficienti in commercio.
  • Praticità: tutti i vantaggi dell’elettrico nel massimizzare lo spazio grazie all’assenza di ingombri meccanici.

Volkswagen Tera, prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Tera, prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La moltiplicazione dei SUV in Casa Volkswagen continua senza sosta in tutti segmenti. Nonostante abbia diversi modelli che si possono considerare globali, la Casa tedesca non rinuncia a sfornare proposte per mercati specifici, l’ultima delle quali si chiama Tera e nasce per il Sudamerica.

Le sue misure sono simili a quelle di T-Cross, ma le forme meno verticali e punta soprattutto a diventare un riferimento nella fascia di prezzo più accessibile di mercati come il Brasile.

Ecco la scheda tecnica della Tera:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio n.d.
Alimentazioni Benzina
Classe –
CV/kW (da) 116/83
Prezzo (da) 16.000 euro (indicativo)

La Volkswagen Tera si presenta con dimensioni molto contenute. La lunghezza si attesta a circa 4 metri, la larghezza e l’altezza no nsono conosciute così come il passo.

Dimensioni
Lunghezza 4.000 mm
Larghezza –
Altezza –
Passo –

L’abitacolo della Volkswagen Tera ha un disegno piacevole, vivace e tutt’altro che essenziale: il quadro strumenti è curvo e incastonato nella plancia sulla quale spicca anche il display centrale rialzato, dalle forme e dalla grafica semplici ma alla moda.

Inoltre, forme, materiali e design dei braccioli e del tunnel sono gradevoli, meno austeri di quelli di altri modelli europei.

La Casa pasla di connettività al passo con i tempi, anche se non sono note le caratteristiche del display e del sistema operativo e nemmeno se Android Auto e Apple Carplay sono disponibili via cavo via bluetooth. Tra le opzioni è disponibile un sistema di ricarica wireless per gli smartphone.

La linea esterna non riserva grandi sorprese, Volkswagen resta fedele ai dettami del suo stile di marca, infatti le proporzioni del muso richiamano alla memoria l’ultima Tiguan e le elettriche I.D.

Il posteriore è ancora più uniforme, almeno nel disegno, perché la forma generale si concede un po’ più di grinta atletica..

La gamma di Volkswagen Tera non è ancora stata ufficializzata, ma si conosce la piattaforma che è la MQB A0, la variante destinata alle citycar. Può ospitare come base un motore 1.5 turbo d 116 CV abbinato al cambio automatico.

  • Prezzo: in Italia non si sa, ma attualmente in Sudamerica si parte dall’equivalente di 16.000 euro.
  • Qualità: appare molto valida e ben disegnata per un’auto di fascia economica.
  • Dimensioni: misure contenute ma senza rinunciare a u profilo grintoso.

Mazda2 Hybrid: prova su strada

Mazda2 Hybrid: prova su strada 10

Quando si tratta di mobilità urbana, il sistema full-hybrid di Toyota rappresenta la scelta ideale per chi cerca una vettura capace di muoversi nel traffico delle nostre città assicurando consumi di carburante molto contenuti. Quindi, quando in Mazda hanno deciso di proporre un’alternativa elettrificata alla Mazda2, hanno deciso di affidarsi proprio a Toyota, stipulando un accordo che ha portato alla nascita della Mazda2 Hybrid, un modello che nasce sulla piattaforma offerta dalla Toyota Yaris, rispetto alla quale si distingue per un maggiore livello di qualità percepita.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Con una lunghezza di 3,9 metri e una larghezza di 1,75 metri, la Mazda 2 Hybrid rientra in pieno nel Segmento B del mercato, puntando su proporzioni che la rendono perfetta per muoversi tra le strette vie delle nostre città. Nonostante lo stile rimandi immediatamente alla Yaris, in Mazda sono intervenuti sul design della parte anteriore della vettura che, attraverso la grande calandra e le prese d’aria poste ai lati di questa ricalcano il più recente linguaggio stilistico del brand.

Piccole modifiche hanno interessato anche la parte posteriore, dove è stato leggermente rivisto lo stile del paraurti, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega. All’interno la struttura della plancia è la medesima che si trova sulla Yaris, con la scena dominata dal grande monito posizionato al centro da 10,5 pollici, dal quale è possibile accedere a tutte le funzioni multimediali della vettura. Questo lavora insieme ad un secondo schermo digitale posizionato dietro il volante, che consente invece di tenere sotto controllo tutti i dati di funzionamento della vettura in tempo reale. Dentro si viaggia comodi, ci sono centimetri a sufficienza anche per chi viaggia dietro, mentre solo il vano di carico risulta un po’ sottodimensionato rispetto alla media della categoria, con una capacità di 286 litri.

: la meccanica

Per quanto concerne il cuore della Mazda2 Hybrid, l’unica motorizzazione disponibile è rappresentata da un sistema full-hybrid costituito da un propulsore di 1,5 litri a benzina a tre cilindri da 93 CV abbinato ad un motore elettrico da 80 CV che essendo solidale al cambio automatico CVT  è in grado di muovere la vettura anche in modalità completamente elettrica per qualche chilometro. La potenza di sistema si attesta così a 116 CV, sufficienti a permettere alla Mazda 2 Hybrid di scattare da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 175 km/h.

 

: come va

L’abbiamo detto in apertura e lo ribadiamo qui: quando si tratta di mobilità urbana, la Mazda2 Hybrid non è seconda a nessuno. Il suo sistema full-hybrid è davvero in grado di garantire percorrenze degne di nota. E allora partiamo proprio dai consumi, perché sono proprio questi, più di tutto, a dare la misura della bontà del progetto. Nel corso del nostro test, infatti, sfruttando la Mazda2 Hybrid in contesti diversi, dalla città all’autostrada, siamo riusciti a registrare una media di circa 17 km/l. Un risultato davvero di tutto rispetto.

Mazda2 Hybrid: prova su strada

Il tutto, poi, si unisce con una buona dinamica di guida: lo sterzo è leggero e quindi perfetto per le manovre in città, mentre l’assetto ha una taratura tendenzialmente votata al comfort, pur rimanendo ben “consistente” anche in curva. Buono anche il livello di insonorizzazione, che contribuisce a rendere piacevole il tempo passato a bordo e ad elevare il livello di qualità percepita. Il sistema ibrido, dalla sua, assicura cicli di carica e scarica piuttosto veloci, che permettono di muoversi in elettrico più di quanto ci si aspetterebbe, con evidenti vantaggi dal punto di vista dei consumi. L’unica nota stonata, a nostro avviso, è rappresentata dal cambio. Il CVT risulta un po’ rumoroso quando si preme a fondo sull’acceleratore, magari per affrontare un sorpasso, portando quell’effetto “trascinamento” tipico di questa tipologia di trasmissione.

: i prezzi

Il listino della Mazda2 Hybrid si articola su tre allestimenti: Prime Line, Centre Line, Exclusive Line, con prezzi rispettivamente di 24.990 euro, 26.190 euro e 27.790 euro. Sono disponibili poi due versioni speciali, caratterizzate da una dotazione molto ricca, che sono Homura, a 30.290 euro e Homura Plus a 32.690 euro.

: scheda tecnica

Mazda2 Hybrid

Dimensioni

  • Lunghezza: 3,94 metri
  • Larghezza: 1,74 metri
  • Altezza: 1,50 metri
  • Passo: 2,56 metri
  • Bagagliaio: 286litri

Powertrain

  • Motore: 1.5 benzina a tre cilindri, con sistema full-hybrid
  • Potenza: 116CV
  • Coppia: 120 Nm
  • 0-100 km/h: 9,7 secondi
  • Velocità massima: 175 km/h

Foglio rosa: cos’è e quali sono le regole alla guida

Foglio rosa: ecco cos’è e come funziona 2

Per guidare occorre la patente. Tuttavia, è possibile mettersi al volante di una vettura (o di una moto o scooter) anche prima di aver superato l’esame di guida, grazie al foglio rosa.

Si tratta del documento che viene rilasciato nel momento in cui viene superato l’esame di teoria e che permette di esercitarsi al volante, in vista della prova di guida. Ma esistono regole precise che regolamentano l’utilizzo di questo documento. Vediamo quali.

INDICE
 Foglio rosa: patente B
 Foglio rosa: patente A
 Foglio rosa: le novità del nuovo Codice della Strada
 Foglio rosa: trasporto passeggeri
 Foglio rosa: durata e rinnovo

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria. Consente di esercitarsi su strada aperta al pubblico purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni.

sospensione patente

Le esercitazioni devono essere svolte in luoghi aperti al pubblico ma con scarso traffico. Poi, si devono rispettare i seguenti limiti di velocità: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada. Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura. In caso di violazione del dettato del Codice della Strada si rischiano sanzioni da 430 a 1.731 euro.

Anche per poter guidare su strada determinate categorie di motocicli è obbligatorio essere in possesso della patente di guida. In questo caso le categorie previste dal Codice della Strada sono A, A1 ed AM e così come per la patente B.

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la pratica deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni.

Foglio rosa: cos'è e quali sono le regole alla guida

Il soggetto in possesso di foglio rosa che sia in attesa di sostenere l’esame per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto che abbiano le stesse caratteristiche di quelle che potranno essere condotte dopo aver conseguito la patente, ovvero moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada arrivano anche alcune novità per coloro che possono guidare prima dell’esame.La principale è rappresentata dalla possibilità per il candidato al conseguimento della patente B , di potersi esercitare solo dopo aver effettuato almeno 6 ore di guida tra autostrada, percorsi extraurbani e di notte. Solo in tal caso sarà possibile guidare ed esercitarsi “privatamente” con un accompagnatore che, come dicevamo, deve avere la patente da almeno 10 anni e non deve avere più di 65 anni.

Si debbono osservare scrupolosamente alcune regole tra cui la possibilità di trasportare passeggeri in auto purché nella stessa vettura sia presente un soggetto che sia in possesso della patente di guida da almeno 10 anni e non abbia un’età superiore ai 65 anni. Il trasporto dei passeggeri non potrà avvenire su strade extraurbane principali ed autostrade. Il soggetto non potrà circolare con altri passeggeri da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba.

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Una volta che il candidato avrà superato l’esame di teoria potrà entrare in possesso del foglio rosa ed esercitarsi così alla guida. La validità del documento è di un anno e durante tale periodo il candidato può affrontare l’esame pratico per tre volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio.

Qualora non venga superata la prova di guida anche dopo il terzo tentativo, il candidato può fare un’ulteriore richiesta del documento, che avrà nuovamente durata di un anno. Se anche dopo i tre nuovi tentativi non dovesse conseguire la patente, non è possibile effettuare un secondo rinnovo e occorrerà avviare la procedura dall’inizio.

Zeekr 7X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Zeekr 7X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Anche Zeekr, come altri brand cinesi del gruppo Geely, sta pian piano andando alla conquista dei segmenti medio-superiori del mercato delle auto elettriche e ibride.

Il marchio, specializzato in veicoli 100% elettrici, ha infatti aggiunto alla sua gamma, composta dalla berlina sportiva Zeekr 001 e dal SUV Compatto Zeekr X, dapprima l’ammiraglia 007 e ora il SUV medio 7X. Presente sui mercati del Nord Europa, con prezzo base che a seconda del Paese spaziano tra i 46.000 e i 52.000 euro, questo modelli potrebbe arrivare anche in Italia.

Ecco la scheda tecnica della Zeekr 7X:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 539+66 litri
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW (da) 421/310
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La Zeekr 7X si presenta con dimensioni generose, vicine a quelle dalla 007 ma con i volumi di un SUV. La lunghezza si attesta a circa 4,80 metri, la larghezza, invece, è di 1,93 metri, mentre l’altezza si attesta a 1,66 metri, cm più cm meno, a seconda della versione metri. Il passo, come su tutte le elettriche, è altrettanto generoso, oltre 2,90 metri, e favorisce un ampio spazio interno.

Dimensioni
Lunghezza 4.787 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.656 mm
Passo 2.925 mm

L’abitacolo della Zeekr 007 unisce tecnologia, essenzialità scandinava (non dimentichiamoci che il marchio appartiena Geely come Volvo, Polestar e Link & Co e non nasconde l’ispirazione ai brand europei) ed eleganza da premium.  Al centro della plancia c’è un grande touchscreen ultrasottile per l’infotainment da 16″  e un sistema operativo che utilizza un processore Qualcomm 8295 Snapdragon affiancato da un quadro strumenti completamente digitale.

In più, in opzione è disponibile un head-up display dall’area visuale di 36,2″ mentre i sedili sulla versione Premium sono dotati anche di funzione massaggio oltre a riscaldamento e ventilazione.

Parlando di spazi, la Zeekr X7 annuncia un bagagliaio da 539 litri a cui si aggiunge un vano sotto il cofano anteriore da altri 66 litri.

Lo stile della Zeekr 7X come già suggerito risente un po’ dell’influenza svedese che i marchi del Gruppo Geely condividono. Le fanalerie sono sottili, a tutta larghezza nella parte posteriore e co ntecnolgia Matrix Led davanti , in più non mancano dettagli come il fregio dietro i passaruota anteriori che Zeekr ha eletto a elemento del suo family feeling.

Anche su questo modello, l’aerodinamica ha un’importanza fondamentale e si riflette nell’essenzialità e nella pulizia delle superfici e nella definizione delle linee esterne, del tetto e della coda che ha un tocco sportiveggiante. Non rinuncia però a elementi di “rinforzo” visivo come i profili passaruota allargati.

La Zeekr 7X condivide con la 007 anche la piattaforma PMA2+ e prevede una gamma con alla base una versione a  motore posteriore da 421 CV e una a doppio motore Performance AWD con ben 639  CV che vanta anche un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

Il dato del consumo energetico non è ancora noto, ma si conoscono quelli dell’autonomia. Zeekr X7 offre batterie con tecnologia a 800 V e due varianti, una con chimica a litio-ferro-fosfato da 75 kWh e una da 100 kWh al nichel. La prima è abbinata alla versione base a trazione posteriore e promette 480 km di autonomia, mentre la seconda alimenta la versione Performance AWD e una Long Range a trazione posteriore con 615 km di autonomia dichiarata.

 

  • Tecnologia: la Zeekr 7x è sviluppata sulla piattaforma PMA2+ con architettura elettrica da 800 Volt.
  • Prestazioni: potenza e accelerazione sono notevoli su tutta la gamma.
  • Praticità: punta a essere un modello premium, ma pone anche grande attenzione allo spazio e alle piccole comodità.

Regole neopatentati: limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Anni fa bastava (e non si deve andare indietro fino agli anni in cui con la Patente B si prendeva in automatico anche quella A per la moto), quando si prendeva la patente, si poteva guidare qualsiasi tipo di vettura.

Da qualche anno a questa parte le cose sono cambiate. E parecchio. Perché se si è neopatentati, si possono guidare solo auto che rispettano certe regole. Ma la prima domanda da farsi è: per quanto tempo si è neopatentati. Semplice: per 3 anni a partire dal giorno in cui si supera l’esame. Per questo triennio si possono guidare solo auto che non superino certi limiti di potenza e di rapporto peso-potenza.

La norma, soprattutto in passato, ha messo in difficoltà non poche famiglie, che avevano magari una sola auto (ma anche 2) e non erano in possesso di un veicolo adatto al figlio che, diciottenne, aveva preso la patente.

Oltre a questo, un neopatentato deve rispettare altre regole più stringenti. Ma facciamo chiarezza su cosa significa neopatentato. Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Regole neopatentati: le limitazioni
 Regole neopatentati: i limiti di velocità
 Regole neopatentati: i limiti sulla potenza
 Regole neopatentati: i punti patente
 Regole neopatentati: i limiti sull’alcol
 Regole neopatentati: quali auto si possono guidare

Gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il Codice della Strada rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

I neopatentati, che sono considerati generalmente meno esperti alla guida, hanno l’obbligo di rispettare limiti di velocità più severi del resto degli automobilisti. L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade;
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da ricordare che le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una sanzione pecuniaria. Questi limiti per neopatentati non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

È consultando la carta di circolazione che si può capire velocemente se un neopatentato può o non può guidare una certa vettura. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Dall’introduzione della patente a punti, per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di una certa quantità di punti, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione di un valore doppio. Questo è riportato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada, che però afferma anche che non si può eccedere la cifra massima di 15 punti decurtati in una sola volta anche se le infrazioni commesse portassero a una cifra superiore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcol superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 164 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 724 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2024 delle auto adatte ai neopatentati.

Abarth
Abarth 500e (Tutte)
Abarth 600e (Tutte)

Alfa Romeo
Alfa Romeo Junior (Tutte)
Alfa Romeo Junior elettrica (Tutte)
Alfa Romeo Tonale (Diesel 1.6 130 CV)

Alpine
Alpine A290 (Tutte)

Audi
Audi A1 Sportback / A1 Allstreet (30 TFSI)
Audi Q2 (30 TFSI, 30 TDI)
Audi A3 Sportback / A3 Sedan (30 TFSI, 30 TDI)
Audi Q4 e-tron / Q4 Sportback e-tron (Tutte)
Audi Q6 e-tron / Q6 Sportback e-tron (e-tron)
Audi A6 Sportback e-tron / A6 Avant e-tron (e-tron)

BMW
BMW Serie 1 (116)
BMW Serie 2 Active Tourer (216i, 218i, 225e xDrive)
BMW Serie 2 Gran Coupé (216)
BMW i4 (i4 edrive35, i4 eDrive40)
BMW i5 / i5 Touring (eDrive40)
BMW X1 (sDrive18i, xDrive25e)
BMW iX1 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX2 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX3 (Tutte)
BMW iX (xDrive40, in esaurimento scorte)

BYD
BYD Dolphin (Tutte)
BYD Atto 2 (Tutte)
BYD Atto 3 (Tutte)
BYD Seal (Design 313 CV)
BYD Seal U (Tutte)
BYD Seal U DM-I (Boost 218 CV)
BYD Sealion 7 (Comfort 313 CV)

Citroen
Citroen C3 (Tutte)
Citroen e-C3 (Tutte)
Citroen C3 Aircross (Tutte)
Citroen C4 (Tutte)
Citroen e-C4 (Tutte)
Citroen C4 X (Tutte)
Citroen e-C4 X (Tutte)
Citroen C5 Aircross (HYBRID 136 e-DCS6, BlueHDi 130 S&S EAT8)
Citroen C5 X (PureTech 130 S&S EAT8, HYBRID 136 e-DCS6)
Citroen Berlingo (Tutte)
Citroen Jumpy Combi (Elettrico)
Citroen Spacetourer (Elettrico)

Cupra
Cupra Born (Tutte)
Cupra Tavascan (Tutte)

Dacia
Dacia Spring (Tutte)
Dacia Sandero (Tutte)
Dacia Jogger (Tutte)
Dacia Duster (Tutte)
Dacia Bigster (Tutte, tranne Hybrid 155)

DR
DR 1.0 EV (Tutte)
DR 3.0 (Tutte)
DR 5.0 (1.5 Unica cambio manuale)

DS
DS 3 (Tutte)
DS 3 E-Tense (Tutte)
DS 4 (Hybrid, BlueHDi 130)
DS 7 (BlueHDi 130)

EMC
EMC Quattro (Tutte)
EMC Sei (Manuale)
EMC Yudo (Tutte)

EVO
Evo3 (Tutte)
Evo4 (Tutte)
Evo5 (Tutte)

Fiat
Fiat Panda (Tutte)
Fiat Grande Panda (Tutte)
Fiat 500 (Tutte)
Fiat 500e (Tutte)
Fiat 500X (Tutte)
Fiat 600 (Tutte)
Fiat 600e (Tutte)
Fiat Tipo / Tipo Hatchback / Tipo Station Wagon (Tutte)
Fiat Doblò (1.5 BlueHDI)
Fiat e-Doblò (Tutte)
Fiat e-Ulysse (Tutte)

Ford
Ford Puma (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Puma Gen-E (Tutte)
Ford Focus / Focus Wagon (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Tourneo Courier (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV)
Ford E-Tourneo Courier (Tutte)
Ford Tourneo Connect (Tutte)
Ford Tourneo Custom (2.0 EcoBlue diesel 136 CV, 2.5 PHEV)
Ford E-Tourneo Custom (Tutte)
Ford Mach-E (RWD)
Ford Explorer (Tutte)
Ford Capri (Tutte)

Honda
Honda Jazz (Tutte)
Honda HR-V (Tutte)
Honda Civic (Tutte, tranne Type R)
Honda ZR-V (Tutte)
Honda e:Ny1 EV (Tutte)

Hyundai
Hyundai i10 (Tutte)
Hyundai Inster (Tutte)
Hyundai Bayon (Tutte)
Hyundai I20 (Tutte)
Hyundai I30 (Tutte)
Hyundai Kona (Tutte)
Hyundai Kona Electric (Tutte)
Hyundai Tucson (1.6 CRDi 2WD DCT)
Hyundai Ioniq 5 (Tutte tranne Ioniq 5 N)
Hyundai Ioniq 6 (Tutte)
Hyundai Nexo (Tutte)

Jeep
Jeep Avenger (Tutte)
Jeep Avenger Elettrica (Tutte)
Jeep Renegade (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)
Jeep Compass (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)

Kia
Kia Picanto (Tutte)
Kia Stonic (Tutte)
Kia Niro (Tutte)
Kia Niro elettrica (Tutte)
Kia Ceed / Ceed SW (Tutte)
Kia Proceed (Tutte)
Kia XCeed (Tutte)
Kia Sportage (1.6 CRDi MHEV)
Kia EV3 (Tutte)
Kia EV4 (Tutte)
Kia PV5 (Tutte)
Kia EV6 (Tutte, tranne EV6 GT)
Kia EV9 (RWD)

Lancia
Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon Elettrica (Tutte)

Leapmotor
Leapmotor T03 (Tutte)
Leapmotor C10 (Tutte)
Leapmotor C10 REEV (Tutte)

Lexus
Lexus LBX (Tutte)
Lexus UX 300e (Tutte)

Lynk&Co
Lynk&Co 01 (PHEV 280 CV)
Lynk&Co 02 (Tutte)

Mahindra
Mahindra KUV100 NXT (Tutte)

Mazda
Mazda2 (Tutte)
Mazda3 / Mazda3 Sedan (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda CX-30 (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda MX-30(Tutte)
Mazda MX-30 R-EV

Mercedes
Mercedes Classe A (180, 180 d)
Mercedes Classe B (180, 180 d)
Mercedes CLA / CLA Shooting Brake (180, 180 d)
Mercedes GLA (180, 180 d)
Mercedes GLB (180, 180 d)
Mercedes EQA (250+)
Mercedes EQB (250+)
Mercedes Classe T (Tutte)
Mercedes EQT (Tutte)
Mercedes Citan (Tutte)
Mercedes ECitan (Tutte)
Mercedes EQV (Tutte)

MG
MG3 (Tutte)
MG4 (Tutte, tranne Xpower AWD)
MG5 (Tutte)
MG ZS Classic (Tutte)
MG ZS Hybrid+ (Tutte)
MG ZS EV (Tutte)
MG HS (PHEV)
MG Marvel R (Tutte)

MINI
MINI All-Electric (Tutte)
MINI All-Electric Aceman (Tutte)
MINI All-Electric Countryman (Tutte)

Mitsubishi
Mitsubishi Space Star (Tutte)
Mitsubishi Colt (Tutte)
Mitsubishi ASX (Tutte, tranne 1.3L MHEV 158 CV)
Mitsubishi Eclipse Cross PHEV (Tutte)
Mitsubishi Outlander (PHEV)

Nissan
Nissan Juke (Tutte)
Nissan Qashqai (Mild hybrid 140)
Nissan Leaf (Tutte)
Nissan Ariya (Tutte)
Nissan Townstar (Tutte)

Omoda
Omoda 5 EV (Tutte)

Opel
Opel Corsa (Tutte, tranne Hybrid 136 CV)
Opel Corsa-e (Tutte)
Opel Mokka (Tutte)
Opel Mokka-e (Tutte)
Opel Frontera (Tutte)
Opel Frontera-e (Tutte)
Opel Astra / Astra Sports Tourer (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Astra-e / Astra-e Sports Tourer (Tutte)
Opel Grandland (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Nuova Grandland (Tutte)
Opel Nuova Grandland Electric (Tutte)
Opel Combo-e Life (Tutte)
Opel Zafira-e Life (Tutte)

Peugeot
Peugeot 208 (Tutte, tranne Hybrid 136)
Peugeot e-208 (Tutte)
Peugeot 2008 (Tutte)
Peugeote-2008 (Tutte)
Peugeot 308 / 308 SW (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-308 / e-308 SW (Tutte)
Peugeot 408 (Tutte, tranne plug-in hybrid
Peugeot e-408 (Tutte)
Peugeot 3008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-3008 (210 CV)
Peugeot 5008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-5008 (210 CV)
Peugeot e-Rifter (Tutte)
Peugeot e-Expert Combi / e-Traveller (Tutte)

Polestar
Polestar 4 (Long range Single motor)

Renault
Renault Clio (Tutte)
Renault Captur (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault 4 E-Tech Electric (Tutte)
Renault 5 E-Tech Electric (Tutte)
Renault Megane E-Tech Electric (Tutte)
Renault Symbioz (Tutte)
Renault Arkana (Tutte)
Renault Austral (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault Scenic E-Tech Electric (Tutte)
Renault Espace (Tutte)
Renault Rafale (E-Tech full hybrid 200)
Renault Kangoo (Tutte)
Renault Kangoo E-Tech Electric (Tutte)

Seat
Seat Ibiza (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Arona (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Leon / Leon Sportstourer (1.5 TSI 115 CV, 1.5 Hybrid 116 CV, 2.0 TDI 116 CV)
Seat Ateca (1.0 TSI)

smart
smart #1 (Tutte, tranne Pulse e Brabus)
smart #3 (Tutte, tranne Brabus)

Skoda
Skoda Fabia (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Kamiq (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Karoq (1.0 TSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Scala (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Octavia / Octavia Wagon (1.5 TSI 115 CV, 1.5 TSI m-HEV 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Elroq (Tutte)
Skoda Enyaq (Tutte)
Skoda Enyaq Coupé (Tutte)

Subaru
Subaru Crosstrek (Tutte)
Subaru Forester (Tutte)

Suzuki
Suzuki Ignis (Tutte)
Suzuki Swift (Tutte)
Suzuki Vitara (Tutte, tranne 1.4 Hybrid 2WD)
Suzuki S-Cross (Tutte)
Suzuki Swace (Tutte)

Tesla
Tesla Model 3 (trazione posteriore, Long Range trazione posteriore)

Toyota
Toyota Aygo X (Tutte)
Toyota Yaris (Tutte, tranne GR Yaris)
Toyota Yaris Cross (Tutte)
Toyota C-HR (1.8 HEV)
Toyota Corolla / Corolla Touring Sport (1.8 HEV)
Toyota Corolla Cross (1.8 HEV)
Toyota bZ4X (204 CV)
Toyota ProAce City Verso (Tutte)
Toyota ProAce City Verso Electric (Tutte)
Toyota ProAce Verso Electric (Tutte)

Volkswagen
Volkswagen Polo (Tutte tranne Polo GTI)
Volkswagen T-Cross (Tutte)
Volkswagen Taigo (1.0 TSI)
Volkswagen T-Roc (1.0 TSI, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen T-Roc Cabriolet (1.0 TSI)
Volkswagen Golf / Golf Variant (1.5 TSI 115 CV, 1.5 eTSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen Touran (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen Tiguan (1.5 eTSI 130 CV)
Volkswagen Passat (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen ID.3 (Tutte)
Volkswagen ID.4 (Tutte)
Volkswagen ID.5 (Tutte)
Volkswagen ID.7 / ID.7 Tourer (Tutte)
Volkswagen ID. Buzz (Tutte)
Volkswagen Caddy (Tutte)

Volvo
Volvo EX30 (Single Motor, Single Motor Extended Range)
Volvo EC40 (Single Motor)
Volvo EX40 (Single Motor)

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

La Lynk & Co 08 è arrivata in Italia forte del grande successo riscosso sul mercato cinese , rafforzando un’offerta di veicoli che sul nostro mercato era per il momento ancora limitata e soprattutto, espandendola in un segmento superiore.

Basata su una piattaforma di derivazione Volvo, la Lynk & Co 08 è un Suv di dimensioni generose spinto da un powertrain plug-in, che conferma la scelta di voler puntare sull’ibrido, più che sull’elettrico puro, per l’espansione europea di questo brand appartenente al Gruppo Geely.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lynk & Co 08:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 600/1.800 litri
 Alimentazioni ibrida/plug-in
 Classe –
 Cv/kW (da) 554/408
 Prezzo (da) 52.995 euro
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla

Lynk & Co 08 si presentai come un Suv dalle dimensioni generose, con una lunghezza di  4,82 metri , una larghezza di 1,92 metri e un’altezza di 1,68 metri, per un passo di 2,85 metri.

Basato sull’architettura CMA di Geely, già impiegata sulla Lynk & Co 01 e sulla Volvo XC40, offre una buona abitabilità e un vano bagagli capiente, con un volume base di 600 litri che diventano 1.800 abbattendo il divano posteriore.  Dunque, un mezzo adatto ad affrontare viaggi di lunga durata o per trasportare bagagli e oggetti ingombranti.

La Lynk & Co 08 presenta un design interno minimalista ed elegante in cui spicca il grande schermo touchscreen posizionato in modo prominente sulla plancia. Questo schermo, dotato del software Flyme Auto di Meizu, offre sofisticate funzioni di connettività e numerose opzioni di personalizzazione, tra cui la funzione split-screen.

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La plancia, nel complesso, riprende il design minimalista reso celebre da Tesla, con una disposizione dei comandi essenziale, ma non rinuncia a un  quadro strumenti dietro il volante. incastonato nella parte alta della plancia

Il design della Lynk & Co 08 mostra una ricerca estetica accurata. Il frontale della vettura è caratterizzato da un ridotto sbalzo e da un paraurti muscoloso, mentre le fiancate presentano maniglie a filo carrozzeria, con protezioni a contrasto nella parte inferiore e sugli archi passaruota. Le linee sono ricercate, con un disegno dei fari a segmenti di Led molto high tech che tradisce anche qui l’ispirazione scandinava.

Il posteriore presenta un design elaborato e particolare. La linea del tetto spiovente strizza l’occhio al mondo delle coupé e dona decisamente un tocco sportivo alla vettura, mentre la fanaleria sottile a tutta larghezza enfatizza la stazza e la presenza su strada del modello.  Il risultato è un design moderno e ricercato, che si sposa bene con le ultime tendenze del mercato.

La meccanica della Lynk & Co 08 è prevede la combinazione tra un motore 1.5 Turbo e due unità elettriche e dispone di una potenza massima di sistema di ben 554 CV. Si tratta di un powertrain plug-in, con batteria ricaricabile alla spina e di alta capacità, visto che la Casa, tra i pochi dati forniti, dichiara un’autonomia in elettrico di ben 200 km e una complessiva di 1.100 km

Sono dati sufficienti a classificare questo SUV tra i super-ibridi, come sono definiti gli ibridi con una parte elettrica particolarmente sviluppata e capaci di percorrenze elevate. A riprova di questo, la batteria p ricaricabile anche in corrente continua ad alta potenza, che permette di passare dal 20% all’80% della capacità in 33 minuti

Il dettaglio del listino della Lynk & Co 08 non è ancora noto, ma si sa che offrirà due allestimenti:

  • Core: versione di partenza, ma già molto ricca e completa di tutte le tecnologie di spicco
  • More: come suggerisce il nome, più curata e lussuosa

 

  • Immagine: il look della 08 è personale e originale, difficile passare inosservati.
  • Motori: la scelta dell’ibrido rappresenta un vantaggio in termini di efficienza e ecosostenibilità.
  • Interni: l’abitacolo, con il suo stile minimal, strizza l’occhio a competitor come Tesla.

Il prezzo base per il modello Core è fissato in 52.995 euro, l’arrivo sulle strade è previsto per l’estate 2025.