8 – Alfa Romeo Giulia

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Ottava posizione nella classifica delle auto più sognate dagli italiani per l’Alfa Romeo Giulia, vettura che ha dato nuovo smalto al marchio del biscione. Il ritorno di un modello dotato di trazione posteriore era invocato a gran voce dai puristi del marchio che con la Giulia sono stati finalmente accontentati. Il design mette in bella mostra sul frontale il grande scudo della casa, richiamo ai modelli che hanno segnato il periodo d’oro dell’Alfa, mentre la larghezza del muso è amplificata dal look extralarge dei fari. La fiancata è solcata da una nervatura che parte dal passaruota anteriore per poi arrivare a toccare le maniglie delle portiere posteriori.

Gli interni hanno segnato una svolta rispetto ai modelli precedenti e presentano elementi di grande qualità ed accoppiamenti in grado di soddisfare i palati più raffinati. La gamma motori vede la presenza di propulsori diesel e benzina decisamente prestazionali. Il 2.0 turbo benzina da 200 CV è destinato alla versione di partenza, mentre la versione Quadrifoglio, equipaggiata con il 2.9 litri V6 da 510 CV è in grado di tenere testa alle rivali tedesche più agguerrite. I prezzi di listino partono da 36.800 euro.

7 – Jaguar F-Type

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La Jaguar F-Type ha segnato il rilancio della casa britannica grazie ad un look che strizza l’occhio alle coupé inglesi degli anni 60, e proprio questo fattore ha consentito alla sportiva del giaguaro di entrare in settima posizione nella classifica delle 10 auto più sognate dagli italiani. Il design, opera di Ian Callum, è a dir poco seducente. Il lungo cofano è ornato da fari a LED dal look aggressivo che puntano dritti verso una ampia bocca del radiatore al cui centro capeggia il logo Jaguar, mentre nella fiancata spiccano i passaruota ben marcati ed un posteriore ben evidenziato e largo così da sottolineare il carattere sportivo della vettura.

Il look da coupé anni 60 è poi ampiamente richiamato nel posteriore grazie ad un lunotto del portellone che ben si integra con la coda appena accennata. Gli interni sono un tripudio di materiali di classe ed elementi moderni e tecnologici che rendono confortevole la vita a bordo. La gamma motori rispecchia il carattere sportivo della coupé ed al vertice della stessa troviamo un V8 da 5.0 litri e 551 cavalli che, abbinato alla trazione integrale, consente di raggiungere la velocità massima di 300 Km/h. I prezzi partono da 64.450 euro.

6 – Audi A5

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L’Audi A5 è la coupé di rappresentanza per eccellenza grazie a delle forme seducenti che hanno stuzzicato la fantasia degli automobilisti facendola piazzare in sesta posizione nella classifica delle auto più sognate dagli italiani. Il look rinnovato vede,come sempre, l’imponente calandra single frame spiccare nel muso, mentre lo sguardo è reso cattivo dai fari a LED affilati. La fiancata è sinuosa grazie ad una nervatura che percorre le lamiere in tutta la lunghezza e si arcua in corrispondenza dei passaruota così da sottolineare l’impronta a terra della vettura.

Molto elegante anche il posteriore dove la coda si caratterizza per la presenza di un piccolo spoiler utile ad aumentare il carico aerodinamico. L’eleganza degli interni è come sempre un vanto per la casa tedesca ed i materiali utilizzati sono di livello elevatissimo. Ampia la gamma motori che prevede oltre alle classiche alimentazioni benzina e diesel, anche le versioni a metano ed ibride in grado di garantire percorrenze davvero interessanti. Per gli animi sportivi è presente la RS5 dotata del motore benzina 3.0 litri da 450 cavalli con un prezzo di listino di 92.250 euro.

5 – Alfa Romeo Stelvio

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Quinta posizione nella classifica delle auto più sognate dagli italiani per l’Alfa Romeo Stelvio. Il primo SUV della casa di Arese ha attirato l’attenzione degli automobilisti perché è riuscito ad unire in un corpo vettura rialzato l’anima sportiva tipica delle auto del biscione. La piattaforma di partenza è quella della Alfa Romeo Giulia ed anche lo stile richiama il family feeling inaugurato con la berlina sportiva. Il frontale, imponente, vede la presenza del classico scudo Alfa abbracciato da aggressivi fari a LED, mentre le prese d’aria alla base del paraurti richiamano lo stile trilobo del passato.

La fiancata è molto pulita e presenta una rotondità importante in corrispondenza della coda dove il richiamo alla Giulia è evidente nel disegno dei fari. Gli interni rispecchiano il blasone del marchio ed offrono materiali di qualità elevata che appagano sia il tatto che la vista. Interessante la gamma motori con propulsori, sia benzina che diesel, adatti a soddisfare le velleità sportive.  Degna di nota la versione denominata Quadrifoglio dotata del 2.9 biturbo in grado di erogare la bellezza di 510 cavalli e toccare la velocità massima di 283 Km/h. I prezzi partono da 47.200 euro.

4 – Toyota Yaris

Toyota Yaris 2019

La Toyota Yaris non è riuscita a salire sul podio delle auto più sognate dagli italiani, ma ha comunque ottenuto un gran numero di preferenze dimostrando come il “piccolo genio” continui ancora ad essere una vettura realizzata con grande sapienza dai tecnici giapponesi. La terza generazione dell’utilitaria Toyota presenta uno stile maturo e deciso.

Il frontale si caratterizza per una grande bocca del radiatore che conferisce un’immagine aggressiva e fari a LED che puntano decisi verso il centro del muso, mentre la fiancata è molto pulita, quasi sobria, e presenta una lavorazione spigolosa delle lamiere in corrispondenza delle portiere posteriori così da vivacizzare il design.

Gli interni, a differenza degli esterni, sono fin troppo minimalisti. La plancia, infatti, si mostra con un look lineare, sobrio ed offre, oltre ai classici elementi del cruscotto, un monitor dedicato all’infotainment al centro della stessa. Il 2% del campione degli intervistati ha indicato la Toyota Yaris come vettura preferita regalando il quarto posto nella classifica delle auto più sognate dagli italiani. I prezzi partono da 13.740 euro.

3 – Fiat Panda

Il podio delle auto più sognate dagli italiani si completa con un’altra vettura tricolore che ha ottenuto un grandissimo successo commerciale, la Fiat Panda. L’utilitaria del gruppo FCA è giunta alla terza generazione rinnovando la tradizione di casa Fiat nel realizzare auto compatte ed economiche e si è presentata al pubblico con uno stile piacevole e dimensioni ideali per affrontare il traffico cittadino.

Le linee squadrate della prima serie sono state adesso smussate. Il frontale presenta grandi fari quadrangolari che, abbinati al muso corto, conferiscono un’immagine simpatica, mentre la fiancata, a differenza dell’antenata, presenta le portiere di accesso anche ai sedili posteriori ed un terzo elemento della finestratura in corrispondenza del montante C che contribuisce ad aumentare la luminosità nell’abitacolo.

Gli interni sono realizzati con plastiche resistenti e di buona qualità, ma iniziano ad accusare il peso degli anni specie per l’assenza di un sistema di infotainment. Spicca, comunque, la posizione rialzata della leva del cambio che aumenta il comfort nella guida cittadina. La Fiat Panda ha ottenuto il terzo posto nella classifica delle auto più sognate dagli italiani grazie al 2% delle preferenze. I prezzi partono da 10.650 euro.

2 – Fiat 500

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Al secondo posto delle auto più sognate degli italiani troviamo un’altra vettura che ha conquistato il cuore di migliaia di automobilisti, la Fiat 500. La citycar italiana è tornata sul mercato nel 2007 richiamando le linee dell’antenata ed il colpo di fulmine è stato immediato. Il frontale presenta un muso corto caratterizzato da una doppia linea di fari tondi ed il logo Fiat incastonato in un baffo cromato, mentre la fiancata mostra dei passaruota ben evidenziati, ancora più marcati nelle versioni Abarth, ed una nervatura che percorre in tutta lunghezza la carrozzeria così da snellirne l’aspetto.

Gli interni sono altrettanto personali e ben rifiniti. La plancia, infatti, è impreziosita da una striscia in plastica dello stesso colore degli esterni ed al centro presenta un rinnovato monitor dedicato all’infotainment, mentre i dettagli cromati presenti anche sulle portiere richiamano alla memoria il modello che ha contribuito a motorizzare l’Italia. Tutte queste caratteristiche hanno consentito alla Fiat 500 di piazzarsi sul secondo gradino del podio delle auto più sognate dagli italiani con il 3% delle preferenze. I prezzi partono da 13.600 euro.

Toyota Hilux: in arrivo a settembre il nuovo pick up

Toyota Hilux: in arrivo a settembre il nuovo pick up

A settembre arriverà anche in Italia: parliamo della Toyota Hilux, il nuovo pick-up della casa automobilistica giapponese.

Gli allestimenti prevedono i sistemi di assistenza alla guida Toyota Safety Sense nelle configurazioni Double ed Extra Cab, entrambe dotate di un esclusivo design interno total black con dettagli cromati su cruscotto, volante e cambio; cerchi in lega da 18’’ bicolore e rifiniture in nero e grigio scuro per i componenti esterni.

Avanzata tecnologia di sicurezza per questa Toyota Hilux, grazie al Toyota Safety Sense che è dotato di:

  • Sistema Pre-Collisione che riesce a rilevare la presenza di pedoni e ciclisti;
  • Cruise Control Adattivo con riconoscimento della segnaletica stradale;
  • Sistema di Avviso Superamento Corsia con Brake Induced Steering ossia la possibilità di correggere la traiettoria;
  • Servosterzo.

La nuova edizione speciale Hilux 2019 e la gamma di modelli Hilux aggiornati, saranno disponibili in tutta Europa da agosto.

Ford Puma: arriva il piccolo SUV ibrido

Ford Puma: arriva il piccolo SUV ibrido 1

Nuova arrivo in casa Ford: parliamo della Ford Puma, il piccolo SUV progettato su piattaforma Fiesta, lunga circa 430 cm.

La nuova Ford Puma, a metà tra le caratteristiche della Kuga e quelle di Ford Ecosport, promette spazio e comfort grazie all’ottima abitabilità e alla capienza del bagagliaio, di ben 456 litri.

Un SUV ibrido (in futuro forse anche a gasolio) che monterà un benzina 1.0 litri a 3 cilindri EcoBoost, con potenza 155 CV. La tecnologia micro ibrida con sistema a 48 V garantirà un buon rapporto prestazioni/consumi.

La Ford Puma avrà un 1.5 EcoBlue da 95, 120 e 150 CV, con trazione anteriore e cambi manuali a 6 marce ed automatici.

Il lancio della nuova vettura di casa Ford dovrebbe avvenire entro l’estate, con vendite a partire dall’autunno 2019. Prezzo di partenza: 22.500 euro, negli allestimenti normale, Active, Business, Titanium, ST Line e Vignale.

Case automobilistiche francesi: ecco i brand ed i modelli

Citroën C3

Parlare delle case automobilistiche francesi significa analizzare e ripercorrere la storia dell’automobilismo. I numerosi costruttori transalpini, infatti, hanno realizzato nel corso dei vari anni numerosi modelli di grandissimo successo e, in alcune occasioni, sono stati in grado di regalare agli amanti delle auto alcune tra le vetture più iconiche mai prodotte.

Le case automobilistiche francesi, inoltre, hanno segnato la storia dell’automotive non solo grazie a carrozzerie dalle forme senza tempo, ma anche grazie a soluzioni tecniche spesso rivelatesi all’avanguardia.

Auto francesi

Un tempo note al grande pubblico per il grande lusso e comfort su strada, le macchine francesi sono adesso apprezzate soprattutto nel segmento medio del mercato, quello dominato da utilitarie e berline. In questa fascia le case automobilistiche francesi continuano a fare la voce grossa grazie a modelli particolarmente riusciti ed in grado di farsi rispettare in settori di mercato decisamente affollati ed agguerriti.

Bugatti

Non sono soltanto i costruttori “generalisti” ad aver fatto la storia dell’automobilismo transalpino. Le case automobilistiche francesi, infatti, trovano l’apice della loro espressione in un marchio simbolo di lusso e sportività, Bugatti. Le radici di questa azienda risalgono alla volontà di Ettore Bugatti di realizzare automobili francesi dalle grandi prestazioni sportive.

Fondata nel 1903, l’azienda ha vissuto fortune alterne ed ha sfornato modelli entrati di diritto nell’immaginario collettivo. Nel 1998 è stata acquistata dal gruppo Volkswagen ed ha trovato nuova linfa grazie ai capitali tedeschi riuscendo a regalare al mondo hypercar da sogno come la Veyron o la Chiron, auto realizzate con cura artigianale ed in grado di superare la soglia dei 400 Km/h di velocità massima.

Se la Bugatti è la punta di diamante tra le case automobilistiche francesi, meritano cmq una grande considerazione anche costruttori “generalisti” come Peugeot, Renault e Citroen che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia automotive grazie a modelli divenuti iconici ed entrati di diritto nell’immaginario collettivo di ogni appassionato delle quattro ruote.

Renault

Fondata nel 1898 dai fratelli Marcel e Fernand Renault, la casa della Losanga ha vissuto una storia travagliata soprattutto durante il periodo della seconda guerra mondiale. Terminato il conflitto, 16 gennaio 1945 la   è divenuta un’azienda pubblica, ma si è dovuta attendere sino agli anni 70 affinché il brand transalpino conquistasse il favore del pubblico con due modelli divenuti iconici, la Renault 4 e la Renault 5.

Quest’ultima ha segnato un decennio diventando uno dei modelli simbolo della Casa. Arrivata sul mercato nel 1972, ha subito ottenuto un grande successo di mercato grazie ad una linea piacevole, caratterizzata da grandi fari squadrati all’anteriore e da una inedita fanaleria a sviluppo verticale al posteriore.

Rimasta in listino sino al 1984, la Renault 5 ha colpito l’immaginario degli appassionati con la irriverente versione Turbo. La R5 Turbo era una piccola bomba dotata di motore 4 cilindri da 1.4 litri montato in posizione posteriore centrale, trazione posteriore, una potenza di ben 160 cavalli ed una velocità massima superiore ai 200 Km/h.

La Renault è riuscita a replicare il successo della R5 con altre due vetture che hanno subito conquistato ampie fette di mercato, la Supercinque e la Clio.

Proprio quest’ultima è divenuta un’auto simbolo tra le macchine francesi e di recente è stata presentata la quinta generazione dell’utilitaria Renault. Se gli esterni possono trarre in inganno, e far pensare ad un semplice restyling, la quinta serie della Clio è in realtà una vettura totalmente rinnovata.

Il frontale richiama il recente linguaggio stilistico della Casa e vede la presenza di grandi fari a LED con disegno a “C” ben integrati con la mascherina movimentata al cui centro spicca il grande logo Renault, mentre la fiancata riprende quanto visto nella precedente versione con forme morbide e sinuose.

Gli interni hanno beneficiato di un importante rinnovamento e presentano rivestimenti morbidi sulla plancia, sulle portiere e sulla console centrale. Moderno lo smart cockpit con doppio display per strumentazione e infotainment comprensivo di schermo verticale da 9,3”, mentre il quadro strumenti digitale è su display TFT da 7” o 10”.

Non è soltanto la Clio uno dei modelli che ha segnato la storia della Renault. Il costruttore transalpino si è messo in luce tra le case automobilistiche francesi anche per altri modelli iconici ed attualmente presenti in listino come l’Espace, la Scenic o la Megane, segnando per prima la strada con veicoli spesso innovativi ed in grado di creare nuove nicchie di mercato.

Peugeot

La Casa del Leone, oggi parte del gruppo PSA, ha legato il proprio nome alle competizioni sportive per spiccare tra le case automobilistiche francesi.

Vetture come l’indimenticabile Peugeot 205 Turbo 16 o la Peugeot 206 WRC hanno consentito al costruttore transalpino di conquistare numerosi allori iridati e sfruttare questi successi per la promozione dei propri modelli, ma la Peugeot, oltre al mondo dei rally, può vantare ben 3 vittorie alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans nel 1992 e nel 1993 con la 905 e nel 2009 con la 908 HDi grazie alla quale riesce a sconfiggere la corazzata Audi.

Anche la Peugeot, così come la Renault, ha creato modelli iconici che hanno riscontrato un grande successo di mercato. La 205, ad esempio, ha consentito alla casa francese di lottare ad armi pari con gli altri costruttori ed imporsi nelle vendite registrando un successo senza precedenti con ben 5 milioni di esemplari venduti.

La sua erede, la Peugeot 206, ha raccolto con coraggio una eredità pesante ed anche in questo caso il riscontro del mercato è stato ottimo con numerosi milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.

Gli anni 2000 hanno visto la Peugeot entrare con successo anche nell’affollato settore dei SUV e delle crossover realizzando modelli dal grande fascino, come la 3008 e la 5008, in grado di dare nuova luce alle automobili francesi in un periodo di turbolenze societarie risolto egregiamente dall’amministratore delegato Carlos Tavares.

Citroen

Nata nel 1919, e giunta al suo centenario, la Citroen può considerarsi una delle case automobilistiche francesi più innovative sia per quel che riguarda la ricerca tecnologica che per le modalità di comunicazione.

Il fondatore, André Citroen, è stato uno dei primi ad utilizzare la pubblicità per massificare le vendite della sua azienda ed accanto agli espedienti più tradizionali, sono rimaste impresse nella mente trovate pubblicitarie decisamente stravaganti come quella di scrivere il nome Citroen sulla Torre Eiffel grazie all’utilizzo di ben duecentomila lampadine collegate fra loro da cento chilometri di filo elettrico.

Tra le numerosissime macchine francesi realizzate dalla Citroen, due hanno segnato la storia della casa: la 2CV e la DS. La prima è rimasta in produzione per ben 42 anni diventando una vettura simbolo del movimento hippy così come il Maggiolino ed il Bulli, mentre la seconda ha consacrato la casa francese grazie ad una linea senza tempo ed inimitabile e soluzioni tecniche come le sospensioni idropneumatiche in grado di mantenere costante l’altezza da terra della vettura.

Dopo un periodo di crisi nel corso degli anni 70, concluso con l’ingresso nel gruppo PSA, la Citroen conosce un momento d’oro negli anni 2000 grazie al successo di modelli come la C3 che, nelle prime due versioni, richiamavano nel design alcuni dei dettagli che avevano reso popolare la 2CV.

La terza generazione dell’utilitaria francese, ha rivoluzionato il precedente look ponendosi sul mercato con un stile da SUV in miniatura che ha immediatamente riscontrato il gradimento del pubblico.

Nel 2014 la Citroen ha deciso di creare un brand premium da affiancare alla linea di modelli standard ed ha denominato questo marchio DS.

DS

L’arrivo sul mercato, nel 2010, della Citroen DS3 ha fatto capire alla Casa francese di potersi inserire nel segmento premium con modelli dal design ricercato e dalle finiture di grande livello, e la conferma di poter lottare ad armi pari con i rivali è giunta con l’arrivo della DS4 e della DS5.

Dal 2014 il marchio DS Automobiles diviene ufficialmente un’entità autonoma ed al Salone di Ginevra del 2015 viene presentata la prima vettura a non recare più il marchio Citroen, la DS5, ma il successo di vendite delle vetture del brand non ha rispettato le aspettative della dirigenza.

Per questo motivo il management del brand DS ha deciso di virare verso il più profittevole settore dei SUV con la DS7 Crossback, crossover di medie dimensioni caratterizzato da un design estremamente ricercato ed un abitacolo rifinito con cura quasi artigianale.

Venturi

La nostra carrellata sulle case automobilistiche francesi si conclude con un marchio meno noto, Venturi. Fondata dagli ingegneri Claude Poiraud e Gerard Godfroy nel 1984, a seguito dell’acquisizione da parte del monegasco Gildo Pallanca Pastor 2001 ha la sua sede legale nel Principato di Monaco.

I primi due modelli prodotti dalla Venturi, la 200 Coupé e la 200 Spider, montavano inizialmente un 6 cilindri da 2.5 litri in grado di erogare 200 CV di potenza, ma il successo commerciale non è mai arrivato.

Altro modello della Venturi da ricordare nonostante le vendite modeste è la 300 Atlantique, in grado di raggiungere i 280 Km/h grazie ad una potenza di 281 CV. Rimase in produzione fino al 1998 con soli 57 esemplari venduti.

Il passaggio di proprietà avvenuto nel 2001 ha segnato una svolta per la Venturi. Il marchio, infatti, viene oggi utilizzato per commercializzare automobili sperimentali dotate di motori elettrici e dal 2014 partecipa con un proprio team al campionato mondiale di Formula E.