Ford Galaxy e Ford S-Max 2020: missione spazio e versatilità

Ford Galaxy e Ford S-Max 2020

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Dalla casa “dell’ovale blu” sono appena arrivate due importanti novità dedicate a tutti quegli automobilisti a caccia di vetture spaziose, versatili e rivolte alla famiglia. Parliamo ovviamente dei modelli targati Ford S-Max 2020 e Ford Galaxy 2020, vetture che ancora oggi resistono all’attacco dei SUV e che sfoggiano con orgoglio la propria carrozzeria dall’anima tipicamente monovolume.

Il costruttore americano si è quindi concentrato su molti dettagli estetici delle due vetture, proponendo un design più distintivo e riconoscibile – ma anche un comfort accresciuto così come un miglior livello di connettività sia per chi si troverà al volante che per i passeggeri. Un esempio di comfort migliorato arriva ad esempio dai sedili del guidatore e del passeggero anteriore che, nel nuovo Ford S-Max 2020, sono regolabili addirittura in 18 posizioni differenti così da offrire il massimo supporto e portando a casa l’omologazione dalla principale organizzazione per la salute spinale al mondo, la tedesca AGR.

Altro debutto lo abbiamo con l’inedita tecnologia FordPass Connect, da oggi disponibile anche per i due monovolume USA. Grazie a questo protocollo è possibile trasformare entrambe le vetture in veri e propri hotspot WiFi mobili buoni a mettere in connessione fino a ben dieci device tra smartphone e tablet. Da qui sarà inoltre possibile avere accesso ad ulteriori e nuove informazioni su eventuali pericoli presenti sul nostro percorso, il tutto con il giusto anticipo e cioè prima che entrino nel campo visuale del guidatore o dei sensori delle due auto. Ma le novità di Ford S-Max e Galaxy coinvolgono anche la meccanica, migliorata per offrire ancor più efficienza per quanto riguarda il capitolo dei consumi e delle emissioni inquinanti. Il tutto con ben più di un occhio alle prestazioni e alla raffinatezza tecnologica – a partire dal nuovo motore diesel EcoBlue da 2 litri di cilindrata e declinato nelle potenze di 150 e 190 CV.

Rivisitata e migliorata poi anche la trasmissione a 8 marce, mentre non mancano numerosi assistenti alla guida – compreso l’ACC – l’Adaptive Cruise Control con tanto di sistema Stop & Go.  

Ford S-Max e Galaxy: design

La coppia di rinnovate vetture americane ha quindi mantenuto gli eleganti profili frontali, anche se non mancano numerosi elementi migliorati come la griglia cromata o i nuovi bordi dei fendinebbia. Nuova è anche la calandra con la zona superiore a nido d’ape bordata di nero, liberamente ispirata alle versioni by Ford Performance. Più eleganti le soluzioni che invece vedremo sugli allestimenti firmati Vignale con la calandra cromata e satinata. Chiudono il cerchio i nuovi cerchi in lega di nichel da ben 19 pollici, disponibili nella lunga lista optional di entrambe le vetture della casa a “stelle e strisce”.   

Iniezione di comodità e versatilità

Come dicevamo i nuovi sedili di guidatore e passeggero anteriore sono regolabili in ben 18 modi differenti per le varianti di Ford S-Max e Ford Galaxy negli allestimenti Zetec e Titanium. Questi possono senz’altro contribuire a fornire un concreto sollievo a tutti quegli automobilisti che soffrono di mal di schiena in occasione dei lunghi viaggi. Una soluzione che ha addirittura portato a casa il consenso e riconoscimento dal comitato medico indipendente AGR. Il segreto per conseguire proprio il sigillo AGR, sta nel sedile che deve essere in grado di adattarsi alla persona in base alla posizione assunta – piuttosto che vedere la persona adattare la propria postura al sedile. La regolazione include quindi l’altezza, la lunghezza e l’inclinazione, oltre al supporto dedicato alla schiena, ma anche al collo e alle cosce. Inoltre, la taratura lombare a quattro vie è gestita elettronicamente da un comodo tasto posizionato al lato del sedile.

Ma del resto per modelli destinati a chi percorre molti chilometri ogni anno, il capitolo comfort rappresenta un aspetto senz’altro primario. A conferma di ciò Ford S-Max e nuovo Galaxy 2020 proseguono ad offrire tante comodità, flessibilità e versatilità ottimizzati. I sedili posteriori e lo spazio di carico possono ad esempio sfruttare fino a 32 combinazioni, senza contare le innovative sedute con sistema di sedili Ford Easy Fold dedicato alla seconda e terza fila di posti. Il funzionamento è davvero semplice ed utile e consente di ripiegare elettricamente i sedili nel pianale creando un fondo completamente piatto.

Alla scoperta del FordPass Connect 

Oltre ad abilitare la funzione che trasforma le nostre Ford in veri e propri hotspot WiFi, l’inedita tecnologia FordPass Connect consente di sfruttare varie funzioni direttamente dall’app del nostro smartphone. Tra queste avremo quindi la possibilità di geolocalizzare le vettura; verificarne il livello di carburante; ricevere un alert in caso di attivazione dell’allarme e lo sblocco della serratura delle portiere, ovviamente da remoto. Molto interessante è poi la nuova funzionalità battezzata Local Hazard Information – abilitata direttamente dal modem di bordo di FordPass Connect – che informa il guidatore sull’eventualità di una situazione potenzialmente pericolosa sulla strada che stiamo percorrendo. Un servizio che molti altri brand forniscono, ma solo in presenza di un itinerario impostato tramite il sistema di navigazione, che invece su Ford S-Max e Galaxy 2020 funziona indipendentemente dall’aver impostato o meno una destinazione sul navigatore.

I dati sono forniti da Here Tecnologies e arrivano direttamente dalle autorità di Polizia locali, dai servizi di emergenza e da altri veicoli collegati al cloud. Chi siede al volante di nuovo S-Max 2020 e Galaxy 2020 dotati di questo sistema godrà quindi con congruo anticipo di notifiche su pericoli più o meno imminenti, compresi lavori in corso – altre auto in panne – animali, pedoni o oggetti sulla carreggiata.

La coppia di rinnovate Ford è ovviamente venduta con il sistema di comunicazione e intrattenimento SYNC 3 – che consente di metter mano ai comandi audio, della navigazione e del clima. Il sistema è supportato da uno schermo touchscreen a colori da 8 pollici e può essere gestito anche grazie a comandi vocali e gestuali. Ovviamente, non manca la compatibilità sia con i sistemi iOS tramite Apple CarPlay che Android con Android Auto. 

Il nuovo motore 2.0 EcoBlue

A disposizione sia per Ford S-Max che Galaxy declinato nelle potenze di 150 e 190 CV, il nuovo motore diesel EcoBlue da 2 litri di cilindrata offre la potenza, le prestazioni e la coppia di un motore di cubatura maggiore. Il tutto ovviamente con una migliorata efficienza per quanto concerne il capitolo consumi ed emissioni di anidride carbonica. Merito anche del cambio automatico a otto rapporti messo a punto dagli ingegneri della casa “dell’ovale blu”, gestibile da un elegante ed ergonomico selettore rotondo piazzato proprio nel mezzo del tunnel centrale. Una trasmissione che è stata progettata per ottimizzare ulteriormente l’efficienza del carburante, oltre che per offrire prestazioni rapide e reattive con “cambiate” di marcia fluide e veloci. Volendo, ma che ci sentiamo di sconsigliare considerati i tempi che hanno ormai sdoganato “l’automatico”, non manca la possibilità di ordinare entrambe le vetture anche con un tradizionale cambio manuale a sei rapporti.

 

Bollo auto 2020: si pagherà solo su circuito PagoPA

Bollo auto 2020

Automobilisti italiani, preparatevi al cambiamento. A partire dal primo gennaio 2020, infatti, si dovrà pagare il bollo auto esclusivamente tramite la piattaforma PagoPA.

La novità sarà introdotta a seguito dei correttivi al decreto fiscale collegato alla manovra di fine anno, approvati dalla Commissione Finanze della Camera, ma non comporta l’obbligo di effettuare questo pagamento esclusivamente online.

Il bollo auto 2020, infatti, potrà essere corrisposto sia tramite il proprio servizio di home banking, sia sul sito di PagoPa o tramite la app dedicata, che direttamente in banca, negli uffici postali o presso gli sportelli ATM abilitati, nonché presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5. 

Già da diversi mesi, comunque, era possibile effettuare il pagamento del bollo auto tramite la piattaforma PagoPA, ad eccezione del caso in cui la vettura fosse intestata a un soggetto residente in una regione diversa. 

Adesso questo vincolo è venuto meno non è più necessario effettuare il pagamento del bollo auto 2020 tramite bollettini presso le agenzie territoriali ACI.

La novità introdotta dai correttivi al decreto fiscale non ha comportato alcuna variazione in merito alle scadenze per il pagamento del bollo auto. Questo andrà corrisposto dal primo giorno del mese successivo a quello di scadenza, o dopo qualche giorno dalla data di immatricolazione nel caso di primo pagamento.

Si potrà continuare a pagare il bollo auto 2020 anche continuando a rivolgersi presso le agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche, già in regola con la novità introdotta.

La modifica relativa alla modalità di pagamento potrà invece comportare un leggero aumento del costo complessivo del bollo auto per quel che riguarda la commissione della transazione.

Se il pagamento verrà effettuato tramite home banking, nella maggior parte dei casi, a seconda del tipo di contratto stipulato con la banca, potranno non essere richieste commissioni, mentre se l’operazione verrà effettuata presso uno sportello bancario o un ATM il costo della commissione sarà pari 2 euro.

Identica commissione è prevista se il pagamento del bollo auto 2020 avverrà presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5, mentre il versamento effettuato presso un ufficio postale comporterà una commissione di 1,50 euro.

 

Mercedes GLA: tolti i veli al nuovo SUV della Stella

Mercedes GLA

Dopo i bozzetti circolati in rete negli ultimi giorni che ne hanno anticipato le linee, è stata presentata oggi la nuova Mercedes GLA. La seconda generazione del SUV tedesco si è presentato al mondo con un design in linea con il recente linguaggio stilistico della Casa e dettagli tipici da vettura off road.

Il look della nuova Mercedes GLA prende chiaramente ispirazione dalla Classe A, ma è caratterizzato da dettagli tipici da crossover come le protezioni in plastica nera nei passaruota che si prolungano verso la parte bassa del paraurti anteriore e posteriore.

Rispetto alla precedente generazione, la nuova Mercedes GLA è cresciuta nelle dimensioni. L’altezza del SUV tedesco è stata aumentata di ben 10 centimetri e tocca adesso quota 1.611 mm, mentre la lunghezza del corpo vettura è stata ridotta di 14 mm e misura 4 metri e 41 centimetri. Nonostante ciò il comfort per i passeggeri è stato aumentato grazie all’ampliamento del passo di 30 mm.

La Mercedes GLA 2020, inoltre, si presenta con sbalzi ridotti che amplificano l’immagine aggressiva della vettura, ma che non sacrificano la capacità di carico del bagagliaio pari a 435 litri con il divanetto in posizione.

L’abitacolo della nuova Mercedes GLA 2020 richiama quanto già visto sulla Classe A. La plancia è dominata dal virtual cockpit e dal monitor dell’infotainment, dotato del sistema Mbux, “fusi” in un unico grande display a sviluppo verticale, mentre le plastiche ed i materiali utilizzati per i rivestimenti continuano a regalare una sensazione di lussuoso si al tatto che alla vista.

Sulle versioni dotate di trazione integrale 4Matic si possono selezionare tre differenti mappature del motore con una diversa ripartizione della coppia (Eco, Comfort e Sport). Inoltre, sempre per queste versioni, è offerto di serie il pacchetto Offroad che integra un fascio di luce dedicato alla guida in fuoristrada, la modalità di guida specifica del Dynamic Select, la grafica personalizzata della strumentazione e il controllo della velocità in discesa Dsr.

Sono soltanto due le motorizzazioni disponibili al momento per la Mercedes GLA, entrambe benzina. La presenta il 1.3 turbo da 163 CV abbinata al cambio 7G-Dct, mentre la seconda, marchiata AMG, offre il 2.0 litri da 306 CV abbinato al cambio 8G-Dct. 

 

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg 11

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Signore e signori è arrivata la nuova Volkswagen Golf 8. Un’auto entrata ormai nella leggenda come testimoniano i tanti numeri che la rappresentano. Uno su tutti? Gli oltre 45 anni di onorata carriera; le “sette vite” appena vissute fino ad oggi con l’ottava, appena venuta alla luce, che rischia di fare ancora meglio degli illustri precedenti.

Un’auto cresciuta assieme alla propria clientela, maturata con gli automobilisti che l’hanno conosciuta – ma sempre e comunque legata a doppio filo alle generazioni contemporanee. Chi aveva 25 anni negli Anni ‘80 impazziva per la Golf GTI esattamente come i venticinquenni di oggi. Allo stesso modo quei “ragazzini” di trent’anni fa oggi continuano ad amare le nuove Golf. 

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Nuova Golf 8: esterni

E oggi, com’è la generazione numero 8 targata Volkswagen Golf? Beh, a vederla il rischio di sbagliare e scambiarla per un’altra auto è minimo. I tratti stilistici anche se resi più moderni dalle matite del designer sono inconfondibili, e sono proprio quelli di una Golf. Insomma, una Golf 2020 che risponde alla concorrenza con un modernismo che senz’altro era necessario raggiungere, ma con un occhio al passato con tanti riferimenti ai modelli che si sono susseguiti nel corso degli anni. Le linee seguono in ogni caso l’attuale corso stilistico intrapreso da Volkswagen visto con i più recenti modelli. Abbiamo quindi tratti più tesi rispetto al passato, mentre arrivano alcune new entry decisamente attese come ad esempio i fari a LED, indipendentemente dall’allestimento.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Sulla rinnovata Golf abbiamo quindi i gruppi ottici anteriori più bassi rispetto alla settima generazione, ma anche dall’impostazione più stretta e affilata. Anche la presa d’aria in mezzo alla calandra è stata resa più sottile. Andando al posteriore si nota invece un design molto più ordinato, tipicamente tedesco se vogliamo, con uno stile dei fanali in salsa gioco geometrico – a noi ricordano parecchio quelli della recente T-Roc. In mezzo c’è una fiancata che si fa diversa rispetto alla precedente generazione di Golf, adottando una lunga superficie vetrata, mentre in generale i tratti stilistici si fanno più netti, più taglienti, ancora più sportivi.  

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Nuova Golf 8: interni

Una razionalità che si fa notare anche salendo a bordo dove domina una plancia modernissima, ma dalle linee pulite e senza fronzoli. Appare subito chiaro che a dominare saranno la tecnologia e la connettività. Addio a tutto quel che c’era di analogico quindi, e spazio – tanto spazio – al digitale. Tutta la strumentazione è racchiusa all’interno di schermi quindi, a cominciare da quello posizionato proprio sotto gli occhi di chi siede al volante – per arrivare allo schermo touch da oltre 8 pollici piazzato in mezzo alla consolle. Da qui è possibile gestire facilmente la gran parte delle funzioni della nuova Golf 2020 – compresi i protocolli dedicati agli Smartphone tramite Android Auto ed Apple CarPlay.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

In generale, altra cosa che salta parecchio all’attenzione di un primo sguardo – è la “strage” di tasti e pulsanti tradizionali, sostituiti da “seducenti” comandi tattili che si attivano o disattivano con un semplice tocco del polpastrello. Per il capitolo “assistenza vocale” Volkswagen ha scelto di affidarsi a quello targato Amazon tramite l’app Alexa. Il resto serve solo a coccolare i passeggeri della vettura. Abbiamo ad esempio il sistema di climatizzazione a tre zone – una per il guidatore, un’altra per il passeggero e la terza puntata sui sedili posteriori. Molto bello e affascinante, soprattutto se si è appassionati di musica, è il nuovo impianto stereo firmato da Harmon Kardon – apprezzabile per l’ottima qualità del sound che è in grado di riprodurre. 

Nuova Golf 8: tecnologia 

La Volkswagen Golf a guida autonoma è ancora un progetto lontano, almeno se consideriamo come “guida autonoma” il farci scarrozzare da una parte all’altra del modo leggendo un buon libro. Questa Golf ha però raggiunto il Livello 2 in fatto di guida (semi)autonoma ed è in grado di sostituirsi, o meglio, di aiutare il guidatore in molte occasioni. Abbiamo ad esempio il Travel Assist che ci consente di viaggiare in autostrada senza dover usare sterzo, freno o acceleratore. La Golf si accoderà al flusso di auto, seguendo il traffico con diligente attenzione. Ovvio: le mani andranno in ogni caso, sempre e comunque, tenute strette al volante.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

E poi sarà il livello di connessione tra la nostra e le altre vetture che aiuterà la Volkswagen Golf 8 a prevedere eventuali situazioni di pericolo, così come le sarà possibile comunicare direttamente con eventuali infrastrutture di comunicazione installate su strada. Qui usciamo però dal campo dei meriti della media tedesca per addentrarci nei demeriti di chi quelle utili infrastrutture non le fa, o non ha i soldi per farle. Ma questa è un’altra storia. Abbiamo poi il regolatore automatico della distanza di sicurezza, il Cruise Control Adattivo che non si limita a mantenere costante la velocità impostata, ma che svolge anche un ruolo importante agendo sulla velocità stessa in presenza di intersezioni, rotonde o curve. 

Nuova Golf 8: motori

Una maturità ed una crescita di offerta che riguarda anche le motorizzazioni e le versioni a disposizione. L’assortimento delle modalità che avremo “per muovere” la nuova Golf 2020  è infatti ricco come non mai tenendo conto dei motori che avremo a disposizione. Benzina, a gasolio, bi-fuel benzina e metano, ma anche MHEV e plug-in hybrid: ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Con il plotone di unità al gran completo la nuova media a cinque porte della casa tedesca potrà infatti contare su una rosa di motorizzazioni decisamente ampia, capace di spaziare dai 90 ai 300 CV della perfida Golf R 2020. Grandi novità quindi per migliorare ulteriormente i risultati ottenuti in campo ambientale. Basti pensare che con i motori diesel le emissioni di CO2 sono scese di oltre il 17% mentre quelle delle unità TSI benzina hanno visto un taglio di almeno il 10% grazie all’introduzione della tecnologia mild hybrid. Tra le novità più ghiotte proprio in termini di motori avremo il debutto di ben quattro nuove motorizzazioni, due benzina TSI da 90 e 110 unità ed altrettanti TDI da 115 e ben 150 CV.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Poi è ovvio. La nuova Golf 8 sarà offerta in molte declinazioni, proprio come la precedente generazione. Occhi puntati quindi su quella più pepata targata Volkswagen Golf GTI 2020 da oltre 250 CV, mentre come dicevamo la parte del leone la farà quella versione “R” da 300 e più CV. Meno divertente, ma probabilmente più utile sarà poi la nuova Volkswagen Golf Variant con carrozzeria station wagon, così come non mancherà all’appello l’interpretazione di Golf elettrica firmata GTE. Intanto dal quartier generale della casa tedesca hanno già confermato come le consegne saranno a tempo di record coi primi modelli che vedremo su strada già con il mese di dicembre 2019. Del resto, da Wolfsburg, sede principale degli impianti che realizzeranno la Golf nuovo modello, hanno già fatto sapere di aver predisposto le linee di produzione per sfornare non meno di 450 mila Golf ogni anno. Mica male come ambizione.

Novità Smart 2020: l’addio al benzina sarà apprezzato dal mercato?

Presentata al pubblico nel 1998, e nata dall’intuizione geniale del fondatore della Swatch Nicholas Hayek, la Smart ha festeggiato i suoi primi vent’anni nel 2018. La microcar prodotta dalla Mercedes è riuscita ad andare oltre la diffidenza iniziale, dovuta alle inconsuete misure, e si è rivelata un successo commerciale declinato anche nelle versioni Roadster e Coupé, che hanno tuttavia ottenuto una accoglienza fredda da parte degli acquirenti, e Forfour.

Da quando è stata introdotta sul mercato la Smart è stata immediatamente apprezzata dal pubblico italiano, grazie alle dimensioni estremamente compatte che la rendono la vettura ideale per affrontare il traffico cittadino.

Novità Smart 2020

Il 2020 sarà un anno ricco di novità per la Smart. Il brand controllato da Mercedes, infatti, ha annunciato come il prossimo sarà l’anno in cui le vetture della sua gamma diranno addio al motore termico e verranno proposte sul mercato esclusivamente con propulsori elettrici. Una decisione che ha spiazzato tutti quei numerosi acquirenti, soprattutto italiani, che hanno scelto la piccola due posti per muoversi agilmente nel traffico cittadino e che ora rischia di ritorcersi contro la Casa per la diffidenza circa l’autonomia delle vetture elettriche. Scopriamo quali saranno le novità Smart per il 2020.

  • Smart Fortwo EQ: la nuova Smart Fortwo è stata recentemente presentata al pubblico sfoggiando un restyling che ha fornito un muso ridisegnato con una griglia adesso di dimensioni maggiori ed un paraurti modificato alle estremità che conferisce un aspetto più grintoso. La nuova Smart sarà disponibile solo con il motore elettrico da 82 Cv dotato di batteria da 17,6 kWh.
  • Smart Forfour EQ: Non è stata soltanto la due posti ad essere oggetto di restyling, ma anche la Smart Forfour. La quattro porte segue quanto già visto sulla “sorella” minore e presenta una griglia anteriore ampliata che ingloba i fendinebbia, un paraurti con feritoie laterali ampie ed aggressive e nuovi fari a LED. Il motore elettrico è identico a quello utilizzato sulla nuova Smart Fortwo.

Novità Smart 2019

Il 2019 non ha visto alcuna nuova Smart, ma solamente la presentazione e l’inserimento nei listini di serie speciali in edizione limitata andate subito a ruba tra gli affezionati del marchio. 

  • Smart Fortwo Pureblack: 200 esemplari, di cui soltanto 50 dotati di motore elettrico. E’ questo il numero estremamente ridotto di Smart Fortwo Pureblack prodotte nel 2019. La due posti si caratterizza per il colore nero in contrasto con i dettagli in Devil Red sui paraurti, sui cerchi in lega e sulla griglia frontale. Il prezzo di vendita è di 24.195 euro.
  • Smart Forwto Berlin Black: basata sull’allestimento top di gamma Passion, la Smart Fortwo Berlin Black è stata resa unica grazie al colore nero opaco adottato per la carrozzeria, interni in tessuto nei colori nero e antracite e cerchi di lega neri da 16″. Immutato il propulsore termico che è sempre il piccolo 0.9 litri da 90 CV. 21.389 è il prezzo per questa serie speciale.

I migliori modelli Smart 2019 – 2020

Se il 2020 sarà un anno rivoluzionario per la nuova Smart, il 2019 è stato un periodo ricco di edizioni limitate che hanno voluto celebrare l’addio al motore termico. Vediamo quali sono stati e quali saranno i modelli più interessanti.

  • Smart Fortwo Pureblack: l’ultima Smart Fortwo dotata di motore termico rischia di diventare un vero e proprio pezzo da collezione. L’edizione speciale denominata Pureblack, infatti, è stata realizzata in soli 200 esemplari e di questi solamente 150 saranno quelli dotati del vecchio motore da 0.9 litri di cilindrata. I dettagli che rendono unica la Smart Fortwo Pureblack sono numerosi. La tinta disponibile è il nero esteso a tutta la carrozzeria, inclusi i loghi, mentre i dettagli in Devil Red si trovano sui paraurti, sui cerchi di lega Brabus da 16 pollici e sulla griglia frontale. Particolarmente curato l’abitacolo che presenta sedili in pelle nera con cuciture rosse e volante sportivo. Il prezzo per aggiudicarsi questa edizione limitata con motore termico è di 24.195 euro, mentre le 50 Smart Fortwo Pureblack dotate di motore elettrico hanno un cartellino del prezzo di 28.695 euro.

Novità future Smart

Il futuro della Smart ha ormai preso la strada dell’elettrificazione, ma sarà la scelta giusta?  In attesa di scoprire come reagirà il mercato, quel che è certo è che la quarta generazione della Fortwo potrebbe avere un look diverso da quello attuale e simile ai concept presentati negli scorsi Saloni dell’auto.

La Smart ForEase Concept e la Smart ForEase Concept + sono state le ultime creazioni sfornate dai designer della Casa ed hanno anticipato quello che poi sarebbe stato il restyling adottato dalla Fortwo e dalla Forfour. Il look complessivo non si è discostato eccessivamente ma i dettagli come il parabrezza ribassato e la capote in tessuto molto leggera ed essenziale sono stati gli elementi che hanno reso il concept immediatamente riconoscibile. 

Ben più diverso il concept Smart EQ Vision Fortwo presentato nel 2017 e dotato esclusivamente di guida autonoma. Le linee della vettura sono state stravolte e non sono presenti le portiere sostituite da due grandi oblò in vetro che si alzano e inclinano verso la coda, mentre i fari a led, dal design rettangolare, sono multifunzione e servono anche per comunicare informazioni sul traffico o sullo stato di carica della batteria da 30 kWh. Sarà così la nuova Smart del futuro?

Nuova Smart 2020

La terza generazione della due posti realizzata dalla Mercedes si è rivelata ancora una volta molto apprezzata dal mercato grazie ad accorgimenti, come il servosterzo ed il cambio manuale, che l’hanno trasformata in una vettura matura senza snaturarne l’anima da citycar.

Questa terza generazione, tuttavia, segnerà un punto di arrivo per la piccola due posti. La nuova Smart 2020, infatti, dirà addio ai tradizionali motori termici e sarà posta in vendita esclusivamente come auto elettrica.

L’annuncio, inatteso, è stato dato da Dieter Zetsche, amministratore delegato del Gruppo Daimler, in occasione del Salone di Francoforte e la decisione di elettrificare l’intera gamma è stata vista da molti come un azzardo, specie in considerazione dello scetticismo di molti automobilisti relativamente all’autonomia di questa tipologia di veicoli.

Novità Smart 2019: l’addio al benzina sarà apprezzato dal mercato?

Smart Fortwo

La Smart Fortwo è il modello simbolo di Casa Smart. Giunta alla terza edizione nel 2014, la vettura tedesca si caratterizza per le dimensioni estremamente ridotte e la presenza di soli due posti. La lunghezza della Smart Fortwo è infatti di appena 2 metri e 60, ideale per poter posteggiare facilmente negli angusti spazi cittadini, mentre la larghezza è l’altezza misurano rispettivamente 166 e 156 centimetri.

Elemento che sin dall’inizio ha identificato la Smart è la cellula Tridion a vista. La scocca, infatti, non è coperta dai pannelli della carrozzeria ed il suo design diventa un elemento di spicco del look della Smart Fortwo.

Sono ben sei gli allestimenti previsti nel listino: Youngster, Passion, Perfect, Superpassion, Prime e Brabus Style. I prezzi partono da 14.769 euro.  Interessante notare, infine, come l’ultima versione a benzina presentata dalla Smart, la Final Collector’s Edition, si presenta come un vero e proprio pezzo da collezione essendo stata prodotta in soli 21 esemplari, caratterizzati da una bizzarra doppia colorazione, con un prezzo del cartellino di ben 51.578 euro.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Smart Forfour

Come detto, la nuova Smart 2020 abbandonerà i propulsori tradizionali a favore di quelli elettrici, e questo passaggio rivoluzionario coinvolgerà non solo la ForTwo, ma anche la Forfour.

La vettura del segmento B, nata in collaborazione con la Renault e sulla cui piattaforma la Casa francese ha sviluppato la nuova Clio, è stata apprezzata per le linee simpatiche della Fortwo, un po’ meno per la presenza di due soli posti interni.

Sia la ForTwo che la Forfour, attualmente, hanno in listino una variante dotata di motore elettrico denominata Electric Drive che regala una potenza di 81 cavalli, una velocità massima superiore ai 130 Km/h ed un’autonomia di 160 Km, ma la nuova Smart Forfour 2020 sarà posta in vendita esclusivamente con motore elettrico, senza alcuna alternativa dotata di propulsore tradizionale.

Anche in questo caso sono sei gli allestimenti disponibili: Youngster, Passion, Perfect, Superpassion, Prime e Brabus Style.I prezzi per la Smart Forfour partono da 15.509 euro.

smart forfour usate
smart forfour usate

 

Nuova Defender 110 Land Rover: la presentazione italiana

Nuova Defender 110 Land

Rinnovare un mito: ecco la sfida di Land Rover, che ha presentato in prima assoluta italiana la nuova Defender 110, in versione elettrificata plug-in hybrid. La 4×4 si presenta completamente rinnovata nel design, compresi gli interni, e nelle motorizzazioni, ma raccoglie pienamente l’eredità e lo spirito delle prime serie, tanto da essere stata scelta per l’ultimo film di James Bond, No Time to Die.  Già dalle prime scene del trailer, la nuova Defender 110 dimostra le sue capacità offroad e dinamiche, insieme a delle linee pulite ed essenziali.

Nelle dimensioni, Defender 110 assomiglia molto alle Series precedenti, ma ha nuovi particolari disegnati in chiave moderna: dai fari interiori rotondi a led alle finestrelle arrotondate sul tetto, fino alle famose alpine light. Un design più comodo e morbido, che migliora anche l’accessibilità, grazie alle ampie portiere. Comodità e funzionalità che si ritrova anche all’interno dell’auto, con una strumentazione digitale moderna e touch posizionata vicino al cambio.

Se nell’estetica i designer della Defender 110 hanno voluto strizzare l’occhio alla storia, le motorizzazioni del 4×4 firmato Land Rover sono invece completamente nuove. Sia la versione benzina che quella diesel montano in nuovissimi Ingenium del gruppo Land Rover Jaguar, ma la più grande rivoluzione, presentata a Bologna, è rappresentata dal modello plug in hybrid, la prima Defender che può percorrere fino a 40/50 km in modalità completamente elettrica EV, e perciò a zero emissioni.

Quattro i possibili allestimenti, ognuno dei quali presentato in Italia da quattro testimonial d’eccezione:

  • Explorer, rappresentata dall’avventuriero estremo Danilo Callegari
  • Adventure, affidata al fotografo di avventura Francesco Selvaggio
  • Country, rappresentata da Gerardo Cavaliere, designer di moda
  • Urban, affidata a Filippo Bassoli, pioniere del web e giramondo

Defender 110 sarà lanciata sul mercato dopo aprile 2020 ed è già possibile ordinarla, anche se non si conoscono ancora i prezzi, che saranno sicuramente di fascia alta.

 

 

Nuova Opel Insigna: le novità per il 2020

Nuova Opel Insigna 2020

Il 2020 porterà con sé una nuova Opel Insigna: nuova non tanto dal punto di vista stilistico, quanto da quello della tecnologia in dotazione, che includerà anche gli assistenti alla guida.

La novità principale introdotta dal brand tedesco riguarda però i gruppi ottici anteriori Intellilux Led Pixel, che con 168 moduli Led interni offrono un’illuminazione notevole e contribuiscono ad aumentare la sicurezza, grazie al controllo automatico degli abbaglianti e ad una gestione più veloce del fascio di luce.

Proprio i fari, poi, contribuiscono al restyling estetico della nuova Opel Insigna: con il loro taglio sottile si inseriscono nella zona anteriore dell’auto, che prevede un paraurti con prese dell’aria rinnovate e una mascherina più massiccia, con al centro il logo Opel, in soluzione cromatiche che si sposano idealmente con le luci diurne.

Più leggero il restyling del posteriore dell’ammiraglia, che presenterà in tutte le versioni dei terminali di scarico squadrati nella parte inferiore. Invariate invece le dimensioni, e quindi la capacità dei bagagliai, sia per la berlina che per la station wagon.

È sugli interni che Opel ha concentrato la maggior parte dei cambiamenti: l’abitacolo è stato rinnovato nei materiali e nelle finiture e nella versione di top di gamma prevede l’infotainment Multimedia Navi Pro, con una grafica innovativa e servizi legati alla navigazione predittiva.

Non mancano, infine, importanti novità sugli Adas: la Opel Insigna 2020 introduce infatti una serie di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Dalla retrocamera alla frenata di emergenza con rilevamento dei pedoni, dal cruise control adattivo al riconoscimento dei segnali stradali fino al mantenimento della corsia e all’assistente al parcheggio: è davvero tanta la tecnologia a bordo del nuovo modello.

Il debutto è previsto per il mese prossimo, in occasione del Salone di Bruxelles in programma dal 10 al 19 gennaio 2020.

Nuova Peugeot 2008: il crossover compatto cambia aspetto

Nuova Peugeot 2008

La nuova Peugeot 2008 si rivoluziona, allontanandosi completamente dal modello precedente: la nuova generazione del crossover compatto francese si avvicina alla forma e alle dimensioni della 3008 e alla tecnologia della 208. Un cambiamento importante, che fa rientrare la Peugeot nel mercato delle automobili alte di taglia compatta.

Un mini suv molto high-tech, quindi: la nuova Peugeot 2008 ha un aspetto più autorevole e misure in crescita, che si attestano a 4,30 metri di lunghezza. I passeggeri acquistano quindi maggiore comodità, senza sacrificare le dimensioni del bagagliaio, che ha una capacità di ben 434 litri.

Anche negli interni la nuova generazione della Peugeot 2008 mostra caratteristiche decisamente diverse rispetto alla precedente, specie nelle versioni di allestimento superiore, grazie all’ultima versione dell’i-cockpit. La strumentazione digitale eredita l’impostazione della 208, ma si arricchisce di un display più grande per il sistema dell’infortainment con navigatore.

Anche per le motorizzazioni, la nuova Peugeot 2008 segue la strada già intrapresa per la 208, con tre diverse alimentazioni: Diesel, Benzina e 100% elettrica. Quattro invece gli allestimenti disponibili per tutte le tipologie di motorizzazioni: Active, Allure, GT Line e GT, con un’ampia gamma di colori, dai più tradizionali a quelli con una personalità più spiccata, come l’Orange Fusion scelto per il lancio.

La casa francese ha già aperto gli ordini, all’insegna dello slogan “Nuovo suv Peugeot 2008 non si compra, si guida!”: è infatti possibile non solo acquistare l’auto, ma anche scegliere il noleggio a lungo termine, una formula innovativa che propone un identico costo di utilizzo mensile tra le diverse alimentazioni.

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e la certificazione che attesta la proprietà del veicolo rilasciata dall’Aci non saranno più due documenti separati ma un solo certificato: è quanto stabilito dal D.Lgs. n.98 del 2017 e rappresenta un’importante innovazione per auto, moto e rimorchi.

La proposta della Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata approvata dal Consiglio dei Ministri nel maggio del 2017. Dal 1° luglio 2018 tutte le nuove automobili, ma anche i nuovi motoveicoli e i rimorchi, sono quindi muniti di una sola carta di circolazione, chiamato anche Foglio Unico di circolazione.

Non sono interessati a queste disposizioni le microcar e i ciclomotori, mezzi per i quali non ci sarà alcun cambiamento. I documenti rilasciati prima che entrassero in vigore le disposizioni e quelli prodotti dall’entrata in vigore del decreto fino al 1° luglio 2018 continueranno, invece, a mantenere la loro validità. Ma cos’è il Documento unico e soprattutto perché è stato istituito?

Nuova carta di circolazione

L’approvazione del Governo per l’adozione del nuovo libretto di circolazione è dovuta a motivi che riguardano l’ottimizzazione dei costi inerenti la produzione, l’archiviazione e il controllo da parte dell’Amministrazione.

La nuova carta di circolazione conterrà sia i dati che riguardano la proprietà sia quelli che riportano le caratteristiche del mezzo: saranno infatti riportati i dati tecnici e la situazione giuridica del veicolo oltre agli estremi relativi alla cessazione della circolazione per demolizione o per esportazione. Sul certificato, inoltre, verranno scritti i fermi giudiziari e amministrativi e le ipoteche.

Documento unico: cos’è

Il Documento unico, sistema già in uso in altri Paesi UE, permetterà allo Stato di risparmiare poiché non dovrà più amministrare due documenti per ogni veicolo. La nuova carta di circolazione, sintesi del vecchio libretto e del certificato di proprietà, è redatta secondo il modello europeo e in base a quanto sancito dalla direttiva 1999/37/CE. Gli step dell’iter burocratico hanno previsto alcuni passaggi tra cui la vigilanza sugli atti del PRA che passa dalla Presidenza del Consiglio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Libretto di circolazione: cosa succede

I veicoli attualmente circolanti (cioè tutti quelli immatricolati prima del 1° luglio 2018) saranno accompagnati dal foglio di circolazione e dal certificato di proprietà finché non si verificherà un cambio di proprietario o finché non subentreranno modifiche tecniche o giuridiche per le quali sarà necessario ottenere una carta di circolazione aggiornata che verrà rilasciata dalla Motorizzazione Civile. Per avere il Documento unico l’automobilista dovrà presentare la domanda alla Motorizzazione o, in alternativa, allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

 Nuovo libretto di circolazione: quali sono i costi?

In occasione della prima immatricolazione o di un trasferimento di proprietà verrà prodotta una sola istanza di rilascio, ma l’interrogativo che si pongono migliaia di automobilisti è: quanto costa la nuova carta di circolazione?

Il documento prevede, infatti, l’unificazione sia dei compensi dell’imposta di bollo che quello dei compensi del PRA e della Motorizzazione. Grazie all’unificazione si elimineranno i due bolli (per un costo totale di 32 euro) e si ridurrà anche la tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione del veicolo all’Aci, che scende da 27 a 20 euro, per un risparmio complessivo di 39 euro.

Qualcosa cambia anche per chi non paga il bollo: l’art. 96 del Codice della Strada prevede che se la tassa automobilistica non è pagata da tre anni, dopo la notifica al proprietario si arriva alla radiazione della vettura. In passato questa procedura prevedeva numerosi passaggi. L’ACI trasmetteva la comunicazione al PRA il quale, a sua volta, provvedeva alla radiazione ed alla comunicazione alla Motorizzazione che, infine, si occupava del ritiro di targhe e libretto. Dal 1° luglio 2018 la prassi diventa più semplice e la radiazione avviene automaticamente con il passaggio della comunicazione dall’ACI alla Motorizzazione Civile.

Salone di Los Angeles 2019: ecco tutte le novità dei prossimi anni

Salone di Los Angeles 2019: ecco tutte le novità dei prossimi anni 3

È da sempre un evento che celebra la fine di un anno con lo sguardo rivolto al futuro. Stiamo parlando del Salone di Los Angeles, kermesse che nel 2019 ha visto numerosi costruttori impegnati nello svelare vetture sempre più green e tecnologiche.

Tra le maggiori novità del Salone di Los Angeles 2019 c’è senza dubbio la Ford Mustang Mach-e. La Casa dell’ovale blu ha stupito tutti utilizzando il nome della gloriosa muscle car per identificare un crossover elettrico dotato di due differenti tipologie di batterie agli ioni di litio con capacità di 75,7 e 98,8 kWh. La Ford Mustang Mach-e sarà proposta in differenti versioni con potenze che andranno da 258 a 645 CV, rispettando così la sportività insita nel suo nome.

Mustang Mach E Salone di Los Angeles 2019

Altra novità che ha attirato gli sguardi al Salone di Los Angeles 2019 è stata l’Audi RS Q8. Il SUV sportivo della Casa dei quattro anelli ha senza dubbio beneficiato del travaso di tecnologie proveniente dalla Lamborghini Urus. Il look è affilato ed esagerato così come esagerate sono le prestazioni. Il motore V8 biturbo da 4.0 litri esprime la bellezza di 600 CV, brucia lo 0-100 Km/h in soli 3,8’’ e fa toccare alla RS Q8 la velocità massima di 305 Km/h.

Ulteriore prima assoluta mostrata al Salone di Los Angeles è stata la BMW Serie 2 Gran Coupé. Nata come variante della BMW Serie 1, della due volumi riprende l’aspetto generale, soprattutto nel frontale, declinando però la sua linea dal montante centrale sino alla coda. Il terzo volume, infatti, si congiunge in maniera sinuosa con il tetto donando un aspetto sportivo ma elegante al tempo stesso. Due i motori benzina disponibili, il 1.5 turbo da 140 CV ed il 2.0 litri da 306 CV abbinato alla trazione integrale, mentre tra i diesel l’unica scelta è per il 2.0 litri da 190 CV. La BMW Serie 2 Gran Coupé arriverà nei concessionari in primavera.

BMW serie 2 Gran Coupé Salone di Los Angeles 2019

 

Infine, allo stand Porsche, i visitatori del Salone di Los Angeles hanno potuto ammirare anche la Porsche Taycan 4S versione “entry level” della quattro porte elettrica con un prezzo di partenza di 109.115 euro e due livelli di potenza, 530 e 571 CV.

Mustang Mach E Salone di Los Angeles 2019