Xiaomi YU7: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Xiaomi YU7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Xiaomi si prepara a sfidare la Tesla Model Y con il suo nuovo SUV dalle linee sportiveggianti, la YU7, che andrà ad affiancare la berlina SU7 (con la quale condivide pianale e powertrain). L’arrivo nelle concessionarie è previsto per la fine dell’autunno e le sue caratteristiche? Tanto spazio all’interno, dimensioni più generose rispetto alla sua rivale ed un design accattivante.

Ecco la scheda tecnica della Xiaomi YU7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 240 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 320/235
 Prezzo (da) 50.000/60.000 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Rispetto al veicolo che vuole sfidare (la Tesla Model Y), la YU7 è una spanna più lunga, con: 4,9 metri di lunghezza (contro i 4,7 dell’americana), 1,9 metri di larghezza, 1,6 metri d’altezza ed un passo di 3 metri (11 cm in più rispetto alla Model Y). Il bagagliaio invece mette a disposizione 678 litri (1.758 ripiegando i sedili della seconda fila), a cui si aggiungono i 141 litri del frunk (con otto modalità diverse di apertura elettrica).

Dimensioni
Lunghezza 4.999 mm
Larghezza 1.996 mm
Altezza 1.600 mm
Passo 3.000 mm

Le forme della YU7 sono slanciate e sportive, da SUV-coupé, e contengono numerosi rimandi alla berlina SU7 (per esempio i gruppi ottici anteriori), ma le proporzioni ricordano in modo impressionante quelle della Ferrari Purosangue, in particolare quelle del posteriore. La carrozzeria sarà disponibile in 9 colori e, per accentuarne il carattere sportivo, sarà possibile su richiesta avere ruote più larghe al posteriore insieme a passaruota dedicati.

Gli interni si caratterizzano per la semplicità delle linee, con il grande schermo dell’infotainment da 16,1 pollici al centro della plancia, realizzata in materiali morbidi, e nessun comando fisico sul tunnel centrale, dove trovano posto due piastre di ricarica wireless e altrettanti portabicchieri. Al posto della classica strumentazione inoltre, sulla YU7 debutterà il nuovo Xiaomi HyperVision Panoramic Display, un sottile schermo ad altissima definizione (composto in realtà da tre display affiancati) posto alla base del parabrezza e lungo 1,1 metri, sul quale vengono proiettate informazioni di viaggio, sui parametri dell’auto e sui contenuti multimediali in riproduzione, ma anche dati sul traffico o pattern luminosi specifici durante la navigazione. Negli allestimenti più ricchi le sedute anteriori sono in pelle Nappa e sono dotate di 10 punti di massaggio, mentre i passeggeri posteriori possono beneficiare di sedili regolabili elettricamente (inclinabili fino a 135 gradi) e di uno schermo di 6,68 pollici che consente di controllare il “clima”, la musica e il navigatore. Di serie il tetto panoramico in vetro.

Come per la berlina SU7, anche la YU7 è disponibile in tre versioni il cui powertrain cambia: Standard, Pro e Max. La prima, a trazione posteriore, monta un motore da 235 kWh (320 CV) sull’asse posteriore con batteria al litio-ferro-fosfato da 96,3 kWh, che permette alla Suv elettrica di scattare da ferma a 100 km/h in 5,9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 240 km/h. La Pro invece ha due motori e la trazione integrale, con una potenza complessiva di 365 kW (496 CV), mentre la batteria è sempre quella da 96,3 kWh. La Max infine, anch’essa a trazione integrale, ha un powertrain da 508 kW (691 CV) con batteria al nichel-manganese-cobalto da 101,7 kWh, per uno 0-100 km/h in 3,23 secondi e una velocità massima di 253 km/h.

Come per la stessa motorizzazione, il livello di autonomia della YU7 varia in base alla versione che si sceglie del veicolo. Secondo il più generoso ciclo cinese, infatti, la Standard ha un’autonomia di 835 km, mentre la Pro ha un’autonomia di 770 km ed infine la Max ha 760 km di percorrenza.

Per quanto riguarda la ricarica, grazie all’architettura da 800 volt la YU7 può accumulare 620 km di autonomia in 15 minuti.

  • Abitabilità: il passo generoso consente di viaggiare comodamente
  • Tecnologia: tanti schermi di intrattenimento (anche per i passeggeri) e un originale display high-tech rispetto ad una strumentazione classica.
  • Design: sportivo ed accattivante, con dimensioni generose.

: prezzi

Il listino per l’Europa non è ancora disponibile, ma in Cina si parla di un prezzo di lancio tra i 400mila e i 500mila yuan, cioè circa tra i 50 e i 60 mila euro.

 

BMW Speedtop: prezzi, dimensioni, caratteristiche

BMW Speedtop: prezzi, dimensioni, caratteristiche 13

Per ora è solo una concept, ma il suo stile rappresenta un esercizio stilistico che potrebbe influenzare i prossimi modelli di casa BMW. Al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este di maggio 2025 BMW ha presentato la sua “Speedtop”. Si tratta di una shooting brake che sarà realizzata in soli settanta esemplari.

Il prezzo e i tempi di arrivo non sono ancora noti, ma le prime informazioni dicono che la sportiva dovrebbe aggirarsi attorno al mezzo milione di euro ed essere consegnata nel 2026.

Ecco quindi la scheda tecnica della BMW Speedtop:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio –
 Alimentazioni benzina
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) 500.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni del concept sono da shooting brake: 5 metri di lunghezza e 1,36 metri di altezza. I dati su larghezza e passo non sono ancora stati comunicati, e verranno resi noti al lancio sul mercato. Le dimensioni, qui, hanno anche un valore estetico: la lunghezza del cofano, per esempio, contribuisce a un colpo d’occhio notevole che alimenta l’impressione di sinuosità del modello.

Dimensioni
Lunghezza 5.000 mm
Larghezza – mm
Altezza 1.360 mm
Passo – mm

Gli esterni sono il frutto della mano del senior designer di BMW Marcus Syring. Il cofano è lungo, il passo è esteso e i finestrini hanno forme sinuose e allungate. La verniciatura è bicolore cuoio-grigio, e viene chiamata Floating Sunston Maroon: è l’unica disponibile per i pochi esemplari che verranno lanciati sul mercato. La parte anteriore presenta un doppio rene illuminato contornato da luci affusolate e sottili.

Essendo una concept che punta tutto sull’eleganza, in corrispondenza delle portiere si trova solo una piccola pinna per accedere all’abitacolo, che sostituisce le maniglie e che non “inquina” l’estetica complessiva. La parte posteriore invece è possente, e i passaruota sono muscolosi e allargati. Un tocco di aggressività che mescolato all’eleganza aggiunge classe e stile. Una chicca: i cerchi in alluminio sono fresati dal pieno, cioè partendo dal blocco di materiale grezzo. Un dettaglio che li accomuna a varie altre caratteristiche degli interni, che ora vediamo.

Gli interni riprendono la plancia della Serie 8, ma con uno spiccato salto di qualità. E quindi ecco la pelle pieno fiore, le impunture a mano, i cristalli Swarovski persino nei poggiatesta. Poi ci sono gli inserti in alluminio massiccio e una serie di dettagli realizzati dal pieno anche nella zona del bagagliaio. E proprio il bagagliaio si presenta capiente e dotato persino di uno spazio per oggetti lunghi.

E non manca chi ha notato il riferimento “nautico” del bagagliaio: essendo l’auto presentata a Villa d’Este, infatti, non poteva non richiamare la zona “prendisole” tipica degli yacht. Un altro, discreto, rimando al lusso. Sul cielo dell’auto, inoltre, corre una luce che illumina tutto l’abitacolo. Solo due i posti: dietro, c’è tutto il resto.

Ad alimentare il modello niente powertrain elettrico. Ecco dunque un V8 da 4.4 litri. Si tratta dello stesso che è stato installato sulla M8 Competition, su cui garantisce 625 CV e 750 Nm di coppia. Per capire le prestazioni della Speedtop, invece, ci sarà ancora da aspettare

Non sono ancora disponibilii dati sui consumi della Speedtop, ma di certo non sono queste le preoccupazioni della Casa tedesca: il modello punta tutto sull’eleganza e sulle prestazioni.

  • Design: BMW la definisce “un’opera d’arte”.
  • Prestazioni: il V8 è lo stesso della M8 Competition e promette performance da supercar.
  • Unicità: verranno prodotti solo 70 esemplari..

: prezzi

I prezzi non sono ancora stati dichiarati, e verranno comunicati al lancio previsto per il 2026. Si può immaginare, però, che l’auto costi attorno ai 500.000 euro.

BYD Dolphin Surf: prezzo, dimensioni, caratteristiche

BYD Dolphin Surf: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Dopo mesi di indiscrezioni e anticipazioni, la BYD Dolphin Surf è finalmente arrivata in Italia. In Cina si chiama Seagull, ed è stata la seconda più venduta sul mercato cinese. Ora, con dimensioni e prezzi contenuti, punta ad avvicinare gli europei all’elettrico.

L’estetica è accattivante e originale, e coniuga semplicità e stile. Ora per BYD la sfida è replicare il successo avuto in Madrepatria.

Ecco la scheda tecnica della BYD Dolphin Surf:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 308/1.037
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 88/65
 Prezzo (da) 19.490 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La Dolphin Surf è il modello più piccolo della Casa cinese, con una lunghezza dipolo meno di 4 metri e un’altezza di quasi 1,60 metri. Il passo è di 2 metri e mezzo, e assicura una buona abitabilità per 4 passeggeri. Nonostante la compattezza del veicolo, il bagagliaio è un punto di forza: 308 litri di capacità minima, ma abbattendo gli schienali posteriori si arriva a 1.037 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.990 mm
Larghezza 1.720 mm
Altezza 1.590 mm
Passo 2.500 mm

Lo stile della carrozzeria è spigoloso e sportivo, permettendo all’auto di differenziarsi dalla concorrenza con una personalità tutta sua. Sul frontale ci sono i gruppi ottici orizzontali a convergere verso il centro.

Le fiancate sono più movimentate, grazie a linee che attraversano le porte tendendo verso il montante posteriore, il quale interrompe la continuità della carrozzeria grazie al contrasto cromatico. L’assetto è leggermente rialzato, mentre i cerchi sono da 17 pollici. Un altro dettaglio: la linea luminosa che collega i led, sovrastata da un lunotto piccolino e da uno spoiler più sporgente.

Si accede all’abitacolo anche avvicinando lo smartphone agli specchietti retrovisori, e gli interni sono all’insegna della semplicità. La plancia è disegnata “a onda”, ed esibisce un monitor centrale che può ruotare per essere posizionato orizzontalmente o verticalmente. Grazie ad esso si può accedere a tutte le funzioni della vettura come Android Auto, Apple CarPlay, comandi vocali evoluti e persino il climatizzatore.

I comandi fisici sopravvivono sul volante, precisamente sulle due razze laterali. Capitolo qualità dei materiali: le plastiche sono lavorate e trasmettono un alto livello di qualità percepita, così come anche i sedili.

Il modello è disponibile solo con powertrain elettrici e può essere scelta in tre versioni differenti: Active, Boost e Comfort. Hanno tutte batterie Litio Ferro Fosfato. La Active monta una batteria da 30 kWh e un motore da 65 kW. La potenza massima di ricarica è di 11 kW in corrente alternata e 65 kW in corrente continua. La Boost adotta lo stesso motore della Active, che però è alimentato da una batteria da 43,2 kWh, che quindi è più potente. La ricarica arriva a 85 kW in corrente continua. Infine c’è la Comfort, con la stessa batteria della Active ma con un motore di quasi il doppio della potenza: 115 kW.

Da notare la tecnologia Vehicle-To-Load, che alimenta e ricerica dispositivi esterni usando le batteria dell’auto. Sono disponibili anche degli assistenti alla guida come cruise control intelligente, frenata automatica d’emergenza, assistente di mantenimento corsia e controllo automatico degli abbaglianti.

Essendo una vettura elettrica,  i consumi sono trascurabili. Sull’autonomia, invece, c’è molto più da dire. La versione Active garantisce 220 km, la Boost 322 e infine la Comfort ne garantisce 310.

  • Abitabilità: nonostante le dimensioni ridotte, l’abitacolo ha abbastanza spazio per quattro.
  • Design: l’estetica è originale e anche un po’ aggressiva, per distinguersi dalle concorrenti.
  • Prezzo: meno di 20mila euro per la entry level.

BYD Dolphin Surf: prezzi

Di seguito il listino prezzi della BYD Dolphin Surf aggiornato a maggio 2025:

BYD Dolphin Surf Prezzo
Active 19.490 €
Boost 22.990 €
Comfort 25.990 €

Dodge Charger Daytona: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Dodge Charger Daytona: prezzo, dimensioni, caratteristiche

È stata presentata negli USA a maggio 2025 in anteprima mondiale, per essere affiancata alla versione coupé: è la Dodge Charger a quattro porte che contrariamente con quanto pianificato inizialmente, si appresta ad entrare sul mercato anche con motorizzazioni endotermiche e non solo elettriche.

Ecco la scheda tecnica della Dodge Charger Daytona:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 670/493
 Prezzo (da) – €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La versione a benzina della nuova Charger ha una larghezza di 1,90 metri, mentre la lunghezza è di 5 metri. L’altezza raggiunge invece il metro e quaranta.

Dimensioni
Lunghezza 5 metri
Larghezza 1,90 metri
Altezza –
Passo –

La Charger ricalca le linee della variante coupé, caratterizzata da forme e proporzioni che rappresentano un chiaro omaggio alle muscle car degli anni Sessanta, con il cofano lungo e la coda alta e corta. Qui, ovviamente, cresce il passo per fare spazio alle portiere posteriori.

Le varianti Scat Pack offrono come optional il Track Package, il quale include freni Brembo a sei pistoncini davanti e a quattro dietro, cerchi in alluminio di venti pollici, spoiler posteriore color nero lucido, sospensioni adattive a doppia valvola. Sempre lo stesso pacchetto offre le doppie strisce Fratzog nero opache e il cofano verniciato completamente a mano e sempre in nero.

Dodge non ha ancora pubblicato nessuna informazione sugli interni dell’auto. Si sa già però che il Track Package avrà i sedili Performance in pelle e microfibra e il Drive Experience Recorder per concentrare i dati recuperati dai vari sensori..

Il powertrain  100% elettrico è composto da due motori elettrici per una potenza di 670 CV con 850 Nm di coppia, alimentati da un pacco batterie che arriva a 100,5 kWh.

La piattaforma su cui si sviluppa la Charger è la STLA Large, che teoricamente potrebbe sviluppare architetture che arrivano a 800 volt.

Le prestazioni di questa Dodge sono di tutto rispetto: da 0 a 100 km/h in 3 secondi e 3, con velocità massima di 216 km/h. Per quanto riguarda la ricarica, la Casa sostiene che si possa arrivare a una potenza massima di 183 kW in corrente continua, che passa dal 10 all’80% in mezz’ora.

A listino anche un benzina a sei cilindri con potenze di 420 o 550 CV.

La variante elettrica del modello ha un’autonomia dichiarata di 387 km, mentre mancano al momento i dati di consumo delle due motorizzazioni a benzina.

Al lancio sarà disponibile un solo allestimento.

  • Track PackageTrack Package: impianto frenante Brembo con dischi da 16″ e pinze anteriori a sei pistoncini, cerchi da 20″ con pneumatici Goodyear Eagle F1 Supercar 3 nelle misure 305/35 e 325/35, ammortizzatori Dual Valve adattivi, spolier posteriore nero lucido, sedili Performance in pelle e microfibra, Drive Experience Recorder per la telemetria.

  • Prestazioni: da zero a cento in 3 secondi.
  • Design: forme da muscle car ma meno aggressive.
  • Prezzo: il Track Package è opzionale, quindi la versione di base dovrebbe costare meno.

: prezzi

I prezzi non sono ancora disponibili.

ONVO L90: prezzo, dimensioni, caratteristiche

ONVO L90: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Il suo debutto in Cina è atteso per l’autunno, ma la ONVO L90 fa già parlare di sé. A realizzarla è la Casa di Hefei NIO, di cui ONVO è un sub brand. Le sue caratteristiche? Tanto spazio a bordo, dimensioni generose fuori, lusso e un buon bagagliaio.

Un’altra chicca è il battery swap: oltre alla ricarica alle colonnine, infatti, la ONVO può accedere anche alle circa duemila stazioni cinesi per lo scambio degli accumulatori. Non è nota al momento la data di arrivo in Europa.

Ecco la scheda tecnica della ONVO L90:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 240 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 598/440
 Prezzo (da) 49.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni della ONVO L90 sono generose. 5,1 metri di lunghezza, 1,9 metri di larghezza e 1,7 metri di altezza. Viste le dimensioni, anche il passo raggiunge misure notevoli: 3 metri.

Il bagagliaio è posizionato sulla parte anteriore, e ha una capacità di 240 litri. Secondo NIO, al suo interno possono essere posizionate due grandi valigie e un trolley. Perfetto dunque per i viaggi. Infine, in base alla motorizzazione il peso varia dai 2.250 ai 2.385 kg.

Dimensioni
Lunghezza 5.145 mm
Larghezza 1.998 mm
Altezza 1.786 mm
Passo 3.110 mm

Sulla parte anteriore, l’auto presenta tre gruppi ottici per parte, di cui uno di forma allungata e due più piccoli, “incastonati” nel cofano che al centro spiove verso il basso creando un effetto “shark nose”. Sulle fiancate, tre finestrini sovrastano le due grosse portiere, mentre la parte posteriore è possente. Sul retro, le due luci hanno un design spezzato in linea con l’estetica complessiva del modello.

Gli interni non sono ancora stati svelati, ma la ONVO L90 promette un’esperienza di grande livello tecnologico. Dovrebbe infatti avere un grande schermo centrale da 17 pollici con risoluzione 3k, integrato da un Head-Up display da 13 pollici.

L’intrattenimento verrà garantito anche per chi siede sui sedili posteriori, con schermi da 8 pollici. Sarà presente anche l’assistente vocale NOMI di NIO, con anche connettività 5G e aggiornamenti Over The Air.

Un’ultimo elemento di tecnologia è il radar a laser montato sul tetto che garantisce un’efficace assistenza alla guida.

A muovere il modello è lo stesso powetrain utilizzato per la ET9, la “Rolls elettrica” con un’autonomia di mille chilometri. La L90 sarà disponibile in due varianti a uno o due motori.

Quest’ultima, dotata di trazione integrale, avrà una potenza massima di 589 CV, cioè 440 kW. La batteria ha una capacità di 85 kWh.

Ci sono due livelli di autonomia a seconda che il modello scelto sia a trazione integrale o posteriore. Per quanto riguarda la AWD, infatti, l’autonomia dichiarata è di 570 km. Discorso diverso per la 2WD, che invece raggiunge i 605 km. La ricarica delle batterie non sarà disponibile solo alla colonnina, ma anche alle circa duemila stazioni dove in Cina è permesso lo swap delle batterie.

  • Abitabilità: il passo generoso e i sette sedili consentono a tutta la famiglia di viaggiare comodamente.
  • Tecnologia: tanti schermi di intrattenimento anche per i passeggeri e un buon sistema di assistenza alla guida.
  • Prezzo: come tutti i suv cinesi, sarà molto competitivo.

ONVO L90: prezzi

Il listino per l’Europa non è ancora disponibile, ma in Cina si parla di un prezzo di lancio di 400mila yuan, cioè circa 49.000 euro.

 

Geely Galaxy M9: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Geely Galaxy M9: prezzi, dimensioni, caratteristiche

La Casa è cinese, ma il cuore è in Italia. La Geely Galaxy M9, infatti, è stata plasmata grazie alla collaborazione tra i designer milanesi e quelli provenienti dal Paese del Dragone.

Nel 2023, infatti, Geely ha aperto un suo Centro Stile proprio a Milano, che in connessione con Shanghai ha messo lo zampino su questo mastodontico e lussuosissimo SUV che possiamo quindi definire “sino-italiano”. Non sappiamo, però, quando e se arriverà in Europa.

Ecco la scheda tecnica della Geely Galaxy M9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 6
 Bagagliaio –
 Alimentazioni ibrida plug-in
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Una cosa salta subito all’occhio: le dimensioni.  Lunga 5,20 metri e alta 1,80 metri, l’M9 è un maxi suv con tre file di sedili schierati con schema 2-2-2. Un comfort che richiede spazio.

La larghezza, invece, tocca i due metri, dando un’impressione di enormità sottolineata anche dalle ruote con cerchi da 21 pollici. Solo le linee sinuose e armoniche riescono ad “ammorbidire” questo gigante.

Dimensioni
Lunghezza 5.200 mm
Larghezza 2.000 mm
Altezza 1.800 mm
Passo –

L’estetica del modello parte in grande stile, con un frontale composto dalla firma “incastonata” in una fascia che richiama la via lattea grazie allo spargimento di 816 piccoli puntini Led. 

Sulle fiancate, ecco due grandi porte con tre finestrini che coprono tutte e due le parti laterali. L’effetto galassia (nomen omen) si ripete sui gruppi ottici posteriori, in cui le piccole luci luminose sembrano rarefarsi e disperdersi verso il centro. Attorno a questo primo gruppo ottico, invece, l’auto presenta una fascia led continua interrotta solo dalla firma “Geely”.

Saltano subito all’occhio i sei sedili disposti su tre file, nel contesto di un abitacolo di grande pregio. I sedili riscaldati, massaggianti, ventilati e reclinabili sono solo una delle chicche.

L’altra è il grande monitor centrale posizionato sul tetto e rivolto soprattutto agli occupanti delle ultime due file. A proposito di monitor: sul cruscotto ce n’è uno da ben 30 pollici, a disposizione del guidatore ma anche del passeggero. La dotazione tecnologica non manca: l’intelligenza artificiale anima l’infotelematica e gestisce i sistemi di assistenza alla guida, che sono raffinati e contano anche su diverse telecamere e un lidar sul tetto.

Sotto il cofano c’è un powertrain plug-in di cui non si conoscono ancora le caratteristiche, eccetto l’accelerazione, che avviene in 4,5 secondi. L’assetto su cui poggia il SUV è stato curato dai tecnici Lotus.

Non si conoscono i consumi, che vista la motorizzazione ibrida saranno molto bassi. La Casa ha però comunicato i dati sull’autonomia, che combinando serbatorio e batteria dovrebbe arrivare a circa 1.500 km.

  • Design: dietro alla M9 ci sono gli sforzi dei designer italiani e cinesi.
  • Abitabilità: complici le grandi dimensioni, lo spazio non manca.
  • Autonomia: secondo la Casa arriverà a 1500 chilometri.

: prezzi

I prezzi non sono ancora noti, e non si sa neanche quando e se l’auto arriverà in Europa.

Abarth 595: prezzi, dimensioni e prova su strada

Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 39

Nonostante le sue dimensioni contenute, l’Abarth 595 ha tutto il carattere di una vera supercar, solo in miniatura. Il suo piccolo 1.4 turbo arriva fino a 180 CV di potenza, regalando alla torinese tanta grinta, il tutto unito ad uno stile sportivo e ricercato, soprattutto nelle versioni che si posizionano nella parte alta del listino. Presentata per la prima volta al Motorshow di Bologna del 2011, la gamma delle 595 ha subito nel 2016 il suo ultimo restyling. La piccola sportiva della Casa dello Scorpione ha seguito così gli aggiornamenti estetici proposti da Fiat sulla gemella 500 e ha accolto alcune modifiche nella gamma dei motori, mantenendo intatte le caratteristiche di stile e performance che da sempre rappresentano il DNA Abarth.

Di seguito la scheda tecnica della Abarth 595:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 185 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D – Final
 CV/kW (da) 165/121
 Prezzo (da) 26.800 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Arriva una nuova versione speciale della 695 dedicata agli iscritti al fan club del brand dello Scorpione, la 695 Club Italia. Realizzata in soli 8 esemplari in collaborazione con Stellantis Heritage, la Club Italia si distingue visivamente per una speciale livrea bicolore unica blu e verde, con una linea rossa a separare le due tinte e cerchi in lega da 17 pollici color bronzo. Gli interni invece sono caratterizzati da sedili sportivi a guscio con rivestimento in pelle color tabacco e volante in misto pelle e Alcantara interrotti da inserti in carbonio con “mirino” personalizzato. Infine il tasto Sport, che modifica le tarature di acceleratore, sterzo e pressione del turbo, ha al centro il logo del Club Italia. Per quanto riguarda il motore, nessuna modifica è stata fatta, con il 1.4 turbo benzina 4 cilindri da 180 CV e 250 Nm che la fa passare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi toccando una velocità massima di 225 km/h.

Abarth 695 75° Anniversario

Prima di lasciare definitivamente il posto alla versione elettrica, l’Abarth 595 viene declinata in un’ultima versione speciale denominata 695 75° Anniversario. Prodotta in soli 1.368 esemplari (tanti quanto la cubatura del propulsore del modello) è sviluppata sulla variante più potente spinta dal 1.4 turbo da 180 CV e 250 Nm di coppia, che permettono all’ultima Abarth endotermica di scattare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e di raggiungere 225 km/h.

La serie speciale si caratterizza per la carrozzeria di colore nero, che crea un particolare contrasto con la tinta oro scelta per i cerchi in lega da 17 pollici, gli sticker Abarth sulle portiere e il grande scorpione sul tetto. Di serie, poi, vengono proposti anche i vetri oscurati, i rivestimenti interni in Alcantara, i sedili Sabelt con guscio in carbonio con e il doppio schermo da 7 pollici per strumentazione e infotainment.

Anche con il restyling, la gamma 595 ha mantenuto le dimensioni invariate con una lunghezza di 3,66 metri, una larghezza di 163 cm, un’altezza di 149 cm e un passo di 2,3 metri. Dimensioni molto contenute dunque, che se da una parte la rendono perfetta per muoversi in città, dall’altra la rendono piuttosto nervosa nella guida al limite. Complice in primis il passo molto corto. La capacità del bagagliaio è di 185 litri sia nella versione berlina sia nella versione cabriolet.

Dimensioni
Lunghezza 3.660 mm
Larghezza 1.627  mm
Altezza 1.485 mm
Passo 2.300 mm

abarth 595 usate
abarth 595 usate

I modelli della gamma Abarth 595 sono tutti accomunati da caratteristiche peculiari, che ne sottolineano l’indole sportiva. Il frontale presenta una presa d’aria molto ampia per raccogliere la quantità d’aria necessaria a far “respirare” il propulsore. Sul paraurti posteriore trova posto un estrattore piuttosto pronunciato che non assolve però ad alcuna funzione aerodinamica.

Tutti i modelli sono dotati di serie di luci diurne a LED. A richiesta, invece, i fari allo Xenon. Con l’ultimo aggiornamento, poi, arrivano le nuove tinte per la carrozzeria Helmet Brown per la versione turismo e Blu Rally per la Competizione. Infine, ricordiamo che la gamma 595/695 è disponibile anche in versione cabrio, contrassegnata dalla lettera “C” dopo il numero.

All’interno del piccolo abitacolo, in cui prevale l’utilizzo di plastiche non così morbide, spiccano i sedili sportivi di serie, che diventano Sabelt negli allestimenti più “racing”. Peccato solo che questi ultimi non siano dotati di regolazione in altezza della seduta. Con l’ultimo aggiornamento arrivano anche alcune piccole modifiche per gli interni. La Competizione, infatti, è ora dotata di plancia rivestita in Alcantara e del pomello del cambio in fibra di carbonio.

Il quadro strumenti TFT da 7″ ha un design sportiveggiante e garantisce un’eccellente leggibilità. Inoltre, l’illuminazione del manometro è bianca, per renderne più agevole e immediata la lettura. Al centro della plancia, infine, trova posto il sistema di infotainment Uconnect che ora è disponibile nella sola variante con touchscreen da 7″, compatibile con Android Auto e Apple Carplay.

abarth 595 usate
abarth 595 usate

La gamma Abarth 595/695 sfrutta un solo propulsore a benzina, il 1.4 T-Jet disponibile in due livelli di potenza. Si parte dai 165 CV del modello entry level 595 per arrivare ai 180 CV delle versioni 695. Questi numeri regalano ottime prestazioni alla vettura: nel caso della motorizzazione meno potente il picco di velocità è a 218 km/h, mentre il modello 695 raggiunge i 225 km/h. Di serie, entrambe le declinazioni del propulsore 1.4 T-jet sono abbinate al cambio manuale a 5 marce ma, a richiesta, si può optare per un cambio sequenziale robotizzato con palette al volante. Tutte le motorizzazioni rispettano la normativa Euro6 D-Final. 

Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Motore a parte, ora anche la versione Competizione, oltre alla Esseesse, è dotata di serie di un differenziale autobloccante meccanico in grado di rendere l’auto decisamente più precisa e coinvolgente in curva.

Nonostante una potenza non male, i consumi della gamma Abarth 595 sono piuttosto contenuti. Nel caso della 595 berlina, l’auto necessita di 6,7-6,9 litri ogni 100 km (6,8-7,0 litri per la cabrio). La versione 695 con motore da 180 CV, invece, consuma 6,8-7,0 litri ogni 100 km (6,9-7,2 litri per la cabrio), un aumento insignificante se si considerano i 25 CV in più.

695 Competizione Cabrio

Nonostante gli anni sulle spalle la 500 Abarth continua a rappresentare l’oggetto del desiderio di molti appassionati. Il motore potente è il look curato ne fanno una vettura appetibile per tutti coloro che cercano un modello delle dimensioni compatte e dalle prestazioni sportive e in generale una vettura dall’effetto “cool“. L’abbiamo messa alla prova nella sua declinazione più sportiva, ovvero la 695 Competizione in abbinamento alla carrozzeria cabrio. Partiamo dal cuore della piccola Abarth, un 1.4 turbo che in questa declinazione è in grado di sviluppare 180 CV, più che sufficienti per spingere i poco più di 1.000 kg della 500 ad oltre 220 km/h orari di velocità massima. Il tutto, accompagnati dalla voce inconfondibile dello scarico Record Monza, che nella sua ultima evoluzione sfoggia in editi codolini posizionati in verticale. La spinta del propulsore è sempre molto decisa, anche se si avverte sempre un turbo lag piuttosto marcato.

Convince invece l’accoppiata con il cambio manuale a cinque marce la cui rapportatura favorisce l’accelerazione della vettura anche se la presenza di sole cinque marce limita l’efficienza nei trasferimenti autostradali. Di conseguenza, ma come normale aspettarsi da una vettura di questa categoria, i consumi sono piuttosto elevati e si attestano intorno ad una media di circa 10 km/l. Tra le curve la piccola 500 Abarth é coinvolgente: certo, il passo molto corto e il baricentro un po’ alto non favoriscono la precisione soprattutto nei curvoni veloci, ma nel misto stretto l’Abarth è una vera piccola peste. Merito soprattutto della presenza di un differenziale autobloccante di tipo meccanico. Ci ha convinto molto anche la frenata: l’impianto firmato Brembo assicura decelerazioni decise e non risente eccessivamente della fatica neanche quando messo sotto stress. Nel complesso l’esperienza al volante della 500 Abarth è sempre molto divertente e coinvolgente. Fatti salvi i limiti congeniti della vettura, soprattutto dal punto di vista dell’assetto, la 500 resta un oggetto estremamente divertente e ricercato. In configurazione cabrio poi, permette di godere ancora di più delle note gutturali del Record Monza.

L’Abarth 595 viene proposta in tre allestimenti:

  • 595: è l’allestimento di accesso alla gamma e anche quello con il motore meno potente, da 165 CV.
  • 695: versione di accesso alla gamma per il motore da 180 CV.
  • 695 M.T.A.: la versione caratterizzata dall’omonimo cambio sequenziale robotizzato.

595: La versione entry-level della piccola sportiva italiana offre di serie motore da 165 CV, scarico sportivo con doppi terminali cromati, sospensioni Koni FSD ant. e post., cerchi in lega da 17″ Montecarlo, dettagli Tar Cold Grey, Fari DRL LED, Fendinebbia, Paraurti anteriore con griglia a nido d’ape e tampografia Abarth, Vetri posteriori e lunotto oscurati, tappo antenna in alluminio, sedili Abarth sportivi in tessuto nero con cuciture a rombi, volante rivestito in Alcantara con fondo piatto e mirino, con dettagli in carbonio, pomello cambio in alluminio, fascia plancia Nero Opaco, Alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale con filtro antipolline, Uconnect 7″ DAB con CarPlay/Android Auto, Comandi auto al volante.

695: rispetto all’allestimento precedente, la 695 aggiunge motore 1.4 T-jet da 180 CV, impianto frenante potenziato Brembo, Scarico Record Monza Sovrapposto.

695 M.T.A.: in aggiunta a 695, include di serie il cambio sequenziale robotizzato M.T.A..

 

  • Prestazioni: il piccolo 1.4 turbo unito ad un peso di appena superiore ai 1.000 kg regala prestazioni sportive e coinvolgenti.
  • Stile: la piccola Abarth è diventata una vera icona di stile oltre che di sportività.
  • Valore: molto alta la tenuta del valore sul mercato dell’usato.

Di seguito il listino prezzi della gamma Abarth 595/695 aggiornato a maggio 2025:

Abarth Berlina benzina Prezzo
Abarth 595 1.4 T-Jet 165 CV 26.800 €
Abarth 695 1.4 T-Jet 180 CV 30.100 €

 

Abarth Cabrio benzina Prezzo
Abarth 595C 1.4 T-Jet 165 CV 28.800 €
Abarth 695C 1.4 T-Jet 180 CV 32.100 €

abarth 595 usate
abarth 595 usate

 

Fiat Grande Panda: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat Panda Concept: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

La Fiat Panda si prepara a un nuovo storico passo avanti. La nuova generazione della citycar più amata dagli italiani – o almeno, la più venduta – stacca profondamente con il passato, pur andando ripescare proprio in quel passato molti dei suoi tratti stilistici. Nuova sotto tutti i punti di vista, compreso nel nome che diventa Grande Panda, introduce una serie di novità epocali per il modello. Un esempio? è disponibile anche completamente elettrica.

Attenzione però, perché la Grande Panda non va a sostituire l’attuale Panda, bensì vi si affianca. Quella attuale, infatti, resterà a listino fino al 2030.

Questa la scheda tecnica della Fiat Grande Panda:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 350 litri
 Alimentazioni Elettrica – benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 100/74
 Prezzo (da) 18.900 €

 

INDICE
Novità
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Fiat Grande Panda 4×4

Fiat ha annunciato il possibile ritorno di una iconica versione della mitica Panda con il concept della Grande Panda 4×4. Ancora non è stato specificato nel dettaglio dalla Casa torinese come sarà realizzata la trazione integrale per questa nuova versione (Fiat parla solo di un “asse posteriore elettrificato”, generalmente realizzato con un piccolo motore elettrico al posteriore), ma è stato svelato il suo look con gli evidenti richiami al modello originale. La Grande Panda 4×4 presenta un assetto rialzato, le luci da off-road sul portapacchi e sul paraurti, i paraspruzzi e grafiche dedicate su fiancata e montanti, mentre i richiami al modello originale si possono notare nei cerchi bianchi in acciaio su pneumatici all-terrain e la carrozzeria in Bordeaux rosso scuro. All’interno invece spiccano i rivestimenti di colore azzurro e velluto a coste marrone chiaro che ricopre le sedute e parte della plancia. Purtroppo ancora non si sa se questo concept entrerà definitivamente in produzione, pertanto non vi sono informazioni sul possibile listino.

Allestimento Business

Fiat ha recentemente aperto le ordinazioni per l’allestimento Business, dedicato ai professionisti e alle aziende. Il modello è realizzato basandosi sull’allestimento Icon, con motorizzazione mild Hybrid da 110 CV e cambio automatico.
Inoltre, presenta una piastra di ricarica per lo smartphone, tre prese USB-C, climatizzatore automatico, telecamera posteriore, sensori di parcheggio, sensore pioggia e un navigatore da 10,25 pollici. I prezzi partono da 21.650 euro.

La Fiat Panda elettrica è più grande di quella che conosciamo. L’auto nasce infatti sulla piattaforma Smart Car introdotta sul mercato europeo dalla Citroen e-C3. La lunghezza, infatti, si attesta sui 3,99 metri, ovvero una trentina di centimetri in più rispetto alla Panda “normale”, che si ferma a 3,69 metri.

Dimensioni
Lunghezza 3,99 metri
Larghezza 1,76 metri
Altezza 1,57 metri
Passo 2,54 metri

: esterni

Da citycar a crossover il passo, ormai, è breve. La nuova Panda, sembra quasi una reinterpretazione futuribile della primissima generazione, quella disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1980. Perché ha forme squadrate, muso verticale, cofano piatto e lunotto posteriore inclinato di 45 gradi.

Come la concept Centoventi, ha grosse modanature in plastica che permettono di dare al modello un tocco fuoristradistico. Molto particolare, poi, la zona frontale, dominata dai gruppi ottici a Led e dalla trama “pixel” della calandra e della presa d’aria posizionata nella parte bassa del paraurti.

L’abitacolo presenta soluzioni innovative ispirate alla tradizione Fiat, come il portaoggetti che rievoca la tasca della prima Panda e le forme ovali della plancia, ispirate alla pista del Lingotto. La strumentazione digitale include un display da 10 pollici, mentre il sistema infotainment dispone di un touchscreen da 10,25 pollici. Il divano posteriore ospita tre passeggeri con attacchi Isofix laterali e vani portaoggetti. L’assenza di maniglie sul tetto riflette una tendenza diffusa nel segmento B, a cui appartiene la Grande Panda, posizionandosi sopra le citycar del segmento A.

La nuova Grande Panda si distingue per un bagagliaio di 350 litri, ai quali si sommano 60 litri circa di doppiofondo. Con una lunghezza intorno ai quattro metri, offre maggiore capacità rispetto a modelli come Toyota Yaris (280 litri) e Peugeot 208 (350 litri), avvicinandosi alla Renault Clio (390 litri) e alla Dacia Sandero (400 litri).

La nuova Panda viene offerta in abbinamento ad un powertrain elettrico costituito da una batteria al litio ferro fosfato da 44 kWh che alimenta un motore elettrico posto all’anteriore in grado di sviluppare 113 CV di potenza e di spingere la vettura fino a 132 km/h. Per lo 0-100 saranno necessari meno di 11 secondi. Non manca anche una variante endotermica alimentata da un sistema ibrido, nello specifico un mild-hybrid da 1,2 litri per 110 CV di potenza massima.

 

La variante elettrica della Grande Panda è in grado di percorrere fino a 320 km con un “pieno” di energia. La ricarica, invece, può avvenire fino ad una potenza massima di 100 kW.

Per quanto concerne la variante ibrida, invece, la media si attesta sui 5,4 l/100 km.

La Fiat Grande Panda è disponibile in quattro allestimenti

  • Pop
  • Icon
  • Business
  • Red (solo per elettrica)
  • La Prima

Pop: cerchi in acciaio neri, fari alogeni, climatizzatore automatico, quadro strumenti da 10 pollici, sensori di parcheggio posteriori,

Icon: cerchi in acciaio Style da 16 pollici, fari Led, Radio touchscreen da 10.25 pollici, Cruise Control, Finestrini anteriori e posteriori elettrici, Specchi esterni con frecce LED integrate

Business: piastra di ricarica per lo smartphone, tre prese USB-C, climatizzatore automatico, telecamera posteriore, sensori di parcheggio, sensore pioggia e navigatore da 10,25 pollici.

Red: (solo per elettrica) Cerchi in acciaio bianchi da 16 pollici con coprimozzo, interni in tessuto “Style”, climatizzatore manuale, Touch Screen da 10,25 pollici con mirroring wireless

La Prima: cerchi in lega da 17 pollici, skid plate, vetri posteriori oscurati, navigatore satellitare integrato, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore,

  • Prezzo: con un prezzo di accesso inferiore ai 19.000 euro, rappresenta una scelta pratica ed economica.
  • Natura elettrica: il cambio di piattaforma consente di poter puntare anche su una variante a zero emissioni.
  • Versatilità: ottima la gestione degli spazi interni e buona anche la capacità del vano di carico.

Di seguito i prezzi della Fiat Grande Panda aggiornati a maggio 2025:

Fiat Grande Panda Prezzo
1.2 Hybrid Pop 18.900 €
Elettrica Red 24.900 €
Business 21.650 €

Tutto su Antonio Filosa, l’ad che dovrà risollevare Stellantis

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis

Stellantis ha un nuovo amministratore delegato. È l’italiano Antonio Filosa, che fino ad oggi ha guidato il gruppo negli Stati Uniti. Filosa colma un vuoto di potere durato quasi sei mesi, dopo le dimissioni date a dicembre da Carlos Tavares, manager portoghese alla guida del Gruppo dalla sua fondazione nel 2021.

Il mandato di Tavares sarebbe scaduto nel 2026, ma il calo delle vendite e dei profitti ha fatto propendere il Presidente John Elkann (che detiene la maggior parte delle quote di Stellantis tramite la holding di famiglia Exor) prima per il commissariamento e poi per la sostituzione.

Chi è Antonio Filosa

52 anni, nato a Napoli, Antonio Filosa entra in Fiat nel 1999. In pochi anni comincia la scalata dell’azienda, che lo spedisce in America Latina e poi lo nomina capo di quella regione nel 2018.

Quando nasce Stellantis nel 2021, Filosa mantiene le redini del Sud America. Lì conosce anche la moglie, un architetto brasiliano con cui ha due figli.  Nel 2023 è stato chiamato a guidare Jeep, ruolo abbandonato solo nel 2025 quando la proprietà gli ha affidato il compito di “global chief of quality”.

La sua esperienza in tre continenti risponde a quel “profilo globale” ma con radici in Italia che la Casa stava cercando per risollevarsi. Dall’ottobre 2024, il manager è stato chiamato da Elkann negli Stati Uniti.

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis 1

Infine la promozione ad amministratore delegato, deliberata dal consiglio d’amministrazione all’unanimità. Filosa, ha detto la Casa, ha ottenuto “un comprovato successo durante i suoi 25 anni nell’industria automotive”. 

L’inizio del nuovo corso ha una data: 23 giugno, quando il manager prenderà ufficialmente la guida del Gruppo. Nella stessa data, Elkann dovrebbe nominare anche un nuovo team che lo accompagnerà.

Sul tavolo si troverà alcuni dossier scottanti: dalla guerra dei dazi lanciata dagli Stati Uniti fino al calo drammatico dei profitti.

Non vanno dimenticati anche i malumori degli operai degli stabilimenti storici del Gruppo. A partire da quelli di Mirafiori, a Torino, che negli ultimi anni hanno alternato cassa integrazione a poche giornate di lavoro, e continuano a temere la chiusura.

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis 3

Le sfide del nuovo ad

Primo obiettivo: aumentare i profitti sul mercato statunitense, ad oggi il più importante per la Casa. Non sarà facile, viste le tariffe del 25% imposte dal presidente statunitense Donald Trump su auto e componentistica importate da Europa e Asia.

Stellantis aveva annunciato un piano da 5 miliardi per gli USA, ma a causa dell’incertezza dovuta alle barriere commerciali il Gruppo ha sospeso tutte le previsioni di bilancio.

Secondo obiettivo: aumentare le vendite. Il dato da cui partire è il calo del 70% dei profitti e del 17% dei ricavi registrato a fine 2024, che rende precaria la sua quarta posizione per vendite a livello globale.

Alcuni analisti del settore automotive dicono che il nuovo ad potrebbe anche ricorrere a drastiche misure di razionalizzazione dei 14 brand che compongono il portafoglio del Gruppo.

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis 2

A questo dovrà aggiungersi lo sforzo per l’elettrificazione, che sarà fondamentale per fare concorrenza alla Cina, che si sta prendendo pezzo dopo pezzo il mercato europeo delle auto a zero emissioni.

Infine, c’è il capitolo occupazione, con gli operai in sciopero soprattutto nello stabilimento storico, quello di Mirafiori a Torino. Stellantis ha avviato lì la realizzazione dei primi esemplari della 500 ibrida, ma non basta. Altri modelli importanti del marchio come la Grande Panda, la Topolino e la 600 continuano a essere prodotti negli stabilimenti con una manodopera più economica.

“Siamo fiduciosi che Filosa rimetta gli stabilimenti italiani al centro – ha detto il segretario generale UILM Torino Luigi Paone – ma sarà importante anche il lancio dell’indotto”, cioè di tutte le fabbriche medie e piccole che producono componenti per Stellantis.

Maybach SL 680 Monogram Series: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Maybach SL 680 Monogram Series: prezzi, dimensioni, caratteristiche

La Maybach, marchio di lusso di Mercedes, ha ampliato la sua gamma con la SL 680 Series. Si tratta del quarto modello del brand, ed è basato sull’omonima roadster (Mercedes SL) firmata AMG.

Due posti, tanto stile e potenza da supercar: queste sono le caratteristiche del modello che la Casa tedesca ha definito “straordinaria sinfonia di bellezza e sportività”. L’auto per ora è a listino solo in Germania.

Ecco dunque la scheda tecnica della Maybach SL 680 Monogram Series:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 213/240 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe –
 CV/kW (da) 585/430
 Prezzo (da) (In Germania) 255.677 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Le misure non sono ancora note, ma essendo sviluppata sulla base della SL, è plausibile che le dimensioni siano le medesime della sorella marchiata Mercedes.  4 metri e 70 la lunghezza, per una larghezza di 1 metro e 91. L’altezza è di 1 metro e 35 e il passo è di 2 metri e 70. Il bagagliaio ha dimensioni in linea con la categoria: 213 litri che diventano 240.

Dimensioni
Lunghezza 4.700 mm
Larghezza 1.910 mm
Altezza 1.350 mm
Passo 2.700 mm

Lo stile ricalca in maniera molto fedele quello della Mercedes SL, rispetto alla quale sfoggia finiture più ricercate e un ampio uso di inserti cromati. La Maybach SL 680, inoltre, punta su una calandra illuminata. I gruppi ottici hanno dettagli  in oro rosa, mentre la stella a tre punte, simbolo della Casa tedesca, è presente sul cofano impreziosita da una venatura centrale placcata in cromo.

Nella parte bassa del diffusore e nel rivestimenti degli scarichi tornano le cromature. I cerchi in lega da 21 pollici sono inoltre disponibili a cinque fori o multirazze. Come optional c’è invece il cofano nero in ossidiana, col logo di Maybach in grigio grafite che si ripete estendendosi su tutta la superficie e realizzato parzialmente a mano.

I due posti dell’abitacolo hanno rivestimenti in pelle Nappa Manufaktur con un caratteristico design floreale, a cui si accompagnano anche alcuni particolari in cromo argentato sui sedili, posizionati alla base dei poggiatesta e negli schienali. Ma la qualità passa anche per un comfort acustico maggiore, che i tecnici tedeschi hanno raggiunto grazie all’adozione di schiume fonoassorbenti e inserti di fibra di vetro nello scarico.

Da SL a SL 680 il powertrain non cambia: è lo stesso V8 di 4.0 litri che genera una potenza massima di 585 CV per 800 Nm di coppia, assieme al cambio automatico 9G Tronic a nove rapporti e alla trazione integrale 4Matic+. L’accelerazione è da sparo: 4,1 secondi da 0 a 100 km/h. Completano il setup della vettura le sospensioni pneumatiche e le quattro ruote sterzanti.

Gli allestimenti sono due, che differiscono solo sui colori

  • Red Ambience 
  • White Ambience

Red Ambience: mantiene il nero ossidiana metallizzato, combinato però con un rosso granato metallizzato. Si tratta di una novità per Mercedes.

White Ambience: la tipica bicolore Maybach trova una nuova interpretazione, con un mix di nero ossidiana metalizzato nella parte superiore assieme al bianco opalite magno nella parte inferiore.

  • Prestazioni: il V8 della SL funziona benissimo anche qui
  • Design: il tocco di lusso è la firma di Maybach che rende imperdibile il modello
  • Personalizzazioni: ci sono più di ciqnuanta tinte disponibili nei due allestimenti

Renault 4: prezzi

I prezzi per l’Italia non sono ancora stati comunicati, ma sul mercato tedesco il costo è di 255.677 euro.