Vendita auto online: come creare l’annuncio perfetto

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In passato, quando i clienti si recavano esclusivamente in concessionaria per acquistare una macchina, era tutto più facile e diretto: c’era la possibilità di accoglierli con un sorriso, di metterli a proprio agio e mostrare le automobili. Oggi, invece, il primo contatto di solito è online e l’annuncio diventa il nostro approccio e la nostra vetrina. Per questo motivo l’inserzione per la vendita sul web di automobili deve essere perfetta e deve seguire alcune regole molto semplici.

Vendita auto online: come creare l'annuncio perfetto

 

 

Oggi, il 95,9% di chi cerca l’auto usata su internet, vuole in primis annunci ricchi di informazioni utili, concrete e veloci da decifrare, mentre per il 91,9% degli utenti sono fondamentali la qualità e il numero delle foto. Proprio le inserzioni con molte foto hanno in media il 75% di probabilità in più di trasformarsi in una vendita, mentre l’87,7% degli internauti vuole informazioni sulla garanzia e sulla possibilità di una sua estensione. Dopo aver appreso le principali richieste di chi è alla ricerca di una macchina usata online, possiamo passare alla costruzione passo dopo passo del nostro annuncio perfetto.

  • Il titolo. È la prima cosa che legge il potenziale cliente quando sfoglia la lista degli annunci e per questa ragione dobbiamo riassumere in poche parole l’auto distinguendola dalle altre e indicandone le caratteristiche particolari. Lo schema consolidato “marca – modello – motore o versione/allestimento” va sempre bene, non servono altre parole come “occasione”, “vendo per” o simili.
  • Il testo. Far notare la qualità della macchina e trasmettere fiducia e affidabilità sono i principali obiettivi dell’annuncio. Spesso termini troppo tecnici e specifici possono allontanare potenziali clienti creando l’effetto boomerang.
  • Le foto. Come dicevamo, le immagini sono fondamentali quando si parla di annunci online. Devono essere numerose e di ottima qualità, scattate all’aperto e in presenza di una buona luce e alla giusta distanza e angolazione. Devono ritrarre la macchina da tutti i lati (sia l’esterno, sia gli interni) e devono essere orizzontali e non verticali. Infine è consigliabile lavare la macchina prima di fare le foto da pubblicare.
  • Sincerità: pregi e difetti. L’annuncio deve descrivere in modo dettagliato, onesto e sincero la storia dell’auto. Bisogna valorizzare i pregi, ma anche menzionare eventuali imperfezioni. Una macchina usata descritta come nuova, può creare dubbi e perplessità: meglio essere sinceri e segnalare gli eventuali segni del tempo, allegando anche immagini dei dettagli. È sempre bene inserire la foto del contachilometri in modo che si veda che i chilometri dichiarati corrispondono alla realtà.
  • I dati della vettura. Vanno inserite tutte le informazioni riguardanti l’auto: marca, modello, allestimento, mese e anno di immatricolazione, tipo di carrozzeria, chilometraggio, tipo di alimentazione, potenza e naturalmente gli optional presenti.
  • I dettagli. Includere quante più informazioni su caratteristiche e condizioni dell’auto aumenta l’efficacia dell’annuncio e permette di risparmiare tempo per rispondere alle domande del cliente. Meglio includere tutti gli optional, anche quelli che sembrano meno rilevanti: potrebbero fare la differenza per un determinato acquirente.
  • Prezzo. Oltre a scegliere un prezzo quanto più possibile in linea con il reale valore di mercato del modello è sempre consigliabile specificare se si tratta di una cifra trattabile o meno.
  • Perché l’auto è in vendita. È una domanda molto frequente da parte dei potenziali clienti. Inserire il motivo della vendita può fornire all’acquirente un’idea delle condizioni dell’auto e tranquillizzarlo sul fatto che la vettura non sia in vendita perché ha problemi.
  • La garanzia. Se la macchina è ancora in garanzia e questa è trasferibile, bisogna segnalarlo indicando anche la durata residua.
  • Tagliandi e proprietari. Una vettura ben tenuta fa la differenza agli occhi di chi cerca l’usato: se i tagliandi sono stati fatti con regolarità e nelle concessionarie ufficiali è bene indicarlo. Se l’auto ha avuto un unico proprietario, specificarlo con la dicitura “unico proprietario” o “uniproprietario” rappresenta un punto di forza.

Novità Volkswagen: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Volkswagen ID.4

Dopo la ID.3, il 2021 sarà l’anno del secondo grande passo di Volkswagen sul fronte della mobilità a zero emissioni. Nel corso dell’anno, infatti, arriverà nelle concessionarie il secondo modello della famiglia ID, ovvero la nuova ID.4. Ma non si tratterà dell’unica novità firmata Volkswagen per il 2021.

Attese per l’anno prossimo, infatti, sono anche la Golf Variant e il restyling della T-Roc, oltre al restyling della Polo.

INDICE
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Golf Variant
 Volkswagen T-Roc
Volkswagen Polo

La Volkswagen ID.4 è il secondo modello della famiglia ID del produttore tedesco, quella interamente dedicata alle vetture 100% elettriche. Lunga poco meno di 4,60 metri offre spazio in abbondanza per cinque persone. 

Il powertrain elettrico con motore singolo posizionato sull’asse posteriore offre 204 CV e 310 Nm di coppia ed è in grado di far raggiungere alla vettura la velocità massima di 160 Km/h (limitata elettronicamente) e di coprire lo 0-100 km/h in 8,5 secondi. La batteria ha una capacità di 77 kW e assicura un’autonomia di 520 km, ma in futuro la gamma verrà ampliata con altri “tagli” di batteria. I prezzi partono da 48.600 euro.

volkswagen usate
volkswagen usate

Nel 2021 la gamma della famiglia Golf si amplierà con l’ingresso a listino della variante Variant, dedicata a chi cerca spazio extra soprattutto per i bagagli. Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri.

Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. La gamma motori ricalcherà quella della Golf a due volumi. Inoltre, accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto.

volkswagen usate
volkswagen usate

Tra le novità più attese per il 2021 c’è anche il debutto della versione aggiornata della Volkswagen T-Roc. Il SUV medio del costruttore tedesco si aggiornerà ricalcando il linguaggio stilistico portato all’esordio dagli ultimissimi modello del brand.

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Il frontale avrà una linea più affilata e anche il sistema di infotainment all’interno sarà più evoluto. Molto probabile, inoltre, il debutto di un’inedita variante plug-in della quale però, al momento, non si conoscono i dettagli.

In un mondo di Suv ed elettriche, il 2021 rappresenta anche il grande momento della Polo, che proprio quest’anno porta al debutto il restyling della sesta generazione. I tecnici tedeschi sono intervenuti in maniera piuttosto decisa sul design ispirandosi allo stile della sorella maggiore Golf.

All’anteriore spicca il nuovo paraurti con prese d’aria maggiorate e gli inediti gruppi ottici con una lunga firma luminosa che si sviluppa a tutta larghezza. Il posteriore, invece, si caratterizza per la presenza dei gruppi ottici che nella forma ricordano quelli della Golf e della ID.3. Dentro è ora di serie il Digital Cockpit, mentre sul fronte Adas debutta il sistema IQ.DriveTravel assist che porta la guida autonoma a Livello 2. I motori sono tutti a benzina con potenze fino a 110 CV, affiancati dal metano da 90 CV.

Accessoti auto: ecco gli indispensabili e i più particolari

I 10 accessori più richiesti in un'automobile

Scegliere gli accessori per la propria auto è un momento fondamentale dell’acquisto di una vettura nuova perché si andrà a personalizzare la macchina in base alle proprie esigenze. Essere consapevoli che spendere qualcosa in più all’acquisto per poi non pentirsi di non aver scelto quell’accessorio è da sempre una delle regole principali che accompagna tutti gli automobilisti.

 

 

INDICE
 Accessori utili per auto: i gadget indispensabili
 Accessori invernali auto
 Accessori auto per neve
 Accessori auto particolari: ecco i gadget più strani
 Accessori auto donna: gadget al femminile
 Accessori auto da viaggio
 Accessori hi tech per auto
 Accessori per la pulizia dell’auto

Ormai tutte le vetture di moderna concezione offrono come accessori, ed in molti casi anche di serie, gli ADAS. Gli ausili alla guida come la frenata assistita, il mantenimento di corsia o il controllo adattivo della velocità sono diventati ormai accessori auto indispensabili perché semplificano notevolmente la vita a bordo del conducente.

Anche sistemi come i sensori di parcheggio, l’accensione automatica di fari e tergicristalli o l’indicatore di perdita di pressione degli pneumatici sono tra gli accessori per auto divenuti ormai irrinunciabili.

Prendersi cura della propria vettura nel periodo invernale è una pratica che dovrebbe essere sempre rispettata. Tra gli accessori auto dedicati alla stagione più rigida il più importante è il telo antighiaccio, utile quando non si possegga un box auto e non si voglia perdere tempo ogni mattina per raschiare via dal parabrezza il ghiaccio.

Il raschietto è un altro accessorio invernale dell’auto indispensabile per chi vive in località dove le temperature diventano particolarmente rigide nel corso dell’inverno, così come analogamente indispensabile è il liquido antigelo fondamentale per preservare le componenti del motore.

Nei mesi invernali è sempre opportuno non farsi trovare impreparati dalle condizioni atmosferiche avverse. Per questo motivo, tra gli accessori auto immancabili a bordo, è fondamentale avere a disposizione le catene da neve. Grazie a queste, infatti, si potrà circolare anche su un manto stradale coperto da una coltre bianca senza il rischio di non avere trazione.

Ugualmente fondamentale, poi, è la presenza di una pala pieghevole, utile per spalare la neve presente vicina alle ruote della vettura ed avere così la possibilità di liberare il veicolo e ripartire senza pensieri.

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Volendo è possibile sbizzarrirsi nella ricerca di accessori auto strani ed esclusivi. Molte case di personalizzazione si rivolgono ad un target di mercato senza problemi di spesa per proporre accessori come il kit per il drink, dedicato a tutti coloro che vogliono sempre avere a disposizione bicchieri e bottiglie personalizzate da utilizzare in un picnic esclusivo o l’umidificatore per sigari, accessorio indispensabile per i fortunati proprietari di una Rolls Royce.

Anche il mondo degli accessori auto dedicati al pubblico femminile è sempre più vasto. Si va dalle cover per le cinture di sicurezza, così da rendere ricercato l’abbinamento di colori del dispositivo, a quelle per il volante, anche se in questo caso è fondamentale non cercare colori troppo azzardati per non cadere nel kitsch. Infine sono sempre più diffuse le ballerine pieghevoli, utilissime per potersi mettere alla guida dopo aver messo da parte le ben più scomode scarpe coi tacchi.

Affrontare un viaggio in auto è sempre una esperienza piacevole, ma per evitare che le ore trascorse nell’abitacolo si trasformino in una sofferenza è indispensabile avere a disposizione degli accessori fondamentali come la borsa termica o il cuscino da viaggio, utilissimo per consentire ai passeggeri di poter schiacciare un pisolino coccolati nella comodità dei sedili. In caso di viaggi lunghi, può essere molto utile un frigorifero da viaggio ricaricabile via USB o con pannello solare.

Tutte le vetture moderne sono ormai ricche di gadget tecnologici, ma ciò non significa che non si debbano aver a bordo degli accessori auto hi tech. Il cavetto USB per la ricarica del telefono è ormai diventato indispensabile, così come lo è il supporto per smartphone, utilissimo per avere il proprio dispositivo sempre a vista. Per le vetture più anziane è poi possibile acquistare un ricevitore Bluetooth da collegare alla presa jack dell’autoradio per poter ascoltare in streaming dal telefono la propria musica preferita.

Tenere in ordine e puliti gli interni dell’auto così come la carrozzeria è una pratica che molti automobilisti spesso sottovalutano. Tra gli accessori auto utili per la pulizia della vettura non possono assolutamente mancare i panni o i guanti in microfibra, necessari per evitare graffi sulla carrozzeria, o ancora kit di pulizia esterni fondamentali per rimuovere grasso, sporco e moscerini e far tornare a brillare la vettura. Ultimo accessorio auto da tenere sempre a portata di mano è un tubetto di pasta abrasiva, necessario per rimuovere in pochi istanti i piccoli graffi all’ordine del giorno.

Cose da sapere

Quali sono gli accessori auto che non possono mancare su un veicolo?

Tutte le vetture di moderna concezione offrono come accessori, ed in molti casi di serie, gli ADAS come la frenata assistita, il mantenimento di corsia o il controllo adattivo della velocità. Anche sistemi come i sensori di parcheggio, l’accensione automatica di fari e tergicristalli o l’indicatore di perdita di pressione degli pneumatici sono tra gli accessori per auto divenuti irrinunciabili.

Quali sono gli accessori auto indispensabili di inverno?

Tra gli accessori auto dedicati alla stagione più rigida il più importante è il telo antighiaccio, utile quando non si possegga un box auto. Il raschietto è un altro accessorio invernale dell’auto indispensabile per chi vive in località dove le temperature diventano particolarmente rigide nel corso dell’inverno, così come analogamente indispensabile è il liquido antigelo fondamentale per preservare le componenti del motore.

Quali sono gli accessori auto più utili per le donne?

Anche il mondo degli accessori auto dedicati al pubblico femminile è sempre più vasto. Si va dalle cover per le cinture di sicurezza, così da rendere ricercato l’abbinamento di colori del dispositivo, a quelle per il volante. Sono sempre più diffuse le ballerine pieghevoli, utilissime per potersi mettere alla guida dopo aver messo da parte le ben più scomode scarpe coi tacchi.

Quali sono gli accessori auto indispensabili in viaggio?

Affrontare un viaggio in auto è sempre una esperienza piacevole, ma per evitare che le ore trascorse nell’abitacolo si trasformino in una sofferenza è indispensabile avere a disposizione degli accessori fondamentali come la borsa termica o il cuscino da viaggio. In caso di viaggi lunghi, può essere molto utile un frigorifero da viaggio ricaricabile via USB o con pannello solare.

Quali sono gli accessori hi-tech più diffusi per l’auto?

Il cavetto USB per la ricarica del telefono è ormai diventato indispensabile, così come lo è il supporto per smartphone. Per le vetture più anziane è poi possibile acquistare un ricevitore Bluetooth da collegare alla presa jack dell’autoradio per poter ascoltare in streaming dal telefono la propria musica preferita.

 

 

 

Concessionarie: tutti i metodi per restare in contatto con i clienti

Lexus elettrica 2020: app

Per un concessionario, restare in contatto con gli acquirenti una volta conclusa la transazione è importante tanto quanto conquistare un nuovo cliente. La tecnologia offre vari strumenti anche per il post vendita e il lockdown ha mostrato come la gente sia sempre più interessata ad un approccio virtuale con i concessionari.

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Nell’era digitale

Oggi chi acquista un’auto, anche a causa del Covid, tende sempre meno a recarsi fisicamente in concessionaria, affidandosi all’esperienza online e proprio per questo motivo è necessario digitalizzare la maggior parte delle operazioni di relazione con il cliente, dal primo contatto, alla vendita e fino al post vendita. Già l’anno scorso, dopo meno di un mese di pandemia, il 31% degli utenti italiani ha dichiarato che avrebbe acquistato online prodotti che normalmente compra in negozio. L’isolamento a casa e la paura del contagio hanno fatto il resto, portando a una crescita del 60% del traffico internet a marzo 2020, mentre il 72% degli utenti ha passato più tempo sullo smartphone rispetto a prima.

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Gli strumenti da usare

I clienti fidelizzati sono un bene preziosissimo per qualsiasi venditore e anche le statistiche parlano chiaro: in media, si fa sette volte più fatica ad acquisire un nuovo cliente che a vendere qualcos’altro a un vecchio compratore. Per questo motivo sperare che il cliente semplicemente si ricordi del nostro marchio non è una strategia efficace e se il rapporto non prosegue anche dopo la vendita, l’utente può diventare più sensibile ai corteggiamenti della concorrenza. Fino a qualche decennio fa i rapporti con i clienti si limitavano a biglietti di auguri per il compleanno, Natale e Pasqua mentre oggi, grazie alla tecnologia, l’esperienza e l’interazione hanno raggiunto un altro livello. Vediamo dunque attraverso quali canali è possibile fidelizzare i clienti e restare in contatto con loro.

  • Sms – I messaggi di testo sul telefonino resistono al passare degli anni e garantiscono ancora oggi ottimi risultati. Tutte le persone hanno un cellulare e la garanzia di lettura di un sms è praticamente pari al 100% – anche se non è possibile ricevere la conferma di lettura o apertura – in più oggi, con gli smartphone, si possono inviare anche link al proprio sito o a un’applicazione.
  • Email – La posta elettronica è lo strumento più comune e più utilizzato da almeno venti anni. Permette di inviare articoli e newsletter, creare liste dei destinatari in base agli interessi e offre precisi sistemi di misurazione: aperture, letture e click. L’aspetto negativo è che, anche se tutti hanno l’email sul cellulare, in realtà la percentuale di chi apre e legge il testo è molto bassa.
  • Whatsapp – L’applicazione di messaggistica è usata in pratica da tutti gli utenti che hanno uno smartphone e per questo garantisce la massima visibilità. È molto facile da usare, permette di allegare immagini, video, audio e file pdf ed è dotata di conferma dell’avvenuta lettura del messaggio inviato.
  • Telegram – È un’altra app di messaggistica in costante ascesa. Le chat e i file multimediali non hanno limiti di dimensione; inoltre Telegram può essere utilizzata da più dispositivi e permette di visualizzare le chat aggiornate in tempo reale. Rispetto a WhatsApp, offre supergruppi, canali, chat segrete e bot. In più il canale Telegram rappresenta una sorta di newsletter 2.0 che, tra l’altro, consente l’iscrizione di un numero illimitato di membri.
  • Social network – I social sono diffusissimi al giorno d’oggi, sono facili da usare e danno libero sfogo alla creatività, ma come per le email, la percentuale di chi realmente legge i post è bassa. Di contro, post e storie danno la possibilità di avere un rapporto quotidiano e più diretto con i clienti.
  • Applicazioni. Consentono interazioni di diverso tipo, spesso personalizzate in base alle singole esigenze. Prevedono un alto livello di personalizzazione, messaggistica, promozione e notifiche push (messaggi istantanei) per richiamare l’attenzione dei clienti, ma l’inconveniente è che non tutti gli utenti sono disposti a scaricare un’app.

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid 5

Già da tempo Suzuki è una delle maggiori promotrici della trazione ibrida. Adesso, con il lancio delle nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico a sei rapporti, il marchio nipponico completa la sua proposta elettrificata. La casa giapponese arricchisce così non soltanto la sua offerta di in tema di tecnologie ibride, dal mild hybrid al plug-in, ma anche di trasmissioni automatiche, rendendo nuovamente disponibile l’automatico su Vitara ed S-Cross.

Frizione addio

Le principali novità della gamma Suzuki 2021 riguardano quindi il nuovo cambio automatico 6A/T disponibile su Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid. La trasmissione automatica a sei rapporti (più retromarcia) è stata messa a punto per gestire al meglio la potenza erogata dal benzina 1.4 Boosterjet che spinge i due crossover.

Si tratta di un cambio a convertitore di coppia pensato per rendere non solo più comodi i trasferimenti su strada, ma anche di affrontare con disinvoltura i tratti offroad. In queste condizioni, infatti, la trasmissione è dotata di un’inedita funzione in gradi di bloccare il cambio in prima per affrontare anche i tratti di strada più impegnativi.

Le nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

La nuova trasmissione automatica di Suzuki sale così a bordo delle rinnovate  Vitara e S-Cross. Entrambe possono contare sul propulsore benzina 1.4 Boosterjet da 129 CV, affiancato dal motore elettrico a 48 V che genera un massimo di 10 kW: in totale le due crossover dispongono di una potenza di sistema di 140 CV e 235 Nm di coppia. Per soddisfare tutte le esigenze, inoltre, le due auto possono essere dotate della trazione integrale 4X4 All Grip, che permette di affrontare qualsiasi tracciato grazie anche a quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow, Lock).

Con la nuova gamma i due modelli hanno anche fatto il pieno di tecnologie per il comfort e la sicurezza a bordo e possono ora contare su un’ottima dotazione di serie. Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid sono inclusi nel presso il clima automatico (bi-zona su S-Cross), display touchscreen da 7”, fendinebbia, sensori luci e pioggia, videocamera posteriore, infotainment con interfaccia Bluetooth compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, e, solo su S-Coss, fari full LED.

I prezzi

La Suzuki Vitara Hybrid viene offerta a listino a partire da 24.400 € (per la versione con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore), mentre per S-Cross Hybrid si parte dai 23.600 € (sempre con trasmissione manuale a 6 rapporti e due ruote motrici). I modelli con trazione integrale 4X4 All Grip sono venduti con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto alle corrispondenti versioni 2WD, mentre per il cambio automatico bisogna considerare un ulteriore rincaro di 1.500 € sul prezzo degli allestimenti con cambio manuale.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Le nuove tecnologie impongono cambiamenti nelle abitudini e nella vita di tutti i giorni. Non fa eccezione il mercato dell’auto. Stando alle stime di MotorK, una delle aziende più importanti del digital automotive, tra quattro anni il 18% dei cittadini europei comprerà la macchina online, mentre il 79% opterà per un approccio ibrido usando internet in alcune fasi del processo d’acquisto e la visita in autosalone per la definizione della trattativa. La pandemia da Covid-19 ha dato un ulteriore impulso all’uso dell’auto privata e all’e-commerce: è aumentato del 34% il numero degli italiani che hanno cercato informazioni online sulle quattro ruote, mentre il 50% degli automobilisti dichiara di prendere in considerazione l’idea di acquistare l’auto su internet.

Secondo l’osservatorio MiaCar, a settembre 2020, il volume di vetture comprate online è aumentato del 105% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad oggi, infatti, oltre il 38% dei consumatori italiani è favorevole all’acquisto di una vettura interamente su internet e per il 53% la rete rappresenta un’ottima alternativa al canale fisico tradizionale.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

La svolta web delle case produttrici

Il web rappresenta il presente e il futuro dell’auto, al punto che le stesse case automobilistiche hanno deciso di vendere alcuni modelli solo in rete. La Ford Mustang Mach-E è la prima auto dell’Ovale Blu venduta esclusivamente su internet. I clienti interessati all’acquisto potranno configurare l’auto su Ford.it,  versare una caparra e scegliere in quale FordPartner ritirare la macchina. Anche saldo ed eventuale pratica di finanziamento saranno gestiti centralmente da Ford; mentre i FordPartner avranno il compito di immatricolare e consegnare il veicolo.

Approccio simile è stato scelto anche da Suzuki, che durante il primo lockdown ha dato il via al programma Suzuki Smart Buy, un sistema di prenotazione online semplice che consente di prenotare la vettura da casa. Per effettuare l’operazione bisogna accedere all’area Mysuzuki, selezionare il prodotto desiderato, scegliere la concessionaria presso la quale finalizzare l’acquisto e versare un piccolo acconto tramite PayPal. Suzuki Smart Meet, invece, permette di scegliere l’auto online e acquistarla in concessionaria. Su internet è possibile effettuare una video chiamata con il venditore tramite un’app a scelta fra WhatsApp, Skype, Facebook Messenger, Google Meet o Zoom. La casa giapponese ha anche deciso di vendere due modelli esclusivamente su internet, come la Swace Hybrid Web Edition, che ha segnato l’ingresso di Suzuki nel segmento delle familiari ibride e la Swift Sport Hybrid World Champion Edition.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Realtà virtuale e realtà aumentata

Audi aveva deciso di anticipare i tempi già nove anni fa, quando allestì a Londra Audi City, il primo concessionario virtuale e quindi senza auto in cui è possibile scegliere, personalizzare e acquistare in maniera digitale l’intera gamma del marchio tedesco. Nello spazio di 842 metri quadri, situato nella centralissima Piccadilly Circus, è possibile sfogliare l’intera gamma sui mega schermi multimediali e grazie ai sensori collocati sul pavimento si possono far scorrere immagini, dati e opzioni. Ai sette tavolini, con 72 pollici di schermi, gestiti da 17 computer e tre server, è affidata la configurazione delle vetture; mentre ai clienti che intendono acquistare sono riservate due salette private, con schermi a parete per configurare l’auto su misura tra più di 3 milioni di opzioni.

Con gli showroom virtuali i concessionari possono avere grandi benefici in termini di risparmio: hanno bisogno di meno spazio per ospitare tutti i modelli di autovetture disponibili e possono ridurre le attese con i propri clienti. Per questo Audi sta sempre più digitalizzando le concessionarie: con Audi LiveRoom gli addetti della casa tedesca possono mostrare in diretta streaming un veicolo mentre i clienti possono seguire tutto su smartphone, tablet o PC e intervenire facendo domande e chiedendo chiarimenti restando comodamente a casa.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Il futuro è oggi

Insomma, il mondo dell’auto sta progressivamente cambiando e di pari passo lo sta facendo anche il modo di vendere e acquistare una nuova vettura. Fulcro di questa evoluzione è inevitabilmente la tecnologia, che oggi mette a disposizione di concessionari e clienti, strumenti avanzati per visualizzare un nuovo veicolo senza che questo sia fisicamente presente in showroom, attraverso sistemi in realtà aumentata o senza nemmeno doversi muovere da casa videochiamando la concessionaria, fino a finalizzare il proprio acquisto con un semplice click.

 

Rodaggio auto: perché farlo e per quanti chilometri?

rodaggio

Quando si acquista un’auto nuova è buona regola rispettare un periodo di rodaggio nei periodi iniziali così da tutelare le componenti meccaniche e non stressarle prima dell’assestamento. Scopriamo come effettuarlo e quanto dura.

INDICE
 Rodaggio auto: significato
 Rodaggio auto nuova
  Come fare il rodaggio auto
 Rodaggio auto diesel e benzina: le differenze
 Quanto dura il rodaggio auto
 Rodaggio auto moderne: serve ancora?

Con la definizione di rodaggio auto si intende la procedura che solitamente viene effettuata al momento dell’acquisto di una vettura nuova per fare in modo che nei primi 1000 Km di vita del veicolo le componenti meccaniche abbiano modo di assestarsi.

Durante questo periodo, quindi, si dovrà evitare di sforzare l’auto nuova di fabbrica ed evitare di tirare al massimo il motore per far sì che le componenti raggiungano determinate tolleranze di assemblaggio.

La procedura di rodaggio, come detto, deve essere effettuata in caso di acquisto di auto nuova così da preservare a lungo la meccanica. Nei primi 1000 Km di utilizzo si dovrà rispettare particolarmente il mezzo in modo che tutti gli ingranaggi possano assestarsi per poi rendere al meglio quando sarà terminata questa fase.

Per eseguire correttamente il rodaggio auto sarà sufficiente non stressare la propria vettura nuova nei primi mesi di vita. Se si è tentati dal cercare subito il massimo delle prestazioni del motore è bene tenere a freno questi pruriti sportivi ed attendere il compimento dei primi 1000 Km nel corso dei quali si dovrà adottare una particolare cautela rispettando tutte le componenti meccaniche quando si è alla guida. Se, ad esempio, si utilizza il mezzo in autostrada sarà opportuno evitare di superare i 2.500 giri nella fase di rodaggio così da consentire al motore di assestarsi completamente.

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Sia che si acquisti un’auto a benzina che diesel il rodaggio deve essere effettuato. La differenza, però, risiede nella durata di questa procedura. Se per i motori a benzina è bene effettuare il rodaggio per i primi mille chilometri di vita del veicolo, per quelli diesel è consigliabile effettuare questa operazione per un periodo pari a 3.000 chilometri. Questa differenza è dovuta da un periodo d’assestamento delle parti in movimento un po’ più prolungato sulle vetture diesel rispetto alle componenti di un motore a benzina.

Non esiste una regola generale circa la durata del rodaggio ma, come abbiamo già indicato in precedenza, per le vetture alimentate a benzina è opportuno non sforzare il motore nei primi 1000 Km di vita dell’auto, mentre per quelle alimentate a gasolio questo procedimento deve essere effettuato nel corso dei primi 3000 Km. La procedura di rodaggio viene solitamente riportata nel libretto di uso e manutenzione di ogni veicolo e una buona prassi è quella di scaldare il motore per qualche minuto all’avvio, così da consentire al lubrificante di entrare in circolo correttamente anche nei punti più critici. Analogamente è consigliabile utilizzare spesso il cambio per viaggiare a regimi intermedi e quindi non mantenere velocità costanti così da differenziare il livello di vibrazioni che interessano le parti meccaniche e le condizioni di lubrificazione.

Si sente spesso dire che il rodaggio non è più necessario con le vetture moderne. In realtà, nonostante il progresso tecnologico, è sempre opportuno rispettare la meccanica dell’auto nei primi chilometri di vita della stessa così da garantire una maggiore durata alle componenti. Anche per le auto moderne, quindi, oltre alle precauzioni nell’utilizzo del motore, sarà importante avere particolare cura sia dell’impianto frenante che di tutte le altre componenti di utilizzo quotidiano come l’impianto di aria condizionata, l’impianto di illuminazione, i sistemi di assistenza alla guida ed ogni altro accessorio presente sulla vettura per verificare l’effettivo funzionamento.

Cose da sapere

Cos’è il rodaggio?

Con la definizione di rodaggio auto si intende la procedura che solitamente viene effettuata al momento dell’acquisto di una vettura nuova per fare in modo che nei primi 1000 Km di vita del veicolo le componenti meccaniche abbiano modo di assestarsi.

Come fare il rodaggio ad un’auto nuova?

La procedura di rodaggio deve essere effettuata in caso di acquisto di auto nuova così da preservare a lungo la meccanica. Nei primi 1000 Km di utilizzo si dovrà rispettare particolarmente il mezzo in modo che tutti gli ingranaggi possano assestarsi per poi rendere al meglio quando sarà terminata questa fase.

Quanto dura il rodaggio?

Per eseguire correttamente il rodaggio auto sarà sufficiente non stressare la propria vettura nuova nei primi mesi di vita.  Se, ad esempio, si utilizza il mezzo in autostrada sarà opportuno evitare di superare i 2.500 giri nella fase di rodaggio così da consentire al motore di assestarsi completamente.

Ci sono differenze tra il rodaggio di un’auto diesel e di un’auto a benzina?

Se per i motori a benzina è bene effettuare il rodaggio per i primi mille chilometri di vita del veicolo, per quelli diesel è consigliabile effettuare questa operazione per un periodo pari a 3.000 chilometri.

Le auto moderne hanno bisogno di rodaggio?

Si sente spesso dire che il rodaggio non è più necessario con le vetture moderne. In realtà, nonostante il progresso tecnologico, è sempre opportuno rispettare la meccanica dell’auto nei primi chilometri di vita della stessa così da garantire una maggiore durata alle componenti.

Radiazione auto: cos’è, quando effettuarla e quanto costa

radiazione-auto

Con il termine radiazione auto si intende la pratica tramite la quale si cancella una vettura dal Pubblico Registro Automobilistico. Scopriamo quando si può effettuare ed i costi che comporta.

INDICE
Radiazione auto: cosa significa?
Radiazione auto per esportazione
Radiazione auto per demolizione
Radiazione auto per distruzione o incendio del mezzo
Costo radiazione auto
Bollo auto e radiazione
Radiazione auto senza demolizione

La radiazione è il procedimento che tramite il quale si ottiene la cancellazione del proprio autoveicolo dal Pubblico Registro Automobilistico. Con questa operazione, quindi, non sarà più consentito utilizzare l’auto e circolare su strada. La radiazione può essere effettuata in differenti casi.

Qualora si debba immatricolare l’auto in un paese estero sarà necessario annotare l’avvenuta radiazione al Pra. Le pratiche dovranno essere effettuate presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista attivo presso gli uffici della Motorizzazione Civile e gli uffici provinciali del PRA.

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Qualora si debba demolire l’auto, si dovrà consegnare il mezzo ad un demolitore che rilascerà il certificato di rottamazione al proprietario dell’auto, ed entro trenta giorni dovrà provvedere alla radiazione auto dal PRA.

Se, infine, la vettura è distrutta o incendiata si potrà procedere alla radiazione producendo il certificato di proprietà in originale, la carta di circolazione in originale, le targhe ed il verbale che attesti la completa distruzione o l’impossibilità di recupero del veicolo.

I costi per la radiazione auto sono decisamente contenuti. Si dovrà pagare un importo pari a 13,50 euro come emolumenti ACI, una imposta di bollo da 32,00 euro se si utilizza il certificato di proprietà originale o da 48,00 euro qualora si utilizzi il modulo NP3C, ed infine, ma solo in caso di radiazione per esportazione all’estero nei paesi UE. un importo di 10,20 euro quali diritti da versare alla DTT.

A radiazione avvenuta non si sarà più tenuti a pagare il bollo auto, ma è bene sottolineare che la radiazione deve avvenire entro il termine ultimo per effettuare il pagamento del bollo stesso, fissato il mese successivo rispetto alla data di scadenza, altrimenti si sarà costretti a pagare il bollo auto anche per l’annualità successiva. Alcune regioni, tuttavia, consentono di  richiedere il rimborso dei mesi successivi alla radiazione.

L’unica ipotesi di radiazione auto senza demolizione è quella di immatricolazione del veicolo all’estero. Come anticipato in precedenza, la radiazione  può essere richiesta dall’intestatario o dall’avente titolo ed a seguito della richiesta il PRA rilascia il Certificato di Radiazione in formato digitale, consegnando alla parte una ricevuta contenente un codice d’accesso attraverso il quale è possibile visualizzare la ricevuta e il CDPD. Con l’esportazione definitiva del veicolo, questo cessa di essere iscritto nel Registro Automobilistico. Se sul veicolo da esportare è iscritto un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo e successivamente richiedere la cessazione della circolazione per esportazione.

Cose da sapere

Cos’è la radiazione auto?

La radiazione è il procedimento che tramite il quale si ottiene la cancellazione del proprio autoveicolo dal Pubblico Registro Automobilistico. Con questa operazione, quindi, non sarà più consentito utilizzare l’auto e circolare su strada. La radiazione può essere effettuata in differenti casi.

In quali casi è possibile richiedere la radiazione auto al PRA?

La radiazione auto può essere richiesta in caso di esportazione del veicolo, di demolizione o di distruzione o incendio dell’auto.

Quanto costa la radiazione auto dal PRA?

Si dovrà pagare un importo pari a 13,50 euro come emolumenti ACI, una imposta di bollo da 32,00 euro se si utilizza il certificato di proprietà originale o da 48,00 euro qualora si utilizzi il modulo NP3C, ed, in caso di radiazione per esportazione all’estero nei paesi UE. un importo di 10,20 euro quali diritti da versare alla DTT.

Dopo la radiazione auto è necessario pagare il bollo?

A radiazione avvenuta non si sarà più tenuti a pagare il bollo auto, ma è bene sottolineare che la radiazione deve avvenire entro il termine ultimo per effettuare il pagamento del bollo stesso,  altrimenti si sarà costretti a pagare il bollo auto anche per l’annualità successiva.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali

Cambiano gli scenari nel mercato dell’auto dopo l’accordo tra Volkswagen e Ford, annunciato due anni fa al salone dell’auto di Detroit e siglato l’anno scorso. Questa collaborazione, che non prevede compartecipazioni azionarie e che quindi vedrà ancora i due marchi farsi concorrenza, nasce con l’obiettivo di ridurre i costi di sviluppo, consentendo una più ampia distribuzione globale di veicoli elettrici e commerciali e di migliorare le posizioni sul mercato di entrambe le Case.

La partnership riguarda principalmente le auto elettriche e i veicoli commerciali, ma prevede una collaborazione anche sulle tecnologie dedicate alla guida autonoma. Volkswagen, in particolare, condividerà con Ford la propria piattaforma MEB per le vetture 100% elettriche (è quella che ha esordito con la ID.3 e su cui prendono vita ID.4, Skoda Enyaq, Cupra Born e Audi Q4 e-tron). La Casa americana la utilizzerà per le vetture a batteria di Segmento A, B e C, Suv inclusi, e nei prossimi sei anni conta di vendere oltre 600mila vetture basate proprio su questa piattaforma. In questo modo i tedeschi, che dal canto loro prevedono di vendere 1,5 milioni di auto elettriche nel 2025, avranno la possibilità di ammortizzare gli ingenti investimenti stanziati per la transizione energetica vendendo a terzi (oltre a Ford, potrebbero esserci altre Case interessate). Restando al tema della collaborazione Ford-Volkswagen, le due Case condivideranno batterie, motori, dispositivi di aiuto attivo alla guida, gruppi sospensioni e centraline di controllo dei sistemi di propulsione a zero emissioni.

VW FORD

La prima Ford su base MEB nel 2023

L’accordo tra i due marchi dovrebbe materializzarsi già nei prossimi anni, quando nelle concessionarie Ford sarà in vendita il primo veicolo realizzato su piattaforma MEB. Sarà prodotto a Colonia, in Germania, e sarà un veicolo compatto dai grandi volumi. Una cosa diversa dalla fresca Mustang Mach-E, prima elettrica di nuova generazione marchiata Ford che è nata al di fuori di questa alleanza. La nuova auto, che aprirà ufficialmente la nuova strategia Ford per il Vecchio Continente, dove punta a vendere solo auto a zero emissioni entro il 2030, sarà probabilmente un crossover di Segmento B che, grazie proprio alla nuova piattaforma, vanterà abitabilità da categoria superiore (Focus o addirittura Mondeo). Per quanto riguarda la batteria, la nuova creatura di Ford dovrebbe offrire tra 400 e i 500 km di autonomia e la ricarica rapida, con la capacità di tornare all’80% in poco più di mezz’ora.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali 1

Veicoli commerciali leggeri

A fronte di questo, Volkswagen potrà sfruttare tecnologie Ford per i veicoli commerciali. Il primo modello dovrebbe essere un pick-up di medie dimensioni, progettato e prodotto da Ford e venduto anche da Volkswagen a partire dall’anno prossimo in qualità di erede dell’attuale Amarok. A questo si aggiungeranno un furgone per le consegne urbane, basato sul Volkswagen Caddy, e un furgone più grande, da una tonnellata, creato sempre da Ford.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali

Guida autonoma

La guida autonoma è l’altro punto al centro dell’alleanza. Il primo passo concreto è già stato compiuto con l’ingresso di Volkswagen nel capitale della Argo AI – destinata a diventare la più importante realtà mondiale nel campo della guida autonoma – con un investimento complessivo, da 2,3 miliardi di euro.

Cosa sono le auto km 0 e quali sono le più vendute in Italia?

Che cosa sono le auto Km 0? 6

Oltre al nuovo, quando ci si appresta a comprare una vettura è sempre bene prendere in considerazione anche le auto a Km 0. Queste, infatti, consentono di portare a casa un modello praticamente uscito di fabbrica ma a prezzi decisamente convenienti.

auto km 0 più ricercate

INDICE
Auto a km 0: cosa significa?
Quali sono le auto chilometri zero più vendute
Auto a chilometri zero: quanto si risparmia?
Auto a km 0 vs auto nuove
Acquisto auto km 0: cosa controllare
Acquisto auto km 0 e passaggio di proprietà
Auto aziendali e km 0: la differenza

Con la definizione di auto a Km 0 si intendono tutte quelle vetture già immatricolate dalla concessionaria, magari utilizzate per l’esposizione in showroom, pronte per essere consegnate. Il loro prezzo di acquisto è decisamente inferiore a quello di una vettura nuova perché, teoricamente, vengono valutate come vetture usate, ma in realtà sono auto nuove con meno di 100 Km e solitamente ricche di accessori.

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Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverete la classifica delle 10 auto a Km 0 più vendute, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche nelle schede che seguono. Vediamo i 5 modelli più ricercati.

  • Jeep Renegade (da 24.250 €)
  • Fiat Panda (da 13.900 €)
  • Fiat 500X (da 21.000 €)
  • Jeep Compass (da 29.850 €)
  • Fiat 500L (da 19.950 )

Jeep Renegade: il SUV della Casa americana ha conquistato i consumatori per via di uno stile decisamente convincente e per una ampia gamma di motorizzazioni che di recente si è ampliata con una variante ibrida plug-in.

Fiat Panda: la citycar per eccellenza è giunta alla terza generazione e continua ad attirare le preferenze di migliaia di automobilisti per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e per i costi di gestione contenuti. Da poco è disponibile anche una motorizzazione mild-hybrid.

Fiat 500X: basata sulla medesima piattaforma della Renegade, la Fiat 500X si differenzia dalla “cugina” per uno stile che richiama quello vintage presente sulla più piccola 500. A differenza della Jeep, però, i motori disponibili sono solo benzina e diesel.

Jeep Compass: il SUV top di gamma della Casa americana occupa il quarto posto della classifica delle auto a Km 0 più vendute ed adesso è offerto anche con un interessante motore ibrido plug-in in grado di erogare fino a 240 CV di potenza.

Fiat 500L: una monovolume che ancora oggi continua a fare colpo in quella fascia di mercato alla ricerca di praticità e di stile. La Fiat 500L si piazza in quinta posizione tra le auto a Km 0 più vendute ed è offerta con motorizzazioni benzina e diesel.

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Indicare a priori il risparmio concreto garantito da un’auto a Km 0 non è facile, ma in media il prezzo di acquisto rispetto ad un analogo modello nuovo è inferiore del 20-25%. Gli sconti, poi, possono aumentare ulteriormente se il modello è da molto tempo fermo in concessionaria o ridursi qualora la richiesta sia elevata e se l’immatricolazione sia inferiore ai 6 mesi.

Che cosa sono le auto Km 0? 7

La differenza principale tra un’auto a Km 0 e una nuova è data dalla possibilità di scelta di allestimenti ed optional. Per le prime ci si dovrà accontentare di quanto presente, mentre per le seconde si potrà creare la vettura praticamente su misura. E’ bene poi avere presente che la garanzia delle auto a Km 0 è di soli 12 mesi, mentre per le auto nuove è di due anni.

offerte auto km 0
offerte auto km 0

Trattandosi di vetture tecnicamente usate, prima di procedere all’acquisto di un’auto a Km 0 è bene effettuare alcune verifiche. Se, ad esempio, il mezzo è stato tenuto all’aperto nel parco auto della concessionaria bisognerà valutare attentamente la condizione della carrozzeria, delle gomme e delle guarnizioni. Analogamente si dovrà controllare scrupolosamente la differenza di prezzo rispetto ad un identico modello nuovo che, in media, sarà inferiore del 20%.

Auto Km 0: quali sono le più ricercate in Italia?

Le auto a km 0 sono equiparate alle auto nuove ed il passaggio di proprietà spetta al concessionario che vende l’auto. Il costo, solitamente, viene incluso all’interno di quello complessivo ma questo non fa venire meno la convenienza di queste vetture rispetto agli omologhi modelli nuovi.

Quando si parla di auto aziendali si intendono vetture già immatricolate intestate a società che le acquistano spesso con la formula del leasing e le utilizzano per un anno o due. Queste sono auto usate a tutti gli effetti, piuttosto accessoriate, ma con all’attivo parecchi chilometri visto l’utilizzo prevalentemente lavorativo cui sono dedicate.

Cose da sapere

Cosa sono le auto a km 0?

Le auto a Km 0 sono quelle vetture già immatricolate dalla concessionaria, magari per l’esposizione in showroom, pronte per la consegna. Il loro prezzo di acquisto è inferiore a quello di una vettura nuova perché sono valutate come auto usate, ma in realtà sono vetture nuove con meno di 100 Km e ricche di accessori.

Quanto si risparmia acquistando un’auto a km 0?

In media il prezzo di acquisto rispetto ad un analogo modello nuovo è inferiore del 20-25%. Gli sconti, poi, possono aumentare ulteriormente se il modello è da molto tempo fermo in concessionaria o ridursi qualora la richiesta sia elevata e se l’immatricolazione sia inferiore ai 6 mesi.

Cosa controllare  quando si acquista un’auto a km 0?

Se il mezzo è stato tenuto all’aperto nel parco auto della concessionaria bisognerà valutare attentamente la condizione della carrozzeria, delle gomme e delle guarnizioni. Analogamente si dovrà controllare scrupolosamente la differenza di prezzo rispetto ad un identico modello nuovo che, in media, sarà inferiore del 20%.

Come funziona il passaggio di proprietà con le auto a km 0?

Le auto a km 0 sono equiparate alle auto nuove ed il passaggio di proprietà spetta al concessionario che vende l’auto. Il costo, solitamente, viene incluso all’interno di quello complessivo ma questo non fa venire meno la convenienza di queste vetture rispetto agli omologhi modelli nuovi.

Qual è la differenza tra auto aziendali e a km 0?

Quando si parla di auto aziendali si intendono vetture già immatricolate intestate a società che le acquistano spesso con la formula del leasing e le utilizzano per un anno o due. Queste sono auto usate a tutti gli effetti, piuttosto accessoriate, ma con all’attivo parecchi chilometri.