Con l’arrivo della Stelvio l’Alfa Romeo ha scritto una pagina importante della propria gloriosa storia proponendo un SUV in grado di coniugare la comodità di una vettura a ruote alte con il DNA del Biscione. A breve, però, arriveranno altri nuovi SUV ad ampliare l’offerta della Casa italiana.
La Casa del Biscione è arrivata in ritardo nel mercato dei SUV e solo da qualche anno ha proposto la Stelvio, subito apprezzata dal pubblico per un piacere di guida che ha ricordato da vicino quello della ben più sportiva Giulia. Il prossimo anno, però, la gamma si allargherà con l’arrivo della Tonale, SUV di dimensioni più compatte che andrà a scontrarsi con una agguerrita concorrenza dei marchi premium.
SUV Alfa Romeo
Prezzo (da)
Alfa Romeo Stelvio
52.000 €
Alfa Romeo Tonale35
35.000 €
Suv Alfa Romeo Tonale: prezzi e caratteristiche
Uno dei modelli che sta suscitando maggiore interesse è senza dubbio l’Alfa Romeo Tonale. Il secondo SUV della storia della Casa italiana è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2019 facendosi subito apprezzare per un design assolutamente convincente. Da allora, però, sono passati due anni ed ancora non si è potuto ammirare il modello definitivo che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare nelle concessionarie a giugno del prossimo anno. I motori adottati dovrebbero essere ibridi plug-in con potenze di circa 300 CV, mentre i prezzi dovrebbero partire da 35.000 euro.
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Suv Alfa Romeo Stelvio: il modello di punta
Entrata nei listini nel 2017, l’Alfa Romeo Stelvio ha subito raccolto una calorosa accoglienza da parte del mercato che ha deciso di premiare il coraggio della Casa italiana nel lanciarsi in un settore sconosciuto. Le linee degli interni richiamano quella della Giulia ed esprimono al meglio tutto il design tricolore, e gli interni offrono un infotainment recentemente rinnovato e cinque posti comodi. Tra le motorizzazioni, benzina e diesel, spicca il grintoso V6 3.0 litri da 510 CV riservato alla versione Quadrifoglio dedicato a chi pretende il massimo dalla Stelvio anche su pista. I prezzi partono da 52.500 euro.
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Suv Alfa Romeo Kamal: il crossover
L’Alfa Romeo Kamal rappresenta forse il più grande rimpianto per la Casa italiana. Già nel lontano 2003 il costruttore aveva presentato questa SUV concept al Salone di Ginevra raccogliendo immediati consensi, ma la scarsa lungimiranza dei vertici della Casa non colse l’opportunità di aggredire un mercato ancora vergine che sarebbe letteralmente esploso pochi anni dopo. Ad oggi la Kamal rimane un esercizio di stile davvero ben riuscito grazie a linee senza tempo che, siamo certi, avrebbe contribuito ad alimentare la gloriosa storia dell’Alfa Romeo.
Alfa Romeo hybrid suv e modelli elettrici
Grazie alla fusione tra FCA e PSA, sfociata nel Gruppo Stellantis, le prospettive future per l’Alfa Romeo sembrano essere rosee. Jean Philippe Imparato, nuovo amministratore delegato della Casa, crede fortemente nel fascino del marchio e recentemente ha confermato non solo l’arrivo il prossimo anno della Tonale, primo SUV dotato di motorizzazione plug-in, ma anche la volontà di mettere sul mercato una Giulietta con powertrain 100% elettrico accreditata di un’autonomia di 700 e 800 km.
Cose da sapere
Quali sono le novità in casa Alfa Romeo per i SUV?
La Casa del Biscione è arrivata in ritardo nel mercato dei SUV e solo da qualche anno ha proposto la Stelvio, subito apprezzata dal pubblico. Il prossimo anno, però, la gamma si allargherà con l’arrivo della Tonale, SUV di dimensioni più compatte.
Quando uscirà il SUV Alfa Romeo Tonale?
Il secondo SUV della storia della Casa italiana è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2019 facendosi subito apprezzare per un design assolutamente convincente. Stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare nelle concessionarie a giugno del prossimo anno.
Quali sono le caratteristiche dell’Alfa Romeo Stelvio?
Le linee degli interni della Stelvio richiamano quella della Giulia ed esprimono al meglio tutto il design tricolore, ed offrono un infotainment recentemente rinnovato e cinque posti comodi. Tra le motorizzazioni, benzina e diesel, spicca il grintoso V6 3.0 litri da 510 CV riservato alla versione Quadrifoglio. I prezzi partono da 52.500 euro.
Esistono SUV Alfa Romeo ibridi o elettrici?
Jean Philippe Imparato, nuovo amministratore delegato della Casa, recentemente ha confermato non solo l’arrivo il prossimo anno della Tonale, primo SUV dotato di motorizzazione plug-in, ma anche la volontà di mettere sul mercato una Giulietta con powertrain 100% elettrico accreditata di un’autonomia di 700 e 800 km.
Quando si pensa alle ammiraglie, le tedesche sono sempre le prime a venire in mente, ma oltre ad Audi, Mercedes e BMW, ci sono molti altri brand che, anche se diversamente, propongono dei modelli appartenenti alla fascia alta del mercato. Tra questi troviamo Renault con la Talisman. Lanciata nel 2015, l’ammiraglia del marchio francese, disponibile sia in versione berlina che station wagon (chiamata Sporter), ha subito un facelift proprio lo scorso anno, che ne ha aggiornato le tecnologie di bordo ed ha portato anche qualche novità a livello estetico. La vettura è presente a listino con motorizzazioni diesel e benzina, mentre a livello tecnico si segnala la presenza delle quattro ruote sterzanti.
Le misure della Renault Talisman sono sopra la media in confronto ad altre berline di pari categoria, ma bisogna considerare che sulla stessa piattaforma viene assemblata anche la versione Sporter (station wagon) mantenendo bene o male invariate le dimensioni. Lunga 485 cm e larga 187 cm, la Talisman assicura molto spazio a bordo per passeggeri e bagagli. A questi ultimi è dedicato un vano di carico che supera i 500 litri, mentre la lunghezza del passo, 281 cm, è compensata dal telaio a quattro ruote sterzanti che ne migliora la manovrabilità.
Dimensioni
Lunghezza
4.850 mm
Larghezza
1.870 mm
Altezza
1.460 mm
Passo
2.809 mm
Renault Talisman: esterni
Con il restyling dello scorso hanno, la Renault Talisman ha introdotto degli importanti aggiornamenti estetici. Sul frontale fa la sua comparsa la griglia con listelli orizzontali cromati, al cui centro troneggia il logo del Marchio. Ai lati di questa si notano i nuovi gruppi ottici LED, di serie per tutti gli allestimenti, disposti in un disegno a C. La parte inferiore è completamente occupata dalle prese d’aria, mentre sul cofano quattro nervature divergenti slanciano la figura della berlina.
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Sulle fiancate, i volumi sono sottolineati dalla bassa linea di cintura e dal taglio coupé della coda. La sezione posteriore ospita al centro del portellone il logo Renault, da cui si dipartono gli elementi in cui sono inseriti i fari, che, inizialmente sottili, si allargano verso l’esterno. Infine, sopra al grande lunotto, spicca il piccolo spoiler, che regala alla berlina un tocco di sportività in più.
Renault Talisman: interni
L’abitacolo della Renault Talisman è un tripudio di lusso e tecnologie. Al centro di una plancia piuttosto pulita spicca il touchscreen (con misure diverse a seconda dell’allestimento) per infotainment e navigazione con cartografia Europa inclusa, che nelle versioni più accessoriate si accompagna al display del cruscotto digitale, configurabile. Tra i sedili, rivestiti con tessuti premium, vengono ospitati la leva del cambio, il selettore di modalità di guida, e due vani portabicchieri.
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
A bordo si trovano anche tanti comfort, per allietare ancora di più il viaggio, come il climatizzatore automatico bizona e la Radio Digitale Arkamys con 8 altoparlanti, Bluetooth e comandi vocali con doppio microfono. Di serie anche tanti dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida: il Cruise Control, l’Easy Access System, la modalità ECO Drive, il sensore di pressione pneumatici, i sensori di parcheggio posteriori, il sistema di controllo elettronico della stabilità e tanto altro ancora, sono inclusi nel prezzo.
Renault Talisman: motorizzazioni
La Renault Talisman viene offerta a listino con due propulsori benzina e due diesel. Tra i primi troviamo un 1.3 litri TCe da 159 CV (120 kW) e un 1.8 litri TCe da 224 CV (165 kW). Per quanto riguarda i diesel BluedCi, sono disponibili un motore 1.7 litri, declinato in due versioni da 120 CV (88 kW) e da 150 (110 kW), e un 2.0 litri, con la possibilità di scegliere tra il modello da 160 CV (118 kW) e quello da 200 CV (147 kW).
Tutte le motorizzazioni presenti a listino possono essere accoppiate al telaio a quattro ruote sterzanti (4Control, disponibile dall’allestimento Executive in su): a basse velocità le ruote posteriori girano in controfase (a velocità superiori seguono la direzione di quelle anteriori), “accorciando” il passo della vettura e riducendone il raggio di sterzata, garantendole eccezionali manovrabilità e agilità.
Renault Talisman: configuratore
Gli allestimenti disponibili sono tre:
Business: l’allestimento di accesso alla gamma che però possiede un buon equipaggiamento di base, come il clima automatico bizona.
Executive: il principale vantaggio di questo allestimento è l’assetto con 4 ruote sterzanti, che garantisce al veicolo una manovrabilità eccezionale.
Initiale Paris: l’apice delle tecnologie, della sicurezza e della comodità Renault.
Business: l’equipaggiamento di serie include Cerchi in lega da 17” Bayadère, ABS con assistenza alla frenata di emergenza AFU, Accensione automatica dei fari e dei tergicristalli, Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, Airbag frontale passeggero (disattivabile), Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici con dispositivo antipizzicamento, Chiusura automatica delle portiere, Climatizzatore automatico Bi-Zona, Cruise Control, Easy Access System, ECO Drive, Fari fendinebbia, Freno di stazionamento elettronico, Radio Digitale Arkamys® con 8 altoparlanti, Bluetooth e comandi vocali con doppio microfono, 2 spine USB e 1 jack, Renault MULTI-SENSE® con Ambient lighting, R-Link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car Play, sistema di navigazione con touchscreen da 7” comprensivo di 2 prese USB e cartografia Europa, Retrovisore interno fotocromatico, Retrovisori esterni a regolazione elettrica (asferico lato conducente) sbrinanti e ripiegabili elettronicamente, Rilevatore di stanchezza, Ruotino di scorta, Sedile conducente con regolazione altezza meccanica elettrica lombare a 4 vie e funzione massaggio, Sedile passeggero con regolazione altezza e lombare meccanica, Sensore di pressione pneumatici, Sensori di parcheggio posteriori, Sistema di controllo elettronico della stabilità (EPS) e Hill start assist, Sedile posteriore richiudibili 60/40 con bracciolo e portabicchieri, Servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP) con
antislittamento ASR (disattivabili) e controllo del sottosterzo CSV, Sistema Isofix di ancoraggio dei seggiolini per bambini ai posti posteriori laterali, Selleria in tessuto, Tecnologia Stop&Start, Volante e pomello del cambio in pelle.
Executive: la versione Executive aggiunge Cerchi in lega da 18” Grand Tour, Apertura mani-libere del bagagliaio e chiusura manuale, Commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti, Fari Fendinebbia LED, Fari Full LED PURE VISION, Freno di stazionamento elettronico, Parking Camera, Privacy glass, Renault MULTI-SENSE® 4CONTROL (Telaio 4CONTROL a 4 ruote sterzanti, Controllo delle sospensioni), Sedile conducente e passeggero riscaldabile e ventilato con reg. elettrica a 6 vie, massaggio e regolazione lombare, Sedili anteriori riscaldabili, Sensori di parcheggio posteriori e anteriori, Sensore angolo morto, Selleria in pelle, Sistema di controllo pressione pneumatici, Sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP) con antislittamento ASR (disattivabili) e controllo del sottosterzo CSV, Sistema Isofix di ancoraggio dei seggiolini per bambini ai posti posteriori laterali, Touchscreen da 8,7”, Visio System (Riconoscimento della segnaletica stradale e allarme superamento della carreggiata.
Initiale Paris: l’allestimento top di gamma include, oltre a quanto previsto per Executive, Cerchi in lega da 19” specifici INITIALE PARIS, Avviso distanza di sicurezza, Bose® Sound System con 13 altoparlanti e badge specifico, Head- up Display, Cruise control adattivo, Retrovisori ripiegabili elettronicamente con funzionalità memo, Sedili in pelle Nappa Pieno Fiore INITIALE PARIS, Sedili anteriori Grand Comfort (Regolazione a 10 vie, di cui 8 elettr + 4 modalità di massaggio lombare + reg. manuale della seduta e poggiatesta relax), Sistema di frenata d’emergenza attiva, Tappettini Specifici INITIALE PARIS, Vetri stratificati.
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Renault Talisman: consumi
Nonostante l’ammiraglia Renault abbia un peso considerevole, i consumi sono tutto sommato limitati. I propulsori benzina dichiarano un consumo ogni 100 km che oscilla tra i 5,6-6,1 litri della versione da 159 CV e i 7,2-7,4 litri del modello da 224 CV. I diesel si dimostrano più efficienti, con un consumo medio su ciclo combinato che si attesta sui 4,6-5,1 litri ogni 100 km, con piccole variazioni nonostante le diverse potenze disponibili.
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Telaio 4Control: le quattro ruote sterzanti agevolano non poco la manovrabilità dell’ammiraglia Renault, compensando le grosse dimensioni del veicolo.
Equipaggiamento: trattandosi di una vettura premium, la Talisman è ricca di elementi lussuosi e all’avanguardia.
Prezzi: nonostante un interessante prezzo di attacco offre un ottimo equipaggiamento di serie.
Renault Talisman: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Talisman aggiornato a maggio 2021: (per la versione station wagon denominata Sporter, bisogna considerare circa 3.000€ in più):
Italiani e automobili: un connubio fortissimo che diventa ancora più stretto in tempi di emergenza sanitaria. Il divorzio dalla macchina sembra impossibile, ma l’automobile di domani non dovrà più essere come quella di oggi se vuole soddisfare ancora i consumatori. Ipertecnologica, più economica e sostenibile: così la sognano gli automobilisti del futuro. Questo è quanto emerge, in sintesi, dal focus auto 2021 condotto dall’Osservatorio Findomestic in Italia e in altri 14 Paesi: Belgio, Brasile, Cina, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica e Turchia.
Amore e odio
Il 79% degli intervistati condanna l’auto per l’impatto sull’ambiente, ma 6 su 10 non potrebbero farne comunque a meno e oggi più che mai la considerano indispensabile per evitare i mezzi pubblici e muoversi in modo “sicuro”. L’automobilista italiano, dopo un anno di pandemia, non vive più l’auto all’insegna della passione (appena il 4%) e ritiene che la macchina abbia un ruolo “fin troppo importante” nella società (59%). Il 90% degli italiani vive una vera e propria “dipendenza” dall’auto per i propri spostamenti quotidiani, oggi ridotti all’essenziale a causa delle restrizioni. Il 46% ha diminuito gli spostamenti nel tempo libero e oltre la metà, il 52%, ha limitato l’uso dell’auto per il fine settimana e le vacanze. L’88% degli italiani intervistati si è mostrato “green”, dichiarando di essere disposto a utilizzare ancora meno l’auto in città e a usare di più mezzi di trasporto ecologici come biciclette o monopattini per salvare il pianeta, ma anche per combattere lo stress accumulato fra traffico e parcheggi introvabili.
Meglio made in Italy ed ecologica
Il 77% di chi ha intenzione di acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi ha dichiarato che darà priorità al “made in Italy”. Per l’86% degli intervistati italiani l’auto del futuro è elettrica; mentre insieme agli spagnoli siamo i più orientati all’acquisto di un’auto ibrida (43% e 42%). Gli italiani restano sempre attaccati all’automobile, anche se il rapporto con la vettura sta cambiando: su una scala da 1 a 10 conta un gradimento medio di 7,3 punti, immediatamente dopo casa (8,4) e smartphone (7,5).
Cosa pensano dell’auto fuori dall’Italia
Il 69% degli intervistati in Europa e il 72% nel mondo, condannano l’automobile per l’impatto sull’ambiente. Dopo un anno di pandemia, il 21% in Europa e il 25% nel mondo continuano a vivere l’auto come passione, mentre il 51% nel vecchio continente e il 56% nel resto del mondo ritengono che la vettura abbia un ruolo “fin troppo importante” nella società. Cinesi (93%), sudafricani e brasiliani (entrambi 91%) vivono una vera e propria “dipendenza” dall’auto (83% media Europa, 85% media mondo) per gli spostamenti quotidiani. Il 55% degli automobilisti nel mondo ha ridotto l’uso dell’auto per fine settimana e vacanze e l’82% ha dichiarato di essere disposto a spostarsi in città con mezzi di trasporto ecologici.
Futuro elettrico
Oltre l’80% in Europa e nel mondo ritiene che l’elettrico possa risolvere i problemi di inquinamento dell’aria e acustici e poco meno (il 75% in Europa e il 79% nel mondo) addirittura quello del riscaldamento globale. Cinesi e britannici sono i più numerosi a voler passare all’auto elettrica (27 % e 28 % rispetto al 17% degli italiani e della media globale). Olandesi e sudafricani sono i più numerosi a difendere la benzina (43% e 44% contro il 9% degli italiani e il 28% della media mondo). I turchi sono gli unici o quasi rimasti a sostenere il diesel (28% rispetto al 14% dell’Italia e della media mondo). Infine, tre intervistati su quattro a livello globale hanno dichiarato l’intenzione di privilegiare l’acquisto di un’auto prodotta o assemblata nel proprio Paese. I più nazionalisti sono i turchi: l’88% privilegerà un veicolo prodotto o assemblato in patria, seguiti da spagnoli (86%) e giapponesi (85%).
Al momento di scegliere l’automobile da acquistare, la garanzia è uno dei fattori da tenere maggiormente in considerazione. La normativa dell’Unione Europea prevede una durata di 24 mesi della copertura (la garanzia legale) per la quasi totalità dei prodotti commercializzati in Europa, comprese le automobili. Accanto ai due anni previsti dalla legge, alcuni costruttori hanno deciso di estendere la durata della copertura per attrarre più compratori e per fidelizzare i clienti: garanzia lunga, molto spesso, viene percepita come sinonimo di affidabilità della vettura. C’è chi offre l’auto nuova garantita per tre, cinque, sette o addirittura dieci anni, c’è chi la offre compresa nel prezzo e chi fa pagare l’estensione. C’è chi lo fa di default come Kia e Hyundai, che offrono sette anni di garanzia compresa nel prezzo e chi offre vari pacchetti a pagamento.
Tuttavia, bisogna prestare attenzione, perché superati i primi due anni regolamentati dalla legge, i periodi successivi sono coperti da una garanzia convenzionale rilasciata dal costruttore che può prevedere limitazioni e obblighi. L’estensione della garanzia, per esempio, può contenere un elenco di pezzi coperti e alcune esclusioni; può imporre la manutenzione nelle officine della rete; può prevedere una scadenza chilometrica o anche la presenza di franchigie o scoperti a carico del proprietario.
Vediamo le offerte delle principali case produttrici.
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FIAT 500L Metano
Fiat 500L
Fiat.
Con l’acquisto di una Fiat nuova è compresa la garanzia legale di 24 mesi a decorrere dalla data di consegna e senza limitazioni di percorrenza. Questa garanzia assicura all’autoveicolo una copertura contro i difetti di fabbrica che saranno risolti gratuitamente e con l’utilizzo di ricambi originali o ricondizionati. L’auto è garantita contro i difetti di fabbrica della verniciatura per un periodo di 36 mesi a partire dalla data di consegna. La garanzia consiste nella riverniciatura totale o parziale della vettura, volta a eliminare l’anomalia accertata secondo le condizioni standard del costruttore.
Gli elementi strutturali della carrozzeria dell’auto sono garantiti contro le perforazioni dovute alla corrosione, allorché essa si produca dall’interno verso l’esterno. La garanzia consiste nella riparazione e/o nella sostituzione di qualsiasi elemento strutturale perforato dalla corrosione ed è valida per un periodo di otto anni dalla consegna dell’autoveicolo, ma decade se al termine del terzo o del quinto anno dalla data di consegna, l’autoveicolo non è stato sottoposto a ispezione presso un’officina appartenente alla rete assistenziale FCA, secondo le modalità precisate nel libretto di uso e manutenzione e/o garanzia e assistenza.
Fiat, inoltre, offre la possibilità di estendere, a pagamento, la garanzia alla scadenza del periodo di validità della garanzia legale, con i prodotti Mopar creati ad hoc per le svariate esigenze dei clienti. Ci sono vari pacchetti, che permettono di estendere la copertura fino a tre anni oltre la garanzia di fabbrica e fino a 200mila km e, a seconda dell’offerta sottoscritta, arrivano a coprire: motore, cambio, sistema di raffreddamento e alimentazione, trasmissione, sterzo, impianto di climatizzazione, dispositivi elettrici, impianto elettronico, sospensioni, dispositivi elettronici, freni, sistemi di sicurezza e strumentazione di bordo.
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Renault.
Tutte le prestazioni sono garantite per due anni sui ricambi e sulla manodopera, anche la sostituzione della batteria è garantita per due anni. La riparazione viene eseguita gratuitamente, a condizione che il cliente abbia rispettato le istruzioni per la manutenzione e che il veicolo presenti un problema imputabile a un difetto di fabbricazione, materiale o montaggio, indipendente dalla normale usura, da un uso improprio, da cause esterne ecc. La garanzia Renault è applicata a tutti i componenti del veicolo, per tutti i difetti coperti dalla garanzia contrattuale; sono incluse la presa in carico delle riparazioni dei componenti e la manodopera per un periodo di due anni se l’incidente riguarda la base del veicolo.
La casa francese offre una garanzia del costruttore di due o tre anni a seconda del modello: riparazione gratuita ricambi e manodopera, assistenza 24 ore su 24 in caso di guasto immobilizzante con riparazione sul posto o traino. È presente anche la garanzia verniciatura di tre anni che prevede il ripristino dell’integrità degli elementi che presentano difetti di verniciatura riconosciuti dal costruttore, tenendo conto delle condizioni generali del veicolo. C’è anche la garanzia anticorrosione di 12 anni: senza limiti di chilometraggio e a condizione che i controlli anticorrosione vengano effettuati a scadenza biennale, ai chilometraggi.
Anche Renault offre l’estensione della garanzia. La formula Gold è acquistabile entro il 12° mese dalla data di prima immatricolazione e comprende: l’estensione della garanzia Renault su motore, organi meccanici, elettrici e ogni loro componente interna; le riparazioni su frizione, impianto di scarico (marmitta e silenziatore), fari allo xeno; l’assistenza stradale e la mobilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Gold è disponibile in varie formule di durata e chilometraggio, da 48 a 60 mesi e da 80.000 a 100.000 km (150.000 km per le aziende).
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Hyundai.
La casa coreana offre una garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato compresa nel prezzo di acquisto del veicolo. La copertura comprende assistenza stradale e controlli annuali gratuiti che riguardano motore, cambio, sterzo, sospensioni, sistema di frenata. Inoltre comprende: garanzia generale, verniciatura generale, verniciature compartimento interno (2 anni/chilometraggio illimitato), anti perforazione 12 anni/chilometraggio illimitato, batterie (12 Volt) 2 anni/chilometraggio illimitato, batterie ad alta tensione 8 anni/160.000 km per tutti i modelli tranne: Kona Electric (8 anni/200.000 km fino a Model Year 2019), Kona Hybrid (8 anni/200.000 km) e Ioniq Electric, Plug-in e Hybrid (8 anni/200.000 km). La carica del gas aria condizionata è garantita per 2 anni/chilometraggio illimitato, le radio e i navigatori installati in origine sono garantiti per un periodo di 3 anni/chilometraggio illimitato. Garanzia ricambi 2 anni/chilometraggio illimitato. Le parti soggette a normale deterioramento o usura sono coperte da garanzia in caso di difettosità per un periodo di 2 anni.
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Volkswagen.
La casa tedesca offre molto di più oltre ai 24 mesi di garanzia senza limiti di percorrenza chilometrica. La carrozzeria delle vetture Volkswagen è garantita per tre anni contro ogni anomalia dovuta a una verniciatura irregolare. La garanzia Volkswagen sulla corrosione passante prevede un trattamento protettivo di scocca e carrozzeria ed è garantito fino a dodici anni contro danni che possono aggravare il fenomeno della corrosione passante dall’interno verso l’esterno.
VolkswagenExtraTime è l’estensione prevista dal marchio tedesco. Si possono estendere i vantaggi della garanzia fino a un massimo di cinque anni o 150.000 km. È possibile acquistare Volkswagen ExtraTime a un prezzo vantaggioso contestualmente al veicolo nuovo, personalizzandone la durata e la percorrenza chilometrica. Il prezzo varia a seconda del modello di auto.
Oltre ai due anni a chilometri illimitati, l’ovale blu offre altre tutele. La garanzia delle superfici verniciate copre i difetti originari di fabbricazione, per un periodo di due anni dalla data di consegna del veicolo nuovo al cliente e senza limiti di chilometraggio. La garanzia sulla corrosione perforante copre qualsiasi componente della carrozzeria originale dalla corrosione perforante, per un periodo da 6 a 12 anni – a seconda del modello del veicolo e dell’anno di immatricolazione – e senza limiti di chilometraggio.
Ford Protect è il piano di estensione che tutela in caso di danni a oltre 500 componenti indispensabili per il funzionamento ottimale del mezzo. Inoltre, per i primi 12 mesi dall’attivazione, è incluso il soccorso stradale gratuito. La garanzia convenzionale FordProtect estende la garanzia base Ford per un periodo complessivo di 5 o 7 anni, e la copertura dell’assistenza stradale FordAssistance in tutta Europa per lo stesso arco di tempo.
Auto ibride.
Queste vetture meritano una menzione a parte. Le auto ibride usufruiscono della stessa garanzia delle auto convenzionali ma, di solito, con un ampliamento della copertura sulla parte elettrica addetta alla trazione. Generalmente, batterie e altri dispositivi del sistema a “corrente” sono soggetti a una garanzia di cinque anni o 100.000 km. Bisogna stare attenti e leggere in ogni parte il contratto, perché la casa produttrice può offrire una garanzia di un certo numero di anni o un determinato chilometraggio sulla parte meccanica e una durata o un chilometraggio differenti su quella elettrica. Prezzi e servizi offerti dall’estensione della garanzia variano a seconda della casa produttrice.
In passato chi sceglieva un’auto con cambio automatico veniva deriso, reo di non saper utilizzare un manuale. Oggi, invece, il cambio automatico sta conquistando sempre più automobilisti grazie ad un comfort impagabile e tecnologia di primo livello.
Il vantaggio del cambio automatico rispetto al manuale è quello di non dover essere costretti ad utilizzare il pedale della frizione e cambiare marcia. A tutto questo, infatti, penserà direttamente la centralina che deciderà in totale autonomia quando effettuare il passaggio di marcia a seconda del regime di giri del motore raggiunto. Così facendo l’automobilista avrà la possibilità di far riposare il piede sinistro non essendo presente il pedale della frizione.
Come si usa il cambio automatico
L’utilizzo del cambio automatico è totalmente differente rispetto ad un manuale. Qui, come, detto sarà assente il pedale della frizione, mentre la leva del cambio potrà essere spostata in determinate posizioni indicate da lettere. Vediamo quali sono.
Cambio automatico lettere
Spostando la leva del cambio automatico in “P” si bloccherà l’albero di trasmissione. Questa scelta deve essere effettuata ogni volta che si arresta la vettura.
Posizionando la leva del cambio automatico in “N”, ovvero neutral, si andrà in folle, mentre per effettuare la retromarcia sarà obbligatorio posizionare la leva sulla lettera “R”.
Per procedere alla guida si dovrà invece posizionare la leva del cambio automatico sulla lettera “D” che indica drive.
Il passaggio della leva da una lettera all’altra deve necessariamente avvenire a veicolo fermo.
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Cambio automatico: pro e contro
Scegliere una vettura con cambio automatico significa abbracciare una filosofia differente di guida rispetto ad una con cambio manuale. L’assenza del pedale della frizione, infatti, regala un comfort di guida inarrivabile per le seconde, ed i sistemi di ultima generazione, come gli automatici a doppia frizione, consentono tempi di cambiata inavvicinabili per i manuali.
Il punto a sfavore del cambio automatico riguarda il prezzo, dato che a parità di allestimento e di motorizzazione una vettura con questo sistema può costare un migliaio di euro un più rispetto ad una con cambio manuale.
Tipi di cambio automatico
Grazie al costante lavoro di ricerca e sviluppo ed alla evoluzione tecnologica, il mondo dell’auto ha presentato negli ultimi anni differenti tipologie di cambio automatico. Vediamo quali sono.
Cambio semiautomatico
Questa tipologia di cambio automatico elimina il pedale della frizione, ma lascia al guidatore la scelta di cambiare marcia. Il semiautomatico si fa apprezzare per consumi ridotti, prestazioni simili a quelle di un manuale e cambi marcia quasi impercettibili nei sistemi a doppia frizione.
Cambio robotizzato
Il cambio robotizzato è quel dispositivo dove il passaggio da un rapporto all’altro avviene automaticamente. È la centralina, infatti, che si occupa di azionare la frizione e di innestare le marce dopo averle eventualmente selezionate. Questa tipologia di cambio ha due modalità di funzionamento: la prima è totalmente automatica, e in questo caso la centralina decide autonomamente quando cambiare e quale rapporto inserire, mentre la seconda è manuale e consente al guidatore di scegliere il momento in cui effettuare il passaggio a un rapporto inferiore o superiore.
Cambio automatico doppia frizione
Questo cambio è il più evoluto e si caratterizza per la presenza di due frizioni, come si può intuire dal nome. Una frizione è dedicata ai rapporti dispari ed una a quelli pari, ed entrambe sono collegate a due alberi di trasmissione che ruotano contemporaneamente. Il cambio a doppia frizione garantisce velocità di cambiate assolute ed inarrivabili da un sistema manuale.
Cambio automatico a convertitore di coppia
In passato questo sistema non ha fatto buona pubblicità al cambio automatico a causa di passaggi di marcia per nulla rapidi e costi eccessivi, ma oggi la situazione è decisamente cambiata. Il funzionamento di questi dispositivi è presto spiegato: la coppia motrice si trasferisce tramite un convertitore idraulico posizionato tra motore e cambio e, grazie a delle valvole, si provoca una differenza di pressione di olio che consente il cambio marcia.
Cambio a variazione continua
Questa tipologia di cambio automatico si caratterizza per la presenza di una coppia di pulegge attorno alle quali è avvolta una cinghia. In base ai giri del motore le pulegge si spostano e in questo modo varia il diametro della cinghia. Il sistema è adottato da Toyota e consente al motore di funzionare sempre al regime di coppia massima a tutto vantaggio dei consumi.
Cose da sapere
Come funziona il cambio automatico?
Il vantaggio del cambio automatico rispetto al manuale è quello di non dover essere costretti ad utilizzare il pedale della frizione e cambiare marcia. A tutto questo, infatti, penserà direttamente la centralina che deciderà in totale autonomia quando effettuare il passaggio di marcia.
Come si usa il cambio automatico?
L’utilizzo del cambio automatico è totalmente differente rispetto ad un manuale. Qui sarà assente il pedale della frizione, mentre la leva del cambio potrà essere spostata in determinate posizioni indicate da lettere.
Quali sono i pro e i contro del cambio automatico?
L’assenza del pedale della frizione regala un comfort di guida inarrivabile per le auto a cambio manuale, ed i sistemi di ultima generazione, consentono tempi di cambiata inavvicinabili per i manuali. Il punto a sfavore del cambio automatico riguarda il prezzo, dato che a parità di allestimento e di motorizzazione una vettura con questo sistema può costare un migliaio di euro un più rispetto ad una con cambio manuale.
Quali sono le tipologie principali di cambio automatico?
Grazie al costante lavoro di ricerca e sviluppo ed alla evoluzione tecnologica, il mondo dell’auto ha presentato negli ultimi anni differenti tipologie di cambio automatico. Vediamo quali sono: cambio semiautomatico, robotizzato, cambio automatico doppia frizione, a convertitore di coppia e a variazione continua.
È uno degli eventi che nessun automobilista vorrebbe mai vivere, ma in qualche occasione si è sfortunati protagonisti. Stiamo parlando degli incidenti stradali, situazioni nelle quali è opportuno mantenere la lucidità e conoscere tutti i passi per compilare il CID correttamente.
Il modulo CID, oggi conosciuto come CAI, è un modello necessario per denunciare un incidente automobilistico. Questo deve essere compilato dai soggetti coinvolti nell’incidente che hanno così la possibilità di appurare la dinamica del fatto. L’automobilista coinvolto nel sinistro senza colpa otterrà grazie alla constatazione amichevole il risarcimento danni da parte della compagnia assicurativa risparmiando molto tempo. Il modulo è presente nei documenti del contratto assicurativo che devono essere sempre a bordo dell’auto.
Com’è fatto il modulo CID
Il modulo CID è composto da quattro fogli e soltanto il primo dovrà essere compilato in caso di incidente. Qui sono presenti due colonne di diverso colore separate da una parte in bianco all’interno della quale devono essere riportate le circostanze dell’incidente, una ricostruzione grafica dello stesso e le firme dei due soggetti coinvolti.
Compilazione CID: cosa fare dopo un incidente
Subito dopo l’incidente, qualora siano coinvolte solo due vetture, si potrà procedere alla compilazione del CID. Nella parte superiore del documento dovranno essere indicati data, luogo dell’incidente, presenza o meno di soggetti feriti, i veicoli coinvolti e la presenza di eventuali testimoni del sinistro. Nelle colonne identificate con i colori azzurro e giallo, invece, dovranno essere riportati i dati anagrafici dei soggetti coinvolti, l’indicazione dei veicoli oggetto del sinistro stradale ed i dati delle rispettive compagnie assicuratrici. Nella colonna di mezzo, di colore bianco, dovranno essere sbarrate con una X le circostanze previste nello stesso modulo oltre alla rappresentazione grafica dell’incidente. Lo spazio sottostante dovrà essere firmato dai soggetti coinvolti nel sinistro.
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CID assicurazione: a chi consegnare il modulo dopo l’incidente
Terminata la compilazione del modulo CID, questo dovrà essere consegnato alla propria compagnia assicurativa entro 3 giorni dalla data dell’incidente. L’assicurazione, una volta ricostruita la dinamica del sinistro, provvederà al risarcimento danni entro 30 giorni dall’avvenuta denuncia.
Perché conviene compilare il modulo di costatazione amichevole di incidente?
La convenienza di compilare il modulo CID è presto detta. Seguendo questa pratica, infatti, si potranno accelerare le pratiche per la liquidazione dei danni subiti nell’incidente. Se nel sinistro non si sono rilevati danni a persone ma soltanto ai mezzi è sempre conveniente compilare il CID così da poter ottenere il risarcimento danni in tempi brevi.
CID online: come compilare il modello elettronico
Oltre al modello cartaceo è possibile compilare anche il CID elettronico. In questo caso sarà sufficiente scaricare l’app della propria compagnia assicurativa, effettuare la registrazione, inserire i dati della propria polizza assicurativa ed i recapiti dell’agente e successivamente completare l’invio del modulo CID virtuale in pochi e semplici passi. Il modello elettronico elimina il rischio di scrivere inesattezze come, invece, potrebbe avvenire con il modello cartaceo.
Cose da sapere
Cos’è il CID?
Il modulo CID è un modello necessario per denunciare un incidente automobilistico. Questo deve essere compilato dai soggetti coinvolti nell’incidente che hanno così la possibilità di appurare la dinamica del fatto. Il modulo è presente nei documenti del contratto assicurativo che devono essere sempre a bordo dell’auto.
Come si compila il CID?
Nella parte superiore del documento dovranno essere indicati data, luogo dell’incidente, presenza o meno di soggetti feriti, i veicoli coinvolti e la presenza di eventuali testimoni del sinistro. Nelle colonne identificate con i colori azzurro e giallo, dovranno essere riportati i dati anagrafici dei soggetti coinvolti, l’indicazione dei veicoli oggetto del sinistro stradale ed i dati delle rispettive compagnie assicuratrici. Nella colonna di mezzo, di colore bianco, dovranno essere sbarrate con una X le circostanze previste nello stesso modulo oltre alla rappresentazione grafica dell’incidente.
Perché conviene compilare il CID dopo un incidente?
Se nel sinistro non si sono rilevati danni a persone ma soltanto ai mezzi è sempre conveniente compilare il CID così da poter ottenere il risarcimento danni in tempi brevi.
A chi si consegnano le copie del CID?
Terminata la compilazione del modulo CID, questo dovrà essere consegnato alla propria compagnia assicurativa entro 3 giorni dalla data dell’incidente. L’assicurazione, una volta ricostruita la dinamica del sinistro, provvederà al risarcimento danni entro 30 giorni dall’avvenuta denuncia.
Come si compila il CID online?
Basta scaricare l’app della propria compagnia assicurativa, effettuare la registrazione, inserire i dati della propria polizza assicurativa ed i recapiti dell’agente e successivamente completare l’invio del modulo CID virtuale in pochi e semplici passi.
Nel primo quadrimestre 2021 sono state effettuate circa 592mila nuove immatricolazioni che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (713mila vendite), confermano un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso del 17% circa.
Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di aprile.
Il mese di aprile conferma il trend più che positivo rispetto al 2020, ma risulta poco sensato paragonare il 2021 con il 2020, in quanto lo scorso anno il mercato è stato totalmente bloccato a causa del lockdown.
Per filtrare quindi gli effetti dell’emergenza sanitaria è stato confrontato l’andamento delle vendite di aprile 2021 con lo stesso mese del 2019: così facendo registriamo un calo del 17,1%, diminuzione più marcata rispetto agli scorsi mesi, nei quali si assestava al -12/13% circa.
Mercato auto usate
Anche per quanto riguarda i passaggi di proprietà vi è un trend più che positivo rispetto ad aprile dell’anno scorso, quando anche la domanda dell’usato era stata influenzata dalle misure di lockdown varate dal governo per frenare la prima ondata di contagi Covid-19.
Se paragoniamo il dato del mese appena concluso con aprile 2019 si registra una flessione del 21,8%: come per il nuovo, la contrazioni risulta molto più marcata rispetto al -13% del mese precedente.
Complessivamente nel primo quadrimestre 2021 sono stati effettuati circa 1.176mila passaggi di proprietà, in calo del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, confermando il trend del primo trimestre.
Rapporto Usato/Nuovo
Interessante osservare l’andamento del rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019, a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione.
Con il primo quadrimestre del 2021 il rapporto usato/nuovo si attesta a 1,99, valore che conferma una sofferenza leggermente più marcata per quanto riguarda l’usato, che torna a calare nuovamente negli ultimi due mesi.
Nel mese di aprile 2021 il volume globale delle vendite ha dunque interessato per il 34% auto nuove e per il 66% auto usate, replicando pertanto la ripartizione nuovo-usato vista a marzo ed anche a gennaio.
Approfondimento auto nuove
Abbiamo confrontato l’immatricolato dei migliori 10 Brand nei mesi di aprile 2021 e aprile 2019, per avere una maggior confrontabilità dei dati. Anche in aprile si confermano tra i Top10 tutti i brand registrati negli ultimi mesi.
A livello di trend dei singoli marchi è evidente come vi siano anche in questo mese alcuni brand molto più in sofferenza di altri:
Renault: -42,17%
Opel: -38,10%
Volkswagen: -10,07%
Fiat: -21,53%
Sembra essersi invece assestata a valori pressoché pari al 2019 la crescita delle vendite per Toyota che questo mese registra un -1,1% (quindi non più in crescita).
L’unico brand della Top10 invece che ad aprile registra un trend positivo è Audi, con un +7,1%.
Il grafico seguente mostra invece il confronto delle immatricolazioni tra il mese di aprile e il mese di marzo 2021.
Il trend di aprile rispetto a marzo 2021 risulta avere una tendenza totalmente inversa rispetto a quanto registrato un mese fa: se a marzo infatti il trend era abbondantemente positivo, ad oggi vi è un -14,5%, probabilmente causato anche dall’affievolirsi dei contributi statali che hanno portato ad una contrazione delle vendite a privati.
Anche a livello di brand ad aprile quasi tutti hanno registrato un trend negativo rispetto al mese precedente:
Tesla continua il suo trend altalenante
Honda e Suzuki, gli unici brand a registrare una crescita superiore a 10 punti rispetto a marzo
Renault, Hyundai e Nissan dopo una crescita delle vendite a marzo su febbraio, registrano una netta contrazione ad aprile.
Immatricolazioni per alimentazione
Confrontando il 2021 con il 2019 in termini di tipologia di alimentazione troviamo una situazione totalmente differente ed evoluta: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali, oggi invece assistiamo a una crescita del +412% per le vetture ibride e del +307% per le vetture elettriche.
L’immatricolato di autovetture ibride continua ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove. Anche l’elettrico ha avuto una forte crescita negli ultimi mesi, seppur ad aprile abbia ceduto una parte della propria market share.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi trainato dei veicoli ad alimentazione alternativa, che ad aprile cubano il 36,6% dell’immatricolato totale. Complessivamente nei primi 4 mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 34,2% delle vendite totali.
In forte sofferenza rispetto al 2019 invece benzina e gasolio, che calano le loro vendite rispettivamente del 41% e 53%.
Passaggi di proprietà
Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti ad aprile 2021 rispetto allo stesso mese del 2019. Possiamo notare come ci sia un calo generalizzato di tutti i costruttori, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.
Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +1,1% a discapito della quota Ford.
Avere un’auto con una carrozzeria splendente ed impeccabile è un qualcosa che dà sempre molta soddisfazione, ma spesso ci si trova a combattere con piccoli o grandi graffi figli di disattenzioni proprie o altrui. Per evitare di spendere una fortuna per riparare il danno è però possibile ricorrere alla verniciatura fai da te.
Costo verniciatura auto: i consigli per risparmiare
Quando si porta l’auto presso una carrozzeria specializzata si è consapevoli che il costo per la verniciatura sarà importante. Per questa ragione è possibile effettuare la verniciatura auto fai da te abbattendo notevolmente la spesa.
Il consiglio, per evitare risultati amatoriali, è quello di non acquistare prodotti economici ma preferire quelli appartenenti alle fasce alte di mercato. È vero che si spenderà qualcosa in più, ma l’effetto finale darà grandi soddisfazioni.
Verniciatura auto fai da te: cosa sapere prima di iniziare
Ovviamente prima di procedere alla verniciatura fai da te si dovranno seguire scrupolosamente alcuni passaggi fondamentali per ottenere un risultato degno di nota. Trattare la carrozzeria, coprire le superfici che non dovranno andare a contatto con il colore ed avere una mano ferma garantiranno un effetto finale da professionista.
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Come verniciare un auto fai da te
I passaggi da compiere per poter effettuare una verniciatura auto fai da te degna di nota sono molteplici. Vediamoli nel dettaglio.
Step 1: Lavaggio auto e rimozione componenti
Step 2: Carteggiare l’auto
Step 3: Applicazione primer auto
Step 4: Verniciatura completa auto
Step 1: Lavaggio auto e rimozione componenti
Il primo passaggio da seguire è quello di effettuare un lavaggio accurato della carrozzeria così da rimuovere ogni impurità. Terminata questa operazione si dovrà procedere alla rimozione di elementi come fari, maniglie o paraurti che non dovranno essere verniciati. Le parti che non potranno essere rimosse andranno coperte con del nastro adesivo.
Step 2: Carteggiare l’auto
Il secondo passaggio da seguire per effettuare una verniciatura auto fai da te perfetta è quella del carteggio della carrozzeria. Nella fase iniziale è consigliabile utilizzare carta vetrata a grana grossa per poi passare ad una grana fine sino a quando non si vedrà il metallo spuntare da sotto la vernice. Una volta rimossa completamente la vernice dalla parte danneggiata, si potrà passare dello stucco per coprire i graffi più profondi.
Step 3: Applicazione primer auto
Concluso l’operazione di carteggio si potrà applicare il primer, prodotto che consente alla vernice di aderire perfettamente. Per effettuare questa operazione è fondamentale posizionare il veicolo in un luogo al chiuso così da evitare che polvere ed altre impurità vengano a contatto con il primer rovinando il lavoro. Quando il primer si sarà asciugato sarà necessario carteggiare nuovamente la carrozzeria con carta abrasiva a carta finissima e successivamente pulire la parte interessata.
Step 4: Verniciatura completa auto
Dopo aver carteggiato il primer è fondamentale sgrassare e ripulire la superficie levigata utilizzando un panno in microfibra ed un detergente al silicone. Successivamente si potrà procedere alla verniciatura completa auto sia con la bomboletta che con la pistola, ma ovviamente i risultati delle due tecniche saranno differenti.
Verniciatura carrozzeria e verniciatura plastiche: le differenze
I passaggi che abbiamo analizzato in precedenza sono validi per la verniciatura della carrozzeria dell’auto, mentre per quel che riguarda le plastiche il procedimento sarà differente poiché si dovrà rimuovere il componente in plastica e poi pulirlo accuratamente per rimuovere ogni impurità.
Successivamente si dovrà mescolare dell’acqua tiepida con alcune gocce di acqua ragia ed applicare questa soluzione su un panno per poi passarlo sulla componente interessata dal graffio. Compiuta questa operazione sarà necessario immergere un foglio di carta vetrata nell’acqua tiepida e carteggiate la superficie sino a eliminare la vecchia vernice.
Una volta rimossa la precedente vernice si dovrà ripulire il tutto con il panno imbevuto di acqua ragia ed acqua tiepida e successivamente applicare la vernice prescelta passando più mani fino a quando l’intensità di colore desiderata non sarà raggiunta.
TVerniciare auto: bomboletta o pistola?
Abbiamo visto che per verniciare l’auto si potrà scegliere di utilizzare sia la bomboletta spray che la pistola collegata al compressore. L’effetto finale sarà maggiormente professionale nel secondo caso, anche a fronte di una spesa decisamente superiore.
Se si sceglierà di utilizzare la bomboletta bisognerà applicare il prodotto rispettando una distanza di 30 centimetri dalla carrozzeria per evitare che si formino gocce di vernice antiestetiche, mentre se si utilizzerà la pistola bisognerà applicare la vernice in maniera uniforme con un movimento orizzontale e in linea retta.
Una volta che la vernice sarà asciutta si dovrà utilizzare una levigatrice dotata di carta a grana fine ed infine pulire nuovamente la superficie trattata per poi lucidarla ed avere così una carrozzeria splendente.
Cose da sapere
Quali sono i passaggi fondamentali per verniciare un’auto fai da te?
I passaggi da compiere per poter effettuare una verniciatura auto fai da te degna di nota sono quattro: lavaggio auto e rimozione componenti, carteggiare l’auto, applicare il primer auto e quindi procedere con la verniciatura completa.
Come si verniciano le plastiche dell’auto?
Per prima cosa si dovrà rimuovere il componente in plastica, pulirloaccuratamente e quindi mescolare dell’acqua tiepida con alcune gocce di acqua ragia ed applicare questa soluzione su un panno per poi passarlo sulla componente. Compiuta questa operazione sarà necessario immergere un foglio di carta vetrata nell’acqua tiepida e carteggiate la superficie. Una volta rimossa la precedente vernice si dovrà ripulire il tutto e successivamente applicare la vernice prescelta passando più mani fino a quando l’intensità di colore desiderata non sarà raggiunta.
Che differenza tra c’è tra la bomboletta e la pistola per verniciare l’auto?
Se si sceglie la bomboletta bisognerà applicare il prodotto rispettando una distanza di 30 centimetri dalla carrozzeria, mentre se si utilizzerà la pistola bisognerà applicare la vernice in maniera uniforme con un movimento orizzontale e in linea retta.
Come annunciato lo scorso autunno, la nuova Rexton è arrivata sul mercato italiano. Il modello dallo stile rinnovato del modello “a ruote alte” targato Ssangyong si è quindi aggiornato tanto nello stile quanto nei contenuti rimanendo un mezzo dalla spiccata versatilità. Inoltre, il bagagliaio ha una capienza non indifferente che, col divanetto posteriore abbassato, può arrivare a 1.977 litri. La Casa sudcoreana ha deciso di proporre Rexton in due allestimenti – Dream e Icon – con l’opzione 5 o 7 posti. Invece, l’unica propulsione disponibile è quella del motore turbodiesel 2.150 cc da 202 CV.
La principale novità di SsangYong Rexton è rappresentata dal restyling che ha curato soprattutto gli esterni, senza tralasciare gli interni. Sul frontale spicca la nuova calandra più ampia dotata di grigliatura ad effetto 3D, sulla fiancata si fanno notare i passaruota bombati, mentre sul posteriore saltano all’occhio i nuovi terminali di scarico. Un maggiore focus sulla versatilità è presente anche negli interni che aggiornano la plancia a sviluppo orizzontale che integra tutti gli strumenti digitali. Rispetto al precedente modello, la nuova Rexton ha poi guadagnato 15 CV e il cambio automatico ad 8 rapporti, che si sostituisce al precedente sistema a sette rapporti.
Ssangyong Rexton: dimensioni
Il carattere da fuoristrada di Rexton si nota sicuramente a partire dall’imponenza degli ingombri. Questo Suv made in Corea sfiora i 4,9 metri di lunghezza e i 2 metri di larghezza. L’altezza si spinge a poco più di 1,8 metri, mentre il passo misura 2,9 metri circa. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.850 mm
Larghezza
1.960 mm
Altezza
1.825 mm
Passo
2.865 mm
Ssangyong Rexton: esterni
Dall’esterno, l’impressione che dà Rexton è quella di un Suv imponente e dinamico, ma soprattutto robusto, grazie alla notevole proporzione acciaio/vetro. Il frontale è largo quasi 2 metri, mentre il la fiancata mostra una linea di cintura alta. Sul retro, caratterizzato da un ampio portellone, si sviluppano in orizzontale i nuovi gruppi ottici a LED, che bilanciano la forma slanciata della carrozzeria. Contribuiscono all’equilibrio estetico anche i “finti scarichi” cromati nella parte inferiore del paraurti.
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche
È interessante poi la tecnologia “Quad Frame”, che consiste in un telaio a quattro strati in acciaio in grado di isolare l’abitacolo dai rumori del motore e del rotolamento degli pneumatici, oltre che aumentare la sicurezza in caso di incidente.
Ssangyong Rexton: interni
La buona abitabilità di Rexton è evidente a partire sia dalla spaziosità, la quale assicura un certo comfort e un notevole spazio per le gambe, che dai sedili in pelle nappa trapuntata. Inoltre, quelli delle prime due file sono riscaldati. Per ridurre al minimo le distrazioni, le informazioni alla guida sono fornite da un display digitale da 12,3’’ subito dietro al volante, anch’esso riscaldato. Per quanto riguarda l’infotainment, invece, un touchscreen da 9’’ permette di controllare navigazione e audio, ma anche di accedere al sistema di monitoraggio 3D. La connettività è assicurata tramite Apple Carplay e Google Android auto.
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Sul fronte Adas la dotazione è considerevole e annovera fra i sistemi disponibili l’Intelligent Adaptive Cruise Control, il Blind Spot Detection Warning, il Blind Spot Collision, il Lane Change Collision Warning, il Rear Cross Traffic Collision Assist, la frenata automatica d’emergenza e le telecamere con visuale a 360 gradi.
Ssangyong Rexton: motorizzazioni
La scelta di Ssangyong è quella di dotare tutti i Rexton di un unico motore: il quattro cilindri 2.2 litri diesel. Le prestazioni di questo propulsore registrano una potenza massima di 202 CV, la quale permette di arrivare ai 184 km/h, e una coppia motrice di 450 Nm. Inoltre, il cambio automatico a otto marce è provvisto di comando elettronico shift-by-wire e di trazione integrale con differenziale posteriore autobloccante.
Ssangyong Rexton: configuratore
Gli allestimenti disponibili sono due:
Dream: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Icon: riconoscibile per i cerchi da 20 pollici cromati e l’Adas più evoluto.
Dream: Freni a disco ventilati anteriori e posteriori, Freno di stazionamento elettronico con Auto Hold, Servosterzo con piantone sterzo regolabile in altezza e profondità, Cerchi in lega da 18’’ con pneumatici 255/60 R18 (taglio diamantato), Kit riparazione pneumatici, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Proiettori anteriori a LED ad assetto regolabile, Fendinebbia anteriori a Led e luci di svolta integrate, Luci diurne a Led e gruppi ottici posteriori a LED, Parabrezza atermico con funzione antirumore, Retrovisori esterni regolabili, ribaltabili e riscaldabili elettricamente con indicatori di direazione a LED e luce sottoposta, Shark antenna, Quadro strumenti “Super Vision” da 12,3’’ a colori personalizzabile, Specchio retrovisore fotocromatico, Rivestimento sedili in pelle, Sedile anteriore elettrico lato guida con supporto lombare elettrico, Seconda fila ribaltabile e frazionabile 60:40 con bracciolo centrale, Airbag frontali anteriori, laterali anteriori e posteriori, a tendina per i sedili anteriori e posteriori e per ginocchia lato guida, Programma di stabilità elettronico (ESP) con sistema di controllo della trazione (TCS), Controllo della velocità in discesa, Protezione antiribaltamento attiva, Sistema autonomo di frenata d’emergenza (AEBS), Allerta anti-collisione (FCW), Allerta cambio corsia involontario (LDWS), Controllo automatico dei fari abbaglianti (HBA), Riconoscimento segnaletica stradale (TSR), Avviso partenza veicolo che precede (FVSA), Allerta soglia di attenzione del conducente (DAA), Cruise control adattativo (ACC), Assistenza al mantenimento della corsia (LKAS), Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Smart Audio 8’’ con connettività Apple Car Play e Android Auto, Digital Audio Broadcast con prese USB e 6 altoparlanti, Bluetooth, Retrocamera, Doppia Smart-Key con sistema di chiusura automatica, Sensore luci e sensore pioggia, Indicatori di direzione one-touch, Climatizzatore automatico bizona con ionizzatore, Sistema di anti-appannamento automatico, Sistema di controllo della qualità dell’aria nell’abitacolo (AQS).
Icon: con 5.000 € in più si può aggiungere al precedente equipaggiamento il Navigatore integrato HD da 9.2’’, Cerchi da 20’’ cromati con pneumatici 255/50 R20, Portellone posteriore elettrico “Smart”, Rivestimento sedili in pelle nappa pregiata, Sedili anteriori ventilati, Sedile guida con memoria e funzione Easy Access/Exit, Sedile passeggero anteriore elettrico, Videocamere con visione panoramica tridimensionale (AVM), Wireless charger, Avviso di rilevamento angolo cieco (BSW), Allerta anti collisione cambio corsia (LCW), Allerta traffico posteriore in retromarcia (RCTW), Assistenza anti collisione posteriore in retromarcia (RCTA), Allerta apertura porte (SEW), Ambient lights.
Ssangyong Rexton: consumi
Per quanto concerne i consumi, la Casa sudcoreana dichiara una percorrenza di 8.2 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 si attestano a 214 g/km, entrambe calcolate in base al ciclo WLTP. Rispetto alla versione 5 posti, la versione a 7 posti aggiunge 150 kg alla massa complessiva, che arriva così a 2.950 kg. L’impatto sui consumi è praticamente nullo, mentre le emissioni si alzano leggermente, arrivando a 216 g/km.
Ssangyong Rexton: perché comprarla
Dimensioni: l’abitacolo confortevole offre spazio in abbondanza per i passeggeri, mentre con il generoso bagagliaio si possono trasportare volumi considerevoli.
Sicurezza: il telaio super robusto, unito a un evoluto sistema Adas, garantisce una buona protezione dagli incidenti.
Versatilità: la qualità di sospensioni e sterzo, insieme alle dimensioni notevoli, rendono Rexton adatto per spostamenti e trasporti su quasi qualunque tipo di strada.
Ssangyong Rexton: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Ssangyong Rexton aggiornato a maggio 2021:
La Ssangyong Tivoli si colloca nel segmento di mercato combattutissimo delle crossover di dimensioni medie con ottimi argomenti a favore. Con l’ultima versione la casa è intervenuta su alcuni dettagli estetici e soprattutto sulla gamma dei motori, rendendo ancora più interessante la Tivoli.
Ssangyong ha apportato varie modifiche alla Tivoli. Se esteticamente si tratta di dettagli che enfatizzano una linea originale e piacevole, le principali novità riguardano i motori col debutto di due nuove moderne unità a benzina e un aggiornamento anche per il diesel.
Ssangyong Tivoli: dimensioni
Le dimensioni della Tivoli sono quelle proprie di un Suv compatto. Con una lunghezza che supera di poco i 4,2 metri si dimostra perfetto anche per muoversi in città. La generosa volumetria del vano di carico (427 litri) invece, la rendono una valida compagnia anche nelle gite fuoriporta.
Dimensioni
Lunghezza
4.225 mm
Larghezza
1.810 mm
Altezza
1.613 mm
Passo
2.600 mm
Ssangyong Tivoli: esterni
Gli interventi di Ssangyong sulle linee esterne di Tivoli sono piuttosto limitati, la casa non ha sentito l’esigenza di modificare un disegno che è ancora molto apprezzabile. Le linee sono squadrate e moderne senza eccessi; il frontale è stato rinnovato grazie all’utilizzo di fari a Led, nuovo anche il paraurti piuttosto squadrato che ingloba i fendinebbia e nuovo anche il cofano.
Ssangyong Tivoli: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Ssangyong Tivoli: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Ssangyong Tivoli: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Ssangyong Tivoli
La fiancata è caratterizzata dai passaruota bombati piuttosto muscolosi, che donano un’immagine forte a Tivoli. I cerchi in lega sono disponibili con misure da 16 fino a 18 pollici. Al posteriore si nota la linea elaborata del portellone, le luci in posizione elevata inglobate nell’ampio passaruota e il piccolo spoiler alla sommità del lunotto.
Ssangyong Tivoli: interni
Con l’ultimo restyling Ssangyong ha modificato gli interni di Tivoli: nuova la plancia più accattivante e con ampio uso di display sulle versioni più ricche. Nuove anche le imbottiture dei sedili dall’aspetto decisamente più accogliente. In definitiva l’aspetto degli interni è più piacevole rispetto al passato. La plancia è dominata dall’ampia console centrale con schermo touch da 9 pollici per l’infotainment, vera protagonista dell’abitacolo.
L’aspetto generale è di un insieme ben fatto e di facile utilizzo. Sulle versioni più accessoriate il quadro strumenti è sostituito da uno schermo da 10,25 pollici. Ampia la disponibilità di sistemi di assistenza alla guida: frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, abbaglianti automatici, riconoscimento segnali stradali e avviso di stanchezza del guidatore.
Ssangyong Tivoli: motorizzazioni
Su Tivoli Ssangyong prevede una gamma di tre motori: due benzina ed un diesel. Alla base dei benzina il moderno tre cilindri da 1,2 litri con turbo da 128 CV e 230 Nm di coppia abbinato ad un cambio manuale a sei marce. L’altro benzina è un quattro cilindri con turbo da 1,5 litri con 163 CV di potenza e 280 o 260 Nm di coppia. Questo motore è abbinabile al cambio manuale a sei rapporti o a un automatico sempre a sei; la trazione può essere anteriore oppure integrale. Il benzina da 1,5 litri è disponibile presso le concessionarie anche in versione GPL. Il diesel è un quattro cilindri da 1,6 litri con 136 CV di potenza e 300 Nm oppure 324 Nm di coppia. Disponibile anche per questo propulsore la scelta fra cambio manuale e automatico e fra trazione anteriore o integrale solo con cambio manuale.
Ssangyong Tivoli: configuratore
Ssangyong Tivoli è disponibile in tre allestimenti.
Tivoli: è allestimento base
Comfort: si riconosce per i rivestimenti più curati
Exclusive: allestimento di punta
Tivoli: cerchi lega 16, climatizzatore manuale, mantenimento corsia, frenata d’emergenza, riconoscimento segnaletica, radio DAB
Comfort: oltre a Tivoli sedili riscaldabili, schermo touch da 8, smartkey, climatizzatore automatico, retrocamera, connettività Android Auto e Apple CarPlay
Exclusive: oltre a Comfort cerchi lega 18, quadro strumenti digitale da 10,25”, fari Full LED, controllo automatico abbaglianti, sensore pioggia e crepuscolare,
Ssangyong Tivoli: consumi
I consumi e le emissioni della Tivoli non raggiungono mai valori troppo elevati; il benzina 1,2 richiede 7,0 litri ogni 100 chilometri ed emette 158 grammi di CO2. Il 1,5 a benzina fa 7,2 litri per 100 chilometri con 164 grammi di CO2, con cambio automatico i valori salgono a 7,7 e 175 grammi rispettivamente. Più assetata la versione a trazione integrale: 7,9 litri per 100 chilometri e 179 grammi di CO2 con cambio manuale e 8,6 e 195 di CO2 con l’automatico. Il diesel registra 5,6 litri ogni 100 chilometri e 146 grammi di CO2, valori che arrivano a 6,0 e 158 grammi col cambio automatico. Più elevati i dati della versione a trazione integrale col manuale: 6,2 litri ogni 100 chilometri e 162 grammi di CO2.
Ssangyong Tivoli: perché comprarla
Prestazioni: tutte le motorizzazioni hanno prestazioni di livello.
Immagine: la linea di Tivoli piace: è moderna e originale.
Garanzia: Ssangyong applica una garanzia di cinque anni o 100.000 chilometri su Tivoli.
Ssangyong Tivoli: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Ssangyong Tivoli aggiornato a maggio 2021: