SUV GPL: ecco tutti i migliori modelli, i prezzi e i più economici

Renault Captur

Unire la comodità di un SUV ai costi di gestione contenuti garantiti dall’alimentazione GPL non è una impresa impossibile. In commercio sono presenti molti modelli che riescono a coniugare queste esigenze. Vediamo i più interessanti. 

INDICE
 SUV GPL 2022
 SUV GPL 2021
 SUV economici GPL
Mini SUV GPL
 SUV GPL usati
 Suv GPL Km0

auto gpl usate
auto gpl usate

Anche se ormai i motori ibridi ed elettrici tendono ad avere un ruolo centrale, molti costruttori stanno continuando a puntare sul GPL anche per i prossimi anni.  Ecco i nuovi SUV GPL in arrivo sul mercato:

  • DR 5.0 
  • Mahindra KUV 100 
  • Dacia Duster 

DR 5.0: offrire un SUV concreto ad un prezzo concorrenziale. Questa è la missione della DR che in questi ultimi anni sta vivendo un trend positivo. La DR 5.0 offre uno stile piacevole, interni funzionali e motorizzazioni GPL da 1.5 litri in grado di regalare un bel brio alla guida. 

Mahindra KUV 100: SUV compatto, adatto prevalentemente alla guida cittadina, si caratterizza per uno stile controcorrente che divide le opinioni. Il 1.2 da 83 CV è adeguato alla massa compatta dell’auto. 

Dacia Duster: la nuova Duster è stata rinnovata nell’estetica ed adesso è ancora più gradevole nelle forme. Gli interni badano più alla sostanza che all’apparenza, mentre il 1.0 GPL da 101 CV è perfetto per tenere a bada i costi di gestione. 

Scopriamo quali sono i SUV GPL attualmente presenti nei listini dei costruttori ed in grado di soddisfare esigenze differenti. 

I migliori SUV GPL 2021 Prezzo
DR 4.0 da 17.900 euro
DR F35 da 15.400 euro
DR 3 da 15.400 euro
DR 6 da 20.900 euro
Haval H2 da 17.900 euro
Kia Sportage da 24.500 euro
Kia Xceed da 23.400 euro
Renault Captur da 21.400 euro
SsangYong Korand da 25.850 euro
Mitsubishi ASX da 22.800 euro

DR 4.0: stile muscoloso ed in linea con i gusti europei per il SUV cinese assemblato in Italia dall’azienda molisana. Il rapporto qualità-prezzo è decisamente vantaggioso, ed i motori GPL da 1.5 litri sono offerti nelle potenze di 114 e 149 CV. 

DR F35: grazie ad un design davvero audace il SUV commercializzato dall’azienda molisana ha immediatamente fatto breccia tra i consumatori. Il motore 1.5 turbo bifuel benzina-GPL promette 150 CV assolutamente godibili ed adeguati alla vettura. 

DR 3: ancora un’altra vettura marchiata DR in questa classifica. La DR 3 ha un look molto semplice, al limite della sobrietà, che può colpire chi punta a non apparire. L’alimentazione bifuel fa leva su un solido 1.5 da 114 CV. 

DR 6: SUV di taglia media dallo stile gradevole e contenuti di sostanza, la DR 6 è la vettura ideale per chi bada poco all’apparenza. Anche in questo caso il 1.5 bifuel da 150 CV è assolutamente adeguato alla massa del mezzo. 

Haval H2: nome poco noto tra i consumatori europei, l’Haval H2 vuole farsi strada nel settore dei SUV GPL grazie alla solidità costruttiva e ad un motore 1.5 da 144 CV capace di garantire costi di gestione contenuti. 

Kia Sportage: l’ultima generazione del SUV coreano è stata presentata con un look ancora più raffinato che si fa notare anche a distanza di anni. Sotto il cofano trova spazio il 1.6 da 123 CV abbinato solo alla trazione anteriore. 

Kia XCeed: a metà strada tra una shooting brake ed un crossover la XCeed ha messo tutti d’accordo grazie ad un design superbo in grado di attirare gli sguardi. Tanta la qualità anche a bordo, mentre il motore GPL da 1.0 litro e 117 CV è pensato per tenere bassi i costi di gestione. 

Renault Captur: il crossover francese è uno dei best seller della Casa grazie ad uno stile ricercato ed elegante ed interni particolarmente curati. Per accontentare ogni fascia di mercato è disponibile l’alimentazione GPL da 101 CV. 

SsangYong Korando: altra proposta estera in questa classifica è la Korando, SUV di dimensioni importanti e dallo stile che forse può non piacere a tutti. Il motore 1.0 da 163 CV offre brio senza per questo incidere eccessivamente sui consumi. 

Mitsubishi ASX: la Casa giapponese ha completamente rivoluzionato lo stile del suo SUV proponendolo con un design davvero audace e moderno. Sotto il cofano trova spazio il 2.0 litri bifuel in grado di esprimere 150 CV. 

Per valutare alternative economiche se si è alla ricerca di un SUV GPL bisogna orientarsi su alcune marche specifiche. 

  • EVO 3 da 14.900 euro 
  • EVO 5 da 14.900 euro 

EVO 3: stile massiccio, poco spazio ai fronzoli e tanta sostanza. Sono questi i punti di forza dell’EVO 3 proposto anche con alimentazione GPL in grado di erogare 107 CV dal motore da 1.5 ltri.  

EVO 5: sempre dalla galassia EVO proviene un’altra proposta di SUV economico. L’EVO 5 ha uno stile decisamente sobrio edinterni spaziosi e pratici. Sotto il cofano batte un 1.6 bifuel capace di offrire 126 CV. 


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Non sono molte le offerte di mini SUV GPL sul mercato del nuovo, mentre ben più ricca è l’offerta dell’usato. 

  • Nissan Qashqai 
  • Opel Crossland 
  • Subaru XV 

Nissan Qashqai: la prima generazione della Nissan Qashqai ha aperto la strada al fenomeno dei SUV compatti adatti anche ai tragitti cittadini. Il motore 1.6 spinge sempre e promette costi di gestione contenuti. I prezzi per modelli del 2013 sfiorano i 7.000 euro. 

Opel Crossland: la Casa tedesca ha riscosso un buon successo sul mercato con il SUV compatto in grado di unire le qualità di una vettura a ruote alte con quelle di una vettura dagli ingombri contenuti. Ottimo il motore 1.2 GPL. I prezzi per esemplari del 2018 si aggirano sui 12.900 euro. 

Subaru XV: la Casa giapponese ha proposto la sua versione di SUV compatto. Lo stile è decisamente gradevole, complici anche i sapienti tocchi da off road, mentre sotto il cofano trova spazio un motore 1.6 brioso. I prezzi per esemplari del 2015 non superano i 15.000 euro. 

Continuando a spulciare le offerte dell’usato si possono trovare altri annunci davvero invitanti. 

SUV GPL usati Prezzo
 Suzuki SX da 5.900 euro
Nissan Juke  da 13.100 euro
Opel Mokka da 13.500 euro

Suzuki SX4: nato in collaborazione con FIAT, il SUV giapponese ha mantenuto inalterato lo stile della Sedici ed è stato offerto in listino con un ottimo motore bifuel da 1.5 litri e 111 CV. Buona l’abitabilità interna. 

Nissan Juke: quando è uscito sul mercato ha lasciato tutti sbigottiti per via di uno stile assolutamente bizzarro che, però, ha fatto subito colpo. Il motore 1.6 garantisce brio e costi di gestione contenuti. 

Opel Mokka: altro best seller della Casa tedesca l’Opel Mokka è un SUV compatto in grado di brillare soprattutto nel traffico cittadino. Con il motore bifuel benzina GPL da 1.4 litri e 140 CV ci si può anche divertire al volante. 

Oltre al mercato dell’usato è bene controllare con attenzione anche le offerte di SUV GPL a KM0. Vediamo le più interessanti. 

SUV GPL Km0 Prezzo
SsangYong Tivol da 18.900 euro
Jeep Renegade  da 24.490 euro
Audi Q3 da 53.900 euro

SsangYong Tivoli: non capita di rado di vedere per strada la SsangYong Tivoli, segno che quella fascia di mercato che bada più all’apparenza che alla sostanza ha trovato quello che cercava. Il 1.6 da 128 CV è equilibrato e parco nei consumi. 

Jeep Renegade: uno dei successi commerciali di FCA è presente anche tra le vetture KM0 e promette di regalare un bel brio alla guida, grazie al motore 1.0 da ben 120 CV, e costi di gestione ben più contenuti rispetto all’omologo modello benzina. 

Audi Q3: modello di fascia superiore, pensato per chi vuole non solo un SUV ma anche una vettura di rappresentanza, la Q3 si rivela davvero piacevole da guidare anche nella motorizzazione da 1.4 litri bifuel in grado di erogare la bellezza di 244 CV.  

Cose da sapere

Quali sono le novità 2022 per i SUV GPL?

Le novità in arrivo quest’anno nel settore dei SUV GPL sono la DR 5.0, la Mahindra KUV 100 e la Dacia Duster.

Quali sono stati i SUV GPL migliori del 2021?

La classifica dei 10 migliori SUV GPL del 2021 vede in testa la DR 4.0, seguita dalla DR F35 e dalla DR 3. Seguono laDR 6, la Haval H2, la Kia Sportage e Kia XCeed, la Renault Captur, la SsangYong Korando e laMitsubishi ASX.

Quali sono i SUV GPL più economici?

I SUV GPL più economici sono  EVO 3 (da 14.900 euro) e EVO 5 (sempre da 14.900  euro).

Ci sono dei mini SUV GPL sul mercato?

Non sono molte le offerte di mini SUV GPL sul mercato del nuovo, mentre ben più ricca è l’offerta dell’usato, come la Nissan Qashqai, l’Opel Crossland e la Subaru XV.

 

I migliori SUV economici sul mercato: la guida

I migliori crossover sul mercato 3

Ormai tutti i costruttori presentano nei rispettivi listini almeno un SUV. Questi veicoli a ruote alte sono sempre più apprezzati dai consumatori grazie alla posizione di guida che consente di dominare la strada. Scopriamo i migliori modelli in commercio. 

INDICE
SUV economici 2022
SUV economici 2021
SUV economici sotto i 20.000 euro
Mini suv economici
SUV sportivi economici
SUV economici 4×4
SUV ibridi ed elettrici economici

Sono molte le novità attese per il prossimo anno nel settore dei SUV economici. Scopriamo i modelli più interessanti: 

  • Dacia Bigster 
  • DR 5.0  
  • DR 6.0 

Dacia Bigster: c’è molto fermento per la prossima novità della Casa rumena. Il SUV XXL potrebbe rappresentare un choc per gli affezionati del marchio visto che lo stile sarà di rottura con il recente passato. Il rapporto qualità-prezzo, però, dovrebbe restare fedele ai valori del brand. 

DR 5.0: il gruppo molisano sta conoscendo un successo senza pari ed ha deciso di puntare sul rinnovamento della gamma. La DR 5.0 presentata da poco si presenta con uno stile rinnovato, sia negli esterni che negli interni, e motorizzazioni 1.5 turbo o aspirato da 115 o 154 CV. 

DR 6.0: il modello top di gamma per la Casa molisana presenta un corpo vettura di dimensioni importanti con una lunghezza di 4,5 metri ed un design molto piacevole. Unica motorizzazione disponibile è il 1.5 Turbo abbinato esclusivamente al cambio automatico CVT a nove rapporti.  

Anche il 2021 è stato un anno di grande fermento per il mercato dei SUV. Scopriamo i modelli più venduti:

I migliori SUV economici 2021 Prezzo
Fiat 500X da 22-100 euro
Jeep Renegade da 24.900 euro
Ford Puma da 23.400 euro
Peugeot 2008 da 22.700 euro
Dacia Duster da 12.150 euro
Renault Captur da 21.400 euro
Jeep Compass  da 30.700 euro
Volkswagen T-Cross da 21.700 euro
Peugeot 3008 da 30.100 euro
Volkswagen T-Roc da 25.500 euro

Fiat 500X: modello di grande successo per il marchio italiano grazie all’indovinato mix tra stile vintage e dimensioni XXL, il SUV di casa Fiat è proposto esclusivamente con motorizzazioni benzina e diesel. 

Jeep Renegade: basato sulla stessa piattaforma della 500X se ne differenzia per stile, decisamente più aggressivo e spigoloso, e contenuti. Sotto il cofano, infatti, è disponibile anche una motorizzazione ibrida plug-in. 

Ford Puma: grade successo per la Casa dell’ovale blu ha convinto non solo per il design generale, ma anche per la qualità di guida. La gamma motori è stata da poco ampliata con l’ingresso di un’unità mild hybrid con potenze fino a 155 CV. 

Peugeot 2008: lo stile controcorrente, affilato e moderno, non passa inosservato ed anche gli interni offrono una qualità di livello superiore. La gamma motori vede anche la presenza di una inedita alternativa elettrica. 

Dacia Duster: la regina dei SUV economici continua a rivelarsi un successo commerciale. Lo stile è pulito ma non per questo banale, mentre gli interni sono maggiormente votati alla praticità che all’apparenza. Motori disponibili: benzina, diesel e GPL. 

Renault Captur: direttamente derivata dalla Clio, la Captur ne mantiene i tratti caratteristici del design, sia degli esterni che degli interni, ma li declina su un corpo vettura a ruote alte. Il risultato è un successo garantito anche da una gamma motori dove spicca l’unità ibrida E-Tech. 

Jeep Compass: secondo modello della Casa americana presente in questa lista rappresenta il giusto compromesso tra esigenze cittadine e guida off road. Così come per la Renegade anche la Compass da poco è disponibile nella versione ibrida 4xe. 

Volkswagen T-Cross: basata sullo stesso pianale della Polo si differenzia dalla utilitaria per uno stile molto più ricercato e gradevole che la rende subito riconoscibile. I motori disponibili sono unicamente benzina. 

Peugeot 3008: Altro SUV della Casa transalpina presente in questo elenco è stato senza dubbio uno dei modelli maggiormente apprezzati dal mercato sia per lo stile che per i contenuti. Sotto il cofano la gamma motori disponibile è benzina, gasolio e ibrida. 

Volkswagen T-Roc: chiude la top 10 il SUV della Casa tedesca che ha trovato una nutrita schiera di ammiratori grazie al suo connubio tra stile elegante e sobrio e qualità tipicamente tedesca. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel. 

La maggior parte dei SUV presenti in commercio superano agevolmente la soglia dei 20.000 euro di listino, ma spulciando i vari listini è possibile trovare offerte interessanti: 

Marca e Modello Prezzo Nuovo
Seat Arona da 19.500 euro
Kia Stonic da 16.750 euro
DR 4.0 da 17.900euro

Seat Arona: la Casa spagnola ha ottenuto un buon successo di mercato grazie al SUV compatto che sfrutta al meglio la condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW. I motori disponibili sono benzina o metano. 

Kia Stonic: crossover dallo stile decisamente gradevole grazie ad alcuni tocchi off road che non guastano, la Stonic si rivela uno dei SUV economici più interessanti presenti sul mercato. Interessante la motorizzazione ibrida. 

DR 4.0: stile aggressivo, che può dividere le opinioni, tanto spazio a bordo e gamma motori con alimentazioni benzina o GPL. Sono questi i punti di forza della DR 4.0 oltre al prezzo d’attacco estremamente competitivo. 

Chi è alla ricerca di un SUV compatto e dal costo abbordabile può guardare con interesse ai modelli indicati di seguito: 

Marca e Modello Prezzo Nuovo
Hyundai Kona da 22.250 euro
Citroen C3 Aircross da 20.100 euro
Ford Fiesta Active da 21.150 euro

Hyundai Kona: un look davvero ben riuscito, contemporaneo e mai banale, caratterizza il mini SUV della Casa coreana. Oltre allo stile, però, c’è anche molta sostanza specie nelle motorizzazioni con proposte benzina, ibride ed anche elettriche. 

Citroen C3 Aircross: il mini SUV della Casa francese punta tutto su un design controcorrente che si fa immediatamente notare. Anche gli interni sono ben studiati con tanto spazio a bordo, mentre l’offerta motori è limitata soltanto ad unità benzina e diesel. 

Ford Fiesta Active: alzare di qualche centimetro l’assetto ed aggiungere caratterizzazioni in stile off road ha trasformato l’utilitaria della Casa americana in un mini SUV pratico e piacevole alla guida. Interessante l’offerta di motori mild hybrid. 

Coniugare l’animo sportivo con quello di un SUV non è cosa facile. Se poi si è alla ricerca di un modello a buon mercato le cose possono diventare davvero complicate. A meno che non si guardi alle proposte dell’usato. 

  • Porsche Cayenne 
  • Audi Q5 
  • BMW X1 

Porsche Cayenne: il primo SUV della storia della Casa tedesca ha conquistato il mercato ed oggi, per modelli con parecchi anni e chilometri sulle spalle ma una manutenzione adeguata, è possibile trovare offerte anche a 7.800 euro. 

Audi Q5: 170 CV, qualità tedesca, e stile impeccabile sono soltanto alcune delle caratteristiche della Audi Q5. Per un modello del 2012, con motore diesel e 165.000 KM i prezzi dell’usato si aggirano sui 14.000 euro. 

BMW X1: SUV entry level della Casa di Monaco, la BMW X1 rappresenta un giusto mix tra sportività e comfort. Anche in questo caso per modelli diesel con 140.000 KM i prezzi sono inferiori ai 20.000 euro. 

Sempre il mercato dell’usato si rivela una fonte preziosa se si è alla ricerca di un SUV a poco prezzo e dotato di trazione integrale. 

  • Kia Sportage 
  • Land Rover Freelander 
  • Land Rover Discovery 

Kia Sportage: uno stile davvero convincente si è rivelato l’asso nella manica per la Kia Sportage. Le versioni con motore diesel e trazione integrale con meno di 135.000 Km sono in vendita usate con prezzi di 14.500 euro. 

Land Rover Freelander: SUV per eccellenza, il Freelander ancora oggi ha un design molto attuale invecchiato perfettamente. Per i modelli con poco più di 200.000 Km i prezzi si aggirano sui 4.900 euro. 

Land Rover Discovery: altro SUV della Casa inglese presente sul mercato dell’usato con prezzi da saldo, il Discovery è inarrestabile quando si tratta di affrontare percorsi accidentati. Per modelli con parecchi KM sulle spalle si parte da meno di 8.000 euro. 

Le motorizzazioni ibride ed elettriche sono presenti oggi anche per il mondo dei SUV e crossover, ma i prezzi, al momento, non sono propriamente a buon mercato. 

  • Suzuki Ignis 
  • Toyota Yaris Cross 
  • Volkswagen ID.5 

Suzuki Ignis: piccola, compatta e con un stile che sprizza subito simpatia la Suzuki Ignis è il SUV compatto dotato di motore ibrido con un prezzo del listino davvero imbattibile. Si parte infatti da 16.950 euro. 

Toyota Yaris Cross: l’ultima arrivata nel listino del costruttore giapponese si differenzia dalla Yaris non solo per lo stile degli esterni, squadrato ed affilato, ma anche per l’offerta di motori esclusivamente ibridi. I prezzi partono da 25.900 euro. 

Volkswagen ID.5: la gamma elettrica della Casa tedesca si è da poco ampliata con l’arrivo in listino della ID.5. A metà strada tra un SUV ed una coupé, lo stile colpisce per pulizia e fluidità. Nota dolente il prezzo che parte da 52.900 euro data la tecnologia a disposizione. 

Cose da sapere

Quali sono i nuovi SUV economici in arrivo nel 2022?

Le novità in arrivo nel 2022 per i suv economici sono molto interessanti e comprendono il lancio sul mercato della Dacia Bigster, della DR 5-0 e della DR 6.0.

Quali sono stati i migliori SUV economici del 2021?

I tre. migliori SUV economici del 2021, secondo automobile.it sono: Fiat 500X da 22.100 euro, Jeep Renegade da 24.900 euro  e Ford Puma da 23.400 euro .

Esistono dei mini SUV economici?

Chi è alla ricerca di un SUV compatto e dal costo abbordabile può guardare con interesse ai modelli indicati di seguito: Hyundai Kona da 22.250 euro, Citroen C3 Aircross da 20.100 euro e Ford Fiesta Active da 21.150 euro.

CI sono dei SUV sportivi ed economici sul mercato?

Coniugare l’animo sportivo con quello di un SUV non è cosa facile. Se poi si è alla ricerca di un modello a buon mercato le cose possono diventare davvero complicate. A meno che non si guardi alle proposte dell’usato, ad esempio a modelli come Porsche Cayenne, Audi Q5  e BMW X1.

Auto 4×4: ecco i migliori modelli in commercio

Migliori auto 4X4: ecco la classifica dei modelli in commercio

Con l’ingresso sul mercato di SUV e crossover gli automobilisti sembra abbiano riscoperto anche le qualità della trazione integrale. In commercio sono presenti numerosi modelli 4×4 in grado di affrontare ogni tipo di terreno. Scopriamo i migliori. 

INDICE
Auto 4×4: nuovi modelli in arrivo nel 2022
Migliori auto 4×4 2021
Fuoristrada economici
SUV 4×4
Utilitarie 4×4 
4×4 usato: i modelli migliori da acquistare
Le migliori 4×4 piccole
Auto 4×4 GPL

Anche il prossimo anno sarà nutrita la presenza di auto 4×4 nei listini. Dai modelli di fascia bassa sino ai marchi più prestigiosi sarà un 2022 ricco di novità. 

  • Dacia Bigster 
  • Ferrari Purosangue 
  • Jeep Grand Cheerokee 

Dacia Bigster: il SUV della Casa rumena punta a sconvolgere gli equilibri. Se da un lato, infatti, manterrà sempre un prezzo di listino contenuto, dall’altro lo stile sarà di rottura. Le dimensioni generose, vicine ai 4 metri, e la trazione integrale renderanno la Dacia Bigster uno dei veicoli più interessanti di questo settore. 

Ferrari Purosangue: anche la Casa del Cavallino entrerà nel mondo dei SUV, ma lo farà a modo suo. Lo stile ricalcherà quanto visto sulle ultime creazioni ma il DNA del marchio resterà immutato con prestazioni in grado di sfidare rivali dirette come Cayenne e Lamborghini Urus. 

Jeep Grand Cherokee: un look rinnovato, ancora più imponente, ed una tecnologia di bordo ancora più raffinata sono le armi che la Grand Cherokee utilizzerà per confermarsi leader nel settore delle auto 4×4. I motori ibridi garantiscono potenze di tutto rispetto e consumi contenuti. 

Migliori auto 4×4  Prezzo (a partire da)
Alfa Romeo Stelvio 53.500 €
Cupra Formentor 32.500 €
Ford Kuga 29.550 €
Jeep Compass 30.700 €
Skoda Kodiaq 30.950 €
Toyota RAV4 37.000 €
Volkswagen Tiguan Allspace 40.200 €
Audi Q5 Sportback 56.250 €
BMW X5 71.000 €
Ford Explorer 81.000 €

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV della Casa del Biscione ha immediatamente fatto centro perché è riuscito a mantenere inalterato il DNA sportivo del brand nonostante il corpo vettura dal baricentro alto. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel. 

Cupra Formentor: il brand spagnolo è ormai una entità distinta da Seat e la Formentor colpisce per un design aggressivo ed audace oltre che per una gamma motori che vede la presenza in listino, oltre dei classici propulsori benzina e diesel, anche di un’unità ibrida. 

Ford Kuga: l’ultima generazione del SUV 4×4 dell’Ovale blu ha rivoluzionato il proprio stile e si presenta adesso con un abito elegante e raffinato. Molto curati gli interni, mentre la motorizzazione plug-in hybrid consente di muoversi anche in modalità 100% elettrico. 

Jeep Compass: il SUV del costruttore statunitense si conferma una delle migliori auto 4×4 in circolazione ed oggi, grazie anche all’introduzione del motore plug-in hybrid, è possibile unire capacità di fuoristrada uniche con emissioni ridotte. 

Skoda Kodiaq: la Casa ceca ha mostrato di saper realizzare SUV di tutto rispetto. Le dimensioni della Kodiaq non sono certamente minime, ma la tecnologia di cui può disporre la rende adatta ad affrontare anche i terreni impervi. Benzina e diesel le uniche motorizzazioni disponibili. 

Toyota RAV4: nome storico nel panorama dei SUV la vettura giapponese si fa subito notare su strada per via del suo stile aggressivo ed affilato. La gamma motori vede esclusivamente unità ibride con le versioni plug-in dotate di 306 CV di potenza. 

Volkswagen Tiguan Allspace: il SUV della Casa tedesca offre la comodità dei sette posti interni a capacità da fuoristrada di ottimo livello. Lo stile è sobrio ma non banale, come da tradizione del marchio, mentre i motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. 

BMW X5: lusso, esclusività e prestazioni all’interno di un’unica macchina ma anche la capacità di affrontare terreni complicati quando necessario. La BMW X5 è un SUV certamente polivalente che ha consolidato il successo del marchio. Interessante la motorizzazione ibrida plug-in. 

Ford Explorer: dimensioni senza dubbio importanti per il SUV della Ford che si fa subito notare su strada anche per un design che strizza l’occhio al pubblico americano. È disponibile unicamente con motori ibridi plug-in e potenze di 457 CV. 

Riuscire a trovare un’auto 4×4 economica sul mercato del nuovo non è cosa semplice, ma avendo a disposizione un budget non eccessivamente ridotto si possono cogliere grandi occasioni. 

  • Dacia Duster da 18.250 euro 
  • Suzuki Swift da 19.490 euro 

Dacia Duster: la regina dei SUV low cost è la scelta obbligata se si vuole disporre di un’auto 4×4 in grado di affrontare ogni tipo di terreno senza dover firmare un assegno importante. Con la trazione integrale l’unica motorizzazione disponibile è il diesel da 1.5 litri. 

Suzuki Swift: chi l’ha detto che una citycar non può avere la trazione integrale? La piccola Swift si rivela gradevolissima da guidare su fondi scivolosi grazie alla tecnologia AllGrip ed al motore 1.2 da 90 CV che regala brio al volante. 

Tornando al listino del nuovo sono moltissime le proposte di SUV con trazione integrale presenti sul mercato. Vediamo i modelli più interessanti. 

  • Honda CR-V 
  • Hyundai Tucson 
  • Land Rover Defender 

Honda CR-V: la Casa giapponese ha nella CR-V uno dei suoi cavalli di battaglia nel segmento dei SUV 4×4 e l’ultima generazione della vettura non ha fatto altro che confermare i pregi delle precedenti edizioni. I motori disponibili sono solamente benzina o ibridi. I prezzi partono da 29.200 euro. 

Hyundai Tucson: uno stile di rottura, con un frontale assolutamente aggressivo, è ciò che si nota immediatamente quando si incrocia il SUV coreano. La tecnologia presente a bordo è di ultima generazione, mentre tra i motori disponibili spicca una interessante alternativa ibrida al gasolio. Si parte da 29.400 euro. 

Land Rover Defender: la regina delle auto 4×4 è tornata sulla scena ed è stata subito un successo. Lo stile è davvero gradevole, con richiami retrò che non scadono nel banale, mentre tra i motori disponibili c’è anche una interessante unità ibrida. Si parte da 57.400 euro. 

Il concetto di utilitaria spesso mal si sposa con quello di auto 4×4 ma spulciando i listini dei costruttori è possibile trovare qualche vettura che soddisfa entrambi i requisiti. 

  • BMW Serie 1 
  • Toyota Yaris 

BMW Serie 1: l’ultima generazione della Serie 1 ha fatto storcere il naso ai puristi della Casa per il passaggio dalla trazione posteriore a quella anteriore, ma il problema si risolve scegliendo la versione xDrive con trazione integrale. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. Si parte da 26.900 euro. 

Toyota Yaris: anche il piccolo genio si è convertito alla trazione integrale, ma in questo caso non per affrontare terreni impervi ma per le prestazioni. La Yaris GR è una piccola bomba capace di erogare la bellezza di 261 CV dal suo tre cilindri turbo. Il prezzo è di tutto rispetto e parte da 39.900 euro. 

Se si vuole trovare un fuoristrada con ottime caratteristiche tecniche senza spendere un patrimonio si deve necessariamente consultare il mercato dell’usato. Vediamo le proposte migliori. 

  • Kia Sportage 
  • Daihatsu Terios 
  • Nissan Navara 

Kia Sportage: il SUV della Casa coreana ha riscosso immediatamente un ottimo successo sul mercato grazie ad un design davvero piacevole che non accusa minimamente il peso degli anni. Le versioni del 2013 con motore diesel da 2.0 litri sono in vendita a prezzi inferiori ai 14.000 euro. 

Daihatsu Terios: piccola 4×4 adatta sia all’uso cittadino che al fuoristrada la Terios si rivela affidabile, economica nei costi di gestione ed inarrestabile. I prezzi per modelli del 2011 con motore 1.5 sono inferiori ai 12.000 euro. 

Nissan Navara: l’ultima proposta di questa lista arriva sempre dall’oriente. La Nissan Navara si presenta con uno stile gradevole e contenuti tecnici di alta qualità che le consentono di affrontare senza problemi anche i percorsi più accidentati. Per i modelli del 2006 i prezzi si aggirano sui 13.900 euro. 

Perché scegliere un SUV di dimensioni importanti per avere un’auto 4×4 se in commercio sono presenti anche vetture compatte ed ugualmente inarrestabili? Vediamo i modelli migliori. 

  • Fiat Panda 4×4 
  • Suzuki Jimny 

Fiat Panda 4×4: la terza generazione della citycar torinese, recentemente sottoposta ad un lieve restyling che ha portato in dote il sistema di infotainment uConnect, è una delle migliori 4×4 in circolazione e non ha nulla da invidiare ai SUV più blasonati. I prezzi partono da 18.100 euro. 

Suzuki Jimny: altro nome storico in questo segmento è quello della Suzukii Jimny che da poco è tornata sul mercato nella sua ultima generazione ed ha subito fatto breccia tra gli automobilisti. Il motore 1.5 da 102 CV è perfetto per ogni terreno. Si parte da 23.900 euro. 

Se si vuole unire il vantaggio del GPL all’inarrestabilità della trazione integrale si deve cercare necessariamente tra l’usato. Vediamo i modelli migliori. 

  • Subaru XV 
  • Great Wall Street 6 
  • SsangYong Korando 

Subaru XV: crossover dal design elegante con accenni tipici dei SUV, la 4×4 giapponese si rivela un’ottima scelta nella alimentazione GPL abbinata al motore 1.6. I prezzi sono assolutamente alla portata di tutti e per esemplari del 2015 si aggirano sui 12.400 euro. 

Great Wall Streed 6: pickup imponente, dedicato principalmente al lavoro, la Streed 6 si rivela inarrestabile sui terreni impervi ed in grado di garantire una capacità di carico importante grazie all’ampio cassone. I prezzi per esemplari del 2019 sono al di sotto dei 20.000 euro. 

SsangYong Korando: SUV dallo stile pulito ed essenziale, la Korando punta a quella fascia di mercato che bada più alla sostanza che all’apparenza. Il motore bifuel offre 148 CV di potenza ed i prezzi, per esemplari del 2016, sono inferiori ai 15.000 euro. 

Cose da sapere

Quali sono le migliori auto 4×4?

Tra i migliori 4×4 sul mercato possiamo citare: Alfa Romeo Stelvio (da 53.500 euro), Cupra Formentor (da 32.500 euro), Ford Kuga (da 29.550 euro), Jeep Compass (da 30.700 euro) e Shoda Kodiaq (da 30.950 euro).

Quali sono i migliori SUV 4×4?

Tra i SUV 4×4,  le proposte più interessanti sono la Honda CR-V (da 29.200 euro) la Hyundai Tucson (da 29.400 euro) e la Land Rover Defender (da 57.400 euro).

Quali sono le migliori auto 4×4 piccole?

Sul mercato esistono alcune utilitarie che possono contare sul 4×4. Le migliori sono la Fiat Panda (da 18.100 euro)e la Suzuki Jimny (da 23.900 euro).

 

Guida autonoma: Mercedes è la prima a poter usare quella di Livello 3

Guida autonoma: Mercedes è la prima a poter usare quella di Livello 3

Dal prossimo anno Mercedes potrà usare un sistema di guida assistita di livello 3 su alcune strade pubbliche in Germania. La KBA (Kraftfahrt-Bundesamt), autorità tedesca dei trasporti, ha dato il via libera al sistema drive pilot: è la prima volta che l’ente tedesco autorizza l’uso di un sistema di guida assistita di livello superiore al 2.

Cosa è il livello 3

Il livello 3 prevede l’automazione della guida in alcune circostanze, con la presenza del conducente dietro il volante sempre comunque pronto a prendere il controllo dell’auto, e verrà montato sulle Mercedes Classe S ed EQS. Il sistema, che si attiva premendo un pulsante situato sul volante, è in grado di controllare in autonomia l’auto e fino a una velocità massima di 60 km/h. Una volta che il drive pilot è attivo, il guidatore può disinteressarsi di quello che avviene nel traffico e dedicarsi ad altre attività, come usare lo smartphone o le numerose funzioni dell’infotainment. In pratica è un aiuto in situazioni di traffico intenso in tangenziale o in autostrada. Non è corretto parlare di guida autonoma, che riguarda soltanto i livelli 4 e 5, con l’auto che è in grado di guidarsi da sola in qualsiasi situazione. Nel livello 5, addirittura, il conducente non ha la possibilità di prendere il controllo della vettura, perché non ci sono volante e pedali.

Mercedes Classe S

Come funziona

Il drive pilot utilizza un lidar, sensori a ultrasuoni, una telecamera nel lunotto posteriore e alcuni microfoni in grado di riconoscere le luci blu e altri segnali dei veicoli di emergenza. Il drive pilot può contare anche su una mappa digitale in HD che gli fornisce informazioni sulla conformazione della strada, il percorso, i cartelli stradali e gli imprevisti come incidenti e lavori lungo la carreggiata. Il sistema è in grado di gestire velocità e distanza, mantenendo l’automobile nella propria corsia e controllando tutto quello che avviene lungo il percorso, riuscendo anche a reagire tempestivamente ad eventi imprevisti come sorpassi azzardati da parte di altre vetture.

Mercedes-Benz EQS: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Gli altri costruttori

Mercedes fa dunque da apripista all’approvazione dei sistemi di guida assistita di livello 3, ma la concorrenza non sta a guardare. Audi, già quattro anni fa, aveva presentato questa tecnologia sulla A8, ma non è mai stata abilitata su strade pubbliche. BMW e il Gruppo Stellantis hanno invece stretto un’alleanza: le vetture tedesche dovrebbero presentare questo sistema l’anno prossimo, mentre la prima vettura dotata di questa tecnologia con uno dei marchi di Stellantis non arriverà prima del 2024. A questi, ovviamente, si somma Tesla, che da anni lavora sul fronte della guida autonoma.

“Wanted Talent in Automotive”: la quinta edizione della borsa di studio di automobile.it

“Wanted Talent in Automotive”: la quinta edizione della borsa di studio di automobile.it

UPDATE

Il vincitore della quinta edizione della borsa di studio 2021 di automobile.it “Wanted Talent in automotive” è Elia Grano, selezionato per i meriti accademici e per i progetti extracurricolari. Gli facciamo i nostri migliori auguri e ringraziamo di cuore tutte le partecipanti e i partecipanti per l’entusiasmo e la passione dimostrata.

Cos’é “Wanted Talent in Automotive”?

“Wanted Talent in Automotive” è la borsa di studio promossa da automobile.it ideata per gli studenti e studentesse meritevoli appassionati del mondo delle quattro ruote e delle nuove tecnologie digitali che ruotano attorno ad esso.

Arrivata alla quinta edizione, la borsa di studio di automobile.it è l’occasione perfetta per gli studenti e studentesse che vogliono dimostrare il proprio talento, appassionati di un settore in continua evoluzione come quello dell’automotive, anche grazie allo stretto legame con il digitale.

La tecnologia continua a fare passi da gigante e ad innovare diversi aspetti del mondo dei motori: dai sistemi di assistenza e intrattenimento alla guida, alle modalità di ricerca e acquisto.

I giovani riescono spesso a proporre una visione alternativa e innovativa e rappresentano una risorsa determinante per affrontare tutte le sfide della trasformazione digitale, così da cercare di anticipare le prossime tendenze del mercato.

La partecipazione alla quinta edizione della borsa di studio “Wanted Talent in Automotive”, del valore di 3.000 euro, è aperta a tutti gli studenti iscritti alle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali con sede sul territorio italiano.

INFO E REGOLAMENTO

1. Soggetto promotore

Il soggetto promotore dell’iniziativa “Wanted Talent in Automotive” è Marktplaats B.V., con sede legale in Wilbautstraat 224, 1097DN, Amsterdam (Paesi Bassi), P. IVA n. 803.603.307.B.01 e iscrizione al registro delle imprese di Amsterdam n. 28058712 (“Marktplaats”), società che gestisce la piattaforma di annunci online dedicata al settore automotive “automobile.it”.

2. Oggetto dell’iniziativa

automobile.it mette in palio una borsa di studio di € 3.000 con l’intento di supportare uno studente meritevole e motivato iscritto ad una delle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, che abbia dimostrato, durante il suo percorso di studi, un forte interesse e propensione per tematiche legate all’automotive e ai servizi d’innovazione digitale e tecnologica inerenti questo settore.

3. Chi può partecipare

Possono partecipare alla selezione studenti universitari, di ambo i sessi, che siano iscritti alle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di una delle università con sede sul territorio italiano.

4. Come partecipare

4.1. Per poter partecipare all’iniziativa, il candidato deve inoltrare, all’indirizzo email info@automobile.it la documentazione di seguito indicata, entro le ore 23:59 del 30/11/2021.

4.2. Le domande ricevute oltre il suddetto termine non verranno in alcun caso prese in considerazione anche nel caso in cui l’errore o l’impossibilità di procedere all’invio non siano imputabili al candidato stesso.

4.3. L’email di partecipazione dovrà contenere, in allegato, i seguenti documenti scansionati:

  • una lettera di presentazione scritta e firmata da un tutor o un professore universitario del proprio ateneo di appartenenza;
  • un certificato di iscrizione all’università, in corso di validità, rilasciato dal proprio ateneo, contenente gli esami sostenuti e relativa votazione;
  • per i laureati triennali, certificato di laurea con esami sostenuti e relativa votazione
  • una lettera motivazionale su come si intende usufruire della borsa di studio;
  • una fotocopia del documento d’identità in corso di validità.

4.4. La candidatura dovrà inoltre recare, nel testo dell’email, le seguenti informazioni:

  • Cognome e Nome del candidato
  • Codice Fiscale
  • Paese di residenza
  • Cittadinanza
  • Data di nascita
  • Indirizzo e-mail
  • Numero di telefono

Inoltre nel testo dell’email dovrà essere inserita la seguente dicitura, a conferma del fatto che il candidato ha preso attenta visione del presente regolamento e della privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy e rispettivamente accetta le previsioni ivi contenute ed acconsente al trattamento dei propri dati personali:

“Dichiaro di aver preso attenta visione del regolamento relativo all’iniziativa ‘Wanted Talent in Automotive’ presente sul sito automobile.it e confermo di accettare tutte le previsioni ivi contenute, che saranno per me vincolanti dal momento dell’inoltro della mia richiesta di partecipazione. Dichiaro inoltre di aver preso attenta visione della privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy e di acconsentire al trattamento dei miei dati personali per le finalità nella stessa indicate”.

4.5. L’assenza di uno o più dei documenti o delle informazioni soprariportati, comporterà l’automatica esclusione del candidato dalla partecipazione alla selezione.

4.6. Non sono previste spese di partecipazione.

4.7. Con l’invio della richiesta di partecipazione all’iniziativa, il candidato accetta espressamente e integralmente il presente regolamento e acconsente al trattamento dei propri dati personali, secondo quanto disciplinato nella privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy.

5. Selezione del vincitore

Un’apposita Commissione composta da addetti alle risorse umane di Marktplaats, provvederà, a suo insindacabile giudizio, a selezionare e a premiare il candidato sulla base del merito e della motivazione emersi dai documenti richiesti per la partecipazione.

6. Esclusioni

6.1. Non possono partecipare all’iniziativa familiari entro il sesto grado di parentela di dipendenti della società Marktplaats B.V.

6.2. Saranno inoltre esclusi tutti i candidati che non posseggano i requisiti di partecipazione di cui all’articolo 3 o che abbiano inviato la propria domanda di partecipazione incompleta o oltre il termine massimo.

7. Comunicazione della vincita

7.1. La commissione comunicherà il nominativo del candidato vincitore della borsa di studio entro e non oltre il giorno 14/12/2021.

La comunicazione della vincita verrà indicata in apposita sezione del sito automobile.it (https://www.automobile.it/magazine/curiosita/borsa-di-studio-1683) nonché all’indirizzo email del vincitore indicato nella candidatura.

7.2. Qualora il vincitore risultasse impossibilitato ad accettare la borsa di studio, essa verrà assegnata ad altro candidato secondo l’ordine di classifica decretato dalla commissione valutatrice.

8. Revoca dell’iniziativa

8.1. Marktplaats si riserva di revocare la presente iniziativa in ogni momento, laddove si verificasse un’ipotesi di giusta causa.

8.2. In tal caso, provvederà a fornire comunicazione della revoca mediante messaggio nell’area del sito automobile.it dedicata all’iniziativa (https://www.automobile.it/magazine/curiosita/borsa-di-studio-1683). Inoltre, laddove la revoca avvenisse dopo il termine di presentazione delle domande di partecipazione, la comunicazione verrà fornita anche all’indirizzo email dei partecipanti.

9. Legge applicabile e foro competente

9.1. Il presente regolamento è soggetto alla legge italiana.

9.2. Qualsiasi controversia connessa al presente regolamento ed all’iniziativa verrà deferita al foro esclusivo di Milano. Nel caso di controversie con un consumatore, troveranno applicazione le regole inderogabili sulla giurisdizione e legge applicabile. Inoltre, in tale caso, sarà competente il foro del luogo di residenza o domicilio del consumatore.

Occhio allo schilometraggio

Occhio allo schilometraggio

Cerchi un’auto di seconda mano, trovi quella che sembra fare al caso tuo e magari ne apprezzi, tra gli altri aspetti, il fatto che non abbia macinato poi troppi chilometri fino a questo momento. Insomma, usata sì, ma non troppo. Ma chi ti assicura che sia davvero così?

INDICE
Una pratica diffusa
L’entità del danno
Come funziona
Come difendersi
Cosa deve farti insospettire
Controlla le revisioni
Verifica la provenienza
Controlla bene come si presenta
Il kit antitruffa

Purtroppo capita di imbattersi in annunci in cui il chilometraggio delle vettura è stato manomesso per aumentare il valore commerciale della vettura, e quindi il prezzo finale. La pratica è nota: spendendo poche decine di euro per pagare un tecnico in grado di ritoccare il contachilometri, se ne guadagna qualche migliaio in più, grazie a questo miracoloso ringiovanimento del veicolo. È facile capire che, per chi non mette l’onestà al primo posto nel proprio lavoro, questo trucchetto rappresenti una allettante tentazione, e possa diventare una prassi consolidata.

Non pensare che il problema esista solo in Italia. Un rapporto del Parlamento europeo pubblicato nel 2018 che affrontava proprio il tema dello schilometraggio, metteva in evidenza che la manipolazione illecita dei contachilometri nei veicoli di seconda mano è molto diffusa nelle auto oggetto di scambi transfrontalieri nell’UE e si stima che riguardi fino al 50% dei casi. Questo tasso, faceva notare il rapporto, può essere ancora più alto nei “nuovi” Stati membri dell’UE, dove la frode del contachilometri nelle auto importate è fino a tre volte più frequente che nei “vecchi” Stati membri.

I principali impatti negativi delle frodi sul contachilometri sono a carico dei consumatori, vengono violati i loro diritti alla trasparenza, si riduce la loro fiducia e finiscono per spendere più soldi, anche perché le spese di manutenzione e di riparazione aumentano.

Anche la sicurezza ne risente: nella convinzione di avere per le mani un’auto più “giovane” di quel che è in realtà, si può tardare a farne la manutenzione o sottovalutare segnali che dovrebbero invece mettere in allarme. I costi economici totali delle frodi sul contachilometri delle auto usate scambiate a livello transfrontaliero nell’UE, conclude il rapporto del Parlamento europeo, possono essere stimati in almeno 1,31 miliardi di euro, generando 8,77 miliardi di euro di perdite. Vale la pena ricordare che in Italia la manomissione dei contachilometri è punita sia a titolo di truffa (art. 640 c.p.) che di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.).

La manomissione del contachilometri è un fatto tecnico che non rappresenta una difficoltà per chi è del mestiere: basta portare indietro letteralmente il contachilometri e intervenire sulle centraline elettroniche dell’auto. Occorre però saper scegliere le auto sulle quali la truffa può funzionare al meglio e avere meno probabilità di essere scoperta. Si tratta spesso delle cosiddette “auto aziendali”, seminuove, utilizzate dai dipendenti delle aziende, e che di solito provengono da società di noleggio a lungo termine. Parliamo di veicoli con pochi anni di vita, non più di tre o quattro, che quindi spesso non hanno ancora passato la prima revisione.

Di solito hanno avuto una manutenzione regolare, ma spesso hanno percorso più chilometri rispetto alla media delle auto immatricolate nello stesso anno. Vengono immesse nel mercato dei rivenditori di usato attraverso aste online e fisiche, gestite da società specializzate, dopo averle sottoposte a una perizia, svolta da una società terza che redige un rapporto sullo stato della macchina, con tanto di fotografie che documentano eventuali danni alla carrozzeria, lo stato degli interni e il chilometraggio che risulta dal contachilometri. Una volta acquistato il mezzo, il contachilometri viene riportato indietro anche di 100.000 km e oltre per renderlo più appetibile.

Tre anni fa un’indagine di Altroconsumo ha verificato sul campo sia la pratica sia l’entità dei chilometri tolti alle auto da vendere. I nostri incaricati hanno confrontato per un certo numero di auto se i km riportati nell’asta dalla quale il concessionario ha acquistato il veicolo fossero gli stessi indicati poi dal contachilometri al momento della vendita. La visita a quattro autosaloni in Lombardia ed Emilia-Romagna ha fatto emergere differenze di 24.000, 42.000 e 100.000 km.

Per capire se un’auto usata può aver davvero percorso solo i km segnati nel contachilometri bisogna diventare un po’ investigatori, con l’aiuto dei giusti mezzi. Ecco qualche consiglio.

Tieni conto che la documentazione che il venditore, (privato o dealer), ti mostra per convincerti che il chilometraggio è corretto, i libretti di manutenzione, con l’elenco dei tagliandi effettuati nel tempo, possono essere contraffatti oppure falsificati.

Se ti rivolgi a una rivendita di automobili di seconda mano, fatti venire qualche dubbio se noti un numero elevato di veicoli in vendita con le stesse caratteristiche (prezzo, età, km…). Può capitare che i venditori ufficiali abbiano auto identiche che arrivano dalla casa madre, ma potrebbero invece provenire dalla stessa asta e appartenere a quelle categorie a maggior rischio di schilometraggio. Fare ricerche su siti specializzati, come automobile.it, ti permette di avere un riscontro nell’ampio catalogo di annunci presenti. Inserendo alcune caratteristiche sul sito è possibile controllare se esistono auto simili a quella a cui sei interessato, oppure se ci sono valori “anomali” rispetto alla media dei veicoli sul mercato.

Il controllo più immediato da fare è quello che riguarda le revisioni. Siccome a ogni revisione di un veicolo l’officina che se ne occupa è obbligata ad aggiornare l’apposito registro, gestito dal Ministero dei Trasporti, consultandolo è possibile farsi un’idea almeno di quanti chilometri l’auto aveva percorso al momento dell’ultima revisione. Puoi farlo qui: www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-ultima-revisione. Inserisci la targa e accedi alle informazioni che riguardano l’auto. Se i numeri non tornano, cioè se i chilometri attuali riportati dal venditore sono poco superiori o addirittura inferiori a quelli riportati all’ultima revisione, puoi subito renderti conto che qualcosa non va.

Certo, un’auto può essere stata schilometrata prima di farle passare la revisione. Oppure può avere meno di quattro anni di vita e quindi non aver ancora passato una revisione. Anche in questo caso i siti specializzati possono comunque aiutarti: inserendo l’anno di immatricolazione dell’auto di tuo interesse puoi avere una fotografia accurata del chilometraggio medio delle auto immatricolate quell’anno. E accorgerti così se i conti non tornano.

Può servire consultare il Pubblico registro automobilistico (Pra), per avere un’idea della provenienza dell’auto e dei passaggi di proprietà che l’hanno interessata. Basta registrarsi su www.aci.it, cliccando alla voce “Visure PRA”: con circa 6 euro si può risalire ai proprietari precedenti. Se dovessi scoprire che il primo proprietario è stata una società di noleggio deve scattare il campanello di allarme, ma va detto che anche un privato potrebbe aver fatto ribassare i km. Anche se l’auto proviene dall’estero e ha fatto parecchi giri prima di approdare nel nostro paese, hai motivo per farti venire qualche sospetto.

Il sito di automobile.it mette a disposizione il servizio CARFAX che, attraverso il numero di targa dell’auto, o del telaio, dà accesso a una banca dati internazionale che consente di vedere in pochi minuti tutte le informazioni principali che riguardano l’auto che stai per comprare. Rispetto alla visura sul sito dell’ACI, il servizio CARFAX consente di ottenere informazioni aggiuntive sul chilometraggio, gli eventuali incidenti e una stima del prezzo del veicolo aggiornato all’attuale valore di mercato. Sul sito di automobile.it puoi acquistare il rapporto di CARFAX sull’auto di tuo interesse al costo di 18 euro.

Al di là dei chilometri segnati, di tutti i pregi che il rivenditore ti decanterà, è importante che tu guardi l’auto con occhio critico. Non basta una carrozzeria lucida per stabilire lo stato di salute reale di una macchina. Verifica lo stato di usura di tutte quelle parti che tendono a consumarsi di più con l’uso, come la leva del cambio, le zigrinature antiscivolo dello sterzo e dei pedali, la tappezzeria. Dopo una ispezione generale che puoi fare anche da te, se davvero sei intenzionato all’acquisto ma non ti fidi di quel che dice il contachilometri, rivolgiti a un meccanico di fiducia, che possa sottoporre la vettura a un esame approfondito e rilevare eventuali problemi, o “segni” che possano far sospettare che l’auto abbia fatto molta più strada di quanto vogliono farti credere. In alternativa al meccanico, esistono dei servizi specializzati in ispezioni certificate, come quelli offerti da Dekra, azienda tedesca che esegue una lista di ben 47 controlli su qualsiasi automobile.

Un dispositivo chiamato Diogene, distribuito in Italia da Evolvea, promette di smascherare i furbetti che scalano i chilometri. Diogene è in grado di leggere il chilometraggio reale di un veicolo, evidenziando eventuali alterazioni apportate al contachilometri.

Come funziona? Si tratta di un kit che si collega alla centralina dell’auto e, grazie all’uso di un software, ne legge le informazioni, così si può essere sicuri che i chilometri dichiarati siano realmente quelli percorsi. In pratica il sistema interroga tutte le centraline presenti a bordo e legge i dati dei chilometri salvati in ciascuna, ma non può modificarne i dati. In meno di 15 minuti si ottiene un report completo: se i numeri riportati non combaciano significa che il chilometraggio è stato manomesso.

Per richiedere la verifica del contachilometri con Diogene basta contattare la concessionaria partner di automobile.it, che ti offrirà gratuitamente questo servizio e ti rilascerà il documento attestante il chilometraggio reale del veicolo.

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 6

Dopo un anno piuttosto avaro di novità, il 2022 si preannuncia carico di buone notizie per gli automobilisti. Le aspettative, in effetti, sono molto alte e molti costruttori hanno già annunciato l’arrivo di una vera e propria pioggia di modelli chiamata a svecchiare l’attuale parco auto circolante e dare un vero e proprio giro di vite ad un mercato ancora profondamente ferito non soltanto dalla pandemia, ma anche dalla crisi dei chip tutt’ora in corso.

Tuttavia, come dicevamo, le prospettive sono buone e già a partire dal mese di gennaio vedremo arrivare in concessionaria un gran numero di modelli, dalle compatte utilitarie da città, fino alle sportive pensate per gli appassionati. Ma a farla da padrona, come prevedibile, saranno i modelli elettrici. Saranno tantissime le nuove auto “alla spina” che faranno il loro debutto nel corso dell’anno, portando di conseguenza a crescere la loro quota di mercato.

Ma andiamo con ordine e vediamo quali novità ci attendono nel 2022, casa per casa.

Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Abarth

Dopo la 124 la casa dello Scorpione ha passato un momento di calma piatta, ma le cose potrebbero cambiare radicalmente nel corso del 2022. Il prossimo, infatti, potrebbe essere segnato da un momento epocale per il marchio che potrebbe lanciare il suo primo modello completamente elettrico. Si tratta della variante firmata Abarth della 500E. Rispetto alla variante marchiata Fiat, questa sarà caratterizzata da un motore elettrico più prestazionale e, naturalmente, da un’estetica più marcatamente sportiva.
Altra novità, ma su questa aleggia ancora un certo velo di mistero, potrebbe essere la Abarth 500X. Di lei si parla ormai da tanti anni. Chissà che il 2022 non possa essere l’anno buono, arrivando magari proprio in concomitanza con il leggero restyling del modello marchiato Fiat. Nessuna informazione ovviamente riguardo all’eventuale powertrain, ma voci di corridoio tempo fa parlavano del 1.750 turbo di origine Alfa Romeo.

  • Abarth 500E – nuovo modello
  • Abarth 500X – nuovo modello

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 2

Alfa Romeo

Dopo una gestazione lunghissima, il 2022 dovrebbe finalmente essere l’anno del debutto dell’Alfa Romeo Tonale. Si tratta di un SUV compatto sviluppato sulla medesima piattaforma della Jeep Renegade e Compass, che sarà spinto da una gamma motori piuttosto ampia, che includerà anche una variante ibrida plug-in.
A questa grande novità, dovrebbe poi affiancarsi il debutto del restyling della Giulia e della Stelvio. Per loro molte migliorie dal punto di vista dell’infotainment e qualche importante ritocco estetico.

  • Alfa Romeo Tonale – nuovo modello
  • Alfa Romeo Giulia  – restyling
  • Alfa Romeo Stelvio – restyling

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 1

Audi

Tantissime le novità firmate Audi e attese per il 2022, tutte tendenzialmente a “ruote alte” o elettriche. Tra le più curiose c’è sicuramente la Audi A3 Allroad. In realtà, il nome del modello non è ancora definitivo, ma ad ogni modo, si tratterà della variante più fuoristradistica del modello. Sarà caratterizzata da un look dedicato e da un assetto più alto da terra, in abbinamento ovviamente alla trazione integrale.
Accanto a lei, è previsto il debutto del restyling dell’imponente Audi Q7, che porterà su strada un’estetica rivista e qualche nuova dotazione tecnologica.
Sempre di restyling si parla anche riguardo alla e-tron, il primo modello elettrico del costruttore dei Quattro Anelli, che proprio nel corso del 2022 dovrebbe tornare a far parlare di se con un piccolo aggiornamento estetico.
Tutta nuova, invece, sarà la Q6 e-tron. Questa andrà ad affiancare la e-tron, rispetto alla quale però sarà sviluppata su una piattaforma dedicata. Ancora pochissime le informazioni rilasciate da auto su questo nuovo modello. Si sa però che potrà essere ricaricata fino a 350 kW e che potrà contare su potenze comprese fra 400 e 600 CV.

  • Audi A3 Allroad – nuovo modello
  • Audi Q7– restyling
  • Audi e-tron – restyling
  • Audi Q6 e-tron – nuovo modello

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 3

BMW

Una vera e propria castaca di novità è attesa per il 2022 da parte di BMW. Il costruttore tedesco, infatti, continuerà a rafforzare la sua proposta di modelli elettrici, senza però per questo dimenticare tutti i suoi appassionati clienti più sportivi, ai quali saranno dedicati alcuni modelli ad alte prestazioni.
Si parte con la X1, la cui nuova generazione è prevista proprio per il 2022. Manterrà lo schema a trazione anteriore o integrale dell’attuale serie, ma offrirà una più ampia gamma di motorizzazioni anche elettrificate dal mild-hybrid fino al plug-in.
Già annunciata quest’anno, ma nelle concessionarie dal 2022, è invece la Serie 2 Active Tourer, che si aggiorna sotto molti punti di vista rispetto alla generazione precedente, puntando su un design profondamente rivisto e su una gamma motori che verrà ricalcata dalla nuova X1.
Sarà poi il passaggio della nuova generazione per la Serie 5 e per la Serie 7, entrambe disponibili in abbinamento a propulsori ibridi plug-in, mentre è atteso un più semplice restytiling per la sportiva Serie 8.
Grande attesa poi intorno al futuro SUV top di gamma X8 che sarà caratterizzato da un piglio molto sportivo: prevista infatti anche una variante con un motore a benzina più due elettrici per oltre 700 CV di potenza.
Come dicevamo, non mancheranno poi diversi modelli ad alte prestazioni. Nel 2022 vedremo la nuova M2 che sarà disponibile in versione standard o Competition con trazione posteriore o integrale. Accanto a lei, si amplierà anche la gamma della M3 con l’arrivo dell’inedita versione Touring con carrozzeria familiare. Ma la ciliegina sulla torta delle M sarà rappresentata dalla M4 CSL, variante più estrema della M4 con una potenza di 550 CV e assetto ed aerodinamica rivisti.

  • BMW X1 – nuova generazione
  • BMW Serie 2 Active Tourer – nuova generazione
  • BMW Serie 5 – nuova generazione
  • BMW Serie 7 – nuova generazione
  • BMW Serie 8 – restyling
  • BMW X8 – nuovo modello
  • BMW M2 – nuova generazione
  • BMW M3 Touring – nuovo modello
  • BMW M4 CSL – nuovo modello

Citroen C4: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 4

Citroen

In casa Citroen le novità 2022 si concentreranno su due modelli: la C4 e la C5 Aircross. La prima, sul mercato da poco più di un anno, sarà proposta in due ulteriori varianti di carrozzeria, ovvero berlina e SUV. La più grande C5 Aircross, invece, porterà al debutto un leggero restyling che ne rinfrescherà le linee e ne aggiornerà i contenuti.

  • Citroen C4 – nuove varianti di carrozzeria
  • Citroen C5 Aircross – restyling
Fiat Tipo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat

Nessuna novità di grande peso per Fiat nel corso del 2022, ma solo il lancio di restyling e aggiornamenti sul fronte motori. Si comincia con la 500X che verrà sottoposta ad un leggero restyling in concomitanza con il quale arriverà anche un’inedita motorizzazione ibrida. La stessa unità, poi, verrà montata anche sotto il cofano della 500L. Sempre nel corso dell’anno arriverà anche la versione Cross della Tipo familiare. Ancora in dubbio, invece, il lancio della nuova Punto.

  • Fiat 500 X – restyling
  • Fiat 500L – nuovo motore
  • Fiat Tipo Cross SW – nuovo allestimento

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 4

Ford

Oltre alle già annunciate Focus e Fiesta MY2022, le novità per il nuovo anno di Ford si concentreranno nel debutto del restyling della Kuga, che porterà su strada un look rivisto e il nuovo sistema di infotainment SYNC 4 . Debutterà poi la nuova generazione del pick-up Ranger, con il ben noto propulsore a gasolio di 2 litri affiancato da un nuovo 3 litri a sei cilindri.

  • Ford Kuga – nuova generazione
  • Ford Ranger – nuova generazione

Jeep Grand Cherokee: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 24

Jeep

Molte le novità firmate Jeep che potrebbero debuttare nel corso del 2022. Partiamo da quelle certe. Sicuramente vedremo nelle concessionarie la nuova Jeep Grand Cherokee seguita nella seconda metà dell’anno dal restyling della sempre verde Renegade. Restano in forse, invece, il debutto del Wrangler elettrico e di una “baby Jeep” di Segmento B.

  • Jeep Grand Cherokee – nuova generazione
  • Jeep Renegade – restyling

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 5

Maserati

Il 2022 sarà l’anno della rivoluzione per Maserati, che dopo la MC20 rivoluzionerà la sua intera gamma. Proprio a proposito della MC20, nel corso dell’anno arriverà la variante Spider del modello, seguita a fine anno dalla Folgore, ovvero la variante 100% elettrica. Il 2022 sarà poi l’anno della Grecale, il tanto atteso SUV di fascia media chiamato a fare concorrenza a modelli quali Porsche Macan e simili. Spazio anche per la nuova generazione della Gran Turismo, anche lei probabilmente declinata anche in variante elettrica.

  • Maserati MC20 Spider – nuova versione
  • Maserati MC20 Folgore – nuova versione
  • Maserati Grecale – nuovo modello
  • Maserati Gran Turismo – nuova generazione

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Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo

Mercedes

In casa Mercedes il 2022 sarà caratterizzato da una forte transizione elettrica. Moltissime infatti le novità in arrivo, tutte in buona parte elettrificate. Si partirà con il restyling della Classe A, soggetta a piccoli ritocchi estetici e al passaggio ad una gamma completamente ibrida. Spazio poi alla CLE il modello disponibile con carrozzeria coupé e cabriolet che si posizionerà tra la Classe C e la Classe E. Arriverà poi la nuova generazione del SUV GLC, mentre la GLE sarà sottoposta ad un più semplice restyling. Sul fronte elettriche dovrebbero arrivare EQE SUV ed EQB SUV ovvero le varianti a “ruote alte” dei rispettivi modelli elettrici a berlina, mentre per i più sportivi si attende l’arrivo della Classe C AMG, che abbandonerà i 6 e 8 cilindri in favore di un più piccolo 4 cilindri di 2 litri abbinato ad un modulo elettrico per oltre 500 CV di potenza.

  • Mercedes Classe A – restyling
  • Mercedes CLE – nuovo modello
  • Mercedes GLC – nuova generazione
  • Mercedes GLE – restyling
  • Mercedes EQE SUV – nuovo modello
  • Mercedes EQS SUV – nuovo modello
  • Mercedes Classe C AMG – nuovo allestimento

Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Opel

In casa Opel, tutte le novità al debutto nel 2022 ruoteranno intorno alla nuova Astra. La media tedesca, infatti, verrà presentata anche in variante completamente elettrica e in un’inedita versione a ruote alte, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto, ma non vuole passare al SUV.

  • Opel Astra-e – nuova versione
  • Opel Astra Cross – nuova versione

Peugeot 308: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Peugeot

Oltre alla 308, nel 2022 vedremo uscire dagli stabilimenti Peugeot anche altre versioni del modello. arriverà infatti l’elettrica e-308 e la sportiva 308 PSE. parallelamente, anche la 508 si rivoluzionerà portando su strada un restyling, in attesa della nuova generazione attesa tra qualche anno.

  • Peugeot e-308 – nuova versione
  • Peugeot 308 PSE – nuova versione
  • Peugeot 508 – restyling

Renault Mégane E-Tech: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Renault

Nel 2022 in casa Renault la scena sarà dominata dalla nuova Megane E-Tech, ovvero versione completamente elettrica della media francese che, di fatto, rappresenta un modello completamente nuovo. Accanto a questa arriverà anche il SUV Austral, chiamato a sostituire la Kadjar. Molto probabile, infine, il lancio della versione definitiva della nuova Renault 5 Electric, che sarà però in vendita solo dal 2023.

  • Renault Megane E-Tech – nuovo modello
  • Renault Austral – nuovo modello
  • Renault 5 Electric – nuovo modello

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota

Il marchio giapponese sarà uno dei grandi protagonisti del 2022 con il lancio di diversi modelli, già tutti annunciati. Si partirà con la nuova BZ4x, il primo modello 100% elettrico di Toyota, al quale seguirà la piccola Aygo X, per poi passare ai più grandi SUV Corolla Cross e alla nuova generazione del Rav 4. Spazio anche agli appassionati, ai quali sarà dedicata la GR 86 e la nuovissima Corolla GR.

  • Toyota BZ4x – nuovo modello
  • Toyota Aygo X – nuova generazione
  • Toyota Rav 4 – nuova generazione
  • Toyota Corolla Cross – nuovo modello
  • Toyota GR 86 – nuova generazione
  • Toyota Corolla GR – nuova versione

Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Volkswagen

Buona parte delle novità marchiate Volkswagen che arriveranno nel corso del 2022 sono già state annunciate e svelate nel corso del 2021. Tra queste spiccano la Polo GTI e il restyling della T-Roc, oltre all’arrivo della Taigo. Accanto a queste, potrebbe arrivare la nuova ID.Buzz, ovvero il promo modello elettrico commerciale del costruttore, declinato poi anche in variante passeggeri.

  • Volkswagen Polo GTI – nuova versione
  • Volkswagen T-Roc – restyling
  • Volkswagen Taigo – nuovo modello
  • Volkswagen ID.Buzz – nuovo modello

Arriva il buy back, la formula a metà strada tra l’acquisto e il noleggio

Oggigiorno l’automobilista che decide di acquistare una nuova auto ha a disposizione varie formule di pagamento. Ai consueti metodi di finanziamento, al leasing, al noleggio a lungo termine, si aggiunge ora il buy back, una soluzione nata negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia.

Questa procedura finanziaria viene detta anche formula “mezza auto” e permette di comprare un’auto nuova finanziandone soltanto una parte del valore complessivo. Il buy back è una via di mezzo tra il leasing e il noleggio a lungo termine per i privati. La differenza principale con le altre formule di acquisto è che, di solito, prevede rate più basse e limiti di chilometraggio più ampi.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Come funziona

Firmando il contratto, viene attivato un finanziamento con la concessionaria il cui importo riguarda soltanto una quota del valore dell’automobile. Questo valore sarà ripagato per un periodo che può arrivare fino a 48 mesi, al termine del quale l’automobilista può scegliere se saldare la quota rimanente, diventando proprietario del veicolo, o restituirlo.

Con la formula buy back, firmando il contratto vengono stabiliti:

  • L’importo dell’acconto, da versare in contanti o permutando la vecchia automobile.
  • Il valore futuro garantito, ossia l’importo dell’eventuale maxi rata finale
  • Il numero e l’importo delle rate mensili.

Il valore delle rate varia a seconda dell’importo dell’acconto e del valore futuro garantito, ma numerose case automobilistiche permettono di rimodulare il finanziamento durante tutta la durata. Al termine del contratto, l’acquirente ha a disposizione varie opzioni: riscattare l’auto pagando la maxi rata; finanziare la maxi rata; riconsegnare la vettura liberandosi di tutti i vincoli contrattuali o stipulare un nuovo contratto analogo. Se al momento della riconsegna, il valore di mercato del mezzo fosse superiore al valore futuro garantito, il concessionario si impegna a decurtare la differenza da un nuovo contratto, che sia questo con la formula buy back o acquisto classico.

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Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

L’offerta delle case automobilistiche

Le stesse case automobilistiche offrono ai propri clienti la possibilità di comprare un veicolo nuovo con il buy back. La formula proposta da Fiat si chiama Fiat Più: può durare al massimo 48 mesi e prevede alcuni servizi aggiuntivi come manutenzione, assicurazione furto e incendio, polizza kasko, estensione della garanzia e sostituzione pneumatici. Toyota Easy è l’offerta del brand giapponese. Questa formula si può attivare anche online e permette di acquistare un veicolo nuovo con la possibilità di modificare le rate in qualsiasi momento. Renault Way consente di comprare un’auto pagandola a rate con possibilità di cambiarla con una certa frequenza, usufruendo di un valore minimo garantito e della possibilità di ricalcolare le rate mensili durante il rimborso. Ford offre la possibilità di acquistare un veicolo pagando una quota mensile minore rispetto al finanziamento classico, a parità di durata e anticipo. L’offerta ha una durata di 24, 36 o 48 mesi.

Quando conviene

Il buy back è flessibile e può risultare conveniente: la rata è più bassa rispetto al finanziamento integrale e al noleggio a lungo termine. In pratica, a parità di importo, l’automobilista può permettersi di acquistare una vettura di fascia più alta, pagando il rimborso solo sulla metà del valore complessivo del veicolo. Ma probabilmente questa formula è più indicata a chi desidera passare da un contratto di buy back a un altro che a chi ha intenzione di diventare proprietario della macchina che, dopo i tre o quattro anni di utilizzo, non vale più l’effettiva somma stipulata all’inizio del contratto.

Microcar: ecco i migliori modelli di macchina senza patente

Casalini M20

Nel corso degli ultimi anni vedere le microcar sulle nostre strade è diventata una consuetudine. Queste vetture sono caratterizzate da specifici requisisti grazie ai quali si differenziano dalle auto comuni. Scopriamo i modelli più interessanti. 

INDICE
 Macchine senza patente: quali sono?
 Auto senza patente: prezzi e caratteristiche
 Microcar 2022: le novità sul mercato
 Le microcar più vendute nel 2021
 Minicar elettrica
 Minicar senza patente usate

Purtroppo si è spesso portati a pensare che le microcar possano essere guidate anche senza patente, ma in realtà il nostro Codice della Strada prevede il conseguimento della patente di guida AM per guidare le mircrocar con massa inferiore ai 350 kilogrammi e cilindrata massima di  50 cm³. 

Nonostante le dimensioni compatte le microcar non sono proprio a buon mercato. I prezzi del nuovo, infatti, si aggirano tra i 10.000 ed i 14.000 euro e fa specie pensare che a queste cifre si può portare a casa un’utilitaria o una citycar. La maggior parte dei modelli di microcar è dotata di motore diesel, ma l’elettrico si sta facendo strada.

In occasione dell’EICMA di Milano, il Salone dedicato prevalentemente ai mezzi a due ruote, alcuni costruttori hanno presentato le novità microcar 2022. Scopriamo i modelli più interessanti. 

  • Microlino 
  • Eli Zero Plus 

Microlino: quando sono caduti i veli dalla microcar si è subito avuta una sensazione di deja vu. In effetti la Microlino ricorda nelle linee la Isetta ed anche l’accesso all’abitacolo dalla sezione frontale è un chiaro omaggio alla storica tre ruote. Il motore elettrico promette 26 CV di potenza, mentre l’autonomia si dovrebbe aggirare sui 200 KM. 

Eli Zero Plus: stile moderno, spazio per due persone ed un motore elettrico in grado di garantire 45 Km/h di velocità massima sono le caratteristiche della microcar realizzata dalla start up californiana. L’autonomia promessa è di 110 Km e la ricarica si effettua in 3,5 ore. 

[sta_anchor id="microcar-2021" unsan="Le microcar più vendute nel 2021"]Le microcar più vendute nel 2021

Nonostante il prezzo di acquisto non sia certamente a buon mercato, le microcar hanno una schiera di appassionati. Scopriamo i modelli più venduti: 

Le migliori microcar 2021 Prezzo
Aixam Miniauto da € 9.499
Chatenet CH46 da € 10.648
Aixam City da € 11.799
Aixam Crossover da € 13.499
Ligier JS50 da € 11.900
Microcar Dué  da € 10.190
Casalini M20 da € 13.400

Aixam Miniauto: linea essenziale, “sguardo” furbo e dimensioni contenute sono le caratteristiche principali della Miniauto. Il motore diesel due cilindri si rivela brioso e scattante in città promettendo consumi sempre contenuti. 

Chatenet CH46: uno stile ricercato, a tratti retrò, caratterizza la microcar francese. Le linee sono aggressive senza scadere nel volgare, mentre il motore, come da tradizione in questo settore, è un bicilindrico diesel da 6 kW. 

Aixam City: altro modello del costruttore francese presente in questa classifica, si differenzi alla Miniauto per via di uno stile ben più definito che si adatta maggiormente ad un pubblico maschile. Non manca l’infotainment di bordo, mentre il motore è sempre il 2 cilindri diesel. 

Aixam Crossover: declinazione in chiave off road della City, la Cross si caratterizza per dettagli tipici da crossover come le protezioni nei passaruota e la skid metallica sottoscocca. Identica la motorizzazione diesel. 

auto aixam usate
auto aixam usate

Ligier JS50: la Casa francese è leader nel settore delle microcar e la JS50 è uno dei modelli più popolari in circolazione. Stile ben definito ed aggressivo, dotazione tecnologica degna di una citycar ed un motore diesel da 6 kW sono gli assi nella manica della biposto transalpina. 

Microcar Dué: altra proposta francese presente in classifica si caratterizza per uno stile molto ricercato e personale che la differenzia da tutte le altre microcar presenti sul mercato. Identica alla Ligier la motorizzazione diesel con percorrenze pari a 3,4 litri per 100 Km. 

Casalini M20: unica presenza italiana in questa lista, la Casalini M20 si presenta con uno stile ben definito e ricercato che si fa immediatamente notare. La dotazione di serie prevede accessori di alto livello, mentre il motore diesel da 6kW promette percorrenze elevate.  

 

 

Con i centri cittadini sempre più vietati ai diesel le microcar stanno adesso virando verso le motorizzazioni elettriche. Vediamo i modelli più interessanti presenti in commercio. 

  • Citroen Ami 
  • Renault Twizy 
  • Tazzari Zero City 

Citroen Ami: la Casa francese ha presentato un modello decisamente controverso nello stile ma estremamente pratico nell’utilizzo. Le dimensioni sono contenute ed ideali per trovare facilmente posteggio, mentre sotto il cofano trova spazio un motore elettrico con batteria da 5,5 kWh in grado di assicurare 75 Km di autonomia. 

Renault Twizy: già presente sul mercato da qualche anno la proposta francese si caratterizza per i due posti in fila e non uno di fianco all’altro che la fanno somigliare più a uno scooter su 4 ruote che ad una microcar. Due le versioni disponibili con velocità di 45 e 80 Km/h. 

Tazzari Zero City: stile decisamente aggressivo quello della microcar elettrica italiana che garantisce anche un sistema di recupero di energia in frenata. Due i tagli di batterie disponibili: 8 kWh e 14, 2 wKh. Si parte da 17.490 euro. 

Visto il prezzo di acquisto dei modelli nuovi non propriamente a buon mercato, chi volesse acquistare una microcar può trovare molte offerte interessanti nell’usato. 

 

Le migliori microcar usate Prezzo
M8 DCI da € 6.500
MC1 Dynamic da € 1.400
MGO 3 Progress da € 8.950

M8 DCI: stile decisamente gradevole, carrozzeria bicolore e cerchi in lega caratterizzano un modello in grado di attirare l’interesse di molti sia per il prezzo di vendita che per il chilometraggio di soli 47.000 Km. 

MC1 Dynamic: di sicuro il design non lascia a bocca aperta, ma chi ha la necessità una microcar perfetta per la città ed a poco prezzo può puntare su questo modello dotato di motore diesel da 5 CV.  

MGO 3 Progress: la carrozzeria con alcuni tocchi off road conferisce alla microcar un aspetto ricercato, mentre il motore diesel promette consumi contenuti. Esemplari con poco meno di 20.000 Km si trovano in vendita in condizioni pressoché perfette. 

Cose da sapere

Quale patente serve per guidare le microcar?

Il Codice della Strada,  dispone l’obbligo del conseguimento della patente AM per poter guidare le mircrocar con massa inferiore ai 350 kg e cilindrata massima di  50 cm³, mentre per i quadricicli con massa inferiore ai 400 kg, potenza inferiore ai 15 kW e velocità massima inferiore agli 80 km/h, è obbligatorio il conseguimento della patente B1.

Quanto costa una microcar?

I prezzi medi per l’acquisto di un microcar nuova si aggirano dai 10.000 ai 14.000 euro. Il mercato dell’usato offre invece dei prezzi decisamente più abbordabili.

Quali sono le microcar migliori del 2021?

Sono molte le possibilità di scelta per il 2021 nel settore delle microcar.  Tra i modelli più interessanti citiamo: Aixam Miniauto (da 9.499 euro), Chatenet CH46 (da 10.648 euro), Ligier JS50 (da 11.900 euro) e  la Casalini M20 (da 13.400 euro).

Esistono delle microcar elettriche?

Le microcar elettriche sono ormai una solida realtà. Il mercato offre numerose alternative firmate anche da Case automobilistiche importanti che hanno deciso di puntare sulla mobilità urbana a zero emissioni, come la  Citroen AMI One, la  Renault Twizy e la Tazzari Zero.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre

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Prosegue inevitabilmente anche con novembre il trend discendente visto negli ultimi 4 mesi, con una forte contrazione delle vendite dovuta sia alla crisi dei microchip, che ha determinato una mancanza di auto nuove da immatricolare, sia all’intermittenza degli incentivi.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Nel mese di novembre si registra infatti un -24,6% rispetto al 2020 e un -30,8% rispetto al 2019. Sono cali molto rilevanti, ma mostrano un leggero
miglioramento rispetto a quanto si era registrato il mese scorso (in cui si registrava un -35,7% rispetto al 2019).

Mercato auto 2021: i dati di Novembre

Complessivamente nei primi undici mesi 2021 si sono registrate circa 1.371mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019, vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 405mila vetture, pari al -22,8% circa (in peggioramento rispetto al mese scorso in cui era pari a -22,2%).

Rispetto all’anno 2020 invece si registra un incremento dell’8,6%.

La crisi del nuovo si riflette inevitabilmente anche nella vendita di auto usate, che evidenzia una flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid del 13,6%.

Anche in questo caso, come per il nuovo, il calo risulta meno marcato rispetto al mese scorso. Rispetto al 2020 invece le vendite risultano pressoché uguali.
Manca però il prodotto a stock. Meno vendite di nuovo significano minori permute e anche il canale di approvvigionamento dell’usato è al momento sofferente (ex noleggio).

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 1

Complessivamente nei primi undici mesi del 2021 sono stati effettuati circa 3.178mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 registrano un calo delle vendite del 17,8% circa, in miglioramenti rispetto al 18,2% registrato il mese scorso.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019, a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

È evidente come negli ultimi quattro/cinque mesi, questo rapporto
abbia subito un cambio radicale, ovviamente in drastico aumento rispetto allo storico, che evidenzia un mercato del nuovo in crisi.

Questo valore si assesta in novembre ad un valore pari a 2,78, meno marcato rispetto ai valori registrati negli ultimi quattro mesi. Tale valore evidenzia come per ogni vendita di auto nuove corrisponda mediamente la vendita di poco meno di 3 auto usate.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 2

Il volume globale delle vendite a novembre ha interessato quindi per il 26,5% auto nuove e per il 73,5% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.

Complessivamente nei primi 11 mesi del 2021 la vendita delle auto nuove ha interessato il 30% del volume totale.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 3

Anche nel mese di novembre il confronto dei Top10 è effettuato con il 2020 e non più con il 2019. Possiamo notare che:

  • Kia risulta l’unico brand della Top10 in forte crescita rispetto al 2020 (+38%); in undicesima posizione, vi è Hyundai (+44%), che insieme a Kia sono gli
    unici brand di volume che questo mese presentano un trend più che positivo rispetto al 2020, in quanto grazie a tecnologie in house hanno risentito meno della crisi dei microchip;
  • Dacia è l’unico altro marchio che risulta in leggera ripresa rispetto al 2019 (+2,4%);
  • Tutti gli altri brand risultano in forte contrazione, mediamente pari a -40%, ad eccezione dei primi tre brand del ranking che, presentano un calo meno marcato (in particolare Toyota registra un -17%);
  • Si riconferma Ford come il brand più in sofferenza, seppure il suo calo (-42%) risulti meno marcato rispetto al mese scorso quando era in maggior sofferenza (-56%);
  • Citroen riconquista posto nella Top10, soppiantando Hyundai che passa in undicesima posizione.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 4

Guardando l’immagine sopra, che rappresenta la Top10 cumulata dei primi 11 mesi, si evidenzia un trend cumulato negativo per tutti i brand, anche per quelli che durante la prima parte dell’anno avevano trend positivi rispetto al 2019 (Toyota e Audi). I brand più in sofferenza risultano Ford e Renault.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 5

Guardando la performance dei Top10 rispetto al mese scorso, possiamo notare una performance positiva per tutti i brand a eccezione di Fiat.

Rispetto al 2019 le vetture ad alimentazione tradizionale stanno perdendo gradualmente sempre più quote di mercato: ad oggi benzina e diesel cubano il 45,8% circa delle vendite rispetto al 2019 in cui erano pari all’82,7%.

Al contrario cresce la quota parte dedicata alle vetture ad alimentazione alternativa, che con novembre cubano il 43,1% delle vendite, mentre nel 2019 erano pari all’8,3%.

Con novembre cala comunque rispetto ai mesi scorsi la quota parte di immatricolazioni auto ibride (dal 40,2% di ottobre al 36,6% attuale), dovuto al calo della disponibilità di auto e relativo allo stop degli incentivi e in particolare
dell’Ecobonus.

Complessivamente nei primi undici mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 37,9% delle vendite totali, dato in costante crescita.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi sempre più trainato dai veicoli ad alimentazione alternativa.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di novembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand.

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