Tantissimi i marchi presenti al Salone di Parigi 2022 che provengono dai paesi asiatici. Se da una parte la defezione di tanti costruttori europei ha fatto quasi gridare allo scandalo, dall’altra la grande presenza di brand cinesi e non solo ha acceso l’attenzione sull’arrivo di tanti marchi fino ad oggi sottovalutati. Tra questi spicca Vinfast, il primo costruttore automobilistico vietnamita.
La prima apparizione pubblica di Vinfast e dei suoi modelli risale al Salone di Los Angeles dello scorso anno. Ora, con la presenza a Parigi, il brand vietnamita si appresta a tentare veramente l’attacco al Vecchio continente. Per farlo punta su quattro modelli che, proprio per venire incontro ai gusti della clientela europea, sono stati disegnati proprio in Italia. Due di questi portano la firma di Pininfarina, gli altri due quella di Studio Torino.
VF8 e VF9
I primi due modelli della neonata Vinfast sono VF8 e VF9. Entrambi disegnati da Pininfarina, rappresentano i due modelli al vertice della gamma Vinfast. La VF9 è l’ammiraglia, dotata di sette posti, ha una batteria da 95 o 123 kWh per potenze superiori ai 400 CV e un’autonomia compresa tra 438 e 594 km. La VF8, invece, è lunga 4,75 metri e sarà disponibile nelle versioni con doppio motore da 354 CV e 500 Nm o 408 CV e 620 Nm con batterie da 82 e 87,7 kWh per una autonomia compresa tra 400 e 471 km.
VF6 e VF7
Le VF6 e VF7 sono ancora delle concept, nonostante il loro stile pare essere praticamente definitivo. Di conseguenza, sono ancora pochissime le informazioni che si anno su questi due modelli. Il primo andrà all’attacco del Segmento B, uno dei più agguerriti sul mercato, mentre il secondo del Segmento C. L’obiettivo di Vinfast , quindi, è quello di trovare uno spazio nelle fette di mercato oggi più prospere e le carte in regola per riuscirci le ha tutte.
Nonostante la sempre più imperante moda dei Suv, le vetture familiari continuano comunque a rappresentare la scelta più razionale per tutti coloro che sono alla ricerca di un modello comodo e spazioso. Potendo contare su una grande volumetria interna e su un vano di carico dalla forma spesso molto regolare, si prestano alla perfezione ad un utilizzo in famiglia, ma anche per il tempo libero.
La nostra top 5
Abbiamo quindi selezionato le cinque auto familiari più economiche oggi disponibili sul mercato. Si tratta di modelli molto simili per dimensioni, ma con motorizzazioni spesso molto diverse e con una differente gestione degli spazi interni. Rientrano praticamente tutte nel Segmento C, con lunghezze poco oltre i 4,5 metri, ma nonostante questo riescono ad accogliere comodamente fino a cinque passeggeri (con un’eccezione).
Dacia Jogger
E l’eccezione in questione è rappresentata proprio dalla familiare più economica sul mercato, la Dacia Jogger. A metà strada tra una familiare, un Suv e una monovolume, l’ultima arrivata in casa Dacia è infatti in grado di ospitare fino a sette passeggeri su tre file. Il tutto, assicurando a tutti gli occupanti un ottimo comfort. La variante a GPL viene proposta ad un prezzo di partenza di 16.800 euro.
Bagagliaio: da 160 a 1819 litri
Prezzo: 16.800 euro
Fiat Tipo Station Wagon
Dopo l’uscita di scena della variante berlina, ora la Fiat Tipo è disponibile unicamente nei “tagli” di carrozzeria a due volumi e familiare. Quest’ultima è la più indicata per chi ha bisogno di spazio in abbondanza. Del resto, la Tipo Station Wagon può fare affidamento su un vano di carico con una capacità minima di 550 litri. In abbinamento al propulsore 1.0 a tre cilindri viene proposta ad un prezzo di 22.450 euro.
Bagagliaio: da 550 litri
Prezzo: 22.450 euro
Seat Leon Sportstourer
Sul gradino più basso del podio si posiziona la Seat Leon Sportstourer. La variante familiare della media spagnola spicca per il suo design personale e che strizza l’occhio alla clientela più giovane e attenta allo stile. Buona l’abitabilità interna e tanta la tecnologia ben rappresentata dal quadro strumenti digitale e da un sistema di infotainment moderno e di facile consultazione. Si parte da 25.000 euro per la 1.0 TSI da 90 CV.
Bagagliaio: da 600 a 1.600 litri
Prezzo: 25.000 euro
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Peugeot 308
Peugeot 308 SW
Fresca di presentazione, l’ultima generazione della Peugeot 308 punta tutto sul suo design moderno e “tech”. Apprezzabile il fatto che anche nella versione familiare non perde l’aggressività stilistica che caratterizza la sorella a due volumi. Ampia la gamma motori, dove trovano posto anche un plug-in e un’inedita versione elettrica. In abbinamento al 1.2 PureTech da 110 CV i prezzi partono da 26.000 euro.
Bagagliaio: da 608 a 1.634 litri
Prezzo: 26.000 euro
Hyundai i30 SW
Comoda e pratica, la Hyundai i30 familiare rappresenta alla perfezione il grande salto avanti compiuto dal costruttore coreano negli ultimi anni tanto dal punto di vista tecnico quanto qualitativo. L’ambiente interno è curato e la gamma è ricca e comprende varie motorizzazioni. La versione più economica è abbinata ad un sistema mild-hybrid che da accesso ad interessanti sgravi fiscali. Il tutto ad un prezzo di 27.950 euro.
Carlos Tavares chiede aiuto all’Europa per salvaguardare l’industria automobilistica continentale. Il ceo di Stellantis, al Salone di Parigi, mette in guardia sull’arrivo nel Vecchio Continente dei marchi cinesi produttori di auto elettriche. “Sono costruttori seri che rispettiamo e per questo vogliamo gareggiare con loro: abbiamo le tecnologie e i prodotti per sfidarli” ammette il dirigente che chiede maggiori tutele.
Parità di condizioni
Secondo Tavares i politici europei dovrebbero stabilire l’uguaglianza sul mercato, per avere “una situazione simile a quella che troviamo noi in Cina” sottolinea il manager di Stellantis. “Non ci sono motivi per creare condizioni migliori di quelle che vengono riservate ai marchi europei in Oriente. Il mercato europeo è molto più aperto di quello cinese e non mi sembra giusto”. Il Ceo parla di “asimmetria competitiva che deve essere sistemata dall’Unione europea”. In pratica Tavares vorrebbe una politica protezionista come l’Inflation Reduction Act introdotto da Biden negli Stati Uniti, per tutelare il mercato locale dall’invasione delle auto elettriche made in Cina.
“La nostra paura è che l’arrivo dei cinesi in Europa abbia lo stesso effetto delle low cost, che hanno ammazzato le compagnie di bandiera e portato a rialzi dei costi”, puntualizza il manager portoghese. “Stellantis detiene il 20-21% del mercato europeo e può puntare al 22-23%, ma i volumi sono ancora sotto i livelli pre-Covid. I cittadini hanno bisogno di certezze per organizzare al meglio le proprie vite, ma se l’Unione europea continua a creare confusione, il mercato, inevitabilmente, continuerà a calare”.
Bocciato l’Euro 7
Ormai per l’Euro 7 è troppo tardi. “Le nuove normative sono inutili e devono essere cancellate. Tanti non sono d’accordo con me, ma l’unica soluzione è eliminare l’Euro 7”. Questo il pensiero di Tavares, che a Parigi ha spostato l’attenzione su un altro argomento di estrema attualità. Secondo il manager è solo una perdita di tempo e di denaro puntare su un nuovo standard nel momento in cui l’Europa ha già programmato lo stop alle motorizzazioni endotermiche nel 2035.
Uno spiraglio per i chip
La nota lieta è che la crisi dei chip si avvia a una soluzione. “Va molto meglio rispetto ai mesi precedenti – conclude Tavares – Al momento soltanto alcuni fornitori continuano ad avere problemi: la situazione sarà questa fino a fine 2023, dopo sarà tutto risolto”.
Il segmento delle berline non è molto sviluppato nel nostro Paese. In Italia, infatti, gli automobilisti sono da sempre molto più propensi all’acquisto di una station wagon in luogo di una berlina. Questo anche quando non hanno reali necessità di spazio extra. Per questo motivo, i modelli “con la coda” da noi sono poco diffusi e sempre meno sono i costruttori che offrono questa variante di carrozzeria a listino.
La nostra top 5
La “crisi” dei modelli a tre volumi sul nostro mercato è ben rappresentata dalla Fiat Tipo. La media di Torino era inizialmente arrivata sul mercato nella sola variante berlina e, almeno in un primo momento, sembrava dovesse essere prodotta unicamente con questo taglio di carrozzeria. Tuttavia, ben presto le cose sono cambiate e alla berlina si sono affiancate anche la due volumi e la station wagon. E oggi, a distanza di qualche anno, la berlina è del tutto uscita dai listini, lasciando campo libero alle due sorelle. Questo la dice lunga sull’appeal che le berline hanno da noi. Ma nonostante questo, di modelli tre volumi ce ne sono comunque molti e per questo motivo abbiamo stilato una lista delle cinque berline più economiche nel nostro paese.
Skoda Octavia
il primo posto della nostra classifica va alla Skoda Octavia. La tre volumi del costruttore boemo rappresenta una delle scelte più razionali oggi disponibili sul mercato. Con l’ultima generazione è cresciuta tanto nelle dimensioni quanto nella qualità. A bordo c’è spazio in abbondanza e le tante soluzioni “simply clever” la rendono una valida compagna di viaggio.
Motore: 1.0 TSI 110 CV
Prezzo: 26.500 euro
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Mazda 3 Sedan
La seconda posizione va ad un modello che sul nostro mercato ha conosciuto un successo molto contenuto. Si tratta della Mazda 3 Sedan. La variante a tre volumi del più nota Mazda 3 si caratterizza per una linea particolarmente riuscita, per molti anche più affascinante rispetto a quella della due volumi. L’aspetto e l’attenzione nella scelta dei materiali la rendono quasi un modello premium e ora i propulsori sono elettrificati.
Motore: 2.0 eSkyactiv-G 122 CV
Prezzo: 29.200 euro
Hyundai Ioniq
Sul terzo gradino del podio si posiziona un modello molto particolare. Si tratta della Hyundai Ioniq, una vettura che punta tutto sul concetto di elettrificazione, proponendo un interessante powertrain full-hybrid costituito da un propulsore di 1,6 litri abbinato ad un modulo elettrico per una potenza totale di 141 CV. L’accoppiata è vincente e i consumi sono molto contenuti.
Motore: 1.6 hybrid 141 CV
Prezzo: 30.400 euro
BMW Serie 2 Gran Coupé
Al quarto posto un modello di fascia premium. Parliamo della BMW Serie 2 Gran Coupé. Si tratta della variante a tre volumi della ben nota Serie 2 che, nonostante le maggiori dimensioni e il superiore spazio a bordo, conserva comunque nelle linee un certo rimando al mondo delle coupé, andando così incontro ai gusti di una clientela attenta allo stile e alla ricerca di un modello tecnologico e curato.
Motore: 1.5 136 CV
Prezzo: 35.260 euro
Peugeot 508
Chiude la nostra classifica la Peugeot 508. L’ammiraglia della casa del Leone sfoggia un look moderno e molto personale, che strizza l’occhio ad una clientela giovane e sportiva. Lo stile “estroso” degli esterni si ritrova anche all’interno dell’abitacolo, con la plancia sviluppata su più livelli. Tanto poi lo spazio a bordo anche e soprattutto per chi viaggia dietro.
Al Salone di Parigi 2022 DS espone tutte le novità della sua gamma. COme altri brand, punta forte sull’elettrificazione, mostrando al grande pubblico per la prima volta alcune novità assolute, a cominciare dall’ultimo aggiornamento del suo modello più piccolo.
DS3
La novità più attesa allo stand del costruttore francese è infatti l’ultimo aggiornamento della piccola DS3, che con l’ultimo restyling perde il nome Crossback. Negli esterni sono molti gli elementi che sono stati rivisti rispetto alla serie uscente: su tutti i gruppi ottici Matrix LED Vision, che ora si sviluppano in maniera più moderna verso la parte bassa del paraurti, come tutti nuovi sono i disegni dei cerchi in lega. Dentro, invece, spicca la presenza di un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10 pollici.
Ma la novità più importante è quella che riguarda la variante E-Tense del modello, ovvero quella elettrica. Il powertrain p stato profondamente rivisto e può ora fare affidamento su una batteria da 54 kWh, che alimenta un motore elettrico anteriore da 156 CV. L’autonomia, invece, è di 402 km.
DS4
Più leggeri gli aggiornamenti che hanno interessato la più grande DS4. Entrano infatti ora a listino gli allestimenti Opera e PerformanceLine. Il primo è pensato per un pubblico più attento al lusso e allo stile, mentre il secondo è dedicato ai clienti dall’animo più sportivo. Inoltre, la variante ibrida plug-in da 225 CV è stata aggiornata e ora l’autonomia in elettrico è salita del 13% raggiungendo i 63 km.
DS9
Per l’ammiraglia DS9 arriva invece l’allestimento Opéra Première, il più ricco dell’intera gamma. Dentro spicca la pelle Pearl Grey Nappa su plancia, pannelli porta e sedili. Il padiglione interno e i montanti, invece, sono rivestiti in Pebble Grey Alcantara. L’allestimento più esclusivo a listino è disponibile unicamente in abbinamento ai due propulsori plug-in, quello a trazione anteriore da 225 CV e quello a trazione integrale da 360 CV.
Al Salone di Parigi 2022 Mercedes fa all in sull’elettrico e alla kermesse parigina presenta tutti i suoi modelli elettrici in gran spolvero. A dirla tutta, al Museo Rodin la casa della Stella ha portato anche tutte le sue concept a batteria. Ma la vera stella (scusate il gioco di parole) dello stand Mercedes a Parigi, quest’anno è la EQE Suv, ovvero la variante a “ruote alte” della media elettrica del costruttore tedesco.
Mercedes EQE Suv
A voler essere precisi, la EQE Suv non è semplicemente la variante rialzata della EQE berlina. Le dimensioni, infatti, sono in questo caso leggermente più contenute. A cambiare è soprattutto il passo, che diminuisce di 9 centimetri, mentre la lunghezza si attesta sui 4,86metri. Lo stile, invece, è quello tipico dei modelli della famiglia EQ, con la grande calandra anteriore che ingloba i gruppi ottici a Led, mentre nella parte posteriore dominano la scena i fari collegati tra loro da una sottile striscia a Led che corre da un lato all’altro della vettura.
Il powertrain è costituito da 90,6kWh, ricaricabile in corrente alternata fino a 22 kW e fino a 170 kW in corrente continua. Questa, sulla versione 350+, manda energia ad un solo motore posteriore da 292 CV. Sulla 350 4Matic, invece, i motori sono due, uno per assale, per una potenza che resta comunque di 292 CV. La potenza sale invece sulla 500 4Matic, e arriva fino a 408 CV. l’autonomia, in base alla versione scelta, può arrivare a 590km.
C’è anche AMG
Per i clienti più sportivi, Mercedes ha messo a punto la EQE 53 4Matic+ , che sfruttando sempre due motori elettrici raggiunge una potenza totale di 687 CV per ben 1.000 Nm di coppia, che si traducono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, per un’autonomia massima di 470 km. Per chi si “accontenta” c’è anche la EQE 43 4Matic SUV da 476 CV e 858 Nm di coppia.
Jeep si presenta in grande spolvero al Salone di Parigi 2022. Sotto i riflettori della kermesse parigina, infatti, il costruttore americano mostra la sua intera gamma, puntando soprattutto sui modelli elettrificati. In questo modo, Jeep intende sottolineare il proprio impegno sul fronte della transizione energetica e in tal senso, un passo avanti importantissimo lo compie con la nuova Jeep Avenger.
Jeep Avenger
Si tratta del primo modello completamente elettrico del costruttore a Stelle e Strisce. Ma non solo, Con una lunghezza che supera di pochissimo i 4 metri, rappresenta anche il modello più piccolo di Casa Jeep, che va così ad inserirsi in uno dei segmenti più agguerriti del mercato, quello dei B-Suv. Ad alimentarlo provvede il medesimo powertrain che muove altre vetture elettriche dell’universo Stellantis: questo è costituito da una batteria agli ioni di litio da 54 kWh che alimenta un motore elettrico posizionato sull’asse anteriore, con una potenza di 152 CV. L’autonomia dichiarata supera di poco i 390 km.
La nuova Jeep Avenger in allestimento 1st Edition è in vendita ad un prezzo di 39.500euro, che grazie agli incentivi statali scende poco sotto i 30.000 euro. Per chi invece predilige muoversi con un tradizionale propulsore a benzina c’è la variante spinta da un 1.2 turbo da 100 CV, in vendita ad un prezzo di 29.600euro.
A Parigi è stata anche svelata la concept che anticipa un’inedita variante a trazione integrale della Avenger. Si chiama Jeep Avenger 4×4 Concept. La si riconosce a colpo d’occhio grazie alla maggiore altezza da terra e alle gomme tassellate. Da vera fuoristrada sono anche gli angoli di attacco, dosso e uscita, rispettivamente di 21, 34 e 20 gradi. Nessuna informazione, per il momento, riguardo il powertrain, ma viene naturale ipotizzare la presenza di un secondo motore elettrico montato sull’asse posteriore, probabilmente con la medesima potenza di quello anteriore.
Nio EL7 è il SUV elettrico del Costruttore cinese che attualmente punta a competere nel mercato europeo delle auto elettriche di fascia premium. Lungo quasi 5 metri, vanta un sistema di sensori per gli Adas all’avanguardia e performance da vera sportiva. Grazie al propulsore elettrico e alla carrozzeria a “ruote alte” si inserisce perfettamente nel segmento più competitivo del mercato, vantando un’autonomia di oltre 500 km.
La Nio EL7 è un SUV dagli ingombri comparabili a quelli di modelli come Audi e-tron o Mercedes EQS SUV. La lunghezza supera i 4,9 metri, la larghezza sfiora i 2 metri, mentre altezza e passo si attestano rispettivamente oltre gli 1,7 e sui 3 metri circa. Il bagagliaio vanta una capacità di carico minima pari a 658 litri. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.900 mm
Larghezza
1.980 mm
Altezza
1.720 mm
Passo
2.960 mm
Nio EL7: esterni
Il design della Nio EL7 comunica immediatamente la sua natura da SUV elettrico. La mascherina frontale è infatti totalmente chiusa, incorniciata da luci sottili a sviluppo orizzontale e da quelle laterali a sviluppo verticale. La filosofia minimalista è anche qui alla base dell’estetica della vettura, semplice e “pulita”. Tutti i sensori Lidar sono infatti raggruppati sul tetto, sotto alcune coperture che proteggono dal calore e ne migliorano l’aerodinamica. Comprese nel sistema Lidar troviamo 7 fotocamere da 8 MP, 4 fotocamere da 3 MP, cinque radar, 12 sensori a ultrasuoni, 2 unità di posizionamento ad alta precisione, un’unità V2X e un’unità ADMS.
Nello specifico, il frontale ha una linea moderna e aggressiva, mentre il profilo comunica eleganza, grazie alle maniglie che scompaiono nella fiancata. In coda, invece, regna la semplicità grazie alla firma ottica orizzontale che percorre il posteriore da lato a lato. Per quanto concerne l’assetto, nell’equipaggiamento base troviamo sospensioni pneumatiche e un sistema intelligente di smorzamento dinamico CDC, capace di calibrarsi automaticamente 500 volte al secondo e modificare l’altezza entro un intervallo di 90 mm.
Nio EL7: interni
La stessa filosofia minimalista che plasma gli esterni di EL7 è alla base del design dell’abitacolo. Spiccano innanzitutto il quadro strumenti digitale da 10,2 pollici posizionato sul piantone dello sterzo e l’infotainment su touchscreen verticale Amoled da 12,8 pollici. Quest’ultimo integra anche la connettività 5G. Un piccolo schermo circolare posto nella zona superiore della plancia rappresenta poi l’assistente vocali Nomi. Su richiesta è anche possibile scegliere l’head-up display da 8,8 pollici. Un ulteriore display permette poi ai passeggeri posteriori di gestire il “clima”.
Come per le sorelle ET5 ed ET7, anche per gli interni del SUV EL7 sono stati selezionati materiali sostenibili come il legno e i rivestimenti dei sedili ricavati dall’elaborazione dei chicchi di caffè. A curare l’ambiente ci pensano poi il sistema di illuminazione con 256 differenti tonalità e 9 temi principali e il sistema audio da 1.000 W con 23 altoparlanti. Lato Adas, il Costruttore ha dichiarato che offrirà diversi sistemi di guida autonoma per ogni tipo di percorso. Ma non solo, saranno anche disponibili servizi in abbonamento per utilizzare le varie funzionalità della suite NAD (Nio Autonomous Driving).
Nio EL7: motori
Per quanto riguarda il propulsore, la Nio EL7 è disponibile in un’unica versione a trazione integrale da 652 CV totali. La potenza complessiva è ottenuta combinando un motore a magneti permanenti da 180 kW sull’asse anteriore e uno a induzione da 300 kW su quello posteriore. Le prestazioni sono notevoli: EL7 completa lo “0-100” in soli 3,9 secondi. La chicca è poi rappresentata dai freni by wire Brembo dotati di pinze fisse a 4 pistoncini che consentono al SUV di passare da 100 a 0 km/h in soli 33,9 metri.
Nio EL7: consumi
EL7 è offerta con due diversi tagli di batteria. Il primo, da 75 kWh, promette 394 km di autonomia. Il secondo, da 100 kWh, dichiara invece un valore di 513 km. La ricarica può funzionare fino a 130 kW e con questa potenza la versione da 75 kWh impiega 30 minuti per passare dal 10 all’80% di carica. D’altra parte, la variante con batteria da 100 kWh ricarica la stessa percentuale in 40 minuti. Sfruttando la tecnologia V2L è poi possibile ricaricare dispositivi esterni, inclusi laptop e monopattini elettrici, con una potenza di 3,3 kW.
Nio EL7: perché comprarla
Efficienza: grazie alla batteria da 100 kWh l’autonomia di EL7 può superare i 500 km.
Sicurezza: Nio dimostra con questo SUV una particolare attenzione all’avanguardia tecnologica dei sistemi di assistenza alla guida.
Prestazioni: il motore elettrico da 652 CV e la trazione integrale garantiscono a questo SUV performance da sportiva vera.
Nio EL7: prezzi
Ancora non si hanno informazioni certe sul listino prezzi europeo di Nio EL7, ma sappiamo che l’auto non verrà venduta in Italia prima del 2024. Possiamo però aspettarci prezzi in linea con quelli di Tesla. Per avere un’ulteriore idea indicativa ci si può riferire ai canoni mensili già comunicati, relativi al leasing di 36 mesi della variante da 75 kWh, in Germania (1.299 euro), Olanda (1.369 euro), Svezia (1.344,57 euro) e Danimarca (1.640,20 euro). Questi saranno i Paesi UE in cui EL7 verrà inizialmente commercializzata.
L’ammiraglia della Casa cinese Nio si chiama ET7. Dal 2023 sarà offerta con l’innovativa batteria allo stato solido, ma già ora è in grado di confrontarsi con auto del calibro di Tesla Model S, Audi e-tron GT, BMW i7 e Mercedes EQS. Basata sulla stessa piattaforma di ET5, la sua estetica rientra nei canoni noti del marchio, ma la sua peculiarità sta soprattutto nelle dimensioni e nei contenuti premium. Lunga oltre 5 metri, arriverà prima in Europa del nord e poi in Italia, solamente nel 2024. Grazie al battery swap promette un ricambio delle batterie, invece della ricarica, in soli 5 minuti.
La Nio ET7 è una berlina a quattro porte di grandi dimensioni, dalla silhouette dinamica e affilata. Un generoso spazio interno è garantito da una lunghezza di 5,1 metri circa e da un passo che sfiora i 3 metri. La larghezza e l’altezza, invece, misurano rispettivamente 2 metri e 1,5 metri circa. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
5.100 mm
Larghezza
1.970 mm
Altezza
1.499 mm
Passo
2.990 mm
Nio ET7: esterni
L’estetica della Nio ET7 richiama molto il disegno della sorella minore ET5, con una silhouette slanciata e filante. Nel pieno rispetto del linguaggio stilistico inaugurato con la berlina più piccola, Nio ET7 sfoggia una carrozzeria progettata secondo una filosofia minimal, con tratti morbidi e semplici. I gruppi ottici anteriori e posteriori sono sottili, mentre le maniglie a scomparsa e le poche nervature mantengono “pulita” la linea della vettura. Il terzo volume è solamente accennato, e così la coda risulta un ibrido fra quella di una classica coupé e quella di una berlina.
Degno di nota, poi, il sistema Lidar composto da 32 sensori che si trova sulla parte anteriore del tetto e che raccoglie i dati per il sistema di Adas. La posizione di guida è leggermente rialzata e riesce a garantire una buona visibilità alla guida senza scendere a patti con l’aerodinamica. Il cx si attesta infatti su 0,208. Dal punto di vista dell’assetto, Nio ET7 è dotata di sospensioni a 5 bracci sull’avantreno e multilink sul retrotreno, nonché di impianto frenante Brembo con pinze anteriori a 4 pistoncini.
Nio ET7: interni
All’interno di Nio ET7si viene catapultati in un ambiente minimalista, con finiture ricercate e materiali sostenibili. Questa ammiraglia smentisce lo stereotipo delle vetture cinesi di bassa qualità e punta su un equipaggiamento interno tecnologico e moderno. L’head-up display da 8,8 pollici, il quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e lo schermo centrale per l’infotainment Amoled da 12,8 pollici compongono un ambiente digitalizzato dove tutto ruota attorno al conducente, anche grazie ai comandi vocali del sistema Nomi. Un piccolo schermo accessibile dal divano posteriore gestisce la climatizzazione.
L’abitacolo di Nio ET7 presenta poi soluzioni sostenibili in fatto di materiali utilizzati, per esempio il legno e il tessuto ricavato dalla lavorazione di chicchi di caffé. Dal punto di vista della dotazione di bordo, completezza è la parola d’ordine. Ionizzatore d’aria con filtri per PM 2.5, numerose prese USB, sedili ventilati, riscaldati e massaggianti, sistema audio da 1.000 Watt, aggiornamenti over the air per il sistema di infotainment sono tutti di serie e compresi nella versione di accesso alla gamma. Lato Adas, infine, troviamo una suite aggiornata che include cruise control adattivo, mantenitore attivo della corsia, riconoscimento segnaletica stradale, parcheggio automatico, frenata d’emergenza e altro ancora.
Nio ET7: motori
Per il momento, l’ammiraglia di Nio viene offerta con due propulsori e due tipi di batterie. Dotata della stessa meccanica del SUV EL7, la ET7 sfrutta la trazione integrale “on demand” con due motori elettrici, uno anteriore a magneti permanenti da 180 kW e uno posteriore a induzione da 300 kW. La potenza complessiva risulta così pari a 652 CV, mentre la coppia si attesta sugli 850 Nm. Le performance sono in linea con le rivali: servono 3,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, mentre la velocità massima limitata per ridurre l’usura delle batterie è di 200 km/h.
Nio ET7: consumi
ET7 sarà ordinabile con due diversi tagli di batteria. Optando per quella da 75 kWh, l’autonomia complessiva andrà dai 405 ai 445 km. Scegliendo, invece, la batteria da 100 kWh ci si attesterà sui 525-580 km. Nio ET7 supporta una potenza di ricarica fino a 130 kW, che permettono al pacco batterie di ricaricarsi 10 all’80% impiegando 30 o 40 minuti a seconda che si scelga rispettivamente l’alternativa da 75 o da 100 kW.
L’originale mossa di mercato di NIO si chiama battery swap, ovvero il servizio di ricambio rapido delle batterie scariche con altre cariche. Semplicemente recandosi presso una stazione dedicata si potrà ridurre il tempo di attesa a soli 5 minuti. Il principale difetto di questo sistema (ad oggi) è però l’attuale rarità di centri dedicati al battery swap: se infatti in Cina ce ne sono 1.154, in tutta l’Europa se ne contano solo 5.
Nio ET7: perché comprarla
Efficienza: 580 km con una sola ricarica promettono di affrontare serenamente anche le trasferte più lunghe.
Sicurezza: il sistema Lidar composto da 32 sensori, telecamere e radar permette agli Adas di funzionare con precisione e reattività.
Prestazioni: con 652 CV ET7 accelera da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.
Nio ET7: prezzi
L’arrivo dell’ammiraglia Nio ET7 è inizialmente previsto in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca. Per avere un’idea indicativa del listino riferiamo di seguito il prezzo del leasing di 36 mesi per la versione con batteria da 75 kWh in Germania: 1.199 euro al mese.
Al Salone di Parigi (che si svolgerà nel quartiere fieristico Porte de Versailles dal 17 al 23 ottobre) Peugeot giocherà in casa e sfrutterà la kermesse parigina per presentare gli ultimi prodotti appartenenti alla sua gamma elettrificata e non solo.
Peugeot 408
La vera star dello stand del Leone non può che essere la Peugeot 408. La nuova crossover del marchio francese si mostrerà a Parigi per poi arrivare nelle concessionarie, dove debutterà anche in abbinamento a due interessanti popwertrain plug-in: il primo con una potenza di 180 CV e il secondo da 225 CV.
Peugeot e-308
Altra novità ad essere presentata sotto i riflettori del Salone di Parigi sarà la nuova Peugeot e-308, variante completamente elettrica della media francese. Al Salone di Parigi verrà mostrata della versione familiare, che rappresenta quasi un’unicità nel panorama delle auto elettriche. Ad alimentarla provvede una batteria da 51 kWh che da energia ad un motore elettrico da 156 CV.
Peugeot e-208
Novità in vista anche per la più piccola Peugeot 208 elettrica. Con il model Year 2023 cambia infatti il powertrain, che ora sfrutta una batteria di maggiori dimensioni (la stessa della più grande e-308) che assicura un’autonomia di 400 km. Il motore elettrico montato sull’asse anteriore, invece, assicura una potenza massima di 156 CV.
Non solo auto
Allo stand Peugeot a Parigi grande spazio sarà dato anche alla passione, che si esprimerà con la presenza della 9X8, ovvero la vettura ibrida pensata per il campionato WEC e che proprio quest’anno ha debuttato nel mondiale alla 6 Ore di Monza. Accanto al modello da competizione, troverà posto anche l’e-Streetzone, uno scooter elettrico capace di assicurare un’autonomia di 112 km.