BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Proseguendo con la sua conquista del panorama europeo, BYD fa un altro passo audace con la Seal 6 DM-i Touring, variante “familiare” della berlina Seal 6, svelata all’IAA Mobility 2025 di Monaco. La nuova station wagon cinese punta in alto, mirando a sfidare le concorrenti diesel e benzina con un innovativo sistema ibrido che promette un’autonomia da record senza dover dipendere solo e unicamente dalla ricarica.

Ecco la scheda tecnica della BYD Seal 6 DM-i Touring:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 500 litri
 Alimentazioni ibrido plug-in
 Classe –
 CV/kW (da) 183/135
 Prezzo (da) 42.990 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La nuova BYD Seal 6 DM-i Touring può contare su dimensioni piuttosto generose, raggiungendo i 4,84 metri di lunghezza (che comunque la rendono più corta di 6 centimetri rispetto alle attuali VW Passat Variant e Skoda Superb), mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 187 cm e 150 cm. Il passo da 279 cm, inoltre, garantisce un abitacolo decisamente spazioso. La capacità di carico, infine, è di 500 litri fino alla cappelliera, 675 fino al tetto, per arrivare ad un massimo di 1.535 litri abbattendo i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4,84 metri
Larghezza 1,87 metri
Altezza 1,5 metri
Passo 2,79 metri

Il design della BYD Seal 6 DM-i Touring riprende il linguaggio stilistico delle altre auto della Casa, con uno stile minimalista che si ispira all’oceano. Il frontale è affusolato e dal piglio sportivo, caratteristica enfatizzata dalla grande presa d’aria al centro del paraurti. Il coefficiente di resistenza aerodinamica poi è di appena 0,28, posizionandola tra le station wagon più efficienti del mercato.

Nella zona posteriore, invece, il tetto sembra “sospeso” grazie al montante posteriore nero, mentre a dominare la scena sono i gruppi ottici a Led uniti tra loro da una sottile striscia luminosa. A dare un tocco di sportività all’insieme, infine, ci pensa un piccolo estrattore nella zona bassa del paraurti.

All’interno della BYD Seal 6 DM-i Touring si è puntato sul comfort, sulla praticità e sulla tecnologia, con pochi pulsanti fisici e materiali di qualità come gli inserti in pelle e tessuto, che si alternano a plastiche sempre morbide al tatto. La plancia riprende le linee avvolgenti dell’esterno e prevede strumentazione digitale da 8,8″, un monitor centrale da 12,8 o 15,6 pollici, un tetto panoramico apribile e un impianto audio a otto altoparlanti (a seconda dell’allestimento).

Nella parte anteriore e posteriore sono disponibili diverse porte USB di tipo C (con potenza massima di 60 watt), completate da una piastra per la ricarica wireless dello smartphone. Tutti i sedili sono rivestiti in finta pelle, con quelli anteriori che sono regolabili elettricamente, riscaldati, ventilati e dotati di funzione di memoria. Il divanetto posteriore offre ampio spazio per le gambe e la testa e lo schienale si abbatte con schema 40:60, in modo da ampliare il volume del bagagliaio.  La dotazione ADAS, infine, è completa, con cruise control adattivo, monitoraggio stanchezza, telecamere a 360° e sette airbag di serie.

Il cuore della BYD Seal 6 DM-i Touring è l’innovativo sistema ibrido Super Hybrid DM-i (dual mode) della Casa, composto da due motori elettrici, una batteria blade e un motore a benzina di 1,5 litri, con efficienza termica del 43%. Come altre ibride plug-in, anche la Seal 6 DM-i Touring può muoversi o in modalità elettrica o sfruttando il motore termico, sia per alimentare la batteria, sia per muovere l’auto. La station cinese prevede due tipologie di powertrain: la versione Boost ha una batteria da 10,08 kWh e potenza massima di 135 kW (183 CV), mentre le versioni Comfort Lite e Comfort invece raggiungono i 156 kW di potenza (212 CV) con batteria da 19 kWh. Tutte le versioni accelerano da 0 a 100 km/h in meno di 9 secondi e raggiungono una velocità massima di 180 km/h.

Il vero punto di forza della station wagon cinese sono i consumi, che promettono di essere molto contenuti per entrambe le varianti di powertrain. La versione Boost, con batteria da 10,08 kWh, dichiara infatti un’autonomia nel ciclo WLTP di 1.350 chilometri e ricarica solo in corrente alternata, con percorrenza in modalità elettrica di 50 chilometri. Le versioni Comfort Lite e Comfort invece, con batteria da 19 kWh, possono essere ricaricate anche in corrente continua, passando dal 30 all’80% della capacità in soli 23 minuti, e dichiarano un’autonomia elettrica di 100 km mentre quella totale rimane a 1.350 km. Il risultato è un sistema che funziona per la maggior parte del tempo come se fosse puramente elettrico, con autonomia (nel caso della versione con le batterie più potenti) che raggiunge i 100 km e consumo combinato di appena 1,5 litri ogni 100 chilometri, assieme a una percorrenza totale di 1.350 chilometri con batteria al 100% e serbatoio pieno.

La BYD Seal 6 DM-i Touring viene offerta in tre allestimenti:

  • Boost
  • Comfort Lite
  • Comfort

Boost: versione di base che offre di serie fari a LED, cerchi da 17″, sedili elettrici, sistema d’infotainment con schermo da 12,8 pollici, impianto audio con 6 altoparlanti, caricatore di bordo da 3,3 kW, prese USB e sensori posteriori.

Comfort Lite: aggiunge telecamera con vista a 360 gradi, cerchi in lega da 18″, radar di parcheggio anteriori, impianto audio con 8 altoparlanti, volante riscaldato, sedili anteriori e posteriori ventilati e riscaldati, funzione di memorizzazione seduta sedili anteriori, ricarica wireless per smartphone da 50W, caricatore di bordo da 6,6 kW.

Comfort: aggiunge display touchscreen da 15,6 pollici.

  • Ibrida: la gamma promette consumi ridotti e poche emissioni.
  • Autonomia: BYD Seal 6 DM-i Touring è in grado di superare i 1.350 km di autonomia con batteria carica e serbatoio pieno.
  • Prezzi:  la nuova BYD Seal 6 DM-i Touring punta a competere con le altre station wagon anche in virtù di prezzi competitivi.

Di seguito ecco il listino prezzi della BYD Seal 6 DM-i Touring aggiornato a settembre 2025:

BYD Seal 6 DM-i Touring Ibrida Plug-in Prezzi
Boost 135 kW (183 CV) 10,08 kWh 39.400 €
Comfort Lite 156 kW (212 CV) 19 kWh 44.400 €
Comfort 156 kW (212 CV) 19 kWh 45.400 €

Omoda 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Omoda 5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Il brand cinese Chery ha fatto il suo esordio in Europa e per tentare l’affondo al Vecchio continente ha scelto la Omoda 5. Disponibile anche in variante completamente elettrica, il nuovo Suv del brand asiatico punta su una dotazione molto ricca, una buona abitabilità e, soprattutto, su un listino prezzi molto interessante.

Recentemente sottoposta ad un restyling che ne ha aggiornato lo stile soprattutto nella zona anteriore, continua a rappresentare una delle cinesi più apprezzate nel nostro Paese.

Ecco la scheda tecnica della nuova Omoda 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 363 litri
 Alimentazioni benzina/elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 147/108
 Prezzo (da) 26.900 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Con una lunghezza di 4,45 metri, la nuova Chery Omoda 5 si posiziona nel cuore del Segmento C. E’ larga 1,83 metri e alta 1,59 metri. Ma il vero valore aggiunto del modello si esprime nel passo che raggiunge i 2,61 metri e che si traduce in un’abitabilità interna di categoria superiore. Buono anche lo spazio per i bagagli, grazie al vano di carico da 363 litri.

Lunghezza 4,45 metri
Larghezza 1,83 metri
Altezza 1,59 metri
Passo 2,63 metri
Bagagliaio 363 litri

Omoda sbarca in Europa proprio nell’affollato segmento dei Suv di medie dimensioni, uno dei più in crescita al momento. Omoda 5 ha un aspetto muscoloso e grintoso, con il frontale che si caratterizza per una grande griglia a nido d’ape, sottile ed affilata firma luminosa, paraurti anteriore dal look sportivo e che riprende le forme della “sorella maggiore” Omoda 9, mentre sulla fiancata una marcata linea di cintura scolpisce meglio i volumi.

La Omoda 5 mostra una linea di cintura affilata, che sembra disegnata da una lama di luce che scolpisce la finestratura laterale e le nervature della fiancata. Nella vista di profilo il SUV elettrico di Chery propone anche un caratteristico montante D nascosto, che grazie a una finitura scura lascia il tetto sospeso. Nella vista posteriore spiccano poi il lunotto molto inclinato, simile a quello di una coupé, e la fascia orizzontale nera che ingloba i fari posteriori, dalla forma molto affilata.

Nonostante al momento sia disponibile soltanto con motore termico, la piattaforma intorno alla quale nasce la Chery Omoda 5 è stata appositamente sviluppata per accogliere powertrain elettrici. Questo ha permesso ai tecnici Chery di poter offrire un’ottima modularità interna, che si traduce in moltissimo spazio per cinque passeggeri e in un vano di carico che supera i 360 litri di capacità.

Tanta poi la tecnologia a bordo, che si esprime nella presenza al centro della plancia di un grande elemento a sbalzo che ingloba due display da 12,3 pollici: quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è riservato al sistema di infotainment. Non mancano poi i controlli vocali e una ricca suite di Adas che si compone di ben sedici sistemi di ausilio alla guida.

L’unico powertrain disponibile al momento per la Omoda 5 Anniversary è quello endotermico (non ibrido), costituito da un 1.6 turbo benzina a quattro cilindri con una potenza di 147 CV e 275 Nm di coppia, il tutto abbinato ad un cambio automatico a 7 rapporti che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi. Per quanto riguarda la versione full hybrid, essa arriverà nel corso dell’autunno.

Attualmente non sono stati annunciati i dati riguardanti l’autonomia e i consumi della Omoda 5 Anniversary a motore termico.

Sono due gli allestimenti disponibili per la Omoda 5 Anniversary.

  • Pure
  • Premium

Pure: fari full LED, volante in pelle, luce ambientale, quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, display centrale da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto Wireless, Radio DAB, sistema keyless, cruise control adattivo, sistema di mantenimento della corsia, frenata automatica d’emergenza

Premium: Si aggiungono fari fendinebbia anteriori, sedili riscaldati, sistema di telecamere a 360 gradi, specchietti esterni elettrici, piastra a induzione per la ricarica wireless degli smartphone, volante riscaldabile, vetri oscurati posteriori e barre sul tetto.

 

  • Equipaggiamento: la dotazione di serie si preannuncia piuttosto ricca, con touchscreen da 12,3″, cerchi da 18″, fari Led.
  • Motori: anche se mancano informazioni ufficiali, la gamma motori sarà molto ampia, offrendo una vasta scelta in fatto di alimentazione.
  • Elettrico: vero fulcro dell’offerta sarà la variante alimentata da un powertrain completamente elettrico in arrivo prossimamente.

Di seguito il listino prezzi della Omoda 5 aggiornato a settembre 2025:

Omoda 5 Prezzo
Omoda 5 Anniversary Pure 26.900 €
Omoda 5 Anniversary Premium 29.900 €

Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada

Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 8

Con l’arrivo della Tesla Model Y, l’azienda di Musk completa la sua famiglia di modelli, affiancando con le già celebri Model S, Model X e Model 3. Questo nuovo modello si inserisce nel competitivo segmento dei SUV compatti, puntando su un’ottima dinamica di guida e tanta tecnologia in costante aggiornamento. Inoltre, è ora disponibile una versione entry-level con un’autonomia di 455 km, offrendo un notevole rapporto qualità-prezzo.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model Y:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5-7
Bagagliaio (fino a) 1.841 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 440/324
 Prezzo (da) 44.990 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Model Y Performance

Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y Performance, la variante ad alte prestazioni della sua SUV elettrica, prodotta per il mercato europeo nella gigafactory di Berlino. Dal punto di vista estetico, rispetto alle versioni normali la Model Y Performance si caratterizza per la presenza di paraurti anteriore e posteriore sportivi, cerchi forgiati da 21 pollici con coperture aerodinamiche integrate, pinze freno rosse, badge Performance sul portellone e nei proiettori delle luci sottoporta, calotte degli specchietti in nero lucido e spoiler in fibra di carbonio. All’interno i sedili sono sportivi, con il cuscino per le gambe che si estende elettricamente, inserti in fibra di carbonio per cruscotto e pannelli porta, pedaliera in alluminio. Cresce anche il touchscreen centrale, che passa dai 15,4 degli altri modelli a 16 pollici e guadagna una risoluzione maggiore: quasi l’80% di pixel in più. La Performance ha una potenza dichiarata di 343 kW (460 CV), che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 250 km/h.

La batteria è stata aggiornata con celle a maggior densità energetica, e pur non essendo stata comunicata la sua capacità, la Casa americana dichiara un consumo medio di 16,2 kWh/100 km, per un’autonomia nel ciclo WLTP di 580 km. Per gestire la potenza del powertrain, la Model Y Performance è stata rivista anche nella meccanica, con nuove molle e barre stabilizzatrici, e sospensioni adattive con setup specifico. Il software di bordo permette infine di personalizzare le modalità di guida, intervenendo sui parametri di sospensioni, controllo di stabilità e di trazione. Infine, la Model Y Performance prevede di serie tutto quanto già presente sugli altri modelli: tetto panoramico, vetri insonorizzati, display posteriore da 8”, sedili anteriori ventilati e riscaldati, posteriori riscaldati e reclinabili elettricamente, portellone ad apertura elettrica. Gli ordini sono già aperti, con il listino a partire da 61.990 euro e consegne previste già a partire dal mese di settembre.

Model Y L

Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y L, una nuova variante della popolare elettrica pensata appositamente per il mercato cinese. L’annuncio, pubblicato sui social locali, conferma che il modello sarà disponibile per le consegne a partire dall’autunno. La lettera “L” sta per “long wheelbase” e indica un passo allungato, pensato per accogliere un abitacolo a sei posti. Secondo i dati comunicati dalle autorità cinesi, la Model Y L misura 4,97 metri di lunghezza e ha un passo di ben 3,04 metri, contro i 4,75 di lunghezza e 2,89 di passo metri della versione standard.

Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 3

Il teaser ufficiale svela anche un nuovo disegno della coda, necessario per ricavare maggiore spazio interno, in particolare per l’introduzione della terza fila di sedili. Le voci su una Model Y allungata circolavano da mesi, sia in Cina sia all’estero. Con la Model X sul mercato dal 2015, Tesla potrebbe ora usare questa nuova variante per proporre una soluzione aggiornata e più accessibile con sei o sette posti, magari anche su altri mercati. Un dettaglio che fa riflettere è l’eliminazione della terza fila opzionale sulla Y standard, coincisa proprio con il debutto del restyling: un possibile segnale di una strategia globale in evoluzione.

Model Y nuova generazione

Dopo la Model 3, arriva il momento della seconda generazione anche per la sorella a ruote alte Model Y. Presentata in Cina e nota come progetto Juniper, il nuovo SUV sarà disponibile inizialmente solo nel mercato cinese, con le prime consegne previste a marzo, per poi raggiungere il resto del mondo. Le modifiche non si limitano all’estetica, ma interessano anche aspetti tecnici e funzionali, rendendo l’auto più moderna e tecnologica. La lunghezza è aumentata arrivando a 4,79 metri rispetto ai precedenti 4,75 metri, mentre larghezza e altezza restano invariate. Il frontale presenta un look rinnovato con fari LED ispirati al Cybertruck e un paraurti ridisegnato, includendo una nuova telecamera frontale per migliorare le funzionalità dell’Autopilot. Al posteriore, i gruppi ottici a forma di “C” sono uniti da una barra luminosa che non emette direttamente la luce, ma la riflette.

Gli interni seguono le innovazioni già viste sulla Model 3, con vetri più spessi per un migliore isolamento acustico, illuminazione ambiente personalizzabile, sedili anteriori ventilati, posteriori ripiegabili elettricamente e un nuovo rivestimento per la plancia. Lo schermo principale è stato aggiornato e può ora contare su una diagonale di 15,4 pollici, mentre il display posteriore da 8 pollici garantisce l’intrattenimento anche a chi viaggia dietro. In Cina, il prezzo è leggermente aumentato: la versione RWD parte da 263.500 yuan (circa 34.978 euro), mentre la variante AWD costa 303.500 yuan (40.288 euro).

Model Y Long Range RWD

In attesa dell’arrivo della nuova generazione, la gamma della Tesla Model Y si amplia con l’ingresso a listino della nuova Long Range a trazione posteriore. Questa va a posizionarti a metà dell’offerta, tra l’allestimento base a trazione posteriore e la Long Range a trazione integrale. Il pacco batteria è il medesimo di quest’ultima, ma il motore singolo limita lo scatto da 0 a 100 km/h a 5,9 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 217 km/h. La Casa americana dichiara un consumo medio di 14,9 kWh/100 km per un’autonomia di 600 km. La Model Y Long Range a trazione posteriore è già a listino, con un prezzo di 48.990 euro.

La Tesla Model Y ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato segmento dei Suv. Con una lunghezza che supera di poco i 4,7 metri, una larghezza e un’altezza che misurano rispettivamente 1,62 e 1,92 metri, l’auto presenta volumi importanti che garantiscono un’ottima abitabilità. Molto spazioso il bagagliaio, che con i sedili posteriori reclinati raggiunge una capacità massima di 1.841 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.750 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.890 mm

Gli interni della Model Y rispettano i dettami stilistici degli altri modelli Tesla a listino, fatto di linee semplici dall’aspetto minimal. L’abitacolo si caratterizza  per la sua apparente semplicità, ma che nasconde delle tecnologie all’avanguardia: il volante a tre razze ha solo due pulsanti e proprio questi rappresentano gli unici comandi fisici presenti a bordo. Vero protagonista degli interni è il grande touchscreen da 15” da cui si può avere accesso a tutte le funzionalità dell’auto.

Le auto della Casa americana spiccano nel panorama automobilistico non soltanto per i loro powertrain a zero emissioni, ma anche per i loro avanzati sistemi di assistenza alla guida, di cui è ovviamente dotata anche la Model Y. L’Autopilot di serie consente al veicolo di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di veicoli e pedoni nella corsia di marcia. Al prezzo di 7.500 euro si può avere il livello più completo dell’Autopilot, che include la funzione Navigazione con Autopilot (guida automatica nella gestione di svincoli autostradali, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente), cambio di corsia automatico (durante la guida in autostrada), Autopark (parcheggio parallelo e perpendicolare), Summon (parcheggio e recupero automatico del veicolo).

L’aspetto esterno della Tesla Model Y rimanda alle linee portate al debutto dalla sorella Model 3. Non può sfuggire all’occhio la completa assenza di una mascherina frontale: presente solo una sottile presa d’aria nella parte bassa del paraurti. Al centro del cofano brilla lo stemma Tesla, mentre ai lati si trovano i gruppi ottici.

I volumi massicci della Tesla sono messi in risalto dalle nervature laterali, in basso e subito sotto ai cristalli, che attraversano l’auto dall’avantreno fino alla coda. Sull’estremità posteriore della nervatura più alta si innesta il disegno dei fari posteriori, che si allungano verso il centro del retro integrandosi nel portellone. Quest’ultimo presenta al centro una seconda “T” argentata, posta subito sotto un piccolo spoiler.

La Tesla Model Y viene proposta in abbinamento a quattro motorizzazioni: Standard Range a trazione posteriore, Long Range a trazione posteriore, Long Range a trazione integrale e Performance. Queste ultime tre sono alimentate da una batteria da 75 kWh che manda energia a due motori elettrici, uno per assale, e che rendono quindi disponibile la trazione integrale AWD. La Long Range a trazione posteriore è anche quella più efficiente, con un’autonomia di 600 km, che scendono a 533 km nel caso di quella a trazione integrale. La performance, invece, si ferma dopo 514 km. Questa, però, può contare su una potenza di 562 CV, che le assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e 250 km/h di velocità massima. Alla base dell’offerta troviamo la Standard Range a trazione posteriore con batteria da 50 kWh e 455 km di autonomia.

La Model Y “base” a trazione posteriore assicura un’autonomia di 455 km. Come accennato poco sopra, la Model Y Long Range a trazione posteriore raggiunge i 600 km, che scendono a 533 km nel caso della variante a trazione integrale. La versione Performance, per portare al massimo le prestazioni, sacrifica meno del 4% della sua autonomia e riesce a percorrere 514 km con una ricarica. A questo proposito, il crossover Tesla può vantare ottimi tempi di ricarica: riesce a viaggiare per 270 km dopo 15 minuti collegata ai Supercharger. Si tratta quindi concretamente di quarto d’ora per ricarica re la batteria dal 20 all’80%.

La Tesla Model Y è l’auto più venduta del mondo del 2023. Non tra le elettriche. Il SUV americano è salito sul gradino più alto del podio della classifica assoluta. Un successo frutto di tanti fattori, dalla possibilità di accedere alla rete di ricarica più grande e affidabile del pianeta alla presenza di una piattaforma digitale che si trova ancora una spanna sopra quella di qualsiasi altro concorrente. Ma la Model Y convince anche per le doti dinamiche. L’auto sfrutta il baricentro basso derivante dall’adozione di una batteria posizionata sotto il pianale per contenere rollio e beccheggio anche quando si affrontano strade con molte curve ad andature sostenute. Anche la versione “base” con un solo motore elettrico e la trazione esclusivamente posteriore è stabile e sicura.

Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 13

L’auto scarica a terra senza esitazioni i 325 CV di cui dispone grazie al motore elettrico posteriore e, parlando di freddi numeri, riesce a scattare da 0 a 100 in meno di 7 secondi e arriva a 217 km/h di velocità massima. Significa che la marcia è sempre fluida, per quanto non ci siano quelle accelerazioni brucianti di certe altre elettriche (Model Y AWD inclusa). Lo sterzo ha una taratura abbastanza dura, ma attraverso il menu che consente di intervenire su numerosi parametri attraverso il touchscreen centrale, può essere regolato su tre livelli. L’Autopilot evoluto che sull’esemplare in prova era presente, infine, è davvero comodo. Cruise control adattivo, marcia in colonna, mantenimento della carreggiata. La naturalezza con cui l’auto gestisce la guida è impressionante. E poi, ci sono funzioni che per molti sono al limite della fantascienza. Come la capacità di cambiare corsia ed effettuare un sorpasso semplicemente inserendo la freccia. Menzione speciale all’efficienza di sistema. Anche questa è una prova di quanto Tesla sia avanti sul fronte della mobilità elettrica. La Model Y ha consumi contenuti, a tutto vantaggio dell’autonomia, che è realmente sopra i 400 km come dichiarato dai dati di omologazione

Sono tre le versioni della Tesla Model Y:

  • Standard Range: la versione di accesso alla gamma con trazione posteriore.
  • Long Range: buona potenza e massimo dell’autonomia.
  • Performance: punta tutto sulle prestazioni.

Standard Range: nell’equipaggiamento base sono compresi Impianto audio premium – 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono coinvolgente, Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Porta USB-A nel cassetto portaoggetti con un dispositivo di archiviazione portatile da 128 GB incluso, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Sedili anteriori e posteriori riscaldati, Sistema di filtro dell’aria HEPA, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Sedili posteriori ribaltabili in modo indipendente, Tappetini interni, Specchietti retrovisori esterni fotocromatici, riscaldati, ripiegabili elettricamente, Consolle centrale con portaoggetti, 4 porte USB-C e ricarica wireless per 2 smartphone, Profili di guida personalizzati, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app.

Long Range: in più rispetto all’equipaggiamento base include fendinebbia LED.

Performance: in più rispetto a Long Range vanta Velocità massima: fino a 250 km/h, Cerchi Überturbine da 21″, Freni Performance, Sospensioni ribassate, Pedali in lega di alluminio, Spoiler in fibra di carbonio.

  • Design: un look dalle linee futuristiche, che permette alla Model Y di essere subito riconoscibile.
  • Sicurezza: l’auto vanta uno dei più avanzati sistemi di guida autonoma.
  • Motori: la potenza dell’elettrico unita a un’autonomia utile anche per le gite fuori porta.

Di seguito i prezzi della Tesla Model Y aggiornato ad settembre 2025.

Tesla Model Y Trazione posteriore (RWD) Prezzo
Standard Range 44.990 €
Long Range 49.990 €
Tesla Model Y Dual Motor a trazione integrale (AWD) Prezzo
Long Range 52.990 €
Performance 61.990 €

 

Hyundai Tucson plug-in: prova su strada

Hyundai Tucson: prova su strada 9

Le auto plug-in hanno avuto un boom notevole negli ultimi anni. Da una parte per via della sempre maggiore demonizzazione delle motorizzazioni Diesel, dall’altra per gli incentivi statali che hanno spinto molti automobilisti a scegliere questo tipo di vetture. Di fatto si tratta di auto che si posizionano a metà strada tra modelli benzina e completamente elettrici. Due mondi molto diversi, dai quali le plug-in ereditano pregi, ma anche difetti. Uno degli elementi di maggiore discussione quando si parla di plug-in sono i consumi. Allora abbiamo scelto una Hyundai Tucson plug-in a trazione integrale per un long test e scoprire quanto consuma davvero una vettura di questo segmento.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Prima di andare sul tecnico, scopriamo come è fatta la Hyundai Tucson che proprio negli ultimi mesi è stata sottoposta ad un interessante restyling. Le proporzioni non sono cambiate: la lunghezza resta di 4,5 metri, così come l’abitabilità interna che assicura spazio in abbondanza anche a chi viaggia dietro, e un vano di carico con una capacità minima per la variante plug-in di 558 litri, che arrivano a superare i 1.700 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. A cambiare è lo stile. Nel frontale è stata rivista la trama della grande calandra che ospita ancora le particolari luci diurne a Led. Con l’allestimento NLine, inoltre, la Tucson si fregia di tutta una serie di elementi che ne accentuano il carattere sportivo, come il paraurti anteriore con prese d’aria maggiorate, i cerchi in lega dal disegno dedicato, lo spoiler posteriore e il doppio terminale di scarico.

Ma le novità più importanti sono quelle che riguardano l’abitacolo. Qui infatti, è stata completamente rivista la struttura della plancia, sulla quale ora domina la presenza di un doppio schermo affiancato con funzione di quadro strumenti e infotainment. La grafica è sempre chiara e passare da un menu all’altro è semplice e veloce anche durante la guida. Tutta nuova è anche la struttura del tunnel centrale che ora diventa “sospeso”, assicurando così una migliore gestione degli spazi interni.

: la meccanica

Dal punto di vista tecnico, la Tucson plug-in è alimentata da un powertrain costituito da un propulsore a quattro cilindri turbo di 1,6 litri, capace da solo di sviluppare 160 CV. L’unità è poi abbinata ad una parte elettrica alimentata da una batteria da 13,8 kWh, che manda energia ad un motore elettrico da 98 CV.  La potenza di sistema raggiunge così i 253 CV per 265 Nm di coppia.

: come va

Ma allora, come si comporta su strada la Tucson plug-in? Dal punto di vista dinamico si dimostra sempre comoda e sincera nelle reazioni. Nonostante i tanti cavalli a disposizione le prestazioni non sono mai da vera sportiva, ma restano comunque brillanti. Detto questo, però, ciò su cui vogliamo concentrarci sono i consumi: con lei abbiamo percorso circa 3.800 km, impegnando la Tucson in contesti tanto vari, dalla città all’autostrada, passando anche per diversi tratti extraurbani su strade anche molto tortuose. Ebbene, in modalità completamente elettrica siamo riusciti a percorrere in media circa 50 km con un “pieno” di energia. A batteria scarica, invece, la media si è attestata sui 7,5 l/100 km.

Hyundai Tucson: prova su strada 1

Un dato interessante se si considera la potenza della vettura e, soprattutto, il peso che per via della presenza del modulo elettrico arriva a sfiorare i 1.900 kg. A confermare la bontà del risultato ci sono anche le condizioni in cui abbiamo percorso questi 3.800 km: abbiamo infatti impegnato la Tucson anche in strade di montagna, tra “sali-scendi” che hanno messo a dura prova il powertrain. In questi contesti, però, abbiamo potuto apprezzare l’ottima taratura del sistema elettrico, che anche a batteria scarica, è in grado di recuperare abbastanza facilmente energia, da restituire poi quando si viaggia a velocità contenute, trasformando, di fatto, la Tucson plug-in in una full hybrid.

: i prezzi

Insomma, conviene comprare una plug-in? La risposta giusta è dipende. Se avete possibilità di sfruttare al massimo la sua parte elettrica, ricaricandola ogni giorno e se avete una percorrenza media quotidiana che non supera i 50 km, allora una vettura come la Tucson plug-in è perfetta per voi. Se invece le vostre trasferte quotidiane sono più lunghe, allora forse conviene puntare magari su un full-hybrid. Insomma, tutto dipende da che tipo di utilizzo pensate di fare della vettura. In ogni caso, la Tucson si è comunque dimostrata davvero una valida compagna di viaggio: comoda e soprattutto efficiente. Venendo ai prezzi, la Tucson plug-in viene proposta nelle varianti a due o quattro ruote motrici. La prima è acquistabile in tre diversi allestimenti con prezzi a partire da 46.450 euro, mentre per la 4WD sono disponibili due allestimenti a partire da 50.950 euro.

Hyundai Tucson: prova su strada

: scheda tecnica

Hyundai Tucson plug-in 4WD

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,51 metri
  • Larghezza: 1,86 metri
  • Altezza: 1,65 metri
  • Passo: 2,68metri
  • Bagagliaio: 558/1.721 litri

Powertrain

  • Motore benzina: 1.6 turbo da 160 CV
  • Motore elettrico: sincrono a magneti permanenti da 98 CV
  • Potenza: 253 CV
  • Coppia: 265 Nm
  • Autonomia elettrica: 50 km (reali)

Omoda 9: prova su strada

Omoda 9: prova su strada 20

Prendete un SUV da 4,77 metri con powertrain ibrido plug-in dotato di un motore turbo-benzina e tre propulsori elettrici. Metteteci finiture di livello e 537 CV, una batteria da 36 kWh (che è praticamente grande quanto quella di un’elettrica compatta). Aggiungete cerchi in lega da 20”, ammortizzatori elettromagnetici, fari a matrice di Led e un look che, per quanto il gusto verso l’estetica sia soggettivo, è oggettivamente ben riuscito.

Ecco, nel panorama attuale quanto sareste disposti a pagare per questo tipo di vettura? Ve lo diciamo noi: 51.900 euro, tutto incluso. Non male, no? Signore e signori, ecco a voi la Omoda 9, vera e propria ammiraglia del giovanissimo gruppo Omoda&Jaecoo di proprietà della cinese Chery.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Della lunghezza abbiamo già detto: 4,77 metri. Quanto una BMW X3 o un’Audi Q5, tanto per citare due modelli che questa Omoda ha messo, senza neanche nasconderlo troppo, nel mirino. Il SUV cinese è anche alto 1,67 e largo 1,92. Il passo, invece, arriva a 2,8 metri.

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L’auto nasce su un pianale inedito per l’Italia. Si chiama M3X ed è utilizzato in Cina per altri modelli alto di gamma come quelli del marchio Exeed. Esteticamente è ben proporzionata, ha cofano alto e coda filante, con lunotto inclinato che dona dinamicità nella vista di profilo. Davanti tutto ruota intorno alla grossa griglia centrale, che ricorda quella della sorella minore Omoda 5 ma che qui risulta meno “esagerata”. I cerchi in lega di grosse dimensioni, infine, trasmettono una sensazione di solidità, così come la parte inferiore della fiancata, va a creare un volume unico che si estende per tutta la lunghezza dei veicolo e che si stacca nettamente dalla parte superiore vetrata, più sottile.

Salendo a bordo si scopre un ambiente curato e ricco ma che, rispetto ad altre concorrenti cinesi, mostra una certa pulizia delle linee che incontrerà maggiormente il gusto degli automobilisti europei.

Dal posto guida si nota subito il pannello frontale curvo che ospita due monitor da 12”3. Quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione digitale, quello centrale al sistema di infotainment. Tra i due sedili anteriori si piazza un tunnel ampio e alto che nasconde due grandi vani portaoggetti, con quello posto sotto il bracciolo che è anche refrigerato.

Omoda 9: prova su strada 6

La qualità percepita, grazie ai materiali utilizzati per i rivestimenti e agli accostamenti cromatici (sull’esemplare provato la pelle rossa si alternava a plastiche scure e dettagli argentati, è alta e lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro, non manca. Anche chi siede in posizione centrale, quando si viaggia in 5, non è costretto a particolari sacrifici. Il bagagliaio, con apertura elettrica del portellone, garantisce una capienza di 660 litri ed è dotato di un comodo doppio fondo dove riporre piccoli oggetti o i cavi di ricarica.

: la meccanica

La Omoda 9 monta quello che la Casa definisce Super Hybrid. È un sistema simile a quello presente sulla Jaecoo 7 ma qui è stato ulteriormente affinato. Sfrutta un motore a benzina a ciclo Miller cilindrata di 1,5 litri che è in grado sia di trasmettere trazione alle ruote quando si raggiungono certe velocità sia di ricaricare la generosa batteria agli ioni di litio presente sotto il pianale.

Ad esso sono abbinati 3 motori elettrici: due all’anteriore, con potenze rispettivamente di 102 e 122 CV e uno al posteriore, in grado da solo di scaricare al retrotreno 238 CV. A coordinare tutto c’è un cambio a tre rapporti che consente di sfruttare al meglio sia la componente elettrica sia quella termica.

Omoda 9: prova su strada 1

Complessivamente, il sistema eroga 537 CV e una coppia di 650 Nm. Quanto basta per spingere questo bestione da 2.275 kg a 180 km/h di velocità massima ma soprattutto di farlo arrivare a 100 km/h con partenza da fermo in 4”9. Già: meno di 5 secondi, un tempo che una volta (neanche troppi anni fa) era riservato alle sportive di razza.

: come va

Se si dovesse descrivere il comportamento stradale di questo SUV cinese con una sola parola, non ci sarebbero dubbi su quale usare: comfort. Le sospensioni, per quanto attive, sono votate al comfort, per cui, tra le curve soprattutto, non nascondono una massa che è – per forza di cose, visto il powertrain plug-in con batteria di dimeno suoni generose – a dir poco abbondante. Lo sterzo, anche, è morbido e demoltipricato, tanto che all’inizio si deve quasi imparare a giocare d’anticipo per inserire l’avantreno esattamente dove si vuole che vada. Però, con il passare del tempo, si comprende l’impostazione generale di questa Omoda 9, che è fatta per macinare chilometri in souplesse. Ci si deve dimenticare di avere così tanti cavalli a disposizione (tornano utili quando si vuole fare un sorpasso) e si deve guidare in modo rilassato, sfruttando appieno quello di cui questo SUV è capace.

Omoda 9: prova su strada 3

Il cambio, dal canto proprio, passa da un rapporto all’altro in modo quasi impercettibile. Anche la trasmissione non è pensata per esaltare le prestazioni quanto la fluidità di guida. A questo proposito, si consigli di tenere sempre la batteria carica, perché quando arriva a zero il powetrain va un po’ in crisi, dovendo il motore termico lavorare sia per ricaricare la batteria sia trasmettere il moto alle ruote. Anche i consumi ne guadagnano. Sia perché si possono percorrere lunghi tratti in modalità esclusivamente elettrica (la Casa dice che si possono percorrere fino a 140 km senza accendere il 1.5) sia perché il contributo dei tre motori elettrici alla marcia aiuta a contenere i consumi in modo considerevole.

: i prezzi

Riguardo al prezzo, la strategia di Omoda&Jaecoo è semplice: la Omoda 9 ha una gamma ridotta all’osso. C’è una sola versione e ha tutto di serie. Si chiama Premium e ha una dotazione effettivamente ricca. Costa 51.900 euro e le uniche cose che si possono scegliere riguardano il colore della carrozzeria, o il colore degli interni (neri o rossi).

Ma cosa offre, questa Omoda 9 SuperHybrid? Cerchi in lega da 20”, fari Matrix-Led, abbaglianti automatici, maniglie a scomparsa, sedili in pelle Nappa riscaldati e ventilati, climatizzatore bizona, tetto panoramico e apertura porte e accensione keyless.

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: scheda tecnica

OModa 9

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,77 metri
  • Larghezza: 1,92 metri
  • Altezza: 1,67 metri
  • Passo: 2,80 metri
  • Bagagliaio: 660 litri

Powertrain

  • Motore benzina 1.5 + 3 motori elettrici
  • Potenza: 537 CV
  • Coppia: 650 Nm
  • Autonomia: 1.100 km

Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25

Lanciata nel 2017, la Volkswagen T-Roc si conferma uno dei pilastri nella gamma del costruttore tedesco. Il suo aggiornamento di metà carriera, svelato nel 2021, ha rinnovato il popolare modello di Wolfsburg con un design più contemporaneo, finiture di qualità superiore e una serie di nuovi contenuti tecnologici. Il tutto, per mantenere la T-Roc ai vertici del mercato nel suo segmento di appartenenza, riscuotendo un successo di vendite che supera persino quello della Golf.

Ecco la scheda tecnica della Volkswagen T-Roc:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 392 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 110/81
 Prezzo (da) 30.100 €

volkswagen t-roc usate
volkswagen t-roc usate

 

INDICE
Novità
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

Nuova generazione

La Volkswagen T-Roc è uno dei modelli di maggiore successo del costruttore tedesco. È lei infatti, ad oggi, a rappresentare il modello più venduto del brand, superando anche la golf. La nuova generazione del B SUV Tedesco cambia profondamente rispetto al passato, un informandosi dal punto di vista stilistico al più recente family feeling di casa Volkswagen. Le dimensioni crescono di 12 cm, portando il totale a 4,37 metri, quasi tutti concentrati nel passo, a garanzia così di una migliore abitabilità interna. Dal punto di vista stilistico, nel frontale domina la grande calandra che corre da un lato all’altro del paraurti, mentre subito sopra si sviluppano i gruppi ottici uniti da una sottile striscia LED che va ad illuminare anche il logo Volkswagen posizionato al centro. Un trattamento simile è stato riservato anche al posteriore, dove i protagonisti sono i gruppi ottici “coast to coast”, mentre a dare un tocco di sportività all’insieme ci pensa un piccolo estrattore nella zona bassa del paraurti. Dentro, a dominare la scena sono i contenuti tecnologici, che si esprimano nella presenza di un grande schermo centrale da 12,9 pollici, affiancato da un secondo schermo con funzione di quadro strumenti da 10 pollici. 

Per quanto concerne la gamma motori, sotto il cofano della nuova T-Roc troveranno posto un un 1.5 benzina da 115 e 150 CV, 2.0 mild-hybrid a benzina da 190 CV a trazione integrale e la cattivissima variante R da 333 CV. In un secondo momento, poi, arriverà anche un inedito 1.5 benzina full-hybrid con potenze di 136 e 170 CV. I prezzi della nuova generazione della Volkswagen T-Roc non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, l’arrivo nelle concessionarie è previsto per il mese di novembre.

Le dimensioni della T-Roc, assemblata sulla stessa piattaforma della Golf, la inseriscono a pieno titolo nel segmento dei Suv compatti. La lunghezza della T-Roc è infatti inferiore ai 4,25 metri: per l’esattezza è lunga 4,23 metri (25 cm in meno della Volkswagen Tiguan). Il passo sfiora invece i 260 cm, è larga 1,82 metri ed è alta 1,58 m. Il bagagliaio vanta una capacità compresa tra i 445 litri con i sedili posteriori in configurazione standard e i 1.290 litri abbattendo gli schienali di questi ultimi. A proposito del bagagliaio, degna di nota è la presenza del piano di carico ad altezza variabile, che permette di caricare oggetti anche molto voluminosi.

Dimensioni
Lunghezza: 4.236  mm
Larghezza: 1.819   mm
Altezza: 1.584   mm
Passo: 2.590  mm

volkswagen t-roc usate
volkswagen t-roc usate 

Con il restyling di metà carriera la T-Roc è cambiata soprattutto a livello estetico. Modifiche che sottolineano ancora il carattere aggressivo di una carrozzeria dalle linee decise, con i passaruota larghi, il tetto a forma di arco, il montante posteriore molto spesso e il lunotto piuttosto inclinato, che crea una coda con una linea che rimanda la mondo delle coupé. Il frontale, molto aggressivo, è composto da un robusto cofano percorso da due evidenti nervature e sottili fari a led insieme al massiccio paraurti, ridisegnato così come come i gruppi ottici che ora sono full-led su tutti gli allestimenti.

I fianchi sono caratterizzati da una prominente nervatura che corre sotto la linea di cintura. Infine, il portellone e il paraurti dividono la superficie posteriore in tre parti, enfatizzando la larghezza della macchina. Ulteriore vivacità al veicolo può essere data dalla scelta del nuovo pacchetto Black Style, che sarà disponibile solo per le varianti top di gamma, Style ed R-Line. Si tratta di una lista di optional estetici, fra cui troviamo anche i mancorrenti, gli specchietti, le cornici, i sottoporta e, solo per la Cabriolet, lo spoiler posteriore e il bordo inferiore della capote di colore nero.

Il restyling ha reso l’abitacolo ancora più moderno, puntando su materiali di buona qualità. Di serie, posto al centro della plancia ridisegnata, lo schermo da 6,5, 8 o 9,2 pollici a seconda della versione scelta. Da questo si accede all’infotainment basato sullo standard MIB3. Volendo, questo schermo può essere accompagnato da quello della strumentazione digitale posto dietro al volante, il Digital cockpit Pro da 8 o 10,25”. Fanno poi il loro debutto nella dotazione di T-Roc il volante multifunzione e il controllo touch del climatizzatore, mentre su richiesta si possono montare ora i sedili rivestiti di pelle ErgoActive, regolabili elettricamente e dotati di funzione massaggio.

L’ulteriore chicca aggiunta dal restyling è rappresentata dalle nuove finiture degli interni: la plancia ha una zona superiore in materiale morbido, i pannelli della porta sono foderati in tessuto o similpelle, mentre le cuciture sono a contrasto. In fatto di aiuti alla guida, infine, gli ingegneri Volkswagen hanno aggiunto il cruise control predittivo con funzione Stop&Go e il Travel Assist (attivo fino a 210 km/h) incluso nel pacchetto IQ.Drive. In più, aumentano ora le  funzionalità del Side Assist e del Park Assist.

La gamma motori della Volkswagen T-Roc prevede tre versioni a benzina e due a gasolio. Il benzina meno potente è il 1.0 litri TSI, un tre cilindri da 110 CV; si sale di livello con il motore da 1.5 litri TSI a quattro cilindri da 150 CV e si raggiunge il top con la versione 2.0 TSI da 300 CV. Le prime due versioni sono disponibili con cambio manuale mentre l’ultima è a trazione integrale e monta di serie il cambio automatico a doppia frizione.

Per quanto riguarda i diesel, sono disponibili un 2.0 TDI da 115 CV e una versione della stessa unità, ancora più prestante, in grado di erogare 150 CV di potenza. La Volkswagen T-Roc 2.0 TDI è disponibile anche con trazione integrale e cambio automatico DSG.

Per quanto riguarda i consumi, il Costruttore tedesco dichiara per il tre cilindri 1.0 TSI da 110 CV una percorrenza di 6 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 136 g/km. Optando per il quattro cilindri 1.5 TSI da 150 CV i consumi si attestano invece sui 6,2 l/100km e le emissioni di CO2 sui 141 g/km. Il più potente fra i benzina, il 2.0 TSI da 300CV, disponibile per T-Roc R, consuma invece 8,78 l/100km, emettendo CO2 per 199 g/km.

Per la nuova Volkswagen T-Roc, sono cinque gli allestimenti presenti nel listino:

  • Life: che rappresenta il livello di accesso alla gamma.
  • Edition Plus: allestimento intermedio con una ricca dotazione di serie.
  • Sport: si riconosce per i cerchi in lega da 18 pollici e i vetri posteriori oscurati.
  • Style: ideale per chi cerca più tecnologia a bordo.
  • R-Line: versione dal forte carattere sportivo.
  • R: variante top di gamma, col massimo offerto dalla Casa di Wolfsburg.

Life: include nell’equipaggiamento base ACC- Adaptive Cruise Control, App-Connect con funzione wireless, Bracciolo anteriore con due ingressi USB-C, Cerchi in lega CHESTER da 16′′, Emergency Call, Dashpad ed inserti “Pewter Matt”, Digital Cockpit 8″, Fari LED eco con Light Assist, Front Assist con City emergency Brake, Gruppi ottici posteriori a LED, Lane Assist, Luci diurne a LED, Mancorrenti neri, Park Assist, Radio “Ready2Discover” da 8′′ (con predisposizione per la navigaz ione), Ready for We Connect e We Connect Plus, Streaming & Internet (volume dati disponibile a pagamento), Ricezione Radio Digitale DAB+, Sedili in tessuto “Life”, Volante multifunzione in pelle (con palette al volante per DSG).

Edition Plus: alla dotazione dell’allestimento Life aggiunge i cerchi da 17”, la vernice metallizzata, i finestrini posteriori oscurati, l’apertura/chiusura porte e l’avviamento senza chiave, la telecamera posteriore.

Sport: Cerchi in lega GRANGE HILL,BLACK da 18′′, Climatizzatore automatico,”Climatronic “, Vetri posteriori oscurati.

Style: Cerchi in lega JOHANNESBURG da,17′′, Climatizzatore automatico,”C l i m a t r oni c “, Digital Cockpit Pro da 10,25′′, Dashpad ed inserti “Deep Iron Grey”, Fari IQ.Light LED Performance, Fari fendinebbia con funzione cornering, Illuminazione ambiente a LED, Luci diurne trapezoidali, Mancorrenti cromati, Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative, Sedili comfort sport in Artvelours, Supporto lombare sedili anteriori,

R-Line: Cerchi in lega VALENCIA da 17′′, Dashpad ed inserti in “Lava Stone Black”, Digital Cockpit Pro da 10,25′′, Fari LED eco con Light Assist, Illuminazione ambiente a LED, Mancorrenti cromati, Pedaliera in acciacio spazzolato, Sedili comfort sport in tessuto,”R-Line”, Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative, Supporto lombare sedili anteriori, Vetri posteriori oscurati.

R:  Climatizzatore automatico “Climatronic”,  App-Connect con funzione Wireless,  Cerchi in lega da 18′′ Jerez 215/50 R18, Digital Cockpit Pro da 10,25′′ con R-Views,  Driving Profile Selection,  Fari IQ.Light LED Performance,  Fari fendinebbia con funzione cornering, Impianto di scarico a 4 terminali, Mancorrenti cromati, Park Assist, R Exterior ed Interior, Vetri posteriori oscurati, Rivestimento sedili “R”, Sterzo progressivo, Sedili anteriori sportivi, Volante sportivo multifunzione riscaldabile R-Performance con Paddles maggiorate.

Per quanto oggigiorno viviamo nell’era dell’elettrificazione, abbiamo scelto di metterci al volante della T-Roc in abbinamento al propulsore Diesel meno potente a listino, il 2.0 TDI da 116 CV in abbinamento al cambio manuale a sei marce. Questa rappresenta forse una delle scelte più razionali su questo modello, in grado di rendere la T-Roc davvero trasversale. Grazie ai 300 Nm di coppia disponibili fin dalla zona bassa del contagiri, ci si muove in città con una fluidità notevole, senza mai dover ricorrere troppo all’uso del cambio (dal canto suo contraddistinto da innesti sempre precisi). Allo stesso tempo, la grande elasticità del propulsore aiuta anche nelle trasferte più lunghe, dove grazie a consumi molto ridotti, tira fuori tutta la sua anima da grande stradista. A proposito di consumi, nel corso del nostro test, abbiamo registrato una media di circa 17 km/l.

Per il resto, a livello dinamico la T-Roc si conferma uno dei migliori Suv di medie dimensioni oggi sul mercato. Nonostante uno schema sospensivo non così raffinato (McPherson davanti e ponte rigido dietro) la vettura si muove benissimo anche tra le curve, con un avantreno sempre molto diretto e ben comandabile da uno sterzo dalla perfetta taratura, mentre il posteriore ha un carattere neutro, rendendo la guida intuitiva e sempre prevedibile. Unica nota negativa è rappresentata dall’insonorizzazione: il rumore del propulsore a quattro cilindri è sempre piuttosto presente all’interno dell’abitacolo, soprattutto in fase di accelerazione.

  • Dinamica di guida: realizzata sulla stessa piattaforma della Volkswagen Golf, la T-Roc assicura un’ottima guidabilità, nonostante l’altezza da terra maggiore.
  • Design: l’andamento discendente del tetto rimanda al mondo delle coupé, strizzando l’occhio ai clienti più sportivi.
  • Motori: ampia l’offerta di motorizzazioni che oltre a vari livelli di potenza per benzina e diesel propone anche la versione sportiva R.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen T-Roc aggiornato ad agosto 2025:

Volkswagen T-Roc Benzina Prezzi
1.0 TSI Life 110CV 30.350 €
1.5 TSI ACT Life 150CV 32.850 €
2.0 TSI DSG 4MOTION R 300CV* 54.400 €
Volkswagen T-Roc Diesel Prezzi
2.0 TDI SCR Life 115CV 34.400 €
2.0 TDI SCR Life DSG 150CV 38.950 €


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Peugeot 308: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot 308: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Con la nuova generazione della Peugeot 308, il costruttore francese è entrato in una nuova era. Non per niente, proprio la due volumi d’Oltralpe è stata scelta per portare al debutto il nuovo logo Peugeot che trae ispirazione dal passato e che ora campeggia fiero proprio al centro della calandra della nuova 308. Ma la rivoluzione non è soltanto estetica. Più grande e tecnologica, la nuova Peugeot 308 porta all’esordio anche inedite motorizzazioni elettrificate plug-in e viene offerta sia in versione berlina che familiare.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 308:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 412 litri/PHEV: 361 litri (SW: 608 litri/PHEV: 548 litri)
 Alimentazioni Benzina/Diesel/ibrida plug-in
 Classe Euro 6 D
 CV/kW (da) 131/96
 Prezzo (da) 27.520 €
INDICE
 Novità
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

 

Restyling

A quattro anni dal lancio arriva il momento del restyling di metà carriera per la terza generazione della Peugeot 308. La media francese cambia dal punto di vista stilistico, ma anche dei contenuti offrendo una gamma più ampia di motorizzazioni. Partiamo proprio da queste, alle unità plug-in già oggi disponibili, si affiancano ora un nuovo mild-hybrid da 145 CV mentre si aggiorna la variante completamente elettrica che ora arriva a percorrere fino a 450 km e viene predisposta con la funzione V2L. Interessante poi, sottolineare che a listino resta disponibile il motore diesel da 130 CV di 1,5 litri.

Dal punto di vista stilistico, cambia in alcuni dettagli che si concentrano soprattutto nella zona frontale, dove ora la calandra è stata completamente rivista crescendo nelle dimensioni e che va ad unirsi ai gruppi ottici dal design in edito.  Nuove sono anche le prese d’aria, con quelle posizionate ai lati del paraurti che mascherano i gruppi ottici principali. La nuova Peugeot 308 arriverà nelle concessionarie nel corso dell’autunno del 2025, a prezzi ancora da definire.

Rispetto alla generazione uscente, la nuova Peugeot 308 berlina è più lunga di 11 centimetri, portando il totale a 4,37 metri. I tecnici Peugeot hanno poi aggiunto 5,5 centimetri nel passo, a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore, mentre l’altezza resta a 146 cm, per rendere l’aspetto della 308 più sportivo. Il vano di carico, invece, ha una capacità minima di 412 litri, dato che scende a 361 litri per le versioni plug-in.

La Peugeot 308 si presenta anche in veste Station Wagon.  Realizzata sulla piattaforma EMP2, ha una linea filante ed esterni simili alla berlina. La lunghezza ovviamente varia, arrivando a 4,64 metri, mentre la capacità di carico si attesta sui 608 litri, che sulle ibride diventano 548 litri

Dimensioni Berlina SW
Lunghezza 4.367 mm 4.636 mm
Larghezza 1.850 mm
Altezza 1.460 mm 1.470 mm
Passo 2.680 mm 2.735 mm

peugeot 308 usate
peugeot 308 usate

Il design dell’ultima generazione di Peugeot 308 parla un linguaggio stilistico inedito non soltanto per il modello, ma per la stessa produzione Peugeot. Il frontale eredita alcuni tratti lanciati da altri modelli del brand come 208 e 5008, caratterizzato dai fari che si allungano verso la parte bassa del paraurti con una lunga firma luminosa a Led. Ma la vera protagonista nel frontale è la nuova calandra di dimensioni molto generose, caratterizzata da una trama molto ricercata che crea un effetto “dissolvenza” partendo dal logo posto al centro.

La fiancata è decisamente più muscolosa rispetto alla generazione uscente, grazie ai parafanghi molto bombati. Il posteriore, invece è caratterizzato dalla presenza dei gruppi ottici molto sottili con finitura brunita, mentre in basso spicca un accenno di estrattore, nel quale sono incastonati gli scarichi.

Anche gli interni della Peugeot 308 sono stati profondamente rivisti dai designer francesi. Ora l’abitacolo ha un sapore più moderno e tecnologico, sensazione enfatizzata soprattutto dalla presenza del nuovo i-Cockpit dietro il volante che, nella variante più grande da 10 pollici, è dotato di grafica in 3D.

Il secondo importante elemento digitale presente a bordo è il nuovo sistema di infotainment i-Connect. Anche questo adotta uno schermo da 10 pollici touch che ingloba anche i comandi del climatizzatore, eliminando di fatto tutti i tasti fisici dalla plancia. Sparisce inoltre la leva del cambio, sostituita da piccoli tasti posizionati sul tunnel centrale.

La Peugeot 308 viene proposta in abbinamento a propulsori benzina, diesel e ibridi plug-in. Per quanto riguarda i benzina, l’offerta si basa esclusivamente sull’1.2 PureTech  ibrido da 145 CV, con cambio automatico EAT-8, mentre chi predilige il diesel può optare per l’1.5 BlueHDI da 136 CV, con cambio automatico di serie.

Disponibile anche una motorizzazione plug-in, da 195 CV. Questa unisce un propulsore benzina 1.6 a quattro cilindri a un’unità elettrica da 110 CV alimentata da una batteria da 12,4 kWh.

A listino trova posto anche l’inedita variante elettrica con una potenza massima di 156 CV.

peugeot 308 usate
peugeot 308 usate

Sul fronte consumi, la casa del Leone dichiara valori di 5,3-6,4 l/100 km per il benzina con cambio manuale,  mentre l’opzione cambio automatico porta il dato a 5,6-6,7 l/100km. Più parco il diesel, che registra un valore pari a 4,3-5,2 l/100km.

Il vero abbattimento sui consumi si ha però con le motorizzazioni plug-in. In questo caso, il dato scende a 1,0-1,3 l/100km per entrambe le motorizzazioni, e la batteria da 12,4 kWh dovrebbe regalare un’autonomia in modalità solo elettrica di circa 60 km quando a piena carica.

Con l’elettrica, invece, grazie alla batteria da 54 kWh, si percorrono fino a 410/416 km.

Gli allestimenti disponibili sono cinque:

  • Style
  • Active Pack
  • Allure
  • Allure Pack
  • GT

Style: di serie ci sono cerchi in lega da 16 pollici, luci full LED, interni in tessuto, climatizzatore automatico bi-zona, monitor centrale da 10 pollici.

Active Pack: include di serie Cerchi in lamiera 16″ BERGEN (solo su motorizzazione PureTech 110), Cerchi in lega da 16″ AUCKLAND, Fari DRL LED ad “artiglio” con luci tratteggiate, Fari anteriori e posteriori a LED, Peugeot i-Cockpit con Head-up Digital Display 10”, Touchscreen capacitivo 10″ (Radio trituner con comandi al volante, 6 altoparlanti, 2 prese USB type C) + ASSISTANCE Radio DAB Wireless MirrorScreen (CarPlay, Android Auto), Active Safety Brake & Distance Alert, Active Lane Departure Warning,  Traffic Sign Recognition, Driver Attention Alert, ABS, REF, AFU e ESP (include Hill Assist), Climatizzatore automatico bi-zona, Keyless start, Sensori parcheggio posteriori, Pack Visibilità (parabrezza a isolamento acustico, accensione automatica proiettori e tergicristalli, retrovisore interno elettrocromatico e Follow Me Home automatico), Selettore modalità di guida (ECO su cambio manuale -ECO/SPORT su cambio EAT8), Interni in tessuto Renze Mistral con cuciture Grigio Zephyr, Volante in pelle multifunzione.

Allure: in più rispetto a Active Pack Cerchi in lega da 17’’ CALGARY, 3D Connected Navigation con Peugeot Connect + 2 prese USB posteriori, Visiopark (retrocamera 180°), Air Quality System, Griglia frontale con inserti cromati, High Beam Assist, PEUGEOT i-toggles, Sedili sportivi in misto TEP / tessuto Nero Mistral, Vetri posteriori oscurati.

Allure Pack: in più rispetto ad Allure Cerchi in lega da 17’’ HALONG, Autonomous Emergency Braking System 3, Lane Change Assist – Sorveglianza dell’angolo cieco a lunga portata (75m), Rear Cross Traffic Alert, Adaptive Cruise control, Keyless Access & Start, Sensori di parcheggio anteriori.

GT: in più rispetto ad Allure Pack Cerchi in lega da 18’’ KAMAKURA, Peugeot i-Cockpit con Head-up Digital 3D Display 10”, Proiettori Peugeot MATRIX Full LED Technology con livellamento automatico, Interno TEP / Alcantara con cuciture Adamite, Smart Multidrive: personalizzazione illuminazione abitacolo con luci LED, Servizi Peugeot Connect SOS & Assistance, Driver Sport Pack, Pedaliera e soglie porte in alluminio, Decori plancia di bordo e pannelli delle porte in alluminio, Paraurti anteriori e battitacco anteriori allargati. Solo SW: barre al tetto.

  • Capacità di carico: soprattutto su SW troviamo uno dei bagagliai più spaziosi della categoria, ben rifinito e dotato di strumenti che ne aumentano la praticità.
  • Comfort: all’interno si viaggia comodi e anche per chi siede dietro c’è spazio in abbondanza.
  • Qualità costruttiva: le finiture esprimono cura dei dettagli e nel complesso i materiali scelti sono di qualità.

Di seguito i prezzi di listino della Peugeot 308, aggiornati ad agosto 2024 (versioni Station Wagon: +1.000 €):

Peugeot 308 benzina Prezzo
PureTech 136 CV S&S MT6 Style 33.140 €
Peugeot 308 diesel Prezzo
BlueHDI 130 CV S&S EAT8 Active Pack 33.620 €
Peugeot 308 ibrida plug-in Prezzo
HYBRID 195 CV e-EAT8 Allure 44.445 €
Peugeot 308 elettrica Prezzo
e308 Style 39.750 €

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MG 4 Anxin Edition: prezzi, dimensioni, caratteristiche

MG 4 Anxin Edition: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Le prime informazioni le ha rilasciate  il Ministero cinese dell’industria e dell’information technology: è in arrivo la MG 4 Anxin Edition, la versione della MG 4 commercializzata in Europa ma con batterie allo stato semi-solido.

Massima segretezza su molti dettagli di questa nuova creatura della Casa cinese, che per ora sarà venduta solo nel Paese del Dragone.

Ecco la scheda tecnica della MG 4 Anxin Edition:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 471/1.362
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) – €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La MG 4 Anxin Edition è lunga 4.395 mm (10 centimetri in più di quella venduta in Europa), larga 1.842 mm e alta 1.551 mm e ha un passo di 2.750 mm. I cerchi di lega hanno dimensioni di 16” o 17” in base all’allestimento.

Il bagagliaio ha invece una capacità di 471 litri che diventano 1.362 se si ribaltano gli schienali della seconda fila a cui si aggiunge un doppiofondo da 98 litri sotto il pavimento. Dimensioni che la rendono più generosa di quella venduta in Europa.

Dimensioni
Lunghezza 4.395 mm
Larghezza 1.842 mm
Altezza 1.551 mm
Passo 2.750 mm

Il frontale ricorda quello del Porsche Cayenne, ma i gruppi ottici sono più allungati verso il centro e più larghi ai lati. Le due grosse prese d’aria in basso danno un senso di sportività all’estetica.

Una chicca è il logo MG che si illumina con i fari. Sul retro il design è massiccio e presenta i due fari connessi da un led allungato. I due gruppi ottici si dividono in due linee.

L’estetica è in generale quella di una hatchback aggressiva.

La nuova MG 4 Anxin Edition si distingue per un abitacolo progettato con materiali sostenibili e facili da pulire, pensati per garantire comfort anche ai passeggeri più piccoli.

L’offerta tecnologica è di primo livello: il sistema di infotainment si basa sul potente chipset Qualcomm Snapdragon 8155 e integra uno schermo da 12,8” FullHD, che nella versione top di gamma cresce fino a 15,6” con risoluzione 2,5K.

Di serie sono previsti sedili sportivi, regolazione elettrica per quello del conducente, divano posteriore frazionato 60/40, climatizzatore automatico e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Il debutto più rilevante riguarda però la nuova piattaforma di connettività sviluppata insieme a Oppo, che amplia le funzioni tradizionali del mirroring e degli aggiornamenti over-the-air.

Tra le novità spiccano il preriscaldamento o condizionamento da remoto dell’abitacolo, l’apertura e la chiusura automatica delle portiere, i comandi vocali per l’infotainment, l’uscita automatica dal parcheggio e il trasferimento di un indirizzo al navigatore semplicemente scuotendo lo smartphone. Questa tecnologia verrà estesa progressivamente a tutti i modelli futuri del marchio.

La MG4 continua a distinguersi nel panorama delle compatte elettriche grazie a un motore da 120 kW (163 CV) e 250 Nm di coppia, capace di garantire performance di rilievo. L’unità elettrica consente infatti all’auto di scattare da 0 a 50 km/h in soli 3 secondi, un dato che sottolinea la prontezza dell’erogazione e l’agilità in ambito urbano.

La velocità massima, come su molte elettriche di ultima generazione, è limitata elettronicamente: in questo caso il valore si ferma a 160 km/h, un compromesso studiato per bilanciare prestazioni e autonomia.

Per quanto riguarda la sicurezza attiva, il mercato cinese vedrà differenze sostanziali tra le versioni: i modelli con batteria da 42,8 kWh offrono una dotazione ridotta di Adas, senza nemmeno il cruise control, mentre le varianti da 54 kWh includono l’intero pacchetto di assistenza alla guida, dalla frenata automatica d’emergenza fino alla guida assistita di livello 2.

La nuova MG 4 Anxin Edition amplia l’offerta sul fronte elettrico introducendo due tagli di batteria al litio-ferro-fosfato. La versione d’ingresso adotta un’unità da 42,8 kWh, capace di garantire un’autonomia dichiarata di 437 km, mentre la variante superiore monta una batteria da 54 kWh che porta la percorrenza fino a 530 km.

Si tratta di valori calcolati secondo il ciclo di omologazione cinese, notoriamente più generoso rispetto allo standard europeo WLTP. MG ha inoltre confermato che in futuro sarà disponibile una terza opzione con batterie a stato semi-solido, soluzione che promette ulteriori progressi in termini di densità energetica e sicurezza.

Di serie su tutta la gamma figurano la gestione termica della batteria per ottimizzare le fasi di ricarica e la pompa di calore per il condizionatore, pensata per ridurre i consumi soprattutto nei mesi invernali.

La Casa non ha ancora comunicato la potenza massima di ricarica, ma ha dichiarato che la MG4 è in grado di passare dal 30 all’80% di carica in appena 20 minuti.

Gli allestimenti verranno comunicati a settembre, data di lancio in Cina del modello.

  • Tecnologia: nell’abitacolo non manca davvero nulla
  • Design: aggressivo e massiccio
  • Prezzo: per quanto non sia stato ancora comunicato, dovrebbe essere competitivo.

Renault 4: prezzi

Il listino prezzi per l’Europa verrà comunicato all’eventuale lancio, di cui però non si hanno notizie. In Cina, invece, i prezzi di lancio vanno da 73.800 a 105.800 yuan (che corrispondono a circa 8.900 e 12.700 euro).

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 34

La Volkswagen ID.3 ha aperto un nuovo capitolo nella storia della casa tedesca ed è già arrivata al suo primo restyling. L‘auto elettrica con prezzi accessibili del costruttore tedesco vuole diventare un punto di riferimento come lo sono state il Maggiolino e la Golf. Proprio quel 3 nel nome indica l’avvio di una terza era per la Casa di Wolfsburg, la cui nascita e la cui crescita sono passati proprio da una prima fase targata Maggiolino e da una seconda fase targata Golf.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen ID.3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4/5
 Bagagliaio 385/1.267 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 36.430 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Volkswagen introduce in Italia la ID.3 GTX Fire+Ice, edizione limitata dell’elettrica che si ispira all’omonima versione speciale della Golf del 1990 e che riprende i contenuti della concept presentata nel 2024. Basata sulla sportiva GTX, la Fire+Ice è stata personalizzata in collaborazione con l’azienda di moda sportiva di lusso Bogner Fire+Ice di Monaco di Baviera. La ID.3 Fire-Ice è disponibile in due varianti di potenza: 210 kW (286 CV) e 240 kW (326 CV), entrambe con coppia massima di 545 Nm. La più potente scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e raggiunge i 200 km/h. L’energia proviene da una batteria da 79 kWh netti, capace di ricariche rapide fino a 185 kW: dal 10% all’80% in circa 26 minuti, per un’autonomia WLTP fino a 591 km. Il telaio sportivo DCC è di serie sulla versione top e optional su quella da 210 kW. Il design esterno omaggia la Golf Fire and Ice con una verniciatura speciale, chiamata “Ultra Violet Metallic“, mentre la cornice del tetto è impreziosita da una tinta Flaming Red anodizzata e il montante C ospita un decal trasparente opaco con motivo geometrico Fire-Ice.

I loghi personalizzati, i cerchi da 20 pollici con design Locarno in tinta viola e i fari posteriori bruniti completano poi il look. All’interno, l’abitacolo riprende il contrasto cromatico con sedili in On Fire Red dal lato guida e Keep Cool Blue per il passeggero. I rivestimenti riprendono lo stile dei piumini Bogner, con cuciture colorate, zip stilizzate e il logo Fire-Ice al centro. Anche il volante, la plancia e i tappetini hanno ricevuto una personalizzazione dedicata. I pedali in acciaio inox hanno uno speciale design “FIRE+ICE” al posto del classico design “Play/Pause” della famiglia ID, mentre anche la parte superiore del cruscotto e i tappetini sono stati personalizzati con un motivo “FIRE+ICE” inciso al laser. Sono inoltre di serie tutti i pack disponibili per la ID.3 GTX, tra cui spiccano i gruppi ottici Matrix Led, il Park Assist Plus e le sospensioni Dcc. La ID.3 GTX Fire+Ice sarà prodotta in 1990 esemplari, dei quali solo alcuni arriveranno in Italia, con prezzi a partire da 54.400 euro.

ID.3 GTX (2024)

A poca distanza dal lancio del restyling, la gamma della VW ID.3 si amplia con l’arrivo delle nuove versioni più prestazionali del modello denominate GTX e GTX Performance. Sono entrambe alimentate da una batteria agli ioni di litio da 79 kWh, che manda energia ad un motore elettrico montato sull’asse posteriore con una potenza di 286 CV nel caso della GTX e di 326 CV sulla Performance. In entrambi i casi, invece, la coppia si attesta sui 545 Nm. Numeri che permettono alla GTX di scattare da 0 a 100 km/h in 6 secondi netti e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 180 km/h e alla Performance di raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma in 5,6 secondi e di correre fino a 200 km/h.

Anche l’estetica della GTX è stata rivista in chiave più sportiva. Il frontale è stato reso più sportivo grazie all’utilizzo di una più grande presa d’aria e nuove luci a Led nella parte frontale, mentre nella vista laterale spiccano i cerchi in lega dal disegno dedicato e le minigonne più pronunciate. Novità anche negli interni, dove a distinguere la GTX da tutte le altre ID.3 a listino ci pensano i nuovi sedili con poggiatesta incorporato.

La Volkswagen ID.3 rientra a pieno titolo nel segmento C. La lunghezza di 4 metri e 26 centimetri e la larghezza di 1,81 metri sono infatti misure tipiche delle berline medie. Oltre al powetrain elettrico, contribuisce ad una buona spaziosità anche la scelta di mettere le ruote agli angoli della piattaforma MEB. Il passo ne guadagna in lunghezza, oltrepassando i 2,77 metri, e ne beneficia anche la capienza del bagagliaio, di 385 litri. Di seguito le misure nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.264 mm
Larghezza 1.809 mm
Altezza 1.568 mm
Passo 2.771 mm

Con il restylig di metà carriera la Volkswagen ID.3 si aggiorna nello stile, pur conservando forme e proporzioni della serie precedente. Nel frontale scompare il motivo a nido d’ape, ora sostituito da una presa d’aria dalla forma più tradizionale, affiancata da altre due aperture a sviluppo verticale. Resta invece invariato il disegno dei fari Led ed entrano a listino, ma solo per gli allestimenti superiori, i gruppi ottici a matrice.

Pressoché immutata la fiancata, dove i montanti sottili continuano a caratterizzare la ID.3, mentre è stato rivisto il disegno dei cerchi in lega da 18 o 20 pollici. Più contenuti gli interventi stilistici nella parte posteriore dove continuano a dominare la scena sono i fari Led di serie, che si integrano nel portellone puntando verso il logo Volkswagen al centro.

L’abitacolo della nuova Volkswagen ID.3 continua a puntare su forme minimal, ma introduce diverse novità. Entrando troviamo una plancia ancora più semplice, dove però domina il nuovo touchscreen da 12,3 pollici per l’infotainment. Resta invariato, invece, il virtual cockpit a sbalzo dietro il volante, da 5,3 pollici che nelle versioni più accessoriate ora può essere abbinato all’Head-up display a realtà aumentata.

Ottima l’abitabilità interna che consente anche a 5 passeggeri di viaggiare senza particolare sacrifici, anche se la più prestante versione Tour viene omologata solo per 4 passeggeri. Molto ricca la suite di ADAS, che include sistemi come il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e il Front Assist.

La vera e propria novità portata in dote dalla Volkswagen ID.3 è il motore. La berlina tedesca, infatti, è proposta con un unico propulsore elettrico, posizionato posteriormente, di tipo sincrono a magneti permanenti brushless. Questo motore, abbinato a batteria da 58 kWh o 77 kWh, è in grado di erogare fino a 204 CV.

Quando si parla della Volkswagen ID.3, più che di consumi è il caso di parlare di autonomia. La berlina elettrica viene offerta con due tagli di batteria: la variante da 58 kWh garantisce un’autonomia di 426 km, mentre quella da 77 kWh dovrebbe raggiungere i 546 km, secondo quanto dichiarato dalla casa.

Sono sei gli allestimenti precedentemente disponibili per la nuova  Volkswagen ID.3:

  • Pure
  • Pure Edition Plus
  • Pro
  • Pro Edition Plus
  • Pro S
  • Pro S Edition Plus

Pure: versione base, include di serie Cerchi in acciaio 7,5 J x 18″, Cristalli atermici laterali e posteriori, Fari LED anteriori e posteriori, Illuminazione esterna con proiezione dagli specchietti, Paraurti in colore carrozzeria, Pneumatici 215/55 R18, Specchietti esterni regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente, Vetri atermici, ACC – Adaptive Cruise Control, Airbag conducente e passeggero (con disattivazione airbag lato passeggero), Airbag laterale anteriore, con airbag per la testa e airbag interattivo anteriore, Con cybersecurity e aggiornamento software UNECE, Controllo pressione pneumatici, Dispositivo antiavviamento elettronico, Driving Profile Selection, Emergency Call, Front Assist – Sistema di frenata di emergenza con riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, Lane Assist – Sistema di mantenimento corsia, Park Pilot – Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Predisposizione ISOFIX per 2 seggiolini nei sedili posteriori e 1 per passeggero anteriore (compatibile anche per I-Size), Predisposizione per dispositivo di blocco basato sul tasso alcolico, Riconoscimento segnaletica stradale, Rilevatore di distrazione e stanchezza conducente, 4 prese USB-C (2 anteriori + 2 posteriori) con sola funzione di ricarica e performance di ricarica aumentata (45W), 4+1 Altoparlanti, App-Connect con funzione Wireless per Apple CarPlay e Android Auto, Assistente alla svolta, Bluetooth, Carica della batteria AC fino a 7,2 kW, Caricatore DC con potenza massima (dipendente dalla capacità della batteria), Cavo di ricarica Mode 3 – 32 A, Climatizzatore “Climatronic” (1 zona), Comandi vocali, Keyless Go senza Safelock – Sistema di avviamento senza chiavi, Presa per ricarica CCS, Radio “Ready 2 Discover Max”, Ready for VW Connect e VW Connect Plus e per l’abilitazione degli aggiornamenti online, Ricezione radio digitale DAB+, Sbloccaggio portellone/cofano posteriore dall’esterno, Sensore pioggia, Tire Mobility Set

Pure Edition Plus: aggiunge Cerchi in lega “East Derry” 7,5 J x 18″ Black con superficie diamantata, Cristalli posteriori e lunotto oscurati, Light Assist – Regolazione automatica dei fari, Ambient Light (10 tonalità), Appoggiabraccia dedicati ai sedili anteriori, Consolle centrale anteriore con chiusura a scorrimento, Rivestimento sedili in tessuto, Sedili anteriori regolabili in altezza e riscaldabili, Specchietto di cortesia illuminato, nelle alette parasole, Specchietto interno schermabile automaticamente, Tappetini anteriori e posteriori, per la versione 5 posti – Divano posteriore con schienale ribaltabile asimetricamente con bracciolo centrale, Volante multifunzionale in similpelle e riscaldabile, Climatizzatore “Air Care Climatronic” con regolazione a 2 zone, Navigatore “Discover Pro”, Telefonia Comfort con ricarica induttiva, Videocamera per retromarcia “Rear view”

Pro: include di serie Cerchi in acciaio da 18″ East Darry black, Infotainment con schermo touch da 12″, Ricezione radio digitale DAB+, Strumentazione digitale (Digital Cockpit Pro 5,3”), Ready for We Connect Plus 3 anni, App-Connect (anche wireless per dispositivi compatibili), Car2X, Natural Voice Control, Navigatore Discover Pro, Adaptive Cruise Control – ACC, Front Assist, Lane Assist, Monitoraggio della pressione degli pneumatici, Riconoscimento segnaletica, Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Braccioli anteriori dedicati per conducente e passeggero, Climatronic 2 zone, Sedili anteriori riscaldabili,  Cavo di ricarica Mode 2, Cavo di ricarica Mode 3, Controlli touch o a sfioramento, Driving Profile Selection, Keyless Go, Specchietti retrovisori elettrici e riscaldati, Ambient Light (10 colori), Consolle centrale bassa, Fari LED anteriori, Fari LED posteriori, ID.Light (luci interne dinamiche che interagiscono con il conducente), Volante Multifunzione in ecopelle riscaldabile, Tetto nero, Online software upgrades, Predisposizione telefono comfort, Ricarica wireless per smartphone, 4 porte USB-C, Cornice laterale e montante “C” in “Silver”, mancorrenti anodizzati in “Silver”, Consolle centrale “high” con chiusura a tendina, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Caricatore DC fino a 120 kW, Caricatore AC fino a 11 kW.

Pro Edition Plus: aggiunge Fari IQ. Light LED Matrix con Dynamic Light Assit, Fascia luminosa che collega i due fari, Gruppi ottici posteriori LED con indicatore di svolta dinamico, Privacy Glass: vetri posteriori e lunotto oscurati, Sistema allarme antifurto, Sistema Pre-Collisione, Retrocamera Rear view, Keyless Open con SAFELOCK, Park Assist Plus.

Pro S: aggiunge Head-up display a Realtà Aumentata, Sospensioni sportive, Adaptive Chassis Control (regolazione adattiva dell’assetto), Tetto Panorama in vetro (non apribile) con tendina parasole elettrica, Sterzo progressivo, “Welcome Lights”, Regolazione elettrica a 12 vie, Sedili anteriori “ergoActive” con funzione memory, Sedili con rivestimento in ArtVelours e Similpelle Dusty Grey Dark e Nero Soul, Supporto lombare pneumatico per sedili anteriori con funzione massaggio, Bracciolo posteriore centrale con funzione carico e 2 portabevande, Ambient Light in 30 colorazioni.

Pro S Edition Plus: aggiunge Cerchi in lega da 20″ “Sanya”, Retrocamera “Rear View” con Area View per visione a 360°, Intelligent Travel Assist, Park Assist Plus con funzione di memorizzazione delle manovre di parcheggio, Side Assist Plus, Volante in eco-pelle multifunzione capacitivo, Caricatore DC fino a 135kW, omologazione 4 passeggeri.

  • Autonomia: per chi macina più chilometri c’è la versione con batteria da 58 kWh e 550 km di autonomia
  • Dotazioni: elevato il livello di dotazioni già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma
  • Inventivi: grazie agli incentivi statali e regionali è possibile portarsi a casa una ID.3 ad un prezzo molto scontato

Di seguito i prezzi della Volkswagen ID.3 aggiornati ad agosto 2025:

Volkswagen ID.3 Elettrica Prezzo
ID.3 170 CV 52 kWh Pure 36.490 €
ID.3 170 CV 52 kWh Pure Edition Plus 37.990 €
ID.3 204 CV 58 kWh Pro 40.990 €
ID.3 204 CV 58 kWh Pro Edition Plus 41.990 €
ID.3 204 CV 79 kWh Pro S 42.490 €
ID.3 204 CV 79 kWh Pro S Edition Plus 43.490 €

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Hyundai Inster: prova su strada

Hyundai Inster: prova su strada 1

Una delle auto più intelligenti oggi disponibili sul mercato. Così potremmo definire la nuova Hyundai Inster. Il modello più piccolo del costruttore coreano alimentato da un powertrain completamente elettrico, perfetto per chi cerca una vettura da città, ma dalla volumetria interna da record.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

A colpire sono le dimensioni. La nuova elettrica di Hyundai è lunga appena 3,82 metri, ma soprattutto, è larga solo 1,61 metri. Questo le permette di muoversi nel traffico delle nostre città con estrema facilità. Il tutto però, assicurando una volumetria interna degna di modelli di una categoria superiore (o anche due). Dentro, infatti, i grandi protagonisti sono i due sedili posteriori scorrevoli singolarmente, che possono muoversi sul piano orizzontale di 16 centimetri, permettendo così di favorire lo spazio per le gambe di chi viaggia dietro, oppure la capacità di carico, che con le due sedute spinte in avanti si attesta sui 351 litri (238 se spinte indietro).

Tanta anche la tecnologia presente a bordo, che si esprime nella presenza di un doppio schermo sulla plancia. Quello al centro ha funzione di infotainment, mentre quello dietro il volante, dalla grafica personalizzabile, permette di tenere sotto controllo le varie funzioni della vettura in tempo reale. Tanti poi gli accessori presenti a bordo, che non è così scontato trovare su una vettura di segmento A, come i sedili e il volante riscaldati, giusto per citarne un paio.

: la meccanica

Dal punto di vista tecnico, la Inster che abbiamo messo alla prova è quella alimentata dal powertrain più potente tra i due disponibili. Sotto le forme tondeggianti della carrozzeria, quindi, si nasconde una batteria da 49 kWh che manda energia ad un motore elettrico  montato tra le ruote anteriori con una potenza di 115 CV per 147 Nm di coppia, che permettono al modello di scattare da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 150 km/h. L’autonomia dichiarata è di circa 370 km, mentre la ricarica, può avvenire fino ad una potenza massima di 120 kW.

: come va

Ancora oggi l’auto elettrica viene demonizzata, eppure la Hyundai Inster è la rappresentazione su quattro ruote che un’auto elettrica, se pensata per la città, rappresenta davvero la scelta ideale per chi si muove prettamente in contesti urbani. Questo perché grazie ad un’autonomia che davvero riesce a raggiungere quella dichiarata (nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di 360 km con un “pieno” di energia) è possibile ricaricare la vettura davvero saltuariamente. Risparmiando così sui costi di gestione. E poi c’è tutta la praticità rappresentata da un abitacolo ampiamente sfruttabile, il tutto condito da una dinamica di guida che non ci si aspetterebbe da una vettura di questo segmento.

Hyundai Inster: prova su strada 2

La Inster risulta sempre ben “piantata a terra”. L’assetto è morbido quanto basta per filtrare efficacemente le asperità del manto stradale, assicurando così un ottimo comfort, pur non mostrando mai troppo il fianco al rollio, assicurando in questo modo una buona stabilità anche nei cambi di direzione più veloci. Buono anche il livello di insonorizzazione: si avverte qualche fruscio di troppo solo quando si viaggia a velocità autostradali. Il powertrain, dal canto suo, assicura una buona reattività. La risposta agli imput dell’acceleratore è sempre pronta, garantendo ottimi scatti tra un semaforo e l’altro. la possibilità di intervenire sul recupero dell’energia attraverso i paddle dietro il volante, poi, consente di muoversi in città quasi dimenticandosi del pedale del freno.

: i prezzi

La Hyundai Inster con batteria da 49 kWh viene proposta in abbinamento a due allestimenti: XTech e XClass. Il primo ha un prezzo di listino di 26.650 euro, mentre il secondo di 28.650 euro. Per chi si accontenta della variante con batteria più piccola da 42 kWh (disponibile unicamente in allestimento XTech) il prezzo di partenza è di 24.900 euro.

: scheda tecnica

Hyundai Inster

Dimensioni

  • Lunghezza: 3,82 metri
  • Larghezza: 1,61 metri
  • Altezza: 1,61 metri
  • Passo: 2,58metri
  • Bagagliaio: 238/351 . 1.059 litri

Powertrain

  • Motore elettrico: sincrono a magneti permanenti
  • Potenza: 150 CV
  • Coppia: 147 Nm
  • Autonomia: 370 km