Annata ricca di novità il 2024 di Toyota, che porterà al debutto l’atteso aggiornamento di suoi due modelli strategici, quali Yaris e C-HR. Interessante poi, è notare come il brand giapponese stia tornando a puntare sul segmento dei fuoristrada duri e puri. Lo fa lanciando la nuova generazione del Land Cruiser e con l’unvealing di un secondo fuoristrada compatto spinto però da un powertrain 100% elettrico.
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Toyota Yaris
Nei primi mesi del 2024 debutterà il restyling della piccola Toyota Yaris. Questo non andrà a modificare le forme e lo stile della vettura, ma porterà in dote molte interessanti novità tecniche. Su tutte spicca l’ingresso a listino di un nuovo motore ibrido da 130CV, chiamato ad affiancare quello da 116 CV già disponibile. Anche la suite di Adas verrà aggiornata, assicurando la presenza a bordo di un sistema di guida autonoma di livello 2.
Toyota C-HR
Con il nuovo anno debutterà anche la nuova generazione della Toyota C-HR. Il SUV best seller del brand giapponese cambia sotto tutti i punti di vista, portando al debutto un inedito linguaggio stilistico per il marchio, mentre rimane inalterata la gamma motori, costituita dalle unità full-hybrid 1.8 e 2.0 con potenze fino a 198 CV, accanto alle quali troverà posto una inedita versione plug-in da 223 CV e 60 km di autonomia in elettrico.
Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Toyota Land Cruiser
Il 2024 segna poi il ritorno del mitico Toyota Land Cruiser, che con la nuova generazione riprende lo stile della serie lanciata negli anni Ottanta. Ha una meccanica da fuoristrada dura e pura ed è spinta da un propulsore a gasolio di 2,8 litri da 204CV. Due le versioni disponibili, che si differenziano tra loro, oltre che per i contenuti di serie, anche per il look della parte anteriore.
Nel corso dell’anno verrà presentata la Toyota Compact Cruiser, un SUV di dimensioni compatte chiamato ad affiancare la Corolla Cross, rispetto alla quale punta a quella fetta di clientela che cerca un mezzo in grado di muoversi senza fatica anche lontano dall’asfalto.
Toyota bZ3
La gamma di modelli completamente elettrici di Toyota nel corso del 2024 si amplierà con l’arrivo della bZ3, ovvero una berlina a zero emissioni con una lunghezza di 4,72 metri. Uno solo il motore disponibile, con potenza di 184 oppure 245 CV e autonomia che, stando ai dati dichiarati dal costruttore, dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 km.
La Toyota Yaris è la piccola giapponese che più e meglio di tutte ha saputo raccogliere idealmente il testimone dalla Nissan Micra, cui spetta il merito di aver aperto le porte dei mercati europei alle auto di segmento B del Paese del Sol Levante. L’utilitaria debutta al Salone di Parigi del 1998, viene commercializzata a partire dall’anno successivo e nel 2000 ottiene il premio di Auto dell’Anno. La Yaris vende tantissimo fin dall’inizio e si guadagna un posto di rilievo nella storia dell’industria automobilistica per le novità apportate nel segmento B, prima fra tutte l’innata capacità di sfruttare al meglio lo spazio. Attualmente è alla quarta generazione, che vede l’elettrificazione della gamma e un aumento delle dimensioni, per assecondare le esigenze del mercato odierno.
Costruita per piacere agli europei
La Yaris prima serie (nome in codice XP10) nasce nel 1998 e viene commercializzata come Toyota Viz in Giappone e come Toyota Echo o Yaris in Europa a partire dall’anno seguente. Il design innovativo dalle linee arrotondate viene ripreso dal concept Funtime del 1997, un’idea del team di designer guidati dal greco Sotiris Kovos, e fa immediatamente breccia nel cuore degli automobilisti europei, che nel segmento B hanno un ampio ventaglio di scelta. Ma la Toyota Yaris ha qualcosa in più che la rende speciale, a partire dalle dotazioni generose e dal costo concorrenziale, sia nella versione a 3 che a 5 porte. È lunga 3,64 metri, alta 1,5, larga 1,66 e ha un passo di 2,37 metri, caratteristiche che le regalano un’abitabilità nettamente superiore alle rivali; il nuovo motore 1.0 16V aspirato dalla potenza record di 68 CV, le linee disegnate appositamente per gli europei e la ricca dotazione completano l’opera. La piccola giapponese, di serie, offre computer di bordo, doppio airbag e chiusura centralizzata; mentre gli allestimenti Sol e Luna aggiungono climatizzatore manuale, paraurti in tinta, calandra cromata e fendinebbia.
Motori per tutti i gusti
Nel 2001 inizia la produzione della Yaris nell’impianto francese di Valenciennes, una mossa necessaria data la grande richiesta in tutti i mercati del Vecchio Continente. Maneggevolezza e affidabilità ben al di sopra della media, garantita dalle indagini del TUV tedesco, danno un’ulteriore spinta alle vendite della piccola giapponese, che offre un’ampia gamma di motorizzazioni. Nel 2000 arriva il 1.3 benzina da 86 CV montato anche sulla multispazio compatta Yaris Verso; l’anno successivo, invece, è l’ora del 1.4 D-4D a gasolio da 75 CV, propulsore molto gradito per i consumi contenuti. Nel 2001 debutta anche la versione più grintosa, la Yaris 1.5 16V T Sport da 106 CV, cui fa seguito nel 2003 un lieve restyling dovuto all’arrivo delle motorizzazioni benzina Euro 4.
Anche la seconda generazione fa centro
Nel 2005 entra in scena la seconda generazione (nome in codice XP90), che vede un design meno innovativo, ma che piace lo stesso agli automobilisti. Le dimensioni sono più generose: la lunghezza arriva a 3,75 metri, la larghezza a 1,69 regalando alla nuova Yaris una maggiore abitabilità. Anche i motori, tutti Euro 4, compiono un salto di qualità per quanto riguarda l’efficienza: la cubatura di un litro viene ampliata con un nuovo 3 cilindri da 69 CV (dal 2010 anche a GPL) e si affianca al 1.3 da 87 CV (dal 2007 disponibile anche con cambio automatico sequenziale M-MT) e al 1.4 D-4D da 90 CV. Il restyling del 2009 aggiunge il 1.3 benzina con start/stop da 100 CV e la rinnovata Yaris TS con il 1.8 da 133 CV. La nuova versione è la prima vettura del segmento B a essere dotata di 9 airbag e, inoltre, offre anche il divanetto posteriore scorrevole e una visibilità verso l’esterno al top per la categoria. Molto apprezzati dagli automobilisti anche il bagagliaio con capacità variabile da 272 a 1.086 litri e le 5 stelle ottenute nel crash test Euro NCAP. Come detto la seconda generazione della Yaris segue le orme della prima e, nel 2010, le vendite totali delle due serie superano i tre milioni e mezzo di esemplari.
Con la terza serie arriva l’elettrificazione
La terza generazione della Yaris viene presentata nel settembre 2011 al Salone dell’automobile di Francoforte e inizia a essere commercializzata nell’ottobre dello stesso anno: è 10 centimetri più lunga della precedente per un totale di 3,88 metri, larga 169 cm e alta 151 cm, con il passo aumentato di 5 cm. Le linee sono ispirate a quelle della Prius+ e della Verso-S (ex Toyota Yaris Verso). Nei primi sei mesi del 2014 è la quattordicesima auto più venduta in Europa, con oltre 90.000 unità. Nel 2012 arriva la Yaris Hybrid con il propulsore da 1,5 litri a ciclo Atkinson che sprigiona 74 CV, abbinato a un motore elettrico che, oltre ad assicurare uno spunto in fase di partenza, permette brevi spostamenti in modalità completamente elettrica. Le batterie, che si ricaricano anche sfruttando i rallentamenti dell’auto in fase di frenata, sono piazzate sotto il sedile posteriore, in modo da non ridurre lo spazio del vano bagagli.
La quarta generazione porta via i motori diesel
La Yaris di quarta generazione debutta sui mercati a inizio 2020 e, nel 2021, viene premiata come Auto dell’Anno. È sviluppata sulla base GA-B e, a differenza delle precedenti generazioni, è disponibile solo con carrozzeria a 5 porte a due volumi; mentre il modello a 3 porte è riservato alla GR, la versione orientata alle prestazioni. La quarta generazione per il mercato europeo non ha a listino versioni diesel e vede l’introduzione di un’inedita motorizzazione ibrida costituita da un motore 1.5 con 3 cilindri a benzina da 92 CV (con funzionamento a ciclo Atkinson) abbinato a un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 80 CV/59 kW, collegato a una batteria agli ioni di litio da 4,3 Ah, per una potenza complessiva di 116 CV. Sempre nel 2020, utilizzando il pianale e la meccanica della Yaris, viene progettata la Yaris Cross, la versione crossover della mitica giapponese.
La rinnovata gamma Crown di Toyota è stata lanciata lo scorso anno in Europa ed è in continuo sviluppo: arriva infatti il modello a ruote alte Toyota Crown Sport. Anche se ancora non si sa quando il Suv approderà sulle nostre strade, abbiamo già qualche dettaglio del modello che già ora è invece disponibile in Giappone: il listino includerà esclusivamente modelli ibridi, prima un full hybrid da 236 CV e poi una variante plug-in.
Ecco la scheda tecnica della nuova Toyota Crown Sport:
Il listino con tutte le informazioni dettagliate sulla nuova Toyota Crown Sport deve ancora essere pubblicato, ma abbiamo già qualche informazione riguardo alle dimensioni. Il Suv avrà una lunghezza di 4,72 metri, con larghezza e altezza che si attestano rispettivamente a 188 e 156 cm. Misure che consentono di ospitare comodamente a bordo 5 passeggeri.
Toyota Crown Sport: esterni
Il design della Toyota Crown Sport segue il linguaggio stilistico già introdotto dalla Crown, fatto di linee aggressive e giochi di pieni e di vuoti. Il frontale si caratterizza per gli affilati gruppi ottici Led, disposti su due file ma raccolti in un unico elemento. Molto ampia la presa d’aria posizionata invece al centro del paraurti, contornata da altre due aperture a sviluppo verticale, che donano all’insieme un look molto aggressivo.
Toyota Crown Sport: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Toyota Crown Sport: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
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Toyota Crown Sport: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Lateralmente, un incavo diagonale sulle portiere movimenta la figura della Crown Sport, accompagnato da cerchi in lega da 21″ che impreziosiscono il look. Al posteriore, poi, troviamo un grosso paraurti dal design sportiveggiante, enfatizzato dalla presenza di un generoso estrattore, che non assolve però ad alcuna funzione aerodinamica.
Toyota Crown Sport: interni
L’abitacolo della Toyota Crown Sport è piuttosto elaborato. Sulla plancia troviamo due schermi distinti per la strumentazione digitale, dietro al volante, ed infotainment, al centro della plancia. La consolle centrale ospita alcuni comandi analogici, come quelli del climatizzatore, e la leva del cambio automatico, ma tra i sedili anteriori trova spazio anche un portabicchieri.
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Toyota Crown Sport: motori
Sono ancora pochi i dettagli sulla gamma motori della nuova Toyota Crown Sport. Di certo si sa che inizialmente a listino ci sarà un propulsore 2,5 litri full hybrid aspirato da 236 CV, abbinato alla trazione integrale. Non si sa invece ancora niente riguardo all’annunciata motorizzazione ibrida plug-in, che arriverà in un secondo momento.
Toyota Crown Sport: perché comprarla
Ibrida: la motorizzazione ibrida permette di risparmiare su consumi ed emissioni.
Dotazioni: ottimo il livello di equipaggiamento di serie.
Suv: la versione a ruote alte della Crown permette di unire stile e praticità.
Toyota Crown Sport: prezzi
Anche se l’arrivo sui mercati europei è dato per certo, ancora non si conosce il listino prezzi della nuova Toyota Crown Sport.
Toyota Yaris Cross è un B-suv prodotto dalla casa giapponese a partire dal 2020. I crossover compatti sono sempre più richiesti dagli automobilisti alla ricerca di vetture in grado di coniugare l’agilità nel traffico urbano allo stile da fuoristrada. La versione a ruote alte della piccola Yaris è disponibile in cinque allestimenti: Active, il livello di accesso alla gamma, ma con una buona dotazione di serie; Trend, caratterizzato dai cerchi in lega da 17 pollici; Lounge, con tetto panoramico e clima bi-zona di serie; Adventure, il più votato alla sportività e GR sport, dal carattere più sportivo con calandra anteriore specifica, piccoli badge sulla carrozzeria, pinze freno verniciate di rosso, molle ribassate di 10 mm, cerchi in lega a dieci razze da 18”, nuovi sedili sportivi di pelle e microfibra Air Nubuck, volante GR e pedaliera in alluminio.
Linee personali e comfort per i passeggeri
La Toyota Yaris Cross nasce sulla stessa piattaforma dell’ultima generazione della Yaris: le dimensioni contenute ne fanno un crossover adatto alla guida in città. Misura 4,18 metri in lunghezza, 1,77 in larghezza e 1,68 in altezza, mentre il passo è di 2,56 metri, lo stesso della “sorella” a ruote basse. Il design, invece, è specifico per la versione Cross, con linee squadrate nelle quali spicca il frontale con muso molto alto completato da fari sottili e affilati. La fiancata è aggressiva, con i passaruota in evidenza; la parte posteriore, invece, è caratterizzata dai fari che danno l’impressione di uscire dalla coda dell’auto.
L’abitacolo si distingue per il design semplice e pulito: al centro della plancia è posizionato il display a sbalzo del sistema di infotainment (formato di serie da uno schermo touch da 8” con radio Dab); mentre l’altezza superiore rispetto alla versione a ruote basse, permette a Yaris Cross di offrire interni più ariosi e comodi. L’equipaggiamento base è composto anche dal climatizzatore automatico, la retrocamera e l’integrazione dello smartphone.
Motori e consumi
Yaris Cross può contare solo su una motorizzazione ibrida: un 3 cilindri 1.5 aspirato a benzina con cambio CVT disponibile sia a due che a quattro ruote motrici a cui è abbinato un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore per garantire la trazione integrale, per una potenza di 116 CV complessivi sia nella versione integrale che in quella a due ruote motrici. Toyota dichiara consumi bassi: 4,4 l/100km, con 100 g/km di emissioni di CO2. Valori leggermente più alti per il modello a trazione integrale, che passa a 4,7 l/100 km per i consumi e 107 g/km di CO2 per le emissioni.
Toyota Yaris Cross Active a 24.300 euro
Toyota Yaris Cross 1.5 (116 CV) E-CVT 2WD con allestimento Active viene proposta a un prezzo scontato dal marchio giapponese grazie al finanziamento Toyota Easy unito alla promozione WeHybrid Bonus Toyota. Il prezzo di listino della vettura è di 28.050 euro, che scende a 24.300 euro (3.750 euro in meno).
Per ottenere lo sconto bisogna avere una vettura, posseduta da almeno cinque mesi, da rottamare o da dare in permuta. In questo caso l’anticipo da versare è di 5.020 euro, con 47 rate mensili da 178,98 euro (TAN 5,99 % TAEG 7,17 %) e rata finale di 15.479 euro. Il limite massimo di percorrenza è fissato in 10.000 km all’anno.
Continuano le sorprese di Toyota al Salone di Los Angeles: la casa giapponese ha svelato la nuova concept bZ Compact Suv, crossover 100% elettrico che sembra destinato ad affiancare C-HR nel segmento C. Non conosciamo ancora molti dettagli sul nuovo crossover nipponico, ma le immagini disponibili mostrano l’indirizzo preso dal marchio nello sviluppo della gamma a impatto zero. Inoltre, sappiamo che sul modello debutterà anche l’assistente personale di bordo Yui.
Ecco la scheda tecnica della nuova Toyota bZ Compact Suv:
L’aspetto della nuova Toyota bZ Compact Suv rivela un’attenzione tanto all’estetica quanto all’aerodinamica, dando alla vettura uno stile futuristico. Sul frontale spiccano gli affilatissimi gruppi ottici Led, che si sviluppano per tutta la larghezza del muso. Ovviamente nessuna mascherina, ma una sola, grande presa d’aria che si estende orizzontalmente.
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Toyota bZ Compact Suv: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
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La fiancata presenta un bel gioco di pieni e di vuoti, grazie a una linea di cintura che scolpisce i muscoli del crossover. Anche la parte posteriore si caratterizza per elementi spigolosi, che donano una certa aggressività al modello. Di nuovo, i fari Led si sviluppano orizzontalmente in una sottile striscia che attraversa tutto il portellone.
Toyota bZ Compact Suv: interni
Anche gli interni rappresentano una decisa innovazione rispetto a quanto visto finora sui modelli Toyota. Certo si tratta solo di una concept, ma la nuova bZ indica certamente la direzione a cui punta la casa. Nell’abitacolo colpiscono subito gli inediti schermi curvi della strumentazione digitale e dell’infotainment, ma anche il volante a cloche che ammicca a una futura guida autonoma.
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Toyota bZ Compact Suv: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 1
Inoltre, nell’ottica “Beyond Zero”, Toyota ha annunciato che molti dei materiali usati nella fabbricazione e soprattutto negli interni, saranno realizzati con materiali riciclati di origine vegetale. Ma le sorprese a bordo non finiscono qui: la nuova bZ porta al debutto l’assistente personale di bordo Yui, che interagisce con guidatore e passeggeri tramite audio e luci (grazie all’illuminazione ambientale).
Toyota bZ Compact Suv: perché comprarla
Elettrica: la motorizzazione elettrica consente di risparmiare sui consumi e non doversi preoccupare delle emissioni.
Yui: al debutto l’assistente personale di bordo, con cui controllare le funzioni del veicolo.
Stile: il design minimalista ed elegante proietta la bZ Compact Suv nel futuro.
La grande novità del 2023 in casa Toyota è rappresentata dal lancio della prima automobile interamente elettrica del marchio, il Suv bZ4X. Il colosso giapponese, che già da anni vanta una gamma formata prevalentemente da veicoli ibridi, immetterà sul mercato anche una versione rinnovata della Corolla e la seconda generazione di C-HR.
Toyota Corolla restyling
Toyota C-HR 2024
Toyota bZ4X
Toyota Corolla restyling
La versione aggiornata della Toyota Corolla, venduta in Italia nelle varianti Sports Tourer e 5 porte, prevede alcune novità estetiche come nuove tinte per la carrozzeria, la calandra e i fari bi-Led con abbaglianti adattivi disponibili di serie sugli allestimenti più ricchi e tante novità tecniche. Innanzitutto troviamo lo schermo infotainment da 10,5” e un quadro strumenti digitale da 12,3” con nuove grafiche. Le motorizzazioni ibride 1.8 e 2.0 possono contare sul potenziamento della parte elettrica con un motore più leggero e prestante che riduce i consumi: la versione 1.8 passa a 140CV, mentre la 2.0 sale a 196CV. Trova conferma l’allestimento GR Sport con cerchi in lega da 18” e kit estetico. Passi in avanti anche per quanto riguarda gli assistenti alla guida, grazie alle nuove funzioni come l’anticollisione, attiva anche durante la svolta; il Safe Exit Assist che rileva se è in arrivo un veicolo quando si aprono le portiere e il Rear Seat Reminder, un sistema in grado di avvisare il conducente se c’è un passeggero nel sedile posteriore quando si lascia l’automobile.
Toyota C-HR
La Toyota C-HR, lanciata sei anni fa, si avvia a passare il testimone, anche se Toyota mantiene il massimo riserbo e fino a ora non sono stati avvistati né muletti né prototipi. La nuova versione potrebbe avere uno stile più asciutto, ispirato a bz4x, interni con display da 10,5” e quadro strumenti da 12,3” come il rinnovato Rav4 e il restyling della Corolla e nuovi motori che si andranno ad aggiungere a quello attuale interamente ibrido. Il costruttore giapponese potrebbe lanciare una versione plug-in con oltre 200 CV e una elettrica, ma non nell’immediato: il nuovo modello è previsto per la seconda metà del 2023 come My 2024.
Toyota bZ4X
La Toyota bZ4X, prima vettura 100% elettrica del marchio, già vista nel 2021 come concept car e successivamente con la versione di serie, è un Suv medio, lungo poco meno di 4,70 metri, largo 1,86 e alto 1,65, con un bagagliaio da 452 litri. Questo Suv sarà venduto in due versioni: una a motore e trazione anteriore da 204 CV e l’altra integrale dotata di un secondo motore, posteriore, per 218 CV. La batteria ha una capacità di 71,4 kWh e dovrebbe avere 411 o 516 km di autonomia, a seconda della versione.
Toyota punta con decisione sulla mobilità elettrica. Il colosso giapponese ha deciso di investire 730 miliardi di yen, più di 5,5 miliardi di euro, per dare il via alla produzione di batterie in Giappone e negli Stati Uniti con l’obiettivo di essere in grado di rifornire le fabbriche che produrranno le auto elettriche nei due paesi. Secondo i progetti del marchio, la realizzazione di batterie dovrebbe iniziare tra il 2024 e il 2026, con il raggiungimento di 40 GWh all’anno.
Metodo vincente non si cambia
Toyota ha reso noto che le batterie saranno prodotte con lo stesso metodo attualmente utilizzato per la realizzazione delle automobili, che viene considerato fra i migliori al mondo. Una parte dell’investimento sarà dedicata alla formazione del personale specializzato. Entrando nei dettagli, più della metà dei 5,5 miliardi di euro sarà destinata al potenziamento del complesso produttivo nella città giapponese di Himeji, di proprietà della Planet Energy & Solution e in altre fabbriche Toyota che saranno attualizzate per far fronte alla nuova produzione. La Toyota Battery Manufactoring, con sede nella Carolina del Nord, beneficerà di 2,5 miliardi di euro. La società, di recente costituzione, è detenuta al 90% da Toyota Motor North America e al 10% dalla Toyota Tsusho Corporation, società che si occupa degli aspetti commerciali.
Un’accelerata verso l’elettrificazione
Con questa mossa, il colosso giapponese ha fatto passi da gigante nella direzione dell’elettrificazione, anche se i vertici restano convinti che la neutralità carbonica si possa raggiungere percorrendo varie strade. Nei programmi di Toyota c’è la produzione di una vasta gamma di veicoli elettrici, anche con il marchio Lexus: per questo motivo il gruppo ha bisogno di produrre batterie, ma senza rinunciare ad approvvigionamenti esterni per poter rifornire tutte le vetture che ha intenzione di sfornare nei prossimi anni.
Toyota conferma la decisione di continuare a puntare su auto ibride e a idrogeno da affiancare alle elettriche. Nel corso dell’assemblea degli azionisti, il colosso giapponese ha respinto le accuse di chi gli imputa un netto ritardo nell’allestire la gamma elettrica. MasahikoMaeda, direttore tecnico della più grande casa automobilistica al mondo, ha fatto chiarezza sulla linea aziendale. “I clienti devono poter scegliere il veicolo e non i governi di ciascuna regione” ha detto, riferendosi in particolar modo all’Europa e al divieto di vendita delle auto termiche a partire dal 2035.
Le tensioni con gli ambientalisti
Toyota resta ferma sulla propria posizione, secondo la quale sono gli automobilisti a dover dettare i ritmi del mercato e non i politici e conferma che continuerà a produrre diverse motorizzazioni senza ridurre l’offerta. Il marchio giapponese andrà avanti proponendo vetture ibride e a idrogeno che sono alla base del successo riscosso negli ultimi anni. Toyota crede molto nelle fonti di energia alternative. Oltre a Mirai, la berlina a idrogeno, il marchio ha applicato questa tecnologia negli sport motoristici e sta già lavorando su una versione a idrogeno della Corolla Cross.
La scelta ha scatenato il malumore dei gruppi ambientalisti che figurano tra gli investitori della casa giapponese. In particolare il fondo pensione danese AkademikerPension accusa Toyota di non voler abbandonare i motori termici e di far parte della lobby contro l’auto elettrica, ricevendo la secca risposta da parte del direttore tecnico Maeda che ha ribadito come “l’obiettivo del marchio sia la neutralità carbonica”. Precisazione che non ha convinto per niente il fondo danese: “Toyota ha usato il pretesto della scelta per i clienti per non rispondere alla domanda e inoltre come investitori ci aspettiamo di più nel 2022, con all’orizzonte una crisi climatica che in un futuro non troppo lontano minaccia di limitare ben più delle scelte dei clienti”.
Gamma elettrica in arrivo
Nel 2021 Toyota ha scelto di investire quasi 57 miliardi di euro nell’elettrificazione della propria gamma entro il 2030, con la metà della cifra dedicata alle elettriche pure. La casa giapponese, però, non si aspetta un grosso ritorno: stime interne parlano di 3,5 milioni di auto elettriche vendute nel 2030, circa un terzo delle immatricolazioni annue. In Europa il percorso verso l’auto elettrica è iniziato solo di recente con il lancio sul mercato della nuova bZ4X.
Toyota allarga la propria offerta di modelli a ruote alte e con il nuovo Highlander si lancia anche in Italia nel segmento dei big-size. Da noi si tratta indubbiamente di una nicchia, ma negli States, dove “XXL” è di casa, Highlander è un best seller da oltre vent’anni. Il gigante giapponese punta su dimensioni molto generose, che assicurano tanto spazio a bordo per sette passeggeri, e capacità offroad degne di nota. Mentre per adattarsi al mercato europeo viene proposto in abbinamento ad un propulsore full hybrid.
Per celebrare il successo riscosso da Highlander in Europa (in Italia il crossover giapponese rappresenta il 15% del mercato degli e-Suv), Toyota lancia un nuovo restyling con il MY 2023: l’aspetto resta lo stesso, ma vengono aggiunti diversi equipaggiamenti. Il cambiamento più evidente è l’aggiunta della tinta metallizzata Cypress Green, abbinabile ai nuovi cerchi in lega nero lucido da 20”. Nell’abitacolo, invece, debuttano due schermi da 12,3″: il display dietro al volante serve per la strumentazione digitale personalizzabile, mentre il touchscreen al centro della plancia supporta il nuovo sistema multimediale Toyota Smart Connect, con navigazione cloud, informazioni in tempo reale e un assistente vocale (compreso piano dati quadriennale all-inclusive).
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
Inoltre, attraverso un’apposita app, è ora possibile controllare da remoto la vettura: per esempio, si possono sbloccare le portiere o azionare le luci di emergenza per localizzare l’auto in un parcheggio affollato. Infine, le versioni più accessoriate dispongono di telecamera a 360°, impianto audio JBL e tanti ADAS ed equipaggiamenti aggiuntivi. I prezzi dovrebbero partire da 57.500 € mentre le prime unità dovrebbero essere consegnate all’inizio del 2023.
Toyota Highlander: dimensioni
Big size non è un modo di dire, e le misure degli ingombri lo dimostrano. Toyota Highlander sfiora infatti i 5 metri di lunghezza e arriva oltre gli 1,9 metri per quanto riguarda la larghezza. Il passo supera i 2,8 metri, mentre l’altezza è di 1,75 metri. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.950 mm
Larghezza
1.930 mm
Altezza
1.750 mm
Passo
2.850 mm
Toyota Highlander: esterni
La dinamicità e la piacevolezza delle forme è una sfida per un SUV della taglia di Highlander. Per questo il design giapponese punta su muscoli bombati e linee tese, mentre la calandra si allarga verso la parte inferiore. In generale, comunque, lo stile riporta alla mente i più recenti prodotti del costruttore nipponico, puntando su un mix di linee aggressive e tese che, soprattutto su un modello come l’Highlander, tende a mascherare (almeno in parte) le reali dimensioni della vettura.
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Di livello i comfort, assicurato dal parabrezza e i vetri anteriori acustici, mentre il tetto monta superfici fonoassorbenti, così come cruscotto e pianale. Anche i passaruota sono insonorizzati. Queste accortezze , unite alla grande silenziosità tipica dei motori ibridi, permette all’Highlander di assicurare un ambiente silenzioso e rilassante. Sul posteriore la firma ottica si ispira allo stile Lexus, mentre i cerchi in lega fino a 20’’ sono stati studiati per essere quanto più possibile efficienti dal punto di vista aerodinamico.
Toyota Highlander: interni
Aprendo le portiere si ha accesso allo spaziosissimo abitacolo nero o in grafite, con tanti vani portaoggetti e completo di prese USB nelle prime due file di sedili. L’impostazione della plancia rimane nel solco di quanto fatto su altri modelli Toyota: display dell’infotainment rialzato e strumentazione digitale e analogica rappresentano una sorta di continuità con l’attuale produzione Toyota. I rivestimenti soft-touch e le impunture a vista contribuiscono poi ad aumentare il livello di qualità percepita a bordo.
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Toyota Highlander: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Molto evoluto anche il sistema Adas, di serie su tutti gli allestimenti grazie al pacchetto Toyota Safety Sense. Di questo fanno parte, tra i tanti sistemi, anche il cruise control adattivo, il Lane Tracing Assist, il Lane Departure Alert e l’Automatic High Beam.
Toyota Highlander: motori
Il powertrain della Highlander è lo stesso di RAV4 AWD, ma con quasi 25 CV in più. Il motore termico benzina 2,5 litri accompagna la coppia di unità elettriche, con batteria NiMh (nichel-metallo idruro), dando vita a quello che in Toyota è stato soprannominato Hybrid Sinergy Drive. Si tratta di un powertrain elettrico capace di sviluppare 248 CV, sufficienti a spingere la Highlander da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi. La trazione integrale, invece, è di tipo on-demand, con l’asse posteriore mosso da uno dei due motori elettrici.
Toyota Highlander: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono tre:
Trend: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Lounge: riconoscibile per i cerchi da 19 pollici e l’infotainment più evoluto.
Executive: si differenzia per i fari Matrix LED.
Trend: con 52.200 euro l’allestimento base presenta cerchi in lega da 18″, luci anteriori LED, monitor touch da 8″, vano per la ricarica wireless dello smartphone, sedili anteriori riscaldati e pacchetto di assistenti alla guida Toyota Safety Sense.
Lounge: con 58.200 euro si aggiungono i cerchi in lega da 20″, sedili in pelle e regolabili elettricamente, paddle al volante, portellone posteriore ad apertura elettrica, navigatore satellitare e impianto audio JBL, vernice metallizzata di serie.
Executive: con 64.200 euro si aggiungono i sedili in pelle traforata, con quelli anteriori ventilati e posteriori riscaldabili, head up display, telecamere esterne a 360°, monitor centrale da 12,3″ e tetto panoramico, vernice metallizzata di serie.
Toyota Highlander: consumi
Riguardo l’unica motorizzazione Highlander 2.5H, i dati dei consumi fanno il possibile per rimanere contenuti, nei limiti permessi dalle grandi dimensioni del modello. Il costruttore giapponese dichiara una media di 15,2 km con un litro di benzina e 149 g di CO2 ogni chilometro.
Toyota Highlander: perché comprarla
Dimensioni: tanto lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli, in puro stile USA.
Motori: il motore full-hybrid è fluido e silenzioso e assicura percorrenze medie buone pur considerando la stazza della vettura.
Immagine: il look da gigante non fa passare inosservata Toyota Highlander, anche grazie alle ruote alte e al frontale muscoloso. Toyota Highlander: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Toyota Highlander aggiornato a luglio 2022:
Ancora fuori, per il momento, dal mercato europeo, Toyota GR Corolla è la versione più prestazionale dell’utilitaria nipponica. Si tratta di un modello pensato per gli appassionati più puri, che non ha ceduto al moderno concetto di elettrificazione puntando su uno scoppiettante motore a benzina da 304 cavalli.
Ecco la scheda tecnica del nuovo Toyota GR Corolla:
La GR Corolla è costruita a partire dalla variante a cinque porte presente anche in Italia. Supera i 4,4 metri di lunghezza e si attesta poco sotto gli 1,5 metri di altezza totale, antenna inclusa. La larghezza che sfiora gli 1,9 metri e il passo che supera i 2,6 metri permettono invece una buona abitabilità interna. La nuova sportiva di Toyota può infatti ospitare fino a cinque passeggeri. Dove la GR cambia rispetto alla Corolla normale è nella larghezza, cresciuta di 6 centimetri davanti e 8,5 centimetri dietro per fare spazio alle nuove carreggiate. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.410 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.455 mm
Passo
2.640 mm
Toyota GR Corolla: esterni
La grinta e la sportività dell’auto sono espresse inequivocabilmente nella carrozzeria, dotata di elementi tipici e caratterizzata da linee nette e decise. Rispetto alla variante a cinque porte commercializzata in Italia, GR Corolla ha paraurti modificati, parafanghi specifici e sfoghi d’aria sui passaruota anteriori. Inoltre, la carreggiata anteriore e posteriore sono state allargate, rispettivamente, di 6 e 8,5 centimetri. Il frontale spicca per il cofano motore specifico in alluminio, mentre il posteriore è dominato dal frande alettone e da tre terminali di scarico.
Il tetto della Circuit Edition è in fibra di carbonio forgiata e contribuisce ad ad abbassare il baricentro della vettura, contenendone il peso. Di profilo, invece, risaltano i cerchi di lega da 18” con pneumatici 235/40. L’assetto sportivo è poi completamente rinnovato grazie alle molle, agli ammortizzatori, alle barre e ai supporti specifici. Le sospensioni posteriori, inoltre, seguono uno schema multilink, mentre l’impianto frenante si compone di dischi anteriori da 355 mm con pinze a quattro pistoncini, e di dischi posteriori da 279 mm dotati di pinze a due pistoncini.
Toyota GR Corolla: interni
Gli interni della Toyota GR Corolla riflettono quel design sportiveggiante che già si osserva dall’esterno. Aprendo le portiere, ciò che subito salta all’occhio è la leva del cambio a corsa corta, che occupa una posizione ottima per effettuare cambi di marcia rapidi. Il freno di stazionamento è rigorosamente manuale. I sedili, invece, sono decisamente avvolgenti, in pieno stile racing.
Al centro della plancia spicca il display touch da 8″ dedicato all’infotainment Toyota Touch. La sua connettività via smartphone è garantita da Apple CarPlay e da AndroidAuto. Dietro al volante troviamo invece la nuova strumentazione digitale TFT da 12,3”, anch’essa con grafica ispirata alle auto da corsa. Tramite questa è possibile accedere a info specifiche in tempo reale sulla ripartizione della coppia, sulla pressione di sovralimentazione del turbo e sulla marcia inserita.
Toyota GR Corolla: motorizzazioni
La Toyota GR Corolla è spinta dal nuovo 3 cilindri turbobenzina da 1.6 litri, potenziato per sviluppare fino a 304 CV e 370 Nm di coppia motrice. Cifre che fanno intuire le ottime prestazioni della vettura, nonostante i dettagli dello scatto da 0 a 100, probabilmente intorno ai 5 secondi, non siano ancora stati ufficializzati. Come la sorella minore, la GR Yaris, la Corolla GR adotta il cambio manuale a sei marce e la trazione integrale GR-Four a ripartizione variabile su triplo schema: 50:50, 60:40 e 70:30.
Toyota GR Corolla: allestimenti
Per Totota GR Corolla sono disponibili due allestimenti.
Core: rappresenta l’allestimento di base, il primo a debuttare.
Circuit: arriverà nel 2023 in edizione limitata.
Core: offerta nelle tinte White, Black e Supersonic Red con interni neri e cuciture argento, Toyota Safety Sense, display touch da 8″ Toyota Touch, AndroidAuto, Apple CarPlay, strumentazione digitale TFT da 12,3 pollici, cerchi di lega da 18’’.
Circuit: in più rispetto a Core aggiunge tinta Heavy Metal, il tetto di carbonio forgiato, lo spoiler nero in coda, i sedili sportivi elettrici di pelle sintetica e microfibra Brin Naub con cuciture rosse, il pomello del cambio Morizo, i differenziali anteriori e posteriori Torsen, le pinze dei freni rosse con badge GR, l’impianto audio JBL, i fendinebbia Led e la finitura nero lucido su elementi dei paraurti e dell’alettone posteriore.
Toyota GR Corolla: perché comprarla
Prestazioni: il tre cilindri che arriva addirittura a 304 CV, l’assetto tarato a puntino e la trazione integrale con differenziali autobloccanti promettono tanto divertimento.
Sicurezza: la nuova GR Corolla garantisce una guida senza pensieri grazie agli Adas del pacchetto Toyota Safety Sense.
Equipaggiamento: entrambi gli allestimenti hanno una dotazione ricca e funzionale, sia sul fronte della performance che su quello tecnologico.
Toyota GR Corolla: prezzo
Il listino prezzi della Toyota GR Corolla non è ancora disponibile. Ancora non si sa, infatti, se la vettura sarà commercializzata anche in Europa, oltre che in Giappone e Nordamerica.