Subaru Outback: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Subaru Outback: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

La nuova generazione della Subaru Outback si evolve ma nel segno della continuità, rimanendo fedele al concetto alla base del modello fin dal suo esordio sul mercato. La Outback, infatti, rappresenta una interessante alternativa alle sempre più richieste Suv, rispetto alle quali, però, assicura reali competenze offroad. Lo schema tecnico è costituito da un motore boxer benzina a quattro cilindri, abbinato alla trazione integrale Symmetrical AWD.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Subaru Outback:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 559/1.822 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 169/124
 Prezzo (da) 44.000 €

 

INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Arriva la nuova Subaru Outback: il MY 2023, che presenta diverse innovazioni stilistiche e di contenuti, è stato appena presentato al Salone di New York, luogo non casuale visto che la vettura è uno dei modelli più venduti dalla casa giapponese negli Stati Uniti. Il restyling regala all’Outback un frontale tutto nuovo, con gruppi ottici rivisti e un’inedita mascherina con un listello cromato orizzontale. Altra novità sono le platiche grezze di protezione, che distinguono lo stile di questo modello dal passato: le troviamo sia sul frontale, disposte in un disegno piuttosto originale, sia alla base delle portiere e sui passaruota.

A bordo del MY 2023, Subaru ha anche aggiunto diversi dispositivi tecnologici e sistemi di assistenza alla guida, come una nuova telecamera per il monitoraggio degli ostacoli durante le svolte, lo specchietto interno con schermo LCD e l’Automatic Emergency Steering. Nuovo anche il touchscreen da 11,6″ per l’infotainment posto verticalmente al centro della plancia, che dispone di connettività Apple CarPlay e Android Auto.

Al momento, tuttavia, non ci sono molte informazioni riguardo un’eventuale arrivo dell’aggiornamento anche in Europa. Per questo, per quanto riguarda le motorizzazioni abbiamo solo i dati relativi ai propulsori con cui l’auto verrà lanciata negli Stati Uniti: oltreoceano il listino della Subaru Outback dovrebbe offrire un motore 2,5 litri aspirato da 182 CV e un 2,4 litri turbo da 260 CV, entrambi abbinabili al cambio automatico Lineartronic CVT e alla trazione integrale.

Il carattere da cross country di Subaru Outback si riflette nei suoi ingombri. La lunghezza sfiora i 4,9 metri, mentre l’altezza è di circa 1,7 metri, incluso un notevole stacco da terra di 21,3 centimetri. L’estensione in larghezza misura quasi 1,9 metri, e il passo raggiunge i 2,8 metri circa. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.870 mm
Larghezza 1.875  mm
Altezza 1.675 mm
Passo 2.745 mm

Il design da crossover rimane un punto di continuità per Outback, Il frontale è dominato dalla presenza della tipica mascherina esagonale, mentre le linee nel complesso sono più dinamiche e moderne. Realizzata sulla piattaforma Subaru Global Platform, assicura ora una maggiore rigidità torsionale oltre a un maggiore spazio interno. A sottolineare l’anima offroad del modello, poi, ci pensano i generosi profili in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria e gli skid plate nei paraurti.

I gruppi ottici sono ora dotati di tecnologia a Led, con quelli anteriori di tipo attivo e quindi capaci di modificare il proprio fascio di luce per illuminare la strada anche in percorrenza di curva.

Subaru Outback: interni

L’abitacolo di Subaru Outback presenta numerosi cambiamenti, a partire dalla nuova plancia con rivestimenti in pelle. Il touch screen personalizzabile da 12’’ si sviluppa verticalmente, e somiglia a uno smartphone, anche nelle sue logiche di funzionamento. Connesso ad Android Auto o Apple CarPlay, permette di gestire non solo il clima bizona e la navigazione, ma anche le modalità di guida X-mode.

Molto elevato il livello di sicurezza garantito dalla presenza del sistema Eyesight, che per mezzo delle sue telecamere stereo, monitora le condizioni di traffico intorno all’auto, attivando di conseguenza i diversi Adas presenti di serie, come il Subaru Rear Vehicle Detection, il Pre-Collision Braking System, il Lane Sway e Departure Warning e il Lane Keep Assist.

Subaru Outback: motori

La Casa giapponese ha deciso di scommettere tutto sul suo motore boxer a benzina, da 16 valvole e 4 cilindri contrapposti. La trazione integrale è di serie, così come il cambio 8 marce a variazione continua Lineartronic, con un innovativo rapporto 8,1:1. La cilindrata è di 2.500 cc mentre la potenza erogata è di 169 CV, con una coppia di 252 Nm a 3.800 giri.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Style: rappresenta il già molto ricco allestimento di accesso alla gamma.
  • 4dventure: riconoscibile per le protezioni al paraurti anteriore e posteriore più pronunciate.
  • Premium: si differenzia per il tetto apribile e per la maggiore tecnologia a bordo.

Style: Cerchi in lega da 18“, Cruise Control adattivo con Lane Centering, EyeSight, Fari LED con Adaptive Driving Beam, Portellone motorizzato con funzione Hands-free, Sedile di guida e passeggero anteriore a regolazione elettrica 8 posizioni con supporto lombare, Sedili anteriori, posteriori e volante riscaldabili Sistema audio DAB+ con display da 11,6” con 6 altoparlanti, Apple CarPlay / Android Auto, Sistema di accesso e avviamento a pulsante senza chiave, Telecamera posteriore, X-MODE con 2 modalità.

4dventure: in aggiunta rispetto alla versione Style Mancorrenti sul tetto con dettagli Green e capacità di carico maggiorata, Pedaliera in alluminio, Protezione paraurti anteriore e posteriore (gloss black), Sedili idrorepellenti, Sistema audio DAB+ con display da 11,6” con 6 altoparlanti e Navigatore, Tappetini anteriori e posteriori waterproof.

Premium: in più rispetto alla versione 4dventure Funzione di memorizzazione posizione del sedile conducente e specchietto retrovisore, Retrovisori esterni satinati ripiegabili elettricamente automaticamente con funzione inclinazione in retromarcia, Sedili in pelle Nappa, Sistema audio DAB+ con display da 11,6” con 11 altoparlanti Harman Kardon, navigatore, subwoofer e amplificatore a 8 canali, Telecamera anteriore, Telecamera laterale, Tetto apribile elettricamente in cristallo con funzioni di scorrimento e inclinazione.

Per la versione da 2.5 litri benzina Subaru dichiara un consumo di carburante combinato di 7,4 l/100km.  Le emissioni di CO2 ammontano invece a 169 g/km. Usando intelligentemente le modalità di guida, soprattutto fuori città, si possono comunque migliorare queste prestazioni.

  • Dimensioni: ha tanto spazio interno ed un bagagliaio capiente, mentre la posizione di guida alta permette di dominare la strada.
  • Versatilità: le modalità di guida x-Mode e la generosa altezza da terra permettono di muoversi con serenità anche lontano dall’asfalto.
  • Sicurezza: gli Adas molto evoluti assicurano tanti ausili alla guida in grado di diminuire il rischio di incidenti.

Ecco il listino della Subaru Outback aggiornato ad aprile 2022:

Subaru Outback Benzina Prezzo
2.5 i 169 CV Style 44.000 €

 

Subaru XV: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Nuova Subaru XV 2019, anche ibrida 8

In un mercato dominato da Suv e crossover Subaru viaggia controcorrente proponendo un modello a “ruote alte” derivato da una normale due volumi, la XV. Ma a differenza di molti altri Suv, la XV sa offrire vere capacità fuoristradistiche, in grado di renderla la compagna ideale anche per le scampagnate lontano dall’asfalto. La seconda generazione della vettura nasce sulla nuova piattaforma SGP (Subaru Global Platform) ed è ora disponibile sia con motorizzazione benzina che mild-hybrid.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Subaru XV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 340/1.310 litri
 Alimentazioni Benzina / Ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 114/84
 Prezzo (da) 24.950 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della nuova Subaru XV sono perfette per competere nel mercato dei Suv compatti: la lunghezza sfiora i 4,5 metri, con 180 centimetri di larghezza e 161 centimetri abbondanti di altezza. Queste misure, unite al passo da 267 cm, rendono l’auto perfetta per ospitare cinque persone. Ottime anche le dimensioni del bagagliaio, che può superare i 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori (circa 380 litri con configurazione normale).

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.670 mm

Il design degli interni si caratterizza per le linee tese e per l’attenta scelta dei materiali. Dietro il volante multifunzione a tre razze si trova il cruscotto con strumentazione analogica, supportata da un piccolo display centrale. Al centro della plancia si trova lo schermo dell’infotaiment, sovrastato da un terzo display multifunzione in cui vengono mostra informazioni utili alla guida e alla navigazione. L’aspetto generale non è dei più “tech” oggi disponibili, ma in generale il livello di qualità percepita è alto e il comfort sempre ottimo

Ricca anche la dotazione di dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida che rientrano nel sistema Subaru Eyesight: l’allestimento base include infatti cruise control adattivo, Brake Assist System, freno di stazionamento elettronico e Hill Descent Control. Di serie anche numerosi comfort, come i sedili anteriori riscaldabili e il climatizzatore automatico con filtro antipolline.

Il design della nuova Subaru XV è muscoloso e sportivo. Sul frontale risalta la mascherina centrale trapezoidale, che viene attraversata da un elemento cromato orizzontale dove brilla lo stemma della Casa delle Pleiadi. Il disegno creato dalla cromatura si assottiglia verso l’esterno portando l’attenzione verso i gruppi ottici LED. La generosa altezza da terra, unita ai passaruota in plastica nera e alle barre sul tetto, donano alla XV un aspetto da vera fuoristrada.

La fiancata è ben scolpita da una linea di cintura bassa e dai parafango bombati. Il retro è invece caratterizzato da un grande lunotto, sopra il quale si nota un piccolo spoiler centrale. I fari posteriori sono disposti sui due lati in un disegno che si integra nel portellone, evidenziandone il logo Subaru al centro.

La Subaru XV viene proposta in due diverse motorizzazioni. Il classico Boxer 1.6 benzina con trazione integrale AWD e cambio automatico CVT Lineartronic, che eroga un massimo di 114 CV e il nuovo mild-hybrid e-Boxer che combina un 2.0 benzina con un secondo motore elettrico da 16,7 CV (12,3 kW), per una potenza complessiva di 150 CV. Anche la versione ibrida è dotata di cambio automatico e quattro ruote motrici.

Quanto a prestazioni, la versione da 114 CV ha una velocità massima di 175 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 13,9 secondi. Il mild-hybrid da 150 CV raggiunge invece i 193 km/h di velocità, con uno scatto 0-100 km/h in 10,7 secondi

Nella media i consumi della Subaru XV. Il propulsore 1.6 benzina riesce a percorrere 100 km con circa 8 litri di carburante (calcolati su ciclo misto WLTP), con delle emissioni di CO2 che si attestano sui 180 g/km. Leggermente più efficiente l’e-Boxer mild hybrid: grazie al motore elettrico i consumi si abbassano di un decimale, attestandosi sui 7,9 litri ogni 100 km, e questo nonostante la potenza maggiore del propulsore benzina da 2.0 litri. Invariate invece le emissioni di CO2 rispetto alla prima motorizzazione.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Subaru XV:

  • PURE: l’allestimento di base, non disponibile per la versione ibrida.
  • STYLE: ha una maggiore dotazione tecnologica.
  • STYLE NAVI: si distingue per i fari Full-Led.
  • PREMIUM: rappresenta il vertice della gamma in termini di dotazione.

PURE: l’equipaggiamento di base include cruise control adattivo, Brake Assist System, cerchi in lega di alluminio da 17”, climatizzatore automatico con filtro antipolline, freno di stazionamento elettronico, Hill Descent Control, X-MODE, sedili anteriori riscaldabili, sistema audio DAB+ con display da 6,5”, con 4 altoparlanti, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

STYLE: in aggiunta a PURE barre al tetto, cerchi in lega di alluminio da 18” (solo per e-BOXER), clima automatico bi-zona con filtro antipolline, fari a LED autolivellanti, privacy glass oscurati, sistema audio DAB+ con display da 8” con 6 altoparlanti, telecamera posteriore.

STYLE NAVI: rispetto a STYLE aggiunge sistema di navigazione, HBA (High Beam Assist), Reverse Automatic Breaking (RAB), sistema di accesso senza chiave e avviamento a pulsante, specchietto retrovisore fotocromatico, SRVD (Subaru Rear Vehicle Detection).

PREMIUM: l’allestimento top di gamma aggiunge rispetto a STYLE NAVI sedile di guida a regolazione elettrica 8 posizioni, sedili in pelle con cuciture arancioni, tetto apribile elettricamente in cristallo con funzioni di scorrimento e inclinazione.

  • Design: le linee sono ricercate e dal forte sapore di offroad
  • Sicurezza: tanti i dispositivi di sicurezza di serie sulla Subaru XV.
  • Equipaggiamento: buono l’equipaggiamento di serie anche sulla versione base.

Di seguito i prezzi della Subaru XV aggiornato al 2021:

Subaru XV Prezzo
BOXER 1.6i 24.950 €
e-BOXER 2.0i 32.950 €

 

Anni ’90: 5 auto che hanno fatto la storia

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 2

Gli anni ’90 caotici, vivaci, rumorosi e colorati: si afferma una certa tecnocrazia con gli apparecchi elettronici ormai entrati in tutte le case alla pari del PC, il Personal computer, che diventa strumento non soltanto di lavoro ma anche di svago specie con il diffondersi, poco dopo, della connessione a Internet per tutti. Digitalizzazione ed elettronica spinta si fanno largo anche tra le auto che ormai sono quasi due per famiglia, con una densità che nel ’92 ha già raggiunto la quota di una ogni 1,92 abitanti.

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Il parco circolante in Italia sfiora i 30 milioni, per la prima volta supera quello francese diventando il secondo in Europa dopo quello tedesco, e le nuove immatricolazioni sono 2.300.000 l’anno, mentre la produzione tocca vette storiche con poco meno di 1,9 milioni di vetture cui oltre il 40% sono esportate. Malgrado il Made in Italy rimanga dominante, il mercato è invaso non soltanto da modelli tedeschi e inglesi e francesi, ma anche dall’arrembante Giappone (e più timidamente dai primi modelli coreani) che guadagnerà consensi grazie all’immagine tecnologica.

Ecco allora 5 auto che secondo noi hanno fatto la storia degli anni Novanta.

INDICE
 Subaru Impreza
 Bugatti EB110
 Fiat Punto
 Fiat Multipla
 Smart

I primi anni vedono, tra i produttori diciamo così “di nicchia”, l’ascesa di Subaru che come molti marchi emergenti punta sullo sport come mezzo di propaganda, e a ragion veduta. In fondo il decennio è iniziato con gli ultimi fuochi della Lancia Delta seguiti dall’improvviso e deludente ritiro dopo un filotto di 6 titoli Costruttori consecutivi (e 2 Piloti vinti da Miki Biasion) tra l’87 e il ’92 nel Mondiale Rally.

Ci vorrà qualche anno perché gli appassionati di corse trovino un altro mito da seguire e quel mito per moltissimi sarà propri la Subaru Impreza che nel cuore degli Anni ’90 terrà banco duellando con Mitsuibishi Lancer, Toyota Celica e Ford Escort e le loro eredi.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 4

Il modello di partenza arriva sul mercato nel ’92 a sostituire la Leone, che pur essendo una delle ancora rare berline integrali (escludendo Audi 80) è poco diffusa, e si rende disponibile anche in una versione wagon dalla linea non banale conquistando presto chi ama le auto non convenzionali con la sua trazione integrale “simmetrica” e i motori 4 cilindri boxer, un insieme raffinato che dona un grande equilibrio anche senza potenze esagerate.

Al primo motore 1.8 si affiancano un più parco 1.6 e finalmente il 2.0 Turbo da oltre 200 CV, aprendo la strada alle GT e poi alle vistose WRX, versioni “street legal” delle WRC da competizione. L’impennata inizia nel ‘94, quando la Impreza subentra alla Legacy nelle competizioni regalando a Subaru il secondo posto tra i costruttori e a Carlos Sainz quello nella classifica piloti, mentre nei tre anni successivi arriveranno tre Campionati del Mondo per la Casa e uno per il pilota Colin McRae (’95), successi celebrati da serie speciali che diventano subito culto.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 5

Il Mondiale Rally non è l’unico terreno di scontro: in questi anni, altrettanto appassionante è la sfida per il primato di auto si serie più veloce, un titolo che dall’87 appartiene alla Ferrari F40 con 326 km/h. A superarlo, nel ’91, la Bugatti EB110 un altro sogno a quattro ruote frutto della testardaggine di un italiano, Romano Artioli che ha acquisito i diritti sul leggendario marchio francese per rilanciarlo con un’auto eccezionale. Il nome EB110 omaggia le iniziali del fondatore  Ettore Bugatti, mentre la sigla 110 riprende la serie dei codici dei modelli più o meno dove si era interrotta anni prima.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 6

La EB 110 vanta una innovativa struttura in fibra di carbonio e un V12 di 3,5 litri con quattro turbocompressori che scarica, nella versione iniziale GT, la bellezza di 560 CV tramite un cambio manuale a 6 marce e la trazione integrale, per 336 km/h ma resta primatista per poco, cedendo già nel ’92 il primato alla Jaguar XJ220 (343 km/h).

Nel ’94 arriva la SS, più leggera, priva della trazione integrale e con motore portato a 610 CV, che toccherà i 344 CV, gli stessi raggiunti l’anno dopo da una GT convertita a metano e capace addirittura di 650 CV. Peccato che nel frattempo McLaren abbia sfornato la F1, una tre posti con motore V12 BMW aspirato, che sfiora i 372 km/h, limite inviolato per 12 anni. Pazienza, la EB110 farà in tempo a stabilire il record di velocità su ghiaccio nel ’95 (poco meno di 300 km/) prima che costi e debiti costringano la Casa a chiudere e far terminare gli ultimi esemplari alla tedesca Dauer.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 10

Tra le leggende più divertenti su questa supercar c’è quella secondo cui alcuni proprietari,  con il pretesto della trazione integrale l’abbiano omologata come fuoristrada, riuscendo ad abbattere le esorbitanti tasse di possesso. Ammettendo che chi spende dai 550 ai 670 milioni per accaparrarsene una senta davvero quella necessità.

Di grandi numeri, in questi anni, ha senz’altro bisogno Fiat a cui serve una nuova utilitaria per rimpiazzare la Uno. Visto che è vietato sbagliare e squadra vincente non si cambia, si rivolge di nuovo a Giugiaro, i cui modelli di successo disegnati per la Casa torinese già si fanno fatica a contare. Il designer garessino si fa interprete e precursore delle tendenze, che in questi anni spingono a esaltare spazio e la volumetria interna con abitacoli più alti e avanzati e cofani più spioventi.

Nel tardo ’93 nasce la Fiat Punto, 12 cm più lunga e 7 cm più larga della Uno (arriva a 4,06 metri per 1,62) e soprattutto 2 cm più alta, attenta allo spazio e alla visibilità anche “passiva”, come dimostrano i fanali posteriori inseriti sui montanti ai lati del portellone, altra soluzione che farà scuola.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 9

La gamma è ampia, in pochi anni accoglie vari motori a benzina a iniezione elettronica tra cui un 1.4 sovralimentato da 130 CV per la GT, erede della Uno Turbo, più Diesel aspirati e turbo, e numerosissimi allestimenti, mentre tra le carrozzerie, oltre alle 3 e 5 porte, dal’94 si può avere anche la Punto Cabrio, disegnata e assemblata da Bertone che rimodella il posteriore inserendo classiche  fanalerie tondeggianti posizione canonica. Dalla Punto, che dopo aver vinto il titolo di Auto dell’Anno ’95 in patria  arriverà a conquistare addirittura il mercato francese diventando la straniera più venduta, deriva anche la Barchetta, spider con carrozzeria in materiale sintetico e il motore 1.8 della GT, che sarà l’ultima scoperta di Fiat prima della nuova 124.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 1

La creazione più anticonformista di fine millennio Fiat non la affida a un centro stile esterno ma la fa sviluppare internamente, opera prima di quel Roberto Giolito che pochi anni più tardi realizzerà la reinterpretazione moderna della Fiat 500. Siamo nel ’98 e quando viene presentata la Fiat Multipla, il pubblico si divide tra chi ne resta affascinato e chi pensa a uno scherzo: le linee sono “impossibili”, l’auto sembra realizzata incollando due vetture differenti tagliate all’altezza della linea di cintura, con un vistoso “scalino”, tra cofano e parabrezza.

Ma non è soltanto il look ad essere originale: costruita sull’evoluzione del pianale della Tipo, ospita 6 passeggeri in una lunghezza di appena 4 metri per una larghezza di neanche 1,9, grazie alle due file da 3  poltrone singole ottenute grazie al pavimento piatto e  privo di tunnel, che con meccanica tuttoavanti non serve visto che il cambio trova posto su una comoda mensola vicino al volante.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 7

Proprio i 6 posti suggeriscono il nome, che è un omaggio all’altrettanto capiente antenata derivata dalla 600. La Multipla è innovativa in tutto tranne nella meccanica, che offre motori 1.6 a benzina e 1.9 turbodiesel, entrambi da 105 CV, ma è una delle prime a puntare con convinzione sulle alimentazioni alternative con versioni bi-fuel a Gpl e metano e addirittura una chiamata bluenergy a solo metano, con quattro bombole alloggiate sotto il pavimento. Il suo limite, saranno sempre le prestazioni, visto che anche a benzina il millesei non è vivacissimo e le varianti a gas pesano pure parecchio di più.

Nel 2004 un restyling proporrà un frontale “normalizzato” con cofano raccordato alla base del parabrezza e fanalerie più comuni, un insieme più armonioso anche se privato così di quel tocco di estro che l’ha resa un’auto unica nella storia. La soluzione degli interni 3+3 sarà ripresa in quello stesso anno da un’altra monovolume, la Honda FR-V.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 8

Il 1998 segna anche la nascita della più piccola e insieme sofisticata automobile sul mercato, la Smart, frutto di un’insolita collaborazione tra Mercedes e la marca di orologi svizzera Swatch che dà origine al marchio MCC (Micro Compact Car). Sono gli anni in cui i costruttori premium si buttano nei segmenti inferiori: Audi ha appena debuttato tra le compatte con la A3, BMW con la Serie 3 compact (e intanto prepara la nuova Mini), la stessa Mercedes ha attuato una vera rivoluzione creando, con la Classe A, il primo pianale a trazione anteriore.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 3

Il colosso di Stoccarda punta ancora più in basso ma non volendo impegnarcisi direttamente crea questa collaborazione che porta alla nascita di una vetturetta due posti lunga 2,5 metri, cosa che permette di posteggiarla a bordo strada anche di traverso, spinta da un tre cilindri sovralimentato da 45 CV abbinato ad un cambio robotizzato a 6 marce. La costruzione prevede una cellula in acciaio chiamata “tridion” su cui sono montati pannelli in materiale plastico intercambiabile che consentono di cambiar colore all’auto, idem per gli interni.

Geniale ma un po’ snob, la prima Smart è però “costosetta” (18 milioni di lire) e non priva di difetti (il cambio sequenziale è scorbutico e ha il programma di cambiata automatica solo come opzione) fa vacillare la collaborazione costringendo Mercedes, che sta già avendo problemi con la Classe A dopo l’episodio del “test dell’alce”, a prendere in mano la situazione riorganizzando produzione e rete vendita.

In questa fase, Smart, che era acronimo di Swatch-Mercedes ART, si trasforma in marchio, il modello prende il nome di City-Coupé e la gamma si amplia con il modello Cabrio e il motore diesel (800 cc, 41 CV). La famiglia si allargherà poi con l’arrivo della berlina forfour e della roadster, rischiando però nuovamente il tonfo. Dalla seconda generazione (2006), si tornerà al solo modello originario, dal 2010 dotato di una variante elettrica che 10 anni dopo presto diventerà l’unica scelta possibile del resto, a guardare la Smart a distanza di anni, sarà impossibile non pensare che fosse sempre stata destinata a questo.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 11

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Subaru BRZ: l’ultima è la Final Edition

Subaru BRZ: l'ultima è la Final Edition 1

Insieme alla Toyota GT86, la Subaru BRZ ha rappresentato l’alternativa più pura e abbordabile per tutti gli amanti della guida. Gli ingredienti erano semplici: motore boxer rigorosamente aspirato, cambio manuale e trazione posteriore. Tuttavia, dopo otto anni di onorata carriera. la sportiva delle Pleiadi si appresta ad uscire di produzione. Non prima però, di mostrarsi in un’ultima edizione speciale: la Final Edition.

Più ricca e curata

La Subaru BRZ Final Edition verrà prodotti in soli 100 esemplari, venduti in Germania a un prezzo di 40.270 euro. Ancora nessuna conferma, per il momento, sulla disponibilità di alcuni esemplari anche per il nostro mercato.

Subaru BRZ: l'ultima è la Final Edition

La Final Edition si caratterizza per la tinta della carrozzeria Silice Crystal Black, ma per 100 euro la si può avere nel più classico WR Blue Pearl. Inediti poi, sono i cerchi a 10 razze da 17 pollici che nascondono pinze a quattro pompanti firmate Brembo, mentre l’assetto può contare su ammortizzatori Sachs. Dentro, invece, l’abitacolo è impreziosito dalla presenza delle cuciture blu, dai rivestimenti in pelle e Alcantara per i sedili e dal sistema di infotainment con schermo da 7 pollici.