Nuova Fiat 500 ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat 500 ibrida: prezzo, dimensioni, caratteristiche

L’estetica è la stessa, ma sotto il cofano c’è un motore ibrido. Arriva sul mercato la nuova Fiat 500 ibrida, che Stellantis ha lanciato nel luglio 2025 come evoluzione del modello ibrido attualmente in commercio.

Entro la fine del 2025 dovrebbero uscire i primi 5.000 esemplari. La vettura è anche il simbolo di un “ritorno in patria”, perché Stellantis la produrrà a Torino nello stabilimento di Mirafiori, la città dove nacque la Fiat.  Una delle caratteristiche positive del modello? Oltre all’estetica iconica anche il prezzo: 19.900 euro.

Ecco la scheda tecnica della Nuova Fiat 500 ibrida:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 185 litri
 Alimentazioni ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 65/48
 Prezzo (da) 19.900 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Fiat 500 è una vettura ideale per chi cerca la praticità nella guida cittadina. La lunghezza, infatti, misura 3,63 metri, nove in più della precedente versione ibrida, e questo dato indica come l’abitabilità interna per quattro persone sia migliorata. La larghezza e l’altezza misurano invece rispettivamente 163 e 149 centimetri. Il bagagliaio è in linea con le dimensioni compatte della vettura e garantisce una capacità di soli 185 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.630 mm
Larghezza 1.630 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.300 mm

Le modifiche estetiche rispetto alla sorella elettrica non vanno oltre a pochi dettagli, come il paraurti anteriore che è stato arricchito con delle prese d’aria o la modifica degli interni per ospitare la leva del cambio manuale. Per il resto, è sempre lei. Le forme della 500 ibrida hanno design in chiave attuale e “tech”. Nonostante il look più tecnologico e moderno, infatti, gli elementi che rimandano al passato sono molti e sparsi un po’ per tutta la carrozzeria.

Nella parte anteriore spiccano i gruppi ottici dotati di tecnologia full Led e “spezzati” tra il cofano e il paraurti, mentre nella fiancata trovano posto le luci a Led degli indicatori ispirati allo stile della prima generazione. Nella parte posteriore spiccano le luci, sempre a Led, la cui forma è quella di un quadrato che si “stringe” in cima. Accanto, ecco la firma “hybrid” a distinguere il modello.

Anche dentro l’abitacolo è tutto uguale alle versioni a benzina ed elettrica. Spicca la dotazione tecnologica, col monitor da 10,25″ per gestire il sistema di infotainment e una strumentazione da 7 pollici. I 9 centimetri in più di lunghezza permettono alla vettura di avere molto spazio in più nei sedili posteriori. Certo, le dimensioni non sono il punto forte di questa city car: dietro infatti possono sedere tranquillamente due adulti ma abbastanza sacrificati.

Nuova Fiat 500 ibrida: prezzo, dimensioni, caratteristiche 7

Nel panorama delle citycar, la Fiat 500 ibrida si ripresenta per il 2025 senza stravolgimenti radicali. La regola “squadra che vince non si cambia” qui si applica solo in parte, perché la scelta di confermare il motore della precedente generazione è dettata soprattutto da vincoli di spazio sotto al cofano.

Il celebre 1.2 mild hybrid di Stellantis, ormai diffuso su numerosi modelli del gruppo, è infatti troppo ingombrante per l’iconica compatta torinese. Per questo motivo, anche sulla nuova edizione, la Fiat ha deciso di puntare nuovamente sul più compatto 1.0 Firefly a tre cilindri con sistema mild hybrid a 12 Volt, capace di erogare 70 CV.

Una potenza adeguata al contesto urbano e ai tragitti di breve raggio per cui l’auto è pensata, ma che si accompagna a un’elettrificazione di base. A differenza del 1.2 middle hybrid, che consente brevi spostamenti a zero emissioni – seppur per circa un chilometro e a velocità contenute – il sistema del Firefly si limita a un supporto elettrico leggero, utile soprattutto a ridurre lievemente consumi ed emissioni.

Attualmente la nuova Fiat 500 ibrida è offerta in tre allestimenti:

  • Pop
  • Icon
  • La Prima

Pop: versione di base della 500 ibrida, include di serie Cerchi d’acciaio da 15 pollici, Fari anteriori alogeni con firma luminosa a LED, fari posteriori a LED, Calotte degli specchietti retrovisori in nero lucido, Plancia con finitura microlaser, Sedili con rivestimenti bicolore in tessuto Jacquard e monogramma Fiat, Strumentazione digitale da 7 pollici, Supporto per lo smartphone, Climatizzatore manuale, Sensori di parcheggio posteriori, Freno di stazionamento elettrico, Sensore crepuscolare, Avviamento senza chiave Keyless Go, Cruise Control, 4 altoparlanti

Icon: allestimento intermedio, aggiunge a Pop Cerchi in lega da 16 pollici, Schermo infotainment e radio da 10,25 pollici, Connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, Climatizzatore automatico, Sensori luci e pioggia, Porte USB A e C, Vano portaoggetti, Plancia verniciata in tinta carrozzeria, Volante rivestito di materiale soft touch

La Prima: allestimento più ricco della gamma, aggiunge a Icon Cerchi da 17 pollici diamantati, Bracciolo centrale, Fari anteriori full LED, Vetri posteriori oscurati, Inserti cromati sulle cornici dei finestrini, Tetto in vetro con tendina parasole. Plancia verniciata in avorio opaco, Volante bicolore Premium con i comandi sulle razze, Radio da 10,25 pollici con navigatore di bordo, Abbaglianti automatici, Caricatore wireless smartphone, Telecamera posteriore, Sedile posteriore sdoppiato 50/50, Sedili anteriori e parabrezza riscaldabili, Sedili in Feelktek con trama a cannelloni, Sedili con regolazione manuale a 6 vie, 6 altoparlanti, Sistema monitoraggio angolo cieco, Assistente mantenimento corsia (e Telecomando apertura capote per versione Cabrio)

  • Praticità: perfetta per la guida cittadina. 
  • Design: oltre alla nuova tecnologia c’è anche l’operazione revival riuscita.
  • Prezzo: molto competitivo.

Fiat 500 ibrida: prezzi

Di seguito il listino prezzi della Fiat 500 ibrida, aggiornato a dicembre 2025:

Fiat 500 ibrida Prezzo
1.0 Hybrid MT 48kW (65 CV) Pop 19.900 €
1.0 Hybrid MT 48kW (65 CV) La Prima 24.400 €

Tutto su Antonio Filosa, l’ad che dovrà risollevare Stellantis

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis

Stellantis ha un nuovo amministratore delegato. È l’italiano Antonio Filosa, che fino ad oggi ha guidato il gruppo negli Stati Uniti. Filosa colma un vuoto di potere durato quasi sei mesi, dopo le dimissioni date a dicembre da Carlos Tavares, manager portoghese alla guida del Gruppo dalla sua fondazione nel 2021.

Il mandato di Tavares sarebbe scaduto nel 2026, ma il calo delle vendite e dei profitti ha fatto propendere il Presidente John Elkann (che detiene la maggior parte delle quote di Stellantis tramite la holding di famiglia Exor) prima per il commissariamento e poi per la sostituzione.

Chi è Antonio Filosa

52 anni, nato a Napoli, Antonio Filosa entra in Fiat nel 1999. In pochi anni comincia la scalata dell’azienda, che lo spedisce in America Latina e poi lo nomina capo di quella regione nel 2018.

Quando nasce Stellantis nel 2021, Filosa mantiene le redini del Sud America. Lì conosce anche la moglie, un architetto brasiliano con cui ha due figli.  Nel 2023 è stato chiamato a guidare Jeep, ruolo abbandonato solo nel 2025 quando la proprietà gli ha affidato il compito di “global chief of quality”.

La sua esperienza in tre continenti risponde a quel “profilo globale” ma con radici in Italia che la Casa stava cercando per risollevarsi. Dall’ottobre 2024, il manager è stato chiamato da Elkann negli Stati Uniti.

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis 1

Infine la promozione ad amministratore delegato, deliberata dal consiglio d’amministrazione all’unanimità. Filosa, ha detto la Casa, ha ottenuto “un comprovato successo durante i suoi 25 anni nell’industria automotive”. 

L’inizio del nuovo corso ha una data: 23 giugno, quando il manager prenderà ufficialmente la guida del Gruppo. Nella stessa data, Elkann dovrebbe nominare anche un nuovo team che lo accompagnerà.

Sul tavolo si troverà alcuni dossier scottanti: dalla guerra dei dazi lanciata dagli Stati Uniti fino al calo drammatico dei profitti.

Non vanno dimenticati anche i malumori degli operai degli stabilimenti storici del Gruppo. A partire da quelli di Mirafiori, a Torino, che negli ultimi anni hanno alternato cassa integrazione a poche giornate di lavoro, e continuano a temere la chiusura.

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis 3

Le sfide del nuovo ad

Primo obiettivo: aumentare i profitti sul mercato statunitense, ad oggi il più importante per la Casa. Non sarà facile, viste le tariffe del 25% imposte dal presidente statunitense Donald Trump su auto e componentistica importate da Europa e Asia.

Stellantis aveva annunciato un piano da 5 miliardi per gli USA, ma a causa dell’incertezza dovuta alle barriere commerciali il Gruppo ha sospeso tutte le previsioni di bilancio.

Secondo obiettivo: aumentare le vendite. Il dato da cui partire è il calo del 70% dei profitti e del 17% dei ricavi registrato a fine 2024, che rende precaria la sua quarta posizione per vendite a livello globale.

Alcuni analisti del settore automotive dicono che il nuovo ad potrebbe anche ricorrere a drastiche misure di razionalizzazione dei 14 brand che compongono il portafoglio del Gruppo.

Tutto su Antonio Filosa, l'ad che dovrà risollevare Stellantis 2

A questo dovrà aggiungersi lo sforzo per l’elettrificazione, che sarà fondamentale per fare concorrenza alla Cina, che si sta prendendo pezzo dopo pezzo il mercato europeo delle auto a zero emissioni.

Infine, c’è il capitolo occupazione, con gli operai in sciopero soprattutto nello stabilimento storico, quello di Mirafiori a Torino. Stellantis ha avviato lì la realizzazione dei primi esemplari della 500 ibrida, ma non basta. Altri modelli importanti del marchio come la Grande Panda, la Topolino e la 600 continuano a essere prodotti negli stabilimenti con una manodopera più economica.

“Siamo fiduciosi che Filosa rimetta gli stabilimenti italiani al centro – ha detto il segretario generale UILM Torino Luigi Paone – ma sarà importante anche il lancio dell’indotto”, cioè di tutte le fabbriche medie e piccole che producono componenti per Stellantis.

Leapmotor B10: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Leapmotor B10: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Leapmotor, brand del gruppo Stellantis, ha avviato la commercializzazione in Cina della B10, un SUV di segmento C che è stato ufficialmente presentato l’anno scorso al Salone di Parigi e che entro la fine di quest’anno dovrebbe arrivare anche in Italia e nel resto dell’Europa, divenendo il terzo modello della Casa disponibile per il Vecchio Continente.

Questa la scheda tecnica di Leapmotor B10:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 420 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 179/132
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Leapmotor B10 rientra in pieno nelle dimensioni dei SUV del segmento C, con una lunghezza di 4,51 metri per una larghezza di 1,88 metri e un’altezza di 1,65 metri. Il passo infine è generoso ma non molto più grande della media del segmento, 2,73 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4,51 metri
Larghezza 1,88 metri
Altezza 1,65 metri
Passo 2,73 metri

La linea della B10 riprende quella della sorella maggiore C10, con forme essenziali e superfici levigate e presentando la firma luminosa sottile tipica del marchio alla base del cofano insieme a proiettori sdoppiati,  cerchi da 18 pollici e maniglie a scomparsa nella carrozzeria.

Le linee pulite e morbide donano al modello un aspetto curato e migliorano anche il coefficiente di penetrazione aerodinamico della vettura, a tutto vantaggio dei consumi. Interessante la presenza dei sensori per i sistemi di assistenza alla guida posizionati in un apposito spazio posizionato sul tetto, subito sopra il parabrezza.

Anche a livello di interni la B10 condivide molto con la C10. Minimalismo è la parola d’ordine, con la plancia dominata da uno schermo per l’infotainment da 14,6 pollici e da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, entrambi gestiti da un chip Qualcomm Snapdragon 8295 con assistente vocale gestito dalla AI e connettività per Apple CarPlay e Huawei HiCar. Il veicolo vanta inoltre una ricca dotazione di sistemi di assistenza alla guida che, sfruttando un sistema LiDAR (fornito da Hesai), telecamere frontali e laterali, radar e sensori vari, permetteranno di raggiungere una guida assistita vicina al livello 3.

Leapmotor B10: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Per quanto riguarda il bagagliaio, esso ha una capacità di 420 litri, a cui se ne aggiungono altri 95 con lo spazio sotto il pavimento, mentre abbattendo i sedili posteriori si raggiunge una capacità complessiva di 1415 litri. Un frunk anteriore per riporre i cavi di ricarica è inoltre disponibile.

La B10 è costruita sul pianale modulare Leap 3.5 con architettura a 800 volt (una rarità nel segmento). Le versione proposte sono due in base al taglio della batteria: quella “base” con con motore singolo montato sull’asse posteriore dalla potenza di 132 kW (179 CV) abbinato a una batteria al litio ferro fosfato da 56,2 kWh e una versione più potente, con motore da 160 kW (218 CV) e batteria da 67,1 kWh.

L’autonomia delle due varianti è rispettivamente di 510 e 600 km. Il dato però è stato calcolato con il ciclo di omologazione per il mercato cinese, più permissivo rispetto a quello europeo, perciò le cifre potrebbero variare. Grazie alla sua particolare architettura inoltre, la B10 può ricaricare dal 30 all’80% in circa 20 minuti, ma al momento la velocità di ricarica esatta è stata specificata.

 

Al momento non sono stati annunciati gli allestimenti per la Leapmotor B10 per il mercato europeo, ma sembra che nel mercato cinese sia disponibile in ben cinque allestimenti.

  • Prezzo: nonostante non si sappia ancora il prezzo di listino per l’Europa, si preannuncia come uno dei C-SUV più accessibili sul mercato
  • Sistemi di assistenza alla guida: la grande dotazione di sistemi di assistenza alla guida lo rendono uno dei veicoli più avanzati in questo aspetto
  • Dimensioni: il passo molto generoso regala un’ottima abitabilità interna.

Non sono ancora stati annunciati i prezzi per il mercato europeo, ma al momento in Cina è stata lanciata con prezzi che variano da da 99.800 yuan (circa 12 mila euro) a 129.800 yuan (circa 15.500 euro) in base all’allestimento.

DS N°8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

DS: tutte le novità in arrivo nel 2025

Con la DS N°8 Il marchio francese premium del Gruppo Stellantis si può dire inizi una nuova fase della sua storia: cambia il modo di nominare le vetture e cambia la concezione di ammiraglia, che dopo il tentativo non felicissimo della DS 9, passa da una classica berlina a una crossover.

La DS N°8 è un’ammiraglia 100% elettrica, forte di tecnologie avanzate e un design sofisticato, attesa sul mercato nel corso del 2025. Ecco tutto ciò che sappiamo finora di lei.

Di seguito ecco la scheda tecnica della DS N°8:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio –
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW (da) 400/295
Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Il modello si posiziona nel segmento delle berline di fascia alta, con proporzioni simili a quelle della DS 9, quindi con una lunghezza di circa 4,9 metri, una larghezza vicina ai 1,9 metri e un passo generoso per garantire massimo comfort agli occupanti.

Dimensioni
Lunghezza 4,82 metri
Larghezza 1,90 metri
Altezza 1,58 metri
Passo 2,90 metri

L’abitacolo promette di essere un mix di lusso e tecnologia avanzata. Si prevede l’utilizzo di materiali pregiati come pelle, Alcantara e dettagli in legno o metalli lavorati a mano. La plancia sarà dominata da un ampio display curvo che integrerà la strumentazione digitale e il sistema infotainment di ultima generazione.

Tra le innovazioni attese, spicca l’adozione dell’intelligenza artificiale per il controllo vocale, un sistema audio premium sviluppato in collaborazione con Focal e sedili ergonomici con funzioni di massaggio. L’illuminazione ambientale sarà completamente personalizzabile, enfatizzando l’atmosfera elegante della vettura.

DS N°8: esterni

Il design riprenderà gli stilemi tipici del marchio, con linee fluide e dettagli esclusivi. Il frontale sarà caratterizzato dalla nuova firma luminosa DS, con fari a matrice di LED abbinati a gruppi ottici posteriori dal design affilato.

La griglia frontale sarà chiusa, segnalando la natura 100% elettrica del modello, mentre il profilo slanciato e il tetto aerodinamico contribuiranno a migliorare l’efficienza aerodinamica.

La DS N°8 nasce su una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici, ed è disponibile in abbinamento a due tagli di batteria. Quella di accesso alla gamma è quella da 74 kWh, con una potenza di 230 CV. In alternativa si può scegliere quella con batteria da 97,2 kWh da 245 CV o a doppio motore con 350 CV.

La variante con la batteria più piccola dichiara un’autonomia di 550 km, mentre quella con la batteria da 97,2 kWh a motore singolo anteriore arriva a percorrere 750 km. La variante a doppio motore, invece, si ferma a 686 km.

La nuova DS N°8 viene proposta in due allestimenti:

  • Pallas
  • Etolie

Pallas: cerchi in lega da 19″, luci full LED, climatizzatore automatico bi-zona, pompa di calore, sistema keyless, caricatore wireless per lo smartphone, strumentazione digitale da 10,25″ monitor centrale da 16″, sedili anteriori riscaldabili, cruise control adattivo.

Etolie: aggiunge cerchi in lega da 20″, portellone posteriore ad apertura elettrica, interni in Alcantara, telecamera a 360°, head-up display, pedaliera in alluminio, Active Scan Suspension (solo per AWD) e la suite di sistemi di assistenza alla guida DS Drive Assist 2.0.

  • Design esclusivo: eleganza e raffinatezza tipiche di DS, con dettagli premium.
  • Tecnologia avanzata: infotainment all’avanguardia e sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione.
  • Autonomia elevata: oltre 700 km con ricarica rapida per viaggi senza compromessi.

Di seguito il listino della nuova DS N°8 aggiornato a marzo 2025.

DS N°8 Prezzo
DS N°8 230 CV Pallas 58.900 €
DS N°8 Long Range 245 CV Pallas 63.180 €
DS N°8 Long Range 350 CV Etoile 74.540 €

Stellantis: Mirafiori produrrà auto cinesi?

Stellantis: Mirafiori produrrà auto cinesi?

Dalla 500 elettrica alle citycar Leapmotor. Potrebbe essere questo il destino dell’impianto di Mirafiori, che attualmente è la Casa della 500 elettrica e della gamma Maserati, ma che dal 2026 potrebbe produrre piccole vetture della startup cinese.

Per ora si tratta più di un’indiscrezione che di una notizia vera e propria, ma con basi fondate: da un lato, la partecipazione di Stellantis al pacchetto azionario di Leapmotor, attualmente al 21%, ma soprattutto quella alla joint venture Leapmotor International, di cui Stellantis detiene la maggioranza del 51%.

Citycar economiche

Questa collaborazione offrirebbe una serie di vantaggi a entrambi. Stellantis potrebbe infatti tornare a popolare un segmento che si sta progressivamente svuotando, quello delle “piccole” sotto i quattro metri, in cui i costruttori fanno sempre più fatica a stare. Al tempo stesso riqualificherebbe la fabbrica di Mirafiori, che può mettere in campo una capacità produttiva di 150.000 unità l’anno, contribuendo all’obiettivo di portare la produzione sul territorio italiano al milione di unità l’anno che sosterrebbe le richieste di aiuti avanzate al Governo.

Fabbrica Fiat: dove nascono i modelli del costruttore italiano 1

Produrre, o quantomeno assemblare “davvero” sul territorio europeo aiuterebbe Stellantis ad avere veicoli di prezzo competitivo da distribuire sul territorio europeo con vincoli di esclusività e senza incorrere in situazioni che stanno generando controversie, come quella della DR, e che potrebbero portare all’introduzione di nuove barriere sulle importazioni.

L’invasione cinese

Leapmotors per ora è presente su alcuni mercati, tra cui quello francese, con modelli di importazione come la T03, ma ha una strategia che punta forte sull’espansione dalla Cina agli altri continenti attraverso nuovi modelli di respiro “globale”, alcuni dei quali (come il SUV C10, totalmente elettrico) sono stati esposti all’ultimo Salone di Monaco di Baviera nell’autunno del 2023.

Stellantis: al lavoro per aumentare il numero di auto prodotte in Italia

Fabbrica Fiat: dove nascono i modelli del costruttore italiano

Il gruppo Stellantis e il governo italiano lavoreranno insieme per aumentare il numero di auto prodotte in Italia e raggiungere quota un milione all’anno. È quanto emerso dall’incontro fra Carlos Tavares, AD di Stellantis, e il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Nel 2022 in Italia sono state prodotte 473.194 automobili, numeri che collocano il nostro Paese in ottava posizione in Europa. Lontanissime e irraggiungibili le prime due della classifica, Germania e Spagna rispettivamente con 3.480.357 e 1.785.432 unità sfornate nel corso degli ultimi dodici mesi. Davanti all’Italia si piazzano anche Repubblica Ceca, Francia e Slovacchia, tutte e tre oltre il milione, e Regno Unito e Romania, rispettivamente a quota 775.014 e 509.465.

“Sono fiducioso che unitamente ad Adolfo Urso creeremo le condizioni per invertire la tendenza al calo dei volumi di produzione nei prossimi due anni e per costruire la road map per produrre un milione di veicoli in Italia” le parole di Tavares al termine della riunione.

Italia fondamentale nelle strategie Stellantis

Il gruppo automobilistico ha ribadito la centralità dell’Italia, con Stati Uniti e Francia, nel proprio piano strategico e chiesto a tutti i soggetti coinvolti di concentrare le energie “sulle soluzioni e non sui dogmi e di mettere in campo spirito di squadra” per raggiungere l’obiettivo.

Da qui la richiesta di aiuto da parte di Tavares. “L’impatto della normativa euro 7 (che entrerà in vigore da luglio 2025) sulla Panda va affrontato e contemporaneamente vanno supportate le vendite delle auto elettriche per sostenere l’attività dei nostri siti produttivi italiani – sottolinea l’ad del gruppo Stellantis – Il mercato sta guidando l’attività produttiva e sono certo che il ministro Urso darà un contributo decisivo al successo dell’industria automobilistica italiana nella competizione globale, affrontando nuovi produttori come i cinesi”.

Fabbrica Fiat: dove nascono i modelli del costruttore italiano 2

Novità per lo stabilimento di Melfi

La fabbrica di Melfi, in Basilicata, avrà un ruolo chiave nella nuova strategia di Stellantis. L’impianto in provincia di Potenza sarà il primo a sfornare automobili basate sulla piattaforma STLA Medium: tra queste c’è anche la nuova Lancia Gamma, l’ammiraglia 100% elettrica che arriverà nel 2026. Inoltre Tavares ha anche anticipato che proprio a Melfi sarà prodotto un quinto modello, forse una Jeep, che si andrà ad aggiungere ai quattro già annunciati.

“Le prestazioni e la sostenibilità dell’efficienza delle nostre attività italiane innescano la sostenibilità di Stellantis nell’interesse dei nostri dipendenti italiani e dell’economia del Paese. Sulla base del miglioramento permanente dell’impronta industriale di Stellantis, è nostra intenzione localizzare un maggior numero di modelli in stabilimenti italiani, a partire da Melfi” ha aggiunto Tavares.

Un gruppo di lavoro per migliorare la produzione

Stellantis e il governo hanno creato un gruppo di lavoro tecnico, dandosi un nuovo appuntamento a fine mese per discutere su politica industriale europea e tutela di occupazione e produzione nel nostro Paese e per definire un “accordo di transizione”. Nel corso dell’incontro il ministro Urso ha fatto vedere a Tavares anche un documento elaborato dopo i meeting con i rappresentanti delle sei regioni italiane in cui si trovano le fabbriche di Stellantis: Piemonte, Lazio, Emilia-Romagna, Molise, Abruzzo e Basilicata.

Stellantis guarda al futuro e pensa all’economia circolare

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 4

L’economia circolare e la sostenibilità sono al centro della strategia aziendale delle imprese di tutti i settori, compreso l’automotive. Tra i produttori di veicoli, il gruppo Stellantis ha elaborato SUSTAINera, il proprio piano delle attività di economia circolare attraverso il quale intende azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2038. La strategia aziendale è stata presentata al Rematec 2023, la fiera per ricambi, accessori e servizi automobilistici, che si è svolta ad Amsterdam dal 27 al 29 giugno. La rassegna olandese è stata anche l’occasione per presentare due auto al centro del progetto di decarbonizzazione: la Peugeot e-208, equipaggiata con una batteria ad alta tensione rigenerabile, e la concept car Citroen “Oli”, da poco premiata come “Best Electric Concept Car” dalla rivista olandese TopGear Magazine.

Come funziona SUSTAINera

Il piano elaborato da Stellantis per ridurre le emissioni di CO2 nel prossimo decennio è una soluzione innovativa di economia circolare che parte dai ricambi rigenerati. Il progetto si basa sulla strategia delle 4R: rigenerazione, riparazione, riuso e riciclo. Stando alle stime del gruppo automobilistico, l’offerta di questi elementi recuperati, che si affianca alla disponibilità di componenti nuovi, permette di ridurre l’impiego di materie prime mediamente dal 60% al 95%, in base al tipo di ricambio, e di ridurre le emissioni di CO2 dal 30% all’80% rispetto alla produzione di ricambi nuovi. Oggi è possibile acquistare parti meccaniche scegliendo tra un’ampia gamma di 13.000 codici di componenti divisi in 37 linee prodotto, fra cui motorini di avviamento, alternatori, frizioni, turbocompressori, iniettori, moduli di controllo elettronici, pinze freno, unità di controllo, serbatoi SCR, trasmissioni, motori e batterie ad alta tensione per auto elettriche.

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma
FCA – Candidatura Melfi

Obiettivi ambiziosi

L’anno scorso le vendite in tutto il mondo di pezzi di ricambio rigenerati SUSTAINera sono aumentate del 19%, contribuendo all’economia circolare, una delle sette business unit presenti nel piano strategico Dare Forward 2030 di Stellantis. Questo progetto ha l’obiettivo di ottenere un fatturato di oltre 2 miliardi di euro entro il 2030, quadruplicare i ricavi dall’allungamento della vita utile dei prodotti e decuplicare i ricavi provenienti dal riciclo rispetto al 2021.

Stessa qualità, ma con più attenzione all’ambiente

“SUSTAINera offre ai clienti e alle officine una soluzione sostenibile e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, senza compromessi sulla qualità: stesse prestazioni e condizioni di garanzia come per i componenti nuovi, preservando al contempo l’ambiente tramite una riduzione degli sprechi, un minore uso delle risorse del nostro pianeta e una riduzione dell’impronta di carbonio”, ha sottolineato Alison Jones, Senior Vice President e responsabile Global Circular Economy di Stellantis.

Stellantis diventa ancora più digital grazie a Qualcomm

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 4

Stellantis e Qualcomm Technologies si uniscono per anticipare il futuro. L’obiettivo dell’accordo di durata pluriennale è implementare le nuove piattaforme per proporre su tutte le automobili del gruppo sistemi software-oriented in grado di offrire servizi digitali di ultima generazione.

Stellantis utilizzerà il digital chassis Snapdragon dell’azienda britannica su tutti i 14 marchi, partendo da Maserati, che per prima monterà il nuovo software. Il sistema Snapdragon adotta una tecnologia pensata per veicoli intelligenti, connessi e altamente personalizzabili.

L’evoluzione di STLA SmartCockpit

La piattaforma Snapdragon verrà usata per la realizzazione di sistemi di infotainment avanzati come STLA SmartCockpit, ideato e progettato da Stellantis in collaborazione con Amazon e Foxconn. Le piattaforme Snapdragon sono in grado di offrire molto di più di una grafica touch ad alta definizione e comandi a controllo vocale: sono progettate per fornire un’esperienza di guida più evoluta, assicurando una qualità audio eccellente e comunicazioni vocali perfettamente nitide all’interno dell’abitacolo. La nuova tecnologia dell’azienda britannica ha l’obiettivo di elevare l’intelligenza artificiale di STLA Brain a un livello superiore e garantire un’esperienza sempre più personalizzabile per gli automobilisti, assecondando le loro preferenze e le loro abitudini.

Guida autonoma

Obiettivo piattaforme sempre più smart

Secondo Carlos Tavares, ceo di Stellantis, “la collaborazione con Qualcomm Technologies permetterà di soddisfare al meglio le necessità legate agli stili di vita dei clienti, attraverso funzionalità sicure, personalizzate e sempre connesse e consentirà di integrare verticalmente alcuni elementi chiave delle nuove piattaforme”.

“Con la creazione di piattaforme automotive aperte, scalabili e globali, che comprendano semiconduttori, sistemi, software e servizi, offriamo a Stellantis tutte le potenzialità, oltre a un più ampio ecosistema automotive, per guidare la trasformazione verso l’era digitale delle automobili”, le parole di Cristiano Amon, presidente e ceo di Qualcomm.

Amazon e Stellantis insieme per l’auto connessa del futuro

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 4

Stellantis e Amazon uniscono le forze per dare vita alle auto del futuro. Il costruttore collaborerà con il colosso dell’e-commerce allo sviluppo del nuovo software che sarà montato sullo SmartCockpit, la piattaforma per l’abitacolo utilizzata sui veicoli del gruppo a partire dal 2024. Le due realtà hanno annunciato un accordo per realizzare i servizi e le esperienze connesse che aiuteranno la casa automobilistica ad accelerare l’evoluzione digitale.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 1

Un accordo globale

L’oggetto della collaborazione tra i due gruppi è la piattaforma digitale che sta prendendo forma per mano della joint venture Mobile Drive, costituita l’anno scorso da Stellantis e Foxconn e focalizzata proprio sulle nuove interfacce digitali. Il costruttore di auto potrà contare su Amazon Web Service come provider cloud e le divisioni Amazon Devices e Amazon Last Mile, che lavoreranno insieme ai tecnici di Mobile Drive a progetti di ingegneria digitale condivisa. La collaborazione riguarderà anche la progettazione e lo sviluppo delle piattaforme elettroniche delle automobili e la formazione di ingegneri specializzati. In più, a partire dal prossimo anno, Amazon arricchirà la flotta con il nuovo Ram ProMaster BEV, il primo veicolo elettrico della gamma Ram, andando ad aumentare le consegne a zero emissioni.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 2

I servizi alla guida e in casa

In pratica, oltre a fornire il servizio di connettività, Amazon dovrà sviluppare prodotti e servizi su misura per i veicoli del gruppo Stellantis. Questo pacchetto digitale formerà parte dell’ecosistema connesso che rappresenta il futuro della mobilità del gruppo. Nello specifico, l’automobilista avrà la possibilità di monitorare a distanza la propria casa quando è in viaggio, integrando i servizi di sicurezza e di domotica di Amazon. Inoltre sarà in grado di gestire la macchina attraverso i dispositivi smart abilitati anche per mezzo di Alexa, che aggiungerà nuove funzioni personalizzate estese anche alla manutenzione o all’impostazione della temperatura a bordo.

Dall’inizio del viaggio fino all’arrivo a casa, sia su strada che off-road, STLA SmartCockpit si adatterà a comportamenti, passioni e interessi dell’automobilista. Per esempio, ai proprietari di Chrysler Pacifica potrebbe essere offerto un “pacchetto” per famiglie che raccomandi contenuti multimediali, punti di interesse e altre fermate divertenti lungo il percorso. I modelli Jeep potrebbero essere dotati invece di un “coach” digitale off-road in grado di aiutare l’automobilista a calibrare la vettura e a ottimizzarne le prestazioni prima di affrontare i terreni più difficili.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 3

Vantaggi per tutti

“Siamo entusiasti di collaborare all’innovazione dell’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo dei veicoli” – le parole di Andy Jassy, CEO di Amazon – “Stiamo implementando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate sulle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. Insieme, creeremo le basi per la trasformazione di Stellantis in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software”.

“Questa partnership apporterà conoscenze significative a una delle nostre piattaforme chiave, STLA SmartCockpit”, ha affermato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Sfruttando intelligenza artificiale e soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi di vita personalizzati e miglioreremo l’esperienza globale del cliente. Le nostre automobili diventeranno più accattivanti e ricercate, apprezzabili anche quando non si guida”.

Stellantis investe 30 miliardi sull’elettrificazione della gamma

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma 1

Stellantis pensa in grande e mette la mobilità a zero emissioni al centro della produzione dei prossimi anni. Il gruppo internazionale ha presentato il proprio piano industriale che prevede investimenti per oltre 30 miliardi di euro nell’elettrificazione e nello sviluppo dei un nuovo software entro il 2025, puntando a mantenere il 30% di efficienza in più rispetto alla media del settore. L’obiettivo è quindi quello di diventare leader di mercato nei settore dei veicoli a basse emissioni. Da oggi al 2030, l’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare più del 70% delle vendite in Europa e oltre il 40% di quelle negli Stati Uniti.

Filiera a impatto zero

Il percorso di elettrificazione abbraccia tutta la filiera produttiva dei marchi appartenenti a Stellantis. Con la propria strategia di approvvigionamento delle batterie per i veicoli elettrici, il gruppo prevede di assicurarsi oltre 130 GWh di capacità entro il 2025 e oltre 260 GWh entro il 2030. Il fabbisogno di batterie e componenti per EV sarà soddisfatto grazie a cinque “gigafactory” in Europa e in Nord America, a cui si aggiungeranno altri contratti di fornitura e partnership a supporto della domanda totale. La terza “gigafactory” europea di Stellantis sorgerà in Italia, a Termoli, entro il 2025 e si affiancherà a quella francese (a Douvrin entro il 2023) e quella tedesca (Kaiserslautern entro il 2025), che offriranno al gruppo una iniziale capacità di 50 GWh l’anno.

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma

Per contenere i costi

Inoltre Stellantis ha firmato un memorandum d’intesa con due partner attivi nell’estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile di litio, identificato come la materia prima per batterie più critica in termini di disponibilità. Queste sinergie permetteranno anche di abbassare i costi. L’obiettivo è quello di ridurre i costi dei pacchi batterie di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% o più entro il 2030. Tutti gli aspetti del pacco batterie possono concorrere alla riduzione dei costi: l’ottimizzazione generale del pacco, la semplificazione del formato dei moduli, l’aumento delle dimensioni delle celle e i progressi nella chimica delle batterie.

Le piattaforme

Andando poi nello specifico dei modelli che varranno, Stellantis ha rivelato che utilizzerà quattro nuove piattaforme.

  • STLA Small: per modelli compatti, citycar e SUV di segmento B con un’autonomia fino a 500 km.
  • STLA Medium: dedicata a vetture premium, principalmente di segmento C e D, sia SUV sia berline  con un’autonomia fino a 700 km.
  • STLA Large: per ammiraglie e vetture sportive, comprese le “eMuscle car” americane annunciate da Dodge con un’autonomia fino a 800 km.
  • STLA Frame: per pick-up e veicoli commerciali con un’autonomia fino a 800 km.

Le nuove piattaforme sono state progettate per essere il più possibile versatili e flessibili. La STLA Large può ospitare modelli con lunghezze comprese tra i 4,7 e i 5,4 metri e con larghezze tra gli 1,9 e i 2,03 metri. Su questa piattaforma nasceranno otto modelli in cinque anni, mentre in totale, con le quattro piattaforme, una volta a regime, saranno prodotte due milioni di auto elettriche all’anno.

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

I motori

Stellantis ha intenzione di produrre tre nuovi motori elettrici. Il più piccolo (EDM #1), riservato alla STLA Small, eroga una potenza di 95 CV, quello di mezzo (EDM #2), utilizzato su STLA Small, Medium e Large, ha potenze comprese tra i 170 e 245 CV, mentre il terzo (EDM #3), impiegato sulle piattaforme Medium, Large e Frame, va da 204 a 450 CV. Quest’ultimo sarà compatibile anche con schemi propulsivi da 800 volt.

Le batterie

Il gruppo ha scelto di puntare su due composizioni chimiche diverse: batterie senza nichel e senza cobalto con una densità alla cella compresa tra i 400 e i 500 Wh/l dedicate ai modelli piccoli, a cui si aggiungono batterie agli ioni di litio con nichel e manganese che garantiranno densità alla cella di circa 600-700 Wh/l.

I vari tagli proposti:

  • STLA Small: 37-82 kWh, autonomia fino a 500 km
  • STLA Medium: 87-104 kWh, autonomia fino a 700 km
  • STLA Large: 101-118 kWh, autonomia fino a 800 km
  • STLA Frame: 159-200 kWh, autonomia fino a 800 km

Entrambi i tipi di batterie arriveranno nel 2024 e avranno un anodo di grafite: le prime avranno un’architettura tradizionale, con celle raggruppate in moduli; le seconde, invece, sin da subito saranno composte da un unico grande modulo. In questo modo Stellantis conta di ridurre i costi del 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% nel 2030. Nel 2026, inoltre, il Gruppo rinnoverà completamente le batterie. Sui due tipi sarà introdotta un’architettura cell-to-pack che permetterà di incrementare la densità e di ridurre ulteriormente costi e ingombri. Sempre fra cinque anni, l’azienda introdurrà anche le batterie allo stato solido.