Nonostante le sue dimensioni contenute, l’Abarth 595 ha tutto il carattere di una vera supercar, solo in miniatura. Il suo piccolo 1.4 turbo arriva fino a 180 CV di potenza, regalando alla torinese tanta grinta, il tutto unito ad uno stile sportivo e ricercato, soprattutto nelle versioni che si posizionano nella parte alta del listino. Presentata per la prima volta al Motorshow di Bologna del 2011, la gamma delle 595 ha subito nel 2016 il suo ultimo restyling. La piccola sportiva della Casa dello Scorpione ha seguito così gli aggiornamenti estetici proposti da Fiat sulla gemella 500 e ha accolto alcune modifiche nella gamma dei motori, mantenendo intatte le caratteristiche di stile e performance che da sempre rappresentano il DNA Abarth.
Arriva una nuova versione speciale della 695 dedicata agli iscritti al fan club del brand dello Scorpione, la 695 Club Italia. Realizzata in soli 8 esemplari in collaborazione con Stellantis Heritage, la Club Italia si distingue visivamente per una speciale livrea bicolore unica blu e verde, con una linea rossa a separare le due tinte e cerchi in lega da 17 pollici color bronzo. Gli interni invece sono caratterizzati da sedili sportivi a guscio con rivestimento in pelle color tabacco e volante in misto pelle e Alcantara interrotti da inserti in carbonio con “mirino” personalizzato. Infine il tasto Sport, che modifica le tarature di acceleratore, sterzo e pressione del turbo, ha al centro il logo del Club Italia. Per quanto riguarda il motore, nessuna modifica è stata fatta, con il 1.4 turbo benzina 4 cilindri da 180 CV e 250 Nm che la fa passare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi toccando una velocità massima di 225 km/h.
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Abarth 695 75° Anniversario
Prima di lasciare definitivamente il posto alla versione elettrica, l’Abarth 595 viene declinata in un’ultima versione speciale denominata 695 75° Anniversario. Prodotta in soli 1.368 esemplari (tanti quanto la cubatura del propulsore del modello) è sviluppata sulla variante più potente spinta dal 1.4 turbo da 180 CV e 250 Nm di coppia, che permettono all’ultima Abarth endotermica di scattare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e di raggiungere 225 km/h.
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Abarth 595: prezzi, dimensioni e prova su strada 1
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Abarth 595: prezzi, dimensioni e prova su strada
La serie speciale si caratterizza per la carrozzeria di colore nero, che crea un particolare contrasto con la tinta oro scelta per i cerchi in lega da 17 pollici, gli sticker Abarth sulle portiere e il grande scorpione sul tetto. Di serie, poi, vengono proposti anche i vetri oscurati, i rivestimenti interni in Alcantara, i sedili Sabelt con guscio in carbonio con e il doppio schermo da 7 pollici per strumentazione e infotainment.
Abarth 595: dimensioni
Anche con il restyling, la gamma 595 ha mantenuto le dimensioni invariate con una lunghezza di 3,66 metri, una larghezza di 163 cm, un’altezza di 149 cm e un passo di 2,3 metri. Dimensioni molto contenute dunque, che se da una parte la rendono perfetta per muoversi in città, dall’altra la rendono piuttosto nervosa nella guida al limite. Complice in primis il passo molto corto. La capacità del bagagliaio è di 185 litri sia nella versione berlina sia nella versione cabriolet.
Dimensioni
Lunghezza
3.660 mm
Larghezza
1.627 mm
Altezza
1.485 mm
Passo
2.300 mm
Abarth 595: esterni
I modelli della gamma Abarth 595 sono tutti accomunati da caratteristiche peculiari, che ne sottolineano l’indole sportiva. Il frontale presenta una presa d’aria molto ampia per raccogliere la quantità d’aria necessaria a far “respirare” il propulsore. Sul paraurti posteriore trova posto un estrattore piuttosto pronunciato che non assolve però ad alcuna funzione aerodinamica.
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Tutti i modelli sono dotati di serie di luci diurne a LED. A richiesta, invece, i fari allo Xenon. Con l’ultimo aggiornamento, poi, arrivano le nuove tinte per la carrozzeria Helmet Brown per la versione turismo e Blu Rally per la Competizione. Infine, ricordiamo che la gamma 595/695 è disponibile anche in versione cabrio, contrassegnata dalla lettera “C” dopo il numero.
Abarth 595: interni
All’interno del piccolo abitacolo, in cui prevale l’utilizzo di plastiche non così morbide, spiccano i sedili sportivi di serie, che diventano Sabelt negli allestimenti più “racing”. Peccato solo che questi ultimi non siano dotati di regolazione in altezza della seduta. Con l’ultimo aggiornamento arrivano anche alcune piccole modifiche per gli interni. La Competizione, infatti, è ora dotata di plancia rivestita in Alcantara e del pomello del cambio in fibra di carbonio.
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Il quadro strumenti TFT da 7″ ha un design sportiveggiante e garantisce un’eccellente leggibilità. Inoltre, l’illuminazione del manometro è bianca, per renderne più agevole e immediata la lettura. Al centro della plancia, infine, trova posto il sistema di infotainment Uconnect che ora è disponibile nella sola variante con touchscreen da 7″, compatibile con Android Auto e Apple Carplay.
Abarth 595: motori
La gamma Abarth 595/695 sfrutta un solo propulsore a benzina, il 1.4 T-Jet disponibile in due livelli di potenza. Si parte dai 165 CV del modello entry level 595 per arrivare ai 180 CV delle versioni 695. Questi numeri regalano ottime prestazioni alla vettura: nel caso della motorizzazione meno potente il picco di velocità è a 218 km/h, mentre il modello 695 raggiunge i 225 km/h. Di serie, entrambe le declinazioni del propulsore 1.4 T-jet sono abbinate al cambio manuale a 5 marce ma, a richiesta, si può optare per un cambio sequenziale robotizzato con palette al volante. Tutte le motorizzazioni rispettano la normativa Euro6 D-Final.
Motore a parte, ora anche la versione Competizione, oltre alla Esseesse, è dotata di serie di un differenziale autobloccante meccanico in grado di rendere l’auto decisamente più precisa e coinvolgente in curva.
Abarth 595: consumi
Nonostante una potenza non male, i consumi della gamma Abarth 595 sono piuttosto contenuti. Nel caso della 595 berlina, l’auto necessita di 6,7-6,9 litri ogni 100 km (6,8-7,0 litri per la cabrio). La versione 695 con motore da 180 CV, invece, consuma 6,8-7,0 litri ogni 100 km (6,9-7,2 litri per la cabrio), un aumento insignificante se si considerano i 25 CV in più.
Abarth 595: prova su strada
695 Competizione Cabrio
Nonostante gli anni sulle spalle la 500 Abarth continua a rappresentare l’oggetto del desiderio di molti appassionati. Il motore potente è il look curato ne fanno una vettura appetibile per tutti coloro che cercano un modello delle dimensioni compatte e dalle prestazioni sportive e in generale una vettura dall’effetto “cool“. L’abbiamo messa alla prova nella sua declinazione più sportiva, ovvero la 695 Competizione in abbinamento alla carrozzeria cabrio. Partiamo dal cuore della piccola Abarth, un 1.4 turbo che in questa declinazione è in grado di sviluppare 180CV, più che sufficienti per spingere i poco più di 1.000 kg della 500 ad oltre 220 km/h orari di velocità massima. Il tutto, accompagnati dalla voce inconfondibile dello scarico Record Monza, che nella sua ultima evoluzione sfoggia in editi codolini posizionati in verticale. La spinta del propulsore è sempre molto decisa, anche se si avverte sempre un turbo lag piuttosto marcato.
Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 38
Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 37
Convince invece l’accoppiata con il cambio manuale a cinque marce la cui rapportatura favorisce l’accelerazione della vettura anche se la presenza di sole cinque marce limita l’efficienza nei trasferimenti autostradali. Di conseguenza, ma come normale aspettarsi da una vettura di questa categoria, i consumi sono piuttosto elevati e si attestano intorno ad una media di circa 10 km/l. Tra le curve la piccola 500 Abarth é coinvolgente: certo, il passo molto corto e il baricentro un po’ alto non favoriscono la precisione soprattutto nei curvoni veloci, ma nel misto stretto l’Abarth è una vera piccola peste. Merito soprattutto della presenza di un differenziale autobloccante di tipo meccanico. Ci ha convinto molto anche la frenata: l’impianto firmato Brembo assicura decelerazioni decise e non risente eccessivamente della fatica neanche quando messo sotto stress. Nel complesso l’esperienza al volante della 500 Abarth è sempre molto divertente e coinvolgente. Fatti salvi i limiti congeniti della vettura, soprattutto dal punto di vista dell’assetto, la 500 resta un oggetto estremamente divertente e ricercato. In configurazione cabrio poi, permette di godere ancora di più delle note gutturali del Record Monza.
Abarth 595: allestimenti
L’Abarth 595 viene proposta in tre allestimenti:
595: è l’allestimento di accesso alla gamma e anche quello con il motore meno potente, da 165 CV.
695: versione di accesso alla gamma per il motore da 180 CV.
695 M.T.A.: la versione caratterizzata dall’omonimo cambio sequenziale robotizzato.
595: La versione entry-level della piccola sportiva italiana offre di serie motore da 165 CV, scarico sportivo con doppi terminali cromati, sospensioni Koni FSD ant. e post., cerchi in lega da 17″ Montecarlo, dettagli Tar Cold Grey, Fari DRL LED, Fendinebbia, Paraurti anteriore con griglia a nido d’ape e tampografia Abarth, Vetri posteriori e lunotto oscurati, tappo antenna in alluminio, sedili Abarth sportivi in tessuto nero con cuciture a rombi, volante rivestito in Alcantara con fondo piatto e mirino, con dettagli in carbonio, pomello cambio in alluminio, fascia plancia Nero Opaco, Alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale con filtro antipolline, Uconnect 7″ DAB con CarPlay/Android Auto, Comandi auto al volante.
695: rispetto all’allestimento precedente, la 695 aggiunge motore 1.4 T-jet da 180 CV, impianto frenante potenziato Brembo, Scarico Record Monza Sovrapposto.
695 M.T.A.: in aggiunta a 695, include di serie il cambio sequenziale robotizzato M.T.A..
Abarth 595: perché comprarla
Prestazioni: il piccolo 1.4 turbo unito ad un peso di appena superiore ai 1.000 kg regala prestazioni sportive e coinvolgenti.
Stile: la piccola Abarth è diventata una vera icona di stile oltre che di sportività.
Valore: molto alta la tenuta del valore sul mercato dell’usato.
Abarth 595: prezzi
Di seguito il listino prezzi della gamma Abarth 595/695 aggiornato a maggio 2025:
È una delle spider più longeve e famose al mondo, nonché la due posti scoperta più venduta. Stiamo parlando della Mazda MX-5, la cui prima generazione fece il proprio debutto in Europa nel lontano 1990. Ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane, la compatta sportiva della Casa giapponese ha riscosso successo fin dagli esordi e prosegue ancora oggi, a 4 anni dal lancio della quarta generazione, denominata ND. L’ultima generazione ha portato in gamma un nuovo propulsore da 2 litri e 184 CV, più votato all’allungo, e piccoli accorgimenti nel design, mantenendo quel DNA rivolto al piacere di guida.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-5:
Mazda completa la gamma della MX-5 con due nuovi allestimenti. Il primo è la Kazari, che si concentra principalmente sull’estetica lavorando su nuovi dettagli di pregio.
Il nome dell’allestimento, infatti, rimanda in giapponese a tutti gli ornamenti aggiunti con pura funzione estetica. Un modello dunque “di design”, grazie anche ai sedili in pelle Nappa di color beige, ripreso poi anche dai rivestimenti delle portiere e dalla capote in tela.
Ci sono poi i cerchi in lega da 16″, i sedili riscaldabili, l’impianto audio Bose, il climatizzatore automatico e la guida assistita di livello 2. Carrozzeria disponibile con tinte Arctic White (di serie, senza sovrapprezzo), Jet Black, Deep Crystal Blue, Zircon Sand, Aero Grey, Soul Red Crystal e Machine Grey, con prezzi da 700 a 1.200 euro.
Poi c’è la Homura, che ha una caratterizzazione più sportiva e pensata per l’uso in pista ad alte velocità.
Anche l’estetica è aggressiva. Il modello infatti si distingue per le calotte degli specchietti in nero lucido, i sedili Recaro con rivestimento in pelle e tessuto scamosciato.
Non manca il tocco rosso delle pinze freno Brembo, con i cerchi forgiati Rays che risultano più leggeri di quelli montani sugli altri allestimento. La Homura, dunque, è pensata per dare il meglio quando il contachilometri gira a tre cifre.
Entrambe le versioni sono già presenti sul mercato italiano e pronte all’acquisto.
MY 2024
Mazda ha svelato il MY 2024 della MX-5. Gli aggiornamenti estetici sono minimi, con un muso leggermente rivisto per ospitare le nuove luci diurne Led mentre la parte posteriore è rimasta pressoché identica ad eccezione del disegno interno dei gruppi ottici. Internamente, invece, la novità maggiore è il debutto il nuovo infotainment con schermo touch da 8,8″. Il pacchetto di Adas, poi, viene arricchito dal sistema di controllo automatico della distanza di sicurezza. Per quanto riguarda i motori, invece, il listino del nuovo modello di MX-5 conferma i propulsori da 1,5 e 2,0 litri, con potenze di 132 e 184 CV. Interessante, infine, il debutto della funzione DSC-Track, che ritarda l’intervento dei controlli di stabilità.
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Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
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Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Mazda MX-5 35th Anniversary
La Mazda MX-5 compie 35 anni e per festeggiare l’importante compleanno, il brand giapponese ha presentato al mondo il nuovo allestimento 35th Anniversary. Verrà prodotta in serie limitata nella variante di carrozzeria spider e RF, ma al momento non è ancora stato comunicato se verrà commercializzata anche in Italia o meno.
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
La Mazda MX-5 35th Anniversarysi riconosce per la carrozzeria in tinta Artisan Red, un colore lanciato qualche anno fa sulla CX-60, in contrasto con gli interni e la capotte (per la spider) beige. La particolare tinta rossa, inoltre, la si ritrova anche negli interni, nello specifico sulle cornici delle bocchette di ventilazione e sui pannelli porta. Inedito, infine, è anche il disegno dei cerchi in lega da 17 pollici.
Mazda MX-5 dimensioni
Rispetto alla quarta generazione, il restyling della Mazda MX-5 non ha subito variazioni in termini di dimensioni. La piccola sportiva a due posti è lunga 3 metri e 92 centimetri, larga 1 metro e 73 centimetri e alta solamente 1 metro e 25 centimetri. Le dimensioni da compatta, con un passo di 2 metri e 31 centimetri, e il peso a vuoto, che supera di poco i 1.000 kg, bilanciati perfettamente lungo la carrozzeria, insieme al motore anteriore, la trazione posteriore e lo sterzo diretto rendono la Mazda MX-5 l’auto giusta per gli appassionati della guida.
Dimensioni
Lunghezza
3.920 mm
Larghezza
1.730 mm
Altezza
1.250 mm
Passo
2.310 mm
Mazda MX-5 esterni
Il restyling della Mazda MX-5 non ha portato significativi aggiornamenti a livello di design esterno. Le linee fluide con contorni decisi seguono la filosofia del design Jinba Ittai, che unisce armonia e carattere.
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Mazda MX-5: esterni
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Mazda MX-5
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Ad occhio nudo, si nota la nuova bombatura del paraurti posteriore, utilizzata per introdurre la telecamera posteriore compresa nel pacchetto i-Activesense. A disposizione dal 2016 e con la motorizzazione Sport 2.0, è possibile scegliere anche una versione RF (Retractable Fastback) con tetto rigido.
Mazda MX-5 interni
Sebbene la Mazda MX-5 sia una vettura a 2 posti studiata per le prestazioni e per il piacere di guida, con il passare degli anni, gli interni della roadster hanno fatto un enorme passo in avanti in termini di qualità e tecnologia, seguendo la direzione degli altri modelli della Casa di Fuchū. Il sistema multimediale Mazda MZD Connect con schermo da 7 pollici offre diverse funzioni di serie come Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore satellitare. I materiali utilizzati sono rifiniti con cura, peccato per le plastiche un po’ rigide.
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Un’altra novità importante è la possibilità di regolare il volante multifunzione non solo in altezza ma anche in profondità aumentando l’ergonomia del conducente e garantendo di conseguenza una posizione di guida perfetta. Il restyling ha anche ricevuto un importante aggiornamento in termini di sicurezza con l’aggiunta di nuovi sistemi di assistenza alla guida come l’avvertimento di uscita dalla carreggiata e il monitoraggio dei punti ciechi.
Mazda MX-5 motorizzazioni
La roadster della Casa giapponese viene offerta a listino con due motorizzazioni a benzina con tecnologia Skyactiv-G ad iniezione diretta, abbinate ad un cambio manuale a 6 rapporti. Il più piccolo da 1,5 litri, già presente a listino, offre una potenza massima di 132 CV a 7.000 giri/min e una coppia massima di 152 Nm a 4.500 giri/min. Lo scatto da 0-100 km/h viene compiuto in 8,3 secondi per una velocità massima di 204 km/h. Discorso diverso per il motore più grosso di cilindrata. Il 2 litri montato sul restyling della Mazda MX-5 è una delle principali novità su cui hanno lavorato i tecnici della Casa giapponese.
Le nuove valvole di scarico maggiorate, i pistoni e le bielle alleggeriti, il profilo delle camme più spinto e i nuovi sistemi di aspirazione e di scarico hanno permesso di ridurre il peso del propulsore aumentando allo stesso tempo tempi di reazione, allungo e potenza. Quest’ultima è passata da 160 a 184 CV a 7.500 giri/min mentre la coppia massima è di 205 Nm a 4.000 giri/min. Lo 0-100 km/h scende a 6,5 secondi mentre la velocità massima sale a 220 km/h.
Mazda MX-5 allestimenti
La Mazda MX-5 viene proposta in otto diversi allestimenti. Ecco l’elenco aggiornato a maggio 2025
MX-5 1.5 132 CV Prime-Line
MX-5 1.5 132 CV Exclusive-Line
MX-5 1.5 132 CV Kazari
MX-5 1.5 132 CV Homura
Prime Line: include di serie cerchi in lega da 16″ Neri, climatizzatore manuale, Cruise Control con limitatore di velocità, fari anteriori Full Led, fari posteriori Led, MZD Connect con display centrale a colori grafica TFT da 7″, connettività bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto, apertura senza chiave, DSC, Immobilizer, sensore pneumatici, airbag frontali, tessuto nero, rivestimento specchietti esterni Nero Lucido.
Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 16″ Bright Dark, pelle Black, clima automatico, impianto Bose con 9 altoparlanti, navigatore satellitare, retrocamera, sensori di parcheggio posteriori, sistema di monitoraggio posteriore BSM con avviso pericoli in uscita dal parcheggio, Smart Key.
Homura: Calotte degli specchietti in nero lucido, sedili Recaro rivestiti in pelle e tessuto scamosciato e le pinze freno Brembo di colore rosso. Cerchi forgiati Rays, più leggeri di quelli montati sugli altri allestimenti. Sugli interni ecco il display dell’infotainment da 8.8” con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, il comando DSC Track e un nuovo sound per il 1.5.
Kazari: Sedili in pelle Nappa di color beige, presente anche nei rivestimenti delle portiere e nella capote in tela. Cerchi in lega da 16″, sedili riscaldabili, impianto audio Bose, climatizzatore automatico e guida assistita di livello 2. Carrozzeria disponibile nelle tinte Arctic White, Jet Black, Deep Crystal Blue, Zircon Sand, Aero Grey, Soul Red Crystal e Machine Grey, con prezzi da 700 a 1.200 euro.
Mazda MX-5 consumi
I consumi della Mazda MX-5 variano in base al modello scelto. Secondo i dati basati sul protocollo WLTP, i consumi della versione 1.5 Polymetal da 132 CV si attestano sui 6,3 l/100 km. Il nuovo motore introdotto da 2 litri e 184 cavalli della versione Sport fa aumentare leggermente i consumi a 6,9 l/100 km.
Mazda MX-5 perché comprarla
Dinamica: l’MX-5 rappresenta una garanzia quando si tratta di piacere di guida.
Costi di esercizio: pur trattandosi di una sportiva la versione 1.5 assicura costi di esercizio contenuti.
Stile: il design della due posti giapponese è curato, così la qualità degli interni.
Mazda MX-5 prezzi
Di seguito i prezzi della Mazda MX-5 aggiornati a maggio 2025:
L’Alpine A110 segna il ritorno trionfante del brand francese dopo circa mezzo secolo. Modello strategico che apre le porte a una nuova serie di vetture sportive Alpine, la A110 è una supercar in “miniatura”. Con un focus su peso ridotto, motore potente e dinamica di guida da sportiva vera, tenta di riconquistare il cuore degli appassionati, onorando la sua iconica progenitrice degli anni ’70.
Con il nuovo anno la gamma della Alpine A110 si aggiorna accogliendo a listino la nuova versione R 70, pensata per omaggiare i 70 anni di vita del modello. Alimentata dall’ormai ben noto 1.8 turbo a quattro cilindri da 300 CV, si caratterizza per l’ampio uso della fibra di carbonio, scelta anche per i cerchi in lega da 18 pollici. L’estetica, poi, va a riprendere molti elementi che hanno fatto il loro debutto sulla più carina R, qualche anno fa. Dieci le tinte disponibili per la carrozzeria, e di serie ci sono anche i pneumatici Michelin PS Cup 2.
Alpine A110 South Beach Colorway
Cogliendo l’occasione del GP di Formula 1 di Miami, Alpine ha deciso di ampliare l’offerta di pacchetti a listino per la sua A110. È il momento, infatti, del kit South Beach Colorway, che celebra i 63 anni trascorsi dall’ultimo GP di Sebring, Florida, tingendo la supercar degli stessi colori di Miami. Il pacchetto entrerà in commercio nel corso dell’estate e includerà due nuove tinte, Bleu Azur e Rose Bruyère, che si ispirano alle luci al neon di Ocean Drive e agli edifici in stile Art Déco della città. I cerchi in lega da 18″ Sèrac bianchi, si abbinano alle tinte esterne eai tappetini “South Beach” nell’abitacolo, con cuciture grigie su plancia e sedili. Le prenotazioni sono già aperte: basterà accedere all’App Alpine.
Alpine A110: prezzi, dimensioni e prova su strada 1
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Alpine A110 GT J.Rédélé
Inoltre, per celebrare il secolo trascorso dalla nascita del fondatore del marchio, Jean Rédélé, Alpine ha deciso di lanciare un’edizione limitata in 100 esemplari, la A110 GT J.Rédélé. Il modello monta lo stesso propulsore dell’allestimento GT, l’1.8 litri 4 cilindri sovralimentato da 300 CV e 340 Nm, che le permette di sfrecciare a 250 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi. Tuttavia, si distingue dal resto della gamma per diversi elementi: gli esclusivi esterni bicolore Montebello Grey con tetto a contrasto in nero lucido, i cerchi in lega da 18″ con disegno caratteristico e finitura nera, le pinze dei freni grigie. Stessa palette di colori anche negli interni, con plancia e sedili in pelle nera e cuciture grigie. L’Alpine A110 GT J.Rédélé è disponibile a partire da 83.000 €.
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Alpine A110 Tour de Corse 75
L’ulteriore novità è rappresentata dall’ennesimo allestimento speciale di Alpine A110: il suo nome è Tour de Corse 75. Si ispira al celebre rally di Corsica, rappresentando un tributo della Casa all’originale A110 che partecipò nel 1975 alla gara francese. Il numero di esemplari è limitato a 150 e i prezzi partono da 80.000 euro. Alpine A110 Tour de Corse 75 sfoggia la livrea gialla e le grafiche bianche e nere in classico stile racing che risaltano sul cofano e sulle fiancate. Il numero 7 stampato sul posteriore è un ulteriore tributo agli anni d’oro dell’originale A110. La dotazione esterna è poi completata dai cerchi in lega da 18” bianchi Grand Prix con pinze freno Brembo di colore arancione.
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Aprendo le portiere di questa edizione speciale scopriamo sedili dedicati marchiati Sabelt e la placchetta metallica che riporta il numero unico dell’esemplare. Lato infotainment, Alpine dota la sua A110 Tour de Corse 75 del più recente fra gli impianti multimediali a disposizione, con connettività Android Auto e Apple CarPlay. Come tutte le ultime versioni speciali di Alpine A110, anche la Tour de Corse 75 ospita sotto il cofano il più performante fra i motori disponibili a listino. Si tratta di un 1.8 litri turbo da 300 CV e 340 Nm di coppia tutti scaricati sulle sole ruote posteriori abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione a 7 rapporti. In questo modo, può scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi e può spingersi fino a 260 km/h.
Alpine A110 E-Ternité
Che la prossima generazione della Alpine A110 sarà elettrica è ormai ben noto a tutti. I tecnici francesi hanno così deciso di offrire una sorta di anticipazione di quella che sarà la prossima A110 elettrica presentando la E-Ternité. Per la verità si tratta di una concept car, al momento. A spingerla provvede il medesimo powertrain della Renault Megane E-Tech, costituito da una batteria da 60 kWh che qui è stato diviso in due parti, una posizionata all’avantreno e una nella parte posteriore per ottimizzare la ripartizione dei pesi.
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L’energia stipata nella batteria da potenza a un motore elettrico posteriore da 242 CV per 300 Nm di coppia sufficienti a spingere la vettura da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Inedite sono anche alcune componenti della carrozzeria realizzate in Flax, un nuovo materiale composito ma con un impatto ambientale molto contenuto. A livello estetico, infine, la prima Alpine elettrica si caratterizza per il tetto apribile e per il nuovo sistema di infotainment con tablet asportabile.
Alpine A110 R
L’offerta di edizioni speciali della Alpine A110 si amplia con A110 R, che rappresenta la variante più leggera e track oriented della due posti francese. Il peculiare canto del cigno di Alpine A110 vanta infatti un peso di soli 1.082 kg, perdendo altri 34 kg rispetto alla A110 S, grazie all’ampio uso della fibra di carbonio. La progettazione di Alpine A110 R ha impiegato la galleria del vento dedicata alla Formula1, in particolare per quanto riguarda l’alettone dotato di supporti a collo di cigno e i cerchi con design specifico. Anche il fondo piatto e il diffusore sono stati riadattati. La deportanza alla massima velocità aumenta di ben 29 kg rispetto a quanto dichiarato per la A110 S con Kit Aero. Sono proprio le soluzioni ingegneristiche a caratterizzare questa ennesima versione speciale. Davanti, grazie alle prese d’aria riviste, la R riesce ad incrementare la downforce nella stessa zona di ben 14 kg.
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Per avere un’idea dell’efficienza ingegneristica di Alpine A110 R basti pensare che il rapporto peso/potenza è di soli 3,6 kg/CV. Il risparmio sulla massa totale ha le sue conseguenze sulle prestazioni. Infatti, A110 R può scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi, con il launch control, ovvero in un tempo minore rispetto agli oltre 4 secondi della GT dotata dello stesso quattro cilindri da 300 CV. Il nuovo assetto include un’altezza dal suolo ridotta di 10 mm rispetto all’A110 S, nonché delle barre antirollio più rigide del 10% all’anteriore e del 25% al posteriore. Anche le molle delle sospensioni sono state rese più rigide del 10%. I freni Brembo sono composti da dischi bi-materiale, di 320 mm su entrambi gli assi. Ultima chiccha compresa nella dotazione di serie di A100 R è l’“Alpine Telemetrics”, il sistema di telemetria per monitorare la pressione del turbo, la temperatura della trasmissione, l’angolo di sterzata e la potenza in uso del propulsore.
Alpine A110 San Remo 73 Edition
L’ultima serie limitata presentata per la Alpine A110 si chiama San Remo 73 Edition, pensata per celebrare la A110 che vinse il Mondiale Rally di 50 anni fa. Le tinte degli esterni riprendono quelle della vettura originale, con vernici azzurre e bianche che contrastano con elementi neri come il tetto. L’abitacolo, invece, sfoggia rivestimenti in antracite con sedili Sabelt ricamati con trame dedicate.
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Per quanto riguarda i motori, la Alpine A110 San Remo 73 Edition si basa sull’allestimento S con propulsore turbobenzina 1.8 litri da 300 CV, con cambio automatico a doppia frizione di serie. Le dotazioni, poi, sono da top di gamma e includono l’impianto audio Focal, i freni Brembo, telemetria integrata, retrocamera e sensori di parcheggio. L’edizione speciale verrà prodotta in 200 esemplari, con prezzi che partono da 89.000€.
Alpine A110 R Le Mans
Per celebrare i 100 anni della leggendaria 24 Ore di Le Mans, Alpine ha svelato un’edizione speciale della sua A110 R, che verrà prodotta in solo 100 esemplari. La serie limitata A110 R Le Mans è uguale alla R dal punto di vista tecnico: monta lo stesso motore 1.8 turbo da 300 CV e grazie a diversi elementi in carbonio pesa solo 1.082 kg. Per questo anch’essa può sfrecciare fino a 285 km/h, passando da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.
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L’allestimento si differenzia dalla normale A110 R principalmente per alcune modifiche estetiche: le tinte bianche e blu in omaggio alla 24 Ore, il logo della corsa ripreso in diversi elementi, il disegno della pista inciso al laser sull’aletta parasole. Il listino della nuova A110 R Le Mans parte da ben 140.000 €, ma per i fortunati compratori c’è una sorpresa. Questi infatti faranno parte della Band of Racers nella prossima edizione della gara francese, e nel corso di un evento speciale potranno accedere alle strutture Alpine Elf Endurance ed entrare in pista con la loro vettura per un giro completo del tracciato.
Alpine A110 MY24 e R Turini
La Alpine A110 si aggiorna con il debutto del Model Year 2024. Tra le modifiche più significative, spicca l’introduzione della versione A110 R Turini, che si posiziona al vertice della gamma. Questa edizione sportiva, derivata dalla apprezzata A110 R, offre un look distintivo con cerchi in alluminio GT Race da 18 pollici, mappatura motore da 300 CV e 340 Nm di coppia, e un kit aerodinamico specifico in fibra di carbonio.
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Nel contesto delle novità per il Model Year 2024, il motore 1.8 turbo da 252 CV delle versioni di base rimane invariato, mentre il telaio riceve miglioramenti come l’adozione di cerchi in lega Serac da 18 pollici, freni Brembo da 320 mm. All’interno, invece, spunta la pedaliera sportiva, offerta di serie su tutte le versioni. La gamma si articola su diverse varianti, quindi, dalla versione GT con mappatura motore da 300 CV, cerchi Grand Prix da 18 pollici diamantati neri e sistema audio Focal, alla versione intermedia S, che aggiunge il telaio “Sport”, pneumatici semi-slick (optional), kit aerodinamico specifico e cerchi in lega Fuchs da 18”, fino ad arrivare alla nuova A110 R Turini.
Alpine A110: dimensioni
La Alpine A110 è il modello che ha segnato il grande ritorno del mitico brand francese, quasi mezzo secolo dopo il lancio della mitica A110 di inizio anni Settanta. Un modello strategico dunque, che apre la strada ad una serie di nuovi modelli firmati Alpine, tutti caratterizzati da una forte connotazione sportiva. La A110 è una vera e propria supercar in miniatura, che punta sul peso contenuto, su un motore potente e un’ottima dinamica di guida, per tornare a far battereil cuore di tutti gli appassionati, proprio come fece la sua progenitrice.
Dimensioni
Lunghezza
4.180 mm
Larghezza
1.798 mm
Altezza
1.248 mm
Passo
2.419 mm
Alpine A110: esterni
Basta una veloce occhiata per rendersi conto del grande lavoro svolto dai designer francesi per richiamare lo stile della Alpine A110 degli anni Settanta. Nel frontale i protagonisti sono i quattro gruppi ottici caratterizzati dall’inconfondibile firma luminosa a Led di forma circolare, mentre sul cofano la decisa nervatura centrale rimanda senza dubbio alcuno alla prima Alpine. Pulita la fiancata: nonostante il posizionamento centrale del propulsore, infatti, le linee delle fiancate non vengono interrotte da alcuna presa d’aria. Per raffreddare il propulsore posizionato dietro l’abitacolo, infatti, i tecnici Alpine hanno ricavato due piccole aperture immediatamente dietro i vetri laterali.
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Sempre di ispirazione retro anche il posteriore, in cui i gruppi ottici a Led si sviluppano in orizzontale, mentre nella parte bassa del paraurti spicca la presenza di un estrattore di scarico in grado di aumentare il carico aerodinamico della vettura. Questo è diviso in due segmenti, separati l’uno dall’altro dal grande scarico centrale, che da voce al 1.8 turbo. Degno di nota, infine, il Kit Aero dedicato ad A110S, con un alettone posteriore in carbonio che migliora il carico aerodinamico, una lama anteriore sempre in carbonio e il fondo piatto.
Alpine A110: interni
Di chiara ispirazione sportiva l’abitacolo. I sedili a guscio sono molto profilati e offrono un ottimo contenimento del corpo in curva, pur non risultando eccessivamente scomodi nemmeno nelle trasferte più lunghe. Certo, per godere delle prestazioni di cui è capace la Alpine A110 bisogna pur scendere a qualche compromesso. All’interno dell’abitacolo, infatti, mancano quasi del tutto i vani portaoggetti. Per riporre telefono e portafogli, infatti, c’è soltanto una piccola sacca montata tra i sedili, sulla paratia che divide l’abitacolo dal vano motore. Per essere precisi, è presente un piccolo vano anche sotto il tunnel centrale, ma questo risulta difficilmente raggiungibile a causa dei profili pronunciati dei sedili.
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Per il resto la qualità percepita a bordo è piuttosto buona. Pelle e Alcantara si alternano un po’ in tutto l’ambiente interno. Bello il quadro strumenti digitale dalla grafica personalizzabile, mentre il sistema di infotainment non è dei più veloci disponibili sul mercato, ma del resto. La Alpine è un’auto tutta da guidare e poco importa delle varie chincaglie tecnologiche. Sono però presenti tre modalità di guida Normal, Sport e Track. Non manca la funzione launch control, che prima di rilasciare il freno e partire fa girare il propulsore a tre cilindri, donando alla due posti francese una sonorità ancora più racing. La parentela con il marchio Renault traspare invece da qualche comando come quello per la gestione della radio o del climatizzatore, comune ad alcuni modelli della Losanga.
Alpine A110: motori
La Alpine A110 viene proposta in abbinamento ad una solo propulsore. Si tratta di un 1.8 turbo a quattro cilindri, montato in posizione centrale, disponibile in due varianti di potenza. La A110 “base” sviluppa 252 CV per 320 Nm di coppia. Numeri sufficienti a far scattare la sportiva francese da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e di portarla fino a 250 km/h. Per i più sportivi ci sono la versione GT, S e R, che portano la potenza fino a 300CV, facendo scendere il tempo necessario per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo rispettivamente a 4,2, 4 e 3,9 secondi. La S con il Kit Aero arriva poi a una velocità massima di 275 km/h, che salgono a 285 km/h sull’allestimento R. In tutti i casi la trazione è posteriore e l’unica trasmissione disponibile è l’automatico a doppia frizione e sette rapporti.
Alpine A110: consumi
Nonostante si tratti di una sportiva pensata per correre passando velocemente da una curva all’altra, i consumi della Alpine si attestano su medie da utilitaria. Il dato dichiarato a proposito di A110 dalla casa parla di 6,7- 7,0 l/100 km nel ciclo misto. Nel corso del nostro test al volante con la versione S pre-restyling, pur sfruttando al massimo il potenziale prestazionale della Alpine A110, non siamo mai andati oltre i 12 l/100 km, registrando medie di circa 8 l/100 km viaggiando in maniera più tranquilla.
Alpine A110: prova su strada
Alpine A110S
La Alpine A110S si distingue dalla sorella A110 non soltanto per la potenza extra del propulsore, ama anche e soprattutto per la diversa taratura dell’assetto. La S punta su una dinamica di guida maggiormente orientata alla sportività rispetto alla sorella meno potente e bastano poche curve per rendersene conto. L’avantreno è preciso come una lama, basta il minimo intervento sul volante per sentire il muso puntare con decisione verso l’interno della curva, mentre il posteriore segue in maniera fedele la traiettoria impostata forte di un bilanciamento dei pesi perfetto, che permette al retrotreno di essere sempre saldamente incollato all’asfalto. Anche esagerando con il gas, infatti, il sovrasterzo si presenta soltanto in maniera molto progressiva e sempre facilmente controllabile. Ottima, poi, anche la frenata. Complice soprattutto il peso contenuto della vettura, l’impianto sembra non risentire mai dell’affaticamento, nemmeno dopo molti chilometri di utilizzo intenso.
Il propulsore, dal canto tuo, contribuisce in modo importante alle performance della Alpine A110S. I 292 CV si sentono tutti e subito, nonostante la curva di coppia sia stata disegnata privilegiando molto l’allungo più che l’esplosione di potenza nella zona bassa del contagiri tipica dei motori turbo. Il 1.8 spinge con forza già da 2.000 giri, ma è una volta superati i 4.000 che sfoggia una verve degna di nota, che lancia la due posti in avanti con una progressione notevole, fino alla soglia della zona rossa. Perfettamente riuscita l’accoppiata con il cambio. Il doppia frizione è preciso e veloce anche quando lasciato in modalità automatica, si chiede improvvisamente il massimo della potenza al propulsore. Bella poi l’intonazione che i tecnici Alpine sono riusciti a dare alla A110S, che riempie l’abitacolo invogliando a dare sempre maggiore gas.
Alpine A110 GT
Dopo aver provato la variante S, ci siamo messi al volante della “più tranquilla” versione GT della recentemente rinnovata Alpine A110. A livello estetico le differenze con la serie precedente sono minime e forse le più interessanti si concentrano all’interno dell’abitacolo, dove spicca la presenza di un rinnovato sistema di infotainment, ora più fluido nel suo funzionamento e con una grafica più moderna. Ma ciò che conta su una vettura come questa é la dinamica di guida e in questo là Alpine A110 non delude nemmeno nella variante GT.
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La taratura dell’assetto resta praticamente la stessa della S: ne consegue una precisione tra le curve da vera sportiva, con un avantreno precisissimo e dal feeling molto diretto. Il 1.8 turbo da 300 CV montato in posizione centrale ha carattere da vendere, anche se qui ha una impostazione più gentile e meno scorbutica. Lo stesso dicasi anche del cambio che rispetto alla S assicura passaggi di marcia più fluidi e meno bruschi, anche quando si ingaggia la modalità di guida Sport. Insomma, anche nella variante GT la Alpine A110 resta una sportiva con i fiocchi, una vera supercar in miniatura.
Alpine A110: allestimenti
L’Alpine A110 viene proposta in abbinamento a quattro differenti allestimenti.
A110
GTS
R 70
A110: compresi nell’equipaggiamento base 4 proiettori anteriori a LED, ABS, AFU (assistenza alla frenata d’emergenza), Airbag conducente e passeggero, Alzacristalli elettrici impulsionalI, Badge bandiera francese sui montanti del lunotto posteriore e sui pannelli delle porte conducente e passeggero, Cambio automatico 7 rapporti a doppia frizione, Cerchi 18‘’ SERAC nero diamantato, Cielo in tessuto nero, Cinture di sicurezza nere, Climatizzatore automatico, Connettività Bluetooth®, Cruise control, Door step in acciaio inossidabile con logo Alpine, Doppia porta USB, Easy Access System (Apertura. chiusura e avviamento vettura mani libere), ESP disattivabile, Fari posteriori a LED con integrati indicatori di direzione dinamici, luci di stop e luci di retromarcia, Funzione sbrinamento lunotto, HSA (assistenza alla partenza in salita), Kit riparazione/gonfiaggio pneumatici, Luci “Follow me home”, Monogramma Alpine sui paraurti anteriore e posteriore, Palette cambio al volante in alluminio, Parte superiore pannelli delle porte in tinta carrozzeria, Pedaliera e poggiapiedi del conducente in alluminio, Pinze freno nero, Poggiapiedi conducente in alluminio, Predisposizione allarme, Retrovisori elettrici riscaldabili e ripiegabili, Scarico centrale cromato, Sedili sportivi Sabelt leggeri in pelle misto microfibra, Selettore modalità di guida (Normal, Sport, Race), Sistema di navigazione con cartografia europea, Sistema frenante ad alta perfomance con pinza freni Brembo® con dischi ventilati diametro 320 mm, Sistema multimediale Alpine con schermo touch da 7”: navigazione, connettività AndroidAutoTM e Apple CarplayTM, Bluetooth® e servizi connessi, Tergicristalli AquaBlade®, Vano portaoggetti anteriore 96lt, Vano portaoggetti posteriore 100lt, Volante regolabile in altezza e profondità con logo nero Alpine al centro, corona del volante in pelle nera, con marcatura a ore 12 e impunture Blu Alpine.
GTS: Alpine Telemetrics, Badge bandiera francese ( al posto di carbonio/ carbonio/ arancione), Cerchi 18‘’ FUCHS in alluminio forgiato, Corona del volante nera in pelle e microfibra Dinamica, con marcatura a ore 12 e impunture arancioni, Logo Alpine nero sui parafanghi anteriori, Maschere proiettori anteriori nere,, Monogramma Alpine nero sui paraurti anteriore e posteriore Pedaliera sportiva in alluminio, Pinze freno arancioni, Poggiapiedi passeggero in alluminio, Retrovisori elettrici riscaldabili e ripiegabili, Sensori di parcheggio posteriori, Sistema audio Focal integrante 2 altoparlanti + 2 tweeters Sistema di scarico sportivo attivo, Sistema di scarico sportivo attivo, Sellerie in pelle nera e microfibra con cuiture arancioni, Sistema frenante ad alta perfomance con pinza freni Brembo® con dischi ventilati diametro 320 mm, Specchietto retrovisore antiriflesso, Telaio Sport.
R 70: Airbag solo conducente,Badge bandiera francese sui montanti del lunotto posteriore e sui pannelli delle porte conducente e passeggero,Cerchi 18‘’ GT RACE mat, Cinture di sicurezza racing a 6 punti Sabelt®,Cofano posteriore in carbonio con 3° luce freno, Luci Posteriori a LED translucide,Maschere proiettori anteriori nere,Pack microfibra R: volante, rivestimento del tetto, console centrale, cruscotto e pannelli delle porte in microfibra nera con maniglie da corsa in tessuto rosso,Parking Camera posteriore,Placchetta numerata A110 R,Pinze freno Brembo® R HighPerformance anteriori e posteriori (diametro 320mm) rosse Pneumatici pista Michelin® PS2 CUP,R Aero Kit: splitter anteriore, spoiler posteriore “Gooseneck” in fibra di carbonio con supporti anodizzati, RCarbon Kit: cofano anteriore, tetto, cofano posteriore,,minigonne laterali, e diffusore posteriore in carbonio,Sedili monoscocca Sabelt® Track (struttura in carbonio con imbottiture in microfibra) Sistema di Scarico R con doppio terminale stampato in 3D,Telaio specfico R con barra antirollio specifica e ammortizzatori regolabili in altezza, Tetto a contrasto Nero Profondo in Carbonio con montanti in nero profondo.
Alpine A110
Design: lo stile retro e le linee da supercar rendono inconfondibile il design della Alpine A110
Prestazioni: la spinta del 1.8 turbo unita ad un’ottima messa a punto dell’assetto, regala prestazioni da sportiva di razza.
Valore residuo: l’esclusività del progetto porterà sicuramente a crescere le quotazioni del modello in futuro.
Alpine A110: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Alpine A110 aggiornato a marzo 2025:
Generazione dopo generazione, la Maserati Quattroporte ha sempre rappresentato la berlina di rappresentanza per eccellenza per il Tridente. Grande, spaziosa e lussuosa, ha sempre e comunque strizzato l’occhio a chi a queste caratteristiche vuole aggiungere un pizzico di sportività. Tra pelle e finiture ricercate, infatti, la Quattroporte è un’ammiraglia non solo su cui viaggiare come passeggero: con 430 CV di potenza, infatti, la tre volumi modenese si conferma un modello tutto da guidare, nonostante un peso di quasi due tonnellate. E nelle intenzioni del marchio, dal 2024 il listino sarà esclusivamente elettrico.
Di seguito la scheda tecnica della Maserati Quattroporte:
Dopo aver aperto ai motori a zero emissioni con Grecale e GranTurismo, anche per la Quattroporte si preannuncia un futuro elettrico. Maserati ha infatti annunciato che nel corso del 2024 verrà presentata la nuova Quattroporte elettrica, che raccoglierà l’eredità non solo della variante con motore endotermico ma anche della Ghibli, andando a competere direttamente con la Porsche Taycan. La supercar verrà assemblata sulla piattaforma Stla Large, che consentirà di dotarla di un’architettura a 800 V, necessaria per le ricariche ultra rapide fino a 270 kW.
Non si conoscono ancora i dettagli della futura Quattroporte elettrica, ma dovrebbero entrare a listino due versioni, una dual motor da circa 550 CV e una con tre motori da 760 CV. E per quanto riguarda il pacco batterie, la versione top di gamma dovrebbe contare su un accumulatore con capacità vicina ai 100 kWh, per un’autonomia intorno ai 500 km.
Maserati Quattroporte: dimensioni
Le dimensioni della Maserati Quattroporte sono quelle tipiche delle ammiraglie. La lunghezza è di quasi 5,3 metri, mentre la larghezza sfiora i 2 metri e l’altezza si avvicina agli 1,5 metri. Ma la misura che più colpisce è quella del passo, che raggiunge i 3,2 metri, che si traduce in un’abitabilità interna, soprattutto per chi viaggia dietro, da business class. Anche le dimensioni del bagagliaio sono aumentate rispetto alle generazioni precedenti, arrivando a 530 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
5.262 mm
Larghezza
1.948 mm
Altezza
1.481 mm
Passo
3.171 mm
Maserati Quattroporte: interni
All’interno della Quattroporte ci si trova immersi in un’abitacolo dallo stile ricercato in cui l’eleganza lascia spazio anche alla sportività sull’allestimento Trofeo. Come dicevamo, con un passo di quasi 3,2 metri l’abitabilità è ottima soprattutto per chi siede dietro, accolti su sedili morbidi, ma comunque contenitivi.
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Come ogni ammiraglia che si rispetti anche la Maserati Quattroporte non rinuncia ad una serie di contenuti tecnologici come il sistema di infotainment con schermo da 10,1 pollici. Si tratta del MIA (Maserati Intelligent Assistant) di nuova generazione, pensato per rendere l’ammiraglia del Tridente ancora più connessa grazie anche alla compatibilità con gli assistenti di Google e Alexa. Il quadro strumenti resta invece ancora parzialmente legato alla tradizione, continuando a puntare sulla presenza di due elementi digitali per il contachilometri e il contagiri. Sul fronte Adas si segnala la presenza dell’Highway Assist System, del il nuovo Traffic Jam Assist, il Cruise control adattivo, il controllo degli angoli ciechi e il riconoscimento dei segnali stradali.
Maserati Quattroporte: esterni
Il design della Maserati Quattroporte si caratterizza per linee scolpite, capaci di unire eleganza e sportività, in un mix che la rende immediatamente riconoscibile. Il caratteristico frontale presenta una griglia su cui svetta l’iconico Tridente Maserati, mentre il cofano muscoloso e affilato è solcato da nervature che accompagnano lo sguardo verso la parte laterale della vettura dove spicca la presenza delle intramontabili tre feritoie sul passaruota anteriore e del logo Maserati sul montante C.
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Con l’ultimo aggiornamento estetico è cambiata la grafica interna dei gruppi ottici posteriori, che si ispira alle forme dei fari della 3200 GT. Nella parte bassa, invece, spicca la presenza di un piccolo estrattore, contornato dai terminali sdoppiati la cui forma cambia in base all’allestimento scelto. Diversi in base all’allestimento sono anche i cerchi in lega, con un diametro che va da 19 a 21 pollici.
Maserati Quattroporte: motori
In attesa del salto all’elettrico con la prossima gamma, il listino della Maserati Quattroporte si compone attualmente di una sola unità a benzina. Si tratta di un V6 3.000 di cilindrata da 430 CV e 580 Nm di coppia. Numeri che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,8 secondi, con picco di velocità a 288 km/h. Di serie anche la trazione integrale.
Maserati Quattroporte: consumi
Sul fronte dei consumi Maserati dichiara un dato pari a 12,2-12,6 l / 100 km, tutto sommato contenuti considerata la potenza del motore. Le emissioni di CO2, invece, si attestano sui 274-285 g/km.
Maserati Quattroporte: allestimenti
Attualmente è presente un solo listino per la Maserati Quattroporte, dedicato all’ultima versione con motore endogeno:
Modena Ultima: abbinato al V6 da 430 CV a trazione integrale, esalta la dinamicità e la sportività di Quattroporte.
Modena Ultima: inclusi nel prezzo ci sono l’aria condizionata, il cambio automatico ZF a 8 rapporti, il controllo di trazione, il sensore di qualità dell’aria, i fendinebbia, il caricabatterie wireless, il sistema multimediale di navigazione MIA (Maserati Intelligent Assistant) con monitor da 10,1″, un ricco pacchetto di Adas, pinze freno Rosso, cerchi da 21’’ Atlante, esterni Bianco, tappeti nero, plancia nero/rosso, sedili nero/rosso, cielo abitacolo nero, volante nero, sopra plancia nero/rosso, Modanature Black Piano.
Maserati Quattroporte: perché comprarla
Materiali: l’ampia scelta di finiture artigianali e i pregiati rivestimenti in pelle dei sedili fanno dell’abitacolo della Quattroporte un concentrato di eleganza, senza rinunciare a un tocco di sportività.
Piacere di guida: nonostante la stazza, la Quattroporte sa essere veloce e discretamente agile.
Performance: Il 3.0 V6 è già sufficiente per divertirsi, ma è il V8 a strappare i sorrisi più grandi.
Maserati Quattroporte: prezzi
Di seguito il listino prezzi di Maserati Quattroporte aggiornato a ottobre 2023:
Le auto sportive sono, da sempre, il sogno più o meno nascosto della maggior parte degli automobilisti. Rappresentano qualcosa di irrinunciabile per tutti quelli che nell’automobile vedono molto di più di un semplice mezzo di trasporto e per chi al volante vuole provare emozioni diverse da quelle della semplice routine quotidiana.
Nei prossimi mesi arriveranno tante nuove auto sportive: qualcuno che continua nel solco della tradizione con il motore turbo a benzina, potenziato e attualizzato secondo gli standard moderni, qualcuno che ha già abbracciato la nuova tendenza dell’elettrificazione, ma che assicura prestazioni uguali o addirittura superiori ai gloriosi antenati termici. C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra modelli che chiudono un’epoca ricca di successi e altri che puntano a inaugurarne un’altra altrettanto soddisfacente. Di seguito passiamo in rassegna cinque auto sportive che promettono di fare “scintille” in questo 2023.
Honda Civic Type R
La nuova Honda Civic Type R ha il motore 2 litri più potente della storia delle Type R: 329 CV e 420 Nm, e ha un prezzo base di 54.300 euro in Italia. Il cambio manuale a 6 rapporti con rev match presenta un volano più leggero del 18% e una serie di componenti progettate esclusivamente per la Type R. L’accelerazione 0-100 km/h è di 5,4 secondi e la velocità massima è di 275 km/h. La Type R è più bassa di 8 mm e più larga di 90 mm rispetto alla Civic e:HEV ibrida, da cui si differenzia anche per i passaruota scolpiti e il grande alettone. I cerchi in lega da 19” color nero e gli pneumatici Michelin Pilot Sport 4S 265/30, tra i più grandi mai montati su una sportiva a trazione anteriore, sono pensati appositamente per questa vettura, che è disponibile nelle seguenti vernici: Championship White, Rallye Red, Racing Blue, Crystal Black e Sonic Grey Pearl.
Abarth 500 EV
L’Abarth 500e segna l’inizio di una nuova era per la casa dello Scorpione, che entra nel mondo full electric senza tralasciare prestazioni ed emozioni di guida. Il primo modello a batteria si deve anche ai suggerimenti della community di appassionati, che ha votato alcune caratteristiche mediante i sondaggi ufficiali sui social. Questo modello monta la stessa batteria da 42 kWh della 500 elettrica, ma il motore elettrico e la gestione della potenza sono state rimodellate in chiave sportiva. La nuova Abarth ha 155 CV e 235 Nm, per uno scatto da 0 a 100 km/h di 7 secondi. La Abarth 500e si ricarica fino a 85 kW in corrente continua (11 kW in AC), con la possibilità di passare all’80% di “pieno” in 35 minuti e tiene a battesimo il Sound Generator, che riproduce il suono del motore a benzina nelle varie fasi di guida.
L’edizione di lancio si chiama Scorpionissima ed è ordinabile da febbraio a partire da 43.000 euro con dotazione full optional. Saranno prodotti 1.949 esemplari, per rendere omaggio all’anno di fondazione del marchio, e sarà disponibile in versione hatchback e cabrio, con colori Verde Acido e Blu Veleno, con grafiche laterali Abarth e il nuovo logo.
Renault Megane RS Ultime
La Renault Megane R.S. Ultime è l’ultima Megane R.S. e chiude la saga del reparto R.S. (Renault Sport), nato nel 1976, che passerà la mano ad Alpine, futura responsabile dello sviluppo di tutti i modelli sportivi della casa francese. La Megane R.S. sarà disponibile a partire dalla primavera e prenderà il posto sia della Megane R.S. “normale” sia della Trophy, con una produzione limitata ad appena 976 esemplari, per celebrare l’anno di fondazione di Renault Sport. Per l’occasione speciale, la nuova R.S. presenta decalcomanie in nero opaco su tetto, cofano paraurti posteriore, portiere e parafanghi e colori speciali: Nero Étoilé, Bianco Nacré, Giallo Sirio e Orange Tonic. I cerchi in lega da 19” con disegno dedicato, per coprire l’impianto frenante Brembo con pinze rosse, completano l’abito di gala dell’ultima R.S.
Nell’abitacolo troviamo sedili sportivi Recaro in Alcantara nero, monitor touch centrale da 9,3” con telemetria, impianto audio Bose Sound System, strumentazione digitale da 10” e cruise control adattivo. La Renault Megane R.S. Ultime si basa sulla Trophy e monta il classico motore 1.8 turbo benzina da 300 CV e 420 Nm di coppia, scaricati a terra dalle ruote anteriori tramite cambio manuale a 6 marce o automatico doppia frizione Edc. Di serie offre anche il differenziale meccanico Torsen, pneumatici semi-slick Bridgestone Potenza S007, telaio Cup ribassato e quattro ruote sterzanti.
Toyota Corolla GR
La Toyota Corolla GR è la versione sportiva dell’utilitaria giapponese, pensata per gli appassionati più puri: per questo Toyota ha ignorato il richiamo dell’elettrificazione e puntato su un nuovo motore 3 cilindri turbo benzina da 1.6 litri da 304 CV e 370 Nm. La GR ha il cambio manuale a sei marce e la trazione integrale GR-Four a ripartizione variabile su triplo schema: 50:50, 60:40 e 70:30.
All’interno troviamo la leva del cambio a corsa corta, freno di stazionamento manuale e sedili avvolgenti, in pieno stile racing. Al centro della plancia c’è il display touch da 8” con l’infotainment Toyota Touch, con connettività via smartphone assicurata da Apple CarPlay e AndroidAuto. La nuova strumentazione digitale TFT da 12,3” presenta una grafica ispirata alle auto da corsa. La sportiva giapponese monta cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/40, che si aggiungono a molle, ammortizzatori, barre e supporti specifici per l’assetto sportivo. Supera i 4,4 metri di lunghezza ed è alta poco meno di 1,5 metri, antenna inclusa; mentre la larghezza sfiora 1,9 metri.
BMW M2
La versione top di gamma della nuova Serie 2 si fa più “cattiva” che mai. La nuova BMW M2 ha un motore 3 litri 6 cilindri in linea portato a 460 CV, ovvero 86 CV in più rispetto alla M240i, fino a questo momento la versione più potente dell’intera gamma della Serie 2 Coupé. Il nuovo modello si presenta leggermente più lungo (4,58 m), più largo (1,89 m) e più pesante (1.725 kg) delle versioni precedenti. Gli interni sono impreziositi dai nuovi sedili sportivi con rivestimento in pelle Sensatec e Alcantara disegnati per la BMW M2; disponibili come optional quelli con telaio in fibra di carbonio più leggeri di 10,8 kg. Sulla plancia compare il doppio schermo BMW Curved Display: in quello da 12,3” davanti al guidatore ci sono le informazioni essenziali per la guida, mentre in quello centrale da 14,9” figurano tutte le opzioni su impostazioni del veicolo, intrattenimento e connettività. Sarà disponibile da aprile, a partire da 73.000 euro, in cinque verniciature, tra cui la Zandvoort Blue e la Toronto Red pensate esclusivamente per la M2.
Siamo portati a pensare che per poterci mettere al volante di un’auto sportiva occorra necessariamente spendere moltissimi soldi. Beh, non è esattamente così. Se ci si sa accontentare, è possibile acquistare una vettura sportiva anche a cifre relativamente contenute. Certo, non stiamo parlando di supercar, ma di modelli ben più modesti, ma che non per questo non sanno essere divertenti e gratificanti quando si ha un certo “prurito” sotto il piede destro.
La nostra Top 5
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli sportivi più economici oggi sul mercato. Si tratta per lo più di compatte a due volumi a trazione anteriore, con un’unica eccezione, rappresentata da una delle piccole sportive per antonomasia: la Mazda MX-5. A ben vedere, una giapponese apre la nostra classifica e un’altra giapponese la chiude. Due modelli agli antipodi non tanto per la potenza a disposizione, quando per approccio stesso alla sportività.
Suzuki Swift Sport
La piccola Suzuki Swift Sport è la vettura sportiva oggi più economica sul mercato. Ma se pensate che per questo non sia davvero sportiva vi sbagliate di grosso. Sotto il cofano scalpita un propulsore a quattro cilindri da 1,4 litri sovralimentato tramite un turbocompressore che, elemento più unico che raro in questo segmento, è anche elettrificato, dando così accesso ad una serie di interessanti sgravi fiscali.
Potenza: 129 CV
Prezzo: 25.400 euro
Abarth 595
Piccola, potente e con una storia lunghissima alle spalle. Lei è l’Abarth 595. Con l’uscita di scena della variante da 135 CV, lo step di accesso alla gamma in termini di potenza è diventato il 1.4 turbo da 160 CV. Una potenza di tutto rispetto per una vettura che ferma l’ago della bilancia poco oltre i 1.000 kg.
Potenza: 160 CV
Prezzo: 26.800 euro
Hyundai i20 N
Non fatevi fuorviare dalle sue dimensioni compatte, la Hyundai i20 N è davvero una sportiva con i fiocchi. Gli ingredienti della sua sportività sono semplici: motore turbo, cambio manuale e, soprattutto, un differenziale autobloccante anteriore di tipo meccanico che rende l’avantreno della piccola coreana una vera e propria lama.
Potenza: 204 CV
Prezzo: 29.950 euro
Ford Fiesta ST
La Ford Fiesta ST è stata recentemente aggiornata e con il restyling di metà carriera sfoggia un look leggermente diverso, mentre sottopelle rimane la stessa. A spingerla, infatti, resta il solito 1.5 a tre cilindri turbo da 200 CV, che unito ad un posteriore “ballerino” regalano alla sportiva dell’Ovale Blu un carattere davvero infuocato.
Potenza: 200 CV
Prezzo: 33.000 euro
Mazda MX-5
A chiudere la nostra classifica, come dicevamo, è la Mazda MX-5, che a differenza delle altre vetture di questa Top 5 punta su una carrozzeria a due posti a cielo aperto e, soprattutto, sulla sola trazione posteriore, garanzia di tanto divertimento, anche a fronte di una potenza piuttosto contenuta.
Ancora fuori, per il momento, dal mercato europeo, Toyota GR Corolla è la versione più prestazionale dell’utilitaria nipponica. Si tratta di un modello pensato per gli appassionati più puri, che non ha ceduto al moderno concetto di elettrificazione puntando su uno scoppiettante motore a benzina da 304 cavalli.
Ecco la scheda tecnica del nuovo Toyota GR Corolla:
La GR Corolla è costruita a partire dalla variante a cinque porte presente anche in Italia. Supera i 4,4 metri di lunghezza e si attesta poco sotto gli 1,5 metri di altezza totale, antenna inclusa. La larghezza che sfiora gli 1,9 metri e il passo che supera i 2,6 metri permettono invece una buona abitabilità interna. La nuova sportiva di Toyota può infatti ospitare fino a cinque passeggeri. Dove la GR cambia rispetto alla Corolla normale è nella larghezza, cresciuta di 6 centimetri davanti e 8,5 centimetri dietro per fare spazio alle nuove carreggiate. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.410 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.455 mm
Passo
2.640 mm
Toyota GR Corolla: esterni
La grinta e la sportività dell’auto sono espresse inequivocabilmente nella carrozzeria, dotata di elementi tipici e caratterizzata da linee nette e decise. Rispetto alla variante a cinque porte commercializzata in Italia, GR Corolla ha paraurti modificati, parafanghi specifici e sfoghi d’aria sui passaruota anteriori. Inoltre, la carreggiata anteriore e posteriore sono state allargate, rispettivamente, di 6 e 8,5 centimetri. Il frontale spicca per il cofano motore specifico in alluminio, mentre il posteriore è dominato dal frande alettone e da tre terminali di scarico.
Il tetto della Circuit Edition è in fibra di carbonio forgiata e contribuisce ad ad abbassare il baricentro della vettura, contenendone il peso. Di profilo, invece, risaltano i cerchi di lega da 18” con pneumatici 235/40. L’assetto sportivo è poi completamente rinnovato grazie alle molle, agli ammortizzatori, alle barre e ai supporti specifici. Le sospensioni posteriori, inoltre, seguono uno schema multilink, mentre l’impianto frenante si compone di dischi anteriori da 355 mm con pinze a quattro pistoncini, e di dischi posteriori da 279 mm dotati di pinze a due pistoncini.
Toyota GR Corolla: interni
Gli interni della Toyota GR Corolla riflettono quel design sportiveggiante che già si osserva dall’esterno. Aprendo le portiere, ciò che subito salta all’occhio è la leva del cambio a corsa corta, che occupa una posizione ottima per effettuare cambi di marcia rapidi. Il freno di stazionamento è rigorosamente manuale. I sedili, invece, sono decisamente avvolgenti, in pieno stile racing.
Al centro della plancia spicca il display touch da 8″ dedicato all’infotainment Toyota Touch. La sua connettività via smartphone è garantita da Apple CarPlay e da AndroidAuto. Dietro al volante troviamo invece la nuova strumentazione digitale TFT da 12,3”, anch’essa con grafica ispirata alle auto da corsa. Tramite questa è possibile accedere a info specifiche in tempo reale sulla ripartizione della coppia, sulla pressione di sovralimentazione del turbo e sulla marcia inserita.
Toyota GR Corolla: motorizzazioni
La Toyota GR Corolla è spinta dal nuovo 3 cilindri turbobenzina da 1.6 litri, potenziato per sviluppare fino a 304 CV e 370 Nm di coppia motrice. Cifre che fanno intuire le ottime prestazioni della vettura, nonostante i dettagli dello scatto da 0 a 100, probabilmente intorno ai 5 secondi, non siano ancora stati ufficializzati. Come la sorella minore, la GR Yaris, la Corolla GR adotta il cambio manuale a sei marce e la trazione integrale GR-Four a ripartizione variabile su triplo schema: 50:50, 60:40 e 70:30.
Toyota GR Corolla: allestimenti
Per Totota GR Corolla sono disponibili due allestimenti.
Core: rappresenta l’allestimento di base, il primo a debuttare.
Circuit: arriverà nel 2023 in edizione limitata.
Core: offerta nelle tinte White, Black e Supersonic Red con interni neri e cuciture argento, Toyota Safety Sense, display touch da 8″ Toyota Touch, AndroidAuto, Apple CarPlay, strumentazione digitale TFT da 12,3 pollici, cerchi di lega da 18’’.
Circuit: in più rispetto a Core aggiunge tinta Heavy Metal, il tetto di carbonio forgiato, lo spoiler nero in coda, i sedili sportivi elettrici di pelle sintetica e microfibra Brin Naub con cuciture rosse, il pomello del cambio Morizo, i differenziali anteriori e posteriori Torsen, le pinze dei freni rosse con badge GR, l’impianto audio JBL, i fendinebbia Led e la finitura nero lucido su elementi dei paraurti e dell’alettone posteriore.
Toyota GR Corolla: perché comprarla
Prestazioni: il tre cilindri che arriva addirittura a 304 CV, l’assetto tarato a puntino e la trazione integrale con differenziali autobloccanti promettono tanto divertimento.
Sicurezza: la nuova GR Corolla garantisce una guida senza pensieri grazie agli Adas del pacchetto Toyota Safety Sense.
Equipaggiamento: entrambi gli allestimenti hanno una dotazione ricca e funzionale, sia sul fronte della performance che su quello tecnologico.
Toyota GR Corolla: prezzo
Il listino prezzi della Toyota GR Corolla non è ancora disponibile. Ancora non si sa, infatti, se la vettura sarà commercializzata anche in Europa, oltre che in Giappone e Nordamerica.
Insieme alla Toyota GT86, la Subaru BRZ ha rappresentato l’alternativa più pura e abbordabile per tutti gli amanti della guida. Gli ingredienti erano semplici: motore boxer rigorosamente aspirato, cambio manuale e trazioneposteriore. Tuttavia, dopo otto anni di onorata carriera. la sportiva delle Pleiadi si appresta ad uscire di produzione. Non prima però, di mostrarsi in un’ultima edizione speciale: la Final Edition.
Più ricca e curata
La Subaru BRZ Final Edition verrà prodotti in soli 100 esemplari, venduti in Germania a un prezzo di 40.270 euro. Ancora nessuna conferma, per il momento, sulla disponibilità di alcuni esemplari anche per il nostro mercato.
La Final Edition si caratterizza per la tinta della carrozzeria Silice Crystal Black, ma per 100 euro la si può avere nel più classico WR Blue Pearl. Inediti poi, sono i cerchi a 10 razze da 17 pollici che nascondono pinze a quattro pompanti firmate Brembo, mentre l’assetto può contare su ammortizzatori Sachs. Dentro, invece, l’abitacolo è impreziosito dalla presenza delle cuciture blu, dai rivestimenti in pelle e Alcantara per i sedili e dal sistema di infotainment con schermo da 7 pollici.