Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

È una delle spider più longeve e famose al mondo, nonché la due posti scoperta più venduta. Stiamo parlando della Mazda MX-5, la cui prima generazione fece il proprio debutto in Europa nel lontano 1990. Ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane, la compatta sportiva della Casa giapponese ha riscosso successo fin dagli esordi e prosegue ancora oggi, a 4 anni dal lancio della quarta generazione, denominata ND. L’ultima generazione ha portato in gamma un nuovo propulsore da 2 litri e 184 CV, più votato all’allungo, e piccoli accorgimenti nel design, mantenendo quel DNA rivolto al piacere di guida.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 130 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 132/97
 Prezzo (da) 32.400 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Mazda completa la gamma della MX-5 con due nuovi allestimenti. Il primo è la Kazari, che si concentra principalmente sull’estetica lavorando su nuovi dettagli di pregio.

Il nome dell’allestimento, infatti, rimanda in giapponese a tutti gli ornamenti aggiunti con pura funzione estetica. Un modello dunque “di design”, grazie anche ai sedili in pelle Nappa di color beige, ripreso poi anche dai rivestimenti delle portiere e dalla capote in tela.

Ci sono poi i cerchi in lega da 16″, i sedili riscaldabili, l’impianto audio Bose, il climatizzatore automatico e la guida assistita di livello 2. Carrozzeria disponibile con tinte Arctic White (di serie, senza sovrapprezzo), Jet Black, Deep Crystal Blue, Zircon Sand, Aero Grey, Soul Red Crystal e Machine Grey, con prezzi da 700 a 1.200 euro.

Poi c’è la Homura, che ha una caratterizzazione più sportiva e pensata per l’uso in pista ad alte velocità.

Anche l’estetica è aggressiva. Il modello infatti si distingue per le calotte degli specchietti in nero lucido, i sedili Recaro con rivestimento in pelle e tessuto scamosciato.

Non manca il tocco rosso delle pinze freno Brembo, con i cerchi forgiati Rays che risultano più leggeri di quelli montani sugli altri allestimento. La Homura, dunque, è pensata per dare il meglio quando il contachilometri gira a tre cifre.

Entrambe le versioni sono già presenti sul mercato italiano e pronte all’acquisto.

 

MY 2024

Mazda ha svelato il MY 2024 della MX-5. Gli aggiornamenti estetici sono minimi, con un muso leggermente rivisto per ospitare le nuove luci diurne Led mentre la parte posteriore è rimasta pressoché identica ad eccezione del disegno interno dei gruppi ottici. Internamente, invece, la novità maggiore è il debutto il nuovo infotainment con schermo touch da 8,8″. Il pacchetto di Adas, poi, viene arricchito dal sistema di controllo automatico della distanza di sicurezza. Per quanto riguarda i motori, invece, il listino del nuovo modello di MX-5 conferma i propulsori da 1,5 e 2,0 litri, con potenze di 132 e 184 CV. Interessante, infine, il debutto della funzione DSC-Track, che ritarda l’intervento dei controlli di stabilità.

Mazda MX-5 35th Anniversary

La Mazda MX-5 compie 35 anni e per festeggiare l’importante compleanno, il brand giapponese ha presentato al mondo il nuovo allestimento 35th Anniversary. Verrà prodotta in serie limitata nella variante di carrozzeria spider e RF, ma al momento non è ancora stato comunicato se verrà commercializzata anche in Italia o meno.

La Mazda MX-5 35th Anniversarysi riconosce per la carrozzeria in tinta Artisan Red, un colore lanciato qualche anno fa sulla CX-60, in contrasto con gli interni e la capotte (per la spider) beige. La particolare tinta rossa, inoltre, la si ritrova anche negli interni, nello specifico sulle cornici delle bocchette di ventilazione e sui pannelli porta. Inedito, infine, è anche il disegno dei cerchi in lega da 17 pollici.

Rispetto alla quarta generazione, il restyling della Mazda MX-5 non ha subito variazioni in termini di dimensioni. La piccola sportiva a due posti è lunga 3 metri e 92 centimetri, larga 1 metro e 73 centimetri e alta solamente 1 metro e 25 centimetri. Le dimensioni da compatta, con un passo di 2 metri e 31 centimetri, e il peso a vuoto, che supera di poco i 1.000 kg, bilanciati perfettamente lungo la carrozzeria, insieme al motore anteriore, la trazione posteriore e lo sterzo diretto rendono la Mazda MX-5 l’auto giusta per gli appassionati della guida.

Dimensioni 
Lunghezza 3.920 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.250 mm
Passo 2.310 mm

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Il restyling della Mazda MX-5 non ha portato significativi aggiornamenti a livello di design esterno. Le linee fluide con contorni decisi seguono la filosofia del design Jinba Ittai, che unisce armonia e carattere.

Ad occhio nudo, si nota la nuova bombatura del paraurti posteriore, utilizzata per introdurre la telecamera posteriore compresa nel pacchetto i-Activesense. A disposizione dal 2016 e con la motorizzazione Sport 2.0, è possibile scegliere anche una versione RF (Retractable Fastback) con tetto rigido.

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Sebbene la Mazda MX-5 sia una vettura a 2 posti studiata per le prestazioni e per il piacere di guida, con il passare degli anni, gli interni della roadster hanno fatto un enorme passo in avanti in termini di qualità e tecnologia, seguendo la direzione degli altri modelli della Casa di Fuchū. Il sistema multimediale Mazda MZD Connect con schermo da 7 pollici offre diverse funzioni di serie come Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore satellitare. I materiali utilizzati sono rifiniti con cura, peccato per le plastiche un po’ rigide.

Un’altra novità importante è la possibilità di regolare il volante multifunzione non solo in altezza ma anche in profondità aumentando l’ergonomia del conducente e garantendo di conseguenza una posizione di guida perfetta. Il restyling ha anche ricevuto un importante aggiornamento in termini di sicurezza con l’aggiunta di nuovi sistemi di assistenza alla guida come l’avvertimento di uscita dalla carreggiata e il monitoraggio dei punti ciechi.

La roadster della Casa giapponese viene offerta a listino con due motorizzazioni a benzina con tecnologia Skyactiv-G ad iniezione diretta, abbinate ad un cambio manuale a 6 rapporti. Il più piccolo da 1,5 litri, già presente a listino, offre una potenza massima di 132 CV a 7.000 giri/min e una coppia massima di 152 Nm a 4.500 giri/min. Lo scatto da 0-100 km/h viene compiuto in 8,3 secondi per una velocità massima di 204 km/h. Discorso diverso per il motore più grosso di cilindrata. Il 2 litri montato sul restyling della Mazda MX-5 è una delle principali novità su cui hanno lavorato i tecnici della Casa giapponese.

Le nuove valvole di scarico maggiorate, i pistoni e le bielle alleggeriti, il profilo delle camme più spinto e i nuovi sistemi di aspirazione e di scarico hanno permesso di ridurre il peso del propulsore aumentando allo stesso tempo tempi di reazione, allungo e potenza. Quest’ultima è passata da 160 a 184 CV a 7.500 giri/min mentre la coppia massima è di 205 Nm a 4.000 giri/min. Lo 0-100 km/h scende a 6,5 secondi mentre la velocità massima sale a 220 km/h.

La Mazda MX-5 viene proposta in otto diversi allestimenti. Ecco l’elenco aggiornato a maggio 2025

    • MX-5 1.5 132 CV Prime-Line 
    • MX-5 1.5 132 CV Exclusive-Line 
    • MX-5 1.5 132 CV Kazari 
    • MX-5 1.5 132 CV Homura 

Prime Line: include di serie cerchi in lega da 16″ Neri, climatizzatore manuale, Cruise Control con limitatore di velocità, fari anteriori Full Led, fari posteriori Led, MZD Connect con display centrale a colori grafica TFT da 7″, connettività bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto, apertura senza chiave, DSC, Immobilizer, sensore pneumatici, airbag frontali, tessuto nero, rivestimento specchietti esterni Nero Lucido.

Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 16″ Bright Dark, pelle Black, clima automatico, impianto Bose con 9 altoparlanti, navigatore satellitare, retrocamera, sensori di parcheggio posteriori, sistema di monitoraggio posteriore BSM con avviso pericoli in uscita dal parcheggio, Smart Key.

Homura: Calotte degli specchietti in nero lucido, sedili Recaro rivestiti in pelle e tessuto scamosciato e le pinze freno Brembo di colore rosso. Cerchi forgiati Rays, più leggeri di quelli montati sugli altri allestimenti. Sugli interni ecco il display dell’infotainment da 8.8” con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, il comando DSC Track e un nuovo sound per il 1.5.

Kazari: Sedili in pelle Nappa di color beige, presente anche nei rivestimenti delle portiere e nella capote in tela. Cerchi in lega da 16″, sedili riscaldabili, impianto audio Bose, climatizzatore automatico e guida assistita di livello 2. Carrozzeria disponibile nelle tinte Arctic White, Jet Black, Deep Crystal Blue, Zircon Sand, Aero Grey, Soul Red Crystal e Machine Grey, con prezzi da 700 a 1.200 euro.

I consumi della Mazda MX-5 variano in base al modello scelto. Secondo i dati basati sul protocollo WLTP, i consumi della versione 1.5 Polymetal da 132 CV si attestano sui 6,3 l/100 km. Il nuovo motore introdotto da 2 litri e 184 cavalli della versione Sport fa aumentare leggermente i consumi a 6,9 l/100 km.

  • Dinamica: l’MX-5 rappresenta una garanzia quando si tratta di piacere di guida.
  • Costi di esercizio: pur trattandosi di una sportiva la versione 1.5 assicura costi di esercizio contenuti.
  • Stile: il design della due posti giapponese è curato, così la qualità degli interni.

Di seguito i prezzi della Mazda MX-5 aggiornati a maggio 2025:

Mazda MX5 Prezzo
1.5 132 CV Prime-Line Soft Top 32.400 €
1.5 132 CV Exclusive-Line Soft Top 35.350 €
1.5 132 CV Kazari Soft Top 36.150 €
1.5 132 CV Homura Soft Top 38.650 €
1.5 132 Prime-Line RF 34.900 €
1.5 132 CV Exclusive-Line RF 37.850 €
1.5 132 CV Kazari RF 38.650 €
1.5 132 CV Homura RF 41.150 €

 

 

Mazda MX-5: prova su strada

Mazda MX-5: prova su strada 15

Da ormai 35 anni la Mazda MX-5 rappresenta la sportiva per antonomasia per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura compatta, dai costi di gestione contenuti, ma sviluppata intorno al concetto i piacere di guida. Ora, con l’ultima generazione, la quarta nella storia del modello, la piccola MX-5 diventa ancora più matura e tecnologica, mantenendo però inalterato quel carattere puro e sportivo che da sempre lo contraddistingue.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Lunga meno di 4 metri, 3,91 metri per la precisione, la Mazda MX-5 rappresenta l’unica roadster oggi disponibile in questa fetta di mercato. Mentre i suoi competitor sono progressivamente passati a vetture più grandi, potenti e costose, lei è rimasta fedele a se stessa. Con l’ultimo aggiornamento è cambiata solo in alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori che ora diventano a matrice di Led, mentre quelli posteriori cambiano nella grafica interna, senza modificarne la forma. Nella variante con tetto in tela ad apertura rigorosamente manuale ha una linea pulita e quasi d’altri tempi ma, per dovere di cronaca, vi segnaliamo la presenza a listino anche della variante RF, caratterizzata dal tetto rigido.

L’abitacolo è piccolo, ma cucito intorno al conducente, con la strumentazione in cui svetta la presenza del contagiri al centro, elemento che esprime subito gli intenti sportivi del modello. Comodi i sedili, anche se ben profilati, mentre non manca nemmeno un tocco di tecnologia rappresentato dalla presenza del grande schermo del sistema di infotainment a centro plancia. Questo però, curiosamente, è controllabile solo con il rotore posizionato sul tunnel centrale, tranne che se utilizzate Apple CarPlay o Android Auto. In tal caso potete anche utilizzare i comandi touch. Piccolo il vano di carico, che di fatto è poco più che un pozzetto, che resta comunque sufficiente per un weekend fuoriporta, a patto di utilizzare borsoni morbidi.

: la meccanica

L’MX-5 viene proposta in abbinamento a due propulsori, entrambi rigorosamente aspirati, come da tradizione. Il primo è il piccolo 1.5 a quattro cilindri da 132 CV per 152 Nm di coppia, mentre il secondo è un 2.0 sempre a quattro cilindri, ma con una potenza di 184 CV e 205 Nm di coppia. Tutte e due le unità sono abbinate di serie ad un cambio manuale a sei rapporti, attraverso il quale la potenza viene inviata alle sole ruote posteriori.

Mazda MX-5: prova su strada 3

: come va

Per il nostro test, ci siamo messi al volante della variante spinta dal più piccolo 1.5 da 132 CV. Sulla carta potrebbero sembrare pochi, ma la piccola roadster giapponese è un vero e proprio peso piuma. Lei, infatti, ferma l’ago della bilancia a poco più di 1.000 kg. Elemento, questo, che porta con se importanti risvolti positivi dal punto di vista dinamico. Il peso contenuto, infatti, unito ad uno sterzo molto diretto e ad un cambio precisissimo, con innesti molto corti, uno dei migliori oggi disponibili sul mercato, contribuisce a rendere la dinamica della MX-5 davvero tanto, tanto coinvolgente. Con un “sapore” di vecchia scuola, come (purtroppo) non se ne vedono più.

Mazda MX-5: prova su strada 17

Ecco, proprio alla luce di tutto questo, i 132 CV del piccolo 1.5, in fin dei conti, non risultano così pochi. La spinta è sempre pronta e corposa, anche se, come su ogni aspirato che si rispetti, per correre davvero occorre spingersi nella zona alta del contagiri. Buona anche la taratura dell’assetto, che è sì rigida, ma comunque in grado di filtrare efficacemente le asperità della strada, rendendo l’MX-5 piuttosto confortevole anche nei lunghi trasferimenti. Certo, a condizione di scendere un po’ a patti con un livello di insonorizzazione non dei migliori anche a capotte chiusa. Un piccolo scotto da pagare quando si sceglie una roadster con tetto in tela. Ottimi i consumi. Nonostante le prestazioni sportive, l’MX-5 ha fatto registrare una media di appena 6,5 l/100 km. Davvero un ottimo risultato.

: i prezzi

La nuova MX-5 viene proposta in abbinamento a quattro allestimenti, Prime-Line, Exclusive-Line, Kazari e Homura, con prezzi a partire da 32.400 euro per la variante 1.5 e 36.350 euro per la 2.0, il cui listino, però, si apre con l’allestimento Exclusive-Line.

: scheda tecnica

Mazda MX-5 1.5 Roadster

Dimensioni

  • Lunghezza: 3,91 metri
  • Larghezza: 1,73 metri
  • Altezza: 1,22 metri
  • Passo: 2,31 metri
  • Bagagliaio: 130 litri

Powertrain

  • Motore: 1.5 benzina a quattro cilindri, aspirato
  • Potenza: 132 CV
  • Coppia: 152 Nm
  • 0-100 km/h: 8,3 secondi
  • Velocità massima: 204 km/h

Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 7

Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta da quel lontano giorno del 1996 quando, al Salone di Ginevra, venne mostrata per la prima volta al grande pubblico la nuova Porsche Boxster. Modello di accesso alla gamma del costruttore tedesco, la spider di Stoccarda si è sempre distinta per le sue doti dinamiche, senza patire eccessivamente il confronto con la sorella maggiore 911, rispetto alla quale punta su uno schema completamente diverso costituito, in primis, sul posizionamento centrale del propulsore.

L’attuale generazione, denominata 718 Boxster è molto diversa dall’originale, puntando su sole motorizzazioni turbo, relegando l’aspirato soltanto sulla più sportiva GTS e la cattivissima Spyder RS.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Boxster:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 150 + 122 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6-D
 CV/kW (da) 300/220
 Prezzo (da) 69.475 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Porsche Boxster 718 Spyder RS

Porsche ha lanciato l’ultima versione a motore endotermico della Boxster, la 718 Spyder RS, una serie speciale votata alle performance pure. La vettura sarà presentata al Goodwood Festival of Speed nel mese di luglio e sarà ordinabile con prezzi a partire da 162.338 euro. La Spyder RS adotta la meccanica della GT4 RS, a sua volta derivata da quella della 911 GT3, e rinuncia alla capote tradizionale per una soluzione più minimalista, ottenendo una massa totale di 1.410 kg, ovvero 40 in meno della 718 Spyder da 420 CV. Il motore è il boxer 4.0 portato a 500 CV a 9.000 giri/minuto, abbinato al cambio automatico doppia frizione PDK sette marce con rapporti ravvicinati, che consente alla vettura di raggiungere i 100 km/h da fermo in 3,4 secondi e i 200 km/h in 10,9 secondi. La velocità massima, di conseguenza, cresce da 300 a 308 km/h rispetto alla normale versione Spyder. L’assetto, invece, prevede di serie le sospensioni PASM a controllo elettronico, il differenziale autobloccante meccanico e i cerchi in lega forgiati da 20″, mentre il tetto è stato scelto in una soluzione totalmente manuale e divisa in due parti.

Lato equipaggiamenti, la dotazione di serie prevede all’interno il volante sportivo con rivestimento in Race-Tex, sedili monoscocca in fibra di carbonio con rivestimenti in pelle nera e inserti in Race-Tex bicolore, mentre la carrozzeria può essere ordinata in sette tinte standard e quattro varianti speciali, tra cui l’inedito colore Vanadium Grey Metallic. Il pacchetto Weissach, infine, che integra cerchi in lega forgiati in magnesio, scarico sportivo con terminale in titanio e rivestimento della parte superiore della plancia in Race-Tex antiriflesso, è opzionale.

Il carattere da spider di Porsche Boxster si riflette nei suoi ingombri, a cominciare dall’altezza e dal baricentro molto basso, e nelle sue linee aerodinamiche. La lunghezza sfiora i 4,4 metri, mentre l’altezza è inferiore agli 1,3 metri. L’estensione in larghezza misura 1,8 metri circa e il passo si attesta sotto ai 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.379 mm
Larghezza 1.801 mm
Altezza 1.281 mm
Passo 2.475 mm

Pur non essendo ancora allineato al più recente linguaggio stilistico di Porsche, inaugurato con l’ultima generazione di 911, lo stile della piccola Porsche Boxster resta comunque molto attuale. Bassa e affusolata, evolve in chiave moderna lo stile della primissima serie di fine anni Novanta, ripresentando di in chiave moderna le tipiche prese d’aria sulle fiancate, mentre dietro fa bella mostra di se il piccolo spoiler a sollevamento automatico.

Come da tradizione, la capote della Boxster è in tela, con apertura elettroattuata, che può essere azionata anche in movimento a bassa velocità. Immancabile poi, nella parte posteriore, un altro elemento che ha segnato la storia e l’evoluzione del modello, ovvero lo scarico centrale, singolo o doppio, che si sposta verso i lati della vettura soltanto sulla GTS.

Porsche Boxster: interni

L’abitacolo di Porsche Boxster è minimale ma curato nei dettagli, mentre le sedute basse aiutano a guadagnare spazio in altezza. Il quadro strumenti è caratterizzato dalla presenza dei tipici elementi circolari, mentre sul volante spicca la presenza del manettino per la selezione delle varie modalità di guida. Anche gli interni sono ancora legati al vecchio corso stilistico di Porsche, in cui la plancia risulta ancora molto ricca di tasti fisici, mentre al centro di questa spicca la presenza dello schermo del sistema di infotainment.

Questo è dotato di uno schermo touch da 7 pollici, che offre la compatibilità con Apple CarPlay. Nonostante le dimensioni contenute della vettura, a bordo si viaggia comunque molto comodi e non mancano nemmeno un gran numero di cassetti e tasche in cui riporre oggetti di vario genere. Un elemento da non trascurare su un’auto che, oltre ad essere sportiva, punta anche ad essere molto trasversale.

Porsche Boxster: motori

La Porsche Boxster è oggi disponibile unicamente con motori a quattro cilindri sovralimentati, con una sola eccezione. Si parte da Boxster e Boxster T, con un motore 4 cilindri boxer turbo da 2,0 litri, in grado di esprimere una potenza massima di 300 CV.  Su Boxster S troviamo poi il 2,5 litri da 350 CV, sempre 4 cilindri turbo. È sulle versioni Boxster GTS 4.0 che troviamo invece il 6 cilindri aspirato da 4.0 litri e 400 CV. Al top della gamma trova posto la Spyder RS che, di fatto, rappresenta la variante a cielo aperto della GT4 RS. A spingerla il 6 cilindri aspirato, qui portato a 500 CV, per uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi.

Per la versione da 2.0 litri benzina di Boxster e Boxster T Porsche dichiara, in base alle misure del ciclo WLTP, un consumo di 9,7 l/100 km, e delle emissioni di CO2 pari a 219 g/km. I valori salgono a 10,4 l/100 km e 235 g/km per il più potente 2.5 litri. Le versioni GTS 4.0 fanno invece registrare valori di 10,9 l/100 km per i consumi e di 247 g/km per le emissioni di CO2. Più assetata la Spyder RS, che con un litro di benzina non fa più di 7,9 km.

Gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • Boxster
  • Style Edition
  • Boxster S
  • Boxster GTS 4.0
  • Boxster Spyder RS

Boxster: Motore boxer turbo a 4 cilindri, cilindrata: 2,0 litri, potenza massima 220 kW (300 CV), coppia massima 380 Nm, Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Monoblocco e testata cilindri in alluminio, Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Ammortizzatori alleggeriti sull’asse anteriore e posteriore, Pinze freni fisse monoblocco in alluminio a 4 pistoncini anteriori e posteriori, dischi autoventilanti e forati con diametro anteriore 330 mm, posteriore 299 mm, pinze freno in colore nero, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni dei freni ottimizzate, Funzione Start-Stop automatica, VarioCam Plus, apertura e alzata valvole variabili, Pulsante SPORT per l’attivazione delle impostazioni dinamiche di guida per il motore (e del cambio in combinazione con il PDK), Interni di serie. In pelle liscia: corona del volante, inserto nelle maniglie porta e leva cambio/leva selettrice. In Race-Tex fascia centrale dei sedili, Cerchi da 18″ Boxster in lega leggera, Bulloni delle ruote con protezione antifurto, Cerchi completamente verniciati in colore argento, Carrozzeria in struttura leggera realizzata in acciaio e alluminio, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Luci supplementari a LED nel paraurti anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Luci posteriori a LED con luci di stop a quattro punti integrate e luce di retromarcia, Parabrezza con fascia più scura nella parte superiore per ridurre i riflessi, Cielo in tessuto Nel colore degli interni in combinazione con nero, grigio agata, blu Grafite o espresso. In nero con tutti gli altri colori. Non disponibile in combinazione con gli interni in Race-Tex, Sedili sportivi (a 2 vie) con regolazione elettrica dello schienale e manuale in altezza e avanzamento, Quadro strumenti con contagiri centrale e schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione, Display digitale per velocità di marcia, marcia inserita, contachilometri, contachilometri parziale e orologio, Consolle centrale ascendente con un vano portaoggetti aperto e uno chiuso, Vetratura termoisolante in tonalità verde, Volante sportivo con diametro da 375 mm, regolabile manualmente in altezza e profondità. Paddle in combinazione con il PDK, Consolle centrale ascendente con un vano portaoggetti aperto e uno chiuso, Porsche Comunication Managment (PCM) inclusa predisposizione modulo telefono e interfacce audio, Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale.

Style Edition: Motore boxer turbo a 4 cilindri, cilindrata: 2,0 litri, potenza massima 220 kW (300 CV), coppia massima 380 Nm, Doppio terminale di scarico con look speciale in acciaio inox cromato lucidissimo in nero, Pacchetto in pelle nero, cuciture a contrasto gesso, Cerchi in lega leggera da 20 pollici 718 Spyder verniciati in nero (lucido). Incluso coprimozzi con stemma Porsche colorato, Cerchi completamente verniciati in nero (lucido), Capote in tessuto completamente elettrica con lunotto in vetro rigido riscaldabile, azionabile fino a circa 50 km/h e comodamente azionabile con telecomando compresa scritta “Boxster” in rilievo sopra ai finestrini sinistro e destro, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Colori esterni di serie: bianco, giallo Racing, rosso (G1) , nero, Capote: nera, rossa, con scritta “Boxster ” in rilievo sopra ai finestrini laterali sinistro e destro.

Boxster S: Motore 4 cilindri boxer turbo da 2.5 litri. Potenza massima 257 kW (350 CV) e coppia massima di 420 Nm, Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Pinze freni fisse monoblocco in alluminio a 4 pistoncini anteriori e posteriori, dischi freno autoventilati e forati con diametro anteriore 330 mm, posteriore 299 mm, sistema frenante rinforzato rispetto alla 718 Boxster e 718 Boxster, pinze freno in colore rosso, Rapporto di sterzata variabile con assistenza elettromeccanica e sterzo con generatore di impulsi¸ 1 turbocompressore con turbina a geometria variabile (VTG), 1 intercooler, Trazione posteriore, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni dei freni ottimizzate, Funzione Start-Stop automatica, VarioCam Plus, apertura e alzata valvole variabili, Interni di serie. In pelle liscia: corona del volante, inserto nelle maniglie porta e leva cambio/leva selettrice. In Race-Tex fascia centrale dei sedili, Cerchi da 19″ Boxster S in lega leggera, Bulloni delle ruote con protezione antifurto, Cerchi completamente verniciati in colore argento, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Luci supplementari a LED nel paraurti anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Luci posteriori a LED con luci di stop a quattro punti integrate e luce di retromarcia, Attivazione automatica dei fari incl. funzione ‘Welcome Home’, Sedili sportivi (a 2 vie) con regolazione elettrica dello schienale e manuale in altezza e avanzamento, Sedili in Race-Tex / semilpelle, Aria condizionata con un filtro ai carboni attivi integrato, Quadro strumenti con contagiri centrale e schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione, Display digitale per velocità di marcia, marcia inserita, contachilometri, contachilometri parziale e orologio, Porsche Side Impact Protection System (POSIP) include protezioni contro gli urti laterali integrate nelle porte, airbag per il torace integrati nei fianchi dei sedili e airbag per la testa integrati nei pannelli porta per conducente e passeggero, Fondoscala strumenti in colore nero e contagiri in color argento, Volante sportivo con diametro da 375 mm, regolabile manualmente in altezza e profondità. Paddle in combinazione con il PDK, Vetratura termoisolante in tonalità verde, Porsche Comunication Managment (PCM) inclusa predisposizione modulo telefono e interfacce audio, Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale.

GTS 4.0: Motore 6 cilindri aspirato da 4,0 litri. Potenza massima 294 kW (400 CV), coppia massima 420 Nm (cambio manuale) o 430 NM (cambio PDK), Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Porsche Torque Vectoring (PTV) incluso bloccaggio del differenziale posteriore meccanico, Porsche Active Suspension Management (PASM) con assetto ribassato di 20 mm, Pacchetto Sport Chrono compreso tasto Mode per attivare le modalità di guida Normal, Sport, Sport Plus e Individual nonché App Porsche Track Precision (utilizzabile solo in combinazione con l’opzione Navigazione incl. Porsche Connect ), Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Pinze freno fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoncini nella parte anteriore e a 4 pistoncini nella parte posteriore, dischi freno compositi con diametro di 350 mm anteriore e 330 mm posteriore, autoventilanti e baffati, pinze in colore rosso, Radiatore centrale, Trazione posteriore, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS e funzionalità freni ottimizzata, Funzione Start-Stop automatica¸ Supporto cambio dinamico, VarioCam con gestione adattativa dei cilindri, Lubrificazione a carter secco integrato e controllo elettronico pompa dell’olio, Colori di serie degli interni in nero con Race-Tex, Interni di serie. In pelle liscia nera: imbottiture dei sedili e poggiatesta. In Race-Text nero: fascia centrale sedili, corona volante, maniglie porte, braccioli porte e coperchio vano portaoggetti (parzialmente) , leva cambio. Logo GTS ricamato in nero, Cerchi da 20″ 718 Sport in lega leggera. In colore nero satinato. Incluso coprimozzi con logo Porsche colorato, Portellone posteriore ad ampia apertura con lunotto riscaldabile, Spoiler posteriore ad uscita automatica, Paraurti anteriore e posteriore dal design esclusivo GTS con parti verniciate in nero, Sedili sportivi Plus ((a due vie, elettrici) con sostegni laterali rialzati, regolazione elettrica dello schienale. Regolazione manuale dell’altezza e longitudinale. Guscio schienali verniciato in colore grigio argento, Fascia centrale sedili in Race-Tex:, fianchetti sedili e poggiatesta in pelle. Poggiatesta con logo “GTS” ricamato in nero, Pedali e poggiapiedi rivestiti in acciaio (spazzolato opaco).

Boxster Spyder RS: la più cattiva della Boxster si caratterizza per il look che riprende nelle forme dei paraurti quelle della GT4, unendo un particolare tetto in tela dalla forma inedita.

 

Porsche Boxster: perché comprarla

  • Handling: il posizionamento centrale del motore, l’elevata potenza a disposizione e il peso contenuto, assicurano un piacere di guida molto coinvolgente.
  • Prestazioni: con il 6 cilindri aspirato Boxer, questa 718 si avvicina alle performance delle sorelle maggiori 911.
  • Sistema multimediale: l’approccio minimalista esalta l’utilizzo intuitivo di un sistema bene integrato.

Di seguito i prezzi di listino dell’ottava generazione della gamma Porsche Boxster aggiornati a gennaio 2025:

Porsche Boxster Prezzo
Boxster 69.475 €
Boxster Style Edition 77.953 €
Boxster S 82.864 €
Boxster GTS 4.0 97.150 €
Boxster Spyder RS 165.590 €

 

Gordon Murray T.33: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Gordon Murray T.33: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

La Gordon Murray T.33 è la nuova creazione dell’ingegnere sudafricano, famoso per aver progettato la McLaren F1, una delle supercar più famose di tutti i tempi. Quest’auto, sorella minore della T.50, è pensata per i puristi veri, completamente analogica e spinta da un V12 aspirato capace di spingersi fino a 11.100 giri. Con 615 CV a disposizione e un peso di soli 1.090 kg, la T.33 è una hypercar da prestazione pura.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Gordon Murray T.33:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 280 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-temp
 CV/kW  615/452
 Prezzo (da) 1.644.700 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La gamma di auto Gordon Murray si espande con l’introduzione della versione spider della T.33. Questa nuova variante mantiene lo stesso motore V12 da 617 CV e il cambio manuale a sei velocità della versione coupé, ma con la possibilità di godersi il sound del potente propulsore a cielo aperto. Il design della T.33 Spider, progettato prima della coupé, mantiene le stesse proporzioni e le caratteristiche tecniche della versione chiusa, ma presenta un doppio pannello in fibra di carbonio rimovibile e un montante anteriore leggermente modificato.

L’interno, con eleganti rivestimenti in pelle e Alcantara e finiture in fibra di carbonio sui sedili e sul volante, è dominato dal contagiri analogico con valore di fondo scala a 11.100 giri. La T.33 Spider, leggermente più pesante di soli 18 kg rispetto alla coupé, offre prestazioni simili alle rivali come la Lamborghini Huracan, Ferrari Roma e Porsche 911 Turbo. Tuttavia, sarà molto più rara, poiché la “tiratura” sarà limitata a soli 100 esemplari con listino che potrebbe partire dagli 1,6 milioni di euro.

La Gordon Murray T.33, nella sua versione coupé, presenta dimensioni in linea con quelle delle classiche supercar a due porte. Con una lunghezza di 4,4 metri circa e una larghezza di quasi 1,9 metri, l’auto ha un passo di 2,8 metri circa che conferisce stabilità e manovrabilità. La coupé, inoltre, ha un’altezza molto contenuta, di poco superiore agli 1,1 metri, per garantire un’ottima aerodinamica. Il bagagliaio, infine, è di 280 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza (specchi esclusi) 1.850 mm
Altezza 1.135 mm
Passo 2.736 mm

: interni

All’interno della Gordon Murray T.33, tutto gira attorno al conducente: l’attenzione ai dettagli continua con un design minimalista e senza fronzoli. L’abitacolo ospita due comodi sedili, in contrasto con la configurazione a tre posti della McLaren F1 e della T.50. Il cruscotto si presenta semplicemente, con un unico strumento circolare centrale che riporta solo il contagiri.

Ai lati dello stesso sono presenti due monitor, che permettono al conducente di tenere sotto controllo tutti i parametri della vettura. Inoltre, la T.33 presenta la moderna eccezione di offrire la compatibilità con Android Auto o Apple CarPlay, per un’esperienza di guida ancora più personalizzata. Anche all’interno, l’alta qualità è evidente, con finiture e materiali pregiati che rendono l’abitacolo raffinato ed elegante.

La Gordon Murray T.33 è una supercar scolpita dal vento. Qui la forma segue la funzione, al fine di assicurare il miglior risultato possibile in termini aerodinamici, per assicurare al modello la downforce necessaria a scaricare a terra in qualsiasi situazione tutta la potenza a disposizione.

La carrozzeria monoscocca in fibra di carbonio e alluminio sfoggia un design elegante e sportivo, che include luci LED a sviluppo verticale all’anteriore e circolari al posteriore, zona dove trova posto anche un piccolo spoiler attivo. I cerchi da 19 pollici all’anteriore e 20 pollici al posteriore nascondono un impianto frenante carboceramico firmato Brembo.

La meccanica della Gordon Murray T.33 vede protagonista il V12 realizzato in collaborazione con Cosworth, parente stretto del motore utilizzato sulla T.50. Quest’ultimo è già conosciuto per essere il più leggero al mondo con soli 178 kg di peso. Tuttavia, ci sono state alcune modifiche al V12 della T.33, come il limite di zona rossa che è stato abbassato a 11.100 giri al minuto. Nonostante questo, il motore è ancora in grado di raggiungere i 615 CV a 10.500 giri e una coppia di 451 Nm quando la lancetta tocca quota 9.500 giri.

Secondo il fondatore Gordon Murray, tuttavia, il 75% della coppia è già disponibile a 2.500 giri. Il cambio manuale a 6 marce è di serie, ma c’è anche un’opzione di cambio elettroattuato a 6 velocità con paddle al volante per chi preferisce non utilizzare i pedali. Il cambio è il più leggero e veloce del mondo nel passaggio da una marcia all’altra, con un peso di soli 78 kg. Anche se non sono stati dichiarati i dati di velocità massima e accelerazione 0-100, le prestazioni del V12 sulla T.33 saranno all’altezza delle aspettative.

Purtroppo non disponiamo ancora di dati precisi relativi ai consumi della Gordon Murray T.33 poiché il modello non è ancora in commercio. Tuttavia, è stato dichiarato che la percorrenza media con la meccanica standard è pari a 644 km.

La Gordon Murray T.33 è disponibile in un solo allestimento:

Sono di serie: Effetto suolo con diffusori anteriori e posteriori, Diffusore posteriore con controllo passivo dello strato limite (PBLC), Spoiler posteriore attivo, Modalità di deportanza elevata e modalità di potenziamento dei freni, Monoscocca in carbonio ultraleggera iStream, Sospensioni anteriori a Doppio braccio oscillante – Molla elicoidale su ammortizzatore – Barra stabilizzatrice, Sospensioni posteriori Doppio braccio oscillante con smorzatore a molla elicoidale con bracci di comando, Cremagliera e pignone con assistenza elettroidraulica regolabile per inclinazione e sbraccio, Disco carboceramico servoassistito da 370 mm x 34 mm, Pinza a sei pistoncini in lega leggera, Dischi carboceramici servoassistiti da 340 mm x 34 mm, Pinza a quattro pistoncini in lega leggera, Manuale – Pinza a doppio cavo in lega leggera, Portamozzi in lega leggera, Cerchi in Alluminio forgiato Anteriore 19″ diametro x 8,5 Posteriore 20″ di diametro x 10,5, Pneumatici Michelin Pilot Sport 4 S Anteriore 235/35 R19 Posteriore 295/30 R20, Sistema frenante antibloccaggio (ABS), Controllo di stabilità (disinseribile), Controllo della trazione (disinseribile), Freni servoassistiti, Sterzo servoassistito, Telecamera di retromarcia, Contagiri analogico da 120 mm di diametro – Illuminato a giorno, Due schermi informativi con telecomando, Schermo sinistro informazioni su auto/motore/aero, Schermo destro infotainment – Wireless Apple CarPlay – Android Auto, Air bag conducente, Air bag passeggero, Doppio airbag per le portiere, Cinture di sicurezza a tre punti con pretensionatori Immobilizzatore e allarme, Chiusura centralizzata a distanza con bloccaggio, Volante in carbonio da 350 mm di diametro su misura, Pedali in lega leggera, Comando manuale del cambio.

  • Aerodinamica: grazie a diverse soluzioni tecniche T.33 promette massima stabilità e buona aderenza al suolo.
  • Piacere di guida: Motore V12 aspirato e cambio manuale. Serve altro per essere felici?
  • Interni: funzionali e di qualità, perfetti per i puristi della guida.

La Gordon Murray T.33 verrà prodotta in soli 100 esemplari, con prezzi a partire da 1.644.700 euro, tasse escluse.

Aston Martin DBS: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Aston Martin DBS Superleggera: la sportiva da 340 Km/h 13

Le Aston Martin sono il sogno nel cassetto di tutti coloro che cercano un’auto sportiva ma di classe. E tra queste, la nuova DBS, denominata Superleggera fino al MY22, rappresenta la punta di diamante della Casa britannica: il peso ridotto rispetto alle precedenti versioni e il potente motore da 725 CV garantiscono all’auto prestazioni da sportiva vera. Il tutto condito da una ricca dotazione tecnologica e dalla tipica qualità Aston Martin. La gamma si articola in due varianti di carrozzeria (la classica 3 porte Coupé e la scoperta Volante), e con la variante Ultimate include anche una serie limitata. La DBS più potente di sempre: da 770 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Aston Marin DBS:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2+2
 Bagagliaio 270 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-temp
 CV/kW  725/533
 Prezzo (da) 325.815 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Aston Martin DBS 770 Ultimate Volante

Dopo il debutto della variante coupé, arriva anche per la cabrio il momento di accogliere a listino l’allestimento 770 Ultimate Volante. Si tratta del modello più esclusivo della serie, disponibile in soli 199 esemplari, ancora meno rispetto ai 300 della versione coupé. Lato prestazioni, la Ultimate Volante è dotata di un potente motore V12 biturbo da 770 CV e 900 Nm di coppia, il quale le consente di raggiungere i 340 km/h di velocità massima.

Inoltre, la vettura presenta numerose modifiche rispetto alla versione base della DBS, tra cui paraurti, cofano, passaruota, cerchi in lega da 21 pollici, interni con sedili Sport Plus in pelle semi-anilina e Alcantara, e elementi di carbonio. Ai clienti che hanno prenotato un esemplare della DBS 770 Ultimate Volante è permesso accedere al programma di personalizzazione “Q by Aston Martin”, per creare dei veri e propri pezzi unici.

La nuova Aston Martin DBS Superleggera ha il classico aspetto basso e allungato delle gran turismo di grandi dimensioni: alta solo 1,28 metri, supera invece i 4,7 metri di lunghezza, con un passo che si attesta sui 2,81 metri. Come molti dei veicoli di questa categoria, lo spazio riservato ai bagagli non è moltissimo, ma comunque più che sufficiente per un weekend fuoriporta in due. Il bagagliaio ha infatti una capienza di appena 270 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.720 mm
Larghezza 1.970 mm
Altezza 1.280 mm
Passo 2.810 mm

Appena ci si accomoda a bordo della nuova Aston Martin DBS Superleggera si viene pervasi da una forte sensazione di qualità. I rivesti e gli assemblaggi sono tra i più ricercati che è possibile trovare in questo segmento di mercato. Davanti al sedile del guidatore occupa la scena il volante multifunzione a tre razze, dal disegno sportivo schiacciato ai lati. Dietro a questo spiccano i display del cruscotto digitale, che è accompagnato dal touchscreen centrale per gestire l’infotainment. Nello stesso alloggiamento in cui si trova lo schermo multimediale vengono inseriti anche i comandi del clima automatico e, più in basso, tra i sedili anteriori, i piccoli comandi del cambio.

Tanta poi la tecnologia a bordo. L’offerta di dispositivi di sicurezza e assistenti alla guida è infatti molto ampia. Tra questi spiccano l’Adaptive Damping System con tecnologia Skyhook e tre modalità (GT, Sport and Sport Plus), i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il parking assist, il sensore pressione pneumatici e l’Aston Martin premium audio system.

Il look della Aston Martin DBS Superleggera è aggressivo ma elegante allo stesso tempo. Da vera GT. Le linee taglienti e aerodinamiche le donano un aspetto sportivo e grintoso, che rispecchia l’animo della gran turismo inglese. Il frontale è in larga parte occupato dalla grande calandra, alle cui estremità inferiori si posizionano le prese d’aria. Le nervature che partono dalla griglia evidenziano ancor di più la forma slanciata dei fari LED, mettendo in risalto anche lo stemma Aston Martin. Sono presenti altre quattro prese d’aria, due sul cofano e due poste tra ruote e specchietti retrovisori, chiamate a sfogare la grande quantità di calore generata dal propulsore.

La fiancata riprende le linee che partono dal frontale, sviluppandosi fino al retro: il disegno del veicolo risulta in questo modo slanciato, sinuoso, scolpito dalla linea di cintura bassa e dalle nervature all’altezza delle maniglie. Sul retro si compie infine il gioco di volumi, con le linee che convergono verso il portellone con al centro la scritta “Aston Martin”. Questa è ulteriormente sottolineata dai fari posteriori, disposti in orizzontale all’interno di un unico elemento, che percorre tutto il retro da parte a parte integrandosi nel portellone. La versione Volante, infine, si distingue a livello di design per la capote di tela, gli elementi di carbonio, i cerchi in lega da 21 pollici, nonché per i paraurti, il cofano e i passaruota originali.

La nuova Aston Martin DBS Superleggera monta un moderno V12 biturbo da 5.2 litri e 48 valvole capace di sviluppare 725 CV di potenza e 900 Nm di coppia. Questi dati si traducono in prestazioni eccezionali, con una velocità massima di circa 340 km/h e uno scatto 0-100 km/h in appena 3,4 secondi (3,6 nella versione Volante). Anche il cambio automatico 8 marce di tipo transaxle, ovvero montato a sbalzo dietro l’asse posteriore, è di ultima generazione, collegato a un albero di trasmissione in fibra di carbonio.

La gamma motori si è poi ampliata con Ultimate. Questa serie limitata monta infatti una versione specifica del V12 di Gaydon, capace di sviluppare 770 CV a 6.500 giri/min e 900 Nm di coppia a partire da 1.800 giri/min fino a 5.000 giri/min. Abbinata alla trasmissione ZF con 8 rapporti, ancora più rapida e fluida nei cambi di marcia, monta gli stessi freni carboceramici della DBS “base”. Grazie alla velocità di picco di 340 km/h, questa variante è la DBS più potente di sempre.

Aston Martin DBS Superleggera: la sportiva da 340 Km/h 14

Le prestazioni estreme non possono che riflettersi in consumi piuttosto alti, ma che comunque rientrano nella media della categoria. La nuova Aston Martin DBS Superleggera registra un consumo di 12,4 litri di carburante ogni 100 km su ciclo combinato, litri che su ciclo urbano salgono fino a 18, mentre scendono a 9,1 in extra urbano. Le emissioni medie di CO2 si attestano invece sui 285 g/km. I consumi di 770 Ultimate non sono ancora stati dichiarati, ma saranno certamente superiori rispetto alla versione “base”.

L’Aston Martin DBS è disponibile in due allestimenti e in due varianti di carrozzeria.

  • DBS
  • Ultimate

Entrambe le varianti di carrozzeria Coupé e Volante vengono offerte con un equipaggiamento molto ricco, che include Adaptive Damping System (ADS) con tecnologia Skyhook e tre modalità (GT, Sport and Sport Plus), cerchi in lega Argento da 21″ a “Y”, pneumatici frontali 21” Pirelli P Zero 265/35/21, pneumatici posteriori 21” Pirelli P Zero 305/30/21, clima automatico, keyless entry, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, parking assist e display, sensore pressione pneumatici, allarme e funzione di blocco, Aston Martin premium audio system, touchpad, schermo LCD 8” con integrazione iPod, iPhone e USB, radio DAB con interfaccia bluetooth, sistema di navigazione satellitare integrato, camera 360°, sedili memory riscaldabili, Dynamic Stability Control (DSC), Anti-lock braking system (ABS), Electronic Brakeforce Distribution (EBD), Emergency Brake Assist (EBA), Traction Control (TC), Hydraulic Brake Assist (HBA), Positive Torque Control (PTC) Dynamic Torque Vectoring (DTV), freno di stazionamento elettrico, gruppi ottici LED, luci ambiente interne, coda con firma LED per stop e indicatori di direzione, Aeroblade II, sedili Sport Plus, rivestimenti in pelle e Alcantara, volante in pelle Obsidian Black, inserti Dark Chrome, Aston Martin Tracking.

Ultimate: Porta conducente e porta passeggero a battente, Assistenza al parcheggio posteriore e parch compl autom/perpend/uscita, indicazione spazio di parcheggio, Regolatore di velocità, Selettore modalità di guida include mappatura motore, include sterzo, include sospensioni, include controllo stabilità e include controllo trazione, Sensore di sorpasso, Sistema di controllo distanza di parcheggio anteriore, posteriore e laterale con sensore & telecamera, Sistemi di navigazione vista satellitare, memoria interna/HD, a colori, 8,00, info traffico e 20,3, Telecamera parcheggio a 360 gradi, 10 altoparlanti subwoofer, Sistema audio comprende radio AM/FM, include lettore CD integrato, digital media card, radio digitale, Sedile conducente, passeggero sportivo , riscaldati e reg. elettrica con 6 posizioni e elettrica a 2 vie, Climatizzatore a controllo automatico,, schermo a colori e 640, Rivestimento sedili in scamosciato sintetico (principale) e pelle (addizionale), Display digitale sedile pass., Sistema di ventilazione con display digitale e filtro antipolline riscaldatore motore, Volante in pelle reg. elettricamente, reg. in altezza, reg. in profondità e multifunzione, Inserti pregiati, 12,00 display multifunzionale Pannello strumenti 1 e 30,5, 8,00 display multifunzionale Plancia centrale 1, 20,3, fisso, controllo con rotella, controllo con t pad e no, 4 freni a disco con 4 dischi ventilati, Assistenza alla frenata di emergenza, Freni in ceramica, Fari principali ellissoidali , anabbagl. LED , abbagl. LED, Spoiler sul cofano post., Rivestimento lusso padiglione in scamosciato sintetico, Pneumatici anteriori con larghezza 265, profilo 35 e indice di velocità Y misura pneumatico catalogo ufficiale e 21, pneumatici posteriori con larghezza 305, profilo 30 e indice di velocità Y misura pneumatico catalogo ufficiale e 21, Ruote anteriori di lega leggera 21″, calettatura cerchio 9,5, 53,3 e 24,1, ruote posteriori di lega leggera 21″, calettatura cerchio 11,0, 53,3 e 27,9.

  • Design: lo stile ricercato, sportivo ed elegante, sono una garanzia per non passare inosservati.
  • Equipaggiamento: la dotazione di serie include tutti i migliori ADAS e assistenti di guida.
  • Motori: il V12 da 725 CV regala un’esperienza di guida indimenticabile.

Di seguito i prezzi della Aston Martin DBS aggiornato a gennaio 2025:

Aston Martin DBS Prezzo
5.2 V12 Coupe 325.815 €
5.2 V12 Volante 343.414 €
5.2 V12 Coupe Ultimate 392.622 €
5.2 V12 Volante Ultimate 410.153 €

MG Cyberster: prezzi, dimensioni e caratteristiche

MG 4 Cyberster: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

MG Cyberster è il nuovo modello del marchio automobilistico di origini inglesi, rinato nato sotto la guida della Saic, che vuole tornare a rivivere la propria storia d’oro fatta di auto sportive. Finora la gamma di MG si è concentrata principalmente su Suv, berline, station wagon ed elettriche, senza però trascurare la passione per le performance. Con la Cyberster, MG torna alle sue radici e presenta un’auto sportiva dalle linee audaci e futuristiche, capace di attirare l’attenzione di chi cerca emozioni e tecnologia. La MG Cyberster rappresenta l’ennesima dimostrazione della determinazione del colosso cinese a espandersi nel mercato globale dell’auto elettrica.07

Ecco la scheda tecnica della MG Cyberster:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio (min/max)
225 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 314/231
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La MG Cyberster è una spider dalle dimensioni contenute ma dalle linee filanti e sportive. Con i suoi 4,5 metri di lunghezza, la vettura riesce a coniugare il piacere di guida con l’agilità tipica di una spider. La larghezza, di circa 1,9 metri, si sposa perfettamente con l’andamento della carrozzeria, mentre l’altezza supera di poco l’1,3 metri. Il passo, invece, si attesta poco sotto i 2,7 metri, contribuendo a garantire stabilità e tenuta di strada in ogni condizione di guida.

Dimensioni 
Lunghezza 4.535 mm
Larghezza 1.913 mm
Altezza 1.329 mm
Passo 2.690 mm

La MG Cyberster è una sportiva a due posti dal design dinamico e moderno, che si ispira alle vetture sportive del passato, ma con un’attenzione particolare all’aerodinamica e alle tecnologie elettriche. Il logo ottagonale, simbolo storico del marchio MG, è presente sulla griglia anteriore e sulle ruote, ma le forme della vettura sono decisamente più moderne rispetto alle MG del passato.

La capote di tela conferisce un tocco classico alla vettura, ma il design è tutto nuovo, con una silhouette compatta e sportiva, che sembra suggerire alte prestazioni. Con una lunghezza di circa 4,5 metri e una larghezza di circa 1,9 metri, la MG Cyberster si presenta come una vera e propria sportiva anche sotto il profilo degli ingombri.

Al momento non ci sono informazioni specifiche sugli interni della MG Cyberster, ma dalle immagini si nota che saranno caratterizzati da un design futuristico e hi-tech, con l’utilizzo di materiali di qualità e tecnologie avanzate. La MG ha dichiarato che gli interni saranno “uno spazio dedicato alla guida di una sportiva del futuro”, con un mix di comfort, lusso e tecnologia.

In particolare, saranno presenti elementi come un sistema di infotainment di ultima generazione, schermi digitali e connessione internet. Resta da vedere se ci saranno anche elementi di personalizzazione, come ad esempio la possibilità di scegliere tra diversi colori e tessuti per i sedili.

La MG Cyberster si presenta sul mercato come una vettura dalle prestazioni notevoli, grazie ad un powertrain elettrico che offre fino a 544 CV di potenza. Tuttavia, la presenza delle batterie fa sentire il suo peso sulla bilancia, con una massa che varia tra i 1.850 e i 1.985 kg. Secondo le informazioni ufficiali, saranno disponibili due versioni: una con motore singolo e trazione posteriore da 314 CV e l’altra bimotore da 544 CV, entrambe capaci di raggiungere i 200 km/h.

Non è noto il consumo di energia o l’autonomia delle batterie per la versione di produzione della Cyberster. Tuttavia, si sa che la concept presentata nel 2021 prometteva un’ampia autonomia di 800 km, il che indica una grande attenzione per l’efficienza energetica.

 

  • Motori: sebbene la presenza del powertrain elettrico possa influire sulla massa della vettura, le prestazioni si annunciano brillanti.
  • Design: la vettura attirerà l’attenzione di chi cerca un’auto dallo stile distintivo e classico al tempo stesso.
  • Esperienza di guida: per chi cerca un’auto elettrica ma non vuole all’adrenalina della guida sportiva.

Ferrari Roma Spider: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ferrari Roma Spider: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

La Ferrari Roma Spider rappresenta un omaggio alla Dolce Vita degli anni ’50 e ’60, reinterpretata con un tocco moderno dalla Casa di Maranello. La versione “scoperta” della Roma guarda al passato riproponendo per la prima volta dopo 54 anni un tetto apribile in tela. L’ultima vettura ad utilizzarlo è stata la Ferrari 365 GTS 4. La Roma Spider segna quindi un importante cambiamento rispetto alla Portofino M, che che va a sostituire all’interno del listino.

Ecco la scheda tecnica di Ferrari Roma Spider:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2+
 Bagagliaio 255 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe –
 CV/kW (da) 620/456
 Prezzo (da) –

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INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Ferrari Roma Montblanc

Il reparto Taylor made di Ferrari ha messo le mani su una Roma Spider, e in collaborazione con il produttore di penne Montblanc, ha realizzato una edizione speciale della super Cara cielo aperto del costruttore di Maranello. Questa si caratterizza per una serie di elementi in legno lavorati al laser, uniti ad inserti in acciaio e a diverse componenti create con materiali riciclati per gli interni della vettura.

La tecnica laser è stata utilizzata anche per incidere l’indicatore della bussola e le coordinate di Maranello sul cofano della vettura. A proposito della carrozzeria, per questo è stata scelta la tinta Oro Mida che omaggia le gran turismo di Ferrari del secolo scorso. L’auto, un esemplare unico, per il momento non sarà venduta, ma esposta all’interno del museo Enzo Ferrari.

La Ferrari Roma Spider è caratterizzata da una capote di tela a cinque strati e rientra nella categoria delle vetture 2+2. Con una lunghezza di quasi 4,7 metri, una larghezza di circa 2,0 metri e un’altezza di poco superiore a 1,3 metri, la Roma Spider presenta un passo di quasi 2,7 metri, una carreggiata anteriore di 1,65 metri e una posteriore di 1,68 metri circa. Il peso a secco è di 1.556 kg, con un rapporto peso-potenza di 2,5 kg/cv e una distribuzione dei pesi del 48% anteriore e del 52% posteriore. La capacità del serbatoio è di 80 litri, mentre il volume del bagagliaio è di 255 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.656 mm
Larghezza 1.974 mm
Altezza 1.306 mm
Passo 2.670 mm

La carrozzeria di Ferrari Roma Spider esprime una sintesi riuscita tra eleganza e modernità, grazie al lavoro del Centro Stile diretto da Flavio Manzoni che ha saputo combinare le linee filanti della Roma con richiami alla tradizione del Cavallino Rampante. La coda della vettura è stata ridisegnata per ospitare la capote in tela a cinque strati con trama sartoriale, che può essere aperta e chiusa in 13,5 secondi fino a 60 km/h.

Il vano copri capote integra le due gobbe che riprendono gli ingombri dei poggiatesta posteriori, mentre l’ampio lunotto assicura una buona visibilità: cosa non scontata su vetture di questa tipologia. La Roma Spider condivide con la versione coupé l’intera zona anteriore e i gruppi ottici posteriori, mentre gli pneumatici e i cerchi sono rispettivamente di dimensioni 245/35 ZR 20 J8.0 all’anteriore e 285/35 ZR 20 J10.0 al posteriore. I freni, invece, sono di 390 x 34 mm all’avantreno e 360 x 32 mm al retrotreno.

Gli interni della Ferrari Roma Spider sono stati mantenuti invariati rispetto alla versione coupé. L’a plancia è dotata di un quadro strumenti digitale protetto da una palpebra antiriflesso. Il sistema multimediale è gestito attraverso un display centrale da 8,4 pollici, incastonato a centro plancia, che consente di controllare le funzioni legate al sistema multimediale e i comandi del clima. Su richiesta, è disponibile un display passeggero che consente di condividere le informazioni di guida. L’interfaccia uomo-macchina è stata rivista e perfezionata rispetto a quella della Ferrari Roma.

La capote in tela ripiegabile è stata realizzata in modo da garantire un livello di comfort paragonabile a quello del tetto ripiegabile metallico precedente, riducendo allo stesso tempo l’ingombro nel vano posteriore. La vettura dispone di un nuovo wind deflector integrato nella zona posteriore, che si solleva fino a 170 km/h e riduce le turbolenze del 30% rispetto ai modelli precedenti. La Ferrari ha brevettato inoltre un’ala mobile e un deflettore che possono essere regolati in base alla velocità e alle condizioni di guida, per garantire il massimo comfort a bordo.

Il propulsore della Ferrari Roma Spider resta lo stesso della versione coupé. Si tratta di un V8 biturbo da 620 CV, scaricati a terra attraverso un cambio a otto rapporti sulle sole ruote posteriori. Nonostante il peso aggiuntivo di 84 kg rispetto alla sorella coupé, la Roma Spider è comunque in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, mentre la velocità massima è di 320 km/h.

La Casa di Maranello dichiara che i dati sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2 per la Ferrari Roma Spider sono ancora in corso di omologazione. Per farci un’idea però, possiamo riportare i consumi medi della versione coupé, pari a 11,2 l/100km e le relative emissioni di CO2 di 255 g/km.

Il listino della Ferrari Roma Spider non prevede allestimenti specifici, ma le possibilità di personalizzazione sono innumerevoli. Le opzioni includono 18 diverse colorazioni per la carrozzeria (8 metallizzate, 8 pastello e 2 speciali), 5 opzioni tetto (1 tecnico e 4 sartoriali), componenti in carbonio esterni, 6 opzioni cerchi e 4 colori delle pinze freno, 3 differenti codini di scarico, sedili daytona o sedili con cuciture losangate, 15 diverse colori per gli interni, 20 opzioni per i dettagli interni (7 tradizione, 8 grigio chiaro, 3 rosso Ferrari e 2 in giallo), opzione in carbonio per gli interni, tappetini con logo ricamato e alluminium driver&pass.footrest.

  • Assetto: l’algoritmo del Side Slip Control (SSC) è stato ottimizzato per la Spider e punta ad offrire una guida sicura e un elevato controllo della dinamica.
  • Comfort: nonostante il tetto in tela, il comfort a bordo è da vera premium.
  • Immagine: la capote in tela ripiegabile conferisce alla Roma Spider una personalità unica e raffinata.

Di seguito il listino della Ferrari Roma Spider aggiornato a ottobre 2024:

Ferrari Roma Spider Prezzo
3.9 Spider DTC 250.000 €

Auto spider: tutti i pregi e i difetti

BMW Z4: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Libertà e sportività vanno a braccetto a bordo delle “spider”, le piccole sportive decapottabili a due posti, la tipologia ideale di auto per chi vuole togliersi uno sfizio e regalarsi un modo diverso di vivere l’auto. Un qualcosa di ancora più intimo rispetto alla classica decapottabile a 4 posti, che si differenzia dalla spider per i due posti in più, anche se in molti modelli cabriolet in realtà i sedili posteriori sono spesso molto angusti. Al pari delle sorelle maggiori cabrio, anche le spider rappresentano una nicchia di mercato, pur potendo contare su tanti modelli, anche iconici, come Porsche Boxster, Jaguar F-Type, BMW Z4, Audi TT, a cui vanno aggiunte le varie Lotus, Lamborghini e Ferrari e la roadster più venduta al mondo, la Mazda MX-5.

Spider e roadster, due nomi per la stessa auto

I due inglesismi vengono utilizzati indistintamente per definire la piccola decappottabile a due posti d’impronta sportiva, anche se, in realtà, non sarebbero proprio sinonimi. Il termine roadster indica una vettura con doti più tecniche e che privilegia le prestazioni; spider, invece, dà l’idea di maggiore eleganza e si ricollega a una vettura da passeggio. Nella realtà, praticamente nessuno fa caso a questa differenza e le stesse case automobilistiche usano le due parole a seconda degli obiettivi di mercato e della tradizione del marchio.

“Spider” in inglese vuol dire ragno, ma in ambito automobilistico questo termine è usato principalmente in Italia e, molto spesso, viene confuso con cabriolet che rappresenta la variante con tetto apribile di una berlina a 4 posti. La spider, invece, ha solo due posti e, di solito, deriva da modelli sportivi, ma può essere anche creata originariamente in quella forma. Gli anglofoni usano l’espressione “roadster”, anche se recentemente molti marchi stranieri hanno adottato il termine spider, in riferimento alle piccole sportive italiane degli anni ’50 e ’60.

Poco spazio non sempre fa rima con scomodità

Il fatto che sia piccola e abbia soltanto due posti, non per forza è sinonimo di scarsa praticità. La spider bada al sodo, questo sì, anche se il prezzo raramente è contenuto, soprattutto se paragonata ad altri tipi di vetture di dimensioni simili. Come le cabriolet, anche le piccole sportive hanno avuto l’epoca dei tetti metallici ripiegabile, che oggi sono praticamente andati in pensione con l’uscita di scena della Mercedes SLC e con le nuove SL e BMW Z4 che hanno riabbracciato la più pratica ed economica del tetto in tessuto. Un altro aspetto in comune con le decapottabili a 4 posti è il miglior isolamento che, unito alla climatizzazione più evoluta, permette alle spider di essere utilizzate non soltanto durante la bella stagione.

Sono altri fattori a relegare la piccola sportiva scoperta al ruolo di seconda auto della famiglia, come lo spazio limitato a bordo e la bassa capacità di carico, che poco si conciliano con esigenze familiari e di tutti i giorni. Per questo la spider resta, generalmente, uno sfizio occasionale: dimensioni e peso più contenuti rispetto alla cabriolet a 4 posti, garantiscono una guida agile e divertente; l’auto ideale per chi ama le curve e vuole mettere in mostra uno status symbol.

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I pregi della spider

Come detto, le piccole decapottabili a due posti assicurano una guida divertente, grazie ai motori prestazionali. In più, hanno un valore residuo elevato e, per via del loro fascino senza tempo, sono l’ideale per chi vuole farsi un regalo e sfoggiare uno status.

I difetti della spider

Gli spazi, ovviamente, sono limitati e penalizzano decisamente l’uso quotidiano di questo tipo di auto. Anche il comfort, in molti modelli, è essenziale; mentre il prezzo di acquisto, solitamente, è elevato.

Auto cabrio: tutti i pregi e i difetti

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Le auto cabio hanno un fascino particolare, senza tempo. È inutile girarci intorno. Sarà per la sensazione di libertà che regala la guida all’aria aperta o per la linea particolare della carrozzeria, fatto sta che tutti sono stati sedotti da una vettura decappottabile: attori, sportivi, personaggi pubblici e capi di Stato. Ai Vip si aggiungono i tantissimi automobilisti che decidono di togliersi uno sfizio e optare per questo tipo di vettura, mettendo in conto alcuni sacrifici e una spesa maggiore rispetto alla coupé: la cabrio è in assoluto di una delle vetture più costose.

Negli ultimi anni il mercato delle auto scoperte è in leggera frenata, con molte case automobilistiche che hanno ridotto la propria gamma puntando sui modelli più venduti come Suv e crossover e “tagliando” auto più di nicchia come le convertibili, ma non mancano le eccezioni come BMW e Mercedes che continuano a offrire varie soluzioni per chi ama la guida in libertà.

Auto cabrio: tutte le tipologie

Nella prima metà del secolo scorso, tante case automobilistiche realizzavano modelli a due o quattro porte, con un numero variabile di finestrini e capote di ingombro differente, rendendo il listino di questo tipo di auto ricco di alternative. Al giorno d’oggi, con cabriolet (detta anche in italiano decappottabile o convertibile) indichiamo un modello a 4 posti e due porte, che si differenzia dalle “roadster” e “spider”, che nella maggior parte dei casi sono a due posti e non 2+2.

La definizione abbraccia sia le vetture con la capote in tessuto che quelle con il tetto ripiegabile in metallo: quest’ultima configurazione, dopo il successo dei primi anni 2000, è andata via via sparendo a causa dei costi troppo sostenuti e del peso maggiore che aumenta in maniera eccessiva i consumi dell’auto, quanto mai importanti soprattutto in un periodo come quello attuale in cui è cambiato l’utilizzo delle cabriolet. Le auto decapottabili, al pari delle spider, non sono più legate all’impiego stagionale, ma grazie ai nuovi materiali, all’isolamento e alla climatizzazione possono essere usate anche in inverno e nella mezza stagione.

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Auto cabrio: lo sfizio ha un prezzo da pagare

Come detto le auto cabrio sono uno sfizio e, come tutti gli sfizi, hanno un costo maggiore rispetto alla corrispondente coupé e alla berlina dalle quali derivano. Quasi sempre la differenza di prezzo è notevole, perché l’allestimento ha bisogno di maggiori accorgimenti, anche dal punto di vista strutturale, e rivestimenti più ricercati che resistano meglio all’esposizione diretta al sole. A tutto questo va aggiunto il meccanismo della capote che, in alcuni casi, ha bisogno di una manutenzione specifica. Un altro limite è lo spazio per i bagagli, in molti casi sacrificato e anche irregolare, con accessi ridotti, soprattutto quando la capote è ripiegata, costringendo chi viaggia in cabrio a utilizzare borsoni morbidi al posto di valige rigide.

Inoltre un’auto decappottabile è sempre più pesante della versione a tetto rigido: in alcuni modelli la differenza può anche superare i 200 kg. Colpa degli accorgimenti dei quali necessita la vettura scoperta, come i maggiori rinforzi alla scocca, le strutture di sicurezza a vista o estraibili in grado di proteggere guidatore e passeggeri in caso di ribaltamento; dotazioni che penalizzano l’auto sul piano della dinamicità e dei consumi. Ci sono le eccezioni che garantiscono buone prestazioni, come le cabriolet BMW M, Mercedes AMG e Audi S ed RS, anche se raramente chi sceglie una decapottabile lo fa per la guida sportiva. Le convertibili sono le vetture ideali per chi ama godersi la bella stagione e la strada, senza la necessità e il desiderio di andare a velocità sostenuta.

Auto cabrio: non mancano le comodità

I punti di forza delle cabriolet non sono solo a livello di emozioni, come la guida all’aria aperta e il fascino che ne consegue, ma anche di carattere pratico. Per entrare nell’abitacolo, quando il tetto è aperto, non c’è bisogno di piegarsi come in un modello a tetto rigido e l’omologazione a quattro posti permette di viaggiare in maniera più confortevole a chi siede nel sedile posteriore. Non mancano le eccezioni, come le vetture di dimensioni ridotte, che presentano spazio limitato per le gambe nel sedile posteriore.

Auto cabrio: i pregi

L’esclusività è il punto di forza di queste auto, a cui va sommata l’immagine senza tempo e piena di romanticismo. Nei modelli recenti è aumentano notevolmente il comfort, che non è più sacrificato come in passato. Inoltre il valore residuo è mediamente più alto rispetto ad altri tipi di vetture.

Auto cabrio: i difetti

Il prezzo delle decapottabili è sempre più alto rispetto ad altre tipologie di auto, i costi di gestione sono più elevati per via degli accorgimenti di cui hanno bisogno. A questo vanno aggiunti consumi e peso più consistenti, prestazioni inferiori alle coupé e spazio di carico ridotto e irregolare.

McLaren 720S: prezzo, dimensioni e caratteristiche

McLaren 720s: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La più sportiva tra le supercar di McLaren si chiama 720S, è dotata di un V8 biturbo e rappresenta la vettura più grande del costruttore inglese. Grazie ai 720 CV si trova a suo agio in pista, ma ha un buon comportamento anche su strada. Punta a soddisfare una clientela esigente, rappresentando una valida alternativa alle “solite” supercar italiane. Due le carrozzerie disponibili, coupé e spider.

Ecco la scheda tecnica della McLaren 720s:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 210 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 720/530
 Prezzo (da) 278.757 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

McLaren 720S si inserisce nel segmento delle supercar di medie dimensioni, lo stesso di Maserati MC20 e Lamborghini Huracan per intenderci. Alta 1,2 metri circa, presenta una lunghezza che oltrepassa i 4,5 metri e una larghezza superiore ai 2,1 metri. Il passo, invece, misura quasi 2,7 metri. Rispetto alla coupé, la versione spider è più bassa di 2 mm. Quanto alla capacità di carico, infine, 720s spider presenta ovviamente valori minimi: 150 litri sull’anteriore e 58 sul posteriore. Il valore complessivo raggiunge i 210 litri sulla versione coupé.

Dimensioni Coupé Spider
Lunghezza 4.543 mm 4.543 mm
Larghezza 2.161 mm 2.161 mm
Altezza 1.196 mm 1.194 mm
Passo 2.670 mm 2.670 mm

L’estetica di McLaren 720S esprime tutta la sua sportività, la cura estrema dei dettagli e dell’efficienza areodinamica. La Casa di Woking racconta che nel progettarla si è ispirata alla forma della lacrima, pensata per favorire le prestazioni. Le linee sono al contempo studiate per garantire una visibilità a 360° grazie ai montanti anteriori più sottili e ai montanti posteriori invetriati. I fari a Led triangolari vantano un design inconfondibile, accostato alle prese d’aria integrate. Reinterpreta così le linee tipiche della McLaren F1. La versione scoperta vanta un hard-top che si ripone silenziosamente in appena 11 secondi.

McLaren 720s è inoltre caratterizzata dalle iconiche portiere diedrali, funzionali anche per aumentare l’accessibilità all’abitacolo e al vano bagagli posteriore. Il profilo è scolpito e aggressivo, privo di bocchettoni, dominato dai cerchi da 19 pollici anteriori e da 20 pollici posteriori. La coda presenta infine delle fiancate generose, sovrastate dallo spoiler integrato. Il lunotto è grande abbastanza da mostrare il motore derivato dalla F1, mentre gli scarichi posti al centro sono incorniciati dalla firma ottica a LED a ciglio.

Entrando nell’abitacolo della McLaren 720S ci si trova in un ambiente minimale, totalmente sviluppato attorno al conducente. La qualità dei materiali è alta, così come quella delle finiture in pelle tipiche delle premium di lusso, anche in Alcantara. L’alluminio lavorato e le cuciture dedicate adornano gran parte degli interni. Grazie all’ampia superficie vetrata, a bordo è possibile apprezzare un’ariosità notevole rispetto alla categoria. La plancia centrale è alta e stretta e integra il sistema di infotainment McLaren e pochissime leve. Fra queste saltano all’occhio il manettino per l’accensione e il comando della trasmissione.

Dietro al volante in misto Alcantara e pelle si trova la strumentazione digitale con informazione su tempi sul giro e temperature. I due sedili sono spiccatamente sportivi, avvolgenti e in grado di mantenere stabilità anche durante le guide più dinamiche e spinte. Tramite l’Active Dynamics Panel (ADP)  si possono selezionare le tre modalità di guida Comfort, Sport e Track. La prima è adatta per la guida quotidiana, mentre le ultime due sono studiate per scatenare al massimo le performance della vettura. Fra gli Adas di serie troviamo il controllo della trazione TCS, ECS, il Launch Control, Variable drift control VDC e l’Hill Hold Assist.

La supercar di Woking è dotata di un V8 benzina 4.0 litri da 720 CV e 770 Nm con turbocompressori Twin Scroll,  il quale le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi . La velocità di picco è di ben 341 km/h, mentre lo spazio di arresto partendo dai 100 km/h è di appena 30 metri. Il cambio robotizzato, infine, ha 7 rapporti ed è dotato di Reverse Seamless Shift Gearbox (SSG), mentre la trazione è rigorosamente posteriore, come si addice a una sportiva di questo livello.

Certamente chi acquista una McLaren 720S è poco interessato ai consumi. Per dovere di cronaca, ad ogni modo, riportiamo i dati WLTP combinati, pari a 12,2 l/100km. Le relative emissioni di CO2 ammontano invece a 276 g/km.

La McLaren 720S viene offerta in tre allestimenti:

  • 720S: l’allestimento di accesso possiede già una dotazione di serie eccezionale.
  • 720S Luxury: si caratterizza per  interni ed esterni specifici più scuri.
  • 720S Performance: si riconosce per gli esterni in fibra di carbonio.

L’equipaggiamento di serie include: Autoradio, Bluetooth, Climatizzatore, Radio DAB, Servosterzo, Cerchi in lega, Correttore assetto fari, Fari anteriori a LED, Finiture esterne ed interne in Dark Palladium, Retrovisori elettrici, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sensore luci, Sensore pioggia, Vernice metallizzata, Vetri elettrici anteriori, Interni in materiale pregiato, ABS, Airbag guida, Airbag passeggero, Antifurto, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Controllo elettronico della stabilità, Controllo elettronico della trazione, Immobilizzatore, Pretensionatore cinture, Assistente al parcheggio 360°, Sensori parcheggio anteriori e posteriori, Retrocamera, allarme volumetrico, sistema di tracciamento veicolo, Vehicle Lift, Homelink.

720S: Finiture esterne in palladio scuro (splitter anteriore, prese d’aria anteriori, ponte aerodinamico posteriore, parte inferiore del paraurti posteriore, diffusore); bordi dei finestrini esterni in grafite satinata (solo Coupé), Interni in Alcantara o in pelle Nappa e Alcantara; finiture in grafite satinata e argento zirconico.

720S Luxury: Finiture esterne in palladio scuro (prese d’aria anteriori, splitter anteriore, parte inferiore del paraurti posteriore, diffusore, prese d’aria sul cofano, ponte aerodinamico posteriore, prese d’aria sul parafango posteriore); bordi dei finestrini esterni in argento zircone (solo per il Coupé); illuminazione ambientale del vano motore, Interni di lusso by McLaren; interni in pelle di lusso; palette del cambio in metallo spazzolato estese; finiture in argento zirconico e iridio spazzolato; sedili sportivi elettrici, riscaldati e con memoria; illuminazione ambientale interna.

720S Performance: Pacchetto esterno in fibra di carbonio 1 (prese d’aria sul cofano, alloggiamenti degli specchietti retrovisori, prese d’aria sul parafango posteriore); finiture esterne in palladio scuro (splitter anteriore, prese d’aria anteriori, prese d’aria laterali inferiori, ponte aerodinamico posteriore, paraurti posteriore inferiore, diffusore); bordi dei finestrini esterni in grafite satinata (solo per il Coupé); illuminazione ambientale del vano motore, Interni by McLaren Performance; interni in Alcantara e pelle Nappa; palette del cambio estese in metallo spazzolato; finiture in argento zirconico e iridio spazzolato; componenti interni primari in fibra di carbonio; illuminazione ambientale interna.

  • Stile: una McLaren 720S è iconica, riconoscibile in qualunque contesto; impossibile passare inosservati.
  • Motore: il portentoso V8 da 720 CV garantisce prestazioni e sound di razza.
  • Piacere di guida: la messa a punto del telaio è da vera sportiva, in grado di creare un unione perfetta tra auto e conducente.

Di seguito ecco il listino prezzi della McLaren 720S aggiornato a febbraio 2023:

McLaren 720s  Prezzi
720s Coupé 278.757 €
720s Spider  306.157 €