Smart #5, prezzi, dimensioni e caratteristiche

Smart #5, prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Da quando è stato ceduto per il 50% alla cinese Geely, il marchio Smart ha cambiato politica: più niente city car, ma una famiglia di Suv 100% elettrici. I modelli #1, quello dell’esordio, e #3 hanno un design molto simile, la stessa base e dimensioni non troppo lontane tra loro, ma ora con la terza proposta, #5, Smart prova a fare davvero qualcosa di nuovo.

Il terzo modello infatti sconfina addirittura nel segmento dei Suv medi, propone interni spaziosi ma soprattutto estremamente versatili e un design che stacca con decisione, sia dentro sia fuori, rispetto agli altri.

Ecco la scheda tecnica della Smart #5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio fino a 1.334 + 72 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) n.d.
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Smart #5 EHD

Dall’elettrico al plug-in hybrid. Smart lancia solo in Cina la #5 EHD, versione ibrida della #5 nata per seguire le tendenze del mercato asiatico ma pensata anche per l’Europa.

I dati dell’autonomia parlano di 250 km in elettrico, che diventano 1600 con il pieno. Nessuna differenza estetica rispetto alla “cugina” elettrica, anche se alcune modifiche sull’aerodinamica e sull’assetto la rendono leggermente più lunga e più alta. Sotto il cofano c’è un motore 1.5 turbo benzina da 163 CV combinato col motore elettrico, anche se la potenza di sistema al momento non è ancora stata comunicata.

Sono proprio le misure a il dato più insolito per un marchio che ha sempre proposto auto piccole: la Smart #5 è lunga 4,71 metri, con un passo di 2,90 metri, una larghezza di 1.92 metri e un’altezza di circa 1,70 metri. Sono più o meno le misure della concept car che Smart ha presentato lo scorso aprile 2024 al Salone di Pechino, molto simile alla vettura finale anche nel design.

Al confronto con le altre Smart, la crescita è notevole. La Smart #3, che fino a ieri era la più grande Smart mai prodotta, misura 4,44 metri per 1,85 circa e ha un passo di 2,79 metri. Tornando alla Smart #5, la Casa dichiara sbalzi corti per affrontare meglio il fuoristrada e anche l’altezza da terra già ad occhio è più abbondante di quella degli altri modelli.

Dimensioni
Lunghezza 4.705 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.705 mm
Passo 2.900 mm

Anche dentro la Smart #5 dimostra di puntare a un livello di sofisticatezza differente da quello dei modelli più piccoli. Se questi sono tecnologici ma tendenzialmente minimalisti nello stile, sulla #5 c’è una maggior sensazione di abbondanza: una massiccia plancia orizzontale ospita un display strumenti da 10,3”, e un doppio display centrale formato da due unità da 13”, per finire con un head-up display a realtà aumentata le cui proiezioni coprono una superficie di ben 25,6”. Nuovo anche il sistema operativo con processore AMD V2000, l’illuminazione ambientale a 256 colori e l’impianto audio Sennheiser Signature Sound System con 20 altoparlanti più uno portatile.

Non soltanto tecnologia però: gli interi sono pensati per essere anche particolarmente versatili al punto da trasformarsi in un divano o addirittura in un letto. I sedili anteriori hanno infatti schienali inclinabili fino a 121°, mentre i posteriori possono essere configurati in letti di varia taglia. Manca il dato standard del vano di carico, mentre è noto che a sedili abbattuti si possono superare i 1.330 litri di volume a cui si aggiunge un vano da 74 litri nel cofano anteriore e vani nell’abitacolo che tutti insieme raggiungono i 34 litri.

Come sulla concept car, le forme di Smart #5 sono meno sportiveggianti rispetto alle sorelle minori e più ispirate al modo offroad: il posteriore è dritto e spigoloso, l’anteriore massiccio con angoli molto pronunciati.

Gli elementi che mantengono più di tutto il family feeling con le altre Smart sono le fanalerie. Queste propongono lo stesso disegno sia all’anteriore sia al posteriore, con un profilo formato da due gruppi compatti uniti orizzontalmente da una fascia luminosa e un’ottica interna composta da segmenti orizzontali a Led. Non manca un tetto panoramico trasparente.

Sotto il cofano della #5 c’è una batteria LFP da 74,4 kWh netti, con cui raggiungere i 465 km di autonomia e che è possibile ricaricare fino a 150 kW in CC e 11 kW in AC.

La trazione è posteriore ed è invece permessa da da un motore da 250 kW. Tutte le altre versioni disponibili invece montano una batteria NMC da 94 kWh netti, ricaricabile fino a 400 kW in DC e 22 kW in AC.

Per quanto riguarda la Pro+ e la Premium, c’è la trazione posteriore e 267 kW, mentre l’autonomia dichiarata è di 590 km. La Pulse e la Summit Edition infine hanno la trazione integrale e un doppio motore elettrico da 432 kW complessivi. Per loro l’autonomia arriva a 540 km.

L’autonomia dichiarata della versione Pro è di 465 km, anche se il riferimento è il ciclo di omologazione cinese CLTC. In base alle versioni si possono raggiungere anche i 590 km.

Ecco gli allestimenti disponibili:

  • Pro
  • Pro+
  • Pulse
  • Premium
  • Summit EditionPro: tetto panoramico, cerchi da 19”, portellone elettrico, sedili riscaldabili e con regolazioni elettriche, telecamera a 360° e luci d’ambiente in 256 colori.

    Pro+: tetto panoramico, cerchi da 19”, portellone elettrico, sedili riscaldabili e con regolazioni elettriche, telecamera a 360° e luci d’ambiente in 256 colori, sedili pelle, quadro strumenti da 10,25” e display centrale da 13” OLED.Premium:

    tetto panoramico, cerchi da 19”, portellone elettrico, sedili riscaldabili e con regolazioni elettriche, telecamera a 360° e luci d’ambiente in 256 colori, sedili pelle, quadro strumenti da 10,25” e display centrale da 13” OLED, impianto audio Sennheiser da 20 altoparlanti.Pulse: tetto panoramico, cerchi da 19”, portellone elettrico, sedili riscaldabili e con regolazioni elettriche, telecamera a 360° e luci d’ambiente in 256 colori, sedili pelle, quadro strumenti da 10,25” e display centrale da 13” OLED, impianto audio Sennheiser da 20 altoparlanti, modalità di guida per l’off-road.

    Summit Edition: tetto panoramico, cerchi da 19”, portellone elettrico, sedili riscaldabili e con regolazioni elettriche, telecamera a 360° e luci d’ambiente in 256 colori, sedili pelle, quadro strumenti da 10,25” e display centrale da 13” OLED, impianto audio Sennheiser da 20 altoparlanti, modalità di guida per l’off-road, tanti inserti dedicati e dei badge identificativi, oltre ai cerchi da 20”.

  • Versatilità: promette di essere una vera tuttofare, capace di affrontare vari terreni e con interni super-flessibili e spaziosi.
  • Design: ha lo stile smart declinato in una veste e in una taglia mai visti.
  • Tecnologia: connettività di livello superiore e innovativa.

Ecco i prezzi della Smart #5 aggiornati a luglio 2025:

Modello Prezzo
Pro 47.935 €
Pulse 52.675 €
Pro+ 52.935 €
BRABUS 57.175 €
Premium 57.935 €
Summit Edition 63.295 €

 

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La Smart EQ ForTwo è la citycar per eccellenza. La formula, rivelatasi vincente, di realizzare un’auto davvero compatta di soli due posti, ha fatto breccia nel cuore degli automobilisti italiani e non solo. Così il veicolo è arrivato alla quarta generazione, offerto anche in versione Cabrio. Ora che si reinventa elettrica, punta su connettività intelligente, maggiore agilità e la più alta coppia di sempre.

La Smart EQ ForTwo è uscita dal listino, ma resta possibile trovare qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Fortwo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 260 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) Non disponibile nuova
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Il punto forte della Smart ForTwo sono le sue dimensioni contenute che la rendono ideale per sfidare il traffico cittadino. La lunghezza di soli 270 centimetri si rivela perfetta per trovare facilmente posteggio, mentre la larghezza di 1 metro e 66 consente a due passeggeri di viaggiare comodamente. Ovviamente risultano ridotte le dimensioni del bagagliaio, la cui capienza è di 260 litri.

Qui sotto le dimensioni Smart ForTwo:

Dimensioni
Lunghezza 2.700 mm
Larghezza 1.660 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 1.873 mm

 

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Il design della Smart EQ ForTwo è iconico e si riconosce al primo sguardo. La quarta serie ha sviluppato ulteriormente gli stilemi introdotti dalla terza generazione: un cofano anteriore, decisamente pronunciato, dove spiccano i fari dal tratto quadrangolare che abbracciano la mascherina. Quest’ultima è stata rinnovata durante il passaggio all’elettrico e domina ora tutta la calandra, integrando targa e prese d’aria.

La fiancata presenta nella parte posteriore la tradizionale cellula Tridion a vista che si estende sino alla zona inferiore delle portiere, mentre i passaruota sono volutamente muscolosi, per conferire una maggiore impronta a terra. Quanto alla carrozzeria di Fortwo Cabrio, la si riconosce per i Bodypanel in black e per la griglia del radiatore total look dello stessa tonalità, nonché per il soft top elettrico in tessuto tritop nero, attivabile in automatico anche in marcia.

Gli interni della quarta generazione della Smart ForTwo non introducono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente versione. Le plastiche sono di buona qualità ed appagano il tatto, le bocchette dell’areazione sono integrate in modo elegante nella plancia ed al centro della stessa è presente il monitor dedicato al sistema di infotainment. La dotazione di serie comprende anche il climatizzatore automatico, il sistema audio intelligente e la strumentazione con display LCD monocromatico e computer di bordo.

Le possibilità di personalizzazione degli interni, con elementi colorati a contrasto, consentono di adattare la Smart Fortwo al proprio carattere. Al capitolo Adas, invece, troviamo comprese nell’equipaggiamento base la frenata d’emergenza, il Crosswind Assist e l’assistenza per la partenza in salita.

Dopo l’addio ai motori benzina, la quarta generazione della Smart EQ ForTwo è disponibile unicamente con propulsione elettrica. Questa si basa su una batteria da 17,6 kWh che eroga fino a 82 CV (60 kW) di potenza. La coppia massima è di ben 160 Nm, mentre la velocità massima è di 130 km/h.

Vista l’alimentazione esclusivamente elettrica, più che i consumi prenderemo in considerazione l’autonomia della Smart EQ ForTwo. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 125 e i 135 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo WLTP. Leggermente inferiori i valori relativi a Fortwo Cabrio. Infine, la ricarica della batteria dal 10 all’80% richiede da 40 minuti a 6 ore nel caso in cui si utilizzi il caricatore di bordo da 22 kW oppure la presa domestica.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Smart EQ ForTwo, ai quali si aggiunge un’edizione speciale:

  • Pure
  • Passion
  • Pulse
  • Prime

Pure: l’allestimento di base offre una buona dotazione di serie che include cerchi in lega leggera da 15” a 4 doppie razze, pneumatici estivi, sedile conducente regolabile in altezza, tappezzeria in tessuto nero, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero, cuciture e finiture in bianco, volante a 3 razze con cornice in nero lucido, pomello del cambio in pelle (nero), apriporta interno (nero), fari alogeni H4 con luci di marcia diurna a LED integrate, regolazione della gamma dei proiettori manuale, Breakdown kit, frenata d’emergenza, Crosswind Assist, Hill-Start Assist, sistema acustico di sicurezza per i pedoni, airbag, ESP – Electronic Stability Program, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, crash sensor per l’attivazione delle luci di emergenza, terza luce di stop con tecnologia LED, ABS – sistema di frenatura antibloccaggio con distribuzione elettronica della forza frenante, pacchetto Cool & Audio con climatizzatore automatico e sistema audio intelligente, quadro strumenti con display LCD monocromatico e computer di bordo, strumento ausiliario con stato di carica della batteria e indicatore di alimentazione, cruise control con limitatore (limitazione di velocità variabile), indicatori di direzione con funzione di cambio corsia, presa 12 volt, specchi retrovisori esterni con vetro a specchio asferico lato conducente, indicatore di temperatura esterna con avviso di ghiaccio, lunotto termico, antenna, chiusura centralizzata con radiocomando, verifica del bloccaggio visivo e immobilizer, blocco marcia (le portiere vengono bloccate automaticamente quando il veicolo è in movimento), accesso all’app smart EQ control (3 anni dall’attivazione, estendibile individualmente), radio digitale, caricabatterie di bordo da 4,6 kW, electric power steering, pacchetto cavi (cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche e cavo di ricarica per presa domestica). La variante Cabrio aggiunge Bodypanel in black e tridion in black, Griglia del radiatore total look: dello stesso colore del bodypanel, Soft top elettrico in tessuto tritop nero (completamente automatico anche in marcia), Rilascio del soft-top con tasto di scelta rapida in 3 fasi.

Passion: in aggiunta all’allestimento di base offre di serie cerchi in lega leggera a 4 razze da 15” verniciati di nero con finitura lucida, calotte degli specchietti retrovisori esterni in tridion, vano porta oggetti con serratura, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in bianco, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e finiture in nero/ grigio, volante multifunzione a 3 razze in pelle in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone posteriore, Advanced Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio al parcheggio posteriore con segnalazione acustica), sedile posteriore con schienale ribaltabile con spacco 50/50, chiave pieghevole con telecomando, seconda chiave con bit fisso, luce di lettura per guidatore e passeggero, specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero, illuminazione del bagagliaio.

Pulse: l’allestimento Pulse aggiunge di serie cerchi in lega da 16″a 5 doppie razze verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, Premium Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Draught-stop (fortwo cabrio), cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore), quadro strumenti con display a colori TFT da 3,5″ e computer di bordo, apriporta interno in cromo opaco, luce di lettura per guidatore e passeggero, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in grigio, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rifiniture in nero/grigio, pedali sportivi in acciaio inossidabile spazzolato con finiture in gomma, Specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero (fortwo & fortwo cabrio),  Illuminazione del bagagliaio (fortwo).

Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge e include di serie cerchi in lega leggera da 16” a 8 razze a Y, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, sensore pioggia / luce, luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale, retrovisore interno antiabbagliante automatico, sedili con rivestimento in pelle nera con doppie cuciture grigie, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rivestimento in nero, volante multifunzione a 3 razze in pelle con cornice del volante in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone, vano portaoggetti nelle porte anteriori con rete, tappetini in velluto nero, sedili riscaldati per conducente e passeggero, smart Media-System connect,  Integrazione smartphone, Console centrale con copertura e bracciolo centrale (pieghevole), Ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Tetto panorama. Cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore, Fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, Fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, Luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

  • Dimensioni: due posti e meno di 3 metri di lunghezza la rendono perfetta per la città.
  • Motore: l’unità elettrica da quasi 160 km di autonomia è a misura di vita quotidiana.
  • Versioni: tanti gli allestimenti disponibili, pensati un po’ per tutti i gusti e le necessità.

La Smart ForTwo non è più disponibile sul nuovo, tuttavia è ancora possibile trovare qualche stock o qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Smart: tutte le novità in arrivo nel 2025

Smart #5, prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Sempre meno il marchio delle microcar, smart sta continuando ad allargare la sua gamma con SUV di taglia sempre più generosa. Il 2025 vedrà concretizzarsi l’ultimo atto di questo programma con il modello #5, in assoluto la smart più “big” mai vista, ma non soltanto.

Pare infatti che il marchio nato da Mercedes e Swatch ormai 30 anni fa si prepari a rimettere in pista il suo modello originale, la piccola fortwo, sfruttando la capacità di Geely che condivide il marchio al 50% con Mercedes.

  • smart #5
  • smart nuova fortwo

smart #5

La #5 rappresenterà il modello più grande mai realizzato da questo marchio. Con una lunghezza di 4,71 m e un passo di 2,90 m, il crossover ha un design verticale e spigoloso e una destinazione d’uso meno urbana e più avventurosa. Pern questo sarà dotato di caratteristiche per l’off-road, come protezioni per il sottoscocca, una barra luminosa sul tetto e via dicendo.

Smart #5, prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

All’interno, la smart #5 porterà innovazioni come sedili “zero-gravity”, un’illuminazione d’ambiente con 256 colori e un sistema audio premium. L’architettura elettrica a 800 Volt consentirà di ricaricare la batteria da 100 kWh dal 10% all’80% in 15 minuti. L’autonomia dichiarata è addirittura di 740 km, ma secondo il ciclo cinese CLTC.

Per i motori si parla di potenze variabili tra 340 e 363 CV per le versioni con motore singolo, mentre le varianti con doppio motore e trazione integrale potranno arrivare fino a 595 o 646 CV.

Nuova smart fortwo

Nel 2025, smart potrebbe tornare alle sue origini con l’attesa erede della fortwo. Pare infatti che smart stia sviluppando da tempo una piattaforma dedicata, denominata Electric Compact Architecture, proprio per questo modello. Non resta che attendere ulteriori dettagli dall’azienda, con una possibile presentazione prevista per la fine del 2025.

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21

Alcune voci parlano di un possibile rilancio con la sigla #2, ma se davvero si trattasse di una piccola a due port e due posti, difficilmente avrebbe una “cifra” maggiore di quella del SUV #1 che è ovviamente più grande.

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Durante il Salone di Monaco, tra le novità più attese, spicca la proposta di Smart, che celebra il suo 25° anniversario. La Smart #3 si presenta come la prima incursione del marchio nel segmento delle Suv-coupé. Totalmente elettrica, la vettura condivide la sua base con la #1, la sua controparte sport utility. Le sue linee aerodinamiche, impreziosite da un terzo volume sottolineato e da un posteriore rialzato, poggiano sulla piattaforma modulare Sea, sviluppata dal Gruppo Geely, principale stakeholder di Daimler. Lato propulsori, la vettura sarà disponibile in configurazioni mono o bimotore, vantando rispettivamente 272 e 428 CV. L’arrivo nelle concessionarie è previsto per il primo trimestre del 2024.

Ecco la scheda tecnica della nuova Smart #3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 272/200
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Smart #3, con i suoi 4,40 metri di lunghezza, supera di circa venti centimetri la sorella #1. Presenta una generosa larghezza di poco oltre 1,8 metri e si erge con un’altezza di quasi 1,6 metri, accompagnata da un passo che si avvicina ai 2,8 metri. È interessante notare che il vano bagagli ha subìto una lieve espansione rispetto ai 218 litri della #1, con un incremento prevalentemente nella profondità, anche se le specifiche esatte non sono ancora state rivelate.

Dimensioni
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.785 mm

Nel panorama automobilistico, la Smart #3 emerge per le sue forme giocose e avvolgenti, impreziosite da superfici ampie e tinte vivaci. Al di là delle forme, sono i dettagli a stupire: maniglie a scomparsa che rivelano con fierezza il marchio “Smart”, i fari a Led e piccoli elementi di design disseminati con cura dentro e fuori la vettura, come la silhouette stilizzata della macchina nel terzo vetro laterale. Un dettaglio da non trascurare è poi lo schema sospensivo, identico a quello della Smart #1, con un MacPherson posizionato anteriormente e un sistema multilink nel posteriore.

L’estetica della vettura è un intreccio di linee sinuose e curve dinamiche, finalizzate anche a ottimizzare l’aerodinamica. Un primo piano dominato da fari LED CyberSparks e da una distintiva griglia a forma di ‘A’ fa da preludio a un corpo vettura impreziosito da un tetto bicolore e da una linea che collega il montante A a quello C. La zona posteriore, invece, combina spoiler, montante C e parafango in un gioco di curve e luci pixelate. Da segnalare la presenza a Monaco delle edizioni speciali: la 25th Anniversary Edition e la sportiva Brabus con imponenti cerchi da 20 pollici.

Nell’ambiente interno della Smart #3, si percepisce subito una risonanza con la Smart #1. La plancia, raffinata nelle sue forme, valorizza la dimensione multimediale, minimizzando la presenza di comandi fisici. Al centro dell’attenzione, troviamo un pannello di strumentazione di 9,2 pollici, accompagnato da un head-up display. Tuttavia, protagonista indiscusso è lo schermo touch dell’infotainment, di ben 11,8 pollici. Questo dispositivo non solo offre un avanzato sistema di navigazione e un bouquet di applicazioni, ma ospita anche un assistente virtuale. Diversamente dalla figura della volpe, introdotta nella #1, qui si presenta un ghepardo, elegantemente collocato nell’angolo destro dello schermo. Per interagire, basta pronunciare “Ciao Smart”, ed è capace di comprendere anche espressioni colloquiali.

Al debutto, la Smart #3 garantirà la connettività sia con Apple CarPlay che con Android Auto, entrambe in versione wireless. Il generoso tunnel centrale, oltre a ospitare una comoda piattaforma di ricarica wireless per dispositivi mobili, rivela numerosi vani portaoggetti, rendendo semplice l’organizzazione degli effetti personali. Non va trascurato l’aspetto luminoso, arricchito da profili Led disposti lungo i pannelli porta e la plancia. Per quanto riguarda l’abitabilità, pur presentandosi non più tanto ariosa della #1, la vettura non risente di limitazioni di spazio. Anche nella parte posteriore, l’ergonomia è garantita, sia in termini di testa che di gambe, beneficiando del pavimento piatto e delle comode bocchette d’aria, senza dimenticare le utili prese Usb retroilluminate.

 

La versatilità meccanica della Smart #3 si manifesta nella capacità di alloggiare uno o due propulsori. Optando per la versione monomotore, ci si ritrova di fronte a una potente unità da 272 CV, collocata tra le ruote posteriori, capace di erogare 343 Nm di coppia. Questo propulsore si affida a una batteria agli ioni di litio con una generosa capacità lorda di 66 kWh. Dall’altro lato, abbiamo la versione Brabus, equipaggiata con un sistema bimotore, che offre non solo trazione integrale ma sfoggia un’impressionante potenza di 428 CV. Quest’ultima, con la sua notevole grinta, garantisce una scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.

La Smart #3 presenta un’autonomia dichiarata che oscilla tra i 435 e i 455 km, testimoniando un equilibrio tra prestazioni e sostenibilità. Il sistema di ricarica si dimostra all’avanguardia: in corrente alternata tocca una potenza di 22 kW, mentre sfruttando le colonnine di ricarica ad alta ed altissima potenza, basate sulla corrente continua, la potenza di assorbimento balza fino a 150 kW. Questo permette, nella situazione ottimale, di rinvigorire la batteria dal 10 all’80% in un tempo stimato di circa 30 minuti.

Tra le versioni disponibili, troviamo le Pro+, Premium e Brabus, ma un cenno particolare va alla 25th Anniversary Edition, un tributo ai venticinque anni di storia del marchio tedesco. Quest’ultima edizione, proposta esclusivamente con una raffinata livrea bianca arricchita da dettagli esterni in rosso, vanta interni pregiati con sedili in pelle, disponibili sia in bianco che in nero, a seconda delle preferenze. Alcuni degli elementi presenti nell’equipaggiamento di serie includono invece cerchi di lega da 20 pollici, un avanzato sistema multimediale con schermo da 12,8 pollici, l’head-up display, una specifica pedaliera e un impianto audio premium firmato Beats, dotato di ben 13 altoparlanti. È importante sottolineare che, al momento, si rimane in attesa di ulteriori dettagli riguardanti listino prezzi e specifiche degli allestimenti.

  • Elettrica:  la motorizzazione elettrica consente di risparmiare sui consumi e non preoccuparsi dei blocchi del traffico.
  • Brabus: la versione più potente sprigiona fino a 428 CV grazie al doppio motore, che le regala anche la trazione integrale.
  • 5 posti: dopo aver puntato per anni su piccole auto a 2 posti, Smart ora si lancia su taglie più grandi con l’obiettivo di seguire la tendenza del mercato.

 

Si prevede che il debutto di Smart #3 nelle concessionarie avverrà nel primo trimestre del 2024. Parlando di costi, al momento, le cifre ufficiali non sono ancora state divulgate. Tuttavia, facendo un confronto con la Smart #1, si può ragionevolmente supporre che i prezzi della #3 saranno leggermente superiori, con una differenza che potrebbe oscillare tra i 1.500 e i 2.000 euro, a parità di allestimento scelto. Per dare un’idea, in Germania, il prezzo di partenza si aggira intorno ai 43.490 €.

 

Le auto che non vedremo più: Smart EQ forfour

Mercedes Smart ForFour

La nuova era, totalmente elettrica, di smart è partita due anni fa con l’ingresso in Geely, che detiene il 50% del brand tedesco. Il gruppo cinese si occuperà di piattaforme e powertrain, lasciando a Mercedes, titolare dell’altro 50%, il design. Con questo nuovo accordo smart non sarà più soltanto il marchio delle piccole auto, ma esplorerà nuovi e più redditizi segmenti di mercato offrendo auto elettriche più moderne e tecnologiche. A fare le spese della nuova strategia adottata dalla casa è stata la EQ forfour, il modello elettrico a quattro porte entrato in produzione nel 2017 per affiancare e poi sostituire le versioni endotermiche. La vettura a batteria a 4 porte, nata dalla joint venture con Renault, non ha mai riscosso particolare successo e da qui la decisione di lasciare il posto al nuovo suv elettrico smart #1, che ha il compito di fare da apripista a un secondo modello di taglia superiore, un suv di segmento C, con cui il brand si staccherà in maniera definitiva l’etichetta di produttore solo di piccole auto.

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica 3

Solo quattro anni di carriera per la EQ

La versione elettrica della forfour, la EQ, entra nei listini nell’estate del 2017, contemporaneamente all’uscita di produzione del modello base a benzina da 61 CV e dal 2019 resta l’unica variante disponibile dopo l’eliminazione di tutti i motori termici. L’auto a batteria, omologata per quattro persone, monta lo stesso motore della corrispondente versione elettrica della fortwo, che successivamente sarà utilizzato anche dalla Twingo III. La nuova smart è spinta da una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh che sviluppa una potenza di 82 CV e una velocità massima di 130 km/h, con un’autonomia di 160 km e può essere ricaricata in meno di un’ora da una colonnina da 22 kW.

forfour è costruita partendo dalla “sorella” a due posti: è lunga 3,49 metri, larga 1,66, alta 1,55 con un passo di 2,49. Anche il design deriva dalla fortwo, con la differenza del passo più lungo. Il restyling del 2019 porta novità estetiche nella parte anteriore e in quella posteriore; mentre nell’abitacolo, che brilla per stile e decorazioni in tinta con la carrozzeria, al centro della plancia trova posto il display dell’infotainment al quale collegare il proprio smartphone. La produzione della forfour nella fabbrica slovena di Novo Mesto, come detto, si conclude alla fine del 2021.

forfour, un viaggio in due riprese iniziato nel 2004

La storia della forfour inizia quasi 20 anni fa: dal 2004 al 2006 è prodotta e, dopo una pausa di otto anni, dal 2014 al 2021 viene realizzata come city car. È la prima vettura con cui il gruppo Daimler, titolare sia del marchio Smart che di Mercedes-Benz, prova a conquistare la fascia delle utilitarie premium che all’epoca vedeva la sola Mini. La prima serie della forfour è costruita in collaborazione con il marchio giapponese Mitsubishi, che in quegli anni faceva parte della DaimlerChrysler, condividendo la base meccanica della Colt. La nuova smart non piace al pubblico e la produzione viene arrestata dopo soli due anni. La prima generazione viene offerta con quattro diversi motori benzina, da 1.0 a 1.5 con potenze da 64 a 177 CV e due 1.5 CDI diesel da 68 e 95 CV.

La casa tedesca torna alla carica nel 2014, ma con sostanziali differenze. Per la seconda generazione della forfour viene usata la stessa base meccanica della fortwo, con passo allungato per garantire maggiori dimensioni. L’accordo con Renault, sottoscritto nel 2010, rende possibile l’uso del pianale ottenuto per la Twingo III. La seconda serie della forfour debutta con due motorizzazioni tricilindriche a benzina: 1.0 Sce con motore H4D da 71 CV e 0.9 Tce con motore H4Bt da 90 CV, entrambe con cambio manuale a 5 marce e, a richiesta, uno a doppia frizione a 6 rapporti. Nel 2016 arriva la forfour Brabus, realizzata dal preparatore tedesco Brabus, con lo stesso tre cilindri turbo da 0.9, ma potenziato a 109 CV; poi l’anno seguente è la volta della EQ.

Smart #1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Ora largo al suv #1

La nuova era in casa smart ha preso il via con l’uscita di scena della EQ forfour e l’arrivo del suv elettrico compatto smart#1 realizzato su piattaforma elettrica Geely con architettura a 400 Volt. Grazie alle misure generose (4,27 metri di lunghezza, 1,82 di larghezza, 1,64 di altezza e 2,75 di passo) è la smart più grande costruita fino a ora e ha un bagagliaio con capienza massima di 411 litri, a cui vanno sommati i 15 litri di un piccolo vano anteriore.

smart #1 ha una batteria agli ioni di litio NCM (nichel, manganese e cobalto) da 66 kWh che spinge un motore elettrico da 272 CV e una coppia di 343 Nm, per un’autonomia WLTP compresa tra i 420 e i 440 km e una velocità massima di 180 km/h. Può essere ricaricata sia a corrente alternata che a corrente continua: in AC raggiunge la potenza massima di 22 kW e passa dal 10% all’80% in meno di 3 ore; mentre in DC, a 150 kW, va dal 10% all’80% in meno di 30 minuti.

Smart: tutte le novità in arrivo nel 2023

Smart #1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Se la parola Smart vi fa venire in mente auto di piccole dimensioni, beh, ora le cose stanno cambiando. Il marchio oggi di proprietà di Mercedes e Geely si appresta ad entrare in una nuova era, abbandonando la produzione di auto di piccole dimensioni per passare a misure più “normali”.

  • Smart #1
  • Smart #3

Smart #1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Smart #1

La prima novità del 2023 ha in realtà fatto il suo debutto già nel corso di quest’anno, Si tratta della Smart #1, il primo modello elettrico nativo del costruttore, nonché il più grande mai prodotto dal brand di origini tedesche. Lunga 4,3 metri, è spinta da sole unità elettriche. Due i powertrain disponibili: si parte da quello a trazione posteriore con una potenza di 272 CV, per poi passare a quello firmato Brabus con due motori e 428 CV di potenza massima. In entrambi i casi, ad alimentare i motori ci pensa una batteria da 66 kWh, che assicura autonomie di 440 km per la meno potente e 400 km per la Brabus.

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Smart #3

La grande novità del 2023 sarà però rappresentata dal debutto di un secondo Suv elettrico che traghetterà il marchio nel Segmento C, uno dei più agguerriti del mercato. Si tratta ancora una volta di un modello a ruote alte, disponibile unicamente in abbinamento a propulsori elettrici, caratterizzato da una linea che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Di lei si sa ancora pochissimo: dovrebbe essere lunga intorno ai 4,5 metri ed essere disponibile in vari livelli di potenza.

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica 3

Recentemente aggiornata, la Smart Forfour si propone come una delle utilitarie da città per antonomasia. Realizzata partendo dalla ben più nota variante a due posti, ora anche la Forfour è disponibile soltanto in versione elettrica che ne esalta ancora di più la vocazione di vettura per la città.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Forfour:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 185 / 975 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) 25.649 €
INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

L’ultimo restyling della Smart Forfour ha fatto il suo debutto nel corso dell’anno ed è già disponibile a listino. Le differenze principali sono di tipo estetico. Il frontale è tutto nuovo e anche il posteriore ha subito qualche piccolo ritocco.

Le dimensioni della Smart Forfour fanno rientrare la vettura di casa Mercedes nell’affollato segmento B. La lunghezza, infatti, arriva a tre metri e cinquanta centimetri. L’abitabilità interna è ideale solo per quattro persone grazie al passo di due metri e quarantanove. Non molto ampio il bagagliaio la cui capienza è di 185 litri amputabili abbattendo i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.495 mm
Larghezza 1.665  mm
Altezza 1.554 mm
Passo 2.490 mm

smart forfour usate
smart forfour usate

L’abitacolo della Smart Forfour si caratterizza per uno stile molto ricercato ed originale. La plancia può essere decorata con elementi in tinta con la carrozzeria e le possibilità di personalizzazione sono svariate.

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica 5

Al centro della stessa, ed a sbalzo, è disponibile il monitor dell’infotainment tramite il quale connettere il proprio smartphone. I materiali utilizzati per gli interni sono di buona qualità ed il design eccentrico è ripreso anche nei sedili anteriori dotati di poggiatesta integrati con lo schienale.

Il look della Smart Forfour deriva strettamente da quello della Fortwo, ma si differenzia dalla sorella due posti per il passo decisamente più lungo. Con l’ultimo aggiornamento è cambiato profondamente lo stile del frontale, in cui sparisce la presa d’aria nella parte bassa del paraurti in favore di una più grande calandra ora parzialmente carenata.

La fiancata è dominata dalla classica cellula Tridion, disponibile anche con colori in contrasto con la carrozzeria. Il posteriore riprende in toto il design della due posti. I fari quadrangolari, inglobati nella cellula Tridion, ben si integrano nel look complessivo e ora possono contare sulla moderna tecnologia Led.

Per la Smart Forfour è arrivato il momento di “prendere la scossa”. Dunque adesso è disponibile soltanto con un’unica motorizzazione elettrica. Il motore ha 82 CV di potenza (60 kW) ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh collocata sotto il pianale della vettura, in grado di garantire un’autonomia di circa 130 km. La velocità massima è autolimitata a 130 km/h.

smart forfour usate
smart forfour usate

La Smart EQ Forfour è solo elettrica quindi non parleremo di litri per cento chilometri, ma di kWh ogni cento chilometri. La casa dichiara un consumo variabile fra 15,8 e 17,3 kWh ogni 100 chilometri. La batteria agli ioni di litio ha capacità di 17,6 kWh. In totale l’autonomia si aggira a 130 chilometri secondo i dati del costruttore.

Sono quattro gli allestimenti previsti per la Forfour:

  • Pure: apre la gamma con di serie anche i cerchi in lega.
  • Passion: aggiunge qualche chicca utile in città
  • Pulse: è più ricercata nei contenuti.
  • Prime: il top di gamma ha tutto ciò che serve per muoversi in città accompagnati dalla tecnologia.

Pure: climatizzatore automatico, cerchi lega 15 pollici, radio DAB, caricatore batteria 4,6 kW, Brake assist attivo, Crosswind Assist, retrovisori elettrici

Passion: in più a Pure ausilio parcheggio posteriore

Pulse: oltre Passion cerchi lega 16 pollici, tetto panoramico

Prime: in più a Premium fari full LED, cerchi lega da 16, retrocamera

  • Dimensioni: con una lunghezza inferiore ai 4 metri ci si muove in città senza alcun problema.
  • Praticità: nonostante le dimensioni contenute a bordo si viaggia molto comodi.
  • Autonomia: con 130 km di autonomia, ci si muove in città senza paura di rimanere “a secco”.

Di seguito ecco il listino prezzi della Smart Forfour aggiornato a novembre 2020:

Smart Forfour Prezzo
Smart Forfour 25.649

Nella sezione dedicata di automobile.it sono presenti centinaia di offerte relative la Smart Forfour con prezzi molto allettanti. Perché non cercare subito quella più adatta a te?

smart forfour usate
smart forfour usate

Cose da sapere

Esiste la versione elettrica di Smart ForFour?

Si, la Smart ForFour EQ 2021 è disponibile soltanto in versione elettrica.

Qual è il prezzo di Smart ForFour?

La Smart ForFour EQ è disponibile con un prezzo a partire da 25.649 €.

Smart ForFour è dotata di cambio automatico?

La Smart ForFour EQ 2021 è disponibile soltanto in versione con cambio automatico.

Anni ’90: 5 auto che hanno fatto la storia

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 2

Gli anni ’90 caotici, vivaci, rumorosi e colorati: si afferma una certa tecnocrazia con gli apparecchi elettronici ormai entrati in tutte le case alla pari del PC, il Personal computer, che diventa strumento non soltanto di lavoro ma anche di svago specie con il diffondersi, poco dopo, della connessione a Internet per tutti. Digitalizzazione ed elettronica spinta si fanno largo anche tra le auto che ormai sono quasi due per famiglia, con una densità che nel ’92 ha già raggiunto la quota di una ogni 1,92 abitanti.

SCOPRI 5 AUTO MEMORABILI DEGLI ANNI OTTANTA

Il parco circolante in Italia sfiora i 30 milioni, per la prima volta supera quello francese diventando il secondo in Europa dopo quello tedesco, e le nuove immatricolazioni sono 2.300.000 l’anno, mentre la produzione tocca vette storiche con poco meno di 1,9 milioni di vetture cui oltre il 40% sono esportate. Malgrado il Made in Italy rimanga dominante, il mercato è invaso non soltanto da modelli tedeschi e inglesi e francesi, ma anche dall’arrembante Giappone (e più timidamente dai primi modelli coreani) che guadagnerà consensi grazie all’immagine tecnologica.

Ecco allora 5 auto che secondo noi hanno fatto la storia degli anni Novanta.

INDICE
 Subaru Impreza
 Bugatti EB110
 Fiat Punto
 Fiat Multipla
 Smart

I primi anni vedono, tra i produttori diciamo così “di nicchia”, l’ascesa di Subaru che come molti marchi emergenti punta sullo sport come mezzo di propaganda, e a ragion veduta. In fondo il decennio è iniziato con gli ultimi fuochi della Lancia Delta seguiti dall’improvviso e deludente ritiro dopo un filotto di 6 titoli Costruttori consecutivi (e 2 Piloti vinti da Miki Biasion) tra l’87 e il ’92 nel Mondiale Rally.

Ci vorrà qualche anno perché gli appassionati di corse trovino un altro mito da seguire e quel mito per moltissimi sarà propri la Subaru Impreza che nel cuore degli Anni ’90 terrà banco duellando con Mitsuibishi Lancer, Toyota Celica e Ford Escort e le loro eredi.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 4

Il modello di partenza arriva sul mercato nel ’92 a sostituire la Leone, che pur essendo una delle ancora rare berline integrali (escludendo Audi 80) è poco diffusa, e si rende disponibile anche in una versione wagon dalla linea non banale conquistando presto chi ama le auto non convenzionali con la sua trazione integrale “simmetrica” e i motori 4 cilindri boxer, un insieme raffinato che dona un grande equilibrio anche senza potenze esagerate.

Al primo motore 1.8 si affiancano un più parco 1.6 e finalmente il 2.0 Turbo da oltre 200 CV, aprendo la strada alle GT e poi alle vistose WRX, versioni “street legal” delle WRC da competizione. L’impennata inizia nel ‘94, quando la Impreza subentra alla Legacy nelle competizioni regalando a Subaru il secondo posto tra i costruttori e a Carlos Sainz quello nella classifica piloti, mentre nei tre anni successivi arriveranno tre Campionati del Mondo per la Casa e uno per il pilota Colin McRae (’95), successi celebrati da serie speciali che diventano subito culto.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 5

Il Mondiale Rally non è l’unico terreno di scontro: in questi anni, altrettanto appassionante è la sfida per il primato di auto si serie più veloce, un titolo che dall’87 appartiene alla Ferrari F40 con 326 km/h. A superarlo, nel ’91, la Bugatti EB110 un altro sogno a quattro ruote frutto della testardaggine di un italiano, Romano Artioli che ha acquisito i diritti sul leggendario marchio francese per rilanciarlo con un’auto eccezionale. Il nome EB110 omaggia le iniziali del fondatore  Ettore Bugatti, mentre la sigla 110 riprende la serie dei codici dei modelli più o meno dove si era interrotta anni prima.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 6

La EB 110 vanta una innovativa struttura in fibra di carbonio e un V12 di 3,5 litri con quattro turbocompressori che scarica, nella versione iniziale GT, la bellezza di 560 CV tramite un cambio manuale a 6 marce e la trazione integrale, per 336 km/h ma resta primatista per poco, cedendo già nel ’92 il primato alla Jaguar XJ220 (343 km/h).

Nel ’94 arriva la SS, più leggera, priva della trazione integrale e con motore portato a 610 CV, che toccherà i 344 CV, gli stessi raggiunti l’anno dopo da una GT convertita a metano e capace addirittura di 650 CV. Peccato che nel frattempo McLaren abbia sfornato la F1, una tre posti con motore V12 BMW aspirato, che sfiora i 372 km/h, limite inviolato per 12 anni. Pazienza, la EB110 farà in tempo a stabilire il record di velocità su ghiaccio nel ’95 (poco meno di 300 km/) prima che costi e debiti costringano la Casa a chiudere e far terminare gli ultimi esemplari alla tedesca Dauer.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 10

Tra le leggende più divertenti su questa supercar c’è quella secondo cui alcuni proprietari,  con il pretesto della trazione integrale l’abbiano omologata come fuoristrada, riuscendo ad abbattere le esorbitanti tasse di possesso. Ammettendo che chi spende dai 550 ai 670 milioni per accaparrarsene una senta davvero quella necessità.

Di grandi numeri, in questi anni, ha senz’altro bisogno Fiat a cui serve una nuova utilitaria per rimpiazzare la Uno. Visto che è vietato sbagliare e squadra vincente non si cambia, si rivolge di nuovo a Giugiaro, i cui modelli di successo disegnati per la Casa torinese già si fanno fatica a contare. Il designer garessino si fa interprete e precursore delle tendenze, che in questi anni spingono a esaltare spazio e la volumetria interna con abitacoli più alti e avanzati e cofani più spioventi.

Nel tardo ’93 nasce la Fiat Punto, 12 cm più lunga e 7 cm più larga della Uno (arriva a 4,06 metri per 1,62) e soprattutto 2 cm più alta, attenta allo spazio e alla visibilità anche “passiva”, come dimostrano i fanali posteriori inseriti sui montanti ai lati del portellone, altra soluzione che farà scuola.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 9

La gamma è ampia, in pochi anni accoglie vari motori a benzina a iniezione elettronica tra cui un 1.4 sovralimentato da 130 CV per la GT, erede della Uno Turbo, più Diesel aspirati e turbo, e numerosissimi allestimenti, mentre tra le carrozzerie, oltre alle 3 e 5 porte, dal’94 si può avere anche la Punto Cabrio, disegnata e assemblata da Bertone che rimodella il posteriore inserendo classiche  fanalerie tondeggianti posizione canonica. Dalla Punto, che dopo aver vinto il titolo di Auto dell’Anno ’95 in patria  arriverà a conquistare addirittura il mercato francese diventando la straniera più venduta, deriva anche la Barchetta, spider con carrozzeria in materiale sintetico e il motore 1.8 della GT, che sarà l’ultima scoperta di Fiat prima della nuova 124.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 1

La creazione più anticonformista di fine millennio Fiat non la affida a un centro stile esterno ma la fa sviluppare internamente, opera prima di quel Roberto Giolito che pochi anni più tardi realizzerà la reinterpretazione moderna della Fiat 500. Siamo nel ’98 e quando viene presentata la Fiat Multipla, il pubblico si divide tra chi ne resta affascinato e chi pensa a uno scherzo: le linee sono “impossibili”, l’auto sembra realizzata incollando due vetture differenti tagliate all’altezza della linea di cintura, con un vistoso “scalino”, tra cofano e parabrezza.

Ma non è soltanto il look ad essere originale: costruita sull’evoluzione del pianale della Tipo, ospita 6 passeggeri in una lunghezza di appena 4 metri per una larghezza di neanche 1,9, grazie alle due file da 3  poltrone singole ottenute grazie al pavimento piatto e  privo di tunnel, che con meccanica tuttoavanti non serve visto che il cambio trova posto su una comoda mensola vicino al volante.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 7

Proprio i 6 posti suggeriscono il nome, che è un omaggio all’altrettanto capiente antenata derivata dalla 600. La Multipla è innovativa in tutto tranne nella meccanica, che offre motori 1.6 a benzina e 1.9 turbodiesel, entrambi da 105 CV, ma è una delle prime a puntare con convinzione sulle alimentazioni alternative con versioni bi-fuel a Gpl e metano e addirittura una chiamata bluenergy a solo metano, con quattro bombole alloggiate sotto il pavimento. Il suo limite, saranno sempre le prestazioni, visto che anche a benzina il millesei non è vivacissimo e le varianti a gas pesano pure parecchio di più.

Nel 2004 un restyling proporrà un frontale “normalizzato” con cofano raccordato alla base del parabrezza e fanalerie più comuni, un insieme più armonioso anche se privato così di quel tocco di estro che l’ha resa un’auto unica nella storia. La soluzione degli interni 3+3 sarà ripresa in quello stesso anno da un’altra monovolume, la Honda FR-V.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 8

Il 1998 segna anche la nascita della più piccola e insieme sofisticata automobile sul mercato, la Smart, frutto di un’insolita collaborazione tra Mercedes e la marca di orologi svizzera Swatch che dà origine al marchio MCC (Micro Compact Car). Sono gli anni in cui i costruttori premium si buttano nei segmenti inferiori: Audi ha appena debuttato tra le compatte con la A3, BMW con la Serie 3 compact (e intanto prepara la nuova Mini), la stessa Mercedes ha attuato una vera rivoluzione creando, con la Classe A, il primo pianale a trazione anteriore.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 3

Il colosso di Stoccarda punta ancora più in basso ma non volendo impegnarcisi direttamente crea questa collaborazione che porta alla nascita di una vetturetta due posti lunga 2,5 metri, cosa che permette di posteggiarla a bordo strada anche di traverso, spinta da un tre cilindri sovralimentato da 45 CV abbinato ad un cambio robotizzato a 6 marce. La costruzione prevede una cellula in acciaio chiamata “tridion” su cui sono montati pannelli in materiale plastico intercambiabile che consentono di cambiar colore all’auto, idem per gli interni.

Geniale ma un po’ snob, la prima Smart è però “costosetta” (18 milioni di lire) e non priva di difetti (il cambio sequenziale è scorbutico e ha il programma di cambiata automatica solo come opzione) fa vacillare la collaborazione costringendo Mercedes, che sta già avendo problemi con la Classe A dopo l’episodio del “test dell’alce”, a prendere in mano la situazione riorganizzando produzione e rete vendita.

In questa fase, Smart, che era acronimo di Swatch-Mercedes ART, si trasforma in marchio, il modello prende il nome di City-Coupé e la gamma si amplia con il modello Cabrio e il motore diesel (800 cc, 41 CV). La famiglia si allargherà poi con l’arrivo della berlina forfour e della roadster, rischiando però nuovamente il tonfo. Dalla seconda generazione (2006), si tornerà al solo modello originario, dal 2010 dotato di una variante elettrica che 10 anni dopo presto diventerà l’unica scelta possibile del resto, a guardare la Smart a distanza di anni, sarà impossibile non pensare che fosse sempre stata destinata a questo.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 11

SCOPRI TUTTA LA SERIE