Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Cosa succede se guidi senza patente? E se guidi con la patente revocata? Guidare sprovvisti di un patente può comportare sanzioni anche pesanti in caso di controllo. Nonostante la digitalizzazione della maggior parte dei documenti, infatti, il Codice della Strada prevede che non ci si possa mettere alla guida se non con il proprio documento al seguito.

L’importo della sanzione varia molto a seconda della motivazione: in caso di semplice dimenticanza si parla di qualche decina di euro, ma se si guida senza mai aver preso la licenza di guida o con patente sospesa la multa può raggiungere le migliaia di euro. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza licenza è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso ci si metta al volante sprovvisti della patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui la patente sia sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura sprovvisti di patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 l’infrazione sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida sprovvisto di patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 l’infrazione è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.

Rinnovo patente: quanto costa e come funziona

Alle prese con il rinnovo della patente? Ecco come fare 1

Il rinnovo della patente di guida è un obbligo imposto dal Codice della Strada per garantire la sicurezza sia del titolare del documento di idoneità, sia di tutti gli altri utenti della strada. Da qualche anno è diventato più facile ricordarsi quando fare il rinnovo patente, visto che adesso il documento di guida scade in corrispondenza del compleanno del possessore. I termini di scadenza, però, cambiano a seconda dell’età, motivo per cui è ancora possibile qualche confusione. In questa piccola guida trovate tutto quello che c’è da sapere su come, quando e quanto costa rinnovare la patente, per evitare di commettere errori.

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INDICE
Rinnovo patente: le diverse tipologie
Rinnovo patente: quanto costa
Rinnovo patente: ASL
Rinnovo patente: ACI
Rinnovo patente: i documenti necessari
Rinnovo patente: ogni quanti anni?
Rinnovo patente dopo gli 80 anni
Rinnovo patente: come funziona la visita medica?

La patente B è la patente necessaria per condurre le autovetture. Il rinnovo varia in base alle diverse tipologie di patente e pone dei limiti per quanto riguarda gli autotrasportati. Questi ultimi sono soggetti a intervalli di tempo inferiori rispetto agli automobilisti.

Rinnovo patente A

  • ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
  • ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
  • ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)

Rinnovo patente B

  • ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
  • ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
  • ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)

Rinnovo patente C

  • ogni 5 anni (fino ai 65 anni di età)
  • ogni 2 anni (dopo i 65 anni di età)

Rinnovo Patente D

  • ogni 5 anni (fino ai 60 anni di età)
  • ogni anno (dopo i 60 anni di età)

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Il costo per il rinnovo della patente può variare dai 60 ai 130 euro. Questa cifra comprende i costi per la visita medica rinnovo patente (dai 60 ai 90 euro), 16 euro per l’imposta di bollo, 10,20 euro per i diritti di Motorizzazione e infine 6,8 euro per le spese di spedizione della patente tramite posta assicurata.

Il rinnovo della patente può essere effettuato presso la ASL di competenza. Qui si verrà sottoposti ad una visita medica il cui scopo è quello di verificare che l’automobilista non sia affetto da malattie che possano comportare un rischio per la guida. Il medico dovrà quindi accertare la presenza dei requisiti psicofisici necessari per mettersi al volante. 

Il rinnovo della patente può essere eseguito anche presso l’ACI (Automobile Club Italia). La pratica non è gratuita, ma prevede un versamento di 9 euro fatto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e una marca da bollo da 14,62 euro. Anche in questo caso si verrà sottoposti ad una visita medica per un accertamento delle condizioni psicofisiche dell’automobilista. Il costo medio del servizio di rinnovo è di circa 70 euro, visita medica compresa.

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Per concludere la pratica di rinnovo, bisognerà munirsi di specifici documenti tra cui:

  • codice fiscale/tessera sanitaria
  • documento d’identità valido
  • patente di guida che si intende rinnovare
  • ricevute di pagamento dei versamenti effettuati al Ministero dei Trasporti (10,20€) e per l’imposta di bollo (16€)
  • fototessera
  • eventuali certificazioni per patologie specifiche.

Il pagamento dei diritti di motorizzazione e dell’imposta di bollo deve avvenire tramite il sistema PagoPa, in un’unica soluzione per la tariffa N004-DIRITTI € 10,20 | BOLLI € 16,00 – RINNOVO PATENTE. Non è più necessario, quindi, pagare i bollettini sui conti correnti 4028 e 9001. L’intera procedura può essere svolta comodamente accedendo al Portale dell’Automobilista.

La data di scadenza della patente è visibile sulla parte frontale del documento di guida. La procedura per il rinnovo varia a seconda delle diverse fasce d’età. Per la patente B:

  • Fino a 50 anni: il rinnovo è previsto ogni 10 anni
  • Tra i 50 e i 70 anni: la frequenza del rinnovo diventa quinquennale, ovvero ogni 5 anni
  • Oltre i 70 anni: si richiede un rinnovo triennale, cioè ogni 3 anni.

Anche chi ha la patente scaduta deve fare riferimento a questi intervalli, in modo da avere sempre sotto controllo la data di scadenza ed evitare di incorrere in sanzioni. La patente in scadenza può essere rinnovata fino a quattro mesi prima rispetto alla data di scadenza riportata. Se la patente è scaduta da più di 5 anni, il conducente dovrà essere nuovamente sottoposto ad un esame pratico.

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Per gli over 80 il rinnovo della patente diventa biennale, così da verificare il mantenimento delle capacità psicofisiche fondamentali per mettersi alla guida in sicurezza.

Dopo aver ottenuto il certificato amnestico (indice di eventuali patologie) dal proprio medico di base, ci si può sottoporre alla visita medica. La visita rinnovo patente consiste in una visita oculistica e dell’udito. Il candidato dovrà mostrare un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi, con almeno due decimi per l’occhio più debole e di percepire i suoni a non meno di due metri. La visita prevede anche un controllo sui valori della pressione del sangue e sul battito cardiaco e, prosegue con domande di carattere psicologico. L’idoneità della visita attesta il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per il conseguimento della patente di guida.

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo

Il rinnovo della patente di guida è imposto dal Codice della Strada per garantire la sicurezza sia del titolare del documento, sia di tutti gli altri utenti della strada. Per poterlo fare ci si deve sottoporre periodicamente ad una visita medica, che serve a confermare o meno l’idoneità a condurre la propria vettura su strade pubbliche.

Non farlo può comportare multe e sanzioni in caso di controlli, motivo per cui una buona organizzazione e la conoscenza dei tempi e delle pratiche per rinnovare il documento di guida possono aiutare a ridurre notevolmente i costi associati e risparmiare sul rinnovo della patente. Leggi la nostra guida per scoprire tutti i dettagli relativi alla richiesta del nuovo documento con particolare attenzione per quelli riguardanti il risparmio sui costi procedurali, così che in caso di patente scaduta e di rinnovo di questa, tu sappia tutto quello che c’è da fare.

INDICE
Patente scaduta: cosa sapere
Multe e sanzioni
Rinnovo patente scaduta: le scandenze
Patente scaduta
Patente scaduta da più di 5 anni
Patente scaduta: dove rinnovare

A prescindere da questo momento di emergenza sanitaria, il documento di autorizzazione alla guida può essere rinnovato già 4 mesi prima della sua scadenza. Procedere per tempo alle pratiche per il rinnovo della patente di guida fa risparmiare sicuramente inutili corse, dato che per la consegna del nuovo documento sono solitamente necessari dai 7 ai 10 giorni. Un apposito documento provvisorio permetterà comunque la guida fino al ricevimento della nuova licenza.

Nel caso in cui la patente sia già scaduta da 5 anni, tempi e costi lievitano notevolmente, poiché in questo caso sarà necessario effettuare nuovamente l’intero percorso per ottenere la licenza, dalla visita medica all’esame teorico, fino a quello pratico. La tempestività nel rinnovo della patente fa così risparmiare tempo e denaro.

I ritmi della vita quotidiana sono ormai sempre più frenetici, al punto che dimenticarsi della scadenza di un documento può davvero essere molto facile. Quando si parla di patente scaduta, però, la dimenticanza può costare estremamente cara. Una multa, che può variare dai 160 € ai 644 €, e il ritiro del documento, infatti, sono le sanzioni cui si va incontro nel caso in cui si venga sorpresi a guidare con la licenza di guida scaduta.

In caso di sinistro stradale con la patente non più in corso di validità il quadro si aggrava ancora di più, in quanto la compagnia assicurativa potrebbe non coprire del tutto i danni. Ecco, così, che un corretto rinnovo della patente fa risparmiare e non poco.

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La scadenza della licenza di guida è consultabile sul documento stesso, nello specifico accanto alla voce 4b, ma è comunque anche riportata sulla parte posteriore della licenza. Dare periodicamente uno sguardo al documento può pertanto mettere già al riparo dal ritrovarsi improvvisamente con la patente scaduta. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione, quando si parla di una licenza di guida non più in regola, è l’età del patentato stesso, in quanto, a seconda di questa, la licenza ha un rinnovo ciclicamente differente. Ecco la durata di validità della licenza di guida in base alla fascia di età del patentato:

  •     fino a 50 anni la patente ha una validità di 10 anni;
  •     tra i 51 e i 70 anni la licenza di guida ha una validità di 5 anni;
  •     tra i 71 e gli 80 anni la patente ha una validità di 3 anni;
  •     al superamento degli 80 anni la validità della licenza di guida scende a 2 anni.

Per rinnovare la licenza scaduta, a meno che non siano già trascorsi 5 anni, le scelte sono diverse – le abbiamo descritte nel dettaglio in questa utile guida. Brevemente, ci si può rivolgere ad una scuola guida, alla motorizzazione, ad una ASL oppure ad un’agenzia di pratiche auto, ma in ogni caso l’iter prevede una visita medica che attesti l’idoneità alla conduzione di un veicolo. Oltre ai documenti personali – carta d’identità, codice fiscale e patente in scadenza – dovranno essere presentate due fototessere e le ricevute relative ai pagamenti effettuati dal richiedente e previsti per il rinnovo della patente scaduta. Gli importi da versare sono di:

  • 10,20 € di diritti di Motorizzazione
  • 16,00 € di imposte di bollo

Il pagamento deve avvenire tramite il sistema PagoPa, in un’unica soluzione per la tariffa N004-DIRITTI € 10,20 | BOLLI € 16,00 – RINNOVO PATENTE. Non è più necessario, quindi, pagare i bollettini sui conti correnti 4028 e 9001. L’intera procedura può essere svolta comodamente accedendo al Portale dell’Automobilista.

Come detto in precedenza, nel caso di licenza scaduta da cinque anni, l’iter sarà molto più lungo e costoso, in quanto presupporrà anche i due esami, teorico e pratico, da sostenersi presso una scuola guida o alla Motorizzazione. 

Se ci si chiede, per il rinnovo della patente B, come risparmiare, e così per tutte le altre patenti, la risposta è: recandosi presso gli uffici competenti della ASL e della Motorizzazione. In questi due casi, infatti, il richiedente rinnovo deve sostenere le spese esclusivamente necessarie all’assolvimento delle pratiche, anche se deve preoccuparsi egli stesso di assolvere alle stesse.

Nel caso di rinnovo di patente già scaduta presso un’agenzia di pratiche auto, invece, i costi sono più alti, ma si ha la comodità di delegare tutto l’iter alla stessa agenzia, risparmiando così in termini di tempo da dedicare alla questione patente.

Pertanto, alla domanda “Per il rinnovo della patente, dove si risparmia?”, la risposta può essere duplice, in quanto si potrebbe spendere meno sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. La scelta non resta a questo punto che al patentato stesso, al quale spetta decidere in base alla valutazione delle priorità. In base a quanto detto, prestare attenzione alla propria licenza di guida ha innumerevoli vantaggi, non solo relativi alla possibilità di guidare, ma anche a quella di risparmiare notevolmente sul rinnovo della patente scaduta.

Bollettini rinnovo patente: i documenti necessari e come compilarli

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Il rinnovo della patente di guida è un obbligo imposto dal Codice della Strada. È un procedimento pensato per garantire la sicurezza sia del titolare del documento di idoneità, sia di tutti gli altri utenti della strada. Per farlo ci si sottopone periodicamente ad una visita medica, che serve a confermare o meno, la sussistenza dei requisiti psicofisici necessari per poter condurre la propria vettura su strada pubblica.

Per completare la procedura di rinnovo ed effettuare la visita, è necessario pagare alcune imposte: dall’anno scorso non si possono più usare i vecchi bollettini ma si dovrà usare il sistema PagoPa attraverso il Portale dell’Automobilista. Scopriamo tutti i dettagli.

INDICE
Quando rinnovare la patente
Cosa e come pagare per il rinnovo patente
Come funziona nelle province e regioni Autonome
Termini di pagamento

I termini imposti per il rinnovo della patente di guida dipendono dall’età del titolare del documento e dalla tipologia dello stesso. Per i possessori di patenti A e B il rinnovo dovrà avvenire ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 anni per i guidatori con età compresa tra i 50 ed i 70 anni, ogni tre anni per i soggetti tra i 70 e gli 80 anni ed infine ogni due anni per gli ultraottantenni.

Per poter effettuare la visita presso le ASL è necessario portare con sé la ricevuta di pagamento della visita, una foto recente in formato fototessera e le  ricevute dei pagamenti per rinnovo patente motorizzazione.

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Come accennavamo, le ricevute dei pagamenti necessari per il rinnovo patente sono fondamentali per poter effettuare la visita presso la ASL competente. Gli importi da versare sono di:

  • 10,20 € di diritti di Motorizzazione
  • 16,00 € di imposte di bollo

Il pagamento deve avvenire tramite il sistema PagoPa, in un’unica soluzione per la tariffa N004-DIRITTI € 10,20 | BOLLI € 16,00 – RINNOVO PATENTE. Non è più necessario, quindi, pagare i bollettini sui conti correnti 4028 e 9001. L’intera procedura può essere svolta comodamente accedendo al Portale dell’Automobilista.

Giunti presso la ASL di competenza si dovrà presentare anche la patente di guida in scadenza o scaduta, la carta d’identità o passaporto, la tessera sanitaria, una fototessera, l’autocertificazione inerente la presenza di eventuali patologie ed infine gli occhiali da vista, nel caso il soggetto chiamato al rinnovo del documento di guida ne faccia abitualmente uso. Inoltre, bisognerà presentare la ricevuta di pagamento della visita stessa.

Le regioni Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano dispongono di procedimenti specifici e tariffe particolari per il rinnovo della patente. Il procedimento indicato qui sopra, quindi, potrebbe non corrispondere per i residenti in queste regioni, visto che in questo caso le tariffe vengono decise localmente. Le informazioni dettagliate e aggiornate si possono trovare sulla pagina dedicata del Ministero dei Trasporti.

Per poter iniziare le procedure di rinnovo della patente devono mancare meno di 4 mesi alla scadenza del documento. La data di scadenza viene indicata al punto 4B della patente di guida, e nel giorno e nel mese, dal 2012, coincide con il compleanno del possessore per rendere più facile ricordarsi di rinnovare il documento.

Completata la visita medica e se questa ha esito positivo, il medico stampa una ricevuta di avvenuta conferma di validità e che viene consegnata all’interessato: la ricevuta è valida esclusivamente per la circolazione sul territorio italiano e fino al ricevimento della nuova patente.

Normalmente il nuovo documento viene consegnato al domicilio del possessore entro qualche giorno dalla visita medica. Tuttavia, se la patente tarda più di 15 giorni ad arrivare, bisogna contattare:

  • numero verde 800979416 di Poste italiane, disponibile a qualsiasi ora e 7 giorni su 7, con risponditore automatico, per informazioni di dettaglio riguardanti la spedizione;
  • numero verde 800232323 del Ministero, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, e il sabato dalle 8 alle 14, con un operatore, per conoscere il numero dell’assicurata con la quale è stata spedita la patente: purtroppo è un servizio spesso occupato, per parlare con l’operatore, nei periodi di maggior traffico e di minor presenza di personale, occorre comporre più volte il numero, consecutivamente, senza pause tra un tentativo e l’altro;
  • email del Ministero uco.dgmot@mit.gov.it: nell’email occorre specificare nome, cognome, luogo e data di nascita, numero patente, data della visita medica, allegare la copia della ricevuta della visita e indicare un eventuale indirizzo di recapito alternativo (completo di provincia, c.a.p. e nome e cognome presente sul citofono se diverso dal proprio).

Smarrimento patente: dalla denuncia al duplicato, ecco cosa fare

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Perdere un documento è sempre un’esperienza stressante, visto che spesso implica contorti procedimenti burocratici per cercare di riottenerlo. Fortunatamente, però, nel caso di smarrimento della patente, così come in caso di furto, la procedura si è piuttosto semplificata rispetto al passato. Infatti, in molti casi sono le stesse forze di polizia o i carabinieri presso cui si denuncia lo smarrimento che trasmettono la richiesta del duplicato. Scopri nella nostra piccola guida tutti i passaggi da seguire, i costi da sostenere e tutti gli altri dettagli utili.

INDICE
 Smarrimento patente: cosa fare
 Denuncia smarrimento patente
 Duplicato patente: dove richiederlo
Duplicato patente online
 Costo duplicato patente
Patente rubata: cosa fare?

Se si smarrisce la patente si deve seguire un iter preciso per avere in breve tempo un documento provvisorio che consenta di tornare alla guida di un veicolo nell’attesa del duplicato della patente di guida.

L’iter si compone di tre step:

  • denuncia smarrimento patente;
  • richiesta duplicato patente;
  • pagamento bollettino PagoPA.

Nel momento in cui ci si accorge di aver smarrito la propria patente di guida sarà necessario recarsi presso una caserma dei Carabinieri per procedere con la denuncia di smarrimento. Questo procedimento deve essere compiuto entro 48 ore dalla scoperta dello smarrimento e sarà fondamentale portare con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.

Completata la denuncia, e presentato il documento di identità e le foto tessere richieste, verrà rilasciato un permesso provvisorio di guida con validità 90 giorni con il quale sarà possibile circolare in attesa del duplicato.

Completata la procedura di denuncia di smarrimento patente, ed entrati in possesso del permesso di guida provvisorio, si potrà procedere con la richiesta di duplicato patente smarrita all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti.

Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

La richiesta potrà essere presentata:

  • dal diretto interessato, previa esibizione di un documento d’identità in corso di validità;
  • da una persona delegata, che dovrà portare con sé il documento d’identità valido, una delega su carta semplice sottoscritta dal titolare ed una fotocopia del documento d’identità valido del delegante;
  • da un ufficio di pratiche auto o da un’autoscuola;
  • Se la patente smarrita è meccanizzata, cioè censita nell’archivio nazionale dei cittadini italiani abilitati alla guida ed è duplicabile, saranno i carabinieri o la polizia ad inoltrare la richiesta per il duplicato.

L’interessato dovrà consegnare due fotografie formato tessera ed apporre una firma nell’apposito riquadro presente sul permesso provvisorio di guida. Saranno poi le autorità di pubblica sicurezza a provvedere agli adempimenti per il duplicato trasmettendo tutta la documentazione ai competenti uffici della motorizzazione civile. La foto e la firma saranno scansionate e riportate sulla nuova patente.

Se la patente smarrita è non meccanizzata, sarà il titolare del documento a doversi recare alla motorizzazione civile per richiedere il duplicato della patente smarrita. L’iter da seguire è questo: compilare e presentare il modello TT 2112 per la richiesta del duplicato, fornire la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, l’attestazione del versamento postale, due fototessere, la denuncia di smarrimento ed il permesso provvisorio di guida.

Qualora la patente di guida smarrita sia di un cittadino extracomunitario sarà fondamentale esibire anche il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno.

Qualora non si abbia la possibilità di recarsi presso i Carabinieri o un ufficio di Polizia e un altro ufficio di polizia locale, si potrà procedere alla denuncia anche online tramite il sito extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/.

Una volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia per poi procedere alla stessa presso una stazione dei Carabinieri. Questo permetterà di risparmiare tempo, potendo usufruire di una corsia preferenziale. Una volta giunti presso la Stazione o Tenenza del Carabinieri, si dovranno comunque presentare il documento di identità e le foto tessere richieste. Verrà così rilasciato un permesso provvisorio di guida con validità 90 giorni con il quale sarà possibile circolare in attesa del duplicato.

Nel caso in cui il duplicato non arrivi entro 45 giorni è possibile contattare il numero verde 800232323. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

patente-digitalizzazione

In caso di smarrimento, i costi per ottenere il duplicato della patente sono tutto sommato contenuti ed ammontano a poco meno di 12 euro. Sono così composti:

  • Diritti DDT: 10,20 €
  • Commissioni: 1,51 €

Il pagamento deve avvenire via bollettino PagoPA, generabile attraverso il Portale dell’Automobilista per la tariffa ‘2E – Duplicato Patente per Smarrimento, Sottrazione, Distruzione’. In caso di mancato pagamento, il procedimento di duplicazione verrà interrotto, sia in caso di patente meccanizzata che non.

Nel caso in cui la patente sia rubata, magari a seguito del furto del portafoglio o della borsa all’interno della quale veniva custodita, l’iter da seguire per ottenerne un duplicato è identico a quello suggerito in caso di smarrimento.

Non ci sono differenze né di procedura né di costi. Ci si reca preso una stazione dei Carabinieri o della Polizia e si procede alla denuncia. Anche in questo caso, per snellire l’iter, si può procedere a una prima compilazione dei moduli online, sempre collegandosi al sito extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/.

Cose da sapere

Cosa fare in caso di smarrimento della patente?

In caso di smarrimento della patente si deve innanzitutto procedere con la denuncia entro 48 ore alla polizia o ai carabinieri, e poi alla richiesta del duplicato.

Dove si sporge denuncia per lo smarrimento della patente?

La denuncia di smarrimento patente può essere effettuata presso una caserma dei carabinieri o presso la polizia,  portando con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.  Si può sporgere denuncia anche online, tramite il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/ ed un volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia.

Come si richiede il duplicato patente smarrita?

Il duplicato della patente può essere richiesto all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti. Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

Quanto costa il duplicato della patente?

Il costo del duplicato della patente è di circa 12 euro.

Coronavirus: proroga a giugno 2022 per il rinnovo delle patenti scadute

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Il Coronavirus sta ancora correndo in Italia, con ripercussioni molto serie in diversi settori. Per contenere quanto più possibile il numero dei contagi e agevolare tutta una serie di operazioni il Governo ha stabilito una serie di provvedimenti, tra cui la proroga per il rinnovo della patente.

Slitta tutto a giugno 2022

Dopo le proroghe previsti con i diversi decreti varati nel corso del 2020 e del 2022, il governo torna sul tema dei rinnovi delle patenti, prorogando la validità di queste, così come dei fogli rosa, fino al 29 giugno 2022. Tutti i documenti di idoneità alla guida scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022, restano quindi validi fino alla prossima estate.

I permessi speciali

Nella circolare emessa dal ministero non si sottolineano interventi specifici per quanto riguarda i permessi speciali.  Anche il rinnovo delle diverse categorie speciali, i certificati Cqc per mezzi pesanti e Cfp per il trasporto di merci pericolose restano quindi validi fino al 29 giugno 2022.