Omoda 4: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Omoda 4: prezzo, dimensioni, caratteristiche 3

Il debutto è avvenuto nell’ottobre 2025 nella sede di Chery, a Wuhu, dove il pubblico ha potuto apprezzare i lineamenti creativi e accattivanti della nuova Omoda 4.

Si tratta del modello più piccolo mai prodotto dal brand cinese, derivato dal concept Omoda 3.

Ecco quindi la scheda tecnica della Omoda 4:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 350 l
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) – €

 

INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Solo pochi giorni dopo la presentazione a Wuhu del modello entry level, Omoda ha lanciato l’allestimento “Ultra” della sua 4. I cambiamenti sono solo a livello estetico.

Il modello, infatti, guadagna in aggressività, con uno spoiler, uno splitter anteriore e inserti unici sugli specchietti e sui freni. C’è poi il badge “Cyber” sulla carrozzeria”.

La Omoda 4 è lunga circa 4,4 metri. I valori di larghezza altezza e passo non sono ancora stati comunicati dalla Cina, ma si tratta comunque di dimensioni contenutissime. Il bagagliaio, invece, è di 350 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza – mm
Altezza – mm
Passo – mm

Le linee spigolose che attraversano la carrozzeria trasmettono carattere all’estetica del modello. È il linguaggio stilistico “Cyber Mecha Design”, che di cyber effettivamente ha molto.

L’ispirazione dichiarata dei centri stile Chery, in questo caso, è stata ai robot del mondo manga e anime, rienterpretati in chiave automotive.

Il frontale è affilato e punta verso il basso, con una grande griglia e dei fari molto sottili. In generale, il frontale ricorda l’estetica del mondo Lamborghini. Sui lati, in vece, fiancate scolpite, che puntano alla coda chiusa da gruppi ottici squadrati e accattivanti, con tanti di luci personalizzabili.

Dentro, la Omoda 4 ha un design geometrico e altamente tecnologico. Qua e là ci sono inserti in fibra di carbonio che impreziosiscono la fattura generale, ma i veri protagonisti sono i due grandi schermi digitali.

Nonostante le piccole dimensioni del modello, l’abitacolo risulta spazioso. Sulla console centrale ci sono due basi per la ricarica wireless, tasti touch per selezionare le modalità di guida.

I sedili sono sportivi, hanno un poggiatesta integrato e cinture blu a contrasto che aggiungono un tocco estetico in più. Vista l’ispirazione al mondo dei videogiochi, non manca una piattaforma dedicata al gaming.

In rosso tra i due sedili anteriori invece spicca il pulsante di accensione protetto da uno sportellino, un po’ come sui jet militari. Quando si preme il pulsante, scatta il conto alla rovescia: “3, 2, 1, ignition, go”.

La “4” debutta in versione ibrida, con il suo sistema basato su un 1.5 quattro cilindri a benzina, accoppiato a un motore elettrico. In tutto, una potenza complessiva di 204 cavalli.

Il motore termico muove direttamente l’auto, anche se nella stragrande maggioranza dei casi viene usato solo come generatore per alimentare il powertrain elettrico.

I consumi non sono ancora stati dichiarati.

Oltre all’allestimento base, c’è anche quello “Ultra”.

  • Abitabilità: nonostante il passo contenuto, l’abitabilità c’è tutta
  • Design: per chi ama i videogiochi giapponesi
  • Tecnologia: a bordo c’è davvero tutto

Omoda 4: prezzi

Il listino prezzi verrà pubblicato al debutto in Italia

Omoda 9: prova su strada

Omoda 9: prova su strada 20

Prendete un SUV da 4,77 metri con powertrain ibrido plug-in dotato di un motore turbo-benzina e tre propulsori elettrici. Metteteci finiture di livello e 537 CV, una batteria da 36 kWh (che è praticamente grande quanto quella di un’elettrica compatta). Aggiungete cerchi in lega da 20”, ammortizzatori elettromagnetici, fari a matrice di Led e un look che, per quanto il gusto verso l’estetica sia soggettivo, è oggettivamente ben riuscito.

Ecco, nel panorama attuale quanto sareste disposti a pagare per questo tipo di vettura? Ve lo diciamo noi: 51.900 euro, tutto incluso. Non male, no? Signore e signori, ecco a voi la Omoda 9, vera e propria ammiraglia del giovanissimo gruppo Omoda&Jaecoo di proprietà della cinese Chery.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Della lunghezza abbiamo già detto: 4,77 metri. Quanto una BMW X3 o un’Audi Q5, tanto per citare due modelli che questa Omoda ha messo, senza neanche nasconderlo troppo, nel mirino. Il SUV cinese è anche alto 1,67 e largo 1,92. Il passo, invece, arriva a 2,8 metri.

Omoda 9: prova su strada 17

L’auto nasce su un pianale inedito per l’Italia. Si chiama M3X ed è utilizzato in Cina per altri modelli alto di gamma come quelli del marchio Exeed. Esteticamente è ben proporzionata, ha cofano alto e coda filante, con lunotto inclinato che dona dinamicità nella vista di profilo. Davanti tutto ruota intorno alla grossa griglia centrale, che ricorda quella della sorella minore Omoda 5 ma che qui risulta meno “esagerata”. I cerchi in lega di grosse dimensioni, infine, trasmettono una sensazione di solidità, così come la parte inferiore della fiancata, va a creare un volume unico che si estende per tutta la lunghezza dei veicolo e che si stacca nettamente dalla parte superiore vetrata, più sottile.

Salendo a bordo si scopre un ambiente curato e ricco ma che, rispetto ad altre concorrenti cinesi, mostra una certa pulizia delle linee che incontrerà maggiormente il gusto degli automobilisti europei.

Dal posto guida si nota subito il pannello frontale curvo che ospita due monitor da 12”3. Quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione digitale, quello centrale al sistema di infotainment. Tra i due sedili anteriori si piazza un tunnel ampio e alto che nasconde due grandi vani portaoggetti, con quello posto sotto il bracciolo che è anche refrigerato.

Omoda 9: prova su strada 6

La qualità percepita, grazie ai materiali utilizzati per i rivestimenti e agli accostamenti cromatici (sull’esemplare provato la pelle rossa si alternava a plastiche scure e dettagli argentati, è alta e lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro, non manca. Anche chi siede in posizione centrale, quando si viaggia in 5, non è costretto a particolari sacrifici. Il bagagliaio, con apertura elettrica del portellone, garantisce una capienza di 660 litri ed è dotato di un comodo doppio fondo dove riporre piccoli oggetti o i cavi di ricarica.

: la meccanica

La Omoda 9 monta quello che la Casa definisce Super Hybrid. È un sistema simile a quello presente sulla Jaecoo 7 ma qui è stato ulteriormente affinato. Sfrutta un motore a benzina a ciclo Miller cilindrata di 1,5 litri che è in grado sia di trasmettere trazione alle ruote quando si raggiungono certe velocità sia di ricaricare la generosa batteria agli ioni di litio presente sotto il pianale.

Ad esso sono abbinati 3 motori elettrici: due all’anteriore, con potenze rispettivamente di 102 e 122 CV e uno al posteriore, in grado da solo di scaricare al retrotreno 238 CV. A coordinare tutto c’è un cambio a tre rapporti che consente di sfruttare al meglio sia la componente elettrica sia quella termica.

Omoda 9: prova su strada 1

Complessivamente, il sistema eroga 537 CV e una coppia di 650 Nm. Quanto basta per spingere questo bestione da 2.275 kg a 180 km/h di velocità massima ma soprattutto di farlo arrivare a 100 km/h con partenza da fermo in 4”9. Già: meno di 5 secondi, un tempo che una volta (neanche troppi anni fa) era riservato alle sportive di razza.

: come va

Se si dovesse descrivere il comportamento stradale di questo SUV cinese con una sola parola, non ci sarebbero dubbi su quale usare: comfort. Le sospensioni, per quanto attive, sono votate al comfort, per cui, tra le curve soprattutto, non nascondono una massa che è – per forza di cose, visto il powertrain plug-in con batteria di dimeno suoni generose – a dir poco abbondante. Lo sterzo, anche, è morbido e demoltipricato, tanto che all’inizio si deve quasi imparare a giocare d’anticipo per inserire l’avantreno esattamente dove si vuole che vada. Però, con il passare del tempo, si comprende l’impostazione generale di questa Omoda 9, che è fatta per macinare chilometri in souplesse. Ci si deve dimenticare di avere così tanti cavalli a disposizione (tornano utili quando si vuole fare un sorpasso) e si deve guidare in modo rilassato, sfruttando appieno quello di cui questo SUV è capace.

Omoda 9: prova su strada 3

Il cambio, dal canto proprio, passa da un rapporto all’altro in modo quasi impercettibile. Anche la trasmissione non è pensata per esaltare le prestazioni quanto la fluidità di guida. A questo proposito, si consigli di tenere sempre la batteria carica, perché quando arriva a zero il powetrain va un po’ in crisi, dovendo il motore termico lavorare sia per ricaricare la batteria sia trasmettere il moto alle ruote. Anche i consumi ne guadagnano. Sia perché si possono percorrere lunghi tratti in modalità esclusivamente elettrica (la Casa dice che si possono percorrere fino a 140 km senza accendere il 1.5) sia perché il contributo dei tre motori elettrici alla marcia aiuta a contenere i consumi in modo considerevole.

: i prezzi

Riguardo al prezzo, la strategia di Omoda&Jaecoo è semplice: la Omoda 9 ha una gamma ridotta all’osso. C’è una sola versione e ha tutto di serie. Si chiama Premium e ha una dotazione effettivamente ricca. Costa 51.900 euro e le uniche cose che si possono scegliere riguardano il colore della carrozzeria, o il colore degli interni (neri o rossi).

Ma cosa offre, questa Omoda 9 SuperHybrid? Cerchi in lega da 20”, fari Matrix-Led, abbaglianti automatici, maniglie a scomparsa, sedili in pelle Nappa riscaldati e ventilati, climatizzatore bizona, tetto panoramico e apertura porte e accensione keyless.

Omoda 9: prova su strada 14

: scheda tecnica

OModa 9

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,77 metri
  • Larghezza: 1,92 metri
  • Altezza: 1,67 metri
  • Passo: 2,80 metri
  • Bagagliaio: 660 litri

Powertrain

  • Motore benzina 1.5 + 3 motori elettrici
  • Potenza: 537 CV
  • Coppia: 650 Nm
  • Autonomia: 1.100 km

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

La gamma europea di Omoda (marchio del gruppo cinese Chery) si arricchisce di un nuovo modello di punta: la Omoda 9 (conosciuta nei mercati asiatici come C9), un SUV di segmento D che punta sullo stile e dotazioni, rappresentando la nuova ammiraglia del costruttore cinese.

Questa la scheda tecnica di Omoda 9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 660 litri
 Alimentazioni Ibrida plug-in
 Classe –
 CV/kW (da) 500
 Prezzo (da) 53.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Sicuramente non una piccola auto: la Omoda 9 misura 4,77 metri di lunghezza per 1,92 metri di larghezza, con un passo di 2,81 metri, andandosi pienamente ad inserire per dimensioni nei SUV di segmento D (per intenderci, quello di Renault Rafale, Volvo XC60 e Mazda CX-60).

Dimensioni
Lunghezza 4,77 metri
Larghezza 1,92 metri
Altezza 1,67 metri
Passo 2,81 metri

Lo stile degli esterni prende ispirazione dagli altri modelli della casa, come la sorella minore Omoda 5, ma allo stesso tempo lo aggiorna ed evolve nelle dimensioni e puntando su un frontale caratterizzato da una griglia a diamante abbracciata da fari LED stretti e sottili che si allungano verso il basso e da un lunotto inclinato con spoiler e gruppi ottici a LED uniti da una barra luminosa che seguono per tutta la larghezza le linee del posteriore, enfatizzandone i volumi.

Sempre sul posteriore vi sono anche quattro terminali di scarico che donano alla Omoda 9 un aspetto più accattivante e dal sapore sportivo, mentre le fiancate risultano pulite e moderne, con delle maniglie a scomparsa delle portiere, che contribuiscono a migliorare l’aerodinamica della vettura.

Essendo il veicolo di punta della gamma Omoda, l’interno è particolarmente curato nei dettagli e la dotazione tecnologica è ricca. I sedili e gli elementi dell’abitacolo sono rifiniti con materiali di alta qualità come pelle, inserti soft-touch e in alluminio satinato, e non manca nemmeno un’illuminazione d’ambiente molto curata. L’elemento che domina la plancia è però l’enorme pannello ricurvo da 24,6 pollici che integra il quadro strumenti digitale e l’infotainment. I sedili anteriori sono riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente, con anche il divano posteriore avente le due sedute laterali riscaldabili e reclinabili elettricamente.

Assai curato è anche il comfort acustico, con una grande attenzione riposta all’insonorizzazione da un lato (Omoda dichiara che l’intensità dei rumori percepiti all’interno non supera i 45,8 decibel), e dall’altro fornendo all’auto un impianto audio Sony con 14 altoparlanti che integra, fra le altre cose, due speaker nel poggiatesta del guidatore per permettergli di ascoltare musica o di parlare a telefono con una maggiore privacy e senza disturbare gli altri passeggeri. Grande, infine, il bagagliaio, con una capienza di 660 litri.

La Omoda 9 punta sul powertrain Super Hybrid System. Si tratta di un motore plug-in a trazione integrale con cambio DHT a tre rapporti che combina un motore termico 1.5 TGDI con due motori elettrici, uno per ciascun assale, e una batteria M3P della CATL dalla capacità di 34,46 kWh.

Insieme, garantire alla Omoda 9 oltre 500 CV di potenza e 700 Nm di coppia (ma i dati sono ancora in fase di omologazione), sufficienti a far scattare il modello da 0 a 100 in 4,9 secondi.

Sempre grazie al sistema Super Hybrid, la Omoda 9 garantisce un’ autonomia in modalità full-electric di 150 km grazie alla sola batteria da 34,46 kWh, mentre quella complessiva supera i 1.100 km. Il sistema inoltre supporta la ricarica rapida in corrente continua, con tempi ridotti per passare dal 20% all’80%.

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

  • Premium. 

    Premium: È l’unico allestimento disponibile. Pannello ricurvo da 24,6 pollici, sedili anteriori  e divani posteriori riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente (solo gli anteriori). Impianto audio Sony con 14 altoparlanti con due speaker nel poggiatesta del guidatore. Bagagliaio da 660 litri.

  • Potenza: con 500 CV di potenza, le prestazioni sono di tutto rispetto.
  • Autonomia: grazie al lavoro congiunto del motore 1.5 e del grande pacco batterie, l’autonomia supera i 1.000 km.
  • Equipaggiamento: interni curati e ricca dotazione da vera ammiraglia.

 

Ecco i prezzi della Omoda 9 aggiornati a maggio 2025:

Omoda 9 Prezzo
Premium Black Interior 51.900 €
Premium Red Interior 52.900 €
Premium Carbon Black Black Interior 53.000 €
Premium Carbon Black Red Interior 54.000 €
Premium Tech Silver Black Interior 53.000 €
Premium Matte Gray Black Interior 53.500 €
Premium Matte Gray Black Interior 54.500 €

Omoda 3: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Omoda 3: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2

La nuova Omoda 3 è l’auto prodotta per connettere la Cina con l’Europa: un crossover compatto (il più piccolo della Casa) e creato da Chery International per risponde alle esigenze e ai gusti del Vecchio Continente.

Di lei si sa ancora poco, perché la presentazione ufficiale è avvenuta a fine aprile a Wuhu, sede di Omoda Jaecoo nel Paese del Dragone, durante la convention che il brand organizza ogni anno. Proprio da qui qualche informazione è già trapelata.

Ecco quindi la scheda tecnica della Omoda 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni ibrida/elettrica/termica
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla

La compattezza è il marchio di fabbrica di questo nuovo modello: in Cina l’hanno pensato per le strade e per i gusti europei. E quindi ecco una lunghezza di 4,2 metri circa. Le altre dimensioni non sono ancora state dichiarate.

Dimensioni
Lunghezza 4.200 mm
Larghezza n.d.
Altezza n.d.

Le linee della Omoda 3 sono dinamiche e aggressive, e il modello pare uscito da un cartone giapponese, per usare le esatte parole utilizzate dai designer durante la presentazione. Lo stile degli esterni è stato infatti pensato ispirandosi al mondo dei robot nipponici, secondo la filosofia del “mecha design”.

Il muso è spigoloso e aggressivo, completato da un’ampia griglia frontale aperta. I gruppi ottici affilati ricordano il design di Lamborghini, che qui viene riadattato a un crossover. La fiancata è scolpita e le linee si rialzano sulla parte posteriore, in corrispondenza dei fanali squadrati che, secondo quanto anticipato, potrebbero creare giochi di luce personalizzati.

Dell’abitacolo si sa ancora poco, perché la Casa ha presentato solo gli esterni del modello. Quel che è certo è che sarà messa a disposizione una piattaforma integrata per e-games, da usare durante i momenti di sosta.

Gli interni, nel complesso, sono stati definiti “da astronave”, e hanno un’impostazione minimalista con un grosso schermo e una fascia led che avvolge l’ambiente. Un altro dettaglio che tradisce l’ispirazione “italiana”: il pulsante di accensione in stile aereo da caccia con protezione ribaltabile sul tasto Start/Engine.

Anche sui motori si sa poco, ma Chery International ha anticipato che sarà disponibile ibrida, plug-in hybrid, elettrica e probabilmente anche con una versione termica pura.

La piattaforma è la stessa della Omoda 5, e dunque è possibile che il powertrain usi le stesse motorizzazioni. A partire da quella elettrica, con un motore da 204 CV abbinato ad una batteria da 61 kWh per un’autonomia di circa 430-450 km.

  • Tecnologia avanzata: c’è proprio tutto, persino un display per e-gamer. 
  • Dimensioni: il veicolo è compatto e agile, come piace agli europei.
  • Prezzo: per quanto non sia stato ancora comunicato, dovrebbe essere competitivo.

Omoda: tutte le novità in arrivo nel 2025

Omoda 5: primo contatto con il nuovo SUV cinese 6

Dopo l’arrivo della Omoda 5 sul mercato italiano durante l’estate, il marchio cinese ha deciso di accelerare la sua espansione in Europa. Già annunciata quasi due anni fa, la Omoda 5 è stata la punta di diamante di un debutto strategico, ma il 2025 si preannuncia un anno cruciale per il brand. Oltre alle varianti del già noto SUV compatto, saranno lanciati nuovi modelli e configurazioni in grado di ampliare significativamente l’offerta.

L’ingresso di Omoda sul mercato europeo non è casuale, ma parte di una strategia ben definita. Puntando su alimentazioni alternative come GPL, ibride e plug-in, il marchio intende rispondere alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità e all’efficienza.

Con una gamma che copre diversi segmenti e un’attenzione particolare alle preferenze locali, Omoda sembra destinata a giocare un ruolo di rilievo nel panorama automobilistico italiano ed europeo. I prossimi anni saranno decisivi per valutare la risposta del mercato e il posizionamento del brand.

  • Omoda 5 GPL
  • Omoda 7
  • Omoda 9
  • Omoda 3

Omoda 5 GPL

Il Gruppo Chery, proprietario del marchio Omoda, ha studiato attentamente i trend del mercato europeo, prestando particolare attenzione all’Italia. Qui, il GPL continua a giocare un ruolo di primo piano: nei primi sei mesi del 2024, i veicoli a GPL hanno rappresentato il 9,1% delle vendite totali. Una nicchia rilevante, in cui la nuova Omoda 5 GPL potrebbe ritagliarsi uno spazio significativo.

Il modello, atteso nel corso del 2025, sarà esclusivo per il mercato italiano e utilizzerà il motore 1.6 turbo da 147 CV, opportunamente modificato per l’alimentazione a gas. Sebbene i dettagli tecnici siano ancora avvolti dal riserbo, le collaborazioni con specialisti del settore – tra cui il nome della BRC è tra i più probabili – garantiscono un elevato standard di qualità. Per quanto riguarda i prezzi, nonostante non ci siano conferme ufficiali, è ipotizzabile un leggero aumento rispetto alla versione benzina, che parte da 27.900 euro.

Omoda 7

Debuttata ufficialmente al Salone di Pechino, la Omoda 7 è un SUV medio lungo 4,64 metri, pensato per competere con modelli di grande successo come la Toyota RAV4, la Honda CR-V e la Ford Kuga. Caratterizzato da un design moderno, con linee tese, gruppi ottici sottilissimi e un lunotto quasi verticale, il modello punta su un’estetica distintiva e contenuti tecnologici all’avanguardia.

Omoda: tutte le novità in arrivo nel 2025 1

L’arrivo in Italia è previsto per l’estate del 2025. Tra le motorizzazioni disponibili, spicca una versione plug-in hybrid, che abbina un motore benzina 1.5 a due unità elettriche. Questa configurazione promette un’autonomia complessiva di ben 1.200 km, combinando efficienza e prestazioni. Altre varianti potrebbero essere aggiunte, ma al momento non ci sono dettagli confermati per il mercato italiano.

Omoda 9

Già commercializzata in alcuni mercati asiatici con il nome C9, la futura Omoda 9 si prepara a diventare l’ammiraglia della gamma europea. Questo SUV di 4,77 metri si distingue per eleganza e contenuti tecnologici, posizionandosi come una scelta premium per i clienti più esigenti.

Omoda: tutte le novità in arrivo nel 2025

In Europa, il modello sarà offerto esclusivamente con un powertrain plug-in hybrid. La configurazione prevede un motore benzina turbo da 2.0 litri, abbinato a due o quattro motori elettrici per una potenza combinata di 261 CV e una coppia massima di 400 Nm. Il sistema sarà supportato da un cambio automatico a 8 rapporti, garantendo fluidità di marcia e prestazioni elevate.

Omoda 3

Il 2025 vedrà il debutto di diversi modelli, ma per la tanto attesa Omoda 3, un SUV compatto con più opzioni di motorizzazione, si dovrà aspettare fino al 2026. Questo modello potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella diversificazione dell’offerta del brand, puntando su un pubblico giovane e dinamico.

Omoda 5: primo contatto con il nuovo SUV cinese

Omoda 5: primo contatto con il nuovo SUV cinese 5

Dopo essersi mostrata nei mesi scorsi con qualche sporadica fotografia, ora la Omoda 5 è ufficialmente pronta ad entrare nelle concessionarie italiane. Il nuovo brand Omoda, parte dell’universo Chery, sbarcherà sul nostro mercato con la Omoda 5, un SUV di medie dimensioni che punta tutto su stile, tecnologia e contenuti green. Abbiamo avuto modo di vederla e toccarla con mano nel corso dell’anteprima nazionale. Ecco come è fatta.

Omoda 5: lo stile

Lunga 4,4 metri, la nuova Omoda 5 punta su un design dal carattere molto personale. La parte anteriore è quella più particolare, in cui a dominare la scena è la grande calandra ad elementi geometrici, che si allarga dal centro fino ad inglobare le sottili luci diurne a Led. I gruppi ottici principali, invece, si sviluppano più in basso e sfruttano anch’essi la moderna tecnologia Full-Led. Più “tradizionale” la parte posteriore, con i fanali a sviluppo orizzontale, collegati da una sottile striscia sulla quale campeggia il lettering Omoda. A donare un tocco di sportività al posteriore ci pensa il doppio scarico (finto) e il pronunciato spoiler sopra il lunotto.

Omoda 5: primo contatto con il nuovo SUV cinese 6

Altrettanto curati anche gli interni. La plancia è pulita, con pochi tasti a sfioramento presenti nella parte bassa. I veri protagonisti qui sono i due schermi da oltre 10,2 pollici affiancati. Quello dietro il volante ha funzione di quadro strumenti, mentre quello a centro plancia funge da sistema di infotainment. Nel complesso il livello di qualità percepita a bordo è molto alta e buona parte dei materiali utilizzati per i rivestimenti sono d origine riciclata. Tanto poi lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro grazie al generoso passo di 2,63 metri, mentre il vano di carico, dalla forma molto regolare, ha una capienza minima di 360 litri.

Omoda 5: la tecnologia

Il nuovo SUV di casa Omoda porta su strada diverse tecnologie. Oltre ad un pacchetto Adas molto ricco, costituito da sedici diversi sistemi di ausilio alla guida, che assicurano la guida autonoma di Livello 2. Ma tanta è anche la tecnologia presente a bordo che, più di tutto, si esprime nella presenza di un evoluto sistema di assistenza vocale attivabile attraverso il comando “Hey Omoda”, in grado non soltanto di intervenire sulle funzioni del sistema di infotainment. Questo, infatti, è in grado di modificare la temperatura in abitacolo, ma anche di aprire e chiudere il tetto apribile e i vetri laterali.

Omoda 5: primo contatto con il nuovo SUV cinese 1

Omoda 5: il motore

Ad alimentare la nuova Omoda 5 provvede un propulsore di 1,6 litri a quattro cilindri turbo, in grado di sviluppare una potenza massima di 197 CV a 5.500 giri per 290 Nm di coppia fra 2.000 e 4.000 giri al minuto. L’unità è abbinata di serie ad un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti, attraverso il quale la potenza viene mandate alle ruote anteriori. Numeri che le permettono di raggiungere una velocità massima di 191 km/h. Rimanendo su questioni tecniche, dal punto di vista sospensivo la Omoda 5 fa affidamento su uno schema McPherson per l’assale anteriore e su un multilink per il posteriore. Per dovere di cronaca, vi anticipiamo che entro la fine dell’anno la gamma del nuovo SUV cinese s amplierà con l’ingresso a listino di una variante ibrida e di una 100% elettrica.

Omoda 5: primo contatto con il nuovo SUV cinese 3

Omoda 5: allestimenti e prezzi

La nuova Omoda 5 verrà commercializzata a partire dalla primavera. Sarà disponibile in due allestimenti con prezzi a partire da meno di 30.000 euro per la variante a benzina, mentre l’elettrica dovrebbe avere un prezzo di accesso inferiore ai 35.000 euro. Cifre molto interessanti considerando il segmento di appartenenza della vettura e la ricca dotazione di serie a partire dall’allestimento base.