Regole neopatentati: limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Anni fa bastava (e non si deve andare indietro fino agli anni in cui con la Patente B si prendeva in automatico anche quella A per la moto), quando si prendeva la patente, si poteva guidare qualsiasi tipo di vettura.

Da qualche anno a questa parte le cose sono cambiate. E parecchio. Perché se si è neopatentati, si possono guidare solo auto che rispettano certe regole. Ma la prima domanda da farsi è: per quanto tempo si è neopatentati. Semplice: per 3 anni a partire dal giorno in cui si supera l’esame. Per questo triennio si possono guidare solo auto che non superino certi limiti di potenza e di rapporto peso-potenza.

La norma, soprattutto in passato, ha messo in difficoltà non poche famiglie, che avevano magari una sola auto (ma anche 2) e non erano in possesso di un veicolo adatto al figlio che, diciottenne, aveva preso la patente.

Oltre a questo, un neopatentato deve rispettare altre regole più stringenti. Ma facciamo chiarezza su cosa significa neopatentato. Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Regole neopatentati: le limitazioni
 Regole neopatentati: i limiti di velocità
 Regole neopatentati: i limiti sulla potenza
 Regole neopatentati: i punti patente
 Regole neopatentati: i limiti sull’alcol
 Regole neopatentati: quali auto si possono guidare

Gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il Codice della Strada rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

I neopatentati, che sono considerati generalmente meno esperti alla guida, hanno l’obbligo di rispettare limiti di velocità più severi del resto degli automobilisti. L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade;
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da ricordare che le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una sanzione pecuniaria. Questi limiti per neopatentati non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

È consultando la carta di circolazione che si può capire velocemente se un neopatentato può o non può guidare una certa vettura. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Dall’introduzione della patente a punti, per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di una certa quantità di punti, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione di un valore doppio. Questo è riportato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada, che però afferma anche che non si può eccedere la cifra massima di 15 punti decurtati in una sola volta anche se le infrazioni commesse portassero a una cifra superiore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcol superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 164 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 724 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2024 delle auto adatte ai neopatentati.

Abarth
Abarth 500e (Tutte)
Abarth 600e (Tutte)

Alfa Romeo
Alfa Romeo Junior (Tutte)
Alfa Romeo Junior elettrica (Tutte)
Alfa Romeo Tonale (Diesel 1.6 130 CV)

Alpine
Alpine A290 (Tutte)

Audi
Audi A1 Sportback / A1 Allstreet (30 TFSI)
Audi Q2 (30 TFSI, 30 TDI)
Audi A3 Sportback / A3 Sedan (30 TFSI, 30 TDI)
Audi Q4 e-tron / Q4 Sportback e-tron (Tutte)
Audi Q6 e-tron / Q6 Sportback e-tron (e-tron)
Audi A6 Sportback e-tron / A6 Avant e-tron (e-tron)

BMW
BMW Serie 1 (116)
BMW Serie 2 Active Tourer (216i, 218i, 225e xDrive)
BMW Serie 2 Gran Coupé (216)
BMW i4 (i4 edrive35, i4 eDrive40)
BMW i5 / i5 Touring (eDrive40)
BMW X1 (sDrive18i, xDrive25e)
BMW iX1 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX2 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX3 (Tutte)
BMW iX (xDrive40, in esaurimento scorte)

BYD
BYD Dolphin (Tutte)
BYD Atto 2 (Tutte)
BYD Atto 3 (Tutte)
BYD Seal (Design 313 CV)
BYD Seal U (Tutte)
BYD Seal U DM-I (Boost 218 CV)
BYD Sealion 7 (Comfort 313 CV)

Citroen
Citroen C3 (Tutte)
Citroen e-C3 (Tutte)
Citroen C3 Aircross (Tutte)
Citroen C4 (Tutte)
Citroen e-C4 (Tutte)
Citroen C4 X (Tutte)
Citroen e-C4 X (Tutte)
Citroen C5 Aircross (HYBRID 136 e-DCS6, BlueHDi 130 S&S EAT8)
Citroen C5 X (PureTech 130 S&S EAT8, HYBRID 136 e-DCS6)
Citroen Berlingo (Tutte)
Citroen Jumpy Combi (Elettrico)
Citroen Spacetourer (Elettrico)

Cupra
Cupra Born (Tutte)
Cupra Tavascan (Tutte)

Dacia
Dacia Spring (Tutte)
Dacia Sandero (Tutte)
Dacia Jogger (Tutte)
Dacia Duster (Tutte)
Dacia Bigster (Tutte, tranne Hybrid 155)

DR
DR 1.0 EV (Tutte)
DR 3.0 (Tutte)
DR 5.0 (1.5 Unica cambio manuale)

DS
DS 3 (Tutte)
DS 3 E-Tense (Tutte)
DS 4 (Hybrid, BlueHDi 130)
DS 7 (BlueHDi 130)

EMC
EMC Quattro (Tutte)
EMC Sei (Manuale)
EMC Yudo (Tutte)

EVO
Evo3 (Tutte)
Evo4 (Tutte)
Evo5 (Tutte)

Fiat
Fiat Panda (Tutte)
Fiat Grande Panda (Tutte)
Fiat 500 (Tutte)
Fiat 500e (Tutte)
Fiat 500X (Tutte)
Fiat 600 (Tutte)
Fiat 600e (Tutte)
Fiat Tipo / Tipo Hatchback / Tipo Station Wagon (Tutte)
Fiat Doblò (1.5 BlueHDI)
Fiat e-Doblò (Tutte)
Fiat e-Ulysse (Tutte)

Ford
Ford Puma (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Puma Gen-E (Tutte)
Ford Focus / Focus Wagon (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Tourneo Courier (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV)
Ford E-Tourneo Courier (Tutte)
Ford Tourneo Connect (Tutte)
Ford Tourneo Custom (2.0 EcoBlue diesel 136 CV, 2.5 PHEV)
Ford E-Tourneo Custom (Tutte)
Ford Mach-E (RWD)
Ford Explorer (Tutte)
Ford Capri (Tutte)

Honda
Honda Jazz (Tutte)
Honda HR-V (Tutte)
Honda Civic (Tutte, tranne Type R)
Honda ZR-V (Tutte)
Honda e:Ny1 EV (Tutte)

Hyundai
Hyundai i10 (Tutte)
Hyundai Inster (Tutte)
Hyundai Bayon (Tutte)
Hyundai I20 (Tutte)
Hyundai I30 (Tutte)
Hyundai Kona (Tutte)
Hyundai Kona Electric (Tutte)
Hyundai Tucson (1.6 CRDi 2WD DCT)
Hyundai Ioniq 5 (Tutte tranne Ioniq 5 N)
Hyundai Ioniq 6 (Tutte)
Hyundai Nexo (Tutte)

Jeep
Jeep Avenger (Tutte)
Jeep Avenger Elettrica (Tutte)
Jeep Renegade (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)
Jeep Compass (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)

Kia
Kia Picanto (Tutte)
Kia Stonic (Tutte)
Kia Niro (Tutte)
Kia Niro elettrica (Tutte)
Kia Ceed / Ceed SW (Tutte)
Kia Proceed (Tutte)
Kia XCeed (Tutte)
Kia Sportage (1.6 CRDi MHEV)
Kia EV3 (Tutte)
Kia EV4 (Tutte)
Kia PV5 (Tutte)
Kia EV6 (Tutte, tranne EV6 GT)
Kia EV9 (RWD)

Lancia
Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon Elettrica (Tutte)

Leapmotor
Leapmotor T03 (Tutte)
Leapmotor C10 (Tutte)
Leapmotor C10 REEV (Tutte)

Lexus
Lexus LBX (Tutte)
Lexus UX 300e (Tutte)

Lynk&Co
Lynk&Co 01 (PHEV 280 CV)
Lynk&Co 02 (Tutte)

Mahindra
Mahindra KUV100 NXT (Tutte)

Mazda
Mazda2 (Tutte)
Mazda3 / Mazda3 Sedan (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda CX-30 (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda MX-30(Tutte)
Mazda MX-30 R-EV

Mercedes
Mercedes Classe A (180, 180 d)
Mercedes Classe B (180, 180 d)
Mercedes CLA / CLA Shooting Brake (180, 180 d)
Mercedes GLA (180, 180 d)
Mercedes GLB (180, 180 d)
Mercedes EQA (250+)
Mercedes EQB (250+)
Mercedes Classe T (Tutte)
Mercedes EQT (Tutte)
Mercedes Citan (Tutte)
Mercedes ECitan (Tutte)
Mercedes EQV (Tutte)

MG
MG3 (Tutte)
MG4 (Tutte, tranne Xpower AWD)
MG5 (Tutte)
MG ZS Classic (Tutte)
MG ZS Hybrid+ (Tutte)
MG ZS EV (Tutte)
MG HS (PHEV)
MG Marvel R (Tutte)

MINI
MINI All-Electric (Tutte)
MINI All-Electric Aceman (Tutte)
MINI All-Electric Countryman (Tutte)

Mitsubishi
Mitsubishi Space Star (Tutte)
Mitsubishi Colt (Tutte)
Mitsubishi ASX (Tutte, tranne 1.3L MHEV 158 CV)
Mitsubishi Eclipse Cross PHEV (Tutte)
Mitsubishi Outlander (PHEV)

Nissan
Nissan Juke (Tutte)
Nissan Qashqai (Mild hybrid 140)
Nissan Leaf (Tutte)
Nissan Ariya (Tutte)
Nissan Townstar (Tutte)

Omoda
Omoda 5 EV (Tutte)

Opel
Opel Corsa (Tutte, tranne Hybrid 136 CV)
Opel Corsa-e (Tutte)
Opel Mokka (Tutte)
Opel Mokka-e (Tutte)
Opel Frontera (Tutte)
Opel Frontera-e (Tutte)
Opel Astra / Astra Sports Tourer (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Astra-e / Astra-e Sports Tourer (Tutte)
Opel Grandland (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Nuova Grandland (Tutte)
Opel Nuova Grandland Electric (Tutte)
Opel Combo-e Life (Tutte)
Opel Zafira-e Life (Tutte)

Peugeot
Peugeot 208 (Tutte, tranne Hybrid 136)
Peugeot e-208 (Tutte)
Peugeot 2008 (Tutte)
Peugeote-2008 (Tutte)
Peugeot 308 / 308 SW (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-308 / e-308 SW (Tutte)
Peugeot 408 (Tutte, tranne plug-in hybrid
Peugeot e-408 (Tutte)
Peugeot 3008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-3008 (210 CV)
Peugeot 5008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-5008 (210 CV)
Peugeot e-Rifter (Tutte)
Peugeot e-Expert Combi / e-Traveller (Tutte)

Polestar
Polestar 4 (Long range Single motor)

Renault
Renault Clio (Tutte)
Renault Captur (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault 4 E-Tech Electric (Tutte)
Renault 5 E-Tech Electric (Tutte)
Renault Megane E-Tech Electric (Tutte)
Renault Symbioz (Tutte)
Renault Arkana (Tutte)
Renault Austral (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault Scenic E-Tech Electric (Tutte)
Renault Espace (Tutte)
Renault Rafale (E-Tech full hybrid 200)
Renault Kangoo (Tutte)
Renault Kangoo E-Tech Electric (Tutte)

Seat
Seat Ibiza (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Arona (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Leon / Leon Sportstourer (1.5 TSI 115 CV, 1.5 Hybrid 116 CV, 2.0 TDI 116 CV)
Seat Ateca (1.0 TSI)

smart
smart #1 (Tutte, tranne Pulse e Brabus)
smart #3 (Tutte, tranne Brabus)

Skoda
Skoda Fabia (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Kamiq (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Karoq (1.0 TSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Scala (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Octavia / Octavia Wagon (1.5 TSI 115 CV, 1.5 TSI m-HEV 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Elroq (Tutte)
Skoda Enyaq (Tutte)
Skoda Enyaq Coupé (Tutte)

Subaru
Subaru Crosstrek (Tutte)
Subaru Forester (Tutte)

Suzuki
Suzuki Ignis (Tutte)
Suzuki Swift (Tutte)
Suzuki Vitara (Tutte, tranne 1.4 Hybrid 2WD)
Suzuki S-Cross (Tutte)
Suzuki Swace (Tutte)

Tesla
Tesla Model 3 (trazione posteriore, Long Range trazione posteriore)

Toyota
Toyota Aygo X (Tutte)
Toyota Yaris (Tutte, tranne GR Yaris)
Toyota Yaris Cross (Tutte)
Toyota C-HR (1.8 HEV)
Toyota Corolla / Corolla Touring Sport (1.8 HEV)
Toyota Corolla Cross (1.8 HEV)
Toyota bZ4X (204 CV)
Toyota ProAce City Verso (Tutte)
Toyota ProAce City Verso Electric (Tutte)
Toyota ProAce Verso Electric (Tutte)

Volkswagen
Volkswagen Polo (Tutte tranne Polo GTI)
Volkswagen T-Cross (Tutte)
Volkswagen Taigo (1.0 TSI)
Volkswagen T-Roc (1.0 TSI, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen T-Roc Cabriolet (1.0 TSI)
Volkswagen Golf / Golf Variant (1.5 TSI 115 CV, 1.5 eTSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen Touran (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen Tiguan (1.5 eTSI 130 CV)
Volkswagen Passat (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen ID.3 (Tutte)
Volkswagen ID.4 (Tutte)
Volkswagen ID.5 (Tutte)
Volkswagen ID.7 / ID.7 Tourer (Tutte)
Volkswagen ID. Buzz (Tutte)
Volkswagen Caddy (Tutte)

Volvo
Volvo EX30 (Single Motor, Single Motor Extended Range)
Volvo EC40 (Single Motor)
Volvo EX40 (Single Motor)

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Controllo punti patente: come e dove verificare quanti punti ho sulla patente

patente a punti

Recentemente si è parlato moltissimo della patente a punti. Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, infatti, il rischio di perdere punti patente è cresciuto notevolmente. Quindi, abbiamo preparato per voi una pratica guida per capire quanti punti abbiamo sulla patente, qual è il massimo dei punti patente che è possibile avere, ma anche come controllare quanti punti abbiamo. Questo perché, se è vero che è possibile perdere punti, è altrettanto vero che con una guida virtuosa è anche possibile guadagnarne.

Ma come si fa a conoscere il saldo dei punti della propria patente? Scopriamolo in questa piccola guida.

INDICE
Punti patente: la normativa
Tabella punti patente: le infrazioni
Recupero punti patente
Verifica punti patente: dove e come controllare il proprio saldo

patente-digitalizzazione

Ogni possessore di patente di guida ha un punteggio di partenza pari a 20 punti. Se non si commettono infrazioni, si guadagnano 2 punti ogni 2 anni, fino a un massimo di 30.

Perdita di punti patente di guida per infrazioni

Se si commettono infrazioni, invece, si subisce un decurtamento di punti proporzionale all’infrazione commessa secondo quanto stabilito all’articolo 126 bis del Codice della Strada.

Posso recuperare i punti della patente?

Se a causa di multe e sanzioni si ha un punteggio della patente inferiore a 20, si torna a 20 dopo 2 anni senza aver commesso infrazioni. Al contrario, se si esauriscono tutti i punti, si deve sostenere l’esame di revisione della patente.

Quanti punti massimo si possono togliere?

Chi commette più infrazioni in una volta sola può perdere fino a un massimo 15 punti, purché l’infrazione non comporti la sospensione o revoca della patente.

Per sapere quanti punti della patente vengono decurtati in base all’infrazione commessa, vi alleghiamo qui sotto una tabella riassuntiva. Ricordiamo che per conducenti di meno di 21 anni e per i neopatentati (patente da meno di 3 anni), i punti decurtati raddoppiano.

Art. 

Comma

Violazione

Punti

141

8

Velocità non commisurata alle situazioni ambientali

5

142

8

Superamento dei limiti di velocità di oltre 10 ma non oltre 40 km/h

3

142

9

Superamento dei limiti di velocità di oltre 40 ma non oltre 60 km/h

6

142

9-bis

Superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h

10

143

11

Circolazione contromano

4

143

12

Circolazione contromano in curve, dossi o con limitata visibilità

10

143

13, con riferimento al comma 5

Corsia da percorrere in carreggiata a due o più corsie per senso di marcia

4

145

5

Inosservanza dell’obbligo di arrestarsi (stop)

6

145

10, con riferimento ai commi 2, 3, 4, 6, 7, 8 e 9

Omessa precedenza

5

146

2, a eccezione dei segnali stradali di divieto di sosta e fermata

Inosservanza di segnali stradali o degli agenti del traffico

2

146

3

Inosservanza del segnale semaforico o dell’agente del traffico

6

147

5

Obbligo di prudenza in prossimità dei passaggi a livello, attraversamento vietato di passaggio a livello, ingombro di passaggio a livello, inosservanza degli obblighi in caso di arresto forzato sui binari

6

148

15, con riferimento al comma 2

Inosservanza delle condizioni di sicurezza per il sorpasso

3

148

15, con riferimento al comma 3

Inosservanza modalità di sorpasso – sorpasso a destra, sorpasso non facendo uso dell’apposita corsia

5

148

15, con riferimento al comma 8

Sorpasso di tram o filobus in movimento

2

148

16, terzo periodo

Sorpasso a destra di tram o filobus fermi, sorpasso di velocipede, sorpasso in curva, dosso o con scarsa visibilità. Sorpasso di veicolo che sta a sua volta sorpassando, sorpasso di veicoli fermi ai semafori, ai passaggi a livello o incolonnati, sorpasso alle intersezioni, sorpasso ai passaggi o livello e agli attraversamenti pedonali, sorpasso per i veicoli pesanti

10

149

4

Omessa distanza di sicurezza tra i veicoli senza collisione o con danni lievissimi, omessa distanza di sicurezza tra veicoli soggetti a divieto di sorpasso, omessa distanza di sicurezza dalle macchine sgombraneve o spargitrici

3

149

5, secondo periodo

Omessa distanza di sicurezza tra i veicoli senza collisione o con danni gravi ai veicoli

5

148

6

Omessa distanza di sicurezza tra i veicoli senza collisione o con lesioni gravi alle persone

8

150

5, con riferimento all’art. 149, comma 5

Mancato arresto in caso di incrocio impossibile con collisione, mancato arresto su strada di montagna con collisione, omessa retromarcia in incrocio su strada di montagna con collisione

5

150

5, con riferimento all’art. 149, comma 6

Infrazioni con lesioni gravi alle persone

8

152

3

Uso dei dispositivi di segnalazione visiva dei veicoli a motore

1

153

10

Omessa commutazione dei proiettori di profondità (abbagliamento)

3

153

11

Dispositivi di segnalazione visiva in relazione alla visibilità, uso dei proiettori di profondità fuori dai casi previsti, omesso uso dei proiettori anabbaglianti su veicoli che trasportano feriti, uso dei dispositivi di segnalazione visiva durante la fermata e la sosta con scarsa visibilità, omessa segnalazione luminosa di pericolo, omesso azionamento luce posteriore per nebbia, uso di dispositivi di illuminazione o segnalazione visiva diversi da quelli prescritti, uso improprio dei dispositivi di segnalazione luminosa

1

154

7

Divieto di inversione di marci alle intersezioni, curve o dossi

8

154

8

Omesse cautele e segnalazioni nell’esecuzione di manovre, manovra di svolta a destra senza tenersi strettamente a destra, inosservanza delle prescrizioni per la manovra di svolta a sinistra, omessa precedenza nella retromarcia o nell’immissione nel flusso della circolazione, uso improprio delle segnalazioni di cambiamento di direzione, divieto di brusche frenate o rallentamenti improvvisi durante le manovre

2

158

2, lettere d) e h)

Sosta alle fermate dei mezzi pubblici, sosta nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici

2

158

2, lettera g)

Sosta negli spazi riservati alle persone con disabilità

4

161

1 e 3

Ingombro della carreggiata per avaria o altre cause, omessa segnalazione di ingombro della carreggiata

2

161

2

Omesse cautele in caso di caduta di sostanze viscide, infiammabili o pericolose

4

162

5

Omessa segnalazione di veicolo fermo, distanza non regolamentare del segnale mobile di pericolo (triangolo), veicolo privo del segnale mobile di pericolo (triangolo), veicolo con segnale mobile di pericolo (triangolo) non regolamentare, omessa segnalazione di veicolo fermo privo di triangolo, omesse cautele nella collocazione del triangolo, omesso uso di indumenti retroriflettenti

2

164

8

Carico mal sistemato, sporgenza longitudinale anteriore del carico, sporgenza longitudinale posteriore del carico, sporgenze laterali di oltre 30 cm, sporgenze laterali difficilmente percepibili, sporgenza degli accessori mobili, trasporto o traino di carichi striscianti, pannelli di segnalazione delle sporgenze longitudinali, omesse cautele nel trasporto di carichi sporgenti

3

165

3

Traino di veicolo in assenza di emergenza, traino di veicolo con collegamento inidoneo, omessa segnalazione di veicolo trainato, traino a mezzo di veicolo per soccorso stradale: omessa accensione dispositivo a luce gialla

2

167

2, 5 e 6, con riferimento a a) eccedenza di massa non superiore a 1t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

1

167

2, 5 e 6, con riferimento a b) eccedenza non superiore a 2t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

2

167

2, 5 e 6, con riferimento a c) eccedenza non superiore a 3t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

3

167

2, 5 e 6, con riferimento a d) eccedenza superiore a 3t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

4

167

3, 5 e 6, con riferimento a a) eccedenza non superiore al 10%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

1

167

3, 5 e 6, con riferimento a b) eccedenza non superiore al 20%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

2

167

3, 5 e 6, con riferimento a c) eccedenza non superiore al 30%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

3

167

3, 5 e 6, con riferimento a d) eccedenza superiore al 30%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

4

167

7

Autoveicoli adibiti al trasporto di veicoli: limitazioni stradali, autoveicoli per trasporto container o animali vivi: limitazioni stradali

3

168

7

Eccedenza di massa con veicoli che trasportano merci pericolose

4

168

8

Trasporto di merci pericolose senza autorizzazione o in violazione della stessa

10

168

9

Prescrizioni ADR su idoneità veicoli e cisterne, pannelli di pericolo, etichette, sosta, ecc.

10

168

9-bis

Prescrizioni ADR su documenti, istruzioni scritte, equipaggiamenti individuali

2

169

8

Soprannumero e sovraccarico su veicoli adibiti abusivamente a uso di terzi

4

169

9

Soprannumero o sovraccarico in autovetture

2

169

10

Ostacoli alla libertà di movimento durante le manovre di guida, soprannumero di persone su determinati veicoli, inidonea sistemazione dei passeggeri e sporgenze nella sagoma trasversale, trasporto non regolare di animali domestici

1

170

6

Inosservanza delle modalità di guida di motocicli e ciclomotori, conducente maggiore di 16 anni che trasporta passeggeri su ciclomotore, trasporto in posizione errata di passeggeri su motocicli e ciclomotori, divieto di traino per motocicli e ciclomotori, trasporto di oggetti o animali su motocicli e ciclomotori

1

171

2

Conducente senza casco, conducente di veicolo che trasporta passeggero senza casco

5

172

10 e 11

Omesso uso delle cinture di sicurezza, trasporto di bambini di statura inferiore a 1,5 metri, utilizzo di dispositivi di ritenuta inefficienti, trasporto bambino con sistema di ritenuta privo di dispositivo di allarme, trasporto di bambini su veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta, trasporto di bambini su taxi o veicoli NCC, omesso uso delle cinture di sicurezza da conducente o passeggero maggiorenne di autobus, omesso uso dei sistemi di sicurezza da passeggero minorenne di autobus, alterazione del funzionamento delle cinture

5

173

3 e 3-bis

Omesso uso di lenti o altri apparecchi prescritti, uso di apparecchi radiotelefonici, tablet, computer eccetera o cuffie sonore durante la guida

5

174

5 per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida giornalieri superiore al 10% fino al 20%

2

174

5 per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo giornaliero superiore al 10% fino al 20%

5

174

6

Superamento del periodo di guida giornaliero superiore al 20%, Incompleto riposo giornaliero superiore al 20%

10

174

7 primo periodo

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 10%

1

174

7 secondo periodo

Incompleto riposo settimanale per più del 10%

3

174

7 terzo periodo per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 20%

2

174

7 terzo periodo per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo settimanale per più del 20%

5

174

8

Inosservanza delle prescritte pause

2

175

13

Circolazione in autostrada con carico pericolante o sporgente, circolazione in autostrada con carico scoperto di materiale suscettibile di dispersione

4

175

14, con riferimento al comma 7, lettera a)

Traino di fortuna in autostrada

2

175

16

Circolazione in autostrada di veicoli non ammessi; circolazione in autostrada di veicoli con carico oltre i prescritti limiti di sagoma o massa, circolazione in autostrada di veicoli in condizioni tali da costituire pericolo, circolazione in autostrada di veicoli con carico non opportunamente sistemato e fissato, circolazione in autostrada di veicoli lenti, sosta prolungata in aree di servizio o di parcheggio, divieto di soccorso stradale e rimozione di veicoli in autostrada senza autorizzazione

2

176

20, con riferimento al comma 1, lettera b)

Retromarcia in autostrada

10

176

20, con riferimento al comma 1, lettere c) e d)

Circolazione sulle corsie di emergenza, circolazione sulle corsie di variazione di velocità

10

176

21

Immissione irregolare nella corsia di marcia, uscita irregolare dalla carreggiata, cambio di corsia non segnalato, non accostarsi alla striscia di sinistra in caso di arresto della circolazione, transito sulla corsia di emergenza in caso di ingorgo in autostrada, fermata e sosta di emergenza, omesso utilizzo di segnale mobile di pericolo per veicolo fermo, corsie non consentite per autoveicoli pesanti o ingombranti in autostrada, affiancamento nella stessa corsia nella marcia per file parallele, errata modalità di incolonnamento e di arresto alle barriere, omesso pagamento del pedaggio, uso imprudente di veicoli di servizio in autostrada, veicoli di polizia e di soccorso in autostrada senza lampeggiante blu

2

177

5

Non lasciare il passo ai mezzi di soccorso, accodarsi nella scia dei veicoli di soccorso

2

178

5 per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida giornaliero per più del 10%

2

178

5 per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo giornaliero per più del 10%

5

178

6

Superamento del periodo di guida giornaliero per più del 20%, Incompleto riposo giornaliero per più del 20%

10

178

7 primo periodo

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 10%

1

178

7 secondo periodo

Incompleto riposo settimanale per più del 10%

3

178

7 terzo periodo per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 20%

2

178

7 terzo periodo per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo settimanale per più del 20%

5

178

8

Inosservanza delle prescritte pause

2

179

2 e 2-bis

Tachigrafo mancante o non omologato, tachigrafo non funzionante, circolazione con tachigrafo alterato, circolazione con tachigrafo avente sigilli manomessi, omesso inserimento del foglio di registrazione o della carta conducente, limitatore di velocità mancante o non idoneo, limitatore di velocità alterato, omessa regolarizzazione di tachigrafo o limitatore di velocità già accertati irregolari

10

186

2 e 7

Guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico maggiore di 0,5 g/l) (conducenti senza particolari specificazioni), Rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza

10

186-bis

2

Tasso alcolemico maggiore di 0 e fino a 0,5 g/l (conducenti neopatentati o professionali)

5

186-bis

3

Guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico maggiore di 0,5 g/l (conducenti neopatentati o professionali)

10

187

1 e 8

Guida sotto l’influenza di stupefacenti, Rifiuto dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti

10

188

4

Uso improprio dell’autorizzazione per persone con disabilità

6

188

5

Inosservanza delle prescrizioni nell’uso delle strutture per invalidi

3

189

5, primo periodo

Fuga dopo incidente con soli danni a cose senza revisione del veicolo

4

189

5, secondo periodo

Fuga dopo incidente con soli danni a cose con revisione del veicolo

10

189

6

Fuga dopo incidente con danni alle persone

10

189

9

Omessa cura della sicurezza della circolazione o modifica dei luoghi in caso di incidente, intralcio alla circolazione in incidente con soli danni a cose, omesse informazioni alla controparte in caso di incidente

2

191

1

Omessa precedenza ai pedoni in corrispondenza di strisce pedonali, omessa precedenza ai pedoni nelle svolte su strade con attraversamento pedonale

8

191

2

Omessa precedenza ai pedoni in attraversamento di strada senza strisce

4

191

3

Obbligo dei conducenti di arrestarsi davanti a invalido in attraversamento, condotta di guida inidonea in prevedibili situazioni di pericolo con bambini o anziani

8

192

6

Inottemperanza all’alt di funzionari o agenti, rifiuto di esibire documenti, rifiuto di consentire ispezioni sul veicolo, inosservanza dell’ordine di non proseguire la marcia impartito sul verbale, inosservanza dell’ordine di non proseguire la marcia per mancanza di mezzi antisdrucciolevoli, inosservanza delle segnalazioni del personale di convogli militari

3

192

7

Forzamento del posto di blocco

10

193

2

Circolazione con veicolo privo di assicurazione, circolazione con veicolo avente documenti assicurativi falsi

5

Per recuperare i punti patente è sufficiente frequentare i corsi dedicati presso le autoscuole e i centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Sostenendo 12 ore di lezione si potranno recuperare fino a 6 punti senza però andare a superare il limite massimo di 20. Non sarà necessario sostenere un esame finale ma sarà sufficiente la presenza al singolo corso.

In alternativa, se per due anni non vengono commesse infrazioni, il totale dei punti patente tornerà a 20. Se si continua senza infrazioni, ogni hanno vengono concessi 2 punti “bonus” fino ad un massimo di 30 punti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 2

Una delle frasi più cercate su Google in tema di patente è: “controllo punti patente”. Proviamo quindi a rispondere a questa domanda e vediamo come e dove effettuare la verifica dei punti patente.

  • Portale dell’automobilista
  • iPatente
  • Numero verde ACI

Portale dell’Automobilista: consultando il sito web creato dal Ministero dei Trasporti sarà sufficiente procedere alla registrazione indicando il proprio codice fiscale, il numero e la data di scadenza della patente per poi cliccare sul link “saldo patente” e conoscere il totale dei punti presenti in modo totalmente gratuito.

iPatente: se non si ha a disposizione un PC e si vuole controllare il saldo dei punti patente direttamente dal proprio smartphone sarà sufficiente scaricare l’app iPatente, disponibile sia su Apple Store che Google Play, e trovare tutte le informazioni necessarie.

Numero verde ACI: per verificare il saldo dei punti della propria patente si può anche telefonare a un numero 848.782.782 messo a disposizione dall’ACI. Il numero è raggiungibile solo da telefono fisso, digitando successivamente la data di nascita e il numero di patente seguito dal tasto cancelletto. Il numero punti patente è attivo 24 ore su 24 e ha il costo di una chiamata urbana.

 

Ritiro patente: quali sono i motivi e come riaverla

Ogni automobilista ha l’obbligo di rispettare le disposizioni del Codice della Strada per tutelare la propria e l’altrui incolumità. Questo assunto deve essere sempre ben impresso nella mente di chiunque si metta alla guida di una vettura, consapevole che, in caso di infrazioni, si potranno subire sanzioni sempre più importanti, sino ad arrivare alla sospensione della patente o al ritiro patente. Quali ragioni possono portare le Forze dell’Ordine a sospendere l’abilitazione alla guida? Eccole di seguito analizzate nel dettaglio.

INDICE
Ritiro della patente: quali sono i motivi?
Ritiro della patente per alcol
Ritiro patente per guida con cellulare
Guida con patente scaduta
Ritiro patente per superamento dei limiti di velocità
Sospensione della patente
Per quanto tempo può essere sospesa o ritirata la patente?
Ritiro patente: come riaverla 

Come detto, il nostro Codice della Strada prevede una serie di sanzioni crescenti in rapporto alla violazione commessa, e il ritiro patente si pone quale sanzione accessoria al pagamento della multa imposta in caso di violazione delle norme del Codice.

Quando parliamo di ritiro della patente intendiamo la materiale sottrazione del documento da parte degli agenti del traffico a seguito della specifica infrazione commessa. Il ritiro può poi comportare:

  • la successiva sospensione o revoca,
  • la restituzione dello stesso documento.

Di seguito indichiamo quando avviene il ritiro della patente elencando le specifiche ipotesi previste dal Codice della Strada.

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Una delle ipotesi in cui è previsto il ritiro patente è la guida in stato di ebbrezza. Il nostro Codice della Strada ha affrontato il tema del ritiro patente per alcol in maniera giustamente severa stabilendo, agli articoli 186 e 186 bis, sanzioni economiche e accessorie che puniscono in modo importante chi si mette alla guida dopo aver alzato eccessivamente il gomito.

Il  valore limite legale del tasso alcolemico è pari a 0,5 g/litro, un limite decisamente basso ma fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti della strada. Chi venga fermato, sottoposto ad alcoltest e trovato con un valore superiore a questo, può subire diverse sanzioni.

Limite Sanzione
da 0,5 a 0,8 g/litro Sanzione amministrativa da 532 a 2.127 euro, più sanzione accessoria di sospensione della patente da 3 a 6 mesi
da 0,8 a 1,5 g/litro La violazione diventa reato, è prevista una sanzione amministrativa da 800 a 3.200 euro, più la sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno,  e si potrà rischiare l’arresto fino a un massimo di 6 mesi 
superiore a 1,5 g/litro La sanzione amministrativa varia da 1.500 sino a 6.000 euro, è prevista una  sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due anni oltre a rischiare l’arresto da 6 mesi a un anno. In caso di recidiva, la patente viene revocata qualora l’infrazione sia commessa in un arco temporale di due anni.

In caso di rifiuto dell’alcoltest si applicano le pene massime e l’eventuale confisca del veicolo. Per quel che riguarda la restituzione patente dopo sospensione per guida stato di ebbrezza, è possibile tornare in possesso del documento di guida solo se è trascorso il periodo di sospensione della patente e si è ottenuta l’idoneità dalla Commissione medica locale. In caso contrario, la patente rimane sospesa fino all’esibizione della certificazione medica.

Altra cattiva abitudine che può portare al ritiro patente è la guida con il cellulare.

Molti automobilisti, infatti, continuano a sottovalutare la pericolosità di questa condotta che distrae in maniera eccessivamente rischiosa dalla guida.

Il nostro Codice della Strada disciplina questo comportamento all’articolo 173, recentemente inasprito nel 2017 e prevede:

  • una sanzione amministrativa da 161 a 647 euro (sia che si stia telefonando sia che si stia inviando un messaggio)
  • sospensione della patente in caso di recidiva entro i due anni successivi e, in questo caso, il ritiro oscilla da 1 a 3 mesi.

Altro caso in cui la patente può essere ritirata è quello della guida con patente scaduta. Il documento che consente la circolazione su strada, infatti, deve essere rinnovato:

  • ogni 10 anni sino al compimento dei 50 anni di età,
  • ogni 5 anni per gli automobilisti di età compresa tra 50 e 70 anni,
  • ogni 3 anni per gli automobilisti tra 70 e 80 anni di età,
  • ogni 2 anni per gli ultraottantenni.

Chi viene fermato con la patente scaduta rischia una sanzione amministrativa che varia da 160 sino a 644 euro, mentre la sanzione accessoria sarà proprio il ritiro della patente scaduta.

Entro dieci giorni dal ritiro patente l’automobilista avrà la possibilità di effettuare la visita medica obbligatoria e sbrigare tutte le pratiche burocratiche per tornare in possesso del documento ritirato, mentre, qualora sia decorso questo termine, per poter tornare in possesso della patente ci si dovrà recare presso la prefettura muniti del certificato medico che accerti l’idoneità alla guida e il rinnovo del documento scaduto.

LEGGI ORA: Tutto sul rinnovo della patente

Uno dei casi più comuni di ritiro della patente è il superamento dei limiti di velocità. Il nostro Codice della Strada disciplina due ipotesi in cui può avvenire questa sanzione accessoria.

Primo caso, il superamento del limite di velocità tra i 40 e i 60 km/h prevede:

  • una multa compresa tra i 527 e 2.108 euro,
  • la decurtazione di 6 punti
  • la sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi che possono variare da otto a diciotto in caso di recidiva in un biennio

Secondo caso, il superamento di oltre 60 km/h del limite di velocità prevede:

  • sanzione amministrativa che varia da un minimo di 821 ad un massimo di 3.287 euro
  • la decurtazione di 10 punti
  • la sospensione della patente di guida per un periodo che va da sei mesi a un anno (in caso di recidiva in un biennio è prevista la revoca della patente)

La sospensione può precedere in alcuni casi il ritiro della patente, ma i due provvedimenti non sono equivalenti. Dobbiamo infatti precisare una distinzione importante: la sospensione è una sanzione accessoria comminata dal Prefetto o comunque dall’Autorità giudiziaria nei casi più gravi, che rende temporaneamente illecito condurre i veicoli per i quali quella patente è stata conseguita.

Il ritiro invece non è una sanzione, ma un provvedimento di tipo amministrativo. Può arrivare in seguito ad una sospensione, oppure ad opera delle Forze dell’Ordine quando queste ritengano – ad esempio per la perdita di requisiti psicofisici – di dover limitare il rischio che deriva da permettere al conducente di continuare a guidare.

Per intenderci, succede che venga disposta in alcuni casi una sospensione della patente senza ritiro immediato. In quel caso, infatti, il provvedimento è notificato successivamente, nei giorni che seguono l’infrazione.

Il tempo in cui la patente può essere sospesa o ritirata varia in base alle cause e alla gravità dell’infrazione del Codice della Strada.

Innanzitutto, la sospensione della patente per eccesso di velocità prevede una durata diversa a seconda che il limite venga sforato per 40 o 60 km/h. Nel primo caso, va da 1 a 3 mesi. Nel secondo caso, si va da un minimo di 6 a un massimo di 12 mesi.

Da 1 a 3 mesi il periodo di sospensione, in caso di recidiva nei 24 mesi, per passaggio con semaforo rosso. Lo stesso che occorre nel caso di recidiva, stavolta biennale, per guida con cellulare.

Infine, la lunghezza della sospensione può raggiungere anche i diversi anni nei casi più gravi. Nell’eventualità in cui l’infrazione sia rappresentata da un incidente che comporta il reato di omicidio, la sospensione può arrivare fino a 4 anni, con l’aggiunta della revoca in seguito alla condanna.

A seguito di una multa per ritiro patente, sarà possibile ottenere nuovamente il documento seguendo iter diversi a seconda dell’infrazione commessa. L’iter per la restituzione patente dopo sospensione non è univoco.

In caso di ritiro per scadenza della patente di guida, sarà sufficiente sostenere gli esami medici previsti per tornare in possesso del documento.

Nelle altre ipotesi di ritiro patente, come ad esempio in caso di tasso alcolemico elevato, sarà necessario sostenere un colloquio presso la sede del Dipartimento della prevenzione – medicina legale.

La commissione inviterà il soggetto della sanzione allo svolgimento di un programma terapeutico composto da un colloquio di accoglienza, una visita medica, esami clinici e quattro sedute di counselling.  In caso di esito positivo la patente sarà restituita.

Nei casi più gravi, infine, quando la patente è direttamente revocata, occorre attendere minimo 2 anni prima di poter rifare l’abilitazione di guida. Quando la ragione della revoca è legata a requisiti psicofisici, un incidente grave con feriti o l’assenza di revisione valida del documento di guida, è d’obbligo ottenere un certificato da visita medica o superare di nuovo gli esami di teoria e pratica.

Cose da sapere

Cosa intendiamo con ritiro della patente?

Quando parliamo di ritiro della patente intendiamo la materiale sottrazione del documento da parte degli agenti del traffico a seguito della specifica infrazione commessa. Il ritiro può poi comportare o la successiva sospensione o revoca, oppure la restituzione dello stesso documento

In quali casi è previsto il ritiro della patente?

Il ritiro della patente può avvenire nei seguenti casi: tasso alcolemico superiore a 0,5 g/litro, uso del cellulare durante la guida, guida con patente scaduta e superamento dei limiti di velocità.

Come posso riavere la mia patente?

In caso di ritiro per patente scaduta sarà sufficiente sostenere gli esami medici previsti; nelle altre ipotesi di ritiro patente, sarà necessario sostenere un colloquio presso la sede del Dipartimento della prevenzione – medicina legale.

 

Obbligo catene da neve: tutto quello che devi sapere

Tutto quello che c'è da sapere sull'obbligo delle catene da neve 2

Arriva la stagione invernale e per gli automobilisti questo significa non solo essere alle prese con condizioni meteo spesso imprevedibili, ma anche con l’obbligo di avere a bordo catene da neve. Scopriamo tutti i dettagli. 

INDICE
Obbligo catene a bordo: quando scatta?
Obbligo catene da neve: su quali strade si applica
Obbligo catene autostrada
Obbligo di pneumatici invernali sulle autostrada
Multa per violazione dell’obbligo di catene a bordo
Gomme invernali o catene: le differenze e come scegliere

A partire dal 15 ottobre su alcune determinate tipologie di strade vige l’obbligo di catene a bordo. Il nostro Codice della Strada concede però un mese di tempo, dal 15 ottobre al 15 novembre, per consentire agli automobilisti di dotarsi di questo strumento, o degli pneumatici invernali da utilizzare ove richiesto. Allo scoccare del 15 aprile dell’anno successivo, l’obbligo di catene da neve a bordo cessa, mentre per quanto riguarda gli pneumatici, sarà obbligatorio adottare quelli estivi. 

L’obbligo catene da neve non è valido su tutte le strade ed autostrade del nostro territorio, ma solo su quei tratti stradali ove sia presente un cartello con una ruota catenata. In questo caso, disciplinato dall’articolo 6 del Codice della Strada, l’automobilista dovrà obbligatoriamente avere a bordo catene da neve o aver dotato la propria vettura di pneumatici invernali. È sempre opportuno controllare online se sul tratto di strada che si dovrà percorrere sarà in vigore o meno questo obbligo. 

Come anticipato in precedenza, l’obbligo catene a bordo è valido anche per le tratte autostradali. Nello specifico, a partire dal 15 novembre di ogni anno, sui tratti autostradali maggiormente soggetti al rischio di precipitazioni nevose sarà obbligatorio avere a disposizione le catene da neve da montare al momento opportuno o aver già installato le gomme invernali. Anche in questo caso sul tratto autostradale oggetto dell’obbligo catene da neve sarà presente l’apposita segnaletica presente anche nelle stazioni di ingresso.  

Abbiamo parlato di obbligo di catene da neve a bordo o di pneumatici invernali perché il nostro Codice della Strada equipara entrambe le soluzioni. Gli pneumatici invernali si rivelano, però, più pratici rispetto alle catene perché anche su fondo innevato consentono di guidare con grande sicurezza, mentre le catene dovranno essere montate sul momento con notevole perdita di tempo per il completamento dell’operazione.  

Qualora non si rispetti l’obbligo di catene da neve a bordo si rischiano sanzioni pesanti previste dagli articoli 7 e 14 del Codice della Strada. Nello specifico, se si viene fermati dalle Forze dell’Ordine in un centro abitato dove vige tale obbligo la sanzione varia da un minimo di 41 ad un massimo di 168 Euro, mentre chi viola l’obbligo di catene da neve a bordo circolando fuori dai centri abitati può incorrere in una sanzione che va da un minimo di 84 sino ad un massimo di 335 Euro. 

La differenza tra gomme invernali e catene da neve è presto detta. Le prime vengono installate nel periodo invernale, entro il 15 novembre, e consentono di avere una ottima aderenza in ogni condizione grazie alla particolare lavorazione e composizione del battistrada, mentre le seconde devono essere installate solo qualora si debbano affrontare tratti innevati o ghiacciati. Ovviamente per scegliere il tipo di pneumatici invernali o di catene da neve si dovrà prestare attenzione a numerosi fattori quali, ad esempio, le dimensioni dei cerchi. Inoltre è sempre bene ricordare che le catene da neve dovranno essere montate solo ed esclusivamente sulle ruote motrici per garantire la massima aderenza alla vettura su fondi con scarso grip. 

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Cose da sapere

Quando scatta l’obbligo di avere le catene da neve a bordo?

Allo scoccare del 15 novembre di ogni anno, e sino al 15 di aprile dell’anno successivo, vige il periodo di obbligo di catene da neve da avere a bordo del proprio veicolo quando si transita su determinate tipologie di strade.

Quali sono le strade interessate dall’obbligo di catene da neve?

Sui tratti di strada e autostrada preceduti da un cartello con ruota catenata sia obbligatorio usare gli pneumatici invernali, oppure avere a bordo sistemi antisdrucciolevoli adatti alle ruote del veicolo.

È obbligatorio avere le catene da neve in autostrada?

Dal 15 novembre, nei tratti autostradali maggiormente soggetti al rischio di precipitazioni nevose, vi è l’obbligo di montare pneumatici da neve o avere le catene a bordo sulla scorta delle ordinanze che possono essere emesse da Autostrade per l’Italia o dagli Enti proprietari delle strade. L’obbligo delle catene da neve in autostrada è portato a conoscenza degli automobilisti tramite i segnali stradali collocati lungo i tratti autostradali e le stazioni di ingresso.

Quali sanzioni sono previste per chi viola l’obbligo di catene da neve a bordo?

Se si viene fermati dalle Forze dell’Ordine in un centro abitato dove vige tale obbligo, la sanzione varia dai 41 ai 168 Euro, mentre chi viola l’obbligo di catene da neve a bordo circolando fuori dai centri abitati può incorrere in una sanzione da un minimo di 84 Euro sino ad un massimo di 335 Euro.

Autovelox mobili e fissi: cosa sono e come funzionano

Prima o poi è capitato a tutti di ricevere a casa una multa per eccesso di velocità rilevata tramite autovelox. Le strade che percorriamo quotidianamente sono controllate da questi sistemi che possono essere mobili o fissi. Scopriamo come funzionano.

INDICE
Autovelox: cosa sono e a cosa servono
Tipi di autovelox e dove si trovano
Autovelox fisso: come funziona?
Autovelox mobile: come funziona?
Autovelox: come funziona di notte?
Sistema Vergilius: come funziona l’autovelox tutor
Multe autovelox: le sanzioni previste
Tolleranza autovelox

Con la definizione autovelox si intende un sistema che consente di determinare la velocità di un’automobile basato sull’emissione e ricezione di una coppia di raggi laser paralleli e invisibili che attraversano la strada perpendicolarmente.

L’autovelox è dotato anche di una macchina fotografica completa di dispositivo per la sovraimpressione automatica dei dati dell’infrazione posizionata all’altezza del rilevatore di velocità la cui funzione è quella di rilevare la targa del veicolo che viola il limite di velocità. La funzione dell’autovelox è quella di deterrente, così da obbligare i guidatori a rispettare i limiti imposti su ogni determinato tratto stradale.

Le forze dell’ordine possono  utilizzare due tipologie di autovelox: fisso e mobile. Il primo è solitamente  posizionato sia su strade  urbane o extraurbane, che su autostrade, mentre il secondo si trova montato sulle auto-civette delle forze dell’ordine e funziona anche in movimento così da consentire agli agenti di fermare il trasgressore per contestare immediatamente l’infrazione.

L’autovelox fisso, come si deduce dalla definizione, è un sistema di rilevamento della velocità posizionato in modo stabile su determinate sedi stradali ed è collocato all’interno di un box posizionato al lato della carreggiata la cui presenza deve essere segnalata con specifici cartelli. Al superamento del limite di velocità consentito l’autovelox scatta una foto alla targa della vettura. Il funzionamento avviene anche di notte grazie all’ausilio del flash.

L’autovelox mobile, a differenza di quello fisso, funziona grazie alla presenza di una pattuglia di forze dell’ordine. Esistono due tipologie di autovelox mobile: il Videovelox ed il Telelase. Il primo è installato sulle vetture di pattuglia e funziona in maniera praticamente identica all’autovelox fisso, rilevando la velocità istantanea del veicolo e registrando la targa su un supporto video. Il secondo, invece, viene utilizzato nei posti di blocco e funziona tramite una pistola laser che emette un fascio ad alta frequenza nella direzione delle auto di passaggio. Qualora venga rilevata una velocità superiore a quella consentita, la sanzione viene consegnata immediatamente al conducente.

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Come abbiamo anticipato in precedenza, l’autovelox è in grado di funzionare anche di notte con scarsa illuminazione. Le forze dell’ordine sono dotate sia di sistemi con flash che di sistemi ad infrarossi. Nel primo caso, al superamento del limite di velocità, si noterà immediatamente un bagliore, indice che l’autovelox ha scattato la foto, mentre nel secondo l flash non scatta, ma la foto viene comunque realizzata anche se l’automobilista non può notare immediatamente l’infrazione commessa.

Oltre all’autovelox fisso e mobile sulla maggior parte delle nostre autostrade è presente una terza tipologia denominata Vergilius. In questo caso il funzionamento del tutor è differente rispetto ai primi due modelli perché non viene rilevato l’immediato superamento del limite di velocità, ma viene registrata targa e orario di passaggio del veicolo in due punti di rilevamento e calcolata la velocità media nel tratto compreso tra questi due punti. Il sistema Vergilius, inoltre, è in grado di rilevare anche la velocità istantanea di tutti i mezzi. Con questo autovelox si impone all’automobilista il mantenimento costante del limite di velocità previsto sul tratto autostradale.

Il nostro Codice della Strada prevede sanzioni salate per il superamento dei limiti di velocità il cui importo cresce in proporzione alla gravità della violazione. Se si superano i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h la multa avrà un importo da 42 a 173 euro, mentre se si superano i limiti di velocità oltre 10 km/h e non oltre 40 km/h, la multa varierà da 173 a 695 euro oltre alla decurtazione di 3 punti dalla patente. Se si superano i limiti di oltre 40 km/h e non oltre 60 km/h, la multa sarà compresa tra 544 e 2.174 euro, oltre alla detrazione di 6 punti dalla patente e la sospensione della patente stessa da uno a tre mesi. Infine chi supera i limiti massimi di velocità di oltre 60 km/h si vedrà recapitata una multa da 847 a 3.389 euro, oltre alla sottrazione di 10 punti dalla patente ed alla sospensione della stessa da sei a dodici mesi.

Considerando che il rilevamento delle velocità viene effettuato con autovelox, il nostro legislatore ha previsto un margine di tolleranza trattandosi di dispositivi soggetti ad una certa percentuale di errore. Per velocità fino a 100 Km/h è prevista una riduzione pari a 5 Km/h, mentre al di sopra di tale velocità la tolleranza è del 5% del valore eccedente. Oltre a ciò, esiste anche un arrotondamento realizzato per difetto, quindi in presenza di decimali si opta per il numero intero più basso.

Cose da sapere

Cos’è l’autovelox?

L’autovelox è un sistema che consente di determinare la velocità di un’automobile, basato sull’emissione e ricezione di una coppia di raggi laser paralleli e invisibili che attraversano la strada perpendicolarmente. L’autovelox è dotato anche di una macchina fotografica e di un dispositivo per la sovraimpressione automatica dei dati dell’infrazione.

Come funzionano gli autovelox fissi?

L’autovelox fisso è un sistema di rilevamento della velocità posizionato in modo stabile su determinate sedi stradali ed è collocato all’interno di un box posizionato al lato della carreggiata. Al superamento del limite di velocità consentito l’autovelox scatta una foto alla targa della vettura. Il funzionamento avviene anche di notte grazie all’ausilio del flash.

Come funzionano gli autovelox mobili?

L’autovelox mobile funziona grazie alla presenza di una pattuglia di forze dell’ordine. Il Videovelox  è installato sulle vetture di pattuglia e funziona in maniera praticamente identica all’autovelox fisso, rilevando la velocità istantanea del veicolo e registrando la targa su un supporto video. Il Telelase, invece, viene utilizzato nei posti di blocco e funziona tramite una pistola laser che emette un fascio ad alta frequenza nella direzione delle auto di passaggio.

Gli autovelox funzionano di notte?

L’autovelox è in grado di funzionare anche di notte con scarsa illuminazione. Le forze dell’ordine sono dotate sia di sistemi con flash che di sistemi ad infrarossi.

Cos’è il sistema Vergilius?

Il sistema Vergilius registra targa e orario di passaggio del veicolo in due punti di rilevamento e calcola la velocità media nel tratto compreso tra questi due punti. Il sistema Vergilius è poi in grado di rilevare anche la velocità istantanea di tutti i mezzi. Con questo autovelox si impone all’automobilista il mantenimento costante del limite di velocità previsto sul tratto autostradale.

Come e quando contestare una multa: tutti gli step

Uno dei momenti peggiori per ogni automobilista è quello in cui si riceve una multa per non aver rispettato le disposizioni del Codice della Strada. In questi casi spesso è la rabbia il sentimento iniziale che prevale, ma a mente fredda si deve ragionare sul perché la multa è stata elevata e se ci sono le condizioni per contestarla.

In questa guida andremo ad affrontare i singoli passaggi per capire come contestare una multa.

INDICE
Come contestare una multa?
Contestare una multa autovelox
Contestare una multa ZTL
Multa già pagata: cosa fare
Contestare la multa dei vigili urbani
Contestare una multa al prefetto
Contestare una multa al giudice di pace

 

Quando si riceve una multa si è obbligati al pagamento di una sanzione pecuniaria e in alcuni casi anche a sanzioni accessorie come la sottrazione dei punti patente. La sanzione pecuniaria deve essere pagata entro un termine o di  60 giorni dalla notifica, o di 5 giorni dalla stessa se si vuole usufruire di una riduzione del 30% dell’importo richiesto.

Trascorso questo termine, la multa verrà iscritta a ruolo e diventerà titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo previsto. Per capire come proporre un ricorso multa è innanzitutto necessario leggere il verbale di contestazione per rilevare eventuali vizi di forma.

Se, ad esempio, è errata l’indicazione del modello del veicolo o della targa sarà possibile chiedere l’annullamento in autotutela all’Ente che ha imposto la sanzione per vedersi cancellata la multa.

In altri casi, come ad esempio la notifica della multa oltre i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione o la presenza di un verbale incompleto, illeggibile o redatto da un agente esterno al territorio di competenza, sarà necessario fare ricorso per una multa presso il Prefetto o il Giudice di Pace territorialmente competente.

Bisogna prestare massima attenzione anche a quando contestare una multa. Il nostro Codice della Strada prevede infatti termini ristretti. La presentazione del ricorso multe davanti al Giudice di Pace è possibile entro 30 giorni dalla notifica o dall’accertamento, mentre si potrà ricorrere al Prefetto entro 60 giorni.

Tra le varie ipotesi di sanzione una delle più frequenti è quella dell’accertamento del superamento dei limiti di velocità.Si può contestare una multa per eccesso di velocità, ed anche in questo caso è possibile percorrere due strade:

  1. presentare ricorso al Giudice di Pace;
  2. rivolgersi al Prefetto.

Per capire come contestare una multa autovelox bisognerà seguire questi passaggi. In primo luogo bisognerà capire se l’eccesso di velocità è stato rilevato con autovelox fisso o mobile.

Nel primo caso i sistemi di rilevamento della velocità potranno essere posizionati solo su determinate tipologie di strade e devono essere segnalati preventivamente.

Nel secondo caso la presenza della pattuglia in prossimità dell’autovelox deve essere indicata tramite segnaletica posizionata a distanza di 80 metri sulle strade urbane e di 150 metri sulle strade extraurbane secondarie o urbane ad alto scorrimento.

Altra alternativa per capire come contestare una multa autovelox è quella di leggere nel verbale di contestazione gli estremi dell’omologazione e della taratura periodica dell’apparecchiatura, ma la Giurisprudenza spesso non ritiene questa motivazione valida per l’accoglimento del ricorso.

Per capire come procedere per proporre ricorso al prefetto per multa autovelox continuate a leggere questa guida.

Altra ipotesi di multa è quella del transito in una zona a traffico limitato. Queste zone sono ormai presenti in molte città italiane, e per comprendere come comportarsi in caso di sanzione prendiamo ad esempio una città come Milano. Anche in questo caso, per capire come proporre ricorso multa a Milano in ZTL, bisogna seguire alcuni passaggi.

Prima di tutto bisogna sapere che questa tipologia di multe viene elevata quando si transita con la propria vettura in varchi sorvegliati da videocamere. Se la targa appartiene a un veicolo non autorizzato al transito viene immediatamente riscontrata l’infrazione e notificata la multa.

Anche in questo caso per capire come contestare una multa ZTL è necessario leggere con attenzione il verbale e rilevare eventuali errori  relativi al giorno, ora, luogo e località dell’infrazione, oppure se sono errati il tipo di veicolo o la targa.

Inoltre, bisognerà verificare se siano riportati con esattezza gli articoli del Codice della Strada violati e le modalità per presentare il ricorso. Qualora siano presenti questi vizi sarà possibile proporre la contestazione verbale multa presso il Prefetto o presso il Giudice di Pace territorialmente competente.

In alcune occasioni può accadere di aver pagato in passato una multa e vedersi notificata presso la propria residenza una nuova richiesta di pagamento. In questo caso per capire come contestare una multa già pagata si deve seguire un iter più semplice.

Se si è certi di aver effettuato il pagamento e si ha con sé la copia della ricevuta dello stesso, sarà sufficiente proporre istanza di annullamento in autotutela presso l’Ente che ha erogato la nuova sanzione. I termini per la presentazione del ricorso non saranno interrotti dalla istanza di annullamento in autotutela, ma l’Ente avrà tutta la convenienza ad annullare l’ingiusta sanzione per evitare, in caso di ricorso al Giudice di Pace, la condanna al pagamento delle spese legali.

Anche per capire come contestare una multa dei vigili urbani i passi da seguire sono gli stessi indicati prima. Verificata l’eventuale presenza di vizi che possano inficiare la multa, si può optare per l’annullamento in autotutela o, in alternativa, il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace avendo sempre ben presenti i termini di prescrizione per esercitare il proprio diritto.

Abbiamo già parlato in precedenza della possibilità di contestare una multa al Prefetto o al Giudice di Pace territorialmente competente. È giunto adesso il momento di spiegare nel dettaglio i vari step da seguire nel primo caso. Chi decide di proporre ricorso multa al Prefetto piuttosto che davanti al Giudice di Pace non dovrà pagare alcuna somma per marche da bollo e contributo unificato e non avrà bisogno dell’assistenza di un avvocato.

Questo tipo di ricorso consiste in un controllo formale a seguito dell’invio dell’atto all’organo accertatore o al Prefetto senza la necessità di partecipare a udienze o inviare memorie.

Fondamentale, per proporre il ricorso al Prefetto per la multa, sarà il rispetto del termine di decadenza di 60 giorni dalla notifica della multa. Decorso tale termine non sarà più possibile proporre ricorso al Prefetto.

Il ricorso multa potrà essere inviato in due modi:

  • via PEC 
  • via raccomandata A/R

Il  Prefetto dovrà dare risposta entro 210 giorni dalla spedizione, qualora il ricorso sia spedito direttamente al Prefetto, mentre entro il termine di 180 se questo viene inviato all’Ente accertatore.

Se il Prefetto non decide nei termini indicati si applica il principio del silenzio assenso e il ricorso si considera accolto. Fate tuttavia attenzione nello scegliere questa modalità di ricorso. In caso di rigetto, infatti, il Prefetto vi obbligherà al pagamento della sanzione raddoppiata rispetto a quella indicata nel verbale. In caso di rigetto, in ogni caso, sarà possibile entro trenta giorni proporre ricorso al Giudice di Pace.

Il Giudice di pace ha competenza esclusiva in materia di sanzioni per violazioni al Codice della Strada. A differenza delle modalità indicate per la contestazione davanti al Prefetto, per capire come contestare una multa al Giudice di Pace bisognerà ricordare che i termini per la proposizione del ricorso sono di 30 giorni dalla notifica. 

Il ricorso potrà essere presentato:

  • personalmente presso la cancelleria degli uffici del Giudice di Pace;
  • tramite l’assistenza di un avvocato.

Bisogna comunque evidenziare che in questo caso, oltre alle spese legali, si dovranno pagare anche le spese vive del ricorso consistenti nel contributo unificato del valore di 43 euro (per i ricorsi il cui valore è fino a 1.100 euro) e nella marca da bollo di 27 euro.

I documenti per il ricorso al Giudice di Pace per la multa saranno:

  • un originale e due fotocopie del ricorso;
  • un originale e due fotocopie della cartella esattoriale o del verbale di contestazione o dell’ordinanza prefettizia;
  • una fotocopia degli eventuali documenti che si intendono allegare;
  • copia di un documento di riconoscimento valido del ricorrente.

Il Giudice di Pace avrà varie possibilità:

  • dichiarare inammissibile il ricorso;
  • convalidare la multa con ordinanza;
  • annullare in tutto o in parte la multa se accoglie l’opposizione del ricorrente;
  • rigettare il ricorso determinando a carico del ricorrente una sanzione di importo ricompreso tra il minimo e il massimo stabilito dalla legge per la violazione accertata.

In caso di rigetto sarà possibile proporre appello presso il Tribunale Civile. Dati i costi del ricorso davanti al Giudice di Pace sarà necessario verificare l’importo della sanzione elevata e l’eventuale presenza di sanzioni accessorie che giustifichino questo intervento.

Cose da sapere

Come contestare una multa?

In caso di vizi di forma del verbale di contestazione  sarà possibile chiedere l’annullamento in autotutela all’Ente che ha imposto la sanzione. In altri casi, sarà necessario fare ricorso per una multa presso il Prefetto o il Giudice di Pace territorialmente competente.

Come si contesta una multa già pagata?

Se si è certi di aver effettuato il pagamento e si ha con sé la copia della ricevuta dello stesso, sarà sufficiente proporre istanza di annullamento in autotutela presso l’Ente che ha erogato la sanzione.

Entro quando va contestata una multa?

La presentazione del ricorso multe davanti al Giudice di Pace è possibile entro 30 giorni dalla notifica o dall’accertamento, mentre si potrà ricorrere al Prefetto entro 60 giorni.

 

Come trasportare il cane in auto: regole e accessori

Come trasportare il cane in auto? Ecco cosa dice la legge

Chi ama gli animali sa quanto è difficile separarsene quando si deve affrontare un lungo viaggio, ma per fortuna il nostro Codice della Strada consente la possibilità di trasportare il cane in auto purché vengano rispettate delle regole in modo scrupoloso così da tutelare l’incolumità sia dell’amico a quattro zampe che del conducente.

INDICE
Norme per il trasporto dei cani in auto
Rete auto per cani
Divisorio auto per cani
Cinture di sicurezza per cani
Trasportino da auto per cani

A regolamentare e consentire il trasporto dei cani in auto è l’articolo 169 del Codice della Strada ai sensi del quale “È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”.

L’articolo, quindi consente di trasportare il cane in auto, anche più di uno, purché l’animale domestico sia circoscritto alla parte posteriore della vettura così da non creare pericolo durante la marcia.

Il nostro Codice della Strada non specifica quali strumenti adottare per consentire di trasportare il cane in auto in sicurezza, ma in commercio esistono numerose tipologie di accessori dedicati al trasporto degli animali domestici.

Tra questi spicca la rete divisoria. Questa è realizzata in nylon elastico a maglia larga e va applicata nella zona del bagagliaio. Con la rete divisoria non si sacrifica nemmeno un centimetro della capacità di carico e non è necessario effettuare modifiche alla vettura dato che questa si applica senza alcuna fatica.

Un altro accessorio che consente di trasportare il cane in auto rispettando il dettato del Codice della Strada è il divisorio regolabile. Così come per la rete indicata in precedenza, anche questo viene posizionato nel bagagliaio dell’auto, ma a differenza della prima è realizzato in materiale rigido. Per garantire una tutela assoluta al vostro amico a 4 zampe è sempre preferibile legarlo con una cintura di sicurezza dedicata.

Se le prime due soluzioni consentono di trasportare il cane in auto rispettando le regole previste dall’articolo 169 del Codice della Strada, è pur vero che per garantire al proprio animale domestico una sicurezza maggiore è sempre preferibile acquistare le cinture di sicurezza per cani. Queste vanno attaccate alla cintura di sicurezza posteriore a tre punti e sono dotate di una pettorina che consentirà al cane di non soffrire alcuno sfregamento ed impedirà all’animale domestico di passare nella zona anteriore dell’abitacolo.

Se non si vuole acquistare una rete o un divisorio, oppure non si vuole legare il cane con le cintura di sicurezza dedicate, è possibile trasportare il proprio animale domestico in auto tramite il trasportino. Grazie a questa soluzione il cane viaggerà più serenamente perché non avrà la visione del paesaggio in movimento, ma per evitare che il trasportino possa muoversi dovrà essere fissato saldamente alla vettura così da garantire la massima sicurezza per il vostro amico a 4 zampe.

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Cose da sapere

Si possono trasportare i cani in auto?

L’articolo 169 del Codice della Strada consente di trasportare il cane in auto, anche più di uno, purché l’animale domestico sia circoscritto alla parte posteriore della vettura così da non creare pericolo durante la marcia.

Come si utilizza la rete auto per cani?

La rete auto per cani è realizzata in nylon elastico a maglia larga e va applicata nella zona del bagagliaio. Con la rete divisoria non si sacrifica nemmeno un centimetro della capacità di carico e non è necessario effettuare modifiche alla vettura dato che questa si applica senza alcuna fatica.

Come si usa il divisorio auto per cani?

Il divisorio auto per cani è un accessorio realizzato con materiale rigido che si posiziona nel bagagliaio dell’auto. Per garantire una tutela assoluta al vostro amico a 4 zampe è sempre preferibile legarlo con una cintura di sicurezza dedicata.

Come funzionano le cinture di sicurezza per cani?

Le cinture di sicurezza per cani vanno attaccate alla cintura di sicurezza posteriore a tre punti e sono dotate di una pettorina che consentirà al cane di non soffrire alcuno sfregamento ed impedirà all’animale domestico di passare nella zona anteriore dell’abitacolo.