Alfa Romeo Junior: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Alfa Romeo Junior: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

L’Alfa Romeo torna nel settore delle piccole, stavolta non con una citycar come la Mito ma con un B-SUV da città che sta facendo molto discutere. Stiamo parlando della Mil… Junior. Scherzi a parte, l’auto era stata annunciata a fine 2023 come Milano ma poi, dopo i commenti al vetriolo da parte di alcuni esponenti del governo, che hanno gridato allo scandalo poiché l’auto è prodotta in Polonia, i vertici del Biscione hanno preferito mettere fine alle polemiche rispolverando un altro nome caro al brand: Junior.

E Alfa Romeo Junior sia, dunque. Con tanto di campagna social che gioca sulla questione, come dimostrano alcune mappe mostrate sul navigatore che riportano il nome Junior in corrispondenza della città di Milano. Ma andiamo oltre.

Ecco la scheda tecnica della Alfa Romeo Junior:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 400 litri
 Alimentazioni benzina, elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 145/106
 Prezzo (da) 30.750 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Alfa Romeo ha annunciato il Model Year 2026 della Junior, con novità per quanto riguarda la gamma, che si arricchirà di due nuove versioni, la Sprint e Ti, e di altrettanti nuovi pacchetti, Sport e Techno. La nuova versione Sprint si caratterizza per i dettagli in nero lucido sulla carrozzeria, i vetri oscurati, l’illuminazione ambientale con gamma colori RGB e il navigatore connesso con riconoscimento della segnaletica stradale, mentre la più ricca Ti aggiunge sedili sportivi riscaldati e regolabili elettricamente, volante rivestito di pelle, piano di carico regolabile su due livelli e pedaliera e battitacco in alluminio. Per quanto riguarda i nuovi pacchetti invece, il Pack Sport (2.500 euro, solo per Ti) offre i sedili Sabelt in Alcantara, volante e inserti in Alcantara rosso, pedaliera e battitacco in alluminio e sulle versioni ibride le palette del cambio al volante, mentre il Pack Techno (2.000 euro, 2.500 per Veloce), disponibile su tutti gli allestimenti, prevede i fari a matrice di LED, la guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell’angolo cieco, l’accesso senza chiave, il portellone ad apertura elettrica, la telecamera posteriore a 180° e i sensori perimetrali, il caricatore wireless per smartphone, gli specchietti richiudibili elettricamente, l’impianto audio a sei altoparlanti e nuove prese Usb per i passeggeri posteriori. La gamma motori rimane invariata, con il benzina 1.2 mild hybrid da 145 CV a 2 o 4 ruote motrici o l’elettrico da 156 o 282 CV. La nuova Junior è già ordinabile, con un prezzo a partire da 30.750 euro.

Alfa Romeo Junior Veloce (2024)

Proprio a ridosso del lancio commerciale, la gamma della nuova Alfa Romeo Junior si amplia. Entro la fine dell’anno, infatti, nel listino del SUV più piccolo del Biscione entrerà anche la variante ad alte prestazioni denominata Veloce.

Alfa Romeo Junior: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Questa sarà disponibile unicamente in abbinamento ad un powertain elettrico, già in uso su altri modelli del Gruppo come la nuova Abarth 600 e. Rispetto a questa, però, sulla Junior la potenza raggiungerà i 281 CV. Tante poi le modifiche apportate dai tecnici Alfa per rendere la dinamica della Junior Veloce ancora più sportiva. La taratura dello sterzo è dedicata e l’assetto è stato ribassato di 25 millimetri, così come inedite sono le barre antirollio davanti e dietro e gli pneumatici. Generoso infine l’impianto frenante con dischi da 380 millimetri all’anteriore.

Lunga 4,17 metri (sono ben 35 i centimetri in meno rispetto alla Tonale), larga 1,84 metri, alta 1,51, l’Alfa Romeo Junior ha un ruolo chiave nella strategia della Casa. Si affaccia sul mercato con il duplice compito di convincere sia chi voleva acquistare l’erede della MiTo sia chi, avendo bisogno di una vettura un po’ più versatile, pensava a qualcosa simile alla Giulietta.

La Junior nasce sulla piattaforma CMP su cui nascono molte delle vetture di piccole e medie dimensioni del gruppo Stellantis. Dalla Jeep Avenger alla Fiat 600 passando e alla Lancia Ypsilon, tanto per citare qualche modello appartenente alla branca ex-FCA del colosso europeo dell’automobile.

L’auto ha spazio a sufficienza per tutti gli occupanti: i centimetri all’interno dell’abitacolo sono infatti in linea con molte concorrenti di pari dimensioni. L’Alfa Romeo Junior, inoltre, non lesina nemmeno a livello di bagagliaio: il vano, infatti, ha una capienza di 400 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.170 mm
Larghezza 1,840 mm
Altezza 1.510 mm

Prima che la discussione si concentrasse sul nome, l’Alfa Romeo Junior aveva già sollevato un fervente dibattito per l’insolito look. In effetti, l’auto introduce numerosi elementi stilistici nuovi per il Biscione. Dallo scudetto senza cornice al badge anteriore piazzato sul cofano passando per i nuovi fari (sia anteriori sia posteriori), con questi ultimi che sembrano annegati in un elemento nero che corre sotto il lunotto e che sembra uno spoiler.

Nella vista di profilo ci sono invece una serie di elementi che sottolineano l’appartenenza al brand. I cerchi con un disegno che è una reinterpretazione in chiave moderna di quelli nominati “telefono”, o la maniglia delle porte posteriori annegata nel montante D (come accadeva sulla 156 disegnata da Walter de Silva).

La base della Alfa Romeo Junior, come detto, è condivisa con numerosi altri modelli Stellantis. Ma salendo a bordo la personalità del brand è a dir poco evidente. L’abitacolo è dominato dai toni scuri, che sottolineano la vocazione sportiva, esaltata dalle cuciture a contrasto, naturalmente rosse.

La pedaliera in alluminio, il volante a tre razze con inserti cromati, la strumentazione digitale che però mantiene la classica forma a binocolo sono tutti elementi che fanno sentire a bordo di un’Alfa Romeo. Poi, c’è lo schermo centrale dedicato al sistema di infotainment che è driver oriented, per offrire un maggior coinvolgimento alla guida per il conducente.

Si può scegliere la Junior Hybrid che ospita un motore turbo-benzina da 3 cilindri e 1,2 litri di cilindrata che eroga una potenza di 145 CV. È abbinata a un’unità elettrica posta all’interno del cambio (un doppia frizione a sei marce) che dalla sua mette a disposizione 29 CV. L’auto raggiunge una velocità massima di 206 km/h e scatta da 0 a 100 in 8”9. Questa, in un secondo momento, sarà acquistabile anche in variante Q4, con un secondo motore elettrico montato sull’asse posteriore

A fianco della versione ibrida l’Alfa Romeo Junior si presenta anche in veste completamente elettrica. Si tratta di una novità assoluta per il brand (tralasciando l’ultima 33 Stradale, supercar davvero per pochi). Ha un motore elettrico all’anteriore da 156 CV alimentato da una batteria da 54 kWh. L’auto raggiunge una velocità massima di 150 km/h e scatta da 0 a 100 in 9 secondi.

Al top della gamma si posiziona la Veloce, spinta sempre da un powertrain elettrico che qui però raggiunge una potenza massima di 280 CV, sempre scaricati sulle sole ruote anteriori. Ma non si tratta semplicemente di una variante più potente. Pensata per il puro piacere di guida, la Junior Veloce può contare sulla presenza di un assetto specifico, un impianto frenante maggiorato e anche su un differenziale autobloccante meccanico firmato Torsen. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 5,9 secondi, mentre l’autonomia è di 410 km.

La versione ibrida dell’Alfa Romeo Junior dichiara un consumo sul misto di 19,2 km/l. Questo secondo gli standard di omologazione WLTP. Il risultato è frutto del fatto che la Casa garantisce che la Junior, sui percorsi cittadini, è in grado di viaggiare per almeno il 50% del tempo in modalità completamente elettrica.

Invece, l’elettrica “pura”, dichiara un’autonomia di 408 km (sempre secondo il ciclo WLTP). Non male, considerando che in corrente continua l’auto riceve energia anche a 100 kW di potenza e quindi può passare dal 10% all’80% in meno di mezz’ora.

L’Alfa Romeo Junior è disponibile in quattro allestimenti:

  • Junior
  • Sprint
  • Ti
  • Veloce

Junior: versione di base, include strumentazione digitale e infotainment da 10,25 pollici con USB A+C e Android Auto/Apple CarPlay wireless, climatizzatore automatico e Adas come frenata automatica d’emergenza e cruise control adattivo

Sprint: include body kit in nero lucido, vetri oscurati, tappetini dedicati, illuminazione ambientale RGB personalizzabile e un sistema di navigazione con riconoscimento della segnaletica stradale.

Ti: include sedili premium riscaldati e regolabili elettricamente, volante in pelle, battitacco in alluminio e piano baule regolabile a 3 livelli per maggiore versatilità, oltre a tutti gli equipaggiamenti del livello base e del Pack Sprint, come la strumentazione digitale, l’infotainment con navigatore, e i sistemi di assistenza alla guida di Livello 2.

Veloce: allestimento riservato alla variante elettrica più potente, si caratterizza per la presenza dei cerchi in lega da 20 pollici, assetto dedicato, impianto frenante con dischi da 382 mm all’anteriore, differenziale autobloccante meccanico Torsen, barre antipolio specifiche, volante in pelle e Alcantara, sedili a guscio specifici.

  • Design: Può piacere o non piacere, ma ha personalità.
  • Prestazioni: In futuro l’Alfa Romeo Junior sarà offerta anche in una versione Veloce ad alte prestazioni: elettrica e da 242 CV con differenziale meccanico autobloccante.
  • Gamma: È la prima Alfa elettrica della storia. Un’occasione per molti appassionati del brand di affacciarsi alla mobilità a zero emissioni.

Di seguito il listino prezzi della Alfa Romeo Junior aggiornato a settembre 2025:

Alfa Romeo Junior ibrida Prezzo
Junior 1.2 145 CV Hybrid eDCT6 30.750 €
Junior 1.2 145 CV Hybrid eDCT6 Q4 Sprint 35.250 €
Alfa Romeo Junior elettrica Prezzo
Junior Bev 156 CV 39.500 €
Junior Bev 280 CV Veloce 48.500 €

Mini SUV 2021/2022: i migliori, tutti i prezzi e le caratteristiche

Ford Fiesta Active

Il mercato sta vivendo ormai da diversi anni una vera e propria passione per i mini SUV. Le vetture a ruote alte, ma di dimensioni compatte, sono sempre più richieste perché uniscono la praticità della guida da posizione rialzata ad ingombri adatti anche al traffico cittadino. 

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei migliori piccoli SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

INDICE
 Cosa sono i mini suv
 Mini suv 2022
 Mini suv 2021
 Mini suv economici
 Mini SUV Ford
 Mini SUV Opel
 Mini SUV Fiat
 Mini SUV Suzuki
 Mini SUV Toyota
 Mini SUV Jeep
 Mini suv Peugeot
 BMW Mini SUV

Con la definizione mini SUV si intende tutta quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza. Il successo di questo segmento è in continua ascesa ed i costruttori stanno proponendo ogni anno modelli sempre nuovi. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Anche per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Scopriamo le uscite più attese: 

  • Alfa Romeo Tonale 
  • Toyota Aygo X 
  • BMW X1 

Alfa Romeo Tonale: c’è grande attesa per il mini SUV firmato Alfa Romeo. La Tonale si sta facendo desiderare, ma dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo anno. La linea andrà a richiamare il design attualmente presente sulla Stelvio, mentre sotto il cofano farà la comparsa, per la prima volta nella storia della Casa, una inedita motorizzazione ibrida. 

Toyota Aygo X: vero e proprio mini SUV, la Toyota Aygo X rimpiazza la precedente generazione della citycar declinandola in una versione a ruote alte. Lo stile è molto personale ed immediatamente riconoscibile, mentre gli interni sono progettati con cura e razionalità. L’unico motore disponibile è il 1.0 litri tre cilindri da 72 CV. 

BMW X1: la nuova generazione della mini SUV tedesca si andrà a differenziare da quella attuale soprattutto nel frontale dove sarà ospitata la nuova calandra di dimensioni generose. Gli interni presentano un tecnologico doppio display curvo che racchiude quadro strumenti ed infotainment. Arriverà anche la versione totalmente elettrica denominata iX1. 

ù

Nonostante la crisi dettata dalla pandemia, anche il 2021 si è rivelato un anno d’oro per i mini SUV. Scopriamo la top 10 delle auto più vendute in Italia. 

  • Fiat 500X 
  • Ford Puma 
  • Jeep Renegade 
  • Volkswagen T-Roc 
  • Peugeot 2008 
  • Renault Captur 
  • Volkswagen T-Cross 
  • Peugeot 3008 
  • Dacia Duster 
  • Citroen C3 Aircross 

Fiat 500X: vero e proprio successo commerciale per la Casa italiana, la 500X ha conquistato il pubblico grazie ad uno stile vintage ma declinato in salsa SUV. La gamma motori vede la presenza esclusivamente di propulsori benzina e diesel. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Ford Puma: la Casa americana ha rispolverato un nome storico per il suo nuovo mini SUV ed ha immediatamente fatto centro. Il design è davvero ben eseguito, mentre gli interni richiamano quelli già visti sulla Fiesta. Tra i motori disponibili si segnalano le unità mild hybrid con potenze fino a 155 CV. Si parte da 22.600 euro. 

Jeep Renegade: strettamente legata alla Fiat 500X, la Renegade si distingue nettamente dall’italiana grazie ad un design molto off road con linee tese e squadrate. Notevole l’introduzione di una motorizzazione ibrida plug-in in grado di percorrere fino a 50 Km in elettrico. I prezzi partono da 23.950 euro. 

Volkswagen T-Roc: la Casa tedesca ha puntato tutto su uno stile pulito e senza fronzoli per il suo mini SUV ed ha avuto ragione conquistando la quarta posizione in classifica. I motori disponibili sono esclusivamente benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 25.000 euro. 

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la mini SUV francese declina il design convincente dell’utilitaria in salsa mini SUV mantenendo proporzioni azzeccate. Gli interni sono curati e tecnologici, mentre tra i motori spicca la versione 100% elettrica. I prezzi partono da 22.700 euro. 

Renault Captur: anche il costruttore transalpino ha il suo mini SUV in listino. La Captur ha adottato lo stesso stile della Clio senza perderne un grammo di fascino. Tra i motori disponibili abbiamo anche una interessante alternativa ibrida. Si parte da 21.400 euro. 

Volkswagen T-Cross: sono addirittura due i mini SUV in classifica per la Casa tedesca. La T-Cross è basata sul pianale della Polo ma si differenzia da questa per un look molto più spigoloso ed aggressivo. Disponibile soltanto con motorizzazioni benzina, i prezzi partono da 21.100 euro. 

Peugeot 3008: anche la Casa del Leone può vantare 2 mini SUV nella top 10 di vendite. La 3008 ha dimensioni più importanti rispetto alla 2008 ed uno stile contemporaneo e convincente come ormai tradizione. I motori disponibili sono benzina, diesel e ibridi. I prezzi partono da 30.100 euro. 

Dacia Duster: la regina delle mini SUV low cost è sempre più apprezzata dal mercato. Lo stile degli esterni è gradevole ed equilibrato, mente all’interno si è puntato tutto sulla praticità di utilizzo. I motori disponibili sono benzina, benzina/GPL e diesel. Si parte da 13.350 euro. 

Citroen C3 Aircross: strettamente legata alla C3, la Aircross propone in chiave mini SUV uno stile controcorrente che non fa nulla per non farsi notare. L’altezza da terra è notevole e garantisce una ottima visibilità. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. I prezzi partono da 20.100 euro. 

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. Scopriamo i migliori: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 15.4o0 € 
Kia Stonic da 16.750 €
 Seat Arona  da 19.100 €

DR3: vettura realizzata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR3 sta pian piano prendendo piede nel nostro Paese grazie ad uno stile convincente e prezzi decisamente abbordabili. Le motorizzazioni disponibili sono benzina e GPL. 

Kia Stonic: un design ben realizzato e misure contenute sono soltanto due dei punti di forza del mini SUV coreano. Gli interni sono spaziosi ed adatti ad ospitare comodamente 4 passeggeri, mentre sotto il cofano trova spazio anche una interessante motorizzazione ibrida. 

Seat Arona: la Casa spagnola ha riscosso un buon successo commerciale col suo mini SUV. La Arona richiama il family feeling già visto su altre vetture del marchio, ma lo declina in chiave off road in modo convincente. Nessuna motorizzazione ibrida o diesel, ma solo benzina o metano. 

La Casa dell’Ovale blu propone alcuni mini SUV davvero interessanti nel proprio listino: 

  • Ford Ecosport 
  • Ford Fiesta Active 

Ford Ecosport: vettura globale, giunta alla seconda generazione, la Ecosport si presenta con un look tipico da off road ma dimensioni contenute. Gli interni sono votati più alla praticità che al design, mentre i motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. I prezzi partono da 20.500 euro. 

Fiesta Fiesta Active: la declinazione in chiave mini SUV dell’utilitaria di successo ha colpito nel segno. Un assetto leggermente rialzato da terra e dettagli tipici da off road contraddistinguono la Active dagli altri modelli in listino. Per contenere i consumi è preferibile la motorizzazione ibrida. Si parte da 17.050 euro. 

Con l’acquisizione da parte di PSA la Opel sembra aver trovato una nuova giovinezza. Scopriamo l’unico mini SUV in listino, la Opel Mokka.

L’ultima generazione del mini SUV tedesco presenta un design completamente stravolto. Adesso le linee sono squadrate e tese e si discostano nettamente da quelle morbide del precedente modello. Anche gli interni sono più curati e tecnologici. Sotto il cofano sono presenti motori benzina e diesel, ma c’è anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 23.050 euro. 

 

La Casa italiana ha nel proprio listino due mini SUV di dimensioni differenti, ed una di queste due è un vero e proprio simbolo. Si tratta dell’inarrestabile Fiat Panda Cross. Grazie al peso contenuto ed alla trazione integrale, questo mini SUV è in grado di arrivare là dove anche i SUV veri e propri non riescono. Lo stile presenta dettagli da off road che conferiscono carattere. Le motorizzazioni previste sono benzina, GPL, metano ed anche ibrida. I prezzi partono da 17.500 euro. 

Anche la Casa giapponese può contare su un mini SUV nel proprio listino, la Suzuki Ignis. Lo stile deciso e dimensioni compatte, ideali per affrontare il traffico cittadino, hanno reso la Suzuki Ignis uno dei mini SUV più apprezzato sul mercato. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale e con motorizzazioni benzina o ibrida, la piccola SUV Suzuki ha un prezzo di partenza di 16.350 euro. 

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

La Casa giapponese ha di recente ampliato la propria gamma di mini SUV. Vediamo i modelli più interessanti: 

  • Toyota CH-R 
  • Toyota Yaris Cross 

Toyota CH-R: presente sul mercato ormai da parecchi anni, la CH-R continua a riscuotere un notevole successo grazie ad un design futurista che non sembra accusare il passare del tempo. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni ibride con potenze fino a 184 CV, i prezzi partono da 30.500 euro. 

toyota c-hr usate
toyota c-hr usate

Toyota Yaris Cross: basata sulla medesima piattaforma della Yaris, la Toyota Yaris Cross si differenzia dalla berlina non solo per l’altezza da terra, ma anche per un design estremamente personale e distintivo. Unico motore disponibile è il 1.5 ibrido. I prezzi partono da 25.900 euro. 

 

La Casa americana ha fatto dell’off road il proprio tratto distintivo ed in listino, oltre alla Renegade, è presente un altro mini SUV interessante, la Jeep Wrangler.

Versione dura e pura, dedicata prevalentemente al fuori strada impegnativo, la Wrangler si caratterizza per uno stile marcatamente off road con passaruota in bella vista e la classica calandra a 7 listelli tipicamente Jeep. I motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. Si parte da 50.000 euro. 

La Casa francese è tornata prepotentemente a fare la voce grossa sul mercato dei mini SUV grazie ad modelli interessanti, come la Peugeot 2008 elettrica. 

Lo stile della 2008 è assolutamente audace: linee aggressive, taglienti ed affilate fanno immediatamente voltare lo sguardo. Gli interni non sono da meno con l’i-Cockpit a dominare l’abitacolo. La motorizzazione elettrica offre 136 CV di potenza e promette una autonomia di 345 Km nel ciclo WLTP. I prezzi partono da 38.750 euro. 

La Casa dell’Elica è riuscita a coniugare la dinamica di guida sportiva, tipica del proprio marchio, con l’altezza propria dei mini SUV. Scopriamo i due modelli più stuzzicanti in listino: 

  • BMW X1 
  • BMW X2 

BMW X1: la seconda generazione della mini SUV bavarese si è distinta dalla precedente per via di uno stile personale e per nulla legato alla Serie 1 da cui deriva. Gli interni offrono la consueta cura del dettaglio tipica di BMW, mentre sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel o ibridi. Si parte da 33.600 euro. 

BMW X2: declinazione in chiave coupè della X1, la BMW Serie 2 affascina immediatamente per via delle proporzioni perfette del suo design. La coda spiovente non sacrifica eccessivamente l’abitabilità interna per i passeggeri posteriori, mentre tra le motorizzazioni previste merita attenzione l’ibrido da 1.5 litri e 220 CV. I prezzi partono da 34.750 euro. 

Cose da sapere

Cosa sono i Mini SUV?

I mini SUV sono quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza.

Quali sono i mini SUV in uscita nel 2022?

Per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Le uscite più attese sono Alfa Romeo Tonale, Toyota Aygo X e BMW X1. 

Quali sono i migliori mini SUV del 2021?

I tre miglior mini SUV del 2021 secondo automobile.it sono la Fiat 500X (da 22.000 euro), la Ford Puma (da 22.600 euro) e la Jeep Renegade (da 23.950 euro).

Esistono dei mini SUV economici?

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. I migliori secondo automobile.it sono la DR3 da 15.400 euro, la Kia Stonic da 16.750 euro e la Seat Arona da 19.100 euro.

 

Mini Countryman 2020: è il momento del restyling

Mini Countryman 2020: è il momento del restyling 2

E’ arrivato il momento del restyling di metà carriera per la Mini Countryman, il modello più grande di casa Mini. Negli ultimi anni le vendite, in tutte le sue varianti, sono cresciute in modo esponenziale e oggi la Countryman incide sui volumi del marchio per il 30%. Di conseguenza, per il restyling è stato scelto il filone della continuità, per non perdere quelle caratteristiche che fino ad oggi hanno contribuito al successo del modello.

Piccoli interventi estetici

I ritocchi hanno interessato un po’ tutta la vettura, senza però stravolgere le proporzioni originali. Davanti cambia il disegno dei gruppi ottici a Led e le prese d’aria si fanno più pronunciate, dando all’insieme un carattere più deciso.  Dietro, invece, si aggiorna il design dei fari, che ora sfoggiano la trama della bandiera inglese. Nuovo anche il paraurti, con elementi verticali che riprendono le forme delle prese d’aria anteriori.

Mini Countryman 2020: è il momento del restyling

Piccoli interventi hanno interessato anche gli interni. Qui la novità più importante è rappresentata dal debutto del quadro strumenti digitale, offerto come optional. Si tratta dello stesso modello utilizzato sulla Cooper elettrica e sulla potente John Cooper Works GP, ma qui ha una grafica dedicata.

Benzina, Diesel o plug-in

Piccoli aggiornamenti arrivano anche dal fronte propulsori. Ora tutti i motori sono stati aggiornati per rispettare la vigente omologazione Euro 6 d-Temp. Per questo motivo, tutte le unità a benzina sfruttano ora il filtro antiparticolato, mentre i Diesel adottano l’Scr con AdBlue. La gamma dei benzina è attualmente composta dalla One da 102 CV, la Cooper da 136 CV e la Cooper S da 178 CV. Per chi preferisce i motori a gasolio troviamo invece la One D da 116 CV, la Cooper D da 150 CV e la Cooper SD da 190 CV.

Mini Countryman 2020: è il momento del restyling 1

Al top dell’offerta si posiziona la Mini Cooper SE Countryman ALL4, ovvero la variante plug-in da 220 CV, che grazie alla batteria da 9,6 kWh è in grado di percorrere fino a 61 km in modalità completamente elettrica.