Lamborghini: tutte le novità in arrivo nel 2025

Lamborghini Revuelto: prezzo, dimensioni e caratteristiche 27

Nonostante gli ultimi 18 mesi siano stati segnati da un’ondata di novità, con il debutto di modelli come la Urus SE ibrida plug-in, la supercar ibrida Revuelto e la più recente Temerario, Lamborghini sembra non voler arrestare la sua corsa verso l’eccellenza. Anche con una gamma già profondamente rinnovata, il 2025 potrebbe riservare ulteriori sorprese, perché a Sant’Agata Bolognese l’innovazione è una costante.

  • Lamborghini Revuelto SVJ

Lamborghini Revuelto SVJ

Tra le voci più insistenti per il futuro prossimo, c’è l’ipotesi di una versione ancora più estrema della Lamborghini Revuelto, che potrebbe fregiarsi della celebre sigla SVJ (Superveloce Jota). Anche se il nome non è ancora confermato, l’idea di una variante super performante si basa su un modello ben collaudato: la Aventador, predecessora della Revuelto, ha infatti ricevuto una versione SVJ pochi anni dopo il lancio, portando le sue capacità a nuovi livelli.

Con una base già impressionante come quella della Revuelto, che vanta 1.015 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi, non sarà semplice migliorare ulteriormente. Tuttavia, Lamborghini potrebbe intervenire sul V12 aspirato e sul software che gestisce i tre motori elettrici, affinando il sistema ibrido per spingere le prestazioni oltre i limiti attuali.

Oltre al motore, la possibile Revuelto SVJ potrebbe ricevere aggiornamenti significativi anche sul piano estetico e aerodinamico. Tradizionalmente, i modelli SVJ si distinguono per un’aerodinamica attiva ottimizzata, un peso ridotto e dettagli stilistici più aggressivi, pensati per enfatizzare le loro capacità in pista e su strada. Se la Revuelto SVJ seguirà questa filosofia, potremmo aspettarci appendici aerodinamiche ancora più marcate, prese d’aria maggiorate e un assetto ribassato, tutte caratteristiche tipiche delle versioni più estreme di Lamborghini.

Evoluzione continua

Anche se il 2025 potrebbe non essere un anno di stravolgimenti radicali per Lamborghini, la tradizione del marchio ci insegna che ogni nuova versione è pensata per sorprendere e ridefinire gli standard. La possibilità di una Revuelto SVJ non è solo un sogno per gli appassionati, ma un passo logico per un’azienda che ha fatto della ricerca della perfezione la propria missione. Lamborghini sembra pronta a ricordarci ancora una volta che, per quanto alte possano essere le aspettative, a Sant’Agata il meglio deve ancora venire.

Lamborghini Urus: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Lamborghini Urus: prezzo, dimensioni e caratteristiche 35

La moda dei Suv ha ormai travolto tutti i segmenti di mercato e così, anche un brand storicamente legato alla produzione di supercar, si trova oggi a dover accontentare i gusti di una clientela che richiede sempre più a gran voce modelli a “ruote alte”. E’ il caso di Lamborghini, che accanto alle cattivissime Huracan e Aventador ora propone la Urus, non soltanto il suo primo Suv, ma anche il suo primo modello sovralimentato.

Condivide parte della meccanica con Audi Q7 e Porsche Cayenne, anch’essi parte del gruppo Volkswagen, ma gode di una messa a punto specifica che ne valorizza le prestazioni. Il motore V8 biturbo da 4,0 litri sviluppa infatti oltre 600 CV di potenza massima e 850 Nm di coppia, mentre il sistema di trazione integrale, le sospensioni ad aria e le modalità specifiche offroad le permettono di abbandonare l’asfalto senza pensieri. Fra gli altri vanti della Urus troviamo poi lo spazio all’interno dell’abitacolo e del bagagliaio, caratteristiche banali per un crossover, ma insolite per una supercar.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lamborghini Urus:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4/5
 Bagagliaio 616/1.596 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-temp
 CV/kW  650/478
 Prezzo (da) 232.489 €
INDICE
 Novità 2024
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Lamborghini Urus SE Unica

Il reparto Ad Personam di Lamborghini ha presentato una nuova one-off per celebrare la vivace città di Miami, in occasione dell’evento Art Basel. La Lamborghini Urus SE, protagonista di un’esibizione privata a Miami Beach, incarna l’essenza del lusso e della personalizzazione estrema, caratteristiche distintive del marchio emiliano. La Urus SE unica si caratterizza per la livrea dedicata: una combinazione di grigi e nero arricchita da accenti Blu Glauco. Lo splitter anteriore in Nero Noctis è impreziosito da dettagli colorati, mentre le calotte degli specchietti bicolore in Grigio Telesto completano il look.

All’interno, il lusso regna sovrano grazie a rivestimenti in pelle pregiata e battitacco commemorativi con la scritta “Miami” su fibra di carbonio lucida. Ogni dettaglio è frutto di 230 ore di lavoro extra tra verniciatura e collaudo. L’Urus SE Unica è basata sulla versione ibrida plug-in da 800 CV, ultima evoluzione di un SUV che, a sette anni dal debutto, continua a essere un pilastro commerciale per Lamborghini. La domanda è così alta che la produzione è esaurita fino al 2026.

Lamborghini Urus SE

Dopo tanta attesa, al Salone di Pechino 2024 Lamborghini ha finalmente svelato al mondo la nuova Urus SE, ovvero la variante plug-in del SUV del Toro. Ad alimentarla provvede sempre il solito V8 biturbo di 4 litri, che qui, però, è abbinato ad un motore elettrico alimentato da una batteria posizionata sotto il piano di carico, con una capacità di 25,7 kWh, che dovrebbe assicurare un’autonomia in elettrico di oltre 60 km. La potenza di sistema raggiunge così gli 800 CV per 950 Nm di coppia. Numeri che assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e una velocità massima di 314 km/h.

A gestire la parte elettrica della vettura sono poi state messe a punto tre inedite modalità di guida: Full EV Drive, Hybrid, Performance e Recharge. Queste vanno a sommarsi a quelle già presenti sulle Urus non elettrificate. A cambiare è poi anche lo stile. Il design del modello è stato aggiornato con alcuni interventi “in punta di matita”: nell’anteriore è stata rivista la forma del cofano, dei fari e del paraurti, mentre nel posteriore spicca un nuovo portellone e, in generale, in quel di Sant’Agata Bolognese hanno lavorato di fino sull’aerodinamica per rendere la Urus più efficiente, ma anche efficace dal punto di vista della downforce. Cambiano anche gli interni, dove spicca ora la presenza di inedite bocchette di ventilazione e, soprattutto, un inedito sistema di infotainment con schermo di 12,3 pollici.

Lamborghini Urus S

Lamborghini completa la gamma del suo Suv con il lancio dell’allestimento Urus S che, pur rinunciando ad alcuni degli elementi sportivi che caratterizzano l’allestimento Performante, monta lo stesso V8 biturbo 4.0 da 666 CV e 850 Nm di coppia, in grado di garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 305 km/h (similmente al modello di accesso alla gamma). La versione S è dotata di sette modalità di guida Strada, Sport, Corsa, Terra, Neve, Sabbia ed Ego (che consente personalizzare i vari settaggi della vettura). Presenti anche finiture specifiche, che differenziano la versione S dalle sue sorelle, come i rivestimenti degli interni in pelle, finiture esterne e interne di carbonio e in cromo brillante, cerchi in lega fino a 23 pollici.

Lamborghini Urus Performante speciale Essenza SCV12

Lamborghini presenta una versione speciale della Urus Performante, riservata esclusivamente ai clienti che possiedono l’hypercar da pista Essenza SCV12. Questa edizione sarà prodotta in soli 40 esemplari dal dipartimento Lamborghini Ad Personam, permettendo a ogni acquirente di avere una configurazione unica ed esclusiva. La Urus Performante speciale si distingue per un design dedicato e dettagli ispirati al mondo delle corse. L’uso esteso di elementi in fibra di carbonio a vista con finitura lucida o opaca richiama la scocca scelta dal cliente. Oltre al cofano motore e al tetto, anche copribrancardi e specchietti sono realizzati in fibra di carbonio.

Ogni esemplare viene verniciato nel laboratorio interno dell’azienda emiliana con abbinamenti cromatici specifici, riprendendo il colore e la livrea della Essenza SCV12 del cliente, incluso il numero distintivo verniciato sulle portiere. Nell’abitacolo, spiccano la selleria in Alcantara Nero Cosmus, dettagli in pelle, decori in carbonio con finitura lucida o opaca e elementi in alluminio rifiniti in nero anodizzato. Sotto il cofano, la Urus Performante speciale monta il potente motore 4.0 V8 biturbo, capace di erogare 666 cavalli di potenza e 850 Nm di coppia massima. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solamente 3,3 secondi e la velocità massima raggiunge i 306 km/h.

La nuova Lamborghini Urus ha il classico aspetto imponente degli sport utility. Il passo è generoso e supera di poco i 3 metri, mentre la lunghezza totale si attesta poco oltre i 5,1 metri. La larghezza, specchi esclusi, è di circa 2 metri mentre l’altezza è modesta e arriva a 1,6 metri circa. L’altezza da terra, invece, è regolabile tramite le sospensioni pneumatiche, e può variare da un minimo di 158 mm a un massimo di 248 mm. Quanto alla capacità del bagagliaio, infine, Urus può caricare da un minimo di 574-616 litri a un massimo di 1.596 litri, abbassando gli schienali del divano posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 5.112 mm
Larghezza (specchi esclusi) 2.016 mm
Altezza 1.638 mm
Passo 3.003 mm

Il lusso e l’opulenza sono di casa all’interno di Lamborghini Urus. L’artigianalità italiana contribuisce ad alzare enormemente il livello di qualità percepita, che si esprime in rivestimenti di qualità, impiegando materiali come pelle, Alcantara, alluminio, fibra di carbonio o legno. Le personalizzazioni sono moltissime, dalle più eleganti alle più sportive. Fra i tratti più caratteristici troviamo le bocchette d’areazione esagonali e la trama a forma di “Y” presente anche sulla pedaliera.

L’infotainment, invece, si avvicina molto a quello delle Audi e si basa su tre schermi: uno dedicato alla strumentazione, da 12,3 pollici, uno centrale da 10 pollici e uno montato più in basso per i comandi del climatizzatore. Nonostante la mole della vettura, la seduta è bassa, da vera sportiva, mentre il volante multifunzione a tre razze ha una forma molto ergonomica. In materia di assistenza alla guida, Lamborghini dota la sua Urus di sistemi di Livello 2. Fra quelli di serie troviamo il controllo automatico degli abbaglianti, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il cruise control e il PreCognition che previene eventuali collisioni o ne mitiga gli effetti.

Il look della Lamborghini Urus è aggressivo e muscoloso. La carrozzeria si caratterizza per un’aerodinamica efficiente e un’elevata deportanza che migliora sicurezza, stabilità e dinamica di guida. La linea rastremata del tetto le conferisce uno stile da coupé, mentre le maxi ruote fino a 23 pollici, gli sbalzi corti e i passaruota esagonali ne sottolineano l’imponenza e la spèortività, rimandando ad altri modelli firmati Lamborghini.  Il rapporto fra superfici di carrozzeria e cristalli è quello emblematico delle vetture di Sant’Agata Bolognese, due terzi e un terzo.

Nel frontale a dominare la scena sono le enormi prese d’aria chiamate a portare aria all’altrettanto grande V8 che si nasconde sotto il cofano dalla forma molto bombata. Affilati i gruppi ottici, che come quelli posteriori presentano una firma luminosa a Led a forma di Y. A proposito del posteriore, questo è tipicamente da coupé e termina con un accenno di spoiler sopra il lunotto e sul terzo volume della vettura. Nella parte bassa, invece, i protagonisti sono i quattro terminali di scarico che incorniciano l’ampio estrattore.

La Lamborghini Urus ospita sotto al cofano un motore V8 biturbo da 4,0 litri, capace di 650 CV e 850 Nm di coppia già a 2250 giri/min in grado di garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 305 km/h. Manovrabilità e capacità offroad sono poi assicurate dal sistema di trazione integrale con ripartizione attiva della coppia e quattro ruote sterzanti, dal differenziale centrale autobloccante Torsen, dalle sospensioni pneumatiche adattative e dalle barre antirollio attive. Per contenere tutta questa potenza sono necessari, infine, freni carboceramici: quelli di Urus misurano addirittura 440 x 40 mm davanti e 370 x 30 mm dietro.

Lo stesso motore V8 viene declinato anche in una versione da 666 CV e coppia invariata di 850 Nm, dedicata agli allestimenti S e Performante. Quest’ultima, grazie ad una serie di interventi mirati ad incrementare il carattere sportivo del modello, riesce a migliorare ulteriormente le prestazioni: per lo scatto da 0 a 100 km/h sono ora sufficienti 3,3 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 306 km/h. Questi risultati sono stati resi possibili dal profondo lavoro svolto sull’aerodinamica, con nuove appendici nel frontale e nel posteriore che permettono di migliorare la downforce della Urus del 38%, e dalla riduzione del peso di 47 kg, grazie all’uso di materiali compositi come la fibra di carbonio. Sul modello Performante è inoltre disponibile la modalità di guida Rally.

Le prestazioni esagerate di Lamborghini Urus non possono che impattare sui consumi in maniera importante. Il primo Suv di Lamborghini registra infatti un consumo di 12,3 l/100km su ciclo combinato, litri che su ciclo urbano aumentano fino a 16,7, mentre si riducono a 9,7 in extra urbano. Le emissioni medie di CO2 si attestano invece sui 279 g/km.

La Lamborghini Urus è disponibile in un tre allestimenti:

  • Urus: allestimento di accesso alla gamma, con V8 declinato in versione da 650 CV.
  • Urus S: sale la potenza con il propulsore da 666 CV e allestimenti specifici per interni ed esterni.
  • Urus Performante: top di gamma con motore da 666 CV, assetto specifico da corsa e le migliori dotazioni Lamborghini.

Urus: fra le dotazioni di serie troviamo Comandi media touch screen, Guida autonoma controllo attivo mantenimento corsia, Integrazione mobile Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink, Porta conducente, porta posteriore lato conducente, porta passeggero e porta posteriore lato passeggero a battente, Porta posteriore basculante, Attivazione vocale include sistema audio, include comandi telefono, include comandi sistema navigazione e altro, Connessione bluetooth con musica in streaming, Limitatore di velocità, Luci di lettura anteriori, Predisposizione cellulare supporto, caricatore e antenna, Presa di corrente 12v post., Pulsante accensione veicolo, Regolatore di velocità, Regolazione con memoria con posizione retrovisore esterno e posizione volante, Rete WiFi scheda sim incorporata, Sbloccaggio a distanza del bagagliaio con telecomando, Schermo per intrattenimento front, DVD, 10,1, touch screen e 25,7, Selettore modalità di guida include mappatura motore, include sterzo, include sospensioni, include controllo stabilità e include controllo trazione, Sistema di controllo distanza di parcheggio anteriore e posteriore, Sistemi di navigazione 3D+voce, comandi, internet, a colori, 12,3 e 31,2, Sistemi telematici tramite SIM veicolo, Smart card/chiave automatica, include l’apertura senza chiavi e include accensione senza chiavi, Specchietto di cortesia illuminato per conducente e passeggero, Bracciolo anteriore, Bracciolo posteriore, Rivestimento sedili in pelle (principale) e pelle (addizionale), Sedile conducente, passeggero sportivo , riscaldati e reg. elettrica con 6 posizioni e con memoria a 2 vie, Sedili posteriori panchetta con 0 regolazioni elettriche, 40/20/40 e 3 posti, 12,3 display multifunzionale Pannello strumenti 1 e 31,2, 10,1 display multifunzionale touch screen, Plancia 1 e 25,7, 8,6 display multifunzionale touch screen, Plancia 2 e 21,8, Computer con velocità media, consumo medio, consumo istantaneo e autonomia, Contagiri, Indic. pressione insuff. pneumatici sensore sul cerchio, Pannello strumenti con schermo TFT e parabrezza riconfigurabile, Riconoscimento segnaletica stradale, Temperatura esterna, Portaoggetti, Console al pavimento, Portabicchiere ai sedili anteriori e sedili post., Serrature, Chiusura centralizzata scheda, Sistema antifurto con monitoraggio interno, 4 ruote sterzanti, Servosterzo ad assistenza variabile e elettrico, Volante in alluminio+pelle reg. elettricamente, reg. in altezza, reg. in profondità e multifunzione, 8 altoparlanti, Comandi audio al volante, Conness.dispositivi est. intrattenimento include porta USB anteriore, Sistema audio comprende radio AM/FM, radio digitale, touch screen, schermo a colori e sistema audio legge MP3, Ventilazione, Climatizzatore con controlli posteriori climatizzatore a controllo automatico, Display digitale sedile pass. e sedili post., Sistema di ventilazione con display digitale, filtro antipolline e filtro carboni attivi a combustione e Comandi touch screen, Inserti pregiati: alluminio sulla consolle centrale, pelle sulle portiere, alluminio sul cruscotto e nessuno, 2 poggiatesta sedili ant., 3 poggiatesta sedili post., Airbag anteriore conducente intelligente, airbag anteriore passeggero intelligente con interrutore di disattivazione, Airbag laterale anteriore, Airbag laterali a tendina ant./post., Avviso superamento corsia attivazione sterzo, Cinture sicurezza ant. conducente e passeggero con pretensionatori e reg. in altezza, Cinture sicurezza post. conducente, passeggero e centrale, Sistema anticollisione che attiva cinture di sicurezza e attiva luci di arresto con frenata automatica allerta visiva/acustica, Sistema Isofix, Sterzo attivo, 4 freni a disco con 4 dischi ventilati, ABS, Assistenza alla frenata di emergenza, EBD, Freni in ceramica, Freno a mano automatico, Comando luci con sensore di oscurità e abbaglianti automatici luci direzionali, automatica e in funzione della velocità, Fari principali ellissoidali , anabbagl. LED , abbagl. LED, LED di arresto, anabbaglianti, luci di segnalazione laterali, luci diurne, luci posteriori e abbaglianti, Luci di svolta / illuminaz.marciapiede, Luci diurne, Cromature sulla fiancata, Spoiler sul cofano post., Terminale scarico sportivo apert/chius flap valvola com.da cond., Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori , numero ad impulso 2, Lunotto, Retrovisori esterni/telecamere regol. elettrica, riscaldati, verniciati, elettrocromico, Specchietti ripiegabili elettricamente, Specchietto retrovisore int. Elettrocromico, Tergicristallo, Pneumatici anteriori con larghezza 285, profilo 45 e indice di velocità Y misura pneumatico catalogo ufficiale, Y e 21, pneumatici posteriori con larghezza 315, profilo 40 e indice di velocità Y misura pneumatico catalogo ufficiale, Y e 21, Ruote anteriori di lega leggera 21″, calettatura cerchio 9,5, 53,3 e 24,1, ruote posteriori di lega leggera 21″, calettatura cerchio 10,5, 53,3 e 26,7, Tire kit, Rivestimento lusso padiglione in scamosciato sintetico.

Urus S: oltre a quanto previsto per Urus, il propulsore sale di potenza a 666 CV e vengono aggiunti i rivestimenti degli interni in pelle, finiture esterne e interne di carbonio, dettagli con finiture in cromo brillante, badge S, cerchi in lega fino a 23″.

Urus Performante: ltre a quanto previsto per Urus, il propulsore sale di potenza a 666 CV e vengono aggiunte appendici nel frontale e nel posteriore che permettono di migliorare la downforce della Urus del 38% e quindi l’aerodinamica; si riduce anche il peso di 47 kg, grazie all’uso di materiali compositi come la fibra di carbonio. Sul modello Performante è inoltre disponibile la modalità di guida Rally.

  • Design: lo stile Lamborghini in formato Suv: è impossibile passare inosservati.
  • Versatilità: mai così comodi su una Lamborghini: c’è spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
  • Motori: il V8 da 650 CV è un mostro di potenza, che da il meglio di sé nella parte alta del contagiri.

Di seguito i prezzi della Lamborghini Urus aggiornati ad dicembre 2024:

Lamborghini Urus benzina Prezzo
4.0 V8 650 CV 5 posti 232.489 €
4.0 V8 666 CV S 5 posti S 240.556 €
4.0 V8 666 CV 5 posti Performante 268.554 €

 

Lamborghini Temerario: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Lamborghini manda definitivamente in pensione la Huracan seconda esponente di una famiglia di auto sportive più piccole rispetto a Revuelto e precedenti (Aventador, Murcielago e, andando più indietro Diablo e Countach) che è nata con la Gallardo e arriva ora alla terza rappresentante della specie, la Temerario.

Stilisticamente, l’auto non rivoluziona quanto mostrato dalle altre sportive della Casa di Sant’Agata Bolognese ma, anzi, evolve certi stilemi per proiettarsi nel futuro mantenendo fede alla tradizione. Dal punto di vista meccanico, invece, presenta un powertrain nuovo di zecca che, promettono gli ingegneri, lascerà tutti a bocca aperta.

Ecco la scheda tecnica della Lamborghini Temerario:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni plug-in
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 920/677
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Lamborghini Temerario ricorda in molti dettagli la Huracan e ne ricalca l’impostazione generale. Rispetto al modello che sostituisce, però, la nuova coupé del marchio del Toro cresce parecchio e passa dai precedenti 4,52 metri a 4,7. Aumentano – di poco – anche la lunghezza e la larghezza, che arrivano rispettivamente a 1,99 e 1,2 metri. 

Grazie all’adozione di una piattaforma nuova di zecca, i progettisti sono riusciti a ricavare anche un po’ di spazio in più all’interno dell’abitacolo, che resta rigorosamente per 2 persone ma che, avendo qualche centimetro in più tra la seduta e il tetto, consente anche ad automobilisti di statura superiore alla media di indossare in casco senza contorsioni.

Lunghezza 4,700 mm
Larghezza 1,990 mm
Altezza 1.200 mm

Motore posteriore centrale, forma a cuneo, abitacolo avanzato, la Temerario è, da questo punto di vista, una Lamborghini al 100%. Il profilo dell’auto è disegnato da una sola linea curva che parte dal muso, bassissimo, e si alza verso la parte centrale per poi assottigliarsi nuovamente nella zona del cofano motore. 

Davanti l’auto si riconosce per i nuovi gruppi ottici formati da un fari principale molto sottile e una luce diurna dalla forma esagonale. Dietro, viene reinterpretata la classica impostazione con coda che finisce in una sorta di spoiler integrato, fascia nera con le luci e parte inferiore sospesa sopra un grosso scarico estrattore. 

La Temerario, come ogni Lamborghini che si rispetti, è un’auto fatta per essere guidata. La posizione di guida, qui, è più bassa, con volante più verticale. Dietro di esso c’è la strumentazione, riprodotta da un display digitale dalla grafica configurabile. C’è un secondo monitor, con tecnologia touch, posizionato sul tunnel centrale. Consente di accedere a vari menù dell’infotainment e ad altre funzioni. Infine, davanti al posto del passeggero, c’è un terzo schermo a forte sviluppo orizzontale che è strettamente legato a quello centrale e che visualizza una serie di regolazioni in base alle preferenze di chi si trova a bordo. 

Per il resto, l’auto presenta sedili dotati di 18 regolazioni elettriche che, volendo, possono essere sostituiti da sedute sportive opzionali. Come sempre, Lamborghini offre una vasta gamma di personalizzazioni che riguardano accostamenti cromatici e materiali. Molto bello il volante multifunzione, che permette al conducente di intervenire su numerosi parametri dinamici mantenendo una salda impugnatura.

Il vero pezzo forte della Lamborghini Temerario è il powertrain. L’auto abbandona la tradizione dei V10 aspirati visti su Gallardo e Huracan e accoglie, sotto il cofano posteriore un inedito V8 biturbo da 4 litri di cilindrata sviluppato internamente. Ha bancate a 9 gradi e ospita le due turbini nella zona centrale, per contenere al massimo gli ingombri. 

Da solo, questo V8 sviluppa la bellezza di 800 CV ma, ancor più impressionante, raggiunge regimi di rotazione di 10.000 giri. Merito dell’adozione di tante soluzioni tecniche derivate dal mondo delle corse. 

Ma la Lamborghini Temerario, come detto, ha uno schema ibrido plug-in. Così, al V8 di cui sopra abbina ben 3 motori elettrici. Due sono posti all’anteriore, uno per ruota, e sviluppano una potenza di 150 CV ciascuno. Il terzo, da 82 CV, è piazzato dietro, tra il motore a benzina e il cambio, un doppia frizione a 8 marce.

Così la potenza complessiva della Temerario è di 920 CV, con una coppia di 730 Nm. Un valore davvero mai visto su una Lamborghini di questo genere (la Huracan STO si ferma a 640 CV) e che consente all’auto di volare da 0 a 100 in soli 2”7. Ancor più sconvolgente il fatto che impieghi solo 7”3 per toccare i 200 all’ora con partenza da fermo. Infine, la velocità massima, è di 340 km/h.

Nulla è stato dichiarato dalla Casa alla voce consumi. Però, è stato reso noto che la Lamborghini Temerario monta tra i due sedili una batteria agli ioni di litio da 3,8 kWh dall’elevata potenza specifica. Consente all’auto di muoversi in modalità esclusivamente elettrica per brevi tratti di strada e contribuirà a contenere i consumi, che saranno minori rispetto alla Huracan.

La batteria, che si ricaricherà principalmente quando l’auto è in movimento, può ricaricarsi solo in corrente alternata a una potenza massima di 7 kW, impiegando circa 30 minuti per tornare al 100%.

Di solito Lamborghini non propone diversi livelli di allestimento sulla stessa auto quanto, piuttosto, serie speciali e varianti in serie limitata. La Temerario, per ora presentata solo nella versione base, sarà disponibile però in allestimento Temerario Alleggerita che oltre a ridurre il peso di 25 kg grazie all’adozione di componenti specifici migliora anche l’aerodinamica. 

In particolare, nella parte inferiore l’auto propone tre coppie di alette che aumentano la deportanza e un diverso diffusore, più inclinato, che amplifica l’effetto ventosa del posteriore. 

  • Prestazioni: l’auto innalza le performance di questa famiglia di veicoli a nuovi livelli. 
  • Look: questa è una Lamborghini in tutto e per tutto, con un’estetica estremamente riuscita
  • Powertrain: Rinuncia al noto V10 aspirato, ma propone un V8 biturbo che sembra essere un gioiello di ingegneria

I prezzi della nuova Lamborghini Temerario non sono ancora stati resi noti.

Lamborghini: tutte le novità in arrivo nel 2024

Lamborghini Lanzador: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Dopo il lancio della Revuelto, primo modello di serie ibrido di casa Lamborghini, nel 2024 il costruttore di Sant’Agata Bolognese entra a pieno titolo nell’era dell’elettrificazione con il lancio di altri modelli ibridi. L’obiettivo nei prossimi anni è quello di elettrificare l’intera gamma a cominciare, proprio nel 2024, con il lancio della variante plug-in del modello più venduto di Lamborghini: la Urus.

  • Lamborghini Urus Plug-in
  • Lamborghini Huracan

Lamborghini Urus: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Lamborghini Urus Plug-in

Della variante ibrida della Lamborghini Urus si parla ormai da molto tempo e il 2024 è l’anno del grande lancio. Della Urus Plug-in si sa ancora molto poco, ma pare certo che la parte endotermica sarà sempre rappresentata dal 4.0 V8, abbinato ad un modulo elettrico che dovrebbe così garantire una potenza di sistema di oltre 800 CV. Inoltre, il debutto della nuova motorizzazione dovrebbe arrivare in concomitanza con il lancio di un leggero restyling del modello che dovrebbe interessare interni ed esterni.

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 18

Lamborghini Huracan

Grande novità del 2024 è il debutto della nuova generazione della Huracan che potrebbe avere un nome diverso. Anche di lei, per il momento, si sa ancora molto poco. Cambierà a livello estetico, pur mantenendo le proporzioni del modello attuale. Dove cambierà di più sarà sottopelle: al posto del V10 potrebbe debuttare un V8 elettrificato con sistema ibrido plug-in, che potrebbe assicurare una potenza di sistema di circa 900 CV.

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 8

Potremmo passare ore a snocciolare i numeri della scheda tecnica della Lamborghini Huracan STO, ma per farvi capire quanto questa supercar sia estrema, vi basti sapere che si tratta, di fatto, di una vettura da gara con le targhe. La STO è infatti la variante più prestazionale della Lamborghini Huracan. Il suo nome rappresenta l’acronimo di Super Trofeo Omologata ed è nata proprio dall’esperienza di Lamborghini in pista con il Super Trofeo. Rappresenta una vera e propria auto da corsa omologata per la strada, capace di offrire un’esperienza di guida molto vicina a quella che si può provare sulla versione da competizione della Huracan.

Ecco la scheda tecnica della Lamborghini Huracan STO:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazione benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 640/470
 Prezzo (da) 310.000 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

In occasione delle World Finals 2023 di Vallelunga, Lamborghini ha svelato l’esemplare unico della Huracán STO SC 10° Anniversario, un tributo significativo ai 10 anni di attività della Squadra Corse, nato all’interno del reparto Opera Unica Lamborghini Ad Personam. La vettura sfoggia una livrea ispirata alla SC63 che gareggerà nel WEC 2024, combinando le tonalità del Verde Mantis e del Nero Noctis con il tricolore italiano. Elementi distintivi comprendono i loghi della Squadra Corse e un esclusivo pacchetto esterno in carbonio con finiture Rosso Mars. L’interno, rifinito con cura, vanta sedili in Alcantara Nero Ade con cuciture Verde Fauns, cinture di sicurezza a quattro punti e rollbar in alluminio. Il parafiamma, rivestito in carbonio, ospita una targhetta commemorativa.

Sul fronte delle prestazioni, la Huracan STO SC 10° Anniversario beneficia dell’esperienza di Lamborghini nelle competizioni. Nonostante non siano state annunciate modifiche specifiche al motore V10, è stato integrato uno scarico Akrapovic in titanio. L’auto dispone inoltre di un assetto e di soluzioni aerodinamiche ulteriormente affinati, con nuovi componenti sviluppati per massimizzare l’efficienza. All’anteriore, troviamo dei flick aggiuntivi, mentre l’ala posteriore è inclinata di ulteriori 3 gradi per bilanciare la maggiore forza di deportanza. Infine, il sistema di sospensioni rinuncia al controllo elettronico integrato a favore di nuovi ammortizzatori regolabili a quattro vie, abbinati a pneumatici Bridgestone semi-slick dalla mescola specifica .

Rispetto ad una “normale” Huracan la STO non si discosta molto in termini di dimensioni. Nonostante il grande lip nella parte bassa del paraurti e l’enorme alettone nel posteriore, la lunghezza si attesta sui 4,54 metri, per una larghezza di 1,94 metri e un’altezza di appena 1,22 metri. Ma dimensioni a parte, ciò che più impressiona sulla STO è il peso. Grazie al profondo lavoro svolto dai tecnici Lamborghini, l’ago della bilancia qui si ferma ad appena 1.339 kg. Per darvi un’idea di quanto sia incredibile questo dato, vi basti pensare che una Volkswagen Golf pesa circa 1.400 kg. Un risultato ottenuto grazie all’ampio utilizzo di fibra di carbonio, utilizzata per buona parte dei pannelli della carrozzeria e degli interni.

Dimensioni
Lunghezza 4.547 mm
Larghezza 1.945 mm
Altezza 1.220 mm
Passo 2.620  mm
Peso 1.339 kg

Confondere la Huracan STO con qualsiasi altra Huracan a listino è praticamente impossibile. Questo perché la variante più estrema del modello è stata sottoposta ad un profondo lavoro di affinamento aerodinamico, che ha portato allo stravolgimento di diversi elementi della carrozzeria. Partendo dalla parte frontale, qui debutta il cofango, ovvero un’unica componente ad apertura controvento, che ingloba cofano, parafanghi e paraurti anteriori. Un unico grande pesso di carbonio che aiuta così a contenere il peso. Sui parfanghi, poi, sono presenti apposite aperture in grado di scaricare la pressione che si genera all’interno degli archi ruota, mentre nella parte bassa del paraurti un lip molto pronunciato contribuisce a mantenere l’anteriore ancorato al terreno.

Nella vista laterale spicca la mancanza delle prese d’aria posizionate subito dietro l’abitacolo. Qui a dare aria al poderoso V10 aspirato ci pensa la grande airscope posizionata proprio sopra il vano motore. In coda, poi, la protagonista è la grande ala in fibra di carbonio con attaccatura a cigno. Questa è dotata di profilo regolabile su tre posizioni e da sola è in grado di assicurare un carico verticale di 420 kg a 280 km/h. Inoltre, a garantire un ancora maggiore downforce, l’ala lavora in accordo con il pronunciato estrattore posteriore, posizionato subito sotto il paraurti.

Racing. Non esiste termine più adatto per descrivere in una parola gli interni della Lamborghini Huracan STO. L’abitacolo è un tripudio di Alcantara e fibra di carbonio e a rendere il tutto ancora più corsaiolo ci pensano le maniglie delle portiere sostituite da due piccoli laccetti rossi. I sedili, manco a dirlo, sono in fibra di carbonio e sono molto contenitivi, ma non stancano nemmeno dopo molte ore di guida. Bisogna solo fare un po’ l’abitudine con la scarsa visibilità: il parabrezza molto inclinato non permette di capire dove finisce il muso dell’auto, mentre la visuale posteriore è quasi completamente ostacolata dalla presenza della grande presa d’aria sopra il vano di carico. Di fatto, per guardare dietro occorre affidarsi quasi esclusivamente agli specchietti laterali.

Ma nonostante l’impostazione racing degli interni, non manca comunque un tocco tecnologico ben rappresentato dalla presenza di un quadro strumenti digitale che riporta in bella vista il contagiri e la marcia innestata, indipendentemente dalla modalità di guida selezionata. Sul tunnel centrale, invece, trova posto lo schermo del sistema di infotainment a sviluppo verticale. Da qui è possibile tenere sotto controllo i principali dati di funzionamento della vettura in tempo reale, oltre alle varie funzioni del sistema multimediale (ci sono anche Apple CarPlay e Android Auto) e del climatizzatore. Poco invece lo spazio per riporre chiavi, cellulare e portafogli.

A spingere la Lamborghini Huracan STO ci pensa l’intramontabile 5.1 V10. Un’unità che ha fatto la storia del costruttore di Sant’Agata Bolognese. Si tratta di un propulsore rigorosamente ad aspirazione naturale, capace in questa configurazione di sviluppare una potenza massima di 640 CV a 8.000 giri al minuto per 565 Nm di coppia. Numeri che se uniti ad un peso di appena 1.339 kg, assicurano un rapporto peso/potenza di appena 2,09 kg/CV. Tutta la potenza del propulsore viene scaricata sulle sole ruote posteriori e permette di scattare da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti, da 0 a 200 km/h in 9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 310 km/h.

Ammettiamolo, citare i consumi quando si parla di una vettura come la Huracan STO è un po’ ridicolo. Ad ogni modo, per dovere di cronaca, vi diciamo che Lamborghini per il suo bolide a 10 cilindri dichiara una media di circa 7 km/l. C’è da dire che nel corso del nostro test, nei trasferimenti autostradali a velocità di codice siamo riusciti a registrare una media di poco inferiore ai 9 km/l grazie al sistema di disattivazione dei cilindri ai carichi parziali. Ma andare piano con un’auto del genere non è per nulla facile e se si spinge, non è così difficile vedere il consumo istantaneo segnare meno di 2 km/l.

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 3

Quando mi sono messo al computer per scrivere questa prova mi sono chiesto più volte con quali parole avrei potuto trasmettere il potenziale prestazionale della Lamborghini Huracan STO. Ma non è facile descrivere certe emozioni. Quindi, vi darò un dato che, a mio modesto parere, vale più di qualsiasi parola. Pensate che sul tracciato di Daytona la Huracan GT3 EVO, ovvero la variante da competizione, ha girato in 1’46”e 40, mentre la STO ha fermato il cronometro appena 2 secondi dopo. Due secondi. e stiamo parlando di un’auto stradale, con gomme stradali. Giusto per darvi un tempo di paragone, pensate che la Huracan Performante ha girato 4 secondi più lenta della STO. Numeri a parte, la Huracan STO è davvero una delle poche auto in grado di assicurare un’esperienza di guida tanto vicina ad un auto da competizione, pur rimanendo omologata per la circolazione su strada. Tutte e tre le modalità disponibili sono tarate per offrire sempre e comunque il massimo delle prestazioni. Da quella di partenza “STO”, fino ad arrivare a quella pensata per la pioggia “Wet”. Ma è in “Trofeo” che si sprigiona la vera anima della Huracan più estrema di sempre.

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 14

Il propulsore, nonostante sia un aspirato, assicura una buona spinta anche nella parte bassa del contagiri, ma è oltre i 5.500 giri che diventa un vero e proprio mostro, con lo scarico che urla all’impazzata proprio dietro la mia testa e il calore generato dal V10 che lentamente invade l’abitacolo nonostante il climatizzatore sparato al massimo. E poi c’è il cambio, che in una frazione di secondo e con un bel calcio che ti arriva dritto sul collo, passa da un rapporto all’altro senza perdere nemmeno un briciolo della potenza che in quel momento il motore sta esprimendo. Ma forse ciò che sorprende di più è la messa a punto dell’assetto. La STO assorbe le buche meglio di quanto ci si aspetterebbe da un’auto che, di fatto, è pensata per la pista. Ma nonostante questo, resta precisa come una lama. Gli inserimenti sono fulminei, assicurati dal perfetto accordo tra uno sterzo precisissimo e un asse posteriore sterzante tarato davvero a puntino. Forse il migliore che io abbia mai provato. Il motivo? perché paradossalmente il suo intervento non si sente mai.  E se avete abbastanza fegato da tenere aperto (in pista naturalmente) riuscirete a sentire l’aerodinamica della vettura lavorare e contribuire all’incredibile grip che la STO sa regalare. Un capitolo a parte voglio dedicarlo alla frenata. L’impianto CCM-R rappresenta lo stato dell’arte degli impianti in carboceramica. Nasce dall’esperienza della Formula 1 e rispetto ad un normale impianto in carboceramica assicura il 60% in più di resistenza alle sollecitazioni 25% in più di potenza frenante. Il risultato? Per passare da 100 km/h a 0 bastano 30 metri.

Non esistono allestimenti per la Lamborghini Huracan STO. O meglio, ne esiste uno soltanto, già completo di tutto. I pochi e fortunati clienti del più corsaiolo dei Tori di Sant’Agata Bolognese possono però intervenire su moltissimi aspetti della vettura. Per quanto riguarda gli esterni si possono scegliere vernici, colori a contrasto, livrea ed adesivi, cerchi e pinze e dettagli in carbonio; quanto agli interni si può scegliere colore e finiture, sedili e cinture, tappetini, volante, elementi da racing ed altri dettagli. Ognuna di queste categorie di dotazioni presenta decine e decine di opzioni con cui personalizzare la propria Huracan.

  • Esperienza di guida: la Huracan STO regala l’esperienza di guida più vicina as un’auto da corsa che una vettura stradale possa regalare.
  • Prestazioni: 3 secondi da 0 a 100 km/h e 310 km/h di velocità massima. Serve altro?
  • Esclusiva: look fuori dagli schemi e produzione limitata. Gli ingredienti per mettersi al volante di un’auto davvero esclusiva ci sono tutti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Lamborghini Huracan STO aggiornato a novembre 2023:

Lamborghini Huracan STO Prezzi
5.2 V10 640 CV 310.000 €

 

Auto divenute icona: Lamborghini Aventador

Spoiler auto: quando design e funzionalità si incontrano 2

Alla Lamborghini Aventador sono bastati undici anni di carriera per diventare una vera e propria icona e ritagliarsi un posto di primo piano non solo nella storia della casa bolognese. Il bolide prodotto dal 2011 al 2022 consegna agli almanacchi record e primati degni di un mito: è la Lamborghini a dodici cilindri più venduta di tutti i tempi, con 11.465 unità consegnate in tutto il mondo; è stata prodotta in otto modelli derivati a cui vanno sommati altri dieci fra one-off ed edizioni limitate. Come se non bastasse, in soli undici anni di carriera, la Aventador è riuscita a conquistare il record sul giro al Nurburgring per vetture di serie in due occasioni: nel 2015 con la LP 750-4 SV (facendo segnare il tempo di 6:59.75) e nel 2018 con la SVJ (6:44.97). Ripercorriamo le tappe più salienti degli undici anni di storia della Aventador che lascia alla propria erede, la ibrida plug-in Revuelto (la prima auto elettrificata della Lamborghini), un’eredità pesante.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 3

 

Tutto inizia a Ginevra nel 2011

La Aventador viene svelata al salone dell’automobile di Ginevra, nel marzo del 2011: il nome si riferisce al toro da combattimento; mentre esteticamente ricorda la Murciélago, di cui ha preso il posto, con alcuni richiami all’esclusiva fuoriserie Reventón del 2007. La Aventador LP700-4 è dotata dell’inedito motore V12 da 6,5 litri con angolo di 60° tra le bancate, sistemato in posizione longitudinale e posteriore (per questo è chiamata LP), in grado di sprigionare una potenza massima di 700 CV a 8.250 giri al minuto; mentre la coppia motrice raggiunge 690 Nm a 5.500 giri/min. La trazione integrale è di tipo Haldex a controllo elettronico con il nuovo cambio robotizzato ISR (Independent Shifting Rods) a sette marce che innesta i rapporti in soli 50 millesimi di secondo.

L’altra novità da segnalare è il telaio monoscocca in fibra di carbonio, che alleggerisce la Aventador di 90 kg rispetto alla Murciélago: il peso più contenuto le permette di raggiungere i 350 km/h di velocità di punta, di scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e di fregiarsi del titolo di Lamborghini più veloce in produzione. Nel novembre 2012 arriva la versione roadster della LP700-4, meccanicamente uguale alla coupé; mentre l’anno successivo emissioni e consumi subiscono una riduzione di circa il 20% grazie all’innovativo start & stop e al sistema di disattivazione dei cilindri (Cylinder Deactivation System, CDS) che scollega una delle due bancate di cilindri, facendo funzionare il V12 come un 6 cilindri in linea a velocità inferiori a 135 km/h. Inoltre il telaio è perfezionato con una taratura delle molle più rigida e viene rinnovato il disegno dei cerchi.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 1

Ulteriori novità con la Avantador S

A fine 2016 è l’ora della Aventador S, dotata di V12 da 6,5 litri potenziato a 740 CV erogati a 8400 giri/min (40 CV in più rispetto alla versione standard) e 690 Nm di coppia a 5500 giri/min. Alla Aventador S spetta il primato di prima Lamborghini stradale con le quattro ruote sterzanti, in aggiunta alla trazione integrale permanente e allo schema sospensivo aggiornato. Il frontale si rinnova con un inedito splitter anteriore più grande e due nuovi condotti di raffreddamento dell’aria nel paraurti anteriore. Nella parte di dietro spicca il nuovo diffusore con alette aerodinamiche più grosse e un sistema di scarico a tre singole uscite centrali.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador

Meno peso e più potenza per la SVJ

Nell’agosto del 2018 viene svelata l’evoluzione della Aventador S, una versione ancora più aggressiva. Il 6,5 litri L539 V12 delle normali Aventador è oggetto di modifiche e sprigiona una potenza massima di 770 CV a 8.500 giri/min e una coppia di 720 Nm a 6750 giri/min. La SVJ pesa solo 1.525 kg grazie all’impiego della fibra di carbonio per varie parti (compresa la carrozzeria) e del titanio per il sistema di scarico e scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,6 secondi, raggiungendo la velocità massima di oltre 352 km/h. La versione roadster della SVJ debutta al Salone di Ginevra 2019: ha un hard top removibile composto da due pezzi differenti in fibra di carbonio, lo stesso motore e le stesse prestazioni della coupé.

Tempo di saluti con la LP780-4 Ultimae

L’ultima versione della Aventador è annunciata in anteprima sui canali social della Lamborghini a inizio luglio 2021. È prevista in edizione limitata di 600 unità (350 coupé e 250 roadster) e si basa sulle S e SVJ. Il motore aspirato da 780 CV (10 in più della SVJ) con la stessa coppia di 720 Nm a 6750 giri/min della Aventador SVJ le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e di toccare la velocità massima di 355 km/h. Per quanto riguarda l’estetica, dalla S e dalla SVJ eredita il paraurti anteriore con integrato lo splitter della S e il posteriore con estrattore e scarichi alti della SVJ. È dotata di quattro ruote sterzanti e dell’impianto frenante Brembo in carboceramica che le permette di fermarsi da 100 a 0 km/h in circa 30 metri. Con l’uscita di produzione della Lamborghini Aventador cala il sipario anche sullo storico motore V12 aspirato in versione puramente termica, per lasciare spazio all’elettrificazione della gamma.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 2

Varianti e one-off del mito Aventador

Come ogni icona che si rispetti, anche la Aventador può contare su una grande quantità di varianti derivate dall’originale. Nel 2012 debutta la Roadster seguita, nel 2015, dalla LP 750-4 SuperVeloce; nel 2016 arriva la Aventador S e, l’anno successivo, la sua variante senza tetto. Il 2018 è l’anno della SVJ; mentre nel 2019 sfreccia la SVJ Roadster e, infine, nel 2021 a uscire dalla fabbrica bolognese è la Aventador LP 780-4.

Tantissime anche le one-off e le versioni speciali: la prima è Lamborghini Jota nel 2012, seguita nel 2013 da Aventador Anniversario e Veneno; il 2014 arriva la Aventador LP 700-4 Pirelli Edition e nel 2016 la Aventador LP 700-4 Miura Homage; nel 2018 è la volta della SC18 Alston; Aventador SVJ Xago e SCV12 sono datate 2020; mentre nel 2021 si concretizza la Countach LPI 800-4. L’85% delle Aventador è stato prodotto dal reparto “Ad Personam”, che ha creato oltre 200 colori riservati alla supercar bolognese.

Lamborghini pensa all’ambiente

Lamborghini Revuelto: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Lamborghini corre veloce verso un futuro a impatto zero investendo forte su economia circolare, energie rinnovabili, risparmio di emissioni e vari progetti a favore dell’ambiente, che si vanno ad affiancare all’elettrificazione della gamma e all’arrivo del primo bolide 100% elettrico, previsto per il 2028. L’obiettivo è quello comune a tutte le aziende: raggiungere la neutralità carbonica da qui al 2050.

Il marchio emiliano è tra i costruttori che hanno abbracciato con più convinzione il nuovo corso, inaugurato già a partire dal 2009, con una serie di iniziative a favore dell’ambiente, che vanno dalla costruzione di un parco di querce in grado di assorbire tonnellate di CO2, alla produzione di energia elettrica “pulita”. Questo impegno non ha tardato a dare i propri frutti: nel 2015 la fabbrica di Sant’Agata Bolognese, che occupa un’area di più di 160.000 mq, ha ottenuto la certificazione “CO2 neutral”; mentre Lamborghini è stata premiata per due anni di fila, il 2021 e 2022, con il Green Star Award. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno da ITQF, il German Institute for Quality and Finance, in collaborazione con IMWF, Institute for Management and Economic Research di Amburgo, alle aziende che producono secondo la “green economy”, ovvero limitando il più possibile l’impatto sulle persone e sull’ambiente.

Lamborghini pensa all'ambiente 1

In prima linea per le energie rinnovabili

Uno dei primi segni della nuova politica adottata da Lamborghini è la realizzazione, nel 2010, del più grande impianto fotovoltaico dell’intera Emilia-Romagna: si estende su una superficie di oltre 14.600 mq e ha una potenza di 2,2 MW che gli permette di produrre 2,5 milioni kWh di energia elettrica all’anno, un quantitativo necessario per fornire energia a circa 530 appartamenti da 100 mq l’uno, e che permette di abbassare le emissioni di CO2 di 2.000 tonnellate all’anno.

L’impegno della casa automobilistica nelle energie rinnovabili comprende anche un impianto di teleriscaldamento a Nonantola (in provincia di Modena), alimentato a biogas, che garantisce acqua calda a 85°C. L’acqua raggiunge la fabbrica di Sant’Agata Bolognese per mezzo di tubazioni sotterranee e viene impiegata per riscaldare e climatizzare gli uffici e i reparti di produzione.

Un parco di querce per contenere le emissioni di CO2

La casa automobilistica, in collaborazione con le università di Bologna, Bolzano e Monaco di Baviera, ha creato il Parco Lamborghini, con lo scopo di bilanciare le emissioni di CO2 rilasciate durante l’intero processo produttivo. L’area verde, che accoglie circa 10.000 querce, è nata nel 2011 all’interno del territorio comunale di Sant’Agata Bolognese e, stando ai dati raccolti da studi e ricerche degli anni successivi, fino a oggi ha assorbito più di 330 tonnellate di CO2.

Nel 2016 Lamborghini ha inaugurato, all’interno del parco, un’attività di biomonitoraggio ambientale collocando un apiario composto da tredici arnie che ospitano oltre 600.000 api. Tre arnie sono dedicate alla produzione di 430 chili di miele, che viene regalato a Natale a tutti i dipendenti.

Lamborghini pensa all'ambiente

Il ruolo centrale del riciclo

L’economia circolare e la seconda vita dei materiali, che altrimenti dovrebbero essere smaltiti, sono di fondamentale importanza per salvaguardare l’ambiente e contenere l’inquinamento: Lamborghini si dimostra virtuosa anche in questo campo, con il riciclo del 56% dei rifiuti speciali prodotti in un anno. La pelle che non passa i controlli di qualità trova una nuova vita nella Cooperativa Cartiera di Marzabotto, che la impiega per produrre prodotti di pelletteria; stesso percorso per la fibra di carbonio che viene usata per la creazione di gadget come portachiavi o viene data all’Istituto Experis Academy che, a sua volta, la utilizza a fini didattici per formare nuovi tecnici.

Lamborghini: nuovo record di vendite nei primi mesi del 2023

Fabbrica Lamborghini: dove nascono le supercar del Toro

Lamborghini e velocità sono, da sempre, un binomio perfetto. Non solo quando si parla dei bolidi che sfrecciano in pista o sulle strade, ma anche quando ci riferiamo a ricavi e guadagni che corrono spediti verso nuovi primati. Il primo semestre di quest’anno va in archivio con numeri record per la casa emiliana, che ha toccato il nuovo primato di vendite con 5.341 unità, registrando una crescita del 4.9% sui primi sei mesi del 2022. Se la seconda metà di quest’anno dovesse confermare la tendenza, Lamborghini supererebbe per la prima volta le 10.000 vetture vendute, ottenendo un risultato storico. Di sicuro, fino a ora, tutti i numeri sono in crescita: i ricavi sono aumentati del 6,7% fino a toccare quota 1.421 milioni di euro, seguiti dall’utile operativo salito del 7,2% a 456 milioni di euro.

La Huracán e la Urus già sold-out

I risultati da record sono stati centrati soltanto con due modelli, la Huracán e la Urus, che sono già tutte prese da qui al 2024, termine del loro ciclo produttivo: le prenotazioni sono completamente esaurite e non è possibile ordinare nuove vetture. Passando in rassegna i mercati, gli Stati Uniti restano al primo posto con 1.625 auto consegnate, seconda piazza per il Regno Unito con 514 e terza per la Germania con 511. La quarta posizione è occupata da Cina, Hong Kong e Macao, con 450 Lamborghini a testa; più indietro il Giappone, quinto con 280 e l’Italia in sesta con 270.

Lamborghini Huracán: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Ottimismo per la sfida elettrica

Forte dei risultati ottenuti, lo storico costruttore emiliano può guardare al futuro con fiducia. “Siamo in ottima salute, soprattutto in vista di ciò che ci attende” ha detto alla stampa Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Lamborghini. Il Toro sta portando avanti l’elettrificazione della gamma, già iniziata con l’ibrida Revuelto, non ancora disponibile nelle concessionarie, ma che ha già fatto registrare il tutto esaurito degli ordini per i prossimi due anni di produzione. Il primo modello 100% elettrico, invece, è previsto per il 2028 e potrebbe essere una una Gt 2+2 rialzata che coprirà una una fascia di mercato inedita per Lamborghini.

Guardando al futuro, Stephan Winkelmann ha parlato anche della decisione dell’Europa di bandire i motori a combustione nel 2035 e dei carburanti alternativi. “D’ora in poi sarà sempre più difficile investire sui motori termici; mentre gli e-fuel rappresentano un’opportunità per le supersportive e il motorsport, ma abbiamo ancora tempo per prendere una decisione. Dopo il 2030 dovremo capire in che direzione andranno le scelte politiche e adattarci, per continuare a consegnare auto da sogno, sempre più performanti e sostenibili”.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 3

Con l’uscita di scena della Lamborghini Aventador, va in pensione anche lo storico motore V12 aspirato in versione puramente termica. L’erede della supercar di Sant’Agata Bolognese, la Revuelto, sarà spinta da un propulsore ibrido plug-in, dando il via a una nuova era, quella dell’elettrificazione, per lo storico costruttore emiliano. L’ultima Aventador è uscita dalla fabbrica bolognese lo scorso 26 settembre, con una livrea di colore azzurro flake (che si rifà a quello della Miura Roadster) messa a punto dal reparto “Ad Personam” su richiesta di un facoltoso cliente svizzero. Il bolide italiano saluta portandosi dietro una serie di record e primati, oltre al design futuristico: è la Lamborghini a dodici cilindri più venduta di tutti i tempi, con 11.465 unità consegnate in tutto il mondo, ed è stata prodotta in otto modelli derivati a cui si aggiungono altri dieci fra one-off ed edizioni limitate. Inoltre, in undici anni di carriera, Aventador è riuscita a conquistare in due occasioni il record sul giro al Nurburgring per vetture di serie: nel 2015 con la LP 750-4 SV (6:59.75) e nel 2018 con la SVJ (6:44.97).

Il debutto al salone di Ginevra del 2011

La Aventador è stata presentata al Salone dell’Automobile di Ginevra, nel marzo del 2011, ed è rimasta in produzione fino a settembre 2022. Il nome è ispirato a un toro da combattimento e, a livello estetico, questa supercar ricorda la Murciélago, che ha sostituito, con alcuni richiami all’esclusiva fuoriserie Reventón del 2007. La Aventador LP700-4 è dotata di un inedito motore V12 con angolo di 60° tra le bancate, per una cilindrata di 6,5 litri, montato in posizione longitudinale e posteriore (per questo è chiamata LP), con distribuzione a doppio albero a camme in testa azionando quattro valvole per cilindro, in grado di erogare una potenza massima di 700 CV a 8.250 giri al minuto mentre la coppia motrice raggiunge 690 Nm a 5.500 giri/min. La trazione integrale è di tipo Haldex a controllo elettronico e affianca al V12 il nuovo cambio robotizzato ISR (Independent Shifting Rods) da sette marce che innesta i rapporti in soli 50 millesimi di secondo.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 2

Altra novità importante della Aventador è il telaio monoscocca in fibra di carbonio, che consente di risparmiare 90 kg rispetto alla Murciélago: il peso ridotto le permette di raggiungere la velocità massima di 350 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, numeri che le danno il titolo di Lamborghini più veloce in produzione. Nel novembre 2012 arriva la versione roadster della LP700-4, meccanicamente uguale alla coupé. Nel 2013 emissioni e consumi vengono ridotti di circa il 20% con l’adozione di un innovativo sistema start & stop e di un sistema di disattivazione dei cilindri (Cylinder Deactivation System, CDS) che scollega una delle due bancate di cilindri, permettendo al V12 di funzionare come un 6 cilindri in linea per velocità inferiori a 135 km/h. Il telaio viene perfezionato con una taratura delle molle più rigida e il design dei cerchi si rinnova.

Nel 2016 arriva la Aventador S

Nel dicembre del 2016 viene svelata la Aventador S, che presenta il V12 da 6,5 litri potenziato a 740 CV erogati a 8400 giri/min (40 CV in più rispetto alla versione standard) e 690 Nm di coppia a 5500 giri/min. La Aventador S è la prima Lamborghini stradale ad avere le quattro ruote sterzanti, unite alla trazione integrale permanente e a uno schema sospensivo aggiornato. Il frontale, rinnovato, presenta un inedito splitter anteriore più grande e due nuovi condotti di raffreddamento dell’aria nel paraurti anteriore. Nel posteriore troviamo un nuovo diffusore con alette aerodinamiche più grosse e un sistema di scarico formato da tre singole uscite centrali.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador

La SVJ si fa più aggressiva

L’evoluzione della Aventador S viene presentata nell’agosto del 2018: il 6,5 litri L539 V12 delle normali Aventador è stato modificato per erogare una potenza massima di 770 CV a 8500 giri/min e una coppia di 720 Nm a 6750 giri/min. Il ricorso alla fibra di carbonio per varie parti tra cui la carrozzeria e del titanio per il sistema di scarico fanno scendere il peso a 1.525 kg e permettono alla SVJ di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,6 secondi, toccando la velocità massima di oltre 352 km/h. La versione roadster della SVJ viene svelata al Salone di Ginevra 2019: è dotata di hard top removibile formato da due pezzi diversi in fibra di carbonio e ha lo stesso gruppo motore e le stesse prestazioni della coupé.

Chiusura in grande stile con la LP780-4 Ultimae

L’ultima versione della Aventador viene annunciata in anteprima sui canali social della casa automobilistica a inizio luglio 2021. È prevista in edizione limitata di 600 unità (350 coupé e 250 roadster) ed è basata sulle Aventador S e SVJ. Il motore aspirato è potenziato fino a 780 CV (10 in più della SVJ) con la stessa coppia di 720 Nm a 6750 giri/min della Aventador SVJ. Il bolide scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e raggiunge la velocità massima di 355 km/h. A livello estetico dalla S e dalla SVJ eredita il paraurti anteriore con integrato lo splitter dalla S e il posteriore con estrattore e scarichi alti della SVJ. Ha le quattro ruote sterzanti e un impianto frenante Brembo in carboceramica che le permette di fermarsi da 100 a 0 km/h in circa 30 metri.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 1

Aventador tra varianti, one-off e cinema

Come detto, il successo del bolide presentato nel 2011 si misura anche nel numero di varianti derivate dall’originale. Nel 2012 arriva la Roadster seguita nel 2015, dalla Aventador LP 750-4 SuperVeloce; nel 2016 è la volta di Aventador S e, l’anno successivo, della sua variante senza tetto; bisogna attendere il 2018 per la SVJ; nel 2019 tocca alla SVJ Roadster e, infine, nel 2021 a uscire dalla fabbrica bolognese è la Aventador LP 780-4. Numerose anche le one-off e le versioni speciali: si parte con Lamborghini Jota nel 2012; nel 2013 entrano in scena Aventador Anniversario e Veneno; il 2014 vede protagonista Aventador LP 700-4 Pirelli Edition; nel 2016 arriva Aventador LP 700-4 Miura Homage; a cui segue nel 2018 SC18 Alston; Aventador SVJ Xago e SCV12 sono datate 2020; mentre nel 2021 irrompe la Countach LPI 800-4.

L’85% delle Aventador è stato realizzato dal reparto “Ad Personam”, che ha creato oltre 200 colori riservati alla supercar bolognese. Come tutte le supercar che rispettino, anche la Aventador si è ritagliata un ruolo nel cinema: ne “Il cavaliere oscuro – Il ritorno” del 2012 il personaggio Bruce Wayne/Batman, interpretato da Christian Bale, guida una Aventador LP700-4. In “Transformers 4 – L’era dell’estinzione”, del 2014, compare una Aventador LP 700-4 coupé.

Lamborghini Revuelto: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Spazio alla nuova era con la Revuelto da 1.015 CV

La Lamborghini Revuelto è il modello chiamato a sostituire la Aventador è spinto dal motore 12 cilindri a V aspirato ibrido plug-in, con una cilindrata di 6.5 litri e limitatore fissato a 9.500 giri/min, per una potenza totale di 1.015 CV, considerati anche i tre motori elettrici (uno posteriore e due anteriori) che completano la trazione integrale. Il primo bolide elettrificato di Lamborghini ha un nuovo cambio automatico 8 marce a doppia frizione (che sostituisce quello a singola frizione robotizzato a 7 marce della Aventador) montato in posizione trasversale come sulla Miura. Revuelto accelera da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e supera i 350 km/h di velocità massima.

Fabbrica Lamborghini: dove nascono le supercar del Toro

Fabbrica Lamborghini: dove nascono le supercar del Toro

Sant’Agata Bolognese è sempre stata la casa di Lamborghini. Il brand icona delle auto sportive italiane, ora controllato dal Gruppo Volkswagen, non ha mai abbandonato le proprie origini. Nella cittadina emiliana il marchio italiano ha mosso i primi passi, fino a diventare la leggenda che tutti conosciamo.

Il quartier generale del marchio italiano, famoso in tutto il mondo, ospita anche la sede e il museo del marchio e sorge su una superficie complessiva di 160.000 metri quadrati, dove lavorano oltre 1.700 dipendenti, per una capacità produttiva di oltre 8.000 veicoli l’anno.

Gli inizi

La storia del complesso produttivo parte con la fondazione del brand, il 7 maggio del 1963, a cui segue la costruzione ex-novo dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, che l’anno successivo inizia a sfornare la 350 GT, la prima granturismo del Toro. Vengono prodotte 400 unità costruite con tecniche quasi del tutto artigianali, al pari di 400 GT e 400 GT 2+2. Nel 1966 arriva Miura, una delle prime GT con motore posteriore, prodotta in tre serie e 763 esemplari, che dà il via al mito di Lamborghini.

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La crisi negli anni ’70 e ‘80

Nei primi anni ’70 Ferruccio Lamborghini abbandona la guida del marchio, decisione che spalanca le porte ad anni difficili con tanti cambi di proprietà. L’azienda viene comprata dagli imprenditori Georges-Henri Rossetti e René Leimer, che non riescono a rilanciarla. Nel 1978 il tribunale di Bologna mette lo stabilimento di Sant’Agata in amministrazione controllata; tre anni più tardi sono i fratelli Mimran, giovani imprenditori dello zucchero, a comprare Lamborghini. Vengono prodotte Jalpa e LM002, unico fuoristrada del Toro, e un nuovo motore V10. Nel 1987 l’azienda è di nuovo in vendita e in poco più di 10 anni si alternano vari proprietari: Chrysler, l’indonesiana Megatech, V’Power Corporation e la malese MyCom Bhd. Per tanto tempo l’unica vettura a listino è la Diablo, erede della Countach.

La rinascita grazie ad Audi

Le cose cambiano nel 1988. Il brand passa sotto il controllo del Gruppo Volkswagen che riorganizza e ammoderna l’impianto di Sant’Agata Bolognese: alla dinastia delle V12, rappresentata dal 2001 dalla nuova Murciélago, viene affiancato un secondo modello più compatto a 10 cilindri con motore di nuova progettazione, la Gallardo, prodotta dal 2003 al 2013 in oltre 14.000 esemplari. Visto il successo e il nuovo interesse per il brand, il colosso tedesco punta su un terzo modello, il primo destinato a grandi volumi: il Suv Urus. È realizzato su una piattaforma premium del gruppo Volkswagen e avrebbe dovuto essere costruito a Bratislava insieme alla cugina Porsche Cayenne, ma alla fine la produzione resta in Italia. Nel 2016 il comprensorio di Sant’Agata Bolognese passa da 80.000 a 160.000 metri quadrati che includono la sede, le linee di produzione delle supercar Aventador e Huracan, quelle nuove destinate a Urus e un museo rinnovato dedicato alla Casa e a Ferruccio Lamborghini.

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Futuro sostenibile e a zero emissioni

La sostenibilità è al centro del rinnovamento di Sant’Agata. Il futuro del marchio è orientato verso l’elettrico: le basi sono state poste nel 2010 con la costruzione del più grande impianto fotovoltaico di tutta l’Emilia-Romagna. Lamborghini è la prima azienda ad aver raggiunto la neutralità nelle emissioni nella fase di produzione, per merito di una superficie in fotovoltaico di oltre 14.600 metri quadrati e una potenza di 2,2 MW che consentono di produrre 2,5 milioni di kWh di energia elettrica all’anno, riducendo le emissioni annuali di CO2 di 2.000 tonnellate.

Non dimentichiamo l’impianto a biogas di Nonantola che fornisce l’acqua calda (85° C) all’azienda, permettendole di risparmiare soldi e risorse. Inoltre il marchio italiano ha costruito un parco di oltre 10.000 querce che in 10 anni dovrebbe essere in grado di assorbire circa 330 tonnellate di CO2 dall’atmosfera. Nel 2020 l’azienda è riuscita a riciclare il 56% dei rifiuti speciali prodotti.