Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28

Hyundai rivoluziona uno dei suoi modelli storici, il SUV Santa Fe (il più grande della gamma della Casa coreana), che per la sua quinta generazione rompe completamente con il design di quelle precedenti e abbraccia il linguaggio stilistico inaugurato dalla Ioniq 5, traducendosi in aumento delle dimensioni e in audaci linee squadrate dal sapore retro-futuristico. A ciò si aggiunge un significativo aumento della qualità degli interni e della quantità di tecnologia, seppur mantenendo sempre sotto al cofano le ben collaudate motorizzazioni ibride.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Hyundai Santa Fe:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 628-1.949 litri
 Alimentazioni Diesel/Ibrida/Plug-in
 Classe Euro 6.2
 CV/kW  239/175
 Prezzo  50.100 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori 
 Consumi 
 Allestimenti 
 Perché comprarla
 Prezzi

Hyundai apre gli ordini per la versione ibrida plug-in della nuova Santa Fe. La novità principale di questa versione riguarda il powertrain, che passa da 235 a 288 CV, mentre la capacità della batteria rimane invariata: 13,8 kWh, che garantisce un’autonomia in modalità full electric di 54 km nel ciclo WLTP. Anche la dotazione della grande SUV coreana cresce, con la chiave digitale con tecnologia NFC per aprire, chiudere e avviare l’auto utilizzando lo smartphone che arriva nei pacchetti Bose & Tech e Calligraphy per l’allestimento XClass, mentre sempre il pacchetto Calligraphy si arricchisce anche di due nuove combinazioni cromatiche per i rivestimenti in pelle Nappa dell’abitacolo: Pecan Brown e Forest Green.

Rispetto al modello precedente, la quinta generazione della Santa Fe cambia poco nelle dimensioni. I centimetri in più in lunghezza sono cinque, portando ora il totale a 4,83 metri, mentre l’altezza è aumentata di sette centimetri, fermandosi a 1,77 metri e il passo è aumentato di cinque centimetri, arrivando ora a 2,81 metri. Invariata resta invece la larghezza, ferma a 1,90 metri. Buona, seppur leggermente minore rispetto alla scorsa generazione, la capacità del bagagliaio che, va da un minimo di 628 litri ad un massimo di 1.949 litri nel caso si abbattano le file di sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4,83 m
Larghezza 1,90 m
Altezza 1,77 m
Passo 2,81 m

La quinta generazione della Santa Fe ha rappresentato una rottura totale col design delle precedenti generazioni, adottando il linguaggio stilistico introdotto con le Ioniq 5 e 6. Ciò si traduce in niente più linee morbide e lontanamente ispirate al mondo delle coupé e nel ritorno a forme squadrate, nette e decise, che richiamano i fuoristrada del passato ma proiettati nel futuro. Esternamente, colpisce subito la nuova mascherina che integra i gruppi ottici a pixel a forma di H, così come gli inediti passaruota spigolosi che incorniciano cerchi da 18 o 20 pollici. Eppure, nonostante le forme squadrate, grande attenzione è stata posta all’aerodinamica, con due elementi mobili nel frontale che modificano l’andamento dei flussi d’aria che investono la vettura in funzione delle necessità di raffreddamento del propulsore.

Le stesse linee spezzate, e il disegno della fanaleria, vengono poi riprese anche anche nel posteriore, caratterizzato dal nuovo lunotto squadrato a tutta larghezza e dai gruppi ottici posizionati molto in basso, proprio come sui fuoristrada degli anni Novanta. La scelta di posizionarli così in basso però non è stata dettata unicamente da motivazioni estetiche. Ciò infatti ha permesso di disegnare un portellone molto più grande, con una luce di carico di conseguenza di grandi dimensioni, tutto a vantaggio della facilità di carico e dello spazio interno. In sintesi, un design audace che non rinuncia però a puntare su praticità e funzionalità.

Negli interni si ritrova la stessa estetica fatta di linee nette degli esterni, con un’impostazione decisamente più minimalista che in passato. In generale, il livello di qualità percepita a bordo è aumentato di molto rispetto alla scorsa generazione, merito di un design più ricercato della plancia e di una scelta più attenta dei rivestimenti (buona parte di essi inoltre ricavati da materiali riciclati). Disponibile in configurazione da 5 o 7 posti, molta attenzione è stata posta sullo spazio disponibile, con i i passeggeri della seconda fila che possono contare su 2 centimetri di spazio in più per le gambe, mentre chi siede in terza fila ha 1,5 centimetri in più grazie all’aumento del passo. Anche nella terza fila il comfort è paragonabile a quello delle anteriori, con i passeggeri che possono regolare autonomamente l’aria condizionata grazie alle bocchette dedicate. Inoltre, sono presenti portabicchieri, prese Type-C e una presa da 220 volt.

Dal lato tecnologie, a dominare la plancia sono i due schermi da 12,3 pollici ciascuno, con il sistema di infotainment che ora sfrutta la versione più aggiornata del software Hyundai. Sul tunnel centrale si trova un altro monitor da 6,6 pollici per gestire climatizzazione, modalità di guida e tanto altro, affiancato da due classiche manopole fisiche per regolare la temperatura. Due inoltre le piastre di ricarica a induzione per la ricarica wireless offerte (sebbene non ventilate), affiancate da due porte USB Type-C. Sotto al grande tunnel c’è ancora tanto spazio oltre a una presa da 12 Volt, così come è generoso il bracciolo centrale che si apre in due direzioni. Davanti al passeggero c’è una pratica mensola svuotatasche, e sotto il classico cassetto. Ma l’elemento tecnologico che colpisce di più è il vano che, con dei raggi UV-C, è in grado di sterilizzare gli oggetti. Infine, la suite di ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) abilita una guida assistita di Livello 2.

La nuova Hyundai Santa Fe punta sull’efficienza con motorizzazioni elettrificate Full Hybrid (HEV) e Plug-in Hybrid (PHEV). Entrambe utilizzano un motore 1.6 T-GDI quattro cilindri turbo benzina abbinato ad uno elettrico, offrendo potenze di sistema di 239 CV per il Full Hybrid e 253 CV per il Plug-in Hybrid. Un cambio automatico a 6 rapporti è offerto con entrambi i motori, mentre si può scegliere tra le due e le quattro ruoti motrici per la variante Full Hybrid (solo le quattro ruote motrici sono disponibili per la versione Plug-In Hybrid). Date le grandi dimensioni ed il peso di più di due tonnellate, la Santa Fe non è un veicolo che punta ad avere prestazioni sportive, con uno 0-100 di quasi 10 secondi per una velocità massima di 180 km/h.

Per quanto riguarda i valori dei consumi della nuova Hyundai Santa Fe, la Casa coreana dichiara una media nel ciclo WLTP compresa tra i 6,2 e 7,2 l/100 km in base all’allestimento e al tipo di trazione con emissioni comprese tra i 142 e 163 g/km di CO2. Non c’è ancora traccia nei listini dei consumi della versione Plug-in Hybrid, ma il dato dovrebbe arrivare in un secondo momento. La batteria poi, con un’autonomia media di 50 km in sola modalità elettrica, si ricarica da sé sfruttando l’energia cinetica o il surplus di coppia del motore a benzina, che dunque si accende ma che entra in azione anche quando si chiede più potenza.

Il Suv della Casa coreana viene offerto a listino in due allestimenti, denominati Business e XClass (con pacchetto opzionale “Calligraphy Pack” per avere maggiore lusso).

Business: versione di base, include di serie 10 airbag (anteriori, laterali e a tendina), ABS + ESC + DBC + HAC + TSA, In Cabin Camera, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Sistema di riconoscimento attivo dei limiti di velocità, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli e funzione junction, Sistema di mantenimento al centro della corsia, Highway Driving Assist 2, Antifurto con radiocomando a distanza e Immobilizer, fari anteriori e posteriori Full LED, Specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Barre portatutto longitudinali, Cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/60 R18, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedili rivestiti in tessuto, Sedili anteriori riscaldabili, Volante rivestito in pelle e riscaldato, Climatizzatore automatico, Cluster Super Vision – Quadro strumenti LCD da 12 pollici, Retrovisore interno elettrocromico, Cruise Control Adattivo con funzione Stop & Go, Drive Mode Select, Paddle al volante, Sensore pioggia, Sistema di navigazione con display touchscreen da 12.3 pollici con Connettività Apple CarPlay e Android Auto e retrocamera e aggiornamenti Over The Air,
eCall, Bluetooth® con riconoscimento vocale, Pulsante d’avviamento Start Button con Smart Key.

XClass: aggiunge di serie agli equipaggiamenti della versione Business Blind Spot Collision Avoidance, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli e funzione junction e turning, Remote Smart Parking Assist, Vetri posteriori oscurati, Fari anteriori Full LED Wide Projection, Cerchi in lega da 20” con pneumatici 255/45 R20, Sedili in pelle anteriori e posteriori riscaldabili, Sedili anteriori ventilati, Luce ambiente, Cluster SuperVision – Quadro strumenti TFT LCD ad alta definizione da 12.3 pollici, Blind-Spot View Monitor (B.V.M.).

  • Dimensioni: l’ampio spazio a bordo assicura centimetri in abbondanza per sette passeggeri e relativi bagagli.
  • Design: ispirata la nuova linea, che rappresenta una ventata di aria fresca per la Casa coreana.
  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita, che non sfigurerebbe nemmeno se paragonata modelli più blasonati e costosi.

Di seguito i prezzi di listino della nuova Hyundai Santa Fe, aggiornati a dicembre 2025:

Hyundai Santa Fe Full Hybrid Prezzo
1.6 T-GDI HEV 2WD AT BUSINESS 239 CV – 5 posti 50.100 €
1.6 T-GDi HEV 4WD AT BUSINESS 239 CV – 5 posti 52.100 €
Hyundai Santa Fe Plug-in Hybrid Prezzo
1.6 T-GDI PHEV 4WD AT BUSINESS 288 CV – 5 posti 55.800 €

Ferrari SC40: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ferrari SC40: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Ferrari ha creato un nuovo modello, ma calmate i bollenti spiriti: è destinata solo a uno speciale cliente. Si tratta della SC40, una one-off realizzata su commissione grazie al programma Progetti Speciali di Maranello che vuole rendere omaggio alla leggendaria F40. Basata sulla 296 GTB, presenta tutta una serie di dettagli unici e di forme inedite he richiamano quanto visto sull’iconica super sportiva di fine anni ’80.

Ecco la scheda tecnica della Ferrari SC40:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 202 + 112 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 830/610
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della Ferrari SC40 non si discostano molto da quelle della classica sportiva di Maranello, anche se rispetto alla vettura di partenza, la 296 GTB, esse risultano aver subito un aumento. La SC40 è infatti lunga 4,70 metri (+ 130 mm rispetto alla 296 GTB) e larga 1,97 metri (+ 20 mm rispetto alla 296 GTB), mentre l’altezza arriva a segnare 1,19 metri. Invariato rimane invece il passo, con 2,60 metri di lunghezza.

Dimensioni
Lunghezza 4,70 metri
Larghezza 1,97 metri
Altezza 1,19 metri
Passo 2,60 metri

Stilisticamente, la SC40 omaggia la F40, evocandone le forme geometriche e le proporzioni ma reinterpretandole con un linguaggio visivo contemporaneo. Il risultato è una vettura dal design muscoloso e scultoreo, curato sempre dal Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. Il design della SC40 si fonda su volumi squadrati e proporzioni avanzate: muso lungo e basso a richiamare il cofano inclinato della F40 (niente fari a scomparsa questa volta però), coda corta e un’ala posteriore alta integrata nel corpo vettura. I gruppi ottici anteriori sono integrati agli angoli del cofano, sopra una grande presa d’aria a tutta larghezza e bocchette freno rettangolari che ne accentuano la sportività.

La carrozzeria inoltre è verniciata in una tonalità inedita di Bianco SC40 pensata per valorizzare la complessità delle superfici e la tonalità volutamente fredda. Il posteriore, scolpito e muscoloso, mostra il V6 attraverso louvres in Lexan fumé impreziosito da inserti in Kevlar e ospita scarichi centrali realizzati in stampa 3D, con finiture in titanio e carbonio. La sigla SC40 è scavata sul supporto laterale destro dell’alettone posteriore a tutta larghezza, esattamente come sulla F40, e non mancano le prese d’aria sulle fiancate in tinta nera ispirate alle Naca originali, mentre i gruppi ottici posteriori richiamano chiaramente la 296 GTB, enfatizzando il legame tecnico tra le due vetture. Infine, i cerchi dal design specifico alternano nero e metallo spazzolato per richiamare il contrasto tra materiali grezzi e superfici lavorate.

Anche gli interni riprendono il design minimalista e corsaiolo della F40, facendo largo uso di carbon-kevlar su tappeti, plancia e vani. I sedili, rivestiti in Alcantara Charcoal e tessuto tecnico rosso Jacquard, ospitano il logo SC40 ricamato, mentre l’alluminio spazzolato e il carbonio a vista aggiungono un tocco tecnico e raffinato.

La meccanica rimane quella di serie della 296 GTB, composta da un V6 biturbo da 3.0 litri che da solo eroga una potenza di 663 CV, ma che abbinato al motore elettrico da 167 CV montato fra il cambio robotizzato a doppia frizione a 8 marce e il motore endotermico porta la potenza totale ad 830 CV per 740 Nm di coppia. Tutto ciò si traduce in una bruciante accelerazione da 0 a 100 in 2,9 secondi per una velocità massima di 330 km/h (ad 8500 giri/min).

Certamente una Ferrari non si compra pensando all’efficienza e al risparmio di carburante, ma per una questione di normativa e di ricerca della massima efficienza, anche una supercar oggi deve fare i conti con certi dati, anche per contenere il valore sulle emissioni di Co2. E per la SC40, che usa la stessa meccanica della 296 GTB, grazie al suo powertrain ibrido (con batteria da 7 kwh che le permette di percorrere fino a 15 km a zero emissioni per una velocità massima di 135 km/h), i valori dichiarati su un percorso misto sono di 6,6 l/100 km secondo l’omologazione WLTP, un valore fino a qualche anno fa impensabile per una sportiva di questo rango. Per quanto riguarda la ricarica, con presa di Tipo 2 si va a una potenza massima di 3,4 kW, impiegando circa 2-3 ore sia a casa che alla colonnina pubblica per un “pieno”.

  • Prestazioni: divertimento ed emozioni assicurate col motore ibrido che riunisce il meglio della tecnologia Ferrari
  • Stile: tanti richiami alla F40, risultando in un design senza eguali
  • Rarità: modello su commissione, unico nel suo genere e di alto valore

Sfortunatamente, essendo un modello realizzato su commissione per un cliente, esso non è in vendita e per tanto un prezzo di listino non è disponibile.

Toyota C-HR ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota C-HR ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Nel segmento dei crossover compatti c’è una vettura giapponese che ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa, la Toyota C-HR. Grazie ad un design futurista ed a motori esclusivamente ibridi, il crossover nipponico è diventato un punto di riferimento nel settore. Con la seconda generazione della Toyota C-HR, il marchio giapponese rinnova uno dei suoi modelli più rappresentativi, introducendo un design ancora più audace, motorizzazioni ibride perfezionate e nuove soluzioni tecniche. La nuova C-HR è un crossover compatto, dinamico e tecnologicamente avanzato, pensato per chi cerca efficienza senza rinunciare al carattere.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Toyota C-HR:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 310-388 litri
 Alimentazioni Ibrida/Elettrica
 Classe Euro 6D-Temp
 CV/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 35.700 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Toyota ha presentato la versione full electric della SUV coupé CH-R, chiamata CH-R+, rappresentando il secondo tentativo dopo la bZ4x da parte della Casa di puntare alla mobilità completamente sostenibile. Stilisticamente, la CH-R+ rimane molto simile all’ibrida originale, con forme e aspetto da coupé, ma risulta essere più lunga di 16 cm, misurando in totale 4,52 metri. Tre gli allestimenti previsti: base, Icon e Premium.

La entry level include di serie cerchi in lega da 18 pollici, luci full LED (proiettori a matrice), monitor centrale da 14 pollici, assistente vocale, bocchette posteriori, climatizzatore automatico bi-zona, caricatore wireless per lo smartphone e il sistema Toyota Safety Sense (che integra abbaglianti automatici, rear cross alert, cruise control adattivo) e tanto altro ancora. Anche il powertrain varia in base all’allestimento, e quello della versione base è composto da una batteria da 57,7 kWh e motore anteriore da 167 CV, per un’autonomia dichiarata di 456 km. L’allestimento Icon aggiunge i soli vetri posteriori oscurati a livello di estetica, mentre per quanto riguarda la meccanica è dotata del pacco batterie da 77 kWh e motore anteriore da 224 CV, con autonomia dichiarata di 609 km.

L’allestimento Premium infine prevede l’aggiunta di cerchi in lega da 20 pollici, colorazione bi-tono, sedili anteriori riscaldabili, Lane Change Assist, Front Cross Traffic Alert, telecamera posteriore a 360° e funzione di parcheggio da remoto e la trazione integrale. Con la trazione integrale la batteria rimane da 77 kWh, ma si aggiunge un secondo motore elettrico all’asse posteriore, portando la potenza ad un totale di 343 CV per un’autonomia di 500 km. Per tutte le versioni la potenza di ricarica massima arriva a 150 kW in corrente continua DC, mentre in alternata AC la C-HR+ con batterie da 57,7 kWh si ferma a 11 kW, le altre arrivano a 22 kW. Da poco anche ordinabile in Italia, la Toyota CH-R+ ha un prezzo di listino che parte da 40.800 euro per la versione base fino ad arrivare a 49.800 euro per l’allestimento Premium.

Poco più grande di un’utilitaria, ed in grado così di affrontare anche il traffico cittadino, la nuova generazione della Toyota C-HR a sorpresa perde 30 mm in lunghezza rispetto alla precedente e si ferma ad un totale di 4,36 metri.  Invariata rimane l’altezza di 1,56 metri, mentre la larghezza aumenta anch’essa di 30 mm e arriva ad 1,83 metri. Invariato resta anche il passo di 2,64 metri, che la rende in grado di offrire una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori. La minore lunghezza si fa sentire però nella capacità del bagagliaio della variante plug-in hybrid, che raggiunge i 310 litri. Meglio invece la versione full hybrid, con una capacità di 388 litri.

Dimensioni
 Lunghezza 4.360 mm
 Larghezza 1.830 mm
 Altezza 1.560 mm
 Passo 2.640 mm

toyota c-hr usate
toyota c-hr usate

Ciò che colpisce del look della nuova generazione della Toyota C-HR è senza dubbio il suo stile distintivo che richiama fedelmente il concept da cui deriva. Linee affilate, tese, scolpite e curve sinuose che si fondono armoniosamente in una carrozzeria coupé con cintura alta, tinta bicolore e cerchi da 19 pollici, creando un’estetica insieme sportiva e futuristica.

Il tetto sfaccettato contribuisce inoltre a conferirle un carattere distintivo e contemporaneo. La gamma di colori disponibili permette di personalizzare il veicolo attraverso una vasta gamma di tonalità e finiture. Sul frontale spiccano gli affilatissimi gruppi ottici LED, che attraversano tutto il muso lasciando spazio solo a una grande presa d’aria in basso, mentre il posteriore presenta una nuova firma luminosa a LED a tutta larghezza e un lunotto molto inclinato, che dona slancio alla silhouette.

La qualità percepita all’interno dell’abitacolo della nuova Toyota C-HR rimane elevata, con i materiali utilizzati per i rivestimenti e le sellerie che appagano sia il tatto che la vista ed il design riveste un ruolo fondamentale. I controlli fisici rimangono, ma l’infotainment ha fatto un salto non indifferente, con lo schermo che misura ora 12,3 pollici (contro i precedenti 8 pollici), mentre la strumentazione è passata dagli indicatori analogici ad uno schermo da 8 o 12,3 pollici personalizzabile. Sono nuovi anche molti dei servizi disponibili a bordo, che spaziano dalla Digital Key all’Ambient Lighting a 64 tonalità con programmi automatizzati di gestione in base all’orario del giorno e illuminazione delle portiere in relazione agli avvisi del Safe Exit Assist.

Per quanto riguarda i vani portaoggetti, al centro del tunnel ci sono i due portabicchieri mentre davanti alla leva del cambio la piastra per ricaricare ad induzione il telefono con una presa USB di tipo C. Le tasche delle portiere non sono rivestite all’interno e nella media in quanto a grandezza e lo stesso discorso vale per il cassetto davanti al sedile del passeggero. Sulla plancia lato destro c’è una mensola, mentre il bracciolo centrale è profondo e dotato di una presa USB C e di una 12V. Buono lo spazio a bordo, considerate le forme che rimandano al mondo delle coupè, anche se i posti posteriori rimangono un po’ difficili da raggiungere, stretti e poco curati, mancando le tasche nei pannelli porta (ci sono giusto due piccoli portabibita), il bracciolo centrale, le maniglie al soffitto e le bocchette del “clima”.

La Casa giapponese crede fermamente nell’ibrido e la seconda generazione della Toyota C-HR è proposta di base con questa motorizzazione (full-eletric invece la CH-R+). La scelta in listino è tra il 1.8 full hybrid da 140 CV ed il 2.0 litri plug-in hybrid da 223 CV abbinato ad una batteria agli ioni di litio da 13,8 kWh di capacità in grado di regalare una accelerazione da 0 a 100 Km/h in 7,4 secondi. La trazione è anteriore e a gestire tutta la potenza ci pensa il cambio a variazione continua eCVT, che rispetto al passato è stato ottimizzato ancora di più.

Cinque sono gli allestimenti disponibili per la Toyota C-HR:

  • Active: la versione di partenza con una buona dotazione di serie.
  • Trend: caratterizzata da un corpo vettura più dettagliato.
  • Lounge: riservata a chi vuole il massimo del comfort alla guida.
  • Lounge Hero: Nuovo allestimento top di gamma per il 2025. Si caratterizza per dotazioni complete, verniciatura bi-tone+ e un nuovo colore esclusivo.
  • GR Sport: riservata a chi vuole esprimere il suo carattere sportivo.

Active: Climatizzatore automatico bi-zona, Display multi-informazioni TFT a colori da 4,2, Telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/60 R17, 7 airbag SRS, ABS + EBD +BA, Fari Bi-alogeni con livellamento manuale, Sistema multimediale Toyota Touch 2, Toyota Safety Sense.

Trend: rispetto all’allestimento base aggiunge Telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, Cerchi in lega da 18″ con pneumatici 225/50 R18, Vernice metallizzata, Sedile guidatore con supporto lombare e regolabile elettricamente, Volante in pelle.

Lounge: in più rispetto a Trend Vetri posteriori oscurati, Interni in pelle e tessuto Fashion Brown, Blind Spot Monitor (BSM), Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi, Fari LED anteriori autolivellanti, Gruppo ottico posteriore a LED, Lane Change Assist (LCA), Rear Cross Traffic Alert (RCTA).

Lounge Hero: include di serie cerchi in lega da 19 pollici, tetto panoramico, fari full LED, vetri posteriori oscurati, sedili in pelle sintetica e scamosciata Bordeaux con cuciture multicolore, illuminazione ambientale a 64 colori, e sistemi di sicurezza e assistenza come il pacchetto Toyota Safety Sense e l’assistenza al parcheggio con telecamera a 360°.

GR Sport: l’allestimento sportivo ha di serie Navigatore satellitare Toyota Touch3 with Go Plus, Cerchi in lega da 19″, finiture Piano Black, Vetri oscurati, Sedili in Alcantara e pelle, Cuciture rosse e logo GR, Volante sportivo a 3 razze in pelle con cuciture rosse, Sistema Toyota Safety Sense, Fari Full LED, Climatizzatore automatico bizona, Navigatore, Impianto audio JBL, Telecamera posteriore, Sedili anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente.

I valori dei consumi per la nuova Toyota CH-R variano in base alla motorizzazione ma rimangono comunque molto buoni. La versione Plug-in Hybrid da 223 CV può raggiungere 66 km di autonomia solo elettrica (con consumi dichiarati di 1,1 l/100 km WLTP) e consumi medi intorno ai 16-17 km/l quando la batteria è scarica. Le versioni full hybrid da 140 CV invece registrano consumi medi che vanno dai 19-20 km/l in città fino ai 15-17 km/l in autostrada, a seconda naturalmente della versione e dello stile di guida.

  • Stile: un look unico che anche a distanza di anni fa ancora voltare la testa
  • Motori: la scelta ibrida è da sempre marchio di garanzia di casa Toyota
  • Tecnologia: numerosi ADAS presenti e sempre attivi per tutelare passeggeri e pedoni

Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota C-HR, aggiornato ad ottobre 2025:

Toyota C-HR full hybrid Prezzo
1.8 HEV 140 CV Active 35.700 €
1.8 HEV 140 CV Trend 38.400 €
1.8 HEV 140 CV Lounge 41.400 €
1.8 HEV 140 CV Lounge Hero 42.900 €
1.8 HEV 140 CV GR Sport 42.900 €
Toyota C-HR plug-in hybrid Prezzo
2.0 PHEV 223 CV Active 36.900 €
2.0 PHEV 223 CV Trend 39.900 €
2.0 PHEV 223 CV Lounge 42.900 €
2.0 PHEV 223 CV Lounge Hero 44.400 €
2.0 PHEV 223 CV GR Sport 44.400 €

Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La Ferrari 296 GTB, lanciata nel 2021 come erede della F8 Tributo, è un modello che rappresenta un passo avanti importante per la Casa del Cavallino Rampante nella sua lunga tradizione di sportive: si tratta infatti della prima berlinetta stradale (con motore posteriore centrale) a montare un propulsore V6, oltre tutto elettrificato.

Questa la scheda tecnica di Ferrari 296 GTB:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 202 + 112 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 830/610
 Prezzo (da) 291.900 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Ferrari 296 Speciale “Piloti Ferrari”

Ferrari ha presentato a Le Mans una nuova versione a tiratura limitata della 296 Speciale con l’allestimento “Piloti Ferrari”, nato per celebrare il mondo delle gare di durata e le vittorie del Cavallino nel Wec, e per rendere omaggio ai piloti-clienti coinvolti nelle attività sportive ufficiali della Casa di Maranello. La sportiva sarà offerta in quattro colori: Rosso Scuderia, Blu Tour de France, Nero Daytona e Argento Nürburgring. Sulle fiancate presenterà il logo Wec dipinto a mano e sul paraurti anteriore la bandiera italiana, mentre sulla carrozzeria spiccherà la livrea, in Giallo Modena, che si ispira a quella dell’hypercar 499P che si è aggiudicata le 24 Ore di Le Mans del 2023, del 2024 e di quest’anno. Si potrà inoltre avere con il numero 51 (quello del vernissage, lo stesso del prototipo che ha vinto in Francia nel 2023), il 50, oppure quello scelto dal pilota-cliente. All’interno, i sedili racing saranno rivestiti in Alcantara nera termoformata con inserti realizzati nello stesso materiale ignifugo utilizzato nelle tute dei piloti ufficiali, e potranno avere cinture di sicurezza a tre o quattro punti.

La plancia sarà decorata con cuciture gialle a contrasto, mentre il sottoplancia, la targhetta identificativa, il battitacco e il volante saranno tutti realizzati in fibra di carbonio e con dedica personalizzabile ed altri dettagli. Per quanto riguarda motore e prestazioni, la 296 Speciale “Piloti Ferrari” avrà 50 CV in più (per un totale di 880 CV, di cui 37 guadagnati dal 3.0 V6 e 13 dalla parte ibrida-elettrica), 60 chili in meno (1.410 in totale, di cui ben 9 risparmiati dal motore, 20 chili dall’interno, il resto dalla carrozzeria), un assetto ribassato di 5 mm e il 20% in più di carico verticale rispetto al modello di base, con 435 kg a 250 km/h. Tale serie di accorgimenti portano il veicolo ad una velocità massima di oltre 330 km/h per uno scatto da 0 a 100 in 2,8 secondi (e da 0 a 200 in 7 secondi). L’allestimento esclusivo sarà disponibile per le prime consegne all’inizio del 2026 in versione solo coupé.

Ferrari 296 Speciale/Speciale A

Ferrari ha presentato le 296 Speciale e Speciale A (versione Spider della Speciale), le eredi spirituali della 488 Pista e Pista Spider, basate sulla GTB e GTS, seguendo una filosofia ormai affermata: rendere ancora più affilate e specialiste le proprie biposto puntando su maggiore potenza, efficienza aerodinamica e su soluzioni tecniche adatte anche all’uso in pista. In queste versioni, il V6 biturbo plug-in hybrid passa da 830 a 880 CV, rendendo la Speciale la berlinetta a trazione posteriore più potente nella storia della Ferrari. Il motore termico, ora capace di 700 CV e 755 Nm, deriva da quello della F80 e adotta bielle di titanio, albero motore alleggerito, pistoni rinforzati, prigionieri di titanio, turbine modificate con nuove casse coibentate e una gestione elettronica evoluta con un sistema anti detonazione derivato dalla Formula 1.

Mentre per quanto riguarda il motore elettrico, raggiunge adesso i 180 CV e 315 Nm, contribuendo a velocizzare i cambi marcia della trasmissione Dct grazie alla maggiore coppia erogata. E grazie alla modalità di guida Qualify è ora disponibile la nuova funzione extraboost, che varia il proprio funzionamento in base alla pista, derivata all’esperienza della SF90 XX Stradale. Anche l’aerodinamica e il downforce sono stati migliorati grazie ad una serie di elementi derivati dalla 296 Challenge come l’Aero Damper nel cofano anteriore, i louvre in stile 296 GT3 sui passaruota, le derive verticali con side wing nella zona posteriore (ispirati alla FXX K) e lo spoiler attivo modificato con due novità principali: la riduzione del 50% del tempo per passare dalla posizione Low Drag alla High Downforce e il terzo settaggio Medium Downforce per ottimizzare la stabilità alle alte velocità.

Altre aree dove Ferrari è intervenuta sono quelle del peso e dell’assetto: la Speciale è stata alleggerita di 60 chili per un rapporto peso/potenza di 1,6 kg/CV (peso a secco 1.410 kg per la Speciale e 1.490 kg per la Speciale A) grazie alle nuove sezioni di carbonio della carrozzeria, ai nuovi pannelli porta e tunnel centrale in pezzo unico di carbonio e ai componenti di titanio del motore termico. Per quanto riguarda l’assetto, il rollio è ridotto del 13%, gli ammortizzatori Multimatic sono abbinati a nuove molle di titanio di derivazione 296 GT3, l’altezza da terra è stata ridotta di 5 mm ed è stato introdotto l’ultimo aggiornamento dell’Abs Evo, mentre Michelin ha sviluppato una variante specifica del pneumatico semi-slick omologato Pilot Sport Cup2. Tutti questi aggiornamenti permettono alla Speciale di accelerare da 0 a 100 in 2,8 secondi (raggiungendo i 200 km/h in 7 secondi netti, o 7,3 secondi nel caso della Speciale A) e di raggiungere una velocità massima di oltre 330 km/h, nonché di segnare tempi in pista più veloci in media di 2 secondi rispetto al modello standard. Le 296 Speciale e Speciale A saranno disponibili nel corso del 2026 con prezzi di partenza rispettivamente di 407.000 e 462.000 euro (tasse escluse).

Le dimensioni si attestano attorno alla media di qualsiasi auto sportiva moderna, con una lunghezza di 4,56 metri per una larghezza di 1,95 metri ed un’altezza di 1,18 metri. Generoso invece il passo con i suoi 2,60 metri di lunghezza.

Dimensioni
Lunghezza 4,56 metri
Larghezza 1,95 metri
Altezza 1,18 metri
Passo 2,60 metri

La 296 GTB è una berlinetta sportiva a 2 posti che, come molti altri modelli Ferrari, presenta un design esterno sportivo ed aggressivo, caratterizzato da linee affilate, forme essenziali, poche linee e una coda muscolosa, evocante le linee delle vecchie Ferrari ma con un tocco moderno. Caratteristico il parabrezza avvolgente, con montanti neri e tetto raccolto verniciato come la carrozzeria che lo fanno assomigliare a una visiera, mentre perfino il vano motore è stato studiato per essere ammirato.

L’aerodinamicità è naturalmente un aspetto sul quale si è puntato molto, con la 296 GTB che presenta un altro primato per Ferrari in fatto di linee: si tratta della prima ad adottare uno spoiler mobile, che esce all’estremità della coda per aumentare il carico aerodinamico, e quindi il grip delle ruote posteriori. E per assicurarsi che l’aria investa lo spoiler con la giusta portata, si è ricorso a un’ala fissa sul tetto, visibile solo da certe angolazioni, che dirotta il flusso d’aria verso la coda. Manca infatti il vetro inclinato che collegava tetto e coda, presente su tutte le recenti berlinette V8 e che “guida” l’aria verso il posteriore dell’auto: ora il lunotto è basso e verticale, mentre la copertura del motore è perfettamente orizzontale.

Gli interni della 296 GTB richiamano quelli di tutte le vetture moderne del Cavallino: pelle, fibra di carbonio, alluminio e altri materiali nobili dalla resa visiva e qualitativa di altissimo livello. Non manca la tecnologia ovviamente, con un display da 16 pollici sistemato davanti al guidatore dove è possibile visualizzare ogni tipo di informazione, tutti i comandi disposti sempre attorno al guidatore e quasi esclusivamente di tipo a sfioramento, su superfici plastiche; persino gran parte di quelli sul volante (24 pulsanti in totale) ed infine un secondo display davanti al passeggero, per visualizzare velocità, mappe del navigatore e gestire climatizzatore e impianto audio.

Anche l’ergonomia non scende a compromessi, con vani porta oggetti sui pannelli porta, taschini e lo spazio per incastonare la spettacolare chiave Ferrari o lo smartphone (qui ricaricabile sia a induzione o via cavo). Infine, per quanto riguarda lo spazio del “bagagliaio“, la 296 GTB non fa eccezione rispetto a tutte le altre supercar e presenta due piccoli e poco pratici pozzetti da 202 e 112 litri.

Il cuore pulsante della Ferrari 296 GTB è composto da un V6 biturbo da 3.0 litri che da solo eroga una potenza di 663 CV, ma che abbinato al motore elettrico da 167 CV montato fra il cambio robotizzato a doppia frizione a 8 marce e il motore endotermico porta la potenza totale ad 830 CV per 740 Nm di coppia. Tutto ciò si traduce in una bruciante accelerazione da 0 a 100 in 2,9 secondi per una velocità massima di 330 km/h (ad 8500 giri/min).

Certamente una Ferrari non si compra pensando all’efficienza e al risparmio di carburante, ma per una questione di normativa e di ricerca della massima efficienza, anche una supercar oggi deve fare i conti con certi dati, anche per contenere il valore sulle emissioni di Co2. E per la 296 GTB in particolare, grazie al suo powertrain ibrido (con batteria da 7 kwh che le permette di percorrere fino a 15 km a zero emissioni per una velocità massima di 135 km/h), i valori dichiarati su un percorso misto sono di 6,6 l/100 km secondo l’omologazione WLTP, un valore fino a qualche anno fa impensabile per una sportiva di questo rango. Per quanto riguarda la ricarica, con presa di Tipo 2 si va a una potenza massima di 3,4 kW, impiegando circa 2-3 ore sia a casa che alla colonnina pubblica per un “pieno”.

Attualmente sono due gli allestimenti disponibili per la Ferrari 296 GTB: la versione standard ed una più “performace-oriented” con la versione Assetto Fiorano.  L’allestimento Assetto Fiorano si concentra sulle prestazioni mediante l’uso di:

  • Materiali Leggeri: Utilizzo di fibra di carbonio per interni ed esterni, riducendo il peso. 
  • Ammortizzatori Multimatic: Derivati dalle competizioni GT, con regolazione fissa ottimizzata per la pista.
  • Appendici Aerodinamiche: In fibra di carbonio sul paraurti anteriore, che aumentano la downforce.
  • Altre Opzioni: Pannelli porta riprogettati per ridurre il peso, lunotto posteriore in Lexan (opzionale), pneumatici Michelin Sport Cup 2R e una livrea specifica (opzionale). 

  • Prestazioni: divertimento ed emozioni assicurate col motore ibrido che riunisce il meglio della tecnologia Ferrari
  • Stile: Inconfondibile ed irresistibile stile Ferrari
  • Accessori e personalizzazione: come da tradizione Ferrari, ampissima gamma di accessori e di opzioni disponibili per personalizzare la vettura.

Di seguito il listino aggiornato a maggio 2025:

Ferrari 296 GTB  Prezzo
3.0 Hybrid DCT 291.900 €

DS 4: prezzi, dimensioni e caratteristiche

DS 4: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Dopo DS 7 e DS 3 il brand di lusso francese entra nell’affollato segmento C con un modello dalle dimensioni compatte, pensato per combattere ad armi pari con i marchi simbolo del mercato premium. Per farlo ha messo a punto la nuova DS 4, un SUV-coupé che esprime al massimo il concetto di lusso alla francese tipico del marchio, sapientemente unito a tanta tecnologia.

Ecco la scheda tecnica della DS 4:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (da) 430/1.240 litri
 Alimentazioni benzina/diesel/plug-in
 Classe Euro 6.3
 CV/kW (da) 130/96
 Prezzo (da) 35.550 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

DS svela la N°4, erede della DS4 della quale rappresenta un profondo restyling. La piattaforma è la EMP2, anche qui la stessa della DS4, ma l’evoluzione è soprattutto sul fronte stilistico e tecnologico. Tre saranno i powertrain disponibili: mild hybrid, plug-in ed elettrico. Il design evolve grazie a un lavoro che la Casa ha fatto sulle proporzioni e sullo stile dei gruppi ottici. Il frontale, in particolare, è caratterizzato da una nuova griglia color nero lucido, che nella parte alta è attraversata da una sottile striscia luminosa a led. Più contenuti, invece, gli interventi nella zona posteriore, dove ora debutta il lettering del costruttore francese, a grandi lettere sul portellone.

Capitolo esterni: 4,4 sono i metri di lunghezza, mentre il passo è di 2,67 metri. L’altezza è di 1,47 metri. Di serie, inoltre, ci sono i cerchi da 19″, ma come optional sono disponibili anche da 20. Il vano bagagli ha una grandezza variabile in base alla motorizzazione: 430 litri per la ibrida, 390 per la plug-in, 360 per l’elettrica. Negli interni cambiano meno elementi: partendo dal cruscotto, è previsto uno schermo configurabile da 10,25″ dietro al volante, mentre al centro c’è quello da 10″ che include anche ChatGPT e, come optional, l’impianto audio Focal Electra da 690 watt. Due gli allestimenti: Pallas ed Etoile. Tra i due cambiano materiali, cuciture e finiture. Per le versioni più pregiate, inoltre, ci saranno anche sedili climatizzati con funzione di massaggio.

Tre saranno i motori previsti al debutto. In primo piano la E-Tense 100% elettrica, con 213 CV e un’autonomia dichiarata di 450 km grazie alla batteria da 58,3 kWh. La ricarica rapida arriva fino a 120 kW, consentendo di passare dal 20 all’80% in circa 30 minuti, mentre con wallbox domestica da 11 kW i tempi si allungano ma restano contenuti. Accanto alla Bev, è disponibile una variante ibrida plug-in da 225 CV, in grado di percorrere fino a 81 km in modalità elettrica secondo il ciclo WLTP, grazie a una batteria da 14,6 kWh. Il sistema combina un motore termico da 180 CV con un’unità elettrica da 110 CV integrata nel cambio automatico a doppia frizione eDTC7. Le opzioni di ricarica prevedono potenze di 3,7 o 7,4 kW tramite wallbox. Completa l’offerta la versione Hybrid da 145 CV, che abbina il tre cilindri 1.2 turbobenzina a un motore elettrico da 28 CV, integrato nel cambio automatico doppia frizione a sei marce. Emissioni contenute a 116 g/km di CO₂, a testimonianza dell’efficienza complessiva del sistema.

Sviluppata sulla piattaforma modulare Emp2, la nuova DS 4 ha le dimensioni perfette per combattere nel segmento C. Lunga 4,4 metri, larga 186 cm e alta 149 cm, assicura spazio in abbondanza non solo a cinque passeggeri, ma anche ai bagagli grazie ad un vano di carico dalla capacità minima di 430 litri.

Dimensioni 
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza 1.866 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.675 mm

Lo stile degli esterni evolve il linguaggio stilistico dei primi due modelli marchiati DS. Il frontale e dominato dalla grande calandra, con al centro lo stemma cromato del marchio, contornata dai gruppi ottici a Led che si sviluppano fino alla parte bassa del paraurti, in un disegno tagliente e aggressivo. I passaruota sono ben evidenziati e donano alla vettura un aspetto muscoloso. I cerchi in lega di serie sono da 17 pollici Atene,

La fiancata si distingue per una particolare nervatura, che attraversa le porte laterali scendendo bruscamente all’inizio per poi risalire gradualmente verso il retro. Anche il posteriore è ben riuscito, con paraurti Glossy Black e  un inserto orizzontale che attraversa il portellone e sfuma nei gruppi ottici verso le estremità. Chiude il disegno il piccolo spoiler posto sopra al lunotto.

Gli interni, nel pieno stile DS, sono caratterizzati dall’utilizzo di materiali ricercati come pelle, Alcantara, legno e fibra di carbonio. Il tutto per aumentare quanto più possibile il livello di qualità percepita. A bordo della DS 4 si trovano anche molti sistemi tecnologici di ultima generazione: per esempio il nuovo sistema di infotainment DS Iris System, che oltre ad essere controllabile attraverso i comandi vocali e gestuali, può anche essere gestito attraverso il display dedicato DS Smart Touch da 10 pollici posizionato sul tunnel centrale. Anche la strumentazione digitale ha uno schermo dedicato, stavolta di 5,6 pollici. La connettività è assicurata tramite Apple CarPlay e AndoridAuto Wireless,

Inedito anche l’head-up display, che sulla DS 4 è in grado di proiettare le informazioni su una superficie di ben 21 pollici in realtà aumentata. Il pacchetto DS Drive Assist 2.0, inoltre, assicura la presenza a bordo di un ecosistema di dispositivi di assistenza alla guida che assicurano la guida autonoma di livello 2 e in ogni caso sono moltissimi gli ADAS di serie, come il sistema di frenata di emergenza fino a 130 km/h, il Driver Attention Assist, il Lane keeping assist e il Traffic Sign Recognition.

L’utilizzo di una piattaforma modulare ha permesso ai tecnici francesi di proporre la nuova DS 4 in abbinamento a tre diversi tipi di alimentazione. Si parte dal benzina,  ovvero il PureTech 130 da 1.2 litri e 130 CV. Per chi predilige il diesel l’unica possibilità è l’1.5 litri BlueHDi da 130 CV. Queste motorizzazioni sono tutte proposte unicamente in abbinamento al cambio automatico a otto rapporti. Non manca una scelta elettrificata, rappresentata dalla variante plug-in, che all’1.6 PureTech 180 unisce un motore elettrico da 110 CV, per una potenza massima di 225 CV.

I benzina registrano i consumi più alti, pur rimanendo comunque molto contenuti: su ciclo combinato WLTP il PureTech 130 dichiara 5,9-6,1 litri ogni 100 km. Il diesel BlueHDi da 130 CV è più parsimonioso, bruciando 3,8 litri di gasolio ogni 100 km. I dati sui consumi crollano invece per la motorizzazione ibrida plug-in: sono necessari 1,3-1,4 litri di carburante per percorrere 100 km ed è possibile percorrere fino a 55 km in modalità solo elettrica.

: allestimenti

Oltre al modello base, a listino sono disponibili tre linee di allestimento, con due opzioni per ciascuna, più l’allestimento speciale per la prima edizione:

  • Bastille Business: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • Anima Elegante: cinque allestimenti disponibili, Trocadero e Rivoli, Opera, Cross Opera ed Esprit de Voyage, per il massimo del lusso e della comodità.
  • Anima Sportiva: due allestimenti disponibili, Performance Line e Performance Line+, che si distinguono per l’equipaggiamento sportiveggiante, come la pedaliera in alluminio.
  • Anima Avventura: alla classe aggiunge un tocco da fuoristrada, con due allestimenti dedicati, Cross Trocadero e Cross Rivoli.

Bastille Business: la dotazione di serie include 6 Airbags, ABS, Emergency Brake, ESP e REF, Driver Attention Assist, Frenata d’emergenza automatica, Hill Assist, Lane keeping assist, Traffic Sign Recognition, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cruise Control, DS Active Scan Suspension (solo su E-TENSE 225) Limitatore di velocità, Freno di stazionamento elettronico, Kit di riparazione pneumatici, Parabrezza oscurato e acustico, Rilevatore bassa pressione pneumatici, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori luci e pioggia, DS E-Toggle, Retrovisore interno elettrocromatico, Sensori di parcheggio anteriori, Telecamera di retromarcia, Sedili Comfort in tessuto tungsten e TEP effetto vinile Basalt Regolazione lombare manuale (sedile conducente), Modanature interne in alluminio guilloché, Rear armrest, Comfort Access (Entry & Access), Cerchi in lega 19″ Firenze, Chrome line esterna ai finestrini, Calandra Glossy Black, DS Navigation, DS IRIS e DS Smart Touch, Servizi connessi, Extended Head-up Display, DS Air: Climatizzatore automatico bizona con aeratori invisibili Bracciolo anteriore, Retrovisori esterni richiudibili elettricamente, Volante in pelle multifunzione con paddles, Cerchi in lega 17’’ Atene, DS Wings cromate, scarichi cromati paraurti posteriore Glossy Black, Fari ecoLED anteriori e fari posteriori 3D LED, Paraurti posteriore Glossy Black, Maniglie esterne cromate a scomparsa, Sedili posteriori frazionabili 2/3 – 1/3, Attacchi ISOFIX (sedile passeggero+ 2 sedili posteriori), Sedili in tessuto Peruzzi e plancia in tessuto Peruzzi, Polyambient lights, Tunnel centrale chiuso, Digital Cockpit 5,6’’, Touchscreen 10’’, Radio DAB+, Apple CarPlay e AndoridAuto Wireless, 2 prese USB anteriori + 2 USB posteriori.

Anima Elegante

Trocadero: aggiunge a Business Sensori di parcheggio anteriori, Telecamera di retromarcia, Sedili Comfort in tessuto tungsten e TEP effetto vinile Basalt Regolazione lombare manuale (sedile conducente), Modanature interne in alluminio guilloché, Rear armrest, Comfort Access (Entry & Access), Cerchi in lega 19″ Firenze, Chrome line esterna ai finestrini, Calandra Glossy Black, DS Navigation, DS IRIS e DS Smart Touch, Servizi connessi, Extended Head-up Display.

Rivoli: aggiunge a Trocadero Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, Lane Positioning Assist, Predictive active blind spot detection, Cerchi in lega 19″ Siviglia, Sedili comfort Basalt in Pelle, Plancia / tunnel in pelle, DS Matrix LED Vision, Vetri posteriori oscurati, Bracciolo posteriore con passaggio per gli sci, DS Clean Cabin.

Opera: aggiunge a Rivoli Interni Nappa Criollo, DS Scan Suspension (Differenza solo nelle versione ICE) Visio 360° + DS Drive Assist (ACC + Pilot Monitoring), Portellone Posteriore elettrico, Keyless Access, Antifurto, Tetto Panoramico, Blind spot detection + DS logo projection, Parabrezza e volante riscaldato, Vetri posteriori acustici e oscurati, Pedaliera in alluminio, Passaggio automatico High Beam – Low Beam Wireless charging, 

Cross Opera: aggiunge rispetto a Opera Cerchi 19’’ Sapporo, Inserto sottoscocca alluminio paraurti anteriore, Inserto sottoscocca alluminio paraurti posteriore, Barre al tetto Glossy Black.

Esprit de Voyage: in aggiunta a Rivoli Cerchi in lega da 19″ Cannes in color antracite (opachi), Sedili anteriori elettrici, riscaldabili e ventilati con funzione massaggio, Portellone ad azionamento elettrico, Vetri stratificati e oscurati, Tetto nero, Caps specchietti retrovisori con trama laser Esprit de Voyage, Interni in pelle Pebble Grey con badge, Badge decorativi, Black Pack Shiny Black, Inserto brancardo porte Shiny Black, Shadow Line esterna ai finestrini.

Anima Sportiva

Performance Line: in aggiunta a Business, Sensori di parcheggio anteriore, Telecamera di retromarcia, Sedili comfort Basalt con Alcantara Performance Line Inserto sul volante in Carbonio forgiato, Regolazione lombare manuale (sedile conducente), Modanature interne in alluminio guilloché, Cerchi in lega 19″ Minneapolis, Shadow line esterna ai finestrini, Black Pack Performance Line (DS Wings ant/post), Calandra Glossy Black, Bracciolo posteriore con passaggio per gli sci.

Performance Line+: in aggiunta a Performance Line, DS Navigation, DS IRIS e DS Smart Touch, Servizi connessi, Extended Head-up Display, Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, Plancia/Tunnel in Alcantara, Comfort Access, DS Matrix LED Vision, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Extended Traffic Sign Recognition, Pedaliera in alluminio.

Anima Avventura

Cross Trocadero: all’allestimento Trocadero aggiunge Cerchi in lega 19″ Sapporo, Inserto sottoscocca alluminio paraurti anteriore, Inserto sottoscocca alluminio paraurti posteriore, Barre al tetto Glossy Black.

Cross Rivoli: all’allestimento Rivoli aggiunge Cerchi in lega 19″ Lima, Vetri posteriori e lunotto oscurati.

 

  • Equipaggiamento: dotazioni di prima qualità, sia a livello di comfort che di dispositivi tecnologici.
  • Immagine: le linee nette e aggressive che contraddistinguono la DS 4 le regalano uno stile che non la fa di certo passare inosservata.
  • Prezzo: la nuova DS 4 può competere con vetture del segmento premium, ma a un prezzo più contenuto.

Di seguito il listino prezzi della DS 4, aggiornato a maggio 2025:

 DS 4 benzina Prezzo
DS 4 PureTech 130 Bastille Business 35.550 €
Hybrid 136 37.000 €
DS 4 diesel Prezzo
DS 4 BlueHDi 130 Bastille Business 37.300 €
DS 4 plug-in Prezzo
DS 4 E-TENSE 225 Bastille Business 46.600 €

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BMW X5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW X5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

La BMW X5 è stata certamente fra le capostipiti della categoria dei SUV e, dopo il suo debutto nel 1999, ha subito numerose trasformazioni e miglioramenti. Nel corso degli anni, ha attraversato diverse fasi evolutive e ha raggiunto la quarta generazione nel 2018, con l’introduzione di tecnologie avanzate come le quattro ruote sterzanti e alimentazioni ibride. Al giorno d’oggi, la X5 è un modello affermato e maturo che rappresenta il massimo della qualità e dell’esperienza BMW in questo segmento di mercato in continua crescita.

Altri SUV BMW:

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW X5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 650/1.870 litri
 Alimentazioni diesel/benzina/ibrida plug-in
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW  298/219
 Prezzo  84.900 €
INDICE
  Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

La BMW ha presentato il restyling di metà carriera della sua X5. L’aggiornamento ha riguardato principalmente l’estetica e l’aggiornamento dell’abitacolo, ma anche gli aspetti tecnici, come l’elettrificazione dell’intera gamma di motori e il perfezionamento della variante ibrida plug-in. La X5 ha subito un restyling evolutivo, con un diverso trattamento delle superfici e un rinnovato disegno dei gruppi ottici, insieme agli inediti paraurti. Nel frontale, i fari sono più sottili di 35 millimetri e offrono luci diurne a forma di freccia, mentre il doppio rene è offerto anche nella variante retroilluminata Iconic Glow per i propulsori a sei cilindri.

Passando agli interni, l’abitacolo della X5 è stato aggiornato con l’introduzione del BMW Curved Display, che unisce lo schermo da 12,3″ della strumentazione con quello da 14,9″ dell’infotainment, basato sul sistema operativo BMW OS 8.0. Tra le opzioni figura l’head-up display con realtà aumentata. Lato motori, ogni modello della X5 è ora dotato di tecnologia mild-hybrid, con una versione aggiornata della trasmissione automatica Steptronic Sport a otto rapporti con paddle al volante e inedito comando a bilanciere. La gamma di propulsori prevede sia la versione con il V8 4.4 biturbo con sistema mild hybrid a 48 volt da 530 CV e 750 Nm, che le due versioni con i 3.0 sei cilindri in linea, la xDrive40i a benzina da 380 CV e 540 Nm e la xDrive30d a gasolio da 298 CV e 670 Nm.

La X5 è disponibile anche in versione ibrida plug-in, la xDrive50e, che offre una potenza totale di sistema di 490 CV (con coppia massima di 700 Nm) grazie all’abbinamento tra il 3.0 sei cilindri a benzina da 313 CV e il motore elettrico da 197 CV integrato nel cambio. La BMW X5 ha visto un incremento di potenza rispetto alla precedente versione 45e da 394 CV, che garantisce prestazioni ancora più elevate – completando lo “0-100” in 4,8 secondi – e una risposta più immediata ai comandi. L’aumento del 25% della capacità della batteria fino a 25,7 kWh ha permesso inoltre di ottenere un’autonomia elettrica tra 94 e 110 chilometri sul ciclo Wltp.

In più, l’assetto della X5 è stato progettato per offrire un’esperienza di guida ancora più confortevole. A completare la dotazione di serie troviamo sospensioni adattive che garantiscono un equilibrato mix tra precisione di guida e comfort. Inoltre, le sospensioni sportive Adaptive M sono comprese nel prezzo base di X5 M50i, così come l’asse posteriore sterzante abbinato al differenziale autobloccante posteriore sportivo e alle barre antirollio attive. D’altra parte, su richiesta sono offerte anche anche le sospensioni a controllo pneumatico e il pacchetto xOffroad.

BMW X5 Passo Lungo

Nel corso del Chengdu Motor Show, BMW ha presentato due nuove versioni della X5 a passo lungo, chiamate xDrive30Li e xDrive40Li. Questi inediti modelli, che per il momento saranno commercializzati esclusivamente in Cina, potranno contare su un passo maggiorato di 13 cm rispetto alle X5 vendute nel resto del mondo. Queste varianti a passo lungo, inoltre, avranno una dotazione full optional di serie: dalla griglia Iconic Glow illuminata con finiture cromate fino ai rivestimenti in pelle vegana dei sedili Comfort, passando per i due schermi da 12,3″ e da 14,9″ del Curved Display e per l’impianto stereo premium Harmon Karmon. Nell’allestimento di base viene anche previsto il tetto panoramico. Due le motorizzazioni disponibili, entrambe MHEV a 48 V: si parte dal 2.0 turbo da 258 CV (non presente nei listini europei), ma è disponibile anche il noto 3.0 turbo da 380 CV.

Le dimensioni imponenti della nuova BMW X5 aumentano notevolmente rispetto alla generazione precedente. La lunghezza misura 4 metri e 92 centimetri (36 mm in più), la larghezza supera i 2 metri (66 mm in più) mentre l’altezza è di 1 metro e 75 centimetri (19 mm in più). Il passo di quasi 3 metri, aumentato di 42 millimetri, riesce a regalare un’ottima abitabilità a bordo.

A questo proposito, l’unica pecca è rappresentata dalla presenza del massiccio tunnel centrale che si allunga nella parte posteriore della vettura, rendendo scomodo il posto centrale del divanetto. Anche la capacità del bagagliaio è simile a quella delle concorrenti dirette con un volume di carico che va dai 650 ai 1.870 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.922 mm
Larghezza 2.004 mm
Altezza 1.745 mm
Passo 2.975 mm

bmw x5 usate
bmw x5 usate

Le dimensioni maggiori rispetto al passato donano alla BMW X5 un aspetto dominante su strada, al quale contribuisce anche il design del nuovo doppio rene nella parte frontale, le cui proporzioni sono aumentate notevolmente, disponibile anche nella versione retroilluminato Iconic Glow. I gruppi ottici sottili fanno ora affidamento sulla moderna tecnologia Full LED Laserlight con un raggio d’azione di 600 metri.

La parte posteriore è caratterizzata da un aspetto deciso con la parte sporgente sotto il lunotto che viene snellita dai fari sottili e orizzontali dal disegno tridimensionale.  Il profilo, invece, è dominato dai cerchi da 19, 21 o 22 pollici. Nell’equipaggiamento di serie troviamo anche le barre portatutto con alluminio satinato, così come l’estetica xLine di serie.

Gli interni della BMW X5 sono caratterizzati dalla tipica qualità dei modelli premium della Casa di Monaco di Baviera grazie a materiali ricercati e a finiture ben curate. La plancia che si sviluppa orizzontalmente è dotata di serie del BMW Live Cockpit Plus con Curved Display, il quale collabora con il software BMW Operating System 8, dotato di navigazione e impianto audio HiFi.

Lato comfort, il “clima” è automatico e dotato di regolazione a 2,5 zone, mentre i sedili di serie sono sportivi, riscaldabili e regolabili elettricamente. Fra le mani del conducente un volante sportivo rivestito in pelle provvisto di paddle per il cambio automatico Steptronic. Fra gli Adas, infine, troviamo sia il Cruise Control con funzione freno che il Parking Assistant.

La BMW X5 viene offerta con una gamma di propulsori che comprende 6 diverse motorizzazioni con varie alimentazioni: benzina, diesel e ibrida. Fanno parte della prima categoria la xDrive40i e la M60i xDrive, le quali vantano rispettivamente un motore 3, 0 litri da 381 CV e un 4,4 litri da 530 CV. Quest’ultima variante scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,3 secondi, mentre la xDrive40i impiega 1,1 secondi in più. Ma per chi cercasse ancora più potenza, il secondo propulsore è anche alla base della prestazionale versione X5 M Competition, con la quale si sale a 625 CV di potenza e  750 Nm di coppia: in questo caso lo 0-100 avviene in appena 3,9 secondi, con picco di velocità a 290 km/h.

Passando alle unità a gasolio, troviamo il modello di accesso alla gamma xDrive30d con 298 CV e la xDrive40d, basata sullo stesso 2,0 litri 6 cilindri stavolta declinato in versione da 352 CV.  La più recente versione ibrida “alla spina” xDrive50e, infine, unisce al 3.0 benzina un secondo motore elettrico, per una potenza totale di 489 CV. Ottimo anche il dato sull’accelerazione: si passa da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Ad ogni modo, tutti modelli presentano la trasmissione automatica sportiva Steptronic a 8 marce con paddle al volante di serie e trazione integrale.

Il consumo di carburante della BMW X5 varia notevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. Partendo dai benzina, la xDrive40i dichiara 8,5-9,9 l/100 km su ciclo misto, mentre la M60i consuma 11,5-12,5 l/100 km e e la X5 M Competition tocca i 12,9-13,1 l/100 km. Sul versante diesel, la xDrive30d registra consumi pari a 7,1-8,2 l/100 km, dato leggermente inferiore ai 7,3-8,4 l/100 km della xDrive40d.

Un discorso a parte sono i consumi dell’ibrida plug-in xDrive50e. Grazie alla batteria da 25,7 kWh offre un’autonomia in solo elettrico di circa 84-102 km, mentre i consumi combinati si attestano sugli 0,8-1,1 l/100km (con batteria carica). Per quanto riguarda i tempi di ricarica, utilizzando la BMW Wallbox si può passare da 0 a 100% in 4 ore e mezza, mentre la prestazione massima di carica si attesta sui 7,4 kW.

La Bmw X5 viene offerta a listino in tre allestimenti differenti:

  • Base: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, anche se il suo nome appare riduttivo visti i tanti accessori presenti di serie.
  • Pacchetto Sportivo M: aggiunge molti elementi soprattutto estetici e sportiveggianti.
  • M: riservato alle X5 M60i, è l’allestimento pensato per i clienti più sportivi, caratterizzato da un kit estetico dedicato.
  • M Competition: allestimento riservato al modello sportivo X5 M, con una dotazione da fuoriclasse e l’unico con motore da 625 CV.

Base: l’allestimento entry level offre una ricca dotazione di serie che comprende Fari a LED, gruppi ottici posteriori con tecnologia a LED, Park Distance Control anteriore e posteriore, barre portatutto in alluminio satinato, Pacchetto retrovisore interno ed esterni, oscuramento automatico di tutti gli specchi e funzione di ripiegamento elettrico dei retrovisori esterni, Portellone posteriore automatico, BMW Live Cockpit Plus con BMW Curved Display con quadro stumenti digitale da 12,3″ e display centrale digitale da 14,9″, BMW Operating System Sistema 8 con sistema di navigazione, Climatizzatore automatico con regolazione a 2,5 zone, Sedili sportivi, riscaldabili e con regolazione elettrica, Volante sportivo in pelle, Impianto audio HiFi, sistema di illuminazione dell’abitacolo con profilo illuminato Ambiente, Cambio automatico sportivo Steptronic con paddle al volante, Cruise Control con funzione freno, Parking Assistant.

Pacchetto Sportivo M: questa versione vanta Colori degli esterni Alpin White pastello, Cerchi in lega a Stella / 20″ styling 740M Runflat Bicolour, Rivestimenti Pelle sintetica Sensafin Black. Fra gli Optional figurano Kit Aerodinamico M Sport, Rivestimento padiglione interno antracite, Shadow line esterna lucida, Sospensioni adattive, Volante sportivo M in pelle a tre razze, BMW Senza Pensieri 5anni / 100.000km.

M: per le versioni M troviamo in aggiunta Pacchetto aerodinamico M, Cerchi in lega leggera M, Calandra a doppio rene M con listelli doppi e emblema M, calotte dei retrovisori esterni M, Shadow Line M lucida con barre longitudinali, Integral Active Steering con ruote posteriori sterzanti, differenziale sportivo M, Impianto frenante sportivo M, Impianto di scarico sportivo M con effetto a 4 terminali, Volante sportivo M in pelle con cuciture nei colori M, Illuminazione interna con profilo luminoso Ambiente nel design tipico delle version M.

M Competition: aggiunge Cerchi in lega da 21″/22” a stella styling 818 M bicolore, Sospensioni adattive M Professional, Volante sportivo M in pelle a 3 razze con comandi multifunzione, Scarico MSport, Impianto frenante M Compund con dischi freno forati e autoventilanti, Servotronic M, Differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico attivo M, BMW Individual Shadow-line con contenuti estesi, Air Breather laterali, Barre longitudinali BMW Individual Black High-gloss, Riscaldamento sedili anteriori multifunzione M, Rivestimento sedili in Pelle Merino “Full” Black.

 

  • Immagine: la BMW X5 rappresenta un ottimo modello di rappresentanza. imponente nelle dimensioni e nell’impatto visivo.
  • Qualità: al top come sul resto della gamma BMW la qualità di materiali e assemblaggi.
  • Valore: ottimo il valore residuo del modello sul mercato dell’usato.

Di seguito ecco indicati i prezzi a listino della BMW X5 aggiornati a settembre 2023:

BMW X5 Plug-in Prezzo 
xDrive50e 489 CV 93.400 €
BMW X5 Benzina  Prezzo 
xDrive40i 381 CV 86.900 €
M60i xDrive 530 CV 115.000 €
X5 M Competition 625 CV 160.000 €
BMW X5 Diesel  Prezzo 
xDrive30d 298 CV 84.900 €
xDrive40d 352 CV 88.900 €

bmw x5 usate
bmw x5 usate

Geely Galaxy L7: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Geely Galaxy Light: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 10

La Geely Auto Group, produttore di auto cinese leader del settore, ha recentemente presentato il suo nuovo marchio premium, la Geely Galaxy, annunciando l’arrivo di tre nuovi modelli entro la fine del 2023, tra i quali la L7, un SUV ibrido plug-in già prenotabile in Cina. Oltre ad offrire contenuti tecnologici innovativi, la Geely Galaxy fa vanto di una strategia di sviluppo ben definita, con l’obiettivo di ampliare la gamma di modelli a tre full-electric e altri quattro ibridi entro il 2025. Anche se non è chiaro se i veicoli Geely Galaxy saranno commercializzati al di fuori dell’Asia, l’azienda ha investito notevolmente nella creazione di un marchio distintivo per competere sul mercato globale.

Ecco la scheda tecnica della Geely Galaxy L7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzi

La Geely Galaxy L7 è una SUV di segmento D dalle dimensioni generose. Con una lunghezza di 4,7 metri, una larghezza di 1,9 metri e un’altezza di 1,7 metri circa, offre uno spazio interno confortevole e ampio, con abbondante spazio per passeggeri e bagagli. Il passo di quasi 2,8 metri offre inoltre una maggiore stabilità e alle alte velocità e un’esperienza di guida più confortevole.

Dimensioni
Lunghezza 4.700  mm
Larghezza 1.905 mm
Altezza 1.685 mm
Passo 2.785 mm

L’interno della Geely Galaxy L7 si caratterizza per la presenza di un sofisticato sistema di infotainment con tre display: uno da 10,25″ per il guidatore, uno verticale da 13,2″ per l’infotainment e uno da 16,2″ per il passeggero, oltre all’head-up display da 25,6″, che offre una visualizzazione chiara e dettagliata delle informazioni relative al veicolo. L’abitacolo è realizzato con materiali di alta qualità e presenta una finitura curata, che trasmette un senso di eleganza e raffinatezza.

La Geely Galaxy L7 è dotata di un sistema operativo personalizzato basato sui chip Qualcomm Snapdragon 8155, che offre prestazioni avanzate e un’esperienza di guida altamente personalizzabile. Inoltre, questo sistema garantisce un’avvio rapido dell’auto elettrica, rendendola pronta in soli 0,5 secondi. Con queste tecnologie all’avanguardia, la Geely Galaxy L7 si posiziona come un veicolo sofisticato e all’avanguardia nel suo segmento.

La Geely Galaxy L7 è la SUV ibrida plug-in di punta del marchio premium cinese. Il design della L7 segue lo stile tipico delle auto elettriche asiatiche, con un frontale carenato e caratterizzato da sottili fari a LED orizzontali e luci diurne verticali, conferendole un aspetto moderno e accattivante. Le sue linee spigolose la distinguono dalle altre SUV di segmento D, rendendola unica e facilmente riconoscibile.

La tinta bicolore del tetto contribuisce a creare un profilo slanciato e sportivo. La combinazione delle sue dimensioni e della sua imponente presenza stradale rende la Geely Galaxy L7 ideale per le lunghe distanze e per i viaggi in famiglia, senza compromettere lo stile e la raffinatezza del design.

La Geely Galaxy L7 è una ibrida plug-in equipaggiata con tecnologie innovative. La vettura fa uso del telaio E-CMA, già visto su altre marche come Volvo, Smart, Zeekr e Link&Co, e del powertrain NordThor 8848 in due diverse varianti di potenza. Grazie a queste innovazioni e alla nuova trasmissione automatica DHT a tre marce, la Geely Galaxy L7 è in grado di raggiungere i 200 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 7,5 secondi.

Il powertrain NordThor 8848 promette un miglioramento del 15% dei consumi rispetto ai sistemi attuali grazie all’implementazione di un nuovo sistema predittivo di gestione dell’energia e alla nuova trasmissione automatica DHT a tre marce. La casa automobilistica ha annunciato un consumo medio di 5,2 l/100 km e un’autonomia totale di 1.370 km per la Suv L7, tuttavia, il dato relativo alla percorrenza in modalità elettrica non è stato ancora reso noto.

 

  • Motori: Il SUV L7 è disponibile con motori ibridi che dichiarano delle performance in accelerazione di tutto rispetto.
  • Consumi: il nuovo powertrain si avvale di un cambio inedito e di un nuovo software per la gestione dell’energia.
  • Immagine: le linee di L7 sono moderne e accattivanti, in linea con i gusti estetici della clientela.

Solo in Cina, già da ora è possibile prenotare la L7 Plug-in hybrid. Il listino prezzi in quel mercato parte da circa 27.500 euro.