Hyundai Nexo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Hyundai Nexo: prezzo, dimensioni, caratteristiche

700 chilometri con un pieno di idrogeno e rifornimento in 5 minuti: ecco la nuova Nexo, presentata da Hyundai al Seoul Mobility Show in Corea del Sud. Si tratta della seconda generazione del Suv a idrogeno presentato originariamente nel 2018. Il modello è il terzo veicolo a idrogeno prodotto in serie da Hyundai seguendo le orme della ix35 Fuel Cell e rappresenta un importante passo in avanti per la propulsione a idrogeno e per la mobilità sostenibile.

Qui di seguito la scheda tecnica della nuova Hyundai Nexo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 993-1.719 litri
 Alimentazioni Idrogeno
 Classe –
 Cv/kW (da) 258/190
 Prezzo (da) –

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Perché comprarla

Nonostante la motorizzazione alternativa, la nuova Hyundai Nexo presenta un corpo vettura dalle dimensioni tradizionali tipiche di un SUV di fascia alta. La lunghezza infatti misura 4 metri e 75 e l’ampia abitabilità per i passeggeri posteriori è assicurata dai 2 metri e 79 centimetri di passo, valori simili alla prima generazione. Nonostante la limitazione delle bombole per l’idrogeno, la capienza minima del bagagliaio è di 993 litri, ma si possono raggiungere i 1.719  litri con i sedili posteriori reclinati.

Dimensioni
Lunghezza 4.750 mm
Larghezza 1.870 mm
Altezza 1.640 mm
Passo 2.790 mm

La nuova Nexo era stata anticipata dal concept “Initium” del 2024, che nel design aveva seguito il linguaggio stilistico “Art of Steel”, cioè lo stesso che la Casa aveva usato per la Santa Fe. Spiccano quindi le linee scolpite e la carrozzeria squadrata.

Il design è impreziosito dai nuovi fari pixel LED soprannominati “HTWO”, installati su un frontale a sviluppo verticale e dalle forme molto imponenti. Decisamente particolare è il retro, con linee dritte sulle portiere posteriori che però diventano curve per quanto sul cofano e sul montante laterale dedicato al bagagliaio. Un tratto quest’ultimo, che da qualche anno era scomparso e che invece nei primi anni 2000 contraddistingueva le auto coreane.

Sul fronte degli interni, rispetto alla prima generazione, la nuova Nexo presenta un abitacolo completamente ripensato, che garantisce più comfort. Sul cruscotto invece c’è il display curvo rivolto verso il conducente, ripreso dalle ultime Hyundai ma con comandi nuovi e più intuitivi.

Presente anche un’isola centrale pensata per offrire nuovo spazio. E non mancano gli specchietti digitali, direttamente collegati ai due display nel cruscotto. Novità anche sui sedili anteriori, denominati “Premium Relaxation”: hanno poggiagambe allungabili come tutte le elettriche della Casa coreana.

Il propulsore della nuova Nexo è completamente nuovo: dai 135 kW della prima generazione, infatti, si è passati a 190 (cioè 258 CV). Il risultato è stato raggiunto grazie a un nuovo motore elettrico più performante e alimentato da una batteria tampone con una capacità raddoppiata rispetto alla prima versione, pari a 2,64 kWh.
Completamente rivista anche la cella combustibile, che può erogare 110 kW di potenza garantendo allo stesso tempo una durata maggiore e, dunque, una maggiore autonomia (ma per i dati ufficiali bisognerà attendere. Un’ultima caratteristica, il serbatoio più capiente (6,69 kg di idrogeno).

L’autonomia non è ancora nota, ma quella della prima generazione si attestava sui 666 Km secondo quanto dichiarato dalla casa coreana, calcolati su ciclo medio WLTP.  A differenza di una vettura 100% elettrica, il Suv ha però il vantaggio di poter effettuare un pieno in un tempo minimo, appena 5 minuti. Lo svantaggio? La pressoché limitata assenza di stazioni di rifornimento dotate di idrogeno …

  • Idrogeno: una delle pochissime vetture a idrogeno in circolazione, che permette di viaggiare emettendo esclusivamente vapore acqueo.
  • Dotazioni: un equipaggiamento completo anche per la versione di accesso alla gamma
  • Stile: lo stile futuristico che si accompagna a questo Suv è unico e rispecchia l’avanguardistica alimentazione con celle di combustibile.

 

Auto a idrogeno: cosa sono, pro e contro e come funzionano

Toyota Mirai 2020: profilo

Con l’avvento della tanto attesa transizione ecologica, anche il mondo dell’automotive sta assistendo a grandi transizioni. Oltre ad una produzione in generale sempre più orientata all’elettrico a batteria, diversi marchi stanno investendo su una particolare alternativa ai combustibili fossili: il motore a idrogeno.

Questa tecnologia, che attualmente è piuttosto di nicchia, potrebbe rappresentare il futuro anche dell’elettrico. Infatti, un propulsore di questo tipo potrebbe avere diversi lati positivi rispetto alle più canoniche BEV, che continuano a presentare alcuni svantaggi per quanto riguarda tempi di rifornimento, autonomia e peso del pacco batterie. Ma scopriamo in questo articolo tutti i dettagli, a che punto siamo con lo sviluppo della tecnologia e quali prospettive ci sono per il futuro.

INDICE
 Motore a idrogeno: come funziona
 È possibile convertire un’auto a idrogeno?
  Auto a idrogeno: pro e contro
 Auto a idrogeno in Italia
 Auto a idrogeno: prezzo
 Auto a idrogeno in commercio
Auto a idrogeno soluzione alternativa

Le auto a idrogeno immagazzinano questo gas in bombole ad alta pressione e lo immettono poi in una pila a combustibile denominata fuel cell, il cuore delle auto a idrogeno perché in questa avviene una reazione elettrochimica che genera elettricità ed emette della semplice acqua. Le celle a combustibile ricevono due flussi in entrata: dal polo negativo l’idrogeno e dal polo positivo l’ossigeno. Il catalizzatore contenuto nel motore a idrogeno provoca la separazione degli elettroni dal nucleo e questa reazione a sua volta sprigiona energia elettrica.

Gli elettroni si spostano verso il polo positivo e si uniscono agli atomi di ossigeno, che ricevono una carica negativa. L’unione dell’idrogeno con l’ossigeno dà vita ad una reazione chimica il cui prodotto finale è acqua ed è proprio vapore acqueo quello che viene immesso nell’atmosfera dalle auto a idrogeno.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Sul web sono presenti parecchi annunci di kit di conversione per l’auto a idrogeno, ma occhio a non cadere in trappola. Se da un lato è ormai comune convertire un’auto per installare un impianto GPL o metano, dall’altro è una mera illusione effettuare la stessa operazione con l’idrogeno.

I lati positivi delle auto a idrogeno sono tutti legati alla totale assenza di emissioni di Co2 dato che dal tubo di scarico verrà emesso unicamente vapore acqueo. Inoltre, grazie all’energia elettrica proveniente dalle celle a combustibile, si possono ricaricare le batterie del motore elettrico in maniera più rapida rispetto ad una vettura elettrica pura, ed infine il tempo necessario per effettuare un rifornimento varia dai 3 ai 5 minuti.

I lati negativi delle auto a idrogeno sono, ad oggi, il prezzo di acquisto decisamente elevato e la quasi totale assenza sul nostro territorio di stazioni di rifornimento dedicate.

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Dal 2019 le auto a idrogeno possono essere vendute anche nel nostro Paese grazie all’intervento del Governo che ha deciso di far rientrare l’idrogeno nel piano per le infrastrutture dei carburanti alternativi. Il Dafi, decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, prevede 25 stazioni di rifornimento e la legge è stata modificata per consentire un impiego più efficiente dell’idrogeno.

Nonostante questo intervento la diffusione delle auto a idrogeno in Italia è praticamente nulla data la quasi totale assenza di stazioni di rifornimento dedicate che rende pressoché impossibile utilizzare queste vetture.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Nota dolente per le poche auto a idrogeno al momento in commercio è data dal prezzo di acquisto decisamente elevato che, in media si aggira sui 70.000 euro, il doppio di un’auto elettrica o ibrida con caratteristiche analoghe. Questo prezzo è dovuto non solo al numero ridotto di veicoli in circolazione e al livello di industrializzazione ancora arretrato nella produzione, ma anche alla necessità di utilizzare il platino in questa tecnologia come catalizzatore per generare corrente. La quantità di platino necessaria per le celle a combustibile delle auto, tuttavia, è già stata notevolmente ridotta.

Come detto, non sono molte le auto a idrogeno in commercio e sono soprattutto le Case orientali a farla da padrona in questa lista.

Auto a idrogeno Prezzi (da)
Toyota Mirai 69.800 €
Hyundai Nexo 78.300 €
Honda Clarity –

Toyota Mirai: la Casa giapponese ha puntato con decisione sulla tecnologia a idrogeno e crede fortemente nella Mirai. Lo stile è influenzato dall’aerodinamica ma allo stesso tempo gradevole, mentre i tre allestimenti consentono di personalizzare a piacimento la vettura.

Hyundai Nexo: crossover che nello stile richiama molto la Tucson, la Hyundai Nexo si differenzia per quello che nasconde sotto pelle. I tre serbatoi, ognuno da 52,2 litri, promettono un’autonomia di oltre 650 km e grazie ai 120 kW del suo motore elettrico scatta da 0 a 100 km/h in meno di 10″.

Honda Clarity: il design non è certamente il punto di forza della vettura giapponese, ma è la filosofia che rappresenta a renderla affascinante. L’autonomia promessa è di ben 700 Km mentre i cavalli disponibili sono 176, decisamente adeguati alla massa dell’auto. In questo momento, Honda Clarity si incontra fuori commercio, ed è possibile solo acquistarla usata.

Oltre a questi tre modelli già lanciati negli scorsi anni, diverse case hanno iniziato a lavorare su veicoli ad idrogeno. Per esempio, BMW ha iniziato recentemente la produzione di una iX5 con motore a idrogeno, così come ad un modello FCEV sta lavorando anche Jaguar Land Rover, seppur i tempi non siano certi.

Toyota sta lavorando ad un nuovo sistema che non sfrutta le fuell cell, bensì sfrutta l’idrogeno per alimentare direttamente il motore. Spieghiamoci meglio: L’idrogeno viene stipato sempre all’interno di bombole ad alta pressione, ma in questo caso non viene utilizzato per generare energia elettrica per alimentare il motore, ma viene mandato direttamente al motore per alimentarlo in maniera diretta la posto della benzina. Il concept presentato da Toyota è basato sulla GR Yaris e il propulsore, infatti, è il medesimo della versione a benzina, solo che qui è alimentato a idrogeno. Rispetto a un motore a benzina, l’idrogeno brucia a una velocità maggiore, con conseguente buona reattività e prestazioni ambientali di gran lunga migliori.

Cose da sapere

Come funziona il motore ad idrogeno?

Le auto a idrogeno immagazzinano questo gas in bombole ad alta pressione e lo immettono poi in una pila a combustibile denominata fuel cell, nella quale avviene una reazione elettrochimica che genera elettricità ed emette della semplice acqua.

Quali sono i pro e i contro delle auto ad idrogeno?

I lati positivi delle auto a idrogeno sono tutti legati alla totale assenza di emissioni di Co2 . Inoltre si possono ricaricare le batterie del motore elettrico in maniera più rapida rispetto ad una vettura elettrica pura, ed il tempo necessario per effettuare un rifornimento varia dai 3 ai 5 minuti. I contro delle auto a idrogeno sono il prezzo di acquisto elevato e la quasi totale assenza sul nostro territorio di stazioni di rifornimento dedicate.

Quanto sono diffuse le auto ad idrogeno in Italia?

La diffusione delle auto a idrogeno in Italia è praticamente nulla data la quasi totale assenza di stazioni di rifornimento dedicate che rende pressoché impossibile utilizzare queste vetture.

Quanto costano le auto ad idrogeno?

Al momento il prezzo di acquisto di un’auto a idrogeno è decisamente elevato: in media si aggira sui 70.000 euro, il doppio di un’auto elettrica o ibrida con caratteristiche analoghe.

Quali sono le auto ad idrogeno in commercio?

Le auto ad idrogeno in commercio sono poche e quasi tutti orientali: in questo momento in Italia sono a listino la Toyota Mirai (da 69.800 euro) e la Hyundai Nexo (da 78.300 euro).