Alfa Romeo 33 Stradale: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Alfa Romeo 33 Stradale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Per la serie a volte ritornano, Alfa Romeo torna a proporre una supercar esclusiva a distanza di molti anni dalla mitica 8C Competizione. Per farlo, ha scelto di rispolverare un nome storico per il marchio: 33 Stradale. Sviluppata sulla base della Maserati MC20, è disponibile sia in abbinamento ad un propulsore benzina, sia elettrico ed è prodotta in soli 33 esemplari. Tutte le vetture, vestite con maestria dalla Touring Superleggera, sono già state vendute, nonostante un prezzo di listino abbondantemente superiore al milione di euro.

Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Alfa Romeo 33 Stradale:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio –
Alimentazioni Benzina/Elettrica
Classe –
Cv/kW (da) 620/456
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La Nuova 33 Stradale di Alfa Romeo ha dimensioni molto generose. Con una lunghezza che sfiora i 4,7 metri, assicura una presenza su strada notevole. Complice anche la larghezza di circa 2 metri e un’altezza che supera leggermente gli 1,2 metri. A completare queste proporzioni c’è un passo di 2,7 metri, che enfatizza ulteriormente la sua natura sportiva e dinamica. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.637 mm
Larghezza 1.966 mm
Altezza 1.226 mm
Passo 2.700 mm

Negli esterni della nuova 33 Stradale di Alfa Romeo, fonde stile e funzionalità. Sebbene l’eredità della prima 33 Stradale risuoni chiaramente nelle sue forme, la vettura abbraccia un design contemporaneo, equilibrando dettagli sinuosi con angoli più audaci, evidenti soprattutto nella zona posteriore. La parte frontale vanta un innovativo trilobo Alfa Romeo tridimensionale in fibra di carbonio, che si sposa con i diversi elementi che traggono invece ispirazione dal modello originale.

Elementi aerodinamici, come le prese d’aria nei fari e uno splitter in fibra di carbonio, contribuiscono a raggiungere un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,375. Di lato, le linee ricordano l’originale, ma la nuova 33 Stradale si estende con dimensioni più generose, accentuate da pronunciate prese d’aria dietro le portiere, caratterizzate da un’apertura a elitra. Il retro svela con maggiore chiarezza l’apporto aerodinamico, culminando in un esteso estrattore di fibra di carbonio. I fanali rotondi rappresentano una reinterpretazione degli originali, conferendo modernità e fascino alla vettura.

Gli interni della nuova 33 Stradale di Alfa Romeo rappresentano un equilibrio tra minimalismo ed eleganza funzionale, ispirato al glorioso passato del marchio. L’abitacolo si distingue per la sua sobrietà: un volante privo di tasti integrati, arricchito solo dai paddle del cambio e una plancia semplice nello stile, sulla quale spiccano due schermi: uno dietro il volante con funzione di quadro strumenti e uno a centro plancia con funzione di infotainment

Alfa Romeo offre agli appassionati due versioni: Tributo e Alfa Corse. Il primo, come suggerisce il nome, rende omaggio all’originale, sposando alluminio e pelle Poltrona Frau in tonalità biscotto e ardesia, con opzioni aggiuntive di combinazioni cromatiche. Al contrario, Alfa Corse trasmette un’atmosfera maggiormente sportiva, abbinando fibra di carbonio, Alcantara e pelle in diverse sfumature. Il tocco distintivo? Sul tunnel centrale, la presenza del numero di telaio che si riallaccia alle radici del marchio: una sequenza che celebra sia la storica famiglia Tipo 33 che l’unicità di ogni singolo esemplare.

Ad alimentare la 33 Stradale ci pensa un V6 biturbobenzina di 3.0 litri da 620 CV. A trasmettere tutta questa potenza a terra attraverso le sole ruote posteriori ci pensa un cambio a doppia frizione, abbinato ad un differenziale elettronico a slittamento limitato. Due le modalità di guida disponibili: Strada e Pista. La prima permette di sfruttare la vettura nel quotidiano, mentre la seconda permette di  sfruttare pienamente le potenzialità della vettura.

Accanto alla variante a benzina, debutta un’inedita versione elettrica che, di fatto, rappresenta la prima vettura a batteria di casa Alfa Romeo. Spinta da tre motori elettrici è in grado di sviluppare una potenza massima di 750 CV.

In termini di performance, la 33 Stradale mette al centro della scena il numero “3”. La versione termica impiega meno di tre secondi per toccare i 100 km/h da fermo, raggiungendo una velocità massima di 333 km/h. La sua capacità di frenata è impressionante, con una decelerazione da 100 km/h a zero in meno di 33 metri.

Al momento non si conoscono i dati di consumo della nuova Alfa Romeo 33 Stradale. La variante elettrica però, grazie anche al peso contenuto in circa 1.500 kg, è in grado di percorrere fino a 450 km con un “pieno” di energia. 

Per la nuova 33 Stradale, Alfa Romeo offre una gamma di allestimenti ricchi di personalizzazioni, affinché ogni cliente possa esprimere il proprio gusto e raffinatezza. Tre tinte esclusive, direttamente ispirate alla storica 33 Stradale, impreziosiscono la gamma cromatica: si va dal Rosso Alfa pastello, passando per il Rosso Villa d’Este, fino al Blu Reale. Per gli appassionati delle competizioni, una speciale livrea bianca e rossa rievoca i modelli da gara degli anni ’60. La cura nei dettagli si estende anche nelle finiture, con la fibra di carbonio a vista personalizzabile, diverse configurazioni per prese d’aria e calandra, e la distintiva scritta Alfa Romeo disponibile in tonalità dorata, nera o argentata.

  • Stile: l’immagine rinnovata della 33 Stradale combina eleganza e tradizionale con soluzioni tecniche moderne.
  • Prestazioni: due i powertrain disponibili. Benzina da 620 CV o elettrico da 750 CV.
  • Personalizzazione: grazie al programma Bottega è possibile personalizzare le vetture in base ai propri gusti.

 

Lamborghini Lanzador: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Lamborghini Lanzador: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22

Svelata alla Monterey Car Week in California, la Lamborghini Lanzador rappresenta la prima vettura completamente elettrica della casa del Toro. Questa concept car anticipa la futura EV attesa per il 2028 e si distingue per una configurazione dell’abitacolo 2+2 e linee da crossover a due porte. Grazie a due motori elettrici, garantisce la trazione integrale e promette una potenza superiore al megawatt, corrispondente a oltre 1.360 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lamborghini Lanzador:

Scheda Tecnica
Numero posti 4
Bagagliaio –
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV 1.360 CV
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla

Con un’altezza di soli 1,5 metri, la Lanzador si eleva da terra più di una Huracan o Aventador, ma mantiene un profilo piuttosto basso. Sebbene manchino ancora dati ufficiali, dalle immagini si deduce una lunghezza inferiore ai 5 metri e un passo che non supera i 3 metri.

L’abitacolo della Lanzador è stato progettato mettendo al primo posto spazio e praticità. Grazie al powertrain elettrico, dispone di un portellone posteriore e un vano anteriore, offrendo flessibilità tra passeggeri e bagagli. La Lanzador va oltre, proponendo soluzioni per trasportare attrezzature sportive senza accessoristica sul tetto. Al volante, l’esperienza è pura Lamborghini: la console centrale a Y e il “tamburo” dei comandi sottolineano l’eredità del marchio, mentre pannelli digitali a scomparsa forniscono informazioni ai passeggeri.

L’uso di materiali sostenibili Made in Italy, come lana e plastica riciclata, evidenzia l’attenzione alla sostenibilità. Infine, l’approccio innovativo alla dinamica di guida, con software avanzati e la possibilità per il guidatore di personalizzare molteplici aspetti della vettura, promette un’esperienza di guida unica, mantenendo le emozioni tipiche di Lamborghini.

La Lanzador si presenta come una crossover estrema che unisce le caratteristiche di una coupé con quelle di un SUV, senza sconfinare completamente in quest’ultimo. Con cerchi da 23 pollici, passaruota allargati e una luce a terra considerevole, contrapposta ad un tetto basso, la vettura risulta alta 1,5 metri, 13 cm meno della Urus, pur mantenendo un aspetto audace e dinamico.

Le sue proporzioni innovano il design Lamborghini, facendo da ponte tra le biposto e la Urus. Il colore unico, Azzurro Abissale, e l’ispirazione tratta dalle prime 350 e 400 GT rivelano un ritorno alle origini del marchio, reinterpretato per il nuovo millennio. L’attenzione all’aerodinamica è evidente, con un sistema evoluto dal precedente ALA e che influenza prestazioni e autonomia. Questo permette la regolazione di elementi come lo splitter anteriore e il diffusore posteriore, accompagnato da cerchi aerodinamici e air curtain per ottimizzare i flussi d’aria. Due impostazioni, Downforce ed Efficient, garantiscono versatilità tra prestazioni pure ed efficienza energetica.

La Lanzador, sviluppata su una piattaforma sviluppata insieme agli altri marchi di punta del gruppo Volkswagen, è spinta da un sistema elettrico dotato di due motori, uno per assale, a garanzia della trazione integrale. Il sistema però, offre una marcata predominanza della trazione posteriore per ottimizzare la dinamica di guida. Benché manchino dettagli specifici sul powertrain, possiamo aspettarci una potenza “superiore al megawatt“, traducendosi in oltre 1.360 CV.

Sul fronte dei consumi, la Lamborghini Lanzador,  mantiene un certo mistero riguardo al suo powertrain, anche se già si specula sull’utilizzo della piattaforma PPE. In termini di autonomia, pur non avendo dati ufficiali, Lamborghini assicura percorrenze adeguate al tipo di auto e alle prestazioni in gioco.

 

  • Innovazione: la Lanzador rappresenta il vertice della tecnologia elettrica, combinando prestazioni elevate ad un impatto ambientale ridotto.
  • Esclusività: come ogni Lamborghini che si rispetti, anche la Lanzador rappresenterà una sorta di status simbol.
  • Tradizione: la Lanzador mantiene l’essenza e il carisma che da sempre caratterizzano il marchio del Toro, in equilibrio tra passato e futuro.

 

Changan Lumin: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Changan Lumin: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

La Changan Lumin, pur potendo apparire sconosciuta a molti, è un’elettrica cinese dal successo indiscutibile. Con oltre 120 mila unità vendute lo scorso anno, questa piccola city car si è guadagnata un posto d’onore nel suo segmento, grazie a un prezzo d’attacco equivalente a circa 6.300 euro e un’autonomia che raggiunge i 300 km. L’ultimo aggiornamento della versione a tre porte ha ulteriormente raffinato le sue caratteristiche, rendendola un’opzione allettante anche oltre i confini cinesi.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Changan Lumin:

Scheda Tecnica
Numero posti 4
Bagagliaio 104 litri
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW 41/30
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Ideata per le affollate metropoli cinesi, la Changan Lumin, con la sua configurazione a tre porte e quattro posti, si basa sulla piattaforma Epa0 del marchio. Le sue dimensioni la rendono compatta e agilissima: lunga approssimativamente 3,2 metri, larga 1,7 metri e alta poco più di 1,5 metri, possiede un passo leggermente al di sotto dei 2 metri, rendendola più corta di una quarantina di centimetri rispetto a una Panda. Il bagagliaio, discreto, supera di poco i 100 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.270 mm
Larghezza 1.700 mm
Altezza 1.545 mm
Passo 1.980 mm

Nell’abitacolo della Changan Lumin, l’approccio giocoso degli esterni si riflette in un design interno minimalista e orizzontale. Ad impreziosire la plancia ci pensano due schermi a colori: un display più contenuto per il quadro strumenti dietro il volante e un touch da 10,25 pollici per l’infotainment a centro plancia.

Il tunnel centrale ospita il freno a mano, i comandi per gli alzacristalli elettrici e il selettore del cambio, e come i pannelli delle portiere, è dominato dalla plastica rigida.

L’attuale versione della Changan Lumin conserva l’estetica del modello originario, caratterizzata da fari circolari e un design complessivamente morbido, evocativo delle classiche bubble car.

Questa piccola tre porte, con quattro posti, sfoggia una silhouette dolcemente tondeggiante, impreziosita da una carrozzeria bicolore e fanali posteriori anch’essi rotondi.

La Changan Lumin si affida a un motore elettrico sincrono a magneti permanenti, alimentato da batterie al Litio-Ferro-Fosfato. Il listino propone quattro varianti e due livelli di potenza, distinguibili per capacità dell’accumulatore. Il modello d’ingresso vanta 41 CV e una batteria da 12,92 kWh. Le versioni intermedie, con batteria da 17,65 kWh, presentano una potenza da 41 CV o 48 CV. Il top di gamma, sempre da 48 CV, si avvale di una batteria da 27,99 kWh, assicurando logicamente un’autonomia maggiore. Tutte le Lumin raggiungono i 101 km/h e impiegano 5,9-6,5 secondi per lo 0-50 km/h.

In tema di consumi e percorrenze, la versione di accesso alla gamma, con 41 CV e batteria da 12,92 kWh, assicura 155 km di autonomia nel ciclo Cltc. Salendo di gamma, le versioni con batteria da 17,65 kWh offrono 210 km per la variante da 41 CV e 205 km per la 48 CV. La versione top, con una batteria da 27,99 kWh, vanta 301 km di autonomia. Con l’ultimo aggiornamento, il caricatore di bordo è cresciuto a 3,3 kW, permettendo una ricarica dal 30% all’80% in soli 35 minuti.

  • Prezzo: equivalente a uno scooter, la Lumin offre un eccellente rapporto qualità-prezzo.
  • Autonomia: fino a 301 km, adatta per vari spostamenti anche fuori città.
  • Design: vanta un’estetica giocosa e alla moda.

Con un prezzo d’attacco di soli 49.900 yuan, pari a 6.360 euro, la Changan Lumin si posiziona nel range di una mountain bike elettrica di qualità o uno scooter. Salendo nella gamma, la variante con batteria da 17,65 kWh è quotata a 54.900 yuan (6.997 euro), mentre il modello top, con una batteria da 27,99 kWh, ha un costo di 69.900 yuan (8.909 euro). Tali cifre, anche considerando eventuali rincari legati all’importazione e alla tassazione in Europa, potrebbero rendere la Lumin particolarmente attraente per il mercato europeo. Resta da vedere se ci saranno importatori interessati a introdurla nel continente.

Allegati

Auto a idrogeno: cosa sono, pro e contro e come funzionano

Toyota Mirai 2020: profilo

Con l’avvento della tanto attesa transizione ecologica, anche il mondo dell’automotive sta assistendo a grandi transizioni. Oltre ad una produzione in generale sempre più orientata all’elettrico a batteria, diversi marchi stanno investendo su una particolare alternativa ai combustibili fossili: il motore a idrogeno.

Questa tecnologia, che attualmente è piuttosto di nicchia, potrebbe rappresentare il futuro anche dell’elettrico. Infatti, un propulsore di questo tipo potrebbe avere diversi lati positivi rispetto alle più canoniche BEV, che continuano a presentare alcuni svantaggi per quanto riguarda tempi di rifornimento, autonomia e peso del pacco batterie. Ma scopriamo in questo articolo tutti i dettagli, a che punto siamo con lo sviluppo della tecnologia e quali prospettive ci sono per il futuro.

INDICE
 Motore a idrogeno: come funziona
 È possibile convertire un’auto a idrogeno?
  Auto a idrogeno: pro e contro
 Auto a idrogeno in Italia
 Auto a idrogeno: prezzo
 Auto a idrogeno in commercio
Auto a idrogeno soluzione alternativa

Le auto a idrogeno immagazzinano questo gas in bombole ad alta pressione e lo immettono poi in una pila a combustibile denominata fuel cell, il cuore delle auto a idrogeno perché in questa avviene una reazione elettrochimica che genera elettricità ed emette della semplice acqua. Le celle a combustibile ricevono due flussi in entrata: dal polo negativo l’idrogeno e dal polo positivo l’ossigeno. Il catalizzatore contenuto nel motore a idrogeno provoca la separazione degli elettroni dal nucleo e questa reazione a sua volta sprigiona energia elettrica.

Gli elettroni si spostano verso il polo positivo e si uniscono agli atomi di ossigeno, che ricevono una carica negativa. L’unione dell’idrogeno con l’ossigeno dà vita ad una reazione chimica il cui prodotto finale è acqua ed è proprio vapore acqueo quello che viene immesso nell’atmosfera dalle auto a idrogeno.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Sul web sono presenti parecchi annunci di kit di conversione per l’auto a idrogeno, ma occhio a non cadere in trappola. Se da un lato è ormai comune convertire un’auto per installare un impianto GPL o metano, dall’altro è una mera illusione effettuare la stessa operazione con l’idrogeno.

I lati positivi delle auto a idrogeno sono tutti legati alla totale assenza di emissioni di Co2 dato che dal tubo di scarico verrà emesso unicamente vapore acqueo. Inoltre, grazie all’energia elettrica proveniente dalle celle a combustibile, si possono ricaricare le batterie del motore elettrico in maniera più rapida rispetto ad una vettura elettrica pura, ed infine il tempo necessario per effettuare un rifornimento varia dai 3 ai 5 minuti.

I lati negativi delle auto a idrogeno sono, ad oggi, il prezzo di acquisto decisamente elevato e la quasi totale assenza sul nostro territorio di stazioni di rifornimento dedicate.

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Dal 2019 le auto a idrogeno possono essere vendute anche nel nostro Paese grazie all’intervento del Governo che ha deciso di far rientrare l’idrogeno nel piano per le infrastrutture dei carburanti alternativi. Il Dafi, decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, prevede 25 stazioni di rifornimento e la legge è stata modificata per consentire un impiego più efficiente dell’idrogeno.

Nonostante questo intervento la diffusione delle auto a idrogeno in Italia è praticamente nulla data la quasi totale assenza di stazioni di rifornimento dedicate che rende pressoché impossibile utilizzare queste vetture.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Nota dolente per le poche auto a idrogeno al momento in commercio è data dal prezzo di acquisto decisamente elevato che, in media si aggira sui 70.000 euro, il doppio di un’auto elettrica o ibrida con caratteristiche analoghe. Questo prezzo è dovuto non solo al numero ridotto di veicoli in circolazione e al livello di industrializzazione ancora arretrato nella produzione, ma anche alla necessità di utilizzare il platino in questa tecnologia come catalizzatore per generare corrente. La quantità di platino necessaria per le celle a combustibile delle auto, tuttavia, è già stata notevolmente ridotta.

Come detto, non sono molte le auto a idrogeno in commercio e sono soprattutto le Case orientali a farla da padrona in questa lista.

Auto a idrogeno Prezzi (da)
Toyota Mirai 69.800 €
Hyundai Nexo 78.300 €
Honda Clarity –

Toyota Mirai: la Casa giapponese ha puntato con decisione sulla tecnologia a idrogeno e crede fortemente nella Mirai. Lo stile è influenzato dall’aerodinamica ma allo stesso tempo gradevole, mentre i tre allestimenti consentono di personalizzare a piacimento la vettura.

Hyundai Nexo: crossover che nello stile richiama molto la Tucson, la Hyundai Nexo si differenzia per quello che nasconde sotto pelle. I tre serbatoi, ognuno da 52,2 litri, promettono un’autonomia di oltre 650 km e grazie ai 120 kW del suo motore elettrico scatta da 0 a 100 km/h in meno di 10″.

Honda Clarity: il design non è certamente il punto di forza della vettura giapponese, ma è la filosofia che rappresenta a renderla affascinante. L’autonomia promessa è di ben 700 Km mentre i cavalli disponibili sono 176, decisamente adeguati alla massa dell’auto. In questo momento, Honda Clarity si incontra fuori commercio, ed è possibile solo acquistarla usata.

Oltre a questi tre modelli già lanciati negli scorsi anni, diverse case hanno iniziato a lavorare su veicoli ad idrogeno. Per esempio, BMW ha iniziato recentemente la produzione di una iX5 con motore a idrogeno, così come ad un modello FCEV sta lavorando anche Jaguar Land Rover, seppur i tempi non siano certi.

Toyota sta lavorando ad un nuovo sistema che non sfrutta le fuell cell, bensì sfrutta l’idrogeno per alimentare direttamente il motore. Spieghiamoci meglio: L’idrogeno viene stipato sempre all’interno di bombole ad alta pressione, ma in questo caso non viene utilizzato per generare energia elettrica per alimentare il motore, ma viene mandato direttamente al motore per alimentarlo in maniera diretta la posto della benzina. Il concept presentato da Toyota è basato sulla GR Yaris e il propulsore, infatti, è il medesimo della versione a benzina, solo che qui è alimentato a idrogeno. Rispetto a un motore a benzina, l’idrogeno brucia a una velocità maggiore, con conseguente buona reattività e prestazioni ambientali di gran lunga migliori.

Cose da sapere

Come funziona il motore ad idrogeno?

Le auto a idrogeno immagazzinano questo gas in bombole ad alta pressione e lo immettono poi in una pila a combustibile denominata fuel cell, nella quale avviene una reazione elettrochimica che genera elettricità ed emette della semplice acqua.

Quali sono i pro e i contro delle auto ad idrogeno?

I lati positivi delle auto a idrogeno sono tutti legati alla totale assenza di emissioni di Co2 . Inoltre si possono ricaricare le batterie del motore elettrico in maniera più rapida rispetto ad una vettura elettrica pura, ed il tempo necessario per effettuare un rifornimento varia dai 3 ai 5 minuti. I contro delle auto a idrogeno sono il prezzo di acquisto elevato e la quasi totale assenza sul nostro territorio di stazioni di rifornimento dedicate.

Quanto sono diffuse le auto ad idrogeno in Italia?

La diffusione delle auto a idrogeno in Italia è praticamente nulla data la quasi totale assenza di stazioni di rifornimento dedicate che rende pressoché impossibile utilizzare queste vetture.

Quanto costano le auto ad idrogeno?

Al momento il prezzo di acquisto di un’auto a idrogeno è decisamente elevato: in media si aggira sui 70.000 euro, il doppio di un’auto elettrica o ibrida con caratteristiche analoghe.

Quali sono le auto ad idrogeno in commercio?

Le auto ad idrogeno in commercio sono poche e quasi tutti orientali: in questo momento in Italia sono a listino la Toyota Mirai (da 69.800 euro) e la Hyundai Nexo (da 78.300 euro).

Nissan Townstar: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Nissan Townstar: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

La gamma di veicoli commerciali Nissan si amplia con Townstar, sviluppata sulla base di Renault Kangoo e dunque sulla nuova piattaforma CMF-CD. Rappresenta un tassello importante all’interno della gamma del costruttore giapponese, rappresentando, di fatto, l’unico modello pensato per chi ha bisogno di tanto spazio, ma non vuole cedere alla “moda” dei Suv. Già da ora, infatti, è disponibile la variante trasporto passeggeri, chiamata Combi, venduta in due differenti lunghezze di passo, mentre dal 2022 è disponibile anche un’inedita variante commerciale 100% elettrica.

Ecco la scheda tecnica della Nissan Townstar:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio Combi: 775/3.500 litri; Van: 3.300/3.900 litri
 Alimentazioni benzina/full-electric
 Classe Euro 6D – FULL
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 24.077 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Il punto di forza della Nissan Townstar sono le dimensioni. Viene offerta in due varianti di carrozzeria: una a passo corto, chiamata L1, lunga 4,49 metri e alta 1,81; una con ingombri maggiorati, chiamata L2, dalla lunghezza di 4,91 metri e alta 1,84, offerta esclusivamente in variante van commerciale elettrico. La spaziosità non è un problema neanche sulla versione per trasporto passeggeri Combi, che può contare su un bagagliaio di 775 litri, che può arrivare fino a 3.500 con il divano posteriore abbassato. Reclinando anche il sedile del passeggero anteriore, è possibile caricare oggetti con una lunghezza che può arrivare a 2,7 metri. Le versioni commerciali L1, invece, contano su un vano di carico da 3,3 metri cubi, che possono diventare 3,9 metri cubi con il Pack Space.

Dimensioni L1 L2
Lunghezza 4.486 mm 4.910 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.806 mm 1.840 mm
Passo 2.716 mm  mm

Le caratteristiche estetiche tipiche del marchio di Yokohama si rispecchiano fortemente nel design della nuova Townstar. Inoltre, questa multispazio è la prima vettura pensata per il Vecchio Continente a sfoggiare il nuovo logo Nissan, con l’aggiunta di retroilluminazione sulle versioni elettriche. Sul frontale si nota la griglia che richiama elementi distintivi della cugina Ariya. Le versioni elettriche si differenziano ulteriormente grazie alla leggera incurvatura interna della calandra.

Rispetto al modello francese su cui è basata, il taglio della fanaleria frontale è più sottile, mentre i fendinebbia apposti nella fascia inferiore sono squadrati, come quelli di Kangoo. Sul retro, i gruppi ottici si sviluppano in verticale, mentre la fiancata è muscolosa e contribuisce a donare dinamicità al design complessivo. Come su Kangoo, infine, è possibile sganciare senza attrezzi le barre sul tetto.

La spaziosità è una priorità anche in fatto di interni. I diversi vani portaoggetti arrivano ad una capienza totale di ben 49 litri. Nel complesso, i tratti distintivi dell’abitacolo sono rappresentati dai rivestimenti di sedili e portiere, dalle finiture sul cruscotto e dalla nuova e moderna console centrale. La posizione di guida è rialzata, così da donare una buona visibilità verso qualunque direzione, migliorata anche dai finestrini grandi e dagli specchietti, ampi anch’essi. La connettività è garantita tramite Apple CarPlay e Android Auto, ed è inoltre presente il caricatore wireless per smartphone.

Il punto forte arriva però al capitolo Adas. La suite di aiuti alla guida di cui può essere dotata Townstar include infatti moltissime funzionalità con tecnologia all’avanguardia. Fra i più importanti troviamo il Cruise Control, la frenata di emergenza con rilevamento pedoni e il sistema di parcheggio automatico, oltre che l’Around View Monitor, per una visione a tutto tondo dello spazio intorno al veicolo durante le manovre.

Sono due le unità messe a punto da Nissan per il nuovo Townstar, un benzina e un full-electric. Per quanto riguarda il benzina, si tratta del 1.3 TCe da 130 CV e 240 Nm di coppia, abbinato solamente al cambio manuale a 6 rapporti. L’elettrica, invece, si basa invece sul powertrain da 122 CV e 245 Nm, alimentato da una batteria dalla capacità di 44 kWh, ed è disponibile esclusivamente per i modelli commerciali.

I consumi dichiarati da Nissan per Townstar sono decisamente interessanti. Il benzina promette 6,6-7,7 l/100 km per la variante Combi, dato che si abbassa a 6,4-7,5 l/100 km se si sceglie il modello van commerciale. Per quanto riguarda l’elettrica, la batteria da 44 kWh dovrebbe permettere un’autonomia fino a 285 km e tempi di ricarica, dallo 15 all’80% con corrente continua, di soli 37 minuti.

Per Nissan Townstar sono disponibili tre allestimenti:

  • Acenta: allestimento di accesso alla gamma commerciale, con una buona dotazione di serie.
  • N-Connecta: si sale di livello con diversi ADAS aggiuntivi, il touchscreen da 8″ per l’infotainment e vari comfort come il Parking Radar 360°.
  • Tekna: top di gamma che include il meglio degli equipaggiamenti Nissan, con tanti comfort come i sedili anteriori riscaldabili.

Acenta: include di serie cerchi in acciaio da 16″, Cruise Control, clima manuale, radio DAB, luci diurne Led, sensori parcheggio posteriori, DSC, HSA, chiamata di emergenza, Isofix, retrovisori esterni neri autosbrinanti e regolabili elettricamente, maniglie delle porte esterne nere, chiave a 3 bottoni.

N-Connecta: aggiunge touchscreen da 8″ (Apple CarPlay e Android Auto), telecamera posteriore, Parking Radar 360°, fari fendinebbia Led, clima automatico bi-zona (solo Combi), frenata d’emergenza automatica con rilevamento pedoni, Blind Spot warning, avviso rilevamento stanchezza, riconoscimento segnali stradali, maniglie delle porte esterne in tinta, i-Key, volante in pelle, illuminazione Led nel vano di carico, retrovisori esterni in tinta (solo Combi).

Tekna: aggiunge Cerchi in lega da 16″ (solo Combi), navigatore, Around View Monitor, Easy Park assist, clima automatico bi-zona, Blind Spot assist, assistenza abbaglianti, avviso eccesso velocità, retrovisori esterni in tinta, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedili anteriori riscaldabili, ricarica wireless smartphone (solo Combi ed elettrica).

  • Dimensioni: con 775 litri di bagagliaio e un’ulteriore cinquantina di litri in vani portaoggetti, Townstar non dà problemi di spazio.
  • Motori: la gamma motori va incontro un po’ a tutte le esigenze di mobilità, pensando anche a chi vuole muoversi ad emissioni zero.
  • Assistenza alla guida: la vasta suite di Adas fa di Townstar un veicolo tecnologicamente aggiornato e sicuro.

Di seguito ecco il listino prezzi di Nissan Townstar, aggiornato a marzo 2023:

Nissan Townstar benzina Prezzo
Townstar L1 Combi 130 CV N-Connecta 29.260 €
Townstar L1 Van 130 CV Acenta 24.077 €
Nissan Townstar elettrica Prezzo
Townstar L1 Van 122 CV Acenta 40.303 €
Townstar L2 Van 122 CV Acenta 42.133 €

Se cerchi una Nissan Townstar usata, allora dai un’occhiata ai tanti annunci presenti sul sito di Automobie.it cliccando qui!

DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12

DR presenta la DR 1.0 EV, una citycar con l’obiettivo di cambiare le carte in tavola per la mobilità urbana. A prima vista, sembra avere tutto ciò che serve per affermarsi sul mercato italiano: dimensioni compatte, interni curati, quattro posti e una buona autonomia. Si tratta di una vettura che si posiziona al di sotto della già piccola DR 3.0, diventando così la citycar di punta del marchio molisano. Ma non è solo una questione di dimensioni: la DR 1.0 EV è una vettura completamente elettrica, il che la rende un’opzione ancora più interessante per chi vuole muoversi a impatto zero.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR 1.0:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 110/630 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 61/45
 Prezzo (da) 25.900 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

 

La DR 1.0 EV, con i suoi 320 centimetri di lunghezza, rappresenta una valida alternativa alle storiche concorrenti del segmento A, su tutte la Smart fortwo, rispetto alla quale la DR ha un asso nella manica. Nonostante la sua maggiore lunghezza, infatti, la DR 1.0 è in grado di trasportare fino a quattro persone. Inoltre, la larghezza di soli 167 centimetri, l’altezza di 155 e il passo di 215 centimetri conferiscono a questa vettura una buona maneggevolezza nelle manovre di parcheggio, anche in spazi ristretti. Il bagagliaio, seppur non particolarmente capiente, è comunque sufficiente per le esigenze di una citycar, con una capacità di 110 litri, espandibili a 630 litri con la ribaltamento dei sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.200 mm
Larghezza 1.670 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.150 mm

 

Gli interni della DR 1.0 EV sono caratterizzati da una serie di dotazioni che rendono il comfort di bordo un punto di forza del veicolo. Tra queste troviamo un sistema di infotainment con un ampio schermo touch da 9,7″ che supporta sia Android Auto che Apple CarPlay, un quadro strumenti completamente digitale e un caricatore senza fili per smartphone. Inoltre, i sedili sono dotati di poggiatesta integrato e gli schienali posteriori possono essere abbattuti per aumentare la capacità di carico del bagagliaio. La funzione di freno di stazionamento elettrico con auto hold, il climatizzatore manuale controllabile anche dal display touchscreen e la modalità di guida Sport completano la dotazione di bordo.

In termini di personalizzazione, gli interni presentano un design simile alla vettura originale dalla quale questa DR deriva, ovvero la Chery eQ1, con alcune modifiche di dettaglio, come l’aggiunta di inserti in tonalità azzurra sul volante e sulla plancia, a sottolineare l’anima completamente elettrica del veicolo. In definitiva, gli interni della DR 1.0 EV offrono una combinazione di comfort, tecnologia e sicurezza che la rendono una city car ideale per gli spostamenti urbani

Gli esterni della DR 1.0 EV derivano dalla vettura cinese Chery eQ1, soprannominata la “Smart cinese”. La DR 1.0 EV presenta un design identico alla sua gemella asiatica, con una lunghezza di 3,2 metri, una carrozzeria in alluminio e materiali compositi e un abitacolo a quattro posti, anche se i posti posteriori sono piuttosto limitati. La gamma colori offre quattro opzioni, tre delle quali bicolore: nera, bianca con tetto nero, verde con tetto bianco e rossa con tetto bianco.

Nel complesso, la principale variazione risiede nella griglia frontale, che risulta leggermente più grande e presenta il logo del marchio molisano in basso a sinistra, come da consuetudine. Inoltre, la DR 1.0 è dotata di sospensioni sofisticate per la sua categoria, che includono un sistema MacPherson all’anteriore e un Multilink al posteriore, completato da una barra stabilizzatrice. L’impianto frenante è costituito da quattro freni a disco. La vettura è equipaggiata con cerchi in lega da 15 pollici, sui quali sono montati pneumatici di dimensioni 165/65R15.

A spingere la DR 1.0 EV provvede un motore elettrico sincrono a magneti permanenti montato sull’asse posteriore da 61 CV per una coppia di 150 Nm, che garantisce discrete prestazioni. La batteria agli ioni di litio da 31 kWh contribuisce a mantenere il peso del veicolo in 1.050 kg in ordine di marcia e 1.275 kg a pieno carico. Infine, la Casa di Macchia d’Isernia dichiara una velocità massima di 120 km/h, un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi e uno 0-100 km/h in 17 secondi.

Per quanto riguarda i consumi, la DR 1.0 EV è equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 31 kWh lordi, che le conferisce un’autonomia di 210 km secondo il ciclo di omologazione Wltp. La capacità netta della batteria non è specificata dal costruttore. La vettura dispone di una presa CCS Combo2, che permette di effettuare la ricarica sia alle colonnine a corrente alternata, con una potenza di ricarica massima di 6,6 kW, che a quelle a corrente continua, con una carica di 40 kW. La ricarica completa (0-100%) richiede circa 6 ore e mezza tramite le colonnine a corrente alternata, mentre per la carica del 20-80% bastano 3,9 ore. Utilizzando le colonnine a corrente continua, invece, il tempo di ricarica dal 20% all’80% si riduce a soli 35 minuti, che diventano 50 minuti per la carica completa (0-80%). La garanzia della batteria è di 8 anni o 100.000 km.

DR 1.0 è offerta in un unico allestimento, che al marchio piace definire “full optional”:

  • DR 1.0: l’allestimento unico della city-car elettrica con 4 opzioni di colore disponibili.

DR 1.0: l’allestimento unico comprende infotainment con display da 9,7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, quadro strumenti digitale, caricabatterie wireless per smartphone, sedili con poggiatesta incorporato, schienali posteriori abbattibili, freno di stazionamento elettrico con funzione auto hold, climatizzatore manuale, modalità di guida Sport, bagagliaio apribile da remoto, traversa antintrusione sulle portiere, Abs con Ebd, sistema elettronico di controllo della stabilità, freni anteriori a disco ventilati, freni a discoposteriori, sospensioni MacPherson indipendenti, sistema posteriore Sistema Multilink indipendenti con barra stabilizzatrice antirollio, cerchi di lega da 15 pollici 165/65 R15.

  • Maneggevolezza: grazie alle dimensioni contenute è agile anche nei percorsi urbani.
  • Dotazione/prezzo: gli equipaggiamenti sono relativamente ricchi rispetto al prezzo.
  • Design: l’estetica di DR 1.0 è fresca e originale.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR 1.0 aggiornato ad febbraio 2023:

DR 1.0 Elettrica Prezzo
1.0 EV 64 CV 25.900 €

BYD Tang: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BYD Tang: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Il mercato europeo attende l’arrivo una nuova gamma di auto elettriche di fabbricazione cinese. BYD, uno dei leader mondiali nella fabbricazione di veicoli elettrici e ibridi, si appresta a sferrare l’attacco al Vecchio Continente con tre nuove EV: due SUV chiamati Atto 3 e Tang e la berlina Han, che verranno inizialmente rilasciati solo nelle concessionarie nordeuropee per arrivare in Italia nel 2023. La BYD Tang, il focus di questo approfondimento, è il Suv più grande della famiglia, con 7 posti e un motore da 517 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BYD Tang:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 410 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 517/380
 Prezzo (da) 72.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni della BYD Tang sono da vera ammiraglia:  ha un passo di 292 cm, mentre la lunghezza si attesta sui 4 metri e 87 cm. Larghezza e altezza, rispettivamente di 195 e 173 cm, contribuiscono a rendere il Suv più spazioso, come testimoniato dal bagagliaio: la capacità massima, abbattendo tutti i sedili, raggiunge i 1.655 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.870 mm
Larghezza 1.950 mm
Altezza 1.730 mm
Passo 2.920 mm

 

Come il resto della gamma BYD, il design della Tang è piuttosto pulito, con uno stile sportivo che alleggerisce la grande stazza del veicolo. Il frontale presenta una grande mascherina carenata, che ricorda per dimensioni quella delle auto con motore a combustione e viene impreziosita da elementi cromati sopra e sotto di essa. Il listello argentato che diparte dal nuovo logo BYD, poi, va ad abbracciare gli affilati gruppi ottici frontali, donando un tocco di ulteriore dinamismo.

Sulla fiancata si fanno notare le cornici cromate dei cristalli, i cerchi in lega da 22″ e una linea di cintura alta che aiuta a scolpire i muscoli del Suv. Chiude il quadro il posteriore, che si distingue per i fari Led a sviluppo orizzontale che attraversano il portellone nella sua interezza.

Gli interni del Suv BYD sono molto curati e non hanno nulla da invidiare alle produzioni europee: entrando nell’abitacolo si nota subito la cura riservata ai rivestimenti, che uniscono pelle, pannelli in Piano Black e dettagli in alluminio, che vengono impreziositi dalle luci ambientali Led con 31 combinazioni di colore. Si distinguono, poi, lo schermo per la strumentazione digitale, dietro al volante, e il display a sbalzo per l’infotainment, posto al centro della plancia, entrambi gestibili dai comandi posti sul volante.

Ma a bordo della nuova BYD Tang si trova anche tanta tecnologia, con una dotazione di sicurezza che include 25 sistemi di assistenza e una dozzina di radar e sensori. Disponibili anche sistemi avanzati come la telecamera 360°, la frenata d’emergenza e l’assistenza per l’angolo cieco.

La BYD Tang verrà offerta esclusivamente con trazione elettrica: assemblata sulla piattaforma e-Platform, il SUV può contare su due motori elettrici, posti uno sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore per ottenere la trazione integrale. Questi sono alimentati da una batteria da 86,4 kWh al ferro-litio-fosfato e priva di cobalto. La potenza complessiva generata è di ben 517 CV, che, nonostante le dimensioni abbondanti, le consentono di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,6 secondi, mentre la velocità è limitata a 180 km/h

Stando alle informazioni attualmente reperibili, la BYD Tang può contare su una batteria con capacità nominale di 86,4 kWh, che le regala circa  400 km di autonomia con una sola ricarica (calcolata su ciclo WLTP). Per quanto riguarda i tempi di ricarica, se collegata alla corrente continua la batteria passa dal 30 all’80% in soli 30 minuti.

Non si conoscono ancora i dettagli riguardanti gli allestimenti con cui BYD Tang verrà commercializzata in Italia: tutti le informazioni a riguardo dovrebbero essere svelate al Salone di Parigi alla fine di ottobre. Alcune indiscrezioni anticipano però che l’obiettivo di BYD sarebbe quello di vendere questo SUV in un allestimento unico, praticamente full optional. Verranno inclusi nel prezzo base il sistema frenante Bosch con pinze Brembo, il display touch rotante da 15,6″ con aggiornamenti OTA e assistente vocale, il sistema audio Dirac Live con 12 altoparlanti, la telecamera HD a 360° e 11 radar esterni.

  • Tecnologia: una dotazione più che completa, con sistemi di assistenza e sicurezza all’avanguardia.
  • Spazio: la capienza del veicolo è indiscutibile, adatta anche alle famiglie più numerose.
  • Autonomia: con una sola ricarica si dovrebbero percorrere circa 400 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le dimensioni importanti.

Il listino di BYD Tang relativo al nostro paese non è ancora stato comunicato, ma già si conosco i prezzi per i modelli destinati al mercato tedesco:

BYD Tang elettrica Prezzo
BYD Tang 517 CV 72.000 €

BYD Han: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BYD Han: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Il mercato europeo si prepara per l’arrivo una nuova gamma di auto elettriche di fabbricazione cinese: BYD (acronimo di “Build Your Dreams”, ovvero “costruisci i tuoi sogni”) si prepara a sfidare i grandi costruttori europei con tre nuove EV, che sbarcheranno in Italia nel 2023: due SUV chiamati Atto3 e Tang e la berlina Han, sulla quale ci concentriamo in questa sede. La BYD Han è una delle BEV più vendute in Cina (4° posizione a luglio 2022), sia per le sue caratteristiche estetiche che per le ottime dotazioni tecnologiche, come il doppio motore elettrico che regala oltre 500 CV di potenza complessiva.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BYD Han:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 410 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 517/380
 Prezzo (da) 72.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni della BYD Han sono piuttosto abbondanti, da vera ammiraglia. Grazie a un passo di 292 cm, la lunghezza sfiora i 5 metri, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente a 191 e 150 cm. Buona la capienza del bagagliaio, che dovrebbe avere una capacità minima di 410 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.995 mm
Larghezza 1.910 mm
Altezza 1.495 mm
Passo 2.920 mm

 

All’esterno la BYD Han presenta delle linee piuttosto pulite, che la avvicinano al gusto del mercato europeo (non a caso l’auto è firmata Wolfgang Egger, designer tedesco che arriva da esperienze in Audi, Alfa Romeo e Lamborghini). Partendo dal frontale, la berlina si fa notare per gli affilati gruppi ottici a Led, che lasciano spazio al centro della calandra a una sottile mascherina cromata. Il cofano presenta poi un bel gioco di pieni e vuoti, che slanciano la figura dell’auto e le danno un aspetto più aggressivo.

Anche la fiancata è piuttosto semplice, caratterizzata da una bassa linea di cintura e della nervatura che corre all’altezza delle maniglie (a scomparsa). Inoltre, si fanno notare le cornici cromate dei finestrini e i cerchi in lega da 19″. Chiude il quadro il posteriore, che si distingue per i fari a sviluppo orizzontale che attraversano il portellone nella sua interezza.

Gli interni della berlina cinese sono piuttosto curati e non hanno nulla da invidiare alle produzioni europee e statunitensi.  Entrando nell’abitacolo si nota subito la cura riservata ai rivestimenti, che uniscono pelle, pannelli in Piano Black e dettagli in alluminio. Si fanno poi notare lo schermo per la strumentazione digitale, dietro al volante, e il display a sbalzo per l’infotainment, posto al centro della plancia, in grado di ruotare e passare dalla posizione orizzontale a quella verticale.

Ma a bordo della nuova BYD Han possiamo anche trovare tanta tecnologia, come la connettività 5G e il sistema IPB Intelligent Integrated Brake  di Bosch che consente di migliorare le prestazioni in frenata aumentando il recupero dell’energia. Completa il tutto un ricco assortimento di sistemi di assistenza alla guida.

Sono due i motori elettrici che spingono la BYD Han, posti uno sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore per ottenere la trazione integrale, e alimentati da una batteria di 85,4 kWh. La berlina può quindi contare su una potenza complessiva di 517 CV, che le consentono di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi, ponendo l’auto in competizione con i più scattanti modelli elettrici europei.

Trattandosi di un veicolo esclusivamente elettrico, più che soffermarci di consumi dobbiamo considerare l’autonomia. I due motori della Han sono alimentati da un pacco batterie da 85,4 kWh che, stando a quanto dichiarato da BYD, dovrebbe regalare alla berlina 521 km di autonomia con una sola ricarica (calcolata su ciclo WLTP).

Non si conoscono ancora i tutti dettagli sugli allestimenti con cui BYD Han verrà commercializzata in Italia: le informazioni a riguardo saranno svelate al Salone di Parigi di fine ottobre. Sembra però che l’intenzione di BYD sia di offrire questa berlina in un allestimento unico, praticamente full optional. In questa verranno inclusi nel prezzo i fari full Led, il display touch rotante da 15,6″ con aggiornamenti OTA e assistente vocale e il display sul bracciolo posteriore per la regolazione dei sedili, delle luci, del climatizzatore.

  • Dotazione: un equipaggiamento all’avanguardia, completo dei migliori ADAS e della connettività 5G.
  • Motore: il dual motor da 517 CV regala alla berlina delle ottime prestazioni
  • Autonomia: con una sola ricarica si dovrebbero percorrere più di 500 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le prestazioni.

Il listino di BYD Han relativo al nostro paese non è ancora stato comunicato, ma già si conosco i prezzi per i modelli destinati al mercato tedesco:

BYD Han elettrica Prezzo
BYD Han 517 CV 72.000 €

Honda e: dimensioni, prezzi e caratteristiche

Honda e

La rivoluzione elettrica è ormai una vera e propria realtà e tutte le Case hanno almeno un modello a zero emissioni nei propri listini. La Honda e, però, si differenzia dalla concorrenza per un look decisamente vintage in grado di attrarre anche chi è ancora scettico nei confronti di questa motorizzazione. L’auto è disponibile in due versioni che si distinguono per potenza ma e per dotazioni, comunque molto ricca fin dall’allestimento di accesso alla gamma.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Honda e:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 171/861 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW  136/100
 Prezzo (da) 36.400 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

La Honda e si caratterizza per dimensioni contenute che la rendono la compagna di viaggio ideale nei trasferimenti cittadini. La lunghezza, infatti, sfiora quota 3,90 metri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 151 e 175 cm. La scarsa abitabilità interna, che infatti consente di trasportare solo 4 passeggeri, si riflette anche nel bagagliaio, che ha una capacità di soli 171 litri con il divanetto in posizione.

Dimensioni
Lunghezza 3.895 mm
Larghezza 1.752  mm
Altezza 1.512 mm
Passo 2.530 mm

Il look della Honda e non passa certo inosservato. I responsabili del centro stile della Casa giapponese hanno deciso di puntare tutto su un sapore vintage che richiama alla memoria le vetture iconiche degli anni ’80. Il frontale è dotato di fari Led tondi inseriti in una mascherina di colore scuro e il cofano si caratterizza per l’originale presa di corrente a scomparsa centrale.

La fiancata, invece, offre linee semplici ed essenziali con tanto spazio riservato ai finestrini a tutto vantaggio della luminosità dell’abitacolo. Qui spiccano anche i retrovisori laterali digitali al posto dei tradizionali specchietti, che aggiungono un tocco futuristico alla vettura. Infine, lo stesso gioco stilistico presente sul muso è ripreso anche sul retro, caratterizzato dai gruppi ottici posteriori inseriti in un inserto orizzontale più scuro.

Non meno impressionanti sono gli interni della Honda e. Anche in questo caso i designer del brand giapponese hanno deciso di puntare tutto su linee squadrate ed un po’ retrò, ma a queste sono state sapientemente aggiunti diversi elementi tecnologici. L’intera plancia, infatti, è un susseguirsi di display e touchscreen. Al centro troviamo i due schermi da 12,3″ per l’infotainment, affiancati dal display per la strumentazione digitale posto dietro al volante.

Agli estremi della plancia troviamo invece i due piccoli display per i retrovisori digitali, che proiettano all’interno le immagini degli esterni. Per il resto all’interno lo stile è piuttosto minimale, come dimostra anche il pedale unico per controllare accelerazione e frenata. Infine, a bordo troviamo anche moltissimi ADAS e sistemi di sicurezza, come il Cruise Control adattivo e il sistema di mantenimento della corsia.

Il listino della Honda e prevede due motorizzazioni elettriche, diverse per potenza. Si parte con il propulsore da 136 CV, ma questo può essere declinato nella versione da 154 CV per chi cerca maggiori prestazioni. In ogni caso, l’auto monta una batteria da 35,5 kWh ed eroga fino a 315 Nm di coppia: le prestazioni, quindi, non sono eccezionali e la velocità è autolimitata a 145 km/h.

Trattandosi di un’elettrica, ci concentriamo sull’autonomia più che sui consumi. Honda promette 222 km con una sola ricarica per il modello meno potente, che si riducono a 210 km nel caso della versione da 154 CV, calcolati su ciclo combinato WLTP. Certo non è un’autonomia sbalorditiva, ma è sufficiente per l’uso urbano a cui è destinata la Honda e.

La Honda e è proposta in due diversi allestimenti:

  • Base: la versione di accesso alla gamma, con motore da 136 CV e un ottimo equipaggiamento di serie.
  • Advance: allestimento top di gamma, con 154 CV e il meglio della dotazione Honda.

Base: in questa versione troviamo di serie Cerchi in lega da 16″, Honda Connect con due schermi 12,3”, Connettività mediante My Honda+, Sensori di parcheggio posteriori e retrocamera, Clima automatico, Fari antinebbia a LED, Timer spegnimento fari (luci di parcheggio), Fari a LED, Abbaglianti automatici, Luci posteriori a LED, Cruise Control Adattivo, Sistema di avviso pressione pneumatici, Ripartitore elettronico di frenata, Segnale di frenata di emergenza, Avviso collisione frontale, Avviso di abbandono della corsia, Sistema di mantenimento della corsia, Mantenimento distanza a bassa velocità, Sistema di mitigazione abbandono della carreggiata, Riconoscimento segnaletica stradale, Controllo stabilità del veicolo, ABS (Sistema frenante antibloccaggio), Frenata assistita, Sistema di frenata a riduzione d’impatto (CMBS), Immobiliser, Luci diurne a LED, Sedili anteriori riscaldati, Sistema di retrovisori laterali digitali,  Vetri posteriori oscurati, Maniglie porte a scomparsa, Tetto panoramico, Honda SENSING, Porta di ricarica con Presa 230 volt, Smart Key, Sistema di controllo a pedale unico, Volante in pelle.

Advance: aggiunge di serie Honda Parking Pilot, Audio premium con 8 altoparlanti, Sistema sghiacciante parabrezza, Volante riscaldabile, Motore da 154 CV.

  • Elettrica: la motorizzazione elettrica permette di risparmiare sul carburante e muoversi liberamente in città.
  • Dotazione: un equipaggiamento molto ricco, di serie per tutte le versioni.
  • Honda Connect: i due schermi da 12,3″ regalano all’auto un aspetto futuristico e uno dei migliori sistemi di infotainment.

Di seguito ecco il listino prezzi della Honda e aggiornato al 2022:

Honda e Prezzo
Honda e 36.400 €
Honda e Advance 39.400 €