Le muscle car di Dodge si adeguano al momento storico che sta vivendo il mondo dell’auto e dopo anni legate a grandi propulsori V8 passeranno all’elettrico. Challenger e Charger usciranno di scena per lasciare spazio ai modelli a batteria, come ha anticipato la casa americana svelando il concept Daytona SRT, che unisce gli stili delle due vetture iconiche. La produzione di queste storiche automobili sportive si arresterà entro la fine di quest’anno ma, prima della nuova era, il brand a Stelle e Strisce saluterà il mitico motore V8 in grande stile con una serie di modelli chiamati “Last Call”, prodotti in tiratura limitata e venduti anche in Europa. Il modo più appropriato per mandare in pensione due automobili iconiche che hanno fatto sognare generazioni di automobilisti, conquistati dal rombo del V8 anche grazie alle numerose apparizioni delle due auto in film, serie tv e video musicali. Ripercorriamo la storia della Dodge Challenger, una parabola di grande successo iniziata 53 anni fa.
Dal debutto nel 1970 a oggi
La Dodge Challenger è una delle muscle car americane di maggior successo e una delle ultime pony car, prodotta inizialmente sia in versione coupé che cabriolet. Nasce per fare concorrenza alla Ford Mustang nella fascia di mercato delle pony car, vetture sportive di medie dimensioni, con una meccanica relativamente semplice. La produzione inizia nel 1970 con le varianti Challenger Six, Challenger V8, Challenger T/A e Challenger R/T. Il motore base è il sei cilindri in linea da 3.7 litri di cilindrata; la versione V8, invece, è dotata del 5.2 litri a doppio carburatore in grado di sviluppare fino a 230 CV (170 kW); accanto a questi ci sono anche i V8 da 5.6 o 6.3 litri. La R/T è la versione più prestante e sportiva, con motori da circa 7 litri e cambio manuale a 3 marce e potenze da 335, 375, 390 e 425 CV. La prima generazione termina nel 1974.
Challenger torna con la seconda serie prodotta dal 1978 al 1983, con alcune novità: è realizzata soltanto in versione coupé, deriva dalla Mitsubishi Galant Lambda ed è commercializzata attraverso i concessionari Dodge. Ad eccezione di alcune versioni, Challenger è identica alla Plymouth Sapporo: il modello Dodge esalta le caratteristiche sportive; mentre Plymuth mette in risalto le dotazioni lussuose. Il motore è un quattro cilindri in linea da 1,6 o 2,6 litri, con cambio manuale a cinque rapporti o automatico a tre marce ed è assemblata in Giappone. Nel 2008 Dodge decide di riprendere la produzione di Challenger: la terza generazione ha linee che si rifanno a quelle della prima serie degli anni ’70. La prima versione è la SRT8, a cui fanno seguito la R/T con motore V8 da 5.7 litri e la SE con motore da 3.5 litri. La SRT8 è equipaggiata con un V8 Hemi da 6.1 litri da 430 CV e una coppia motrice di 570 Nm, raggiunge i 280 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in circa 4,9 secondi. Nel 2010 è l’ora della SRT8 392, costruita in 1.492 esemplari solo per il mercato nordamericano, che monta un motore V8 6.4 HEMI da 477 CV di potenza con 637 Nm di coppia in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4 secondi.
I saluti finali con la serie “Last Call”
L’ultima corsa di Dodge Challenger sarà in grande stile e non potrebbe essere altrimenti vista l’importanza che ha ricoperto nella storia dell’automobilismo a stelle e strisce. Il saluto finale spetta alle serie speciali “Last Call”, allestimenti ispirati ai modelli del passato con livree esclusive e altri particolari dedicati. Gli allestimenti per la Challenger sono: Shakedown, Scat Pack Swinger, Black Ghost e SRT Demon 170, un modello esclusivo prodotto in poco più di 3.000 unità, ma che non arriverà in Europa. Tutte le versioni 2023 di Challenger hanno il mitico motore V8 Hemi da 6,4 litri, una speciale targa commemorativa “Last Call” sotto il cofano, con il nome e la silhouette del veicolo, che si unisce alle scritte “Designed in Auburn Hills” e “Assembled in Brampton” che ne certificano l’origine. Challenger Shakedown si ispira al modello del 1971, con la grande presa d’aria sul cofano, i cerchi da 20 pollici e l’impianto frenante Brembo con pinze rosse.
La Scat Pack Swinger prende il nome dalla versione speciale venduta tra gli anni ’60 e ’70 e offre carrozzeria Widebody, cerchi dorati da 20”, V8 da 485 CV e la possibilità del cambio manuale 6 marce al posto del classico automatico 8 rapporti. La Challenger Black Ghost, solo nera, monta il V8 in versione da 807 CV e ha cerchi da 20” specifici e la sola carrozzeria Widebody. La SRT Demon 170 è la più potente di tutte con 1.039 CV e 1.281 Nm. Impressionante lo scatto da 0 a 60 miglia orarie (0-96,5 km/h) in 1,66 secondi. Di serie offre pneumatici posteriori da vero dragster, le Mickey Thompson ET Street R da 315/50 R17, e anteriori più piccoli, 245/55 R18.
Un mito rafforzato anche da cinema e tv
Come la sorella Charger, anche la Challengr si è ritagliata il proprio spazio sul grande e piccolo schermo. La Challenger 4 marce da 391 CV compare nel film “Nato il 4 luglio”; un’altra, di colore nero, sfreccia sulle strade della serie TV “Chips” e nella serie di animazione “Mad”. Una versione gialla con allestimento Daytona è protagonista all’inizio del video della canzone “When I grow up” del gruppo femminile statunitense “The Pussycat Dolls”.
La transizione elettrica non risparmia nessuno, neanche le auto iconiche che hanno segnato varie generazioni. Non fanno eccezione le mitiche Dodge Charger e Challenger, la cui produzione giungerà al capolinea entro quest’anno per lasciare il posto ai nuovi bolidi a batteria. Il concept Daytona SRT fonde gli stili delle due auto sportive e ha anticipato il futuro della casa statunitense, ma prima della definitiva uscita di scena del mitico motore V8 c’è ancora spazio per una passerella finale in grande stile per le due vetture iconiche a 8 cilindri. Charger e Challenger salutano con una serie di edizioni speciali denominate “Last Call”, l’ultima chiamata per i due modelli che hanno fatto sognare generazioni di appassionati da metà anni ’60 a oggi. Riviviamo la carriera della Charger, iniziata nel 1966 sempre con il rombo del mitico motore V8 come colonna sonora.
Un mito nato a metà anni ’60
La Dodge Charger viene prodotta a partire dal 1966 in risposta alla Pontiac GTO, a cui si deve il lancio delle “muscle car”, le vetture con design aggressivo e un lungo vano motore contenente un V8 con distribuzione ad aste e bilancieri, uno stile lontanissimo dai modelli sportivi del Vecchio Continente. La prima generazione della Charger, costruita dal 1966 al 1978, è una coupé fastback a due porte, con abitacolo a quattro posti. È realizzata sulla piattaforma Chrysler B, la stessa della Coronet, con cui condivide le componenti e monta un motore di base V8 318 (da 5,2 litri) con cambio manuale a tre velocità; anche se sono disponibili motori più grandi e potenti come l’Hemi V8 426.
Il 1968 è l’anno di un profondo restyling, con l’introduzione della motorizzazione a 6 cilindri in linea da 3,7 litri e numerose modifiche a livello estetico come luci posteriori arrotondate e fari a scomparsa. Nel 1971 arriva la terza serie della prima generazione (disponibile in sei diverse carrozzerie), più efficiente per soddisfare le nuove normative su emissioni e sicurezza. Il nome Charger è usato anche in Brasile per un modello basato sulla Dart e prodotto dal 1971 al 1980.
Cambio radicale negli anni ’80
Nel 1981 arriva la seconda generazione, sviluppata sul pianale L della Chrysler, con design che ricorda quello della terza serie della Ford Mustang. In pratica la seconda generazione della Charger è una Dodge 024 a cui viene dato un altro nome. È un’auto compatta con maneggevolezza tipicamente sportiva a trazione anteriore, disponibile solo con carrozzeria hatchback tre porte. Queste le motorizzazioni offerte: Peugeot 6J da 1,6 L, quattro cilindri in linea; Volkswagen EA827 da 1,7 L, quattro cilindri in linea; Chrysler K da 2,2 L, quattro cilindri in linea; Chrysler Turbo I da 2,2 L, quattro cilindri in linea Chrysler Turbo II da 2,2 L, quattro cilindri in linea. La nuova Charger propone due cambi manuali (a quattro o cinque rapporti) e uno automatico a tre marce e resta in produzione fino al 1987, quando viene rimpiazzata dalla Dodge Shadow.
Nel 2006 diventa berlina a 3 volumi
La terza generazione viene commercializzata nel 2006, questa volta come berlina 3 volumi basata sulla piattaforma LX, condivisa con la Chrysler 300C, e segna la linea di discontinuità con le prime due generazioni. Viene offerta in quattro modelli: Charger SE con motore 2.7L V6 Hemi da 178 CV; Charger SE Plus e Charger SXT con 3.5L V6 Hemi da 250 CV; Charger R/T con 5.7L V8 Hemi da 340 CV e Charger SRT8 con 6.1L V8 Hemi da 425 CV. Quest’ultima scatta da 0 a 100 km/h in 5 secondi, raggiungendo la velocità massima di 265 km/h e presenta alcune novità rispetto alle altre: il frontale è migliorato con diverse prese d’aria per raffreddare il propulsore e i freni; mentre sul cofano posteriore c’è uno spoiler per aumentare la tenuta di strada. Gli interni sono in pelle scamosciata e i sedili presentano una foggia sportiva ispirata alle auto da competizione. Nel 2007 viene prodotta una versione speciale della SRT8, la Super Bee, con carrozzeria gialla e bande nere e loghi Super Bee sulle fiancate posteriori.
Nel 2011, con l’arrivo del gruppo Fiat, esordisce una nuova generazione della berlina Charger con più tecnologia e adeguamenti ecologici dei motori. Nel 2014 arrivano restyling, aggiornamento meccanico e di equipaggiamento per la Charger R/T, ora dotata di propulsore Hemi V8 5.7 da 370 CV con cambio TorqueFlite a otto rapporti. Sempre nello stesso anno viene presentata la Charger SRT Hellcat, con V8 6.2 gestito da un cambio automatico a otto rapporti da 707 CV di potenza con 880 Nm di coppia, per una velocità massima di 328 km/h.
La serie “Last Call” per chiudere in grande stile
Alle edizioni speciali, fabbricate in tiratura limitata, è affidato il compito di accompagnare alla pensione la storica vettura statunitense. Charger Super Bee, Charger Scat Pack Swinger e Charger King Daytona (che non è disponibile per l’Europa) sono gli allestimenti, creati da Dodge, ispirati ai modelli del passato con livree e altri dettagli esclusivi. Tutti hanno il mitico motore V8 Hemi di 6,4 litri, una targa commemorativa “Last Call” sotto il cofano e le scritte “Designed in Auburn Hills” e “Assembled in Brampton” che ne certificano al provenienza.
La Charger Super Bee monta il V8 da 485 CV e ha il cofano dedicato con prese d’aria laterali, cerchi da 20 pollici (18” nella versione Widebody) e sospensioni adattive con modalità Drag. La Charger Scat Pack Swinger è ispirata al nome della versione venduta negli anni ’60 e ’70 e prevede carrozzeria Widebody, cerchi dorati da 20” e propulsore V8 da 485 CV.
Protagonista al cinema e in tv
La Charger è entrata nelle case di tutti gli appassionati di motori, anche grazie al ruolo in “Bullitt”, film del 1968 premiato con un Oscar per il miglior montaggio. Nell’inseguimento di oltre 10 minuti fra le salite e discese di San Francisco, una Dodge Charger R/T nera guidata dal sicario Bill Hickman, dà la caccia alla Ford Mustang GT390 Fastback con al volante il tenente della squadra omicidi, Steve McQueen.
Ancora una R/T, questa volta arancione e con il numero 01 sulle portiere, ha un ruolo da protagonista. Cambia lo schermo, dal grande al piccolo: la mitica auto sportiva salta e sfreccia imprendibile nel telefilm Hazzard (trasmesso dal 1979 al 1985 negli Stati Uniti e dal 1981 al 1986 in Italia), con i cugini Bo e Luke che la rendono ancora più leggendaria grazie all’insolito modo di salire a bordo, passando dal finestrino con la portiera chiusa.
La Dodge Challenger è un’auto che incarna l’essenza delle muscle car americane. Questa coupé dall’aspetto imponente è caratterizzata da motori potenti e un design inconfondibile, che richiama alla mente le auto degli anni ’60 e ’70. Nonostante l’assenza di sistemi di elettrificazione, la Challenger offre prestazioni da supercar e tecnologie all’avanguardia. Importata e distribuita in Italia dal Gruppo Cavauto, la Challenger è disponibile in diverse versioni, tralasciando quali la SXT, la R/T Scat Pack, la SRT Hellcat e la SRT Hellcat Redeye.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Dodge Challenger:
Le Dodge Challenger sta per uscire dal mercato e per farlo in grande stile, verrà commercializzata in Europa la serie speciale Last Call, prodotta in tiratura limitata con dettagli pensati appositamente per quest’occasione. La serie comprende quattro differenti allestimenti. Ogni allestimento offre 14 diverse tinte per la carrozzeria, ma grazie al pacchetto SRT Jailbreak si potranno avere maggiori opzioni di personalizzazione. Le speciali Charger e Challenger avranno la targa commemorativa “Last Call” posizionata sotto il cofano e le scritte “Designed in Auburn Hills” e “Assembled in Brampton”. Il motore V8 Hemi di 6,4 litri sarà il cuore pulsante di queste muscle car. Tra le edizioni speciali che arriveranno nel Vecchio Continente, la Challenger Shakedown si rifà al modello del 1971, mentre la Challenger Black Ghost è la più potente del mazzo, con il V8 in versione da 807 CV. La Challenger Scat Pack Swinger, invece, prevede la carrozzeria Widebody, cerchi dorati da 20″, V8 da 485 CV e la possibilità di avere il cambio manuale a 6 marce al posto del classico automatico a 8 rapporti.
Dodge Challenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Dodge Challenger Black Ghost
Dodge ha finalmente svelato l’allestimento ChallengerBlack Ghost, il più potente tra quelli previsti per la serie Last Call: il V8 eroga fino a 807 CV su questo modello. La Black Ghost si rifà alla RT Special Edition del 1970 e, come si può intuire dal nome, si distingue per le sue tinte nere. Nell’equipaggiamento saranno inclusi i cerchi in lega da 20″ Warp Speed, la finitura Gator Skin del tetto, il volante e i sedili rivestiti in Alcantara, finiture in carbonio nell’abitacolo e bagde personalizzati. L’allestimento, di cui ancora non si conosce il prezzo, verrà prodotto in sole 300 unità.
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Dodge Challenger: dimensioni
La Dodge Challenger si presenta come una muscle car dalle dimensioni imponenti, con una lunghezza superiore ai 5 metri e un passo di quasi 3 metri. La sua larghezza varia a seconda della versione, essendo di 1.9 metri circa per la versione standard e di quasi 2 metri per la versione Widebody, che garantisce maggiore stabilità e prestazioni su strada. L’altezza, invece, varia leggermente in base alla versione e si attesta tra 1.415 mm e 1.460 mm. Di seguito gli ingombri nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
5.022 mm
Larghezza
1.923 /1.990 mm (Widebody)
Altezza
1.415-1.460 mm
Passo
2.946 mm
Dodge Challenger: interni
Gli interni della Dodge Challenger combinano comfort e sportività, con ampio spazio per cinque persone e sedili e volante sportivi in tessuto di serie su tutte le versioni. La strumentazione è moderna e completa, con un cluster digitale a colori da 7 pollici di fronte al guidatore che visualizza tutte le informazioni di guida principali, le indicazioni di navigazione e le notifiche dei sistemi ADAS. Ai lati di questo, troviamo contagiri e tachimetro analogici. Sulle versioni R/T Scat Pack ed SRT, la personalizzazione delle funzioni di guida è resa semplice grazie al programma Dodge SRT Performance Pages, che permette di gestire il Launch Control, le modalità di guida, gli ammortizzatori e la sterzata, oltre a fornire informazioni sulla temperatura di motore e pneumatici e sui dati relativi alla g-force.
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Le versioni R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye vantano anche un sistema di ammortizzatori adattivi Bilstein con 3 settaggi (Street, Sport e Track Mode) che permettono di personalizzare perfettamente la dinamica della vettura. Le modalità di guida sono preconfigurate per i settaggi Sport, Track e Default, mentre la modalità Custom consente al conducente di configurare completamente la propria esperienza di guida. In termini di sicurezza, la gamma Dodge Challenger dispone di numerosi dispositivi e dotazioni attive e passive, tra cui Blind Spot Monitoring, Park-Sense Rear Park Assist System, ParkView Rear Back-Up Camera con traiettorie dinamiche, Adaptive Cruise Control (ACC), Forward Collision Warning, tergicristalli con sistema Rain-Sense e controllo elettronico della stabilità (ESC).
Dodge Challenger: esterni
La Dodge Challenger è un’auto dalle linee sinuose e muscolose, che denotano forza e potenza. Il frontale è iconico , con un design filante e aggressivo che si fa notare. I fari anteriori sono composti da due proiettori LED adattivi bi-funzionali ad alta intensità (HID) e sono completati da due prese d’aria circolari collegate direttamente al motore e illuminati da LED, che si trovano solo sulle versioni R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye. La versione SXT, di accesso alla gamma, presenta invece una doppia presa d’aria attiva al centro del cofano e cerchi in alluminio da 18 pollici.
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Tuttavia, per chi cerca un’esperienza di guida ancora più sportiva, le versioni SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye offrono il kit Widebody opzionale, che include passaruota allargati e minigonne più marcate. L’equilibrio tra stile contemporaneo e vintage è presente anche nelle SRT Hellcat ed Hellcat Redeye, con tergicristalli nascosti dotati di sensore pioggia e il tappo del serbatoio in alluminio dal look retrotech. Infine, su R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye troviamo il sistema frenante Brembo, con dischi autoventilanti da 15,4 pollici e pinze a sei pistoncini.
Dodge Challenger: motori
La gamma motori di Dodge Challengersi articola su 4 opzioni principali, tutte puramente alimentate a benzina. Si parte dal 6L V6 Pentastar con valvole a fasatura variabile (VVT) da 309 CV, declinato anche in una versione da 250 CV disponibile solo nella versione SXT. La Challenger può anche montare un 4L V8 HEMI 392 SRT da 485 CV e 644 Nm di coppia massima, disponibile solo nella versione R/T Scat Pack, oppure un 6.2L V8 HEMI SRT Supercharged da 717 CV e 889 Nm di coppia massima (solo SRT Hellcat) o un 6.2L V8 HEMI High Output Supercharged da 797 CV e 958 Nm di coppia massima (solo SRT Hellcat Redeye). Ogni propulsore è abbinato alla trasmissione automatica TorqueFlite a 8 rapporti con paddle al volante, mentre sulle versioni R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye è possibile montare il cambio manuale TREMEC a 6 rapporti. La trazione posteriore è presente in ogni versione, ma la Challenger SXT è disponibile anche in versione AWD con quattro ruote motrici.
Dodge Challenger: consumi
I motori più potenti e performanti, come il 6.2L V8 SRT e il 6.2L V8 HO, presentano consumi e emissioni di CO2 notevolmente superiori rispetto al motore 3.6L V6, il quale, tuttavia, garantisce prestazioni meno esuberanti ma una maggiore efficienza energetica e un minor impatto ambientale. Il motore 3.6L V6 presenta un consumo combinato di 10.3 l/100 km e produce emissioni di CO2 pari a 242 g/km. Il motore 6.4L V8 ha un consumo combinato di 13.1 l/100 km e produce emissioni di CO2 pari a 331 g/km. Il 6.2L V8 SRT ha un consumo di 14.6 l/100 km e produce emissioni di CO2 pari a 395 g/km. Infine, la versione top di gamma 6.2L V8 HO ha il consumo combinato più alto di tutti, pari a 19.9 l/100 km, e produce emissioni di CO2 pari a 400 g/km.
Dodge Challenger: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per Dodge Challenger sono quattro:
SXT: la versione di accesso alla gamma da 309 CV già dotata di equipaggiamenti ricchi e aggiornati.
R/T Scat Pack: la variante da 485 CV si distingue per i cerchi da 20 pollici.
SRT Hellcat: versione dotata di V8 da 717 CV e SRT Track Experience.
SRT Hellcat Redeye: la top di gamma che monta sotto il cofano un V8 da 797 CV.
SXT: include nell’equipaggiamento di serie sedili sportivi in pelle/tessuto regolabili a 10 vie, Uconnect® 4C con touchscreen da 7” e impianto audio Premium con 6 speaker, doppia presa d’aria attiva al centro del cofano, cerchi da 18” Aluminum Cast, Blind Spot Monitoring, Park-Sense® Rear Park Assist System, ParkView® Rear Back-Up Camera con traiettorie dinamiche, Adaptive Cruise Control (ACC), Forward Collision Warning, tergicristalli con sistema Rain-Sense e controllo elettronico della stabilità (ESC).
R/T Scat Pack: comprende sedili sportivi Performance in tessuto regolabili a 10 vie riscaldabili, con logo Scat Pack sui poggiatesta, volante sportivo in pelle, Uconnect® 4C con touchscreen da 8.4”, connessione Apple CarPlay® e AndroidAuto®, hotspot Wi-Fi 4G LTE, impianto audio Alpine® con 6 altoparlanti e subwoofer, Dodge SRT® Performance Pages, presa d’aria centrale attiva con due passive di dimensioni ridotte ai lati, mascherina anteriore Split Gloss Black, Air-Catcher® LED, cerchi da 20” Low-Gloss Granite Crystal in alluminio, spoiler posteriore Satin Black.
SRT Hellcat: include fra le dotazioni di serie sedili sportivi Laguna Leather regolabili a 10 vie riscaldabili, con logo Hellcat sui poggiatesta, volante sportivo in pelle SRT® Performance, Uconnect® 4C con touchscreen da 8.4”, connessione Apple CarPlay® e AndroidAuto®, hotspot Wi-Fi 4G LTE, impianto audio Alpine® con 6 altoparlanti e subwoofer, Dodge SRT® Performance Pages, SRT Track Experience, doppia presa d’aria attiva in alluminio, mascherina anteriore SRT Hellcat, Hellcat Air-Catcher® LED, Conical cold-air Intake, pinze dei freni di colore rosso, cerchi da 20” Low-Gloss Black in alluminio, spoiler posteriore Satin Black.
SRT Hellcat Redeye: la versione top di gamma integra sedili sportivi Laguna Leather regolabili a 10 vie riscaldabili, con logo Hellcat Redeye sui poggiatesta, volante sportivo in pelle SRT® Performance, Uconnect® 4C con touchscreen da 8.4”, connessione Apple CarPlay® e AndroidAuto®, hotspot Wi-Fi 4G LT, impianto audio Alpine® con 6 altoparlanti e subwoofer, Dodge SRT® Performance Pages, SRT Track Experience & Power Chiller®, doppia presa d’aria attiva in alluminio, mascherina anteriore SRT Hellcat, Hellcat Air-Catcher® LED, Conical cold-air Intake, pinze dei freni di colore rosso cerchi da 20” Low-Gloss Black in alluminio, spoiler posteriore Satin Black.
Dodge Challenger: perché comprarla
Immagine: questa muscle car sfoggia un design iconico, dall’inconfondibile gusto a Stelle e Strisce.
Motori: i V8 delle versioni più performanti sono potenti ed offrono una guida entusiasmante.
Interni: non solo confortevole e spazioso per un’auto del suo genere, l’abitacolo di Challenger è anche dotato delle tecnologie più recenti e funzionali.
Dodge Challenger: prezzi
Di seguito i prezzi della Dodge Challenger aggiornati a aprile 2023: